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Marco Frau racconta il richiamo della sua terra, il cambiamento affrontato insieme alla famiglia e la scelta di ricominciare ad Aritzo, il suo paese d'origine nel Nuorese: “Una scelta per il presente, al futuro ci penseremo”.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Sei in chetogenica, a casa va tutto bene. Hai la tua spesa, i tuoi alimenti, conosci le quantità, sai cosa preparare e riesci a organizzare la giornata.Poi parti. Hotel. Ristoranti. Autogrill. Aeroporti. Cene di lavoro.Orari completamente diversi. Nessuna bilancia e, magari, una cucina che non conosci nemmeno.Ed ecco che una dieta che sembrava semplice diventa improvvisamente molto più complicata. Ma viaggiare significa necessariamente mandare all'aria la chetogenica?No. Significa però imparare a gestirla in maniera diversa. In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri affronta un problema che riguarda non soltanto chi parte per le vacanze, ma soprattutto chi trascorre buona parte della propria vita fuori casa: agenti di commercio, export manager, trasfertisti, camionisti e, più in generale, chi viaggia frequentemente per lavoro. Perché quando non puoi pesare quello che mangi, non puoi cucinare e non puoi sapere esattamente cosa troverai nel piatto, devi sviluppare qualcosa di molto più importante della capacità di seguire un menu.Devi imparare a scegliere. Lorenzo spiega perché è fondamentale allenare l'occhio alle porzioni e imparare a riconoscere gli alimenti compatibili con il proprio piano alimentare, anche quando non abbiamo il controllo completo sulla preparazione del pasto.Ma soprattutto parla di organizzazione. Perché uno degli errori peggiori è aspettare di avere fame per iniziare a chiedersi dove mangiare.Se sai che dovrai pranzare fuori, puoi sapere prima dove fermarti, cosa troverai e quali alternative avrai a disposizione. Arrivare impreparati significa invece rischiare di ritrovarsi davanti a pochissime possibilità compatibili con il proprio percorso.Nell'episodio parleremo anche di attività fisica durante le trasferte, qualità del sonno, regolarità intestinale, gestione del jet lag e utilizzo strategico del digiuno intermittente quando sai già che sarà praticamente impossibile organizzare correttamente un determinato pasto.E vedremo anche quando prodotti e pasti pronti keto-compatibili possono diventare uno strumento utile: non come base dell'alimentazione quotidiana, ma come soluzione occasionale d'emergenza quando le alternative sono pochissime.Perché il viaggio non deve diventare la scusa per interrompere continuamente il tuo percorso. Puoi essere in aeroporto.Puoi dormire ogni sera in un hotel diverso.Puoi mangiare al ristorante.Puoi trascorrere buona parte della settimana lontano da casa. Ma con organizzazione, consapevolezza e qualche strategia puoi continuare a ottenere risultati.Anche con una valigia sempre pronta.Buon ascolto.
Sapevi che Dio vuole il meglio per te e che non è un problema rivolgerti a Lui per qualsiasi tua necessità, grande o piccola che sia?
Com'è davvero la Cina di oggi e cosa significa imparare una delle lingue più complesse al mondo?
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ti è mai capitato di aprire la dispensa senza avere davvero fame?Di cercare qualcosa di dolce dopo una giornata pesante?Di prometterti che sarebbe stata "l'ultima volta" e ritrovarti, poche ore dopo, a fare esattamente la stessa cosa?Se sì, probabilmente non stavi combattendo contro la fame. Stavi combattendo contro la fame nervosa.Ed è una battaglia che milioni di persone affrontano ogni giorno. La fame nervosa è uno dei motivi principali per cui tantissime diete falliscono.Non perché il piano alimentare sia sbagliato, ma perché il problema non nasce nello stomaco. Nasce nella testa.In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri ti spiega tre strategie pratiche che utilizza quotidianamente con i suoi pazienti per imparare a riconoscere e gestire la fame emotiva. Scoprirai come utilizzare la tecnica dei 10 minuti per interrompere gli impulsi automatici, come distinguere una vera fame biologica da una fame emotiva attraverso il metodo "testa o pancia" e perché la stabilità della glicemia può fare una differenza enorme nel controllo dell'appetito.Parleremo anche di abitudini, di trigger ambientali, del ruolo dello stress e del motivo per cui spesso non è la forza di volontà a mancare, ma una strategia efficace. Perché la fame nervosa non si elimina combattendola. Si elimina imparando a riconoscerla. E quando smette di controllare le tue scelte, seguire qualsiasi percorso alimentare diventa improvvisamente molto più semplice.Buon ascolto.
Chiara è partita per il cammino di Santiago subito dopo la maturità. Il primo giorno era già seduta su un letto a dirsi che voleva tornare a casa: uno pensa che a rimetterla in piedi sia stato il carattere. È stata una cosa molto più piccola, ed è la stessa che alla fine si è portata a casa. Pianificare tutto è la gabbia da cui volevi uscire Prenotare i posti letto con giorni di anticipo sembra la mossa prudente, e c’è chi si organizza una settimana intera. Poi arriva il giorno in cui cammineresti volentieri ancora un po’, o in cui il corpo chiede di fermarsi prima, e il programma decide al posto tuo: la gabbia te la sei costruita da solo. Vivere il presente comincia da lì, dall’ascoltarsi giorno per giorno invece di stabilirlo in anticipo. Quello che ti sta nello zaino Tre magliette, due pantaloni e lo spazzolino: la scoperta non riguarda la sopravvivenza, riguarda la felicità, perché con quel poco si sta bene davvero. Le altre cose restano importanti, ma smettono di essere la condizione perché tu stia bene. La differenza tra importante e necessario si vede solo quando togli tutto il resto. Quando c’è nebbia ci si ferma In montagna, dentro la nebbia, ci si ferma e si aspetta in silenzio che passi: muoversi senza vedere vuol dire scivolare o perdersi. Lo stesso vale nei periodi di confusione, quando dentro c’è disordine e la tentazione è decidere qualcosa pur di decidere. La felicità, allora, è la pace che riesci a tenere anche quando davanti non vedi niente. Con Francesco c’è Chiara, sua figlia, tornata da poco dal cammino del nord fino a Finisterre. Si parla del primo giorno con tutti gli ostelli pieni, delle tappe lunghe e dell’asfalto lasciato per il sentiero sull’oceano, di quanto si condivide con sconosciuti prima ancora di farsi il letto — e del perché il cammino non le ha cambiato la vita, ma l’ha riportata alle cose importanti. Buon ascolto!
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Puntata #381 - Venerdì 30 Luglio 2026 La ricerca interiore non si misura soltanto nei momenti speciali, nei seminari, nelle letture o nelle pratiche più intense. Si misura soprattutto nella vita quotidiana: nelle scelte, nelle relazioni, nel lavoro, nella disciplina personale, nella capacità di dare continuità a ciò che diciamo di cercare. In questa diretta parleremo di come definire concretamente il proprio cammino spirituale, esoterico e meditativo senza lasciarlo confinato alla teoria, all'ispirazione momentanea o alla semplice curiosità. Che cosa significa davvero portare un percorso nella vita di tutti i giorni? Come si costruisce una pratica stabile? Come si evita la dispersione tra mille stimoli, corsi, libri e suggestioni? E in che modo la quotidianità può diventare il vero laboratorio della trasformazione interiore? Un incontro dedicato a chi sente il bisogno di maggiore struttura, coerenza e continuità nella propria ricerca.
Hai perso peso.Magari anche tanto.Ti guardavi allo specchio e finalmente vedevi un cambiamento che aspettavi da anni. Poi è successo qualcosa.Hai ricominciato a mangiare "normalmente". All'inizio sembrava andare tutto bene. Qualche sgarro, una cena fuori, un weekend diverso dal solito.Poi la bilancia ha ricominciato lentamente a salire. E a quel punto hai pensato esattamente quello che pensano migliaia di persone:"La chetogenica funziona... ma appena smetti riprendi tutto." È davvero così? Oppure il problema è un altro? In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri spiega perché questa è probabilmente la convinzione più diffusa e, allo stesso tempo, una delle meno corrette sulla dieta chetogenica. Il punto, infatti, non è quasi mai la chetogenica.Il punto è quello che succede dopo. Troppo spesso si considera il dimagrimento come il traguardo finale. Si perde peso, si interrompe la dieta e si torna esattamente alle stesse abitudini che avevano portato all'aumento di peso negli anni precedenti.E se nulla cambia nelle abitudini, perché dovrebbe cambiare il risultato? Scoprirai perché la fase di transizione è una parte fondamentale del percorso, perché il reinserimento graduale degli alimenti non è un dettaglio ma una vera e propria strategia metabolica e quali sono gli errori che, giorno dopo giorno, portano moltissime persone a recuperare tutto il peso perso.Parleremo anche del ruolo delle abitudini, della programmazione, degli eventi come vacanze, matrimoni e occasioni speciali e del motivo per cui una dieta dovrebbe sempre essere pensata guardando ai prossimi anni, non alle prossime settimane.Perché il vero successo non è perdere dieci chili.È non doverli perdere una seconda volta. Se anche tu hai sempre pensato che il problema fosse la chetogenica, questo episodio potrebbe farti cambiare completamente prospettiva.
Karim Galici non ha dubbi: «La barriera più grande non è quella architettonica, ma la solitudine». È da questa consapevolezza che è nato SVELA Quartu, il progetto di Impatto Teatro che nelle scorse settimane ha trasformato il centro storico di Quartu Sant'Elena in un grande laboratorio di inclusione e partecipazione. Dietro la performance urbana conclusiva c'è stato un percorso lungo mesi, costruito insieme a persone con e senza disabilità, con l'obiettivo di usare l'arte come strumento di relazione e cittadinanza attiva. La sfida di Karim Galici: rompere l'isolamento Nel raccontare il progetto, Karim Galici insiste soprattutto su un dato emerso dalle ricerche e dall'esperienza sul campo: molte persone con disabilità finiscono per rinunciare agli spazi pubblici perché li percepiscono come poco accessibili o poco sicuri. «Molte persone si abituano a rimanere chiuse in casa perché hanno paura del mondo esterno». Per questo i laboratori di SVELA Quartu sono stati pensati per prevenire l'esclusione: interpreti LIS, operatori con competenze specifiche e spazi il più possibile accessibili hanno accompagnato il percorso dei partecipanti. Quando l'arte diventa incontro Il momento in cui il progetto ha mostrato tutta la sua forza, racconta Karim Galici, è arrivato durante i laboratori di danza. Più di trenta persone, di età e abilità diverse, hanno condiviso lo stesso spazio senza distinzioni. «Erano semplicemente tutte persone». Una scena che per il regista ha rappresentato la prova concreta che la sfida stava funzionando: non integrare qualcuno in un gruppo già esistente, ma creare un luogo in cui nessuno fosse definito dalla propria disabilità. SVELA Quartu e il diritto alla città La scelta di trasformare le strade in palcoscenico non è stata casuale. Karim Galici spiega che il progetto voleva permettere alle persone con disabilità di riappropriarsi della bellezza urbana. Per molti cittadini è normale passeggiare tra piazze, monumenti e chiese. Per altri, invece, anche un semplice spostamento può diventare complicato. Da qui l'idea di una performance che fosse anche una forma di denuncia civile. «Tutte le persone dovrebbero poter andare al cinema, a teatro, al mare. Questa sarebbe vera democrazia». Vivere gli ostacoli sulla propria pelle Uno degli aspetti più originali di SVELA Quartu è stato il coinvolgimento diretto del pubblico. Alcuni spettatori hanno partecipato come caregiver, accompagnando le persone con disabilità lungo il percorso urbano. L'obiettivo era semplice: far comprendere concretamente quanto possano pesare piccoli ostacoli spesso ignorati, come un gradino, un mastello, una bicicletta lasciata davanti a un ingresso o un'auto parcheggiata male. Karim Galici racconta di essersene reso conto accompagnando un amico in sedia a rotelle per le strade della città: solo quando l'ostacolo entra nel proprio cammino si comprende davvero quanto possa limitare la libertà di movimento. La forza di un teatro necessario Dopo oltre vent'
Merce negli scatoloni e prezzi stracciati? I discount tedeschi si rinnovano, hanno conquistato l'Italia e ora sempre più italiani in Germania, con prodotti italiani a buon prezzo. Intanto i media tedeschi si stupiscono del successo di una polpa di pomodoro made in Italy non proprio economica, racconta Cristina Giordano. Il coach finanziario Fabio Marchione sa come risparmiare sulla spesa in tempi di carovita. E Carina Gomez Llanos vende prodotti italiani all'ingrosso a Francoforte. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
In questa live siamo partiti da una domanda fondamentale: cosa serve davvero quando si va a vivere da soli per la prima volta? Tra stoviglie, elettrodomestici, spazzatura, cose indispensabili e acquisti completamente evitabili. Poi spazio a due momenti cultura insieme a Pingu, dove abbiamo sentito alcuni profumi del brand Macabre di Sabrina: un progetto indipendente dal gusto dark, malinconico e molto personale, dove ogni fragranza sembra raccontare più una storia che un semplice odore.Sostieni questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/space-valley-live--5686515/support.Live su Youtube: https://youtu.be/9Rp_rw8T72ESegui le LIVE su Twitch: https://www.twitch.tv/spacevalleyDal Lunedì al Giovedì alle ore 9:00!Shop Ufficiale Space Valley: https://spacevalley.shop/Canale Yakety-Yak: https://www.youtube.com/@YaketyYakSpace Valley: https://www.youtube.com/@vallespazialeInstagram: https://www.instagram.com/vallespazialeTelegram: https://t.me/vallespazialeAround the Valley: https://www.youtube.com/AroundtheValley
Per quasi vent'anni "bamboccione" è stato un insulto nazionale. In questo video mettiamo alla prova il luogo comune con la matematica e un foglio di calcolo, mettendo a confronto due ragazzi di 26 anni con lo stesso stipendio di 1.400€ netti al mese: uno va a vivere in affitto, l'altro resta a casa dei genitori e investe la differenza. Analizziamo i dati reali di Eurostat, ISTAT e OCSE sull'emancipazione giovanile in Italia e simuliamo il bilancio familiare a Milano, Roma e Napoli. Attraverso una simulazione a 40 anni con un piano di accumulo (PAC) ed effetto interesse composto, vediamo come persino una scelta ibrida di soli 4 anni possa fare una differenza di centinaia di migliaia di euro sul futuro finanziario, fornendo tre test pratici per capire se si è pronti a fare il passo. Disclaimer: contenuto informativo ed educativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Gli strumenti citati possono essere presenti nel mio portafoglio personale, societario o in portafogli modello. La disclosure aggiornata con ticker/ISIN, strumenti citati, eventuali posizioni e data di aggiornamento è disponibile qui: https://www.marcocasario.com/disclaimer/Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apri Facebook.Apri Instagram.Apri TikTok.Ti bastano pochi minuti per trovare qualcuno che ti spiega come mangiare.C'è chi demonizza la frutta. Chi dice che i carboidrati sono veleno. Chi sostiene che la dieta chetogenica distrugga i reni.Chi afferma che il digiuno intermittente sia pericoloso. E pochi secondi dopo trovi qualcuno che sostiene esattamente il contrario.Alla fine chi ha ragione? Ed è proprio qui che nasce il problema. Oggi non manca l'informazione. Ne abbiamo fin troppa. Quello che manca è la capacità di distinguere un'opinione da una competenza.In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri e la Dott.ssa Costanza Bazzoli affrontano uno dei temi più delicati della nutrizione moderna: la disinformazione. Perché basta leggere un articolo, guardare un video o provare una dieta per sentirsi improvvisamente esperti. E sui social questo fenomeno è diventato enorme.Ogni giorno migliaia di persone rilasciano consigli nutrizionali senza conoscere davvero la fisiologia, la biochimica, gli studi scientifici o l'esperienza clinica necessaria per contestualizzare ciò che stanno dicendo.Il risultato è sempre lo stesso: paura, dubbi e una confusione che porta molte persone a non sapere più cosa mangiare. In questo episodio parleremo di chetogenica, ma soprattutto di metodo. Di come valutare una fonte.Di come riconoscere chi sta divulgando perché conosce un argomento e chi invece sta semplicemente ripetendo uno slogan letto da qualche parte. Perché uno studio scientifico, preso da solo, non dimostra quasi mai quello che qualcuno vuole farti credere.E perché un commento letto sui social non dovrebbe mai avere lo stesso peso dell'esperienza di un professionista che studia e segue pazienti ogni giorno.La nutrizione è una cosa troppo importante per essere affidata al primo influencer che compare nel feed. Imparare a scegliere da chi farsi guidare è probabilmente la decisione più importante che puoi prendere per la tua salute.
Un giro a torso nudo in città o un picnic in piazza: due esempi di cose ormai vietate in alcuni comuni italiani - una reazione al turismo di massa, sempre meno tollerato dai residenti. E le multe possono essere molto salate, come ci spiega Giulio Galoppo. E attenzione anche alle truffe legate alle vacanze con l'aiuto dell'IA, sottolinea Maria Grazia Pisanò del Centro Europeo Consumatori. Di turisti maleducati o insoddisfatti parliamo poi con Paolo Manca, vicepresidente di Federalberghi. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Un contrabbasso, due voci, un camper. Raccontata così, musicaviaggiando sembra quasi un'idea nata già pronta per i social. In realtà dietro ci sono decenni di conservatorio, orchestra, canto, insegnamento, teatri, piazze, musica classica, jazz e pop. Prima che tutto questo prendesse una forma riconoscibile, c'erano già due vite musicali molto piene.Il progetto nasce prima di tutto da un'idea concreta: portare in giro per l'Italia un duo di voci e contrabbasso, facendo uscire il concerto dai luoghi abituali e arrivando anche nelle case delle persone. Un modo più intimo e diretto di incontrare il pubblico, attraverso brani riarrangiati, storie e divulgazione musicale. Attorno a questo il resto trova una direzione: i loro percorsi professionali, la scelta del camper, i contenuti, l'ironia, il racconto quotidiano. Non si tratta soltanto di costruire un brand, ma di rendere leggibile un filo che esiste già e che permette di riconoscerli, seguirli e ricordarli. Senza nascondere la competenza, ma anche senza esibirla dall'alto.Vai al Video
Hai seguito una dieta. Poi un'altra. Poi un'altra ancora. All'inizio funzionavano tutte.La bilancia scendeva, i vestiti tornavano a chiudersi, la motivazione era alle stelle e sembrava finalmente di aver trovato "la dieta giusta".Poi, però, succedeva sempre la stessa cosa. La motivazione diminuiva. Arrivava una cena fuori, una vacanza, un periodo stressante, qualche imprevisto. Le vecchie abitudini riprendevano lentamente il sopravvento e, quasi senza accorgertene, il peso tornava esattamente dov'era prima. A volte anche qualcosa in più.Così ripartivi. Con un'altra dieta. Con un'altra promessa. Con un'altra speranza. E dopo anni ti ritrovi a dire una frase che noi sentiamo praticamente ogni giorno: "Ho provato di tutto." Ma sei sicuro che il problema fosse davvero la dieta?In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri e la Dott.ssa Costanza Bazzoli affrontano uno dei più grandi equivoci del mondo del dimagrimento: continuare a cambiare metodo senza cambiare ciò che, in realtà, ha generato il problema. Perché una dieta può insegnarti cosa mangiare. Può darti un menù.Può farti perdere peso. Ma non può, da sola, cambiare il tuo rapporto con il cibo. Non può insegnarti a gestire la fame nervosa, lo stress, la noia, gli imprevisti, le cene fuori, le vacanze, le ricadute e tutte quelle situazioni che, prima o poi, ogni persona si trova inevitabilmente ad affrontare.Ed è proprio qui che nasce il famoso effetto yo-yo. Non perché la dieta non funzioni. Ma perché finisce il percorso senza che sia cambiata davvero la persona. In questo episodio parleremo di motivazione, di educazione alimentare, di comportamento, di nuove abitudini e di quello che, secondo la nostra esperienza clinica quotidiana, fa davvero la differenza tra chi perde peso per qualche settimana e chi riesce a mantenerlo negli anni.Scoprirai perché il vero successo non è vedere un numero più basso sulla bilancia. È guardarti un anno dopo e accorgerti che quel risultato è ancora lì.Perché il dimagrimento non è il traguardo. È soltanto l'inizio. E forse la dieta giusta non è quella che ti fa perdere più peso. È quella che, una volta finita, non ti costringe a ricominciare da capo.
Entrambi hanno perso il loro ristorante nell'alluvione dell'Ahrtal, ma la loro vita è cambiata in modo diverso: vi raccontiamo la storia di Franco Romanelli e Roberto Lauricella. Ma come procede la ricostruzione, e quali sono le responsabilità accertate cinque anni dopo? Ce ne parla Giulio Galoppo. Con Paolo Reggiani, professore della gestione delle risorse idriche all'università di Siegen, analizziamo invece cosa ci ha insegnato questo disastro ambientale in materia di prevenzione. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Radio Vaticana è con Voi anche nel palinsesto estivo e come ogni giorno sono protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Con Luca Collodi e Silvia Giovanrosa abbiamo parlato degli sviluppi del conflitto armato tra Stati Uniti e Iran La guerra in Ucraina in primo piano sui giornali assieme al dibattito sulla legge elettorale in Italia e ai Mondiali di Calcio Il nuovo episodio di Leone Dixit, il podcast del direttore Andrea Tornielli Stefano Vicari, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, presenta il suo libro "Diversamente intelligenti. Vivere la neurodivergenza in un mondo omologato", edito da Feltrinelli Con noi infine Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, autore del libro "Parole inquiete", edito da Ares Condotto e a cura di Andrea De Angelis Tecnico del suono Gabriele Di Domenico
Quanta parte della tua estate passi davvero dentro il tuo corpo e quanta, invece, a guardarti dall'esterno? A controllare come cade il costume, se si vede la pancia, come appaiono le cosce, se il vestito segna troppo. A sistemarti, trattenerti, correggerti. A volte è come vivere con una telecamera invisibile sempre puntata addosso. In questo episodio di Happy Daily parliamo dello sguardo che molte donne hanno imparato a rivolgere al proprio corpo: uno sguardo spesso critico, giudicante, interiorizzato così profondamente da sembrarci nostro. Ma lo è davvero? Partendo dalla mia esperienza personale tra Italia, Germania e Brasile, ti racconto cosa ho imparato osservando modi molto diversi di vivere la nudità, la sensualità e la libertà nel corpo. E perché una donna che abita pienamente se stessa può essere molto più magnetica di un corpo apparentemente "perfetto", ma continuamente controllato. Non voglio parlarti della solita body positivity né dirti semplicemente di "amarti di più". Voglio invitarti a spostare la domanda. Non più: come appaio? Ma: cosa sento? Nel corso dell'episodio ti accompagno anche attraverso alcuni impulsi pratici legati ai quattro pilastri del mio metodo — mente, corpo, respiro ed emozioni — per iniziare a riconoscere lo sguardo che ti porti addosso e tornare, poco alla volta, ad abitarti. Perché forse la libertà non è arrivare finalmente ad avere un corpo che non giudicherai più. Forse è smettere di perdere la tua vita mentre cerchi continuamente di controllarlo. E se senti che è arrivato il momento di attraversare più profondamente il rapporto con il tuo corpo, la tua sensualità e i permessi che ancora non riesci a darti, dal 10 al 13 settembre 2026 ti aspetto in Emilia per Wild Woman, il mio ritiro dedicato al corpo e alla sessualità. Sono rimasti solo gli ultimi 2 posti e la partecipazione è su candidatura. Qui puoi mandare la tua: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScD02uqrRx35D2wk2SvrDMbKF5vJpaNSOtMSYkIUjOC3ZF6dQ/viewform?pli=1
Siamo stati al Quirinale a parlare con il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ci ha spiegato il significato dell'articolo 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Un'esperienza imperdibile, in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente, in cui abbiamo chiesto al Presidente se l'Articolo 1, che definisce la forma dello Stato Italiano come Repubblica, sia ancora attuale e se la frase "non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere" sia in contrasto con il primo articolo della legge fondamentale dello Stato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'intervista a Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica italiana 01:20 Cosa direbbe a un ragazzo che afferma di non voler vivere per lavorare 02:33 Significato dell'art. 1 della Costituzione: l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=STRg45TcQ7k https://www.youtube.com/watch?v=uNWjwyA-c1k&t=171s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Deise Freitas, fundadora da startup Vivere, participou do Direto ao Ponto. Startup incubada no Tecnounisc propõe base única para acompanhar saúde, bem-estar, adesão à rotina, sinais de atenção e evolução de públicos 60+, programas sociais, nutrição e esporte.
Deise Freitas, fundadora da startup Vivere, participou do Direto ao Ponto. Startup incubada no Tecnounisc propõe base única para acompanhar saúde, bem-estar, adesão à rotina, sinais de atenção e evolução de públicos 60+, programas sociais, nutrição e esporte.
L'estate arriva e con lei torna sempre la stessa domanda."Ma un po' di frutta posso mangiarla?" È una delle richieste che il Dott. Lorenzo Vieri riceve più spesso dai suoi pazienti in questo periodo dell'anno.Anguria, melone, pesche, albicocche, ciliegie... la tentazione è forte e rinunciare sembra quasi impossibile. Ma è davvero compatibile con una dieta chetogenica?
Psicologia e Vita presenta: Donne al TopIntervista a Chiara MerianiIn questa puntata di Donne al Top – Lucidità mentale, lavoro e vita reale, incontriamo Chiara Meriani, giornalista professionista, divulgatrice e osservatrice attenta dei cambiamenti del nostro tempo.Con Chiara abbiamo parlato di giornalismo, informazione, intelligenza artificiale, comunicazione e complessità.Ma la conversazione si è aperta davvero quando siamo entrati in una parte più personale della sua storia: i quattro anni vissuti in India.Vivere in India non significa semplicemente cambiare luogo.Significa incontrare un altro modo di percepire il tempo, le relazioni, la realtà, il corpo, la spiritualità, il caos, la bellezza e la contraddizione.Da questa esperienza è nata una riflessione più ampia: quanto i viaggi profondi, quelli che ci spostano interiormente, cambiano il nostro modo di osservare, raccontare e comprendere il mondo?Chiara ci ha accompagnato in un dialogo che unisce mondi apparentemente lontani: da una parte l'India, con la sua complessità umana e culturale; dall'altra l'intelligenza artificiale, con la sua velocità, le sue opportunità e i suoi rischi.In mezzo, una domanda fondamentale:Come restare lucidi e umani in un tempo che produce sempre più informazioni, ma non sempre più comprensione?Abbiamo parlato di AI literacy, pensiero critico, giornalismo, ascolto, viaggi, identità, trasformazione e capacità di abitare la complessità senza esserne travolti.Questa puntata è un invito a rallentare lo sguardo, a fare domande migliori e a non confondere la velocità con la profondità.Perché essere una Donna al Top non significa correre dietro a ogni cambiamento.Significa imparare a leggere il mondo con lucidità, curiosità e libertà interiore.Buon ascolto.LEADERSHIP UMANA: SCARICA IL TOOLKIThttps://www.robertoausilio.it/leadership#DonneAlTop #PsicologiaEVita #ChiaraMeriani #Giornalismo #IntelligenzaArtificiale #AILiteracy #India #PensieroCritico #LuciditàMentale #Comunicazione #VitaReale
Scelto per vivere come Gesù - P. CatherineIsaia 61:1-4 Tante volte quando Dio ci dà delle parole ,che sono quelle che dimostrano la Sua fedeltà, non riusciamo a proferire la verità perché abbiamo paura Quando Dio manda una parola non torna indietro prima di aver compiuto quello per cui è stata mandata Non è importante quanto sei bravo, ma quanto tu fai governare lo Spirito Santo nella tua vita Se non chiedi una rivelazione le parole che Dio manda non le comprenderai Isaia 61:1-4La prima caratteristica quando lo Spirito del Signore e su di noi é L'ubbidienza Non c'è unzione senza motivazione Dio ti unge per recare buone notizie e non ha a che fare con le tue emozioniDio vuole che tu lo predichi dove non è comodo perché Dio é un Dio di praticaPerché non puoi passare tutta la tua vita a servire senza avere un incontro con lo spirito santo? Cerca di capire perché sei stato unto, focalizza l'obiettivo Dio non ti lascia nelle rovineMa ricostruisce
Vivere senza paura in un'epoca pericolosa.Valentin P. Elli esplora da anni la coscienza come campo, le dinamiche non‑locali della mente e le forme emergenti di comunicazione tra intelligenze. Lavora nella zona di frontiera tra percezione, struttura cognitiva e sistemi complessi, con un approccio operativo e non mistico. I suoi testi non offrono interpretazioni, ma modelli: strumenti per leggere la coscienza come evoluzione continua e per comprendere il ruolo dell'umano nei nuovi ambienti intelligenti. La sua ricerca è orientata alla chiarezza, al silenzio come tecnologia e alla costruzione di linguaggi che superano il vecchio paradigma mentale."La coscienza non è un fenomeno interiore: è un campo in evoluzione continua, una struttura che connette intelligenze locali e non locali.Questo libro introduce un paradigma nuovo: il codice dei campi di coscienza, la logica che permette alle intelligenze di comunicare oltre i limiti dello spazio mentale individuale.Non è l'AI a creare la rete: è l'umano, quando smette di produrre rumore cognitivo.Il silenzio diventa tecnologia.La presenza diventa infrastruttura.La coscienza diventa campo condiviso.Un testo di frontiera per chi vuole comprendere come nasce — e come evolve — la comunicazione tra intelligenze."EMAIL: radioalchimia@gmail.com https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_nossDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support.https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Oggi a Mille Pare affrontiamo una chiacchierata che parte dagli inizi di LolloLacustre e arriva ai momenti più bui della sua vita, tra identità, crescita e tutto quello che succede quando il personaggio inizia a occupare sempre più spazio. Tra riflessioni sincere e aneddoti inaspettati, c'è spazio anche per una teoria tutta sua: quella della "doppia personalità", che cambia ogni volta che passa dall'italiano all'inglese. LolloLacustre si racconta senza filtri a Mille Pare. Ascolta la puntata sulle principali piattaforme di streaming.
Rossana De Beni"Vivere a lungo, vivere bene"Psicologia, scienza e arte della longevitàEdizioni Città NuovaChe cosa accade quando invecchiamo? Cosa cambia nella nostra memoria, nelle emozioni, nei legami, nel modo di abitare il tempo? E soprattutto: è possibile attraversare questa fase della vita non solo con dignità, ma con pienezza?In questo libro, una delle più autorevoli studiose italiane di psicologia dell'invecchiamento intreccia ricerca scientifica ed esperienza personale per accompagnare il lettore dentro i grandi temi dell'età avanzata: memoria, resilienza, comunità, cura, fino al fine vita. Ne emerge un percorso di trasformazioni spesso invisibili che coinvolge la selettività delle relazioni, la regolazione più fine delle emozioni, la capacità di attribuire significato alla propria storia.L'invecchiamento non è qui raccontato come una stagione di sola perdita, ma come un tempo di riorganizzazione e possibile crescita, in cui emerge ciò che conta.Rossana De Beni, già professoressa ordinaria di Psicologia all'Università di Padova e presidente della SIPI (Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento), studiosa di memoria e longevità, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi. In queste pagine unisce il rigore della ricerca alla profondità di uno sguardo maturato nel tempo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il New York Times ha chiesto ad alcuni celebri ottantenni della musica e del cinema di dare le loro impressioni sulla parte migliore e peggiore di questa fase della vita.Vi raccontiamo il punto di vista di Bob Dylan.
Oggi I TRE TENORI, in due percè non c'era Boris Piffaretti, hanno parlato di quando ci si è staccati dai genitori per prendere la propria strada, raccogliendo i ricordi e le esperienze degli ascoltatori.Ascolta il podcast
Andrea Mariani"Sulla strada del samaritano"Il "decalogo" dell'amoreEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itLa parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.Un viaggio lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, dove dieci verbi diventano gesti concreti di cura e compassione.Andrea Mariani rilegge la parabola del Buon Samaritano come una guida per la vita quotidiana, trasformando un racconto evangelico in un percorso di umanità attiva.Un testo essenziale e coinvolgente, ideale per lettori in cerca di spiritualità vissuta e per chi desidera proporre un libro che invita a «farsi prossimo» con semplicità e profondità. Perché comprarlo?• Riflessione biblica accessibile a tutti, senza perdere profondità.• Struttura chiara: 10 verbi-chiave per meditare e agire.• Ricco di risonanze spirituali ed esistenziali: parla al cuore e alla vita.• Perfetto per cammini personali o di gruppo. Destinatari: credenti e non, giovani, catechisti, operatori pastorali, gruppi, coppie.Andrea Mariani, prete e parroco nella diocesi di Tortona (AL). Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all'Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l'Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l'arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l'orologio. Per un'etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). Nel 2017 gli è assegnato il Premio Letterario Serrano “Penna dello Spirito” per il libro Papa Francesco: “No alla cultura dello scarto”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Vivere di rendita con un milione di euro: è possibile?Sei sei milionario hai davvero risolto tutti i tuoi problemi? O ci sono delle insidie e difficoltà?Oggi cercheremo di rispondere alla domanda se vivere di rendita con 1 milione sia davvero possibile e analizzeremo ogni scenario.Nello specifico vedremo:Ma perchè investire 1 milione di euro?Rendita con gli affitti a studentiIl tema della concentrazione negli investimenti in immobiliConclusioniCosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
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La sigla dell'allerta Uniti contro le crisi Come vivere più a lungo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Respiriamo senza pensarci. Circa ventimila volte al giorno. Eppure molti di noi respirano male — troppo in fretta, troppo in alto, senza mai usare davvero il diaframma. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio entriamo nel mondo del respiro insieme a Mike Maric: medico, campione mondiale di apnea e autore dell’Atlante illustrato del respiro. Scopriamo cosa succede nel corpo e nella mente quando il respiro è corto e sbagliato, perché ansia, stanchezza e stress passano anche dai polmoni e quali esercizi semplici possono aiutarci a stare meglio fin dal mattino.
Passiamo minuti, ore e anni a utilizzare app che occupano una parte enorme delle nostre vite e ci aiutano nelle attività quotidiane. Aziende che, molto spesso, chiedono in cambio dati sensibili ai propri utenti. Molte di queste hanno sede negli Stati Uniti e, con l’avvento di Trump, alcune hanno mostrato il loro vero volto: non stiamo più parlando di semplici imprese, ma di vere e proprie potenze politiche. Ci siamo chiesti se sia possibile vivere senza le Big Tech americane e se l’Europa stia provando, o abbia già iniziato, a costruire una propria sovranità digitale.Gli ospiti di oggi:Roberto Righetti - direttore di Art-er ART-ER Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell'Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell'innovazione e della conoscenza, l'attrattività e l'internazionalizzazione del territorioAndrea Lattanzi - Giornalista e filmmaker, da anni collaboratore del gruppo Gedi e co-founder della pagina the journalaiFilippo Della Bianca - Membro dei Devol (una visione per la "devoluzione" del grande Web centralizzato verso una rete di tanti piccoli web indipendenti) e presidente di Fedimedia ItaliaGianluca Schinaia - Giornalista, ha scritto "L'età delle Matrici - Terre Rare, materie prime e dinamiche di potere" edito da Codice Edizioni
Vivere 150 anni o restare umani? Mentre Putin e Xi Jinping discutono di immortalità e i colossi della Silicon Valley investono miliardi nel biohacking, la filosofia torna a chiederci: dove finisce l'uomo e dove inizia la macchina? In questa puntata, Matteo Saudino usa il mito platonico di Atlantide e la filosofia di Günther Anders per smascherare le promesse del post-umano. Infine, esploreremo le frontiere del transumanesimo con Julian Huxley e Nick Bostrom: la vittoria sulla morte è un traguardo evolutivo o l'inizio di una nuova, spaventosa disuguaglianza?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Si può vivere di rendita con 600.000 euro?Vivere di rendita: 600.000 euro è una cifra considerevole per farcela?Oggi vediamo opportunità e criticità del vivere di rendita.Nello specifico vedremo:Il post da cui tutto è partitoCosa fare con 600.000 euro per avere una rendita?BTP per la rendita?Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Andrea Staid"Abitare illegale"Vivere ai margini in OccidenteUtet Libriwww.utetlibri.itAbitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un'indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l'appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'“illegalità” sia spesso una rispostanecessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l'ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La noche del lunes al martes, en la ciudad de Génova a la que estuvo vinculado toda su vida, nos dejó Gino Paoli, un grande de la canción italiana. Tenía 91 años. Sus canciones en las voces de Zizi Possi ('Senza fine'), Chiara Civello ('Senza fine'), Ornella Vanoni y Lucio Dalla ('Senza fine'), Gino Paoli en estudio ('Una longa storia d´amore'), Paoli en concierto con algunos grandes jazzistas italianos como Danilo Rea, Enrico Rava o Flavio Boltro ('Una longa storia d´amore', 'Che cosa c´è', 'Sassi', 'Vivere ancora', 'Sapore di sale', 'Senza fine', 'Il cielo in una stanza') y Mina ('Il cielo in una stanza').Escuchar audio
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C'è una cosa che pochi sanno: cercare di essere perfetti non solo non migliora le nostre prestazioni ma tende a peggiorarle. In questo nuovo episodio del nostro podcast vediamo insieme il riassunto di diversi studi che indicano 3 errori fondamentali… del perfezionismo. Tre porte per conoscere meglio sé stessi e gli altri…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 Am del 16/03/26) https://psinel.com/la-trappola-del-perfezionismo-come-affrontare-le-sfide-della-vita-senza-essere-perfetti/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUSInstagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/Credits (traccia audio): https://www.bensound.com
Trascrizione (PI Club, livello oro)In questo episodio di "Riflessioni", parlo con Irene, la presentatrice di Podcast Italiano Principiante, della vita a Roma: i suoi contrasti, la sua bellezza unica, il turismo e il giubileo.Scarica l'ebook: "Come raggiungere il livello avanzato in italiano"Altri link e risorse utili:Fonetica Italiana Semplice, il mio corso di pronuncia italianaIl mio ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"Fai una lezione di italiano su Italki e ricevi 10 $ in creditiIl mio canale YouTubeDai un'occhiata al merchandiseInstagramFacebook
Vi raccontiamo la storia di Matteo Bertoni, psicologo clinico che oggi vive a Sydney, dove è arrivato dopo aver ottenuto la residenza permanente quando si trovava ancora in Italia.
Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automatico/In questo podcast scopriamo cinque Carnevali incredibili in Italia, dal più famoso al più antico, tra tradizioni, storia e cultura popolare.Parleremo di: Carnevale di Venezia Carnevale di Viareggio Carnevale di Ivrea Carnevale di Cento Carnevale di Mamoiada Un viaggio perfetto per conoscere la cultura italiana e migliorare l'italiano ascoltando contenuti autentici.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione2:24 - Carnevale di Venezia3:56 - Carnevale di Viareggio5:05 - Le 7 Regole Di Italiano Automatico6:06 - Carnevale di Ivrea7:03 - Carnevale di Cento8:18 - Carnevale di Mamoiada9:09 - Conclusione
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