Ascolta la lettura dei libri di Giovanni Correddu, non solo la sua Musica! Soon you will be able to listen to the reading of Giovanni Correddu's books, not just his music! Bientôt, vous pourrez écouter la lecture des livres de Giovanni Correddu, pas seulement sa musique! https://bit.ly/36zQQDp Keration Podcast App

Attraverso gli occhi del saggio - Non solo spettacolo - Lello Olivieri

Lunedì 4 maggio partirà la nuova serie Micro Hero: Hercule su Youtube.com/@angolodelgame

Ho vissuto il mare da vicino, in meno di un respiro.Genova mi ha regalato un oceano in pochi passi.Acqua, stupore, ricordo

Dal 2015, si è registrato un calo del29% dei decessi per tubercolosi. Comunque oltre 1,23 milioni di persone sono mortedi tubercolosi nel 2024.

Hai mai sentito parlare dei se‘irìmdella Bibbia?In ebraico esiste una parola curiosa: sa‘ìr.Letteralmente significa “peloso”… e viene usata per indicare unacapra o un capretto.Ma la cosa interessante è che, in alcunipassi biblici, il plurale se‘irìm sembra avere un significato piùmisterioso.Alcuni traduttori della Bibbia hannopensato che non si riferisse semplicemente a capri.Per questo, in varie traduzioni, la parola è stata resa in modi molto diversi:“demoni”, “satiri”, “divinità caprine”, oppure “demoni a forma di capra”.Ma perché questa associazione?Alcuni studiosi pensano che l'originepossa trovarsi nell'antico Egitto, in particolare nel Basso Egitto, doveesisteva un culto legato ai capri.Secondo lo storico greco Erodoto,proprio da questo culto egizio i Greci avrebbero sviluppato la loro credenza inPan e nei satiri.Queste divinità della mitologia grecavenivano rappresentate con corna, coda e zampe di capra.Erano spiriti dei boschi, spesso associati alla dissolutezza e agli istinti piùselvaggi.Con il passare dei secoli, questaimmagine metà uomo e metà capra potrebbe aver influenzato anche l'iconografiamedievale di Satana, raffigurato con corna, coda e piedi biforcuti.Ma torniamo ai se‘irìm dellaBibbia.Cos'erano davvero?La verità è che non lo sappiamo concertezza.Alcuni studiosi sostengono che fossero semplicementecapri veri e propri.Altri pensano che il termine potesse indicare idoli a forma di capra.C'è anche chi propone un'altra idea:forse non si trattava di creature reali, ma solo di divinità immaginate,nate dalla fantasia di chi credeva in dèi dall'aspetto peloso e caprino.Altri studiosi ancora suggerisconoqualcosa di diverso.Secondo loro, queste parole ebraiche potrebbero essere state un modo ironicoe dispregiativo per riferirsi agli idoli.In pratica, un termine usato perridicolizzare i falsi dèi.In alcuni testi biblici, infatti, parolesimili vengono usate con un significato molto forte: indicare qualcosa didisgustoso o senza valore.C'è poi un altro dettaglio interessante.In alcune profezie bibliche, i se‘irìmvengono citati insieme ad altri animali selvatici che abitano territoriabbandonati, come le rovine di Babilonia o di Edom.E qui entra in gioco una spiegazionemolto semplice.In quelle regioni vivevano capriselvatici, animali perfettamente adattati ai territori rocciosi e desolati.È possibile che, vedendoli apparireimprovvisamente fra le rovine, qualcuno si spaventasse…e immaginasse di aver visto qualcosa di soprannaturale.Anche nelle antiche tradizioni arabesuccedeva qualcosa di simile.Nei racconti popolari si parlava spessodei jinn, creature mostruose e pelose che si diceva abitassero fra lerovine nel deserto.Ma forse la realtà era più semplice.Forse i misteriosi se‘irìm nonerano demoni…non erano satiri…e nemmeno spiriti.Forse erano semplicemente capriselvatici.Animali reali, con il pelo ispido, chevivevano tra rocce e rovine.E che, per qualcuno, potevano sembrarequalcosa di più misterioso.Lo sapevi?Secondo lo storico greco Erodoto, la credenza in Pan — una divinità consembianze caprine — potrebbe essere stata influenzata proprio dall'antico cultoegizio dei capri.

La Storia della Musica S04E15 - John Dowland: compositore rinascimentale inglese e uomo di mondo

Molti insetti dotati di ali appartengonoalla famiglia degli ematofagi. Sono di piccole dimensioni ma i danni che fanno possonoessere davveri grossi e insopportabili. Fra di essi troviamo i moscerini, lezanzare, i pidocchi, i moscerini della sabbia, le pulci, i culici, i mosconi ealtri insetti alati. I moscerini in particolare sonofastidiosi in cucina quando si infiltrano nelle bevande e nei cibi. L'uso difiltrare le bevande per eliminarli è antichissimo.

In questo episodio:Il gattuccioPerché sembra un vero dragoCuriosità

Nel passato era consumato a tavolaproprio come il pollame, il cappone, la faraona e l'oca. Il cuculo ha un nomeche è tutto un programma. Anticamente era chiamato barburìm dagli ebrei eabu burbur dagli arabi. Ma oggi ha nome che richiama il suo verso tipico,ovvero il cucù.Il cuculo comune (Cuculus canorus)e il cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius) attraversano entrambi laPalestina durante la loro migrazione verso nord, giungendovi all'inizio dimarzo. Il cuculo è un uccello di medie dimensioni, simile a un piccolo falco,con un becco leggermente ricurvo, affilato e appuntito. Di solito i cuculihanno colori poco appariscenti, come il grigio chiaro e il marrone chiaro, finoal marrone rossastro o al nero. Le parti inferiori sono spesso biancastre con sottilistrisce nere.I cuculi allevati con l'obiettivo diessere mangiati erano “ingrassati”, com'è spiegato in The AmericanCyclopædia: “In autunno, quando diventano grassi a sufficienza, vengonoapprezzati come cibo; gli antichi ne erano molto ghiotti, e si supponeva che laloro carne avesse preziose proprietà medicinali” (1883, Vol. V,p. 557).Il cuculo non è un divoratore di carognené un uccello rapace, ma un prezioso consumatore di insetti.Alcune curiosità sul cuculo

La Storia della Musica S04E14 - Francisco Tárrega: il padre della chitarra classica moderna

Quando la TV ti faceva vedere in 3D… Bastava un paio di occhiali dalla Standa

Il verbo “pullulare” si applica spesso apiccoli animali che vivono in gruppi molto numerosi, Si riferisce a diverse creature: · acquatiche;· mammiferialati (pipistrelli) e insetti volanti;· terrestri:roditori, lucertole e camaleonti;· striscianti e dotate di diversezampe.Insomma, “pullulare” è un verbo che nonrichiama una specifica famiglia di animali ma raggruppa tutti quelli che vivonoin grosse comunità.

Quasi tutte le creature viventi –animali selvatici, domestici, uccelli e pesci – sono caratterizzate dallacapacità di muoversi in autonomia. Alcune di esse hanno un movimento piuttostoincontrollato. Questo è il caso di rettili e alcune sottospecie, e si può applicaresia alle creature terrestri che a quelle acquatiche.

Il cibo che i bambini mangiano a scuolainfluisce sul loro apprendimento e plasma la loro salute per tutta la vita. Secondo l'OMS, il cibo scolastisco peressere sicuro, nuetriente e per supportare abitudini sane, dovrebbe includere: • Più frutta e verdura

La Storia della Musica S04E13 - Gli anni '50

Il corvo è il 1° uccello menzionato inmodo specifico nel racconto biblico. Esistono diversi uccelli che si possonodefinire corvi, il più grande dei quali è lungo circa 0,6 m e può raggiungereun'apertura alare che supera il metro. Il suo piumaggio lucente è notevole e hapermesso di dare il nome a una variante del nero, il “nero corvino”, grazie asfumature iridescenti blu metallico e viola; ma le parti inferiori dell'uccelloa volte presentano un tocco di verde. Ha una dieta estremamente varia, vistoche mangia di tutto: noci, bacche, cereali, roditori, rettili, pesci e giovani uccellini.Sebbene gli animali che attacca sonogiovani e deboli, è principalmente uno spazzino. Quando si nutre di carogne, hal'abitudine di mangiare gli occhi e altre parti molli della vittima prima di strapparnel'addome con il suo robusto becco. È un potente volatile, che sbatte le ali conbattiti forti e costanti, e si libra senza sforzo in ampi cerchi mentre scrutal'area sottostante in cerca di cibo. La continua ricerca di cibo lo porta asorvolare un'area insolitamente vasta.I naturalisti considerano l'astutocorvo uno degli uccelli più adattabili e ingegnosi. Per questo motivo, oltrealla sua abilità nel volo e alla sua capacità di sopravvivere con un'ampiavarietà di cibo, comprese le carogne, il corvo era un candidato ideale peressere la prima creatura da mandare fuori dall'arca di Noè quando le acque delDiluvio iniziarono a ritirarsi. Il testo della Genesi indica che da allora inpoi il corvo rimase fuori dall'arca, che usava solo come luogo di riposo.Simili al corvo sono il corvo nero, lacornacchia, la taccola e il gracchio (detto anche gracchio corallino). Curiosamentevivono tutti in Palestina.A differenza della cornacchia, il corvodi solito preferisce il deserto, e spesso si può vedere il suo nido fra regionimontuose e desertiche. Può scegliere di trasferirsi in zone che diventanodesolate, che sono state abbandonate dall'uomo, magari in seguito a un disastronaturale o a una guerra. Il corvo ha anche l'abitudine di conservare il cibo ineccesso nelle fessure delle rocce. Arriva addirittura a seppellirlo sotto lefoglie.Deve essere stata simpatica la scenadi alcuni corvi che sfamarono il profeta Elia. Questi pensava a un semplicemiracolo, ovvero che il pane e la carne che cadeva su di lui provenisse dalcielo divino. In verità, lui aveva occupato una grotta abitata da corvi. Questisi procuravano il cibo, che lanciavano dalle fenditure (non avevano la borsadella spesa!). Il cibo cadeva dal cielo, ma da quello sorvolato dai corvi. E questipoveri animali, entrando in casa e non accorgendosi dell'ospite, non capivanoche fine avesse fatto il cibo. Così dovevano tornare a procurarsene dell'altro,che puntualmente lanciavano dall'alto e che, sempre puntualmente, Eliadivorava. Per lui era un miracolo, per i corvi, una tortura.I corvi nidificano su rupi o supromontori rocciosi, nonché su alberi ad alto fusto; restano fedeli alla lorocompagna per tutta la vita e sono genitori devoti.Evidentemente a causa delle suedimensioni imponenti, dei suoi colori cupi e del suo gracchiare lugubre,i popoli pagani antichi consideravano il corvo un uccello di cattivo auspicio eun presagio di morte. Tra i greci, il corvo, audace e spesso impudente, eraconsiderato un uccello profetico, forse per la sua reputazione di creatura astutae sagacie. Era ritenuto sacro al dio Apollo e a un ordine oracolare disacerdoti, alcuni dei quali vestivano di nero.

Il cormorano è un grande uccelloacquatico palmato che pesca tuffandosi. Ecco come veniva chiamato nelle lingueantiche.Ebraico: shalàkh.Greco: katarràktes.Latino: mergulus oppure phalacrocoraxcarbo.Interessanti sono i significati dei nomilatini. Infatti, il nome mergulus si può tradurre anche “tuffatore”, eben descrive la sua attività di pescatore. L'altro nome latino, Phalacrocorax, ètradotto anche marangone. Il cormorano è piuttosto comune in Palestina,in particolare lungo la costa del Mediterraneo e anche in alcune acque internecome il Mar di Galilea. Il cormorano è imparentato con gli uccelli dellafamiglia dei pellicani. Di solito dal corpo allungato e dalcolore scuro, il cormorano è veloce e agile in acqua, sotto la quale nuota usandoprincipalmente le sue zampe palmate. Grazie al suo becco affilato e adunco è unbuon pescatore. Fin dall'antichità i cormorani vengono addestrati dai pescatoriorientali, in particolare in alcuni territori dell'India, per catturare pesciper i loro proprietari. Per garantire la “consegna” del pesce, i pescatorilegano una fascia piuttosto larga attorno alla gola dell'uccello per evitareche ingoi i pesci più grandi.Il cormorano e il suo legame con il TrivenetoIl nome alternativo del cormorano, marangone,potrebbe far pensare subito a un cognome e a una località del Triveneto.Il cognome Marangon è di origine triveneta,e sembra che sia legato al termine “marangone”, che in italiano anticosignifica “carpentiere” o “costruttore di barche”; è sinonimo di “maestro d'ascia”.Quindi, deriva da un soprannome legato a questa attività artigianale, che a suavolta potrebbe essere riferito alla figura di un “costruttore” o “riparatore”,come ad esempio dei legnaioli o carpentieri navali.Il legame con l'uccello chiamato “marangone”è interessante, ma non necessariamente legato al cognome in modo diretto. Il marangoneè un uccello marino, che vive vicino all'acqua e spesso nei pressi di porti oambienti legati al mare. L'associazione fra il cognome e l'uccello potrebbeessere simbolica o riferirsi alla vicinanza geografica o professionale conattività legate al mare, come la pesca o la costruzione navale.In Provincia di Venezia, è presente unalocalità che si chiama Marango, frazione di Caorle. Il nome ha un'origine che potrebbeessere legata al dialetto veneto, dove il termine marango èprobabilmente una variante del termine marangon, che, come accennatoprima, può riferirsi a un mestiere legato alla carpenteria navale.Questo tipo di toponimo, quindi, potrebbe derivare dall'attività chestoricamente si svolgeva nella zona, come la costruzione o la riparazione diimbarcazioni, un mestiere molto legato alle aree costiere come Caorle.Riguardo al legame con l'uccello marangone,è possibile che il nome Marango faccia riferimento all'area di acquebasse e costiere, dove questi uccelli marini erano e sono comuni. Il marangoneè un uccello che si trova spesso in ambienti umidi e costieri, quindi il nomedella frazione potrebbe derivare da una descrizione del paesaggio naturalecircostante, che ospitava queste specie, o anche da una tradizione legata allapesca, dove il cormorano è spesso associato all'attività di pescatori.In sintesi, il nome Marangopotrebbe avere una doppia origine: una legata alla carpenteria navale(come indicato dal termine “marangon”) e l'altra a un elemento naturale(l'uccello cormorano) presente nelle vicinanze, in un'area tipicamente lagunaree marittima come quella di Caorle.

Si dice “corallo” ogni deposito calcareodi alcuni organismi marini chiamati polipi. Vivendo in colonie, questeminuscole creature delle acque calde assorbono i sali di calcio dal mare,costruendo splendide strutture ramificate, simili ad arbusti, dure come lapietra. Con il tempo, le formazioni di alcuni tipi di corallo possono dareorigine a grandi barriere coralline e alle fondamenta di isole coralline.Esistono diversi colori di corallo: bianco, nero e rosso. Quest'ultimo è il piùcostoso e il più ricercato, sin dall'antichità. Un tempo, Tiro era nota per ilsuo commercio di corallo, che veniva pescato nel Mediterraneo, nel Mar Rosso enell'Oceano Indiano. Dal corallo grezzo, gli artigiani creavano artisticamentevari ornamenti molto apprezzati.Nonostante il pregiato valore delcorallo, conoscenza e saggezza ne superano di certo il valore. Il corallo in ItaliaOggi l'Italia è l'equivalentedell'antica Tiro quanto al corallo. In particolare, la Sardegna è la Regioneprincipale in cui si raccoglie e si lavora.Il corallo di Alghero, noto come CoralliumRubrum o “oro rosso”, è un tesoro naturale che ha reso famosa la cittàcome “Riviera del Corallo”. Questa specie di corallo rosso mediterraneo popolai fondali marini intorno ad Alghero da secoli, ed è legata alla storia, all'economiae all'identità locale.Origini e leggendeLa tradizione della pesca risale almenoal XIII secolo, con un boom dal '700 grazie alla ricchezza dei fondalialgheresi. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, il corallo nasce dal sanguepietrificato di Medusa: al contatto con l'aria, assume rigidità e ilcaratteristico colore rosso ramificato.Caratteristiche del coralloCresce lentamente in acque profonde(oltre 40 metri), diventando fra i più pregiati al mondo per compattezza etonalità aranciata o rosso intenso (raro l'80% aranciato). Oggi la raccolta èregolata: solo 25 giorni l'anno (maggio-ottobre), da corallari esperti conattrezzature tradizionali, per evitare la pesca distruttiva del passato.Lavorazione e artigianatoGli orafi algheresi lo tagliano conseghetti e mole per creare gioielli unici, sfruttando la sua durezza chepermette tagli precisi senza danni. È usato in collane, orecchini e monili,spesso combinato con oro o argento.Museo e cultura Il Museo del Corallo, in una VillaLiberty, racconta biologia, storia ed economia di questo simbolo, con visitevirtuali disponibili. Dal 1355, lo stemma di Alghero raffigura il corallo, graziea Pietro IV d'Aragona.

I “Faworki” sembrano crostoli o chiacchiere. Sono lastessa cosa?

PCIe 6.0: La nuova frontiera della velocità nei sistemi di trasmissione dati

Il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus,direttore Generale dell'OMS, ha rilasciato la seguente dichiarazione relativaalla situazione che si sta evolvendo in Medio Oriente: ⬇️ “Sono profondamente preoccupato a causadella situazione che si sta sviluppando in Medio Oriente. Il mio cuore èrivolto ai civili intrappolati nel fuoco incrociato. Indipendentemente daiconfini, tutti meritano di vivere senza la minaccia di violenza da cui sonocircondati. Oggi esortiamo i leader a scegliere la difficile via del dialogoinvece della via insensata della distruzione. Il mondo sta osservando esperando che la saggezza prevalga sulle armi. La pace è la miglioremedicina”.

La verità dietro i numeri telefonici sardi usati dai call center

In tutto il mondo, 90 milioni dibambini convivono con problemi all'udito, anche se il 60% dei casi èprevenibile. Due semplici principi permettono allescuole di cambiare in meglio l'intero futuro dei bambini. 1️⃣ Prevenire la perdita infantile dell'udito. 2️⃣ Indiviruare rapidamente I problemiaffinché i bambini ricevano cure adeguate. Evitiamo che un problema curabile limitiil potenziale di un bambino!

Sysmon nativo: La rivoluzione della sicurezza in Windows

Quando si parla di marchi conosciuti eamati, ci sono 2 simboli che potrebbero sembrare più simili di quanto nonsiano: il logo di Conad e il celebre marchio Chupa Chups. Se liosserviamo velocemente, potrebbero sembrare quasi identici, ma la verità dietroqueste somiglianze è più interessante.

S04E12 - Gustav Holst (1874-1934): un visionario musicale che oltrepassò lo spazio

So che non è un animale il conciatore,ma è pur sempre legato al mondo degli animali! Infatti, chi pratica l'arte ditrasformare le pelli animali in cuio, che può poi essere usato per realizzarearticoli di vario genere, è chiamato conciatore. Il conciatore è l'espertonella concia. Senza dubbio l'operazione della concia è una pratica legata piùal passato che ai tempi moderni. Comunque, in Medio Oriente, si pratica ancora.Il locale utilizzato dal conciatore si chiama conceria e di solito consta diuna o due stanze, con attrezzi e tinozze per la preparazione delle pelli. Ilprocesso fondamentale per preparare il cuio prevedeva: 1) lo scioglimento del pelo, di solitocon una soluzione di calce;2) la rimozione del pelo, dei frammentidi carne e del grasso aderenti alla pelle;3) la concia della pelle con un liquidoricavato da sostanze come la corteccia di sommacco o di quercia, o da altrepiante.

Leggo il manuale di Nome in Codice Duetto - Seconda Edizione

Aaron Copland (1900-1990) è stato una figura di spicco nella musicaamericana, a volte chiamato il “Decano dei compositori americani” per la suaprofonda influenza sull'identità musicale americana del XX secolo. Nato aBrooklyn, New York, il più giovane di cinque figli di immigrati ebrei lituanirussi, la prima formazione musicale di Copland proveniva da sua sorella e dagliinsegnanti del quartiere. All'età di 15 anni, aveva deciso di diventare uncompositore.La sua svolta artistica è arrivata dopo aver studiato a Parigi con laleggendaria compositrice e insegnante Nadia Boulanger, che haplasmato la sua voce compositiva essendo introdotto alle ultime tendenzeeuropee. Tornato negli Stati Uniti negli anni '20, Copland iniziò a fondereelementi jazz con forme classiche, come si vede in Music for theTheatre e nel suo Concerto per pianoforte.Le sue prime opere, come la Sinfonia per organo e orchestra ele Piano Variations, mostravano un taglio modernista, segnato dadissonanze e ritmi complessi.Ma negli anni '30, nel bel mezzo della Grande Depressione, Copland cercò dicreare musica che risuonasse più profondamente con il pubblico americano.Questo cambiamento ha dato vita a una serie di opere che incorporavano melodiepopolari, armonie aperte e melodie accessibili, evocando lo spirito dellafrontiera americana. Questo stile ha definito opere come i suoi balletti AppalachianSpring (che ha vinto il Premio Pulitzer per la musica nel 1945), Billythe Kid e Rodeo, e la sua Fanfare for the CommonMan. Questi hanno reso Copland un nome familiare.Durante gli anni '40 e '50, Copland si espanse grazie alla musica da film,componendo colonne sonore pluripremiate per film come Uomini e topi (1939), Lanostra città (1940) e L'ereditiera (1949), per ilquale vinse un Oscar.Più tardi nella vita, esplorò tecniche più astratte e seriali, purmantenendo la sua sensibilità lirica. Oltre a comporre, Copland fu uninstancabile sostenitore della musica americana, scrivendo (inparticolare What to Listen for in Music nel 1939), insegnandoe dirigendo. Grazie alla sua dedizione nel rendere la musica contemporaneaaccessibile a un pubblico più ampio, è diventato un pilastro della vitaculturale americana.Copland è morto nel 1990 a Sleepy Hollow, New York, lasciando un'ereditàche continua a plasmare il modo in cui l'America ascolta sé stessa.Consigli per l'ascoltoOpere teatrali Opere orchestrali e concerti Opere vocali

Perplexity Pro e la nuova richiesta di carta di credito: cosa sta succedendo?

Gli strani bug di Ticket to Ride su Steam

La celebre Lupa Capitolina, icona diRoma che allatta Romolo e Remo, custodita ai Musei Capitolini, nasconde unlegame sorprendente con la Sardegna. Analisi scientifiche sul suo bronzopuntano a origini minerarie nell'area di Alghero, alimentando dibattiti sullaprovenienza del materiale. Ma è davvero il Monte Doglia la fonte principale,come talvolta si sente dire?Le analisi metallurgicheStudi isotopici sul piombo nel bronzodella Lupa rivelano una composizione compatibile con il rame estratto dallaminiera di Calabona, vicino ad Alghero in Sardegna. Ricerche specialisticheconfermano Calabona come il fornitore più probabile del rame fuso per lascultura. Questa scoperta lega l'opera romana a un'antica tradizione estrattivasarda.Conclusioni scientifiche attualiI Musei Capitolini attribuiscono allaLupa un metallo sardo, con produzione nella valle del Tevere ma materia primaisolana. Le analisi più recenti convergono su Calabona. Questa vicenda illuminai commerci antichi fra Sardegna e Roma.

La conchiglia odorosa è un ingredientebiblico menzionato nel racconto dell'Esodo (30:34-37) come ingrediente dell'incenso,riservato esclusivamente al santuario.Origine e identificazioneIl termine deriva dall'ebraico shechelet,tradotto in greco ònykha (unghia, guscio o artiglio), e si riferisceprobabilmente a una resina o sostanza gommosa estratta da piante, nonnecessariamente da un mollusco. Comunque alcune interpretazioni moderne locollegano a un guscio frantumato con odore pungente.Uso nell'adorazioneVeniva mescolata in parti uguali con “mirraliquida, […] galbano profumato e olibano puro” per creare un incenso profumato;chiunque ne facesse un uso profano rischiava la morte, a sottolineare la suaesclusività sacra.Interpretazioni moderneAlcuni studiosi la associano a proprietàantisettiche e aromatiche, utile per purificare l'aria; teorie alternative lalegano a un mollusco o resina come il bdellio per l'aroma intenso.

Download PDF con il nuovo Regolamento:https://www.dropbox.com/scl/fi/634qxqnjbw2t0mowrf3g7/Ticket-to-Ride-Legacy.pdf?rlkey=xmcb8km0ycmry00vjevyl1obh&dl=0

Scopriamo il regolamento di La maledizione della Mummia.

Scopriamo come si gioca a Yes But No con l'ausilio anche di qualche esempio.

Scopriamo il nuovo Sipario Horror. Vi fornirò anche alcune idee per creare spettacoli teatrali con questo simpatico gioco da tavolo di Tea Bruno.

Tragedia familiare: undicenne uccide il padre dopo il divieto di usare la Nintendo Switch

Leggiamo il manuale della nuova espansione di Star Wars: The Deckbuilding Game - Mandalorian Pack Fazione

Vi spiego come funziona il bot di Ticket to Ride. Nuove regole inventate da me per giocare a Ticket to Ride in solitaria!

Il colubro è soprannominato il “serpentefreccia” evidentemente per il suo guizzare e balzare sulla preda. Comunque,anche il serpente a sonagli usa lo stesso sistema di caccia. In ebraico, ilcolubro si dice qippòhz, la cui radice sembra correlata a una parolaverbale araba che significa “saltare”. Nei territori desolati il colubro regnasovrano. È stato detto che in essi ‘fa il suo nido, depone le uova, che cova eraccoglie sotto la sua ombra'. La maggior parte dei serpenti deponeuova. Questa affermazione potrebbe riferirsi alla pratica di alcuni serpenti diavvolgersi attorno alle proprie uova.Nel libro Snakes: A Natural History(1977, p. 55) di H. W. Parker si legge: “L'abitudine di ‘covare' e il corpoarrotolato forniscono un certo controllo della temperatura e una certaprotezione, perché la madre può coprire o scoprire le uova a piacimento alvariare delle condizioni meteorologiche, garantendo così una temperatura piùuniforme e probabilmente più elevata; allo stesso tempo, l'avvolgimento riducele superfici esposte”.Samuel Bochart (1599-1667), nella suaopera Hierozoicon (Leipzig, 1796, Vol. 3, Part II,Book III, chap. XI,pp. 194-204), riportò approfonditi studi legati alla parola ebraica qippòhze concluse che si riferisce al serpente chiamato in greco akontìas e inlatino jaculus: il serpente saettone. Tuttavia, i lessicografi moderni nonsono concordi sul significato di questa parola ebraica.