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Corpo, Mente e Spirito
04 -

Corpo, Mente e Spirito

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 0:40 Transcription Available


MALEFICA. OLTRE LA FERITADopo Uncino incontriamo lei...Alcuni personaggi sembrano incarnare il male.E se, prima ancora, raccontassero qualcosa del dolore umano?Ti va di guardare questa storia da un'altra prospettiva?Buon ascoltoDiego e FrancescaLa via del perdono è disponibile in prevendita sul Giardino dei libri, a settembre in tutte le librerie:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Domani continua con una domanda a Malefica e una a te.Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Goar, il patrono dei distratti

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 6:51


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8612SAN GOAR, IL PATRONO DEI DISTRATTIdi Roberto de Mattei Chi sono i distratti? Sono coloro che non mantengono o faticano a mantenere l'attenzione su ciò che stanno facendo. In sé stessa la distrazione non è una qualità, perché la perfezione consiste nel fare sempre bene ciò che si sta facendo. Nostro Signore ne è un esempio perfetto.Ma la distrazione non è sempre e necessariamente un difetto. Dipende da ciò a cui si volge la mente, quando presta poca attenzione a ciò che sta facendo.Il cardinale Giuseppe Siri, ad esempio, parla di "distrazione" per definire una mente che appunto si distrae dalle cose essenziali, per dirigersi verso quelle effimere, variabili e inconsistenti. La distrazione diventa un continuo rivolgersi a questo e a quello senza mai approfondire.Ma esiste anche una distrazione che deriva non da cattiva volontà, ma da un'intelligenza creativa, o da un'immaginazione vivace per cui cervello è continuamente attraversato da associazioni di idee, intuizioni. È questione di temperamento. Sono persone che fanno fatica a concentrarsi sugli aspetti pratici della vita quotidiana. Molti artisti, inventori, scienziati e scrittori erano considerati "distratti". Erano così immersi nel loro mondo da dimenticare l'orologio, gli oggetti o perfino i pasti.SANTI DISTRATTIAnche tra i santi non mancano coloro che, per natura, distratti. Molti santi erano persone estremamente concrete e organizzate. Pensiamo a San Giovanni Bosco capace di amministrare le sue opere con straordinaria precisione. Altri, invece, apparivano spesso "assenti", perché completamente immersi nella riflessione su questioni alte e divine. Bisogna distinguere la distrazione come fragilità umana dalla "distrazione" apparente dovuta al raccoglimento della mente, che si astrae dalle questioni concrete per immergersi in quelle più elevate. Una mente che ogni tanto si perde può avere un cuore profondamente unito a Dio. E un cuore unito a Dio, anche con qualche dimenticanza, può diventare davvero santo. È noto, ad esempio, che San Filippo Neri fosse talvolta così assorto nella preghiera da dimenticare il tempo.Alcuni santi erano metodici (come Sant'Ignazio di Loyola), altri impulsivi (come San Pietro), altri ancora sembravano distratti perché vivevano con una forte vita interiore.  La santità non consiste nell'avere un determinato carattere, ma nel lasciare che ogni tratto della propria personalità venga trasformato dall'amore di Dio.San Goar, ad esempio, è uno di quei santi poco conosciuti ma affascinanti, nella cui vita troviamo un sorprendente esempio di distrazione.Nacque in Aquitania, probabilmente tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo, alle origini del Regno dei Franchi. Ordinato sacerdote, desiderava una vita più raccolta e più vicina a Dio. Per questo lasciò la sua terra e si si fece costruire un eremitaggio nella valle del Reno, allora ancora in parte pagana, nella diocesi di Treviri.Scelse di vivere come eremita, ma non da isolato. Costruì una piccola cappella e una cella, dedicando le giornate alla preghiera, e all'accoglienza dei viandanti. La caratteristica che lo rese famoso fu l'ospitalità. Chiunque bussasse alla sua porta trovava un pasto, un letto, una parola di conforto e una guida spirituale. In un'epoca in cui i viaggi erano lunghi e pericolosi, la sua casa divenne un rifugio sicuro per pellegrini, mercanti e naviganti del Reno.Per questo è venerato come patrono degli albergatori, degli osti, dei barcaioli, dei vignaioli e dei vasai. PATRONO DEI DISTRATTILa sua popolarità suscitò l'invidia di alcuni ecclesiastici, che lo accusarono falsamente davanti al vescovo di Treviri dicendo che faceva del suo eremitaggio un'osteria, perché contrariamente al costume degli eremiti, mangiava attorniato da una folla di viaggiatori, a cui offriva cibi eccellenti. Accadde però che i suoi due accusatori, nel viaggio di ritorno a Treviri, smarrirono le vettovaglie che portavano per il viaggio. Esausti e divorati dalla fame, attendevano sulla strada che qualcuno li soccorresse, Fu proprio Goar il loro salvatore. Il santo che faceva lo stesso percorso per andare a giustificarsi dal vescovo, li guarì e li rifocillo, convincendoli della sua innocenza. Giunto a Treviri, entrato nell'anticamera del palazzo vescovile, appese il suo mantello ad un raggio di sole, scambiandolo per un bastone. Il mantello però rimase miracolosamente sospeso nell'aria, davanti agli occhi dei presenti Questo prodigio, dovuto alla sua distrazione, dimostrò la sua innocenza e mise in luce la malizia dei suoi accusatori.L'episodio in cui San Goar appese il mantello a un raggio di sole fa riflettere. La sua fu una santa distrazione. Si può immaginare che, assorto nella serenità di chi vive costantemente alla presenza di Dio, abbia compiuto il gesto con la naturalezza con cui si appende un mantello a un bastone. Era una "santa distrazione" che non nasceva dalla superficialità, ma da un cuore così unito a Dio da non essere più prigioniero dei calcoli umani. San Goar viene anche invocato contro le calunnie e le false accuse. Il re Sigeberto III, desiderò nominarlo vescovo di Treviri, ma Goar rifiutò. Non perché disprezzasse l'episcopato, ma perché riteneva che Dio lo avesse chiamato a servire nel nascondimento. Preferì tornare alla sua povera cella e continuare ad accogliere i pellegrini. Dopo la sua morte, avvenuta il 6 luglio (tradizionalmente nel 575 o, secondo altre cronologie, nel 649), la sua tomba divenne una meta di pellegrinaggio. Intorno al suo romitaggio nacque una cittadina che ancora oggi porta il suo nome: Sankt Goar, sulle rive del Reno. Le antiche Vitae lo descrivono come un uomo profondamente raccolto in Dio, ma la sua contemplazione non lo allontanava dal prossimo: chi arrivava alla sua porta era sempre accolto con delicatezza. I santi più contemplativi sembrano talvolta assenti rispetto alle cose materiali, ma diventano sorprendentemente presenti quando si tratta di amare Dio e il prossimo. È questo che ci ricorda San Goar, che ci piacerebbe immaginare come un possibile patrono dei distratti.

In Taverna da Kurt
D&D 5 | (r)Estate in Taverna - Golem World

In Taverna da Kurt

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 122:52


Dopo secoli di silenzio, un gruppo di avventurieri si risveglia all'interno di un antico tempio, ancora storditi da un coma magico che li ha tenuti sospesi tra la vita e la morte. Non ricordano come siano arrivati lì, né quanto tempo sia passato.Quando escono dal santuario, scoprono un mondo praticamente nuovo che non ricordavano, le città sono mutate, la natura ha ripreso il controllo e, soprattutto, i Golem che un tempo erano esseri che solitamente servivano e aiutavano ora governano intere società.I Golem hanno sviluppato coscienza, cultura e gerarchie. Alcuni vedono gli umani come reliquie sacre da proteggere, altri come una minaccia al nuovo ordine, altri ancora come errori da cancellare per sempre.Nessuno degli avventurieri sa cosa sia successo e sono scossi da questo nuovo mondo che gli si para davanti. I giocatori dovranno capire cosa è successo, perché proprio loro sono sopravvissuti, e soprattutto sopravvivere.Potete trovare i social di #IntavernadaKurt su:●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Twitch⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Youtube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Facebook⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Telegram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Discord⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Unica Radio Podcast
Intervista Karim Galici: «La vera barriera è la solitudine»

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 9:26


Karim Galici non ha dubbi: «La barriera più grande non è quella architettonica, ma la solitudine». È da questa consapevolezza che è nato SVELA Quartu, il progetto di Impatto Teatro che nelle scorse settimane ha trasformato il centro storico di Quartu Sant'Elena in un grande laboratorio di inclusione e partecipazione. Dietro la performance urbana conclusiva c'è stato un percorso lungo mesi, costruito insieme a persone con e senza disabilità, con l'obiettivo di usare l'arte come strumento di relazione e cittadinanza attiva. La sfida di Karim Galici: rompere l'isolamento Nel raccontare il progetto, Karim Galici insiste soprattutto su un dato emerso dalle ricerche e dall'esperienza sul campo: molte persone con disabilità finiscono per rinunciare agli spazi pubblici perché li percepiscono come poco accessibili o poco sicuri. «Molte persone si abituano a rimanere chiuse in casa perché hanno paura del mondo esterno». Per questo i laboratori di SVELA Quartu sono stati pensati per prevenire l'esclusione: interpreti LIS, operatori con competenze specifiche e spazi il più possibile accessibili hanno accompagnato il percorso dei partecipanti. Quando l'arte diventa incontro Il momento in cui il progetto ha mostrato tutta la sua forza, racconta Karim Galici, è arrivato durante i laboratori di danza. Più di trenta persone, di età e abilità diverse, hanno condiviso lo stesso spazio senza distinzioni. «Erano semplicemente tutte persone». Una scena che per il regista ha rappresentato la prova concreta che la sfida stava funzionando: non integrare qualcuno in un gruppo già esistente, ma creare un luogo in cui nessuno fosse definito dalla propria disabilità. SVELA Quartu e il diritto alla città La scelta di trasformare le strade in palcoscenico non è stata casuale. Karim Galici spiega che il progetto voleva permettere alle persone con disabilità di riappropriarsi della bellezza urbana. Per molti cittadini è normale passeggiare tra piazze, monumenti e chiese. Per altri, invece, anche un semplice spostamento può diventare complicato. Da qui l'idea di una performance che fosse anche una forma di denuncia civile. «Tutte le persone dovrebbero poter andare al cinema, a teatro, al mare. Questa sarebbe vera democrazia». Vivere gli ostacoli sulla propria pelle Uno degli aspetti più originali di SVELA Quartu è stato il coinvolgimento diretto del pubblico. Alcuni spettatori hanno partecipato come caregiver, accompagnando le persone con disabilità lungo il percorso urbano. L'obiettivo era semplice: far comprendere concretamente quanto possano pesare piccoli ostacoli spesso ignorati, come un gradino, un mastello, una bicicletta lasciata davanti a un ingresso o un'auto parcheggiata male. Karim Galici racconta di essersene reso conto accompagnando un amico in sedia a rotelle per le strade della città: solo quando l'ostacolo entra nel proprio cammino si comprende davvero quanto possa limitare la libertà di movimento. La forza di un teatro necessario Dopo oltre vent'

Radio Number One - Tutto libri
Alice Bassoli: "Il bosco obliquo"

Radio Number One - Tutto libri

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 3:26 Transcription Available


Non tutti i mostri vengono da fuori.Alcuni li chiami per nome...

Pillole di Scienza
Alcuni uccelli mostrano che i dinosauri stanno tornando?

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 2:27


I dinosauri stanno tornando? O forse non se ne sono mai andati? Artigli, capacità di arrampicarsi, tratti atavici. L'evoluzione può essere ciclica e sulla Terra potrebbe ritornare il T-Rex? Facciamo chiarezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Alessio Rega "La tela di Svevo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026 14:18 Transcription Available


Alessio Rega"La tela di Svevo"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itSvevo Altomare ha settant'anni, una carriera artistica consacrata dalla critica e un passato che continua a reclamare spazio nei suoi pensieri. Ritiratosi nella sua Molfetta, vive tra la pittura, la nostalgia e il ricordo di Sophie, l'unica donna che abbia mai amato davvero. Quando gli viene commissionato un dipinto della Madonna per una celebrazione cittadina, la sua esistenza apparentemente immobile è scossa dall'incontro con Anna Desio, una giovane arpista all'inizio di una brillante carriera internazionale. Anna è talentuosa, inquieta, combattuta tra il desiderio di libertà e una vita già tracciata da aspettative, affetti e convenzioni.Tra i due nasce un rapporto intenso e difficile da definire, fatto di dialoghi profondi, reciproche fascinazioni e domande che mettono in discussione certezze consolidate. Mentre Anna cerca il coraggio di scegliere il proprio futuro, Svevo si trova costretto a fare i conti con i rimpianti, il tempo che passa e le ferite che non si sono mai rimarginate.La tela di Svevo è un romanzo elegante e malinconico sull'amore, sull'arte e sulla libertà di essere sé stessi, anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto.Alessio Rega (Bari, 1984) editore. Ha fondato il Gruppo Editoriale Les Flâneurs. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e si è occupato di numerosi progetti di comunicazione per enti e aziende. Ha partecipato all'organizzazione di festival letterari ed eventi culturali. Nel 2014 ha esordito con il romanzo di formazione Giro di vita.  Alcuni suoi testi sono stati inseriti all'interno di saggi e raccolte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Pillole di Scienza
Il fenomeno delle persone rimaste in coma per alcuni giorni che ricordano una vita parallela.

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 3:39


Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Nel mondo ci sono molte persone che sono rimaste in come per alcuni giorni o settimane e che, al risveglio, ricordano una vita parallela, spesso con nostalgia o addirittura sofferenza pura. Si tratta di pensieri prodotti dal cervello o, in modo più speculativo, di accessi temporanei a mondi paralleli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Maltempo a Milano, evacuato il concerto di Bad Bunny. Feriti alcuni spettatori

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 1:17


Il concerto di Bad Bunny in programma a Milano nella serata di ieri, sabato 18 luglio, è stato evacuato a causa del forte temporale con grandine e raffiche di vento che ha colpito la zona durante lo show dell'artista portoricano. In fuga 80mila fan che erano presenti all'esibizione.

Reportage
Messi alla prova. Giovani, reati e seconde possibilità - di Livia Zancaner

Reportage

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026


Hanno tra i 17 e i 23 anni, sono per lo più maschi, da minorenni hanno compiuto dei reati. Ora hanno preso coscienza di quello che hanno fatto e si raccontano, all'interno di un viaggio dentro la messa alla prova, il percorso che può estinguere il reato, ma soprattutto aprire uno spazio di responsabilità, riparazione e cambiamento. Al momento sono circa 3500, in Italia, i giovani in messa alla prova, su quasi 18mila minorenni e giovani adulti in carico ai servizi della giustizia minorile. Alcuni arrivano da contesti fragili, altri hanno storie completamente diverse. Ma alla fine del percorso la domanda è sempre la stessa: la società è pronta ad accoglierli?

Uno, nessuno, 100Milan
Cosa cambia con il decreto Autovelox

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


In primo piano le nuove norme sull'omologazione degli Autovelox. Alcuni verranno eliminati ma sono davvero efficaci nel rendere più sicure le strade? Limitandone il numero viene meno il deterrente contro la velocità? Sono alcuni degli spunti che approfondiamo in questo appuntamento. Con lo scrittore Paolo Nori, poi, grande conoscitore della cultura russa commentiamo le ultime uscite di Putin a partire dai "volenterosi istigatori di guerra" e, infine, una fotografia che giunge dal mercato dell'occupazione in Lombardia. 200mila lavoratori tengono in piedi settori chiave ma sono sottopagati e svolgono lavori umili o ripetitivi.

Unica Radio Podcast
Gianni Oliva racconta la prima guerra civile italiana

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 8:22


Lo storico e giornalista Gianni Oliva presenta il suo ultimo libro a Cagliari e analizza il Mezzogiorno dopo l'Unità d'Italia Lo storico, giornalista e docente di storia delle istituzioni militari Gianni Oliva è stato ospite di Unica Radio per parlare del suo ultimo saggio, La prima guerra civile. Rivolta e repressione nel Mezzogiorno dopo l'Unità d'Italia, presentato nell'ambito del Festival Premio Emilio Lussu. Un confronto dedicato a una delle pagine più discusse della storia italiana, tra interpretazioni diverse e nuove chiavi di lettura. Gianni Oliva ha raccontato il suo percorso di ricerca, il rapporto con la divulgazione storica e il bisogno di rendere accessibili anche gli argomenti più complessi. Per lo storico, infatti, raccontare il passato significa dialogare con il presente e affrontare quelle vicende che ancora oggi generano domande e dibattiti. Gianni Oliva e il rapporto tra storia e divulgazione Nel corso dell'intervista, Gianni Oliva ha spiegato come il suo interesse per la storia sia nato fin dall'infanzia, trasformandosi poi in studio universitario, ricerca e professione. Un percorso che lo ha portato a scegliere una scrittura chiara e comprensibile, lontana da un linguaggio riservato soltanto agli specialisti. Secondo lo storico, la storia cambia anche in base alle domande che ogni epoca pone al passato. Alcuni temi, un tempo considerati centrali, vengono riletti con prospettive differenti. Oggi cresce l'attenzione verso quelle vicende rimaste a lungo controverse o poco approfondite, come il fenomeno delle foibe, il significato del 25 aprile e il rapporto tra Stato italiano e Mezzogiorno dopo l'unificazione. La sua attività di divulgazione segue proprio questa direzione: raccontare eventi complessi senza semplificarli, offrendo strumenti per comprendere meglio il presente. Gianni Oliva e la lettura della prima guerra civile Al centro dell'intervista c'è il nuovo libro di Gianni Oliva, dedicato agli anni successivi all'Unità d'Italia e al conflitto che interessò il Sud del Paese. Lo storico propone di superare la definizione tradizionale di “brigantaggio meridionale”, perché secondo la sua analisi non descrive completamente la complessità degli eventi. La sua interpretazione parla di una vera e propria prima guerra civile, nata dall'incontro tra diverse tensioni: il malcontento popolare, le difficoltà economiche, le promesse di riforma rimaste incompiute e la presenza di ex militari dell'esercito borbonico che si unirono alle rivolte. Per Oliva, il fenomeno non può essere letto soltanto come una questione criminale. Si trattò di uno scontro interno al nuovo Stato italiano, affrontato con un forte impiego militare e con conseguenze profonde sul rapporto tra istituzioni e cittadini. Il Festival Emilio Lussu e il legame con Cagliari Durante il dialogo con Unica Radio, Gianni Oliva ha ricordato anche il legame costruito con il Festival Premio Emilio Lussu. Dopo il riconoscimento ricevuto per il volume 45 milioni di antifascisti, lo storico è tornato a Cagliari per incontrare il pubblico e condividere nuove riflessioni. Il Festival rappresenta per Oliva un ambiente particolare, dove il rapporto tra autore e pubblico diventa più diretto. Non soltanto presentazioni, ma occasioni di confronto e approfondimento culturale. La scelta di riportare la storia fuori dagli spazi accademici è uno degli aspetti centrali del suo lavoro. Anche iniziative come il Festival contribuiscono a creare un dialogo tra ricerca storica e società. La memoria del Mezzogiorno tra passato e presente L'intervista si è conclusa con una riflessione sul rapporto tra Stato e cittadini e sulle conseguenze lasciate da quelle vicende nella storia italiana. Gianni Oliva ha evidenziato come alcune dinamiche nate dopo l'Unità abbiano influenzato a lungo il rapporto tra politica, istituzioni e territori. Secondo lo storico, il tema non riguarda soltanto il passato, ma anche il modo in cui ancora oggi vengono affrontate alcune questioni legate al Mezzogiorno. La memoria storica diventa quindi uno strumento per leggere problemi ancora presenti e per comprendere meglio le trasformazioni della società italiana.

Non Stop News
Non Stop News: spazio Donna Moderna, lo sport, gli incendi in Italia, aerei e diritti, l'attualit

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 135:58


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le bombe su Hormuz, il caso di Luigia Fortunato che per la procura no è femminicidio, Conte e la linea sul riarmo, i social sotto accusa. Spazio Donna Moderna. Levacanze da single. Ne abbiamo parlato in diretta con Myriam Defilippi, di Donna Moderna. Spazio Moto GP. Questo weekend si correva in Germania. Ill punto con il nostro inviato speciale, Max Biaggi. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Ieri e oggi niente partite; si riparte domani con la prima semifinale Francia-Spagna, poi mercoledì Inghilterra-Argentina. Con Nicolò Pompei abbiamo sentito come stanno le quattro Nazionali rimaste in corsa. È iniziata una settimana cruciale anche per il futuro della Nazionale italiana. Cosa dobbiamo aspettarci? Lo abbiamo chiesto a Paolo Pacchioni. Il direttore regionale dei vigili del fuoco Piemonte, Alessandro Paola, è intervenuto in diretta per parlarci della situazione incedi in Italia. Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato nuove regole che riguardano i diritti dei passeggeri che viaggiano in aereo. Alcuni cambiamenti sono significativi. Il punto con Leonard Berberi, del Corriere della Sera. Spazio tennis. Ieri a Wimbledon, la finale tra Sinner E Zverev. Abbiamo fatto il punto con Ivan Ljubicic, ex tennista di grande successo, oggi allenatore. L'attualità economica, commentata dal prof. Carlo Cottarelli, economista. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Keration Podcast
IL GALLO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 3:46


Si dice gallo o pollo, ed è il maschio nonché lo sposo della gallina. Data la diffusa domesticazione del pollo (Gallus domesticus), la figura vivace del gallo è generalmente familiare. Il gallo ha un piumaggio dai colori brillanti, lunghe penne caudali arcuate sul dorso e una crestarossa ondulata e carnosa sulla testa, con 2 appendici simili che pendono sotto il becco e la gola.Anche se la Mishnah (Bava Kamma 7:7) contiene un divieto per gli ebrei di avere pollame domestico, a causa della probabilità che esso causasse contaminazione cerimoniale, le fonti rabbiniche indicanoche era allevato tanto dagli ebrei quanto dai romani. Un sigillo d'onice con la figura di un gallo è stato ritrovato vicino a Mizpa e reca l'iscrizione: “Appartenente a Iaazania, servo del re”.Alcuni suggeriscono che questo Iaazania (Iezania) allevasse galli in Israele già nel VII secolo a.C. La figura di un gallo è stata trovata anche su un frammento di pentola rinvenuto nell'antica Gabaon.Comunque, si ritiene che la storia dell'allevamento del gallo sia ancora più antica.Le prove archeologiche e genetiche più recenti indicano che i primi allevatori di galli e galline furono probabilmente popolazioni dell'Asia sud-orientale, più che un singolo popolo identificabile.4In particolare:Da lì i polli seguirono le principali rotte commerciali:I Romani, ad esempio, attribuivano grande importanza ai galli anche per motivi religiosi: i cosiddetti "polli sacri" venivano consultati dagli àuguri prima di alcune decisionimilitari. Come si diffusero? 

Speak to Me (Italian)
Unit 184 - Weekly Italian Listening – Intermediate (B1/B2) | Una settimana a Roma

Speak to Me (Italian)

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 3:47


ANSWERS1. L'anno scorso.2. Con due amici.3. Il Colosseo, il Pantheon e Piazza Navona.4. In un piccolo bar vicino all'hotel.5. Camminavano nel centro e mangiavano un gelato.6. Alcuni souvenir.7. È stato un viaggio indimenticabile che ricorderà sempre.

Fumetti & Dintorni
Invincible stagione 4 [Fumetti & dintorni #1513]

Fumetti & Dintorni

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 8:08


Nello spazio, nessuno può sentirti cedere. Invincible stagione 4, disponibile su Prime Video.

Keration Podcast
IL FALCO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 6:43


L'antico termine ebraico nets si applicherebbe a qualsiasi rapace simile al falco. Comunque, secondo gli ornitologi, i falchi formano un gruppo “familiare” separato. Il falco è un predatore che si nutre di serpenti, lucertole,piccoli mammiferi e altri uccelli.Alcuni falchi competono con i rondoni per il titolo di uccelli più veloci in volo. Infatti, alcuni osservatori attribuiscono al falco una velocità di picchiata di290 km/h.Tra i falchi vogliamo ricordare il falcone o falco pellegrino (Falco peregrinus), la cui caratteristica è il fatto che è migratore. E non vogliamo dimenticare i falchi lanari (Falco biarmicus), leggermente più grandi, un tempo abbbondanti nelle scogliere e nelle gole rocciose dal monte Ermonal territorio del Mar Morto. I falchi sacri (Falco cherrug) vengono occasionalmente avvistati nel Negheb occidentale.Il gheppio comune (Falco tinnunculus), più piccolo e lungo circa 36 cm, appartiene allo stesso genere del falco. È presente tutto l'anno negli insediamenti agricoli e nei giardini della Palestina; nidifica persino sugli edificipiù grandi delle città.La scienza ha scoperto le rotte migratorie solo nel XIX secolo. Comunque, il libro biblico di Giobbe, risalente al XV secolo a.C., affermava che il falco “si alza in volo[…], spiegando le sue ali verso il sud” (Giobbe 39:26). Secondo alcuni questo passo sarebbe un riferimento alla migrazione verso il sud, il che sarebbe vero per il gheppio minore, anch'esso della famigliadel falchi, e, in una certa misura, per il falco pellegrino. Altri, tuttavia, ritengono che il testo descriva il semplice volo controvento grazie al quale, e in particolare grazie alla forza delle ali, permette al volatiledi salire sempre di più. Parlando dei falchi, un'enciclopedia dice:“Raggiungono grandi altezze, cercando sempre di superare in volo qualsiasi uccello inseguano”.Così facendo, piombano con ferocia sulla preda sottostante.“Sfruttano il vento e, volando contro di esso, vengono portati in alto come un aquilone” (Funk and Wagnalls New Standard Encyclopedia, 1931, Vol. XI, pp. 329, 330). In modo simile, il gheppio è talvolta chiamato “falco del vento”:“Infatti si libra (rimane fermo) in aria mentre caccia. Questo uccello si posiziona controvento e batte le ali mentre osserva il terreno cercando le prede” (The World Book Encyclopedia, 1987, Vol. 11, p. 237).Il falco occupava un posto rilevante nella religione egizia. Diventò il simbolo di Horus, il dio egizio dalla testa di falco, che, insieme a Iside e Osiride, formava la principaletrinità, o “famiglia sacra”, tra gli dèi e le dee egizie. Il simbolo del falco veniva sempre utilizzato per scrivere i titoli dei faraoni che, in alcuni casi, erano considerati incarnazioni di Horus.Fra le centinaia di uccelli mummificati ritrovati in Egitto, il falco, in particolare il gheppio, è tra i più numerosi. Erodoto racconta che chiunque avesse ucciso un falco in Egitto, anche accidentalmente, venivamesso a morte.  

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #241

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 2:01 Transcription Available


Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, dirige dentro il ministero della Difesa anche l'Amministrazione degli insediamenti. Il 29 giugno, in un video da Sderot, ha annunciato che il lavoro è pronto: tre colonie nel nord di Gaza, manca solo il via libera di Benjamin Netanyahu. Nello stesso intervento ha sostenuto che l'esercito controlla «quasi il 70 per cento» della Striscia e che «va completata la conquista» del restante 30. La Corte internazionale di giustizia, nel parere del 19 luglio 2024, aveva dichiarato illegale l'occupazione e ordinato a Israele di fermare ogni nuovo insediamento e di evacuare i coloni. La risoluzione dell'Assemblea generale che intimava la fine entro dodici mesi è scaduta a settembre 2025. Sempre il 30 giugno, in un resort di Cipro, si apriva il vertice del Board of Peace voluto da Donald Trump, l'organismo che con Tony Blair e l'inviato Nickolay Mladenov dovrebbe amministrare Gaza al posto di Hamas. Sei mesi dopo la nascita il comitato di tecnocrati palestinesi non è ancora entrato nella Striscia. Alcuni membri, riferisce il Times of Israel, hanno storto il naso per la scelta di riunirsi in albergo mentre a Gaza si muore. Il piano che dovrebbero applicare promette per iscritto di "incoraggiare le persone a restare". Restare dove. Il ministero della Salute di Gaza conta 1.053 uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco di ottobre. La linea che segna il controllo israeliano continua a spostarsi verso ovest, sopra i pozzi e le tende. Nelle stesse ore Netanyahu è stato interrogato in televisione sull'emigrazione dei due milioni di palestinesi e sul ritorno delle colonie. Non ha smentito. «Preferisco parlare meno e fare di più», ha risposto, e sugli insediamenti «a volte conviene separare» gli atti dalle parole. La distanza da misurare l'ha indicata lui. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Non spegnere la luce
Il caso Cappuzzo - Il medico che uccise sua moglie con delle iniezioni letali

Non spegnere la luce

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 69:53 Transcription Available


Padova, febbraio 2006 – Una donna di 31 anni di nome Elena Fioroni, con due figli piccoli e con una vita che dall'esterno appare serena, viene trovata morta nella vasca da bagno di casa sua. Tutto sembrerebbe indicare nella direzione di un suicidio, ma fin dalle prime ore qualcosa non convince gli investigatori. Alcuni dettagli della scena del crimine sembrano costruiti con troppa precisione, come se qualcuno avesse cercato di indirizzare le indagini verso una verità diversa da quella reale. Le indagini si concentrano allora sul marito, Gian Luca Cappuzzo, giovane medico specializzando. Dietro la facciata della famiglia perfetta emergono una separazione imminente, una gelosia sempre più ossessiva, minacce, manipolazioni e una lunga escalation di controllo. Le numerose perizie tossicologiche porteranno alla luce una ricostruzione inquietante: una donna sedata, una morte provocata attraverso sostanze difficili da individuare e un elaborato tentativo di simulare un gesto volontario. Ma cosa accadde davvero nella notte tra l'8 e il 9 febbraio 2006? E quanto era vicino Gian Luca Cappuzzo a realizzare quello che molti hanno definito un delitto quasi perfetto? Proviamo a scoprirlo insieme a Monica Mattiolo: giornalista ed autrice del podcast “Iniezioni Letali”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Caffe 2.0
3931 AI - perchè non sono tutte uguali le richieste di modifica di quanto già generato

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 6:54 Transcription Available


Puntata spinosa.Sono rimasto colpito da alcune critiche finalizzate al discredito di chi consiglia (come me) di usare piu' chat e piu' servizi di AI nel processo di sviluppo di codice (in vibe coding o meno).Colpito perche' e' evidente che questi personaggi non usando gli strumenti e non cercano di capirne il funzionamento, persone che amano il processo deduttivo e schifano ogni processo induttivo. Ma questo e' da sempre un problema a monte, di chi preferisce il controllo alla comprensione dei dettagli dei meccanismi.Scusate, ma sono stufo di critiche insultanti e infondate, ed e' il momento di non tacere per non banalizzare la AI alla loro narrazione.Quindi, perche' dovremmo spostarci in nuove chat o nuovi servizi ? Quando ? I prompt sono tutti uguali ?No. Alcuni prompt nascono da esigenze apparentemente uguali, ma impattano su quanto generato in modo molto diverso. In alcuni casi in forma additiva, in altri in forma rigenerativa.Questi secondi prompt fanno "impazzire" la macchina che non ha una gerarchia cronologica dei nostri prompt. Per ridare una cronologia (e priorità) delle richieste, il modo piu' semplice e' aprire una nuova chat.Vale per ila programmazione. Ma vale in molti altri settori.Se volete questi ed altri consigli per la vostra azienda scrivetemi su info@caffe20.it o spataro@iusondemand.com (eh si', riesco a gestire lo spam :)

Taichi e Qigong per l'italiano medio
Pod Taichi & Qigong S4 E5 - Il Centro

Taichi e Qigong per l'italiano medio

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 22:57


Centro, Centratura, Core, Dan Tian, Personalità, Sé, Identità, Coscienza, Altro da Sé, Potere. Alcuni concetti.

Solo se ti rende felice
L'età invisibile - Nicola - Una vita di attivismo

Solo se ti rende felice

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 65:39 Transcription Available


Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #235

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 2:12 Transcription Available


[ATTENZIONE: i dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda ‘Dina' Alberizia ieri son tornati a casa, dopo avere prodotto il video. Non potevamo sperare in un errore più bello] Le Forze di difesa israeliane lo scrivono in una nota, con la calma dell'adempimento amministrativo: nel fine settimana hanno ucciso Ahmad Zaza e Hussein Safadi, due uomini di Hamas, vicino alla "Linea Gialla", perché avevano "violato l'accordo di cessate il fuoco". Il verbo è quello, violare. Lo usa chi spara per nominare chi viene colpito. Lunedì 22 giugno un civile palestinese è morto al complesso medico Nasser per le ferite di un bombardamento su al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis. Il 23 giugno il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ha denunciato nuovi raid aerei e tiri d'artiglieria israeliani nelle aree residenziali, in tutti i governatorati, «in particolare a ovest della cosiddetta Linea gialla», e ha aggiunto che «tra le persone uccise ci sono anche civili». Le fonti mediche palestinesi citate da Wafa portano il bilancio dall'ottobre 2023 a 73.035 morti e 173.368 feriti. La tregua mediata da Washington vale dal 10 ottobre 2025. Israele ha dichiarato zona di fuoco libero tutto ciò che sta oltre la Linea Gialla, e i civili muoiono proprio a ovest di quella linea, sul lato che l'accordo assegna ai palestinesi. Nikolay Mladenov, direttore generale del Board of Peace incaricato di far rispettare quella tregua, ha detto a maggio che i raid «costituiscono violazioni del cessate il fuoco» e che «i civili continuano a essere uccisi». La stessa parola, dunque. Le Idf la rivolgono ai morti che producono, l'uomo della tregua a chi quei morti li fa. Intanto a Bengasi, il 24 giugno cade un mese esatto dalla detenzione dei dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, fermati il 24 maggio mentre tentavano di portare aiuti via terra. Alcuni sono in sciopero della fame. A Napoli, alle 18, un presidio davanti alla prefettura ne chiede la liberazione. Chi viola un cessate il fuoco firmato a ottobre lo stabilisce chi ha le armi, e lo stabilisce a posteriori, sul corpo già contato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

70 80
SETTANTAxOTTANTA: Anni 60-70. Nostalgia di Carosello. Siamo andati a riscoprire alcuni fra i più belli e indimenticabili del programma pubblicitario

70 80

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 6:14 Transcription Available


Quando il 3 febbraio 1957, era domenica, Carosello andò in onda per la prima volta alle 20.50 dopo il telegiornale, non pochi intellettuali dell'epoca storsero la bocca.Il male assolutoNegli anni in cui la televisione italiana muoveva i primi passi (era nata il 3 gennaio 1954), la pubblicità veniva considerata il male assoluto.

Solo se ti rende felice
L'età Invisibile - Leopoldo - Liberazione Selettiva

Solo se ti rende felice

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 61:40 Transcription Available


Il Nostro Pane Quotidiano
La lode sincera - 17 Giugno 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 2:55


Alcuni, indignatisi, dicevano fra loro: “Perché si è fatto questo spreco d'olio?” Marco 14:4

Obiettivo Salute
Sos picchi glicemici: non sono tutti uguali

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026


Picchi glicemici - se ne parla tanto, spesso con un po' di allarme. Ma la verità è che non tutti i picchi sono uguali. Alcuni sono fisiologici, il corpo li gestisce senza problemi. Altri invece sono un segnale da non ignorare. Facciamo chiarezza oggi con il Professor Angelo Avogaro, diabetologo e Presidente della Fondazione Diabete e Ricerca della Società Italiana di Diabetologia.

Analisi e commenti | RRL
La “Guerra giusta” e il prossimo concistoro

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 11:17


Uno dei temi al centro del prossimo Concistoro straordinario convocato da papa Leone XIV dal 26 al 29 giugno prossimi nell'Aula Paolo VI e Aula del Sinodo del Vaticano, sarà quello della “guerra giusta”. Alcuni dei partecipanti al vertice ecclesiastico ritengono superata la dottrina tradizionale della Chiesa formulata da sant'Agostino e da san Tommaso d'Aquino, in nome di un neo-pacifismo cattolico.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dove Si Parla Italiano Fuori dall’Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 23:32


In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Focus economia
La classifica degli sprechi

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026


SpaceX al suo debutto in BorsaSpaceX debutta oggi al Nasdaq con una domanda sempre più frenetica: gli investitori retail hanno messo in campo ordini per oltre 100 miliardi di dollari, per un collocamento record che ha in tutto l'obiettivo di rastrellare almeno 75 miliardi, polverizzando il massimo precedente stabilito da Saudi Aramco nel 2019 con meno di 30 miliardi. Non basta: mille grandi protagonisti istituzionali, tra cui BlackRock che ha piazzato un ordine da 5 miliardi, si sono posizionati per un biglietto d'ingresso nel nuovo sogno di Elon Musk. E un 10% diretto a ordini internazionali. La corsa agli ordini promette di sostenere gli acquisti del titolo una volta in Borsa, gonfiando i guadagni. Molto dipenderà dai dettagli finali: l'azienda non è parsa voler alterare le condizioni del collocamento, con 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari, per una valutazione complessiva di SpaceX di quasi 1.800 miliardi. Alcuni osservatori non escludono però correzioni in extremis per tenere conto delle circostanze. Gli scambi iniziali non risolvono comunque il rebus del gruppo, in crescita ma in perdita e con fatturato annuale di meno di 19 miliardi: impero dell'innovazione o rischioso minestrone tech, con satelliti, razzi e intelligenza artificiale tenuti assieme dalla vulcanica leadership di Musk e dai suoi progetti visionari, fatti di colonie su Marte, centri dati orbitanti e onnipresente AI. Ne parliamo con Giancarlo Giudici, Co-direttore del Programma Executive in Finance di POLIMI Graduate School of Management.

2024
Qwant - Sovranità tech in EU - HbbTV e sicurezza

2024

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026


Chips Act 2.0 e Cloud and AI Development Act. La Commissione europea vara un pacchetto di norme con l’obiettivo di rafforzare la propria capacità industriale nei settori dei semiconduttori, dell'AI e del software open source per costruire una strategia industriale che le permetta di sganciarsi dalla dipendenza tecnologia (hardware e software) delle Big Tech extra UE. Ne parliamo con Innocenzo Genna, esperto di regolamentazione europea in ambito digitale.Sui computer del Parlamento europeo non sarà più Google il motore di ricerca predefinito, ma Qwant, sviluppato dall’omonima azienda francese e che offre maggiori garanzie agli utenti in termini di protezione dal tracciamento e raccolta dei dati personali. Ci spiega di più Simone Righini, esperto di search marketing.Alcuni giorni fa gli schermi di moltissimi Smart TV Samsung sono stati bloccati da un pop-up difficile da togliere e che chiedeva di inserire una serie di credenziali. Siamo di fronte ad un caso di phishing che sfrutta la piattaforma HbbTV, molto diffusa sui televisori anche in Italia? Ne parliamo con Gianfranco Giardina, direttore del magazine digitale Dday.it.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.

SBS Italian - SBS in Italiano
Zelensky accusa alcuni Paesi di aiutare la Russia ad attaccare l'Ucraina | GR 4 giugno

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 12:28


Inoltre: In Italia, proseguono le indagini dell'omicidio di quattro immigrati regolari di origine pachistana uccisi e dati alle fiamme ad Amendalora in Calabria; in Queensland i bambini al di sotto dei cinque anni saranno rimossi dalle strutture residenziali e affidati allo Stato. Nello sport: al French Open semifinale tutta italiana tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi garantirà la presenza di un tennista azzurro in finale.

Mamma Superhero
Ep. 358: Ladri energetici o donatori di energia?

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 17:02


Hai mai sentito dire che i bambini sono “ladri energetici”?In questo episodio del podcast Mamma Superhero ti invito a fermarti un momento e osservare quanto il linguaggio e le lenti attraverso cui guardiamo i bambini influenzino profondamente il modo in cui viviamo la genitorialità.I bambini richiedono presenza, attenzione, energia e coinvolgimento. Alcuni sembrano avere un motore inesauribile e quando noi siamo stanchi o sovraccarichi quella vitalità può sembrarci eccessiva. Ma cosa succede quando iniziamo a definire i bambini come qualcosa che ci prosciuga?Parleremo di:perché l'espressione “ladri energetici” può influenzare negativamente la relazione coi figlicome il cervello tende a trovare ciò che cercaquanto il significato che attribuiamo ai comportamenti dei bambini condizioni le nostre emozioni e reazioniperché molti comportamenti infantili vengono letti attraverso aspettative troppo adultecome iniziare a vedere l'energia dei bambini in modo diverso, senza negare la fatica reale della genitorialitàBuon ascolto!Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero

il posto delle parole
Vincenza Alfano "La guerriera dei libri"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 28, 2026 18:32 Transcription Available


Vincenza Alfano"La guerriera dei libri"Solferino Libriwww.solferinolibri.itLa Seconda guerra mondiale è alle porte e anche Guerriera Guerrieri, come tutti, ha qualcosa da mettere in salvo. Nel suo caso sono i libri: migliaia, alcuni molto antichi, dal valore inestimabile. È il tesoro della Biblioteca Nazionale di Napoli, di cui lei è direttrice, un lavoro che ha sognato per tutta la vita, il suo posto nel mondo. L'impresa comincia prima ancora del conflitto: portare fuori dalla città, per nasconderli e preservarli, volumi e codici preziosi. Non tutti però possono essere spostati. Alcuni, come i famosi papiri di Ercolano, vanno nascosti, e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe e si diffonde lo sciacallaggio.Quando poi i tedeschi in ritirata si danno alla razzia più sfrenata, la posta in gioco si alza e Guerriera sarà costretta a un avventuroso viaggio per tentare di salvare i suoi amati libri.Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro il fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l'indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti.Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che la bibliotecaria ha preso sotto la sua protezione ma che a un certo punto dovrà chiedersi a chi va la sua lealtà. Vincenza Alfano fa rivivere con Guerriera Guerrieri, eroina romanzesca suo malgrado, una protagonista unica della storia napoletana: una campionessa di resistenza, di libertà e di amore per i libri.Vincenza Alfano, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino. Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno», dove scrive di libri e di eventi culturali con interviste ad autori e personaggi di rilievo. Si occupa di consulenza editoriale e scouting letterario e ha fondato e conduce l'Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto. Dal suo romanzo “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv “Folle d'amore. Alda Merini”, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza. Con Solferino ha pubblicato “La guerra non torna di notte” (2023) e “Le Sibille” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il podcast di PSINEL
L'Intelligenza Artificiale può provare Emozioni?

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later May 21, 2026 74:43


Alcuni autori sostengono che l'IA provi una sorta di emotività funzionale. In altre parole imita le emozioni perché è utile... in questa live parliamo di questa faccenda dal punto di vista di chi (i miei colleghi) studia l''emozioni da secoli...

Storia dei Carabinieri
Episodio 94. Associazione e Carabinieri in congedo nella Roma occupata

Storia dei Carabinieri

Play Episode Listen Later May 20, 2026 18:28


Questa puntata tocca un altro tema apparentemente lontano dal fronte, ma in realtà, molto vicino. L'episodio si intitola “Associazione e Carabinieri in congedo nella Romaoccupata”. In questo caso, la puntata si basa su un contributo uscito nel 2024 e relativo al ruolo avuto dall'Associazione Carabinieri in congedo durante l'occupazione tedesca.Si può dire che , anche stavolta, si tratta di una puntata davvero particolare. Dell'Associazione Nazionale Carabinieri in questo podcast si era già parlato nell'episodio 57 dedicato proprio a "La federazione del Carabiniere Reale. Alcuni cenni sull'associazionismo dei Carabinieri". Avevamo parlato anche del ruolo avuto da Carabinieri in congedo e dall'associazione accennando al generale Filippo Caruso nella resistenza romana con l'episodio 77 "La Resistenza dei Carabinieri. Filippo Caruso e la sua Banda".Ci è sembrato importante, però, dedicare un piccolo spazio appositamente all'associazione.Bibliografia:Flavio Carbone, Associazione e Carabinieri in congedo nella Roma occupata, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Il Regno d'Italia, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 327-337.Niccolò Mirenna, L'Associazione Nazionale Carabinieri, Roma, Associazione Nazionale Carabinieri, 2006.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
367 - Sacchetti di nicotina: perché alcuni contengono soda caustica? Analiziamo le etichette

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later May 7, 2026 19:17


Le nicotine pouches sono sacchetti di nicotina senza tabacco sempre più diffusi, ma cosa contengono davvero e quanto sono sicuri? In questo video analizziamo la loro composizione chimica e capiamo a cosa servono gli ingredienti: cellulosa, nicotina, regolatori di pH, aromi e altri additivi che variano a seconda del brand. In Italia ed Europa sono soggetti a limiti precisi (fino a 16,6 mg di nicotina per sacchetto) e l'etichetta deve contenere sia informazioni sulle sostanze presenti all'interno che sulle avvertenze mediche. Ma sono davvero un'alternativa al fumo? Anche se sembra, non esistono prove scientifiche che aiutino a smettere di fumare, mentre l'elevata concentrazione di nicotina può causare dipendenza e aumentare i rischi cardiovascolari. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Nicotine pouches: cosa sono i sacchetti di nicotina 00:54 Normativa e limiti: cosa dice la legge 03:14 Ingredienti e composizione chimica 07:48 Test di diversi brand: cosa cambia 11:23 A cosa servono gli ingredienti 13:50 Come agisce sul cervello 16:05 Rischi per la salute e dipendenza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 7 Maggio

24 Mattino

Play Episode Listen Later May 7, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Pavoni a Punta Marina: a Ravenna, nelle ultime settimane, una colonia di pavoni sta disturbando la quiete dei cittadini. Molti denunciano una situazione diventata difficile da sopportare. Oltre al rumore, vengono segnalate infiltrazioni nei tetti, giardini rovinati e marciapiedi sporchi. Alcuni residenti raccontano di convivere quotidianamente con gruppi numerosi di animali davanti alle abitazioni. C'è chi parla di una presenza ormai ingestibile. Per parlarne ospitiamo Francesca Impellizzeri, assessora alle Politiche e cultura di genere, Scuola e Infanzia, Bilancio e ai Diritti degli Animali del comune di Ravenna.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Caso Minetti, il Quirinale chiede verifiche

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026


Scoppia un caso attorno alla grazie concessa dal Quirinale a Nicole Minetti lo scorso febbraio. Alcuni articoli mettono infatti in dubbio le motivazioni dietro alla richiesta che dal Ministero della Giustizia è arrivata all'attenzione del Presidente Mattarella. Adesso dalla Presidenza della Repubblica chiedono delle verifiche. Ci racconta tutto Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore.Con Andrea Margelletti, Presidente CeSI, facciamo poi il punto sui negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti.Beatrice Venezi non sarà la direttrice del Teatro La Fenice. Perché? Lo chiediamo a Vera Mantengoli, giornalista de Il Corriere del Veneto.Il nostro Dario Ricci ci aiuta invece a capire meglio il “Caso Rocchi”.

il posto delle parole
Marina Montesano "Ars magica"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 22:02


Marina Montesano"Ars magica"Una storia in venti oggettiCarocci Editorewww.carocci.itDa una bacchetta d'avorio proveniente dall'antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio del Mali e finito in un museo francese, il volume esplora la magia attraverso venti oggetti, scelti per la loro capacità di raccontare rituali, credenze e pratiche trasversali a epoche e culture. In un dialogo continuo tra fonti scritte, testimonianze archeologiche e riflessioni antropologiche, ognuno di essi viene indagato non solo come manufatto, ma soprattutto come strumento attivo in riti di guarigione, maleficio, protezione o divinazione. Alcuni, come il Libro dei morti, sono celebri; altri, come una scarpa murata in un pub di York, umili; alcuni, come una bandiera fatata, servono per scacciare il male; altri, come una figurina trafitta dagli spilli, per nuocere. L'ars magica che ne emerge non è un sapere marginale o residuale, ma una forma di conoscenza operativa, in cui si intrecciano fede, tecnica e desiderio.  In fondo, ciò che questi oggetti ci restituiscono è una domanda sempre attuale: a cosa ricorriamo per dare forma all'invisibile, proteggerci dall'incertezza e trasformare simbolicamente la realtà?Marina Montesano insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Messina ed è stata Cornerstones Visiting Chair in History all'Università di Richmond (va). Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria.  Tra le sue pubblicazioni: Donne sacre. Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici (con F. Cardini; Il Mulino, 2023),  Cross-dressing in the Middle Ages (Routledge, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico
268 - Padre e Figlio - Io sono Nessuno: la Vita di Odisseo - Episodio 28

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 26:09


Ci sono incontri che si aspettano per tutta una vita. Alcuni non arrivano mai. Altri arrivano nel momento e nel luogo più improbabili... come in una capanna sperduta tra le colline di Itaca, davanti a un fuoco che sta per spegnersi, mentre fuori i cani tacciono. Nel sedicesimo canto dell'Odissea, Omero costruisce una delle scene più cariche della letteratura mondiale. Non serve sapere come va a finire per sentirne il peso. Basta ascoltare. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale  https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Giulia Della Cioppa "La mancina"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 21:15


Giulia Della Cioppa"La mancina"Bompiani Editorewww.bompiani.it“Molto di quello che so l'ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d'acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato.” Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l'universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all'altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un'atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista Il primo amore. Nel 2023 ha pubblicato Ventre (Alter Ego Edizioni).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Affari Miei Podcast
Perché NON PUOI Comprare CASA (o forse Sì?)...

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 16:58


Scarica qui il report sull'House Affordability Index con tutti i dati: https://bit.ly/4sxlIf7---Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Tutti si lamentano che le case sono care, ma l'anno scorso ci sono state più di 700.000 compravendite.Ma è proprio vero? Davvero è impossibile acquistare una casa in Italia?Vediamo insieme dati e numeri.Nello specifico vedremo:Affordability Index 2.0Le case in Italia sono care davvero?Alcuni concetti sull'affordabilityCome calcoliamo l'house affordability index con redditoIl reddito medianoI valori dell'indice nelle 20 regioni italianeI valori dell'indice nelle città italianeCome calcoliamo l'house affordability index con patrimonioLa ricchezza mediana familiareLa percentuale di patrimonio disponibileI valori dell'indice con patrimonio nelle 20 regioni italianeI valori dell'indice con patrimonio nelle città italianeAlcune precisazioni sullo studioConclusioniCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

il posto delle parole
Fausto Caviglia "Un sogno italiano"

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Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 13:25


Fausto Caviglia"Un sogno italiano"Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni '50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista Fausto Caviglia.Dopo essere stato presentato a Berlino presso l' Ambasciata italiana, il film documentario Un sognovitaliano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle orev21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-vInstitut Mailand e alla presenza del regista.Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), ilvfilm sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni.L'accordo italo-tedesco sull'immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fuvsolo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l'avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni '70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l'istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l'ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il documentario fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell'integrazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 8 Aprile 2026 (Lc 24, 13-35) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 7:05


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto».Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 21 Marzo 2026 (Gv 7, 40-53) - Apostola Kate

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 7:03


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo"?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 20 Marzo 2026 (Gv 7, 1-2. 10. 25-30) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 7:22


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.Parola del Signore.

Non spegnere la luce
Olandese Volante - La maledizione della nave fantasma e altre storie di pirati

Non spegnere la luce

Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 65:37


Tra le rotte tempestose dell'Oceano Atlantico, i marinai hanno tramandato per secoli il racconto di una nave fantasma capace di apparire tra le onde per poi svanire nel nulla. È l'Olandese Volante, un vascello maledetto che, secondo la leggenda, sarebbe condannato a navigare in eterno dopo che il suo capitano sfidò una tempesta e il destino. Nei secoli, presunti avvistamenti e testimonianze hanno alimentato il mito, trasformandolo in uno dei racconti più inquietanti della tradizione marinaresca, tra superstizione, presagi di morte e fenomeni inspiegabili. Alcuni parlano di illusioni ottiche, altri di eventi troppo precisi per essere casuali. Tra storia, folklore e simbolismo, l'Olandese Volante è diventato un archetipo universale della paura dell'ignoto e della punizione eterna. Ma quanto c'è di vero in questa leggenda? E perché continua ancora oggi a esercitare un fascino così potente? Proviamo a scoprirlo insieme a Lorenzo Manara: divulgatore storico e autore del podcast “Leggende Affilate”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast