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Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #254

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 2:02 Transcription Available


A Ramallah un benzinaio rifiuta le banconote di un cliente venuto a fare il pieno: la sua banca ha smesso di accettare contante in deposito perché i caveau sono pieni. In Cisgiordania occupata, quella che la Corte internazionale di giustizia nel luglio 2024 ha definito occupazione illegale, il denaro c'è e non si può spendere. Le banche palestinesi trattengono più shekel di quanti ne sappiano gestire. La Banca d'Israele fissa a 18 miliardi di shekel l'anno, 5,9 miliardi di dollari, il tetto del contante che possono restituire al sistema israeliano. Se ne accumulano circa 30, stima l'economista Moayad Afaneh, e il resto resta fermo, impossibile da convertire in moneta elettronica per pagare fornitori e bonifici. Mohammad Manasra, vicegovernatore dell'Autorità monetaria palestinese, la chiama «guerra economica». A Gaza lo stesso assedio ha prodotto l'effetto contrario, la penuria di contante, e sono due tecniche diverse per un solo esito, un'economia a cui è tolta la moneta come strumento di vita. Il meccanismo è deliberato. Dall'ottobre 2023 la Banca d'Israele non alza più la quota, come faceva prima per assorbire l'eccesso. Ad aprile 2024 il governo ha trattenuto le entrate fiscali dovute all'Autorità palestinese, che da allora paga metà degli stipendi pubblici. Da metà 2025 Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e con delega sulla Cisgiordania dentro il ministero della Difesa, esige la firma personale su quei trasferimenti. Uno studio del Fondo monetario del 2022 calcolava già un quinto di profitti bancari in meno. Oggi, dice Afaneh, molto di più. Torniamo a settembre 2025, sempre lui. Smotrich annuncia che userà «tutti gli strumenti» per impedire lo Stato palestinese, «strangolamento economico» compreso. Interpellato adesso dall'agenzia AP, il suo ufficio non risponde. Del resto la dichiarazione era già un programma, e il programma è in funzione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #252

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 2:09 Transcription Available


Sta agli atti della Corte internazionale di giustizia dal 5 aprile 2024. È la dichiarazione con cui la Colombia è intervenuta, ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto, nella causa che il Sudafrica ha aperto contro Israele per genocidio a Gaza. Nel testo Bogotá scrive di volere "la sicurezza e, di fatto, l'esistenza stessa del popolo palestinese". Il 16 luglio l'ufficio del presidente eletto Abelardo de la Espriella ha annunciato che quel documento verrà ritirato. Lo dice così: la Colombia "riprenderà una posizione seria e responsabile sulla scena internazionale, anche all'interno del sistema delle Nazioni Unite". L'insediamento è fissato al 7 agosto. A Washington il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha già incontrato il futuro omologo Omar Bula Escobar, e il conto è presto fatto: relazioni piene, visti aboliti, ambasciata a Gerusalemme. Sarebbe la nona, dopo Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Kosovo, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Fiji e Somaliland. Gustavo Petro, che quel documento lo aveva voluto, ha scritto del successore: "Chi sostiene il genocidio ne è complice". Tre giorni prima, il 13 luglio, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una campagna per "disabilitare sistematicamente" la Corte penale internazionale. Prevede telefonate ai 125 Stati parte perché escano dallo Statuto di Roma, revoche di visti al personale, sanzioni a chi collabora. Corti diverse, metodo identico. Nessuno dei due atti discute una prova, una perizia, un fatto. Si lavora sull'elenco dei presenti. Giovedì Tina Marinari, di Amnesty International Italia, è stata ascoltata dal Comitato permanente sui diritti umani della Camera. Le espressioni di preoccupazione degli Stati sono ormai «un cinico alibi», ha detto, e la loro inazione rientra fra gli elementi del genocidio in corso. Restano due frasi scritte dallo stesso Stato a ventisette mesi di distanza. Nella prima c'era l'esistenza del popolo palestinese. Nella seconda c'è la parola "responsabile". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

PassioneInter Talk ⚫️

PassioneInter Talk ⚫️

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 76:28 Transcription Available


Givairo Read è una delle alternative a Spence. Tanti obiettivi dalla Premier League, mentre la dirigenza raggiunge la squadra in ritiro in Germania.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #252

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 2:00 Transcription Available


Dirigevano il traffico, pattugliavano strade e mercati. L'ufficio ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati elenca così, nel comunicato del 3 giugno 2026, le attività durante le quali i poliziotti di Gaza vengono colpiti. Da gennaio almeno dodici attacchi contro la polizia, 53 morti, di cui 35 agenti, cinque bambini e una donna. Il 31 gennaio la stazione di Ash Sheikh Radwan, undici uccisi, fra loro detenuti e gente venuta a sbrigare una pratica. Poi c'è la riga che nessuno cita. Mayy El Sheikh, portavoce dell'ufficio, l'ha detta a UN News: «Israele in quanto potenza occupante ha l'obbligo, in base al diritto internazionale, di garantire l'ordine civile e pubblico per i palestinesi che vivono sotto l'occupazione». Quella dichiarata illegale dalla Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024. L'obbligo viaggia insieme al territorio. Martedì un raid ha colpito il commissariato di Jabaliya. Una donna e sei agenti uccisi, fra loro il colonnello Mohamad Marwan Salem, capo della stazione, secondo il ministero dell'Interno di Gaza citato da Associated Press. L'esercito israeliano ha dichiarato che quattro erano miliziani di Hamas e ha omesso le prove, e pure quali attività militari si svolgessero dentro quel commissariato. Dall'inizio del "cessate il fuoco" di ottobre i morti a Gaza sono 1.123. Il totale è 73.264. Ieri notte il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. Il comunicato del suo ufficio, ripreso da Adnkronos alle 8.26 di stamattina, registra "la determinazione di Israele a rimanere nelle zone di sicurezza in Siria, a Gaza e in Libano al fine di proteggere i confini di Israele e le comunità situate vicino al confine". I confini di Israele. L'ordine dentro Gaza è la parte del mandato che dai verbali non risulta. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #251

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 2:10 Transcription Available


«Vergogna», gli hanno gridato i deputati dell'opposizione quando è entrato in aula. Benjamin Netanyahu è uscito poco dopo e al voto non è tornato. Il 14 luglio la Knesset ha approvato per 58 voti contro 54 la legge che sospende arresti e procedimenti penali contro i renitenti alla leva ultraortodossi fino al 30 novembre. Riguarda circa 72.000 uomini finora perseguibili, secondo le cifre del procuratore generale. L'Israel Democracy Institute rileva che il termine cade nel periodo elettorale e slitta in automatico di quattro mesi. Sei, in tutto. Il giorno prima era passata 63 a 52 la Legge Fondamentale che iscrive lo studio della Torah fra i "valori fondanti" dello Stato. Nello stesso pacchetto la leva obbligatoria per tutti gli altri sale a 32 mesi. Si vota il 27 ottobre e i partiti haredi trattano. Il 13 luglio il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha scritto a Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo della commissione Difesa Boaz Bismuth che il testo è "chiaramente e inequivocabilmente incoerente" con i bisogni dell'esercito. È "inconcepibile", ha aggiunto, che il sistema militare sotto il suo comando, "che chiede ai suoi un sacrificio senza precedenti", partecipi a esenzioni di massa dalla persecuzione penale. Insomma la necessità esistenziale, quella invocata per tenere aperto a Gaza ciò che la Commissione d'inchiesta dell'Onu ha qualificato nel 2025 come genocidio, si esenta a piacere quando servono voti. Intanto Benoit Vasseur, coordinatore di Medici Senza Frontiere nei Territori palestinesi, ha dichiarato il 14 luglio che dal 9 le sue squadre hanno soccorso quattro bambini colpiti da proiettili israeliani. Un quattordicenne colpito due volte vicino alla linea gialla, poi bambini di otto, nove e dieci anni. Il Ministero della Salute di Gaza conta 1.108 uccisi dall'ottobre 2025. Moshe Gafni, il deputato ultraortodosso che ha promosso la legge, l'ha definita «una bussola per i valori dello Stato». E indica esattamente dove. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #250

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 2:14 Transcription Available


Nello stesso palazzo di Bruxelles, lunedì, i ministri dei Ventisette hanno annunciato quasi un miliardo per ricostruire Gaza e lo stesso giorno hanno lasciato cadere l'unica misura che avrebbe toccato Israele. Il denaro ha un nome, Team Gaza Initiative: 883,6 milioni di euro annunciati al vertice dei donatori per la Palestina, con al tavolo il premier palestinese Mohammad Mustafa e 65 delegazioni. «L'Unione europea è il partner più affidabile e credibile del popolo palestinese», ha detto l'Alta rappresentante Kaja Kallas. La misura scomparsa è il divieto di importare i prodotti delle colonie illegali, quella che per Kallas ha raccolto «il maggior sostegno». Si è arenata su una lite di etichetta: se è sanzione serve l'unanimità dei Ventisette, se è atto commerciale basta la maggioranza qualificata. Antonio Tajani ha chiuso alla seconda strada: «Credo che debba essere approvata all'unanimità visto che si tratta di una scelta politica e non commerciale». Così il veto di un solo governo basta a fermare tutto. L'Europa è il primo partner commerciale di Israele, quasi 70 miliardi di interscambio nel 2024 secondo Eurostat. È più o meno quanto l'ONU stima per ricostruire Gaza. La leva c'è. Il parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024 dice che gli Stati sono obbligati a non sostenere con il commercio l'occupazione dei territori palestinesi. Intanto la Striscia. Il cessate il fuoco vige dal 10 ottobre e i raid tornano quasi ogni giorno: il 12 luglio l'Associated Press ha contato sei morti, una bambina di nove anni tra loro. Oxfam Italia stima oltre 73.000 uccisi, più di mille dal cessate il fuoco, due milioni schiacciati sul 35% del territorio, con meno di sei litri d'acqua al giorno. Dopo il mancato accordo la portavoce di Oxfam Bushra Khalidi lo ha messo per iscritto: "Il cessate il fuoco a Gaza esiste solo di nome". L'unanimità è il nome che l'Europa dà al proprio rifiuto. Il divieto, per la Corte dell'Aia, è già un obbligo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #249

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 1:52 Transcription Available


Venerdì 17 luglio la Knesset entra in pausa e il governo di Benjamin Netanyahu si trasforma in un esecutivo per gli affari correnti. Da quel giorno e fino al voto del 27 ottobre quasi ogni iniziativa politica si congela. Resta un'eccezione, scritta nelle regole: le esigenze di sicurezza. La data l'ha ufficializzata domenica la Commissione della Knesset. La consigliera giuridica Sagit Afik ha spiegato che la legislatura arriva intera alla scadenza fissata per legge, senza scioglimento anticipato. È la prima volta dal 1988 che Israele vota alla scadenza naturale, la prima dal 1973 che un governo completa l'intero mandato. La democrazia dell'occupante, in un territorio che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegalmente occupato nel luglio 2024, funziona a orologeria. Intanto la Striscia non conosce recessi. Nello stesso fine settimana l'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso due uomini di Hamas nel nord di Gaza. Un raid su una fonderia nel quartiere Sabra di Gaza City ha ucciso quattro persone. A ovest di Nuseirat una bambina di nove anni è morta sotto il fuoco, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025 le autorità sanitarie di Gaza contano 1.098 morti. Oltre 73.000 dal 7 ottobre 2023. Nell'ultima settimana di lavori la coalizione corre a chiudere le sue leggi, tra cui lo scudo penale per i renitenti alla leva ultraortodossi. E poi il recesso, con poco più di cento giorni di campagna in cui, per statuto, l'occupazione resta l'unica pratica di governo autorizzata a procedere. Chiamano "affari correnti" ciò che un esecutivo può ancora fare quando tutto il resto si ferma. A Gaza l'affare corrente è uno solo, e non va mai in ferie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #248

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 2:09 Transcription Available


Diciassettemila ettari di suolo nudo dove due anni fa crescevano colture e praterie. A Gaza la terra scoperta è passata da 3.918 a 17.663 ettari, più 351%, e le superfici vegetate sono scese del 65%, da 5.941 a 2.056 ettari. Lo misura uno studio della Libera Università di Bolzano con la Bethlehem University, pubblicato sulla rivista Progress in Physical Geography e ripreso il 9 luglio dall'agenzia Gea. I ricercatori hanno letto le immagini dei satelliti europei Sentinel-2 tra il settembre 2023 e il settembre 2025. Nello stesso periodo, con clima identico, in Israele la vegetazione cala del 4,5% e il suolo esposto sale del 3,4%. Quella forbice misura l'offensiva. Il clima non c'entra. Il dato dice una cosa che i bilanci quotidiani lasciano fuori. I conteggi registrano i morti, almeno 1.084 dall'entrata in vigore della tregua il 10 ottobre 2025 secondo il ministero della Salute di Gaza, oltre 73.000 dall'ottobre 2023. Registrano meno la terra e ciò che la rende abitabile. Il suolo senza radici né acqua è la forma lenta e permanente di quello che la Corte internazionale di giustizia esamina come genocidio. La Commissione d'inchiesta dell'Onu, nel settembre 2025, lo ha ricondotto a quattro dei cinque atti della Convenzione. Il piano di tregua, sulla carta, prevede che Israele non occupi né annetta Gaza. Il 9 luglio, alla Knesset, Boaz Bismuth (Likud), presidente della Commissione Esteri e Difesa, ha rivendicato che «circa il 70% di Gaza è controllato dalle Idf», e ha parlato di una zona cuscinetto permanente. Il territorio che si tiene è lo stesso che si svuota. Su una terra che ha smesso di produrre non si torna, e non si ricostruisce niente. Luigimaria Borruso, che ha firmato lo studio, lo dice nel linguaggio del metodo. «Quando non è possibile accedere a un territorio, il rischio è che anche i danni ambientali rimangano invisibili». Il suolo di Gaza, adesso, è visibile dallo spazio. È tutto il resto a restare fuori campo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #247

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 2:01 Transcription Available


A Sabra, quartiere di Gaza City, Mohammed al-Wahidi aveva montato gli schermi perché le famiglie sfollate potessero vedere Egitto-Argentina. Lavorava per il Comitato egiziano di soccorso, il braccio umanitario del governo del Cairo che ha mediato la tregua e che porta cibo e riparo agli sfollati. Il 7 luglio, all'imbrunire, un'ora prima del fischio d'inizio, una bomba ha colpito l'auto su cui viaggiava e ha ucciso quattro persone: con lui l'autista Ahmed Daghmush, 33 anni, e due fratelli che giocavano lì vicino, Hamza al-Deri di 10 anni e Fari di 8. Sulla stessa strada, mezz'ora prima, un altro attacco non aveva fatto vittime. L'esercito israeliano ha fatto sapere che al-Wahidi "non era un obiettivo", che stava puntando a un miliziano di Hamas. Dalla tregua del 10 ottobre 2025 il Ministero della Salute di Gaza conta più di mille persone uccise. L'OHCHR ne ha verificate 629, di cui 269 donne e bambini, con la verifica ancora aperta. La Commissione d'inchiesta dell'ONU scrive che gli atti di genocidio a Gaza proseguono. Nello stesso elenco finiscono chi il soccorso lo organizza e chi si limita a giocare per strada. Il soccorso con una data certa, intanto, è a Bruxelles. Il 13 luglio la Commissione europea riunisce il gruppo dei donatori per la Palestina, co-presieduto da Dubravka Šuica e dal premier Mohammad Mustafa, per lanciare una "Team Gaza Initiative" che coordini i fondi di ripresa dentro un programma triennale da 1,6 miliardi agganciato alle riforme dell'Autorità palestinese. L'8 luglio la Commissione lo aveva già annunciato alla plenaria dell'Europarlamento, tra i progressi da mettere a punto. La ricostruzione ha una sala e una data. Il soccorso di Mohammed al-Wahidi ha avuto un'auto in fiamme in una strada di Sabra, un'ora prima di una partita che nessuno dei quattro ha visto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Non Stop News
Non Stop News: il tennis, il vertice Nato, il calcio, rubrica Non chiudere gli occhi, Lino Banfi, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 136:47


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Trump e la tregua con la Nato e i raid inIran, i si e i no della Meloni a Trump, l'arresto di Mario Adinolfi per evasione e truffa, la candidatura di Marine Le Pen. Questa mattina abbiamo commentato la giornata amara per gli italiani a Wimbledon con Paolini e Cobolli eliminati ieri ai quarti, ma abbiamo guardato in progressione alla semifinale tra Sinner e Djokovic in programma domani. Con noi, la giornalista sportiva Dalila Setti di Sky Sport. Il vertice Nato ad Ankara. Ci siamo collegati con Mattia Bagnoli, inviato dell'Ansa in Turchia. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Oggi iniziano i quarti di finale, il mondiale entra nel vivo. Sono rimaste in corsa otto squadre. Quali prospettive hanno. Ci siamo collegati con Paolo Pacchioni. Stasera Francia-Marocco. Le ultime su questa partita con Tommaso Angelini “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5, dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Deborha Montenero, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Massimiliano Nigro, Responsabile Coordinamento Esercizio di Autostrade per L'italia. Oggi compie 90 anni uno degli attori più amati del nostro cinema e della nostra Tv. Abbiamo festeggiato questo bel traguardo con Lino Banfi. Ci ha raggiunti in diretta Luigi Di Maio, già ministro degli esteri, rappresentante speciale dell'UE per la regione del golfo. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #246

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 2:07 Transcription Available


Un soldato dell'esercito israeliano accusato di aver raso al suolo interi quartieri di Gaza passa questi giorni in vacanza in Italia. Si chiama Arik Ben Asulin, 749esimo Battaglione genio da combattimento. Il 2 luglio la Hind Rajab Foundation, l'organizzazione che porta il nome della bambina palestinese di cinque anni uccisa nel gennaio 2024 con la famiglia e i due paramedici che tentavano di salvarla, ha depositato una denuncia alla Procura di Roma. L'accusa parla di "crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio", lo stesso reato che la Corte internazionale di giustizia esamina nel procedimento contro Israele. Le prove che la fondazione consegna ai magistrati le ha diffuse lui. Video di demolizioni, foto in cui maneggia i cavi delle cariche. L'atto indica l'università Al-Azhar, il quartiere di Shuja'iya, il corridoio di Netzarim, dove Ben Asulin risulta schierato almeno dal novembre 2023. La denuncia richiama la giurisdizione universale, le Convenzioni di Ginevra e lo Statuto di Roma: l'Italia, che li ha firmati, o indaga o estrada. Sullo sfondo i numeri: oltre 73 mila morti a Gaza secondo il ministero della Salute locale, più di 22 mila bambini, il 92 per cento delle abitazioni distrutte secondo l'ONU. Il 7 luglio la deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un'interrogazione ai ministri della Giustizia e dell'Interno. Chiede se il governo sappia della denuncia e cosa intenda fare «nel rispetto degli obblighi internazionali e dell'autonomia della magistratura». Dal governo, intanto, nessuna parola. Del resto la stessa fondazione, con il Center for Constitutional Rights, aveva chiesto alla procuratrice generale di New York Letitia James di aprire un'indagine sul ministro Itamar Ben Gvir, per conto di dieci attivisti della Global Sumud Flotilla e di un cittadino palestinese-americano. Dopo quella lettera Ben Gvir ha annullato il viaggio a New York. Asulin, invece, le vacanze in Italia le sta ancora facendo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 08.07.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 10:00


I titoli: - Messaggio del Papa per l'IA For Good Global Summit 2026: momento di svolta epocale, fondamentale trovare nuovi percorsi per il bene comune attraverso la tecnologia - Occhi puntati sull'ultimo giorno del vertice di Ankara. Sul tavolo anche l'Ucraina, con i nuovi attacchi russi contro Kyiv. Trump: molto deluso dalla Nato. Rutte: spese folli per sostenere "Epic Fury" - Si rinfiamma il conflitto tra Usa e Iran: 80 gli obiettivi centrati dalle forze americane. Teheran: accordo violato, pronti a reagire. Intanto tornano alle stelle i prezzi di petrolio e Gas

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #245

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 2:00 Transcription Available


L'avvocato entrato il 2 luglio nella sezione sotterranea di Rakevet non ha riconosciuto il suo assistito. Nasser Odeh, legale di Physicians for Human Rights Israel, Hussam Abu Safiya lo aveva già incontrato altre volte. Stavolta si è trovato davanti un uomo ammanettato a mani e piedi, scortato da agenti incappucciati, con ferite fresche su testa, volto e collo, il respiro corto, incapace di reggersi seduto. «Questa è l'ultima volta che mi vedrai», gli ha detto il medico. «Mi hanno portato qui per uccidermi». Abu Safiya, 52 anni, pediatra, dirigeva il Kamal Adwan, l'ultimo grande ospedale ancora attivo nel nord di Gaza. Lo arrestarono il 27 dicembre 2024, al termine dell'assalto israeliano alla struttura. L'ultima immagine da uomo libero, il camice bianco tra le macerie davanti a un carro armato, ha fatto il giro del mondo. Da allora sono passati diciotto mesi. Nessuna accusa formale, nessun processo, la detenzione rinnovata sotto la legge sui «combattenti illegali», che consente la reclusione a tempo indeterminato. Ha perso circa 40 chili. Il 24 giugno il trasferimento a Rakevet. Il 6 luglio il Gruppo di lavoro ONU sulla detenzione arbitraria, cinque esperti indipendenti a Ginevra, ha definito arbitraria la sua detenzione e ha avvertito che il caso può indicare una pratica diffusa o sistematica nel Paese. Israele, scrive il gruppo, non ha mai risposto alla richiesta di chiarire i fondamenti giuridici del fermo. Lo stesso giorno Amnesty International chiede il rilascio immediato e inquadra la detenzione dei sanitari come parte del genocidio in corso a Gaza. Il servizio penitenziario israeliano replica che le accuse sono "false e del tutto prive di fondamento fattuale" e che ogni detenuto è trattato secondo la legge. Secondo la legge, l'unica certezza è un corpo che il suo avvocato non riconosce più. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Trump: “Meloni mi piace, ma non c'è stata per noi”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026


Ad Ankara va in scena il vertice Nato, con al centro il conflitto in Ucraina ma anche la spesa per la difesa. Occhi puntati anche sulla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che incontra Donald Trump poco dopo essere stata nuovamente oggetto di un attacco da parte del Presidente USA. Sentiamo Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali e poi Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Spionaggio in favore della Russia, due arresti a Roma. Ci spiega meglio Antonio Talia, giornalista e autore di “Nessun Luogo è Lontano”, ha scritto fra i vari “La stagione delle spie: Indagini sugli agenti russi in Italia”. Conduce insieme a Claudio Antonelli il podcast “Nome in Codice”, prodotto da 24Ore Next Med e Radio 24.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #244

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 2:00 Transcription Available


Il 6 luglio il governo di fatto di Hamas, al potere nella Striscia dal 2007, ha annunciato lo scioglimento della sua commissione esecutiva e la consegna dell'amministrazione di Gaza al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, l'Ncag, un organismo di tecnocrati che nessun palestinese ha votato. A dichiararlo all'Afp è Ismail al-Thawabta, capo dell'ufficio stampa del governo di Hamas. L'Ncag lo guida Ali Shaath. L'ha creato il Board of Peace, il consiglio istituito da Donald Trump quando a ottobre ha mediato il cessate il fuoco tra Hamas e Israele. L'organismo che dovrebbe amministrare la Striscia esiste da circa sei mesi. Per sei mesi è rimasto fuori, perché Israele ne ha impedito l'ingresso. Così l'amministrazione civile di un territorio la decide chi quel territorio lo tiene con le armi: le forze israeliane controllano quasi il 70% di Gaza, secondo le stime riferite da Afp e Anadolu. E continuano a colpire. Il "cessate il fuoco" dell'ottobre 2025 ha già ucciso oltre mille palestinesi, 1.031 secondo il ministero della Sanità di Gaza citato da Al Jazeera il 27 giugno. Il 6 luglio un drone israeliano ha colpito un veicolo a Khan Younis: quattro morti e sedici feriti, riferisce Al-Jazeera ripresa da Ansa e Adnkronos. Sullo stesso passaggio, un funzionario militare israeliano citato da Channel 11 parla di «spin mediatico privo di significato». Intanto Benjamin Netanyahu, a Fox News, rivendica: «Non siamo in uno stato di guerra permanente, abbiamo portato avanti quattro accordi di pace». Lo dice il capo del governo che, nel parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024, presiede un'occupazione illegale. E che pone una condizione nota: nessuna ricostruzione senza il disarmo di Hamas. L'amministrazione, dice, passa di mano. Il territorio resta il suo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

La Notte delle Creepypasta
La donna dalla bocca e occhi cuciti - Racconti Horror

La Notte delle Creepypasta

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 7:10


La donna dalla bocca e occhi cuciti, un racconto horror inventato da Amico Diverte. Musica: Awkward Meeting Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #243

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 1:57 Transcription Available


Un blocco di cemento giallo, piantato accanto alle tende, decide a Beit Lahia chi può restare. Nella notte fra il 23 e il 24 giugno i carri israeliani avanzano verso il bivio di Al Atatra, un quadricottero sgancia una munizione incendiaria e brucia tre tende, e quando i mezzi si ritirano sei famiglie restano sfollate: il blocco ormai segna il confine. Lo racconta l'ufficio ONU per gli affari umanitari, OCHA, nel bollettino del 26 giugno. È la stessa linea gialla nata a ottobre per fermare il fuoco, e che da allora si sposta a ovest. Il 1° luglio l'Humanitarian Country Team dei territori palestinesi occupati, i capi delle agenzie ONU e delle organizzazioni non governative, mette i numeri. Le aree ad accesso ristretto coprono ora il 65 per cento della superficie di Gaza, l'accesso via mare resta vietato, e fra il 10 ottobre e inizio aprile le Nazioni Unite hanno verificato 196 palestinesi uccisi vicino alle posizioni israeliane, fra loro 18 donne e 43 bambini. L'ufficio ONU per i diritti umani annota che lungo quella linea la forza letale è stata usata "spesso". Intanto Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, controlla il 60 per cento della Striscia e ha ordinato all'esercito di arrivare al 70. La mappa del cessate il fuoco di ottobre fissava quel controllo al 53 per cento. Il capo di stato maggiore Eyal Zamir, il 7 dicembre, davanti ai soldati, l'aveva già detto senza giri: «La linea gialla è una nuova linea di confine, una linea difensiva avanzata per le comunità e una linea offensiva». Una "tregua" che si misura in metri conquistati. Del resto il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 19 luglio 2024 lo scrive nero su bianco: l'occupazione israeliana è illegale, nessun territorio si acquisisce con la forza. Il blocco di cemento resta dov'è. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #242

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 2:02 Transcription Available


"Le quantità di cibo introdotte superano di gran lunga i bisogni nutrizionali della popolazione civile di Gaza." Lo ha scritto il 1° luglio il COGAT, l'organismo militare israeliano che amministra gli affari civili nella Striscia, secondo quanto riferisce l'Associated Press. Il giorno dopo, il 2 luglio, Gaza ha toccato il millesimo giorno dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dall'inizio dell'offensiva israeliana. Save the Children conta 245.000 minori a rischio o già colpiti da malnutrizione, e cita l'UNFPA secondo cui il 96 per cento dei bambini della Striscia sente la morte come imminente. Le stesse famiglie riferiscono che patatine e cioccolato si trovano, mentre la frutta fresca e le uova restano troppo care. La carestia a Gaza City era stata dichiarata dagli esperti di sicurezza alimentare nell'agosto 2025. La stessa Striscia, lo stesso giorno, due conti opposti: il COGAT misura le razioni e le dichiara in eccesso, mentre le agenzie umanitarie contano i bambini che non mangiano. Il Ministero della Salute di Gaza porta a 73.066 i morti dal 7 ottobre 2023 e ad almeno 1.053 quelli uccisi dopo la tregua del 10 ottobre 2025, oltre 350 dei quali donne e bambini. La Commissione d'inchiesta dell'Onu, a giugno, ha concluso che le forze israeliane hanno preso di mira deliberatamente i bambini palestinesi, in quello che definisce genocidio. La tregua doveva portare un aumento degli aiuti. Il capo umanitario dell'Onu, Tom Fletcher, ha riferito il mese scorso che le procedure israeliane restano ingombranti, al punto che perfino le protesi vengono trattenute per un possibile uso "duale", e diciassette ospedali non funzionano. Al millesimo giorno la contabilità dell'occupante certifica che a Gaza il cibo basta e avanza. I 245.000 bambini che Save the Children conta affamati, in quel calcolo, non rientrano tra i bisogni. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #241

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 2:01 Transcription Available


Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, dirige dentro il ministero della Difesa anche l'Amministrazione degli insediamenti. Il 29 giugno, in un video da Sderot, ha annunciato che il lavoro è pronto: tre colonie nel nord di Gaza, manca solo il via libera di Benjamin Netanyahu. Nello stesso intervento ha sostenuto che l'esercito controlla «quasi il 70 per cento» della Striscia e che «va completata la conquista» del restante 30. La Corte internazionale di giustizia, nel parere del 19 luglio 2024, aveva dichiarato illegale l'occupazione e ordinato a Israele di fermare ogni nuovo insediamento e di evacuare i coloni. La risoluzione dell'Assemblea generale che intimava la fine entro dodici mesi è scaduta a settembre 2025. Sempre il 30 giugno, in un resort di Cipro, si apriva il vertice del Board of Peace voluto da Donald Trump, l'organismo che con Tony Blair e l'inviato Nickolay Mladenov dovrebbe amministrare Gaza al posto di Hamas. Sei mesi dopo la nascita il comitato di tecnocrati palestinesi non è ancora entrato nella Striscia. Alcuni membri, riferisce il Times of Israel, hanno storto il naso per la scelta di riunirsi in albergo mentre a Gaza si muore. Il piano che dovrebbero applicare promette per iscritto di "incoraggiare le persone a restare". Restare dove. Il ministero della Salute di Gaza conta 1.053 uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco di ottobre. La linea che segna il controllo israeliano continua a spostarsi verso ovest, sopra i pozzi e le tende. Nelle stesse ore Netanyahu è stato interrogato in televisione sull'emigrazione dei due milioni di palestinesi e sul ritorno delle colonie. Non ha smentito. «Preferisco parlare meno e fare di più», ha risposto, e sugli insediamenti «a volte conviene separare» gli atti dalle parole. La distanza da misurare l'ha indicata lui. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Non Stop News
Non Stop News: lo scisma, il calcio, Rubrica Non chiudere gli occhi, RTL 102.5 e Gallerie d'Italia, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 138:07


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le bollette di gas ed elettricità in Italia, lo scisma dei Lefebvriani, Trump e le criptomonete, l'Eurobarometro e lo standard di vita, Dopo secoli, la Chiesa Cattolica si trova ad affrontare un nuovo scisma. Ne abbiamo parlato con il vaticanista de L'Espresso, Stefano Maria Paci. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. La vittoria dell'Inghilterra sul Congo con l'analisi di Paolo Pacchioni. Nella notte hanno giocato i padroni di casa degli Stati Uniti contro la Bosnia. Il commento di Andrea Salvati. Con Tommaso Angelini abbiamo commentiato la sfida tra Belgio e Senegal. Le partite che si giocheranno stasera e la prossima notte, ce le ha presentate Nicolò Pompei. In diretta con noi Antonio Padellaro, fondatore del Fatto Quotidiano, in libreria con “Quando eravamo felici” edito da Piemme. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5, dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Francesca Lollobrigida, Campionessa Olimpica e medaglia d'oro al pattinaggio di velocità su ghiaccio e Isabella Spinella, Responsabile Maketing, Digital e Brand Strategy di Autostrade per l'Italia. Continua il nostro viaggio con Gallerie d'Italia, questa volta andiamo al salone del libro. Come sempre ritroviamo Michele Coppola, direttore centrale arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d'Italia, oggi METAMORFOSI. Ovidio e le artiOspiti: Michele Coppola e Francesca Cappelletti, Direttrice di Galleria Borghese. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #240

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 2:02 Transcription Available


Un generale che presenta i bambini uccisi come un primato. Avi Bluth, capo del Comando Centrale dell'esercito israeliano, ha rivendicato di uccidere palestinesi in Cisgiordania «come non facevamo dal 1967», e ha contato quelle vittime come un risultato. Il 1967 è l'anno in cui Israele ha occupato la Cisgiordania. Lo stesso anno torna ora come record da superare. Lunedì 29 giugno il centro israeliano per i diritti umani B'Tselem ha pubblicato il rapporto "Infanzia senza scudo". Dal 7 ottobre 2023 al 28 giugno 2026 le forze israeliane hanno ucciso 1.086 palestinesi in Cisgiordania, 241 minori. Quasi uno su quattro era un bambino o un adolescente, il tasso più alto da quando l'occupazione è cominciata, nel 1967. Il rapporto ricostruisce uno per uno i 54 minori uccisi nel 2025. Bluth ha sostenuto che «il 96% degli uccisi era coinvolto nel terrorismo». B'Tselem ha verificato i 54 casi: due dei ragazzi avevano un'arma da fuoco. Tredici sono stati colpiti mentre lanciavano pietre, ventuno mentre restavano lontani da ogni scontro. La direttrice esecutiva Yuli Novak chiama quella cifra una menzogna, e definisce il sistema una «licenza di uccidere». In quasi un quarto dei casi i soccorsi sono stati bloccati. A metà aprile Israele tratteneva ancora i corpi di 18 dei 54 minori, e le famiglie restano senza funerale. Le uccisioni in Cisgiordania, scrive B'Tselem, non si separano dai più di 21.000 bambini uccisi a Gaza, dove la Corte internazionale di giustizia esamina l'accusa di genocidio. Un portavoce dell'esercito israeliano ha risposto che le forze armate non prendono «di mira intenzionalmente civili non coinvolti» e che «ogni accusa viene esaminata e indagata». L'altra organizzazione israeliana Yesh Din ha contato gli atti d'accusa per l'uccisione di un palestinese in Cisgiordania dall'ottobre 2023: zero. Il primato del 1967 resta in piedi #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Nel sogno, una favola forse...: Occhi di serpente

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 19:49


Benvenuti in un cinema sporco, greve, controverso e a tratti viscerale. Un genere di cinema che non fa prigionieri e quindi è da prendere o da lasciare. Questo è il cinema di Abel Ferrara.Ferrara non è certamente nuovo alle provocazioni ma con "Occhi di serpente" il suo cinema alquanto temerario e crudo raggiunge il passo successivo.Insieme al fidato Nicholas St. John, Ferrara realizza con "Occhi di serpente" uno dei suoi film più ambiziosi e, di certo, uno di quelli invecchiati meglio.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #239

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 2:06 Transcription Available


L'ambasciata italiana a Gerusalemme telefona a Gaza e pretende che si risponda in italiano. Niente inglese. Dall'altro capo ci sono ragazzi che hanno vinto una borsa in un ateneo italiano e da mesi vivono sotto le bombe, a volte senza elettricità. Devono passare un esame di lingua al telefono. Lo ha ricostruito Domani. Sessanta studenti palestinesi restano bloccati nella Striscia per un requisito comparso senza preavviso: una certificazione di italiano. Da ottobre l'Italia aveva organizzato sette evacuazioni e portato in salvo circa 230 borsisti, e a nessuno era stato chiesto un test di lingua. Le circolari Maeci-Mur fissano il livello B2 per i corsi in italiano, però la verifica spetta agli atenei all'arrivo, e le università avevano già offerto corsi intensivi in Italia. Il decreto non è cambiato di una virgola. Dal primo giugno le partenze si sono fermate lo stesso. Interpellata, la Farnesina risponde che "non sono in vigore restrizioni sotto il profilo dei requisiti linguistici per gli studenti palestinesi". Nello stesso giorno un professore scrive a uno studente rimasto a Gaza che il ministero impone di applicare "rigorosamente le nuove procedure" e che le norme sulla lingua sono diventate "notevolmente più rigide". La smentita e la prassi documentata si contraddicono. C'è un precedente che pesa. Agli studenti ucraini, profughi accolti negli stessi anni, l'italiano non venne mai preteso. La senatrice Cecilia D'Elia (Pd) ha depositato un'interrogazione a Tajani per chiedere "un'eccezione esplicita al requisito linguistico per gli studenti provenienti da Gaza, analogamente a quanto già fatto per gli studenti ucraini". Marco Grimaldi (Avs) ha portato il caso ai ministri Tajani e Bernini. Mentre la Corte internazionale di giustizia esamina l'accusa di genocidio contro Israele, a un ragazzo sotto le bombe arriva l'email di un docente italiano: il suo nome non entrerà nella prossima evacuazione. Lo decide un certificato di lingua. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #238

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 27, 2026 2:07 Transcription Available


Gideon Sa'ar, ministro degli Esteri israeliano, ha annunciato giovedì che porterà domenica in consiglio dei ministri, e poi alla Knesset, una risoluzione per il riconoscimento ufficiale del genocidio armeno. Riconoscerlo, ha scritto, è "un dovere morale e storico", e va condannato "ogni tentativo di negazione, minimizzazione o distorsione della verità storica". Un milione e mezzo di armeni sterminati dall'Impero ottomano fra il 1915 e il 1917. Trentadue Stati ONU lo riconoscono già, più la Santa Sede e il Parlamento europeo. Il comunicato del ministero spiega il resto. "Nonostante l'ampia e inequivocabile documentazione storica", si legge, il genocidio armeno resta "oggetto di una campagna organizzata di negazione e minimizzazione, che include la riscrittura manipolativa dei libri di storia". Israele ci arriva dopo decenni di rifiuto, e adesso per una ragione che il ministero non scrive: i rapporti con la Turchia di Recep Tayyip Erdogan, che accusa Israele di genocidio a Gaza. Riconoscere una strage di un secolo fa è la risposta a chi ne nomina una presente. Ogni clausola di quel testo è lo strumento con cui Israele oggi è sotto accusa. L'ampia e inequivocabile documentazione: la Corte internazionale di giustizia, nel gennaio 2024, ha giudicato plausibile il rischio di genocidio a Gaza. Il dovere di nominare: la Commissione d'inchiesta indipendente dell'ONU, il 23 giugno, ha documentato l'uccisione deliberata di bambini palestinesi come prova di intento genocidario. La condanna della negazione: più di settantunomila morti, una cifra che un funzionario militare israeliano ha accettato per la prima volta a gennaio 2026. Sa'ar chiede al mondo di non minimizzare e di non distorcere. Lo chiede per i morti del 1915. Per quelli del 2026 lo stesso ministero parla di operazioni precise e di terroristi eliminati. Il testo della proposta resta agli atti della Knesset: "condannare ogni tentativo di negazione". L'ha firmato chi nega. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

PassioneInter Talk ⚫️

PassioneInter Talk ⚫️

Play Episode Listen Later Jun 27, 2026 60:44 Transcription Available


Le ultime notizie di calciomercato Inter, Khalaili, Chalobah, gli esterni, la difesa, il Mondiale e non solo.

Backdoor podcast
DNPCD: Giannis a Miami, Draft e Off-Season

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 78:43 Transcription Available


Si chiude con il botto la stagione 2025-26 di DNPCD, con la trade che ha portato Giannis Antetokounmpo ai Miami Heat dopo ben 13 stagioni con la maglia dei Milwaukee Bucks. Occhi anche sul Draft 2026, con il primo giro nella notte tra martedì e mercoledì che ha decretato le prime 30 scelte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #237

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 2:07 Transcription Available


Dentro al-Mawasi, l'area che Israele ha dichiarato "zona umanitaria", un drone ha ucciso un bambino mercoledì 24 giugno. È accaduto al campo di al-Taybeh, a ovest di Khan Yunis. Lo riferiscono il complesso medico Nasser e l'agenzia palestinese Wafa. Quello stesso giorno, alla Conferenza delle Autorità locali israeliane, Benjamin Netanyahu ha scelto un verbo: «Oggi controlliamo quasi il 70% della Striscia di Gaza e stiamo strangolando Hamas». Lo riporta Ynet. Quel 70% è la misura dell'occupazione che la Corte internazionale di giustizia, nel parere del luglio 2024, ha dichiarato illegale e da far cessare. A dire chi sia strangolato per davvero è l'ONU, nelle stesse ore. Il portavoce Stéphane Dujarric porta i dati OCHA del 23 giugno: 1,7 milioni di sfollati, l'80% della popolazione, in quasi 1.600 siti di accoglienza. Seicentomila persone senza accesso sufficiente all'acqua potabile. Dal cessate il fuoco del 10 ottobre gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 1.027 persone e ferite 3.280, secondo il ministero della Salute di Gaza. Le Forze di difesa israeliane accompagnano ogni colpo con una ragione. Nella notte, fanno sapere, hanno distrutto quattro postazioni di lancio che dicono "allestite durante il cessate il fuoco", e domenica hanno ucciso nel sud un uomo che avevano fotografato il 7 ottobre. La macchina che riempie ogni morte di una giustificazione gira mentre il premier conta il suo settanta per cento. "Strangolare" resta la sua parola. Indica un obiettivo militare e descrive una condizione civile, e nei 1.600 campi senza acqua le due cose coincidono. Intanto a Fiumicino sono rientrati Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, gli attivisti del Global Sumud Land Convoy liberati dalla Libia dopo un mese e annunciati da Antonio Tajani come successo diplomatico. Scesa dall'aereo, Alberizia ha riportato lo sguardo dove serve: «Sotto gli occhi del mondo è in atto un genocidio a Gaza, non possiamo restare a guardare». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radio Rossonera
Calciomercato Milan, occhi su Parigi e Londra per il nuovo bomber

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 2:29 Transcription Available


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Non Stop News
Non Stop News: spazio Donna Moderna, il calcio, gli effetti del caldo, rubrica Non chiudere gli occhi, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 138:04


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le espressioni italiane errate, Rutte e lo scontro sulle basi NATO, l'incontro tra i rappresentanti della commissione europea e la delegazione afghana per i rimpatri afghani presenti in Europa, la tragedia in Versilia, le golf car da vietare nel centro di Roma. Spazio Donna Moderna. Abbiamo parlato dell'amore che, a volte, può durare ben oltre matrimoni, separazioni, divorzi, con Liliana Di Donato, caporedattrice di Donna Moderna. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di cronisti mondiali, con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Per il commento sul Brasile, Nicolò Pompei. Il punto sulle altre partite giocate nelle ultime ore con Tommaso Angelini. Le partite ci attendono stasera e la prossima notte, con Andrea Salvati. Il Mondiale è iniziato da due settimane. Come sta andando, sul piano sportivo e anche sul fronte organizzazione? Lo abbiamo chiesto a Paolo Pacchioni. È sempre più difficile farei i conti con gli effetti del caldo. Un punto generale con Paolo Virtuani, giornalista del Corriere della Sera, grande esperto di tematiche ambientali. Ci sono anche gli effetti del caldo sulle tecnologie. Dalle batterie ai cellulari, le conseguenze possono causare grandi disagi. Ne abbiamo parlato con Rudy Bandiera, esperto di tecnologia. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Gianfrancesco Monopoli, Dirigente Superiore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Christian Tucciarone, Direttore del Tronco di Pescara Autostrade per l'Italia. L'attualità, commentata dal direttore Dell'ansa, Luigi Contu. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #236

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 2:07 Transcription Available


Il commissario Chris Sidoti, a Ginevra il 23 giugno, ha raccontato di un quattordicenne colpito e lasciato a terra. Per quarantacinque minuti una compagnia di soldati israeliani chiacchierava e fumava intorno a lui mentre si dissanguava. La madre, che cercava di raggiungerlo, è stata presa a fucilate. Il racconto sta nel rapporto della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, presentato lo stesso giorno dal presidente Srinivasan Muralidhar, dal titolo già una sentenza: "L'essenza dell'infanzia è stata distrutta". La Commissione scrive di aver trovato prove che le forze israeliane hanno colpito "deliberatamente" i bambini palestinesi, e che da qui si conferma la conclusione del settembre 2025: a Gaza è in corso un genocidio. I numeri: 20.179 bambini uccisi e 44.143 feriti in due anni, quasi un terzo delle vittime di Gaza. L'uccisione dei bambini, si legge, "faceva parte di una strategia per distruggere la continuità biologica e l'esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza". E dopo la tregua di ottobre i bambini hanno continuato a morire. Israele ha definito il rapporto "diffamatorio" e una "farsa calunniosa", accusando gli investigatori di ignorare l'uso dei bambini come scudi umani da parte di Hamas. «Anche se le bombe e i fucili tacessero», ha detto Muralidhar, «i bambini palestinesi non si riprenderebbero da un giorno all'altro». Colpire i bambini è colpire la capacità di un popolo di esistere e di scegliere il proprio futuro. Quel futuro lo rivendicava anche chi è partito via terra per Gaza. Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, con l'intera delegazione del convoglio Global Sumud fermata a Sirte il 24 maggio, sono rientrati in Italia il 24 giugno dopo un mese a Bengasi. Antonio Tajani parla di "liberazione". Il documento del ministero degli Esteri libico, visionato dal manifesto, parla di "espulsione": Haftar non ammette di averli mai trattenuti senza ragione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #235

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 2:12 Transcription Available


[ATTENZIONE: i dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda ‘Dina' Alberizia ieri son tornati a casa, dopo avere prodotto il video. Non potevamo sperare in un errore più bello] Le Forze di difesa israeliane lo scrivono in una nota, con la calma dell'adempimento amministrativo: nel fine settimana hanno ucciso Ahmad Zaza e Hussein Safadi, due uomini di Hamas, vicino alla "Linea Gialla", perché avevano "violato l'accordo di cessate il fuoco". Il verbo è quello, violare. Lo usa chi spara per nominare chi viene colpito. Lunedì 22 giugno un civile palestinese è morto al complesso medico Nasser per le ferite di un bombardamento su al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis. Il 23 giugno il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ha denunciato nuovi raid aerei e tiri d'artiglieria israeliani nelle aree residenziali, in tutti i governatorati, «in particolare a ovest della cosiddetta Linea gialla», e ha aggiunto che «tra le persone uccise ci sono anche civili». Le fonti mediche palestinesi citate da Wafa portano il bilancio dall'ottobre 2023 a 73.035 morti e 173.368 feriti. La tregua mediata da Washington vale dal 10 ottobre 2025. Israele ha dichiarato zona di fuoco libero tutto ciò che sta oltre la Linea Gialla, e i civili muoiono proprio a ovest di quella linea, sul lato che l'accordo assegna ai palestinesi. Nikolay Mladenov, direttore generale del Board of Peace incaricato di far rispettare quella tregua, ha detto a maggio che i raid «costituiscono violazioni del cessate il fuoco» e che «i civili continuano a essere uccisi». La stessa parola, dunque. Le Idf la rivolgono ai morti che producono, l'uomo della tregua a chi quei morti li fa. Intanto a Bengasi, il 24 giugno cade un mese esatto dalla detenzione dei dieci attivisti del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, fermati il 24 maggio mentre tentavano di portare aiuti via terra. Alcuni sono in sciopero della fame. A Napoli, alle 18, un presidio davanti alla prefettura ne chiede la liberazione. Chi viola un cessate il fuoco firmato a ottobre lo stabilisce chi ha le armi, e lo stabilisce a posteriori, sul corpo già contato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #234

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 2:09 Transcription Available


Il rapporto, sostiene Benjamin Netanyahu, è basso. Domenica 21 giugno, al summit della Jewish News Syndicate a Gerusalemme, il primo ministro israeliano difende il bilancio di Gaza con un conto: in ogni conflitto urbano si contano sette o otto vittime civili per ogni combattente, «a Gaza il rapporto tra terroristi e civili è basso, nonostante le menzogne». La frase si chiude in pretesa di lode: «Dovremmo essere elogiati, non attaccati». Il giorno prima, sabato 20, un drone israeliano colpisce una casa nel campo profughi di Bureij. Muore Ahmed Washah, venticinque anni, cameraman di Al Jazeera Mubasher, con altre due persone. L'esercito lo dichiara «cecchino di Hamas», senza esibire prove. È il dodicesimo giornalista dell'emittente ucciso dall'ottobre 2023. Suo fratello Mohammed, anche lui di Al Jazeera, era stato colpito l'8 aprile, con la stessa etichetta. Il Comitato per la protezione dei giornalisti documenta da mesi la prassi: accusare di terrorismo i reporter uccisi, dopo, e senza riscontri. Un rapporto basso si fabbrica così. Il morto si sposta da una colonna all'altra con un comunicato. La cifra si decide a Gerusalemme, prima del terreno. L'Ufficio dell'Alto commissario ONU per i diritti umani, nel novembre 2024, aveva verificato che quasi il 70 per cento delle vittime di Gaza erano donne e bambini, e parlava di «violazione sistematica» dei principi di distinzione e proporzionalità. Dal cessate il fuoco del 10 ottobre l'esercito ha ucciso almeno 1.012 palestinesi. I suoi caduti, nello stesso periodo, sono cinque. Intanto a Bengasi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia restano detenuti dal 24 maggio, senza un'accusa formale, con le indagini libiche prorogate di altri trenta giorni. Antonio Tajani assicura di lavorare «affinché possano essere rilasciati e magari espulsi». Washah, in aprile, aveva chiesto una cosa sola: che si smettesse di colpire i giornalisti. Il suo ultimo rapporto non arriverà. Resta quello di Gerusalemme, basso. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il Nostro Pane Quotidiano
Occhi eterni - 22 Giugno 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 3:04


Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. 2 Corinzi 4:18

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #233

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 2:02 Transcription Available


Duemilaseicentosessantotto bambini palestinesi uccisi a Gaza dalle forze israeliane nel 2025, altri 4.588 ancora in fase di accertamento. Sono cifre che le Nazioni Unite dichiarano verificate. Il rapporto annuale dell'Onu sui bambini e i conflitti armati, firmato dal segretario generale António Guterres e diffuso questa settimana, conta 38.558 violazioni gravi nel mondo su 24.174 minori: il totale più alto da quando il monitoraggio esiste, dal 1996. Per la prima volta in trent'anni a guidare l'elenco dei responsabili sono le forze di uno Stato e non i gruppi armati. In testa c'è l'esercito israeliano con le sue forze di sicurezza, 12.445 violazioni, davanti a Congo, Myanmar e Somalia. L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon ha risposto il 18 giugno definendo il documento «uno dei più grandi fallimenti morali nella storia delle Nazioni Unite» e accusando Guterres di confondere «uno Stato democratico che lotta per la sopravvivenza» con le organizzazioni terroristiche. Settimane prima lo stesso Guterres aveva inserito Israele in un'altra lista, quella sulla violenza sessuale nei conflitti, e il governo aveva minacciato di rompere ogni rapporto con lui. Il rapporto attribuisce ai coloni 326 violazioni gravi e avverte che nel 2026 potrebbero entrare anch'essi nell'elenco. Il 19 giugno il Consiglio europeo ha condannato "la continua e crescente violenza dei coloni contro i civili palestinesi" e chiesto misure contro i ministri estremisti. Per ora restano parole senza decisioni vincolanti. A Bengasi, dal 24 maggio, restano detenuti Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due italiani del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla: il procuratore libico ha prolungato le indagini di altri trenta giorni, senza fissare un'udienza. L'elenco delle Nazioni Unite esiste dal 1996. Per la prima volta il primo nome è quello di un esercito di Stato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #232

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 2:06 Transcription Available


A Jiljilya, a nord di Ramallah, i coloni hanno trovato sbarrata la porta della moschea e hanno dato fuoco alla sala delle abluzioni. Era la notte del 17 giugno. Sul muro esterno, la firma: "vendetta", "notte delle moschee", "un saluto dai Giovani delle Colline". Stesso copione, intorno alle tre, a Mazra'a al-Nubani, con bottiglie molotov. Osama Abdullah, capo del consiglio del villaggio, all'Afp parla di soffitto e muri anneriti. L'esercito israeliano ha confermato incendio e scritte. Poi ha messo a verbale che "le forze hanno cercato i sospetti", i quali però "erano fuggiti prima del loro arrivo". Gli incendiari si firmano sul muro e per lo Stato restano introvabili. Il quadro lo ha fissato l'11 giugno Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale dell'Onu, per conto di OCHA: nel solo 2026 gli attacchi dei coloni con vittime o danni hanno superato quota mille, in oltre 230 comunità, sei al giorno, «più alta di qualsiasi anno mai registrato». Jiljilya in quel conto c'era già: il 16 maggio un attacco aveva sfollato 137 persone, 81 bambini, ventidue famiglie beduine. Lo stesso villaggio colpito due volte in un mese, prima la fuga poi il rogo. La Cisgiordania è territorio occupato, e la Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024 ha dichiarato illegale la presenza israeliana. Lì oltre cinquecentomila coloni vivono accanto a tre milioni di palestinesi, e gli arresti per le loro violenze restano rari, le condanne ancora meno. Intanto a Gaza il Ministero della Salute ha certificato il 17 giugno 1.005 uccisi dall'inizio della tregua di ottobre. Restano a Bengasi dal 24 maggio Domenico Centrone, 33 anni, di Molfetta, e Dina Alberizia, 67: il procuratore libico ha prorogato le indagini di altri trenta giorni. Oggi Amnesty e Global Sumud in presidio a Bari, in piazza Gaza. I sospetti, mette a verbale l'esercito, "erano fuggiti". Il rogo certificato, gli incendiari firmati e introvabili. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Italian Time Zone - Learn Italian with history
136 - "La montagna negli occhi" a Macugnaga - Intervista con la fotografa Giulia Bellezza

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 23:30 Transcription Available


"LA MONTAGNA NEGLI OCCHI. Sguardi di una comunità alpina" è il progetto della fotografa professionista Giulia Bellezza, iniziato nel 2017, che raccoglie una serie di ritratti degli abitanti e dei luoghi di Macugnaga, piccolo borgo incastonato ai piedi del Monte Rosa.​Accostando i volti alle immagini del paesaggio e agli elementi naturali della valle, l'autrice costruisce una narrazione visiva che restituisce il senso di appartenenza e la memoria collettiva di una comunità. Anche quando il Monte Rosa non compare direttamente, la sua presenza è costante: si riflette nella fierezza degli sguardi, nella solidità delle posture, nell'energia impressa sui volti di chi ha sempre vissuto in simbiosi con la montagna. Il lavoro di Giulia Bellezza si colloca nel solco della grande tradizione del ritratto fotografico, trasformando ogni scatto in un incontro rivelatore tra fotografo e soggetto. La fotografa instaura un rapporto intimo con le persone, cercando nei loro occhi la traccia di una storia condivisa, fatta di resistenza, trasformazione e legame con il territorio. Per far esprimere al meglio e non solo mostrare l'essenza di ogni individuo, Bellezza insegna la posa fotografica, uno strumento potentissimo per esprimere il proprio carattere attraverso il corpo.Scopri il progetto qui_______________________________________________________________________________Impara italiano con noi:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.

Non Stop News
Non Stop News: il calcio, la maturità, rubrica Non chiudere gli occhi, RTL 102.5 e Gallerie d'Italia, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 136:36


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I 14 punti sull'accordo USA Iran, UE e USA di nuovo uniti dopo il G7, l'allarme di Mattarella sull'AI. In collegamento la nostra squadra di cronisti mondiali. Con Paolo Pacchioni abbiamo parlato del debutto del Portogallo. Con Andrea Salvati abbiamo analizzato la vittoria dell' Inghilterra sulla Croazia Con Tommaso Angelini le partite giocate nella notte: Uzbekistan-Colombia e Ghana-Panama. Nicolò Pompei ci ha parlato delle partite in programma nelle prossime ore. Maturità 2026 per oltre 500mila studenti. Ci ha raggiunto in diretta per un saluto il Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito. Maturità. Manca poco all'apertura delle buste per la prima prova della Maturità 2026. Parliamo dello scritto di italiano. Ci raggiunge in diretta Telmo Pievani, Filosofo, Professore di Filosofia delle scienze biologiche all'Università di Padova (è stato uno dei protagonisti della Prima Prova della Maturità 2025). Spazio Attualità. Gli esteri. In diretta con noi, Ettore Sequi, ambasciatore, già segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Edward Von Freymann, fondatore e presidente della fondazione Gaya Von Freymann. Edward Von Freymann, è il papà di Gaia Von Freymann, la sedicenne investita e uccisa a Roma nella notte del 22 dicembre 2019 insieme all'amica Camilla Romagnoli. L'attualità, commentata dall'editorialista del corriere della sera, Beppe Severgnini. Continua il nostro viaggio con Gallerie d'Italia, questa volta andiamo al salone del libro. Come sempre ritroviamo Michele Coppola, direttore centrale arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d'Italia, oggi alla mostra fotografica di Candiolo, dedicata ai campioni, insieme al direttore generale Fondazione Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #231

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 2:07 Transcription Available


Hussam Abu Safiya è comparso davanti ai giudici in collegamento video, più magro, dall'isolamento del carcere di Nafha. Il 16 giugno la Corte Suprema israeliana ha respinto il suo ricorso e ne ha confermato la detenzione. Il pediatra che dirigeva il Kamal Adwan, nel nord di Gaza, è dentro dal dicembre 2024. Diciotto mesi senza un'accusa formulata. I giudici hanno deciso sulla base di "materiale riservato" che né lui né il suo avvocato hanno potuto leggere. La cornice è la legge sui "combattenti illegali", che consente di trattenere a tempo indeterminato senza incriminazione. Reuters conta almeno 14 medici di Gaza tenuti così da oltre un anno. Il ministero della Salute di Gaza dichiara 73.008 morti dall'inizio dell'offensiva, 997 dal cessate il fuoco dell'11 ottobre. L'esercito israeliano sostiene che Abu Safiya sia un ufficiale di Hamas, su una foto del 2016. Non ha prodotto prove né formulato accuse, e Hamas e il ministero della Salute negano. Ai giudici lui ha detto: «Sono un pediatra, curo i feriti e le persone fragili di Gaza». Alla fine del 2024 aveva rifiutato di evacuare il Kamal Adwan finché c'erano neonati da assistere. Naji Abbas, di Physicians for Human Rights Israel, parla di «un profondo fallimento morale e legale». L'avvocato Nasser Odeh indica ciò che la sentenza aggira: la decisione, dice, è «in chiaro contrasto con il diritto internazionale e le Convenzioni di Ginevra, che proteggono il personale medico». Intanto a Bari il ministro Antonio Tajani ha incontrato i familiari di Domenico Centrone, 33 anni, di Molfetta, e di Dina Alberizia, 67: «Stiamo premendo per una loro liberazione al più presto». I due del Land Convoy restano fermati nella Libia orientale del generale Khalifa Haftar. Una corte che giudica su prove che non mostra ha stabilito che un medico può restare in cella senza sapere di che cosa è accusato. Le Convenzioni che dovrebbero proteggerlo erano scritte da prima. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #230

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 1:59 Transcription Available


Il premier pakistano Shehbaz Sharif annuncia per la regione «la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano». Poche ore dopo, lunedì 15 giugno, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz scrive la frase opposta: l'esercito resta a Gaza "a tempo indeterminato". Nello stesso comunicato, ripreso da Ynet, aggiunge che "il territorio sarà libero da residenti locali" e che questa "è la lezione principale degli eventi del 7 ottobre". L'intesa tra Stati Uniti e Iran, firma annunciata per venerdì 19 in Svizzera, dovrebbe chiudere le ostilità anche in Libano. Katz dice di no al ritiro, e di averlo già chiarito a Donald Trump e al segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth. In due anni e mezzo Israele ha preso circa mille chilometri quadrati di terra fra Gaza, Libano e Siria. Intanto il ministero della Salute di Gaza conta 73.001 morti, quasi mille dei quali dall'inizio della tregua di ottobre, e oltre 173.200 feriti. Il 15 giugno una donna è stata uccisa ad Al Zawaida, nel centro della Striscia, in un attacco israeliano vicino a casa sua, riferisce l'agenzia palestinese Wafa. Quella che la Corte internazionale di giustizia, nel parere del luglio 2024, ha definito un'occupazione illegale da far cessare, il ministro che la comanda la dichiara ora senza scadenza. L'inchiesta sugli abusi alla flotilla si allarga: il 16 giugno l'Australia ne apre una propria, accanto a quelle di Italia e Francia. A Bengasi, in un sito segreto, Domenico Centrone e Leonarda "Dina" Alberizia restano detenuti dal 24 maggio; l'udienza del 9 giugno è saltata, nessuna data nuova. Della pace firmata venerdì il comunicato di Katz lascia una sola riga certa, e la firma lui: il territorio "libero da residenti locali". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #229

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 1:51 Transcription Available


In ginocchio sul molo di Ashdod, le mani legate dietro la schiena, mentre un ministro cammina tra loro e ne riprende il video per metterlo sui propri profili. Quel filmato, girato dopo l'abbordaggio del 18 maggio in acque internazionali, ora è agli atti di un fascicolo della procura di Roma. L'8 giugno i magistrati hanno iscritto Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, nel registro degli indagati. Tre le ipotesi di reato: sequestro di persona, tortura, tentato omicidio. Così la magistratura italiana scrive una parola, "tortura". La politica italiana ne scrive un'altra. Oggi, 15 giugno, il dossier sanzioni contro lo stesso ministro arriva al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. Serve l'unanimità dei ventisette, e la Repubblica Ceca si oppone, con Germania e Austria che frenano. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha definito la scena degli attivisti inginocchiati una cosa che «si vede solo nelle dittature». Eppure, dice, «isolare Israele sarebbe un errore grave»: niente rottura dell'accordo commerciale tra Unione europea e Israele, e l'auspicio di «un governo di unità nazionale» a Gerusalemme che isoli gli estremisti. Una sanzione su un solo uomo, e pure quella ferma a Praga. Lo Stato resta intatto, lo scambio pure. Ben-Gvir intanto risponde che l'Italia «è diventata il Paese delle ciabatte» e che l'accordo Usa-Iran «non vincola Israele». A Bengasi, in un sito segreto, restano detenuti dal 24 maggio Domenico Centrone, 33 anni, e Dina Alberizia, 67, del convoglio di terra della Sumud. L'udienza del 9 giugno è saltata senza preavviso. La parola che il fascicolo già contiene, il governo non la mette in conto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Tutti Convocati
Dentro o fuori

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later May 22, 2026


Con Massimo Mauro ci prepariamo all'ultimo weekend del campionato che deciderà salvezze, piazzamenti europei e anche il futuro delle panchine di molti club coinvolti nella lotta. Occhi puntati sulla complicata situazione della Juve di Spalletti, impantanata con tanto di derby finale.Siamo in pieno periodo playoff nel basket e, insieme a Guido Bagatta (Discovery), facciamo un punto su quanto accade tra Italia, Final Four di Eurolega ed NBA.La grande boxe torna all'Allianz Cloud di Milano sabato 22 maggio, una serata firmata TAF - The Art of Fighting sotto la regia di Edo Germani e con Jonathan Kogasso pronto a giocarsi il titolo EBU Silver dei massimi leggeri contro l’ucraino Ramazan Muslimov. Sentiamo direttamente da loro il livello di adrenalina appena dopo la cerimonia del peso.

Ci vuole una scienza
A me gli occhi: l'ipnosi in sala operatoria

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later May 22, 2026 8:20


«L'ipnosi al posto dell'anestesia: asportato un tumore al colon», diceva un titolo di giornale di qualche settimana fa. Ma è davvero possibile farsi asportare un pezzo di un organo con l'ipnosi al posto dell'anestesia? Ovviamente no, ma al di là del titolo impreciso, le esperienze per ipnotizzare i pazienti esistono e possono rivelarsi utili, anche se non si sono capite ancora molte cose intorno all'ipnosi. Ci occupiamo poi del grande fermento intorno al più grande archivio online per le ricerche scientifiche, che vuole punire chi usa i sistemi di intelligenza artificiale senza controllare bene i risultati che producono per le loro ricerche. ⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. ⁠⁠ Leggi anche – Chirurgia oncologica "awake": asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio ad alto rischio, presso l'ospedale Molinette di Torino – Nell'operazione alla Molinette, l'ipnosi non è stato certo l'unico elemento né il più decisivo della procedura – Non alzate subito gli occhi se sentite parlare di ipnosi – L'ipnosi come trattamento medico: basata su prove scientifiche o pseudoscienza? – Il repository di ricerca ArXiv metto al bando gli autori per un anno se lasciano che l'intelligenza artificiale svolga tutto il lavoro – Una piattaforma chiave per la pubblicazione scientifica sta prendendo provvedimenti contro le imprecisioni nell'AI – Thomas G. Dietterich su X– Perché l'AI non può fare buona scienza senza gli esseri umani – L'adozione acritica dell'AI nella scienza è allarmante: abbiamo urgente bisogno di misure di protezione   Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Mercato casa: 800mila compravendite nel 2026 (+3,9%) e listini in aumento del 4%

Focus economia

Play Episode Listen Later May 14, 2026


Secondo il quarto Osservatorio sull’abitare di Scenari Immobiliari e Abitare.Co, nel 2026 le compravendite residenziali potrebbero raggiungere quota 800mila unità, +3,9% sul 2025, mentre i prezzi medi salirebbero del 4%. Il mercato continua a mostrare solidità nonostante l’incertezza economica internazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni esistenti, che passerebbero da circa 710mila a 750mila compravendite (+5,6%). Più in difficoltà invece il nuovo residenziale, con operazioni stimate in calo del -16,7%. A pesare resta la “cronica carenza di offerta abitativa di qualità” soprattutto nelle grandi città, mentre gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, che salgono a 1,5 miliardi considerando anche quelli indiretti. Secondo i dati notarili, la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti totali e il 35,8% degli acquisti agevolati prima casa. Il commento è di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.Transpotec 2026, energia e intermodalità: come impatta il caro carburanti sull'autotrasportoA Transpotec Logitec 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al trasporto merci e alla logistica integrata, in corso fino al 16 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 500 espositori e la presenza delle principali case europee di mezzi pesanti, il settore si confronta con uno scenario segnato da caro carburanti, tensioni geopolitiche e necessità di rafforzare l’intermodalità. In Italia oltre il 92% delle merci viaggia ancora su strada e il trasporto su gomma continua a fare “la parte del leone”, con traffici nazionali in crescita del +6,3% nel 2025, mentre soffrono ferroviario merci (-3,5%) e cargo aereo (-6,1%). Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, con il crollo dei transiti petroliferi e dei flussi di greggio, che riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della dipendenza dai combustibili fossili, ancora pari all’87% del mix energetico mondiale. Secondo SRM il Mediterraneo diventa sempre più strategico come piattaforma integrata tra logistica ed energia: la riduzione della dipendenza energetica europea passerà da rinnovabili, biocarburanti, idrogeno verde, nuove interconnessioni elettriche e gasdotti dual use con il Nord Africa, oltre a un ruolo crescente dei porti come hub energetici e logistici. Il commento è di Massimo Deandreis, economista, Direttore Generale di SRM, Centro studi collegato al Gruppo Intesa SanPaolo.La raffineria di Priolo torna italianaIl gruppo energetico Ludoil della famiglia Ammaturo ha formalizzato l’accordo con Goi Energy per rilevare Isab, il complesso industriale di Priolo Gargallo che vale circa un quinto della capacità di raffinazione nazionale. L’operazione, subordinata al via libera del Governo tramite Golden Power e alle autorizzazioni regolatorie, punta a trasformare il polo siracusano da raffineria tradizionale a piattaforma multi-energy. Isab lavora circa 320mila barili al giorno e rappresenta uno degli asset più strategici per sicurezza energetica, approvvigionamenti e continuità industriale italiana. Per Ludoil il dossier segna un salto dimensionale: il gruppo punta a integrare approvvigionamento, raffinazione, distribuzione e rinnovabili, con ricavi attesi oltre i 10 miliardi di euro annui. Priolo arriva a questa operazione dopo la fase legata alla russa Lukoil e alle conseguenze delle sanzioni sul petrolio russo. Interviene Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.BYD tratta con Stellantis per gli impianti in Europa. Occhi su Mirafiori?BYD ha confermato di essere in trattativa con Stellantis e altri gruppi europei per rilevare impianti sottoutilizzati in Europa, con l’obiettivo di accelerare la crescita produttiva nel mercato europeo. Secondo indiscrezioni, tra i siti osservati ci sarebbero Cassino e Mirafiori, oggi penalizzati dalla riduzione dei volumi produttivi. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha spiegato che il gruppo cinese cerca capacità produttiva già esistente e valuta anche possibili acquisizioni di marchi, definendo Maserati “molto interessante”. Il tema si inserisce nella crescente pressione competitiva globale sull’auto elettrica, mentre Stellantis conferma che le partnership faranno parte della strategia industriale del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

Il podcast di PSINEL
636- Gli Occhi Svelano i Nostri Segreti? Nuova Ricerca…

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later May 10, 2026 23:35


Un recente studio ha messo in discussione una convinzione sullo sguardo. Per anni abbiamo pensato che la dilatazione delle pupille indicasse un segnale emotivo di avvicinamento. Cioè che la maggior parte delle volte indicasse qualcosa di positivo, un interesse… e invece le cose non stanno così…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 11/05/26)  https://psinel.com/occhi-specchio-dellanima-studio-scientifico-rivela-non-verbale/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://clarityapp.it/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”...⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://amzn.eu/d/1grjAUS⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠I NOSTRI PERCORSI ONLINE:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://psinel.com/corsi-online/⁠⁠Credits (traccia audio): https://www.bensound.comMusic by Maksym Malko from Pixabay

il posto delle parole
Sandro Baldoni "Famiglia Primavera"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 8, 2026 19:54


Sandro Baldoni"Famiglia Primavera"edizioni e/owww.edizionieo.itUn ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.Sandro BaldoniRegista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d'esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d'argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d'argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
Milan-Juventus con gli occhi di BordoCam, da Locatelli- Rabiot a Tomori-Kalulu: tutti i retroscena

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 1:34


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Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
360 - Trapianto di cornea: dalla donazione all'intervento, il viaggio attraverso la banca degli occhi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 11:20


Sapevate che si possono donare gli occhi? In realtà si donano le cornee, una parte sottilissima e fondamentale per la vista. Ma come funziona davvero un trapianto di cornea? In questo video seguiamo tutto il percorso: dalla donazione fino all'intervento. Siamo entrati in una Banca degli Occhi per vedere da vicino cosa succede dopo il prelievo: come viene controllata la cornea, conservata, preparata e infine trapiantata. Un processo delicatissimo, fatto di passaggi precisi e tecnologie avanzate, su tessuti sottili quanto un capello. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Intro 01:13 Dentro una Banca degli Occhi: come funziona 02:03 Cos'è la cornea e a cosa serve 02:50 I controlli e le analisi sulla cornea donata 03:33 Come viene conservata la cornea 04:36 Il taglio e la preparazione per il trapianto 07:06 Il trasporto fino in sala operatoria  07:41 Il trapianto di cornea: come avviene Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
Se chiudo gli occhi, non esiste

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 9:39


Se chiudo gli occhi, non esiste è una frase che racconta un meccanismo molto umano: quello di allontanare ciò che fa paura, che ferisce o che non sappiamo come affrontare. In questo episodio esploriamo la tendenza a negare, minimizzare o distrarci da ciò che è scomodo, come se ignorarlo potesse farlo sparire.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, osserviamo cosa accade quando evitiamo di vedere: dove finisce ciò che non vogliamo riconoscere, come si manifesta nel corpo e nelle relazioni. Un viaggio per scoprire che aprire gli occhi non significa esporsi alla sofferenza senza difese, ma recuperare la possibilità di incontrare la realtà con più presenza, più libertà e più forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Hopera Podcast - Roma
La Pasqua attraverso gli occhi di Giovanni, Pietro e Maria Maddalena | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 25:45


I giorni che cambiarono la storia, raccontati attraverso lo sguardo di Giovanni, Pietro e Maria Maddalena. Un racconto vivo e personale degli eventi della Pasqua.

Talking With My Mouth Full
Nº 92: Italian Cookies with Domenica Marchetti

Talking With My Mouth Full

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 59:22


WATCH THE EPISODE HEREIn this EpisodeHighlights & “Must-Listen” Moments* 0:04 — Another chaotic start: David accidentally goes live 10 minutes early, Amy drops off before we've even begun, and Domenica Marchetti is sitting patiently waiting while the hosts sort themselves out. Welcome to live television, folks, take two.* 5:47 — Big news: SiriusXM signed us!: David announces that SiriusXM has reached out, signed a $2.1 million contract, and created an entire channel called “Culinistas” for them. Amy plays it beautifully straight — until someone notices it's April 1st. David: “Do you realize SiriusXM has no idea who we are? I bought it!” April Fools. Amy: 1, David: 1.* 9:39 — Amy's food week: Providence, Rhode Island food festival: Amy attended a celebration of Providence's dining scene — a city that, like Portland, Maine, punches way above its weight in food culture. She toured Johnson & Wales College of Culinary Arts, did a panel with food writer elyse major, and came away wanting to move there immediately.* 11:41 — This week's bread bake: the Levain: Amy's sourdough rhythm continues — this week a classic nearly-all-white sourdough with a touch of rye flour. A Levain. Beautiful and tangy.* 11:53 — Amy's Passover Seder prep: Amy is getting her brisket going and making chicken stock for matzo ball soup. Her Seder menu also includes crispy glazed sweet potatoes (mandolined, stood up like hassleback, glazed with brown sugar and butter) and roasted asparagus with Parmesan.* 13:02 — David's food week: Portuguese Flourless Almond Cake disaster: David attempted his Portuguese almond flourless cake — a recipe he hadn't made in 25 years — for Passover at Fred and Ginger's house. He forgot the butter. Alan had to drive to the gas station to buy eggs. ADHD: 1, David: 0. He went to an ADHD coach this week, however — and reports it's going well.* 15:01 — Domenica's food week: Domenica's retired husband has been doing all the cooking, which has been wonderful. Highlights: grilled swordfish steaks with asparagus and roasted red pepper, and enchiladas made with a whole rotisserie chicken — left on the counter overnight, tragically.* 17:00 — Crab cake catastrophe: The One was making crab cakes from one-year-old canned crab. The tongue-tingling was histamine poisoning. They tasted it anyway. Don't be like David.* 19:41 — Book spotlight: Pimento Cheese: The Cookbook by Rebecca Lang: David recommends this deep dive into pimento cheese from the author of Around the Southern Table — lemony goat cheese pimento, Tex-Mex pimento, pineapple pimento, and pimento cheese with chili crunch. David riffs on his own deep-fried pimento cheese balls: firmed in the freezer, rolled in panko, fried at 375°F until oozy and golden.* 22:31 — Mrs. Appleyard's Vermont kitchen: Amy goes vintage with Louise Andrews Kent, who wrote under the pen name Mrs. Appleyard — a sort of 1940s–50s Martha Stewart of northern Vermont who wrote seasonal cookbooks chronicling life in the tiny town of Crosbury Common. Charming, funny, and findable in used bookshops.* 24:52 — Food news: Copenhagen's $340 chicken prix-fixe: A restaurant called Kylling (Danish for “chicken”) invites guests to spend the first 90 minutes of their dinner interacting with the chicken that will be served. The bread basket features cardamom buns made with chicken schmaltz. Art, or a lie? David fell for for. Again, April Fools. Amy: 2, David: 1.* 26:03 — Instagram's shadow ban on non-overhead food photos (April Fools, part 2): A “leaked memo” claims Instagram will shadow ban any food not photographed from above — including soup shot from the side. Amy almost sold it. David: “It was believable. I believe everything.” April Fools. Amy: 3, David: 1.* 27:53 — Guest: Domenica Marchetti on Italian Cookies: The main event. Domenica is a prolific food writer and the author of nine acclaimed cookbooks. Her new book, Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region, drops April 14th. It covers the genuine, regional Italian cookies — not Italian-American cookies (no rainbow cookies, no iced anise rounds) — organized by the north, central Italy, the south, and the islands.* 29:51 — The cookie that started it all: Canestraletto di Torigna: In 2017, Domenica bit into this crumbly, flower-shaped butter cookie from Liguria (Genoa) and fell down a rabbit hole. She went to the town where it's baked, found it has a history dating to the 15th century, and discovered a town of 2,000 people with eight bakeries dedicated to this one cookie.* 31:16 — Cookie pilgrimage: from Liguria to Saronno: From there it was the amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi), then Voltaggio, then Saronno — where Domenica interviewed Paolo Lazzaroni, patriarch of the Chiostro di Saronno, the family behind the famous crunchy amaretti. His grandfather purchased a medieval cloister in the early 20th century, where the family has lived and worked ever since.* 34:03 — What's in the book (and what isn't): The book is organized regionally — cookies of the north, central Italy, the south, and the islands. In the islands chapter: Sicilian cucidati (buccellati) — butter pastry filled with fig paste, nuts, and chocolate. Not included: rainbow cookies, Italian-American iced anise rounds. This is Italy, not the neighborhood bakery.* 36:21 — Deep dive on the Serpetti: From the Castelli Romani hill towns outside Rome (where the Pope summers), these S-shaped butter cookies are made by a fifth-generation family in Monteportio Catone. The baker, Paola Rosazza Battore, wouldn't share her recipe — but let Domenica watch. Through pure visual reporting, Domenica reverse-engineered it.* 44:31 — Regional cookie trends from north to south: Butter in the north. Olive oil in the south and Calabria. Lard in some regions. Honey and mostocotto (cooked grape must) in areas where sugar was once scarce. The cookies reflect the landscape, the agriculture, and the history of each place.* 56:54 — Coming back: Domenica hints that this conversation is far from over. David floats the idea of a live “Mouthful” where Domenica bakes a cookie while they talk to her. She's in.* 57:51 — Farewell to Domenica: She's a prolific food writer, author of nine acclaimed cookbooks — from handmade pasta to preserving to traditional Italian cooking — and one of the most trusted voices in regional Italian cuisine. Italian Cookies drops April 14th. Pre-order now on Amazon.Recipes Mentioned* Matzo Ball Soup (with homemade chicken stock)* Brisket* Crispy Glazed Sweet Potatoes (mandolined, hassleback-style, brown sugar and butter glaze)* Roasted Asparagus with Parmesan* Portuguese Flourless Almond Cake* Grilled Swordfish Steaks with Asparagus and Red Pepper (Domenica's husband's)* Enchiladas (with rotisserie chicken — RIP, left on the counter)* Crab Cakes (from very old canned crab — do not recommend)* Deep-Fried Pimento Cheese Balls (David's riff — panko-crusted, fried at 375°F)* Pimento Cheese with Chili Crunch (from Pimento Cheese: The Cookbook)* Canestrelletti di Torigna (Ligurian flower-shaped butter cookie)* Amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi)* Amaretti di Saronno (the classic crunchy ones from Chiostro di Saronno)* Serpetti (S-shaped butter cookies from the Castelli Romani, outside Rome)* Cucidati / Buccellati (Sicilian fig-filled butter pastry cookies)* Occhi di Bue / Frolini al Burro (jam-filled bullseye butter cookies, northern Italy)Books and Publications* Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region by Domenica Marchetti — dropping April 14th; pre-order on Amazon now* Pimento Cheese: The Southern Spread by Rebecca Lang* Mrs. Appleyard's Vermont cookbooks by Louise Andrews Kent — vintage, findable in used bookshopsWhere to Find Us* Amy Traverso* Instagram | Yankee* David Leite* Instagram | Pinterest | Facebook | Youtube This is a public episode. 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