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¿Quién es realmente Jesús?En este segundo episodio de nuestra serie "¿Quién es Jesús?", en Diálogo de Fe y Salvación, profundizamos en una de las controversias más antiguas y persistentes de la historia cristiana: el arrianismo.Exploramos si Jesús fue la primera y más gloriosa criatura de Dios o si, por el contrario, comparte la misma esencia eterna del Padre. Analizamos por qué los detalles doctrinales importan y cómo una visión equivocada de Cristo afecta directamente la "ecuación de la redención" y nuestra vida de adoración.En este episodio aprenderás:El origen histórico de las enseñanzas de Arrio y la respuesta contundente del Concilio de Nicea.Comentario de pasajes clave en Juan 1, Colosenses 1, Hebreos 1 y Filipenses 2.Cómo identificar los "arrianismos funcionales" de hoy: cuando vemos a Jesús solo como un ejemplo moral, un motivador o una herramienta terapéutica, pero no como nuestro Señor absoluto.La importancia de mantener la fidelidad al texto bíblico frente a las presiones culturales e ideológicas.No te pierdas nuestra sección "La Resistencia", donde analizamos los desafíos actuales que enfrenta la iglesia contemporánea en Guatemala y el mundo desde una perspectiva bíblica.¡Suscríbete y activa las notificaciones para seguir estudiando juntos la persona de Jesús!#Jesus #Teologia #Arrianismo #Biblia #DialogoDeFe #Cristologia #FeCristiana #EstudioBiblico
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
IL SACRO CONCILIO HA EMESSO IL SUO GIUDIZIO
Documentos Del Magisterio De La Iglesia Católica, Con el Padre Guillermo González, Vicario de la Misión de San Gabriel. IV Concilio de Letrán (1245). Recuerda que Radio María se sostiene exclusivamente con las donaciones de sus oyentes. Ayúdenos a continuar esta obra de la Virgen María con su donativo, por pequeño que sea.
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Concilio meritocrático multitudinario para analizar los primeros movimientos del nuevo mandato de Florentino Pérez, en un arranque que ha generado tanto expectativas como controversias. El foco principal recae sobre el ya célebre comunicado relativo a Julián Álvarez, una maniobra que ha provocado un intenso debate entre quienes la interpretan como una demostración de ambición institucional y quienes la consideran un gesto más simbólico que efectivo. La respuesta pública del Atlético y el ruido mediático posterior han convertido el asunto en uno de los primeros grandes temas de discusión de la nueva etapa presidencial. Más allá del caso Julián, el programa se adentra en las primeras decisiones del presidente tras unas elecciones especialmente seguidas por el madridismo, analizando qué señales está enviando la nueva directiva y cuáles deberían ser las prioridades de un club que viene de una temporada marcada por las dudas deportivas y el desgaste institucional. Un debate coral, con opiniones para todos los gustos, sobre el presente y el futuro de la entidad. Las voces del debate de hoy corresponden a: @QuinteroCaliche @Eurodisgustado @goyix_salduero @BenzeFrank @JJPurriM Ferrater @alpr97 *Meritocracia Blanca no se hace responsable de las opiniones de sus colaboradores Nos podéis seguir en: Web: https://meritocraciablanca.com/ Twitter/Facebook: @MeritoRMCF Twitch: www.twitch.tv/meritocraciablanca
Concilio meritocrático para analizar las elecciones que marcarán el próximo capítulo en la historia del Real Madrid. Reunimos distintas sensibilidades y puntos de vista para valorar el resultado de las urnas, el mensaje enviado por los socios y las consecuencias que puede tener para el futuro deportivo e institucional del club. Entre coincidencias, discrepancias y debates de fondo, la conversación aborda no solo quién ha ganado, sino también qué modelo de Real Madrid emerge de este proceso. Un programa coral para interpretar un momento decisivo desde todas las perspectivas posibles. Quienes integran el cónclave de hoy: @DiegoJMontero2 @Escaparatista57 @IvanZarBlanco @juanpfrutos @SirBugzilla @drow_fan @sasobor @alpr97 *Meritocracia Blanca no se hace responsable de las opiniones de sus colaboradores Nos podéis seguir en: Web: https://meritocraciablanca.com/ Twitter/Facebook: @MeritoRMCF Twitch: www.twitch.tv/meritocraciablanca
En este episodio abordamos la relación entre el Concilio Vaticano II y la neoescolástica. Veremos cómo el Concilio no rompió sin más con la tradición tomista, pero sí abrió nuevos espacios de diálogo con el pensamiento contemporáneo, superando ciertas rigideces del manualismo neoescolástico y promoviendo una actitud más abierta, histórica y culturalmente atenta. Analizaremos también cómo, en el posconcilio, la Iglesia siguió reconociendo el valor del tomismo —especialmente como filosofía del ser y de la verdad—, aunque ya no como única forma posible de pensamiento cristiano, sino como una tradición fuerte llamada a dialogar con las corrientes filosóficas modernas. ÍNDICE 1. Las razones del relanzamiento del pensamiento escolástico 2. El contexto del siglo XIX: crisis moderna y respuesta católica 3. La encíclica Aeterni Patris: el gran impulso de León XIII 4. Los frutos y los límites del impulso leonino escuchar aquí >>> https://go.ivoox.com/rf/173848556 5. La encíclica Pascendi: la lucha contra el modernismo. 6. La relación entre Aeterni Patris y Pascendi. 7. El Concilio Vaticano II y su relación con la neoescolástica. Música de la época: Variado de Gregoriano. Imagen: La Neoescolástica. Pulsen un Me Gusta y colaboren a partir de 2,99 €/mes si se lo pueden permitir para asegurar la permanencia del programa ¡Muchas gracias a todos!
In the latest episode of the Concilio x Kanda Better Places Podcast, Nick Dines is joined by Phil Rodgers to unpack the results across Cambridge, South Cambridgeshire and Huntingdonshire, alongside what Local Government Reorganisation could mean for the region. The conversation covers: Labour losing overall control of Cambridge City Council The Green Party's breakthrough gains in Cambridge The Liberal Democrats' near-clean sweep in South Cambridgeshire Huntingdonshire's next rainbow coalition The future structure of local government across Cambridgeshire and Peterborough An essential listen for anyone involved in planning, development, infrastructure and public affairs across the Ox-Cam corridor.
Documentos Del Magisterio De La Iglesia Católica, Con el Padre Guillermo González, Vicario de la Misión de San Gabriel. III Concilio de Letrán (1179). Recuerda que Radio María se sostiene exclusivamente con las donaciones de sus oyentes. Ayúdenos a continuar esta obra de la Virgen María con su donativo, por pequeño que sea.
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Rubén García explica lo acontecido en el III Concilio de Toledo convocado por el rey Recaredo donde se oficializó el catolicismo en el reino.
Rubén García sobre el III Concilio de Toledo, visitamos Tonga Soa Madagascar con Kety Gómez, enigmas arqueológicos y el sexo agendadas
Concilio de urgencia en el madridismo tras los altercados surgidos dentro del vestuario, un nuevo episodio de tensión en una temporada que no deja de acumular decepciones. Analizamos el impacto de estos conflictos internos, lo que revelan sobre el estado anímico del grupo y la sensación de descontrol que empieza a rodear al equipo. Entre indignación, desgaste y pérdida de confianza, el debate gira en torno a cómo un curso que arrancó con expectativas tan altas ha terminado derivando en un escenario de fractura y frustración constante. @QuinteroCaliche @SirBugzilla @JJPurriM @alpr97 *Meritocracia Blanca no se hace responsable de las opiniones de sus colaboradores Nos podéis seguir en: Web: https://meritocraciablanca.com/ Twitter/Facebook: @MeritoRMCF Twitch: www.twitch.tv/meritocraciablanca
Patrizia Debicke van der Noot"L'inglese di Tiziano"AltreVoci Edizioniwww.altrevociedizioni.itDicembre 1545.Un'Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a ridisegnare il destino della cristianità. Ma dietro le solenni vesti cardinalizie si agitano ambizioni, rancori e paure. Il legato del papa è un nemico temibile per Enrico VIII, sovrano ormai preda della follia e della crudeltà senile, che dalla sua corte libera veleni, intrighi e assassini. In questo clima di sospetti, prende il via il viaggio in Italia di Lord Templeton, giovane e brillante figlioccio del potente duca di Norfolk, inviato segreto della corona inglese. La sua prima tappa è Venezia, città di maschere e di inganni. Lord Templeton desidera farsi ritrarre da Tiziano, ma il ritratto è solo una copertura. Durante il fastoso ricevimento di Carnevale al Palazzo dei Dogi, tra musiche, velluti e sguardi ambigui, sventerà un complotto mortale che coinvolge la seducente cortigiana Angela Gradi e salverà la vita al nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese. Al suo fianco, Templeton giungerà a Roma, conquistandone la fiducia e l'amicizia. Ma nella città eterna, dove il potere si mescola al peccato, una bellissima duchessa romana lo attirerà in una rete di desiderio e tradimento, esponendolo a un pericoloso passo falso.Qual è il segreto che Lord Templeton nasconde? E qual è il vero scopo della sua missione?Il tempo stringe. Un piano infernale sta per scattare. E il destino dell'Europa potrebbe cambiare per sempre.Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze e dopo varie esperienze lavorative dal 2003 si dedica alla scrittura. Ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all'estero.Ha scritto romanzi, gialli, gialli storici con Corbaccio (tra cui L'uomo dagli occhi glauchi ora ripubblicato da AltreVoci con il titolo L'Inglese di Tiziano), TEA, Todaro e AliRibelli, e racconti per antologie e racconti lunghi pubblicati in e-book con Milano Nera e Delos Digital. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera al IX Premio Europa nel 2012 e il premio della critica al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” di Seravvezza nel 2015 per La sentinella del papa. Nel 2022 si classifica seconda al Liberi di Scrivere Award con Il segreto del calice fiammingo e nel 2025 vince il Premio Selezione IusArteLibri e Festival 2025 per la sezione “Storie Nobili e Nobiliari”.È collaboratore editoriale di Writers Magazine Italia, Milano Nera, Contorni di noir, Libro guerriero e Liberi di Scrivere, e coordinatore e conduttore per il Festival del Giallo di Pistoia. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l'Università del Lussemburgo. Conduce workshop di scrittura per scuole medie e superiori.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hoy vemos que, el Concilio de Jerusalén se enfrenta a un choque cultural-religioso: cómo recibir a los gentiles que se convierten. El texto muestra el principio: “Dios… concediéndoles el Espíritu Santo lo mismo que a nosotros;… no hizo ninguna distinción”.
Vuelve Jose María Tamparillas y como es habitual en él, nada es predecible en sus historias. Zaragoza, bares y calles, son el escenario de esta novela de intrigas y acción en el que el autor es el protagonista indiscutible y aparecen como artistas invitados personas de su entorno y sus perras. A ellos, se suman una prostituta peculiar, un pintor emergente, su hermanastro el pistolero, un policía con perro que fuma doce cigarros diarios y un cura subversivo en una historia de enredo y acción que comienza con esa escena, con el autor como monaguillo en una iglesia zaragozana. ¿Qué hay de cierto, que hay de imaginación en esta novela? Tamparillas nos lo cuenta en un programa en el que además, con Paco Bolea exploramos la huella de la contrarreforma y el Concilio de Trento en el arte aragonés.
Hechos 4:13 (NTV) Los miembros del Concilio quedaron asombrados cuando vieron el valor de Pedro y de Juan, porque veían que eran hombres comunes sin ninguna preparación especial en las Escrituras. También los identificaron como hombres que habían estado con Jesús.
Meditación sobre el Evangelio del viernes de la III semana de Pascua: el final del capítulo 6 de San Juan sobre el Pan de Vida. La fe de la Iglesia en la Presencia Real se ha mantenido siempre. Los errores de Berengario de Tours. Santo Tomás y la transubstanciación. Lutero y el Concilio de Trento. El poder de la Palabra de Dios.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.
La eliminación de Italia, ausente de su tercer Mundial consecutivo, ha sacudido los cimientos políticos y deportivos del país. Junto a los periodistas Massimo Franchi y Stefano Rosso, desgranamos las posibles soluciones y los cambios estructurales que necesita el Calcio.Además, con Alberto López Frau, repasamos lo más destacado del fin de semana: el acecho del Manchester City al Arsenal en la Premier League, la escapada del Inter en la Serie A, las grietas en el Bayern Múnich y el desafío del Liverpool ante el PSG en Champions.Para cerrar, regresamos al Curso de Historia Futbolística con Víctor Gómez Muñoz, en esta ocasión para relatar el papel del fútbol con el amistoso entre Partizan y AEK Atenas durante el conflicto de la guerra de Kosovo.
Documentos Del Magisterio De La Iglesia Católica, Con el Padre Guillermo González, Vicario de la Misión de San Gabriel. I Concilio de Letrán (1139). Recuerda que Radio María se sostiene exclusivamente con las donaciones de sus oyentes. Ayúdenos a continuar esta obra de la Virgen María con su donativo, por pequeño que sea.
Documentos Del Magisterio De La Iglesia Católica, Con el Padre Guillermo González, Vicario de la Misión de San Gabriel. II Concilio de Nicea, Séptimo Concilio Ecuménico. Controversia Iconoclasta. Recuerda que Radio María se sostiene exclusivamente con las donaciones de sus oyentes. Ayúdenos a continuar esta obra de la Virgen María con su donativo, por pequeño que sea.
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Lorenzo Fecchio"Il libro dei misteri di Galeazzo Alessi"La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)Officina Librariawww.officinalibraria.netSabato 11 aprile, ore 16:00, si terrà al Sacro Monte di Varallo la presentazione del volume Il Libro dei Misteri di Galeazzo Alessi. Il progetto per la nuova Gerusalemme al Sacro Monte di Varallo di Lorenzo Fecchio.Il Sacro Monte fu edificato sullo sperone roccioso che domina Varallo a partire dal 1486 per volere del francescano Bernardino Caimi. I suoi edifici raffigurano i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Cristo, rievocando gli episodi che vi erano accaduti grazie a statue a grandezza naturale con abiti colorati, barbe e capelli, inserite in ambientazioni dipinte, per coinvolgere il visitatore e renderlo partecipe del dramma sacro. Questo volume è dedicato al Libro dei Misteri, un manoscritto di 320 fogli realizzato da Galeazzo Alessi (Perugia, 1512-1572) e collaboratori nel 1565-1572, per illustrare un piano di rinnovamento del Sacro Monte. Il progetto di Alessi prevedeva la costruzione di oltre quaranta edifici e di una piazza porticata ispirati alla mitica città di Gerusalemme, in cui avrebbero dovuto essere allestiti i Misteri del Sacro Monte, ovvero una serie di rappresentazioni con statue e affreschi concepite per raccontare la storia dell'umanità dalla Creazione al Giudizio Universale. Il volume indaga il progetto di Alessi come un'importante proposta culturale, in cui si condensano temi di grande rilevanza nell'architettura tardo-rinascimentale e si possono cogliere riferimenti alla trattatistica architettonica e allo studio delle antichità romane, al mondo dei giardini principeschi e ai dibattiti religiosi che infiammarono l'arcidiocesi milanese negli anni successivi al Concilio di Trento. Attraverso un ampio corredo iconografico, la potente idea della Nuova Gerusalemme di Varallo viene restituita con tutta l'efficacia che accese per secoli l'immaginazione dei fedeli cristiani in Occidente.Lorenzo Fecchio è uno storico dell'architettura. È docente presso l'Università per Stranieri di Siena, l'Università degli Studi di Genova e la Beijing University of Chemical Technology (BUCT) ed è membro del comitato scientifico del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei. I suoi interessi di ricerca sono incentrati soprattutto sull'architettura del Rinascimento e sull'architettura italiana del Novecento. Ha pubblicato numerosi contributi su riviste scientifiche e la monografia Il ‘nuovo miglior ordine' per il Sacro Monte di Varallo Sesia, Architettura, costruzione e amministrazione, 1560-1584 (Didapress, 2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Terminati gli eccessi del Carnevale è cominciata la Quaresima che – credenti o no, coinvolge tutti, perché anche nel vivere quotidiano c'è qualcosa che tocca la sensibilità dei singoli. Chi vive un tempo di ripresa di preghiera, chi si impegna in rinunce e digiuni, chi cerca luoghi densi di spiritualità nella consapevolezza - ma anche no - che la Quaresima è tempo di Misericordia. La Quaresima affonda le sue radici primi secoli della Cristianità come tempo di penitenza, digiuno e preghiera per i catecumeni e la comunità dei credenti. Radicato nel simbolismo biblico dei 40 giorni di Gesù nel deserto e i 40 anni nel deserto dell'Esodo, si strutturò nel IV secolo grazie al Concilio tenutosi a Nicea nel 325. La musica ha dato un contributo notevole, attraverso i secoli, nel sottolineare il concetto di “misericordia” esplicitato dalle sacre scritture. Una delle composizioni più famose è certamente il Miserere che Gregorio Allegri compose nella prima metà del Seicento. Una pagina musicale straordinaria della quale “Quilisma” ci guiderà alla scoperta e alla comprensione, svelandoci una versione mai scritta ma più volte cantata.
Terminati gli eccessi del Carnevale è cominciata la Quaresima che – credenti o no, coinvolge tutti, perché anche nel vivere quotidiano c'è qualcosa che tocca la sensibilità dei singoli. Chi vive un tempo di ripresa di preghiera, chi si impegna in rinunce e digiuni, chi cerca luoghi densi di spiritualità nella consapevolezza - ma anche no - che la Quaresima è tempo di Misericordia. La Quaresima affonda le sue radici primi secoli della Cristianità come tempo di penitenza, digiuno e preghiera per i catecumeni e la comunità dei credenti. Radicato nel simbolismo biblico dei 40 giorni di Gesù nel deserto e i 40 anni nel deserto dell'Esodo, si strutturò nel IV secolo grazie al Concilio tenutosi a Nicea nel 325. La musica ha dato un contributo notevole, attraverso i secoli, nel sottolineare il concetto di “misericordia” esplicitato dalle sacre scritture. Una delle composizioni più famose è certamente il Miserere che Gregorio Allegri compose nella prima metà del Seicento. Una pagina musicale straordinaria della quale “Quilisma” ci guiderà alla scoperta e alla comprensione, svelandoci una versione mai scritta ma più volte cantata.
¿Sabías que un solo pacto político y religioso en el año 325 definió el futuro de la civilización occidental? En este episodio de Calamares en su Tinta, desentrañamos los misterios y las intrigas detrás del Concilio de Nicea. A partir del sorprendente (y trascendental) viaje del Papa León XIV a Turquía, viajamos 1700 años en el tiempo para entender cómo el emperador Constantino transformó al cristianismo: de una secta perseguida a la fuerza política más poderosa del Imperio Romano. Hablaremos de herejías milenarias, la creación del Credo, cómo se fijó la fecha de la Pascua y las tensiones que terminaron provocando el histórico Cisma de Oriente. Si te apasiona la historia oculta, los personajes curiosos y cómo el pasado moldea nuestro presente, este episodio es para ti. ¡No olvides suscribirte, darle like y dejarnos en los comentarios qué otro evento histórico te gustaría que analizáramos!See omnystudio.com/listener for privacy information.
Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Año XX. Núm. 26. La catequesis semanal del Papa León XIV sobre el Concilio Vaticano II, acerca de la constitución dogmática Dei Verbum sobre la Divina Revelación.
Noche de desolación y enfado tras la derrota ante el Albacete en Copa, en el debut de Arbeloa al frente del banquillo. Un estreno amargo que deja una sensación de vacío y frustración en el madridismo, con un equipo sin alma, sin respuestas y superado en actitud y juego. Analizamos el golpe anímico que supone este tropiezo, el contexto en el que llega el nuevo entrenador. El cabreo es mayúsculo y las preguntas, inevitables. Concilio de emergencia para pasar el trago: @SirBugzilla @drow_fan @JJPurriM @sasobor @alpr97 *Meritocracia Blanca no se hace responsable de las opiniones de sus colaboradores Nos podéis seguir en: Web: https://meritocraciablanca.com/ Twitter/Facebook: @MeritoRMCF Twitch: www.twitch.tv/meritocraciablanca
En el inicio de un nuevo ciclo de catequesis, el Papa León XIV exhortó a la Iglesia este 7 de enero a volver al Concilio Vaticano II, no desde interpretaciones parciales o recuerdos lejanos, sino a través de la lectura directa de sus Documentos. A sesenta años de su clausura, el Pontífice subrayó la vigencia y la fuerza profética de aquel acontecimiento, que sigue orientando el camino de la Iglesia en un mundo marcado por profundos cambios sociales y culturales.PARA VERLA Y ESCUCHARLA pincha aqui_ https://youtu.be/3lDkeUhhz_Y?si=FlLEdQY_QE6IQn0M
Comentarios del P.Santiago Martín FM a hechos de actualidad relacionados con nuestra fe. Los videos se encuentran en www.magnificat.tv Cuenta Oficial de los Franciscanos de María - Misioneros del Agradecimiento. Canales de comunicación: - Sitio web: www.magnificat.tv - Facebook: bit.ly/FacebookMagnificatTV y bit.ly/FacebookFranciscanosMaria - YouTube: bit.ly/YouTubeMagnificatTV - Twitter: twitter.com/MagnificatTV - Telegram: t.me/FranciscanosDeMaria_esp - Instagram: bit.ly/InstagramMagnificatTV - Podcast en Ivoox: bit.ly/AudiosMagnificatTV - Apple Podcast: bit.ly/AppleMagnificatTV - Google Podcast: bit.ly/GooglePodcastMagnificatTV - Spotify: bit.ly/SpotifyMagnificatTV - Amazon Music: bit.ly/—AmazonMusicMagnificatTV
Envíame un mensajeHoy hace cien años, el 11 de diciembre de 1925, el Papa Pío XI publicó la encíclica Quas Primas. La proclamación de la fiesta y publicación de la encíclica se realizaron en 1925 porque ese año se conmemoraba el 1600º aniversario del Concilio de Nicea y de su credo, en el que se recoge la fe de la Iglesia en Jesucristo y, en particular, en que «su reino no tendrá fin.Support the show YouTube Facebook Telegram Instagram Tik Tok Twitter
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Bienvenidos a este nuevo episodio de nuestro podcast histórico. Hoy nos sumergimos en los años más frenéticos, bélicos y determinantes del pontificado de Giuliano della Rovere, más conocido como Julio II. Desde su ascenso al trono de San Pedro, Julio II tuvo un objetivo claro: devolver a la Iglesia su gloria temporal y expulsar a las potencias extranjeras de suelo itálico. En este audio, recorremos el último lustro de su vida, un periodo donde la tiara papal se fundió con el yelmo de acero. 🎙️ ¿Qué encontrarás en este episodio? La Liga de Cambrai (1508): El momento en que Julio II orquestó una coalición europea (Francia, España y el Sacro Imperio) para desmantelar la arrogancia de la República de Venecia. Analizamos cómo el Papa utilizó a las grandes potencias para recuperar las ciudades de la Romaña. El Giro Estratégico y la Santa Liga (1511): Una vez neutralizada Venecia, el enemigo pasó a ser Francia. Descubre cómo se gestó la gran coalición con Fernando el Católico y Enrique VIII bajo el grito de "¡Fuera los bárbaros!". El Asedio de Mirandola: Relatamos el episodio más épico del "Papa Guerrero": Julio II en el campo de batalla, cruzando trincheras bajo una tormenta de nieve y escalando murallas como un capitán de infantería a sus casi 70 años. Mecenazgo y Poder: Mientras las armas rugían, Julio II encargaba a Miguel Ángel los frescos de la Capilla Sixtina y a Rafael las estancias del Vaticano. ¿Era una búsqueda de belleza o una herramienta de propaganda de su poder absoluto? Ocaso y Legado: El desgaste físico, la lucha contra el cisma del Concilio de Pisa y su muerte en 1513. Analizamos las reacciones de una Europa que no sabía si llorar a un santo o temer a un tirano. 📜 Puntos Clave del Relato: La diplomacia de la traición: De aliado de Francia a su más feroz enemigo. La intervención española: Cómo el acero de los Tercios y la astucia de Fernando el Católico fueron vitales para los intereses de Roma. El impacto de Erasmo de Rotterdam: La crítica mordaz del humanismo ante un Papa que prefería el cañón al Evangelio. ¿Fue Julio II el salvador de la independencia italiana o el hombre que mundanizó definitivamente a la Iglesia provocando la futura Reforma? Escucha este ensayo narrativo y viaja con nosotros a la Italia del Renacimiento, donde la fe se defendía con la espada. Si te gusta este contenido, no olvides suscribirte, darle a 'Like' y compartirlo. Tu apoyo nos ayuda a seguir difundiendo la historia con rigor y pasión. ------------------------------------------------------------------------------------ 🎧 Antena Historia te regala 30 días PREMIUM Disfruta de todo el contenido sin interrupciones y con ventajas exclusivas en iVoox: 👉 https://www.ivoox.com/premium?affiliate-code=b4688a50868967db9ca413741a54cea5 📻 Producción y realización: Antonio Cruz 🎙️ Edición: Antena Historia 📡 Antena Historia forma parte del sello iVoox Originals 🌐 Visita nuestra web: https://antenahistoria.com 📺 YouTube: Podcast Antena Historia 📧 Correo: antenahistoria@gmail.com 📘 Facebook: Antena Historia Podcast 🐦 Twitter: @AntenaHistoria 💬 Telegram: https://t.me/foroantenahistoria 💰 Apoya el proyecto: Donaciones en PayPal 📢 ¿Quieres anunciarte en Antena Historia? Ofrecemos menciones, cuñas personalizadas y programas a medida. Más información en 👉 Antena Historia – AdVoices Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Conferenza 3C 2025: Confessare la fede trinitaria 1700 anni dopo il Concilio di Nicea Oratore: Francesco Pollicino - Chiesa Evangelica Riformata Battista "Buona Novella" di Milazzo (ME)
Conferenza 3C 2025: Confessare la fede trinitaria 1700 anni dopo il Concilio di Nicea Oratore: Clay Kannard - Chiesa Evangelica "Breccia di Roma"
Conferenza 3C 2025: Confessare la fede trinitaria 1700 anni dopo il Concilio di Nicea Oratore: Davide Ibrahim - Chiesa Evangelica "Breccia di Roma"
Conferenza 3C 2025: Confessare la fede trinitaria 1700 anni dopo il Concilio di Nicea Oratore: Nazzareno Ulfo - Chiesa Cristiana Evangelica "Sola Grazia" di Caltanissetta Ascolta altri sermoni nella nostra pagina dedicata: https://www.sermoni.solagrazia.it/
Pedro Anquela, experto en Inteligencia Artificial, da las claves para comprar online de forma seguro estos días de Black Friday. Paula Orozco es directora del centro de jardinería La Mezquita de Cuenca y explica cómo cuidar nuestras plantas este invierno. Monseñor Ginés comenta el viaje del Papa León XIV a Turquía y Líbano, 1.700 años después del Concilio de Nicea. Y Teresa Ekobo trae los estrenos de cine
Año XX. Núm. 8. El Papa León XIV ha emitido una importante carta apostólica para conmemorar los 1700 años del Concilio Ecuménico de Nicea, que tuvo lugar en el año 325. Conoce la importancia de ese concilio y el contenido de esta carta.
Se informa de un tiroteo en las afueras de la Casa Blanca contra dos agentes de la Guardia Nacional de Estados Unidos que están en estado crítico. El tirador, que el FBI cree que emigró de Afganistán a Estados Unidos en 2021, ha sido neutralizado. El presidente Donald Trump ha ordenado al Departamento de Guerra que movilice a 500 soldados adicionales para proteger la capital. Por otro lado, en España, el gobierno y los sindicatos han alcanzado un acuerdo para la subida salarial de los funcionarios y empleados públicos, que verán incrementada su nómina en un 11% de aquí a 2028. El gobierno afronta un día complicado en el Congreso, que rechazará la senda de déficit. El Papa León 14 comienza el primer viaje internacional de su pontificado, que lo llevará a Turquía para conmemorar el 1700 aniversario del Concilio de Nicea. En España, el debate de investidura de Juanfran Pérez Giorca sigue, pendiente de si Vox vota a favor del candidato popular.
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En conmemoración del 1700º aniversario del primer concilio universal, el Concilio de Nicea, la archidiócesis de Toledo acoge la exposición de una nueva muestra de arte llamada «“Símbolo: Luz de Nicea”. De Córdoba a Toledo». En esta edición de «En perspectiva» la delegada diocesana de Fe y Cultura, Pilar Gordillo, nos ilustra sobre varias de las obras por las cuales el visitante podrá descubrir, a través de su belleza, la historia y el espíritu de este Concilio. La muestra de arte, que estará abierta hasta el próximo 30 de noviembre, nos ofrece una oportunidad para profundizar en las verdades de nuestra fe que profesamos en el Credo y para crecer en nuestro conocimiento de la persona de Jesucristo, «Dios de Dios, Luz de Luz» (Credo de Nicea, año 325).
Paypal: https://www.paypal.com/paypalme/editorialtpv El día de hoy hablaremos sobre el capítulo 2 del libro The Oxford Handbook of the Protestant Reformations, titulado “Explaining Evil and Grace” por Christopher Ocker. Ver aquí: https://global.oup.com/academic/product/the-oxford-handbook-of-the-protestant-reformations-9780199646920?cc=gb&lang=en& . ¿Cómo pasamos de la fruta prohibida al fuego cruzado de cátedras y concilios? Este episodio recorre la gran pregunta de la teología occidental: por qué somos malos y cómo actúa la gracia. Partimos del Edén —culpa heredada, concupiscencia y muerte— y llegamos a la sacudida de Lutero: la iustitia passiva y el simul iustus et peccator, un giro que recodifica sacramentos, ministerios y ley. Veremos también la respuesta católica, las convergencias inesperadas y el experimento de la “doble justicia”, hasta el tamiz decisivo del Concilio de Trento. Acompáñanos a rastrear cómo escolásticos, humanistas y reformadores dibujaron nuevos mapas morales entre naturaleza y don divino, y por qué ese debate sigue latiendo bajo nuestras preguntas actuales sobre libertad, responsabilidad y esperanza. Siguenos: - Web: https://teologiaparavivir.com/ - Blog: https://semperreformandaperu.org/ - Facebook: https://www.facebook.com/teologiaparavivir/ - Instagram: https://www.instagram.com/teologiaparavivir/ - Youtube: https://www.instagram.com/teologiaparavivir/
==============================================SUSCRIBETEhttps://www.youtube.com/channel/UCNpffyr-7_zP1x1lS89ByaQ?sub_confirmation=1==================================================== DEVOCIÓN MATUTINA PARA MUJERES 2025“AMANECER CON JESÚS”Narrado por: Sirley DelgadilloDesde: Bucaramanga, ColombiaUna cortesía de DR'Ministries y Canaan Seventh-Day Adventist Church===================|| www.drministries.org ||===================27 de AgostoTergiversar para hacer mal«Los principales sacerdotes, los ancianos y todo el Concilio, buscaban falso testimonio contra Jesús para entregarlo a la muerte, pero no lo hallaron, aunque se presentaron muchos testigos falsos. Pero al fin vinieron dos testigos falsos, que dijeron: -Este dijo: "Puedo derribar el Templo de Dios y en tres días reedificarlo"» (Mateo 26: 59-61).«El que lee un texto, sin leer el contexto, lee por puro pretextos. Aunque era muy pequeña cuando la escuché, su rima hizo que no me olvidara de esta frase. A medida que el tiempo pasó, la vida me hizo comprender cuánta verdad hay en dicha expresión.Las palabras dichas por Jesús en Juan 2: 19, «Destruyan este Templo y en tres días lo levantaré», estaban siendo utilizadas en su contra como una amenaza a la construcción del glorioso templo del que se mofaban los judíos. Cuán lejos estaban de la verdad, pero usaron esa declaración para acusar a Jesús de blasfemia.Tergiversar significa «dar una interpretación errónea o falsa a algo». Es decir, dañar una verdad, sacar de contexto una declaración con el objetivo de confundir y causar problemas. Esta es una de las armas que más resultado ha dado al enemigo cuando de la Palabra de Dios se trata. Desde el principio tergiversó la orden de Dios de no comer del árbol, del conocimiento del bien y del mal. El enemigo no inventa nuevas ideas, sino que usa las de Dios de forma incorrecta para confundir a la humanidad. Una mujer que tergiversó vilmente la verdad para dañar a otro fue la esposa de Potifar. Era verdad que José estuvo en su recámara, era verdad que sus ropas quedaron en manos de ella, pero era falso que José quiso abusar de ella.Querida amiga, oremos a Dios para que el Espíritu Santo nos guíe siempre hacia la verdad; que nuestras palabras sean verídicas sin tergiversación y que cada palabra en las Sagradas Escrituras sea comprendida en nuestra mente con el propósito para el cual fueron escritas. Que la prudencia en nuestro hablar no deje palabras entredichas, sino que con toda firmeza estemos siempre dispuestas a ser veraces. Satanás es el padre de la mentira, pero la buena noticia es que Dios es el Padre de la verdad y él nos conducirá hacia su verdad. ¿Hija de quién decides ser?