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Dicono che ha la faccia da cattivo, ma forse perché è semplicemente molto versatile. È un architetto mancato, un esteta che è stato diretto da grandi del cinema, come Ridley Scott. In questa puntata racconta i dietro le quinte di scene iconiche, come il ballo del cardinale che interpreta in "The New Pope" di Paolo Sorrentino, e si misura con il suo talento per le lingue, anche per quelle che non sa. L'ospite di questa puntata, registrata all'Italian Global Series di Rimini e Riccione, è Maurizio Lombardi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Intervista a Maurizio Mangialardi
Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a gialli thriller e noir, uno dei generi protagonisti delle classifiche.In questa puntata: - Maurizio de Giovanni con "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli) sequel uscito a pochi mesi di distanza da "L'orologiaio di Brest"- Piergiorgio Pulixi, autore di thriller ma anche di cosiddetti cozy crime, gialli confortevoli, con la saga della libreria dei gatti neri, che ci parla di "Il nido del corvo" (Feltrinelli)- Petros Màrkaris, autore greco, uno dei massimi esponenti del noir mediterraneo con "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio)- Daniele Mencarelli, famoso per "Tutto chiede salvezza", che ha deciso di debuttare nel noir, ma a modo suo, tenendo sempre l'indagine psicologica sui personaggi in primo piano in "Quattro presunti familiari" (Sellerio) Andremo anche alla scoperta o riscoperta di personaggi classici della letteratura attraverso la analisi di scrittrici e scrittori contemporanei con Marco Amerighi che ci parla di Mattia Pascal di Luigi Pirandello e Gaia Manzini su Zeno Cosini protagonista de "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Le interviste sono tratte dal podcast "Volti di carta" dedicato ai giovani realizzato da DeaScuola in collaborazione con Radio 24.
Maurizio Pratelli"Drink Parade"101 canzoni da bere in un fiatoArcana Edizioniwww.arcanaedizioni.comDrink Parade nasce da una lontana suggestione mai rimossa: il piccolo Maurizio, nove o dieci anni, ogni venerdì mattina, appena suonava la campanella dell'ultima ora, usciva da scuola e correva fino a casa per arrivare in tempo per accendere la radio e ascoltare la sigla iniziale: “Lelio Luttazzi presenta Hit Parade”. A questo rito, per lui irrinunciabile, si era arresa anche sua nonna: nessun pranzo pronto in tavola finché non avevano ascoltato tutti gli otto 45 giri più venduti della settimana. Posate, piatti e bicchieri dovevano rimanere in silenzio fino alla canzone regina, quella al primo posto.Drink Parade nasce dunque da questo primo seme che ha dato vita alla passione per la musica, coltivata poi negli anni in varie forme. Ma naturalmente questo libro non potrebbe non essere anche figlio della fortunata relazione editoriale, in tre fortunati atti, tra Vini e Vinili. Un giovane erede che ha però già deciso di iniziare il proprio percorso cercando di evitare le troppe curve: “101 canzoni da bere d'un fiato”. Non una classifica ma un veloce viaggio di suggestioni pop senza tempo, dissetato alla fine di ogni tappa da un buon vino: Lucio Corsi e le vecchie vigne di Trebbiano, Elvis Presley e le bollicine ancestrali di un moscato secco, Bob Dylan e un leggendario Barolo delle Langhe, e via così, per 101 volte. Il filo conduttore è la leggerezza di un jukebox ritrovato lungo la strada in un locale metropolitano dove, dopo la prima canzone, l'autore ha chiesto al barman altre monete e un altro bicchiere di rosso.Prefazione di Alessio BrunialtiMaurizio Pratelli. Giornalista e promotore culturale, dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Per Arcana ha pubblicato diversi saggi, tra cui la trilogia Vini e Vinili, divenuta nel tempo un cult degli abbinamenti tra calici e canzoni. Due, invece, i romanzi editi da Ultra Novel: La fattoria del pop (2024) e Scendo prima del capolinea (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Claudio Zappalà “Dio regista del caso” • Genesi 22: 13 • 1 Re 22: 34 • Atti 28: 3-6 Gesualdo Marra “Divennero forti in guerra” • Ebrei 11: 34 Maurizio longo “Gesù li costrinse” • Matteo 14 :22-23 • Giona 1: 3 • Matteo 14 :24 • Matteo 14: 32 • Matteo 14: 34 Federico Tranfa “Condotti nel deserto” • Osea 2:14-16 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
CITR 101.9FM (Vancouver)'s 24 HOURS OF RADIO ART in a snack size format! Difficult music, harsh electronics, spoken word, cut-up/collage and general CRESPAN© weirdness. Tonight's broadcast features MODELBAU | M.B. (MAURIZIO BIANCHI) | LAMASZ / GRANDBRUIT | BRUNO DUPLANT | CHERYL DUVALL | TÖNKY HÖNK | NOSTALGIE ETERNELLE | MERZDOW SHEK | BASQUADECK SHELF | ALISON COTTON | BURIAL CAKE | JÉRÓME NOETINGER / LES PERSÉCUTIONS DE STRASBOURG | ANDREAS TILLIANDER | DAMAGE CONTROL / LEAETHER STRIP | GLYN MAIER | SYLVAIN CHAUVEAU | SPEED OF LIFE | PSYCHOPATH | THE STATE | MICK HARVEY / AMANDA ACEVEDO | IAN WILLIAMS, and CALDON GLOVER.
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Join Dr. Maurizio Crippa, Founder and Chief Scientific Officer of GR3N, for a deep dive into the chemical realities required to achieve a true circular economy. For decades, global sustainability initiatives relied on traditional mechanical recycling—a process that cuts polymer chains, degrades material quality, and inevitably results in plastic downcycling and eventual landfill disposal. Maurizio argues that to close the loop on complex human waste, we must move past these physical limitations and embrace advanced chemical recycling. Drawing from a distinguished career in materials science and his tenure as Vice President of Chemical Recycling Europe, Maurizio breaks down how GR3N uses a proprietary microwave-assisted technology to split PET plastics and polyester textiles back into their virgin-quality chemical building blocks, and why building deep-tech environmental infrastructure requires a complete shift in both societal mindsets and patient capital.
Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"Storia di un'avventura straordinariaNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L'atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.Un'avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l'avvento della civiltà industriale e dell'era tecnologica, l'interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l'immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c'erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell'affermarsi del Futurismo a partire dall'8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l'impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.Altro evento fondamentale fu l'Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d'arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L'ultimo sentimentale e L'uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell'elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l'architetto Alberto Sartoris. A caratterizzarli fu la capacità di sperimentare forme d'arte diverse e innovative, come l'aeropittura, la moda e l'arredamento, dedicandosi all'inizio degli anni Trenta anche alla cucina. Il Futurismo potrebbe apparire un movimento essenzialmente “maschile” ma così non fu: le donne seppero essere protagoniste e non certo secondarie. Basta pensare a Benedetta Cappa, figura chiave del Futurismo piemontese, moglie di Marinetti e artista che ha saputo interpretare con estrema originalità gli aneliti del movimento, sperimentando pittura (il Tattilismo, evoluzione multi-sensoriale del Futurismo), letteratura e scenografia, e partecipando a ben cinque edizioni della Biennale di Venezia (nel 1930 fu la prima donna ad avere un'opera pubblicata nel catalogo dell'importante rassegna). Ma non solo: Regina, al secolo Regina Cassolo Bracchi, autrice di sculture in alluminio, leggere, geometriche e “aeree”, in perfetta sintonia con il mito futurista della macchina e del volo; Barbara, ovvero la novarese Olga Biglieri, una delle prime aviatrici italiane (aveva conseguito il brevetto a soli diciotto anni dopo aver iniziato a volare all'Aeroclub di Cameri); la pittrice Maria Luisa Lurini, conosciuta con lo pseudonimo di Marisa Mori, allieva di Felice Casorati; la poetessa Térésah, ovvero Corinna Teresa Gray Ubertis, nata a Firenze da una famiglia alessandrina di Frassineto Po, importante figura della vita culturale torinese (fu anche giornalista, pittrice, autrice di teatro); Cesarina Gualino, nata Cesarina Gurgo Salice, ballerina e pittrice, moglie dell'industriale, collezionista e mecenate torinese Riccardo Gualino, la cui scuola di danza consentì di far esibire nel 1926 a Torino i Ballets Russes di Sergei Diaghilev. L'Autore dedica poi capitoli specifici ad ogni arte e ai principali protagonisti di ciascun ambito: la fotografia (i fotomontaggi di Maggiorino Gramaglia); la musica (Alfredo Casella, ricordato da una lapide sulla facciata della casa natale in via Cavour 41); il cinema (l'unico film a tutti gli effetti futurista girato e ambientato a Torino è stato “Velocità/ Vitesse”, scritto e diretto nel 1930 dal pittore Pippo Oriani, con la collaborazione del futuro sceneggiatore di fumetti Guido Martina e dell'attrice nonché pittrice Tina Cordero); la pubblicità, non solo con Diulgheroff (Cordial Campari) e Pippo Oriani (che lavorò per la Leone), ma anche con Fedele Azari, detto “Dinamo”, aeropittore e aviatore nato a Pallanza (frazione di Verbania, allora facente parte della Provincia di Novara), che sperimentò il volantinaggio aereo (nel maggio 1920 inondò Milano, Torino e Genova con dei manifestini della Fiera campionaria internazionale, sorvolando le città a bordo di un dirigibile).Il 29 febbraio 1920 sul giornale “Roma Futurista” venne pubblicato il Manifesto della moda femminile futurista, firmato da Volt5 (Vincenzo Fani), che intendeva bandire tutto ciò che poteva essere riconducibile alla pura femminilità, inserendo capi tipicamente maschili come la giacca, i cappelli o la cravatta. In conformità alla dichiarazione di Balla, secondo il quale «si pensa e si agisce come si veste», i futuristi rigettavano le vecchie convenzioni sartoriali, optando per abiti anti-borghesi, aggressivi ed eccentrici («Idealizzeremo nella donna le conquiste più affascinanti della vita moderna (...). Faremo dei decolletés a zig-zag, maniche diverse l'una dall'altra, scarpe di forma, colore e altezza differenti»). In ambito maschile, furono lo scrittore Ignazio Scurto e lo scultore e pittore Renato Di Bosso a ideare la cravatta futurista, un grembiulino di metallo appeso ai becchetti della camicia.Il 28 dicembre 1930 sempre Marinetti firma sulla “Gazzetta del Popolo”, insieme a Fillia, il Manifesto della cucina futurista. Dagli stravaganti menù futuristi la pastasciutta è bandita, in quanto vivanda passatista, mentre vengono serviti antipasti intuitivi, aerovivande tattili con rumori e odori, Carne-plastico, Ultravirile, Pollofiat, Dolcelastico…Famoso il banchetto futurista che si tenne l'8 marzo 1931 alla Taverna del Santopalato, in via Vanchiglia 2, ad un passo da Piazza Vittorio. Il menù fu realizzato a mano da Depero, Fillia, Ugo Pozzo, Prampolini, Balla e Oriani, gli arredi color rosso vivo vennero ideati dalla coppia Fillia-Diulgheroff. Oggi al suo posto c'è la Trattoria Toscana, che all'interno conserva gelosamente la riproduzione del menù futurista della serata d'apertura.Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a “La Stampa”, è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell'arte e dell'esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ezio Ribaudo “LE VESTI SPIRITUALI DI UN PADRE” 1 Corinzi 4: 15 2 Timoteo 1 :12 2 Corinzi 4: 13 1 Corinzi 11 :1 Giovanni 10: 11 1 Timoteo 4: 13,15 Filippesi 3: 12 Matteo 23: 9 2 Timoteo 1 :3-4 2 Re 2: 11-14 Angelo Porreca “UN PATTO ETERNO” Geremia 31: 31-34 Ebrei 8: 6-7 Giovanni 6 :54 Giovanni 19: 30 Efesini 2: 11-22 Paolino Baldari “SETTE COME LA PIENEZZA" Romani 1: 16-17 Romani 3: 23-24 Romani 4: 3 Romani 5: 8 Romani 6: 4 Romani 8: 1-2 Romani 8: 38-39 Maurizio Longo “L'IMMUTABILITA' DI DIO” Malachia 3 :6 Ebrei 13: 8 Giacomo 1 :17 Numeri 23: 19-20 Isaia 55: 11 Salmo 92 :12-15 Romani 8: 38-39 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Maurizio Fantoni Minnella"Que viva Latinoamerica!"Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026Odoya www.odoya.itDal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario che ha inizio nel lontano 1985 e che si conclude nel 2026. «Quarant'anni in viaggio attraverso il continente» come recita il sottotitolo del volume, un periplo di esperienze, riflessioni sulla cultura, incontri con scrittori, registi, musicisti e gente comune, dal Nicaragua sandinista al Messico zapatista passando attraverso il Venezuela chavista, il Cile dell'Estallido Social, la Bolivia degli altopiani, l'Ecuador di Oswaldo Guayasamín, e ancora, la Cuba del tardo castrismo, il Guatemala della cultura maya, l'Argentina di Atahualpa Yupanqui, e il Brasile di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, mescolando felicemente il memoir con la narrazione di viaggio, il romanzo con il saggio, proiettati nel vasto mondo fantastico e tragico, immaginifico e quotidiano di “Nuestra América”.IL CORPO E L'ANIMA DELL'AMERICA LATINA DI SIMÓN BOLÍVAR.JOSÉ MARTÍ, ERNESTO CHE GUEVARA, GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, TRA VITA QUOTIDIANA E POLITICA, POESIA, NARRAZIONE E MEMORIA, IN UN VIAGGIO LUNGO QUARANT'ANNIMaurizio Fantoni Minnella, scrittore, studioso di narrativa latinoamericana e di viaggio, pubblicista, saggista cinematografico e regista, ha al suo attivo la pubblicazione di alcune opere narrative – come L'era volgare; Il tempo di Rachid. Storie d'immigrati e Il viaggiatore delle catastrofi – e di molti saggi cinematografici, tra cui: Bad Boys. Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile; Non riconciliati. Politica e società nel cinema italiano dal neorealismo a oggi; Paradise Now. Sulle barricate con la macchina da presa; Spezzare l'assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese.Ha realizzato ventotto documentari, tra cui Caos totale. La marcia perduta di Gaza; Benvenuti nel ghetto; Libertà di Hevi. Una vita per il Kurdistan; Case che resistono; Gaza a cielo aperto; Noi. I Neri; Esilio. La passione secondo Lucano; Libri di sabbia; Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano.Ha scritto reportage culturali e di viaggio per diverse testate nazionali e internazionali, saggi monografici per riviste specializzate di cinema come Cinecritica. Ha pubblicato, insieme a don Andrea Gallo, Io non mi arrendo. Un'autobiografia in parole e immagini. Con il film Benvenuti nel ghetto ha raccontato la comunità transgender di Genova.Ha tenuto conferenze in varie città europee ed extraeuropee sulla città di Genova, la sua cultura e la sua storia.Per Odoya ha inoltre pubblicato Film documentario d'autore. Una storia parallela.www.fantoniminnelladoc.org.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio Rosi"L'ombra dell'editore"Neos Edizioniwww.neosedizioni.it “La folta chioma candida del morto si era macchiata di sangue. Questi giaceva immobile col busto abbandonato sul piano della scrivania a cui era seduto, un braccio proteso al di là, verso Boschi”.Un manoscritto, due editori e un delitto.Ferdinando Boschi vive ad Alessandria, è stato professore e adesso ha un desiderio: trovare un editore per il suo libro, un romanzo storico sul Bucintoro dei Savoia. Dopo l'ennesima delusione, l'opportunità potrebbe arrivare da una casa editrice della sua città, le Edizioni AL.ED.Ma quando si reca all'incontro, l'occasione si trasforma in un incubo: Boschi si ritrova con un cadavere, quello dell'editore Raimondo Tegola, e finisce al centro delle indagini. Gli inquirenti lo considerano il principale indiziato e la sua vita familiare viene turbata da continue richieste di comparsa presso le forze dell'ordine.Tra indizi che si contraddicono e verità parziali, il capitano Accorsi segue una pista che affonda nell'ombra delle relazioni dei protagonisti e porta lontano, anche nel tempo, ad un passato di ferocia mai illuminato dalla giustizia. Che cosa unisce Ferdinando Boschi e Raimondo Tegola a Julio Novello, direttore editoriale di una grande casa editrice milanese, e a El Verdugo, torturatore dei desaparecidos nella famigerata scuola della marina militare (ESMA) durante la dittatura argentina?Non sarà facile inserire tutte le tessere al loro posto e comporre la soluzione.Un giallo psicologico che indaga memoria, desiderio di potere, colpa e vendetta, interrogandosi al tempo stesso sui limiti della giustizia. Maurizio Rosi è nato a Napoli nel 1951 e si è trasferito a Torino nel 1967, dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in Ingegneria Elettronica. Dirigente di multinazionale, ha lavorato in Italia e all'estero, vivendo per alcuni anni nel Regno Unito. Da sempre lettore, una volta in pensione ha potuto dedicarsi alla scrittura, pubblicando diversi romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questa puntata live, registrata tra boschi e montagne ai Musrai di Alpette (TO) per Apolide Drops, Maurizio Carucci degli Ex-Otago mi parla dei suoi primi ricordi musicali, di quel film che l'ha terrorizzato (e lo terrorizza ancora), della sua vita in campagna, di quanto è bello sentirsi microscopici... e di una manciata di altre cose!(foto di copertina di Andrea Macchia)Follow Strano podcast on Instagram and TikTok.
Riccardo Alicino “Formati o deformati?” Galati 4: 19 Galati 4: 30 Amos 5: 21 Isaia 1: 13 Galati 4 :31 Isaia 60 :1 Angelo Porreca “Saremo tutti rapiti?” Atti 1: 1-11 1 Corinzi 15: 51-52 1 Tessalonicesi 4: 15-18 Massimo Mazzarà “Dove stai andando?” Ebrei 10: 37 Ecclesiaste 3 :11 Salmo 90: 12 Salmo 90: 17 2 Corinzi 6 :1-2 Giovanni 12 :48-50 Giovanni 3: 16-19 Giovanni 14 :6 Atti 4: 12 Maurizio Longo “Oggi debbo fermarmi a casa tua” Luca 19 :1-10 Luca 19: 5 Luca 19: 6 Luca 19: 8 Luca 19: 9 Luca 19: 10--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Maurizio Liberti"Letti di NotteCarmagnolaPrende il via domani sera, martedì 9 giugno 2026, la decima edizione di “Letti di Notte”, il festival letterario-pop che negli ultimi anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti del territorio nonché evento di punta del Mese della Cultura di Carmagnola.Fino a sabato 13 giugno il parco di Cascina Vigna ospiterà cinque serate a ingresso gratuito con protagonisti autori e personaggi di primo piano del panorama nazionaleAd aprire il festival sarà la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, che presenterà il suo libro “La cura”. Mercoledì 10 giugno sarà la volta di Viola Ardone con “Tanta ancora vita”, mentre giovedì salirà sul palco Fulvio Marino, volto noto della televisione e maestro panificatore, autore di “Tutto il mondo del pane”.Venerdì spazio all'attore e conduttore Enzo Iacchetti con “25 minuti di felicità”, prima della chiusura affidata sabato alla regina del romance italiano Felicia Kingsley, che presenterà “Mezzanotte a Parigi”.Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21 nel parco di Cascina Vigna, in via San Francesco di Sales 188. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno al coperto.Organizzato dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Comune, il festival conferma la formula che negli ultimi anni ha fatto registrare il tutto esaurito: dialoghi con gli autori, domande del pubblico e firmacopie finaleAd arricchire ogni serata ci saranno anche le esibizioni delle ballerine di Essenza Danza, con coreografie ispirate ai libri presentati.Non mancheranno le iniziative collaterali, dai laboratori gratuiti per bambini “Letti di Notte Kids” alle premiazioni dei concorsi fotografici e letterari legati al festival, fino alle specialità gastronomiche create ad hoc, come la “Book Pie”, la “Book Sacher” e il gelato “Book Cream”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio De Rosa"Gioconda"Nikos Kokantzisedizioni e/owww.edizionieo.itUn breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l'avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l'imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un'area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l'occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell'autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all'orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell'ambito del programma GreekLit.Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all'Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.Maurizio De RosaNato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Podcast 06.06.2026 Maurizio Setti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Everyone Counts by Dr. Jürgen Weimann - Der Podcast über Transformation mit Begeisterung
Wie sieht Banking im Jahr 2030 wirklich aus? Welche Rolle spielen KI, AI-Agenten und digitale Plattformen? Und warum könnten Banken künftig nicht an fehlender Stabilität, sondern an Unsichtbarkeit scheitern? In dieser Podcastfolge spreche ich mit Dr. Maurizio Singh über sein neues Buch „Banking 2030: Die Digitale Revolution“ und darüber, warum die nächsten Jahre für Banken entscheidender werden als viele heute glauben. Aktuell leitet er als Direktor den Bereich Banking & digitale Ökosysteme beim Deutschen Sparkassen- und Giroverband (DSGV). Wir sprechen über die digitale Transformation der Finanzbranche, die Zukunft von Filialen, den Umgang mit künstlicher Intelligenz und die Frage, warum viele Institute noch immer zu langsam handeln. Ein Gespräch über Strategie, Mut, Technologie und die Zukunft der Kundenschnittstelle. Zentrale Gedanken aus dem Gespräch: -Banken werden künftig weniger an fehlender Stabilität scheitern, sondern daran, für Kunden irrelevant zu werden. - Viele Institute betrachten KI noch immer als IT-Projekt statt als strategische Transformation. - Die Filiale der Zukunft ist kein Transaktionsort mehr, sondern ein Ort für Vertrauen, Austausch und finanzielle Bildung. - Kunden werden künftig besser vorbereitet in Beratungsgespräche kommen – oft mit Informationen aus ChatGPT oder anderen KI-Systemen. - Wer auf die perfekte 100%-Lösung wartet, wird von mutigeren Wettbewerbern überholt. Hier kannst Du das Buch mit 10 EUR Rabatt (bis Mitte Juni 2026) erwerben - nutze den Code: weimann10: [Bestellung Banking 2030 ](https://www.banking2030.com/) Lass uns verbinden: [LinkedIN](https://www.linkedin.com/in/juergenweimann/) Hier findest Du Dr. Singh auf [LinkedIN](https://www.linkedin.com/in/dr-maurizio-singh-42419535/). Wenn Dir diese Folge gefallen hat, dann freue ich mich über Deine Bewertung mit 5 Sternen bei Apple Podcasts und wenn Du meinen Podcast weiterempfiehlst. Mail mir gerne Deine Gedanken zur Folge unter jw@juergenweimann.com. Liebe Grüße, Jürgen [Abonnier hier meinen Newsletter.](https://juergenweimann.com/juergen-weimann-newsletter/)
I 20 anni di Gomorra con Roberto Saviano e "Il tempo dell'orologiaio" di Maurizio de Giovanni *Maggio 2006: arriva in libreria un libro che parla di criminalità organizzata a Napoli e dintorni. Quel libro si intitola "Gomorra" e l'ha scritto un giovane giornalista, Roberto Saviano, allora praticamente sconosciuto. Quel romanzo viene pubblicato da Mondadori in qualche migliaio di copie: vent'anni dopo "Gomorra" viene ripubblicato da Einaudi e nel frattempo ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie in Italia, oltre dieci milioni nel mondo ed è stato tradotto in una cinqunatina di Paesi. Un successo internazionale che ha segnato un cambio di vita profondissimo per il suo autore: qualche mese dopo la pubblicazione di "Gomorra" arrivano segnalazioni di minacce e Roberto Saviano viene messo sotto scorta. In occasione dei vent'anni di Gomorra lo abbiamo incontrato al Salone del libro di Torino per ricostruire quanto accaduto. Nella seconda parte parliamo di "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli), romanzo di Maurizio de Giovanni, sequel di "L'orologiaio di Brest". Due romanzi che creano un focus su terrorismo, servizi segreti, poteri forti. Non è facile parlare di questo romanzo senza fare qualche piccolo spoiler su quello precedente: il consiglio è quello di leggere prima "L'orologiaio di Brest" e poi "Il tempo dell'orologiaio". Da una parte c'è una giornalista, Vera, che da anni cerca di far luce sulla morte del padre, un poliziotto ucciso in un attentato dinamitardo nei confronti di un magistrato. Tutta la sua vita è dunque segnata dall'ossessione della ricerca della verità. Arriva a identificare la persona che aveva costruito l'ordigno: Carlo, nome di battaglia Sergio, che all'epoca faceva parte della lotta armata. Il figlio di Carlo, Andrea, è assolutamente all'oscuro di questa vicenda e pensa che il padre sia morto: è Vera a fargli scoprire che suo padre è vivo e che è stato un assassino. In questo secondo romanzo Andrea e il padre ritrovato dovranno agire insieme, invece, per scoprire dove sia Vera, misteriosamente scomparsa. L'occasione per entrambi per raccontare qualcosa di sé e, forse, per cercare di comprendersi.
Il venerdì è il giorno del "momento elettronico" di Maurizio. Ci sarà anche oggi?
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Maurizio da Santa Margherita: il gin pozzanghera
Er ist Unternehmer, Grossrat und seit 2024 Präsident der FDP Graubünden - und er hat ein klares Ziel: Maurizio Michael aus dem Bergell will die italienischsprachige Minderheit zurück in die Bündner Regierung bringen. Dafür kandidiert er jetzt für die FDP.
Hosted by David and Nycci Nellis. On today's show: · The Bethesda Fine Arts Festival is back May 9 and 10, filling the streets with artisans from all over the U.S. and their original artwork, sculptures, photography and much more. Stephanie Coppula of the Bethesda Urban Partnership tells us all about it; · If you don't know even the broad details of Cava's skyrocketing success, then … where have you been? Ike Grigoropoulos is a founder and partner in Cava and Wild Goat Hospitality, the full-service restaurant group from the creators of CAVA. With him is Aris Tsekouras is the executive chef at Bouboulina, Julii, Melina and Maurizio's. Cava opened almost exactly two decades ago, and its rise has been the envy of the industry; · Dale Vaughn, owner of Pittsburgh's Space Bar, a molecular cocktail bar joins us. He's the founder of the MixBurgh Foundation, a new collaborative initiative in the craft cocktail and spirits scene in Western Pennsylvania. · Tapori has brought the authentic flavors of South Asian street food to H Street Northeast. It‘s also brought Chef Suresh Sundas, a 2026 James Beard Foundation Finalist for Best Chef Mid-Atlantic. With him is Bar Director EJ Apaga, whose professional mission is challenging the predictable, and sometimes lifeless, world of spirit-free cocktails.See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Nella puntata di mercoledì 29 aprile, ospite il deputato e Presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, abbiamo parlato del caso della grazia a Nicole Minetti, di salario giusto e di piano per la casa. In studio Chiara Piotto, Pietro Forti e Carlo Notarpietro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
MY NEWSLETTER - https://nikolas-newsletter-241a64.beehiiv.com/subscribeJoin me, Nik (https://x.com/CoFoundersNik), as I interview Maurizio Cuna (https://x.com/themgmtconsult). Maurizio brings 20+ years of consulting expertise, having worked with some of the largest companies globally, and his job is literally business problem solving.I was stoked to learn his approach and better understand how to solve business problems. We entrepreneurs can apply those skills to our businesses. We dive into how consultants go beyond mere symptoms to identify the actual problem, using powerful tools like the Problem Tree and the five whys technique to help entrepreneurs problem solvePlus, Maurizio shares his consulting frameworks for prioritizing problems based on Frequency, Severity, and Willingness to Pay. Questions This Episode Answers:• How do consultants work?• How do they pinpoint the real problem, not just a symptom?• What mental models do experts use to break down complex business issues?• When facing multiple problems, how do you decide which to tackle first?• How can entrepreneurs balance quick action with careful analysis?Enjoy the conversation!__________________________Love it or hate it, I'd love your feedback.Please fill out this brief survey with your opinion or email me at nik@cofounders.com with your thoughts.__________________________MY NEWSLETTER: https://nikolas-newsletter-241a64.beehiiv.com/subscribeSpotify: https://tinyurl.com/5avyu98yApple: https://tinyurl.com/bdxbr284YouTube: https://tinyurl.com/nikonomicsYT__________________________This week we covered:00:00 Consulting Philosophy: Moving Beyond Quick Fixes03:01 Understanding the Consultant's Approach to Problem Solving05:59 Identifying the Right Problems: The Importance of Root Cause Analysis08:53 Prioritizing Problems: Frameworks for Effective Solutions12:07 Balancing Speed and Thoroughness in Problem Solving15:03 The Role of Feedback Loops in Consulting17:50 Consulting Dynamics: The Client-Consultant Relationship21:03 The Future of Consulting: Emphasizing Soft Skills23:53 Navigating Data Collection and Analysis in Consulting26:45 The Shift Towards Soft Skills in a Tech-Driven World
In this episode, we discuss Bitcoin's worst Q1 since 2018 (down 24%), the risk of a rare 6-month losing streak, surging alts, and exploding AI hype. We also cover Ripple's new partnership with ex-Western Union, oil market tension, quantum FUD, and institutional adoption with Franklin Templeton and Fannie Mae accepting Bitcoin-backed mortgages. Ledn's Maurizio joins to talk Bitcoin lending and lower rates. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal titolo del libro che Fabio non riesce a far dire a Viola, ai titoli dei film porno di Maurizio.
Nei giorni scorsi il Movimento Associativo degli Italiani all'Estero ha iniziato a rafforzare la sua presenza Down Under, nominando Maurizio Pagnin coordinatore nazionale in Australia.
René Löwe, aka Vainqueur, has released highly influential records on Maurizio, Chain Reaction, and his co-founded label Scion Versions. Together with his label partner Substance, aka DJ Pete, he also performs live as Scion. A true pioneer of dub techno. Enjoy!
DJ MAURIZIO – All Vinyl Set | Frankie Knuckles Tribute Soul of Sydney Podcast #440 | Recorded live 15 Feb 2026 A 2 hr journey through late 80s Garage, 90s House classics, and timeless dancefloor moments, lovingly put together by UK/Italian don DJ Maurizio, spinning a pure all-vinyl tribute set to Frankie Knuckles closing out the tribute we did in Feb with a dope extended set. Track highlights include: Alicia Myers - I Want To Thank You (Frankie Knuckles Mix) Double Exposure - Everyman (Reflex Revision) First Choice - Dr Love (LNTG Mix) Cultural Vibe - Ma Foom Bey Queen Latifah - Come Into My House Raze - Break For Love Womack & Womack - Love Wars (Joe Claussell Mix) Whitney Houston - Million Dollar Bill (Frankie Knuckles Mix) Marshall Jefferson - Move Your Body (Arethas Guest Appearance Mix) Diana Ross - The Boss (FK Mix) John Davis Orchestra - Bourgie Bourgie Blaze - Breathe (Ashley Beadle Mix) Angie Stone - Wish I Didnt Miss You (Blaze Mix) Hecules & Love Affair - Blind (Frankie Knuckles Mix) Ce Ce Rogers - Someday Artful & Ridney - Missing You (Directors Cut Mix) Sterling Void - Alright Kerri Chandler - Atmospheric Beats Sade - Never Thought I'd See The Day (Detroit Mix) Frankie Knuckles & Satoshi Tomiie - Tears Pepe Braddock - Deep Burnt Frankie Knuckles - Your Love ✨ A heartfelt nod to the Godfather of House — Frankie Knuckles — from the Soul of Sydney family.
In the eighty-first episode of the Better Eyesight Podcast, Nathan Oxenfeld and Maurizio Cagnoli read through the eighty-first Better Eyesight magazine that was originally published in March 1926 by Dr. William H. Bates and his team. Exactly one hundred years later, these two natural vision teachers breathe life back into the words of Dr. Bates, and also provide some modern commentary on the topics brought up in each article. Better Eyesight, March 1926 A monthly magazine devoted to the prevention and cure of imperfect sight without glasses Article 1 [4:20]: Demonstrate Discussion 1 [7:10] Article 2 [20:30]: Imagination by Dr. W. H. Bates, M.D. Discussion 2 [35:00] Article 3 [1:01:10]: Stories From The Clinic ~ 73: Margaret Mary by Emily C. Lierman Discussion 3 [1:08:18] Article 4 [1:21:00]: Fundamentals Discussion 4 [1:37:45] ---BETTER EYESIGHT LEAGUE ONLY--- Article 5 & Discussion 5 [2:02:42]: Questions And Answers Contact us at bettereyesightpodcast@gmail.com Nathan's website - www.integraleyesight.com Maurizio's website - www.metodobates.it Join the Better Eyesight League - www.patreon.com/bettereyesight Full Episode Archive - www.bettereyesightpodcast.com