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BASTA BUGIE - Santi e beati
Cieca storpia e abbandonata dai genitori, ma scelta da Dio

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 16:45


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Lourdes e Fatima contro il cattolicesimo annacquato

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 9:20


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8503LOURDES E FATIMA CONTRO IL CATTOLICESIMO ANNACQUATOLa Madonna non è apparsa per distribuire consolazioni facili, ma per chiedere penitenza, preghiera e conversione ai peccatoridi Roberto de Mattei Il nome di Lourdes, assieme a quello di Fatima, evoca una delle più grandi apparizioni mariane della storia. In questo comune francese, ai piedi dei Pirenei, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, la Madonna apparve diciotto volte a una contadina di quattordici anni, Bernadette Soubirous. Il carattere miracoloso dell'evento fu riconosciuto da Pio IX e da tutti i Papi suoi successori, alcuni dei quali visitarono Lourdes. Bernadette fu canonizzata dalla Chiesa e sul luogo delle apparizioni furono costruite tre basiliche, che formano un unico santuario, il terzo al mondo per il numero dei pellegrini, dopo la basilica di San Pietro e quella di Guadalupe.Il nome di Lourdes è legato innanzitutto all'Immacolata Concezione, perché la Beata Vergine Maria vi confermò il dogma che Pio IX aveva solennemente definito, quattro anni prima, l'8 dicembre 1854. Il 25 marzo 1858, Bernadette così si rivolse alla misteriosa signora che ormai da tempo le appariva: "Signora, volete avere la bontà di dirmi chi siete?". Per tre volte Bernadette rinnovò la domanda finché, come ella stessa racconta, la Madonna allargò le braccia verso terra, alzò gli occhi verso il cielo e nel medesimo tempo, elevando le mani e congiungendole all'altezza del petto, disse: "Io sono l'Immacolata Concezione". "Sembra - commenterà un secolo dopo Pio XII - che la stessa Beata Vergine Maria abbia voluto, in maniera prodigiosa, quasi confermare, tra il plauso di tutta la Chiesa, la sentenza pronunziata dal Vicario del suo divin Figlio in terra" (Enciclica Fulgens Corona dell'8 settembre 1953).Le parole di Lourdes: "Io sono l'Immacolata Concezione". confermano anche la preghiera che la stessa Beata Vergine volle incisa sulla Medaglia Miracolosa, rivelata a santa Caterina Labouré a Rue du Bac, il 27 novembre 1830 e che, da allora è stata ripetuta milioni di volte da generazioni di cattolici: "O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi". Gli uomini sono concepiti nel peccato e, per salvarsi, devono ricorrere all'intercessione della Beata Vergine Maria, piena di grazia e priva di ogni ombra di peccato.PENTITEVIMa accanto a queste parole "Io sono l'Immacolata Concezione", vi è un'altra parola che viene pronunciata con forza dalla Madonna a Lourdes durante l'apparizione a santa Bernadetta del 24 febbraio 1858. Pio XII così lo ricorda: "La Vergine immacolata, mai sfiorata dal peccato, si manifesta a una fanciulla innocente, in una società, che non ha affatto coscienza dei mali che la divorano, che copre le sue miserie e le sue ingiustizie con apparenze di prosperità, di splendore e di spensieratezza. In materna comprensione, ella volge uno sguardo su questo mondo riscattato dal sangue del Figlio suo, dove, purtroppo, il peccato ogni giorno accumula tante stragi, ed ella, per tre volte, lancia il suo vibrante richiamo: «Penitenza, penitenza, penitenza!». Chiede inoltre atti significativi: «Andate a baciare la terra in penitenza per i peccatori». E agli atti occorre aggiungere la preghiera: Pregherete Dio per i peccatori». Come al tempo di Giovanni Battista, come all'inizio del ministero di Gesù, lo stesso invito, forte e perentorio, indica agli uomini la via del ritorno a Dio: «Pentitevi» (Mt 3, 2; 4,17). Chi oserebbe dire che questo appello alla conversione del cuore abbia perduto nei giorni nostri qualche cosa della sua efficacia?". (Enciclica Le pélérinage de del 2 luglio 1957, nel centenario delle apparizioni)La penitenza, come spiega Pio XII, è innanzitutto un appello alla conversione del cuore, un pentimento profondo, una riconciliazione dell'uomo con Dio. E' solo in questa prospettiva che possiamo comprendere il significato dei miracoli che caratterizzano Lourdes, fino dalle sue origini, rendendola un punto di riferimento mondiale per i malati e i sofferenti. Per evitare ogni forma di sensazionalismo, la Chiesa volle fin dall'inizio un rigoroso discernimento di queste guarigioni. Nel 1905, san Pio X istituì ufficialmente il Bureau des constatations médicales, l'Ufficio delle constatazioni mediche del santuario, dov, medici di diversa formazione e convinzione religiosa esaminano con criteri scientifici le guarigioni dichiarate.CHI RIFIUTA IL PENTIMENTO E LA PENITENZASecondo Alessandro De Franciscis, presidente del Bureau dal 2009, negli archivi del santuario sono conservate le documentazioni di circa 7.500 guarigioni considerate inspiegabili dal punto di vista medico. Di queste, solo 72 sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa come miracoli, a conferma di un discernimento estremamente prudente. Il 16 aprile 2025, il santuario ha accolto la proclamazione dell'ultimo miracolo ufficiale di Lourdes: la guarigione, avvenuta nel 2009, di Antonia Raco, affetta da Sclerosi Laterale Primaria.Tuttavia, ridurre Lourdes a un semplice "luogo di miracoli" sarebbe fuorviante: le guarigioni fisiche, pur straordinarie, sono inserite in un orizzonte più ampio, dove il vero centro è la conversione del cuore. Quando Gesù dice al paralitico: "Ti sono rimessi i tuoi peccati" (Mc 2,5), e poi lo guarisce nel corpo, manifesta che la guarigione fisica è segno di un'autorità più alta. "Cristo - spiega san Tommaso d'Aquino - compì miracoli corporali per mostrare che aveva il potere di compiere miracoli spirituali, che sono più grandi" (Summa Theologiae, III, q. 44, a. 2). Chi è in grado di guarire i corpi, può guarire l'anima, restituendo alla vita ciò che sembra inesorabilmente destinato alla morte. Per essere guariti dobbiamo però accogliere le grazie di pentimento e di conversione che Gesù ci offre.L'appello alla penitenza e alla conversione di Lourdes non è diverso da quello di Fatima, dove, secondo il "Terzo Segreto", i tre pastorelli videro "al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!". Tre volte, come a Lourdes sono ripetute queste parole, non dalla Madonna però, ma da un Angelo che impugna una spada di fuoco.Chi rifiuta il pentimento e la penitenza, attira su di sé non la misericordia, ma la giustizia di Dio. A rue du Bac, a Lourdes, a Fatima, il messaggio del Cielo non cambia: è una pressante richiesta agli uomini affinché ritornino a Dio, prima di provare le terribili conseguenze dell'allontanamento da Lui. Quando e come avverrà la risposta della terra alle richieste misericordiose del Cielo?

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia mercoledi delle ceneri (Mt 6,1-6, 16-18)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 8:20


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/515OMELIA MERCOLEDI' DELLE CENERI (Mt 6,1-6.16-18) di Don Stefano Bimbi Oggi iniziamo la Quaresima con un gesto sobrio e potentissimo: le ceneri sul capo. Non sono un simbolo triste, ma di rinnovamento. Ci dicono due cose: la vita passa e, proprio per questo, la vita è preziosa. Le ceneri smascherano le maschere. E ci chiedono: davanti a chi sto vivendo? Per chi sto facendo quello che faccio?Nel Vangelo Gesù ci consegna il cuore della Quaresima con una frase che suona come un allarme: "Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati."Non dice che elemosina, preghiera e digiuno siano inutili. Al contrario: sono indispensabili. Ma c'è un rischio sottile: fare cose sante per un motivo sbagliato. Cercare lo sguardo degli altri, l'applauso, la reputazione. Una religiosità "in vetrina".E allora Gesù ripete tre volte una parola che è la chiave: "nel segreto".L'elemosina nel segreto. La preghiera nel segreto. Il digiuno nel segreto.E tre volte promette: "il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà."1) ELEMOSINA: NON SOLO DARE, MA LIBERARE IL CUOREQuando Gesù parla di elemosina, non sta dicendo soltanto "fai una offerta ai poveri". Sta dicendo: rompi l'idolo del possesso. L'elemosina è la cura contro quel pensiero che ci stringe: "è mio, mi serve, non basta mai."Fare elemosina "nel segreto" significa: non la uso per sentirmi migliore, non la uso per costruirmi un'immagine. La faccio perché l'altro è mio fratello, perché Dio è Padre, perché ciò che ho l'ho ricevuto.Quaresima è un tempo buono per chiedersi: di chi mi sto dimenticando? chi sto lasciando solo? A volte l'elemosina più grande non è il denaro: è il tempo, l'ascolto, una visita, una telefonata, il perdono offerto.Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- Una busta (o bonifico) quaresimale settimanale: scegliere una cifra fissa (anche piccola) e destinarla ogni settimana a Caritas/parrocchia/una famiglia in difficoltà, senza dirlo a nessuno.- Sostenere un bisogno reale di una persona che si conosce e non sta attraversando un buon periodo dal punto di vista dei soldi.- Tempo-dono: un pomeriggio alla settimana facciamo una visita a un anziano solo, un malato, o un servizio concreto in parrocchia o presso associazioni caritatevoli.- Carità in casa: spegnere una discussione sul nascere, chiedere scusa per primi, fare un atto di gentilezza senza farlo notare.2) PREGHIERA: ENTRA NELLA STANZA, RIENTRA IN TE STESSOGesù dice: "Quando preghi, entra nella tua camera e prega il Padre nel segreto".Non è un invito a disprezzare la preghiera comunitaria - che è fondamentale - ma a custodire la sorgente: l'incontro personale.La Quaresima non è anzitutto "fare di più", ma tornare a Dio. E tornare a Dio significa tornare alla verità del cuore. Nel segreto cadono le recite. Nel segreto si può dire: "Signore, tu mi conosci, eccomi come sono, aiutami a diventare quello che vuoi tu".Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- dieci minuti di preghiera al giorno "non negoziabili" (cioè senza eccezioni, a meno di impedimenti gravi): stessa ora, stesso luogo. Meglio poco, ma fedele ogni giorno.- Un brano del Vangelo ogni giorno (potrebbe essere il Vangelo che si legge quel giorno alla Messa oppure la lettura continuata di un Vangelo): leggere, sottolineare una frase, portarla nel cuore durante la giornata, trasformarla in preghiera.- Preghiera breve, ma frequente: scegliere un'invocazione (es. "Gesù, confido in te", "Signore, abbi pietà di me peccatore", "Padre, sia fatta la tua volontà") e ripeterla spesso durante la giornata.- Una Via Crucis a settimana (preferibilmente in chiesa con la comunità).- Confessione programmata: decidere oggi una cadenza in Quaresima per confessarsi, senza rimandare "a quando avrò tempo". Ad esempio: ogni due settimane oppure ogni settimana.3) DIGIUNO: NON PER MOSTRARSI, MA PER CAMBIARE DAVVEROSul digiuno Gesù è molto concreto: "profùmati la testa e làvati il volto".Cioè: non farla pesare a nessuno. Non trasformare il sacrificio in teatro.Il digiuno è una medicina contro la schiavitù: quella di dover avere sempre, consumare sempre, riempirsi sempre.Il digiuno cristiano non è solo "togliere": è soprattutto fare spazio.Togli qualcosa perché torni a emergere l'essenziale. Digiuno per accorgermi di ciò che mi domina. Digiuno per riscoprire che il cuore ha fame non solo di pane, ma di senso, di amore, di pace.E qui possiamo capire il legame con le ceneri: oggi la Chiesa ci mette sul capo un segno che non si può esibire come un trofeo. È polvere. È fragilità. È verità. È come se ci dicesse: "Smettila di costruire un personaggio. Torna figlio".Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- Digiuno "classico" con senso: un giorno a settimana con un pasto sobrio (o saltato), offrendo quella fame per qualcuno (una persona malata, una famiglia ferita, la pace con chi si è litigato). Ovviamente salvo restando il digiuno del mercoledì delle ceneri e del venerdì santo e l'astinenza dalle carni e dai cibi ricercati il venerdì.- Digiuno dagli acquisti: per tutta la Quaresima comprare solo l'essenziale; niente "sfizi" online. Mettere da parte il risparmio per la carità. Altrimenti se teniamo per noi il denaro risparmiato, la rinuncia è stato solo un attendere di poter usare quei soldi in un secondo momento.- Digiuno dalla lamentela: scegliere un giorno alla settimana in cui mi sforzo di non criticare, non mormorare, non parlare male. Di nessuno.- Digiuno dalle parole inutili: ridurre discussioni sterili (terminandole appena ci si accorge che non portano a nulla), eliminare risposte impulsive, ironie taglienti. Tutto questo per far spazio a una parola buona.- Digiuno dai social o dalle serie televisive: stabilire un limite (es. 30 minuti al giorno) e il tempo liberato va utilizzato per una maggiore presenza in famiglia, non solo fisica.- Digiuno "relazionale": rinunciare a "avere ragione" nei confronti di una persona concreta- Digiuno digitale: niente telefono nei primi 20 minuti del mattino (o dopo cena) e quel momento diventa tempo per la preghiera e lo stare con i familiari.Ovviamente tutti gli impegni quaresimali che desideriamo prendere vanno sottoposti al sapiente giudizio del Padre Spirituale per evitare eccessi, sia il troppo che il poco. Se non si ha il Padre Spirituale prendiamo l'impegno principale di trovare un sacerdote disponibile a seguirci nel cammino della vita.IL PADRE CHE VEDE NEL SEGRETOIn conclusione ricordiamo che la parola più consolante del Vangelo di oggi è questa: Dio vede. Vede le fatiche che nessuno riconosce. Vede le rinunce che nessuno nota. Vede le lacrime nascoste. Vede anche il bene piccolo e silenzioso.E la sua "ricompensa" non è un premio solo simbolico: è la reale comunione con Lui, una libertà nuova, un cuore più leggero, una gioia più pulita.Iniziamo questa Quaresima non con l'ansia di dimostrare qualcosa agli altri, e neanche a noi stessi, ma con il desiderio di ritornare al Padre.Prendiamo seriamente qualcuno tra gli impegni concreti visti sopra o altri simili. Riassumendo, questi saranno: scegliere una cosa da lasciare (un'abitudine che ci appesantisce), una cosa da fare (un gesto di carità reale), e una cosa da custodire (un tempo quotidiano di preghiera). Nel segreto. Per il Padre.

BASTA BUGIE - Omosessualità
L'ambigua presenza LGBT al Giubileo

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jan 29, 2025 8:08


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8055L'AMBIGUA PRESENZA LGBT AL GIUBILEO 2025 di Roberto de Mattei Il 24 dicembre, con l'apertura della Porta santa di San Pietro, Papa Francesco ha inaugurato il Giubileo 2025. Il Papa ha attraversato la soglia della Porta per entrare nella Basilica, mentre risuonavano le parole del Vangelo di Giovanni, "Io sono la Porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato", e poi quelle del Salmo 118, "È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti".Dietro di lui una processione con i cardinali, vescovi, sacerdoti e alcune famiglie rappresentanti dei cinque continenti. Il 26 dicembre il Papa ha aperto, per la prima volta in un Giubileo ordinario, una Porta santa nel carcere romano di Rebibbia e il 29 dicembre quella della Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma. Contemporaneamente l'anno giubilare è stato aperto da tutti i vescovi del mondo.La tradizione vuole che ogni Giubileo venga proclamato tramite la pubblicazione di una bolla papale d'Indizione. Il Giubileo del 2025 è stato indetto in San Pietro, il 9 maggio 2024, con la bolla Spes non confundit (La speranza non delude, Rm 5,5). In questa bolla, papa Francesco ricorda che "la speranza, insieme alla fede e alla carità, forma il trittico delle "virtù teologali", che esprimono l'essenza della vita cristiana". La speranza soprannaturale è quella della vita eterna. "Un'altra realtà connessa con la vita eterna - ha ricordato il Papa - è il giudizio di Dio, sia al termine della nostra esistenza che alla fine dei tempi. Il Sacramento della Penitenza ci assicura che Dio cancella i nostri peccati".La Penitenzieria Apostolica ha reso note le norme sulla concessione dell'Indulgenza durante il Giubileo 2025. Potranno ricevere l'indulgenza, con la remissione e il perdono dei peccati, tutti i fedeli "veramente pentiti", "mossi da spirito di carità", "che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della Penitenza e ristorati dalla Santa Comunione pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice", visitando una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, o uno dei numerosi luoghi sacri previsti dalla Chiesa in tutto il mondo.  Tuttavia, per ottenere l'indulgenza non è sufficiente passare la Porta santa. Bisogna confessarsi ed essere pentiti dei propri peccati. Il Concilio di Trento definisce il pentimento "un dolore dell'anima e una detestazione del peccato commesso con il proposito di non più peccare" (Sess. 14, cap. 4). Senza il proposito di non peccare, non c'è il perdono dei peccati, né la remissione delle pene, che dei peccati sono conseguenza.FEDE CRISTIANA E PRATICA DELL'OMOSESSUALITÀÈ a questa luce che dobbiamo giudicare notizie, come quella della possibile partecipazione al Giubileo di "La Tenda di Gionata", un'associazione che pretende conciliare la fede cristiana con la pratica dell'omosessualità.Il pellegrinaggio era stato incluso sul sito del Giubileo tra le centinaia di eventi elencati per il 2025, ma dopo che molti siti cattolici hanno espresso la loro riprovazione per questa inclusione, che suonerebbe come una forma di approvazione ufficiale della cultura e della pratica LGBT da parte del Vaticano, la presenza ufficiale de "La Tenda di Gionata" è scomparsa dal calendario del sito ufficiale del Giubileo. Lo staff dell'Anno giubilare ha spiegato che la rimozione è avvenuta per una mancanza di dettagli forniti dagli organizzatori.In un'intervista all'Agenzia spagnola EFE, il 23 dicembre 2024, l'arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l'Evangelizzazione, responsabile dell'organizzazione dell'Anno Santo, ha dichiarato che "se un'associazione che fa pastorale per gli omosessuali vuole concretizzare questa esperienza di fede, penso che dovrebbe trovare il Giubileo preparato anche per loro". Lo stesso giorno, in una intervista a "il Giornale" mons. Fisichella ha affermato: "Il Giubileo appartiene al popolo, è per tutti, non si può negare a nessuno. Tra le molte richieste più svariate, ne abbiamo avuta una dall'associazione "La Tenda di Gionata". Tuttavia, dopo la richiesta verbale - inserita nel calendario - non avevamo la certezza della loro partecipazione; abbiamo quindi tolto la giornata dagli appuntamenti fino a quando l'associazione si è iscritta come tutti gli altri. A quel punto è stata reinserita nel calendario. Abbiamo agito in modo trasparente. Voglio anche dire che non si tratta di un Giubileo specifico per una categoria di persone; sono credenti che vogliono fare un'esperienza di fede. Mi domando chi potrebbe proibire loro un pellegrinaggio alla Porta santa".L'IMBARAZZANTE POSIZIONE DI MONS. FISICHELLANelle parole di mons. Fisichella si riscontra purtroppo la stessa perniciosa ambiguità della Dichiarazione Fiducia Supplicans del 18 dicembre 2023. La pratica dell'omosessualità è una gravissima trasgressione morale condannata dalla Sacra Scrittura e dal Magistero della Chiesa. Se un omosessuale si pente del proprio peccato e si confessa, può certamente varcare la Porta santa affidandosi alla misericordia di Dio per la remissione delle pene dovute ai propri peccati, ma non ha bisogno di farlo con clamore, e tantomeno in un gruppo organizzato. L'associazione "Tenda di Gionata" si presenta invece come un gruppo costituito per "allargare il sostegno e l'accoglienza della Chiesa verso le persone LGBT e verso ogni persona colpita da discriminazione" e sostiene notoriamente la compatibilità tra la fede cristiana e la pratica dell'omosessualità.La partecipazione ufficiale al Giubileo di un'associazione di omosessuali, che non ha come fine la loro conversione, ma che anzi giustifica la loro condotta, ha un chiaro intento strumentale: quello di lasciar credere che la Chiesa abbia mutato il suo giudizio sull'omosessualità. Per evitare queste strumentalizzazioni, ma soprattutto per il bene delle anime e per l'onore della Chiesa, chi ha la massima responsabilità organizzativa del Giubileo avrebbe il dovere di ribadire su questo punto e su tutti gli altri, l'incompatibilità che esiste tra l'Anno Santo e la trasgressione morale rivendicata come un diritto. Altrimenti si fa complice della violazione morale che omette di condannare,Il Giubileo non è la canonizzazione del peccato vissuto e rivendicato, ma l'occasione di convertirci a un cristianesimo autentico, perché, come ricorda il Salmo, solo i giusti entrano nella Porta del Signore.

il posto delle parole
Giorgio Inglese "Il Tesoretto" Brunetto Latini

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 13, 2025 23:12


Giorgio Inglese"Il Tesoretto"Brunetto LatiniCarocci Editorewww.carocci.itBrunetto Latini (1220/30-1293) fu uno dei protagonisti della vita culturale fiorentina; svolse importanti incarichi politici per il suo Comune, militando nella “parte” guelfa: per questo fu esule in Francia nella fase di supremazia ghibellina e lì compose le sue opere più significative. In quasi tremila versi, il Tesoretto narra il viaggio dell'autore da una selva misteriosa governata dalla Natura fino alla vetta dell'Olimpo, attraverso il regno delle Virtù, il giardino del Piacere e il monastero della Penitenza. Sotto una fantasiosa veste allegorica, il maestro di Dante offre al lettore una piccola enciclopedia scientifica e geografica, e soprattutto un vivace “galateo” ispirato alla conciliazione tra valori cavallereschi e “borghesi” che possiamo ora apprezzare in questa nuova edizione del testo rivisto sui manoscritti più antichi e accompagnato da note puntuali.Giorgio IngleseÈ professore ordinario di Letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma. Ha curato le edizioni critiche del Principe di Machiavelli (1994) e della Commedia dantescaIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mer 4] Commento: Gesù invita al suo banchetto.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 3, 2024 1:25


Gesù, dopo aver rivelato la sua conoscenza e misericordia ai piccoli e ai poveri, li invita a formare con lui una sola famiglia, una comunione profonda e una gioia infinita attorno al suo banchetto eucaristico, fonte di vera guarigione. Nel racconto della moltiplicazione dei pani, Matteo sottolinea come Gesù anticipi e apra il regno di salvezza, compiendo un gesto significativo che si realizzerà pienamente nell’Ultima Cena: “Prese il pane, rese grazie e lo spezzò.” Con questo gesto, Gesù chiarisce la sua missione: donare la vita in abbondanza a tutta l’umanità e rivelare il vero amore del Padre. La Chiesa riconosce in Cristo l’unico pane di vita capace di saziare pienamente la fame del cuore umano, essendo egli la sorgente di ogni vita. Non sono solo i ciechi e i malati a essere invitati a partecipare a questo banchetto, simboleggiato dai pochi pani e pesci, ma anche noi. Siamo chiamati con umiltà di cuore ad accostarci alla mensa eucaristica, fonte di vita e comunione. Gesù conosce le nostre fragilità e ci risana attraverso i sacramenti, in particolare la Penitenza e l’Eucaristia, che sono il centro della nostra vita cristiana e della nostra comunione con lui.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì 15 novembre 2024 - Rimanere!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 15, 2024 3:32


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l'uno verrà portato via e l'altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà portata via e l'altra lasciata».Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».Commento di don Andrea, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Trasmissione Radio
Inseguiamo la Pace, con Don Michele Gramegna

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Oct 8, 2024 41:24


In occasione della Giornata di Preghiera, Penitenza e Digiuno indetta da Papa Francesco per lo scorso 7 Ottobre, "quelli di Capitoli Online" si sono ritrovati per un momento di preghiera: INSEGUIAMO LA PACE.E' stata letta la lettera di Papa Francesco ai cattolici del Medio Oriente (LINK)Ha animato la preghiera e la discussione Don Michele Gramegna, tra l'altro AE regionale del Masci Puglia.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 30] Commento: Non ci sono riti oggi: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Mar 29, 2024 0:42


Oggi la Chiesa si astiene del tutto dalla celebrazione dell'Eucaristia. Non si celebrano né Matrimonio né altri sacramenti, eccetto quello della Penitenza e dell'Unzione degli Infermi. Si può amministrare il Viàtico ai moribondi. La Grande Veglia di notte appartiene al Giorno di Pasqua. Vedi qui: [url=https://liturgia.silvestrini.org/veglia.html]VEGLIA DI PASQUA[/url]

Analisi e commenti | RRL
240 - Lo spirito di penitenza

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Feb 25, 2024 8:58


La penitenza è innanzitutto un sacramento: il sacramento nel quale il sacerdote in nome di Dio rimette i peccati commessi dopo il battesimo. Il sacramento della penitenza, come ogni sacramento, ha una materia e una forma, cioè è un rito composto di cose e parole. La materia è costituita dai tre atti del peccatore: il pentimento o contrizione, la confessione vera e propria, e la soddisfazione, cioè l'accettazione della penitenza imposta dal sacerdote. La forma del sacramento è la sentenza del sacerdote, ovvero l'assoluzione del penitente, che deriva dal potere giudiziale che ha la Chiesa. La Chiesa ha infatti la capacità di assolvere o condannare, secondo le parole di Gesù Cristo, quando nel giorno della Risurrezione, soffiando sugli apostoli disse “riceverete lo Spirito Santo, i peccati che voi rimetterete saranno rimessi, quelli che riterrete saranno ritenuti” (Gv, 20, 22- 23).

Grandi Linee
Ep. 239 - La penitenza di Musk

Grandi Linee

Play Episode Listen Later Jan 23, 2024 21:35


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Enrico il bagnino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Sep 29, 2023 5:14


enrico penitenza
BASTA BUGIE - Cristianesimo
Il ministero dei sacerdoti lefebvriani è illegittimo

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Sep 6, 2023 24:42


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7528IL MINISTERO DEI SACERDOTI LEFEBVRIANI E' ILLEGITTIMO di Luisella ScrosatiUn primo chiarimento all'articolo "Delusi da Roma, ma seguire i lefebvriani non è la soluzione" è d'obbligo. Allorché si afferma la prerogativa esclusiva del Papa di nominare un vescovo, non si intende che spetti direttamente al Papa eleggere un vescovo. La modalità elettiva ha conosciuto e conosce concretizzazioni diverse: elezione del candidato da parte di un Sinodo (per le chiese orientali), del Capitolo cattedrale, presentazione di una terna da parte di una Conferenza episcopale, etc.Quello che rimane sempre fermo e non derogabile è il diritto del Papa di nominarlo e concedere il mandatum apostolicum, senza il quale la consacrazione, pur essendo valida, risulta illegittima. Nessun vescovo può essere consacrato contro la volontà del Papa, né può esercitare il suo ministero se il Papa non ne accetta la consacrazione, unendolo in tal modo al Collegio dei vescovi. Ora, nel caso di mons. Lefebvre, Giovanni Paolo II aveva esplicitamente rifiutato di conferire il mandatum ‒ e spiace davvero che, all'inizio del rito consacratorio, l'allora Superiore della FSSPX, l'abbé Franz Schmidberger, avesse invece confermato di avere il mandatum apostolicum. Inoltre, una volta avvenute le consacrazioni, lo stesso Papa non ha accolto questi vescovi nel Collegio.Nemmeno si può invocare l'analogia con i vescovi ausiliari: i quattro vescovi consacrati nel 1988 non sono ausiliari, in quanto mons. Lefebvre non era un Ordinario; né la FSSPX aveva alcun diritto di incardinare i propri membri sacerdoti (ordinati illecitamente). E se pure li si considerasse arbitrariamente tali, si deve ricordare che anche i vescovi ausiliari devono essere nominati (non eletti!) dal Papa, necessitano del mandatum apostolicum e devono essere confermati dalla Sede apostolica.Si è visto come la revoca delle scomuniche da parte di Benedetto XVI non abbia comportato alcun cambiamento quanto alla situazione scismatica. Ma, scisma o non scisma, un altro punto fondamentale da comprendere è che i sacerdoti della FSSPX esercitano un ministero illegittimo.Proprio quel Papa che aveva deciso di rimettere la più grave sanzione canonica ai quattro vescovi consacrati da mons. Lefebvre, aveva anche spiegato che «finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri - anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica - non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa».Si tratta di una mera questione disciplinare? Di una semplice "irregolarità canonica"?LA STRUTTURA GIURIDICA DELLA CHIESALa Chiesa cattolica insegna che per esercitare legittimamente il proprio ministero, il clero dev'essere parte della struttura giuridica della Chiesa; non è sufficiente un'ordinazione valida, ma è necessario ricevere una missione giuridica, da parte del Papa per i vescovi, e da parte dell'Ordinario per i sacerdoti e i diaconi (incardinazione). Per evitare fraintendimenti, sottolineiamo subito che non si tratta di semplici questioni di diritto ecclesiastico: alla base c'è la dottrina sulla Chiesa, un'ecclesiologia, che si distingue nettamente da quella protestante, proprio perché afferma la necessità di essere parte della Chiesa cattolica visibile, mediante il triplice vincolo della vera fede, dei veri sacramenti e della sottomissione alle legittime autorità. L'appartenenza alla struttura giuridica della Chiesa è requisito necessario e per il clero si traduce nel fatto di ricevere una missione canonica da parte delle legittime autorità.Di nuovo, non è una questione puramente "formale", se con questo termine si intende qualcosa di non essenziale; è il Concilio di Trento, nei canoni sul sacramento dell'Ordine, a colpire con l'anatema quanti affermano che «quelli che, senza essere stati regolarmente ordinati o inviati (rite ordinati nec missi sunt) dall'autorità ecclesiastica e canonica, ma provenendo da altri, sono legittimi ministri della parola e dei sacramenti» (Denz. 1777). Dunque è questione di fede e non di semplice disciplina; o, meglio, di quella disciplina che nasce dalla retta fede.Pio XII, nella Mystici Corporis, spiegava il senso profondo della dimensione giuridica della Chiesa. Parlando del «modo con cui Gesù Cristo vuole che l'abbondanza dei suoi doni dalla propria divina pienezza affluisca nella Chiesa», sottolineava che la Chiesa dev'essere intesa «secondo tutto il suo modo di vivere, quello visibile e quello invisibile». Questa visibilità della Chiesa si connette con la sua struttura giuridica, da cui deriva la missione giuridica. Per questo, Pio XII poté affermare che è «in virtù di quella missione giuridica per la quale il divin Redentore mandò nel mondo gli Apostoli come egli stesso era stato mandato dal Padre (cfr. Gv 17, 18; 20, 21)», che nella vita della Chiesa è Cristo stesso «che battezza, insegna, governa, assolve, lega, offre, sacrifica, per mezzo della Chiesa».Come si può notare, l'elemento giuridico è tutt'altro che secondario e discutibile: esso appartiene alla costituzione stessa della Chiesa, così come Cristo l'ha voluta, e connette la gerarchia con la missione che Egli ha ricevuto dal Padre: «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi» (Gv 20,21). I successori degli Apostoli devono, come gli Apostoli stessi, ricevere questa missione da Cristo, a cui «è stato dato ogni potere in cielo e in terra» (Mt 28, 18). Senza quell'«andate dunque e ammaestrate...» (Mt 28, 19), ricevuto da Cristo per mezzo del suo Vicario in terra, nessuno può esercitare alcun legittimo ministero. Nella Chiesa cattolica si può trasmettere solo se prima si ha ricevuto; un vescovo non può "mandare" i suoi sacerdoti se a sua volta non è stato "mandato" dal Papa, né tanto meno un vescovo o un sacerdote possono inviare se stessi.NEL CUORE DELLA CHIESASi comprende che qui siamo nel cuore della Chiesa, nel cuore della sua unità: la sua natura giuridica e la missione giuridica sono strettamente collegate e sono inseparabili. Se si colpisce la seconda, se la si ignora, se la si disattende inevitabilmente si colpisce la natura stessa della Chiesa, perché la Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica visibile, e riconoscibile proprio grazie agli elementi visibili che scaturiscono dalla natura giuridica.Ora, la FSSPX, dalla sua soppressione nel 1975, non ha alcuna realtà giuridica nella Chiesa cattolica. I suoi sacerdoti non sono incardinati e i suoi vescovi non hanno alcuna missione canonica. È per questa ragione che il loro ministero rimane illegittimo. Nella visione cattolica, non basta che i sacramenti siano validi: devono essere anche legittimamente amministrati.Qualcuno potrà sollevare l'obiezione che queste siano tutte considerazioni ormai inutili, dal momento che papa Francesco ha concesso loro la giurisdizione per il sacramento della Penitenza e l'autorizzazione agli Ordinari «perché possano concedere anche licenze per la celebrazione di matrimoni dei fedeli che seguono l'attività pastorale della Fraternità» (la delega è concessa ad un sacerdote della diocesi e, solo dove ciò non sia possibile, direttamente ad sacerdote della FSSPX).Iniziamo con la cosa più evidente: se il Papa ha concesso queste autorizzazioni «in modo da assicurare la validità e la liceità del sacramento da loro amministrato e non lasciare nell'inquietudine le persone», lo ha fatto perché senza queste autorizzazioni i due sacramenti non sono validi. Con questo atto, il Papa non ha riconosciuto la validità di quei sacramenti fino ad allora amministrati, ma li ha resi validi; anteriormente al 27 marzo 2017, non lo erano. Purtroppo. La FSSPX, di nuovo, ha usurpato un diritto che appartiene solo al Papa e all'Ordinario, "prendendosi" la giurisdizione per le confessioni e le deleghe per assistere ai matrimoni, giurisdizione che nessuna legittima autorità ha dato loro.In secondo luogo, facciamo notare che ritenere che la discutibile decisione di papa Francesco significhi che la FSSPX non sia più in scisma o che i suoi sacerdoti possano esercitare legittimamente il loro ministero (e dunque che i fedeli vi possano ricorrere) è del tutto errato. Che si condivida o meno la decisione del Papa, la Chiesa può dare facoltà per singoli sacramenti anche a sacerdoti scismatici in situazioni particolari, per il bene delle anime. Questo è evidente nel can. 844 §2, dove si riconosce la validità del sacramento della Penitenza da parte dei ministri delle chiese orientali non in comunione con la Chiesa cattolica. Il che significa che il Papa ha concesso a questi sacerdoti giurisdizione per questo sacramento, che altrimenti sarebbe invalido (ricordo che la Penitenza e il Matrimonio sono gli unici due sacramenti che per essere validi, devono anche essere legittimamente amministrati).

Il Suono degli Incubi
Capitolo 2 - Penitenza alle terme

Il Suono degli Incubi

Play Episode Listen Later Aug 22, 2023 24:22


Quando Nessi racconta il suo sogno all'interno di un Centro Termale, il Dottore cerca di portare alla luce i dettagli di una misteriosa figura che affolla gli incubi della bambina. Quello che Nessi chiama "Uomo Candela".----Questa serie è un adattamento della produzione originale "The Sounds of Nightmares", prodotta da Bandai Namco Europe e Louie Media, e diretta da Thomas Rozès.Una produzione Bandai Namco Europe e Keywords StudiosDiretta da Alessandro LussianaMusiche di Tobias Lilja e Thomas Rozès.Scritta da Lonnie Nadler, Mike Bambridge aka SuperHorrorBro, Supermassive Games, It's Just Jord e Eugene Myers. Adattamento Italiano a cura di Giuseppe D'Ercole.Lo showrunner è Lonnie Nadler.Con Veronica Cuscusa nel ruolo di Nessi e Valerio Amoruso nel ruolo di Otto.Basato su Little Nightmares di Bandai Namco EuropeLittle Nightmares™ & © Bandai Namco Europe S.A.S. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Giorgio lavarsi i denti con maionese senape ed altre salse a caso

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later May 12, 2023 4:58


Chiamate Roma Triuno Triuno
Gabriele spacca con la testa bendato un uovo di Pasqua come penitenza

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 14, 2023 4:34


testa pasqua uovo penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
Per la penitenza settinamale Enrico il bagnino è costretto a rompersi uova di Pasqua sulla testa

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 7, 2023 4:45


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza settimanale Veronica costretta a cantare con un phon acceso sparato in faccia

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Mar 31, 2023 5:19


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Furio

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Mar 10, 2023 5:09


furio penitenza
Santuario Madonna dei Boschi Podcast
Omelia 6 Marzo 2023, INVITO A PENITENZA E MISERICORDIA

Santuario Madonna dei Boschi Podcast

Play Episode Listen Later Mar 6, 2023 14:37


Omelia della s. Messa del 6 Marzo 2023, Lunedì della II Settimana di Quaresima, tenuta da p. Alessandro M. Apollonio, FI.

Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Enrico il bagnino parlare con del ghiaccio in bocca

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Mar 3, 2023 5:11


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza con gli scherzi di carnevale tocca a Gabriele

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Feb 24, 2023 4:13


Chiamate Roma Triuno Triuno
Enrico il bagnino costretto ad una nuova penitenza

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Feb 17, 2023 5:39


nuova enrico costretto penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
La terribile penitenza di Enrico il bagnino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Jan 27, 2023 5:02


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza della settimana: il Trio crea in diretta il nuovo cocktail Piso Mojato ed il Magister Patrick è obbligato a testarlo

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Jan 13, 2023 9:32


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Danilo da Fiumicino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Dec 23, 2022 5:42


danilo penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Furio la ceretta al naso

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Dec 2, 2022 4:41


naso furio penitenza
Bella, prof!
Il senso del battesimo di Giovanni e la sua predicazione (Mt 3, 1-12)

Bella, prof!

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 68:23


Giovanni invita a un battesimo di penitenza. Ma che valore aveva questo rito antico e cosa può significare per noi? Il senso del battesimo di Giovanni e della sua predicazione potrebbe in realtà non essere così immediato per noi...

Chiamate Roma Triuno Triuno
Per la penitenza Furio si improvvisa strumento a percussione

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Nov 11, 2022 3:11


ARTICOLI di Rino Cammilleri
L'attrice più bella del secolo... si fece suora

ARTICOLI di Rino Cammilleri

Play Episode Listen Later Nov 8, 2022 10:29


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7195L'ATTRICE PIU' BELLA DEL SECOLO... SI FECE SUORA di Rino CammilleriUna virtù che san Tommaso ammirava era la magnanimità. Che non va confusa con la liberalità. La magnanimità - letteralmente: animo grande - ce l'hanno, attenzione, anche i cattivi. Infatti, c'è differenza tra un ladro di polli e un rapinatore seriale e a mano armata di banche. Cioè, si può essere piccini anche nel male, ma un gran cattivo che si converte, diventa un grande santo. Pensiamo a san Paolo o a sant'Agostino, nonché a tutta una serie di santi che, liberati dai «sette demoni», si tramutano nella Maddalena. Lo capì bene il Manzoni, che piazzò nel suo capolavoro due grandi convertiti (fra Cristoforo e l'Innominato). A proposito di Maddalena, questa santa ebbe seguaci nella Belle époque, che era anche la puritana Età vittoriana, quando lo scandalo era vero e planetario. E una donna che vi si dedicava aveva cento volte più coraggio e grinta delle moderne attricette da TikTok. In questo spazio che occupo da più di vent'anni, ho dato conto di alcune di loro, non vi resta che spulciare la raccolta de Il Kattolico. Troverete Éve Lavallière, regina della Comédie Française, che finì in clausura. O la baronessa Alessandra Di Rudinì, l'amante di Gabriele D'Annunzio, che terminò i suoi giorni in convento; figlia di primo ministro, sposata con prole, incurante dello scalpore suscitato dalla sua, chiamiamola così, trasgressione. O Ida Rubinstein, danzatrice idolatrata che non esitava a esibirsi nuda e pure lei ninfa del Vate: convertita, fece perdere le sue tracce in un monastero.IL PRIMO DIVORZIOOggi parlerò di una di queste donne turbolente, una di quelle che, all'epoca, facevano girare la testa a capi di Stato, magnati, membri dell'alta nobiltà, non pochi dei quali arrivavano a farsi saltare le cervella perché non potevano ottenerne le grazie o perché, una volta ottenutele, si accorgevano di doverle condividere. Il personaggio di cui oggi parleremo fu definita dai contemporanei «la donna più bella del secolo». Infatti, a tenere banco e scena era la sua rivalità con la famosa Bella Otero, l'altra miss universo che con le sue danze conturbanti vietava il sonno a legioni di uomini di ogni rango. Si chiamava Liane de Pougy e, se possibile, il suo scandalo era il più scandaloso di tutti perché andava a letto non solo con gli uomini ma pure con le donne. Et en plein air. Il suo vero nome era Anne-Marie-Olympe Chassaigne, francese nata a La Flèche, nella regione della Loira, nel 1869. Suo padre era un ufficiale dell'Armée e sua madre una nobildonna. Lei fu messa a studiare nel collegio che i gesuiti tenevano a St-Anne-d'Auray, luogo caro alla fede perché teatro, due secoli prima, dell'unica apparizione riconosciuta di sant'Anna, la madre della Madonna. Aveva sedici anni quando andò in sposa al tenente di vascello Henri Pourpre, dal quale ebbe l'unico figlio, Marc. Quest'ultimo divenne pilota da caccia e cadde nel primo anno della Grande guerra. Il marito si rivelò un uomo violento e manesco. Lei, pare, non tardò a cornificarlo e si beccò pure una pistolettata quando lui la sorprese con l'amante. Il malmatrimonio durò solo due anni. Lei andò a Parigi e chiese il divorzio, gettando nella costernazione i suoi cattolicissimi genitori. Che ancora. Però, non avevano visto niente.STRAGI DI CUORI E SUCCESSONella capitale, lei non tardò ad affascinare Henri Meilhac, un affermato autore teatrale che le procurò un ingaggio addirittura al Folies Bergère, il famosissimo e trasgressivo music-hall ancor oggi esistente. Lui le pagò le lezioni di recitazione e danza con la celebre Madame Mariquita, una coreografa di origine algerina che, essendo una trovatella, rimase nota col solo nome d'arte («mariquita»: «coccinella» in spagnolo). Così, la giovane Anne-Marie divenne Liane de Pougy, ballerina di cabaret. Non tardò a essere notata da Émilie-Louise Delabigne, vero nome della contessa Valtesse de La Bigne, una cortigiana d'alto bordo che la introdusse nel bel mondo parigino e le insegnò tutti i trucchi per alzare il suo prezzo. In breve Liane poté annoverare tra i suoi ammiratori (eufemismo) nomi come Maurice de Rothschild, l'inglese lord Carnarvon, il polacco conte Roman Potocki. Fu il celebre Edmond de Goncourt a lanciare la definizione «la donna più bella del secolo». Liane divenne molto ricca a furia di regali, anche perché, come anticipato, si concedeva a entrambi i sessi. Arrivò a possedere un intero palazzo nel centro di Parigi, una residenza estiva in Bretagna e una suite riservata al Carlton di Losanna, in Svizzera. Anche il mondo culturale se la contendeva. Max Jacob, per dirne uno, era solito passare le vacanze da lei.Storie saffiche e scandaliSì, perché Liane de Pougy aveva un talento anche per la scrittura e scriveva romanzi e commedie. Spudorati. Ecco un paio di titoli: Idillio saffico e Le sensazioni della signorina de La Bringue. Nel 1899 in tale veste fece la conoscenza della scrittrice americana Natalie Clifford Barney, e le due divennero amanti coram populo. La loro relazione riempì le cronache mondane per qualche tempo, poi l'americana si stufò, non essendo portata per la monogamia. Liane mise tutta la loro storia per iscritto nel romanzo il cui titolo esplicito ho su riportato e che diventò un bestseller. Nel 1910, al culmine della sua discutibile fama, convolò a nozze col principe romeno Georges Ghika. L'unione durò ben sedici anni, poi il principe scappò con la molto più giovane Manon Thiebaut, che era stata una delle amanti di Liane.LA RISCOPERTA DELLA FEDELa ex divorziata, attrice, ballerina, cortigiana bisex, scrittrice e ora addirittura principessa non tardò a consolarsi. Con donne, perché aveva promesso al principe che con gli uomini non sarebbe più andata e, malgrado la di lui infedeltà, chissà perché la mantenne. Lui tornò sui suoi passi dopo alcuni mesi, forse perché Manon si era stancata o forse perché si era stufata di svegliarsi accanto al nonno. Ma ormai qualcosa si era spezzato e il prosieguo del matrimonio fu praticamente un disastro. Intanto, però, qualcos'altro dentro di lei aveva cominciato a ribollire.Il tempo era passato e l'età aveva ormai spento i bollori, lasciando il posto alla riflessione. La nostalgia dei tempi della sua innocenza, la calda sicurezza della religione dei suoi padri, gli studi a St-Anne-d'Auray, quel che avrebbe potuto essere la sua vita se avesse preso la via giusta: tutti questi pensieri frullavano nella mente di Anne-Marie. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso arrivò in un orfanatrofio per disabili di Grenoble. Le gran dame usavano fare beneficenza, e lei era una principessa. Quei piccoli che nessuno voleva le spezzarono il cuore. Fu una suora di quell'asilo Saint-Agnès a offrire una spalla al suo pianto liberatorio. Nel 1945, la decisione. Morto il marito, si fece terziaria domenicana e andò a lavorare proprio nell'orfanatrofio-goccia-finale. Prese il velo, divenne suor Anne-Marie-Madeleine de la Pénitence. Si notino i due nomi: Maddalena e Penitenza. E davvero fu penitenza, se Dio esaudì il suo desiderio di morire la notte di Natale del 1950. Aveva 82 anni. Chi la vide disse che sul suo viso si potevano scorgere ancora i segni dell'antica bellezza della “donna più bella del secolo» precedente.

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La penitenza di Enrico il bagnino-vampiro

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Oct 28, 2022 6:10


enrico vampiro penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Gabriele

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Play Episode Listen Later Oct 21, 2022 3:37


penitenza
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Enrico il bagnino perde la sfida settimanale ed esegue la penitenza

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Oct 14, 2022 4:20


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Giorgio: cantare la sigla di Lamù a testa in giù

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Sep 30, 2022 2:24


Chiamate Roma Triuno Triuno
La prima penitenza della stagione di Enrico il bagnino

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Play Episode Listen Later Sep 9, 2022 3:51


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La penitenza settimanale di Enrico il bagnino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Jun 24, 2022 3:45


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Enrico il bagnino: con indosso la maglietta dell'Inter

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Jun 10, 2022 4:09


enrico penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Giorgio

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later May 13, 2022 5:25


giorgio penitenza
Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Furio: mollette attaccate su tutto Il corpo

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later May 6, 2022 2:58


Chiamate Roma Triuno Triuno
La terribile penitenza di Gabriele: camminare scalzo sui mattoncini Lego

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 29, 2022 5:00


Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Enrico il bagnino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 22, 2022 5:32


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Meditazioni di don Giulio Maspero
La penitenza e il mare

Meditazioni di don Giulio Maspero

Play Episode Listen Later Apr 20, 2022 28:38


Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero

il mare penitenza
Fede & Cultura - di Giovanni Zenone
Ha ancora senso fare penitenza?

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone

Play Episode Listen Later Apr 19, 2022 5:50


http://www.fedecultura.com/ha-ancora-senso-fare-penitenzaDal momento che Cristo è risorto per la nostra salvezza, che senso ha ancora fare penitenza? Le risposte sfolgoranti dell'arcivescovo americano Fulton Sheen nel libro "La pace dell'anima".Scopri di più: https://www.fedecultura.com/?store-page=La-pace-dellanima-p141152983Iscriviti al nostro canale senza censura su Telegram ➜ https://t.me/fedeculturaE alla nostra TV senza censura ➜ tv.fedecultura.com

Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Danilo da Fiumicino mangiare mezzo chilo di carbonara in tre minuti

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 8, 2022 5:31


Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con voi 26.03.2022

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Mar 26, 2022 50:31


La diretta del mattino di Radio Vaticana con i messaggi inviati al 335 1243 722, tanta buona musica, l'agenda del giorno, i principali titoli dei giornali e diversi ospiti! Oggi con noi: - i colleghi Giancarlo La Vella e Amedeo Lomonaco, per ricordare la celebrazione della Penitenza nella Basilica di San Pietro, durante la quale ieri il Papa ha consacrato all'Immacolato Cuore di Maria la Russia e l'Ucraina; - Letizia Mariotti e Sergio Fornai, artisti di Christian Music. Conduttore: Andrea De Angelis

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con voi 25.03.2022

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Mar 25, 2022 49:00


La diretta del mattino di Radio Vaticana con i messaggi inviati al 335 1243 722, tanta buona musica, l'agenda del giorno, i principali titoli dei giornali e diversi ospiti! Oggi con noi: - Alessandro Gisotti, vice direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, per presentare la celebrazione della Penitenza nella Basilica di San Pietro, durante la quale il Papa consacrerà all'Immacolato Cuore di Maria la Russia e l'Ucraina; - Simona Lanzoni, vicepresidente della Fondazione Pangea, da anni impegnata in Afghanistan dove è stato negato l'accesso scolastico alle cittadine che hanno dai 12 ai 19 anni Conduttore: Andrea De Angelis

Chiamate Roma Triuno Triuno
La penitenza di Furio con Enrico il Bagnino

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Mar 18, 2022 2:41


enrico furio penitenza
CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdi 4 marzo (VENERDÌ DOPO LE CENERI) - Digiuno!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Mar 4, 2022 4:22


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».Commento di don Andrea, sacerdote della Diocesi di Noto Podcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Mercoledì 2 marzo(MERCOLEDÌ DELLE CENERI) - Il cammino della felicità!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Mar 2, 2022 4:49


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Commento di don Andrea, sacerdote della Diocesi di Noto Podcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Chiamate Roma Triuno Triuno
Enrico il bagnino vince ancora e questa volta la penitenza tocca a Giorgio

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Feb 25, 2022 5:59