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Quasi tutte le creature viventi –animali selvatici, domestici, uccelli e pesci – sono caratterizzate dallacapacità di muoversi in autonomia. Alcune di esse hanno un movimento piuttostoincontrollato. Questo è il caso di rettili e alcune sottospecie, e si può applicaresia alle creature terrestri che a quelle acquatiche.

Il cibo che i bambini mangiano a scuolainfluisce sul loro apprendimento e plasma la loro salute per tutta la vita. Secondo l'OMS, il cibo scolastisco peressere sicuro, nuetriente e per supportare abitudini sane, dovrebbe includere: • Più frutta e verdura

La Storia della Musica S04E13 - Gli anni '50

Il corvo è il 1° uccello menzionato inmodo specifico nel racconto biblico. Esistono diversi uccelli che si possonodefinire corvi, il più grande dei quali è lungo circa 0,6 m e può raggiungereun'apertura alare che supera il metro. Il suo piumaggio lucente è notevole e hapermesso di dare il nome a una variante del nero, il “nero corvino”, grazie asfumature iridescenti blu metallico e viola; ma le parti inferiori dell'uccelloa volte presentano un tocco di verde. Ha una dieta estremamente varia, vistoche mangia di tutto: noci, bacche, cereali, roditori, rettili, pesci e giovani uccellini.Sebbene gli animali che attacca sonogiovani e deboli, è principalmente uno spazzino. Quando si nutre di carogne, hal'abitudine di mangiare gli occhi e altre parti molli della vittima prima di strapparnel'addome con il suo robusto becco. È un potente volatile, che sbatte le ali conbattiti forti e costanti, e si libra senza sforzo in ampi cerchi mentre scrutal'area sottostante in cerca di cibo. La continua ricerca di cibo lo porta asorvolare un'area insolitamente vasta.I naturalisti considerano l'astutocorvo uno degli uccelli più adattabili e ingegnosi. Per questo motivo, oltrealla sua abilità nel volo e alla sua capacità di sopravvivere con un'ampiavarietà di cibo, comprese le carogne, il corvo era un candidato ideale peressere la prima creatura da mandare fuori dall'arca di Noè quando le acque delDiluvio iniziarono a ritirarsi. Il testo della Genesi indica che da allora inpoi il corvo rimase fuori dall'arca, che usava solo come luogo di riposo.Simili al corvo sono il corvo nero, lacornacchia, la taccola e il gracchio (detto anche gracchio corallino). Curiosamentevivono tutti in Palestina.A differenza della cornacchia, il corvodi solito preferisce il deserto, e spesso si può vedere il suo nido fra regionimontuose e desertiche. Può scegliere di trasferirsi in zone che diventanodesolate, che sono state abbandonate dall'uomo, magari in seguito a un disastronaturale o a una guerra. Il corvo ha anche l'abitudine di conservare il cibo ineccesso nelle fessure delle rocce. Arriva addirittura a seppellirlo sotto lefoglie.Deve essere stata simpatica la scenadi alcuni corvi che sfamarono il profeta Elia. Questi pensava a un semplicemiracolo, ovvero che il pane e la carne che cadeva su di lui provenisse dalcielo divino. In verità, lui aveva occupato una grotta abitata da corvi. Questisi procuravano il cibo, che lanciavano dalle fenditure (non avevano la borsadella spesa!). Il cibo cadeva dal cielo, ma da quello sorvolato dai corvi. E questipoveri animali, entrando in casa e non accorgendosi dell'ospite, non capivanoche fine avesse fatto il cibo. Così dovevano tornare a procurarsene dell'altro,che puntualmente lanciavano dall'alto e che, sempre puntualmente, Eliadivorava. Per lui era un miracolo, per i corvi, una tortura.I corvi nidificano su rupi o supromontori rocciosi, nonché su alberi ad alto fusto; restano fedeli alla lorocompagna per tutta la vita e sono genitori devoti.Evidentemente a causa delle suedimensioni imponenti, dei suoi colori cupi e del suo gracchiare lugubre,i popoli pagani antichi consideravano il corvo un uccello di cattivo auspicio eun presagio di morte. Tra i greci, il corvo, audace e spesso impudente, eraconsiderato un uccello profetico, forse per la sua reputazione di creatura astutae sagacie. Era ritenuto sacro al dio Apollo e a un ordine oracolare disacerdoti, alcuni dei quali vestivano di nero.

Il cormorano è un grande uccelloacquatico palmato che pesca tuffandosi. Ecco come veniva chiamato nelle lingueantiche.Ebraico: shalàkh.Greco: katarràktes.Latino: mergulus oppure phalacrocoraxcarbo.Interessanti sono i significati dei nomilatini. Infatti, il nome mergulus si può tradurre anche “tuffatore”, eben descrive la sua attività di pescatore. L'altro nome latino, Phalacrocorax, ètradotto anche marangone. Il cormorano è piuttosto comune in Palestina,in particolare lungo la costa del Mediterraneo e anche in alcune acque internecome il Mar di Galilea. Il cormorano è imparentato con gli uccelli dellafamiglia dei pellicani. Di solito dal corpo allungato e dalcolore scuro, il cormorano è veloce e agile in acqua, sotto la quale nuota usandoprincipalmente le sue zampe palmate. Grazie al suo becco affilato e adunco è unbuon pescatore. Fin dall'antichità i cormorani vengono addestrati dai pescatoriorientali, in particolare in alcuni territori dell'India, per catturare pesciper i loro proprietari. Per garantire la “consegna” del pesce, i pescatorilegano una fascia piuttosto larga attorno alla gola dell'uccello per evitareche ingoi i pesci più grandi.Il cormorano e il suo legame con il TrivenetoIl nome alternativo del cormorano, marangone,potrebbe far pensare subito a un cognome e a una località del Triveneto.Il cognome Marangon è di origine triveneta,e sembra che sia legato al termine “marangone”, che in italiano anticosignifica “carpentiere” o “costruttore di barche”; è sinonimo di “maestro d'ascia”.Quindi, deriva da un soprannome legato a questa attività artigianale, che a suavolta potrebbe essere riferito alla figura di un “costruttore” o “riparatore”,come ad esempio dei legnaioli o carpentieri navali.Il legame con l'uccello chiamato “marangone”è interessante, ma non necessariamente legato al cognome in modo diretto. Il marangoneè un uccello marino, che vive vicino all'acqua e spesso nei pressi di porti oambienti legati al mare. L'associazione fra il cognome e l'uccello potrebbeessere simbolica o riferirsi alla vicinanza geografica o professionale conattività legate al mare, come la pesca o la costruzione navale.In Provincia di Venezia, è presente unalocalità che si chiama Marango, frazione di Caorle. Il nome ha un'origine che potrebbeessere legata al dialetto veneto, dove il termine marango èprobabilmente una variante del termine marangon, che, come accennatoprima, può riferirsi a un mestiere legato alla carpenteria navale.Questo tipo di toponimo, quindi, potrebbe derivare dall'attività chestoricamente si svolgeva nella zona, come la costruzione o la riparazione diimbarcazioni, un mestiere molto legato alle aree costiere come Caorle.Riguardo al legame con l'uccello marangone,è possibile che il nome Marango faccia riferimento all'area di acquebasse e costiere, dove questi uccelli marini erano e sono comuni. Il marangoneè un uccello che si trova spesso in ambienti umidi e costieri, quindi il nomedella frazione potrebbe derivare da una descrizione del paesaggio naturalecircostante, che ospitava queste specie, o anche da una tradizione legata allapesca, dove il cormorano è spesso associato all'attività di pescatori.In sintesi, il nome Marangopotrebbe avere una doppia origine: una legata alla carpenteria navale(come indicato dal termine “marangon”) e l'altra a un elemento naturale(l'uccello cormorano) presente nelle vicinanze, in un'area tipicamente lagunaree marittima come quella di Caorle.

Si dice “corallo” ogni deposito calcareodi alcuni organismi marini chiamati polipi. Vivendo in colonie, questeminuscole creature delle acque calde assorbono i sali di calcio dal mare,costruendo splendide strutture ramificate, simili ad arbusti, dure come lapietra. Con il tempo, le formazioni di alcuni tipi di corallo possono dareorigine a grandi barriere coralline e alle fondamenta di isole coralline.Esistono diversi colori di corallo: bianco, nero e rosso. Quest'ultimo è il piùcostoso e il più ricercato, sin dall'antichità. Un tempo, Tiro era nota per ilsuo commercio di corallo, che veniva pescato nel Mediterraneo, nel Mar Rosso enell'Oceano Indiano. Dal corallo grezzo, gli artigiani creavano artisticamentevari ornamenti molto apprezzati.Nonostante il pregiato valore delcorallo, conoscenza e saggezza ne superano di certo il valore. Il corallo in ItaliaOggi l'Italia è l'equivalentedell'antica Tiro quanto al corallo. In particolare, la Sardegna è la Regioneprincipale in cui si raccoglie e si lavora.Il corallo di Alghero, noto come CoralliumRubrum o “oro rosso”, è un tesoro naturale che ha reso famosa la cittàcome “Riviera del Corallo”. Questa specie di corallo rosso mediterraneo popolai fondali marini intorno ad Alghero da secoli, ed è legata alla storia, all'economiae all'identità locale.Origini e leggendeLa tradizione della pesca risale almenoal XIII secolo, con un boom dal '700 grazie alla ricchezza dei fondalialgheresi. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, il corallo nasce dal sanguepietrificato di Medusa: al contatto con l'aria, assume rigidità e ilcaratteristico colore rosso ramificato.Caratteristiche del coralloCresce lentamente in acque profonde(oltre 40 metri), diventando fra i più pregiati al mondo per compattezza etonalità aranciata o rosso intenso (raro l'80% aranciato). Oggi la raccolta èregolata: solo 25 giorni l'anno (maggio-ottobre), da corallari esperti conattrezzature tradizionali, per evitare la pesca distruttiva del passato.Lavorazione e artigianatoGli orafi algheresi lo tagliano conseghetti e mole per creare gioielli unici, sfruttando la sua durezza chepermette tagli precisi senza danni. È usato in collane, orecchini e monili,spesso combinato con oro o argento.Museo e cultura Il Museo del Corallo, in una VillaLiberty, racconta biologia, storia ed economia di questo simbolo, con visitevirtuali disponibili. Dal 1355, lo stemma di Alghero raffigura il corallo, graziea Pietro IV d'Aragona.

I “Faworki” sembrano crostoli o chiacchiere. Sono lastessa cosa?

PCIe 6.0: La nuova frontiera della velocità nei sistemi di trasmissione dati

Il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus,direttore Generale dell'OMS, ha rilasciato la seguente dichiarazione relativaalla situazione che si sta evolvendo in Medio Oriente: ⬇️ “Sono profondamente preoccupato a causadella situazione che si sta sviluppando in Medio Oriente. Il mio cuore èrivolto ai civili intrappolati nel fuoco incrociato. Indipendentemente daiconfini, tutti meritano di vivere senza la minaccia di violenza da cui sonocircondati. Oggi esortiamo i leader a scegliere la difficile via del dialogoinvece della via insensata della distruzione. Il mondo sta osservando esperando che la saggezza prevalga sulle armi. La pace è la miglioremedicina”.

La verità dietro i numeri telefonici sardi usati dai call center

In tutto il mondo, 90 milioni dibambini convivono con problemi all'udito, anche se il 60% dei casi èprevenibile. Due semplici principi permettono allescuole di cambiare in meglio l'intero futuro dei bambini. 1️⃣ Prevenire la perdita infantile dell'udito. 2️⃣ Indiviruare rapidamente I problemiaffinché i bambini ricevano cure adeguate. Evitiamo che un problema curabile limitiil potenziale di un bambino!

Sysmon nativo: La rivoluzione della sicurezza in Windows

Quando si parla di marchi conosciuti eamati, ci sono 2 simboli che potrebbero sembrare più simili di quanto nonsiano: il logo di Conad e il celebre marchio Chupa Chups. Se liosserviamo velocemente, potrebbero sembrare quasi identici, ma la verità dietroqueste somiglianze è più interessante.

S04E12 - Gustav Holst (1874-1934): un visionario musicale che oltrepassò lo spazio

So che non è un animale il conciatore,ma è pur sempre legato al mondo degli animali! Infatti, chi pratica l'arte ditrasformare le pelli animali in cuio, che può poi essere usato per realizzarearticoli di vario genere, è chiamato conciatore. Il conciatore è l'espertonella concia. Senza dubbio l'operazione della concia è una pratica legata piùal passato che ai tempi moderni. Comunque, in Medio Oriente, si pratica ancora.Il locale utilizzato dal conciatore si chiama conceria e di solito consta diuna o due stanze, con attrezzi e tinozze per la preparazione delle pelli. Ilprocesso fondamentale per preparare il cuio prevedeva: 1) lo scioglimento del pelo, di solitocon una soluzione di calce;2) la rimozione del pelo, dei frammentidi carne e del grasso aderenti alla pelle;3) la concia della pelle con un liquidoricavato da sostanze come la corteccia di sommacco o di quercia, o da altrepiante.

Leggo il manuale di Nome in Codice Duetto - Seconda Edizione

Aaron Copland (1900-1990) è stato una figura di spicco nella musicaamericana, a volte chiamato il “Decano dei compositori americani” per la suaprofonda influenza sull'identità musicale americana del XX secolo. Nato aBrooklyn, New York, il più giovane di cinque figli di immigrati ebrei lituanirussi, la prima formazione musicale di Copland proveniva da sua sorella e dagliinsegnanti del quartiere. All'età di 15 anni, aveva deciso di diventare uncompositore.La sua svolta artistica è arrivata dopo aver studiato a Parigi con laleggendaria compositrice e insegnante Nadia Boulanger, che haplasmato la sua voce compositiva essendo introdotto alle ultime tendenzeeuropee. Tornato negli Stati Uniti negli anni '20, Copland iniziò a fondereelementi jazz con forme classiche, come si vede in Music for theTheatre e nel suo Concerto per pianoforte.Le sue prime opere, come la Sinfonia per organo e orchestra ele Piano Variations, mostravano un taglio modernista, segnato dadissonanze e ritmi complessi.Ma negli anni '30, nel bel mezzo della Grande Depressione, Copland cercò dicreare musica che risuonasse più profondamente con il pubblico americano.Questo cambiamento ha dato vita a una serie di opere che incorporavano melodiepopolari, armonie aperte e melodie accessibili, evocando lo spirito dellafrontiera americana. Questo stile ha definito opere come i suoi balletti AppalachianSpring (che ha vinto il Premio Pulitzer per la musica nel 1945), Billythe Kid e Rodeo, e la sua Fanfare for the CommonMan. Questi hanno reso Copland un nome familiare.Durante gli anni '40 e '50, Copland si espanse grazie alla musica da film,componendo colonne sonore pluripremiate per film come Uomini e topi (1939), Lanostra città (1940) e L'ereditiera (1949), per ilquale vinse un Oscar.Più tardi nella vita, esplorò tecniche più astratte e seriali, purmantenendo la sua sensibilità lirica. Oltre a comporre, Copland fu uninstancabile sostenitore della musica americana, scrivendo (inparticolare What to Listen for in Music nel 1939), insegnandoe dirigendo. Grazie alla sua dedizione nel rendere la musica contemporaneaaccessibile a un pubblico più ampio, è diventato un pilastro della vitaculturale americana.Copland è morto nel 1990 a Sleepy Hollow, New York, lasciando un'ereditàche continua a plasmare il modo in cui l'America ascolta sé stessa.Consigli per l'ascoltoOpere teatrali Opere orchestrali e concerti Opere vocali

Perplexity Pro e la nuova richiesta di carta di credito: cosa sta succedendo?

Gli strani bug di Ticket to Ride su Steam

La celebre Lupa Capitolina, icona diRoma che allatta Romolo e Remo, custodita ai Musei Capitolini, nasconde unlegame sorprendente con la Sardegna. Analisi scientifiche sul suo bronzopuntano a origini minerarie nell'area di Alghero, alimentando dibattiti sullaprovenienza del materiale. Ma è davvero il Monte Doglia la fonte principale,come talvolta si sente dire?Le analisi metallurgicheStudi isotopici sul piombo nel bronzodella Lupa rivelano una composizione compatibile con il rame estratto dallaminiera di Calabona, vicino ad Alghero in Sardegna. Ricerche specialisticheconfermano Calabona come il fornitore più probabile del rame fuso per lascultura. Questa scoperta lega l'opera romana a un'antica tradizione estrattivasarda.Conclusioni scientifiche attualiI Musei Capitolini attribuiscono allaLupa un metallo sardo, con produzione nella valle del Tevere ma materia primaisolana. Le analisi più recenti convergono su Calabona. Questa vicenda illuminai commerci antichi fra Sardegna e Roma.

La conchiglia odorosa è un ingredientebiblico menzionato nel racconto dell'Esodo (30:34-37) come ingrediente dell'incenso,riservato esclusivamente al santuario.Origine e identificazioneIl termine deriva dall'ebraico shechelet,tradotto in greco ònykha (unghia, guscio o artiglio), e si riferisceprobabilmente a una resina o sostanza gommosa estratta da piante, nonnecessariamente da un mollusco. Comunque alcune interpretazioni moderne locollegano a un guscio frantumato con odore pungente.Uso nell'adorazioneVeniva mescolata in parti uguali con “mirraliquida, […] galbano profumato e olibano puro” per creare un incenso profumato;chiunque ne facesse un uso profano rischiava la morte, a sottolineare la suaesclusività sacra.Interpretazioni moderneAlcuni studiosi la associano a proprietàantisettiche e aromatiche, utile per purificare l'aria; teorie alternative lalegano a un mollusco o resina come il bdellio per l'aroma intenso.

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Il colubro è soprannominato il “serpentefreccia” evidentemente per il suo guizzare e balzare sulla preda. Comunque,anche il serpente a sonagli usa lo stesso sistema di caccia. In ebraico, ilcolubro si dice qippòhz, la cui radice sembra correlata a una parolaverbale araba che significa “saltare”. Nei territori desolati il colubro regnasovrano. È stato detto che in essi ‘fa il suo nido, depone le uova, che cova eraccoglie sotto la sua ombra'. La maggior parte dei serpenti deponeuova. Questa affermazione potrebbe riferirsi alla pratica di alcuni serpenti diavvolgersi attorno alle proprie uova.Nel libro Snakes: A Natural History(1977, p. 55) di H. W. Parker si legge: “L'abitudine di ‘covare' e il corpoarrotolato forniscono un certo controllo della temperatura e una certaprotezione, perché la madre può coprire o scoprire le uova a piacimento alvariare delle condizioni meteorologiche, garantendo così una temperatura piùuniforme e probabilmente più elevata; allo stesso tempo, l'avvolgimento riducele superfici esposte”.Samuel Bochart (1599-1667), nella suaopera Hierozoicon (Leipzig, 1796, Vol. 3, Part II,Book III, chap. XI,pp. 194-204), riportò approfonditi studi legati alla parola ebraica qippòhze concluse che si riferisce al serpente chiamato in greco akontìas e inlatino jaculus: il serpente saettone. Tuttavia, i lessicografi moderni nonsono concordi sul significato di questa parola ebraica.

La colomba è uno dei primi 2 uccelli specificamentemenzionati nella Bibbia: Noè ne fece volare fuori dall'arca una ben 3 voltedopo il Diluvio per determinare il delfusso delle acque. Si pensa che il nomeebracio yohnàh derivi dal verbo 'anàh, che significa “farecordoglio”, ed evidentemente imita il suoino lugubre emesso dalla colomba. Sebbene“colomba” e “piccione” siano spesso usati in modo interscambiabile in italiano –entrambi gli uccelli appartengono alla famiglai dei Columbidi – il termine“colomba” di solito indica le varietà più piccole, che generalmente vivono allostato selvatico e migrano regolarmente. E non dimentichiamo che esiste anche unaloro parente: la “tortora”.Varietà. Visto che è uno dei primi animalimenzionati nel racconto biblico, non è strano che nel territorio in cui avvienela maggior parte degli eventi racconti in esso, sia comune trovare alcunevarietà di colombe. Le più comuni in Israele sono il piccione selvatico (Columbalivia), il colombaccio (Columba palumbus) e la colombella (Columbaoenas). I colombacci si trovano soprattutto nelle foreste di Galaad e delCarmelo. La colombella si trova principalmente intorno a Gerico e sul versanteorientale del Giordano, mentre il piccione selvatico nidifica sulle coste,lungo le gole della valle del Giordano e sugli altopiani a ovest. Le colombehanno un tipico un corpo paffuto e il petto pieno, il collo aggraziato, latesta piccola e arrotondata con il becco piuttosto sottile e le zampe corte. Lepiume sono molto compatte, conferendo all'uccello un aspetto piuttostoelegante. Le colombe sono spesso di un colore grigio-bluastro, mentre alcunepresentano una lucentezza iridescente su alcune parti del piumaggio, checonferisce un aspetto metallico alla luce dorata del sole. Non è stano che allavista la colomba sembri un'opera d'arte riccamente lavorata.La colomba ha un aspetto e un caratteredolce e gentile, tant'è vero che è stata definita la “pecora del mondo degliuccelli”. Dal suo nome ebraico è derivato il nome Giona (Yohnàh), che èsempre stato popolare. Fra le varianti del nome, troviamo Jonah(inglese), Jonas (scandinavo e tedesco) e Yunus (arabo). Comunque, in Italia èsempre stato meno comune, mentre globalmente ha guadagnato terreno negli ultimidecenni soprattutto nelle forme anglofone e nordiche.Tornando alle colombe, aggiungiamo chequesti uccelli sono noti per la loro devozione verso i loro compagni e per illoro affetto; nel corteggiamento avvicinano le tese e ognuna tocca il beccodell'altra, proprio come un bacio. Non è strano che esseri umani innamorati sichiamno fra loro usando espressioni come “Mia colomba” o “piccioncini”. Le colombeamano fare il bagno e preferiscono nidificare vicino a una fonte d'acqua.Volatile timido, che inizia a tremarequando si spaventa, la colomba selvatica nidifica spesso nelle valli, mentre ilpiccione selvatico nidifica su sporgenze e anfratti di rupi e gole rocciose. Unavolta addomesticate, tornano in volo alle colombaie artificiali. La parteinferiore bianca delle ali di un grande stormo di colombe conferisce loro l'aspettodi una nuvola in movimento. Negli scavi archeologici condotti in Israele sonostate rinvenute diverse colombaie, alcune di notevoli dimensioni.La colomba ha ali forti, è in grado divolare per lunghe distanze alla ricerca del cibo ed è abbastanza veloce daeludere la maggior parte dei suoi nemici. Eppure le colombe si fidano moltodegli esseri umani e si lasciano facilmente intrappolare o prendere al lacciocon una rete.

La Sardegna vanta la presenza di alcunidegli alberi più longevi della storia. Il più longevo in assoluto è S'Ozzastru,un olivastro selvatico (Olea europaea var. oleaster) situato nelcomune di Luras, in Gallura, vicino alla chiesetta di Santu Baltolu di Karana.Secondo stime dell'Università di Sassari, ha un'età compresa fra i 2.500 e i4.000 anni. Pertanto è uno dei più antichi alberi non solo della Sardegna edell'Italia ma anche dell'Europa.CaratteristicheAltezza di circa 14 metri, circonferenzadel tronco di 11-12 metri e chioma che copre 600 metri quadrati. Dichiaratomonumento naturale nel 1991 e incluso fra i 20 alberi secolari italiani datutelare.Non è l'unicoLa Sardegna vanta 285 alberi monumentalicensiti, il numero più alto in Italia, con vari olivastri plurimillenari nellastessa area. I giganti della SardegnaOltre a vantare un elevato numero dialberi longevi, in Sardegna si trovano anche alcuni degli alberi più alti.Il più alto della Sardegna è un'Araucaria(Araucaria heterophylla), nota come la “Grande Signora”, e raggiungequasi 40 metri in altezza. Si trova in un cortile privato a Sassari, sotto viaSan Saturnino. Si tratta di un esemplare ultracentenario, probabilmenteintrodotto come pianta ornamentale nel XIX secolo.CaratteristicheAlto circa 40 metri, con una chiomaimponente che domina l'area circostante. È considerato un albero monumentaleper le sue dimensioni eccezionali in un contesto urbano.Altri gigantiFra gli alberi autoctoni, spicca laroverella di Morgongiori, alta quasi 18 metri e millenaria. Il tasso di Mataria Urzulei, finalista in concorsi arborei, è imponente ma non supera questealtezze. La Sardegna custodisce numerosi patriarchi vegetali, spesso vincitoridi premi come l'Italian Tree of the Year.

(Franz) Josef Haydn (1732-1809) è stato un compositore fondamentale e infinitamente creativo che ha cambiato il corso della musica classica.Era austriaco e svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo della musica classica durante il XVIII secolo. Spesso chiamato il “Padre della Sinfonia” e il “Padre del Quartetto d'archi”, Haydn produsse un flusso infinito di composizioni innovative che stabilirono le basi dell'era classica.Nato a Rohrau, in Austria, da padre carraio e madre cuoca, Haydn mostrò presto talento musicale. Quando aveva sei anni lasciò la casa per studiare musica con un parente, Johann Matthias Frankh. A 8 anni, diventò un corista della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, dove ricevette una formazione musicale formale fino a quando la sua voce non cambiò nella tarda adolescenza.Dopo aver lottato come musicista freelance, per Haydn ci fu una svolta decisiva nel 1761 quando fu nominato vicemaestro di cappella della ricca famiglia Esterházy. I suoi quasi 30 anni di servizio in quella famiglia aristocratica furono ricompensati con un'orchestra, una sicurezza finanziaria e con la libertà di sviluppare il suo stile compositivo. Sotto il loro patrocinio, produsse un numero sorprendente di composizioni musicali, tra cui sinfonie, quartetti d'archi, sonate e opere.Negli anni '90 del XVIII secolo, dopo la morte del principe Nikolaus Esterházy, Haydn compì 2 viaggi di grande successo a Londra, dove compose le sue ultime 12 sinfonie, dette “londinesi”. Questi viaggi lo resero famoso a livello internazionale e gli garantirono un'indipendenza finanziaria. Al suo ritorno a Vienna, compose i suoi grandi oratori La Creazione e Le stagioni prima che il declino della salute limitasse la sua produttività nei suoi ultimi anni di vita.I contributi musicali di Haydn sono immensi. Stabilì la forma classica della sonata, ampliò la gamma emotiva e la complessità strutturale della sinfonia e portò il quartetto d'archi alla sua prima maturità. Il suo umorismo, l'inventiva e la padronanza tecnica influenzarono generazioni di compositori, fra cui Mozart, da cui era considerato un mentore, e Beethoven, che studiò per breve tempo con lui.Haydn compose sinfonie, concerti, musica da camera, musica per pianoforte, oratori e messe (come la n. 11 in Re minore, detta la “Nelsonmesse”).L'eredità di Haydn non risiede solo nella sua prolifica produzione di oltre 100 sinfonie, 68 quartetti d'archi, numerose sonate per pianoforte e opere vocali, ma anche nel suo spirito pionieristico che ha ampliato le possibilità musicali e gettato le basi per la futura evoluzione della musica classica occidentale.

Il cobra è un serpente estremamentevelenoso originario dell'Asia e dell'Africa. Il cobra egiziano è detto ancheaspide e Naja haje, e sin dall'antichità è comunemente usato perincantare i serpenti. Proprio come il cobra dagli occhiali comune in India e ilcobra reale asiatico, il cobra egiziano gonfia il collo quando è arrabbiato.Il cobra colpisce la sua vittima con unmovimento in avanti del corpo sollevato, accompagnato da un sibilo acuto.Quando morde, la mascella del cobra afferra tenacemente l'oggetto e poi iniziaun particolare movimento di masticazione per garantire che il veleno penetriabbondantemente nella ferita. Per questo motivo e per l'estrema tossicità delveleono, i cobr asono considerati fra le creature più pericolose in assoluto.Questo serpente è presente anche neldeserto.Sin dall'antichità, il veleno del cobraè definito “micidiale”.Quanto all'effetto del veleno del cobra,nel suo libro Snake Venom Poisoning (1980, p. 362), il medico FindlayRussell afferma che i sintomi iniziano con l'abbassamento delle palpebre, a cuipossono seguire difficoltà respiratorie, paralisi degli occhi, della lingua e dellagola, includendo persino convulsioni e arresto cardiaco.Il veleno del cobra agisce sui nervi,provoca la paralisi dell'apparato respiratorio ed è spesso fatale per l'uomo, ameno che non venga somministrato tempestivamente un antidoto.Come può un cobra 'ascoltare la vocedegli incantatori'?Da lunghissimo tempo, l'orecchio delcobra è associato alla sua capacità di ‘ascoltare la voce degli incantatori' (Sal58:4, 5). Visto che i serpenti non hanno aperture auricolari superficialie ai naturalisti sembravano indifferenti ai suoni, molti hanno supposto chequesti rettili fossero sordi.The New Encyclopædia Britannica(1987, Vol. 27, p. 159) spiega che questo è un errore, aggiungendo: “Questa supposizione è errata; iserpenti sono sensibili ad alcune onde sonore trasmesse dall'aria, che sono in gradodi ricevere attraverso un meccanismo che funge da sostituto della membranatimpanica. … Inoltre, mentre la sensibilità della maggior parte dei serpenti aisuoni medio bassi è inferiore a quella della maggior parte degli altri tipi diorecchie, la differenza non particolarmente accentuata. In alcuni serpenti,tuttavia, la sensibilità è quasi altrettanto acuta quanto nella maggior partedelle lucertole con tipi convenzionali di aperture auricolari e meccanismidell'orecchio medio”.

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La Storia della Musica S04E08 - Modest Musorgskij: un compositore russo unico e pionieristico

“Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc. Biografia di Henri DuparcHenri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un'organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell'esercito,un'esperienza che lo colpì profondamente.Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d'arte francese.Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.Consigli per l'ascoltoL'invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)Testament (1883, testo di Armand Silvestre)Extase (1874, testo di Jean Lahor)Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)

Ridere a crepapelle a Lo TeatríVia Alessandro Manzoni, 85 I-07049 Alghero SS

La Storia della Musica - Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893)

I cinghiali sono animali particolari. Demolisconovolentieri muri di pietra e reti per uscire dai boschi ed entrare nei campicoltivati. Fanno razzia dei frutti, e spesso danneggiano le coltivazioni. Tra iloro frutti preferiti c'è l'uva della vigna.Nonostante la somiglianza, il cinghialenon va confuso con il maschio del maiale addomesticato. Comunque i due animalisono imparentati. In latino è noto come Sus scrofa, in ebraico come chazìr.Non vive solo nei boschi; sceglie spesso di vivere nelle paludi.Un cinghiale di grosse dimensioni puòarrivare a pesare 160 kg circa, con una lunghezza vicina al metro e mezzo esuperando il metro alla spalla in altezza. Il muso del cinghiale èparticolarmente adatto per grufolare in cerca di cibo nel sottobosco dellaforesta. Le zanne, soprattutto quelle del maschio, costituiscono un'armaformidabile, con la quale può facilmente sbranare addirittura un cavallo.Questo animale non è solo pericoloso ma anche distruttivo; si dice che un brancodi cinghiali possa rovinare un intero vigneto in una notte. La sua dieta, anchese tendenzialmente vegetariana, comprende una grande varietà di alimenti comeradici, grano, lombrichi, lumache, piccoli animali, uova di uccelli e simili.

La Storia della Musica S04E06 - Gli anni '40

La violenza contro donne e ragazze non èmai accettabile. In tutto il mondo, una donna su 3 hasubito violenza fisica o sessuale, il più delle volte da parte del partner. Questodanneggia la salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva delle donne.

Il diabete può colpire chiunque, a qualsiasi età.Lo sapevi?• Oltre 830 milioni di persone nel mondo convivono con il diabete, 4 volte di più rispetto al 1990