Capital city of the canton of Vaud, Switzerland
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È stata di certo una delle votazioni popolari più contese e importanti di questa legislatura. In gioco c'era una lunga lista di cantieri aperti: la gestione dell'immigrazione dall'Unione europea, la politica d'asilo, lo sviluppo delle infrastrutture, la salvaguardia dell'ambiente, il mercato del lavoro e quello immobiliare. E, non da ultime, le nostre relazioni con l'UE. Popolo e cantoni hanno espresso un verdetto chiaro: tutti questi problemi non si risolvono con un limite massimo all'immigrazione. Il rifiuto dell'iniziativa UDC che chiedeva di fissare questo soglia a 10 milioni di abitanti a partire dal 2050 rappresenta di certo un sospiro di sollievo per governo, parlamento e per l'arco politico che va dalla destra moderata all'estrema sinistra. Un risultato che però ci dice anche che per il 45% della popolazione l'attuale gestione dell'immigrazione e dello sviluppo demografico del nostro Paese necessita perlomeno di alcune correzioni. Il tema rimane pertanto al centro del dibattito politico in un Paese che esce diviso soprattutto a livello geografico, con un netto fossato tra le città – contrarie all'iniziativa – e le campagne, che l'hanno invece sostenuta. Ne discuteremo con:- Priscilla Imboden, corrispondente a Palazzo federale per il sito Republik.ch - Romain Clivaz, giornalista e commentatore politico di Le Temps- Andrea Pilotti, politologo all'università di Losanna
Andrea e Giovanni si alternano nello studio virtuale parlando di pianeti. Andrea ci racconta di due recenti articoli, uno sull'atmosfera (debolissima) di un pianeta transnettuniano, cosa inattesa perché la maggior parte degli oggetti da quelle parti non ne hanno, e un altro sull'atmosfera di un esopianeta, di cui sappiamo ancora poco... ma è uno studio appena iniziato, per la comprensione di come si formano le atmosfere non solo nel nostro sistema planetario.Gioele ha intervistato Letizia Sarchini, vincitrice della selezione genovese di Famelab, che si occupa di microchip... che si possono mangiare, e non per la rabbia, ma perché possano fare ciò per cui sono stati concepiti da dentro il nostro corpo.Giovanni ci racconta infine di uno studio del Politecnico di Losanna per la mappatura della superficie marziana, basato sulla stampa 3D... e sui cespugli rotolanti del Far West.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Quale luogo migliore delle Giornate letterarie di Soletta, crocevia multilingue e multiculturale, per interrogarci sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulla scrittura, la traduzione e la cultura in generale? “Alice” l'ha fatto con l'aiuto di un esperto (Isaac Pante dell'Università di Losanna), di un poeta e operatore culturale (Fabiano Alborghetti), una poetessa e filologa (Noemi Nagy) e un traduttore e docente (Christian Rossatti).
Quale luogo migliore delle Giornate letterarie di Soletta, crocevia multilingue e multiculturale, per interrogarci sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulla scrittura, la traduzione e la cultura in generale? “Alice” l'ha fatto con l'aiuto di un esperto (Isaac Pante dell'Università di Losanna), di un poeta e operatore culturale (Fabiano Alborghetti), una poetessa e filologa (Noemi Nagy) e un traduttore e docente (Christian Rossatti).
Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, avvenuta il 26 aprile 1986, è stata una tragedia umana e ambientale dalle conseguenze planetarie che – insieme all'incidente di Fukushima del 2011 – ha profondamente influenzato la nostra percezione del nucleare. Trauma collettivo, rigetto, avvio di programmi e di normative per smantellare gli impianti esistenti e vietare la costruzione di nuovi.Oggi invece, a rispettivamente 40 e 15 anni di distanza da Chernobyl e Fukushima, l'atomo è tornato ad affacciarsi in Europa e in Svizzera: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la decisione di abbandonare il nucleare un “grave errore strategico”, mentre in Parlamento svizzero è approdata l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, o “Stop al blackout”. Per molti, complici i conflitti in corso e la penuria energetica, il nucleare è un'energia “pulita” e sovrana, indispensabile per raggiungere gli obiettivi di politica energetica e neutralità climatica. Per altri, un rischio umano e ambientale troppo alto da correre. Un dibattito fortemente polarizzato, a cui noi vogliamo provare a guardare attraverso la lente della scienza, dell'innovazione tecnologica, dell'economia e delle scienze sociali, per comprendere come cambia il comportamento e la percezione della popolazione nei confronti delle energie – fossili, nucleare, rinnovabili; fare il punto sulla transizione energetica in Svizzera, accusata dall'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) di non fare abbastanza per il clima, e per proiettarci nell'ultime frontiere della ricerca nucleare, dai microreattori modulari alla fusione. Lo facciamo con l'economista Alessandra Motz, ricercatrice presso l'IRE - Istituto di ricerche economiche dell'Università della Svizzera italiana e responsabile delle analisi in materia di energia per l'Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia sempre dell'USI; il fisico Massimiliano Capezzali, professore presso l'HEG-VD - Alta scuola d'ingegneria e di gestione del Canton Vaud, Svizzera occidentale, dal 1° giugno 2026 direttore dell'Istituto delle energie sempre dell'HEG-VD; e il fisico Ambrogio Fasoli, professore presso l'EPFL – Politecnico d Losanna, già direttore dello Swiss Plasma Center dell'EPFL e presidente del consorzio europeo EUROfusion, che sovrintende allo sviluppo della fusione in Europa, con l'obiettivo di produrre energia dal 2050.
L'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, avvenuta il 26 aprile 1986, è stata una tragedia umana e ambientale dalle conseguenze planetarie che – insieme all'incidente di Fukushima del 2011 – ha profondamente influenzato la nostra percezione del nucleare. Trauma collettivo, rigetto, avvio di programmi e di normative per smantellare gli impianti esistenti e vietare la costruzione di nuovi.Oggi invece, a rispettivamente 40 e 15 anni di distanza da Chernobyl e Fukushima, l'atomo è tornato ad affacciarsi in Europa e in Svizzera: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito la decisione di abbandonare il nucleare un “grave errore strategico”, mentre in Parlamento svizzero è approdata l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, o “Stop al blackout”. Per molti, complici i conflitti in corso e la penuria energetica, il nucleare è un'energia “pulita” e sovrana, indispensabile per raggiungere gli obiettivi di politica energetica e neutralità climatica. Per altri, un rischio umano e ambientale troppo alto da correre. Un dibattito fortemente polarizzato, a cui noi vogliamo provare a guardare attraverso la lente della scienza, dell'innovazione tecnologica, dell'economia e delle scienze sociali, per comprendere come cambia il comportamento e la percezione della popolazione nei confronti delle energie – fossili, nucleare, rinnovabili; fare il punto sulla transizione energetica in Svizzera, accusata dall'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) di non fare abbastanza per il clima, e per proiettarci nell'ultime frontiere della ricerca nucleare, dai microreattori modulari alla fusione. Lo facciamo con l'economista Alessandra Motz, ricercatrice presso l'IRE - Istituto di ricerche economiche dell'Università della Svizzera italiana e responsabile delle analisi in materia di energia per l'Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia sempre dell'USI; il fisico Massimiliano Capezzali, professore presso l'HEG-VD - Alta scuola d'ingegneria e di gestione del Canton Vaud, Svizzera occidentale, dal 1° giugno 2026 direttore dell'Istituto delle energie sempre dell'HEG-VD; e il fisico Ambrogio Fasoli, professore presso l'EPFL – Politecnico d Losanna, già direttore dello Swiss Plasma Center dell'EPFL e presidente del consorzio europeo EUROfusion, che sovrintende allo sviluppo della fusione in Europa, con l'obiettivo di produrre energia dal 2050.
Non è solo compagnia: un animale domestico può incidere concretamente sulla salute mentale, soprattutto con l’avanzare dell’età. A suggerirlo sono sempre più studi. Tra questi, una recente ricerca pubblicata su Scientific Reports, condotta dalle Università di Ginevra e Losanna, evidenzia che chi vive con un animale domestico tende a mostrare un declino cognitivo più lento nel tempo, in particolare per quanto riguarda memoria e fluenza verbale. A Obiettivo salute il commento del prof Claudio Borghi, Professore di Medicina Interna all'Università Alma Mater di Bologna.
Edo Bertoglio è un fotografo e cineasta ticinese, è stato cronista privilegiato di una New York a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, rappresentante di una vitalità underground che oggi non c'è più. Cogliendo l'occasione del recente restauro delle pellicole Downtown 81 e Face Addict, ora depositate alla Cinematheque di Losanna, Valentina Grignoli l'ha incontrato nel suo studio a Lugano, tra archivi, memorie e storie entrate nel mito.
Edo Bertoglio è un fotografo e cineasta ticinese, è stato cronista privilegiato di una New York a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, rappresentante di una vitalità underground che oggi non c'è più. Cogliendo l'occasione del recente restauro delle pellicole Downtown 81 e Face Addict, ora depositate alla Cinematheque di Losanna, Valentina Grignoli l'ha incontrato nel suo studio a Lugano, tra archivi, memorie e storie entrate nel mito.
Il museo della Collection de l'Art Brut di Losanna celebra mezzo secolo di storia. Custode di quella che è a oggi la più vasta e autorevole raccolta al mondo — con un patrimonio di oltre 70.000 opere — l'istituzione svizzera rimane il punto di riferimento imprescindibile per comprendere l'arte “grezza”, pura e radicalmente estranea ai circuiti ufficiali. Nata da un impulso interiore profondo, questa forma di espressione continua a sedurre e interrogare il contemporaneo con la potenza di un gesto estetico non addomesticato.In questa puntata di “Voci dipinte”, torniamo alle radici del concetto coniato da Jean Dubuffet nel 1945. Se un tempo queste opere fiorivano nel silenzio del segreto e dell'isolamento, oggi l'Art Brut vive una stagione di straordinaria visibilità. Un'ascesa culminata simbolicamente nella Biennale di Venezia del 2013, che ha sdoganato questi linguaggi presso il grande pubblico, innescando tuttavia nuove sfide etiche e alimentando un mercato sempre più vorace.Attraverso il racconto della mostra anniversario Art Brut en Suisse, esploreremo il sottile confine che separa la creazione autentica dalla sua musealizzazione. Come può un'arte nata per non essere vista sopravvivere ai riflettori della critica e alle logiche del collezionismo? È possibile preservare quella “resistenza dell'umano” che Dubuffet cercava tra le mura delle cliniche e delle prigioni?Ne discuteremo con Sarah Lombardi, storica dell'arte e direttrice della Collection de l'Art Brut dal 2013, e Annalisa Izzo, studiosa di letteratura comparata e attenta osservatrice dei linguaggi del margine.Per la mostra della settimana vi portiamo a Milano in occasione della mostra “Meraviglie del Grand Tour” al Museo Poldi Pezzoli che per l'occasione espone Roma antica, il capolavoro del celebre vedutista del Settecento Giovanni Paolo Panini in prestito dal Metropolitan Museum di New York. Dipinto attorno al quale è costruita, come un viaggio culturale, l'intera l'esposizione.
Il museo della Collection de l'Art Brut di Losanna celebra mezzo secolo di storia. Custode di quella che è a oggi la più vasta e autorevole raccolta al mondo — con un patrimonio di oltre 70.000 opere — l'istituzione svizzera rimane il punto di riferimento imprescindibile per comprendere l'arte “grezza”, pura e radicalmente estranea ai circuiti ufficiali. Nata da un impulso interiore profondo, questa forma di espressione continua a sedurre e interrogare il contemporaneo con la potenza di un gesto estetico non addomesticato.In questa puntata di “Voci dipinte”, torniamo alle radici del concetto coniato da Jean Dubuffet nel 1945. Se un tempo queste opere fiorivano nel silenzio del segreto e dell'isolamento, oggi l'Art Brut vive una stagione di straordinaria visibilità. Un'ascesa culminata simbolicamente nella Biennale di Venezia del 2013, che ha sdoganato questi linguaggi presso il grande pubblico, innescando tuttavia nuove sfide etiche e alimentando un mercato sempre più vorace.Attraverso il racconto della mostra anniversario Art Brut en Suisse, esploreremo il sottile confine che separa la creazione autentica dalla sua musealizzazione. Come può un'arte nata per non essere vista sopravvivere ai riflettori della critica e alle logiche del collezionismo? È possibile preservare quella “resistenza dell'umano” che Dubuffet cercava tra le mura delle cliniche e delle prigioni?Ne discuteremo con Sarah Lombardi, storica dell'arte e direttrice della Collection de l'Art Brut dal 2013, e Annalisa Izzo, studiosa di letteratura comparata e attenta osservatrice dei linguaggi del margine.Per la mostra della settimana vi portiamo a Milano in occasione della mostra “Meraviglie del Grand Tour” al Museo Poldi Pezzoli che per l'occasione espone Roma antica, il capolavoro del celebre vedutista del Settecento Giovanni Paolo Panini in prestito dal Metropolitan Museum di New York. Dipinto attorno al quale è costruita, come un viaggio culturale, l'intera l'esposizione.
Buon venerdì, Stupefan! Come promesso, doppio appuntamento questa settimana, perché tante sono le notizie che arrivano dal fronte delle politiche sulle droghe. Innanzitutto, un doveroso saluto ai numerosi esodati del referendum: proibizionisti di primo pelo che lasciano chi il ministero, chi la delega alle carceri, chi il ruolo di capogruppo. Il rimpasto, però, non è cosa che riguarda solo la politica nostrana. Il vertice del cartello di Jalisco Nuova Generazione, in Messico, decapitato dall'uccisione di El Mencho, pare abbia trovato un erede che potrebbe dare filo da torcere all'amministrazione americana. Juan Carlos Valencia Gonzalez, in arte Valencia, è il figlioccio del defunto leader del JNG ed è anche un cittadino statunitense, il che significa che intercettarlo, spiarlo, monitorarlo e torchiarlo sarà più difficile perché, non essendo straniero, la legislazione americana gli concede più garanzie. Uno dei tanti paradossi della guerra alla droga, se non fosse che il primo, su tutti, è il colossale fallimento delle politiche repressive nel contenimento del consumo. È arrivato quindi il momento di analizzare la ricerca EUDA sulle acque reflue di 115 città in Europa, in cui spiccano l'aumento dei consumi delle polveri e un voyeurismo da classifica ben lontano dal trovare una soluzione reale al diffondersi di alcune sostanze. Sarà che non è propriamente in Europa, ma se c'è qualcuno che prova a trovare una soluzione - per quanto ai più sembri troppo creativa - è la Svizzera, in particolare la città di Losanna, la seconda, dopo Berna, ad approvare, per tramite del suo consiglio comunale, la richiesta di uno studio di fattibilità per una distribuzione controllata della cocaina. Altro? Lo scoprirete solo al play!Note dell'episodio:- Ciao Andrea: https://tg24.sky.it/politica/2024/11/15/andrea-delmastro-sottosegretario-polemica-auto-41-bis- Ciao Daniela: https://www.wired.it/article/santanche-spiagge-libere-tossicodipendenti-rifiuti/- Ciao Maurizio: https://www.napolitoday.it/politica/poliziotto-morto-gasparri-droghe.html- Cosa succede se il capo di un cartello è un cittadino americano: https://www.aol.com/news/el-mencho-heir-californian-orange-222013981.html- Le acque reflue europee: https://www.euda.europa.eu/publications/pods/waste-water-analysis_en- Cosa significa la ricerca sulle acque reflue: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0043135421009830- Losanna e la decisione del Consiglio: https://www.20min.ch/fr/story/drogues-vers-une-vente-controlee-de-cocaine-par-la-ville-de-lausanne-103512565- Lo studio di fattibilità del progetto pilota: https://www.instagram.com/reel/DV23tlTDKqU/?igsh=MW1xZnZyM2tzc3Y0bw%3D%3DEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Send us Fan MailPetrolio a 100 dollari al barile, materie prime e inflazione in rialzo, disoccupazione ai massimi dal 2021, e soprattutto Stati Uniti, Israele e Iran che stanno facendo danni irreparabili all'infrastruttura energetica del Medio Oriente, prospettando danni globali che potrebbero durare ben oltre la fine, se vi sarà, della guerra. Ne parliamo col Gianluca Benigno, già alla Fed, LSE e ora professore di macroeconomia all'Università di Losanna. Fate girare l'episodio ad amici e parenti e sottoscrivete al programma su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce "Vera America"Per leggere gli articoli del Prof Benigno cliccate sul link qui sotto: Gianluca Benigno | SubstackReal America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
La settimana del “dossier di Alphaville” ha proposto un'antologia minima della letteratura satirica in Europa attraverso cinque opere significative del Novecento: Il processo di Franz Kafka, La fattoria degli animali di George Orwell, Mondo piccolo. Don Camillo di Giovannino Guareschi, Zazie nel metró di Raymond Queneau e Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.In “Moby Dick” proviamo ora a restringere il campo alle letterature svizzere, che in italiano, romancio, tedesco e francese hanno declinato – in modo più o meno originale, guardando ogni volta alla propria cultura di riferimento – la scrittura satirica. Ne parliamo con lo scrittore ticinese Tommaso Soldini, autore del romanzo satirico L'inguaribile (Marcos y Marcos, 2020), Lucas Gisi, responsabile dell'Archivio svizzero di letteratura a Berna, e Daniel Maggetti, scrittore e direttore del Centre des littératures en Suisse romande (Università di Losanna).
La settimana del “dossier di Alphaville” ha proposto un'antologia minima della letteratura satirica in Europa attraverso cinque opere significative del Novecento: Il processo di Franz Kafka, La fattoria degli animali di George Orwell, Mondo piccolo. Don Camillo di Giovannino Guareschi, Zazie nel metró di Raymond Queneau e Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.In “Moby Dick” proviamo ora a restringere il campo alle letterature svizzere, che in italiano, romancio, tedesco e francese hanno declinato – in modo più o meno originale, guardando ogni volta alla propria cultura di riferimento – la scrittura satirica. Ne parliamo con lo scrittore ticinese Tommaso Soldini, autore del romanzo satirico L'inguaribile (Marcos y Marcos, 2020), Lucas Gisi, responsabile dell'Archivio svizzero di letteratura a Berna, e Daniel Maggetti, scrittore e direttore del Centre des littératures en Suisse romande (Università di Losanna).
S'era acceso simbolicamente in quella sera del 24 giugno 2019 il fuoco olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, quando a Losanna il Cio assegnò i Giochi e le Paralimpiadi alla candidatura italiana; quel fuoco si spegne oggi, ed è allora giusto chiedersi se siamo stati, e soprattutto se saremo capaci di tener fede all'impegno che quella luce rappresenta, così ben sintetizzato dalle parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella. E la strada da seguire ce la indicano proprio atlete e atleti delle Paralimpiadi, che abbiamo imparato a conoscere, coi i loro risultati e le loro storie, che rappresentano il primo bene prezioso da non disperdere. Dario Ricci riparte dalle vie e le piste di Cortina olimpica e paralimpica per immaginare l'eredità di questa esperienza a cinque cerchi e tre agitos.
Penuria di alloggi, affitti alle stelle, ostacoli alla costruzione, il mercato dell'alloggio è malato, non solo a Zurigo o Ginevra, e la politica fatica ad offrire i rimedi che gli consentirebbero di rispondere ai bisogni e ai diritti di una popolazione in continua crescita: come trovare un tetto senza svuotare le tasche? La crisi dell'alloggio è approdata questa settimana alle Camere federali dove il Consiglio nazionale ha discusso di promozione delle abitazioni di utilità pubblica. Occasione per noi per parlare di quello che sta diventando uno dei maggiori problemi economici e sociali in Svizzera e altrove: come trovare un tetto senza svuotare le tasche?A Modem ne parliamo con: Carlo Sommaruga, Consigliere agli Stati PS, presidente dell'Associazione svizzera Paolo Pamini, consigliere nazionale UDCDonato Scognamiglio, gran consigliere a ZH (partito evangelico) ed ex direttore del centro di consulenza immobiliare IAZI attivo a Zurigo e Losanna
Tavola rotonda moderata da Fulvio Matone, direttore generale di PoliS Lombardia, a cui hanno partecipato Piero Bassetti, presidente di Fondazione Giannino Bassetti, Simone Abbiati, esperto di LLM Solutions & Enablement, Stefania Bandini, docente di informatica, e Davide Picca, docente di Digital Humanities all'Università di Losanna.L'incontro è stato ospitato all'interno della presentazione del Rapporto PoliS Lombardia 2025 Intelligenza Artificiale per la sostenibilità.Nel nostro sito una sintesi, il video e alcune immagini.
Passione Triathlon n° 352Matteo Benedettiprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.In questa puntata di Passione Triathlon, il Daddo intervista Matteo Benedetti, figura chiave del multisport italiano e pioniere dello Swimrun. Matteo racconta l'emozione di portare il regolamento dello Swimrun davanti alla World Triathlon a Losanna, ripercorrendo la nascita "romantica" dell'Aquatic Runner tra Grado e Lignano. L'intervista si trasforma poi in un viaggio mozzafiato tra le gare più dure del pianeta: dal freddo estremo del Norseman alle vette dell'Himalaya, passando per le notti stellate del Janosik e il deserto algerino. Una testimonianza unica su cosa significhi sfidare la natura e se stessi.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Matteo Benedetti a Losanna per la World Triathlon01:30 - Swimrun: la nascita di un "figlio" e il nuovo regolamento mondiale03:30 - La storia romantica dell'Aquatic Runner: Grado-Lignano (2012)05:10 - Scoprire che lo Swimrun esisteva già: il confronto con l'Ötillö07:40 - Regole base: nuotare con le scarpe, palette e pullboy08:50 - La sicurezza nello Swimrun: gestire i recuperi in zone impervie11:55 - Passione Extreme: perché gli Iron Man "normali" non bastano più14:50 - Algeria: nuotare a 9 gradi nell'oasi e correre nel deserto17:40 - Himalaya Xtri in Nepal: correre a 4000 metri con la maschera ipossica20:00 - Il viaggio odissea verso l'Annapurna e l'incontro con le scimmie Loris24:10 - Superare l'ultimo cancello per 4 minuti: pura sofferenza in Nepal28:20 - Sanguisughe e massaggi thailandesi: aneddoti post-gara30:50 - Janosik (Slovacchia): nuotare a mezzanotte sotto la Via Lattea33:45 - Le ferrate a piedi di notte: la bellezza del pericolo36:15 - Norseman: l'atmosfera sul traghetto e il tuffo nel fiordo41:30 - La gestione del team e il freddo della Zombie Hill49:15 - Sogni nel cassetto: l'iscrizione a ICON e i 5000 metri di dislivello56:40 - Il futuro dell'Aquatic Runner: la nuova formula Lignano-Lignano1:01:20 - Matteo come dirigente Fitri: i Campionati Europei 2027 a LignanoSegui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Le gemelle Alessia e Livia Schepp vivono vicino a Losanna, a Saint-Sulpice, insieme alla loro famiglia: si dividono tra la casa della madre e quella del padre, da poco separati. Fino a quando, il 30 gennaio 2011, l'uomo scompare insieme alle figlie: lui verrà ritrovato in Italia, ma delle bambine si perderanno per sempre le tracce. Questa è la storia delle gemelle Schepp.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Simona Mambrini"La vecchia"Georges SimenonEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.Georges SimenonRomanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all'interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database curato dall'UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all'età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Per la città di Lugano e per la sua mobilità, pubblica e privata, è stata una notizia da “doccia fredda”. A recapitarla, all'inizio del 2026, il Tribunale federale di Losanna. Per la massima istanza giudiziaria svizzera la rotonda sul fiume Cassarate, snodo principale della viabilità del nuovo quartiere di Cornaredo, va ripensata. Accogliendo un ricorso presentato dalla sezione ticinese dell'Associazione Traffico e Ambiente, i giudici di Mon Repos ritengono che quella rotonda di 61 metri di diametro si scontri con i principi della Legge federale sulla protezione delle acque, legge che vieta la copertura anche parziale di fiumi e torrenti. Tocca ora al Tribunale amministrativo ticinese tornare ad affrontare il tema per capire se si possano percorrere vie alternative, in deroga a quel principio di legge. Nella sua sentenza il Tribunale federale non ha risparmiato critiche al Dipartimento ticinese del territorio, che nelle diverse tappe di questa lunga procedura, iniziata nel 2017, non ha interpellato l'Ufficio federale dell'ambiente, proprio in merito alla realizzazione della contestata rotonda e al rispetto delle norme in materia. Il progetto ora è bloccato, e con esso lo è anche la pianificazione della viabilità che ruota attorno al Polo sportivo degli eventi. In altri termini, tra pochi mesi Lugano avrà il suo nuovo stadio ma dovrà fare i conti con una struttura viaria e una rete di trasporti pubblici tutte da ripensare, partendo proprio dal no dei giudici federali.La grande rotonda sul Cassarate continua dunque ad essere un rompicapo per Lugano e per il Canton Ticino, un tema che affronteremo con:- Claudio Zali, Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio - Filippo Lombardi, municipale di Lugano e direttore del Dicastero sviluppo territoriale- Chiara Lepori Abächerli, vice-presidente ATA Ticino- Matthias Schmidt, membro di comitato dei Verdi di Lugano
La prima semifinale di Supercoppa Italiana ha dato il suo verdetto, abbastanza chiaro: 2-0 del Napoli sul Milan, con anche polemica di contorno per qualche parola di troppo volata tra Allegri e la panchina avversaria. Questa sera conosceremo chi tra Inter e Bologna affronterà lunedì in finale la squadra di Conte. Ne parliamo con Franco Vanni e Carlos Passerini, inviati a Riyadh di Repubblica e Corriere della Sera. Un tunnel senza fine quello buio in cui la Fiorentina procede ancora a tentoni: sconfitta a Losanna in Conference League, ora i playoff sono certi, come è certo che qualcosa tra Natale e gennaio dovrà accadere per dare una scossa ad un gruppo che non riesce a rialzarsi. Ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb.
Scarica Revolut gratis con il mio link per ricevere un bonus di benvenuto di €20*: https://get.revolut.com/e9Jc/podcast1*Si applicano condizioni minimeIl Napoli schianta il Milan di Allegri e vola in finale di Supercoppa. Prosegue il momento nero della Fiorentina, ko anche con il Losanna. Con Andrea Di Giacomo e Simone Solario.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2025 potete seguire in diretta e gratuitamente le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Scarica Revolut gratis con il mio link per ricevere un bonus di benvenuto di €20*: https://get.revolut.com/e9Jc/podcast1*Si applicano condizioni minimeIl PSG batte il Flamengo e vince la Coppa Intercontinentale trascinato dal suo portiere, Napoli e Milan aprono la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita, la Fiorentina contro il Losanna per rientrare tra le prime 8 della Conference League. Con Andrea Di Giacomo e Luca Tumminello.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2025 potete seguire in diretta e gratuitamente le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Send us a textPuntata di fine anno! La borsa che sale e il mercato del lavoro che scende; la forte crescita forte del PIL e il consumer sentiment ai minimi storici. Segnali molto contrastanti che lasciano molti dubbi sul 2026. Cosa sta succedendo veramente all'economia americana e mondiale, e soprattutto cosa ci riserba il 2026? Parliamo di questo e dell'impatto enorme sul PIL e la Borsa che sta avendo lo sviluppo dell'infrastruttura dell'Artificial Intelligence col Prof Gianluca Benigno, già a LSE e alla Fed e ora professore di Economia all'Università di Losanna. Diteci cosa ne pensate, registratevi al programma su tutte le app musicali alla voce “vera America” e fare girare il podcast ad amici e parenti. Buon ascolto!Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
®Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.Prima emissione sabato 15 novembre 2025
®Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.Prima emissione sabato 15 novembre 2025
Da Basilea a Berlino, da Monaco a Parigi, dall'Italia a Hollywood, la carriera internazionale di Marthe Keller, attrice e regista svizzera, è fuori dal comune: i film di Philippe De Broca e le serie televisive francesi l'hanno resa celebre fin dalla fine degli anni '60. Ma è in America che il suo sogno d'attrice diventa eclatante: compagna di vita e di lavoro di Al Pacino, interprete indimenticabile dei film di Schlesinger (Marathon Man) o di Billy Wilder (Fedora), Marthe Keller non ha mai smesso tuttavia di amare il teatro (tra Parigi e il Festival di Avignone). È passata anche per l'Italia, con Mauro Bolognini, e la Russia, in uno dei più celebri film di Nikita Michalkov, Oci Ciornie con Marcello Mastroianni. Eppure, l'attrice comprimaria di Marlon Brando, Robert Redford o Dustin Hoffmann, è rimasta una donna amabile e discreta, che Lou Lepori ha incontrato per noi a Losanna.
Cos'è una lingua? Cosa significa condividere una provenienza culturale e linguistica diversa da quella prevalente dove si vive? Hannah Arendt diceva che quando tutto sembra aver perduto il suo senso, quello che alla fine resta e portiamo con noi è la lingua. Nel corso di questa puntata di Moby Dick initolata “La lingua che ci abita, la lingua che abitiamo” vogliamo provare a riflettere sulla relazione tra lingua e identità, personale ma anche di una comunità. Lo faremo partendo dall'italiano, una lingua ufficiale della Svizzera, con una protezione particolare a livello legislativo e un'attiva comunità italofona che vive al di fuori dei Cantoni del Ticino e dei Grigioni. Lo faremo con Lorenzo Tomasin, professore di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna, la poetessa Laura Accerboni, co-ideatrice et coordinatrice del progetto “Calvino a Scuola” nel Cantone di Ginevra, la poetessa svizzero-brasiliana Prisca Agustoni e lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista allo Strega 2024.
La scorsa settimana il Consiglio Federale ha messo in consultazione la regola che più scotta tra quelle pensate per evitare un nuovo disastro come quello che fece scomparire il Credit Suisse: i requisiti in capitale proprio per le banche di rilevanza sistemica con filiali all'estero. Questa regola, di fatto, interessa solo UBS, tant'è vero che già si parla di una “Lex UBS”. E UBS si è già fatta sentire: ha detto che quella regola è troppo severa, troppo distante dagli standard internazionali e che penalizza esageratamente la sua competitività con i concorrenti all'estero.La prima banca elvetica ha però anche in qualche modo lasciato capire, pur affermando il suo attaccamento per il Paese, che nell'assenza di passi indietro di Berna potrebbe anche essere costretta a lasciare la Svizzera e trasferire la sua sede centrale altrove, forse negli Stati Uniti. Ma quanto è credibile questa possibilità? Quanto sarebbe opportuna per una banca che neanche tanti anni fa fu salvata da Berna e che ha poi ricevuto per una cifra considerata irrisoria l'ex concorrente Credit Suisse? Quali conseguenze avrebbe una simile decisione per la piazza finanziaria ed economica svizzera? E per UBS andarsene sarebbe davvero un vantaggio? Ne discutiamo con: · Alberto Petruzzella, Presidente dell'Associazione bancaria ticinese· Carlo Lombardini, avvocato, professore di diritto bancario all'Università di Losanna, siede in alcuni Consigli d'amministrazione di banche· Sergio Rossi, professore di macroeconomia e economia monetaria all'Università di Friburgo
Il festival da musica mundiala e tradiziunala a Rudolstadt cun polcas, tarantellas, blues da la Sahara, chant da la Georgia e montferrines da «Follaton». Il festival da musica mundiala e tradiziunala a Rudolstadt en la Turingia è sta per la 33avla giada. In eveniment da tradiziuns cun var 100'000 visitadras e visitaders, cun 130 concerts da band ed artistas da tut il mund: polcas da la Finlanda, tarantellas da la Calabria, blues da la Sahara, chant viril da la Georgia e montferrines da la regiun dal Lac Leman e da la Savoia. Quels tuns èn vegnids da «Follaton», il trio da Losanna che ha represchentà la Svizra e che ha savì persvader cun in grondius concert. Il public è sta impressiunà ed a la fin hai da in grond applaus per Léonie Bugnon (ghitarra), Ella Vérant (violina) e Nikita Pfister (arpet ed orgels da maun).
Alle Olimpiadi di Parigi dello scorso anno vinse l’oro tra le polemiche; ora la pugile algerina Imane Khelif, oro a Parigi 2024, è stata esclusa dalle competizioni femminili dalla World Boxing, che ha introdotto un test genetico obbligatorio per determinare il sesso alla nascita cui l’atleta ha scelto di non sottoporsi, vedendosi quindi negata la possibilità di partecipare ai recenti mondiali di Liverpool. Nonostante le scuse per la violazione della privacy, la nuova regola resta in vigore, così come il test di genere reintrodotto dal 1° settembre dalla World Athletics, la federazione internazionale dell’atletica leggera. Decisioni che stanno sollevando polemiche e ricorsi giuridici. Quali gli scenari attuali? E come è destinato a cambiare il rapporto tra sport, scienza e diritto alla luce di queste decisioni e delle conseguenti sentenze? Ne parliamo oggi a Olympia con Angelo Cascella, avvocato esperto di diritto sportivo internazionale e per un decennio arbitro del Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna; e con Antonella Bellutti, due volte oro olimpico nel ciclismo su strada ad Atlanta’96 e Sydney 2000, atleta olimpica anche nel bob a due, oggi editorialista de “Il Domani”. La regia della puntata è di
È il giorno delle semifinali a Losanna e come da previsione Germania e Stati Uniti hanno avuto la meglio contro Slovenia e Nuova Zelanda. Da segnalare anche le grandi prestazioni dei prospetti Anderson della Germania e Padjen della Slovenia e il record di assist della competizione del cinese Yi Yang che ne ha distribuiti ben 17! Con “On Court” andiamo a scoprire il dietro le quinte del penultimo giorno dei mondiali U19 di Losanna.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
La giornata dei quarti di finale del mondiale U19 ha regalato partite entusiasmanti ma soprattutto si son visti tanti giocatori che saranno al college e tanti futuri prospetti NBA. Con “On Court” andiamo a scoprire direttamente da Losanna il dietro le quinte dei quarti di finale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Torna il format On Court nel quale vi raccontiamo gli eventi ai quali partecipiamo dal vivo. Questa volta si tratta del mondiale U19 che si sta svolgendo a Losanna in Svizzera e che vede affrontarsi le migliori squadre di categoria. In questa puntata pilota spieghiamo brevemente come è strutturato l'evento e cosa dobbiamo aspettarci. Buon ascolto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Ospite del 158° episodio di Illuminismo Psichedelico è lo psichiatra e psicoterapeuta Fabio Villa, autore del libro "L'oceano della mente. Gli psichedelici in psicoterapia". Fabio Villa lavora in Svizzera, a Losanna, dove ha accompagnato più di 130 pazienti in percorsi di psicoterapia assistita con psichedelici, e tanto nel suo libro come in questo episodio ci racconta in cosa consista il suo lavoro, da cosa è stato ispirato, perché riesce a farlo in Svizzera - dove gli psichedelici sono ammessi come trattamenti compassionevoli - sottolineando gli effetti a suo dire ottimi di queste terapie, e portando alcuni esempi concreti tratti dal suo lavoro clinico.
Send us a textOggi parliamo con l'economista Gianluca Benigno, già alla Federal Reserve di NY e ora prof all'Università di Losanna, delle possibili conseguenze, per ora catastrofiche nei mercati globali, dei dazi inflitti da Trump ai paesi di quasi tutto il mondo. Cerchiamo di capire l'impatto su inflazione, economia, e politica della mossa della Casa Bianca ritenuta quasi universalmente punitiva, arbitraria e malfatta. E cerchiamo di capire anche se ci possono essere degli effetti positivi nel lungo termine. Diteci cosa ne pensate e registratevi al programma su https://realamerica.buzzsprout.com/, e seguiteci su Instagram su @realamerica.italia Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
Antonella Sbuelz"Il movimento del volo"Vallecchi Editorewww.vallecchi-firenze.itScegliere, vivere, rischiare, amare. E prendere il volo. Dalla Prima guerra mondiale agli anni di piombo, quattro figure femminili ci accompagnano lungo il Novecento: storie di donne dentro la Storia, per affermare il diritto al presente e al futuro, alla dignità e all'utopia. Rachele, Livia e Anna crescono e maturano durante le drammatiche e complesse stagioni della grande guerra, del fascismo, della Resistenza e poi della Liberazione, mentre Emma compie la sua scelta nel periodo più cupo della Repubblica. Quattro donne forti - colte in fasi drammatiche e cruciali, ma anche di grandi passioni e tensioni ideali - che testimoniano l'incrollabile volontà di essere padrone del proprio destino. Volare talvolta richiede sofferenza e sacrificio, talvolta appare impossibile, eppure non ci si deve arrendere mai: è questa è l'eredità ideale che verrà trasmessa da Rachele, Livia, Anna ed Emma alle generazioni che guardano al futuro. Antonella Sbuelz ci trasporta in un viaggio indimenticabile, dall'esito emblematico e inaspettato, intrecciando le microstorie con la Storia del Novecento europeo. Un potente affresco narrativo che esplora, interroga, coinvolge e commuove, riconciliando con la grande tradizione del romanzo italiano.Antonella Sbuelz vive a Udine, dove è nata. Ha condotto studi universitari a Trieste e Verona, conseguendo un Dottorato in Letteratura Moderna presso l'Università di Losanna. È autrice di otto romanzi, numerosi racconti, raccolte poetiche, saggistica. Alle sue opere – tradotte in inglese, tedesco, francese, croato e spagnolo – sono stati assegnati numerosi premi, tra cui il Premio Fiuggi Storia, il Biblioteche di Roma, l'Alda Merini, il Colline di Torino, il Città di Predazzo, il Città di Arce, il Raffaele Crovi, il Rhegium Julii. La sua ultima raccolta poetica, Chiedi a ogni goccia il mare (Stampa 2009, 2020) ha ricevuto il Premio Camaiore ed è stata inserita nella Rosa finalista del Premio Viareggio. Tra i suoi ultimi romanzi, Questa notte non torno (Feltrinelli, 2021; Premio Campiello Junior, Premio Selezione Strega Ragazzi e Ragazze, finalista al Premio Minerva), tradotto in Germania, Austria e Svizzera, e il recentissimo Il mio nome è A(n)sia (Feltrinelli, aprile 2023). Continua a incontrare studenti nelle scuole di tutta Italia: è anche grazie a loro che non smette di imparare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ivana Mulatero, Gabriele Reina"Simboli dalle Terre del Monviso"Museo Mallé, Dronero (Cuneo)www.museomalle.orgNel 2025 il Museo Mallé festeggia il trentennale della sua apertura con una serie di eventi ad ampio respiro in rappresentanza dei quali s'erge la prima e scenografica mostra «Simboli dalle Terre del Monviso » ad apertura del ricco programma di attività. Un'esposizione "leonardesca" per qualità, quantità e varietà delle opere esposte: le sale sono letteralmente rivestite di ritratti che paiono del XV secolo, cofani dipinti, grandi vedute del "Re di Pietra", enormi e raffinati stendardi eseguiti a olio su damasco, stemmi araldici rievocanti le glorie del Marchesato di Saluzzo e ancora decine di taccuini di viaggio ricoperti da volti, paesaggi, schizzi.La tematica che contraddistingue la mostra è il perduto mondo cavalleresco del saluzzese e del Vecchio Piemonte e le arti figurative in grado di esprimerlo; che permeavano con vibranti colori la vita e la cultura dell'epoca. Un mondo descritto da Victor Hugo con queste parole "La prima metà del Medioevo è scritta nel simbolismo delle chiese romaniche, la seconda negli stemmi araldici. Sono i geroglifici del feudalesimo dopo quelli della teocrazia". Un vero e proprio giacimento d'arte dai significati ben specifici e tuttora semisconosciuto proviene dai pennelli di una singolare figura di pittore e viaggiatore - Gabriele Reina - già allievo di un maestro futurista, instancabile cercatore di storie nelle vaste terre dell'Occitania, di qua e di là dal Monviso.La mostra «Simboli dalle Terre del Monviso» annovera paesaggi, ritratti e stemmi che quasi ricreano una perduta «camera delle meraviglie» e rievocano l'antico mondo dei Marchesi di Saluzzo: generosi mecenati delle arti, che ricoprirono il territorio di castelli, abbazie, santuari, oratori campestri. Ci sono anche gli stemmi, dipinti alla maniera antica, dei signori provenzali di Baux (cantati da Mistral e protettori dei trovatori), dei signori del Delfinato, della Savoia, dei Sabran, dei conti di Tolosa il cui emblema è oggi simbolo dell'Occitania, dei signori di Coucy, cui i Saluzzo erano strettamente imparentati e ai quali Alexandre Dumas s'ispirò per delineare la figura del moschettiere Athos. L'esposizione ne raccoglie i simboli più arcani e leggendari, attingendo ad una piccola parte dei dipinti eseguiti da Gabriele Reina e custoditi nella sua casa-museo, al cui interno si trovano oltre mille stemmi araldici (la più grande raccolta privata al mondo e già prenotata da istituzioni anglosassoni), altrettanti ritratti, paesaggi e ancora centinaia di maioliche e circa duecentocinquanta taccuini di viaggio contenenti oltre ventimila disegni.Ma il 2025 non è solo una data importante per il Museo Mallé, ricorre infatti il cinquecentenario della battaglia di Pavia (1525) ed è un anniversario perfetto per questa mostra incentrata sui simboli dell'antico Marchesato di Saluzzo. Poiché sui fatali campi pavesi combatté Michele Antonio di Saluzzo (1495-1528), valoroso generale di Francesco I di Francia, passato nella leggenda per il suo celeberrimo “Testamento del Capitano”, divenuto uno delle più famosi e toccanti testi delle canzoni dei nostri Alpini durante la Grande Guerra.Allievo del maestro futurista Sibò (Pier Luigi Bossi, 1907-2000), il percorso artistico di Gabriele Reina è sempre stato affiancato a quello professionale: due vecchie lauree (prima in lingue, poi storia dell'arte a Milano), un dottorato di ricerca elvetico in storia dell'arte (Losanna), una carriera nella storica FMR/Franco Maria Ricci come ricercatore, scrittore e infine caporedattore, quindi la carica di conservatore di una delle più grandi collezioni artistiche private europee. E' un pittore specialista in tutte le tecniche, dai grandi ritratti a olio a figura intera, alla pittura di paesaggio, ai piatti maiolicati da parata e all'acquarello. Public Program Sabato 1° febbraio – ore 17.00Giuseppe Bottero presenta il volume ”La Chiesa di San Costanzo al monte e l'Abbazia millenaria”, Fusta editore, 2024 Domenica 23 febbraio – ore 17.00Marco Piccat presenta il volume “Il duca e il bastardo. L'invenzione di un'intesa e gli affreschi al Castello della Manta”, Centro Studi Piemontesi, 2023 Domenica 2 marzo – ore 17.00Manuela Vico presenta una “Introduzione alla lettura degli stemmi araldici francesi”, Alliance Française di CuneoL'inaugurazione della mostra dal titolo “Simboli dalle Terre del Monviso. Dipinti Stemmi Stendardi”, curata da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, è prevista sabato 25 gennaio 2025 alle ore 17:00 e resterà aperta fino a domenica 2 marzo 2025.L'ingresso alla mostra è libero e gratuito e rientra nel circuito Abbonamento Musei. La mostra è sostenuta dal Comune di DroneroOrari di visita: ogni sabato e domenica dalle ore 15:00 alle ore 19:00.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
È certamente uno dei registi europei più affermati e originali e i suoi spettacoli (ma anche i suoi film e i suoi libri) che nascono, ma allo stesso tempo si discostano dal genere del teatro documentario tedesco degli anni '60, sono diventati punti di riferimento essenziali della nuova drammaturgia. Nato a Berna nel 1977, Milo Rau dalla Svizzera è partito alla conquista dei palcoscenici internazionali prima portando in giro per l'Europa i suoi “processi” – non a caso la forma con cui Peter Weiss aveva rilanciato il teatro documentario - e poi diventando nel 2017 direttore del Teatro Nazionale di Gent in Belgio. Lo scorso anno poi è stato nominato direttore delle Wiener Festwochen e in queste settimane è impegnato a presentare la sua prima edizione di un festival viennese in cui ha trasposto tutta la sua visione di un teatro politico e dalla chiara impronta attivista. Dal 19 al 22 giugno Antigone in amazzonia- di cui Milo Rau è in scena a Losanna al Théâtre de Vidy.
Meloni, non sia una resa. Gaza, stop bombe per gli aiuti
L'icona con cui la giustizia viene spesso rappresentata è quella di una donna. Una spada tenuta nel pugno di una mano, a simboleggiare la forza e l'inesorabilità del giudizio, e nell'altra mano una bilancia a due piatti. La giustizia “spada e bilancia” é quella dei processi, delle aule di tribunale, dei procedimenti penali. A fianco ad essa negli ultimi decenni si è sviluppata con sempre maggiore interesse l'idea di una Giustizia della riparazione. Una forma che al posto di una spada regge in una mano un ago e nell'altra un filo. Che non prevede sentenze o pene ma la possibilità di un incontro tra chi ha commesso e chi ha subito una violenza. La giustizia riparativa può assumere forme molto diverse. In questa puntata ne raccontiamo qualcuna muovendoci tra Losanna e Padova e provando a capire per quale motivo una vittima dovrebbe essere interessata ad avvicinare autori o autrici di un reato. Con Michelle Zaffinetti, Jean Marc Knobel, Camille Dupersinge, AJURES, Ristretti Orizzonti dal carcere Due Palazzi di Padova e le voci in italiano di Alessandra Di Lernia, Ciro Colonna, Marzia Coronati, Angela Sajeva.
Puntata 511, con Luca e Marco ai microfoni e Valeria in esterna.Luca parla dei coralli, di come sono fatti e di come si stia cercando di creare delle specie maggiormente resistenti al cambiamento climatico e all'innalzamento della temperatura dei mari.In esterna, Valeria intervista Matteo Morotti, medico e ricercatore al Ludwig Cancer Institute di Losanna per parlare del suo lavoro recentemente pubblicato su Nature in cui viene identificato un meccanismo che porta a una ridotta risposta antitumorale nei protocolli immunoterapici. Matteo ci spiega anche come questa ricerca può avere immediate ricadute per i pazienti, e come per caso hanno scoperto che un gruppo di ricerca a Monaco era giunto agli stessi risultati indipendentemente. Dopo una barza, per restare umili, Marco ci parla delle reali dimensioni dell'universo, non di quel bruscolino che e' quello che noi possiamo osservare. Per approfondire: https://www.nature.com/articles/s41586-024-07352-whttps://www.nature.com/articles/d41586-024-01218-x?utm_campaign=later-linkinbio-nature_the_journal&utm_content=later-42683929&utm_medium=social&utm_source=linkin.bioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast--1762253/support.
Dal Politecnico di Losanna arriva il primo Chip di memoria bidimensionale capace di superare la soglia dei 1000 transistor. E’ un traguardo il cui valore è più simbolico che pratico e tuttavia segna il rapido sviluppo di una nuova architettura di calcolo in cui la bidimensionalità dei componenti è quasi un dettaglio. Alla base del lavoro dei ricercatori, c’è infatti l’obiettivo di dar vita a un nuovo tipo di architettura di calcolo, detta “in memory processing”, con cui si punta a sostituire l’attuale paradigma dominante nell’elettronica digitale: un paradigma basato sull’architettura di Von Newmann, il matematico che a inizio secolo, insieme ad Alan Touring, pose le basi per lo sviluppo dei computer e dell’informatica. Ne parliamo con Daniele Ielmini, professore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.
I disturbi cerebrali, tra i quali figurano patologie quali ictus, demenze, psicosi, parkinson, epilessia, depressione, disturbi del sonno, colpiscono oltre il 50% della popolazione e sono all'origine di grandi sofferenze e di un aumento dei costi per l'intera comunità. Per promuovere la salute del cervello e prevenire i disturbi cerebrali, è stato recentemente varato il Piano svizzero per la salute cerebrale 2023-33, fra le prime iniziative a livello mondiale, presieduto dal neurologo Claudio Bassetti. Nato e cresciuto a Bellinzona, dopo gli studi in medicina all'Università di Basilea, il Professor Bassetti si è specializzato in neurologia nelle Università di Berna e di Losanna e negli Stati Uniti. Dal 2000 è stato vice direttore e direttore ad Interim della clinica neurologica dell'ospedale universitario di Zurigo, prima di trasferirsi in Ticino nel 2009 per dirigere il Neurocentro della Svizzera italiana. Nel 2012 è stato chiamato quale direttore e professore ordinario di neurologia all'Università di Berna. Un curriculum lunghissimo nel mondo della medicina svizzera e internazionale, attualmente presiede la Fondazione neuroscienze Ticino da lui fondata nel 2012 e il Piano svizzero per la salute cerebrale, fra le prime iniziative a livello mondiale. Brigitte Schwarz lo ha incontrato, anche in veste di nuovo membro del Consiglio di Amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale, nella nuova sede dell'Istituto di ricerca di biomedicina di Bellinzona di cui è membro del Consiglio di Fondazione.
Lo sapevi che la famossima Logitech è stata creata da italiani? Ebbene si 2 dei 3 founders sono Italiani: Pierluigi Zappacosta e Giacomo Marini. Logitech è uno dei principali produttori mondiali di mouse, tastiere e webcam con una market cap di 11.8 miliardi di euro. Fondata nel 1981 a Losanna, Logitech si è espansa rapidamente nella Silicon Valley grazie al suo primo mouse: il P4 venduto per l'astronomica cifra di $299 dollari (che oggi rappresenterebbero $944). Pensa che dal '82 ad oggi Logitech ha venduto quasi 2 miliardi di mouse !!! Ma da dove viene il suo nome? Logitech deriva da logiciel, la traduzione francese di software. In questo episodio parliamo con Giacomo Marini, uno dei founder, che ci porta in un vero e proprio viaggio nel tempo per scoprire la Silicon Valley dei primi anni 80. Con Giacomo ripercorriamo anche le lezioni più importanti che ha imparato crescendo Logitech, e che oggi cerca di passare ai giovani founder nei quali investe. Abbiamo anche riflettuto su cosa rende la Silicon Valley una vera e propria fabbrica di imprese, e cosa manca all'ecosistema italiano: ha una risposta ben precisa, e molto interessante. SOCIAL MEDIA Se vi piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback (e quello che ci aiuta di più a farlo diffondere) è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. Ci ha aiuta davvero tantissimo, quindi non esitate :) Se volete farci delle domande o seguirci, potete farlo qui: Instagram @madeit.podcast LinkedIn @madeitpodcast RINGRAZIAMENTI Vogliamo ringraziare BAIA, la Business Association Italy America, per la loro partnership. BAIA è un'associazione non profit che opera nella San Francisco Bay Area dal 2006 e ci sta aiutando a promuovere questa serie con i loro membri. BAIA è gestita da un gruppo di professionisti italiani a San Francisco che crea opportunità di networking professionale all'interno della comunità italiana e italo-americana, facilitando lo scambio aperto di conoscenze tra l'Italia e gli Stati Uniti attraverso eventi per manager e imprenditori in Silicon Valley. Più informazioni sul sito https://www.baia-network.org/ e se siete in Silicon Valley vi consigliamo anche di iscrivervi alla loro newsletter.
Puntata 477 con Andrea e Marco in condizione di conduzione e Valeria in esterna. In apertura parliamo della stupidità dei fisici che quando vanno alle conferenze non vedono nulla dei luoghi ove si tengono gli incontri, poi di gigantesco ammasso di galassie su una struttura sferica, chiamato Ho'oleilana.Valeria intervista Nicola Vannini che dirige il laboratorio di immunosenescence and stem cell metabolism al Ludwig Cancer Institute dell'Università di Losanna. Nicola ci racconta del recente studio pubblicato su Nature Aging in cui hanno identificato una molecola capace di aumentare il riciclo dei mitocondri e quindi ringiovanire le cellule staminali ematopoietiche.Dopo la barza Andrea parla di un esperimento che cerca di determinare l'elusivisssimerrima massa del neutrino dal decadimento del trizio. Inoltre ricordiamo che il 7 ottobre ci sarà un incontro all'acquario di Genova e pizza a seguire con chi ci vuole non troppo male.
Ilaria e Romina ai microfoni in questa ultima, sudata puntata di Agosto. Ilaria ci parla di PIEZO2 un meccanocettore che si attiva in risposta ad uno stimolo meccanico trasmettendo un'informazione tattile. Una recente ricerca ha scoperto il fondamentale ruolo di PIEZO2 nella stimolazione genitale e perineale, una componente molto importante nei rituali di accoppiamento dei mammiferi.Valeria intervista Sara Cristinelli, ricercatrice dell'Istituto di Microbiologia di Losanna per parlare di un lavoro recentemente pubblicato su Nature in cui genomi di origine africana sono analizzati per cercare locus genetici associati alla minore suscettibilità al virus dell'HIV. Oltre a raccontarci del gene trovato, Sara ci spiega l'importanza di svolgere analisi genetiche su popolazioni non caucasiche e ci racconta le complicazioni dietro a un lavoro con 70 autori e moltissimi gruppi di ricerca.Romina ci parla infine dei numeri. In particolare del fatto che ci siano, nei reali, due sottoinsiemi di numeri, quelli algebrici e quelli trascendenti. La differenza tra numeri algebrici e trascendenti è che i primi sono radici di polinomi a coefficienti razionali, mentre i secondi no. Il Pi greco è un numero trascendente, ma questo è stato scoperto solo nel diciannovesimo secolo.