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Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Lo stop al decreto legge sui medici di famiglia, le parole di Giorgia Meloni all'assemblea annuale di Confcommercio sugli sgravi al ceto medio, la situazione in Medio Oriente. Con Donatella Gianforma di Donna Moderna, abbiamo parlato delle vacanze sempre più brevi e la tendenza di passarla nelle case dei parenti. La direttrice generale di Scenari Immobiliari, Francesca Zirnstein, è intervenuta in diretta per parlarci dei dati della compravendita degli immobili, in continuo aumento. Spazio Generali. Con noi, in diretta, Marco Oddone, Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia, per parlaci della convention di Generali Italia, con più di diecimila agenti di Generali e Cattolica. Si parlerà di risparmio, sanità e di previdenza. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Ambra Sabatini, atleta paralimpica, testimonial di Autostrade per l'Italia. Oggi cominciano i mondiali di calcio 2026. Il punto con il nostro Paolo Pacchioni. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale Repubblica, Maurizio Molinari. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'aiuto europeo sull'energia, la guerra tra Russia e Ucraina, il caso Minetti e la conferma della grazia, lo scrittore Erri De Luca escluso dal Festival Salerno Letteratura per le sue parole su Gaza, il caso di Manuela Aiello, Spazio Donna Moderna, l'età della svolta, i 50 anni. Ne abbiamo parlato con la direttrice di Donna Moderna, Maria Elena Viola. Il fenomeno del caporalato. Ne abbiamo parlato questa mattina con il dott. Maurizio Alfano, esperto senior in progettazione sociale, a partire dalla strage dei braccianti di Amendolara L'attualità, commentata dall'editorialista del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Daniele Grassucci e Alessandro Bevilacqua. Il Giro d'Italia Women di cui RTL 102.5 è radio ufficiale. Abbiamo fatto il punto sulla tappa di ieri e abbiamo anticipato quella odierna con la nostra Ludovica Marafini. Spazio anche al racconto del territorio con Valentina Iannicelli. Continua il nostro viaggio con Gallerie d'Italia, questa volta andiamo al salone del libro. Come sempre ritroviamo Michele Coppola, direttore centrale arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d'Italia, oggi alle Gallerie d'Italia, in Piazza della Scala a Milano insieme al cantautore Giovanni Caccamo, per presentarci la mostra dedicata a alle opere di Arnaldo Pomodoro. All'interno di Non Stop News, con Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il governo diviso per Kiev nell'UE, la proposta della legge elettorale, Nasdaq e l'energia nucleare, il vicepresidente americano J. D. Vance ha parlato della nuova enciclica di Papa Leone. Spazio Donna Moderna. La nuova direttiva europea sulla trasparenza salariale. Ne abbiamo parlato con la direttrice Maria Elena Viola. Sport, benessere e non solo. Torna dal 28 al 31 maggio la 20° edizione di Rimini Wellness, evento organizzato da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini e sulla Riviera, punto di riferimento globale del settore wellness. Ci ha raggiunti in diretta Valentina Fioramonti, Group Exhibition Manager Wellness & Outdoor di Italian Exhibition Group, a capo di RiminiWellness. Il vicepresidente di Federconsumatori, Fabrizio Ghidini, è intervenuto in diretta per parlare dei prezzi sempre più alti sui carburanti. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti della prima puntata, Eddie Brock e Isabella Spinella, che, insieme a Enrico Galletti, hanno parlato del viaggio non solo come spostamento, ma come esperienza che richiede sempre attenzione e rispetto delle regole, perché coinvolge ogni giorno milioni di persone. Giro d'Italia di ciclismo. Ci siamo collegati con il nostro inviato Paolo Pacchioni e con Valentina Iannicelli. Con lei abbiamo scoperto le località toccate dalla corsa. L'attualità, commentata dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu. All'interno di Non Stop News, con Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Con Massimo Mauro ci prepariamo all'ultimo weekend del campionato che deciderà salvezze, piazzamenti europei e anche il futuro delle panchine di molti club coinvolti nella lotta. Occhi puntati sulla complicata situazione della Juve di Spalletti, impantanata con tanto di derby finale.Siamo in pieno periodo playoff nel basket e, insieme a Guido Bagatta (Discovery), facciamo un punto su quanto accade tra Italia, Final Four di Eurolega ed NBA.La grande boxe torna all'Allianz Cloud di Milano sabato 22 maggio, una serata firmata TAF - The Art of Fighting sotto la regia di Edo Germani e con Jonathan Kogasso pronto a giocarsi il titolo EBU Silver dei massimi leggeri contro l’ucraino Ramazan Muslimov. Sentiamo direttamente da loro il livello di adrenalina appena dopo la cerimonia del peso.
Martedì 19 maggio, mentre a Parigi il segretario al Tesoro Scott Bessent parla davanti alla conferenza ministeriale «No Money for Terror», il suo dipartimento firma le sanzioni dell'Office of Foreign Assets Control contro quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla: Saif Abu Keshek, palestinese con cittadinanza spagnola e svedese, Hisham Abdallah Sulayman Abu Mahfuz, Mohammed Khatib di Samidoun Bruxelles e Jaldia Abubakra Aueda di Samidoun Madrid. Bessent in un comunicato del Tesoro definisce la spedizione «pro-terror». Nelle stesse ore, la marina militare israeliana abborda le dieci imbarcazioni che il giorno prima erano sfuggite all'intercettazione. A circa cento miglia dalla Striscia, denuncia la Flotilla, vengono esplosi proiettili contro sei barche, una italiana. Israele smentisce il fuoco vivo e ammette «mezzi non letali». Alle 20:20 la portavoce Maria Elena Delia conferma che tutte le 54 imbarcazioni partite il 14 maggio da Marmaris sono state fermate: 426 attivisti di 39 nazionalità portati ad Ashdod. Fra loro 29 italiani e tre residenti, compresi il deputato M5s Dario Carotenuto e l'ex consigliera fiorentina Antonella Bundu. Il team legale Adalah deposita un esposto alla Procura di Roma per sequestro di persona, riferito agli abbordaggi fra il 29 aprile e il 19 maggio. Il ministro Antonio Tajani chiede all'ambasciatore a Tel Aviv «di verificare urgentemente l'uso della forza» e «un trattamento dignitoso». Lo stesso 19 maggio, in via al-Shuhada a Gaza City, un drone israeliano colpisce un'auto. WAFA conta un morto. Dal cessate il fuoco di ottobre, secondo il ministero della Salute di Gaza, gli uccisi nella Striscia hanno superato 880. Dal podio di Parigi, Bessent ha pronunciato anche un'altra frase: «Al loro nucleo, le sanzioni non sono atti di aggressione, sono strumenti di pace». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Ad aprile gli attivisti fermati in mare venivano scaricati a Creta. Centosettantanove furono lasciati su una banchina greca, due trattenuti e rilasciati dopo dieci giorni di interrogatori. Stavolta no. I governi francese e greco hanno comunicato agli organizzatori che i circa quattrocento fermati lunedì vanno direttamente in carcere ad Ashdod. La stessa azione di un mese fa, con una conseguenza più dura. La marina israeliana ha abbordato in acque internazionali, a circa duecentocinquanta miglia da Gaza, la flotta civile più numerosa mai partita: una sessantina di imbarcazioni, oltre cinquecento persone da quarantacinque paesi, Sumud più Freedom Flotilla Coalition più l'associazione turca Mavi Marmara. Dodici italiani fermati, due stranieri residenti in Italia. Una ventina di piccole barche prosegue verso Gaza. Antonio Tajani (FI), ministro degli Esteri, al Tg1 il 18 maggio: gli italiani «andranno in Israele e poi saranno espulsi». L'abbordaggio era «previsto». Guido Crosetto (FdI), ministro della Difesa, sullo stesso Tg1: «Non lo chiamerei attacco ma blocco». Il governo registra il fermo come procedura consolare e rotta di rientro, per loro evidentemente non si tratta di una cattura piratesca. Amnesty International, per voce di Erika Guevara Rosas, parla di «detenzione arbitraria» e richiama l'impunità per quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio. La Procura di Roma tiene aperto dall'autunno un fascicolo sui trentasei italiani fermati a ottobre, anche per tortura. A Gaza, dal cessate il fuoco di ottobre, ottocentocinquantasette palestinesi uccisi al 14 maggio secondo il Ministero della Salute. Il 15 maggio un raid ha ucciso a Rimal il capo di Hamas nella Striscia. Ad aprile una banchina a Creta. A maggio una cella ad Ashdod. Il governo italiano chiama questo passaggio «espulsione» e prepara il volo di rientro. Per loro è ordinaria amministrazione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Questa volta alla luce del sole. Lunedì la marina militare israeliana ha abbordato in acque internazionali le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, ripresa in diretta dagli attivisti con le mani alzate mentre i commando si affiancano e la trasmissione si interrompe. I precedenti assalti erano avvenuti di notte. Questo no. Le cinquantaquattro imbarcazioni erano partite giovedì da Marmaris con attivisti da circa settanta paesi. La marina le ha fermate a ottanta miglia nautiche a ovest di Cipro, oltre duecentocinquanta da Gaza. Lo dice la Farnesina. Un'ora prima il ministero degli Esteri israeliano aveva intimato su X di cambiare rotta. Circa cento persone trasferite verso il porto di Ashdod. Tra loro cittadini italiani, uno in arresto dell'Idf, e il deputato M5S Dario Carotenuto. Coinvolta la Holy Blue, battente bandiera italiana: per l'articolo 4 del Codice della navigazione una nave italiana in acque internazionali è territorio dello Stato. La Turchia parla di «un nuovo atto di pirateria». Israele non lo nasconde. Lo rivendica. Il ministero degli Esteri israeliano la definisce "una provocazione fine a se stessa" e accusa "due violenti gruppi turchi". L'impunità esibita come diritto. Il 21 aprile, al Consiglio Affari esteri, Italia e Germania hanno bloccato la sospensione dell'accordo di associazione fra Unione europea e Israele chiesta da Spagna, Irlanda e Slovenia. Tajani: «La nostra posizione è identica alla Germania». Lo stesso governo che tiene aperto l'accordo che copre quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio chiede a Israele di «garantire la sicurezza» dei cittadini italiani sequestrati. Chiede al pirata di proteggere chi abborda. L'atto è in acque internazionali. È nel salone di Palazzo Chigi. La luce del sole li illumina entrambi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Ascensione del Signore (A)Omelia San Leopoldo (Padova)https://nellaparola.it/ldg/2026-05-17
Cinquantaquattro imbarcazioni, cinquecento attivisti da oltre quaranta paesi, una rotta calcolata perché la partenza da Marmaris cadesse alla vigilia del 15 maggio. La Global Sumud Flotilla è ripartita giovedì verso Gaza nel giorno in cui la diaspora palestinese commemora i settantotto anni della Nakba, settecentocinquantamila persone espulse dalle case nel 1948. Il comunicato della coalizione lo scrive chiaro: «la commemorazione senza azione non è più sufficiente». A bordo, unico parlamentare italiano, il deputato M5S Dario Carotenuto. La sua dichiarazione da Marmaris è giuridica prima che politica: offrire alla missione «una garanzia istituzionale di protezione di fronte agli attacchi criminali e agli abusi delle forze armate israeliane». La rotta porterà le imbarcazioni vicino alle acque controllate da Israele entro quattro giorni. La sequenza che precede la partenza è agli atti. La notte tra il 29 e il 30 aprile la marina israeliana ha abbordato in acque internazionali, a oltre seicento miglia nautiche, ventidue imbarcazioni della Flotilla. Una barca con bandiera italiana è sequestrata, due attivisti prelevati e portati in Israele. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona. Il ministro Tajani tace. Il rapporto OHCHR del marzo 2026 definisce ciò che accade in Cisgiordania «politica concertata di trasferimento forzato di massa, finalizzata allo sfollamento permanente, sollevando preoccupazioni di pulizia etnica». Trentaseimiladuecentotrentaquattro palestinesi sfollati in dodici mesi. A Gaza il Ministero della Salute conta oltre settantatremilasettecento morti palestinesi. La Nakba che Carotenuto cerca di interrompere via mare è quella che le istituzioni italiane rifiutano di nominare. La rotta resta una commemorazione di mille miglia nautiche. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Lafi al-Najjar, palestinese cieco di trentasei anni, vive in una tenda tra le macerie di Khan Younis. Suo figlio Adel, nove anni, è stato ucciso il ventotto aprile in un attacco israeliano. A Reuters, l'undici maggio, al-Najjar ha detto: «La guerra è ancora in corso. Si è fermata negli annunci, sul terreno non si è fermata». Il dato lo conferma. Il rapporto mensile di ACLED, Armed Conflict Location and Event Data Project, pubblicato ieri, registra ad aprile un aumento del trentacinque per cento degli attacchi israeliani sulla Striscia rispetto a marzo. Dal cessate il fuoco con l'Iran dell'otto aprile il Ministero della Salute di Gaza conta centoventi palestinesi uccisi, di cui otto donne e tredici bambini: il venti per cento in più delle cinque settimane precedenti, quando l'aviazione israeliana bombardava Teheran. Dal cessate il fuoco di ottobre, mediato da Stati Uniti e Qatar, i palestinesi uccisi sono ottocentocinquanta, contro quattro soldati israeliani. Ieri, alla Sala del Mappamondo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alle Commissioni Esteri e Difesa: «Il governo continua a prestare la massima attenzione operativa nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, con l'obiettivo di arrivare a due Stati». Sulle misure commerciali contro Israele frena: «Otto Paesi dell'Unione hanno espresso dubbi, perché il rischio è colpire la popolazione civile israeliana, non il governo Netanyahu». Resta aperta l'ipotesi di sanzioni sui prodotti dei coloni. Stamane salpa da Marmaris la Global Sumud Flotilla: cinquantaquattro imbarcazioni e oltre cinquecento attivisti. Khdour, ricercatore ACLED: «Bombardamenti, droni e fuoco di artiglieria continuano lungo la linea di armistizio, colpendo militanti e civili, donne e bambini». La guerra si è fermata solo negli annunci. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le parole di Draghi che scuote l'Europa, l'incontro tra Xi Jinping e Trump, lo scandalo Xylella in Puglia, Gli Internazionali d'Italia, oggi si giocano le semifinali. Occhi puntati su Sinner e Darderi. Cosa dobbiamo aspettarci, lo abbiamo chiesto al nostro Massimo Caputi. Oggi si corre la settima tappa del Giro d'Italia di ciclismo. Ci siamo collegati con il nostro inviato Paolo Pacchioni per le ultime notizie sportive, mentre con Valentina Iannicelli abbiamo scoperto le località toccate dalla corsa. La tragedia dei 5 italiani alle Maldive, morti durante un'immersione. Ne abbiamo parlato con Bruno Galli, della federazione italiana attività subacquee. Questa sera Amadeus condurrà dall'Arena di Verona, la nuova edizione de “La Grande Sfida – InConTrArti”, una serata che unisce spettacolo, musica e solidarietà, con al centro l'incontro fra artisti e persone con disabilità. Ne abbiamo parlato con il presentatore della serata. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.
Secondo il quarto Osservatorio sull’abitare di Scenari Immobiliari e Abitare.Co, nel 2026 le compravendite residenziali potrebbero raggiungere quota 800mila unità, +3,9% sul 2025, mentre i prezzi medi salirebbero del 4%. Il mercato continua a mostrare solidità nonostante l’incertezza economica internazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni esistenti, che passerebbero da circa 710mila a 750mila compravendite (+5,6%). Più in difficoltà invece il nuovo residenziale, con operazioni stimate in calo del -16,7%. A pesare resta la “cronica carenza di offerta abitativa di qualità” soprattutto nelle grandi città, mentre gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, che salgono a 1,5 miliardi considerando anche quelli indiretti. Secondo i dati notarili, la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti totali e il 35,8% degli acquisti agevolati prima casa. Il commento è di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.Transpotec 2026, energia e intermodalità: come impatta il caro carburanti sull'autotrasportoA Transpotec Logitec 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al trasporto merci e alla logistica integrata, in corso fino al 16 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 500 espositori e la presenza delle principali case europee di mezzi pesanti, il settore si confronta con uno scenario segnato da caro carburanti, tensioni geopolitiche e necessità di rafforzare l’intermodalità. In Italia oltre il 92% delle merci viaggia ancora su strada e il trasporto su gomma continua a fare “la parte del leone”, con traffici nazionali in crescita del +6,3% nel 2025, mentre soffrono ferroviario merci (-3,5%) e cargo aereo (-6,1%). Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, con il crollo dei transiti petroliferi e dei flussi di greggio, che riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della dipendenza dai combustibili fossili, ancora pari all’87% del mix energetico mondiale. Secondo SRM il Mediterraneo diventa sempre più strategico come piattaforma integrata tra logistica ed energia: la riduzione della dipendenza energetica europea passerà da rinnovabili, biocarburanti, idrogeno verde, nuove interconnessioni elettriche e gasdotti dual use con il Nord Africa, oltre a un ruolo crescente dei porti come hub energetici e logistici. Il commento è di Massimo Deandreis, economista, Direttore Generale di SRM, Centro studi collegato al Gruppo Intesa SanPaolo.La raffineria di Priolo torna italianaIl gruppo energetico Ludoil della famiglia Ammaturo ha formalizzato l’accordo con Goi Energy per rilevare Isab, il complesso industriale di Priolo Gargallo che vale circa un quinto della capacità di raffinazione nazionale. L’operazione, subordinata al via libera del Governo tramite Golden Power e alle autorizzazioni regolatorie, punta a trasformare il polo siracusano da raffineria tradizionale a piattaforma multi-energy. Isab lavora circa 320mila barili al giorno e rappresenta uno degli asset più strategici per sicurezza energetica, approvvigionamenti e continuità industriale italiana. Per Ludoil il dossier segna un salto dimensionale: il gruppo punta a integrare approvvigionamento, raffinazione, distribuzione e rinnovabili, con ricavi attesi oltre i 10 miliardi di euro annui. Priolo arriva a questa operazione dopo la fase legata alla russa Lukoil e alle conseguenze delle sanzioni sul petrolio russo. Interviene Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.BYD tratta con Stellantis per gli impianti in Europa. Occhi su Mirafiori?BYD ha confermato di essere in trattativa con Stellantis e altri gruppi europei per rilevare impianti sottoutilizzati in Europa, con l’obiettivo di accelerare la crescita produttiva nel mercato europeo. Secondo indiscrezioni, tra i siti osservati ci sarebbero Cassino e Mirafiori, oggi penalizzati dalla riduzione dei volumi produttivi. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha spiegato che il gruppo cinese cerca capacità produttiva già esistente e valuta anche possibili acquisizioni di marchi, definendo Maserati “molto interessante”. Il tema si inserisce nella crescente pressione competitiva globale sull’auto elettrica, mentre Stellantis conferma che le partnership faranno parte della strategia industriale del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.
Ventuno giorni di carcere militare per il soldato dell'esercito israeliano fotografato a Debel, sud del Libano, mentre infila una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria. Quattordici giorni per il commilitone che ha scattato la foto. La sentenza è dell'IDF, comunicata l'11 maggio. Il giorno stesso, nell'intervista al Messaggero pubblicata oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani definisce l'immagine «uno choc per me e per tutti i cristiani» e sottolinea che «quei militari di Idf sono stati subito condannati, così come il soldato che ha messo la sigaretta in bocca alla Madonna in Libano». La parola condanna entra qui per la prima volta. Nella stessa intervista non compare l'attacco di lunedì alla clinica Al Tayeb di Beit Lahia, due colpi di artiglieria israeliani che hanno ferito dodici persone mentre Medici Senza Frontiere prestava soccorso. Non compaiono gli ottocento palestinesi uccisi dal cessate il fuoco, computo MSF. Non compare il rapporto OCHA pubblicato oggi: nelle linee di assistenza della Striscia le chiamate per intenzioni suicide sono salite del novanta per cento, quelle per violenze fisiche di genere del quarantasei, l'ansia del trentaquattro. Novemilaseicento in un mese. Non compaiono i settanta bambini uccisi in Cisgiordania dal 2025, novantatré per cento da forze israeliane, secondo James Elder, portavoce Unicef a Ginevra. A Marmaris la Global Sumud Flotilla riunisce cinquantasette imbarcazioni in assemblea. Thiago Ávila, espulso da Israele dopo dieci giorni di detenzione, ieri è atterrato a San Paolo denunciando torture e abusi subiti. «Stiamo continuando ad aiutare Gaza», dichiara Tajani nella stessa pagina. La condanna che la Farnesina ha pronta sa la grammatica del crocifisso. Non quella del corpo. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Novantatré voti su novantatré. Lunedì 11 maggio la Knesset ha approvato un tribunale speciale autorizzato a comminare la pena di morte ai palestinesi condannati per l'attacco del 7 ottobre 2023. Lo riporta l'Associated Press. I processi saranno trasmessi in diretta. Il paragone con il processo del 1962 al criminale nazista Adolf Eichmann lo fanno gli stessi proponenti. Tre organizzazioni israeliane per i diritti umani — il Centro per la difesa dell'individuo, il Centro legale Adalah e il Comitato pubblico contro la tortura — in una nota dell'11 maggio definiscono la legge «uno spettacolo punitivo e retributivo» che subordina «ogni principio di giustizia penale equa». Le sentenze potranno essere pronunciate a maggioranza. Lo stesso giorno il New York Times pubblica l'inchiesta di Nicholas Kristof, "The Silence That Meets the Rape of Palestinians": quattordici testimoni descrivono stupri e abusi sessuali sistemici nelle carceri israeliane. Tre di loro minorenni. Risposta del ministero degli Esteri israeliano: «calunnia del sangue». Secondo il Comitato pubblico contro la tortura, Israele detiene oggi 1.300 palestinesi di Gaza senza accusa formale. La rima Eichmann vale per ciò che la legge mostra. Ciò che la legge non mostra resta fuori inquadratura: i detenuti senza accusa, le testimonianze di Kristof, le condizioni del dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell'ospedale Kamal Adwan, detenuto dal 27 dicembre 2024 e descritto «quasi irriconoscibile» da tre prigionieri rilasciati. A Marmaris cinquantasette imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si sono riunite l'11 maggio in assemblea per decidere se ripartire. Saif Abukeshek e Thiago Ávila, liberati dopo dieci giorni di detenzione, ricordano che restano dentro 9.500 palestinesi. Nessuno di loro avrà un processo in diretta. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L'ottavo fronte. Così Benjamin Netanyahu, premier israeliano, ha definito domenica sera nell'intervista a "60 Minutes" della CBS i social media. Il fronte dove Israele combatte «con la cavalleria polacca contro chi attacca con gli F-35». L'analogia è sua, citata dal transcript CBS del 10 maggio: il riferimento è alla disfatta polacca del settembre 1939. Major Garrett gli chiede conto delle accuse della Corte Penale Internazionale per i crimini di guerra a Gaza. Il premier risponde: «In guerra gli eserciti a volte sbagliano e i civili muoiono. Sono errori, non azioni deliberate.» Errori. La parola arriva mentre l'analisi pubblicata ieri da Nove Colonne sui dati OHCHR rilanciati dall'ONU fissa le vittime accertate a 72.737. Mortalità del 3,46% sulla popolazione iniziale. L'80% non combattenti. Donne e minori il 70% dei decessi identificati. Feriti oltre 172.000. Operatori umanitari uccisi 560, i giornalisti 270. Errori. Garrett mostra il sondaggio Pew: il 60% degli americani ha un'opinione sfavorevole d'Israele, venti punti in più in quattro anni. Netanyahu attribuisce il crollo «quasi al 100% all'ascesa geometrica dei social media». Diversi paesi, dice, «hanno manipolato i social. E questo ci ha danneggiati gravemente.» Il rovesciamento è perfetto. Conta l'immagine del corpo, il corpo stesso conta meno. Quando il premier di uno Stato sotto procedura davanti alla Corte internazionale di giustizia per quello che la Corte definisce plausibile genocidio chiama "ottavo fronte" il proprio isolamento, sta dicendo che il problema sono le telecamere. Le macerie restano fuori inquadratura. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Di notte i topi mordono i bambini nelle tende mentre dormono. È la frase del bollettino UNRWA del 5 maggio, riferita al monitoraggio nella Striscia di Gaza. L'agenzia ONU per i rifugiati palestinesi documenta infestazioni di roditori nelle strutture sanitarie di Khan Younis. L'Ocha ha rilevato roditori e parassiti nell'81% degli oltre 1.600 siti per sfollati valutati a Gaza. Il 90% delle infrastrutture idriche è distrutto. Il 60% delle famiglie non ha acqua sufficiente. Reinhilde Van de Weert, rappresentante OMS a Gaza, il 5 maggio ha dichiarato: «Questa è solo la sfortunata ma prevedibile conseguenza di una situazione in cui le persone vivono in un ambiente al collasso.» Nei primi quattro mesi del 2026 l'OMS conta 17.000 infezioni da ectoparassiti. I nati morti sono aumentati del 140% rispetto al 2022. La carenza di rodenticidi aggrava il rischio di leptospirosi. Israele ha consentito l'ingresso di mille trappole per topi. 680.000 minori vivono in campi dove roditori e parassiti sono strutturali. Le tende che avrebbero dovuto essere riparo temporaneo sono residenza permanente: Israele ha bloccato la ricostruzione. Il Board of Peace di Donald Trump ha ricevuto 100 milioni dagli Emirati per addestrare 27.000 agenti di polizia palestinesi in Egitto e Giordania. Lo riporta il Times of Israel, citando un funzionario americano. Le reclute — inclusi gli ex funzionari civili di Hamas — devono essere approvate dallo Shin Bet. Il governo tecnico palestinese istituito per sostituire Hamas non ha ancora ricevuto da Israele il permesso di entrare nell'enclave. Le flotte della Global Sumud Flotilla si muovono da Creta verso Marmaris, in Turchia. La detenzione di Thiago Ávila e Saif Abukeshek è prorogata fino al 10 maggio. Di notte i topi mordono i bambini nelle tende mentre dormono. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Un recente studio ha messo in discussione una convinzione sullo sguardo. Per anni abbiamo pensato che la dilatazione delle pupille indicasse un segnale emotivo di avvicinamento. Cioè che la maggior parte delle volte indicasse qualcosa di positivo, un interesse… e invece le cose non stanno così…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 11/05/26) https://psinel.com/occhi-specchio-dellanima-studio-scientifico-rivela-non-verbale/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUSInstagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/Credits (traccia audio): https://www.bensound.comMusic by Maksym Malko from Pixabay
Sandro Baldoni"Famiglia Primavera"edizioni e/owww.edizionieo.itUn ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.Sandro BaldoniRegista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d'esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d'argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d'argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 6 febbraio 2025, settantanove paesi firmatari dello Statuto di Roma si erano riuniti alle Nazioni Unite per difendere la Corte penale internazionale dalle sanzioni di Donald Trump. Tra i firmatari quasi tutti i membri dell'Ue: Francia, Germania, Spagna, Austria, Polonia. Non l'Italia. Il governo non spiegò il perché. Tajani aveva detto che bisognava forse «aprire un'inchiesta sulla Corte penale». Nordio l'aveva attaccata in Parlamento. Quella firma non era assenza distratta: era una posizione. Il 6 maggio 2026, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiedendo l'attivazione del regolamento n. 2271/1996, lo «statuto di blocco». Lo strumento, nato per neutralizzare sanzioni extraterritoriali di paesi terzi, era già servito contro le misure Usa sull'Iran. Sánchez vuole che protegga i giudici della Cpi e Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati, sanzionata da Washington nel luglio 2025. Ha scritto a von der Leyen che le sanzioni «compromettono il funzionamento indipendente di istituzioni essenziali per la giustizia internazionale» e che il meccanismo deve «superare la logica commerciale con cui è stato creato». Il dossier andrà al Consiglio europeo del 18 giugno. Chi attiva lo «statuto di blocco» vieta ai soggetti europei di rispettare le sanzioni straniere e consente loro di recuperare i danni davanti ai tribunali dell'Unione. La Cpi ha emesso mandati d'arresto per crimini di guerra commessi a Gaza. Albanese documenta quegli stessi fatti ed è sanzionata per questo. Sánchez, nella lettera, usa la parola genocidio. Dall'Italia nessuna presa di posizione. Il governo che aveva scelto di non firmare si trova fuori da questo secondo perimetro. Roma tace. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Attraverso gli occhi del saggio - Non solo spettacolo - Lello Olivieri
Il 6 maggio il Times of Israel pubblica un documento firmato da Nickolay Mladenov, alto rappresentante del Board of Peace, e da Aryeh Lightstone, funzionario del Dipartimento di Stato. Indirizzato ad Ali Shaath, capo del Comitato per l'amministrazione di Gaza, contiene questa frase: "Il rifiuto di Hamas renderà tali impegni nulli e privi di effetto." I "tali impegni" sono quelli di Israele: sospendere le operazioni, garantire gli aiuti, aprire Rafah, ritirare le truppe fino alla Linea Gialla. Sono gli obblighi della prima fase del cessate il fuoco dell'ottobre 2025, dichiarati subordinati al disarmo di Hamas. Se Hamas rifiuta, Israele non è tenuto a rispettarli. Il documento elenca otto punti in cui Israele si è "nuovamente impegnato". "Nuovamente" riconosce che quegli obblighi non erano stati onorati. Il Board of Peace non certifica la violazione: ne chiede la ripetizione come garanzia. Hamas ha risposto che nessuna trattativa può cominciare finché la prima fase non è eseguita. Un alto funzionario ha detto alla BBC che Mladenov deve fornire un calendario degli obblighi israeliani inevasi. Israele ha comunicato che non si ritirerà oltre la Linea Gialla. Fonti di sicurezza israeliane, citate da KAN News: «Se Hamas non si disarma, l'IDF tornerà a combattere a Gaza.» La Global Sumud Flotilla aggiorna: Ávila e Abukeshek restano detenuti a Shikma. Il 5 maggio è morta Teresa Regina de Ávila e Silva, madre di Thiago; la famiglia ha chiesto il rilascio per il funerale, prorogato all'11 maggio. L'OHCHR ha chiesto il 6 maggio la liberazione immediata: «Non è un crimine portare aiuti alla popolazione di Gaza.» I due «continuano a essere trattenuti senza accusa». "Nulli e privi di effetto": formula del Board of Peace, applicata non alle violazioni di Israele ma al rifiuto di Hamas. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Alla libreria Rizzoli di Milano, il 4 maggio, Ignazio La Russa ha trovato le parole. Per la Flotilla: «manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico». Per il sequestro in acque internazionali: «la fortuna che ti permette di gridare alla tortura». Matteo Piantedosi ha sottoscritto «pienamente». Presentavano il loro libro, Dalla parte delle divise. Nella Striscia di Gaza la produzione di pane è scesa del cinquanta per cento. I tagli a farina e diesel hanno ridotto la produzione da trecento a duecento tonnellate al giorno, ha dichiarato a The National Abdel Al Ajrami, dell'Associazione dei proprietari di panifici. Se il Programma alimentare mondiale riduce i finanziamenti, come previsto, il prezzo potrebbe triplicare. Mohammed Al Majdhoub ha avvertito: «Stiamo tornando verso la carestia». Non è un'ipotesi: l'IPC aveva certificato la carestia nel Governatorato di Gaza nell'agosto 2025 e quella fase era finita grazie al sistema che ora si smonta. La Russa ha chiesto quanti bambini siano rimasti in vita grazie alla Flotilla. Oxfam documenta come quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio abbia distrutto la capacità di Gaza di sfamarsi. I due ministri trovano le parole contro civili su barche; le perdono quando una marina militare abborda navi in acque europee, ferisce trentuno persone e trattiene attivisti nel carcere di Shikma senza accuse formali. Adalah ha documentato percosse fino alla perdita di conoscenza. Israele: «False e infondate affermazioni preparate in anticipo». La Global Sumud Flotilla si riorganizza a Creta con nuovi equipaggi da tutta Europa e una ventina di imbarcazioni dalla Turchia. «Ripartiremo e saremo ancora di più rispetto a quando siamo partiti dalla Sicilia», ha dichiarato uno degli attivisti. Dalla parte delle divise è una scelta. Anche quella di salpare lo è. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il maggiore generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale israeliano in Cisgiordania, ha dichiarato il 4 maggio a Haaretz che i soldati non sparano ai coloni ebrei che lanciano pietre perché farlo «ha profonde conseguenze sociologiche». Ai palestinesi si applicano norme di ingaggio allentate per creare un «effetto deterrente». Ha aggiunto: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». Ha parlato con un giornalista, non in sede riservata. Ha usato il 1967 come metro del fuoco attuale in Cisgiordania. Ha chiamato «monumenti zoppicanti nei villaggi» i palestinesi menomati in modo permanente: segnale deliberato del prezzo da pagare. Nessuna affermazione è stata smentita dall'esercito israeliano. Amnesty International documenta che sparare a chi lancia pietre non è risposta proporzionata: il diritto internazionale ammette la forza letale solo davanti a minaccia imminente di morte o ferimento grave. Il Consiglio per i diritti umani ONU ha registrato dal 28 febbraio 2026 almeno 22 palestinesi uccisi in Cisgiordania da forze israeliane o coloni. Bluth non contesta: rivendica. Il 9 aprile la Commissione d'inchiesta ONU sui Territori Palestinesi Occupati ha avvertito che Israele «continua a perpetrare atti genocidari a Gaza» e che la crisi cisgiordana è oscurata dall'attenzione internazionale. Il comandante ha scelto questo momento per esporre sulla stampa una dottrina di fuoco che discrimina per nazionalità. Flotilla Sumud: il tribunale di Ashkelon ha prorogato al 5 maggio la detenzione di Thiago Avila e Saif Abukeshek. Il team legale ha depositato ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro l'Italia come Stato di bandiera. La flottiglia si prepara a ripartire da Creta. Haaretz, 4 maggio 2026: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Domenica 3 maggio, Saif Abukeshek e Thiago Avila compaiono davanti al Tribunale di Ashkelon. Nessuna accusa formale è stata depositata. Il tribunale proroga la detenzione di due giorni, fino al 5 maggio. I due sono nel carcere di Shikma da quando le forze navali israeliane li hanno prelevati al largo di Creta il 30 aprile — oltre mille chilometri da Gaza, fuori da qualunque giurisdizione israeliana. Le avvocate di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno sostenuto che il procedimento è «fondamentalmente viziato e privo di fondamenti giuridici». Non esiste alcuna base legale per applicare extraterritorialmente i reati contestati — assistenza al nemico, contatto con agente straniero, appartenenza a organizzazione terroristica — ad azioni di cittadini stranieri in acque internazionali. Il tribunale ha ignorato l'eccezione. Sabato 2 maggio le avvocate avevano visitato i due a Shikma. Avila ha dichiarato di essere stato «trascinato a faccia in giù e picchiato fino a perdere i sensi due volte». Abukeshek ha riferito di essere stato «legato alle mani, bendato e costretto a stare prono» fino all'arrivo in Israele. Adalah ha qualificato i trattamenti come «abusi fisici assimilabili a tortura». L'ambasciata brasiliana ha incontrato Avila attraverso un vetro divisorio. I diplomatici hanno attestato lividi visibili e dolori alla spalla; nessuna cura era stata data. Il ministro spagnolo Albares ha dichiarato alla RAC1 che si tratta di «una detenzione illegale in acque internazionali, al di fuori di ogni giurisdizione israeliana». Sánchez ha chiesto a Netanyahu «la liberazione del cittadino spagnolo illegalmente detenuto». Entrambi proseguono lo sciopero della fame. Nessuna accusa formale risulta depositata agli atti del Tribunale di Ashkelon alla sera del 3 maggio 2026. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
In primavera aumentano fastidi come lacrimazione, prurito e arrossamento degli occhi. In questa puntata, con il professor Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e autore di Allora mi curo da solo. Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti (Piemme), facciamo chiarezza sulle cause più comuni, tra allergie e fattori ambientali, e scopriamo come riconoscere i sintomi e proteggere la salute oculare nella vita di tutti i giorni.
Un soldato armato sale a bordo nel buio. L'equipaggio con le mani alzate. Le comunicazioni interrotte. Il Mediterraneo, a 960 chilometri da Gaza, trasformato in acque di occupazione israeliana. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata nella notte. Mentre scrivo almeno 22 imbarcazioni intercettate, circa 50 sequestrate, 400 persone dichiarate «in arresto» dalla marina di Tel Aviv. Civili disarmati, in acque internazionali, puntati con laser e armi semiautomatiche, costretti a mettersi a quattro zampe a prua. Il portavoce Gur Tsabar ha detto ad Al Jazeera una parola: pirateria. La parola giusta. Israele ha deciso che il Mediterraneo è suo. Un funzionario di Tel Aviv ha spiegato, senza imbarazzo, che le dimensioni della flottiglia, oltre cento navi e mille persone a bordo, hanno reso necessario intercettarla «a grande distanza». Più è grande la missione civile, più lontano si porta la violenza. Antonio Tajani ha fatto sapere che la Farnesina ha chiesto «informazioni» a Israele. Come se non circolasse già il video dell'abbordaggio, con il soldato che sale a bordo e gli attivisti a mani alzate. Come se l'Italia non avesse connazionali su quelle barche. La diplomazia si informa chiedendo spiegazioni all'aggressore: passeggero per caso che domanda ragguagli al pirata. Solo la pressione civile funziona quando la politica è vigliacca. Mentre leggi queste righe le persone scendono in piazza, a Roma, a Milano, a Genova. Senza aspettare comunicati, senza aspettare il permesso di indignarsi. Sanno che il diritto internazionale è carta straccia finché rimane nei libri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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Palestine Centre for Prisoners' Studies ha pubblicato il 28 aprile un rapporto che documenta 1.800 arresti di minori palestinesi dall'ottobre 2023. Tra i detenuti ci sono bambini di dieci anni. Un neonato di sette mesi è nato in carcere da una madre detenuta. Trecentocinquanta minori restano nelle prigioni di Megiddo e Ofer: 90 in detenzione amministrativa, senza accusa né processo. I minori riportano percosse e privazione di cibo e cure. Walid Ahmad, diciassette anni, di Silwad, è morto a Megiddo per mancanza di assistenza medica. Defense for Children International-Palestine, che documentava questi casi dal 1991, ha cessato le attività il 7 aprile. Human Rights Watch imputa la chiusura alla "criminalizzazione israeliana delle organizzazioni per i diritti palestinesi". Il monitoraggio si interrompe mentre i numeri toccano il record storico. Al 31 dicembre 2025 il 51 per cento dei minori era in custodia senza accusa, secondo Al Jazeera: la percentuale più alta dal 2008, quando DCIP aveva cominciato il conteggio. HaMoked certifica che ad aprile 2026 i detenuti classificati come "sicurezza" sono 8.309, di cui 3.532 senza processo. La Global Sumud Flotilla, partita il 26 aprile da Augusta con sessanta imbarcazioni, naviga nello Ionio. Abbiamo già raccontato come il 27 aprile la portavoce UE Eva Hrncirova ha dichiarato che Bruxelles "sconsiglia" la missione giacché "mette a rischio la sicurezza dei partecipanti". Olof Gill, vice portavoce, interpellato su cosa Bruxelles chiedesse a Israele, ha risposto: "Sull'argomento non abbiamo altro da dire." Il Centre for Prisoners' Studies conclude che le pratiche "violano il diritto internazionale a tutela dei minori e possono costituire crimini di guerra". L'organismo che per 35 anni aveva reso quella valutazione verificabile è stato chiuso da tre settimane. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Elio Fiorucci (1935-2015) è stato il primo stilista italiano a liberare, a partire dalla fine degli anni 60, la moda dall'atmosfera tradizionalista e un po' ingessata della haute couture dell'epoca e a farne qualcosa di pop. Di fatto, l'ha democratizzata, aprendola a tutte le istanze culturali provenienti dalla strada.
Domenica 26 aprile, sessanta imbarcazioni della Global Sumud Flotilla lasciano Augusta, in Sicilia, con attivisti di più nazionalità e con carichi di prima necessità. La nave Arctic Sunrise di Greenpeace garantisce il supporto tecnico. Destinazione Gaza, per sfidare il blocco navale israeliano. La risposta della Commissione europea arriva il 27 aprile a Bruxelles. La portavoce Eva Hrncirova usa una formula che merita lettura: «Pur rispettando l'impegno umanitario di tutte le persone a bordo della Flotilla, scoraggiamo questo tipo di consegne perché mettono a rischio la sicurezza dei partecipanti». Il diritto di navigazione in acque internazionali va rispettato. La Commissione chiede «costantemente un accesso senza ostacoli» per gli aiuti a Gaza. Si tratta di contraddizione strutturale. Bruxelles vuole accesso senza ostacoli e scoraggia l'unica azione civile che tenta di forzare quell'ostacolo. Il blocco navale israeliano non viene nominato come problema: il problema, nella formula ufficiale, sono i rischi per i partecipanti. La sicurezza di chi sfida il blocco, non il blocco. Questa è la grammatica diplomatica europea applicata a Gaza: solidarietà all'intenzione, scoraggiamento dell'azione, rinvio al dialogo con lo Stato che impone il blocco. Una formula che non produce pressione né accesso. Il carico dell'ong Music for Peace per la missione precedente è bloccato in Giordania da sei mesi per veto israeliano. Il 27 aprile, mentre la Flotilla naviga verso la Grecia, le forze israeliane uccidono quattro palestinesi nella Striscia: due uomini al Kuwait Roundabout a Gaza City, uno vicino alla moschea Saqqa, una donna quarantenne a Khan Younis. Lo riportano gli ospedali Shifa e Nasser. Dall'ottobre 2025, secondo OCHA, i morti nel cessate il fuoco sono già 786: 226 bambini, 179 donne. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
La giuria della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ha messo per iscritto quanto i tribunali internazionali hanno già stabilito. Il 23 aprile, la presidente Solange Farkas e le altre componenti hanno dichiarato che "si asterrà dal prendere in considerazione quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte Penale Internazionale". Il Leone d'Oro e il Leone d'Argento, cerimonia il 9 maggio, non potranno andare né alla Russia né a Israele. Il mandato d'arresto della CPI contro Netanyahu è del novembre 2024. Da allora ha prodotto effetti in ambiti sempre più distanti dalle aule di giustizia. Una giuria culturale italiana, in piena autonomia, ha stabilito che quel mandato vincola anche le valutazioni estetiche. La Biennale si è limitata a precisare che la giuria "opera in piena autonomia e indipendenza di giudizio nell'esercizio delle sue funzioni": né approvazione né sconfessione, solo la presa d'atto di una distanza. Nel 2024 il padiglione israeliano era stato chiuso all'inaugurazione da Ruth Patir. Partecipa, espone, ma non concorre. La distinzione è netta: non è l'artista ad essere escluso, è lo Stato che lo rappresenta a diventare ineleggibile finché Netanyahu risponde all'Aja di crimini contro l'umanità. La Global Sumud Flotilla — 63 imbarcazioni partite stamani da Siracusa — naviga verso Gaza. Maria Elena Delia, portavoce italiana della missione, ha dichiarato ieri: «A Gaza non è cambiato niente dall'anno scorso, eppure ci dicono che va tutto bene». Anche la dichiarazione della giuria veneziana dice altro. I leader accusati dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l'umanità sono "attualmente" tali — non in astratto, non a titolo storico, ma adesso — nel momento stesso in cui si assegnano i premi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Mercoledì sera, vicino alla moschea di Al-Qassam a Beit Lahia, nel nord della Striscia, un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili. Cinque morti. Tre erano bambini. I corpi sono stati portati all'ospedale Al-Shifa di Gaza City. Ieri mattina, altri tre morti in un attacco a un'auto all'ingresso del campo profughi di Maghazi. Il Ministero della Salute di Gaza comunica: 6 morti e 18 feriti nelle ultime 24 ore. Il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025 è formalmente in vigore. Da quella data sono stati uccisi più di 800 palestinesi. Cinque organizzazioni umanitarie internazionali — tra cui Oxfam e Save the Children — hanno scritto la settimana scorsa che il piano sta fallendo su tutti gli obiettivi dichiarati. Ormai sono aggiornamenti, non sono nemmeno più notizie. Che è peggio. Il governo italiano sa. Non è un sospetto: lo sa. Il deputato Marco Grimaldi (AVS) ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI). Tajani ha risposto ammettendo che gli aiuti umanitari donati dagli italiani — raccolti da "Music for Peace", consegnati a "Food for Gaza" — sono fermi in Giordania. Non in transito: fermi. Il governo non li sblocca, non interviene, non pretende. Grimaldi lo ha detto ieri alla Camera: «La risposta a chi chiede perché la Flotilla riparte è nella complicità del nostro governo con quello di Israele». Oggi alle 10.00, la flotta salpa verso Gaza: oltre 50 imbarcazioni, circa 500 persone da decine di Paesi. Parte dall'Italia perché le istituzioni non fanno quello che cento barche di civili cercano di fare. Il portavoce ONU Stéphane Dujarric, interrogato sulle scuse di Netanyahu per la profanazione di una statua di Gesù e sul silenzio israeliano rispetto alle moschee rase al suolo a Gaza, ha risposto: «Lascio a te trarre i parallelismi o l'ironia». Era la frase più dura che un portavoce ONU potesse pronunciare. Un atto d'accusa nascosto dentro una domanda retorica. Oggi è la vigilia del 25 Aprile, la Liberazione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il Messaggio di Oggi: “MA NOÈ TROVÓ GRAZIA AGLI OCCHI DEL SIGNORE” • Genesi 6: 8 • Genesi 4: 26 • Genesi 6: 22 • Romani 5: 1 • Ebrei 11: 7 • Genesi 9: 1 • Genesi 9: 19 • 1 Pietro 2 :9 • 1 Pietro 2: 5 • Genesi 10: 32 • 1 Pietro 1: 3 • 1 Pietro 1: 5 • Romani 6: 3-5 • Matteo 5: 13-14 • 2 Pietro 2: 5 • Filippesi 2: 15-16 • 1 Pietro 4: 10 • Efesini 4: 32 • Colossesi 3 :12 • Matteo 24: 14 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Sapevate che si possono donare gli occhi? In realtà si donano le cornee, una parte sottilissima e fondamentale per la vista. Ma come funziona davvero un trapianto di cornea? In questo video seguiamo tutto il percorso: dalla donazione fino all'intervento. Siamo entrati in una Banca degli Occhi per vedere da vicino cosa succede dopo il prelievo: come viene controllata la cornea, conservata, preparata e infine trapiantata. Un processo delicatissimo, fatto di passaggi precisi e tecnologie avanzate, su tessuti sottili quanto un capello. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Intro 01:13 Dentro una Banca degli Occhi: come funziona 02:03 Cos'è la cornea e a cosa serve 02:50 I controlli e le analisi sulla cornea donata 03:33 Come viene conservata la cornea 04:36 Il taglio e la preparazione per il trapianto 07:06 Il trasporto fino in sala operatoria 07:41 Il trapianto di cornea: come avviene Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Consiglio Affari Esteri dell'UE ha chiuso il 21 aprile a Lussemburgo senza alcuna misura contro Israele. Nessun voto, nessuna sospensione dell'Accordo di Associazione del 2000. Kaja Kallas: «Non abbiamo visto un accordo politico, ma le discussioni continueranno». Spagna, Irlanda e Slovenia chiedevano la sospensione totale. Germania e Italia si sono opposte. Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International, ha definito la decisione «un fallimento morale» che «resterà come un capitolo vergognoso nella storia dell'UE». Un milione di europei aveva firmato la petizione. Settantacinque ONG e quattrocento ex diplomatici avevano chiesto la stessa cosa. Nessun esito. Lo scarto italiano è documentabile. Il governo Meloni ha sospeso a marzo il memorandum di cooperazione militare con Israele. Quello stesso governo, a Lussemburgo, ha bloccato l'unico strumento multilaterale disponibile. Albares: «L'Unione Europea deve dire oggi con chiarezza a Israele che è necessario un cambiamento». Wadephul, per Berlino: la proposta era «inappropriata». Dal cessate il fuoco di ottobre 2025, oltre 740 palestinesi sono stati uccisi nella Striscia. Il West Bank Protection Consortium — guidato dal Norwegian Refugee Council — ha pubblicato Sexual Violence and Forcible Transfer in the West Bank: sedici casi di violenza sessuale in Area C della Cisgiordania occupata, attribuiti a soldati e coloni israeliani, su 83 interviste. Cinque soldati della Force 100, accusati di aggressione sessuale su un detenuto a Sde Teiman, erano stati reintegrati la settimana precedente, dopo l'archiviazione. Amnesty International: «Un altro capitolo inconcepibile nell'impunità strutturale del sistema legale israeliano». Flotilla Sumud: la nave arriva oggi in Sicilia. Domani 24 aprile salpa da Siracusa verso Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il Board of Peace di Donald Trump ha un prezzo d'ingresso: un miliardo di dollari per un seggio permanente. Lo statuto è stato firmato il 22 gennaio 2026 a Davos, alla presenza di una ventina di Paesi. L'accesso è su invito del presidente, la leadership a vita. L'organismo non ha mandato ONU né rappresentanza palestinese. Il Financial Times ha rivelato il 21 aprile che rappresentanti del Board hanno avuto colloqui con DP World, colosso logistico di Stato di Dubai, per affidarle le catene di approvvigionamento nella Striscia: magazzini, tracciamento, sicurezza, porto a Gaza o sulla costa egiziana, zona franca. Una bozza citata dal giornale descrive un «sistema di catena di approvvigionamento sicuro e tracciabile». Tre le fonti citate. Un portavoce di DP World ha dichiarato di non essere a conoscenza di trattative. La Casa Bianca non ha risposto. Lo stesso giorno Unione Europea, Nazioni Unite e Banca Mondiale hanno pubblicato la Rapid Damage and Needs Assessment: servono 71,4 miliardi di dollari per la ripresa nel decennio, 26,3 nei soli primi diciotto mesi. Oltre 371.000 abitazioni distrutte, ospedali per metà fuori servizio, economia contratta dell'ottantaquattro per cento. Il rapporto prescrive che la ricostruzione «sia guidata dai palestinesi» con trasferimento della governance all'Autorità palestinese. I due documenti non si parlano. Il Board of Peace progetta un «ecosistema economico guidato dal porto» con piattaforme commerciali private emiratine e zone franche. Il rapporto ONU-UE chiede libertà di movimento, finanza trasparente, governance responsabile verso i palestinesi. Nessun finanziamento promesso si è ancora materializzato. Dal cessate il fuoco di ottobre, le forze israeliane hanno ucciso 776 palestinesi, secondo il ministero della Salute di Gaza. La flotta verso Gaza? Oggi ad Augusta è in corso il carico: circa 55 barche al porto Xiphonia nel Siracusano attendono le ultime arrivate dalla Spagna. Il 23 aprile la flotta confluirà a Siracusa. La partenza verso Gaza è fissata per il 24 aprile. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Secondo giorno di riposo in casa Genoa, che tornerà domani al Signorini per riprendere gli allenamenti in vista del Como. Approfondimento sulla vittoria della Primavera, che ieri ha battuto il Torino sotto gli occhi di DDR. Buoncalcioatutti!
Il Messaggio di Oggi: “SIGNORE TI PREGO APRIGLI GLI OCCHI CHE VEDA” • 2 Re 6: 17 • Romani 8 :31 • 2 Re 6: 18 • Isaia 61 :1-2 • Luca 18: 37 (38-43) • Salmo 119 :18 • Matteo 13 :11 • Luca 10: 38 • Luca 10: 42 • 2 Corinzi 4 :14 • 2 Corinzi 4: 18 • 1 Corinzi 2: 9 • 1 Corinzi 2: 14-15 • 1 Corinzi 2: 10 • Colossesi 1: 9 • Efesini 1: 13 • Efesini 3: 17-18--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
A Bruxelles, il 20 aprile 2026, l'Unione Europea ha co-presieduto la ministeriale della Global Alliance per la soluzione a due Stati. Dubravka Šuica ha presentato la Rapid Damage and Needs Assessment: per ricostruire Gaza, con 1,9 milioni di sfollati, servono 71,4 miliardi di dollari. Da ottobre 2025, le forze israeliane hanno ucciso oltre 760 palestinesi nonostante il cessate il fuoco, secondo il ministero della Salute di Gaza. La conferenza parla di fase post-bellica. La fase bellica è in corso. L'Alto Commissario ONU Volker Türk ha scritto il 10 aprile che i bombardamenti «riflettono un disprezzo continuo per le vite palestinesi, reso possibile da un'impunità dilagante». Il premier palestinese Mohammad Mustafa ha dichiarato che la stabilizzazione richiede «una sola struttura di sicurezza, una sola legge, una sola arma» e il ritiro israeliano da Gaza. Nello stesso palazzo la Global Sumud Flotilla apriva il congresso parlamentare con la Dichiarazione per un corridoio marittimo ONU. Due conferenze, stesso giorno: una discute il futuro di Gaza, l'altra chiede di arrivarci. Il 19 aprile il Tribunale di Gerusalemme ha accolto la richiesta di Netanyahu di annullare la deposizione nel processo per corruzione. L'avvocato ha citato ragioni «di sicurezza e diplomatiche». La Procura aveva già obiettato. Era sospeso da febbraio per l'Iran, prima rinviato per Gaza, poi per il Libano. Hamas si è detto disponibile a cedere le armi di polizia interna, migliaia di fucili automatici, ma non i razzi. Due funzionari lo hanno riferito al New York Times il 20 aprile. Israele e Stati Uniti chiedono il disarmo totale. Flotte Sumud, Le imbarcazioni sono in rotta verso Siracusa. Il 21 aprile è previsto il carico degli aiuti al porto di Augusta. La partenza verso Gaza è fissata al 24 aprile. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Se chiudo gli occhi, non esiste è una frase che racconta un meccanismo molto umano: quello di allontanare ciò che fa paura, che ferisce o che non sappiamo come affrontare. In questo episodio esploriamo la tendenza a negare, minimizzare o distrarci da ciò che è scomodo, come se ignorarlo potesse farlo sparire.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, osserviamo cosa accade quando evitiamo di vedere: dove finisce ciò che non vogliamo riconoscere, come si manifesta nel corpo e nelle relazioni. Un viaggio per scoprire che aprire gli occhi non significa esporsi alla sofferenza senza difese, ma recuperare la possibilità di incontrare la realtà con più presenza, più libertà e più forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Se nel vostro campo visivo compaiono puntini o filamenti trasparenti note come miodesopsie, o più semplicemente "mosche volanti" che sembrano sfuggire ogni volta che provate a metterli a fuoco, non sottovalutateli. Questo è quanto sottolinea uno studio olandese pubblicato sugli Annals of Family Medicine che commentiamo a Obiettivo Salute con il prof. Francesco Bandello, prof. Francesco Bandello, direttore della clinica Oculistica del San Raffaele e presidente di APMO, Associazione Pazienti Malattie Oculari.
I giorni che cambiarono la storia, raccontati attraverso lo sguardo di Giovanni, Pietro e Maria Maddalena. Un racconto vivo e personale degli eventi della Pasqua.
WATCH THE EPISODE HEREIn this EpisodeHighlights & “Must-Listen” Moments* 0:04 — Another chaotic start: David accidentally goes live 10 minutes early, Amy drops off before we've even begun, and Domenica Marchetti is sitting patiently waiting while the hosts sort themselves out. Welcome to live television, folks, take two.* 5:47 — Big news: SiriusXM signed us!: David announces that SiriusXM has reached out, signed a $2.1 million contract, and created an entire channel called “Culinistas” for them. Amy plays it beautifully straight — until someone notices it's April 1st. David: “Do you realize SiriusXM has no idea who we are? I bought it!” April Fools. Amy: 1, David: 1.* 9:39 — Amy's food week: Providence, Rhode Island food festival: Amy attended a celebration of Providence's dining scene — a city that, like Portland, Maine, punches way above its weight in food culture. She toured Johnson & Wales College of Culinary Arts, did a panel with food writer elyse major, and came away wanting to move there immediately.* 11:41 — This week's bread bake: the Levain: Amy's sourdough rhythm continues — this week a classic nearly-all-white sourdough with a touch of rye flour. A Levain. Beautiful and tangy.* 11:53 — Amy's Passover Seder prep: Amy is getting her brisket going and making chicken stock for matzo ball soup. Her Seder menu also includes crispy glazed sweet potatoes (mandolined, stood up like hassleback, glazed with brown sugar and butter) and roasted asparagus with Parmesan.* 13:02 — David's food week: Portuguese Flourless Almond Cake disaster: David attempted his Portuguese almond flourless cake — a recipe he hadn't made in 25 years — for Passover at Fred and Ginger's house. He forgot the butter. Alan had to drive to the gas station to buy eggs. ADHD: 1, David: 0. He went to an ADHD coach this week, however — and reports it's going well.* 15:01 — Domenica's food week: Domenica's retired husband has been doing all the cooking, which has been wonderful. Highlights: grilled swordfish steaks with asparagus and roasted red pepper, and enchiladas made with a whole rotisserie chicken — left on the counter overnight, tragically.* 17:00 — Crab cake catastrophe: The One was making crab cakes from one-year-old canned crab. The tongue-tingling was histamine poisoning. They tasted it anyway. Don't be like David.* 19:41 — Book spotlight: Pimento Cheese: The Cookbook by Rebecca Lang: David recommends this deep dive into pimento cheese from the author of Around the Southern Table — lemony goat cheese pimento, Tex-Mex pimento, pineapple pimento, and pimento cheese with chili crunch. David riffs on his own deep-fried pimento cheese balls: firmed in the freezer, rolled in panko, fried at 375°F until oozy and golden.* 22:31 — Mrs. Appleyard's Vermont kitchen: Amy goes vintage with Louise Andrews Kent, who wrote under the pen name Mrs. Appleyard — a sort of 1940s–50s Martha Stewart of northern Vermont who wrote seasonal cookbooks chronicling life in the tiny town of Crosbury Common. Charming, funny, and findable in used bookshops.* 24:52 — Food news: Copenhagen's $340 chicken prix-fixe: A restaurant called Kylling (Danish for “chicken”) invites guests to spend the first 90 minutes of their dinner interacting with the chicken that will be served. The bread basket features cardamom buns made with chicken schmaltz. Art, or a lie? David fell for for. Again, April Fools. Amy: 2, David: 1.* 26:03 — Instagram's shadow ban on non-overhead food photos (April Fools, part 2): A “leaked memo” claims Instagram will shadow ban any food not photographed from above — including soup shot from the side. Amy almost sold it. David: “It was believable. I believe everything.” April Fools. Amy: 3, David: 1.* 27:53 — Guest: Domenica Marchetti on Italian Cookies: The main event. Domenica is a prolific food writer and the author of nine acclaimed cookbooks. Her new book, Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region, drops April 14th. It covers the genuine, regional Italian cookies — not Italian-American cookies (no rainbow cookies, no iced anise rounds) — organized by the north, central Italy, the south, and the islands.* 29:51 — The cookie that started it all: Canestraletto di Torigna: In 2017, Domenica bit into this crumbly, flower-shaped butter cookie from Liguria (Genoa) and fell down a rabbit hole. She went to the town where it's baked, found it has a history dating to the 15th century, and discovered a town of 2,000 people with eight bakeries dedicated to this one cookie.* 31:16 — Cookie pilgrimage: from Liguria to Saronno: From there it was the amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi), then Voltaggio, then Saronno — where Domenica interviewed Paolo Lazzaroni, patriarch of the Chiostro di Saronno, the family behind the famous crunchy amaretti. His grandfather purchased a medieval cloister in the early 20th century, where the family has lived and worked ever since.* 34:03 — What's in the book (and what isn't): The book is organized regionally — cookies of the north, central Italy, the south, and the islands. In the islands chapter: Sicilian cucidati (buccellati) — butter pastry filled with fig paste, nuts, and chocolate. Not included: rainbow cookies, Italian-American iced anise rounds. This is Italy, not the neighborhood bakery.* 36:21 — Deep dive on the Serpetti: From the Castelli Romani hill towns outside Rome (where the Pope summers), these S-shaped butter cookies are made by a fifth-generation family in Monteportio Catone. The baker, Paola Rosazza Battore, wouldn't share her recipe — but let Domenica watch. Through pure visual reporting, Domenica reverse-engineered it.* 44:31 — Regional cookie trends from north to south: Butter in the north. Olive oil in the south and Calabria. Lard in some regions. Honey and mostocotto (cooked grape must) in areas where sugar was once scarce. The cookies reflect the landscape, the agriculture, and the history of each place.* 56:54 — Coming back: Domenica hints that this conversation is far from over. David floats the idea of a live “Mouthful” where Domenica bakes a cookie while they talk to her. She's in.* 57:51 — Farewell to Domenica: She's a prolific food writer, author of nine acclaimed cookbooks — from handmade pasta to preserving to traditional Italian cooking — and one of the most trusted voices in regional Italian cuisine. Italian Cookies drops April 14th. Pre-order now on Amazon.Recipes Mentioned* Matzo Ball Soup (with homemade chicken stock)* Brisket* Crispy Glazed Sweet Potatoes (mandolined, hassleback-style, brown sugar and butter glaze)* Roasted Asparagus with Parmesan* Portuguese Flourless Almond Cake* Grilled Swordfish Steaks with Asparagus and Red Pepper (Domenica's husband's)* Enchiladas (with rotisserie chicken — RIP, left on the counter)* Crab Cakes (from very old canned crab — do not recommend)* Deep-Fried Pimento Cheese Balls (David's riff — panko-crusted, fried at 375°F)* Pimento Cheese with Chili Crunch (from Pimento Cheese: The Cookbook)* Canestrelletti di Torigna (Ligurian flower-shaped butter cookie)* Amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi)* Amaretti di Saronno (the classic crunchy ones from Chiostro di Saronno)* Serpetti (S-shaped butter cookies from the Castelli Romani, outside Rome)* Cucidati / Buccellati (Sicilian fig-filled butter pastry cookies)* Occhi di Bue / Frolini al Burro (jam-filled bullseye butter cookies, northern Italy)Books and Publications* Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region by Domenica Marchetti — dropping April 14th; pre-order on Amazon now* Pimento Cheese: The Southern Spread by Rebecca Lang* Mrs. Appleyard's Vermont cookbooks by Louise Andrews Kent — vintage, findable in used bookshopsWhere to Find Us* Amy Traverso* Instagram | Yankee* David Leite* Instagram | Pinterest | Facebook | Youtube This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit davidleite.substack.com
Puntata a cura di UntimoteoHouston, 1969. Il piccolo Stan gioca tranquillo nel cortile della scuola quando viene avvicinato da due loschi figuri, che in realtà si rivelano essere agenti della NASA. I due lo mettono a parte di una imbarazzante verità. A causa di un errore di calcolo la navicella che deve far atterrare i primi cosmonauti sulla luna è troppo piccola. Per pilotarla serve un bambino.Tutto in Apollo 10 e mezzo (Netflix) sembra pronto per una storiella avventurosa e fanciullesca… quando i ricordi e le fantasie di Stan si mescolano. E la voce del protagonista adulto apre un varco nello scintillante mondo dell'America di fine anni ‘60.Ancora una volta il regista Richard Linklater spiazza il suo pubblico. “Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americana.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
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Gennaro Giudetti"Con i miei occhi"Quello che ho visto a GazaEdizioni Piemmewww.edizpiemme.it«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. Il mondo ha lasciato che venissero de-umanizzate milioni di persone. A Gaza non ho fallito solo io come individuo. Ha fallito l'umanità intera, perché una intera popolazione di nostri fratelli e sorelle è stata ridotta allo stato del niente.» Gennaro Giudetti ha vissuto l'inferno di Gaza da dentro. Ha visto troppe persone morire, tra cui molti suoi colleghi. Questo è un racconto struggente e dettagliato, emozionante ma allo stesso tempo analitico di tutto ciò di cui è stato testimone; un racconto che rimarrà negli anni come monito per chi cercherà di insabbiare, manipolare, smentire e, infine, dimenticare.Gennaro Giudetti, operatore umanitario con esperienza nei principali teatri di guerre ed emergenze internazionali. Ha lavorato con ONG come Medici Senza Frontiere, Action contre la Faim, Operazione Colomba e le Agenzie delle Nazioni Unite (FAO e OMS), intervenendo in paesi come Ucraina, Afghanistan, Siria, Yemen, Congo, Haiti, Centroafrica, Venezuela ed Etiopia, anche durante crisi sanitarie come Ebola, Covid e colera. Ha inoltre partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo a bordo della nave Sea-Watch.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Si parla di automazioni che servono quando non ci sono e non servono più quando ci sono, delle Tesla con l'assistente Grok, dei tanto amati backup, della modalità sonno di iOS, dell'ancora imbarazzante Siri, del tanto amato SPID e infine di un...
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Episodio 599 con Luca e Julien casualmente monotematici. Si parla di squali in tutte le salse, Luca ci parla di uno studio recente uscito su Nature Communication sullo squalo della Groenlandia, il vertrebrato più longevo in assoluto, con esemplari che raggiungono la veneranda età di 400 anni. In particolare, lo studio si focalizza sui meccanismi di invecchiamento estremamente rallentati dello squalo, specialmente del suo comparto visivo, che si credeva deperisse anche a causa di alcuni parassiti.Nel nostro intervento esterno Francesca intervista il Dr. Gabriele Micali, leader del gruppo di Microbial Ecology all'Università Humanitas di Rozzano. Il Dr. Micali ci spiega come modelli matematici e simulazioni stocastiche possono essere utilizzati per predire crescita e divisione batterica. Questo è importante sia per capire come il comportamento del singolo batterio influenza la sua comunità batterica, ma anche per capire come questi meccanismi possano intervenire in alcune malattie.Per info sulla conferenza Microfluidics Horizon 2026, che si terrà a Padova 18 al 22 maggio 2026, potete visitare il sito: https://www.microfluidics2026.it/ Dopo una barza brutta e saggiamente polemica, il vero biologo marino del duo parla indovinate un po' di cosa? Esatto, squali martello. Nello specifico, Julien ci rende edotti sulla fondamentale natura della "testa a martello" di questi squali nell'aumentare estremamente l'angolo di visione e la percezione della profondità. Una macchina evolutiva perfettamente selezionata per incrementare le capacità predatorie da fondale e stanare razze e affini. Supportate Scientifcast iscrivendovi al Supporters club di Spreaker per contenuti esclusivi e puntate speciali! Vi segnaliamo inoltre due prossimi premi per la divulgazione scentifica https://www.donnefralestelle.com/premio/https://www.giovediscienza.it/it/premioE infine questo profilo instagram per chi è curioso di mare e biologia marinahttps://www.instagram.com/colmare_/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.