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In the latest episode of the Energy Connects podcast, host Chiranjib Sengupta sits down with Lisa Wee, Chief Sustainability Officer at AVEVA, in Milan to explore how the global energy system is evolving beyond the transition to a dual challenge of energy addition and decarbonisation. Lisa highlights the growing role of digital solutions, data transparency and AI in helping industries balance resilience, sustainability and profitability, while highlighting the importance of breaking down data silos to unlock real progress. She also underscores the biggest challenge energy companies face when trying to digitise their sustainability data, and the one sustainability trend that will have the biggest impact on the industry.
Aveva 79 anni ed è morto improvvisamente. Nel 1969 fondò la Sinico Jewels. "Non ha mai cercato scorciatoie - ha scritto la famiglia sui social aziendali -. Credeva nel valore delle cose fatte bene, nella parola data, nella dignità del lavoro e nell'importanza di restare fedeli ai propri principi anche quando sarebbe stato più facile rinunciarvi".
In questa nuova puntata del #latetechshow andoamo ad esplorare le tecnologie che stanno ridisegnando i confini del business moderno: dalla digitalizzazione dei processi fiscali all'impatto trasformativo degli hyperscaler e dell'intelligenza artificiale nell'industria.Ospiti di questo episodio:Giulia Gasparini (AWS): analizziamo il ruolo degli hyperscaler in Italia, l'adozione dell'AI nelle imprese italiane (ancora sotto la media europea) e l'importanza della sovranità del dato con lo European Sovereign Cloud.Antonio La Mura (A-Cube): scopriamo come la fatturazione elettronica e le soluzioni basate su API stiano semplificando la compliance fiscale non solo in Italia, ma in tutta Europa e oltre.Luca Branca di Aveva: un focus sul settore industriale, la resilienza operativa e come l'Industrial Intelligence stia permettendo alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato e migliorare la sostenibilità.Un viaggio tra innovazione, pragmatismo italiano e nuove sfide geopolitiche che influenzano l'economia globale.Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php
Pecco Bagnaia lo aveva detto: attenti a Marquez al Balaton Park! Aveva ragione ed anche se Marc si era schermito il 9 volte iridato ha dominato. Dopo la Sprint, il Gran Premio, sempre e solo con Pedro Acosta come degno avversario.La gara è stata caratterizzata dallo strike iniziale di Jorge Martin che oltre al suo compagno di squadra ha tirato in terra Diggia (che poi è ripartito), Raul Fernandez e Fermin Aldeguer, errore per il quale gli è stato comminato un doppio long lap penalty per il prossimo Gran Premio.Ora Marquez ha recuperato un bel po' di punti sui fuggitivi ma Bezzecchi è ancora saldamente in testa al campionato.Vedremo da Brno come proseguirà l'inseguimento. Se proseguirà. Ne parlato, Carletto, Matteo e Marco. Paolo chiude la Live entrando in ritardo, ma non a gamba tesa.
Aveva la borsa di studio, il visto italiano, il lasciapassare e l'autorizzazione di sicurezza rilasciata giorni prima. Il 2 giugno, al valico di Kerem Shalom, Mahmoud Al Najjar, ingegnere di Jabalia e docente all'Università islamica di Gaza, è stato portato via mentre il gruppo di studenti proseguiva verso Roma, a Tor Vergata. L'esercito israeliano lo definisce a Repubblica "un terrorista operativo di Hamas" che "ha partecipato all'invasione di Israele il 7 ottobre 2023". Nessun capo d'imputazione, nessuna prova resa pubblica. La famiglia, raggiunta dalla testata Kritica, dice l'opposto: oppositore di Hamas, critico del gruppo anche sui social, unico superstite dei suoi, moglie e quattro figli uccisi in un raid israeliano dell'ottobre 2024. Ora, secondo i familiari, è nel carcere israeliano di Asqalan. Il programma è di Antonio Tajani: 229 studenti palestinesi portati in Italia dallo scorso autunno, sempre per il valico israeliano di Kerem Shalom, sempre, scrive la Farnesina, "in raccordo con le Autorità israeliane". L'occupante, che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegale col parere del 19 luglio 2024, autorizza l'uscita e poi, al proprio cancello, decide chi è studente e chi terrorista, e fa sparire un civile. A maggio l'esercito israeliano ha ucciso a Gaza almeno 119 persone, 19 bambini, il mese più letale dell'anno secondo il ministero della Salute. Intanto restano a Bengasi da undici giorni i due italiani del convoglio di terra, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia: il 2 giugno il procuratore libico ha prorogato la custodia senza fissare udienza, il 3 presidio alla Farnesina. Tajani: «Speriamo tornino presto». I compagni di Mahmoud sono arrivati. Lui no. Tajani aveva promesso di portarli «in sicurezza verso un'opportunità di studio e di futuro». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L'operazione è scattata nel momento in cui i finanzieri hanno notato la strana andatura, ad alta velocità e a distanza ravvicinata, di due vetture lungo la Superstrada. Un secondo soggetto è stato denunciato per detenzione abusiva di materiale esplodente e armi, mentre una terza persona è stata segnalata per consumo di sostanze stupefacenti.
I titoli: Il Papa alla Fondazione Centesimus Annus: democrazia e multilateralismo in crisi. Serve un sano pluralismo fondato sulla verità. Stasera alle 19 il Rosario per la Pace alla grotta di Lourdes in Vaticano Kiev attacca siti petroliferi e base militare in Russia. Mosca bombarda la città di Poltava. In Germania chiuso e poi riaperto per un presunto drone l'aeroporto di Monaco di Baviera. Stretto di Hormuz: ancora nessuna decisione per un accordo tra Iran e Stati Uniti. Francia: addio al filosofo Edgar Morin. Aveva 104 anni Luca Collodi
Silva Srl, società del gruppo Ecoeridania, ha fatto ricorso al Tar del Veneto contro la bocciatura della Conferenza dei Servizi di metà marzo sul progetto per l'impianto di trattamento rifiuti e sabbie di fonderia a Montecchio Precalcino.Aveva chiesto un ampliamento per realizzare un deposito di rifiuti, anche pericolosi, e un impianto di sterilizzazione di rifiuti sanitari infettivi.
Milena Contini, Michela Martignoni"La bella Costa"Solferino Libriwww.solferinolibri.it«Aveva un nuovo nome: Antonietta Costa. Lo avrebbe sempre pronunciato con fierezza. Diamine, si ripeteva, era sposata da venti giorni e già si sentiva una Costa fino al midollo!» Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un'unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d'infanzia, e Rosalba, l'ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un'Italia più unita.La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un'epoca traboccante d'energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.Milena Contini è docente di Letteratura italiana. Lavora presso l'Università eCampus, conduce la trasmissione 1000 cose da dire su UniGeRadio e cura la rubrica Gocce su «Writers Magazine Italia». Ha pubblicato novelle, racconti lunghi e “In caso di pioggia” (Rayuela 2025), raccolta di poesie tradotte in spagnolo, francese, giapponese, bielorusso e arabo.Michela Martignoni è editor, consulente editoriale e divulgatrice culturale. In coppia con la sorella Elena scrive romanzi storici e polizieschi pubblicati anche in Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra questi, dal 2012, dietro lo pseudonimo di Emilio Martini, la serie del Commissario Berté (Corbaccio).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
E' grande il cordoglio ad Arzignano ed in tutta la valle del Chiampo per la prematura scomparsa del piccolo Davide Antoniazzi, il bimbo di 5 anni deceduto dopo aver lungamente lottato a causa di una grave malatti
Un impiegato cinese passa due anni ad allenare un'AI… finché l'AI impara così bene da licenziare lui. E la cosa più assurda? Il tribunale gli dà ragione.
AI is everywhere, but how can you use it to make your day-to-day life easier? In this episode of Diverse, Gabriela Salazar, senior pre-sales engineer at Aveva, shares how she uses AI as a practical tool to navigate work, motherhood, and everything in between. In conversation with Laurie Shuster, editor-in-chief of SWE Magazine, Gabriela discusses how AI can help engineers save time, reduce stress, and stay confident in high-pressure moments, especially when returning to work after leave or managing the mental load of parenting alongside a STEM career. Hear her personal experience as a woman in engineering in Mexico, how to use AI to quickly catch up after time away from work, and why learning how to ask is one of the most important AI skills you can develop. — The Society of Women Engineers is a powerful, global force uniting nearly 45,000 members of all genders spanning 90+ countries. We are the world's largest advocate and catalyst for change for women in engineering and technology. To join and access all the exclusive benefits to elevate your professional journey, visit membership.swe.org.
Oral Arguments for the Court of Appeals for the Federal Circuit
Scilex Pharmaceuticals Inc. v. Aveva Drug Delivery Systems, Inc.
Giulia insegna inglese da anni, prima nella scuola pubblica, poi in quelle private. Aveva inseguito quel percorso per tutta la vita. Poi ha capito una cosa scomoda: non era il suo sogno, era quello che pensava di dover volere. Ha avuto il coraggio di ammetterlo, ha lasciato il posto fisso e ha iniziato a costruire qualcosa di suo. Quando è entrata in Booster Academy era piena di dubbi. Non sul metodo o sul suo sogno, ma su se stessa. In questa intervista racconta come ha smesso di mettersi da parte e ha iniziato a vedere fino a dove può arrivare davvero.
Addio a Alex Zanardi: l'ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo aveva 59 anni. Dopo l'incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l'amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vincendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016.
Se l'universo non fosse una fotografia da analizzare pezzo per pezzo, ma un ologramma dove ogni frammento contiene il tutto?Commento il sesto capitolo di Universo, Mente, Materia di David Bohm: la distinzione tra ordine esplicato e ordine implicato, l'olomovimento, e cosa significa tutto questo per il modo in cui pensiamo la realtà oggi, dall'intelligenza artificiale alla fisica quantistica.Lo trovo urgente. Forse il momento di Bohm sta arrivando.Ascolta e dimmi cosa ne pensi nei commenti.#DavidBohm #filosofia #coscienza00:00:00 Introduzione: l'universo come ologramma00:01:38 Il problema del pensiero frammentato00:04:33 Lente fotografica vs ologramma: due paradigmi00:07:58 Ordine esplicato e ordine implicato00:09:09 L'olomovimento: ologramma in movimento00:13:37 La mappa non è il territorio00:14:37 Echi filosofici: Leibniz, Spinoza, buddismo00:16:27 Bohm e Faggin a confronto00:19:24 Impatto nelle neuroscienze e in biologia00:20:05 AI e LLM: il trionfo della lente00:22:06 Bohm ai margini del mainstream: perché conta oggiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/sJSPy-uU4w0Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
Negli anni Settanta l'Italia attraversa un periodo molto difficile, segnato da tensioni politiche, terrorismo e instabilità.In questo episodio parliamo degli anni di piombo: un periodo in cui la vita quotidiana continuava, ma sotto la superficie cresceva una forte sensazione di paura e incertezza.Attraverso ricordi personali e spiegazioni semplici, cerchiamo di capire cosa stava succedendo in Italia e perché questi anni sono ancora oggi così importanti.Nel prossimo episodio parleremo delle riforme e dei cambiamenti sociali degli anni Settanta. italiano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoVuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Aveva 87 anni compiuti lo scorso ottobre Renato Dal Zotto, lo storico professore di Cogollo del Cengio venuto a mancare ieri, giovedì 23 aprile, dopo un periodo di malattia.
When you've been learning your craft for almost two and a half centuries, you can confidently call yourself ‘the world's finest'. John Smedley have been making their knitwear in Derbyshire since 1784.Number 50 on our list of the greatest things we make here is The Knitted Polo Shirt.On this week's The Factory Next Door we head to Matlock to visit John Smedley's historic Lea Mills.Managing Director Jess McGuire Dudley gives us a tour as she reflects on her first year in charge. We hear why there's a renewed interest in apprenticeships at the factory, consider the therapeutic qualities of linking, discover which job requires the steadiest hand, and chat about collaborating with actor Bill Nighy.Say hello on Instagram @thefactorynextdoorThe Factory Next Door is supported by AVEVA, a leader in industrial intelligence. Sign up to their bi-weekly newsletter about manufacturing here:www.aveva.com/factory Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Cominciamo a parlare dei palos de ida y vuelta, partendo dalla Guajira, che divido in due parti. I palos de Ida Y Vuelta sono generi partiti dalla Spagna, andati nelle Americhe, in cui la Spagna aveva regioni (non solo colonie!), e ritornati in Spagna, integrandosi nel flamenco. Guajira è una parola che conosci già, anche se non associata al flamenco: la famosissima canzone Guajira Guantanamera. Il termine viene dalla lingua tainio degli indigeni delle Antille, del gruppo Arahuaca, significa "signore, uomo potente" e veniva usata per definire i contadini bianchi, spagnoli, che lavoravano lì.I Guajiros erano prevalentemente di origine andalusa o canaria, e arrivano a Cuba nel XVI e XVII secolo. Quando arrivarono a Cuba, questi contadini spagnoli avevano ovviamente una tradizione musicale e culturale, e trovano a Cuba cultura e situazioni di vita diversi. La loro musica si basava su uno schema letterario anche piuttosto complesso, la Decima. Questo genere poetico è piuttosto complesso stato creato da Vicente Espinel nel 1591, e aveva appunto 10 versi. Espinel era un sacerdote, scrittore e musicista spagnolo (fu colui che aggiunse la quinta corda alla chitarra!).A Cuba diventa un genere nuovo, il "Punto cubano o Guajiro, o De la Habana". Lo strumento musicale su cui si basa il Punto è il laud cubano, che arrivò a Cuba dalle Canarie, ed è più piccolo, sottile e con una voce acuta rispetto al suo progenitore, il liuto arabo. Si suona in maniera particolare, usando il pizzicato, che in spagnolo si chiama punteado: ecco da dove viene il nome "Punto".Durante la guerra di indipendenza cubana, la decima venne utilizzata per raccontare le cronache politiche e sociali. Il punto cubano si cantava su ritmo di amalgama, come tutti i canti che provenivano dalla Spagna.Verso la prima metà dell'800, questa musica viene riportata in Spagna, come musica popolare urbana e teatrale, in Andalusia, soprattutto a Cordoba, dove comincia ad avere un certo successo per le sue atmosfere esotiche e romantiche. Viene chiamata "Punto de la Habana".Esistevano partiture di muisa classica intitolare Guajira, brani di Zarzuelas dedicati, ben prima di entrare nel flamenco, nei cafes cantantes di fine 800-inizio 900. Ascoltiamo un esempio del 1907 di un Punto de la Habana!Abbiamo una prima testimonianza storica di Jean Charles Davillier, nobile francese dei primi dell'800, collezionista ed esperto ispanista, che pubblicò un resoconto di viaggio, "L'Espagne" nel 1874, in cui descrisse una gitana che cantava il Punto de la Habana a Siviglia nel 1862.Una seconda testimonianza dell'esistenza di questo genere musicale è stato il chitarrista di Madrid Rafael Marin, allievo di Paco de Lucena, nato nella seconda metà dell'800. Compilò un importante metodo di chitarra nel 1902 "Metodo de guitarra por musica y cifra", in cui indicò che la guajira flamenca era più lenta rispetto alla guajira cubana, quindi significa che in quell'epoca il ritmo di guajira era già ben definito e che si poteva ancora fare un confronto con la sua origine!Forse questo successe perché il cante flamenco, con i suoi melismi, richiedeva una maggiore lentezza. Come tutto ciò che è stato afflamencato, c'è stato sempre un intervento importante da parte di alcuni cantaores: il primo a contribuire allo sviluppo della guajira è stato Silverio Franconetti, che ha aperto il primo café cantante, e per primo inserì nel suo cuadro flamenco Juan Patron Lopez "El Guajiro", il primo esperto del genere. El guajiro era del 1849, nacque a Cadice, collaborò con Silverio ma viaggiò come artista e portò in giro la guajira come artista specializzato. Andò anche in America, ma da lì perdiamo le sue tracce. Altro cantaor importante è un imitatore del Canario, "El Canario CHICO", che è importante perché, con uno stile personale e una bellissima voce, ci dice come era eseguita la guajira all'epoca in cui nacque, senza banalizzarla, solo perché è in maggiore ed è piuttosto allegra. Fernando de Triana, nelle sue cronache, dice che cantava molto bene e che aveva molto successo, cosa che contribuì alla diffusione della Guajira. Secondo Gaspar Nunez de Prado, quando il Canario Chico cantava la guajira la sua voce vibrava come se venisse dalle viscere che si stavano strappando, e questo aiutò la diffusione della guajira e il suo cammino nel flamenco. Fernando el de Triana racconta anche di Curro Dulce, classe 1816, nacque a Cadice e fu il nonno di Manolo Caracol. Fu il primo cantaor gitano (o forse l'unico dell'epoca) ad eccellere nei cantes de ida y vuelta. E il suo sopranome gli venne attribuito proprio per la dolcezza che aveva nel cantare la Guajira.Altro artista da ricordare nello sviluppo del cante por guajira è stato Juan Breva, che diede a questo stile una grande maestria melodica, avvicinandolo sempre di più al flamenco. La stella della nascente industria discografica, Antonio Pozo El Mochuelo incise per primo una guajira. Te ne faccio ascoltare un esempio del 1906, in cui El Mochuelo canta con La Rubia, come spesso faceva. Le incisioni ovviamente sono importanti per la memoria del cante!La bailaora e cantaora Pepa De Oro, classe 1871, viaggiò molto nelle americhe con suo padre torero, e riportò in Spagna un suo stile di guajira, e forse lo ballò per prima: la sua importanza nell'evoluzione dei cantes de ida y vuelta è dimostrato dal fatto che il premio per i cantes de Ida y Vuelta del Concorso di Cordoba è intitolato proprio a lei. Pepa non incise nulla ma la sua eredità artistica si è tramandata attraverso un cantaor enciclopedico, un archivio vivente del cante, che era proprio un cultore della tradizione: Pepe de la Matrona. Questo cantaor sivigliano, nato nel 1887, era figlio di Manolita la Matrona. La matrona è l'ostetrica, ed era nella storia un personaggio che le famiglie ammettevano con accoglienza nel proprio seno e che aveva quindi potuto imparare dei cantes di primissima mano (soprattutto di Triana), in una versione non professionale, che trasmise a suo figlio fedelmente. Pepe de la Matrona non amava i teatri e le situazioni formali, incise poco e soltanto da anziano, quindi non ne conosciamo le vere qualità vocali. Aveva lavorato con tutti i cantaores storici, e in particolare con Antonio Chacon, quindi aveva grosse competenze dirette. Amava e rispettava la tradizione senza far l'occhiolino a nessuna modernità, a nessun tentativo di compiacere il pubblico. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, dal 1990 insegno baile flamenco a Milano, e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso musiche e danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. la Guajira è un palo fondamentale da affrontare per un bailaor, anhce perché esplorare l'energia positiva e serena di questo palo è importante per arricchire la propria emozionalità espressiva nel flamenco.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.
Il 7 maggio 1896, H.H. Holmes salì sul patibolo con la stessa compostezza con cui avrebbe visitato un paziente. Aveva dormito bene. Aveva fatto colazione. Quando il boia armeggiò con il cappio, disse, senza alzare la voce: "Fai con calma, amico. Non ho fretta." Link al nuovo canale Youtube: @ladireful Se vuoi puoi supportarci su Patreon: patreon.com/ladireful Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nicolò Guarrera lavorava nel marketing della Milka. Poi ha comprato un passeggino al Decathlon, l'ha chiamato Ezio, e ha fatto il giro del mondo a piedi. 36.000 chilometri in cinque anni.Italia, Francia, Spagna, Atlantico in barca a vela con un equipaggio con cui ha smesso di parlare, due anni in Sudamerica, il deserto australiano da solo, l'India dove ha rischiato l'arresto dormendo in tenda davanti a una stazione di polizia, l'Iran, i Balcani e ritorno a casa.Non aveva un piano B. Non aveva sponsor. Non aveva un pubblico: il boom su Instagram è arrivato al quarto anno, in Armenia, senza cercarlo. Aveva un'idea fissa: vivere una storia abbastanza grande da poterci scrivere il libro che sognava da quando aveva cinque anni.In questo episodio Nicolò racconta come si progetta un viaggio impossibile, cosa succede nella testa dopo tre anni di cammino, e perché a volte la cosa più ambiziosa che puoi fare è mettere un piede davanti all'altro.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Non ce l'ha fatta Mircea Lucescu. Dopo i gravi problemi cardiaci accusati dopo i playoff mondiali disputati alla guida della nazionale del suo paese contro la Turchia, l'allenatore rumeno che in Italia è stato sulle panchine di Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter, è morto all'età di 80 anni.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8500OMELIA II DOM. DI PASQUA - ANNO A (Gv 20,19-31)di Don Stefano Bimbi La sera della Pasqua, il primo giorno dopo il sabato, i discepoli sono chiusi in casa per paura. Hanno seguito Gesù, hanno sperato in Lui, ma ora si ritrovano delusi e spaventati. Le porte sono serrate, ma il Vangelo ci fa capire che non sono solo le porte della casa a essere chiuse: sono chiusi anche i loro cuori. È lì che entra Gesù. Non bussa, non aspetta che lo lascino entrare: si pone in mezzo a loro e dice: "Pace a voi".Questa è la prima grande verità della fede cristiana: il Risorto viene proprio quando noi siamo bloccati, impauriti o confusi. Non aspetta che siamo pronti, ma ci raggiunge così come siamo. Quante volte anche noi viviamo con le "porte chiuse": paura del giudizio degli altri, paura del futuro, di perdere qualcosa, di non essere all'altezza. E allora ci chiudiamo nella nostra piccolezza e rimandiamo di prendere sul serio la vita cristiana. Ma Cristo non si ferma davanti a queste chiusure. Entra e porta la sua pace. Non una pace superficiale, ma quella che nasce dalla sua vittoria sulla morte.E subito mostra le mani e il fianco. Non nasconde le ferite, anzi le presenta. Gesù risorto non cancella le ferite, le trasfigura. Le ferite diventano il segno dell'amore. Anche nella nostra vita le ferite ci sono: delusioni, peccati, errori, sofferenze. Il mondo ci dice di nasconderle o di dimenticarle; Cristo invece le prende e le trasforma in luogo di incontro con Lui. Non devi aspettare di essere perfetto per incontrare Dio: devi presentargli proprio ciò che ti fa male.Qui ci viene in aiuto l'esempio di San Tommaso Apostolo che il Vangelo ci presenta nella sua incredulità. Tommaso non c'era quando Gesù si è mostrato agli apostoli. E quando gli altri gli raccontano, lui non crede. Vuole toccare per verificare. Anche noi possiamo dire: "Se vedessi, crederei di più". Ma in realtà il problema non è vedere, ma fidarsi. E Gesù, con una pazienza infinita, torna per lui. Gli offre proprio quello che chiedeva e lo invita ad andare oltre: "Non essere incredulo, ma credente".Tommaso non era un incredulo per cattiveria, ma un uomo ferito dalla delusione. Aveva sperato, ma quella speranza sembrava crollata. Per questo non riesce più a fidarsi. Eppure proprio lui, che aveva dubitato, quando incontra davvero il Risorto arriva alla professione di fede più alta di tutto il Vangelo: "Mio Signore e mio Dio!". Non dice solo "ti riconosco", ma "sei il mio Signore, il padrone della mia vita". La fede cristiana non è un'idea, è un rapporto personale. Non basta sapere che Dio esiste, anche il Diavolo sa che Dio esiste. Dobbiamo invece arrivare a dire: "Tu sei il mio Dio, il senso profondo della mia vita".Tommaso porterà poi il Vangelo fino in India, affrontando viaggi, pericoli e infine il martirio. È la dimostrazione concreta che chi incontra davvero Cristo, anche se è passato attraverso il dubbio, può arrivare ad avere una fede fortissima capace perfino di dare la propria vita per Gesù. Questo è importante per noi: i dubbi non sono la fine della fede, possono diventarne l'inizio, ma solo se spingono alla tappa successiva del cammino per arrivare a Cristo invece di chiuderci nel nostro mondo.San Gregorio Magno, commentando questo episodio, scrive: "L'incredulità di Tommaso ha giovato alla nostra fede più della fede degli altri discepoli". Il dubbio affrontato con sincerità non distrugge la fede, ma la rafforza. Tommaso è andato in fondo ai suoi dubbi ed ha riconosciuto Gesù grazie all'incontro con Lui e così ha aiutato anche noi a credere con più solidità.Ma noi, oggi, dove possiamo fare questa stessa esperienza di Tommaso davanti al corpo di Cristo risorto? La risposta è semplice: nell'Eucaristia. Pensiamo al miracolo eucaristico di Miracolo Eucaristico di Lanciano. Un sacerdote, proprio mentre celebrava la Messa, fu assalito dal dubbio: "Ma è davvero il Corpo di Cristo, oppure è solo un simbolo?". Nel momento della consacrazione, l'ostia si trasformò visibilmente in carne e il vino in sangue. Ancora oggi, dopo secoli, quelle reliquie sono conservate e studiate: carne di cuore umano e sangue vero. È come se il Signore avesse detto anche a quel sacerdote: "Vuoi vedere? Vuoi toccare? Ecco". È lo stesso gesto fatto con Tommaso. Ma attenzione: noi non dobbiamo aspettare il miracolo per credere. Il miracolo serve a ricordarci ciò che è sempre vero, anche quando non si vede. Ogni Messa è quel miracolo, anche se i nostri occhi vedono solo pane e vino.E allora qui la domanda diventa molto concreta: come vivo io la Messa? Entro distratto, guardo l'orologio, penso ad altro, oppure mi metto davanti all'Eucaristia con la stessa fede di Tommaso? Quando il sacerdote eleva l'ostia, nel silenzio, il cuore ciascuno di noi può dire: "Mio Signore e mio Dio". Non è una formula, è un atto di fede. È dire: "Tu sei qui davvero. Tu sei per me". E questo cambia tutto anche nella vita quotidiana. Se io credo davvero che Gesù è presente nell'Eucaristia, allora non posso vivere la Messa come una cosa secondaria, né posso accostarmi alla Comunione in modo superficiale. Mi preparo, mi confesso, arrivo in anticipo, faccio silenzio, faccio il ringraziamento alla mia panca alla fine della Messa. Perché sto incontrando una Persona viva.Poi Gesù conclude con una frase che riguarda direttamente noi: "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto". Noi abbiamo la straordinaria possibilità di essere tra questi. Non abbiamo visto con gli occhi, ma siamo chiamati a riconoscere Cristo presente davvero nella nostra vita. La nostra fede si fonda sulla parola degli apostoli tramandata fedelmente dalla Chiesa, cosa può esserci di più sicuro e documentato?Infine Gesù compie un gesto solenne: soffia su di loro e dice "Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a quelli che non li rimetterete resteranno non rimessi". Qui c'è il fondamento del sacramento della Confessione che non è un'invenzione della Chiesa, ma un dono diretto del Risorto. Questo significa che la pace che Gesù porta non è solo un sentimento interiore, ma passa attraverso un atto concreto: il perdono dei peccati. Senza il perdono, non c'è vera pace. Se uno vive mesi, anni senza confessarsi, è inevitabile che dentro di sé si accumuli inquietudine, anche se magari esteriormente sembra tutto a posto. La Confessione non è un peso, è il luogo dove Cristo entra nelle nostre ferite e le guarisce.Allora questo Vangelo ci mette davanti a una domanda molto seria: dove sono io in questa scena? Sono tra i discepoli chiusi per paura? Sto lasciando entrare Cristo nella mia vita concreta o tengo ancora delle porte serrate? Mi accosto con regolarità al perdono dei peccati o rimando sempre? Vivo una fede personale, oppure mi accontento di qualcosa di superficiale? E soprattutto: posso dire davvero, con verità, "Mio Signore e mio Dio"? Non solo a parole, ma con le scelte quotidiane, con il modo di vivere, con le priorità che do alle cose?Perché la fede vera non è un'aggiunta alla vita, è ciò che la trasforma dall'interno. E quando Cristo entra davvero, la paura lascia spazio alla pace, il dubbio alla fiducia, la chiusura alla missione. E allora anche noi, come i discepoli, possiamo uscire da quelle porte chiuse e portare nel mondo una presenza diversa: non perfetta, ma abitata da Dio.
Aveva lavorato in casa di un'anziana a Velo d'Astico per ripararle il letto ma alla fine ha “arrotondato” rubando gioielli in oro che la donna custodiva in camera da letto. I Carabinieri di Arsiero hanno identificato l'uomo, un 44enne vicentino, dopo che la settantenne aveva denunciato il furto indicando il sospetto che il ladro fosse proprio il dipendente di quella ditta che aveva lavorato in casa sua.
Nel maggio 2025 un drone israeliano ha colpito Mohammed Yasin Suhaib Al-Farra mentre camminava lentamente, da solo, verso casa sua a Khan Younis. Aveva la paralisi cerebrale e un'andatura compromessa da un incidente infantile. L'esercito israeliano lo ha definito «sospettato di fungere da palo di avvistamento per attività militanti». Haaretz ha pubblicato la documentazione medica. Sette suoi familiari erano stati uccisi in un raid precedente, tra cui il padre e quattro sorelle. Nel luglio 2024, Mohammed Bhar, 24 anni, con sindrome di Down e autismo, incapace di muoversi senza assistenza, era rimasto nell'abitazione di Shuja'iyya, quartiere di Gaza City, dove l'unità israeliana ha fatto irruzione il 3 luglio. Il cane da combattimento lo ha aggredito al petto e alla mano. I soldati lo hanno separato dalla famiglia promettendo cure mediche. Quando la famiglia ha potuto rientrare, una settimana dopo, ha trovato il corpo in decomposizione sul pavimento con un laccio emostatico al braccio. Questi non sono incidenti. Sono casi documentati in un contesto in cui le persone con disabilità non possono obbedire agli ordini di evacuazione, non possono spostarsi in tempo, non possono dimostrare la propria innocenza prima di essere colpite. L'UNRWA, nel Rapporto 215 aggiornato al 31 marzo 2026, documenta 34.251 persone con disabilità assistite psicologicamente nella Striscia dall'ottobre 2023. È la dimensione misurabile di una popolazione che il sistema militare israeliano continua a classificare, caso per caso, come minaccia. L'esercito israeliano, sulla morte di Mohammed Yasin Suhaib Al-Farra, aveva dichiarato che il bersaglio era stato «identificato come terrorista in osservazione delle truppe israeliane». Haaretz ha pubblicato la documentazione medica della sua paralisi cerebrale. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Spend a day in any major city from Seoul to San Francisco and you'll spot them weaving through the traffic – a bicycle with distinctive small wheels and arched top tube.Brompton's folding bike is an example of a great British design that's loved around the world. More than 1.2m have now been sold.Number 49 on our list of the greatest things we make here is The Folding Bicycle.On this week's The Factory Next Door we head to Greenford in West London to meet the team making these beautiful bikes.CEO Will Butler-Adams OBE explains why they are an engineering company that makes bicycles, not the other way around. We go for a quick ride, see bikes being beaten up, and learn why manufacturing in London is integral to Brompton's future.Plus, we chat about what success looks like, learn where the name ‘Brompton' came from, consider truck-driving in clogs, and explore how businesses can help drive positive change.Say hello on Instagram @thefactorynextdoorThe Factory Next Door is supported by AVEVA, a leader in industrial intelligence. Sign up to their bi-weekly newsletter about manufacturing here:www.aveva.com/factory Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Il Messaggio di Oggi: "ABRAMO PARTÌ COME IL SIGNORE GLI AVEVA DETTO" • Genesi 12 :4 • Genesi 12: 2 • Genesi 17: 17 • Giovanni 8: 56 • Genesi 17: 18 • Genesi 17: 1 • Esodo 20: 6 • Ebrei 11: 11 • Abacuc 2 :3 • Genesi 18 :11 • Genesi 18: 14 • Genesi 21: 17 (18-20) • Genesi 21: 2 • Genesi 21: 6 • Genesi 21: 3--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Messaggio di Oggi: " PERCHÉ È RISUSCITATO COME AVEVA DETTO" • Salmo 148 • Matteo 28: 6 • 1 Corinzi 15 :2 • Ebrei 3: 12-13 • 2 Corinzi 5 :7 • Romani 10: 17 • Efesini 6: 10 • Giovanni 14: 6 • 2 Corinzi 10 :4 • Galati 5: 16 • Galati 5: 25 • Matteo 26 :41 • Matteo 26 :39 • Matteo 28: 6 • Matteo 16: 21 • Luca 17: 22-23 • Matteo 17: 22-23 • Matteo 20 :17-18 • Matteo 28: 6 • Giovanni 2: 19-21 • Marco 16: 14 • Luca 24: 38-39 • Giovanni 20: 25 • Giovanni 20: 27 • Matteo 28 :6-7 • Marco 16: 7 • Ebrei 3: 12 • Giovanni 7 :37-38 • Atti 1: 8 • Atti 1: 14 • Atti 2: 2-4 • Apocalisse 22 :1-2 • Apocalisse 21: 27 • Genesi 2: 9 • 1 Pietro 2: 24 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
WBSRocks: Business Growth with ERP and Digital Transformation
Send us Fan MailThis week's enterprise software announcements reflect a clear industry-wide acceleration toward AI-embedded operations and ecosystem expansion through partnerships and acquisitions. Accenture's acquisition of Faculty highlights the growing demand for AI-native capabilities that combine advanced data science with enterprise delivery scale. At the same time, platform vendors are rapidly embedding AI directly into operational workflows: Panaya introduced Seemore, an agentic AI layer designed to automate software change analysis, while Sage added a Copilot capability to Sage Operations Suite to bring conversational intelligence into day-to-day business processes. Industry incumbents are also extending AI deeper into vertical workflows, with SAP unveiling AI-enhanced retail innovations and AVEVA launching new AI tools aimed at engineering and design environments. Meanwhile, ecosystem consolidation and integration remain active themes, as Flexera expands through acquisitions and Syspro partners with SugarCRM to strengthen go-to-market alignment between ERP and CRM layers. Complementing these moves, vendors such as Flowfinity, Akeneo, and Cordial continue to release platform updates that integrate automation, AI agents, and workflow intelligence—further reinforcing that AI is no longer an experimental add-on but a structural layer across enterprise software ecosystems.In today's episode, we invited a panel of industry analysts for a live discussion on LinkedIn to analyze current enterprise software stories. We covered many grounds, including the direction and roadmaps of each enterprise software vendor. Finally, we analyzed future trends and how they might shape the enterprise software industry.Video: https://www.youtube.com/watch?v=fTg_sSh1hVQQuestions for Panelists?
E' una giornata fredda sull'estesa desolazione della brughiera di Saddleworth, nei pressi di Manchester, nel 1987. Un piccolo esercito di poliziotti e investigatori, armati di pale, passa al setaccio le felci, il muschio, l'erica e i ciuffi d'erba alta. Guidati da un uomo di mezza età con le manette ai polsi, iniziano a scavare in vari punti. Era noto per essere un individuo altamente manipolativo, che adorava l'idea di avere il controllo della situazione. Se la polizia trovava qualcosa, era perché lui aveva scelto quel posto come uno di quelli da rivelare. Ma c'erano altri luoghi che non avrebbe mai ceduto. Aveva bisogno di mantenere quel senso delirante di controllo divino. Quell'uomo era una metà di quella che è considerata la coppia di serial killer più malata della storia britannica. Insieme alla sua amante e complice, avrebbero spento le vite di cinque bambini. Oggi, esamineremo una delle serie di omicidi più malvagie nella storia delle Isole Britanniche. Ian Brady e Myra Hindley erano i Moors Murderers — gli assassini della brughiera. Link al nuovo canale Youtube: @ladireful Se vuoi puoi supportarci su Patreon: patreon.com/ladireful Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8487LE VITE INTRECCIATE DI GIOVANNI PAOLO II E PADRE PIOdi Reine Akeke Il 25 maggio del 1987 vediamo raccolto in silenziosa preghiera sulla tomba di padre Pio un illustre visitatore. Chi è? Sua Santità Giovanni Paolo II, l'allora Sommo Pontefice della Santa Chiesa. Questo raccoglimento sulla tomba di padre Pio deve essere un momento commovente per il Papa. Aveva conosciuto padre Pio nel lontano aprile 1948, quando era ancora giovane Sacerdote ordinato da meno di un anno; allora non poteva certamente immaginare che sarebbe stato lui a canonizzare l'umile Frate cappuccino. Desiderava incontrare padre Pio per tre motivi: vederlo, partecipare alla sua Messa e confessarsi da lui. Il giovane sacerdote Karol Wojtyla restò molto impressionato da quell'incontro e non dimentica più la figura del Frate cappuccino. Nel 1974, quando da Cardinale tornò a San Giovanni Rotondo, disse infatti di «aver ancora negli occhi, dopo tanti anni, la persona di padre Pio, la sua presenza, la Santa Messa da lui celebrata all'altare laterale, il confessionale e di sentire ancora le sue parole». Disse anche che «era impressionante, profondo, celebrare accanto alla tomba del venerato Padre, perché sempre per tutta la vita, non aveva fatto altro che predicare la passione e la morte e la resurrezione del Cristo». La Passione di Gesù, San Pio non solo la predicava, ma la viveva nel proprio corpo con le sue stimmate sempre sanguinanti. Con-crocifisso con Cristo, era anche lui vittima per i peccatori, che assolveva durante le lunghe ore trascorse nel confessionale per ridonare loro la pace e la grazia di Dio.UNA CONFESSIONE INDIMENTICABILEAnche San Giovanni Paolo Il si confessò da padre Pio e non lo dimenticò mai più. Mons. Paolo Carta, che era stato vescovo di Foggia, durante un incontro con il Papa disse di essere stato testimone della santità di padre Pio, e il Santo Padre rispose: «Ah, Padre Pio, che uomo di Dio. Una volta pure io sono andato da lui e mi sono confessato».Giovanni Paolo II conobbe dunque personalmente padre Pio ed era convinto della sua santità, dell'azione della grazia in quell'anima benedetta. Il Santo cappuccino fu anche suo benefattore quando si trovò in difficoltà a causa della salute di una sua amica, la dottoressa Wanda Poltawska. Quella signora e la sua famiglia per il Papa erano come una seconda famiglia. Nell'ottobre 1962, iniziava il Concilio Vaticano II e Karol Woityla, diventato Arcivescovo di Cracovia, si trovava a Roma per dare il suo contributo al Concilio; fu proprio in quel periodo che venne colto dalla brutta notizia della malattia della sua amica. Senza perdere tempo, scrisse a padre Pio, perché lo sapeva uomo di Dio - ricordiamo che in quel periodo il Sant'Uffizio aveva emanato contro padre Pio provvedimenti molto severi, riservati solo a Sacerdoti ribelli e colpevoli -; voleva chiedere il suo aiuto, la sua preghiera, per «una madre di quattro figlie, di quarant'anni, di Cracovia in Polonia (durante l'ultima guerra fu per cinque anni in campo di concentramento in Germania), ora in pericolo gravissimo di salute e della vita stessa per un cancro, affinché Dio per intercessione della Beatissima Vergine mostri la sua misericordia a lei e alla sua famiglia». A chi gli consegnava questa lettera da parte dell'arcivescovo Wojtyla, padre Pio rispose: «A questo non si può dire di no». Infatti, pochi giorni dopo, il futuro Papa scriveva un'altra lettera a padre Pio per ringraziare Dio e anche lui per la guarigione ottenuta.LA DEVOZIONE A MARIA SANTISSIMADevotissimo della Madonna quanto padre Pio, San Giovanni Paolo II, non poteva non invocare la "Mamma celeste" come Mediatrice della grazia da ottenere. In effetti, la devozione a Maria Santissima è un punto in comune tra queste due vite vissute interamente per Dio e per i fratelli, sotto lo sguardo materno della Madonna. Possiamo dire che tutta la vita di ambedue fu una convivenza con la Madonna. Al card. Andrea Deskur, segretario di Giovanni Paolo II, che al termine di un colloquio chiedeva a suor Lucia di Fatima se doveva «riferire qualcosa al Santo Padre» da parte della Madonna, la Venerabile rispose: «Non è necessario, perché la Madonna gli parla direttamente». Similmente padre Pio, a chi gli chiedeva se la Madonna fosse mai andata nella sua cella, rispondeva: «Di' piuttosto se qualche volta non c'è».L'amore a Gesù Crocifisso e alla Madre Corredentrice unì queste due anime tanto lontane l'una dall'altra secondo la gerarchia, ma così vicine per l'ideale che le animava: la salvezza delle anime.In una lettera che scrisse, in polacco e con la sua firma autografa in calce, al Padre guardiano di San Giovanni Rotondo due mesi prima di elevare all'onore degli altari il Frate tanto amato (5 aprile 2002), ricordò ancora il loro primo incontro, e soprattutto l'impressione provata nel partecipare alla sua Messa. «Ho potuto - scriveva - scambiare qualche parola con Lui, ho partecipato il giorno dopo alla Santa Messa, che è durata a lungo e durante la quale ho potuto vedere sul suo volto la sofferenza che provava. Ho visto le sue mani celebrare l'Eucaristia: i segni delle stimmate. È rimasta per me un'esperienza indimenticabile».Ringraziamo Dio per aver dato alla sua Chiesa e all'umanità questi giganti di santità e chiediamo loro di intercedere ancora per la Santa Chiesa in tempi di "morta fede e di empietà trionfante" come i nostri.
In this episode of the Vantage HR Influencers Podcast, Aline Khoury, HR Senior Business Partner for the Middle East and Africa at AVEVA, shares practical insights on how personal growth in leaders can drive meaningful organizational transformation. The conversation explores how self-awareness, continuous development, and purpose-driven leadership enable leaders to influence culture, strengthen engagement, and guide teams through change with confidence.
Francesco Ottonello"La nostra villeggiatura celeste"Poesie 2012 - 2021Edizioni Interlineawww.interlinea.comUna raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).Pietro PolveriniPietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell'arte dal titolo Un'estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all'attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell'antologia Lo spazio e l'onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).Francesco Ottonello (Cagliari 1993), poeta e studioso, ha pubblicato la monografia Pasolini traduttore di Eschilo (GRIN 2018) ed è dottorando di ricerca presso l'Università degli Studi di Bergamo. Il suo esordio Isola Aperta (Interno Poesia 2020, pref. Tommaso Di Dio) ha vinto il «Premio Gozzano Opera Prima». Le sue poesie sono state tradotte in inglese, portoghese, spagnolo, greco e sono presenti in diversi volumi antologici: I poeti nati negli anni Ottanta e Novanta (Interno Poesia 2020, vol. II), La radice dell'inchiostro (Argolibri 2021), Distanze obliterate (Puntoacapo Editrice 2021) e Queerfobia (D editore 2021). Dirige MediumPoesia ed è redattore di «Bezoar – Rivista di poesia contemporanea» (Perrone, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
E dopo il punto sulla guerra in apertura di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Lorenzo Vita, oggi il commento di Mario Ajello ci parla della querelle sulla Biennale di Venezia, quindi andiamo in America con Angelo Paura e gli investimenti sull'intelligenza artificiale, dall'economia alla cronaca con Sonia Paglia e la vicenda della famiglia del bosco, e sempre per la cronaca una notizia che apre un sorriso: Raffaella Carrà in segreto aveva adottato un figlio, restiamo ancora nel mondo dello spettacolo con il commento di Gloria Satta agli Oscar del cinema quest'anno molto particolari e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».Parola del Signore.
Valentina Iorio parla delle incertezze sui mercati internazionali dopo la bocciatura delle tariffe decisa dalla Corte suprema degli Stati Uniti. Viviana Mazza racconta dell'uomo ucciso mentre tentava di entrare nella residenza in Florida del presidente Usa Donald Trump. Gaia Piccardi traccia un bilancio dei XXV Giochi invernali di Milano-Cortina che si sono conclusi con la cerimonia di domenica sera all'Arena di VeronaI nuovi dazi di Trump e l'Europa: perchè è a rischio l'accordo di luglio e cosa farà Bruxelles Mar-a-Lago, ucciso un uomo che tentava di entrare nella residenza di Donald Trump. Aveva un fucile e una tanica di benzina Tutte le medaglie olimpiche italiane a Milano Cortina 2026: Brignone da kolossal, Sighel polemico, Tabanelli acrobata "folle"
Patch Tuesday. Preliminary findings from the European Commission come down on TikTok. Switzerland's military cancels its contract with Palantir. Social engineering leads to payroll fraud. Google hands over extensive personal data on a British student activist. Researchers unearth a global espionage operation called “The Shadow Campaigns.” Notepad's newest features could lead to remote code execution. Our guest is Hazel Cerra, Resident Agent in Charge of the Atlantic City Office for the United States Secret Service. Ring says it's all about dogs, but critics hear the whistle. Remember to leave us a 5-star rating and review in your favorite podcast app. Miss an episode? Sign-up for our daily intelligence roundup, Daily Briefing, and you'll never miss a beat. And be sure to follow CyberWire Daily on LinkedIn. CyberWire Guest Today, we're joined by Hazel Cerra, Resident Agent in Charge of the Atlantic City Office for the United States Secret Service, as she discusses the evolution of the Secret Service's investigative mission—from its early focus on financial crimes such as counterfeit currency and credit card fraud to the growing challenges posed by cryptocurrency-related crime. Selected Reading Microsoft February 2026 Patch Tuesday Fixes 58 Vulnerabilities, Six actively Exploited Flaws (Beyond Machines) Adobe Releases February 2026 Patches for Multiple Products (Beyond Machines) ICS Patch Tuesday: Vulnerabilities Addressed by Siemens, Schneider, Aveva, Phoenix Contact (SecurityWeek) Chipmaker Patch Tuesday: Over 80 Vulnerabilities Addressed by Intel and AMD (SecurityWeek) Commission preliminarily finds TikTok's addictive design in breach of the Digital Services Act (European Commission) Palantir's Swiss Exit Highlights Global Data Sovereignty Challenge (NewsCase) Payroll pirates conned the help desk, stole employee's pay (The Register) Google Fulfilled ICE Subpoena Demanding Student Journalist's Bank and Credit Card Numbers (The Intercept) The Shadow Campaigns: Uncovering Global Espionage (Palo Alto Networks Unit 42) Notepad's new Markdown powers served with a side of RCE (The Register) With Ring, American Consumers Built a Surveillance Dragnet (404 Media) Share your feedback. What do you think about CyberWire Daily? Please take a few minutes to share your thoughts with us by completing our brief listener survey. Thank you for helping us continue to improve our show. Want to hear your company in the show? N2K CyberWire helps you reach the industry's most influential leaders and operators, while building visibility, authority, and connectivity across the cybersecurity community. Learn more at sponsor.thecyberwire.com. The CyberWire is a production of N2K Networks, your source for strategic workforce intelligence. © N2K Networks, Inc. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In this episode, Ian sits down with Marco Mueller, CMO of AVEVA, to explore how marketing operates as a strategic growth engine inside one of the world's leading industrial software companies.Marco shares how AVEVA balances speed and stability in a risk-averse category, why in-person events remain one of their most powerful channels, and how the team redesigned its campaign model to move faster without sacrificing quality. The conversation dives into AVEVA's global event strategy, including AVEVA World and 37 localized AVEVA Days. Key Takeaways:In-person events compress trust timelines. Face-to-face experiences move risk-averse buyers faster than any digital channel in complex B2B.Speed is a design problem, not a hustle problem. Campaigns ship faster when you cut upfront complexity and build in room to adapt.The CMO's real job is integration. Growth happens when marketing aligns product truth, sales reality, and customer risk.Episode Timestamps: * (02:08) The Trust Tree: Why industrial software marketing is built on trust* (07:24) The Playbook: Events, positioning, and adaptive digital strategy* (45:24) Quick HitsSponsor:Pipeline Visionaries is brought to you by Qualified.com. Qualified helps you turn your website into a pipeline generation machine with PipelineAI. Engage and convert your most valuable website visitors with live chat, chatbots, meeting scheduling, intent data, and Piper, your AI SDR. Visit Qualified.com to learn more.Links:Connect with Ian on LinkedInConnect with Marco on LinkedInLearn more about AVEVALearn more about Caspian Studios Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Alberto Giulini parla delle polemiche politiche all'indomani della guerriglia urbana durante il corteo di sabato contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Cesare Giuzzi racconta del nuovo scontro a fuoco nella periferia Sud di Milano, stavolta tra la polizia e un rapinatore. Marco Bonarrigo spiega chi sono gli atleti italiani da seguire con particolare attenzione ai Giochi invernali di Milano-Cortina che iniziano venerdì 6 febbraio Poliziotto picchiato a Torino, arrestato uno dei presunti aggressori: «Ha 22 anni, viene da Grosseto». Schlein a Meloni: «Non si strumentalizzi» Milano, sparatoria tra polizia e rapinatore a Rogoredo: l'uomo è gravissimo. «Aveva esploso tre colpi contro la volante che tentava di bloccarlo»Olimpiadi di Milano-Cortina, la guida: date, località, 16 discipline e 116 titoli assegnati
Welcome Cleveland-native Jordan Carter! A conversation full of laughter, good hangs, and true words of wisdom, join us for Ep. 80 as we dive deep into Jordan's unique journey to Nashville as a professional drummer and music director. Hailing from small-town Cleveland, Jordan followed his passion for the drums from a young age, pursuing higher education at the Berklee College of Music in Boston, where he would live and work for the next 12 years playing with artists such as Oompa, Sing, Lisa Bello, Louie Bello, Marcela Cruz, among others. Jordan moved to Nashville in 2022 and currently plays for artists such as Kaylee Rose, Slim Gambill, and Aveva. Jordan reminisces about influential figures from his time at Berklee and discusses the importance of community, patience, and self-discovery. Jordan offers insights into the role of a music director, the importance of effective communication, and the challenges of adapting to Nashville's diverse and talented pool of musicians. We hope you enjoy! Chapters:0:00 Intro1:13 Welcome, Jordan! 2:46 From Cleveland to Nashville 3:26 Relearning the Drums: Challenges and Growth 23:11 Drum Box (Sponsor) 23:53 Boston Days at Berklee 40:15 Discovering Nashville's Music Scene 57:08 Low Boy Beaters (Sponsor) 57:53 Finding the Right Gig 1:03:43 Drum Supply (Sponsor) 1:04:43 Memorable Shows and Venues 1:12:16 Drumming Influences 1:24:08 The Role of a Music Director 1:33:32 Therapy and Self-Improvement 1:40:19 Music City Audiology (Sponsor) 1:41:02 Madden, Harry Potter, Closing Questions 1:51:23 OutroThank you to our Episode Sponsors:Drum Boxhttps://drumbox.spaceDrum Supplyhttps://www.drumsupply.comLow Boy Beatershttps://lowboybeaters.comMusic City Audiologyhttp://musiccityaudiology.comConnect with Jordan:Instagram: https://www.instagram.com/jordancarter.musicWebsite: https://www.jordancartermusic.comYouTube: https://www.youtube.com/@JordanCarterMusic Featured in this Episode:"Sade" - Sing"Joy Back" - OompaSupport the showConnect with us:WebsiteInstagramTikTokYouTubeFacebookRecorded at Garden Groove Recording Space, Nashville, TNPodcast Artwork: GENUINE CREATIVE ART ⓒ 2026 Nashville Drummers Podcast, LLC
La Gatta GianninaLa gatta Giannina viveva in una casa con il giardino. Il muro di cinta confinava da un lato con un parco dove i bambini si ritrovavano per giocare. Il paese era piccolo ma grazioso — dai davanzali delle case, vasi di gerani e di petunie scendevano come cascate colorate.La sua padrona, la Signora Mafalda, la portava spesso in giro per il centro abitato. Tutti i bambini la conoscevano e appena la vedevano le correvano incontro facendole feste a non finire.Giannina era una grande giocherellona. Durante la giornata si divertiva a rincorrere lucertole, cacciare insetti, farfalle e tutto ciò che si muoveva. Per riposarsi si sdraiava al sole sulle pietre calde e poi andava a rinfrescarsi tra i fili d'erba. Nel giardino, tra il melograno, il limone e l'ulivo dalle foglie argentate, lei e Mafalda passavano i pomeriggi a giocare insieme.Ma un giorno Mafalda iniziò a notare qualcosa di strano. Giannina saltava per cacciare, ma sbagliava la mira e finiva tra i cespugli di rose. "Ohi, ohi, ohi! Mi sono bucata e la mia coda è impigliata fra i rami!" miagolava. Scansava per miracolo gli alberi dove prima saliva con sicurezza. Raggiungeva le ciotole dell'acqua e del cibo con andatura incerta.Preoccupata, Mafalda la portò dal Veterinario.Dopo aver ascoltato le strane avventure della micina, il Dottore sorrise e con aria saggia diede la sua sentenza: "Questa gattina non ci vede bene. Ha bisogno degli occhiali."Detto fatto, in quattro e quattr'otto il veterinario cercò in una vetrina piena di montature per animali domestici e, trovata quella perfetta, esclamò: "Ecco qua un paio di occhiali da signora elegante!"Appena poggiati sul musetto simpatico di Giannina, la gatta si guardò intorno meravigliata. Vedeva tutto più chiaro! Si strofinò alle gambe del Veterinario e saltò fra le braccia di Mafalda come per ringraziarla.Il Dottore, colpito dalla sua dolcezza, le fece un regalo speciale: una catenella dorata con al centro una piccola perla che brillava di luce propria. Sussurrando, le disse: "Se chiudi gli occhi e sfiori questa perla con il nasino, entrerai in possesso di poteri magici che solo tu avrai. Serviranno per aiutare gli altri."Giannina pensò che forse quel Veterinario era anche un Mago, ma non disse niente a Mafalda. Era un segreto fra lei e lo strano Dottore.Sulla strada di ritorno, qualcuno si girava a guardarla pensando: quella gatta sembra misteriosa, c'è qualcosa che luccica intorno a lei.A casa, il primo desiderio di Giannina fu di salire su una sedia e mettersi a guardare dalla finestra. I fiori brillavano nei loro colori e perfino l'erba era di un verde lucente come coperta di rugiada. Sorrideva felice come non mai.Mafalda, partecipe della sua gioia, decise di portarla al parco.Arrivarono in un baleno. Gli scoiattoli sgambettavano sugli alberi, gli uccellini cantando volavano da un ramo all'altro. Piccoli animali sbucavano da ogni parte e i bambini li seguivano curiosi — correvano con le lucertole, saltavano con le farfalle che danzavano nell'aria, mentre le rosse coccinelle si posavano sulla loro pelle come portafortuna.Dopo rincorse, scivolate e girotondi, i bambini si sedettero sul prato per la merenda. Dagli zainetti colorati uscirono spuntini appetitosi.Fu allora che arrivarono."Vriiip! Vriiip! Vriiip!"A tutta birra, un plotone di formiche sfrecciava su micromoto rombanti. Portavano mini caschi lucidi in testa, occhialini tondi sugli occhi e stivaletti minuscoli alle zampette. Frenarono di colpo davanti ai bambini, sollevando nuvolette di polvere."Pista! Ci siamo anche noi!" gridò la formica capo, alzando la visiera del casco. "Possiamo raccogliere le briciole?"I bambini risero a crepapelle. "Sì, sì! Sgranocchiate quante briciole volete!"Le formiche parcheggiarono le micromoto in fila ordinata, si tolsero i caschi con gesti teatrali, e si misero al lavoro trasportando briciole grandi il doppio di loro, cantando una canzoncina di marcia.In questa atmosfera gioiosa, Giannina e Mafalda camminavano sui vialetti. E improvvisamente, al loro passaggio, gli alberi piegarono i rami come in un inchino e le foglie frusciarono in segno di saluto. Le rose nelle aiuole schiusero le loro corolle e iniziarono a cantare. Le lucertole batterono le code sul terreno come su un tamburo: "Rattatatà! Rattatatà!" E i millepiedi si misero a ballare il tip tap al ritmo allegro."Oh cielo, questa è una grande baraonda!" esclamò Giannina, che iniziava a sentire un'aura misteriosa intorno a sé.Non poté fare a meno di pensare al Veterinario Mago. Quali potevano essere i poteri magici di cui era in possesso? E cosa sarebbe successo toccando la perla con il nasino?Lo disse a Mafalda, che portava un libro di favole sotto il braccio. Si guardarono e, capendosi al volo, presero la palla al balzo.Giannina riunì i bambini in un girotondo. Alcuni arrivarono velocemente, altri più timidi si unirono con calma. Anche le formiche, con la pancia piena, indossarono di nuovo i mini caschi, fecero un ultimo giro rombante sulle micromoto, poi scesero e si avvicinarono al gruppo.Era il momento giusto.Giannina chiuse gli occhi e sfiorò la perla magica con il nasino. Una scintilla dorata brillò nell'aria. Prese il libro dalle mani di Mafalda, lo aprì, e scelse la favola che sembrava attenderla, luccicando tra le pagine.Con voce dolce, iniziò a leggere."C'era una volta un coniglietto che viveva nel bosco. Inciampava nelle radici sporgenti degli alberi e nei sassolini. A scuola sbagliava a leggere le lettere e i numeri, così non voleva più andarci. Quando la maestra vedeva i suoi disegni gli diceva: 'Bravo!' Lo stesso facevano la mamma e il babbo: 'Bravo!' Ma a lui i colori sembravano sbiaditi. La verità era che non ci vedeva bene, ma invece di dirlo, scappava via e si nascondeva in una tana sotto un albero parlante. E l'albero, con il fruscio delle foglie, gli sussurrò un segreto: parla con i tuoi genitori. Così fece, e loro lo aiutarono a mettersi gli occhiali. E il mondo tornò bellissimo."Giannina chiuse il libro. Aveva capito: con la perla magica poteva leggere nel cuore dei bambini, scoprendo emozioni e segreti da portare alla luce."Sapete," disse ai piccoli ascoltatori, "anch'io fino a poco tempo fa non ci vedevo bene. Ma ho messo questi occhiali e puff! Il mondo è diventato più chiaro e bellissimo."Un bambino le si avvicinò, quasi vergognandosi, e le sussurrò all'orecchio: "Forse anch'io ne ho bisogno, come te."Giannina lo accarezzò dolcemente. "Io ti ho aiutato ad aprire il tuo cuore. Ora parla con i tuoi genitori, e tutto sarà risolto."Fu allora che un coniglietto apparve all'improvviso tra i cespugli. Si avvicinò a Giannina, la abbracciò e le disse: "Tu sei magicamente magica!"E — non ci credereste — quel coniglietto portava un bel paio di occhialini colorati.Da quel giorno Giannina prese per mano i bambini del paese, insegnando loro a credere in se stessi e ad avere fiducia. Diventò la mascotte con gli occhiali magici, e tutti volevano indossarli come lei.Ma la vera meraviglia era come ora vedeva il mondo dalla finestra: più luminoso, più colorato, più vivo. E ogni sera, prima di addormentarsi, sfiorava la perla con il nasino e sorrideva, sapendo che il giorno dopo avrebbe aiutato qualcun altro a vedere il mondo con occhi nuovi.Sembrava quasi fosse stato un sogno. Ma si sa, realtà e fantasia si prendono spesso per mano.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Martin Frohock is Global Workplace Experience Director at AVEVA where he is passionate about delivering a strategy that aligns with his team's mission is to connect trusted information and insights that spark industrial ingenuity and help create a more sustainable future. Mike Petrusky asks Martin about how the role of corporate real estate and facility management professionals has evolved to focus on strategy enablement rather than just services and operational support. They explore the power of technology, such as AI and data analytics, and how it will shape the future of real estate and the workplace. Martin says that workplace innovators will need to be fluent in data, understand technologies impact while also speaking the language of the business. Collaboration, curiosity, and being attentive listeners are essential skills for workplace leaders as they care for the future of the built environment and the workforce. Our industry needs to move away from reactive execution and head towards more strategic partnerships, so Mike and Martin offer practical advice and the inspiration you will need to be a Workplace Innovator in your organization! Connect with Martin on LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/martin-frohock-0001/ Learn more about AVEVA Group Limited: https://www.aveva.com/ Discover free resources and explore past interviews at: https://eptura.com/discover-more/podcasts/workplace-innovator/ Learn more about Eptura™: https://eptura.com/ Connect with Mike on LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/mikepetrusky/
Patch Tuesday. Google sues a “phishing-as-a-service” network linked to global SMS scams, and launches “private ai compute.” Hyundai notifies vehicle owners of a data breach. Amazon launches a bug bounty program for its AI models. The Rhadamanthys infostealer operation has been disrupted. An initial access broker is set to plead guilty in U.S. federal court. Our guest is Bob Maley, CSO from Black Kite, discussing a new AI assessment framework. “Bitcoin Queen's” $7.3 billion crypto laundering empire collapses. Remember to leave us a 5-star rating and review in your favorite podcast app. Miss an episode? Sign-up for our daily intelligence roundup, Daily Briefing, and you'll never miss a beat. And be sure to follow CyberWire Daily on LinkedIn. CyberWire Guest On our Industry Voices segment, we are joined by Bob Maley, CSO from Black Kite, discussing a new AI assessment framework. You can hear Bob's full conversation here. Selected Reading Microsoft Fixes Windows Kernel Zero Day in November Patch Tuesday (Infosecurity Magazine) Chipmaker Patch Tuesday: Over 60 Vulnerabilities Patched by Intel (SecurityWeek) ICS Patch Tuesday: Vulnerabilities Addressed by Siemens, Rockwell, Aveva, Schneider (SecurityWeek) Adobe Patches 29 Vulnerabilities (SecurityWeek) High-Severity Vulnerabilities Patched by Ivanti and Zoom (SecurityWeek) Google launches a lawsuit targeting text message scammers (NPR) Private AI Compute: our next step in building private and helpful AI (Google) Hyundai confirms security breach after hackers access sensitive data (CBT News) Amazon rolls out AI bug bounty program (CyberScoop) Rhadamanthys infostealer disrupted as cybercriminals lose server access (Bleeping Computer) Russian hacker admits helping Yanluowang ransomware infect companies (Bitdefender) $7.3B crypto laundering: ‘Bitcoin Queen' sentenced to 11 Years in UK (Security Affairs) Share your feedback. What do you think about CyberWire Daily? Please take a few minutes to share your thoughts with us by completing our brief listener survey. Thank you for helping us continue to improve our show. Want to hear your company in the show? N2K CyberWire helps you reach the industry's most influential leaders and operators, while building visibility, authority, and connectivity across the cybersecurity community. Learn more at sponsor.thecyberwire.com. The CyberWire is a production of N2K Networks, your source for strategic workforce intelligence. © N2K Networks, Inc. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
WBSRocks: Business Growth with ERP and Digital Transformation
Send us a textThe enterprise software landscape is rapidly evolving with a wave of AI-driven innovations, strategic acquisitions, and product updates designed to enhance automation and business agility. Precisely strengthened its Automate SAP Data API with new enhancements, while SAP showcased its Joule-powered AI capabilities to deepen enterprise intelligence. SC Codeworks rolled out updates to its warehouse management system, and WaveMaker debuted a marketplace for prefabricated app building blocks to accelerate low-code development. In a major move, Braze announced its agreement to acquire OfferFit, expanding its personalization capabilities, while AVEVA and ServiceNow revealed a new partnership aimed at integrating industrial and digital workflows. BMC introduced generative AI innovations to unlock greater value from enterprise data, and Certinia detailed its Spring 2025 release with fresh product enhancements. Laserfiche unveiled new generative AI features, and Make launched Make AI Agents, bringing real-time intelligence to no-code automation—collectively underscoring how AI and automation are reshaping the next chapter of enterprise technology.In today's episode, we invited a panel of industry analysts for a live discussion on LinkedIn to analyze current enterprise software stories. We covered many grounds including the direction and roadmaps of each enterprise software vendors. Finally, we analyzed future trends and how they might shape the enterprise software industry.Background Soundtrack: Away From You – Mauro SommFor more information on growth strategies for SMBs using ERP and digital transformation, visit our community at wbs. rocks or elevatiq.com. To ensure that you never miss an episode of the WBS podcast, subscribe on your favorite podcasting platform.