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S.3 ep.76 - davvero? E quante attraversi in modalità pilota automatico? In questo episodio parliamo di come il cervello sia programmato per funzionare in automatico — e perché questo, nel lungo periodo, aumenta stress, reattività e insoddisfazione. Con uno stile diretto e concreto, esploriamo cosa succede quando perdiamo contatto con l'esperienza diretta e come riportare presenza nei gesti più semplici della vita quotidiana.
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Come appare il mondo a un uomo nato con una deformazione? Come affrontare il pregiudizio? Come resistere al risentimento? Una storia singolare nella quale la tentazione di nascondersi si confronta con incontri e occasioni che possono cambiare il destino, al di là di ogni body shaming. Ugo di Baldissera Di Mauro, Elliot Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Mar Baltico ghiacciato è un po' il simbolo di questo rigido inverno in Germania, insieme ai marciapiedi scivolosi di Berlino e agli altri gravi disagi nella capitale, di cui ci parla Cristina Giordano. Ma in altre regioni sperimentiamo sbalzi di oltre 10 gradi da un giorno all'altro. Come si concilia questo gelo con il riscaldamento globale? Francesco Marzano ne parla con la climatologa Marina Baldi, mentre a Michele Governatori chiede se dobbiamo preoccuparci per le basse scorte di gas. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Se stai facendo la dieta chetogenica e ti accorgi che il problema non è “cosa mangiare”,ma quando, come e con che testa mangiare…questo episodio è per te. In questo nuovo episodio di Vivere in Chetogenica, il dott. Lorenzo Vieri entra in uno dei temi che fanno davvero la differenza tra chi ottiene risultati e chi molla dopo pochi giorni: il meal prep chetogenico. La verità è semplice e spesso scomoda:
S. 3 Ep. 74 - Viviamo gran parte della nostra vita nella mente: pensieri, preoccupazioni, analisi continue. E intanto il corpo — l'unico luogo in cui il presente accade davvero — resta in secondo piano. In questo episodio scopriamo perché tornare alle sensazioni corporee non è spiritualità astratta, ma una delle basi della regolazione emotiva, della calma e della chiarezza mentale. Con uno stile diretto e concreto, parliamo di sistema nervoso, neuroscienze della presenza e di come la disconnessione dal corpo alimenti stress, ansia e reazioni automatiche.
In questa seconda parte entriamo nel cuore del cambiamento reale.Dopo aver capito perché la forza di volontà spesso fallisce, qui parliamo di come funziona davvero un miglioramento che dura nel tempo, nello sport e nella vita.Con Omar Beltran approfondiamo:cosa significa davvero migliorare dell'1% alla voltaperché l'1% non va misurato, ma sentito come direzione come bypassare sforzo, sacrificio e auto-sabotaggio il ruolo dei driver mentali (sforzati, sii forte, fai in fretta) perché fare “di più” spesso porta solo a consumarsi -come nasce una motivazione interna, ecologica, automaticaSe vuoi Vivere alla Grande la tua Passione, fai un salto qui
In questo episodio parliamo di una cosa scomoda, ma vera:non è la mancanza di informazioni a bloccarci. È il modo in cui il cervello reagisce al cambiamento.Con Omar Beltran entriamo in territori che raramente vengono affrontati nel ciclismo (e nello sport in generale):Perché la forza di volontà spesso genera auto-sabotaggioIl ruolo del cervello come organo conservativo (non evolutivo)La filosofia Kaizen applicata allo sport e alla vita realeCome funzionano davvero motivazione e dopaminaPerché i “buoni propositi” falliscono quasi sempreCome creare cambiamento senza sforzo, senza lotta, senza frustrazioneNella seconda parte entreremo nel come apportare il cambiamento...Scopri le migliori risorse per Vivere alla Grande la tua Passione
La dieta chetogenica non si vince a tavola.Si vince prima, al supermercato.Perché se nel carrello finiscono le cose sbagliate, poi ti toccherà “resistere”.E la resistenza dura poco: qualche giorno… poi la pressione sale, la fame torna, e la dieta diventa una lotta. In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri ti porta in un “giro virtuale” tra gli scaffali per costruire una lista della spesa chetogenica pulita, essenziale e ripetibile, che ti permette di iniziare bene (e continuare meglio). Scoprirai:✅ le 3 regole per una spesa keto intelligente✅ cosa mettere nel carrello reparto per reparto✅ le trappole “keto-friendly” che ti fregano (anche se c'è scritto “KETO” sulla confezione)✅ una lista essenziale da usare ogni settimana, senza impazzire
COPIA CONFORME ALL'ORIGINALEQuesta domenica il past Gaetano ha parlato dell'esempio perfetto di Gesù e dei modi che ci permettono, da cristiani, di avvicinarci al Suo standard.
Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automatico/In questo podcast scopriamo cinque Carnevali incredibili in Italia, dal più famoso al più antico, tra tradizioni, storia e cultura popolare.Parleremo di: Carnevale di Venezia Carnevale di Viareggio Carnevale di Ivrea Carnevale di Cento Carnevale di Mamoiada Un viaggio perfetto per conoscere la cultura italiana e migliorare l'italiano ascoltando contenuti autentici.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione2:24 - Carnevale di Venezia3:56 - Carnevale di Viareggio5:05 - Le 7 Regole Di Italiano Automatico6:06 - Carnevale di Ivrea7:03 - Carnevale di Cento8:18 - Carnevale di Mamoiada9:09 - Conclusione
Le emozioni sono il termometro del nostro benessere, ma spesso le trascuriamo o non sappiamo identificarle. A Obiettivo Salute impariamo a fare un vero e proprio "check-up emotivo" con la dottoressa Maria Giovanna Luini, medico, psicoterapeuta e autrice con Micki Gruber di Il Marchio IO. Dire sì, dire no e creare successo nella vita e nel lavoro (Solferino)
"Rock and the City - Berlino" è stato premiato all'ultima edizione del Festival del Podcasting come miglior podcast indipendente da Radio 24. A realizzarlo è stata Elena Messana, che accogliamo nei nostri studi e "nel mondo di Manuel". In collegamento il "Virgilio" di Elena nel suo percorso attraverso la capitale tedesca come città della musica uno che a Berlino ci ha vissuto e ha dato vita ad una delle massime espressioni del rock nostrano: Massimo Zamboni. In chiusura di puntata ascoltiamo "La Primavera di Praga" di Jack Nur, artista che ha partecipato alla rassegna Carne Fresca. Playlist:CCCP - "Curami"Nick Cave and the Bad Seeds - "From Her To Eternity"Jack Nur - "La Primavera di Praga"
Qui trovi l'intervista che Elfin di @allaboutitalian ha fatto a me, Giulia, in occasione dell'Italy Digital Retreat 2025. Vediamo quali sono i tre semplici passi per vivere Milano in modo sostenibile!Scarica il PDF gratuiti: subscribepage.io/milano-sostenibileLeggi il mio libro "Quattro passi nella storia. Milano nascosta": https://www.italiantimezone.com/libro-milano-waiting-list Viaggia a Milano con me: https://www.italiantimezone.com/viaggi-studio-italia_______________________________________________________________________________Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
In quest'inverno particolarmente freddo sono già almeno quattro le persone morte per ipotermia in Germania: eppure si pensa che qui nessuno debba vivere per strada. Invece sono sempre più le persone senzatetto, spesso per problemi legati agli affitti alti e alla mancanza di case. Cristina Giordano ne parla con Giulio Galoppo e con Francesca Russo, psichiatra a Lipsia che lavora con persone senza fissa dimora. E cosa rende particolari i progetti di "housing first", sempre più diffusi? Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
“Non dimagrisco perché non sono in chetosi.”Quante volte l'hai pensato?Quante volte l'hai sentito dire? In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri chiarisce uno dei temi più fraintesi della dieta chetogenica: la misurazione della chetosi. La ketosi è uno strumento.Non è un trofeo.Non è un voto.E soprattutto non è l'unico indicatore di successo di una chetogenica fatta bene. In questa puntata scoprirai:perché si può essere in chetosi e non dimagrireperché si può dimagrire anche senza ketoni “altissimi”come usare la misurazione senza farti sabotare mentalmentequali sono gli errori più comuni nell'interpretare i datiParliamo dei diversi metodi di misurazione:
⭐️ Vision 2026 - Il workshop di Isea tutto dedicato al tuo 2026 (disponibile ancora per pochi giorni): https://iseaberoggi.com/corsi/vision-2026/I percorsi con Isea, ora aperti:
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'Ice e la violenza a Minneapolis,il dossier sulla strage di Crans-Montana, il dialogo tra Forza Italia a Calenda, gli sconti di Cuccinelli a Valentino, Spazio calcio. Il punto sulle partite del campionato di calcio di serie A del weekend. Longevità. La ricetta per vivere più a lungo sappiamo essere complessa, eppure ci sono degli studi che hanno confermato come mettere in pratica quotidianamente una certa tipologia di attività fisica possa aiutare. Li chiamano VILPA. Ne ha parlato in un interessante articolo sul Corriere della Sera il prof. Valter Longo, Biochimico, Esperto di Longevità, Direttore dell'Istituto sulla Longevità a USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità economica, commentata dal prof. Carlo Cottarelli, economista. Spazio Attualità. In diretta con noi, Walter Veltroni, in libreria con "Buonvino e l'omicidio dei ragazzi" edito da Marsilio. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Dalla nascita di IT.A.CÀ alle tappe in Sardegna, un dialogo su turismo sostenibile, giustizia sociale e comunità locali con il sociologo Pierluigi Musarò. Oggi, ai microfoni di Unica Radio, abbiamo avuto il piacere di ospitare Pierluigi Musarò, professore ordinario di sociologia all'Università di Bologna e direttore fondatore del Festival IT.A.CÀ, Festival del Turismo responsabile. Un progetto culturale che, dal 2009, attraversa l'Italia costruendo una rete di territori, comunità e pratiche sostenibili. Musarò ha raccontato come IT.A.CÀ sia nato dall'esperienza dell'associazione YODA e dal volontariato internazionale, con l'obiettivo di portare sul territorio locale una riflessione globale su diritti, giustizia e viaggio. Per il festival, il turismo sostenibile non è solo una pratica ambientale, ma anche sociale, culturale e politica. Un festival che custodisce il futuro Il tema dell'edizione 2025, “Custodire il futuro dalle scelte di oggi”, invita a riflettere sull'impatto del turismo sulle comunità e sull'ambiente. Secondo Musarò, il futuro non va temuto, ma costruito attraverso decisioni responsabili e una visione intergenerazionale capace di affrontare crisi climatica, disuguaglianze e conflitti. Gli eventi del festival – trekking, laboratori di cucina locale, conferenze culturali – sono pensati come esperienze dirette. Vivere i luoghi significa entrare in relazione con le persone, trasformando il visitatore in un “cittadino temporaneo” e superando la logica del turismo mordi e fuggi. Sardegna e comunità locali protagoniste Negli anni, IT.A.CÀ ha trovato in Sardegna un laboratorio ideale di turismo responsabile. Dalle tappe di Quartu Sant'Elena all'Ogliastra, il festival ha valorizzato aree interne, destagionalizzazione e reti locali. Musarò ha sottolineato come l'Ogliastra rappresenti “un'altra Sardegna”, lontana dai cliché turistici, ricca di paesaggi, cultura e relazioni comunitarie. Fondamentale è la coprogettazione con comuni, associazioni e operatori locali. Solo così il turismo può diventare strumento di sviluppo condiviso e non fonte di squilibri. Da incoming a becoming Uno degli obiettivi centrali del festival è trasformare l'“incoming” in “becoming”: non contare solo i numeri dei turisti, ma misurare il benessere generato per le comunità. Guardando al 2026, IT.A.CÀ si prepara alla maggiore età con nuovi temi, forse legati alla pace, e con il desiderio di continuare il suo viaggio anche in Sardegna.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Come investire 200.000 euro al meglio?Si può vivere di rendita con 200mila euro?200mila euro sono tanti o pochi?Arrivare a questa soglia non è semplice, e a tal proposito ci ha scritto Marta per avere dei consigli su come gestire al meglio una cifra simile.Nello specifico vedremo:La lettera di MartaIl peso della liquidità1 problema: soldi "dispersi"2 problema: mancanza di conoscenza3 problema: farsi le domande sbagliateCome è costituito il patrimonioQuali sono gli obiettiviL'importanza di avere un portafoglio logicoL'importanza di un orizzonte temporale lungoL'importanza di decidere subito Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Respiriamo senza pensarci, eppure il respiro è il gesto più importante della nostra vita. Solo quando manca o cambia ce ne accorgiamo davvero. In questa puntata di Obiettivo Salute Weekend parliamo del respiro come strumento di benessere e difesa della salute, fisica e mentale. Con il dottor Roberto Boffi, pneumologo e responsabile del Centro Antifumo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e autore del libro I tuoi scudi antismog, scopriamo come proteggere i nostri polmoni da ciò che li intossica ogni giorno, dentro e fuori casa. Con Mike Maric, ex campione di apnea e coach del respiro, impariamo invece a usare il respiro per migliorare le nostre giornate: dallo stress al sonno, dalla concentrazione all'energia
Attenzione al Giappone, mentre all'America di Trump l'Europa risponde con l'IPO record nel settore della difesa di CSG Group Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice TRD040-BB hai 40 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il tempo produce effetti, sul corpo e sulla mente. Effetti che non si traducono, automaticamente, in miglioramento, o peggioramento, della qualità della vita, del mondo interiore, della realtà che crei. Ma esistono: e se non sai affrontare nel modo giusto gli effetti del tempo, questo può allontanarti dalla ricerca di quella realizzazione piena e consapevole, profonda ed intenzionale, che è parte sostanziale del senso della vita. Vivere il tempo che passa con l'atteggiamento giusto ti aiuta a stare meglio, a darti forza, ad affrontare i tempi della vita con tutte le risorse di cui disponi, e perciò, trasformarli. Perché invecchiando, s'impara e si cresce. Imparando e crescendo, si migliora, ma solo se lo si vuole. Ti sei chiesto, tu, cosa vuoi? Vuoi vivere bene il tuo tempo, o subirlo? Condivido con te, in questo podcast, una prospettiva che può aiutarti a capire come vivi il tuo tempo, e quanto puoi fare per viverlo bene. “I giorni sono forse uguali per un orologio, ma non per un uomo” (M. Proust)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/affrontare-tempo-che-passa/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini” ➡️E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Io sono Francesco Cecchetti, consulente paesaggistico e agronomico e aiuto le persone a fiorire insieme al proprio giardino. Stai ascoltando Giardino Rivelato, dal 2019 il podcast per chi crede fermamente che tutte le persone hanno bisogno di un giardino. Perché sogniamo un mondo già costruito? Esploriamo il potente richiamo della nostalgia in architettura e paesaggio: dal mito del "prima era tutto più bello" alla ricerca di radici, tra bias storici, identità e la sfida di costruire un linguaggio contemporaneo autentico. Perché il vero paradiso non è quello perduto, ma quello da inventare.Sostieni e finanzia Giardino Rivelato: https://www.patreon.com/francescocecchetti Vieni a trovarmi su giardinorivelato.it
Hai iniziato la dieta chetogenica con entusiasmo…poi dopo due o tre giorni ti senti stanca, scarica, con il mal di testa, la pressione bassa, magari anche crampi o una sensazione strana da “influenza”. Ed è lì che nasce il dubbio:“Forse questa dieta non fa per me.” In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri fa chiarezza su uno dei temi più delicati dell'inizio della Keto: la cheto flu. La buona notizia è questa:
Come reagiscono la Germania e in particolare il cancelliere Merz, da sempre sostenitore dei rapporti transatlantici, alle pretese avanzate da Trump sulla Groenlandia, ai dazi minacciati a chi non si allinea e al disprezzo per il diritto internazionale dimostrato in Venezuela? Luciana Caglioti parla di questo e delle reazioni europee da Davos con Cristina Giordano, e chiede poi una valutazione a Michele Valensise, già ambasciatore in Germania ed ora a capo dell'Istituto Affari Internazionali. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Vivere Una Nuova Vita Di Giubileo | Pastor Matteo Tufaro | Celebration Italia
Cassette di sicurezza svuotate per 100 milioni di euro: oltre duecento poliziotti stanno indagando dopo il furto alla Sparkasse di Gelsenkirchen di fine dicembre. Come hanno fatto i ladri a lavorare indisturbati per creare il buco nel muro del caveau? E cosa sappiamo finora? Ce ne parla Agnese Franceschini, mentre Cristina Giordano parla di tutele per chi usa le cassette di sicurezza con Elke Weidenbach, dell'associazione consumatori tedesca, e Mario Comana, professore di economia bancaria. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
All'interno di "Buongiorno PNR", programma radiofonico di RadioPNR, la Dottoressa Carla Migliora, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo "Tortona A", ha esposto agli ascoltatori il proogetto "Senza Zaino" All'interno del podcast, i dettagli della nuova proposta didattica.
Si diffonde anche in Germania il "dry january", un mese senza alcolici come pausa salutare, utile per ripensarne il consumo. Ma basta per rigenerarsi e cambiare una cultura in cui è quasi obbligatorio bere in compagnia e nel finesettimana? Cristina Giordano parla del consumo fra Germania e Italia con Agnese Franceschini e con Carmelo Casucci, proprietario di un bar a Berlino Mitte. E con Antonio Celiberti, medico a Leverkusen, degli effetti positivi a breve e lungo termine per chi ci rinuncia. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Hai iniziato la dieta chetogenica… ma qualcosa non torna.Hai fame durante il giorno, i risultati non arrivano come speravi, ti senti più stanco di quanto dovresti. E magari pensi: “forse non sono in chetosi”. La verità è un'altra: spesso non è questione di chetosi sì o no.È questione di macronutrienti gestiti “a occhio”. In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri ti guida in una versione “principianti” della Keto: una guida snella e pratica per capire come gestire proteine, carboidrati e grassi senza fare errori che poi costano caro — nei risultati e nella qualità della vita. Parliamo della regola più semplice (e più potente) per non sbagliare: la regola del piatto.
Figlia di un ufficiale di polizia ferroviaria ed ex partigiano, passa l'infanzia spostandosi da una città all'altra, crescendo nelle caserme e in mezzo agli uomini in divisa. A diciannove anni attraversa in autostop il '68 e scopre il teatro, salendo sul palco spesso per sostituzione, alzando la mano e dicendo: «Magari ci posso provare io». Mai «abbastanza intelligente da essere cinica», in questa intervista a Malcom Pagani Enrica Bonaccorti racconta «al confine della vita» la sua carriera, come la televisione sia arrivata da lei quasi per caso per cambiarle l'esistenza, il rapporto di rispetto immediato con il pubblico e un successo che non ha cercato. Bonaccorti parla poi della malattia e rifiuta ogni retorica e «i funerali anticipati», rivendicando l'ironia come atto salvifico e un'unica urgenza: «Vivere bene quando c'è da vivere e basta». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#NoSpendSeptember è una sfida online che invita a fermarsi, osservare come spendiamo e capire se è possibile vivere con meno. Vi riproponiamo un dibattito dedicato ai suggerimenti per ridurre le spese superflue e ripensare le proprie abitudini di consumo.
In questo episodio Serena Capilli – insegnante, poliglotta e autrice di libri per studenti di lingua italiana – ci porta per le strade di Roma e ci racconta come vivere la capitale d'Italia in modo autentico e non turistico. Ponti a partire?!Scarica la trascrizione_CLICCCA QUIDove trovi Serena:Sito web: https://www.italianpills.comInstagram: @smart_italianlearningPiazzetta Italiana (e-magazine): https://bit.ly/4pZfSlEShort Stories in Simple Italian: https://italianpills.com/short-stories-in-italian/ _________________________Dove trovi Giulia:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Da Roma a Poschiavo, passando per Coira, Kaspar Howald porta nei Grigioni un'idea di turismo che mette al centro la cultura. Ex direttore di Valposchiavo Turismo, oggi guida Graubünden Cultura, piattaforma cantonale che connette artisti, istituzioni e destinazioni. Nata nel quadro della Nuova politica regionale, l'iniziativa punta a valorizzare il potenziale culturale dei Grigioni, tradizionalmente noti per sci e sentieri, ma ricchissimi di arte, memoria e creatività.L'obiettivo, spiega Howald, non è inventare nuovi format ma “mettere in rete ciò che già esiste”, dando visibilità alle esperienze locali e sostenendo progetti pilota come lo “Zoo di Mesocco” o gli “Atelier aperti” dell'Engadina Bassa. Cultura e turismo, insieme, possono rivitalizzare le periferie, destagionalizzare i flussi e prolungare la permanenza degli ospiti.Tra le iniziative in corso spicca la nascita della rete degli “Alberghi culturali dei Grigioni”, strutture che coniugano ospitalità e programmazione artistica. E mentre si lavora a un'agenda digitale comune per evitare la frammentazione degli eventi, Howald invita a guardare oltre la logica del “tutto in un weekend”: “Meglio piccoli progetti sostenibili durante tutto l'anno che grandi rischi economici”.Il futuro? Continuare a unire bellezza, sapere e comunità. Perché, ricorda il direttore di Graubünden Cultura, “il turismo crea lavoro, ma senza cultura non crea vita”.
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
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Questo episodio nasce da una vostra curiosità: com'è davvero vivere con una ragazza alla pari? Ogni settimana mi arrivano domande su come funziona, cosa significa a livello di organizzazione, quali sono le dinamiche famigliari reali e cosa cambia quando una persona nuova entra nella tua casa. Così ho raccolto tutte le vostre domande e ho deciso di portarvi con me dietro le quinte della nostra esperienza dopo quattro anni e sette au pair: la gestione quotidiana, i confini, la privacy, la vita di coppia, i benefici e anche le sfide che non sempre si raccontano. Se sei curiosa di capire come funziona davvero una au pair nella pratica, questo episodio ti apre le porte di casa mia.
In today's episode we're talking about walking trees and holiday demons! First, we're in a small town in Basilicata called Satriano di Lucania, where trees come to life and process through town as a part of their Carnevale celebration in February. The Walking Forest, or Foresta che Cammina, is a little-known celebration about reestablishing a relationship with the Earth and protecting the climate for future generations. Then we go to the Trentino-Alto Adige/Südtirol region to talk about three Krampus parades, called Krampuslauf. These parades have ended for 2025, but there are a few other Krampus events, you can find a list of them on the Trentino da Vivere website.The official website for the Walking Forest (Foresta che Cammina) in Satriano di Lucania, Basilicata is carnevaledisatriano.it. Here is a link to the the weeks long volunteering opportunity for people 18-30 years old, Volontari da tutta Europa per la Foresta che Cammina. This page is only in Italian, so you may need a translator in your browser. Websites with more info for each of the Krampus celebrations we talk about are listed below:Val di Fassa - visittrentino.infoSkiing Krampuses at Dolomiti Superski - dolomitisuperski.comToblach - south-tirol.comKastelruth - suedtirol.infoIf you enjoyed this episode please leave a review and follow Only a Bag wherever you listen to podcasts! If you'd like to get in touch, you can send us a message on onlyabag.com, by email at onlyabagpodcast@gmail.com, on Instagram, or Bluesky. For more info, check out our articles on onlyabag.com and read our Substack Letters from the Balcony. Want to help the podcast? You can check out all of our affiliate links here! If you book through any of them, we receive a small commission, and it helps to keep us going! You can also donate to Only a Bag on ko-fi.com to keep the podcast going! As always, thank you all so much for listening.x Darcy and Nathaniel Only A Bag
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Ermanno Giraudo"Sotto la vecchia quercia"Dodici fiabe da una memoria di famigliaEdizioni Primalpewww.primalpe.it11 Dicembre 2025, ore 17:30Sala Costanzo MarinoVia Senator Toselli, 2 bis - Cuneopresentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” Clive Staples Lewis.Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. E dal suono della sua voce prendevano vita personaggi fantastici come Giovannino Cattivo, Pictein e il Droju, Prezzemolina, Bistino il ciabattino, la principessa Serena, Maria di Legno, Angiolina che troppo cantava. Con la fantasia si poteva così viaggiare nel tempo e nello spazio, in mondi incantati e in luoghi remoti, dove tutto era possibile e il bene, di sicuro, trionfava. Quando i nipoti si erano seduti intorno alla vecchia quercia, lui, in piedi, cominciava a muoversi e a gesticolare come fosse su un palcoscenico teatrale. E ogni storia, ogni suo racconto, cominciava sempre allo stesso modo: «Quando ne capitavano di tutti i colori e io abitavo ai Bricchi…»La fiaba di gennaio: Giovannino cattivo. “Qual è la differenza tra bontà e cattiveria?” – chiesi un giorno al nonno. “Non sempre chi appare cattivo lo è veramente, e viceversa” – mi rispose. Lo guardai perplesso senza capire. Lui me lo spiegò con questa fiaba.La fiaba di febbraio: Pictein e il Droju. Non può esistere una raccolta di fiabe, senza la presenza di un orco. La gigantesca creatura, spaventosa nell'aspetto, condannata ad avere sempre fame… di carne umana…La fiaba di marzo: Fratellino e sorellina. A volte le leggi della natura sembrano spietate, ma con il giusto rispetto, nei boschi come nelle foreste, possono nascere solidarietà e fratellanza.La fiaba di aprile: Le tre galline. Vivere bene la quotidianità non significa accontentarsi, ma saper apprezzare i doni della vita e farli fruttare in disponibilità verso gli altri.La fiaba di maggio: Il ragazzo d'oro. Le promesse vanno rispettate. Non come il marinaio che passato il pericolo del mare in tempesta, si dimentica delle promesse fatte, ai santi protettori, per scongiurarlo.La fiaba di giugno: L'incredibile storia di Prezzemolina. Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?La fiaba di luglio: Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po' si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.La fiaba di agosto: Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.La fiaba di settembre: Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…La fiaba di ottobre: Tutto per colpa di un cece. Qualcuno sostiene che nel mondo c'è tutto ciò che serve per soddisfare le necessità dell'uomo, ma non per accontentare la sua avidità.La fiaba di novembre: La principessa e il capriolo. Quando le apparenze cambiano, diventa differente il modo di pensare e di agire. E si cerca l'essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non cambia.La fiaba di dicembre: Angiolina che troppo cantava. Spesso è difficile per un bambino distinguere tra fantasia e realtà. Fortunatamente la storia di Angiolina ci può aiutare a capirlo meglio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Vivere di rendita fino alla pensione: è possibile?Si può vivere di rendita per 10 anni?Saverio ci ha scritto per saperne di più, e oggi cerchiamo di rispondere alla sua domanda.Nello specifico vedremo:La lettera di SaverioA Saverio mancano 15 anni da finanziarsiL'affitto dell'immobileI fondi comuni in banca e i loro costiLa RITAL'obiettivo di Saverio è difficile da raggiungerePatrimonio totale familiare è di 1.050.000 euroCosa si può fare?Gli ETF a distribuzioneLa disproporzione tra reddito e patrimonioBasta fare due calcoli per capire...Cosa deve fare Saverio? Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Michelle ha 44 anni ed è cresciuta a Salerno in un palazzo “bene”, abitato da avvocati, notai e professori universitari, in uno dei quartieri più facoltosi della città. La sua realtà quotidiana, però, è di tutt'altro genere. I soldi, in casa sua, non bastano mai. Il padre passa da un lavoro all'altro, la madre—francese, senza rete né lingua—resta a casa. Per Michelle bambina, la sensazione è quella di vivere sempre un passo indietro. «Le mie amiche andavano tutte a danza o in palestra, ma io non potevo. Mi bastava accompagnarle fino alla porta per sentirmi un po' parte di quell'universo. Poi, quando mi chiudevano la porta della palestra in faccia — perché giustamente dovevano ballare o allenarsi — sentivo davvero quel senso di solitudine. I soldi hanno sempre rappresentato la linea di demarcazione tra me e loro».Quando la famiglia si trasferisce in provincia, a Bellizzi, la distanza sociale si attenua e Michelle ritrova un po' di equilibrio. Finito il liceo, si iscrive a Scienze della Comunicazione con il sogno di diventare giornalista. Il suo obiettivo è semplice: riscattare quella sensazione di svantaggio che la accompagna dall'infanzia. Ma presto arriva la realtà del Sud post-universitario a spegnere le sue ambizioni: accantona il sogno giornalistico e inanella una serie di lavori precari, l'ultimo dei quali dura tre anni, in Feltrinelli. E termina con un licenziamento. Ogni volta che pensa di essersi stabilizzata, qualcosa cede. È il suo “copione finanziario”, come direbbe lo studioso Brad Klontz: un'eredità emotiva che ti dice che la stabilità è provvisoria.Intanto Michelle si sposa, diventa madre, e nel 2012 tenta la strada imprenditoriale. Apre un bistrot letterario assieme a due socie, con un finanziamento pubblico: un luogo vibrante, pieno di eventi, ma dove lei guadagna 600 euro al mese lavorando 13 ore al giorno. Dopo cinque anni lascia l'attività. A quel punto intraprende un dottorato triennale in moda e digital transformation. Ma di nuovo la strada si restringe: l'Italia abolisce gli assegni di ricerca ma non finanzia i nuovi contratti, lasciando centinaia di ricercatori in un limbo retribuito a malapena.Oggi Michelle attende l'esito di un progetto di ricerca finanziato dall'Europa e, nel frattempo, ha aperto la Partita Iva e si occupa di formazione aziendale. Sa di valere, lo vede nel lavoro, nello studio, nella costanza con cui si è reinventata, ma fatica ancora a conciliare questo valore con un'incertezza economica che continua a pesare sulla sua vita. «Vivere nella precarietà economica mi fa soffrire, perché è qualcosa che non merito, soprattutto per le capacità e le competenze che ho maturato».
Perché sono andato a VIVERE IN UK a Brighton?
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