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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-1)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Parola del Signore.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" Marotta poteva spegnere le polemiche invece ha fatto caos" Garbo:"Marotta con quelle parole ha sbagliato un rigore a porta vuota" Bonanni:" Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" Marotta poteva spegnere le polemiche invece ha fatto caos" Garbo:"Marotta con quelle parole ha sbagliato un rigore a porta vuota" Bonanni:" Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale"
Nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, il nostro Alvise Salerno ha ospitato in Weekend N1 Mobrici! Il cantautore ci ha presentato in diretta il suo nuovo album intitolato Supernova, descrivendolo come un'opera caratterizzata da un'atmosfera stellare e intimo. «Sicuramente anche collettivo perché per la prima volta ho collaborato con degli altri artisti che sono anche degli amici. Io ho sempre fatto tutto per conto mio: scrivevo, arrangiavo e poi andavo in studio a registrare. Invece, in questo caso c'è stato proprio un lavoro diverso: avevo un desiderio di fare qualcosa di diverso, qualcosa di più comunitario». L'artista spiega che questo progetto segna una netta rottura con il passato, poiché ha abbandonato decine di brani solisti per abbracciare una dimensione di scrittura collettiva e collaborazioni nate da legami di amicizia sincera. Ispirato da viaggi a New York e da sonorità elettroniche, il disco esplora temi notturni e riflessivi: «Ho scoperto il concept di Supernova alla fine di tutto il lavoro, perché mi sono reso conto che c'erano delle canzoni legate tra loro da temi notturni, con tanti riferimenti alle stelle. In questi viaggi che ho fatto in questi due anni mi sono trovato spesso a guardare il cielo cercando di sentirmi a casa ovunque fossi: il cielo e le stelle erano quindi diventati una famiglia e là dentro c'era il mio futuro e me lo sono andato a prendere». Con Supernova emerge dunque la volontà di Mobrici di superare l'isolamento creativo per offrire una narrazione che affronti la complessità emotiva e le paure del mondo contemporaneo.
Avete presente il tricheco, quello con le zanne? Ecco, non è un tricheco. Invece avete presente il lamantino? Quello è il vero tricheco. Eh ma quindi quello con le zanne cos’è? Quello è un rosmaro, o almeno lo era, perché da un po’ di tempo non si chiama nemmeno più così. Sembra una supercazzola gigantesca, ma vi posso assicurare che dietro c’è una storia vera e sensata, e ve la raccontiamo nella puntata di oggi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il primo giorno di test a Sepang è agli archivi e Marc Marquez ha ripreso dove aveva terminato prima dell'incidente con Bezzecchi.Ciononostante non si è beato del miglior tempo spiegando di averlo fatto con gomme morbide (come gli altri veloci comunque), ma soprattutto di non essere ancora al 100% della forma fisica. Ci sta.Non è andato male anche Bagnaia, anche se Di Giannantonio è stato più veloce di lui. Sette decimi non sono un dramma durante delle prove. Pecco comunque non si è astenuto dal raccontare per l'ennesima volta la sua versione del 2025."Sicuramente l'anno scorso qualcosa per come guido io non ha funzionato nel migliore dei modi, però come prima presa di contatto la moto nuova sta funzionando bene, almeno per me. Non penso che Ducati abbia cercato questa cosa qui, è ovvio che vuole cercare di mettermi nella migliore posizione e condizione possibile. Però l'anno scorso sono state prese delle decisioni che magari hanno lavorato contro il mio feeling in frenata e ingresso, ma non volutamente. Invece con questa moto appena sono partito mi sono trovato immediatamente meglio". Qui l'intervista completa.Il titolo di questa Live non è dunque polemico nei suoi confronti, ma sottolinea un atteggiamento che Pecco non ha lasciato in una scatola del 2025 assieme all'anno passato.Nella Live di oggi Carlo Pernat ha ribadito più volte che Bagnaia andrà in Yamaha. Noi non ne siamo sicuri, comunque l'intero mercato, nonostante il polverone sollevato dal caso Quartararo-Honda, è tutt'altro che deciso. Ne abbiamo parlato a lungo, ma se dovessimo scommettere su due grandi cambiamenti per il 2027 la nostra scelta cadrebbe proprio su questi due: Fabio Quartararo e Francesco Bagnaia.
94° Pillola...L'illusione del controllo: molti motociclisti si affidino troppo alla propria abilità tecnica, dimenticando che sulla strada "meno variabili controlli, più sei vulnerabile". Il concetto è: meno ego, più attenzione agli altri.La tecnica del "Cuscino di Spazio" : Invece di aggiungere accessori tecnologici costosi, l'arma migliore è lo spazio. Meno vicinanza ai veicoli significa più tempo per reagire. È il minimalismo applicato alle distanze di sicurezza.Il Kit di Sopravvivenza Mentale : Come mantenere la calma e la concentrazione. Meno distrazioni (interfoni troppo rumorosi, GPS costanti) portano a una guida più fluida e sicura.Buon Ascolto. #illusione del controllo #cuscino di spazio #kit sopravvivenza mentale #meno distrazioni #meno ego #più controllo #Bologna
In quest'inverno particolarmente freddo sono già almeno quattro le persone morte per ipotermia in Germania: eppure si pensa che qui nessuno debba vivere per strada. Invece sono sempre più le persone senzatetto, spesso per problemi legati agli affitti alti e alla mancanza di case. Cristina Giordano ne parla con Giulio Galoppo e con Francesca Russo, psichiatra a Lipsia che lavora con persone senza fissa dimora. E cosa rende particolari i progetti di "housing first", sempre più diffusi? Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
In questo episodio di Educare con calma parlo delle bugie dei nostri figli partendo dalla condivisione della fatica di una genitrice sul Forum La Tela.Mi è sembrata davvero una bella occasione per offrirvi riflessioni un po' diverse su questo argomento e per aprire prospettive nuove su alcuni comportamenti scomodi dei nostri figli, che spesso siamo abituatǝ a leggere solo come problemi da correggere – e invece di solito rappresentano tutt'altro!Vi racconto di alcuni comportamenti che a noi adulti suonano come scuse o tentativi di ingannarci, e che per questo spesso accendono in noi un «allarme». Invece di chiederci come smascherare o correggere, vi propongo un cambio di sguardo: e se non fossero bugie, ma tentativi (a volte anche con grande capacità argomentativa) di raccontare una difficoltà, una paura o una frustrazione?Molte lamentele e bugie non sono strategie, ma richieste di essere vistǝ. Possiamo quindi partire dal credere a quello che bambinǝ ci dicono, e possiamo stare in relazione con queste «proteste creative» senza cedere né irrigidirci, facendo da interpretǝ, dando parole più semplici a quello che forse stanno cercando di dirci davvero.: Nell'episodio menzionoIl Forum della ComunitàTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Le parole si abusano quando si ha torto - impariamo invece a trovare i fatti
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8427I PECCATI CHE PORTANO DI PIU' ALL'INFERNO SONO QUELLI CONTRO LA PUREZZA di Corrado Gnerre Innanzitutto c'è da dire che già un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) causa la dannazione eterna, altrimenti non si chiamerebbe "mortale". La diversa gravità dei peccati mortali entra in gioco dopo l'assoluzione, ovvero in considerazione delle pene da scontare in questa vita o nel purgatorio. Ogni tipo di peccato ha una sua pena: ci sono peccati mortali che comportano pene più pesanti, così come ci sono peccati mortali che comportano invece pene minori... Sempre che questi peccati mortali vengano assolti, altrimenti - come abbiamo già detto - un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) è meritevole del castigo eterno.Fatta questa premessa, va detto che i peccati mortali più gravi sono quelli che attengono al primo Comandamento. Ma va fatta anche una precisazione. Se è vero che i peccati più gravi sono quelli riguardanti il primo Comandamento, è pur vero che questi tipi di peccati, spesso, sono conseguenti ad altri. È difficile che si arrivi direttamente a non rispettare il primo Comandamento; è invece frequente che chi arriva a calpestare il primo Comandamento è perché già ha calpestato gli altri, in particolar modo il sesto e il nono.SE NON SI VIVE COME SI PENSA, SI FINIRÀ A PENSARE COME SI VIVECiò è dovuto al fatto che l'uomo realizza se stesso, conquistando la vera libertà, non con la conoscenza, ma con l'esercizio della virtù; e se è vero che per comportarsi bene bisogna prima conoscere cosa è il bene e cosa è il male, è altrettanto vero che "se non si vive come si pensa, si finirà inevitabilmente di pensare come si vive" (frase non nostra). Il senso del romanzo Il dottor Jekyll e mister Hyde sta proprio nel fatto che ci si illude di vivere in maniera sbagliata e poter conservare un buon pensiero. Il dottor Jekyll s'illude di poter sempre ritornare se stesso: ad un certo punto il "giocattolo" si rompe e non riesce più a non essere mister Hyde. I peccati contro la purezza e di intemperanza sono quelli che causano il disorientamento intellettuale. Perché? Perché l'antropologia (concezione dell'uomo) cristiana afferma che l'uomo è stato voluto da Dio come sintesi di spirito e di corpo. L'anima individuale è sostanzialmente legata al corpo, ma non ad un corpo qualsiasi, bensì a quel preciso corpo per cui è stata creata. Tale unione sostanziale fa sì che ci sia un'interazione tra l'anima e il corpo, nel senso che l'anima incide sul corpo e il corpo incide sull'anima.Prima abbiamo detto: "Se non si vive come si pensa, si finirà col pensare come si vive". Ed è così: il disordine corporeo si traduce sempre in disordine mentale. Quando s'introduce volutamente il dominio dell'istinto nel proprio comportamento avviene una sorta di bestializzazione, che diviene anche accecamento dell'intelligenza: appunto come le bestie! Ecco perché i Santi, anche se non hanno cultura, riescono ad esprimere una sapienza che è superiore ad ogni altro. Ed ecco perché, si può aver letto anche biblioteche intere, ma se si vive nel peccato si diranno sempre cose insensate.CON LA BESTIALIZZAZIONE SI CORROMPONO L'INTELLETTO E LA VOLONTÀL'uomo bestializzato perde il pensiero: non il pensiero in quanto tale, ma la capacità di cogliere il vero senso della vita. L'intelletto se funziona bene coglie la verità. La buona volontà fa sì che questa verità venga amata. Invece con la bestializzazione si corrompono l'intelletto e la volontà, per cui si arriva non solo a non poter conoscere la verità, ma perfino a non amarla, anzi ad odiarla. O meglio: si sceglie la menzogna e ci si lascia affascinare da essa.Dio ha creato nell'uomo una gerarchia: gli istinti alla base, la ragione ad orientare gli istinti e la volontà a fare in modo che gli istinti possano conformarsi agli orientamenti della ragione. Però, quando la volontà fallisce, gli istinti crescono a dismisura arrivando a soffocare la ragione (è ciò che si chiama "accecamento dell'intelligenza") e il peccato diviene possibile.Ecco perché il Cristianesimo fa una differenza tra sapienza ed intellettualismo. La prima è il raggiungimento della verità, il secondo è solo una ricca conoscenza che prescinde dall'adesione al vero. Quante persone, anche analfabete, raggiungono una grande sapienza; e quanti intellettuali, pur avendo letto biblioteche intere, si allontanano dalla verità distruggendo altri e se stessi? Ciò perché tutto dipende dall'esercizio della virtù... in particolar modo dall'esercizio della temperanza.Il Beato Duns Scoto dice - e con lui tutta la Scuola francescana - che l'intelletto è inevitabilmente influenzato dalla volontà. Si possono avere tutti i talenti intellettivi di questo mondo, ma per conoscere bene, cioè per conoscere ciò che davvero conta nella vita, occorre la luce (che è la grazia!) e la grazia è data dall'esercizio della virtù. Ed ecco perché la Madonna disse a Santa Giacinta di Fatima che i peccati che fanno andare più all'inferno sono quelli della carne... perché sono i più facili a commettersi e da questi scaturiscono anche gli altri peccati.
FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 58 - 16 Gennaio 2026Di cosa parliamo* Il pazzesco crollo di ChatGPT* Perché ChatGPT sta scendendo?* Universal Commerce Protocol e la mano di Google sul retail* Altre AI News non citate* SEO News* SalutiPremessa: sto per schedulare delle live! Finalmente si torna in diretta su YouTube così avremo modo di approfondire le tante tematiche che in questi mesi sono esplose. Su Telegram vi aggiornerò passo passo, l'idea è di trattare le news più importanti, fare Q&A e tutto quello che già abbiamo fatto in passato.Invece per gli appuntamenti di persona di sicura settimana prossima ci troveremo a Milano all'AI Festival, dove terrò un intervento dal titolo “Da Google a ChatGPT: come l'AI sta cambiando la Ricerca su Internet e il suo Ecosistema”. Ci vediamo lì.Se invece state cercando un corso di formazione sulla SEO, completo e aggiornato, sappiate che l'11 e il 12 Febbraio terrò un seminario di due giorni, a Bologna, nella nostra Accademia!Non vedo l'ora, però ora andiamo dritti al punto.IL PAZZESCO CROLLO DI CHATGPTIn questi tre anni ne ho sentite (e me ne sono state dette) di tutti i colori.“Google morirà”. “Google sta crollando”. E molti mi scrivevano avvalorando la tesi perché per la prima volta nella storia scendeva sotto il 90% di share di mercato.Guardando StatCounter, nel mondo Google ha uno share del 90.82% e in Italia del 91.53%. Gli share di mercato variano molto, ma non si guardano mese su mese. Oggi però non vedo scrivere persone sul crollo di ChatGPT: scusate, in 12 mesi, è sceso dall'86.7% al 64%. Con una discesa che sembra costante.Attenzione che non scende solo la percentuale come share di mercato, ma il numero di visite mensili.ChatGPT:* Settembre: 5.9 miliardi* Ottobre: 6.1 miliardi* Novembre: 5.8 miliardi* Dicembre: 5.5 miliardiGemini è l'unico che mostra una crescita progressiva:* Settembre: 1.0 miliardi* Ottobre: 1.1 miliardi* Novembre: 1.3 miliardi* Dicembre: 1.7 miliardiOra siamo tutti a guardare quello che succederà nei prossimi mesi. Ma è chiaro che non ci sono ripercussioni sul mondo Google:* Alphabet ha toccato i 290€ ad azione, ricordo che quando ho iniziato a dire di non preoccuparsi per Google, inizio 2023, parlavamo di 90€ ad azione (lo dico perché ricevevo molti commenti in merito)* Oggi ha una capitalizzazione di 4.000 miliardi di dollari: quarta azienda al mondo dopo Nvidia, Microsoft e Apple.* Ha fatto record nell'ultimo trimestre disponibile, aumentato fatturato e utile.* Dopo l'annuncio di Samsung che doterà 800 milioni di dispositivi con Gemini, ecco un Joint Statement storico: Apple e Google. Apple userà Gemini su Siri. Ma vi rendete conto delle implicazioni di questi annunci? L'infrastruttura Google consente questo e altro.* Lo share di mercato del motore di ricerca negli ULTIMI 10 ANNI è passato dal 91.1% al 90.82% nel mondo. In Italia dal 94.8% al 91.53% da StatCounter. In Italia Cloudflare, lo dà al 94.6% per quanto riguarda il Referral Report.Volete sapere qual è l'assurdità più grande di tutte? Eccola:Gli articoli usciti l'anno scorso, ripresi da molte persone, non hanno nessun senso. Se ne accorgerebbe anche un bambino dell'asilo che sono sbagliati. Lo giuro.Il problema è che quando vogliamo avere conferma di una nostra idea, non controlliamo niente. Non accendiamo il cervello.Ecco perché. Dicevano che Google era sceso sotto il 90% (poi è risalito eh) e la sua decrescita era inarrestabile, si vedeva chiaramente dai dati di StatCounter. E i motivi di questa discesa di share erano:* l'ascesa di ChatGPT* l'ascesa di Amazon, per la ricerca prodotti* la ricerca di TikTokRaga: ma è un'assurdità che se fate questo lavoro non ci si può permettere.È un errore imperdonabile.Lo share di StatCounter sulla Search non tiene in considerazione ChatGPT, Amazon o TikTok. Se scende è perché sale un altro motore di ricerca di quella torta. E il candidato principale era Bing. Che è salito ed è risceso. Oggi ha il 4%.Ma questa è veramente ignoranza nella lettura dei dati. Davvero imperdonabile.Per vedere una discesa di Google, bisogna guardare al traffico e alle query. Ma Google come motore di ricerca non sta perdendo niente: non perde share, non perde utenti, non perde query. Stiamo parlando di 100 miliardi di visite al mese. È stabilmente il sito più visitato al mondo.E ha stabilmente il secondo sito più visitato al mondo: YouTube, 50 miliardi.Per arrivare al terzo, Facebook, si scende a 9 miliardi di visite.Per quelli che invece pensano che però, OpenAI, ha un traffico di API che gli altri si sognano…beh andate a leggere i dati https://openrouter.ai/rankings così si può tornare sul pianeta terra.E per tutti quelli che mi dicono che sono pro-Google, andate a rileggere tutte le FastLetter e i video su YouTube. Sono sicuro che troverete parecchio materiale CONTRO Google. Io però non vedo messaggi contro OpenAI. Non vedo messaggi sui cali che stanno avendo. Per onestà, credo qualcuno dovrebbe iniziare a parlare di questo calo.Devo aggiungere anche che vedo raramente messaggi su ChatGPT nelle mie timeline: prima di Gemini 3 ero pieno. Non vedo troppe news. Al massimo qualcuno che scrive “ho disdetto ChatGPT plus per..”PERCHÈ CHATGPT STA SCENDENDO?Parto con il dire che potete evitare di commentare “ma io con ChatGPT mi trovo bene”. Come si trova bene una singola persona con uno strumento non è un modello statistico. Anche io con alcune cose di ChatGPT mi trovo bene. Ma non c'entra un tubo come mi trovo. Sapete cosa sto aspettando invece? I dati di Gennaio 2026. Perché davvero ho visto una quantità di post importante su LinkedIn di persone che hanno smesso di usare ChatGPT per cambiare proprio flusso.Ma non c'è solo Gemini. Ci sono una serie di altre realtà, Anthropic su tutte.Forse da qui possiamo partire.Nella scorsa edizione avevo affermato:Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo.E invece ne ha commessi. Il 5.2 è peggio di quello che sembrava, tanto è vero che dovrebbe uscire presto il 5.3.Ma la questione è più profonda di quanto è buono un modello di linguaggio e uno spunto lo dà Pietro Bonomo:Ha mentito agli utenti core, ha tradito la mission e la vision e di conseguenza ha perso team e supporto dei partner. Di conseguenza si è ritrovato con un modello molto inferiore a tutti gli altri leader perdendo utenti. Io aggiungo che hanno pensato di essere molto avanti rispetto agli altri e hanno iniziato a fare battaglie su troppi fronti, non focalizzando bene il core. Hanno pensato che anche su altri fronti potevano stare avanti. Invece hanno imbarcato una serie di sconfitte pesanti. Peccato di presunzione e di esperienza di chi guida OpenAI.Non ha capito che davanti aveva laboratori di ricerca molto più evoluti dei loro o realtà che si sono dannatamente focalizzate.Guardate Anthropic. Si è focalizzata bene, creando modelli funzionanti.Guardate Gemini: una bomba sul flusso multimediale e nel lavoro collegato al suo ecosistema. In 53 giorni 1 miliardo di immagini sono state create con Nano Banana Pro. È cambiata la percezione della categoria: non è più un chatbot. Lo dissi mesi fa.E inoltre, dal mio punto di vista, le ultime mosse sono peggio. Le politiche di prezzo che stanno facendo con un abbonamento più basso sono un autogol.Tradiscono la base per strizzare l'occhio a un altro pubblico. Che non prenderanno.E la questione della salute? Secondo me c'è un errore di valutazione qui. Ma lo vedremo nel tempo.Forse ora la domanda che ci stiamo iniziando a fare è: ma Gemini ucciderà ChatGPT?UNIVERSAL COMMERCE PROTOCOL E LA MANO DI GOOGLE SUL RETAILGoogle lo presenta così:Universal Commerce Protocol (UCP) è uno standard aperto progettato per il futuro del commercio, che ti consente di trasformare le interazioni con l'AI in vendite immediate. Adotta UCP per attivare azioni autonome in Google AI Mode e Gemini, a partire dall'acquisto diretto.Tralascio gli imbarazzanti post di chi chiede se già lo si sta implementando. Non ce la possiamo fare: leggiamo una notizia e subito dobbiamo postare.C'è una lista d'attesa. Ed è solo per gli USA. Cosa mai dovremmo aver già implementato?Detto questo, la prima cosa che è importante sapere è che non è di Google ma è stato co-sviluppato e spinto da molte realtà.Shopify su tutti, che supporta anche altri ovviamente.Si sta entrando nel mondo agentico per gli acquisti. Qui diventerà importante avere un identificativo, è quel famoso tema che sto spingendo molto di avere una suddivisione del traffico nei nostri sistemi di Analytics: persone, bot, agenti.Non sarà domani, ma dovremmo arrivarci. Su YouTube ve ne parlerò in modo approfondito di questa cosa.Vi metto il commento di Alessio Pomaro alla notizia:Il protocollo sarà presto attivo sui sistemi AI di Google, inclusi AI Mode in Search e l'app, permettendo il checkout diretto da parte degli utenti durante la navigazione. Funziona
Il problema di base Viviamo nell’era dell’abbondanza di informazioni. Il problema non è trovare le cose, ma sapere cosa farne. Quanti di voi hanno mille librettini, foglietti volanti, finestre aperte nel browser, chat con se stessi su Telegram pieni di link e appunti? E poi quando vi serve qualcosa… non la trovate più. O peggio, non la rivedrete mai. Il punto è: la nostra mente è fatta per pensare e mettere insieme i pezzi, non per essere un hard disk. Il metodo PARA Mi è capitato sotto mano questo libro: “Building a Second Brain” di Tiago Forte, e l’idea centrale è organizzare le informazioni non per tipo (documenti, foto, video…) ma per come le userai. Utilizzando uno schema che l’autore chiama PARA: Progetti Aree Risorse Archivio Le 4 categorie base: (Personalmente nella home del mio disco ho creato una cartella Notes e all’interno ho messo le altre categorie. Questa cartella viene poi automaticamente replicata e sincronizzata su tutti i miei dispositivi) 01-progetti Qui ci va SOLO quello su cui stai lavorando ADESSO. Se non ci stai mettendo le mani questa settimana, non va qui. Nel mio caso: piano di battaglia con Manu, il bot di Realmen, il libro con Ale, sistemare il garage… Fare questa lista ti obbliga a chiarire dove vuoi mettere le tue energie. È un esercizio potentissimo. 02-aree Le responsabilità continuative, le cose che non finiscono mai: lavoro, finanza, famiglia, casa. Per esempio: Realmen è sia in progetti (per progetti specifici) che in aree (per tutta la roba generale). Altri esempi: La perdita dell’acqua di casa? In aree/casa, con foto del contatore, libretti, strategie per controllare le perdite. La differenza con i progetti è che i progetti hanno una data di scadenza, le aree no. 03-risorse Il posto dove mettere tutto quello che dici “ah interessante!” ma che non stai usando adesso. Video di YouTube da guardare, articoli, idee per progetti futuri. Io ho una cartella “DIY”, una “pornografia” (per quando faremo l’episodio), “attrezzatura podcast”… L’importante: quando metti qualcosa, scrivi PERCHÉ ti ha colpito. Non tenere solo il link. Scrivi due righe su cosa c’è di interessante, così quando lo riapri tra sei mesi capisci perché l’avevi salvato. Usa qualsiasi formato: foto, note di testo, pdf, file audio, video; qualsiasi cosa. 04-archivio Progetti finiti, roba vecchia. Non la cancelli perché non si sa mai, ma non la vuoi avere davanti a te. Le mie aggiunte: 00-inbox La cartella dove butto dentro al volo. Foto che vedo, link interessanti, la scannerizzazione del libretto della moto… Poi, ogni 2-3 giorni la ripulisco e sistemo tutto nelle altre cartelle. Ho creato sottocartelle: da-leggere, da-vedere, da-ascoltare, da-scrivere, pagare. Sono robe in attesa di essere sistemate nel sistema principale o azioni imminenti ma semplici da realizzare (todo). 05-trash Sono paranoico. Prima di cancellare definitivamente, la metto qui. È una rete di sicurezza. Il principio seriale La cosa più bella di questo metodo è che è SERIALE, ti guida in un processo semplice e lineare. Non devi incastrare tutto in uno schema complesso. È sempre: questo -> oppure quello? Una scelta alla volta. Binaria. Semplice. Prendi una cosa dall’inbox: Ci sto lavorando adesso? → Progetti È una responsabilità continuativa? → Aree Potrebbe interessarmi in futuro? → Risorse È finito/vecchio? → Archivio Fine. La mente si libera, il sistema funziona. Perché tutto questo? La creatività non è l’illuminazione geniale. È mettere insieme competenze diverse che altre persone non hanno avuto occasione di combinare. Competenza finanziaria + conoscenza di un mestiere specifico = idea nuova. Questo sistema di note ti permette di: Liberare la mente dalle preoccupazioni Non perdere le idee interessanti Mettere insieme pezzi da ambiti diversi FINIRE i progetti che inizi Non è questione di essere ordinati per natura. È questione di avere un SISTEMA. Come le scarpe: se hai una scarpiera, sai dove metterle, altrimenti finiranno sempre in mezzo al soggiorno… Il problema non è lo sforzo, è non sapere dove mettere le cose. Come finire i progetti? A questo scopo ci sono tre tattiche che ho sperimentato e che sono state proposte nel libro di Tiago: Non partire mai da zero Quando inizi un progetto nuovo, vai a ripescare tutto quello che hai già salvato su quell’argomento. Ogni nota è un’isola, il tuo lavoro è costruire ponti tra le isole. Boom, non si parte mai dal foglio bianco (o non necessariamente). Il file BRIDGE In ogni progetto ho un file che si chiama sempre “bridge”. Dentro ci scrivo: “sono arrivato fino a qui, quello che manca è questo”. Mai finire una giornata di lavoro spompato e vuoto. Lascia sempre qualcosa da fare, una nota al te stesso del futuro, così quando riprendi (magari tra una settimana) sai già da dove partire. Hemingway faceva così. Fai DOWNSCALING Prima c’è la fase di espansione dove metti dentro un sacco di robe. Poi arriva il momento di finire e ti rendi conto che è troppo. Invece di mollare tutto o sentirti sopraffatto, togli le cose “belle da avere” e tieni solo l’essenziale. La barca da 80 metri diventa una barca da 8 metri, ma la finisci. Le cose che hai tolto NON le cancelli. Le metti da parte in un file “idee future” o “v2.0”. Sono lì, pronte per quando farai un upgrade. Cartaceo vs Digitale Paper is king. La penna che scorre, la fisicità, i sensi, nessuno sbatimento di internet che va lento o app buggate. È imbattibile per fare brainstorming. Ma per l’organizzazione e il riutilizzo, il digitale vince. Ad esempio, io scrivo su carta durante le call, poi mi prendo 5-10 minuti per trascrivere le cose importanti nel digitale (o uso il riconoscimento vocale che ormai è ottimo). A volte il cartaceo è solo un passaggio per aiutarti a focalizzare, e poi non lo usi più. Ma ti ha già dato quello che ti serviva: chiarezza mentale. Tool che uso Syncthing: sincronizza cartelle tra tutti i miei device (computer, Kindle, telefono) in modalità peer-to-peer, senza server centrale. Nessuna app speciale per le note. Solo file system, cartelle e file di testo (per Android Cx File Explorer, ma ce ne sono tanti). Uso anche il riconoscimento vocale per trascrivere rapidamente appunti cartacei o app per la scansione di documenti con la fotocamera. Nel podcast entriamo con Manu molto più nel dettaglio con esempi concreti sull’organizzazione delle idee e discussioni su come gestiamo noi le informazioni. Link al libro: Il tuo secondo cervello di Tiago Forte (odio il titolo, ma il contenuto è ottimo).
Sei mai arrivato tardi a un appuntamento e non sapevi cosa dire? In italiano esistono tantissime espressioni alternative per comunicare che sei in ritardo, ognuna con sfumature diverse e adatta a contesti specifici. Conoscerle ti permetterà di parlare in modo più naturale e di fare bella figura con i tuoi amici italiani... nonostante arrivi 30 minuti dopo l'orario dell'appuntamento. 12 Modi per NON Dire "SONO IN RITARDO" in Italiano Registro Neutro: Espressioni Standard per Ogni Situazione Partiamo dalle espressioni più comuni, quelle che puoi usare sia quando parli che quando scrivi, per esempio in un messaggio WhatsApp o in un'email. Queste formule sono versatili e appropriate in quasi tutti i contesti. Espressioni da Usare Quando Arrivi in Ritardo 1. "Scusa, Ho Avuto un Contrattempo." Questa è un'espressione elegante e versatile. Un contrattempo è qualcosa di imprevisto, qualcosa che non avevi pianificato e che ti ha fatto perdere tempo. La parola viene da "contro" + "tempo", quindi letteralmente qualcosa che va contro il tempo che avevi programmato. Può riferirsi a qualsiasi situazione: il treno era in ritardo, hai perso le chiavi di casa, hai ricevuto una telefonata urgente. In generale, tutti quei piccoli imprevisti della vita quotidiana. Questa espressione è particolarmente utile perché è abbastanza vaga: non devi spiegare esattamente cosa è successo se non vuoi. È educata, professionale, e funziona in quasi tutte le situazioni. Esempi di utilizzo: "Scusa, ho avuto un contrattempo: il mio cane ha mangiato le mie scarpe!" "Mi dispiace per il ritardo, ho avuto un piccolo contrattempo stamattina." "Purtroppo ho avuto un contrattempo e non sono riuscito ad arrivare in tempo." "Ho avuto dei contrattempi" (plurale, se sono successe più cose) 2. "Scusa, Sono Stato Trattenuto." Questa espressione è interessante dal punto di vista grammaticale. Usiamo il verbo trattenere al passivo. Trattenere significa "tenere qualcuno in un luogo", "non lasciarlo andare". Quindi "sono stato trattenuto" significa che qualcuno o qualcosa ti ha tenuto in un posto più a lungo del previsto, impedendoti di andare via. È un'espressione molto comune nel mondo del lavoro. Può riferirsi a situazioni in cui il capo ti ha fermato per parlarti di un progetto, una riunione si è prolungata, un cliente ti ha fatto molte domande, o una telefonata importante è durata più del previsto. Il vantaggio di questa espressione è che suggerisce che non è colpa tua: qualcun altro ti ha trattenuto. È come dire "Non potevo fare altrimenti, qualcuno aveva bisogno di me." Esempi di utilizzo: "Perdonami, sono stata trattenuta in ufficio dal mio capo." "Scusate il ritardo, sono stato trattenuto da una telefonata importante." "Mi dispiace, sono stata trattenuta: un collega aveva bisogno del mio aiuto." Nota grammaticale importante: Ricorda di accordare il participio passato con il soggetto. SoggettoForma correttaIo (uomo)Sono stato trattenutoIo (donna)Sono stata trattenutaNoiSiamo stati trattenuti 3. "Grazie per Avermi Aspettato, Mi Dispiace Molto." Questa espressione è elegante e mostra intelligenza emotiva. Invece di concentrarti solo sul tuo errore (essere in ritardo), riconosci il fatto che le altre persone hanno dovuto aspettarti, e le ringrazii per la loro pazienza. È un approccio psicologicamente efficace: quando ringrazii qualcuno, quella persona si sente apprezzata e tende a essere meno arrabbiata con te. È come dire: "So che il vostro tempo è prezioso e vi ringrazio per aver dedicato parte di quel tempo ad aspettarmi." Questa espressione funziona particolarmente bene in situazioni di gruppo, per esempio se arrivi tardi a una riunione, a una cena con amici, o a un evento dove le persone ti stavano aspettando per cominciare. Esempi di utilizzo: "Grazie mille per avermi aspettato, mi dispiace davvero tanto per il ritardo!" "Vi ringrazio per la pazienza, so che vi ho fatto aspettare e mi dispiace." "Grazie per non aver iniziato senza di me, mi scuso per il disagio." Combinazione efficace: "Grazie per avermi aspettato. Ho avuto un contrattempo, mi dispiace molto." Espressioni da Usare Quando Sei Ancora in Viaggio 4. "Sto Facendo Tardi, Ma Arrivo!" Fare tardi è un'espressione idiomatica molto usata in italiano. Significa "accumulare ritardo", "non riuscire a rispettare l'orario previsto". È diversa da "essere in ritardo" perché indica un processo in corso: il ritardo sta aumentando mentre parli. Usiamo questa espressione soprattutto quando siamo ancora in movimento, per avvisare qualcuno che non arriveremo puntuali. È adatta per i messaggi di testo, le telefonate veloci, o i vocali su WhatsApp. Il verbo fare in italiano è molto versatile e lo usiamo in tantissime espressioni idiomatiche: fare tardi, fare presto, fare bella figura, fare brutta figura, fare un favore. È uno di quei verbi che devi conoscere bene. Esempi di utilizzo: "Ehi, sto facendo tardi... il traffico è impossibile! Arrivo tra 10 minuti!" "Scusami, sto facendo tardissimo! Cominciate pure senza di me." "Ho fatto tardi perché non trovavo parcheggio." Variazioni utili dell'espressione: EspressioneSignificatoFare tardissimoFare molto tardi (superlativo, aggiunge enfasi)Fare sempre tardiEssere abitualmente in ritardoNon fare tardi!Un'esortazione a essere puntualiFaccio tardi al lavoroRimango al lavoro più a lungo del solito 5. "Sono per Strada, Arrivo Subito!" Questa è un'espressione rassicurante. Essere per strada significa che sei già uscito di casa, sei già in movimento verso la tua destinazione. Non sei ancora sul divano, non ti stai ancora preparando: sei già fisicamente in viaggio. È un'espressione importante da conoscere perché la sentirai frequentemente nella vita quotidiana italiana. Quando qualcuno ti chiede "Dove sei?", rispondere "Sono per strada!" comunica immediatamente che stai arrivando. Esempi di utilizzo: "Tranquillo, sono già per strada! Cinque minuti e sono lì!" "Non ti preoccupare, sono per strada. Il traffico è un po' lento ma arrivo." "Sì sì, sono per strada! Sto cercando parcheggio." Espressioni simili: EspressioneSignificatoSono in arrivoSto per arrivareSto arrivandoArrivo tra pochissimoSono a due passiSono vicinissimo (letteralmente "a due passi di distanza")Sono dietro l'angoloSono quasi arrivatoSono in stradaVariante di "sono per strada"Sono già in viaggioSono già partito Nota culturale: Gli italiani tendono a essere ottimisti con i tempi. Quindi quando un italiano dice "Sono per strada, cinque minuti!", potrebbe in realtà significare 15-20 minuti. È una sfumatura culturale da tenere presente. Registro Informale: Espressioni da Usare tra Amici Passiamo ora al registro informale. Queste sono le espressioni che sentirai tra amici, in famiglia, o nelle serie TV italiane. Alcune sono molto colloquiali e colorite. Attenzione: Queste espressioni sono adatte con amici e familiari, ma non usarle in contesti formali come colloqui di lavoro, riunioni importanti, o con persone che non conosci bene. Espressioni Colorite e Colloquiali 6. "Sono in Ritardo Marcio!" Questa è un'espressione tipicamente italiana. L'aggettivo marcio normalmente significa "rotten" in inglese, qualcosa che è andato a male, che si è decomposto. Pensa a una mela marcia o a del legno marcio. Tuttavia, quando lo usiamo dopo un sostantivo o un aggettivo, marcio diventa un intensificatore, cioè rafforza il significato di quello che viene prima. Quindi "in ritardo marcio" significa "in ritardo tantissimo", "in ritardo in modo grave". È un'espressione espressiva e colorita, tipica del parlato informale. La sentirai spesso tra giovani e in contesti casual. Esempi di utilizzo: "Oddio, sono in ritardo marcio! La riunione è iniziata venti minuti fa!" "Sbrigati! Siamo in ritardo marcio per il film!" "Ieri sera sono arrivata in ritardo marcio alla festa." Altri usi di "marcio" come intensificatore: EspressioneSignificatoUbriaco marcioCompletamente ubriacoStanco marcioStanchissimo, esaustoInnamorato marcioPerdutamente innamoratoSbagliato marcioCompletamente sbagliato Curiosità linguistica: Questa costruzione con "marcio" è tipicamente italiana e non ha un equivalente diretto in molte altre lingue. È uno di quei modi di dire che ti faranno sembrare fluente. 7. "Oggi Sono proprio Incasinato/a con gli Orari!" Un'altra espressione colorita. Essere incasinato significa essere in una situazione confusa, caotica, disordinata. Viene dalla parola "casino" che in italiano informale significa "confusione, disordine, caos". Attenzione alla pronuncia e all'ortografia: "Casino" (con una sola S) significa "confusione" in italiano informale. "Casinò" (con l'accento) è il luogo dove si gioca d'azzardo. Sono due parole diverse. Quando dici "Sono incasinato con gli orari", stai comunicando che la tua giornata è stata caotica, che hai avuto difficoltà a organizzare il tuo tempo, che tutto è andato storto con la tua programmazione. Esempi di utilizzo: "Scusa se arrivo tardi, oggi sono completamente incasinata con gli orari!" "Questa settimana sono incasinatissimo, ho mille cose da fare." "Non ce la faccio, sono troppo incasinato in questo periodo." Variazioni dell'espressione: EspressioneSignificatoChe casino!Che confusione! Che disordine!Fare casinoFare confusione, fare rumoreIncasinarsiMettersi in una situazione complicata Nota: "Casino" e le parole derivate sono considerate informali, quasi un po' volgari. Usale solo con amici. 8. "Scusa, Ho Toppato!" Toppare è un verbo informale e moderno che significa "sbagliare, commettere un errore, fallire". È l'equivalente italiano di espressioni inglesi come "to mess up" o "to screw up" (ma meno volgare). Probabilmente deriva dallo sport,
L'Unione Sovietica è stata una delle principali potenze del calcio del dopoguerra, ma negli anni Ottanta ha dovuto adottare una serie di riforme radicali, volte a rinnovarne il movimento sportivo. Invece, tra il 1989 e il 1991 l'intero paese avrebbe finito per dissolversi, sull'onda della caduta del Comunismo nell'Europa dell'Est.LE FONTI USATE PER QUESTO EPISODIO:MOGGIA Valerio, Dall'Est all'Ovest: Storia dei campioni del calcio comunista oltre la Cortina di Ferro, Pallonate in FacciaMOGGIA Valerio, JuventURSS, Pallonate in FacciaRIORDAN J. W., The development of football in Russia and the USSR, New Zealand Slavonic JournalVETH Karl Manuel, Selling the People's Game: Football's Transition from Communism to Capitalism in the Soviet Union and its Successor States, King's College LondonLa musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:https://pallonateinfaccia.com/https://www.facebook.com/pallonateinfacciabloghttps://twitter.com/pallonatefacciahttps://www.instagram.com/pallonateinfaccia/Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.comIscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA
Hai studiato italiano per mesi, forse anni, ma quando parli con un italiano vero ti senti perso? Il problema spesso non è la grammatica, ma quelle piccole parole che gli italiani infilano ovunque e che nei libri di testo non si trovano mai. Se vuoi capire l'italiano vero, quello parlato per strada, queste cinque parole sono assolutamente fondamentali! 5 Parole Italiane che DEVI Conoscere per Parlare come un Madrelingua 1. Mica Cominciamo con una parola che gli stranieri quasi mai conoscono, ma che gli italiani usano in continuazione: "mica". Definizione e Origine "Mica" è un avverbio che deriva dal latino "mica", che significava "briciola" — quindi originariamente indicava qualcosa di molto piccolo, quasi niente. Oggi si usa principalmente per rafforzare una negazione, per negare qualcosa da sola, o nelle domande con il significato di "per caso". È una parola tipica del registro informale e colloquiale, quindi la sentirai soprattutto nel parlato quotidiano. A seconda del contesto, può essere sostituita da sinonimi come "per niente", "affatto" o "per caso". A) Rafforzare una Negazione Quando vuoi dare più forza a una frase negativa, usa la struttura "non + verbo + mica". In questo caso, "mica" significa "per niente", "assolutamente". EsempioSignificatoQuesto esercizio non è mica difficile!Non è per niente difficile, è facilissimo!Marco non è mica stupido, sa quello che fa.Marco non è assolutamente stupido.Non ho mica tempo per queste sciocchezze!Non ho assolutamente tempo. B) Sostituire la Negazione "non" A volte "mica" può stare da solo, senza "non", e funziona come una negazione completa, davanti alla parola da negare. EsempioSignificatoTi è piaciuto il film? — Mica tanto.Non tanto, non molto.Com'è il nuovo ristorante? — Mica male!Non male, abbastanza buono!Mica ho capito cosa vuoi dire.Non ho capito. C) Nelle Domande con Significato di "Per Caso" Quando usi "mica" in una domanda, stai chiedendo qualcosa in modo gentile, come dire "per caso". EsempioSignificatoNon avresti mica un caricatore per il telefono?Per caso hai un caricatore?Hai mica sentito che ore sono?Per caso sai che ore sono? 2. Addirittura Passiamo alla seconda parola, una delle più espressive della lingua italiana: "addirittura". Definizione e Caratteristiche "Addirittura" è un avverbio che serve a sottolineare qualcosa di sorprendente, inaspettato o estremo. Quando lo usi, vuoi comunicare che l'informazione che stai dando va oltre le aspettative normali. Può essere usato all'interno di una frase o da solo come esclamazione di stupore. È un avverbio di registro neutro, quindi puoi usarlo tranquillamente sia nel parlato che nello scritto. Presenta alcuni sinonimi utili da conoscere, come "perfino", "persino" o "nientemeno". A) Per Introdurre Informazioni Straordinarie EsempioSignificatoLaura ha studiato tanto e ha addirittura preso 30 e lode all'esame!Non solo ha passato l'esame, ma ha preso il voto massimo! Incredibile!Ieri ho cucinato per la prima volta e mia madre ha addirittura chiesto il bis!Mia madre ha chiesto di mangiare ancora! Pazzesco!Il mio gatto ha addirittura imparato ad aprire le porte.Perfino questo ha imparato! B) Come Esclamazione (da Sola) Puoi usare "addirittura!" da sola per esprimere sorpresa e stupore. Funziona sia in contesti positivi che negativi. ContestoEsempioSorpresa positivaHo vinto 1000 euro alla lotteria! — Addirittura! Che fortuna!Sorpresa negativaIl volo è stato cancellato e dovrò aspettare 8 ore. — Addirittura! Che sfortuna! 3. Ormai Terza parola: "ormai". Preparati, perché questa la sentirai almeno dieci volte al giorno in Italia! Definizione e Caratteristiche "Ormai" è un avverbio di tempo che indica un punto di non ritorno, un momento in cui le cose sono cambiate in modo definitivo. Esprime l'idea che siamo arrivati a una certa situazione e non possiamo (o non ha senso) tornare indietro. Spesso porta con sé una sfumatura di rassegnazione o accettazione, ma non sempre è negativo. È un avverbio di registro neutro, molto comune sia nel parlato che nello scritto. Esiste anche una forma alternativa, "oramai", che significa esattamente la stessa cosa. A seconda del contesto, può essere sostituito da espressioni come "a questo punto", "già" o "quasi". A) Per Indicare che È Troppo Tardi per Cambiare Qualcosa Spesso "ormai" esprime una certa rassegnazione, l'idea che non possiamo più fare nulla. EsempioSignificatoVolevo comprare i biglietti per il concerto, ma ormai sono finiti.È troppo tardi, non posso più comprarli.Avrei voluto studiare medicina, ma ormai ho 50 anni.A questo punto della mia vita, è tardi per ricominciare.Il treno parte tra 2 minuti, ormai non ce la faccio.È inutile correre, non arrivo in tempo. B) Senza Connotazione Negativa Non sempre "ormai" è negativo! Può semplicemente indicare che siamo arrivati a un certo punto di evoluzione o cambiamento. EsempioSignificatoAll'inizio il caffè italiano mi sembrava troppo forte, ma ormai mi piace tantissimo!Adesso, a questo punto, mi sono abituato/a.Ormai conosco Roma come le mie tasche.A questo punto, dopo tanto tempo, la conosco benissimo. C) Con il Significato di "Già" EsempioSignificatoSono ormai tre mesi che studio italiano.Sono già passati tre mesi.È ormai un anno che non vedo i miei genitori.È già passato un anno. D) Con il Significato di "Quasi" EsempioSignificatoLa cena è ormai pronta, mancano solo cinque minuti.La cena è quasi pronta. 4. Anzi Quarta parola: "anzi". Questa è fantastica perché ti salva ogni volta che dici qualcosa e poi cambi idea! Definizione e Caratteristiche "Anzi" è una congiunzione avversativa che serve principalmente a contrapporre due idee o a correggere quello che si è appena detto. Il suo significato base è "al contrario", ma può anche significare "o meglio" quando vuoi rettificare o precisare qualcosa. È una parola molto versatile e frequentissima, di registro neutro, quindi la troverai sia nelle conversazioni informali che nei testi scritti. Tra i suoi sinonimi più comuni ci sono "al contrario", "o meglio" e "invece". A) Significa "Al Contrario" (Dopo una Frase Negativa) Usa "anzi" per dire l'opposto di quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto libro non è noioso, anzi, è appassionante!Al contrario, è molto interessante.Non sono arrabbiato con te, anzi, ti ringrazio per la tua sincerità.Al contrario, sono grato.La grammatica italiana non è impossibile, anzi!Al contrario, si può imparare! B) Per Correggersi (Significa "O Meglio") Quando dici qualcosa e vuoi modificarlo, usa "anzi". Spesso si aggiunge "no" (se la frase precedente era affermativa) o "sì" (se era negativa). EsempioSignificatoPrendo un tè, anzi no, preferisco un caffè.Mi correggo, voglio un caffè.Non voglio uscire stasera. Anzi sì, dai, usciamo!Ho cambiato idea, usciamo.Ci vediamo alle 8, anzi, facciamo alle 8 e mezza.Mi correggo, meglio alle 8:30. C) Per Enfatizzare "Anzi" può anche essere usato per rafforzare e intensificare quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto tiramisù è buono, anzi buonissimo!Non è solo buono, è eccezionale!Marco è intelligente, anzi è un genio!Non solo intelligente, molto di più! 5. Piuttosto E arriviamo all'ultima parola: "piuttosto". Questa è la più complicata delle cinque, quindi concentrazione massima! Definizione e Caratteristiche "Piuttosto" è un avverbio molto versatile con diversi significati a seconda del contesto. Può indicare una quantità moderata (come "abbastanza"), può servire per cambiare argomento, può esprimere una preferenza, o può essere usato per correggersi. È una parola di registro neutro, comune sia nel parlato che nello scritto, ma richiede un po' di attenzione perché cambia significato in base a come viene usata nella frase. A seconda del contesto, può essere sostituita da "abbastanza", "parecchio", "invece di", "preferibilmente" o "o meglio". A) Significa "Abbastanza", "Parecchio" Si usa principalmente con aggettivi e avverbi. EsempioSignificatoL'esame di oggi era piuttosto difficile.Era abbastanza difficile.Questa borsa è piuttosto cara.È parecchio costosa.Il film è finito piuttosto tardi.È finito abbastanza tardi. Attenzione! Non si usa con sostantivi o verbi da soli. Non puoi dire "c'è piuttosto gente" ❌, ma "c'è parecchia gente" ✓. Non puoi dire "ho mangiato piuttosto" ❌, ma "ho mangiato abbastanza" ✓. B) Per Cambiare Argomento "Piuttosto" è utilissimo quando vuoi spostare la conversazione su un altro tema. EsempioSignificatoVa bene, ho capito cosa è successo. Piuttosto, hai parlato con Luca?Cambiando discorso...Ok, lasciamo perdere questo argomento. Piuttosto, cosa facciamo stasera?Cambiando argomento... C) "Piuttosto che" = Invece di, Anziché Si usa per indicare l'opzione che NON preferiamo. EsempioSignificatoPiuttosto che prendere l'autobus, preferisco camminare.Invece di prendere l'autobus...Piuttosto che litigare, è meglio parlare con calma.Invece di litigare... D) Per Esprimere una Forte Preferenza In questo caso, "piuttosto" esprime che faresti qualsiasi altra cosa pur di evitare qualcosa. EsempioSignificatoNon sopporto il caldo. Piuttosto vado in vacanza in montagna!Preferisco di gran lunga la montagna.Mangeresti gli insetti? — Piuttosto!Piuttosto che mangiare insetti, farei qualsiasi altra cosa! E) "O Piuttosto" = O Meglio (Per Correggersi) EsempioSignificatoParlo bene l'inglese. O piuttosto, me la cavo.O meglio, non parlo benissimo ma mi arrangio. Tabella Riassuntiva delle 5 Parole ParolaCategoriaSignificati PrincipaliSinonimiMicaAvverbioRafforza negazione; sostituisce "non"; significa "per caso" nelle domandePer niente, affatto, per casoAddiritturaAvverbioEsprime sorpresa, qualcosa di inaspettato o estremoPerfino, persino,
Può l'intelligenza artificiale pensare come noi? Memoria quantica vs memoria sequenziale nell'era dell'AIOgni volta che apri una nuova chat con ChatGPT o Claude, ricomincia tutto da zero. È come se ogni conversazione fosse una vita separata, senza traccia delle precedenti. Ti sei mai chiesto perché? E ti sei mai domandato se questa amnesia progettuale sia davvero inevitabile?Il vero problema non è tecnico. È concettuale. Stiamo modellando l'intelligenza artificiale sulla metafora sbagliata: quella della catena di montaggio cognitiva, dove le informazioni entrano, vengono elaborate in sequenza e producono un output. Ma la mente umana non funziona così.Quando senti il profumo di tua madre, non devi scorrere cronologicamente tutti i ricordi fino a quel momento dell'infanzia. Il profumo attiva immediatamente quella traccia mnemonica, indipendentemente dal tempo trascorso. Proust lo aveva capito: la memoria è associativa, non sequenziale. È una rete di connessioni semantiche ed emotive che si attivano per risonanza, non per ordine di arrivo.La fisica quantistica ci ha insegnato che le particelle possono essere entangled, connesse istantaneamente indipendentemente dalla distanza. Allo stesso modo, i concetti nella nostra mente esistono in uno stato di entanglement semantico: ne attivi uno e immediatamente si attivano tutti quelli correlati, ovunque si trovino nella tua storia cognitiva.E se potessimo progettare un'intelligenza artificiale che funzioni così? Non una biblioteca dove i libri sono catalogati per data di acquisizione, ma organizzati per affinità concettuali. Ogni idea collegata semanticamente a tutte quelle vicine, formando una mappa multidimensionale di significati.Questo è esattamente ciò che fa il RAG (Retrieval Augmented Generation). Non è solo un acronimo tecnico: è un cambio di paradigma nel modo in cui l'AI accede alla conoscenza. Invece di ricordare tutto in ordine cronologico, l'AI cerca nella sua memoria usando la similarità semantica.Come funziona nella pratica? Quando fai una domanda, il sistema:1. Trasforma la tua domanda in un vettore matematico che ne cattura il significato2. Cerca nei suoi archivi i concetti più vicini semanticamente3. Recupera solo le informazioni rilevanti4. Le integra nella rispostaÈ come avere una biblioteca infinita dove, invece di dover ricordare dove hai messo ogni libro, ti basta pensare all'argomento e tutti i libri pertinenti ti vengono automaticamente consegnati.L'implementazione pratica è più accessibile di quanto pensi. Con strumenti come Notion e Claude, puoi creare un sistema di memoria quantica personale. Non serve essere un programmatore: serve capire il principio e applicarlo.Immagina di poter dialogare con l'AI come se avesse accesso a tutta la tua storia cognitiva, non in ordine cronologico, ma per affinità di significato. Ogni nuova conversazione può attingere istantaneamente a tutto quello che hai discusso in passato, ma solo ciò che è realmente pertinente.Non stai creando semplicemente un assistente digitale più efficiente. Stai costruendo un pensiero ibrido, una conoscenza distribuita tra te e la macchina. E questo potenzia enormemente il tuo pensiero, perché la macchina ricorda meglio di te, ma in modo completamente diverso da come tu ricordi.La domanda finale è: sei pronto a condividere i tuoi processi mentali con un'intelligenza che li ricorderà meglio di te, ma in modo radicalmente diverso? Perché questo è il futuro che stiamo costruendo. Non un'intelligenza più potente, ma menti collettive molto più articolate.E no, non devi aver paura. Come dice Federico Faggin, sono solo macchine. Nessuna coscienza, nessuna personalità. Solo strumenti che potenziano moltissimo quello che noi possiamo fare come esseri umani.Timestamp:00:00:00 Introduzione alla memoria dell'AI00:00:34 Il problema della memoria sequenziale00:01:25 La limitazione della memoria lineare00:02:03 Come dovrebbe pensare l'AI00:03:26 La metafora sbagliata della catena di montaggio00:05:02 Come funziona la memoria umana00:06:13 La memoria associativa di Proust00:07:00 L'entanglement quantistico e la mente00:07:48 La biblioteca catalogata per affinità00:09:13 Il concetto di memoria quantica per l'AI00:12:48 RAG: Retrieval Augmented Generation00:15:33 Come funziona il RAG con vettori00:18:06 Implementazione pratica con Notion00:21:00 Creazione del database in NotionDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
Nuovo anno. E se invece di un nuovo inizio... fosse un cambio di direzione di vita, di obiettivi? Chiudi l'anno chiedendoti dove è andato il tuo tempo e se stai davvero andando nella direzione che desideri. In questo episodio parliamo di fine anno, gestione del tempo, obiettivi e visione a lungo termine, per smettere di inseguire nuovi inizi e fare invece un cambio di traiettoria consapevole. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
Invece di un biglietto striminzito, per farvi gli auguri vi ho scritto una puntata speciale de Le notizie della illy, che parla solo di luci, abeti e addobbi e che perciò è perfetta da ascoltare sotto l'albero o mentre aspettate Babbo Natale.Buon Natale a tutti e a tutte!
Spesso anche senza che ce ne accorgiamo, se non prestiamo attenzione, siamo portati a considerare la paura come qualcosa di negativo, che sarebbe meglio non ci fosse, qualcosa da vincere. In questo podcast Pier Giorgio, condividendo anche ciò che ha realizzato nelle proprie esperienze, ci mostra che anche la paura è un dono, come tutto ciò che fa parte di noi, e come essa può bloccarci se la consideriamo una nemica. Invece la paura può rivelarsi una preziosa fonte di energia, se la vediamo come un'alleata, che ci consente di cogliere profondamente la bellezza e la meraviglia dell'esistenza.
Primavera, estate, autunno, inverno: le stagioni scandiscono la nostra vita. Ma perché esistono? E chi decide quando iniziano e finiscono? In questo video rispondiamo a una domanda che spesso diamo per scontata: perché ci sono le stagioni. Scopriremo, insieme a Giorgia Giulia, che non dipendono dalla distanza tra la Terra e il Sole, ma dall'inclinazione dell'asse terrestre, di circa 23,5 gradi, e dal modo in cui il nostro pianeta orbita attorno al Sole nel corso dell'anno. Vedremo cosa succede quando l'emisfero nord o sud è inclinato verso il Sole, come cambiano la durata del giorno e della notte e perché questo dà origine alle stagioni, ai solstizi e agli equinozi. E capiremo anche perché, nelle zone equatoriali e ai poli, le stagioni non sono quattro come da noi. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si sta tenendo ieri e oggi a Bruxelles uno dei più decisivi Consigli europei: al centro il supporto finanziario all'Ucraina che avverrà con un prestito comune da 90 miliardi e non tramite l'uso degli asset finanziari russi congelati. Invece per l'accordo sul Mercosur tutto rimandato a Gennaio dopo le forti proteste degli agricoltori.Il Qatar ha chiesto nuovamente il rispetto degli accordi sul cessate il fuoco a Gaza, continuamente violati da Israele, mentre le persone nella Striscia subiscono il freddo e le piogge senza ripari né aiuti.Ieri le forze dell'ordine hanno sgomberato a Torino il centro sociale Askatasuna, uno dei più importanti in Italia e che aveva in corso un interessante esperimento di collaborazione con il Comune di Torino.Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.Ascolta tutte le puntate speciali di News dal Pianeta terra a questa playlist.
Cosa c'entra un economista del 1897 con i buoni propositi per il nuovo anno? In questo episodio proviamo a pianificare il 2026 utilizzando il Principio di Pareto, o "Legge 80/20". L'idea è semplice: l'80% dei risultati deriva dal 20% delle cause. Invece di fare una lista infinita di obiettivi, ho individuato 3 comportamenti chiave ("il mio 20%") che possono trasformare il mio annoUn episodio per riflettere su come cambiare le nostre abitudini, migliorare l'italiano e scoprire perché, a volte, fare meno significa ottenere di più.Buon ascolto! AlessandroClub di conversazione PROSPETTIVE (Livello avanzato): Le iscrizioni sono aperte! 8 settimane di dibattito e attualità. Approfitta del prezzo Early Bird entro il 31 Dicembre. Solo 3 posti rimasti! https://buy.stripe.com/fZu00c3eTfoLbtr1hD2go00Club di conversazione A RUOTA LIBERA (Livello intermedio): 8 settimane di conversazione libera per perdere la paura di parlare o togliere un po' di ruggine! Approfitta dell'offerta fino al 31 dicembre. Solo 4 posti rimasti!https://buy.stripe.com/6oU9AM7v9gsP9lje4p2go01
Come si costruisce l'indipendenza quando nasci nelle crepe della dipendenza economica? Anna Romanin è diventata adulta a Latisana, in Friuli Venezia Giulia, dentro una famiglia monoreddito, con una madre senza voce sulle scelte familiari e un padre capace di negare persino un sogno semplice, come rifare una cucina. La sua vita adulta è un lungo tentativo di non ripetere quella storia, anche se le circostanze la mettono continuamente alla prova.Nei primi anni di università - dopo la morte della madre - si trova a sostituirla nelle faccende domestiche, mentre il padre – pur presente – resta emotivamente e finanziariamente distante. Dopo la Magistrale, Anna inizia subito a lavorare nel settore della comunicazione e poco dopo, si sposa. Pur potendo, non cede mai alla lusinga di farsi mantenere dal marito, odontotecnico e proprietario di uno studio dentistico. Ma, come spesso accade a molte donne, Anna concentra la sua battaglia per l'autonomia fuori casa, nel lavoro, lasciando che le dinamiche domestiche seguano ruoli e aspettative interiorizzate: «All'interno della coppia, i sacrifici li ho sempre fatti io, perché lui era quello che guadagnava di più». Lo stesso accade quando nasce loro figlia: «Era quasi scontato che una mamma dovesse fare part time, lavorare poco e occuparsi del figlio. Certo che volevo stare con mia figlia, ma a livello di carriera è stato un intoppo».Quando sua figlia ha cinque anni, Anna e suo marito si separano e quattro mesi dopo, improvvisamente, lei viene licenziata e può contare solo sulla partita Iva. Impara a negoziare compensi, a chiedere il giusto valore del suo lavoro, a tenere insieme le entrate.Intanto, una nuova sfida si prospetta all'orizzonte. Come a sua madre 20 anni prima, le viene diagnosticato un tumore. E quella malattia le mostra, brutalmente, quanto poco siano tutelati i liberi professionisti. «Avrei dovuto avere come un dipendente la libertà di occuparmi di me stessa. Invece ricordo mail da mandare, richieste da gestire…».A questo punto, Anna si pone una domanda fondamentale: come può una donna separata, mamma e libera professionista, gestire da sola tutta la crescita pratica di una figlia? In una società dove il carico mentale e di cura resta fortemente sbilanciato sulle donne, il rischio è che, come dice Anna, potranno separarsi solo le donne economicamente solide o con famiglie solide alle spalle, mentre le altre non potranno permetterselo, perché i costi, in tutti i sensi, sono troppo elevati.
FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest'anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC'è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C'è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l'85% di mercato, quest'anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all'occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c'è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell'ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L'andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l'unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L'app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell'impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l'abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c'è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l'ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l'ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L'ha fatta Claude nello sviluppo. Non l'ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos'altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l'intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l'AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all'AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l'appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L'uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l'AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell'adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c'è spazio per un'altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l'azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c'è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po' più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell'uso dell'AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c'è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po' strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all'appar
Ti capita di iniziare la giornata dalle cose piccole, veloci, “facili”… e arrivare a sera senza aver toccato ciò che conta davvero? Non è mancanza di disciplina: è un meccanismo di protezione del cervello. In questa puntata scopri perché rimaniamo incastrati nei micro-task, perché le attività importanti “fanno paura” e come spezzare questo circolo con un esercizio semplice da 5 minuti che cambia identità, motivazione e risultati. - Sono Stefania Brucini, Productivity Coach e founder di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
In questo episodio ci confrontiamo con un tema tanto semplice quanto scomodo: i nostri difetti. Partiamo da tre in particolare — non perché siano i peggiori o i più gravi, ma perché spesso li viviamo come pietre d'inciampo nel quotidiano. Cosa accade quando iniziamo a guardarli da vicino, senza giudizio ma con curiosità? E se quei difetti che tanto cerchiamo di correggere fossero, in realtà, porte d'accesso a qualcosa di più profondo?Riflettiamo su come i difetti possano essere espressione di strategie antiche, risposte adattive a un mondo che ci ha chiesto di essere diversi da come siamo. Invece di combatterli, imparare ad ascoltarli può aprire spazi di comprensione, trasformazione e gentilezza verso noi stessi. Un episodio dedicato a chi è stanco di rincorrere la perfezione e ha voglia di fare pace con le proprie ombre.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
In Qatar si vedono in maniera lampante gli effetti indiretti della squalifica McLaren di Las Vegas: con il secondo posto della scorsa settimana, infatti, Norris sarebbe adesso già campione del mondo. O con il secondo posto dell'Olanda. Invece, a Losail il britannico (complice anche un po' di braccino) visto i suoi diretti avversari accorciare sensibilmente la classifica. Gli basterà, comunque, ad Abu Dhabi, un podio.Di questo e molto altro parliamo ampiamente nella nuova puntata di ZonaDRS con Alessio, Angelo e Giacomo!
Siamo infastiditi da chi si fa sentire solo quando ha bisogno. Ne parlo perché qui c'è un insegnamento utile per la comunicazione di imprese e professionisti. Prima un passo indietro.Nelle relazioni esistono persone che non portano alcun contributo concreto: non ci aiutano, non risolvono problemi, non cambiano la nostra vita. Eppure la loro presenza costante ha un valore. Al contrario, proviamo fastidio per chi compare solo quando ha bisogno di noi, anche se spesso lo fa proprio perché ci considera competenti e ripone in noi fiducia.Se analizzassimo la situazione con lucidità, vedremmo che chi si fa vivo solo al bisogno non fa nulla di moralmente scorretto. Semplicemente non ha occupato il nostro campo visivo in modo continuativo, mentre gli “amici soprammobile” sì. Quindi ciò a cui diamo peso non riguarda uno squilibrio dare e avere, ma la continuità della presenza.Lo stesso meccanismo agisce quando osserviamo la comunicazione delle imprese. Un'attività che parla solo quando deve vendere viene percepita come opportunista, proprio come l'amico che si fa vivo solo al bisogno. Invece una presenza regolare – email, post, aggiornamenti – genera una reazione diversa. Percepiamo quelle imprese come attive, sul pezzo, coinvolte e legate al proprio settore.I clienti raramente leggono tutto. Registrano però un'impressione: pubblicano spesso, hanno casi studio, organizzano webinar, mandano aggiornamenti... Questo basta a rafforzare nella mente l'associazione tra un professionista e la sua competenza specifica.Ma non è sempre facile avere una presenza costante, tra i tanti ostacoli esiste la nostra paura di ripeterci o di non dire nulla di nuovo. Questo ci spinge al silenzio. In realtà è impossibile reinventare la ruota ogni volta: il focus della nostra valutazione andrebbe spostato sulla capacità di comunicare in modo personale ciò che concorrenti ripetono a pappagallo.Per chiudere, come nelle amicizie, anche nel rapporto tra un'impresa e i suoi clienti, la relazione è un rituale che deve ripetersi. Una presenza costante rende naturale il momento della proposta commerciale e impedisce di essere etichettati come quelli che si fanno sentire solo quando hanno bisogno.*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
Prova a vincere con Unlock The Olympic Winter Games! Perché nei film i cattivi si sfregano sempre le mani quando complottano? In questa puntata di Cose Molto Umane partiamo dalla psicologia e dalle neuroscienze del gesto: anticipazione del piacere, scarico di tensione e quel curioso legame fra mani, pensiero e previsione. Nella seconda parte entriamo nel cinema e nella cultura pop, dove lo sfregarsi le mani è diventato un'icona visiva della malvagità compiaciuta, un vero e proprio meme corporeo che ci fa capire al volo chi sta tramando qualcosa di losco. Scopri come un piccolo movimento delle dita è diventato il simbolo universale di complotto, avidità e risate da villain. #CoseMoltoUmane #podcast #linguaggiodelcorpo #bodylanguage #psicologia #neuroscienze #cinema #villain #cattivi #tropi #culturapop #gesti #comunicazionenonverbale #curiosità #storytelling #iconepop #podcastitaliani Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Con questa guida completa, scoprirai 6 film italiani perfetti per ogni livello di conoscenza della lingua, dal principiante assoluto (A1) fino all'esperto (C2). Prima di tutto, vedremo 2 film adatti ai livelli principianti (A1-A2), con dialoghi semplici e situazioni facili da capire. Poi ci occuperemo di 2 film per i livelli intermedi (B1-B2), dove la lingua diventa più naturale e ricca. E infine, esploreremo 2 film per i livelli avanzati (C1-C2), con linguaggio complesso e riferimenti culturali profondi. 6 Film per Imparare l'Italiano (Dal Livello A1 al Livello C2) Livello A1-A2: Principianti 1. "Io non ho paura" (2003) - Livello A1 Questo film di Gabriele Salvatores è un vero gioiello per chi inizia a studiare italiano! "Io non ho paura" racconta la storia di Michele, un bambino di 10 anni che vive in un piccolo paese del Sud Italia negli anni '70. Durante l'estate, giocando nei campi di grano con i suoi amici, Michele scopre un segreto terribile che cambierà la sua vita. Perché questo film è perfetto per il livello A1? Innanzitutto, il protagonista è un bambino, quindi molti dialoghi sono semplici e diretti, proprio come il linguaggio che si usa con i bambini. Le frasi sono brevi e chiare. I personaggi parlano lentamente e in modo comprensibile. Il ritmo narrativo è ideale per chi muove i primi passi nella lingua italiana, permettendo di seguire facilmente la trama senza perdersi nei dettagli linguistici più complessi. Cosa imparerete con questo film? Tantissimo vocabolario della vita quotidiana e della famiglia: mamma, papà, fratello, sorella, amico. Sentirete espressioni semplici come "Vieni qui!" (Come here!), "Ho paura" (I'm scared), "Cosa fai?" (What are you doing?). Inoltre, il film usa principalmente il presente indicativo e il passato prossimo, i due tempi verbali fondamentali per i principianti. Un dettaglio interessante: il film mostra la campagna italiana del Sud, con i suoi paesaggi bellissimi e le case bianche sotto il sole. Imparerete anche come era la vita in Italia negli anni '70, un periodo storico molto particolare. E non preoccupatevi se all'inizio non capite tutto: le immagini e le emozioni dei personaggi vi aiuteranno moltissimo a seguire la storia! Trucco per principianti Guardate il film con i sottotitoli in italiano! Così potrete leggere e ascoltare allo stesso tempo, e il vostro cervello assorbirà le parole più facilmente. Questa tecnica di apprendimento multimodale è scientificamente provata come uno dei metodi più efficaci per l'acquisizione linguistica. 2. "Pane e tulipani" (2000) - Livello A2 Questo è uno dei film italiani più amati! "Pane e tulipani" racconta la storia di Rosalba, una casalinga che viene dimenticata dalla sua famiglia durante una gita turistica. Invece di arrabbiarsi, decide di prendersi una pausa dalla sua vita e va a Venezia, dove inizia una nuova avventura piena di scoperte, incontri inaspettati e possibilità di rinascita personale. Perché è perfetto per il livello A2? Questo film è perfetto per il livello A2 perché i dialoghi sono naturali ma non troppo veloci. I personaggi parlano in modo chiaro e usano un italiano standard, senza dialetti difficili. La trama è facile da seguire e molto coinvolgente: impossibile annoiarsi! La storia lineare permette agli studenti di livello elementare di concentrarsi sulla lingua senza dover decifrare trame complesse o colpi di scena articolati. Cosa imparerete con questo film? Tantissimo vocabolario della vita quotidiana: fare la spesa, cercare casa, parlare con i vicini, ordinare al ristorante. Inoltre, sentirete molte espressioni italiane autentiche, quelle che gli italiani usano veramente tutti i giorni. Per esempio, quando Rosalba dice "Basta!" (Enough!), esprime un sentimento che tutti conosciamo. Imparerete anche frasi utili per le interazioni sociali quotidiane, come salutare, presentarsi, chiedere informazioni e esprimere preferenze. Un dettaglio interessante: il film mostra la bellezza di Venezia in modo poetico. Quindi, oltre a imparare l'italiano, farete anche un viaggio virtuale in una delle città più belle del mondo. Due piccioni con una fava, come diciamo noi in Italia! (Cioè: due risultati con un solo sforzo!) La fotografia del film è straordinaria e cattura l'atmosfera magica della città lagunare in tutte le stagioni. Aspetti culturali importanti Il film offre uno spaccato della società italiana contemporanea, mostrando i ruoli familiari tradizionali e il loro cambiamento. Vedrete come funzionano le pensioni italiane, il sistema dell'ospitalità in piccole pensioni familiari, e la vita quotidiana in una città unica come Venezia. Inoltre, il film esplora temi universali come la ricerca di sé stessi, il coraggio di cambiare e l'importanza dell'amicizia. Livello B1-B2: Intermedi 3. "Tre metri sopra il cielo" (2004) - Livello B1 Questo film è un classico per i giovani italiani! "Tre metri sopra il cielo" è la storia d'amore tra Step, un ragazzo ribelle che ama le moto, e Babi, una ragazza studiosa e tranquilla. È praticamente il "Romeo e Giulietta" moderno italiano! La storia esplora il conflitto tra due mondi diversi, quello della ribellione giovanile e quello delle convenzioni sociali, sullo sfondo della Roma contemporanea. Perché è perfetto per il livello B1? I protagonisti sono adolescenti, quindi il linguaggio è giovane, fresco e pieno di espressioni colloquiali. Imparerete come parlano veramente i giovani italiani, con tutte quelle parole e frasi che non troverete mai nei libri di testo! Per esempio, sentirete espressioni come "Che figata!" (How cool!), "Mi fai impazzire!" (You drive me crazy!), "Non ci posso credere!" (I can't believe it!). I dialoghi sono più veloci rispetto ai film per principianti, ma la storia è così coinvolgente che capirete comunque cosa succede. Inoltre, ci sono molte scene d'azione e di emozione che aiutano a comprendere senza bisogno di capire ogni singola parola. Il linguaggio corporeo e le espressioni facciali degli attori forniscono indizi preziosi per seguire la narrazione. Cosa imparerete con questo film? Il gergo giovanile italiano e le espressioni romantiche che i ragazzi italiani usano per flirtare e dichiarare i propri sentimenti. Imparerete anche vocabolario legato al mondo delle moto, della scuola superiore italiana, delle feste e della vita notturna romana. Il film vi introdurrà all'uso dei diminutivi affettuosi tipici dell'italiano parlato tra giovani, come "amore", "tesoro", "bella". Avvertimento divertente Dopo questo film, potreste sviluppare una strana voglia di comprare una moto e fare corse folli per Roma! Ma per favore, siate responsabili! Il film mostra comportamenti rischiosi che fanno parte della narrativa cinematografica ma che non dovrebbero essere imitati nella vita reale. Tuttavia, la colonna sonora del film, ricca di musica pop italiana e internazionale, è perfetta per creare playlist di studio motivanti. 4. "Metti la nonna in freezer" (2018) - Livello B2 Ora alziamo un po' il livello con una commedia tutta italiana! Claudia è una giovane restauratrice da tempo in crisi lavorativa, che per tirare avanti è costretta a fare affidamento unicamente sulle finanze dell'anziana nonna Birgit. All'improvvisa morte di quest'ultima, per evitare la bancarotta, la ragazza, insieme alle sue amiche e colleghe Rossana e Margie, arriva alla drastica decisione di nascondere e conservare il cadavere della nonna nel freezer, pianificando una truffa per continuare a incassarne la pensione. La situazione degenera quando nella vita di Claudia fa capolino Simone, un maldestro ma incorruttibile maresciallo della Guardia di Finanza, il quale dopo una delusione d'amore si è gettato a capofitto nel lavoro, divenendo per questo l'incubo dei suoi colleghi a causa della sua solerzia. Simone s'innamora a prima vista, cominciando a corteggiare assiduamente la ragazza senza sospettare minimamente della truffa; al contrario, Claudia teme che l'uomo stia indagando su di lei, portandola così, insieme alle amiche, a escogitare vari stratagemmi per tenere nascosta la verità sulla nonna. Perché è perfetto per il livello B2? Questo film rappresenta una sfida linguistica interessante perché mescola italiano standard e linguaggio colloquiale contemporaneo. I dialoghi sono veloci, pieni di riferimenti culturali e di doppi sensi tipici della commedia italiana. Dovrete essere attenti per cogliere tutte le sfumature e l'ironia delle situazioni. La trama intricata richiede una buona comprensione della lingua per seguire i vari colpi di scena e le complicazioni che si susseguono. Cosa imparerete con questo film? Vocabolario legato alla vita quotidiana moderna: problemi economici, affitti, burocrazia italiana (che è famosissima per essere complicata!). Inoltre, imparerete tantissimo sul sistema abitativo italiano, sulla previdenza sociale. Il film introduce anche vocabolario specifico legato alla Guardia di Finanza (la polizia tributaria italiana), ai controlli fiscali, alle pensioni e al sistema burocratico italiano. Sentirete termini tecnici spiegati in contesti pratici che vi aiuteranno a capire come funzionano questi aspetti della società italiana. Curiosità divertente Questo film, nonostante la trama macabra (una nonna morta nel freezer!), è in realtà una commedia dolce e commovente. Gli italiani amano questo tipo di commedie "nere" che mescolano situazioni assurde con emozioni vere. È il tipico umorismo italiano: ridere di situazioni tragiche per renderle più sopportabili! Questa tradizione cinematografica affonda le radici nella commedia all'italiana degli anni '60 e '70, che affrontava temi sociali seri con leggerezza e ironia. Dettagli culturali importanti Il film mostra perfettamente la vita nelle case popolari romane, con i vicini ficcanaso (cioè curiosi,
Puntata a cura di UntimoteoLa serie animata Marvel Zombies (2025, in Italia su Disney) avrebbe potuto riportare energia al mondo animato della Marvel, adattando il cult a fumetti scritto nel 2005 da Robert Kirkman. Invece, si rivela l'ennesima occasione sprecata. Pur partendo da un'idea affascinante – supereroi trasformati in zombie – la serie risulta piatta, prevedibile, priva di coraggio e di scrittura.Non raggiunge le vette grottesche di What If…, ma conferma la crisi creativa di una divisione animata ormai priva di anima e direzione. Il potenziale dirompente della storia originale si dissolve in un racconto senz'anima. Marvel Zombies finisce così per diventare la metafora perfetta della Marvel stessa: un impero un tempo vitale, ora in declino, che continua a muoversi per inerzia. Come i suoi protagonisti non-morti.“Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americanaLeggi il nostro articolo su The Walking Dead: https://www.mondoserie.it/the-walking-dead/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
I fischi non dovrebbero indignare nessuno: deve essere lecito fischiarecome è lecito applaudire. Invece le minacce arrivate al pilota della Ducatidopo l'incidente con Toprak a Jerez sono un'altra cosa e chi confonde idue piani è in malafede
Capire i film italiani può sembrare un'impresa impossibile, ma in realtà è una delle sfide più comuni per chi studia questa lingua. La buona notizia? Esistono tecniche precise e scientificamente provate che possono trasformare questa difficoltà in un'opportunità di apprendimento straordinaria. In questo articolo completo, esploreremo tutti gli aspetti della comprensione orale dell'italiano cinematografico, fornendovi gli strumenti necessari per superare questa barriera una volta per tutte. Perché Non Riesci a Capire i Film in Italiano? (E Come Risolvere il Problema!) Cosa Imparerete in Questo Articolo Questo articolo è strutturato per guidarvi passo dopo passo verso una comprensione fluida dell'italiano parlato nei film. Scoprirete: Il vero motivo scientifico per cui non riuscite a capire i film italiani (e non è quello che pensate!) Le tecniche di discorso connesso utilizzate dai madrelingua italiani che trasformano completamente la pronuncia delle parole Il metodo dei quattro livelli per usare i sottotitoli in modo strategico senza diventarne dipendenti Strategie avanzate per espandere il vocabolario cinematografico e non bloccarvi durante i dialoghi Esercizi pratici per allenare immediatamente il vostro orecchio all'italiano autentico Cos'è il Discorso Connesso e Perché È Così Importante Molti studenti credono che la difficoltà nel capire i film italiani derivi semplicemente dalla velocità di eloquio dei madrelingua. In realtà, questa è solo una parte del problema. Il vero ostacolo si chiama "discorso connesso" o, in termini più tecnici, "coarticolazione". Il discorso connesso è un fenomeno fonetico naturale che si verifica in tutte le lingue quando i parlanti nativi comunicano a velocità normale. Invece di pronunciare ogni parola separatamente e distintamente come si fa in classe, i madrelingua uniscono le parole tra loro, creando un flusso continuo di suoni che può sembrare completamente diverso dalla forma scritta. Questo processo avviene perché il nostro apparato fonatorio cerca naturalmente di economizzare gli sforzi articolatori, passando fluidamente da un suono all'altro senza interruzioni nette. Il risultato? Parole che si fondono, sillabe che scompaiono, vocali che si modificano e consonanti che si assimilano. Esempi Pratici di Trasformazione Fonetica Vediamo in dettaglio come funziona questo fenomeno con esempi concreti che incontrerete costantemente nei film italiani: Forma Scritta StandardCome Suona RealmenteSpiegazione del CambiamentoCome stai?Comestai?Eliminazione dello spazio sonoro tra le due paroleDevo andareDevandàFusione delle vocali finali e riduzione della "e" finaleNon lo soNonlosòUnione completa delle tre parole in un unico blocco sonoroHai capito?Aicapì?Eliminazione della "h" iniziale e riduzione vocalica finaleMa che me hai fatto?Machemmaifatto?Assimilazione multipla con elisione di diverse vocaliCi vediamo dopo pranzoCivediamdopranzoFusione completa con elisione della "o" in "vediamo" Come potete notare da questi esempi, le trasformazioni non sono casuali ma seguono pattern linguistici precisi. Una volta che avrete identificato questi schemi ricorrenti, inizierete a riconoscerli automaticamente e la vostra comprensione migliorerà drasticamente. I Principali Fenomeni di Coarticolazione in Italiano Per comprendere meglio il discorso connesso, è utile conoscere i principali tipi di trasformazioni fonetiche che avvengono nell'italiano parlato velocemente: 1. Elisione: La scomparsa completa di una vocale finale quando la parola successiva inizia con una vocale. Esempio: "l'amore" invece di "lo amore", "un'idea" invece di "una idea". 2. Assimilazione: Una consonante cambia per diventare più simile alla consonante successiva, facilitando la pronuncia. Esempio: "in banca" può suonare come "im banca". 3. Riduzione vocalica: Le vocali atone (non accentate) tendono a essere pronunciate in modo più breve e meno di...
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa settimana vi portiamo in giro per la riviera adriatica, da Venezia a Bari! Quindi si mangia, si va al teatro, e forse facciamo anche un po' di sport! Pronti? Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/qtmtxduxxf9bjv7lufy8k) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/qtmtxduxxf9bjv7lufy8k/easyitalianpodcast191_transcript.html?rlkey=jq16em22sid7aq6mta27r5bsm&st=9ejyb2ye&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/giajujft5xrq1er3j82fp/easyitalianpodcast191_transcript.pdf?rlkey=42h5fplvp70ivzx11gx6k6t23&st=jf0men1f&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/d1sxtl5jeyv2oz4vpl7qa/easyitalianpodcast191_vocab.txt?rlkey=t1yyg0aejeljmqrldz170q4ol&st=kz1z0e7u&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/a1i2glrz2foccz9paelcn/easyitalianpodcast191_vocab-semicolon.txt?rlkey=u7k62q7biqd4cby67x0nc9dsj&st=9m7m9c86&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio Making a Panino! Vlog in Slow Italian
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: "Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno". Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».Parola del Signore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di' pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace!».Parola del Signore.
In questo articolo vi propongo una sfida che farà tremare anche gli italiani più coraggiosi: i verbi pronominali! Questi verbi rappresentano una delle sfide più affascinanti e complesse della lingua italiana. Sei pronto per la sfida? TEST sui Verbi Pronominali Italiani: la Sfida Cosa Sono i Verbi Pronominali Un verbo pronominale è un verbo che ha deciso di "sposarsi" con una o più particelle pronominali (mi, ti, si, ci, vi, se, la, le, ne...) e da questo matrimonio nasce un significato completamente nuovo! Questi verbi rappresentano una delle caratteristiche più distintive dell'italiano colloquiale e letterario. Le particelle pronominali possono essere: Pronomi riflessivi: mi, ti, si, ci, vi, si Particelle avverbiali: ci, vi, ne Pronomi diretti e indiretti: la, le, gli, lo Perché Sono Così Difficili Questi verbi sono il terrore di ogni straniero che studia italiano per diversi motivi fondamentali: 1. Mancanza di logica apparente Perché "fregarsene" significa "non importarsene"? Perché "cavarsela" significa "riuscire a uscire da una situazione difficile"? La logica semantica spesso sfugge anche ai madrelingua! 2. Cambio di ausiliare imprevedibile Alcuni verbi pronominali vogliono l'ausiliare essere, altri preferiscono avere, e questa scelta non sempre segue regole chiare. Per esempio: "me la sono cavata" (essere) ma "ce l'ho fatta" (avere). 3. Registro colloquiale Molti di questi verbi appartengono al linguaggio colloquiale e informale, quindi li sentite ovunque in Italia ma spesso non si trovano nei manuali di grammatica tradizionali. 4. Variazioni regionali Alcuni verbi pronominali possono avere sfumature di significato diverse a seconda della regione italiana in cui vengono utilizzati. I Verbi Pronominali Più Comuni Prima di affrontare il test, ecco una panoramica dei verbi pronominali più utilizzati nella lingua italiana: Verbo PronominaleSignificatoEsempioFarcelaRiuscire in qualcosaNon ce la faccio più!PrenderselaArrabbiarsi, offendersiNon te la prendere!CavarselaUscire da una situazione difficileMe la sono cavata per miracoloFregarseneNon importarseneSe ne frega di tuttoDarsela a gambeScappare velocementeSe la sono data a gambeSvignarselaAndarsene di nascostoMe la sono svignata senza salutareSentirselaAvere voglia/coraggio di fare qualcosaNon se la sente di partire Il Test: Metti alla Prova le Tue Conoscenze Pronti? Cominciamo subito! Scegli la forma corretta tra le tre opzioni proposte. Segnatevi le risposte perché le soluzioni saranno alla fine dell'articolo. Domande del Test 1. Ieri sera Marco non _________________ a finire i compiti in tempo. a) se l'è cavata b) ce l'ha fatta c) se l'è fatta 2. Quando ha saputo della bocciatura, _________________ dalla vergogna! a) se l'è data a gambe b) se l'è presa c) se l'ha svignata 3. Gli alunni _________________ sempre quando gli diciamo di studiare di più. a) se la intendono b) se ne intendono c) se la prendono 4. Giulia non aveva studiato, perciò temeva di fare scena muta. Invece, _________________ con un voto sufficiente. a) le ha buscate b) se l'è cavata c) se l'è fatta sotto 5. Marta non _________________ di calcio. Ma adesso che sta con un calciatore, _________________ . a) se la sentiva -- ci ha preso b) ce la faceva -- ci ha preso la mano c) se ne intendeva -- ci ha preso la mano 6. Il professore _________________ completamente del nostro ritardo. a) se n'è fregato b) se ne ha fregato c) ci ha fregato 7. Nonostante noi _________________ con voi, vi abbiamo comunque invitato all'evento. a) ce l'avevamo b) ce l'avessimo c) ne volessimo 8. I ladri hanno rubato l'incasso ma il povero cassiere _________________ . a) ne è andato b) ci si è messo c) ci è andato di mezzo 9. Credo che Maria _________________ : è stata licenziata perché arrivava sempre in ritardo.
Gli spaghetti all'assassina rappresentano una delle più geniali invenzioni della cucina pugliese contemporanea, un piatto che ha rivoluzionato il modo di concepire la pasta in Italia. Nati nel cuore di Bari negli anni '60, questi spaghetti dalla caratteristica bruciatura controllata sono diventati un simbolo della creatività culinaria barese, conquistando palati in tutto il mondo con la loro tecnica di cottura unica e il loro sapore inconfondibile. Gli Spaghetti all'Assassina: Il Piatto di Bari che DEVI Provare La Nascita di una Leggenda: Il Ristorante Al Sorso Preferito Il ristorante "Al Sorso Preferito" di Bari è universalmente riconosciuto come la culla degli spaghetti all'assassina. Situato nel cuore della città vecchia barese, questo locale storico ha dato i natali a quello che molti considerano il piatto più innovativo della cucina pugliese del XX secolo. Espressioni Culinarie Italiane "Dare i natali a qualcosa" = essere il luogo dove qualcosa nasce o ha origine Esempio culinario: "La Liguria ha dato i natali al pesto genovese""Nel cuore di" = al centro di, nella parte più importante Esempio culinario: "Nel cuore della Sicilia si produce il miglior olio d'oliva""Universalmente riconosciuto" = accettato da tutti Esempio culinario: "Il Parmigiano-Reggiano è universalmente riconosciuto come il re dei formaggi" Fondato negli anni '50 da Enzo Francavilla, il ristorante inizialmente serviva cucina tradizionale pugliese. Tuttavia, fu negli anni '60 che avvenne la svolta: Enzo Francavilla decise di sperimentare una nuova tecnica di cottura della pasta che avrebbe cambiato per sempre la storia della ristorazione barese. Il locale, che ancora oggi mantiene l'atmosfera autentica degli anni '60, divenne rapidamente un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. La sua posizione strategica nel borgo antico permetteva di attirare sia i baresi Doc che i turisti curiosi di scoprire le novità culinarie della città. La storia del ristorante è segnata da una filosofia precisa: innovare rispettando la tradizione. Enzo Francavilla non voleva semplicemente creare un piatto nuovo, ma desiderava elevare gli ingredienti semplici della cucina pugliese attraverso una tecnica di cottura completamente rivoluzionaria. L'Inventore: Enzo Francavilla e la Sua Rivoluzione Culinaria Enzo Francavilla è il genio culinario dietro l'invenzione degli spaghetti all'assassina. Nato a Bari nel 1935, Enzo crebbe respirando l'atmosfera della cucina tradizionale pugliese, ma fin da giovane mostrò una propensione all'innovazione che lo portò a sperimentare tecniche di cottura non convenzionali. La sua formazione culinaria avvenne principalmente nel ristorante di famiglia, dove imparò i segreti della cucina barese tradizionale. Tuttavia, Enzo non si accontentava delle ricette ereditate: passava ore a sperimentare nuove combinazioni di ingredienti e, soprattutto, nuove tecniche di cottura. L'ispirazione per gli spaghetti all'assassina arrivò, secondo le testimonianze dell'epoca, da un errore apparente. Durante una serata particolarmente affollata del 1967, Enzo si accorse che alcuni spaghetti stavano bruciando in padella. Invece di buttarli, decise di assaggiare quella pasta "rovinata" e scoprì un sapore completamente nuovo: intenso, affumicato e incredibilmente appetitoso. Costruzioni Grammaticali in Cucina Costruzione: "Invece di + infinito" Esempio culinario: "Invece di friggere le melanzane, decise di grigliarle" Uso: per esprimere un'alternativa nella preparazioneForma passiva: "venne + participio passato" Esempio culinario: "Il risotto venne mantecato alla perfezione" Uso: per dare importanza alla tecnica culinariaSuperlativo: "completamente + aggettivo" Esempio culinario: "Un gusto completamente diverso dal solito" Uso: per intensificare la descrizione dei sapori Da quel momento, Enzo iniziò a perfezionare la tecnica, trasformando quello che sembrava un errore in una metodologia culinaria ...
Dopo il gol del vantaggio del nuovo arrivato David, poteva andare peggio con la Juve lasciata in dieci da un'ingenuità di Cambiaso. Invece, l'uomo sul mercato Dusan Vlahovic la chiude e mette la firma sulla prima vittoria bianconera. Pareggiano Atalanta e Fiorentina, male la Lazio che perde col brillante Como di Fabregas. Intanto, il mercato è ancora aperto e gli allenatori si lamentano. Di tutto questo parliamo con Massimo Mauro, Filippo Maria Ricci dalla Spagna e Davide Chinellato dall'Inghilterra. Troviamo il tempo anche per qualche racchettata di US Open con Chiara Icardi di Sport Mediaset.
Stai pianificando un viaggio in Italia e vuoi mimetizzarti perfettamente con i locali? Gli italiani hanno un modo tutto particolare di vivere la quotidianità, fatto di regole non scritte che sono spesso più importanti di quelle ufficiali. Seguendo questi consigli pratici, non solo eviterai figuracce imbarazzanti, ma riceverai anche complimenti sinceri dagli italiani per il tuo rispetto verso la loro cultura. Regole per Non Sembrare un Turista in Italia Gli Errori Alimentari da Evitare Assolutamente Il Cappuccino: Una Questione di Orario Sacro Uno degli errori più comuni che tradisce immediatamente un turista è ordinare un cappuccino dopo le 11 di mattina. Per gli italiani, il cappuccino è una bevanda esclusivamente mattutina, parte integrante del rituale della colazione. Berlo nel pomeriggio o dopo i pasti viene considerato non solo strano, ma quasi un sacrilegio gastronomico. La tradizione italiana prevede che le bevande a base di latte siano consumate solo a stomaco vuoto o con dolci da colazione. Dopo pranzo o cena, gli italiani preferiscono un espresso o al massimo un caffè macchiato. Se proprio non puoi fare a meno del latte, opta per un "latte macchiato" che è più accettabile in qualsiasi momento della giornata. La Pizza con Ananas: Il Crimine Gastronomico Definitivo Ordinare una pizza con ananas in Italia è considerato un vero e proprio crimine culinario. La "pizza hawaiana" non esiste nei menu tradizionali italiani e richiederla potrebbe causare reazioni di shock genuino nei pizzaioli. Gli italiani sono estremamente orgogliosi della loro tradizione pizzaiola e considerano gli abbinamenti dolce-salato sulla pizza come una contaminazione della loro arte culinaria. Se vuoi apprezzare la vera pizza italiana, prova le varietà classiche come la Margherita, la Marinara, la Quattro Stagioni o la Capricciosa. Ogni regione ha le sue specialità: a Napoli prova la pizza fritta, in Sicilia la sfincione, a Roma la pizza al taglio con ingredienti semplici ma di qualità. Il Ketchup sulla Pasta: L'Orrore Culinario Assoluto Chiedere il ketchup per condire la pasta è probabilmente il modo più veloce per far piangere un cuoco italiano. La pasta italiana è un'arte raffinata che si basa sull'equilibrio perfetto tra ingredienti di qualità, tecniche di cottura precise e abbinamenti tradizionali tramandati da generazioni. Invece del ketchup, impara ad apprezzare i condimenti autentici: aglio, olio e peperoncino per un piatto semplice ma perfetto, cacio e pepe per gustare la cremosità del pecorino romano, o carbonara preparata rigorosamente con uova, pecorino, guanciale e pepe nero. Ogni salsa ha la sua pasta ideale: gli spaghetti per le salse oleose, le penne per quelle dense, i rigatoni per ragù ricchi. Se vuoi saperne di più sulle differenze tra nord e sud Italia, ti consigliamo di leggere l'articolo dedicato. La Colazione Salata: Un Concetto Inesistente Gli italiani hanno una concezione molto specifica della colazione: deve essere rigorosamente dolce. Uova, bacon, salsicce e altri cibi salati, per quanto deliziosi, non fanno parte della tradizione mattutina italiana. La colazione tipica include cappuccino o caffè accompagnato da cornetti (che possono essere vuoti, alla crema, alla marmellata o al cioccolato), biscotti o fette biscottate con marmellata. Nei weekend o nelle occasioni speciali, gli italiani potrebbero concedersi dolci più elaborati come maritozzi a Roma, sfogliatelle a Napoli, o cannoli in Sicilia. La colazione al bar è un rituale sociale importante: si consuma velocemente, spesso in piedi al bancone, accompagnata da conversazioni vivaci con baristi e altri clienti. Abitudini Comportamentali e Sociali Italiane L'Arte della Gestualità: Non È Solo Agitare le Mani Uno degli stereotipi più famosi sugli italiani riguarda la loro gestualità espressiva, ma attenzione: non si tratta di gesticolare a caso! Ogni movimento delle mani ha un significato preciso e fa...
Ciao e benvenuta a questo nuovo episodio del podcast. Oggi voglio parlarti di un tema che mi sta davvero a cuore, anche se per anni l'ho lasciato in un angolo: i soldi. Già. Il denaro, il modo in cui lo gestiamo, quello che scegliamo di farne — o di non farne — dice tantissimo su di noi. E soprattutto, ha un impatto gigantesco sul nostro futuro. Per tanto tempo, anch'io ho fatto come fanno tante donne: ho pensato prima agli altri. Alla famiglia, ai progetti condivisi, alle spese di tutti. E io? Io ero sempre l'ultima della lista. Fino a quando ho realizzato una cosa quasi scioccante: stavo delegando completamente il mio futuro finanziario. Come se, siccome amo il mio lavoro e mi basta poco per vivere bene, non fosse importante pensare alla mia pensione. O agli investimenti. O a come proteggermi. Invece è importantissimo. E non solo per me: per ogni donna che vuole sentirsi libera. Perché la verità è che senza una gestione consapevole del denaro, rischiamo di ritrovarci a dover dipendere dagli altri. O peggio: a sacrificare i nostri sogni perché non abbiamo messo da parte abbastanza per farli diventare realtà. E allora oggi voglio raccontarti 3 cose pratiche che ho imparato nel mio percorso, e che continuo a mettere in pratica ogni mese. Magari possono servirti per fare quel piccolo passo in più — o per smettere di rimandare. ✨ Com'è il tuo rapporto con il denaro? Ti invito a rifletterci compilando questo form. Mi permetterà anche di portare contenuti più in linea con le tue esigenze! https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeBpLs64WLDnFFp9VpRNG7JmhKbVoqW-569_Urpo3855kQpbQ/viewform?pli=1&authuser=0
Le zanzare producono sempre più preoccupazione per la sanità pubblica. L'aumento delle aree colpite da West Nile, il verificarsi ormai costante di casi autoctoni di dengue e chikungunya, fanno riflettere sugli effetti che i cambiamenti climatici ed il sempre maggiore movimento di uomini e merci possono avere sulla salute. Dopo aver sconfitto la malaria con la scomparsa delle zanzare anofeli dal nostro territorio pensavamo che la partita fosse chiusa. Invece è più che mai aperta. La presenza di zanzare Aedes (la zanzara tigre) rendono possibile lo stabilirsi di malattie da sempre considerate "tropicali". Ovviamente la domanda da un milione di dollari è: possono le zanzare avere un ruolo in una prossima pandemia? Le pandemie hanno da sempre accompagnato la storia dell'uomo, ma la frequenza con cui oggi si verificano non ha precedenti. Di zanzare e pandemie parleremo in questa puntata del podcast. Buon ascolto!
Nel 2025 muovere o spostare soldi dovrebbe essere di una facilitò incredibile e a costi ridicoli. Invece le normative rendono il tutto complicatissimo, caricando questa operatività di costi enormi. Anche difendersi dal truffone monetario ha costi pesanti, le cosiddette tasse sui guadagni di capitale, capital gain, sono un furto vero e proprio, che fa leva...
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Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un po' il giro, non tanto dell'Italia, ma delle notizie. Una di queste potrebbe far arrabbiare molto gli studenti al rientro dalla pausa estiva. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/e7e34c2tz24rx7674cub0) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/e7e34c2tz24rx7674cub0/easyitalianpodcast174_transcript.html?rlkey=jnedhmeocmf9bbhxddar19bjd&st=0vyu2d0o&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/ygd5waux20l48e42woccj/easyitalianpodcast174_transcript.pdf?rlkey=m54d4pn3d9ev81m4n74rj78da&st=ct3uqpdi&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/o2eys39fwx9et526k44dp/easyitalianpodcast174_vocab.txt?rlkey=2af4qp3h4n3o5sosqhbhh6j1m&st=is741sm7&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/brz1xeg8ro058kitfbw3p/easyitalianpodcast174_vocab-semicolon.txt?rlkey=215zpcfpiz8u0areqtxphqu51&st=1jwdqp5g&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio What Italians Really Think About Their Politics - https://www.youtube.com/watch?v=BT7IvwSEUHE&t=7s Oggi si inizia dai banchi di scuola. Ma attenzione! Vietati i cellulari! Cosa ne pensate? Matteo e Raffaele ne parlano, e cercano di capire come funzionera'. Ma abbiamo proprio bisogno di avere sempre con noi il cellulare, e soprattutto, serve agli studenti? Il turista anonimo continua a colpire. Questa volta si sono seduti su una sedia. Quindi? Poveri turisti non possono nemmeno riposarsi un attimo tra un monumento ed un altro? Beh certo, possono riposarsi, ma non su una sedia di... Finiamo tutti a mare! Quest'anno le coste italiane sono apparentemente molto pulite, e c'e' una regione che ha vinto per essere la regione con il mare piu' pulito! Curiosi? Vi possiamo dare un indizio: Confina con Campania e Calabria. Indovinato? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Settimana scorsa avevo il fiatone perché avevo fatto le scale a piedi, attività fisica. Questa settimana ho il fiatone stando fermo. Matteo: [0:39] No, è arrivato il caldo. Raffaele: [0:42] 31 gradi, sopra il 60 per cento di umidità: si suda da fermi, si soffre maledettamente. Matteo: [0:54] Mannaggia. Speriamo che questa cosa non continui. Raffaele: [0:57] Sei andato via giusto in tempo. Il problema che mi pongo io, Matteo, è che se a giugno, a metà giugno, fa così caldo e si soffre così tanto, cosa succede a luglio e agosto? Cioè dove andiamo a finire? Matteo: [1:16] E dove andiamo a finire? Raffaele: [1:18] E pensa che ci sta ancora chi è sui banchi di scuola a studiare con questo caldo. Matteo: [1:29] La vita in Italia in questo momento è calda. Raffaele: [1:32] È molto molto calda. Tu, Matteo, ricordi quando hai fatto l'esame di maturità? La data. Matteo: [1:41] Era giugno, le prime due settimane di giugno. Raffaele: [1:45] Grosso modo di questi tempi. (Sì sì.) Io invece ebbi la sfortuna... il mio cognome inizia con la T, quando si selezionò la lettera per decidere da dove iniziare per fare gli esami orali, giustamente uscì proprio la A. Estratta a sorte la A, e quindi io ero l'ultimo di tutta la classe a fare l'esame. L'ho fatto, se non ricordo male, il 4 luglio. E sono andato a fare l'esame di maturità, non so se te l'ho mai raccontato, col costumino. Cioè il costume e sopra il pantalone: finito l'esame, la prova orale dell'esame di maturità, siamo andati direttamente al mare a festeggiare. Ma si può studiare con questo caldo? Si può stare sui libri a scuola con questo caldo? Matteo: [2:35] No, sicuramente no. Fortunatamente tutte le scuole, a parte gli esami, sono chiuse e riapriranno a settembre. Raffaele: [2:47] Sì, generalmente chiudono intorno al 10 giugno, ma già molto prima ci sono tanti studenti che, finite le interrogazioni, finiti i test, i compiti in classe, come si chiamano, lasciano la scuola generalmente verso la fine di maggio. E ha senso proprio per questo discorso del caldo, considera che non siamo neanche ancora in estate ma già fa così caldo. Quando rientreranno a scuola gli studenti, probabilmente troveranno una novità. Bello o brutta? Non lo so, bisogna chiederlo a loro. Matteo: [3:26] Ah, e che novità troveranno? Poveri studenti, poveri studenti. Raffaele: [3:31] Poveri. A partire da settembre 2025 il cellulare in classe sarà vietato anche agli studenti delle scuole superiori. Matteo: [3:42] E questa è una cosa interessante, è un approccio molto... non dittatoriale, mi sembra un po'... dittatoriale mi sembra troppo, però non me lo aspettavo. Raffaele: [3:55] È un approccio forte, no? È stato fatto l'esperimento con le scuole inferiori, chiamiamole così, quindi le scuole elementari, le scuole medie, e poi adesso si è deciso di espandere questo divieto alle scuole superiori. Alle scuole elementari è stato facilissimo: forse nessun bambino alle scuole elementari ha il cellulare. Anzi mi correggo: io conosco tanti bambini che hanno il cellulare in quarta o quinta elementare ma non lo portano proprio a scuola. Alle medie già comincia ad essere complicato perché un po' tutti hanno il cellulare. Al liceo, alle scuole superiori sarà complicato far rispettare questo divieto. Matteo: [4:44] È una cosa interessante anche perché sto cercando di pensare, cercando di empatizzare il più possibile con i ragazzi e i genitori, per quanto posso ovviamente, e non trovo un motivo per andare contro questa decisione: è giusto che tu non puoi usare il cellulare in classe. Raffaele: [5:12] Eh, siamo sempre nel discorso del libero arbitrio, no? In teoria gli studenti dovrebbero capire che non è il caso di utilizzare il cellulare durante la lezione. Spieghiamo un attimo bene come funziona a partire da settembre: praticamente all'ingresso in classe ci sarà una cassettina oppure si utilizzerà semplicemente il cassetto della cattedra dell'insegnante. E ogni studente che entra in classe, oppure quando entra il professore, i ragazzi devono consegnare il cellulare, mettere il cellulare in questa cassettina o nel cassetto, in modalità non disturbare, di modo che vibrazioni e suonerie non diano fastidio. E recuperare il cellulare in teoria alla fine della giornata ma in pratica quando il professore uscirà di classe, i ragazzi andranno a controllarsi le notifiche, salvo poi rimettere il cellulare a posto quando entra il professore dell'ora successiva. Ha senso così? Cioè alla fine è solo un togliere il cellulare agli alunni durante la lezione? Matteo: [6:27] Allora la questione è che abbiamo a che fare con ragazzi giovani che per una questione anche fisica hanno dei seri problemi a comportarsi in maniera logica. Perché si stanno ancora sviluppando e quindi hanno bisogno di avere a che fare con delle regole e con dei divieti, secondo me. Cioè non puoi basarti sempre e solo sulla logicità, e il ragionamento che dovrebbero fare gli studenti, che sono giovani. Raffaele: [7:14] Eh lo so, ma dirgli proprio "lasciate il cellulare qua, spegnete il cellulare, consegnatelo"... Potresti anche dire "spegnetelo però tenetelo voi, ci fidiamo." Perché poi alla fine è quello un po' il discorso. Tu dici: " Non mi fido." Matteo: [7:28] No, il discorso è proprio quello, il discorso è: si può arrivare a quello dopo una... è un po' come nelle disintossicazioni forti, tu mi insegni... No anche tu, se tu vuoi prendere meno caffè, sei arrivato in una situazione in cui ne stai prendendo tanto, non è che inizi a prenderne di meno. Vai un po' drastico i primi periodi. Raffaele: [7:55] Eh non lo so, non lo so, ci sono diversi approcci, per questo non è così semplice la questione, perché tu dici: il cellulare in classe è un male, quindi la soluzione è togliamo il cellulare. Matteo: [8:11] Ma in realtà il cellulare in classe è un male. Raffaele: [8:14] Dipende da cosa ci fai. Matteo: [8:16] Ma in questo momento lasciando stare il "vorrei che fosse", però se eliminiamo il "come vorrei che fosse la classe ideale oggi", il cellulare e l'uso del cellulare in classe distrae solamente. Raffaele: [8:40] Allora voglio chiarire un po' la mia posizione: io fondamentalmente sono d'accordo con te, nel senso che sono d'accordo che dire ad un tredicenne "tieni il cellulare acceso sul banco durante la lezione" è un invito a nozze per lui. E invece di sentirsi il professore di storia e filosofia, aprirà TikTok e si guarderà i video silenziosamente facendo finta di seguire. Quindi diciamo che è un modo per togliere questa distrazione. Idealmente non sarebbe necessario. Idealmente la lezione dovrebbe essere coinvolgente, e ti dirò di più, dovrebbe trovare un modo per coinvolgere i ragazzi attivamente. E perché non coinvolgere anche con l'uso del cellulare? Cioè per me la scuola dovrebbe andare verso una digitalizzazione massiccia, forte, soprattutto in Italia dove invece su questo siamo un po' indietro. Non ci sono abbastanza computer per tutti gli allievi, non ci sono i tablet per tutti e consentire l'utilizzo del cellulare, in maniera coordinata con l'insegnante eh, attenzione... può essere invece un modo per sopperire a questa mancanza. Idealmente, eh... Matteo: [10:03] Sono d'accordo con te. Idealmente. Ma poi basta che... ricordo le mie lezioni di informatica, e non so se tu hai mai fatto lezioni in aula computer in cui c'erano questi grandi computer, dietro i quali... erano così grandi che ti potevi nascondere dietro il monitor. E lo studente, il suo primo obiettivo quando... non il suo primo obiettivo nel senso che si sveglia e pensa che vuole fare questo.... Ma il cervello ha costanti, dà costanti impulsi per distrarti, sempre. E al primo momento noi, anche senza cellulari, perché entrambi abbiamo fatto i nostri studi durante un periodo in cui non c'era proprio il cellulare... Raffaele: [10:58] Usciva, ti dico la verità, si mandavano gli sms. Matteo: [11:01] Sì, vabbè, però, insomma, era così, non... oltretutto era vietato, non potevi metterti col cellulare sul banco. Raffaele: [11:15] Però mi ricordo che già all'ultimo anno di liceo noi avevamo quasi tutti il cellulare e ci mandavamo i messaggini, quindi già si presentava il problema. Non potevi, chiaro che non potevi, però nessuno ti sequestrava nulla. Matteo: [11:28] Eh no, però la questione è che adesso non solo puoi mandare messaggini ma per esempio puoi compromettere un compito in classe, certo probabilmente ci saranno delle metodologie per i quali se c'è il compito in classe il cellulare viene tolto o comunque viene spento o non lo so. Però già la maggior parte degli studenti è ignorante... Ma buttiamoli proprio i cellulari... Cioè secondo me il cellulare genericamente dovrebbe essere iniziato ad usare a 20 anni, perché crea una serie di problemi. A meno che non si inizi a scuola a fare educazione digitale, che può essere anche fatta con carta e penna, però ti iniziano ad educare a come usare i social, come comportarsi, cosa fare, cosa non fare, cosa evitare. Raffaele: [12:31] E qui convergiamo, Matteo: hai detto una cosa bellissima, esattamente quello che proporrei di fare io, perché il problema secondo me non è la distrazione del cellulare sul banco. Certo le elimini, non hai più la distrazione. Ma non educhi a gestire il cellulare, e secondo me il problema di tanti ragazzi di oggi è proprio quello. Pensa che la proposta successiva di questo governo è: niente social media sotto i 15 anni. E di questo poi ne riparliamo magari in un'altra puntata. Però è per dire che secondo me anche questo divieto non è per non far distrarre gli studenti, è per evitare che magari anche gli episodi di bullismo in classe vengano ripresi con i cellulari, poi questi video girino nelle chat, sui social media e creino problemi poi giganteschi. Il problema è proprio quello. Il problema è cosa ci fanno i ragazzi col cellulare. E quindi dovrebbero essere educati all'utilizzo consapevole del cellulare. Secondo me a partire dalla scuola, quindi non sequestrando i cellulari, ma insegnando come usare i cellulari in maniera utile e non fare danni con i cellulari. E poi chiaramente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero una volta usciti da scuola non è che "cellulare libero per tutti, tutta la giornata". Perché attualmente è così, no? La scuola dice "vi vieto il cellulare a scuola, a casa decideranno i genitori, fate quello che volete." Il problema è poi che in questa altra metà della giornata, anche i genitori, anche la famiglia deve continuare con questa educazione all'utilizzo della tecnologia. Matteo: [14:19] Sì sì sì sì, purtroppo l'educazione è un grande problema. Raffaele: [14:33] Dove eravamo rimasti? Ma inteso settimana scorsa? A Roma con i turisti che si rubavano le statue e le basi delle colonne: è successo di nuovo? Non dirmi che è successo di nuovo... Matteo: [14:49] È successo, più o meno. Niente monopattini, niente basi di colonne, ma a quanto pare dei turisti hanno fatto un guaio. Raffaele: [14:59] Un guaio bello grosso e bello caro, molto caro. Parliamo ancora di comportamenti sbagliati nei musei. Questa volta siamo a Verona, un museo che si chiama Palazzo Maffei, che ospita delle opere d'arte. In particolare un'opera d'arte di un artista contemporaneo italiano che si chiama Nicola Bolla, che ha riprodotto una sedia ispirata a uno dei quadri più famosi di Van Gogh. E l'ha riprodotta totalmente fatta di cristallo e Swarovski, quindi uno degli oggetti più fragili per definizione. Raffaele: [15:48] Ebbene, durante una visita a questo museo, una coppia quasi anziana, adesso non sappiamo molti dati, vediamo soltanto le immagini dei video di sorveglianza. Questa coppia di signori anziani, aspetta l'uscita della guardia poi si avvicina furtivamente alla sedia, che si chiama proprio "la sedia di Van Gogh". Fin lì tutto bene, puoi avvicinarti, puoi fare le tue foto. Solo che a un certo punto lui si china e si siede, si appoggia sull'opera d'arte. Adesso, secondo te: è fatta di cristallo, come può andare a finire? (Malissimo. In frantumi.) Esatto. La sedia si è immediatamente spaccata. E, tu dirai: i due mortificati avranno informato la guardia che stava poco distante in qualche altra sala. "Guardate, è successo questo, non volevo, l'ho urtata e si è rotta." Invece i furbastri sono scappati via, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato il museo e si sono dileguati. Le guardie del museo si sono accorte del danno troppo tardi, perché sono uscite dal museo per provare a rintracciare i colpevoli ma non li hanno potuti trovare. E quindi il museo ha fatto una denuncia contro ignoti, si dice in questo caso: è una cosa che è possibile fare quando non sai chi ha fatto il danno, il furto, fai una denuncia contro ignoti. E i carabinieri in questo caso si sono attivati, hanno preso la situazione molto seriamente, dal video sono riconoscibili in volto i due, si vede per bene l'abbigliamento, gli oggetti che portano con sé. E quindi per adesso non l'hanno trovati, ma chissà che non li troveranno a breve. Matteo: [17:55] Beh, ci sono spera... speriamo, ma non tanto per una questione di, come dire: "Voglio punirli". Però non vorrei che iniziasse questo nuovo sport di "fa il danno e poi scappa". Raffaele: [18:15] Sì, no, non va bene. Il danno, tra l'altro, la sedia vale tra i 15.000 e i 50.000 euro, quindi non parliamo di milioni di euro, però comunque è un danno non da poco. E hanno contattato l'artista: fortunatamente l'artista, dopo aver constatato i danni ha detto "ok, sì, la possiamo sistemare." Tra l'altro l'artista è stato intervistato dai giornali e l'ha presa sul filosofico, diciamo così. Ha detto "No, non ci sono rimasto male anzi ci ho visto qualcosa di ironico e positivo, mi è sembrata quasi una performance di arte moderna". Matteo: [19:00] Vabbè certo, è stata registrata, l'ha vista forse. Raffaele: [19:04] Eh, si sarà fatto una risata e ha detto "Mi ha dato persino lo spunto per la prossima opera da realizzare". Matteo: [19:11] Ah, incredibile. Raffaele: [19:13] "Sedia spezzata con turista immortalato accovacciato", chissà. Secondo me questo è il calore. Troppo caldo sta dando alla testa. Hai un antidoto per tutto questo caldo? Matteo: [19:26] Eh certo: andate a mare! Raffaele: [19:35] Eh vabbè ma il mare in Italia... Cioè l'Italia è tutta mare, è una penisola, c'è talmente tanto di quel mare che non sai dove andare. Dove andare a mare? Matteo: [19:48] Possiamo chiederlo ai mitici della bandiera blu. Raffaele: [19:55] La bandiera blu è uno degli strumenti che si utilizza in Italia per identificare le condizioni del mare delle spiagge italiane. Dare una bandiera blu ad una spiaggia vuol dire che lì l'acqua è pulita e bella, è l'idea di massima. Quest'anno in Italia, nel 2025, abbiamo 246 bandiere blu, quindi abbiamo almeno 246 posti da scegliere per avere l'acqua eccellente e addirittura recentemente c'è stato uno studio dei laboratori delle agenzie ambientali che hanno fatto una statistica e hanno visto che la regione con l'acqua più pulita, inteso meno inquinata in tutta Italia, è la Puglia. Il 99,7% delle acque è eccellente, ha una qualità eccellente, quindi l'acqua meno inquinata, praticamente 99,7% vuol dire che è perfetta. (Non male.) Più nello specifico, Matteo, tra l'altro le bandiere blu confermano questo trend e anche il maggior numero di bandiere blu in tutta Italia ce l'hanno Liguria, Puglia e Calabria, quindi si conferma la Puglia tra le migliori destinazioni. Tu sei stato in Puglia, sei stato al mare, ricordi qualche spiaggia, ti va di consigliarmi quella che secondo te è la spiaggia più bella d'Italia o la spiaggia più bella in cui sei stato in Italia? Matteo: [21:40] Allora, io sono stato in Puglia sì. Sono stato nel Gargano. Quindi la parte vicino al tallone dello stivale. E poi sono stato al confine con la Puglia, nel Molise, più verso nord. Siamo andati ogni tanto, siamo sconfinati in Puglia, spiagge un po' più sabbiose. Non sono andato ma dicono che un posto meraviglioso sono le isole Tremiti. Raffaele: [22:18] Eh sì. Matteo: [22:20] Che sono di fronte la Puglia e il Molise. Raffaele: [22:23] Esatto, sono un po' bistrattate, vuol dire maltrattate, spesso dimenticate quando si parla di isole italiane perché pensano tutti quanti alle isole della Sicilia. Mentre invece le Tremiti in Puglia sono una destinazione turistica bella, bella, bella. Matteo: [22:45] Sì. Raffaele: [22:46] Io sono stato in Puglia, non sono stato a mare in Puglia, perché sono stato in inverno, anche nei luoghi insomma che poi d'estate sono belli affollati. Però non ho avuto la possibilità di godere della spiaggia quando sono stato in Puglia. Quindi la mia selezione varia un po' tra Lazio e Campania soprattutto. Ed in particolare ti voglio raccomandare in Campania Marina d'Ascea, anche qui Bandiera Blu, una bella spiaggia ampia, mare molto pulito. Ma non solo, ce ne sono tante. C'è Palinuro. C'è un posto adesso non mi ricordo neanche più come... insomma, in quale zona specificamente si trova. Quando eravamo più ragazzini con la famiglia andavamo in un posto che si chiama "lo scoglio della tartaruga". E si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, non troppo lontano da Sorrento. Ed era un posto fantastico perché tu arrivavi, poi dovevi prendere la barchetta e la barchetta ti portava in questa spiaggia. Si chiama scoglio della tartaruga perché ci sono dei sassi poco distante dalla spiaggia che hanno proprio la forma di una tartaruga. E c'era l'abitudine, adesso non penso sia più consentito, di arrampicarsi su questa tartaruga e tuffarsi dalla testa o dal guscio della tartaruga. Non ci sei mai stato? Non ne hai mai sentito parlare? Matteo: [24:27] No, ricordo vagamente. A Vico Equense ci sono stato spesso quando ero piccolo e tutta quella parte lì è fantastica, ci sono delle spiagge e dei panorami e dei profumi bellissimi. Pino, mi ricordo sempre questo profumo di pino, l'albero e il mare che assieme creano un... Guarda, mi sento a mare adesso solo a pensarci. Raffaele: [25:01] Eh, ma io... infatti questo è un esercizio psicologico. Se penso alla spiaggia e al mare, automaticamente mi rinfresco. Nel Lazio ti consiglio una spiaggia che si chiama Serapo. Tecnicamente la zona, la cittadina a cui appartiene si chiama Gaeta, quindi siamo tra Napoli e Roma, non troppo lontano da Terracina che menziono sempre. Ed è insomma una bella bella spiaggia. Occhio al traffico, non facilissima da raggiungere, bisogna parcheggiare, poi fare delle scalinate... però insomma merita. Secondo alcuni la spiaggia più bella in Italia invece è la spiaggia dei conigli a Lampedusa. Matteo: [25:46] Non ci sono mai stato, è molto famosa tant'è vero che ne ho sentito già parlare. Raffaele: [25:52] Eh sì, effettivamente guardare le foto... sembra di guardare i Caraibi o addirittura le Maldive o la Polinesia. Matteo: [26:02] Ce ne sono tantissime che ricordo in Sardegna. Raffaele: [26:06] Esatto, volevo dire questo. Cioè che ognuno può avere la sua preferita, io non sono mai stato in Sardegna, però secondo tanti le spiagge più belle in Italia sono proprio in Sardegna. Secondo posto forse per la Sicilia e poi Puglia ed altre. Però grosso modo l'idea collettiva è questa: le spiagge più belle in Italia sono in Sardegna. Sei mai stato a mare in Sardegna? Matteo: [26:36] Sì, sono stato a mare in Sardegna per un paio d'anni da giovane, liceale, sono andato con gli amici, ed è stato, penso, il mare più bello che abbia mai visto in vita mia: bellissimo. Limpidissimo. Raffaele: [26:59] Facciamo così: me ne parli un poco nel nostro after show, ci spostiamo di là e approfondiamo questo argomento, e anche qua parliamo di qualche altra cosa. Matteo: [27:12] È vero perché ho fatto qualcosa. Raffaele: [27:15] Cosa hai fatto? Matteo: [27:16] Mistero? Raffaele: [27:17] Mistero: se volete sapere cosa ha combinato Matteo dovete seguirci nel nostro after show. Ricordate che è uno dei nostri bonus per i sostenitori, i membri della nostra comunità. Quindi non perdete tempo, cliccate sul link nelle show notes, diventate sostenitori di Easy Italian, riceverete l'after show, la trascrizione integrale interattiva della puntata, la traduzione multilingue, ed il Vocab Helper che mostra a schermo fino a 10 tra le parole più importanti o più difficili minuto per minuto. E che vuoi di più dalla vita? Matteo: [27:55] Una spiaggia e del mare. Raffaele: [27:59] Io stavo per dire un Lucano... Matteo: [28:01] Ciao. Ciao.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Parola del Signore.
Sei pronto a mettere alla prova il tuo italiano? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/4k9uNYtTi sei mai chiesto quale sia la differenza tra invece, anzi e anziché? Se studi italiano, probabilmente ti sei trovato a esitare su quale parola usare! In questo podcast ti spiego in modo semplice e chiaro:- Il significato di "invece", "anzi" e "anziché" - Quando e come usarli correttamente - Esempi pratici per non sbagliare!Capitoli del podcast:0:00 Introduzione1:38 Invece4:26 Anzi6:46 Anziché8:36 Conclusione