The bodily taking up of the Virgin Mary into Heaven at the end of her earthly life
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Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8623OMELIA SOLENNITA' ASSUNTA - ANNO A (Lc 1,39-56)di Giacomo Biffi Questa festa della Vergine Maria - che arriva nel colmo dell'estate, quando la gente è più svagata, più attenta a distrarsi, più impegnata a disimpegnarsi - è una proposta seria che ci viene fatta da parte di un Dio che non va in vacanza e in ogni tempo dell' anno, anche quando noi pensiamo poco, pensa alla nostra salvezza.Questa festa della Vergine Maria - che è la più antica tra quelle celebrate dal popolo cristiano in onore della Madre del Signore - è un invito a riflettere: un invito a riflettere non solo su di lei e sulla sua bellezza, ma anche sul nostro stesso destino: è dunque un invito ad ammirare e a sperare.STUPEFACENTE E SCONCERTANTE RIVOLUZIONE DI DIOL'avventura stupefacente di questa ragazzina ebrea - avventura che comincia nella semplicità e nell'oscurità di una povera casa, in uno sperduto paese ignoto a tutti, entro una piccola e tormentata regione della terra, e si conclude in cielo (come ci ha detto la prima lettura) al cospetto dell'universo, in un quadro dove il sole, la luna, le stelle entrano come ornamenti della regina del mondo - ci lascia senza parole: possiamo solo contemplare e adorare. Lo stesso fantasioso amore divino, che ha voluto il nostro riscatto attraverso l'incredibile abbassamento del suo Figlio unigenito, ha disposto l'incredibile esaltazione degli umili, dei quali Maria è figura e primizia. Il Crocifisso che sovrasta i nostri altari e la Madonna effigiata nelle nostre chiese sono segni dell'identico sorprendente disegno, che attraverso la sofferenza e l'avvilimento del Re della gloria ha spalancato ai piccoli le porte del Regno.Di fronte a questa vicenda, chi sa davvero riflettere è colto dallo stupore che sempre suscitano in noi le meraviglie di Dio.È lo stesso stupore, a ben guardare, che pervade il canto di riconoscenza della Vergine - il Magnificat - che abbiamo appena ascoltato.Maria è sbigottita perché Dio dalla sublimità della sua trascendenza ha guardato, ha guardato a lei, ha guardato l'umiltà della sua serva (Lc 1.48).Maria è attonita nella contemplazione di questo Dio che capovolge i valori illusori del mondo: ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 51-52); e tutto questo non per il gusto acre e sterile di giocare alla rivoluzione permanente, ma perché alla fine trionfi la verità sulle apparenze e la misericordia arrivi in tutte le generazioni su quelli che lo temono. È lo stupore gioioso di chi con occhi profetici vede realizzato qualcosa di troppo grande e di troppo bello per essere neppure immaginato: di chi si trova coinvolto in un destino che supera ogni previsione e ogni attesa. Perciò Maria dice: L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore (Lc 1.46-47).Ma allo stupore si unisce la speranza. Questo sconcertante disegno di Dio non solo ci stupisce, ma fonda anche la nostra gioia e la nostra fiducia.Il cristiano è oggi in festa, perché vede una della sua stirpe arrivata a tanta altezza di gloria.Il cristiano è oggi in festa, perché ha ricevuto la notizia di questa divina rivoluzione, cantata dal Magnificat, con la quale Dio alla fine metterà a posto tante ingiustizie, dissiperà le false grandezze, i falsi messaggi di pace, i falsi miti di liberazione che infestano questo mondo, e collocherà nella loro giusta luce i valori autentici, che oggi troppo spesso sona nascosti solo nel cuore degli umili.DIO NON LASCIA CHE L'UMANITÀ VADA PERDUTAIl cristiano oggi è in festa, perché ha la certezza che il destino della Madre di Dio è riservato anche a lui: chi saprà partecipare con la fede all'umiliazione dolorosa di Cristo parteciperà nella letizia alla glorificazione della Madonna Assunta.Questa è dunque la festa della speranza cristiana, è il giorno in cui bisogna saper levare lo sguardo e guardare in alto. E di speranza abbiamo un estremo bisogno. Noi ci avvediamo ogni giorno di più che il mondo inseguito e creato orgogliosamente da tutte le filosofie e i sistemi sociali che in questi due secoli sono andati predicando l'autosufficienza dell'uomo e la possibilità di una felicità che si riduca alla terra, è un mondo deludente, oppressivo, stravolto, disumano; o, per usare le quattro espressioni di san Paolo nella lettera ai Romani che sembrano fotografare la società dei nostri giorni, è un mondo senza senno, senza costanza, senza amore, senza misericordia (cf. Rm 1, 3 1).Tanto più nasce in noi la certezza che la nostra sopravvivenza sta tutta nelle mani del Dio che, nonostante la nostra malvagità e la nostra stoltezza, continua a guidare la storia secondo i progetti della sua bontà e della sua misteriosa sapienza.La festa dell'Assunta ci dice appunto che Dio riuscirà a salvare l'uomo dalla sua stessa insipienza.Quest'uomo, così fiero delle sue conquiste e della sua raggiunta emancipazione da ogni superiore principio, si sta distruggendo con le sue stesse mani; quest'uomo per il miraggio di una egoistica felicità individuale sta corrodendo con le sue leggi e col suo costume l'istituto familiare; quest'uomo in nome della libertà sta progressivamente asservendo e manipolando le menti, imponendo a tutti dogmi culturali e sociali senza fondamento e senza ragionevolezza: quest'uomo nelle sue disposizioni giuridiche si ritiene padrone perfino della vita umana innocente, e così implicitamente giustifica tutti i crimini della storia; quest'uomo, tutto sommato, non è una creatura né molto rispettabile né molto sensata. Per chi non ha l'abitudine di lasciarsi facilmente illudere, è difficile oggi sperare nell'uomo.Eppure noi speriamo: la visione della Vergine umile e alta, provata dal dolore ed esaltata nella gloria, nostra sorella e madre del Signore, ci dice che Dio non permetterà che vada perduta l'umanità, che egli arcanamente e indissolubilmente ha legato a sé. Dalla Vergine Maria, da questa donna che è madre di Dio, ci viene dunque il coraggio di continuare a sperare, il coraggio di continuare a vivere.
Friends of the Rosary,Today, July 6, Catholics honor Maria Goretti (1890-1902) as the saint of the day, a paramount example of virtue, courage, and holiness who met a martyr's death.St. Maria was born near Ancona (Italy), the daughter of a poor peasant family. Maria was well known to her neighbors for her cheerfulness and piety.When she was twelve, she was a victim of assault; she preferred to die rather than to lose her virginity.When she refused to submit to the attacker, Alessandro Serenellis, a 20-year-old farmer, stabbed her 14 times.She was taken to the hospital, but she died while forgiving him.During imprisonment, the assassin repented. He later became a lay brother in a Capuchin monastery. Maria was beatified in 1947 and canonized in 1950. The repentant murderer sat next to her mother, Assunta, at the beatification, who also forgave him.It was also the first time a parent was present for their own child's canonization.With splendid courage, the virgin martyr surrendered herself to God and his grace and so gave her life to protect her virginity.In the homily at the canonization of Saint Maria Goretti, Pope Pius XII said,"Let us all, with God's grace, strive to reach the goal that the example of the virgin martyr, Saint Maria Goretti, sets before us. Through her prayers to the Redeemer, may all of us, each in his own way, joyfully try to follow the inspiring example of Maria Goretti, who now enjoys eternal happiness in heaven."We are all called to the pursuit of Christian virtue.Ave Maria!Come, Holy Spirit, come!To Jesus through Mary!Here I am, Lord; I come to do your will.Please give us the grace to respond with joy!+ Mikel Amigot w/ María Blanca | RosaryNetwork.com, New YorkEnhance your faith with the new Holy Rosary University app:Apple iOS | New! Android Google Play• July 6, 2026, Today's Rosary on YouTube | Daily broadcast at 7:30 pm ET
Saints du jour 2026-07-01 Saint Olivier Plunkett et Bienheureuse Assunta Marchetti by Radio Maria France
Celovečerni prvenec Ester Ivakič, Ida, ki je pela tako grdo, da so še mrtvi vstali od mrtvih in zapeli z njo, delno nadaljuje izrazito domišljijsko, igrivo in hkrati surovo estetiko, ki jo je režiserka začrtala v svojih kratkih, sicer veliko bolj eksperimentalnih filmih, s katerimi je pokazala, da jo že lahko uvrščamo med najbolj samosvoje in prepoznavne ustvarjalce pri nas. Priredba zbirke kratkih zgodb Noben glas Suzane Tratnik, ki sta jo Ester Ivakič in scenaristka Nika Jurman za film nekoliko preoblikovali, ohranja geografski in delno časovni okvir prekmurskega podeželja konec 20. stoletja, vendar ga ne uporablja povsem kot realistično kuliso, temveč tudi kot polje za senzorično in asociativno pripoved. Ida odrašča v tesnem družinskem krogu: s staro mamo slabega zdravja, očetom, ki – kot je pregovorno značilno za slovensko podeželje – v nedogled gradi novo hišo, in mamo, katere preteklost je prežeta s temnejšimi toni. Ido – kot je morda pri otrocih njene starosti pogosto – nedoumljivost smrti hkrati privlači in plaši, vse močnejša je tudi slutnja, da bo prav stara mama prva, ki jo bo izgubila. Osrednji motiv izgube je prisoten na več ravneh, vendar film v tem smislu ne stremi k enotnemu emocionalnemu vrhuncu. Izguba se namesto tega pojavlja kot niz razpok v otroškem svetu domišljije in hkrati kot neizgovorjena konstanta sveta. Ta razpršenost postane logičen del poetike, ki raje vzpostavlja občutke kot dramske poudarke. Filmu se občasno pozna epizodičnost literarne predloge: posamezni motivi so izjemno močni, toda med njimi ni vedno popolne kohezije. Subtilni kvirovski podtoni iz kratkih zgodb o deklici, ki se začne zavedati svoje drugačnosti od okolja, v katerem odrašča, v filmu izginejo, to pa bi morda zlahka speljali na samocenzuro ali heteronormativizacijo pripovedi, vendar se zdi, da je odločitev delno tudi simptomatična za polje režiserkinega zanimanja: osredinjenje na fantastični, delno nadrealistični register ter zasledovanje čustvene in senzorične logike prizorov, ne pa psihološke ali identitetne strukture likov. Najizrazitejši intervencijski moment filma je v tem smislu uvedba magičnorealističnega motiva, utelešenega v žalobni, neopredeljivi navzočnosti sester Idine mame Ívane, ki delujeta kot odmev velike izgube. Ta ni izpeljan kot šok ali žanrski zasuk, temveč kot preprost, notranje konsistenten del sveta, v katerem smrt še nima trdnih kontur. Na tej točki film najjasneje razgrne svojo logiko: ne gre za vzpostavljanje dramatičnih poudarkov, temveč za ustvarjanje prostora, kjer se težko razumljive izkušnje preoblikujejo v magično-realistične elemente, ki skupaj z otroško predstavo o resničnosti določajo ton pripovedi. V tem kontekstu je pomembno sanjsko, megličasto vzdušje filma, ki ga Ester Ivakič gradi s kombinacijo zvoka, glasbe, fotografije in scenografije. Počasni delci svetlobe, ravnice in pokrajina, ki je hkrati odprta in utesnjujoča, ustvarjajo svet, ki ni povsem realističen niti povsem fantastičen, temveč liminalen prostor, kjer čarobno in vsakdanje sobivata brez potrebe po razmejitvi. Ta senzorična plast je eden najbolj izraznih in svojevrstnih elementov filma, ki z estetiko nepretencioznosti ključno soustvarja pomen. Podobno so igralske interpretacije minimalistične, zadržane in pogosto nedramatične. Lik stare mame je nekoliko prepoenostavljen na simbol starosti in minevanja, mladi igralki (Liza Muršič v vlogi Terezke in predvsem Lana Marić v vlogi naslovne Ide) pa ohranjata izrazito opazovalno držo, ki psihološko poglobitev nadomešča z občutkom otroške prisotnosti in zavedanja. Minimalizem čustveno izraznost zmanjša, vendar se to po drugi strani ujema z estetiko pripovedi, v kateri liki tu in tam niso toliko osebnosti kot bolj funkcije vzdušja. Motiv petja in religiozna motivika delujeta podobno. V naslovu film petje povzdigne v mitsko prvino, v pripovedi pa se pojavlja v nerafinirani, domačni, otroški obliki. Ida nima posluha; njeno petje nima zdravilne moči, kot si domišlja sprva, temveč je zaradi njega le tarča posmeha. Glasba in besedila, napisani za film, delujejo zavestno odmaknjeni od klasične glasbene produkcije. Gre za dosledno avtoričino strategijo, pri kateri film ne želi zveneti »filmsko«, temveč ohraniti vtis, da bi lahko te pesmi nastale v otroški sobi, med igro, brez ambicije po estetizaciji. Devica Marija ni prikazana toliko kot sakralna figura, ampak bolj kot objekt domišljije, nekakšen vsakdanji artefakt magičnega mišljenja dveh deklic. Kontrast med tem igrivim, neinstitucionalnim odnosom do religije in represivnimi pedagoškimi prijemi šole v času pozne Jugoslavije se ne razvije v kritiko sistema, temveč v še en primer preproste strategije Ester Ivakič, v kateri svet odraslih obstaja kot okvir, ne kot tema. Tem motivom se pridruži tudi nadrealistična prisotnost psičke, to je motiv, ki ga režiserka razvija že od kratkega filma Assunta naprej. Tudi tam ima žival – pes – simbolno in skoraj arhetipsko vlogo: kot prinašalec nečesa, kar presega razum odraslih in seže v otroško doživljanje sveta, kjer se naravno, čudežno in grozljivo ves čas prepletajo. Zdi se, da to, kar bi lahko poimenovali naivizem ali estetika nepretencioznosti, stopa v ospredje kot osrednji del avtorskega izraza Ester Ivakič; ker pa je igrani celovečerni film vendarle drugačna forma od poudarjeno avtorskih kratkih eksperimentalnih filmov, je bilo upravičeno pričakovati, da bo ta okvir vsaj delno avtorsko svobodo tudi omejil. Ida, ki je pela tako grdo, da so še mrtvi vstali od mrtvih in zapeli z njo kot polnokrvni celovečerni prvenec ni film, pri katerem bi bila v ospredju izoblikovanost, temveč film z dušo, ki izraža in napoveduje eno najizrazitejših avtorskih prezenc pri nas. Recenzijo je napisala Tina Poglajen. Tekst je del kulturnega projekta kritike in refleksije umetnosti z naslovom »Med enoglasjem in raznolikostjo: slovenski film v letu 2025«, ki ga je Ministrstvo za kulturo podprlo v okviru Spodbude kulturnim ustvarjalcem za izvedbo projektov kritike in refleksije umetnosti v letu 2025.
70 Jahre Anwerbeabkommen mit Italien: die Tochter eines Gastarbeiters der ersten Generation erinnert sich an ihre Kindheit und erklärt, warum sie sich manchmal fremd in ihrer Heimat fühlt.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8288FRASSATI E ACUTIS, INVITO AI GIOVANI A ORIENTARE LA VITA VERSO L'ALTO di Nico Spuntoni 80 mila persone, tante quanto lo stadio Olimpico di Roma pieno. Solo che ieri, nella prima domenica settembrina che però il caldo ha fatto sembrare ancora agostana, a piazza San Pietro non si giocava una partita di cartello ma si celebrava la canonizzazione di due nuovi santi.Nati a 90 anni di distanza l'uno dall'altro, Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono stati entrambi elevati agli altari da Leone XIV che dal sagrato ha pronunciato la formula iniziante con «ad honorem Sanctæ et Individuæ Trinitatis, ad exaltationem fidei catholicæ et vitæ christianæ incrementum». Dunque «ad onore della Santissima Trinità per l'esaltazione della fede cattolica e l'incremento della fede cristiana» i due, morti giovani rispettivamente nel 1925 a 24 anni e nel 2006 a 15 anni, sono stati iscritti nell'albo dei santi.Il Papa ha capito che quella di ieri sarebbe stata una giornata destinata a non essere dimenticata e prima di iniziare la Messa l'ha definita a braccio «una festa bellissima per tutta l'Italia, per tutta la Chiesa e per tutto il mondo». Poi ha ricordato che la santità non è un lusso per pochi e che «tutti voi, tutti noi, siamo chiamati anche ad essere santi». Rivolgendosi soprattutto ai numerosi giovani presenti in piazza, Prevost ha detto: «Sentiamo tutti nel cuore la stessa cosa che Pier Giorgio e Carlo hanno vissuto; questo amore per Gesù Cristo, soprattutto nell'Eucaristia, ma anche nei poveri, nei fratelli e nelle sorelle».Nell'omelia il Pontefice li ha descritti come «un giovane dell'inizio del Novecento e un adolescente dei nostri giorni, tutti e due innamorati di Gesù e pronti a donare tutto per Lui». Per Leone la vita di Frassati rappresenta ancora oggi «una luce per la spiritualità laicale». Usando l'esempio del nuovo santo, il Papa è tornato a ripetere un concetto espresso recentemente nel discorso ad una delegazione di politici francesi. «Per lui - ha ricordato Prevost - la fede non è stata una devozione privata: spinto dalla forza del Vangelo e dall'appartenenza alle associazioni ecclesiali, si è impegnato generosamente nella società, ha dato il suo contributo alla vita politica, si è speso con ardore al servizio dei poveri».Uno "schiaffo" a chi si vanta di relegare la propria fede ad una sfera esclusivamente privata, come ad esempio la sindaca di Genova e nuova stella del progressismo italiano Silvia Salis che proprio ieri in un'intervista a La Stampa ci ha tenuto a dichiararsi «cattolica nel privato».Di Acutis, invece, il Papa ha sottolineato l'incontro con Gesù in famiglia e nei sacramenti. L'omelia papale ha ripreso abbondantemente alcune citazioni del ragazzo nato a Londra sul rapporto con l'eucarestia, con buona pace del teologo ultrà bergogliano Andrea Grillo (sconfessato pubblicamente dal suo Pontificio Ateneo Sant'Anselmo per le critiche al nuovo santo).Prevost ha parlato della malattia che ha colpito i due ex beati, ricordando che «nemmeno questo li ha fermati e ha impedito loro di amare, di offrirsi a Dio, di benedirlo e di pregarlo per sé e per tutti». Per il Papa agostiniano «i santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l'alto e a farne un capolavoro».E sono anche i primi santi del suo pontificato.Una canonizzazione particolare perché al rito hanno partecipato anche i genitori e i fratelli di uno dei due. La famiglia Acutis ha portato i doni dell'offertorio e il fratello Michele, nato quattro anni dopo la morte di Carlo, ha proclamato la prima lettura sul sagrato. Una circostanza che riporta alla memoria il precedente del 24 giugno 1950 quando, tra i 300mila fedeli presenti per la canonizzazione di Maria Goretti, c'erano anche la madre Assunta affacciata da una finestra e i fratelli sul sagrato. Una gioia solamente sfiorata nel Seicento da Marta Tana che poco prima di morire apprese la notizia della prossima beatificazione del figlio Luigi Gonzaga.
Assunta Fogliaro talks Rock climbing and how she lost her sight.See omnystudio.com/listener for privacy information.
2025-08-25_Assunta Meleca by CurtinFM 100.1 in Perth, Western Australia
Omelia della Solennità della Assunzione di Maria 2025. Oggi Dio ci parla di sorriso, di bellezza, di fango trasformato in stelle, di carne che trasuda luce e di terra che diventa vita… ci parla di creature amate e mai abbandonate, di volti che riflettono l'eterno, di corpi che si trasfigurano. Maria raccoglie tutto questo e lo porta con sé nella gloria del cielo…
Omelia della s. Messa del 14 Agosto 2025, SOllenità dell'Assunzione della B. V. Maria, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI
Commento al Vangelo dell'Assunta 15 agosto 2025#Vangelodiperiferia #15agosto2025 #Vangelodelgiorno Lc 1,39-45 #Assunta
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SR 119-216 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19210712 19220104 Leidensweg Im Geist zum Tabernakel CB...
SR 119-215 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19201204 Warum regst du dich auf Klage PP Briefe CB...
SR 119-214 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19191126 und 19191214 Juwelen des Braetigams PP leidet CB...
SR 119-213 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19190417 und 19191027 Ergebene Traenen CB...
SR 119-212 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19190101 Assunta krank Anziehung und Ablehnung Gottes CB...
SR 119-211 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19180809 Keine Furcht vor Sturm Verbanne die Zweifel CB...
SR 119-210 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19180513 Zugefuegter Kummer CB...
SR 119-209 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19180324 Lege dein Herz in die Seite des Heilands CB...
SR 119-208 P Pio Bd 3 Assunta di Tomaso 19170917 Gebet um Befreiung vom Militaerdienst CB...
Das Forschungsfeld Graphic Medicine nimmt gezeichnete Geschichten ernst. Denn Comics zu Krankheiten erzählen oft ehrlicher als Patientenakten. Graphic Medicine bringt Medizin, Kunst und persönliche Erfahrung zusammen – und hilft Patienten. Alegiani, Assunta www.deutschlandfunkkultur.de, Zeitfragen. Feature
Schäfers, Burkhard www.deutschlandfunk.de, Streitkultur
To access a scholarship, visit our website and join the waiting list: https://www.consciouscombat.club/naarm Assunta (she/her) is a 1st generation migrant women form Italy who arrived in Australia in 1968, when she was 3 years old. She has olive skin and curly black hair. Assunta has spent her professional career working in the health and community sector with a focus on social justice and intersectional feminism. She is a 5th Dan in the Japanese Martial arts of Aikido, practices Iyengar Yoga and Flamenco dancing, but like Elaine in Seinfeld she thinks she is a better dancer than she really is. Georgia and Assunta discuss:The similarities and differences between martial arts and self defense Feminist self-defenseAikido as an art of non-violenceTo get involved with the Conscious Combat Club: - Visit our site https://www.consciouscombat.club/- Support Rounds 4 Respect https://rounds4respect.org/ - Join the waitlist for Melbourne classes https://www.consciouscombat.club/naarm- Become a conscious combat coach https://www.consciouscombat.club/coaching- Join our mailing list "Mat Chat' https://www.consciouscombat.club/mat-chat- Join our facebook group https://www.facebook.com/groups/640626287248147 SUPPORT LINKS: Some listeners might find parts of this conversation distressing. Please take care, link in your support networks, or refer to one of these organizations if you need: Mental health support: https://www.beyondblue.org.au/get-support Domestic, family and sexual violence counselling, information and support https://www.1800respect.org.au/ Sexism in sport https://www.respectvictoria.vic.gov.au/ DirectLine (Alcohol & Drug Support) – 1800 888 236 (24/7) http://www.directline.org.au/ QLife (Queer-Specific Peer Support) – 1800 184 527 (3pm – midnight) – https://qlife.org.au/ Lifeline (Crisis Support & Suicide Prevention) – 13 11 14 (24/7) http://www.lifeline.org.au/gethelp Thank you so much to Nari for the beautiful song "Shape Me" heard at the beginning and end of this episode. Nari wrote this song about Shape Your Life, a boxing program for self-identified female survivors of violence in Canada. She wrote this song using the words and experiences shared by participants with Cathy Van Ingen. You can find out more about Shape Your Life in my interview with Cathy in Episode 8. You can hear more of Nari's work by going to her Instagram: @narithesaga
ENTERTAINMENT: Blessings abound for Assunta de Rossi and Melai Cantiveros | Feb. 18, 2025Visit our website at https://www.manilatimes.netFollow us:Facebook - https://tmt.ph/facebookInstagram - https://tmt.ph/instagramTwitter - https://tmt.ph/twitterDailyMotion - https://tmt.ph/dailymotionSubscribe to our Digital Edition - https://tmt.ph/digitalSign up to our newsletters: https://tmt.ph/newslettersCheck out our Podcasts:Spotify - https://tmt.ph/spotifyApple Podcasts - https://tmt.ph/applepodcastsAmazon Music - https://tmt.ph/amazonmusicDeezer: https://tmt.ph/deezerStitcher: https://tmt.ph/stitcherTune In: https://tmt.ph/tunein#TheManilaTimes Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Supplica per la pace alla B.V. Maria Assunta al Cielo Gloriosa Madre di Dio, innalzata al di sopra dei cori degli angeli, prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro. Ottieni per questa Terra Santa, per tutti i suoi figli e per l'umanità intera il dono della riconciliazione e della pace. Che si compia la tua profezia: i superbi siano dispersi nei pensieri del loro cuore; i potenti siano rovesciati dai troni, e finalmente innalzati gli umili; siano ricolmati di beni gli affamati, i pacifici siano riconosciuti come figli di Dio e i miti possano ricevere in dono la terra. Ce lo conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che oggi ti ha esaltata al di sopra dei cori degli angeli, ti ha incoronata con il diadema del regno, e ti ha posta sul trono dell'eterno splendore. A lui sia onore e gloria per i secoli eterni.Parola del Signore.
Assunta, il suo compagno e i loro due figli sotto i 3 anni hanno condiviso una valigia per 15 mesi, spostandosi di casa in casa, per eliminare la seconda spesa del budget familiare: l'affitto.
For 42 years - journalist and newspaper publisher Assunta Ng has been a pillar of Seattle's Chinatown International District. After emigrating to the United States at the age of 19 to attend the University of Washington - Assunta, together with her husband George, started two newspapers devoted to serving the local Asian American and immigrant communities: The Seattle Chinese Post, and Northwest Asian Weekly. Assunta reported for the papers, and served as publisher - until last Friday. Soundside producer Noel Gasca went to Ng's farewell party to understand the work and legacy of a woman often called "the unofficial mayor of Chinatown."See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quel crime qui a secoué la Galice en 2013 est au cœur de cette série espagnole ? Comment le cinéaste Marco Bellochio s'est-il emparé avec brio d'un évènement historique, l'enlèvement d'Aldo Moro par les Brigades Rouges, dans la série « Esterno notte » ? Qui était surnommé la Con Queen, la Reine de l'Arnaque, à Hollywood ? Les découvertes musicales : - THE THE - Cognitive Dissident - Empire Of The Sun - Music On The Radio - Jazmin Bean - Charm Bracelet - Green Crow Collective - Oiseau Noir - Garbage - Song To The Siren Merci pour votre écoute La semaine des 5 Heures, c'est également en direct tous les jours de la semaine de 19h à 20h00 sur www.rtbf.be/lapremiere Retrouvez tous les épisodes de La semaine des 5 Heures avec les choix musicaux de Rudy dans leur intégralité sur notre plateforme Auvio.be : https://auvio.rtbf.be/emission/1451 Et si vous avez apprécié ce podcast, n'hésitez pas à nous donner des étoiles ou des commentaires, cela nous aide à le faire connaître plus largement.
Bruno, o pai da Assunta, veio da Itália para o Brasil em meados dos anos 1940, após o fim da Segunda Guerra Mundial. Ele era casado e tinha um filho que ficou com a mãe no país por decisão dela. Bruno voltou em 1954 para tentar convencê-los, mas a sua esposa não quis vir para o Brasil. Ele então retornou sozinho e algum tempo depois conheceu a mãe da Assunta. Os dois se apaixonaram e começaram um romance, que só não virou casamento de papel passado porque Bruno não havia se divorciado. Os dois ficaram juntos por 28 anos e tiveram a Assunta, que cresceu sem saber do meio irmão italiano… até que ela descobriu uma foto dele nas coisas do pai, e o confrontou. Descobrir um irmão fez com que ela quisesse encontrá-lo, então, na sua primeira viagem à Itália, em 1973, para conhecer sua família paterna, ela tentou contato com Mario. Mas ele se recusou a receber a irmã mais nova. Ela ficou triste, mas seguiu a vida. Em 1983, ela volta para a Itália e tenta contato novamente com o irmão que de novo se recusa a encontrá-la. Isso se repetiu mais uma vez em 1998. Assunta já tinha quase desistido de tentar uma aproximação. Até porque o elo entre eles dois, seu pai, já não existia porque Bruno havia falecido. Mas na era das redes sociais, todo mundo é um possível stalker hehe e, em 2013, Assunta foi caçar o perfil do irmão no Facebook e achou! Ela tentou contato com ele e conseguiu. Mario não estava muito a fim de papo, mas foi cedendo aos poucos e quando foi ver, os dois estavam muito entrosados. Mario nunca quis encontrar a irmã por mágoa do pai, uma justificativa bastante plausível. Assunta compreendia o irmão, mas sabia que a relação deles poderia crescer independente das questões do pai. Dito e feito. Os dois passaram a se falar com bastante frequência por chamadas de vídeo, ligações e mensagens, até que em 2018, Assunta vai novamente para Itália e conhece, finalmente, seu irmão. Os dois continuam se falando com bastante frequência e as famílias puderam se unir, finalmente.
We are back in Venice for the latest edition of the biggest biennial in the world of art. The 60th Venice Biennale comprises an international exhibition featuring more than 300 artists, dozens of national pavilions in the Giardini—the gardens at the eastern end of the city—and the Arsenale—the historic shipyards of the Venetian Republic—and host of official collateral exhibitions and other shows and interventions across Venice. The Art Newspaper's contemporary art correspondent, Louisa Buck, editor-at-large Jane Morris and host Ben Luke review the international exhibition, Foreigners Everywhere/Stranieri Ovunque, curated by the Brazilian artistic director, Adriano Pedrosa. We talk to artists and curators behind five national pavilions—Jeffrey Gibson in the US pavilion, John Akomfrah in the British pavilion, Romuald Hazoumè in the Benin pavilion, Gustavo Caboco Wapichana, the curator of the Hãhãwpuá or Brazilian pavilion, and Valeria Montii Colque in the Chilean pavilion—about their presentations. And we like to end our Venice specials by responding to an example of the historic work that made la Serenissima one of the world's great centres for art. So for this episode's Work of the Week, Ben Luke gained exclusive access to one of the most significant paintings in Venetian history: the Assunta or Assumption of the Virgin made between 1516 and 1518 by Titian. Since the last Biennale in 2022, the Assunta has been unveiled after a four-year conservation project, funded by the charity Save Venice. We spoke to the man who restored this incomparable masterpiece, Giulio Bono, right beneath Titian's painting.The Venice Biennale, 20 April-24 November. Listen to the interview with Adriano Pedrosa in the episode of this podcast from 2 February.The website that Giulio Bono mentions, which will present the findings of the conservation of Titian's Assunta in detail, will go online later this year.Save Venice, savevenice.org.Subscription offer: subscribe to The Art Newspaper for as little as 50p per week for digital and £1 per week for print or the equivalent in your currency. Visit theartnewspaper.com to find out more. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Alessandra shares some funny childhood memories with Nelson, like how she and sister Assunta discovered the real score on Santa Claus. Nelson also asks the star of the 2023 Metro Manila Film Festival movie Firefly: Has she given up on love?
Alessandra shares some funny childhood memories with Nelson, like how she and sister Assunta discovered the real score on Santa Claus. Nelson also asks the star of the 2023 Metro Manila Film Festival movie Firefly: Has she given up on love? Producer: Izza Bermudez Researcher: Jasper Lipana Editor: Josh Penilla
Archbishop Aquila gives a homily from the pulpit of the Abbey of St. Walburga, on a day very special to that community and to the whole Church: the solem profession of vows for Sr. Assunta.
Join us as we explore the story of Assunta "Pupetta" Maresca. The Godmother of the Italian mafia; convicted murderer, agile with a gun, knife and possibly even a bone saw. This is part one of a three part series exploring the female criminals and how corporations create criminals.
re there ways to tackle pressing social, environmental and economic problems at once? In this episode, Professor Assunta Cuyegkeng from Ateneo de Manilla University in Philippines joins Pilvi Posio to discuss the research and practice of social entrepreneurship that offers potential solutions for building holistic social, economic and also environmental sustainability. Based on the recent book Creating Sustainable Value in Social Enterprises: Stories of Social Innovation (Ateneo de Manila UP, 2021) she has published with her colleagues, Assunta introduces various examples of social enterprises in Philippines and challenges they face when aiming at generating social value through their innovative business models. These creative entrepreneurial practices engage and empower stakeholders and as such offer a way to compensate for systemic institutional failures especially in emergent economies often suffering from widespread poverty and inequality. Assunta Cuyegkeng is proferssor at the Department of Educational Leadership and Management of the Ateneo de Manilla university in Philippines, the director of the Ateneo Institute of Sustainability. Pilvi Posio is senior researcher at the Centre for East Asian Studies at the University of Turku, Finland, and the coordinator of the project Finnish-ASEAN Academic Platform for Sustainable Development run by the Finnish University Network of Asian Studies. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/new-books-network
re there ways to tackle pressing social, environmental and economic problems at once? In this episode, Professor Assunta Cuyegkeng from Ateneo de Manilla University in Philippines joins Pilvi Posio to discuss the research and practice of social entrepreneurship that offers potential solutions for building holistic social, economic and also environmental sustainability. Based on the recent book Creating Sustainable Value in Social Enterprises: Stories of Social Innovation (Ateneo de Manila UP, 2021) she has published with her colleagues, Assunta introduces various examples of social enterprises in Philippines and challenges they face when aiming at generating social value through their innovative business models. These creative entrepreneurial practices engage and empower stakeholders and as such offer a way to compensate for systemic institutional failures especially in emergent economies often suffering from widespread poverty and inequality. Assunta Cuyegkeng is proferssor at the Department of Educational Leadership and Management of the Ateneo de Manilla university in Philippines, the director of the Ateneo Institute of Sustainability. Pilvi Posio is senior researcher at the Centre for East Asian Studies at the University of Turku, Finland, and the coordinator of the project Finnish-ASEAN Academic Platform for Sustainable Development run by the Finnish University Network of Asian Studies. Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/southeast-asian-studies
re there ways to tackle pressing social, environmental and economic problems at once? In this episode, Professor Assunta Cuyegkeng from Ateneo de Manilla University in Philippines joins Pilvi Posio to discuss the research and practice of social entrepreneurship that offers potential solutions for building holistic social, economic and also environmental sustainability. Based on the recent book Creating Sustainable Value in Social Enterprises: Stories of Social Innovation (Ateneo de Manila UP, 2021) she has published with her colleagues, Assunta introduces various examples of social enterprises in Philippines and challenges they face when aiming at generating social value through their innovative business models. These creative entrepreneurial practices engage and empower stakeholders and as such offer a way to compensate for systemic institutional failures especially in emergent economies often suffering from widespread poverty and inequality. Assunta Cuyegkeng is proferssor at the Department of Educational Leadership and Management of the Ateneo de Manilla university in Philippines, the director of the Ateneo Institute of Sustainability. Pilvi Posio is senior researcher at the Centre for East Asian Studies at the University of Turku, Finland, and the coordinator of the project Finnish-ASEAN Academic Platform for Sustainable Development run by the Finnish University Network of Asian Studies.
For more than 40 years, Assunta Ng has guided the Seattle Chinese Post and the Northwest Asian Weekly. As founder and publisher, Ng is relentless and fearless as a journalist and business owner. But after four decades, major change is underway for both publications, brought about by the pandemic, economics, social media, and time. The Seattle Chinese Post is ceasing publication, while the Northwest Asian Weekly will continue online only. Meantime , Ng is now looking for someone that she can groom to take over her media business. Assunta Ng joins the Chino Y Chicano for a look back on why and how she started the publications, their importance to the Seattle Chinatown International District, her passion for journalism and serving the Asian community.Read: https://crosscut.com/news/2023/01/two-seattle-asian-american-community-newspapers-go-out-printRead: https://www.seattletimes.com/seattle-news/law-justice/leesa-manion-sworn-in-as-king-county-prosecuting-attorney/Read: The Best & Worst Awards for 2022https://i0.wp.com/nwasianweekly.com/wp-content/uploads/2022/12/04-05-Matt-and-Gei-1.jpgRead Marcus Harrison Green's Seattle's Times column about Black Youth suicide. https://www.seattletimes.com/seattle-news/mental-health/more-black-kids-are-dying-by-suicide-the-reasons-unfortunately-arent-surprising/
Avec Michèle Altmeyer
Stéphane Bern, entouré de ses chroniqueurs historiquement drôles et parfaitement informés, s'amuse avec l'Histoire – la grande, la petite, la moyenne… - et retrace les destins extraordinaires de personnalités qui n'auraient jamais pu se croiser, pour deux heures où le savoir et l'humour avancent main dans la main. Aujourd'hui, Assunta « Pupetta » Maresca.