Podcasts about occhi

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Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #272

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 2:05 Transcription Available


A fine luglio un litro di olio motore a Gaza costava più di 1.300 dollari, venti volte il prezzo di sei mesi prima. Lo scrive Medici Senza Frontiere in un comunicato del 12 agosto: da quel litro dipendono i generatori degli ospedali, le ambulanze, le pompe dell'acqua, le autocisterne. Le autorità israeliane continuano a limitarne l'ingresso, insieme ai pezzi di ricambio. Il 5 agosto un generatore dell'ospedale da campo di MSF a Deir al Balah si è guastato. Con il generatore di riserva la sala operatoria è rimasta accesa solo per i casi critici, e gli ustionati sono rimasti nel caldo senza aria condizionata. Da giugno il polo di desalinizzazione di MSF gira sette ore al giorno invece di dodici, e l'acqua potabile è scesa da 600.000 a 350.000 litri, oltre 40.000 persone in meno servite ogni giorno. «Oggi si tratta di olio motore e pezzi di ricambio. Domani sarà qualcos'altro», dice Filipe Ribeiro, capo missione di MSF in Palestina. L'11 agosto l'ufficio ONU per gli affari umanitari contava a Gaza oltre 1,3 milioni di persone sotto i sei litri d'acqua al giorno a testa, contro uno standard di emergenza di quindici. Nello stesso testo l'OCHA chiede "più permessi per portare dentro pezzi di ricambio", l'identica richiesta di MSF, che quel blocco lo colloca "nel contesto del genocidio perpetrato da Israele". A luglio la Commissione europea ha lanciato la Team Gaza Initiative, 883,6 milioni di euro per la ripresa di Gaza, con l'Italia fra i governi partecipanti, e la commissaria Dubravka Šuica ha annunciato progressi su due progetti idrici concordati con le autorità israeliane. Le sanzioni a Israele tornano sul tavolo dei ministri degli Esteri europei il primo settembre, e secondo Politico l'intesa resta improbabile prima del voto israeliano del 27 ottobre. Bruxelles conta in milioni di euro. A Gaza si conta al litro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #270

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 2:01 Transcription Available


Un ordine firmato dal capo del Comando centrale israeliano ha chiuso Taybeh, ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania occupata. Al municipio non è mai arrivato: il sindaco Suleiman Khouria ha raccontato all'agenzia palestinese WAFA di averne saputo dai giornali. L'esercito lo ha confermato il 9 agosto, zona militare chiusa con ingresso vietato a israeliani e stranieri, esclusi i residenti palestinesi. Il portavoce militare l'ha motivata "a causa di alcuni attacchi violenti di israeliani nella regione". I giornalisti restano ammessi salvo che i soldati giudichino la loro presenza una minaccia. Khouria ha definito l'ordine «un tentativo di stringere ulteriormente il cappio attorno agli abitanti più che una misura per proteggerli», e ha ricordato che un villaggio si protegge fermando chi lo attacca. Nel 2026 il ministero della Salute di Ramallah conta 87 palestinesi uccisi da coloni o soldati. Il 24 luglio a Tell, a sud-ovest di Nablus, quattro uomini della stessa famiglia sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco. In un solo fine settimana gli esperti delle Procedure speciali dell'ONU hanno registrato oltre venti pogrom in Cisgiordania, e il 10 agosto hanno scritto che "il terrore dei coloni non è spontaneo: opera con la protezione, e spesso con la partecipazione, delle forze di occupazione israeliane". Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione d'inchiesta dell'ONU sui territori palestinesi occupati, ha contato davanti al Consiglio dei diritti umani quindici palestinesi uccisi e 1.296 feriti dai coloni fra il primo gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Il rapporto parla della scomparsa di fatto della distinzione fra coloni e soldati. Il 10 giugno Amnesty International ha chiamato lo sfollamento dei palestinesi in Cisgiordania una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato. L'ordine che chiude Taybeh porta la firma del comando che quei soldati dispiega. A Taybeh non è arrivato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #269

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 2:07 Transcription Available


Le case mobili restano fuori da Gaza almeno fino a novembre 2026. Cioè dopo le elezioni israeliane. Lo ha riferito il 9 agosto la radio dell'esercito, nel servizio che ha rivelato il cantiere: due settimane fa Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno autorizzato senza annuncio i lavori infrastrutturali di "Rafah verde", a est di Rafah, dentro la Linea Gialla. È stata spianata e bonificata, e adesso è vuota. L'ufficio del primo ministro ha replicato che il servizio "distorce i fatti e ricicla informazioni vecchie" e che si tratta di un progetto pilota emiratino per alloggi temporanei "liberi" dal dominio di Hamas. Le reti di elettricità, acqua e fognature non saranno posate da imprese di Gaza e resteranno sotto supervisione militare israeliana. Gli operai sarebbero palestinesi di Gaza sotto vaglio dello Shin Bet, e serve un nulla osta dei servizi israeliani per scavare le fondamenta delle case in cui altri palestinesi andranno ad abitare. A gennaio Netanyahu aveva insistito sul fatto che la ricostruzione sarebbe stata consentita solo dopo il disarmo di Hamas. Il disarmo non è cominciato e il cantiere sì. Lo stesso 9 agosto il premier ha respinto in consiglio dei ministri il documento in 15 punti del Board of Peace, il cui punto 15 affida la ricostruzione al Board e al comitato palestinese di amministrazione. L'8 e il 9 agosto, mentre la notizia del cantiere usciva, l'artiglieria israeliana bombardava il campo profughi di Bureij e i carri armati colpivano al-Shakush, a nord di Rafah. Lo riferiscono l'agenzia palestinese Palinfo e Al Jazeera, riprese da ANSA e AGI. Il 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che la presenza israeliana nei territori palestinesi occupati è illecita e va fatta cessare al più presto. Dentro la linea tracciata da quella presenza si costruiscono case su un terreno che l'emittente militare definisce bonificato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

FantascientifiCast
L'orrore negli occhi - Marginalia 2026

FantascientifiCast

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 57:17


venezia negli occhi orrore marginalia oscurit fantascientificast
Ecovicentino.it - AudioNotizie
In 3500 con gli occhi al cielo per vedere le stelle di San Lorenzo

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 1:15


Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #268

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 2:04 Transcription Available


Cento metri per centoventi. Sono le misure del primo cantiere aperto dal Board of Peace nella Striscia di Gaza, un avamposto militare per centocinquanta soldati marocchini che ruoterebbero da una base dentro Israele. Il contratto, ancora da finalizzare, è andato ad Arkel International, società della Louisiana che ha già lavorato per il governo statunitense in Iraq, riferisce il Guardian del 6 agosto. L'avamposto sorgerebbe dentro il 60 per cento della Striscia che l'esercito israeliano controlla in modo diretto, a un chilometro e mezzo dal confine, e avrebbe una "via di estrazione rapida" in caso di attacco. È la prima tappa di una base da cinquemila uomini. Nei piani visti dal giornale la fase iniziale sono tende, brande, bagni chimici e lavamani, qualificati così: "questo è quanto considereremmo abitabile". A gennaio Jared Kushner aveva presentato il piano per la "New Gaza", una città di torri sul lungomare. Sette mesi dopo il primo contratto edilizio della ricostruzione è una caserma con la via di fuga già disegnata, mentre l'80 per cento degli edifici resta danneggiato o distrutto. Lo stesso 6 agosto l'Unicef ha diffuso da Amman un altro conto. Almeno 300 bambini uccisi nei 300 giorni dall'annuncio del cessate il fuoco del 10 ottobre 2025, uno al giorno di media, con le famiglie ridotte a un terzo della superficie fra macerie e rifiuti. «Un cessate il fuoco che lascia in media un bambino morto ogni singolo giorno sta venendo meno alla sua funzione», ha detto il direttore regionale Edouard Beigbeder. Nelle stesse ore il Consiglio dell'Unione europea ha accolto con favore l'accordo sul "ritiro completo delle forze israeliane da Gaza". Due giorni prima Benjamin Netanyahu aveva detto in video che le truppe resteranno sulle linee attuali finché Hamas non sarà disarmato. Di abitabile, a Gaza, c'è un accampamento di tende per soldati stranieri con l'uscita di sicurezza già prevista. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Body positivity ma con occhi obiettivi sulla salute!

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 2:10


Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #266

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 1:52 Transcription Available


«Ci hanno inviato una bozza, non eravamo d'accordo. Non era la nostra bozza.» Benjamin Netanyahu lo ha detto in un video del 4 agosto, e il testo che disconosce è quello statunitense sul disarmo di Hamas, annunciato da Donald Trump come sblocco della tregua di ottobre. Le forze israeliane resteranno sulle linee attuali finché il disarmo non sarà completo, ha aggiunto. Quelle linee coprono circa il 60 per cento della Striscia, secondo l'Associated Press. Il giorno prima Nikolay Mladenov, alto rappresentante per Gaza del Board of Peace, gli aveva chiesto di fermare i raid, secondo due persone informate citate dall'agenzia. La risposta è arrivata in ventiquattro ore, ed è una condizione sospensiva: prima le armi, poi il ritiro. Dal cessate il fuoco di ottobre l'agenzia conta 1.252 palestinesi uccisi, dato del ministero della Salute di Gaza, e cinque soldati israeliani caduti. Il 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che Israele deve porre fine alla propria presenza illegale nei Territori palestinesi occupati "il più rapidamente possibile". Nel parere quell'obbligo arriva senza condizioni. Nel video del 4 agosto ne ha una, e la deve soddisfare qualcun altro. Nelle stesse ore la Farnesina diffondeva la nota del colloquio fra Antonio Tajani e Hakan Fidan. Il ministro italiano "ha sottolineato come sia ora essenziale che entrambe le parti approvino formalmente il percorso concordato", compreso il dispiegamento della forza internazionale di stabilizzazione "a seguito del ritiro israeliano". La nota indica poi il ruolo di Ankara "nell'incoraggiare Hamas a rispettare gli impegni". Entrambe le parti, scrive la Farnesina. Poi il documento ne incoraggia una sola, e non è quella che ha appena disconosciuto la bozza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #265

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 2:04 Transcription Available


Centotrentasei ore di scavo, per lo più a mani nude, per centododici corpi. È il conto della Protezione civile di Gaza per l'operazione chiusa sabato 1 agosto a Sabra, quartiere a sud di Gaza City: quaranta bambini, sette persone con disabilità. Sotto le stesse macerie restano centocinquantasette persone che le squadre non hanno raggiunto, dice il colonnello Mohammed Abu Dan. Secondo l'Associated Press erano parte degli oltre trecento uccisi il 22 novembre 2023, quando l'aviazione israeliana rase al suolo l'isolato. Il funerale collettivo era fissato per martedì 4 agosto. A mani nude è una descrizione tecnica. L'Ufficio Onu per gli affari umanitari ha registrato il 1 maggio il crollo della rimozione dei detriti, da venticinquemila a cinquemila tonnellate al giorno, per macchinari fermi e ricambi bloccati all'ingresso. Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha detto al Guardian che le richieste di far entrare escavatori sono state respinte. Chi ha prodotto le macerie tiene la chiave dei mezzi che potrebbero sollevarle. Martedì il Board of Peace ha messo per iscritto che "il ritiro delle Forze di difesa israeliane oltre la Linea gialla avverrà solo al termine del disarmo", e le macerie di Sabra restano così dentro un'area sotto controllo militare per un tempo che nessuno ha fissato. L'Italia ha un inviato speciale per la ricostruzione di Gaza, l'ambasciatore Bruno Archi, e un piano nazionale su sanità, istruzione e sicurezza alimentare. La prima operazione di ricostruzione possibile si fa con le mani. «Per più di due anni e mezzo migliaia di famiglie a Gaza hanno vissuto nel dolore e nell'incertezza», dice Amani Al Naouq, portavoce della Croce Rossa nella Striscia. Nel gennaio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha ordinato a Israele di prevenire atti di genocidio. Due anni dopo, restituire un corpo alla sua famiglia dipende da un permesso di transito per un escavatore. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #263

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 2:01 Transcription Available


Duemilacinquecentonovantasei spedizioni fra il 7 ottobre 2023 e il 30 novembre 2025. È il registro che Amnesty International ha pubblicato il 30 luglio nel rapporto "Made in India": almeno 390.516 parti per armi leggere e 564.970 parti di ordigni esplosivi partite da aziende indiane verso i fornitori diretti dell'esercito israeliano. Fra le forniture, testate per i droni SkyStriker simili a quelle trovate fra le macerie di Khan Younis. Nelle stesse ore Donald Trump ha annunciato l'accordo per il disarmo completo di Hamas. Il conteggio delle armi arrivate all'altra parte è uscito insieme all'annuncio. Il criterio con cui Amnesty misura la responsabilità va letto con calma. La Convenzione sul genocidio obbliga a prevenire, e l'obbligo scatta quando uno Stato sa. Dopo le misure cautelari della Corte internazionale di giustizia, scrive la segretaria generale Agnès Callamard, le autorità indiane "non possono credibilmente affermare di ignorare" il rischio di contribuire a quello che Amnesty definisce genocidio. Il registro italiano dice la stessa cosa con altri numeri. Nel 2025 Israele resta fuori dalle nuove autorizzazioni individuali, perché l'Uama le ha sospese. Intanto, secondo la Relazione dell'Agenzia delle Dogane letta dalla Rete italiana pace e disarmo, verso Israele sono partiti 228 trasferimenti definitivi e 296 riesportazioni. Oltre 22,6 milioni di euro di materiale militare, tutto su licenze rilasciate prima dello stop. Il 30 luglio, question time al Senato, Antonio Tajani ha risposto al senatore Peppe De Cristofaro che la sospensione anche parziale dell'accordo di associazione Ue-Israele «non sia per il momento la scelta giusta». Nella stessa seduta il ministro ha esibito l'altro registro: 95 civili evacuati da Gaza dal 28 febbraio, 89 dei quali studenti. Dopo fine febbraio, nessuna evacuazione sanitaria. I due registri li tiene lo stesso ministero. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

il posto delle parole
Nicola Campogrande "Liberi tutti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 30:29 Transcription Available


Nicola Campogrande"Liberi tutti"Esce per ARIA classics "Liberi tutti", il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l'ADDA Simfónica di Alicante diretta da Josep Vicent, affiancata da tre solisti d'eccezione: il pianista Claudio Bonfiglio, la chitarrista Anabel Montesinos e il Meta4 Quartet.Il disco raccoglie quattro partiture che disegnano un ritratto ampio della scrittura orchestrale di Campogrande. Si apre con "Decisamente allegro", pagina che dichiara fin dal titolo la cifra ottimista e comunicativa del compositore torinese, per proseguire con "R. Un ritratto per pianoforte e orchestra", cinque movimenti — Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale — affidati a Claudio Bonfiglio. Segue "Cinque modi per aprire un concerto", e poi il "Concerto allegro" per chitarra e orchestra, nei tre tempi Andante, Larghetto e Andante gioioso, con Anabel Montesinos solista. Il disco si chiude con il brano che dà il titolo all'intero album: "Liberi tutti. Concerto per quartetto d'archi e orchestra", con il Meta4 Quartet impegnato in un serrato dialogo con l'orchestra lungo i tre movimenti Moderato, Largo e Allegro.Proprio "Liberi tutti" è il cuore del progetto. Commissionato dall'Orchestra Sinfonica di Milano, dalla Punavuori Chamber Music Association finlandese e da ADDA Sinfónica, il concerto ha debuttato il 6 giugno 2025 all'Auditorium di Milano, per poi essere eseguito in Finlandia e in Spagna, dove ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Campogrande stesso ne ha raccontato la genesi in un testo che accompagna la partitura, "Sciogliere le categorie": un brano nato pensando a un presente in cui «le categorie si sciolgono in continuazione», dove i riferimenti logici sembrano smarriti e regna «una buona dose di caos» — ma affrontato, scrive il compositore, «con ottimismo, con allegria, immaginando che dalla confusione del presente possa emergere una vita diversa, consapevole, luminosa». Non a caso nel brano cadono anche i confini di genere: per alcuni tratti è musica sinfonica, per altri musica da camera, con il quartetto che dialoga al proprio interno secondo la tradizione e insieme si apre di continuo al confronto con l'intera orchestra.È una musica che parla direttamente a chi ascolta, senza bisogno di mediazioni intellettuali: lo ha notato la critica spagnola, che dopo la prima esecuzione ad Alicante ha scritto di una «avventura dello spirito» capace di restituire, tanto nell'esecuzione quanto nell'ascolto, «una sensazione di libertà lontana da canoni e rigide considerazioni prestabilite». Un giudizio che si potrebbe estendere all'intero album: quattro partiture diverse per organico e occasione, tenute insieme dallo stesso timbro riconoscibile — luminoso, generoso, capace di restare popolare senza mai essere banale."Liberi tutti" è disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali. Le partiture sono pubblicate da Breitkopf & Härtel.Nicola Campogrande è nato a Torino nel 1969 ed è considerato oggi uno dei compositori italiani più importanti sulla scena internazionale. Diplomato ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva da Breitkopf & Härtel. Dalla stagione 2023/2024 è compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell'Orchestra Sinfonica di Milano.Nella sua musica critica e pubblico riconoscono una scrittura fresca ed espressiva, spesso al servizio di lavori dalla forte componente spettacolare: un linguaggio personale ma comprensibile, capace — come ha scritto il direttore Paul Daniel — di «creare musica che appartiene al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta». Le sue partiture sono state eseguite da interpreti come Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Roberto Abbado, Mario Brunello e Gauthier Capuçon, in sale come il Teatro alla Scala, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Parigi e il Rudolfinum di Praga, e incise su oltre 35 CD.Appassionato di teatro musicale, ha firmato opere come "Olympia", "#Folon", "De bello gallico", "La notte di San Nicola" e "I due usignoli", oltre a un ricco catalogo sinfonico e cameristico che comprende, tra gli altri, la Sinfonia n. 2 "Un mondo nuovo", il Concerto per pubblico e orchestra e, più di recente, "Liberi tutti" per quartetto d'archi e orchestra.Dal 1998 conduce programmi culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni critico musicale, prima de la Repubblica e ora del Corriere della Sera. È autore di diversi libri di divulgazione musicale, tra cui "Occhio alle orecchie" (2015), "100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita" (2018) e, più di recente, "Storia della musica classica. Il racconto di un'avventura straordinaria, dal Medioevo a Spotify" (2024). Dal 2016 al 2023 è stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica; in precedenza lo è stato per undici anni dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma. Vive a Roma, dove insegna anche alla Scuola Holden di Torino dal 1994.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #262

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 1:59 Transcription Available


«Ci sono soldati ora che si trovano a Gaza e in Libano affinché noi possiamo giocare qui. Ci sono persone che sono morte affinché noi potessimo giocare qui». Lo ha detto Nadav Zilberstein, allenatore della nazionale israeliana under 18, ai suoi giocatori minorenni, prima dell'esordio all'Europeo di categoria in corso fra Trento e Rovereto. Il video lo ha diffuso la Federazione cestistica israeliana. Nessuno gliel'ha rubato. Il conto dell'altra metà del campo il Comitato olimpico palestinese lo ha depositato alla Camera dei deputati il 13 febbraio 2026: 684 sportivi uccisi dall'ottobre 2023, di cui 178 fra i sei e i vent'anni, circa 290 impianti distrutti fra Gaza e Cisgiordania. Il primo marzo 2022 la Fiba ha escluso squadre e dirigenti russi da ogni competizione per la violazione della tregua olimpica. La stessa Fiba, il 29 giugno 2025 ai Mondiali under 19 di Losanna, ha assegnato a Israele la vittoria a tavolino sulla Giordania, che si era rifiutata di giocare. Nel rapporto del 16 settembre 2025 la Commissione d'inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha qualificato come genocidio la condotta israeliana nella Striscia. Prima del torneo i sindaci di Trento e Rovereto, Franco Ianeselli e Giulia Robol, avevano scritto alla federazione israeliana che "il campo da gioco non è un mondo a parte e non è mai neutrale". Il 29 luglio Alleanza verdi e sinistra del Trentino ha chiamato quelle parole "un atto ignobile" che legittima il genocidio di un popolo. Quel giorno il ministero della Salute di Gaza contava 73.335 uccisi dall'ottobre 2023. La finale si gioca domenica 2 agosto. Fino ad allora resta agli atti la frase con cui una federazione europea ha spiegato a dei diciassettenni che il loro diritto di giocare in Italia si regge su chi muore a Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #261

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 2:05 Transcription Available


Diciottomila e cinquecento pazienti di Gaza aspettano cure che nella Striscia non esistono più, e circa quattromila sono bambini. Uno si chiamava Hussein, dieci anni, leucemia, morto mentre aspettava l'autorizzazione a raggiungere un ospedale a un'ora di strada. Lo ha ricordato in udienza l'avvocata Adi Lustigman, per Physicians for Human Rights Israel e altre quattro organizzazioni. La Corte suprema ha respinto il ricorso per riaprire il corridoio sanitario verso gli ospedali palestinesi di Cisgiordania e Gerusalemme Est. Michele Giorgio ne ha dato conto sul manifesto il 22 luglio. In aula lo Stato ha riconosciuto che le evacuazioni mediche sono scese a circa il dieci per cento del livello precedente l'ottobre 2023, e i giudici hanno suggerito di mandare i malati in paesi terzi. Nel luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia aveva dichiarato illegale l'occupazione israeliana dei territori palestinesi. A Londra la stessa parola cambia lingua. Il ministero dell'Interno blocca l'uscita di decine di donne e bambini mentre il Foreign Office si dichiara pronto a farli passare dalla Giordania. Ai legali del dottorando Bassem Abudagga, che descrivevano tende infestate e bombardamenti, il 15 luglio l'Home Office ha risposto che quelle condizioni "non sono considerate tali da costituire circostanze cogenti". In alcuni fascicoli i bambini risultano un rischio per la sicurezza perché vengono da un territorio "in cui operano terroristi". E l'Italia è il terzo capitolo. Il 28 luglio Autismo Abruzzo ha scritto alla Farnesina e al ministero per le Disabilità chiedendo un corridoio sanitario per Kenan, sei anni, autistico, famiglia registrata all'Unrwa. L'associazione segnala la disponibilità del sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi ad accoglierla. La domanda è depositata. Hussein è morto aspettando e Kenan aspetta. Nel linguaggio degli atti che decidono chi esce da Gaza, morire di attesa resta una circostanza che non è considerata cogente. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #260

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 2:12 Transcription Available


Dalla base aerea di Nevatim, senza orario annunciato e senza giornalisti a bordo, il 27 luglio è decollato il Wing of Zion con Benjamin Netanyahu diretto a Washington. Poche ore dopo l'aereo era sopra l'Italia. Ynet, con la firma di Itamar Eichner, aggiunge la riga che sposta la vicenda: la rotta era stata concordata con Roma e Parigi, e i due governi avevano assicurato a Israele il passaggio sicuro. Sul primo ministro israeliano pende dal 21 novembre 2024 un mandato d'arresto della Corte penale internazionale che gli attribuisce anche il crimine di "affamamento come metodo di guerra", e nel dicembre 2025 la Camera d'appello ha respinto il ricorso con cui Israele chiedeva di cancellarlo. L'Italia è Stato parte dello Statuto di Roma. Quando un gruppo di legali chiese gli atti dei sorvoli precedenti, nell'ottobre 2025, la presidenza del Consiglio rispose per iscritto di "non avere agli atti la documentazione richiesta". Nelle stesse ore alla Farnesina si aprivano le sessioni tecniche dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati, con una trentina di delegazioni. Per il 29 luglio è previsto il segmento di alto livello copresieduto dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal saudita Faisal bin Farhan. A Rainews, il 28 luglio, Tajani ha chiesto che «il governo israeliano dopo la campagna elettorale abbia il coraggio di dire basta e fermare queste persone», i coloni. Il voto israeliano è il 27 ottobre, con tre mesi di attesa. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, nel rapporto del 23 luglio, conta 59 palestinesi uccisi e oltre centonovanta feriti fra il 15 e il 22 luglio. Dall'annuncio del cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, i morti sono 1.180. «Roma è capitale di pace», ha detto Tajani nella stessa intervista, «siamo stati scelti perché siamo in grado di interloquire con tutti». Il 27 luglio l'interlocuzione con Gerusalemme c'è stata, e ha riguardato un corridoio aereo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Obiettivo Salute
Piedi e occhi

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026


Camminano con noi ogni giorno e ci permettono di osservare il mondo, ma spesso li diamo per scontati. In questa puntata estiva ci prendiamo cura di due preziosi alleati della nostra salute: i piedi, protagonisti delle attività all'aria aperta, e gli occhi, particolarmente esposti al sole e agli agenti esterni durante la bella stagione. Consigli pratici per vivere l'estate in sicurezza e benessere

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #259

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 2:08 Transcription Available


Si chiama legge israeliana sulle immunità delle organizzazioni internazionali. È il testo che da domenica dà esistenza giuridica alla Forza internazionale di stabilizzazione, il contingente che nel piano in venti punti dovrebbe subentrare all'esercito israeliano dentro la Striscia. Il gabinetto di sicurezza l'ha approvata il 26 luglio, con il voto contrario del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. Il resto della delibera è un elenco di permessi. Parteciperanno soltanto i Paesi che hanno relazioni diplomatiche con Israele e che non agiscono contro Israele nelle sedi internazionali, e il filtro esclude in partenza gli Stati intervenuti nel procedimento per genocidio aperto davanti alla Corte internazionale di giustizia. Ogni contingente resta soggetto all'approvazione personale del premier e dei ministri della Difesa e degli Esteri. Duecento uomini, per ora, da «Paesi amici come Uganda e Marocco». La stessa fonte che li ha contati al Times of Israel precisa che l'esercito resterà sulla Linea Gialla finché Hamas non sarà disarmato: circa il sessanta per cento della Striscia continua a stare sotto controllo militare. E nel progetto pilota di Rafah i palestinesi che vorranno abitare negli alloggi temporanei dovranno superare uno screening di sicurezza per entrare in una città palestinese. Lunedì mattina un drone ha ferito tre pescatori davanti al porto di Gaza City, riferisce l'Unione dei comitati dei pescatori. Quell'acqua la delibera di domenica la classifica come area fuori dal controllo israeliano. Torniamo al 17 novembre 2025, risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza: "man mano che la Isf stabilisce il controllo e la stabilità, le forze di difesa israeliane si ritireranno dalla Striscia di Gaza". Il punto sedici del piano è una riga sola: "Israele non occuperà né annetterà Gaza". Nickolay Mladenov, alto rappresentante del Consiglio di pace, ha salutato la decisione come presa "in conformità con la risoluzione 2803". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

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Digitalia #835 - Guardandoti negli occhi

Digitalia

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 111:27 Transcription Available


L'agente ribelle di OpenAI. La pubblicità (non) rassicurante di Meta. Anthropic cerca filosofi. La fine del tokenmaxxing. L'avvento dei No-Flock. Lo sciopero contro i robot. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Matteo Tarabini, Sandro Acinapura, Fabrizio Mele, András Farkas, Valerio Bendotti, Francesco Cellinese, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Luca Di Stefano, Filippo Brancaleoni, Giuseppe Brusadelli, Massimo Pollastri, Roberto Basile, Enrico De Anna, Davide Tinti, Tytan, Davide Bellia, Marco Siviero, Paola Bellini, Piero Alberto Mazzo, Fabio Filisetti, Andrea Bottaro, Arzigogolo, Mattia Lanzoni, Akagrinta@Fountain.Fm, Fiorenzo Pilla, Giulio Magnifico, Antonio Gargiulo, Antonio Manna, Alessandro Lago, Christian Schwarz, Claudio Galante, Marcello Spinelli, Leonardo Bianchin, Gianfranco Di Summa, Alessandro Blasi, Mattia Vailati, Douglas Whiting, Manuel Zavatta, Giuliano Arcinotti, Michele Frizzera, Giuseppe ScolaSponsor:Links:I nuovi obblighi di trasparenza per la beneficenzaSafety and alignment in an era of long-horizon modelsSecurity incident disclosure July 2026OpenAI's Rogue Agent Went Unnoticed For a WeekOpenAI says its AI agent broke out of testing sandbox to hack Hugging FaceMeta launched a new AI optimism ad set to a song about human extinctionWhy this philosopher turned down Anthropic Tomorrowland Belgium 2026 Mainstage: ConscienciaNeuromancer Official TeaserBlade Runner 2099 | Teaser TrailerDigitalia distillataCorporate America Has Suddenly Decided to Stop Blowing Money on AIUS Army burns through supply of AIThe vigilante movement to knock out Flock surveillance camerasThe EU is about to sell our most sensitive data to the USFear of humanoid robots spurs human workers to strikeMidjourney acquired the astrology app Co-StarAI Companies Buying Old Books Because They're Free of AI SlopLe AI si sono prese anche le sagreThe EnshAIttification of Day OneBatterie Varta dichiara il fallimento: pesa laddio di AppleChatGPT Led to a Man's Near-Fatal Health CrisisGingilli del giorno:The Virtual OS Museum - Una macchina virtuale per domarli tuttiThaw - menu bar icon manager per MacOSGpslogger - traccia le posizioni GPS su AndroidSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #258

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 2:15 Transcription Available


Le ricostruzioni di Gaza dopo le offensive del 2008-09, del 2014 e del 2021 sono costate insieme dieci miliardi di dollari a valori attuali. Il conto della quarta, presentato il 23 luglio da Oxfam con il Palestine Economic Policy Research Institute e il Palestine Trade Centre, è di 71,4 miliardi in dieci anni. Sette volte le tre precedenti sommate. Quel salto misura vent'anni di ricostruzioni impedite. Ogni piano è rimasto soffocato dal blocco e dall'offensiva successiva, arrivata prima della fine dei lavori. Chi aspettava di rientrare in casa dopo il 2014 non ci è mai tornato: quelle case sono andate in cenere nel 2023. Il rapporto, costruito su stime di Nazioni Unite, Unione europea e Banca mondiale, calcola 57,9 miliardi di danni e perdite e stima lo sviluppo umano arretrato di 77 anni in meno di tre. Prima che apra un cantiere vanno rimossi 66 milioni di tonnellate di macerie. Lo stesso giorno l'IPC ha diffuso la nuova analisi alimentare, rilanciata da FAO, UNICEF e Programma alimentare mondiale. Il titolo che ha fatto il giro del mondo dice che la carestia è finita. Le pagine sotto contano 1,4 milioni di persone in crisi alimentare o peggio, il 67% della popolazione, e 74 mila bambini che entro l'aprile 2027 avranno bisogno di cure per malnutrizione acuta. Il programma che li nutre non raggiunge tutti e i fondi finiscono. Un solo valico aperto, Kerem Shalom. Oltre il 70% dei terreni agricoli resta inaccessibile, e il documento precisa che lo è a prescindere dai danni. Utilizzabile il 3%. Il mare resta vietato. Quanto si mangia a Gaza e quanto costerà rialzarla dipendono dalla stessa variabile: il permesso. Nel settembre 2025 la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha commesso un genocidio. Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, nomina gli Stati che hanno armato o coperto quella distruzione, Italia compresa: «devono contribuire alla riparazione dei danni». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #257

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 2:10 Transcription Available


A Gaza si cucina bruciando rifiuti e cartone. Il 20 luglio una squadra dell'Ufficio Onu per gli affari umanitari, l'Ocha, ha visitato due siti di sfollati a Gaza City. Ha trovato due tende danneggiate dal fuoco domestico, con dentro materassi, coperte e vestiti dei bambini bruciati. La ragione l'Ocha l'ha messa per iscritto: "Bombole di gas e fornelli da cucina non sono stati autorizzati a entrare a Gaza dall'escalation delle ostilità dell'ottobre 2023, e il gas da cucina è disponibile solo in quantità molto limitate e a prezzi altissimi". Nella seconda settimana di luglio, secondo la Camera di commercio di Gaza, il settore privato ha ritirato meno di ventiquattro camion di gas da cucina, il 2,5 per cento dei mezzi entrati nella Striscia. Negli stessi giorni le agenzie umanitarie hanno consegnato kit da cucina a circa tredicimila famiglie. Utensili senza fiamma. Il 21 luglio, a Ginevra, il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani Thameen Al Kheetan ha registrato almeno 57 palestinesi uccisi dall'esercito israeliano fra il 13 e il 20 luglio, sei minori e otto donne. Trentaquattro erano lontani dalla Linea gialla. «L'intera Striscia di Gaza è sotto occupazione israeliana», ha detto, e da quella frase discende chi decide cosa entra. Il parere della Corte internazionale di giustizia del 19 luglio 2024 lo aveva già scritto: quella presenza è illegale e va fatta cessare. A Cipro, intanto, attivisti italiani e internazionali recuperano le barche della Global Sumud Flotilla lasciate alla deriva dopo l'abbordaggio. Hanno ritrovato vele tagliate a coltellate e caffè versato nei serbatoi. L'Ocha chiude la nota con una richiesta che non nomina chi dovrebbe accoglierla: "Il gas da cucina deve poter entrare regolarmente nella Striscia". Nove mesi dopo l'annuncio della tregua il fuoco, a Gaza, lo accendono gli sfollati per mangiare e l'esercito israeliano lungo la linea di demarcazione, anche contro chi non è una minaccia immediata. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #256

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 2:03 Transcription Available


Un ragazzo con la maglietta "Unità israeliana" corre incontro a Gadi Eisenkot a braccia aperte, e all'ultimo l'ex capo di stato maggiore lo scansa per abbracciare il deputato arabo Mansour Abbas. Lo spot elettorale generato con l'intelligenza artificiale lo ha diffuso lunedì sera Benjamin Netanyahu. In molti hanno riconosciuto in quel ragazzo Gal Eisenkot, figlio del rivale, ucciso a Gaza nel dicembre 2023 mentre serviva da riservista in un'unità commando. Ai suoi funerali c'era anche Netanyahu. Sullo schermo la scritta chiude il ragionamento: "Eisenkot non ha un governo senza Yair Golan e i partiti arabi". Dopo le reazioni il Likud ha ritirato la figura del giovane e l'ha rimpiazzata con una donna. Netanyahu ha parlato di un "tentativo scioccante di elementi estremisti di creare false teorie del complotto". Il caduto esce dall'inquadratura, il messaggio resta. Einav Zangauker, madre di Matan tenuto ostaggio per 738 giorni, ha scritto che vedendo Eisenkot correre a braccia aperte aveva immaginato Gal andargli incontro. Quell'abbraccio, ha aggiunto, avrebbe scaldato il cuore. Il giorno dopo il presidente Isaac Herzog si è rivolto al Paese alla vigilia di Tisha b'Av: «le elezioni non sono una guerra civile». Ha chiesto ai candidati di non trasformare gli avversari in nemici e ha ammonito sulla responsabilità di ciò che si diffonde in rete. Nomi non ne ha fatti. Intanto la stessa offensiva che ha ucciso Gal Eisenkot ha ucciso oltre 73.000 palestinesi, secondo il Ministero della Salute di Gaza. Per quell'offensiva la Corte penale internazionale ha emesso nel novembre 2024 un mandato d'arresto contro Netanyahu, con l'accusa di "fame come metodo di guerra" e di attacchi intenzionali contro i civili. Quei morti non hanno un volto da aggiungere o togliere da un video. Restano una cifra, mentre un caduto israeliano diventa materiale da campagna e poi, appena conviene, torna invisibile. ta. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #255

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026 2:03 Transcription Available


Ventitré chilometri di terrapieno tagliano oggi la Striscia di Gaza, e non li ha ordinati un tribunale. Le immagini satellitari di Planet Labs, verificate da Associated Press, mostrano l'esercito israeliano che cola nella terra un muro continuo lungo la Linea Gialla, per separare oltre il 50 per cento che controlla, ormai macerie svuotate, dal resto dell'enclave. Interpellato, l'Idf ha confermato di avere costruito la barriera. Nel solo tratto tra Rafah e Muwasi il rilevato è passato da 500 metri il primo luglio a 2,4 chilometri il 15. L'accordo in venti punti dell'ottobre 2025, avallato a novembre dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, descriveva quella linea come provvisoria, in attesa di un ritiro da fissare a una data "da determinare", e impegnava Israele a non annettere Gaza. A dicembre il capo di stato maggiore Eyal Zamir l'ha chiamata «nuovo confine». Da febbraio i bulldozer la scrivono nella terra. È quello che la Corte internazionale di giustizia, nel parere del 19 luglio 2024, definisce occupazione illegale: presenza e appropriazione che ogni giorno violano il diritto. Ciò che il terrapieno costruisce in silenzio, un corteo lo ha gridato. Il 19 luglio il movimento di coloni Nachala ha marciato verso il confine per «tornare a casa dopo 21 anni», dentro l'area che l'esercito aveva dichiarato zona militare chiusa. Il ministro dell'Economia Nir Barkat ha sfondato un posto di blocco con scarsa resistenza dei soldati; secondo gli organizzatori hanno sfilato 28 tra ministri e parlamentari. Itamar Ben Gvir ha rivendicato il controllo del 70 per cento del territorio e ha detto che Gaza appartiene a Israele. Dall'inizio della tregua il Ministero della Salute di Gaza conta 1.158 morti, la maggior parte lungo quella linea. Sulla carta la data del ritiro resta "da determinare". Sul terreno ha smesso di servire: la si legge nei ventitré chilometri di terra spostata. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #254

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 2:02 Transcription Available


A Ramallah un benzinaio rifiuta le banconote di un cliente venuto a fare il pieno: la sua banca ha smesso di accettare contante in deposito perché i caveau sono pieni. In Cisgiordania occupata, quella che la Corte internazionale di giustizia nel luglio 2024 ha definito occupazione illegale, il denaro c'è e non si può spendere. Le banche palestinesi trattengono più shekel di quanti ne sappiano gestire. La Banca d'Israele fissa a 18 miliardi di shekel l'anno, 5,9 miliardi di dollari, il tetto del contante che possono restituire al sistema israeliano. Se ne accumulano circa 30, stima l'economista Moayad Afaneh, e il resto resta fermo, impossibile da convertire in moneta elettronica per pagare fornitori e bonifici. Mohammad Manasra, vicegovernatore dell'Autorità monetaria palestinese, la chiama «guerra economica». A Gaza lo stesso assedio ha prodotto l'effetto contrario, la penuria di contante, e sono due tecniche diverse per un solo esito, un'economia a cui è tolta la moneta come strumento di vita. Il meccanismo è deliberato. Dall'ottobre 2023 la Banca d'Israele non alza più la quota, come faceva prima per assorbire l'eccesso. Ad aprile 2024 il governo ha trattenuto le entrate fiscali dovute all'Autorità palestinese, che da allora paga metà degli stipendi pubblici. Da metà 2025 Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e con delega sulla Cisgiordania dentro il ministero della Difesa, esige la firma personale su quei trasferimenti. Uno studio del Fondo monetario del 2022 calcolava già un quinto di profitti bancari in meno. Oggi, dice Afaneh, molto di più. Torniamo a settembre 2025, sempre lui. Smotrich annuncia che userà «tutti gli strumenti» per impedire lo Stato palestinese, «strangolamento economico» compreso. Interpellato adesso dall'agenzia AP, il suo ufficio non risponde. Del resto la dichiarazione era già un programma, e il programma è in funzione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #252

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 2:09 Transcription Available


Sta agli atti della Corte internazionale di giustizia dal 5 aprile 2024. È la dichiarazione con cui la Colombia è intervenuta, ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto, nella causa che il Sudafrica ha aperto contro Israele per genocidio a Gaza. Nel testo Bogotá scrive di volere "la sicurezza e, di fatto, l'esistenza stessa del popolo palestinese". Il 16 luglio l'ufficio del presidente eletto Abelardo de la Espriella ha annunciato che quel documento verrà ritirato. Lo dice così: la Colombia "riprenderà una posizione seria e responsabile sulla scena internazionale, anche all'interno del sistema delle Nazioni Unite". L'insediamento è fissato al 7 agosto. A Washington il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha già incontrato il futuro omologo Omar Bula Escobar, e il conto è presto fatto: relazioni piene, visti aboliti, ambasciata a Gerusalemme. Sarebbe la nona, dopo Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Kosovo, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Fiji e Somaliland. Gustavo Petro, che quel documento lo aveva voluto, ha scritto del successore: "Chi sostiene il genocidio ne è complice". Tre giorni prima, il 13 luglio, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una campagna per "disabilitare sistematicamente" la Corte penale internazionale. Prevede telefonate ai 125 Stati parte perché escano dallo Statuto di Roma, revoche di visti al personale, sanzioni a chi collabora. Corti diverse, metodo identico. Nessuno dei due atti discute una prova, una perizia, un fatto. Si lavora sull'elenco dei presenti. Giovedì Tina Marinari, di Amnesty International Italia, è stata ascoltata dal Comitato permanente sui diritti umani della Camera. Le espressioni di preoccupazione degli Stati sono ormai «un cinico alibi», ha detto, e la loro inazione rientra fra gli elementi del genocidio in corso. Restano due frasi scritte dallo stesso Stato a ventisette mesi di distanza. Nella prima c'era l'esistenza del popolo palestinese. Nella seconda c'è la parola "responsabile". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

PassioneInter Talk ⚫️

PassioneInter Talk ⚫️

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 76:28 Transcription Available


Givairo Read è una delle alternative a Spence. Tanti obiettivi dalla Premier League, mentre la dirigenza raggiunge la squadra in ritiro in Germania.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #252

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 2:00 Transcription Available


Dirigevano il traffico, pattugliavano strade e mercati. L'ufficio ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati elenca così, nel comunicato del 3 giugno 2026, le attività durante le quali i poliziotti di Gaza vengono colpiti. Da gennaio almeno dodici attacchi contro la polizia, 53 morti, di cui 35 agenti, cinque bambini e una donna. Il 31 gennaio la stazione di Ash Sheikh Radwan, undici uccisi, fra loro detenuti e gente venuta a sbrigare una pratica. Poi c'è la riga che nessuno cita. Mayy El Sheikh, portavoce dell'ufficio, l'ha detta a UN News: «Israele in quanto potenza occupante ha l'obbligo, in base al diritto internazionale, di garantire l'ordine civile e pubblico per i palestinesi che vivono sotto l'occupazione». Quella dichiarata illegale dalla Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024. L'obbligo viaggia insieme al territorio. Martedì un raid ha colpito il commissariato di Jabaliya. Una donna e sei agenti uccisi, fra loro il colonnello Mohamad Marwan Salem, capo della stazione, secondo il ministero dell'Interno di Gaza citato da Associated Press. L'esercito israeliano ha dichiarato che quattro erano miliziani di Hamas e ha omesso le prove, e pure quali attività militari si svolgessero dentro quel commissariato. Dall'inizio del "cessate il fuoco" di ottobre i morti a Gaza sono 1.123. Il totale è 73.264. Ieri notte il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. Il comunicato del suo ufficio, ripreso da Adnkronos alle 8.26 di stamattina, registra "la determinazione di Israele a rimanere nelle zone di sicurezza in Siria, a Gaza e in Libano al fine di proteggere i confini di Israele e le comunità situate vicino al confine". I confini di Israele. L'ordine dentro Gaza è la parte del mandato che dai verbali non risulta. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #251

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 2:10 Transcription Available


«Vergogna», gli hanno gridato i deputati dell'opposizione quando è entrato in aula. Benjamin Netanyahu è uscito poco dopo e al voto non è tornato. Il 14 luglio la Knesset ha approvato per 58 voti contro 54 la legge che sospende arresti e procedimenti penali contro i renitenti alla leva ultraortodossi fino al 30 novembre. Riguarda circa 72.000 uomini finora perseguibili, secondo le cifre del procuratore generale. L'Israel Democracy Institute rileva che il termine cade nel periodo elettorale e slitta in automatico di quattro mesi. Sei, in tutto. Il giorno prima era passata 63 a 52 la Legge Fondamentale che iscrive lo studio della Torah fra i "valori fondanti" dello Stato. Nello stesso pacchetto la leva obbligatoria per tutti gli altri sale a 32 mesi. Si vota il 27 ottobre e i partiti haredi trattano. Il 13 luglio il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha scritto a Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo della commissione Difesa Boaz Bismuth che il testo è "chiaramente e inequivocabilmente incoerente" con i bisogni dell'esercito. È "inconcepibile", ha aggiunto, che il sistema militare sotto il suo comando, "che chiede ai suoi un sacrificio senza precedenti", partecipi a esenzioni di massa dalla persecuzione penale. Insomma la necessità esistenziale, quella invocata per tenere aperto a Gaza ciò che la Commissione d'inchiesta dell'Onu ha qualificato nel 2025 come genocidio, si esenta a piacere quando servono voti. Intanto Benoit Vasseur, coordinatore di Medici Senza Frontiere nei Territori palestinesi, ha dichiarato il 14 luglio che dal 9 le sue squadre hanno soccorso quattro bambini colpiti da proiettili israeliani. Un quattordicenne colpito due volte vicino alla linea gialla, poi bambini di otto, nove e dieci anni. Il Ministero della Salute di Gaza conta 1.108 uccisi dall'ottobre 2025. Moshe Gafni, il deputato ultraortodosso che ha promosso la legge, l'ha definita «una bussola per i valori dello Stato». E indica esattamente dove. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #250

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 2:14 Transcription Available


Nello stesso palazzo di Bruxelles, lunedì, i ministri dei Ventisette hanno annunciato quasi un miliardo per ricostruire Gaza e lo stesso giorno hanno lasciato cadere l'unica misura che avrebbe toccato Israele. Il denaro ha un nome, Team Gaza Initiative: 883,6 milioni di euro annunciati al vertice dei donatori per la Palestina, con al tavolo il premier palestinese Mohammad Mustafa e 65 delegazioni. «L'Unione europea è il partner più affidabile e credibile del popolo palestinese», ha detto l'Alta rappresentante Kaja Kallas. La misura scomparsa è il divieto di importare i prodotti delle colonie illegali, quella che per Kallas ha raccolto «il maggior sostegno». Si è arenata su una lite di etichetta: se è sanzione serve l'unanimità dei Ventisette, se è atto commerciale basta la maggioranza qualificata. Antonio Tajani ha chiuso alla seconda strada: «Credo che debba essere approvata all'unanimità visto che si tratta di una scelta politica e non commerciale». Così il veto di un solo governo basta a fermare tutto. L'Europa è il primo partner commerciale di Israele, quasi 70 miliardi di interscambio nel 2024 secondo Eurostat. È più o meno quanto l'ONU stima per ricostruire Gaza. La leva c'è. Il parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024 dice che gli Stati sono obbligati a non sostenere con il commercio l'occupazione dei territori palestinesi. Intanto la Striscia. Il cessate il fuoco vige dal 10 ottobre e i raid tornano quasi ogni giorno: il 12 luglio l'Associated Press ha contato sei morti, una bambina di nove anni tra loro. Oxfam Italia stima oltre 73.000 uccisi, più di mille dal cessate il fuoco, due milioni schiacciati sul 35% del territorio, con meno di sei litri d'acqua al giorno. Dopo il mancato accordo la portavoce di Oxfam Bushra Khalidi lo ha messo per iscritto: "Il cessate il fuoco a Gaza esiste solo di nome". L'unanimità è il nome che l'Europa dà al proprio rifiuto. Il divieto, per la Corte dell'Aia, è già un obbligo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #249

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 1:52 Transcription Available


Venerdì 17 luglio la Knesset entra in pausa e il governo di Benjamin Netanyahu si trasforma in un esecutivo per gli affari correnti. Da quel giorno e fino al voto del 27 ottobre quasi ogni iniziativa politica si congela. Resta un'eccezione, scritta nelle regole: le esigenze di sicurezza. La data l'ha ufficializzata domenica la Commissione della Knesset. La consigliera giuridica Sagit Afik ha spiegato che la legislatura arriva intera alla scadenza fissata per legge, senza scioglimento anticipato. È la prima volta dal 1988 che Israele vota alla scadenza naturale, la prima dal 1973 che un governo completa l'intero mandato. La democrazia dell'occupante, in un territorio che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegalmente occupato nel luglio 2024, funziona a orologeria. Intanto la Striscia non conosce recessi. Nello stesso fine settimana l'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso due uomini di Hamas nel nord di Gaza. Un raid su una fonderia nel quartiere Sabra di Gaza City ha ucciso quattro persone. A ovest di Nuseirat una bambina di nove anni è morta sotto il fuoco, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025 le autorità sanitarie di Gaza contano 1.098 morti. Oltre 73.000 dal 7 ottobre 2023. Nell'ultima settimana di lavori la coalizione corre a chiudere le sue leggi, tra cui lo scudo penale per i renitenti alla leva ultraortodossi. E poi il recesso, con poco più di cento giorni di campagna in cui, per statuto, l'occupazione resta l'unica pratica di governo autorizzata a procedere. Chiamano "affari correnti" ciò che un esecutivo può ancora fare quando tutto il resto si ferma. A Gaza l'affare corrente è uno solo, e non va mai in ferie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #248

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 2:09 Transcription Available


Diciassettemila ettari di suolo nudo dove due anni fa crescevano colture e praterie. A Gaza la terra scoperta è passata da 3.918 a 17.663 ettari, più 351%, e le superfici vegetate sono scese del 65%, da 5.941 a 2.056 ettari. Lo misura uno studio della Libera Università di Bolzano con la Bethlehem University, pubblicato sulla rivista Progress in Physical Geography e ripreso il 9 luglio dall'agenzia Gea. I ricercatori hanno letto le immagini dei satelliti europei Sentinel-2 tra il settembre 2023 e il settembre 2025. Nello stesso periodo, con clima identico, in Israele la vegetazione cala del 4,5% e il suolo esposto sale del 3,4%. Quella forbice misura l'offensiva. Il clima non c'entra. Il dato dice una cosa che i bilanci quotidiani lasciano fuori. I conteggi registrano i morti, almeno 1.084 dall'entrata in vigore della tregua il 10 ottobre 2025 secondo il ministero della Salute di Gaza, oltre 73.000 dall'ottobre 2023. Registrano meno la terra e ciò che la rende abitabile. Il suolo senza radici né acqua è la forma lenta e permanente di quello che la Corte internazionale di giustizia esamina come genocidio. La Commissione d'inchiesta dell'Onu, nel settembre 2025, lo ha ricondotto a quattro dei cinque atti della Convenzione. Il piano di tregua, sulla carta, prevede che Israele non occupi né annetta Gaza. Il 9 luglio, alla Knesset, Boaz Bismuth (Likud), presidente della Commissione Esteri e Difesa, ha rivendicato che «circa il 70% di Gaza è controllato dalle Idf», e ha parlato di una zona cuscinetto permanente. Il territorio che si tiene è lo stesso che si svuota. Su una terra che ha smesso di produrre non si torna, e non si ricostruisce niente. Luigimaria Borruso, che ha firmato lo studio, lo dice nel linguaggio del metodo. «Quando non è possibile accedere a un territorio, il rischio è che anche i danni ambientali rimangano invisibili». Il suolo di Gaza, adesso, è visibile dallo spazio. È tutto il resto a restare fuori campo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #247

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 2:01 Transcription Available


A Sabra, quartiere di Gaza City, Mohammed al-Wahidi aveva montato gli schermi perché le famiglie sfollate potessero vedere Egitto-Argentina. Lavorava per il Comitato egiziano di soccorso, il braccio umanitario del governo del Cairo che ha mediato la tregua e che porta cibo e riparo agli sfollati. Il 7 luglio, all'imbrunire, un'ora prima del fischio d'inizio, una bomba ha colpito l'auto su cui viaggiava e ha ucciso quattro persone: con lui l'autista Ahmed Daghmush, 33 anni, e due fratelli che giocavano lì vicino, Hamza al-Deri di 10 anni e Fari di 8. Sulla stessa strada, mezz'ora prima, un altro attacco non aveva fatto vittime. L'esercito israeliano ha fatto sapere che al-Wahidi "non era un obiettivo", che stava puntando a un miliziano di Hamas. Dalla tregua del 10 ottobre 2025 il Ministero della Salute di Gaza conta più di mille persone uccise. L'OHCHR ne ha verificate 629, di cui 269 donne e bambini, con la verifica ancora aperta. La Commissione d'inchiesta dell'ONU scrive che gli atti di genocidio a Gaza proseguono. Nello stesso elenco finiscono chi il soccorso lo organizza e chi si limita a giocare per strada. Il soccorso con una data certa, intanto, è a Bruxelles. Il 13 luglio la Commissione europea riunisce il gruppo dei donatori per la Palestina, co-presieduto da Dubravka Šuica e dal premier Mohammad Mustafa, per lanciare una "Team Gaza Initiative" che coordini i fondi di ripresa dentro un programma triennale da 1,6 miliardi agganciato alle riforme dell'Autorità palestinese. L'8 luglio la Commissione lo aveva già annunciato alla plenaria dell'Europarlamento, tra i progressi da mettere a punto. La ricostruzione ha una sala e una data. Il soccorso di Mohammed al-Wahidi ha avuto un'auto in fiamme in una strada di Sabra, un'ora prima di una partita che nessuno dei quattro ha visto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #246

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 2:07 Transcription Available


Un soldato dell'esercito israeliano accusato di aver raso al suolo interi quartieri di Gaza passa questi giorni in vacanza in Italia. Si chiama Arik Ben Asulin, 749esimo Battaglione genio da combattimento. Il 2 luglio la Hind Rajab Foundation, l'organizzazione che porta il nome della bambina palestinese di cinque anni uccisa nel gennaio 2024 con la famiglia e i due paramedici che tentavano di salvarla, ha depositato una denuncia alla Procura di Roma. L'accusa parla di "crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio", lo stesso reato che la Corte internazionale di giustizia esamina nel procedimento contro Israele. Le prove che la fondazione consegna ai magistrati le ha diffuse lui. Video di demolizioni, foto in cui maneggia i cavi delle cariche. L'atto indica l'università Al-Azhar, il quartiere di Shuja'iya, il corridoio di Netzarim, dove Ben Asulin risulta schierato almeno dal novembre 2023. La denuncia richiama la giurisdizione universale, le Convenzioni di Ginevra e lo Statuto di Roma: l'Italia, che li ha firmati, o indaga o estrada. Sullo sfondo i numeri: oltre 73 mila morti a Gaza secondo il ministero della Salute locale, più di 22 mila bambini, il 92 per cento delle abitazioni distrutte secondo l'ONU. Il 7 luglio la deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un'interrogazione ai ministri della Giustizia e dell'Interno. Chiede se il governo sappia della denuncia e cosa intenda fare «nel rispetto degli obblighi internazionali e dell'autonomia della magistratura». Dal governo, intanto, nessuna parola. Del resto la stessa fondazione, con il Center for Constitutional Rights, aveva chiesto alla procuratrice generale di New York Letitia James di aprire un'indagine sul ministro Itamar Ben Gvir, per conto di dieci attivisti della Global Sumud Flotilla e di un cittadino palestinese-americano. Dopo quella lettera Ben Gvir ha annullato il viaggio a New York. Asulin, invece, le vacanze in Italia le sta ancora facendo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Non Stop News
Non Stop News: il tennis, il vertice Nato, il calcio, rubrica Non chiudere gli occhi, Lino Banfi, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 136:47


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Trump e la tregua con la Nato e i raid inIran, i si e i no della Meloni a Trump, l'arresto di Mario Adinolfi per evasione e truffa, la candidatura di Marine Le Pen. Questa mattina abbiamo commentato la giornata amara per gli italiani a Wimbledon con Paolini e Cobolli eliminati ieri ai quarti, ma abbiamo guardato in progressione alla semifinale tra Sinner e Djokovic in programma domani. Con noi, la giornalista sportiva Dalila Setti di Sky Sport. Il vertice Nato ad Ankara. Ci siamo collegati con Mattia Bagnoli, inviato dell'Ansa in Turchia. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Oggi iniziano i quarti di finale, il mondiale entra nel vivo. Sono rimaste in corsa otto squadre. Quali prospettive hanno. Ci siamo collegati con Paolo Pacchioni. Stasera Francia-Marocco. Le ultime su questa partita con Tommaso Angelini “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5, dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Deborha Montenero, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Massimiliano Nigro, Responsabile Coordinamento Esercizio di Autostrade per L'italia. Oggi compie 90 anni uno degli attori più amati del nostro cinema e della nostra Tv. Abbiamo festeggiato questo bel traguardo con Lino Banfi. Ci ha raggiunti in diretta Luigi Di Maio, già ministro degli esteri, rappresentante speciale dell'UE per la regione del golfo. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

NAP - Non un altro podcast (true crime)!
NAP - Noleggia una VHS e poi scompare VS Vampiri stressati, da Polidori ad Anne Rice. E poi Occhi di Gatto.

NAP - Non un altro podcast (true crime)!

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 110:33 Transcription Available


Ma con questo caldo ancora a fare podcast? Ebbene sì, ecco una nuova puntata di NAP!In questo caldo episodio (non nel senso di sexy, ma nel senso di sudato), Marica, come di consueto, ci presenta l'unica storia seria di queste due ore di chiacchiere. Parliamo della misteriosa scomparsa di Carla Anderson, avvenuta a Wadena, in Minnesota, nel 1987.Questa storia inizia davvero come un thriller horror: Carla torna a casa dal lavoro, infila nel videoregistratore una VHS appena noleggiata, preme Play… e poi scompare nel nulla. Nessun indizio. Nessun testimone. Nessun corpo. L'appartamento è chiuso a chiave. Roba da far venire i brividi.Nel blocco centrale, invece, niente può fermare il TG NAP di Marica, che prende possesso del podcast per dieci minuti di robe strane, tra aerei che cadono, gente che strilla e un corso di greco assolutamente inutile.E se riuscite ad arrivare fino a questo punto dell'episodio, allora vi aspetta la parte di Stefano, lunga come la versione estesa de Il Signore degli Anelli, ma senza pausa pop corn. Dopo aver raccontato Frankenstein e Mary Shelley, questa volta ci concentriamo sul suo migliore amico: il Vampiro. Eh sì, ripercorreremo la storia del vampiro letterario, partendo da Polidori, passando per Sheridan Le Fanu e la sua Carmilla, fino a Bram Stoker e Anne Rice. Un viaggio full optional nel mondo dei vampiri. C'è tutto: Polidori, Carmilla, Dracula, Anne Rice, Bela Lugosi e Nosferatu. Manca solo il conto dell'ematologo. Stanotte, fossi in voi, terrei la luce accesa e un po' d'aglio vicino alla finestra... non si sa mai.E in chiusura, potevamo non rovinarvi un ricordo d'infanzia? Parleremo di Occhi di Gatto, il celebre manga e cartone animato in cui tre sorelle compiono furti d'arte indisturbate, non tanto perché sono furbissime, ma perché i poliziotti giapponesi sono degli incompetenti.Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #245

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 2:00 Transcription Available


L'avvocato entrato il 2 luglio nella sezione sotterranea di Rakevet non ha riconosciuto il suo assistito. Nasser Odeh, legale di Physicians for Human Rights Israel, Hussam Abu Safiya lo aveva già incontrato altre volte. Stavolta si è trovato davanti un uomo ammanettato a mani e piedi, scortato da agenti incappucciati, con ferite fresche su testa, volto e collo, il respiro corto, incapace di reggersi seduto. «Questa è l'ultima volta che mi vedrai», gli ha detto il medico. «Mi hanno portato qui per uccidermi». Abu Safiya, 52 anni, pediatra, dirigeva il Kamal Adwan, l'ultimo grande ospedale ancora attivo nel nord di Gaza. Lo arrestarono il 27 dicembre 2024, al termine dell'assalto israeliano alla struttura. L'ultima immagine da uomo libero, il camice bianco tra le macerie davanti a un carro armato, ha fatto il giro del mondo. Da allora sono passati diciotto mesi. Nessuna accusa formale, nessun processo, la detenzione rinnovata sotto la legge sui «combattenti illegali», che consente la reclusione a tempo indeterminato. Ha perso circa 40 chili. Il 24 giugno il trasferimento a Rakevet. Il 6 luglio il Gruppo di lavoro ONU sulla detenzione arbitraria, cinque esperti indipendenti a Ginevra, ha definito arbitraria la sua detenzione e ha avvertito che il caso può indicare una pratica diffusa o sistematica nel Paese. Israele, scrive il gruppo, non ha mai risposto alla richiesta di chiarire i fondamenti giuridici del fermo. Lo stesso giorno Amnesty International chiede il rilascio immediato e inquadra la detenzione dei sanitari come parte del genocidio in corso a Gaza. Il servizio penitenziario israeliano replica che le accuse sono "false e del tutto prive di fondamento fattuale" e che ogni detenuto è trattato secondo la legge. Secondo la legge, l'unica certezza è un corpo che il suo avvocato non riconosce più. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 08.07.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 10:00


I titoli: - Messaggio del Papa per l'IA For Good Global Summit 2026: momento di svolta epocale, fondamentale trovare nuovi percorsi per il bene comune attraverso la tecnologia - Occhi puntati sull'ultimo giorno del vertice di Ankara. Sul tavolo anche l'Ucraina, con i nuovi attacchi russi contro Kyiv. Trump: molto deluso dalla Nato. Rutte: spese folli per sostenere "Epic Fury" - Si rinfiamma il conflitto tra Usa e Iran: 80 gli obiettivi centrati dalle forze americane. Teheran: accordo violato, pronti a reagire. Intanto tornano alle stelle i prezzi di petrolio e Gas

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Trump: “Meloni mi piace, ma non c'è stata per noi”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026


Ad Ankara va in scena il vertice Nato, con al centro il conflitto in Ucraina ma anche la spesa per la difesa. Occhi puntati anche sulla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che incontra Donald Trump poco dopo essere stata nuovamente oggetto di un attacco da parte del Presidente USA. Sentiamo Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali e poi Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Spionaggio in favore della Russia, due arresti a Roma. Ci spiega meglio Antonio Talia, giornalista e autore di “Nessun Luogo è Lontano”, ha scritto fra i vari “La stagione delle spie: Indagini sugli agenti russi in Italia”. Conduce insieme a Claudio Antonelli il podcast “Nome in Codice”, prodotto da 24Ore Next Med e Radio 24.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #244

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 2:00 Transcription Available


Il 6 luglio il governo di fatto di Hamas, al potere nella Striscia dal 2007, ha annunciato lo scioglimento della sua commissione esecutiva e la consegna dell'amministrazione di Gaza al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, l'Ncag, un organismo di tecnocrati che nessun palestinese ha votato. A dichiararlo all'Afp è Ismail al-Thawabta, capo dell'ufficio stampa del governo di Hamas. L'Ncag lo guida Ali Shaath. L'ha creato il Board of Peace, il consiglio istituito da Donald Trump quando a ottobre ha mediato il cessate il fuoco tra Hamas e Israele. L'organismo che dovrebbe amministrare la Striscia esiste da circa sei mesi. Per sei mesi è rimasto fuori, perché Israele ne ha impedito l'ingresso. Così l'amministrazione civile di un territorio la decide chi quel territorio lo tiene con le armi: le forze israeliane controllano quasi il 70% di Gaza, secondo le stime riferite da Afp e Anadolu. E continuano a colpire. Il "cessate il fuoco" dell'ottobre 2025 ha già ucciso oltre mille palestinesi, 1.031 secondo il ministero della Sanità di Gaza citato da Al Jazeera il 27 giugno. Il 6 luglio un drone israeliano ha colpito un veicolo a Khan Younis: quattro morti e sedici feriti, riferisce Al-Jazeera ripresa da Ansa e Adnkronos. Sullo stesso passaggio, un funzionario militare israeliano citato da Channel 11 parla di «spin mediatico privo di significato». Intanto Benjamin Netanyahu, a Fox News, rivendica: «Non siamo in uno stato di guerra permanente, abbiamo portato avanti quattro accordi di pace». Lo dice il capo del governo che, nel parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024, presiede un'occupazione illegale. E che pone una condizione nota: nessuna ricostruzione senza il disarmo di Hamas. L'amministrazione, dice, passa di mano. Il territorio resta il suo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

La Notte delle Creepypasta
La donna dalla bocca e occhi cuciti - Racconti Horror

La Notte delle Creepypasta

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 7:10


La donna dalla bocca e occhi cuciti, un racconto horror inventato da Amico Diverte. Musica: Awkward Meeting Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Backdoor podcast
DNPCD: Giannis a Miami, Draft e Off-Season

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 78:43 Transcription Available


Si chiude con il botto la stagione 2025-26 di DNPCD, con la trade che ha portato Giannis Antetokounmpo ai Miami Heat dopo ben 13 stagioni con la maglia dei Milwaukee Bucks. Occhi anche sul Draft 2026, con il primo giro nella notte tra martedì e mercoledì che ha decretato le prime 30 scelte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Radio Rossonera
Calciomercato Milan, occhi su Parigi e Londra per il nuovo bomber

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 2:29 Transcription Available


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Italian Time Zone - Learn Italian with history
136 - "La montagna negli occhi" a Macugnaga - Intervista con la fotografa Giulia Bellezza

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 23:30 Transcription Available


"LA MONTAGNA NEGLI OCCHI. Sguardi di una comunità alpina" è il progetto della fotografa professionista Giulia Bellezza, iniziato nel 2017, che raccoglie una serie di ritratti degli abitanti e dei luoghi di Macugnaga, piccolo borgo incastonato ai piedi del Monte Rosa.​Accostando i volti alle immagini del paesaggio e agli elementi naturali della valle, l'autrice costruisce una narrazione visiva che restituisce il senso di appartenenza e la memoria collettiva di una comunità. Anche quando il Monte Rosa non compare direttamente, la sua presenza è costante: si riflette nella fierezza degli sguardi, nella solidità delle posture, nell'energia impressa sui volti di chi ha sempre vissuto in simbiosi con la montagna. Il lavoro di Giulia Bellezza si colloca nel solco della grande tradizione del ritratto fotografico, trasformando ogni scatto in un incontro rivelatore tra fotografo e soggetto. La fotografa instaura un rapporto intimo con le persone, cercando nei loro occhi la traccia di una storia condivisa, fatta di resistenza, trasformazione e legame con il territorio. Per far esprimere al meglio e non solo mostrare l'essenza di ogni individuo, Bellezza insegna la posa fotografica, uno strumento potentissimo per esprimere il proprio carattere attraverso il corpo.Scopri il progetto qui_______________________________________________________________________________Impara italiano con noi:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.

Tutti Convocati
Dentro o fuori

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later May 22, 2026


Con Massimo Mauro ci prepariamo all'ultimo weekend del campionato che deciderà salvezze, piazzamenti europei e anche il futuro delle panchine di molti club coinvolti nella lotta. Occhi puntati sulla complicata situazione della Juve di Spalletti, impantanata con tanto di derby finale.Siamo in pieno periodo playoff nel basket e, insieme a Guido Bagatta (Discovery), facciamo un punto su quanto accade tra Italia, Final Four di Eurolega ed NBA.La grande boxe torna all'Allianz Cloud di Milano sabato 22 maggio, una serata firmata TAF - The Art of Fighting sotto la regia di Edo Germani e con Jonathan Kogasso pronto a giocarsi il titolo EBU Silver dei massimi leggeri contro l’ucraino Ramazan Muslimov. Sentiamo direttamente da loro il livello di adrenalina appena dopo la cerimonia del peso.

Ci vuole una scienza
A me gli occhi: l'ipnosi in sala operatoria

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later May 22, 2026 8:20


«L'ipnosi al posto dell'anestesia: asportato un tumore al colon», diceva un titolo di giornale di qualche settimana fa. Ma è davvero possibile farsi asportare un pezzo di un organo con l'ipnosi al posto dell'anestesia? Ovviamente no, ma al di là del titolo impreciso, le esperienze per ipnotizzare i pazienti esistono e possono rivelarsi utili, anche se non si sono capite ancora molte cose intorno all'ipnosi. Ci occupiamo poi del grande fermento intorno al più grande archivio online per le ricerche scientifiche, che vuole punire chi usa i sistemi di intelligenza artificiale senza controllare bene i risultati che producono per le loro ricerche. ⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. ⁠⁠ Leggi anche – Chirurgia oncologica "awake": asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio ad alto rischio, presso l'ospedale Molinette di Torino – Nell'operazione alla Molinette, l'ipnosi non è stato certo l'unico elemento né il più decisivo della procedura – Non alzate subito gli occhi se sentite parlare di ipnosi – L'ipnosi come trattamento medico: basata su prove scientifiche o pseudoscienza? – Il repository di ricerca ArXiv metto al bando gli autori per un anno se lasciano che l'intelligenza artificiale svolga tutto il lavoro – Una piattaforma chiave per la pubblicazione scientifica sta prendendo provvedimenti contro le imprecisioni nell'AI – Thomas G. Dietterich su X– Perché l'AI non può fare buona scienza senza gli esseri umani – L'adozione acritica dell'AI nella scienza è allarmante: abbiamo urgente bisogno di misure di protezione   Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Mercato casa: 800mila compravendite nel 2026 (+3,9%) e listini in aumento del 4%

Focus economia

Play Episode Listen Later May 14, 2026


Secondo il quarto Osservatorio sull’abitare di Scenari Immobiliari e Abitare.Co, nel 2026 le compravendite residenziali potrebbero raggiungere quota 800mila unità, +3,9% sul 2025, mentre i prezzi medi salirebbero del 4%. Il mercato continua a mostrare solidità nonostante l’incertezza economica internazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni esistenti, che passerebbero da circa 710mila a 750mila compravendite (+5,6%). Più in difficoltà invece il nuovo residenziale, con operazioni stimate in calo del -16,7%. A pesare resta la “cronica carenza di offerta abitativa di qualità” soprattutto nelle grandi città, mentre gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, che salgono a 1,5 miliardi considerando anche quelli indiretti. Secondo i dati notarili, la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti totali e il 35,8% degli acquisti agevolati prima casa. Il commento è di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.Transpotec 2026, energia e intermodalità: come impatta il caro carburanti sull'autotrasportoA Transpotec Logitec 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al trasporto merci e alla logistica integrata, in corso fino al 16 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 500 espositori e la presenza delle principali case europee di mezzi pesanti, il settore si confronta con uno scenario segnato da caro carburanti, tensioni geopolitiche e necessità di rafforzare l’intermodalità. In Italia oltre il 92% delle merci viaggia ancora su strada e il trasporto su gomma continua a fare “la parte del leone”, con traffici nazionali in crescita del +6,3% nel 2025, mentre soffrono ferroviario merci (-3,5%) e cargo aereo (-6,1%). Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, con il crollo dei transiti petroliferi e dei flussi di greggio, che riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della dipendenza dai combustibili fossili, ancora pari all’87% del mix energetico mondiale. Secondo SRM il Mediterraneo diventa sempre più strategico come piattaforma integrata tra logistica ed energia: la riduzione della dipendenza energetica europea passerà da rinnovabili, biocarburanti, idrogeno verde, nuove interconnessioni elettriche e gasdotti dual use con il Nord Africa, oltre a un ruolo crescente dei porti come hub energetici e logistici. Il commento è di Massimo Deandreis, economista, Direttore Generale di SRM, Centro studi collegato al Gruppo Intesa SanPaolo.La raffineria di Priolo torna italianaIl gruppo energetico Ludoil della famiglia Ammaturo ha formalizzato l’accordo con Goi Energy per rilevare Isab, il complesso industriale di Priolo Gargallo che vale circa un quinto della capacità di raffinazione nazionale. L’operazione, subordinata al via libera del Governo tramite Golden Power e alle autorizzazioni regolatorie, punta a trasformare il polo siracusano da raffineria tradizionale a piattaforma multi-energy. Isab lavora circa 320mila barili al giorno e rappresenta uno degli asset più strategici per sicurezza energetica, approvvigionamenti e continuità industriale italiana. Per Ludoil il dossier segna un salto dimensionale: il gruppo punta a integrare approvvigionamento, raffinazione, distribuzione e rinnovabili, con ricavi attesi oltre i 10 miliardi di euro annui. Priolo arriva a questa operazione dopo la fase legata alla russa Lukoil e alle conseguenze delle sanzioni sul petrolio russo. Interviene Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.BYD tratta con Stellantis per gli impianti in Europa. Occhi su Mirafiori?BYD ha confermato di essere in trattativa con Stellantis e altri gruppi europei per rilevare impianti sottoutilizzati in Europa, con l’obiettivo di accelerare la crescita produttiva nel mercato europeo. Secondo indiscrezioni, tra i siti osservati ci sarebbero Cassino e Mirafiori, oggi penalizzati dalla riduzione dei volumi produttivi. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha spiegato che il gruppo cinese cerca capacità produttiva già esistente e valuta anche possibili acquisizioni di marchi, definendo Maserati “molto interessante”. Il tema si inserisce nella crescente pressione competitiva globale sull’auto elettrica, mentre Stellantis conferma che le partnership faranno parte della strategia industriale del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

Il podcast di PSINEL
636- Gli Occhi Svelano i Nostri Segreti? Nuova Ricerca…

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later May 10, 2026 23:35


Un recente studio ha messo in discussione una convinzione sullo sguardo. Per anni abbiamo pensato che la dilatazione delle pupille indicasse un segnale emotivo di avvicinamento. Cioè che la maggior parte delle volte indicasse qualcosa di positivo, un interesse… e invece le cose non stanno così…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 11/05/26)  https://psinel.com/occhi-specchio-dellanima-studio-scientifico-rivela-non-verbale/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://clarityapp.it/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”...⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://amzn.eu/d/1grjAUS⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠I NOSTRI PERCORSI ONLINE:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://psinel.com/corsi-online/⁠⁠Credits (traccia audio): https://www.bensound.comMusic by Maksym Malko from Pixabay

il posto delle parole
Sandro Baldoni "Famiglia Primavera"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 8, 2026 19:54


Sandro Baldoni"Famiglia Primavera"edizioni e/owww.edizionieo.itUn ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.Sandro BaldoniRegista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d'esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d'argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d'argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
Milan-Juventus con gli occhi di BordoCam, da Locatelli- Rabiot a Tomori-Kalulu: tutti i retroscena

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 1:34


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Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
360 - Trapianto di cornea: dalla donazione all'intervento, il viaggio attraverso la banca degli occhi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 11:20


Sapevate che si possono donare gli occhi? In realtà si donano le cornee, una parte sottilissima e fondamentale per la vista. Ma come funziona davvero un trapianto di cornea? In questo video seguiamo tutto il percorso: dalla donazione fino all'intervento. Siamo entrati in una Banca degli Occhi per vedere da vicino cosa succede dopo il prelievo: come viene controllata la cornea, conservata, preparata e infine trapiantata. Un processo delicatissimo, fatto di passaggi precisi e tecnologie avanzate, su tessuti sottili quanto un capello. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Intro 01:13 Dentro una Banca degli Occhi: come funziona 02:03 Cos'è la cornea e a cosa serve 02:50 I controlli e le analisi sulla cornea donata 03:33 Come viene conservata la cornea 04:36 Il taglio e la preparazione per il trapianto 07:06 Il trasporto fino in sala operatoria  07:41 Il trapianto di cornea: come avviene Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
Se chiudo gli occhi, non esiste

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 9:39


Se chiudo gli occhi, non esiste è una frase che racconta un meccanismo molto umano: quello di allontanare ciò che fa paura, che ferisce o che non sappiamo come affrontare. In questo episodio esploriamo la tendenza a negare, minimizzare o distrarci da ciò che è scomodo, come se ignorarlo potesse farlo sparire.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, osserviamo cosa accade quando evitiamo di vedere: dove finisce ciò che non vogliamo riconoscere, come si manifesta nel corpo e nelle relazioni. Un viaggio per scoprire che aprire gli occhi non significa esporsi alla sofferenza senza difese, ma recuperare la possibilità di incontrare la realtà con più presenza, più libertà e più forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Talking With My Mouth Full
Nº 92: Italian Cookies with Domenica Marchetti

Talking With My Mouth Full

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 59:22


WATCH THE EPISODE HEREIn this EpisodeHighlights & “Must-Listen” Moments* 0:04 — Another chaotic start: David accidentally goes live 10 minutes early, Amy drops off before we've even begun, and Domenica Marchetti is sitting patiently waiting while the hosts sort themselves out. Welcome to live television, folks, take two.* 5:47 — Big news: SiriusXM signed us!: David announces that SiriusXM has reached out, signed a $2.1 million contract, and created an entire channel called “Culinistas” for them. Amy plays it beautifully straight — until someone notices it's April 1st. David: “Do you realize SiriusXM has no idea who we are? I bought it!” April Fools. Amy: 1, David: 1.* 9:39 — Amy's food week: Providence, Rhode Island food festival: Amy attended a celebration of Providence's dining scene — a city that, like Portland, Maine, punches way above its weight in food culture. She toured Johnson & Wales College of Culinary Arts, did a panel with food writer elyse major, and came away wanting to move there immediately.* 11:41 — This week's bread bake: the Levain: Amy's sourdough rhythm continues — this week a classic nearly-all-white sourdough with a touch of rye flour. A Levain. Beautiful and tangy.* 11:53 — Amy's Passover Seder prep: Amy is getting her brisket going and making chicken stock for matzo ball soup. Her Seder menu also includes crispy glazed sweet potatoes (mandolined, stood up like hassleback, glazed with brown sugar and butter) and roasted asparagus with Parmesan.* 13:02 — David's food week: Portuguese Flourless Almond Cake disaster: David attempted his Portuguese almond flourless cake — a recipe he hadn't made in 25 years — for Passover at Fred and Ginger's house. He forgot the butter. Alan had to drive to the gas station to buy eggs. ADHD: 1, David: 0. He went to an ADHD coach this week, however — and reports it's going well.* 15:01 — Domenica's food week: Domenica's retired husband has been doing all the cooking, which has been wonderful. Highlights: grilled swordfish steaks with asparagus and roasted red pepper, and enchiladas made with a whole rotisserie chicken — left on the counter overnight, tragically.* 17:00 — Crab cake catastrophe: The One was making crab cakes from one-year-old canned crab. The tongue-tingling was histamine poisoning. They tasted it anyway. Don't be like David.* 19:41 — Book spotlight: Pimento Cheese: The Cookbook by Rebecca Lang: David recommends this deep dive into pimento cheese from the author of Around the Southern Table — lemony goat cheese pimento, Tex-Mex pimento, pineapple pimento, and pimento cheese with chili crunch. David riffs on his own deep-fried pimento cheese balls: firmed in the freezer, rolled in panko, fried at 375°F until oozy and golden.* 22:31 — Mrs. Appleyard's Vermont kitchen: Amy goes vintage with Louise Andrews Kent, who wrote under the pen name Mrs. Appleyard — a sort of 1940s–50s Martha Stewart of northern Vermont who wrote seasonal cookbooks chronicling life in the tiny town of Crosbury Common. Charming, funny, and findable in used bookshops.* 24:52 — Food news: Copenhagen's $340 chicken prix-fixe: A restaurant called Kylling (Danish for “chicken”) invites guests to spend the first 90 minutes of their dinner interacting with the chicken that will be served. The bread basket features cardamom buns made with chicken schmaltz. Art, or a lie? David fell for for. Again, April Fools. Amy: 2, David: 1.* 26:03 — Instagram's shadow ban on non-overhead food photos (April Fools, part 2): A “leaked memo” claims Instagram will shadow ban any food not photographed from above — including soup shot from the side. Amy almost sold it. David: “It was believable. I believe everything.” April Fools. Amy: 3, David: 1.* 27:53 — Guest: Domenica Marchetti on Italian Cookies: The main event. Domenica is a prolific food writer and the author of nine acclaimed cookbooks. Her new book, Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region, drops April 14th. It covers the genuine, regional Italian cookies — not Italian-American cookies (no rainbow cookies, no iced anise rounds) — organized by the north, central Italy, the south, and the islands.* 29:51 — The cookie that started it all: Canestraletto di Torigna: In 2017, Domenica bit into this crumbly, flower-shaped butter cookie from Liguria (Genoa) and fell down a rabbit hole. She went to the town where it's baked, found it has a history dating to the 15th century, and discovered a town of 2,000 people with eight bakeries dedicated to this one cookie.* 31:16 — Cookie pilgrimage: from Liguria to Saronno: From there it was the amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi), then Voltaggio, then Saronno — where Domenica interviewed Paolo Lazzaroni, patriarch of the Chiostro di Saronno, the family behind the famous crunchy amaretti. His grandfather purchased a medieval cloister in the early 20th century, where the family has lived and worked ever since.* 34:03 — What's in the book (and what isn't): The book is organized regionally — cookies of the north, central Italy, the south, and the islands. In the islands chapter: Sicilian cucidati (buccellati) — butter pastry filled with fig paste, nuts, and chocolate. Not included: rainbow cookies, Italian-American iced anise rounds. This is Italy, not the neighborhood bakery.* 36:21 — Deep dive on the Serpetti: From the Castelli Romani hill towns outside Rome (where the Pope summers), these S-shaped butter cookies are made by a fifth-generation family in Monteportio Catone. The baker, Paola Rosazza Battore, wouldn't share her recipe — but let Domenica watch. Through pure visual reporting, Domenica reverse-engineered it.* 44:31 — Regional cookie trends from north to south: Butter in the north. Olive oil in the south and Calabria. Lard in some regions. Honey and mostocotto (cooked grape must) in areas where sugar was once scarce. The cookies reflect the landscape, the agriculture, and the history of each place.* 56:54 — Coming back: Domenica hints that this conversation is far from over. David floats the idea of a live “Mouthful” where Domenica bakes a cookie while they talk to her. She's in.* 57:51 — Farewell to Domenica: She's a prolific food writer, author of nine acclaimed cookbooks — from handmade pasta to preserving to traditional Italian cooking — and one of the most trusted voices in regional Italian cuisine. Italian Cookies drops April 14th. Pre-order now on Amazon.Recipes Mentioned* Matzo Ball Soup (with homemade chicken stock)* Brisket* Crispy Glazed Sweet Potatoes (mandolined, hassleback-style, brown sugar and butter glaze)* Roasted Asparagus with Parmesan* Portuguese Flourless Almond Cake* Grilled Swordfish Steaks with Asparagus and Red Pepper (Domenica's husband's)* Enchiladas (with rotisserie chicken — RIP, left on the counter)* Crab Cakes (from very old canned crab — do not recommend)* Deep-Fried Pimento Cheese Balls (David's riff — panko-crusted, fried at 375°F)* Pimento Cheese with Chili Crunch (from Pimento Cheese: The Cookbook)* Canestrelletti di Torigna (Ligurian flower-shaped butter cookie)* Amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi)* Amaretti di Saronno (the classic crunchy ones from Chiostro di Saronno)* Serpetti (S-shaped butter cookies from the Castelli Romani, outside Rome)* Cucidati / Buccellati (Sicilian fig-filled butter pastry cookies)* Occhi di Bue / Frolini al Burro (jam-filled bullseye butter cookies, northern Italy)Books and Publications* Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region by Domenica Marchetti — dropping April 14th; pre-order on Amazon now* Pimento Cheese: The Southern Spread by Rebecca Lang* Mrs. Appleyard's Vermont cookbooks by Louise Andrews Kent — vintage, findable in used bookshopsWhere to Find Us* Amy Traverso* Instagram | Yankee* David Leite* Instagram | Pinterest | Facebook | Youtube This is a public episode. 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