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Non abbiamo capito ancora il motivo, ma ci siamo messi a leggere i testi delle canzoni di Sanremo. Avremo trovato qualcosa di interessante?Sostieni questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/space-valley-live--5686515/support.Live su Youtube: https://youtu.be/-3TKEvgO7BgSegui le LIVE su Twitch: https://www.twitch.tv/spacevalleyDal Lunedì al Giovedì alle ore 9:00!Shop Ufficiale Space Valley: https://spacevalley.shop/Canale Yakety-Yak: https://www.youtube.com/@YaketyYakSpace Valley: https://www.youtube.com/@vallespazialeInstagram: https://www.instagram.com/vallespazialeTelegram: https://t.me/vallespazialeAround the Valley: https://www.youtube.com/AroundtheValley
Emilio Jona"Quattro donne"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itÈ il 1943 quando i membri della famiglia Jona comprendono che la parvenza di normalità che hanno finora cercato di mantenere rischia di metterli in pericolo. Decidono di entrare in clandestinità; ma non possono farcela da soli, anche perché la madre è gravemente malata. Fidarsi può risultare fatale e gli Jona non possono contare che su di un manipolo di persone. Saranno quattro donne a dimostrare loro una fedeltà e un coraggio tali da renderne imperituro il ricordo.Cecilia è arrivata dal Veneto per occuparsi del più piccolo di casa, Cianino; con sé aveva solo una valigia di cartone e un unico abito, continuamente rammendato. Quel lavoro per lei è vita, ma al putel, come usa chiamarlo, si è affezionata come fosse suo figlio. E da madre si comporta, mentendo e dissimulando pur di metterlo in salvo. Teresa, casalinga, e il marito Fiorenzo, professore di lettere, sono invece i salvatori di Giulio, che nascondono nella loro casa modesta ma allegra. Per il bambino quelli trascorsi con loro sono giorni lieti in un tempo di drammatici abbandoni, finché un delatore rovinerà ogni cosa. Marì, sguardo schietto, voce ferma, dal canto suo si prende cura di Emilio. Lo nasconde in montagna, raccontando poco di sé, della sua infanzia in Brasile proseguita in quella valle ruvida e remota a cui lei tanto somiglia. L'ultima, ma non per importanza, è Delfina, l'impiegata dello studio dell'avvocato Jona che, caricatasi sulle giovani spalle il peso di quella famiglia dispersa, tesse i fili di affetti lontani e li lega saldamente alla propria esistenza. In questo inno polifonico all'eroismo gentile, etico e lirico insieme, Emilio Jona ci mostra, con una scrittura sorvegliatissima, le vite di donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale.Solo ora, spinto dalle circostanze, mi decido a scrutare un poco dentro la sua vita, oltre la sua riservatezza, a sottrarla alla fitta rete di dimenticanza o di omissioni che la nascondono. Delfina è stata per venti mesi il cordone ombelicale che ci ha mantenuto in vita; se fosse stata arrestata, se avesse parlato, se fosse morta, noi tutti saremmo scomparsi con lei. Partendo da questa stanza pulita e anonima dove sta naufragando la sua vecchiaia, vorrei allora provare a fare un po' di luce, a sbocconcellare a morsi un poco del suo passato e tradurlo in scrittura, in memoria.Emilio Jona (Biella, 1927) è avvocato, poeta, narratore, librettista, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti, e Senti le rane che cantano. Canzoni e vissuti popolari della risaia (Donzelli 2005, con F. Castelli e A. Lovatto, Premio Nigra 2006); di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller 1998, finalista al Premio Viareggio, vincitore del Premio Catanzaro 1999); di teatro, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell'anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, Premio Riccione 1972). Presso Neri Pozza sono usciti Al rombo del cannon. Grande Guerra e canto popolare (Neri Pozza 2018, con F. Castelli e A. Lovatto), i romanzi Il celeste scolaro (finalista al Premio Bottari Lattes 2016) e Il fregio della vita (2018), la raccolta di saggi Essere altrove. Scritti sull'ebraismo (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
“Il bosco è così silenzioso che riesci a sentire il rumore del dolore. E se Il mondo gira anche quando tu sei fermo, la musica gira con te come una compagna, perché è l'unica cosa che spiega il tuo ritmo”undefinedJanine Cathrein invita ad ascoltare la persistenza silenziosa della vita. Il nuovo album di Black Sea Dahu, “Everything”, uscito il 20 febbario 2026 con l'etichetta bernese Mouthwatering Records, é un disco sui cicli della vita e della morte, della solitudine e della connessione.undefinedÈ un'opera che nasce nel terreno muschioso del dolore, quello per la perdita del papà e per le conseguenti incertezze. Canzoni nate come erba cresciuta dopo un incendio, verde e rigogliosa. Nuova. undefinedBlack Sea Dahu tornano con il blend sonoro così tanto rodato da questo combo zurighese che fa faville in Europa. La magia si trova su tutto l'arco che collega il contautorato più delicato ed essenziale al vigore della grande orchestrazione. È la parafrasi musicale del lutto e del conforto, del buio e del sole che illumina le montagne al mattino. Nove canzoni come nove piccole finestre aperte sulla complessità della vita, un lavoro curativo, di risalita, per ritrovare il proprio equilibrio. undefinedSandra Romano ha incontrato Janine Cathrein a Zurigo. In questa puntata vi raccontiamo la storia di “Everything”, il nuovo album di Black Sea Dahu!
A Cuba con Radio Holguin la Nueva - 90 Anni di Radio Malta - Iran e Radio - Anita e Daniel canzoni e salute mentale
Le impressioni a caldo dopo i primi ascolti dei brani di Sanremo 2026, secondo Dondoni, Laffranchi e Giordano. Tra top, flop, belle sorprese e delusioni, e alcune anticipazioni sulla serata cover "solo per pezzi". Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Viviana Mazza spiega da chi sono composti i movimenti e le organizzazioni che manifestano contro le azioni violente delle milizie anti-immigrati a Minneapolis. Lara Sirignano parla dell'emergenza nazionale dichiarata per le devastazioni su Sicilia, Calabria e Sardegna prodotte dall'uragano, che si è abbattuto anche su diverse navi di migranti. I voti di Andrea Laffranchi ai 30 brani in gara alla edizione numero 76 del Festival, dal 24 al 28 febbraio.I link di corriere.it:Minnesota, Trump invia Homan, il «duro» zar delle frontiere. Il candidato governatore repubblicano si ritiraNiscemi, è ripresa la pioggia, altri crolli. Mille sfollati, «destinati ad aumentare». Dichiarata l'emergenza nazionale per il maltempoSanremo 2026, le pagelle dei brani in anteprima
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
“Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc. Biografia di Henri DuparcHenri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un'organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell'esercito,un'esperienza che lo colpì profondamente.Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d'arte francese.Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.Consigli per l'ascoltoL'invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)Testament (1883, testo di Armand Silvestre)Extase (1874, testo di Jean Lahor)Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)
In questa puntata di Start parliamo della firma del nuovo contratto di lavoro della scuola e degli aumenti in arrivo per prof e personale tecnico, poi dell'Italia che diventa il primo esportatore di mele al mondo e poi del perché le canzoni natalizie fanno bene all'umore Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In libreria per 24Ore Libri "Mina. La Formula del successo italiano" di Frank Pagano. Con noi anche Massimiliano Pani. A gennaio su Sky la tredicesima stagione de "I delitti del BarLume" di Roan Johnson. Il 23 dicembre puntata speciale di "Formidabile Discoring", firmato da Francesco Valitutti. Le serie da recuperare nelle vacanze natalizie con Paolo Di Lorenzo, giornalista di TV Sorrisi e Canzoni.
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Mi sembra giusto presentarvi in acustico la mia canzone di natale 2025! Fatta chiaramente sempre in collaborazione con Fabio Poli. E sono 15 anni ormai che cerchiamo il tormentone!Prima o poi... Di seguito il link per ascoltarla : https://youtu.be/E5M4pqyBTi4
La cantante Carlotta Centanni è venuta a trovarci in studio per parlarci di questo spettacolo e dei suoi ricordi musicali: "Mina? È stato mio padre ad inventare il suo look con quegli occhi bellissimi".
L'appuntamento del lunedì con le "Canzoni travisate"
En el disco 'Italia', del trompetista alemán Till Brönner, canciones como 'Travolti da un insolito destino', 'La donna invisibile', de Ennio Morricone, 'Amarsi un po' de Lucio Battisti, 'Via con me' -con la voz de Mario Biondi- de Paolo Conte o 'Parole parole' con la voz de la italiana Chiara Civello que, en 2014, publicó 'Canzoni', disco también de canciones italianas como 'Metti una sera a cena', de Morricone, 'Una sigaretta' o 'Senza fine' de Gino Paoli con la salvedad de 'Les moulins de mon coeur', del francés Michel Legrand, adaptada al italiano y compartida con Esperanza Spalding. En 2021, Chiara Civello se animó a grabar todo un disco de canciones francesas: 'My way', la versión que hizo en inglés Paul Anka de 'Comme ´habitude', 'Col tempo', versión italiana de Gino Paoli de 'Avec le temps' de Léo Ferré, y 'Que reste-t-il de nos amours' de Charles Trenet. Despedida con Till Brönner y Bob James tocando 'Late night' de su disco a dúo 'On vacation'.Escuchar audio
Claudio Sanfilippo"Un armadio di canzoni"Un viaggio di parole e musicaInterlinea Edizioniwww.interlinea.com«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant'anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l'inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po' di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell'introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l'autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po' come fanno i bambini quando giocano…»Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.Il sito dell'autore è www.claudiosanfilippo.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vuoi scoprire quanto ne sai di musica italiana? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/3VqZsp6In questo podcast scoprirai sei brani iconici della musica italiana che non solo ti faranno emozionare, ma ti aiuteranno anche a imparare nuovo vocabolario, espressioni autentiche e aspetti della cultura italiana.Dall'ironia di Toto Cutugno, ai sogni di Modugno, dalla malinconia di Celentano fino alla poesia di Bocelli: ogni canzone ti insegnerà parole ed espressioni utili per vivere la lingua italiana in modo naturale e divertente.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione1:49 - L'italiano di Toto Cutugno3:47 - Volare di Domenico Modugno5:30 - Azzurro di Adriano Celentano7:37 - Caruso di Lucio Dalla9:11 - La solitudine di Laura Pausini10:07 - Con te partirò di Andrea Bocelli11:27 - Conclusione
La banconota da 50 euro e la presunta immagine del diavolo, credenze popolari. Eccezionalmente di Martedì appuntamento con le "Canzoni travisate"
Negli anni Settanta e Ottanta, l'Italia visse profondi cambiamenti sociali e culturali. Nonostante le tensioni politiche degli “anni di piombo”, nacquero nuove culture giovanili, cambiamenti nei costumi familiari e una grande fioritura artistica. Per chi studia l'italiano, conoscere questo periodo è fondamentale per capire l'identità italiana di oggi. L'Italia negli Anni '70 e '80: Un Viaggio nella Vita, Musica, Cultura e Famiglia del Belpaese La Vita Quotidiana tra Tradizione e Cambiamento La vita quotidiana degli italiani negli anni Settanta subì trasformazioni epocali. Il tradizionale modello di famiglia patriarcale iniziò a essere messo in discussione, mentre le donne conquistavano sempre maggiori spazi nella società. Nel 1975 fu approvata la riforma del diritto di famiglia, che riconobbe la parità tra coniugi e introdusse il concetto di potestà genitoriale condivisa. Le case italiane si riempirono di nuovi elettrodomestici: la lavatrice divenne comune anche nelle famiglie della classe media, mentre la televisione a colori iniziò a diffondersi alla fine del decennio. Il telefono fisso diventò un simbolo di status sociale, e molte famiglie facevano la fila per installarlo. Le cucine si modernizzarono con l'arrivo del frigorifero con freezer e dei primi forni a microonde, anche se questi ultimi rimanevano ancora un lusso per pochi. Un esempio tipico di giornata familiare negli anni Settanta iniziava con il caffè del mattino preparato con la moka Bialetti, diventata un'icona del design italiano. I bambini andavano a scuola spesso accompagnati a piedi dalle madri, mentre i padri si recavano al lavoro in Fiat 500 o 126, le automobili più popolari dell'epoca. La spesa si faceva ancora nei negozi di quartiere: dal fornaio per il pane fresco, dal macellaio per la carne, dal fruttivendolo per verdure e frutta di stagione. Una tipica conversazione dal fruttivendolo: "Buongiorno signora Maria, oggi cosa le servo?" - "Mi dia due chili di arance, un chilo di mele e mezzo chilo di banane, per favore." - "Ecco a Lei, sono 3.500 lire in totale." Notate come si usava ancora la lira italiana e i rapporti erano molto personali e cordiali. Quando arrivava un ospite inaspettato, era comune dire: "Ti faccio subito un caffè!" L'ospitalità italiana prevedeva sempre l'offerta immediata di caffè o qualcosa da mangiare. Era considerato maleducato non accettare almeno un caffè, anche se non si aveva voglia. La Rivoluzione Musicale: Dal Beat alla Nuova Canzone Italiana La musica italiana degli anni Settanta visse una vera e propria rivoluzione. Nacque il fenomeno dei cantautori, artisti che scrivevano e interpretavano le proprie canzoni, spesso con testi di forte impegno sociale e politico. Fabrizio De André pubblicò album leggendari come "Non al denaro non all'amore né al cielo" (1971) e "Rimini" (1978), raccontando storie di emarginati e outsider con una poesia che elevava la canzone a forma d'arte letteraria. Francesco Guccini divenne la voce della generazione del Sessantotto con brani come "Dio è morto" e "Locomotive", mentre Lucio Battisti rivoluzionò il pop italiano con melodie innovative e arrangiamenti sofisticati in collaborazione con il paroliere Giulio Rapetti, noto come Mogol. Canzoni come "Il mio canto libero" (1972) e "Amarsi un po'" (1977) entrarono nell'immaginario collettivo italiano. Gli anni Ottanta portarono una nuova ondata di energia con l'arrivo della new wave italiana. Vasco Rossi esplose sulla scena con "Colpa d'Alfredo" (1980) e "Vita spericolata" (1983), diventando l'idolo dei giovani con il suo rock anticonformista. Renato Zero conquistò il pubblico con spettacoli teatrali e costumi stravaganti, mentre gruppi come i Litfiba e gli Skiantos portarono il punk rock in Italia. La musica leggera trovò nuovi protagonisti in Adriano Celentano, che negli anni Settanta si reinventò come showman televisivo, e in Mina, considerata ancora oggi una delle voci più importanti della stori...
A pill of grains grown in music. Credits : “La guerra di Piero” by F. De André (1964) - “Pensieri e parole” by L. Battisti / G. Rapetti (1971) - “Io canto” by R. Cocciante / M. Luberti (1979)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di-italiano--4214375/support.