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What if the biggest threat to the world's energy infrastructure is something you can't even look at? Dr Chiraz Ennaceur, CEO and Co-founder of Cambridge-based CorrosionRADAR, joined James and Faye for one of our most compelling conversations to date - a masterclass in deep tech entrepreneurship, customer-led product development, and building a global business from a genuinely unglamorous industrial problem.Corrosion costs the global economy an estimated $3 trillion every year, and by 2030, replacing corroded steel is projected to account for up to 9% of greenhouse gas emissions. CorrosionRADAR tackles one particularly stubborn variant: corrosion under insulation (CUI), where the very material designed to protect industrial pipelines and vessels creates the perfect conditions for hidden decay."We are the doctor of things rather than the doctor of people. We go, we look, we diagnose, and we find solutions to make sure that things are running in a safe way."The company's sensor technology - including what it claims is the world's longest CUI sensor at 50 metres - installs beneath insulation and feeds real-time data into its Clarity software platform, delivering granular risk assessment without ever needing to remove the insulation itself.Key highlights from the episode:The founding story: Chiraz worked at TWI (The Welding Institute) for a decade before leaving in 2016 to pursue the entrepreneurial dream she'd had since her PhD in France. A two-weekend programme for female entrepreneurs gave her the confidence to act. The Cranfield connection: CorrosionRADAR is a spinout from Cranfield University, where co-founder Dr Prafull Sharma developed the core electromagnetic guided radar technology that underpins the product.Capital efficiency: The company has raised $14 million across multiple rounds - modest by deep tech standards - because it prioritised paying customers from day one. First customer signed within six months of founding. First investor secured in the same year.Who's backing them: Aramco Ventures - the investment arm of the world's largest oil company - started as a customer and became an investor. ADNOC and Chevron are also in the customer base.The team: CorrosionRADAR now employs nearly 50 people across Cambridge, the Middle East and a growing US operation, including newly appointed CMO Steve Tongish, previously of IQGeo, RealVNC and AVEVA.What's next: Three strategic pillars - moving from predictive to autonomous AI (powered by an in-house engine called Hakima), global expansion, and positioning for the new build energy transition market.The founder's advice to founders:"Don't wait for a perfect product. Go and find your early adopters - the ones happy to try something that isn't 100% working. Because there is a huge difference between your nice, clean lab and the crude places where this technology actually gets used."This is a rare window into what disciplined, customer-obsessed deep tech company building actually looks like. CorrosionRADAR didn't chase the AI hype cycle or raise money it didn't need. It built hardware when everyone said to avoid hardware, stayed focused on five key customers when it could have spread thin, and turned a niche industrial problem into global market leadership.If you're building in the industrial IoT, energy tech or sensor space - or you're an investor trying to understand what genuine product-market fit looks like in enterprise deep tech - this episode is essential listening.Headline sponsor Holden Polestar Produced by Cambridge TV #CamTechPod Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
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Aveva 61 anni, ma la sua presenza sembrava senza tempo. Massimo Bistaffa invece si è spento improvvisamente ieri, lasciando un vuoto profondo nel calcio dilettantistico vicentino e in tutti coloro che, negli anni, hanno incrociato il suo cammino dentro e fuori dal campo.
Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il mondo della musica è in lutto. Si è spento questa mattina, a Pavana, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari, Francesco Guccini, uno degli intellettuali e cantautori più importanti della cultura italiana del secondo Novecento, una voce che per oltre 50 anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8622COVID, LA REISCRIZIONE PER I MEDICI RADIATI E' UN ATTO DI GIUSTIZIAdi Paolo Gulisano La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato, il 14 luglio 2026, un emendamento che permette ai medici radiati dall'Ordine durante la pandemia di Covid di chiedere la reiscrizione all'albo professionale. La norma porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri. È inserita nella legge delega di riforma delle professioni sanitarie. L'emendamento non prevede un reintegro automatico. I medici radiati potranno presentare istanza di reiscrizione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Chi sono questi medici? La misura riguarda i sanitari che vennero radiati con l'accusa di «aver promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia, mettendo a rischio pazienti e salute pubblica». Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati: per loro la sanzione era stata la sospensione, non la radiazione, ed è decaduta già nel novembre 2022.La radiazione è la sanzione disciplinare più grave. Cancella un professionista dall'albo. Viene applicata solo in casi estremi, come a seguito di reati penali nell'esercizio della professione. In realtà i medici radiati nel periodo pandemico subirono questa sanzione solo per aver espresso un pensiero difforme rispetto alla narrazione ufficiale. Non si limitarono ai protocolli governativi, tachipirina e vigile attesa, ma intrapresero cure con vari farmaci, in particolare antinfiammatori.Fummo non pochi a praticare le cure precoci domiciliari, ma alcuni - qualche decina di medici, rei forse di aver divulgato pubblicamente questo tipo di attività terapeutica, e i conseguenti successi clinici - vennero denunciati e condannati alla radiazione per «diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche».La decisione della Commissione Affari sociali giunge dopo cinque anni a mettere fine a questa vergogna, all'aver discriminato, messo alla gogna e allontanato dalla professione dei sanitari colpevoli solo di un "reato" di opinione, ovvero di avere un pensiero critico nei confronti di protocolli ufficiali di tipo sperimentale che non avevano prove scientifiche di efficacia. Tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che attraverso cure domiciliari precoci, e attraverso l'utilizzo di farmaci antinfiammatori così come di antitrombotici e persino degli antibiotici tanto osteggiati dalla narrazione ufficiale, si sarebbero potute salvare migliaia di vite.Il reintegro dei medici radiati è un atto dovuto e meritorio, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno di medici. Eppure, questa scelta del governo ha visto l'immediata, incomprensibile levata di scudi di alcuni soggetti. In primis il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri , Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid. Anelli ha detto che questi medici «non hanno creduto nella Scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia». Ancora una volta la scienza è eretta a idolo, a divinità indiscussa che «deve essere il punto di riferimento della nostra società». Quale scienza, è lecito chiedersi. La medicina è una branca scientifica che si avvale di continui e nuovi contributi, non un Moloch intoccabile. In tempi in cui non si crede più a nessuna verità rivelata, la scienza dovrebbe guidare la vita dei cittadini. Gli esiti dell'epidemia stanno a dimostrare quanto questa proclamazione dogmatica non regga.Inoltre, l'intervento del dottor Anelli impressiona per la sua spietatezza: continuare a mantenere la radiazione di questi colleghi rappresenta una vera e propria forma di accanimento senza alcuno scopo. Una criminalizzazione di professionisti che non hanno compiuto alcun fatto doloso.Purtroppo la voce del presidente Anelli non è rimasta isolata. Aveva uno scopo chiaramente politico, rivolto innanzitutto alle forze d'opposizione nell'attuale Parlamento, ma ha trovato una sponda anche nel centrodestra, nella persona del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L'inquilino di Palazzo Lombardia ha ribadito che i medici radiati devono continuare ad esserlo, sempre in nome del primato della scienza. Peccato che nel 2023 lo stesso Fontana avesse sposato la tesi secondo cui la causa della gravità del Covid in alcune persone fosse dovuta a dei fantomatici geni risalenti all'uomo di Neanderthal. Non la mancanza di cure adeguate, non il tracollo della sanità territoriale, non la mancanza di posti letto conseguenza di scelte del governo regionale, ma l'uomo delle caverne aveva determinato in Lombardia il tasso di mortalità più alto d'Europa. Forse è su quanto accadde allora che Fontana dovrebbe indagare, anziché accodarsi alle richieste di accanimento, che rappresentano anche un brutto segnale politico che andrebbe prontamente colto e neutralizzato.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "La condanna della vigile attesa e la vittoria dell'indometacina" parla della perizia della Commissione Covid che sancisce il fallimento della raccomandazione "paracetamolo e vigile attesa".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 28 luglio 2026:Per poter "apparecchiare" le prove della disfatta della gestione dell'ex ministro Roberto Speranza, la Commissione di indagine Covid aveva bisogno della "pistola fumante" da presentare all'ex titolare della Salute. E l'ha trovata con una corposa perizia tecnica che boccia senza appello la raccomandazione di Paracetamolo e vigile attesa che fu la prima indicazione ministeriale durante i drammatici mesi della pandemia.Ora, con un giudizio del genere, che certifica che l'approccio della vigile attesa nei pazienti paucisintomatici fu deleterio e aggravò i ricoveri in ospedale, la Commissione dovrà chiedere a Speranza di presentarsi per essere audito. E questo rappresenterà sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita della Commissione alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa di agosto.E lo farà presentandogli i risultati di una perizia, che difficilmente l'ex ministro potrà smentire.Anzitutto perché la perizia è stata affidata non ad un medico qualunque, ma a un dirigente del Servizio pubblico, la dottoressa Simona Amato, direttore Uoc Accreditamento, Qualità e Risk Management dell'Asl Roma 2. In secondo luogo, perché la sua nomina è avvenuta all'unanimità da parte dell'ufficio di presidenza, nel quale siedono anche esponenti dell'opposizione che all'epoca erano al governo.Eppure, da un punto di vista medico, la perizia della dottoressa Amato non aggiunge nulla di quanto non fosse già noto, ma mette un punto finale su una vicenda che anche su queste colonne abbiamo documentato abbondantemente: l'abbandono terapeutico di migliaia di pazienti che, senza alcuna indicazione da parte dei loro medici di medicina generale, hanno visto aggravarsi la malattia da Covid 19 fino a dover ricorrere alle cure dell'ospedale e in alcuni casi rimettendoci la vita.Si potevano salvare? La domanda resta sullo sfondo, ma la risposta affermativa è implicita nell'analisi della vigile attesa, che, appurato non essere un vero e proprio protocollo medico, è stato considerata anche da parte della Federazione degli Ordini dei medici una «mera raccomandazione». Sì, una raccomandazione, però, che è stata seguita pedissequamente da migliaia di medici e ha fatto danni evidenti.Perché, come si legge nel documento che la Bussola ha potuto visionare «la vigile attesa è un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità̀ di guarigione spontanea sono notevoli e se sappiamo che la malattia, che stiamo affrontando, difficilmente evolverà̀ in maniera pericolosa». E questo non era certo il caso del Covid 19.Ma anche perché «a ben vedere però nemmeno la vigile attesa e la terapia sintomatica avevano all'epoca evidenze solide ed incontrovertibili, vieppiù̀ che la malattia era pressoché́ sconosciuta. Eppure, la citata circolare, in maniera inconfutabile, indica per i pazienti positivi al tampone per infezione da SARS-COV-2, che siano asintomatici o pausintomatici, e si trovino a domicilio, la vigile attesa e trattamenti sintomatici quali ad esempio il paracetamolo». Una follia sanitaria. Motivo per cui - si legge sempre nel documento firmato dalla dottoressa Amato - la "vigile attesa" è andata a impattare nella situazione già critica della organizzazione delle cure territoriali» mentre «per un paziente "a domicilio" nella fase di replicazione virale sarebbe stato logico considerare l'introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale, soprattutto se presenti fattori di rischio per progressione di malattia, piuttosto che la vigile attesa e il paracetamolo».Nel testo la Amato spiega molto bene - come la Bussola fece dando voce a numerosi medici sul campo - il meccanismo di proliferazione della malattia da Covid e, sostanzialmente, la sua evoluzione in una malattia diversa in fase grave. Invece «l'approccio di vigile attesa e paracetamolo indicato dalla prima circolare del 30 novembre 2020 non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio».E questo ha provocato
Sorpresa! Avevate perso le speranze, vero? Dopo più di un anno, rieccomi con una nuova puntata e un microfono nuovo-nuovissimo! Prima, vi avviso, chiacchieriamo un po'. Poi però si torna seri, con una storia che lascia senza parole. E sì, anche con parecchia rabbia. Una puntata che probabilmente non piacerà a chi sente il bisogno di precisare “non tutti gli uomini”. Amen! Perché oggi vi racconto di un professore stimato che, ironia della sorte, voleva solo dare una lezione. Un uomo “perbene”. Anzi, un uomo “meraviglioso” che amava. E che, in una notte qualunque, aveva predisposto un set. Aveva acceso una telecamera. E aveva registrato tutto. Un uomo che ha scritto: “Questa serata sembra uscita dal peggiore incubo che la mente umana possa concepire.” Spoiler: aveva ragione. Solo che l'incubo non era il suo, ma quello che avrebbe inflitto mesi dopo. In questa puntata di Casi Umani parliamo di Anastasia Shakurova, di Biagio Buonomo e di Stefano Perale. E di quanto sia pericoloso continuare a chiamare “amore” ciò che amore non è. Chi è il Caso Umano di oggi? Scopriamolo insieme! (Su Instagram le foto dei protagonisti) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Addio a Don Antonio Mazzi. Sacerdote, educatore, pedagogista, teologo, filosofo, giornalista, scrittore, si è spento a 96 anni uno dei volti più noti del cattolicesimo sociale italiano del secondo dopoguerra.
Loredana Scaiano cresce a Tricarico, in provincia di Matera, in una casa in affitto, mandata avanti con due stipendi pubblici ma spoglia di orpelli: non ci sono nemmeno i lampadari, considerati del tutto inutili. Le risorse di famiglia prendono infatti un'altra direzione: i libri, lo studio e soprattutto i viaggi. Aveva tredici anni quando i genitori prosciugarono i risparmi per acquistare un camper. «Nella mia famiglia d'origine i viaggi non erano il superfluo, erano la base».Il matrimonio la catapulta però in una realtà speculare, fondata sull'accumulo: «Si conservano i soldi per comprare una casa, per comprare una terra...». In questa logica, viaggiare diventa un lusso ingiustificabile. Nonostante nessuno le ponga divieti espliciti, Loredana inizia ad autolimitarsi e a partire solo quando c'è un pretesto accettabile per farlo.Nella coppia, lui è medico, lei insegnante, e tra i loro redditi c'è una distanza enorme. I soldi vengono sempre considerati comuni, ma la disparità contribuisce a rendere più difficile per lei riconoscere come legittimi desideri che non coincidono con le priorità familiari.Questo equilibrio tiene per vent'anni, fino a quando i figli lasciano il nido. A quel punto, nel 2012, Loredana sceglie di separarsi per iniziare a vivere secondo ciò che conta per lei. Ma passare da un bilancio sostenuto da due redditi a uno solo fa emergere immediatamente la fragilità della sua posizione economica. Con uno stipendio annuo di circa 27 mila euro deve mantenersi da sola e affrontare i costi di una casa enorme: soltanto il riscaldamento arriva a costarle mille euro al mese.Per rialzarsi si affida all'unica arma che possiede: la cultura. Tenta la carta dei quiz televisivi, partecipa ad Avanti un altro! e vince 27 mila euro, esattamente l'equivalente di un anno di stipendio. Con quella cifra non solo paga le bollette, ma regala un viaggio in Giappone alla figlia e uno ai Caraibi al figlio. Poi compie il gesto decisivo: chiede un anno di aspettativa dal lavoro e parte per il giro del mondo con appena diecimila euro in tasca. Attraversa quattro continenti con venti voli, fermandosi pochi giorni nei Paesi ricchi e settimane in quelli poveri, arrivando a dormire nelle sale d'attesa degli aeroporti pur di risparmiare.Oggi Loredana continua a fare i conti con la sostenibilità delle proprie scelte. Sa che, se avesse conservato i gettoni d'oro della vincita e li avesse lasciati rivalutare, avrebbe in mano circa 150 mila euro. Ma a quel calcolo ne oppone un altro: «Stiamo parlando di dieci anni di vita che io ho vissuto esattamente come volevo».
Un controllo ad un ragazzo che era fermo in una zona poco illuminata alle 22 di martedì sera a Dueville si è trasformato nel sequestro di una roncola e 6,2 grammi di hashish da parte di una pattuglia della Polizia Locale Nordest Vicentino, impegnata in abiti borghesi nel controllo del territorio.
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Le luci della storica gelateria Del Favero si sono spente per sempre insieme a Gianpaolo Del Favero. Aveva 68 anni e da tempo combatteva contro una malattia che, nonostante la sua tenacia, alla fine ha avuto il sopravvento.
Davide, siciliano di Messina, è medico, fotografo documentarista e anche il fondatore di “doctors in fuga” comunità FB on 50mila membri. Davide era fuggito dall'Italia appena laureato e aveva trascorso 3 anni in Irlanda. Aveva considerato di andare in Australia, ma per ragioni burocratiche di abilitazione medica aveva accettato di trascorrere sei mesi all'ospedale di Wellington…. dopo 16 anni è tuttora in Aotearoa. Attualmente vive con la famiglia a Rotorua e lavora come locum doctor, che lui chiama clinical nomad. Ondazzurra ha conosciuto Davide soprattutto come il fotografo di una serie diventata molto nota sui Mongrel Mob, la più grande e organizzata gang in Aotearoa. La serie intitolata “The Patch” esplora i complessi aspetti sociali e la dualità tra la durezza della sottocultura e la realtà di famiglia e fratellanza. Altri recenti progetti di fotografo di strada sono: People of Sicily e The invisibles quest'ultimo ritratti e storie di persone ai margini della società, senza tetto. Progetti che lui definisce “una forma di intimità con persone sconosciute …. ritratti urbani…” https://www.imagesbydavide.com/the-mongrel-mo Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia COGS Auckland che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità. https://www.communitymatters.govt.nz/region-auckland-team
Il Messaggio di Oggi: "MOSTRÒ IL SUO ARSENALE E TUTTO QUELLO CHE AVEVA" Salmo 27 • Isaia 39: 2 • 2 Cronache 31 :20-21 • 2 Cronache 32: 24 (25-31) • 2 Cronache 32: 21 • 2 Re 19: 35 • 2 Cronache 32: 21 • 2 Re 19: 35 • 2 Cronache 32: 25 • Deuteronomio 8 :17-18 • Deuteronomio 4: 25 • Efesini 2: 8-9 • 2 Cronache 32: 26 • 2 Re 20: 2 (3-6) • 2 Re 20: 6 • Marco 1: 1 • 2 Re 20: 2 • Ebrei 12: 2 • 2 Cronache 32: 31 • Geremia 17 :9 • Geremia 17 :10 • Isaia 39: 1 • Isaia 39: 2 • 2 Re 19: 14-16 • 2 Re 19: 35 • Matteo 4 :9 • Isaia 39: 4 • 2 Corinzi 5 :20 • Isaia 39: 5-6 • Geremia 17: 10 • Salmo 26: 2 • Salmo 139: 23 • Salmo 139: 24--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
A volte il lavoro fisso non si lascia perché qualcosa va male. Si lascia perché, anche quando tutto sembra funzionare, dentro si fa strada una domanda: e se stessi dando meno di quello che potrei?Lucia ha 35 anni, è architetta e per otto anni ha lavorato come dipendente. Non scappa da un capo tossico, né da un burnout, né da un ambiente insostenibile. Aveva uno stipendio, una routine, una certa tranquillità. Ma proprio dentro quella stabilità ha iniziato a sentire che qualcosa non tornava: la sensazione di essere al sicuro, sì, ma anche ferma in una casella troppo stretta.Dopo anni di stage sottopagati, contratti precari e affitti milanesi che rendevano quasi impossibile risparmiare, Lucia era finalmente riuscita a costruirsi un cuscinetto. Circa 40.000 euro messi da parte in cinque anni, grazie a scelte attente, qualche fortuna e una vita non troppo sopra le proprie possibilità.Poi, a gennaio, ha deciso di lasciare il contratto a tempo indeterminato e provare a costruire una strada da libera professionista. Un salto che porta con sé libertà, tempo, possibilità di lavorare da altrove. Ma anche una parola con cui bisogna imparare a convivere: incertezza.Perché quando esci dal lavoro dipendente, non perdi solo uno stipendio fisso. Perdi anche una serie di protezioni che spesso dai per scontate: malattia, coperture, continuità di reddito, tutela in caso di stop. E allora i risparmi non bastano più a sentirsi al sicuro: serve capire come proteggersi se succede qualcosa proprio mentre si sta costruendo una nuova vita professionale.Ad aiutare Lucia a orientarsi tra fondo di emergenza, assicurazioni, salute e protezione del reddito c'è Alessia Rossettini, consulente di Alleanza Assicurazioni dell'Agenzia di Lonigo.Questa è Money Clinic, il podcast di Rame in collaborazione con Alleanza Assicurazioni: storie vere di grandi cambiamenti, e le domande economiche che possono renderli più sostenibili.
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Una storia molto triste, quella del primo uomo deceduto durante una missione spaziale. Komarov aveva capito come stavano andando le cose. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Answers1. Marco lavorava nella stessa azienda da molti anni.2. Perché si sentiva stressato e senza tempo libero.3. Aveva paura di sbagliare e pensava di tornare al passato.4. Lavora da casa, organizza meglio il tempo e passa più tempo con la famiglia.5. Perché a volte cambiare è necessario per essere più felici.
Era Il 10 luglio del 1976 quando a pochi passi dal Canton Ticino, ci fu uno dei maggiori disastri ambientali della storia italiana: il disastro di Seveso. Era un sabato quel 10 luglio di 50 anni fa e a Seveso, alle 12:37, si guastò ed esplose un reattore della Icmesa, le “Industrie Chimiche Meda Società per Azioni”, un'impresa che produceva del triclorofenolo, un componente intermedio per diserbanti e cosmetici. Apparteneva alla svizzera Givaudan, ai tempi ancora filiale del gruppo Hoffmann-La Roche. Aveva sede a Meda. Ma il disastro resterà nella storia associato a Seveso. Una catastrofe ambientale ad appena una trentina di chilometri dal confine con la Svizzera e che con la Svizzera aveva molto a che fare: è rimasto nella memoria collettiva come il disastro di Seveso, località che oggi appartiene alla provincia di Monza e Brianza, a metà strada fra Como e Milano. La nube di diossina uscita dalla fabbrica fu spinta dal vento verso il Comune vicino che era Seveso, causando gravi danni cutanei soprattutto nei bambini, un'estesa moria di animali, l'evacuazione di centinaia di persone e un'esposizione prolungata a lungo termine a patologie tumorali e croniche. In un primo momento, però, non ci fu emergenza, né una comunicazione tempestiva sulla gravità dell'incidente e sulle possibili importanti ripercussioni per la salute delle persone e per l'ambiente. Soltanto dopo alcuni giorni, con i primi casi di intossicazione, scattò l'allarme: iniziarono i ricoveri, le evacuazioni, l'abbattimento degli animali infetti e i divieti di accesso alle zone contaminate. Gli effetti resero evidenti i pericoli dell'industrializzazione con poche regole, molta superficialità e incoscienza, e tante, troppe, lacune e carenze. Su questo disastro, sulle sue cause, sulle sue domande rimaste senza risposta e sulle sue conseguenze ci soffermiamo con il regista Manuel Maria Perrone che per la RSI ha realizzato un podcast originale intitolato “Cristo si è fermato a Seveso”, prendendo spunto da suo padre che in quegli anni diventò medico ambientalista.
Ciao Ragazzi!Questa è la 38ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Simone, Anse, Matteo e Mattia, parlano della nuova uscita di Sony, ADDIO al formato fisico nei videogiochi!!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Hai un talento enorme, ma nessuno lo conosce? Questa puntata è per te.Flavia è una naturopata. Per anni ha lavorato aiutando le persone attraverso percorsi individuali, costellazioni familiari e crescita personale.Aveva competenze, esperienza e risultati.Quello che mancava era una strategia per far arrivare il suo messaggio a più persone.In questa intervista scoprirai come ha trasformato Instagram da semplice vetrina a vero strumento di crescita per il suo business.Parliamo di posizionamento, contenuti, identità visiva e strategia.Ma soprattutto di cosa succede quando smetti di pubblicare a caso e inizi a comunicare con un metodo.Flavia racconta senza filtri il suo percorso, i dubbi iniziali, i risultati ottenuti e perché oggi riesce a raggiungere persone che prima non avrebbero mai scoperto il suo lavoro.Se sei un coach, un professionista o un imprenditore che sente di avere valore ma fatica a farsi notare online, questa puntata potrebbe farti vedere Instagram con occhi diversi.In questo episodio scoprirai:Come Flavia è passata da professionista offline a business onlinePerché avere competenze non basta senza una strategiaL'errore che la teneva invisibile su InstagramCome ha costruito un profilo più professionale e riconoscibileL'importanza della visual identity e del posizionamentoI risultati ottenuti applicando una strategia precisaCome raggiungere pubblico freddo attraverso InstagramIl ruolo della crescita personale nella crescita del businessI consigli di Flavia per chi parte da zero onlinePerché oggi Instagram rappresenta una delle più grandi opportunità per professionisti e imprenditori
The long-awaited on-the-road-in-a-Polestar episode is finally here! Tune in as normal - but this time, check out our YouTube channel - there's video too. We took you behind the scenes of CWOD: Prashant Shah opens the day with us, navigating the Cambridge innovation landscape as we drive through the city. He also reveals the launch of the Cambridge Stock Exchange - find out more about Pisces on their LinkedIn page. Martin Frohock (Aveva) tells us about the development of 101 Cambridge Science Park as their new global HQ. Who knew Aveva was the first spinout from the University of Cambridge? David Roach explains why Allia gets involved in CWOD, showcasing their tenants to the wider community. Including a catch-up with Hayden Salway (Clarity Sensors) on their progress since The Trinity Bradfield Prize, and Tim Hill (Orca Scan) updates us on their impressive growth. Jonathan Goodacre (Keltie) rounds things out - he was involved in all five days of CWOD and is a great demonstration of how the broader ecosystem supports innovation. And there's a little more insight into your co-hosts too Listen (and watch) now on all major platforms. Headline sponsor Holden Polestar – The car! The car!Produced by Cambridge TV#CamTechPod Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Jessica gestisce JP Atelier da oltre cinque anni: personalizza scarpe, borse e accessori su commissione, trovando i clienti su Instagram. Vendeva già, ma si era arenata, senza riuscire a vedere dove stava andando. Entrata in Booster Academy quasi per caso, ha costruito in sordina quello che aveva sempre immaginato: una scuola di formazione per chi vuole imparare a personalizzare, la JP Academy. Al primo lancio, risultati oltre ogni aspettativa.
Silvia Brun"Mi hanno chiamata Silvia"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itTutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore, poiché sul tessuto di cotone erano disegnati da ambo i lati il viso e appena sotto un vestito scarlatto con un gattino che sembrava uscire dalla tasca centrale e ai piedi delle scarpette celesti. Aveva capelli biondi dipinti, occhi grandi e tondi, una piccola bocca sorridente e le guance con un accenno di rosso. Tale giocattolo mi fu donato dalla mia madre adottiva nel marzo del 1991 a Zlatitsa, un piccolo paesino della Bulgaria. Allora avevo solo un anno e mezzo, ma ricordo molto bene quella bambola che forse non era proprio destinata a me, ma che io decisi di tenere e di portare in Italia, la mia nuova casa. Quando i miei genitori arrivarono in orfanotrofio portarono con loro nel lungo viaggio in macchina alcuni scatoloni con giochi, medicine e vestiti. Tutte cose che in struttura scarseggiavano. Decisero di fare così un gesto di beneficenza. La mia avventura inizia come una favola.Una giovane donna desiderosa di ritrovare le proprie origini, una famiglia adottiva amorevole, una madre e un padre naturali che non hanno mai dimenticato quella bambina. Un romanzo trascinante e coinvolgente.Silvia, nata in Bulgaria e adottata all'età di un anno e mezzo da una famiglia veneta, racconta in prima persona il proprio viaggio di ricerca delle origini biologiche che la porterà a ritrovare prima la madre e poi il padre, ricomponendo un passato frammentato. Intrecciando ricordi d'infanzia, adolescenza, maternità alle indagini tra archivi, social network e agli incontri in Bulgaria e in Grecia, la protagonista affronta il trauma dell'abbandono, la forza e le paure dei genitori adottivi, le fragilità e le vite travagliate di quelli naturali, la complessità, ma anche la ricchezza, del sentirsi figlia di più famiglie. Una narrativa intima e viscerale, che con stile diretto, confidenziale, denso di dettagli sensoriali e digressioni emotive, unisce suspense investigativa, memoir, romanzo di formazione. Una voce limpida che alterna scene vivide a riflessioni psicologiche e restituisce con sincerità la fatica e la tenacia di chi cerca di chiudere il “cerchio” della propria identità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
É morto Igor Protti, aveva 58 anni. Da tempo lottava contro un tumore al colon.
É morto Igor Protti, aveva 58 anni. Ex attaccante di calcio, capocannoniere e dirigente sportivo, da tempo lottava contro un tumore al colon.
Melina è una massaggiatrice del benessere. Quando ha aperto il suo studio sapeva fare bene il suo lavoro, ma non aveva gli strumenti per farlo conoscere e trasformarlo in un business solido. Aveva provato con Instagram ma sentiva che mancava ancora qualcosa. Da quando è entrata in Booster Academy non è rimasta un giorno ferma dal lavoro. Quattro appuntamenti al giorno, sei mesi di fila, e ora ha bisogno di assumere qualcuno per delegare.
E' morto il cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito del Papa per la diocesi di Roma e arciprete emerito della basilica papale di San Giovanni in Laterano.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co
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In the latest episode of the Energy Connects podcast, host Chiranjib Sengupta sits down with Lisa Wee, Chief Sustainability Officer at AVEVA, in Milan to explore how the global energy system is evolving beyond the transition to a dual challenge of energy addition and decarbonisation. Lisa highlights the growing role of digital solutions, data transparency and AI in helping industries balance resilience, sustainability and profitability, while highlighting the importance of breaking down data silos to unlock real progress. She also underscores the biggest challenge energy companies face when trying to digitise their sustainability data, and the one sustainability trend that will have the biggest impact on the industry.
In questa nuova puntata del #latetechshow andoamo ad esplorare le tecnologie che stanno ridisegnando i confini del business moderno: dalla digitalizzazione dei processi fiscali all'impatto trasformativo degli hyperscaler e dell'intelligenza artificiale nell'industria.Ospiti di questo episodio:Giulia Gasparini (AWS): analizziamo il ruolo degli hyperscaler in Italia, l'adozione dell'AI nelle imprese italiane (ancora sotto la media europea) e l'importanza della sovranità del dato con lo European Sovereign Cloud.Antonio La Mura (A-Cube): scopriamo come la fatturazione elettronica e le soluzioni basate su API stiano semplificando la compliance fiscale non solo in Italia, ma in tutta Europa e oltre.Luca Branca di Aveva: un focus sul settore industriale, la resilienza operativa e come l'Industrial Intelligence stia permettendo alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato e migliorare la sostenibilità.Un viaggio tra innovazione, pragmatismo italiano e nuove sfide geopolitiche che influenzano l'economia globale.Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php
Pecco Bagnaia lo aveva detto: attenti a Marquez al Balaton Park! Aveva ragione ed anche se Marc si era schermito il 9 volte iridato ha dominato. Dopo la Sprint, il Gran Premio, sempre e solo con Pedro Acosta come degno avversario.La gara è stata caratterizzata dallo strike iniziale di Jorge Martin che oltre al suo compagno di squadra ha tirato in terra Diggia (che poi è ripartito), Raul Fernandez e Fermin Aldeguer, errore per il quale gli è stato comminato un doppio long lap penalty per il prossimo Gran Premio.Ora Marquez ha recuperato un bel po' di punti sui fuggitivi ma Bezzecchi è ancora saldamente in testa al campionato.Vedremo da Brno come proseguirà l'inseguimento. Se proseguirà. Ne parlato, Carletto, Matteo e Marco. Paolo chiude la Live entrando in ritardo, ma non a gamba tesa.
Milena Contini, Michela Martignoni"La bella Costa"Solferino Libriwww.solferinolibri.it«Aveva un nuovo nome: Antonietta Costa. Lo avrebbe sempre pronunciato con fierezza. Diamine, si ripeteva, era sposata da venti giorni e già si sentiva una Costa fino al midollo!» Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un'unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d'infanzia, e Rosalba, l'ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un'Italia più unita.La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un'epoca traboccante d'energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.Milena Contini è docente di Letteratura italiana. Lavora presso l'Università eCampus, conduce la trasmissione 1000 cose da dire su UniGeRadio e cura la rubrica Gocce su «Writers Magazine Italia». Ha pubblicato novelle, racconti lunghi e “In caso di pioggia” (Rayuela 2025), raccolta di poesie tradotte in spagnolo, francese, giapponese, bielorusso e arabo.Michela Martignoni è editor, consulente editoriale e divulgatrice culturale. In coppia con la sorella Elena scrive romanzi storici e polizieschi pubblicati anche in Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra questi, dal 2012, dietro lo pseudonimo di Emilio Martini, la serie del Commissario Berté (Corbaccio).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
AI is everywhere, but how can you use it to make your day-to-day life easier? In this episode of Diverse, Gabriela Salazar, senior pre-sales engineer at Aveva, shares how she uses AI as a practical tool to navigate work, motherhood, and everything in between. In conversation with Laurie Shuster, editor-in-chief of SWE Magazine, Gabriela discusses how AI can help engineers save time, reduce stress, and stay confident in high-pressure moments, especially when returning to work after leave or managing the mental load of parenting alongside a STEM career. Hear her personal experience as a woman in engineering in Mexico, how to use AI to quickly catch up after time away from work, and why learning how to ask is one of the most important AI skills you can develop. — The Society of Women Engineers is a powerful, global force uniting nearly 45,000 members of all genders spanning 90+ countries. We are the world's largest advocate and catalyst for change for women in engineering and technology. To join and access all the exclusive benefits to elevate your professional journey, visit membership.swe.org.
Oral Arguments for the Court of Appeals for the Federal Circuit
Scilex Pharmaceuticals Inc. v. Aveva Drug Delivery Systems, Inc.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
Negli anni Settanta l'Italia attraversa un periodo molto difficile, segnato da tensioni politiche, terrorismo e instabilità.In questo episodio parliamo degli anni di piombo: un periodo in cui la vita quotidiana continuava, ma sotto la superficie cresceva una forte sensazione di paura e incertezza.Attraverso ricordi personali e spiegazioni semplici, cerchiamo di capire cosa stava succedendo in Italia e perché questi anni sono ancora oggi così importanti.Nel prossimo episodio parleremo delle riforme e dei cambiamenti sociali degli anni Settanta. italiano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoVuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Nicolò Guarrera lavorava nel marketing della Milka. Poi ha comprato un passeggino al Decathlon, l'ha chiamato Ezio, e ha fatto il giro del mondo a piedi. 36.000 chilometri in cinque anni.Italia, Francia, Spagna, Atlantico in barca a vela con un equipaggio con cui ha smesso di parlare, due anni in Sudamerica, il deserto australiano da solo, l'India dove ha rischiato l'arresto dormendo in tenda davanti a una stazione di polizia, l'Iran, i Balcani e ritorno a casa.Non aveva un piano B. Non aveva sponsor. Non aveva un pubblico: il boom su Instagram è arrivato al quarto anno, in Armenia, senza cercarlo. Aveva un'idea fissa: vivere una storia abbastanza grande da poterci scrivere il libro che sognava da quando aveva cinque anni.In questo episodio Nicolò racconta come si progetta un viaggio impossibile, cosa succede nella testa dopo tre anni di cammino, e perché a volte la cosa più ambiziosa che puoi fare è mettere un piede davanti all'altro.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
WBSRocks: Business Growth with ERP and Digital Transformation
Send us Fan MailThis week's enterprise software announcements reflect a clear industry-wide acceleration toward AI-embedded operations and ecosystem expansion through partnerships and acquisitions. Accenture's acquisition of Faculty highlights the growing demand for AI-native capabilities that combine advanced data science with enterprise delivery scale. At the same time, platform vendors are rapidly embedding AI directly into operational workflows: Panaya introduced Seemore, an agentic AI layer designed to automate software change analysis, while Sage added a Copilot capability to Sage Operations Suite to bring conversational intelligence into day-to-day business processes. Industry incumbents are also extending AI deeper into vertical workflows, with SAP unveiling AI-enhanced retail innovations and AVEVA launching new AI tools aimed at engineering and design environments. Meanwhile, ecosystem consolidation and integration remain active themes, as Flexera expands through acquisitions and Syspro partners with SugarCRM to strengthen go-to-market alignment between ERP and CRM layers. Complementing these moves, vendors such as Flowfinity, Akeneo, and Cordial continue to release platform updates that integrate automation, AI agents, and workflow intelligence—further reinforcing that AI is no longer an experimental add-on but a structural layer across enterprise software ecosystems.In today's episode, we invited a panel of industry analysts for a live discussion on LinkedIn to analyze current enterprise software stories. We covered many grounds, including the direction and roadmaps of each enterprise software vendor. Finally, we analyzed future trends and how they might shape the enterprise software industry.Video: https://www.youtube.com/watch?v=fTg_sSh1hVQQuestions for Panelists?
Francesco Ottonello"La nostra villeggiatura celeste"Poesie 2012 - 2021Edizioni Interlineawww.interlinea.comUna raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).Pietro PolveriniPietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell'arte dal titolo Un'estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all'attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell'antologia Lo spazio e l'onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).Francesco Ottonello (Cagliari 1993), poeta e studioso, ha pubblicato la monografia Pasolini traduttore di Eschilo (GRIN 2018) ed è dottorando di ricerca presso l'Università degli Studi di Bergamo. Il suo esordio Isola Aperta (Interno Poesia 2020, pref. Tommaso Di Dio) ha vinto il «Premio Gozzano Opera Prima». Le sue poesie sono state tradotte in inglese, portoghese, spagnolo, greco e sono presenti in diversi volumi antologici: I poeti nati negli anni Ottanta e Novanta (Interno Poesia 2020, vol. II), La radice dell'inchiostro (Argolibri 2021), Distanze obliterate (Puntoacapo Editrice 2021) e Queerfobia (D editore 2021). Dirige MediumPoesia ed è redattore di «Bezoar – Rivista di poesia contemporanea» (Perrone, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
E dopo il punto sulla guerra in apertura di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Lorenzo Vita, oggi il commento di Mario Ajello ci parla della querelle sulla Biennale di Venezia, quindi andiamo in America con Angelo Paura e gli investimenti sull'intelligenza artificiale, dall'economia alla cronaca con Sonia Paglia e la vicenda della famiglia del bosco, e sempre per la cronaca una notizia che apre un sorriso: Raffaella Carrà in segreto aveva adottato un figlio, restiamo ancora nel mondo dello spettacolo con il commento di Gloria Satta agli Oscar del cinema quest'anno molto particolari e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».Parola del Signore.
Valentina Iorio parla delle incertezze sui mercati internazionali dopo la bocciatura delle tariffe decisa dalla Corte suprema degli Stati Uniti. Viviana Mazza racconta dell'uomo ucciso mentre tentava di entrare nella residenza in Florida del presidente Usa Donald Trump. Gaia Piccardi traccia un bilancio dei XXV Giochi invernali di Milano-Cortina che si sono conclusi con la cerimonia di domenica sera all'Arena di VeronaI nuovi dazi di Trump e l'Europa: perchè è a rischio l'accordo di luglio e cosa farà Bruxelles Mar-a-Lago, ucciso un uomo che tentava di entrare nella residenza di Donald Trump. Aveva un fucile e una tanica di benzina Tutte le medaglie olimpiche italiane a Milano Cortina 2026: Brignone da kolossal, Sighel polemico, Tabanelli acrobata "folle"
Patch Tuesday. Preliminary findings from the European Commission come down on TikTok. Switzerland's military cancels its contract with Palantir. Social engineering leads to payroll fraud. Google hands over extensive personal data on a British student activist. Researchers unearth a global espionage operation called “The Shadow Campaigns.” Notepad's newest features could lead to remote code execution. Our guest is Hazel Cerra, Resident Agent in Charge of the Atlantic City Office for the United States Secret Service. Ring says it's all about dogs, but critics hear the whistle. Remember to leave us a 5-star rating and review in your favorite podcast app. Miss an episode? Sign-up for our daily intelligence roundup, Daily Briefing, and you'll never miss a beat. And be sure to follow CyberWire Daily on LinkedIn. CyberWire Guest Today, we're joined by Hazel Cerra, Resident Agent in Charge of the Atlantic City Office for the United States Secret Service, as she discusses the evolution of the Secret Service's investigative mission—from its early focus on financial crimes such as counterfeit currency and credit card fraud to the growing challenges posed by cryptocurrency-related crime. Selected Reading Microsoft February 2026 Patch Tuesday Fixes 58 Vulnerabilities, Six actively Exploited Flaws (Beyond Machines) Adobe Releases February 2026 Patches for Multiple Products (Beyond Machines) ICS Patch Tuesday: Vulnerabilities Addressed by Siemens, Schneider, Aveva, Phoenix Contact (SecurityWeek) Chipmaker Patch Tuesday: Over 80 Vulnerabilities Addressed by Intel and AMD (SecurityWeek) Commission preliminarily finds TikTok's addictive design in breach of the Digital Services Act (European Commission) Palantir's Swiss Exit Highlights Global Data Sovereignty Challenge (NewsCase) Payroll pirates conned the help desk, stole employee's pay (The Register) Google Fulfilled ICE Subpoena Demanding Student Journalist's Bank and Credit Card Numbers (The Intercept) The Shadow Campaigns: Uncovering Global Espionage (Palo Alto Networks Unit 42) Notepad's new Markdown powers served with a side of RCE (The Register) With Ring, American Consumers Built a Surveillance Dragnet (404 Media) Share your feedback. What do you think about CyberWire Daily? Please take a few minutes to share your thoughts with us by completing our brief listener survey. Thank you for helping us continue to improve our show. Want to hear your company in the show? N2K CyberWire helps you reach the industry's most influential leaders and operators, while building visibility, authority, and connectivity across the cybersecurity community. Learn more at sponsor.thecyberwire.com. The CyberWire is a production of N2K Networks, your source for strategic workforce intelligence. © N2K Networks, Inc. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In this episode, Ian sits down with Marco Mueller, CMO of AVEVA, to explore how marketing operates as a strategic growth engine inside one of the world's leading industrial software companies.Marco shares how AVEVA balances speed and stability in a risk-averse category, why in-person events remain one of their most powerful channels, and how the team redesigned its campaign model to move faster without sacrificing quality. The conversation dives into AVEVA's global event strategy, including AVEVA World and 37 localized AVEVA Days. Key Takeaways:In-person events compress trust timelines. Face-to-face experiences move risk-averse buyers faster than any digital channel in complex B2B.Speed is a design problem, not a hustle problem. Campaigns ship faster when you cut upfront complexity and build in room to adapt.The CMO's real job is integration. Growth happens when marketing aligns product truth, sales reality, and customer risk.Episode Timestamps: * (02:08) The Trust Tree: Why industrial software marketing is built on trust* (07:24) The Playbook: Events, positioning, and adaptive digital strategy* (45:24) Quick HitsSponsor:Pipeline Visionaries is brought to you by Qualified.com. Qualified helps you turn your website into a pipeline generation machine with PipelineAI. Engage and convert your most valuable website visitors with live chat, chatbots, meeting scheduling, intent data, and Piper, your AI SDR. Visit Qualified.com to learn more.Links:Connect with Ian on LinkedInConnect with Marco on LinkedInLearn more about AVEVALearn more about Caspian Studios Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Alberto Giulini parla delle polemiche politiche all'indomani della guerriglia urbana durante il corteo di sabato contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Cesare Giuzzi racconta del nuovo scontro a fuoco nella periferia Sud di Milano, stavolta tra la polizia e un rapinatore. Marco Bonarrigo spiega chi sono gli atleti italiani da seguire con particolare attenzione ai Giochi invernali di Milano-Cortina che iniziano venerdì 6 febbraio Poliziotto picchiato a Torino, arrestato uno dei presunti aggressori: «Ha 22 anni, viene da Grosseto». Schlein a Meloni: «Non si strumentalizzi» Milano, sparatoria tra polizia e rapinatore a Rogoredo: l'uomo è gravissimo. «Aveva esploso tre colpi contro la volante che tentava di bloccarlo»Olimpiadi di Milano-Cortina, la guida: date, località, 16 discipline e 116 titoli assegnati
Welcome Cleveland-native Jordan Carter! A conversation full of laughter, good hangs, and true words of wisdom, join us for Ep. 80 as we dive deep into Jordan's unique journey to Nashville as a professional drummer and music director. Hailing from small-town Cleveland, Jordan followed his passion for the drums from a young age, pursuing higher education at the Berklee College of Music in Boston, where he would live and work for the next 12 years playing with artists such as Oompa, Sing, Lisa Bello, Louie Bello, Marcela Cruz, among others. Jordan moved to Nashville in 2022 and currently plays for artists such as Kaylee Rose, Slim Gambill, and Aveva. Jordan reminisces about influential figures from his time at Berklee and discusses the importance of community, patience, and self-discovery. Jordan offers insights into the role of a music director, the importance of effective communication, and the challenges of adapting to Nashville's diverse and talented pool of musicians. We hope you enjoy! Chapters:0:00 Intro1:13 Welcome, Jordan! 2:46 From Cleveland to Nashville 3:26 Relearning the Drums: Challenges and Growth 23:11 Drum Box (Sponsor) 23:53 Boston Days at Berklee 40:15 Discovering Nashville's Music Scene 57:08 Low Boy Beaters (Sponsor) 57:53 Finding the Right Gig 1:03:43 Drum Supply (Sponsor) 1:04:43 Memorable Shows and Venues 1:12:16 Drumming Influences 1:24:08 The Role of a Music Director 1:33:32 Therapy and Self-Improvement 1:40:19 Music City Audiology (Sponsor) 1:41:02 Madden, Harry Potter, Closing Questions 1:51:23 OutroThank you to our Episode Sponsors:Drum Boxhttps://drumbox.spaceDrum Supplyhttps://www.drumsupply.comLow Boy Beatershttps://lowboybeaters.comMusic City Audiologyhttp://musiccityaudiology.comConnect with Jordan:Instagram: https://www.instagram.com/jordancarter.musicWebsite: https://www.jordancartermusic.comYouTube: https://www.youtube.com/@JordanCarterMusic Featured in this Episode:"Sade" - Sing"Joy Back" - OompaSupport the showConnect with us:WebsiteInstagramTikTokYouTubeFacebookRecorded at Garden Groove Recording Space, Nashville, TNPodcast Artwork: GENUINE CREATIVE ART ⓒ 2026 Nashville Drummers Podcast, LLC
Patch Tuesday. Google sues a “phishing-as-a-service” network linked to global SMS scams, and launches “private ai compute.” Hyundai notifies vehicle owners of a data breach. Amazon launches a bug bounty program for its AI models. The Rhadamanthys infostealer operation has been disrupted. An initial access broker is set to plead guilty in U.S. federal court. Our guest is Bob Maley, CSO from Black Kite, discussing a new AI assessment framework. “Bitcoin Queen's” $7.3 billion crypto laundering empire collapses. Remember to leave us a 5-star rating and review in your favorite podcast app. Miss an episode? Sign-up for our daily intelligence roundup, Daily Briefing, and you'll never miss a beat. And be sure to follow CyberWire Daily on LinkedIn. CyberWire Guest On our Industry Voices segment, we are joined by Bob Maley, CSO from Black Kite, discussing a new AI assessment framework. You can hear Bob's full conversation here. Selected Reading Microsoft Fixes Windows Kernel Zero Day in November Patch Tuesday (Infosecurity Magazine) Chipmaker Patch Tuesday: Over 60 Vulnerabilities Patched by Intel (SecurityWeek) ICS Patch Tuesday: Vulnerabilities Addressed by Siemens, Rockwell, Aveva, Schneider (SecurityWeek) Adobe Patches 29 Vulnerabilities (SecurityWeek) High-Severity Vulnerabilities Patched by Ivanti and Zoom (SecurityWeek) Google launches a lawsuit targeting text message scammers (NPR) Private AI Compute: our next step in building private and helpful AI (Google) Hyundai confirms security breach after hackers access sensitive data (CBT News) Amazon rolls out AI bug bounty program (CyberScoop) Rhadamanthys infostealer disrupted as cybercriminals lose server access (Bleeping Computer) Russian hacker admits helping Yanluowang ransomware infect companies (Bitdefender) $7.3B crypto laundering: ‘Bitcoin Queen' sentenced to 11 Years in UK (Security Affairs) Share your feedback. What do you think about CyberWire Daily? Please take a few minutes to share your thoughts with us by completing our brief listener survey. Thank you for helping us continue to improve our show. Want to hear your company in the show? N2K CyberWire helps you reach the industry's most influential leaders and operators, while building visibility, authority, and connectivity across the cybersecurity community. Learn more at sponsor.thecyberwire.com. The CyberWire is a production of N2K Networks, your source for strategic workforce intelligence. © N2K Networks, Inc. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices