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E dopo l'apertura sul caso del Supersky di cui troverete altri dettagli nel servizio di Stefano Ardito, con l'analisi di Valentina Pigliautile parliamo di politica e del confronto serrato tra Conte e Giorgia Meloni, quindi parleremo delle tensioni tra Italia e Spagna e l'ultimo provvedimento preso da Sanchez, con l'inviata Laura Bogliolo prosegue il reportage lungo le spiagge dei romani, Riccardo De Palo ci svela tanti aneddoti della vita di Francesco Guccini a cominciare dalla svolta sul vino preferito, con Simona Antonucci ci spiega come e quando Roma si trasformerà nella più grande sala di concerti al Mondo, ancora una volta l'ironia incrocia il costume nell'ultimo racconto romano di Veronica Cursi, quindi lo sport con la pagina di Massimo Boccucci prima con un altro inciampo per il presidente Fifa Infantino, poi con la ventesima medaglia azzurra conquistata lungo la Senna
In questa puntata perché Francesco Guccini, morto il 6 agosto all'età di 86 anni, continua a essere un punto di riferimento della cultura italiana; che cosa cambia con il nuovo pass europeo per le persone con disabilità; le date da segnare ad agosto tra pagamenti Inps e scadenze fiscali. Se vuoi raccontarmi la tua storia o dirmi la tua opinione sulle notizie di oggi scrivimi su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi, o per email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'apertura è dedicata all'estate torrida di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Mauro Evangelisti, il commento di Mario Ajello è dedicato alla scomparsa del maestrone Francesco Guccini, per la cronaca andiamo invece a Crans Montana per l'ultimo affronto della magistratura elvetica all'Italia, quindi con l'inviata Laura Bogliolo visitiamo un'altra spiaggia cara ai romani, mentre con l'esperta Gloria Satta andiamo al cinema per applaudire il ritorno degli spettatori nelle sale e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci dedicata all'eroina azzurra della Senna Chiara Pellacani e al sogno sportivo di San Marino la più piccola e più antica Repubblica al mondo
Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Conte sfida la commissione Covid, duello con Meloni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La sveglia di Bobo - Roberto Giachetti del 07 Agosto 2026
Un'ora per ricordare Francesco Guccini, uno degli ultimi cantautori del Novecento italiano, morto a 86 anni il 6 luglio.Si è spento nella sua Pavana, il paesino dell'Appennino tosco-emiliano dove era cresciuto prima di trasferirsi da ragazzo in quella che diventerà la sua città, Bologna.È stato insegnante, è stato giornalista, è stato scrittore, è stato soprattutto cantautore amatissimo.La locomotiva, Incontro, Vedi cara, Autogrill, Canzone per un'amica, e poi ovviamente L'avvelenata: decine di canzoni entrate nei cuori, suonate alla chitarra, cantate attorno al falò, Guccini sapeva unire l'alto e il basso, sapeva metterci il paese e la mitologia, parlava di politica ma anche di amore, ma soprattutto sapeva raccontare la vita vera.Attorno al tavolo, tra amici, solo senza il bicchiere di vino, ma proprio come amava lui, abbiamo ricordato Guccini con Paolo Talanca critico musicale e autore di Fra la Via Emilia e il West - Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica, e con i colleghi Marcello Fusetti, Alessandro Bertellotti e Axel Belloni.”
La puntata si apre da Campagna, in provincia di Salerno, per raccontare con la sindaca Adele Amoruso una tradizione locale curiosa e discussa. Si parla poi degli effetti del caldo estremo sull'agricoltura con Lorenzo Bazzana di Coldiretti, prima di dedicare un ampio spazio al ricordo di Francesco Guccini, tra la stagione dei cantautori, “Dio è morto” e il suo straordinario lascito musicale, con Gianni Sibilla e Roberto Vecchioni. A seguire, Sergio Perugini racconta il buon momento del cinema al box office in vista del weekend. Chiude la puntata l'attualità con Beppe Severgnini del Corriere della Sera.
Massimo Rebotti racconta l'estate difficile di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra, che ruotano attorno alle posizioni sull'Ucraina (e sulle primarie). Andrea Laffranchi racconta la scomparsa a 86 anni di uno dei giganti del cantautorato italiano. E Greta Privitera spiega come potrebbe funzionare il passaggio nello Stretto di Hormuz secondo un accordo preliminare tra i due Paesi che vi si affaccianoTrame, liti e assenza di un progetto. E se il Campo largo non regge?È morto Francesco Guccini, il cantautore di «Dio è morto» e «La Locomotiva» aveva 86 anni. Ha raccontato la politica, Bologna e una parte di noi. La famiglia: funerali privatiTeheran: «C'è l'accordo con l'Oman su Hormuz». Si valuta lo stop alle navi dei Paesi «ostili». Cnn: scorte di missili Usa a livelli bassi. Trump smentisce: «Parole di traditori»
Nel The Essential di giovedì 6 agosto, Chiara Piotto parla di: 00:00 la Svizzera nega all'Italia la possibilità di costituirsi parte civile nel processo per la strage di Capodanno a Crans Montana; 05:04 Giuseppe Conte, l'inchiesta parlamentare sul Covid e le mascherine contraffatte; 08:30 il Board of Peace annuncia il primo progetto di costruzione a Gaza; Un saluto a Guccini, morto il 6 agosto a 86 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Negli anni 70 sui palchi della musica italiana appariva spesso un uomo vestito male, accompagnato solo dalla sua chitarra e da un fiasco di vino. Ha continuato per trent'anni cantando rivoluzione, lotta sociale, amori finiti e poesia.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Questa puntata è offerta e sponsorizzata da Klippify, la piattaforma che ti permette di guadagnare ripubblicando contenuti online. All'interno di Klippify trovi questa puntata di Gurulandia già pronta per essere trasformata in clip: scaricala, scegli i momenti migliori, pubblicali e monetizza le visualizzazioni che generi. Oltre a Gurulandia, trovi anche tante altre campagne attive con contenuti pronti da utilizzare.
Babbo Natale a voi porta i regali, a noi ha portato due nuovi ospiti: ARIO e EPOCA22. Con loro abbiamo parlato di tante cose belle come: le gocciole zebrate, i monopattini lime, Guccini, le faide toscane, frutta e calciatori del genoa. Siete confusi? per non esserlo più, ascoltate questa puntata.
Sì, anche miniere e acciaierie potrebbero essere considerate a tutti gli effetti dei classici americana. In milioni da ogni parte del mondo sono arrivati nei secoli scorsi in AmericA per lavorarci e a volte anche a morirci.E sono diventate perciò un tema ricorrente di romanzi, poesie, inchieste giornalistiche e ovviamente della musica folk, da Miner's song di Woody Guthrie alla celebre Sixteen Tons di Tennessee Ernie Ford. E anche della musica folk anche italiana, dall'Amerigo di Guccini alla strofa di Titanic di De Gregori sigla di questo podcast.Nella puntata di oggi intervisto il Professor Fabrizio Tonello, autore del libro L'America in 18 quadri, che ci guiderà alla scoperta della storia di lotte sindacali e battaglie armate che hanno caratterizzato le miniere e acciaierie americane, una su tutti: La Battaglia di Blair Mountain.sostieni AmericanA: https://ko-fi.com/eliistseguimi sui social:https://linktr.ee/eliistontheroad?utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMjU2MjgxMDQwNTU4AAGncV45JZtIEZ4D_8jvfUfP1DlATclIg1ElQuCfPcvZbCiEKQ9hyNO9O9Kc7Gk_aem_-O6KrfbMgPp0A7RKgZWBhAIl libro del Prof. Tonello:https://www.lafeltrinelli.it/america-in-18-quadri-dalle-libro-fabrizio-tonello/e/9788858157688?srsltid=AfmBOoqb7qaU60QUB_YgjeYBfvbTb3XnH6HnKXNxCocc2byccEdDquMDLICENZA NUMERO:CONTRATTO DI LICENZALicensing - Online Music202500000066
A Cuba con Festival Nazionale della Radio - Un ponte tra Colombia e Cuba - Radio Emilia Guccini in un Podcast
Piccolo bilancio del Festival 2025. Fonti: video "Gasparri canta l'avvelenata e Guccini lo promuove" pubblicato sul sito video.corriere.it il 20 ottobre 2014; video "La Russa racconta la barzelletta preferita di Berlusconi: "Quella volta a cena da Putin..." pubblicato sul canale Youtube di Vista Agenzia Televisiva Nazionale il 29 novembre 2023; estratti dalla quinta serata del 75° Festival di Sanremo condotta a Carlo Conti, andata in onda il 15 febbraio 2025 e disponibile su RaiPlay; video "Sanremo 2025 - Il regolamento secondo Geppi Cucciari" pubblicato sul canale Youtube di Rai il 14 febbraio 2025; video "Sanremo 2025 - L'ingresso di Katia Follesa sul palco dell'Ariston" pubblicato sul canale Youtube di Rai il 13 febbraio 2025; estratto dalla quarta serata del 75° Festival di Sanremo condotta a Carlo Conti, andata in onda il 14 febbraio 2025 e disponibile su RaiPlay; estratto del brano "Tutta l'Italia" di Gabry Ponte, pubblicato il 31 gennaio 2025 da Warner Music Italy e disponibile su Spotify. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa è la replica della nostra diretta YouTube di lunedì 30 dicembre. Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel. Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE! • Link per supportare il canale e accedere ai vantaggi https://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join • Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!] ♦ WesaChannel: https://www.youtube.com/@WesaChannel
Maurizio Crozza è Mario Sechi in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senzapubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwNon perderti i migliori contenuti di Fratelli di Crozza qui su YouTube https://www.youtube.com/playlist?list=PLBIuaYmaOyi2J2hwhbgkkk8L29xdAdY1A Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Conoscete la favola dell'uccellino siberiano? E poi: Silvana De Mari (e)legge Trump, Rampini intervista (T)Rampini, Guccini frequenta(va) una senatrice del Maine, e tanto, tantissimo altro!
Bologna è una città d'arte e di artisti che negli anni hanno segnato in particolare la musica d'autore italiana. Il primo nome che viene in mente pensando a questa città è sicuramente quello di Lucio Dalla, ma come dimenticare Guccini, gli Stadio, Morandi, i Nomadi, Zucchero, Luca Carboni o Cesare Cremonini? Ne abbiamo parlato a DISERA DINOTTE ascoltando anche alcuni di questi celebri autori con i loro brani.
Claudio Zonta"Luci sul palco"La musica dei cantautori, spiraglio sull'infinitoAncora Libriwww.ancoralibri.itI cantautori hanno un filo rosso che li accomuna: una ricerca esistenziale che non è mai appagata. Di canzone in canzone provano a smussare, scolpire o frantumare quel duro marmo che spesso impedisce di vedere la luce più chiara di un'intuizione, di un'idea che possa svelare, utilizzando un verso di Montale, «l'anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità». Le canzoni quasi mai pretendono di cambiare il mondo, non offrono certezze, non hanno la capacità di rispondere in maniera certa e chiara sui tanti dilemmi della realtà, ma si diffondono nella notte come barlumi di luce che possono rischiarare le coscienze, alleviare il peso dell'anima, affacciarsi sull'infinito, svelare per un istante un oltre sfuggente e desiderato.Da Jannacci a De André, da Gaber a Guccini, passando per cantautrici e cantautori più o meno noti, una galleria di ritratti umani e artistici che tracciano una breve storia della canzone italiana contemporanea sotto il segno della ricerca di un oltre sfuggente e desiderato.Claudio Zonta, nato a Pavia nel 1974, sin da giovane si è districato tra la musica rinascimentale e barocca, il jazz, il cantautorato fino a spingersi nel flamenco e nella musica sudamericana. Contemporaneamente ha fatto studi umanistici e biblioteconomici presso l'Università di Pavia, fino a quando non è entrato nella Compagnia di Gesù. Attualmente collabora con l'Orchestra Popolare del M° Ambrogio Sparagna suonando la chitarra battente e scrive articoli di carattere culturale per la rivista «La Civiltà Cattolica».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Simonetta Cerrini"Festival Internazionale dei Templari"Dopo il successo delle precedenti edizioni, venerdì 5 e sabato 6 luglio torna l'innovativo Festival internazionale dei Templari' (5-6 luglio), diretto dalla storica e saggista Simonetta Cerrini e da Gian Piero Alloisio, drammaturgo e cantautore. Ad Alessandria, nella suggestiva Piazza Santa Maria di Castello, i due mondi degli storici e degli artisti si comporranno in due serate-spettacolo (venerdì 5 luglio ore 21, Le sorores del Tempio e sabato 6 luglio ore 21, Maria e i Templari) volte a raccontare a un largo pubblico come i frati cavalieri più affascinanti del Medioevo incrociarono i volti delle donne. Era possibile che un ordine già di per sé paradossale, che aveva rivoluzionato gli schemi medievali unendo in una sola persona il religioso e il combattente, il guerriero e il monaco, potesse accogliere al suo interno delle donne? E comunque, sono davvero esistite delle sorelle templari? Delle suore templari? Suore, consorelle, mogli, serve, amanti, sante e regine: qual era l'atteggiamento dei celebri frati-cavalieri verso le donne? A quali sante i Templari dedicavano le loro chiese, di quali sante conservavano le reliquie, quali sante pregavano?Tra i relatori, oltre a Simonetta Cerrini, Maria Giuseppina Muzzarelli (Professore Alma Mater, già ordinario di Storia medievale all'Università di Bologna), studiosa di storia della cultura, della moda, del ruolo della donna nel Medioevo, e parte del comitato scientifico di Passato e Presente (RAI3); Valérie Alanièce, studiosa delle sorores Templi nella Champagne, promotrice e vice-segretaria della Templars Route European Federation; François Gilet, già proprietario della commenda templare di Avalleur; don Stefano Tessaglia (Università del Piemonte Orientale). Helen Nicholson, emerita dell'Università di Cardiff, tra i massimi studiosi dei Templari, sarà presente con alcuni interventi in video.Tra gli artisti, oltre a Gian Piero Alloisio, Juan Carlos “Flaco” Biondini, storico chitarrista di Francesco Guccini, la cantante e pianista Elisabetta Gagliardi, Antonio Marangolo, arrangiatore di Paolo Conte e musicista di Francesco Guccini e il coro alessandrino Cor'Allievi. I ricostruttori della compagnia Mansio Templi Parmensis 1275 rappresenteranno momenti della vita dei Templari. Sarà presente anche l'associazione di rievocatori Custodes Viarum. Il poeta, cantautore e scrittore Francesco Guccini ricorderà Umberto Eco in un intervento in video.Sabato 6 luglio, Sala del Museo Civico di Palazzo Cuttica - ore 16.15: presentazione della Templars Route European Federation con Valérie Alanièce, François Gilet e Simonetta Cerrini; presentazione dei libri di Maria Giuseppina Muzzarelli, A capo coperto. Storie di donne e di veli (il Mulino 2016) e, con Luca Molà e Giorgio Riello, Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti, (il Mulino 2023). In collegamento da remoto, la scrittrice, poetessa e drammaturga Dacia Maraini, autrice di Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza (Rizzoli, 2013). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Versione integrale dell'intervista fatta da Claudio Agostoni a Francesco Guccini in occasione dell'uscita dell'album Canzoni da Osteria
Apertura con ospiti illustri al Gran Galà del Bacalà. Gustose proposte gastronomiche, spettacoli e concerti sotto le stelle per la 36^ edizione dell'evento, che si tiene a Sandrigo dal 14 al 25 settembre
Alessio Lega"L'anarchia in 100 canti"Mimesis Edizionihttps://mimesisedizioni.itL'anarchia è, forse, l'unico movimento politico che può essere interamente cantato. Il più calunniato e il più puro fra i movimenti rivoluzionari, l'anarchia sta all'origine del socialismo, e ancora oggi alimenta gli incubi di alcuni e le speranze di altri. Nell'ultimo trentennio dell'Ottocento, questo movimento si diffonde in Italia e nel mondo fra masse di operai, braccianti, artigiani, entusiasmando gli artisti come gli analfabeti. La sua diffusione è capillare anche grazie alle canzoni. I canti che sostengono l'anarchia nei periodi più bui, diffondendosi persino fra comunisti e socialisti, stanno alla base di tutto il canto sociale contemporaneo: si pensi a Fabrizio De André, a Léo Ferré, a Francesco Guccini, ai Sex Pistols.Questo libro è la prima grande ricognizione storica del canto libertario dalle sue origini al presente. Un racconto, e allo stesso tempo una vasta antologia, che accosta le storie e i versi di individualisti e organizzatori, di attentatori tenebrosi e avvocati libertari, di pedagoghi catalani e cavapietre carrarini, di tutti i cavalieri erranti di un ideale che per oltre sessant'anni (1870- 1936) fu il principale terrore dei potenti e la più grande speranza degli oppressi.Alessio Lega (Lecce, 1972), musicista e scrittore, vive a Milano. Come autore di canzoni e come interprete dei repertori storici, popolari e poetici di tutto il mondo è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti (due volte Targa Tenco). È autore di La nave dei folli (2019), Bakunin, il demone della rivolta (2015) e Incrocio di sguardi (con A. Celestini, 2012) e canta storie di amore e di anarchia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Giornalista, scrittore, docente e critico musicale, Paolo Talanca ha dedicato la sua intera carriera allo studio e alla divulgazione della canzone.
Ai microfoni dei Degiornalist, Fabiana e Claudio Chiari, è stato ospite Andrea Scanzi. Il giornalista porterà in scena il 18 febbraio al teatro di Varese lo spettacolo E ti vengo a cercare, dedicato a Franco Battiato. Per Scanzi non è la prima esperienza nel portare in scena grandi artisti, in quanto ha già rappresentato cantautori quali Gaber, De André e Ivan Graziani, per citarne alcuni. Quando però Franco Battiato se n'è andato, il giornalista ha avvertito l'urgenza di raccontarlo. «Ho trovato il musicista perfetto, Giancluca di Febo, che è sul palco con me e in due ore o giù di lì cerchiamo di raccontare i nodi fondamentali di una carriera meravigliosa. Io racconto Battiato e Gianluca lo canta. È stato uno dei più grandi, quindi mi sembra giusto ricordarlo il più possibile».STUDIARE I CANTAUTORI A SCUOLA - Anche i grandi cantautori italiani sono o sono stati dei poeti, al pari dei cantori e dei vati dei secoli scorsi. Per questa ragione sarebbe opportuno che la scuola italiana istruisse i propri studenti anche sui cantautori della seconda metà del '900. «Il cantautorato non è poesia di serie B e un ragazzo dovrebbe conoscere tutto di Guccini, de André e Battiato. Noi abbiamo avuto una scuola cantautorale smisuratamente bella e ricca. Oltre a studiare Dante e Ungaretti, è bene conoscere i poeti della seconda metà del secolo scorso. Non è che de André sia più piccolo di tanti poeti di cui dobbiamo sapere tutto a memoria».
Menù del giorno: - WATCH THE SOUND - L'INDIE ITALIANO (con Max Collini) 2' 33'' - BOB DYLAN (con Gianluca Morozzi) 31' 13'' - QUANTE VOLTE VA ASCOLTATO UN ALBUM? (con Luca Momblano) 43' 20'' - THA SUPREME aka THASUP (con Matteo Valsecchi) 57' 00'' - NANOWAR OF STEEL (con Francesco Mucci) 1h 08' 50'' ATTENZIONE: contiene anche un podcast sulla musica italiana meraviglioso, una richiesta per il cantante dei Fast Animals Slow Kids, l'effetto di Chow Suey dei System of a Down su di me, i fan di Guccini, Giorgio Mastrota (con una sola T), Young Signorino, Myss Keta, il calciatore Eriberto. Se vuoi recuperare il primo episodio sulla musica, lo trovi alla puntata 12. P.S. Cerca Yugen Podcast sui social e lasciaci stelline e recensioni sulla tua piattaforma d'ascolto preferita, grazie.
La differenza tra protestare contro il potere e bloccare la gente comune nel traffico.Fonti: servizio di Lorenzo Sassi per Fanpage.it, pubblicato su youmedia.fanpage.it il 3 gennaio 2023; dichiarazioni di Ignazio La Russa al termine del Consiglio di presidenza convocato per assumere decisioni sull'azione compiuta a palazzo Madama dal movimento ambientalista di Ultima Generazione, pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 3 gennaio 2023; video pubblicato su youmedia.fanpage.it il 23 giugno 2022; estratto del brano La Locomotiva di Francesco Guccini, contenuta nell'album Radici pubblicato nel 1972 da EMI Italia.
In questa edizione:- Guccini "spiega" la musica ai giovani- Anche durante le festività si può rispettare l'ambiente- In una scuola di Lodi pc e tablet per studenti e genitoriabr/fsc/gsl
"Le canzoni mi venivano da un idea e allora provavo a tradurre questa idea in musica". Francesco Guccini, a cinquant'anni dall'uscita de “Il vecchio e il bambino”, ha raccontato ai microfoni di Radioimmaginaria la sua carriera musicale. I giovani speaker, insieme a Riccardo Luna di Green&Blue, lo hanno incontrato pochi giorni prima dall'uscita del suo nuovo album “Canzoni da intorto”.sat/fsc/gsl
Supergiovane, il supereroe degli Elii sotto cui si nasconde l'architetto Luca Mangoni, sostiene che è stato fatto il passo più lungo della gamba. Per fortuna, aggiunge. Ma per andare dove? E per far cosa? Innanzitutto, il luogo: Milano, via Argelati. Tra la movida e il west, avrebbe forse cantato Guccini. Un territorio cerniera tra il centro e le periferie del capoluogo lombardo. Un luogo storico, dove l'acqua sembra scorrere nelle vene del quartiere: i Navigli, la roggia Boniforti, i vecchi mulini, la storica piscina comunale… Lì, è nato l' intervento di CCL di via Argelati 39 che, per vedere la luce, su quelle acque ha vissuto una vera epopea: tre diversi progetti architettonici, vincoli regionali ambientali legati ai Navigli, diktat dalla Soprintendenza, lungaggini burocratiche, il Covid. Sembrava una missione impossibile. E, invece… non solo il complesso di Argelati oggi è più vivo che mai ma è diventato un progetto apripista per una nuova idea “di fare casa a Milano” e, non cosa da poco, ha anche dato la sede al Centro Formazione Supereroi dedicata ai giovani. Perché come dice Alessandro Maggioni, presidente del Consorzio: «Quando il gioco si fa duro, allora lì… ci si diverte!». Usando i superpoteri della pazienza, della fiducia (è un po' di tigna).
I primi "feelings" natalizi nella playlist e nel cuore di Through the Music, cantautor con animo dolce ed ispirato.
Un episodio che mi porto sempre nel cuore (non le partite a Pokèmon... cioè, anche quelle, ma si parla di Ellade Bandini)
In questa puntata proseguiamo (e concludiamo) insieme la storia di Ernesto Che Guevara, questa volta accompagnati dal brano “Stagioni” di Francesco Guccini. La canzone, scritta alla fine degli anni Sessanta ma terminata addirittura trent'anni dopo, è un omaggio del cantautore modenese alla propria generazione, più che al guerrigliero argentino: nella canzone Guccini riporta alla mente ricordi lontani, ricordi di tempi romantici e tumultuosi, gli anni dei grandi ideali e delle grandi lotte studentesche. Quella di Guccini è sicuramente una posizione di parte, ma è appassionata e sincera. Nell'episodio cerchiamo di mantenere una linea più imparziale, analizzando le contraddizioni e gli elementi di grandezza della vita del grande generale Guevara, dal momento del suo incontro con Fidel Castro fino al giorno della sua morte. Musica utilizzata: Quiet Place by Jonny Easton - Silence of Stars by Belifers Music - Woods by Oak Studios
Club Mola di Bari per l'Educazione, la Scienza e la Cultura - codice fiscale 92049790378 Radio Vrinda podcast 77 mercoledì 24 agosto 2022 segue: ven 25.11.2011 • Laboratori DMS Attori e generi teatrali nel cinema muto italiano Fra scena e schermo Giornata di studi a cura di Michele Canosa, Davide Gherardi, Gerardo Guccini La giornata di studi che qui si propone è il prosieguo del workshop dello scorso anno dedicato ai “Grandi Attori teatrali nel cinema muto italiano”. Prosieguo: nel senso dell'approfondimento e dell'ampliamento. Approfondimenti: intanto s'intende misurare i nessi e le differenze tra la figura del Grande Attore e la figura del Divo, con particolare riguardo alla genesi del divismo maschile, assai meno indagato, nel campo degli studi cinematografici, rispetto al più noto fenomeno del divismo femminile. Dalle considerazioni sui “grandi attori” teatrali che, per il solo fatto di apparirvi, avvicinavano lo schermo alla diversa realtà della scena, si passerà quest'anno all'individuazione di profili artistici e professionali, anche drammaturgici e registici, che conciliavano elementi e prestiti teatrali con la prorompente identità del nuovo media. Diventano così centrali nomi oggi meno noti: Ubaldo Maria del Colle, Emilio Ghione, Febo Mari. Quindi, ampliamenti. In particolare, prenderemo in esame la carriera teatrale e la produzione cinematografica di Febo Mari. Un Grande Attore? Di certo un autore-regista tra i più ambiziosi nel cinema muto italiano, di certo non solo la “spalla” di Eleonora Duse in Cenere, ma un esploratore di possibilità, che, muovendosi fra teatro, cinema e letteratura, ha consolidato, da attore, regista e drammaturgo, essenziali abilità connettive. Ampliamenti, ancora: un altro protagonista è Lucio D'Ambra. Nel suo caso, si vuole avviare un ulteriore campo d'indagine dedicato ai generi che trascorrono dalla scena allo schermo, ed in particolare al genere brillante-pochadistico, precursore di quanto oggi potremmo chiamare (non senza abuso retrospettivo) “commedia brillante”. Si è favoleggiato a lungo sui film da lui scritti o diretti, perché a lungo ritenuti dispersi o inaccessibili. Oggi, grazie ai recenti ritrovamenti e restauri, è finalmente possibile riscattarne il genio, di là dalla condanna all'epiteto del “Lubitsch italiano”. La giornata di studi prosegue con alcuni interventi di presentazione alla proiezione del film L'orizzonte dipinto, regia di Guido Salvini. Una straordinaria testimonianza della tenace vitalità della cultura degli attori di tradizione, che, nel pieno del secondo conflitto mondiale e pressati dall'incombere del modello registico, possono ancora ergere il proprio mondo in crisi a paradigma dell'esistenza umana e delle trasformazioni storiche. Dato per scomparso, il film è stato ritrovato grazie alle ricerche svolte dai curatori dell'iniziativa: Canosa e Guccini. Si ringrazia la Ripley's Film per averne consentita la visione, e speriamo che la sua vita postuma sia ancora lunga e felice. https://archive.org/details/20111125giornatadistudiattoriegeneriteatralinelcinemamutoitaliano --- Send in a voice message: https://anchor.fm/radiovrinda/message Support this podcast: https://anchor.fm/radiovrinda/support
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«Al fine de le sue parole il ladrole mani alzò con amendue le fiche,gridando: “Togli, Dio, ch'a te le squadro!”»(L'anima di Vanni Fucci compie il gesto delle fiche come atto blasfemo nei confronti di Dio. Dante Alighieri, Divina Commedia, Inf. XXV, 1-3)Oggi si parla di FICO con Cristina!| Libro:Cristina -> La Bibbia |Me -> This Book is a Planetarium: And Other Extraordinary Pop-Up Contraptions - Kelli Anderson |Pi -> Le regole dell'acqua - Raoul Bova || Canzone:Cristina -> I fichi - Guccini -> https://spoti.fi/3B6PiB1 |Me -> Fiky fiky - Gianni Drudi -> https://spoti.fi/3zRv2Th |Pi -> Fossi figo - Elio e le storie tese -> https://sptfy.com/KwOy || Film:Cristina -> Mine Vaganti - diretto da Ferzan Ozpetek |Me -> The Psychic Life of Plants - diretto da Lisa Traczynski e Marie Witt |Pi -> Superfantozzi - diretto da Neri Parenti |Instagram di Cristina: https://www.instagram.com/piaceremichiamopianta/ Siamo su• Facebook: https://www.facebook.com/parlandompodcast• Instagram: https://www.instagram.com/parlandom_podcast/• Telegram: https://t.me/parlandom• Playlist Spotify: Parole d'Autore - Canzoni random del Parlandom Podcast -> https://spoti.fi/3zoBO2p Puoi recensirci da telefono su Spotify, oppure su: https://podcasts.apple.com/it/podcast/parlandom-parole-random/id1508896821| Fonti: https://www.treccani.it/vocabolario/fico1, https://www.treccani.it/vocabolario/fico2, https://www.treccani.it/vocabolario/fica, GIOIELLI BELLI: https://www.instagram.com/laragazzadelficodindia/, https://www.agraria.org/coltivazioniarboree/fico.htm, https://www.paoline.it/blog/bibbia/albero-di-fico-simboli-biblici.htmlLa poesia degli alberi. Un'antologia di testi su alberi, arbusti e qualche rampicante di Mino Petazzini. Poesie citate: Fichi di DH Lawrence, Fochi, Love come first di Erica Jong, tredici Pietro - Pizza e fichi -> https://sptfy.com/KwOF, https://www.salepepe.it/news/mica-pizza-e-fichi-news/ || Sigla: Whiskey Blues - Ilya Truhanov - https://icons8.com/music/author/ilya-truhanov-1
Si parla di Ucraina e del contributo italiano; della mostra su Guccini; del Museo della Lingua Italiana; di Selinunte Mediterraneo Jazz Festival
Musica per fare affiorare le nostre più intime sensazioni e la voglia di stare bene.Voci e note che attraversano la musica con talento e profondità. Blues e soft rock per sognare con il sorriso sulle labbra.
Canzoni contro la guerra, da Bob Dylan a Bruce Springsteen,Mercedes Sosa ,Nomadi, Guccini e Jackson Browne e brani dedicati alle donne per l'otto marzo.
Che cos'hanno in comune Marcella, Caselli, Tozzi e perfino Mina e Guccini? Tutti loro hanno collaborato con Giancarlo Bigazzi: musicista, paroliere e anche artista coi suoi Squallor. A lui è dedicata la puntata di Bollicine di oggi, e trovate la scaletta sul bolliblog.com
Che cos'hanno in comune Marcella, Caselli, Tozzi e perfino Mina e Guccini? Tutti loro hanno collaborato con Giancarlo Bigazzi: musicista, paroliere e anche artista coi suoi Squallor. A lui è dedicata la puntata di Bollicine di oggi, e trovate la scaletta sul bolliblog.com
Paolo Talanca"Ivan Graziani. Il primo cantautore rock"Prefazione di Andrea ScanziCrac Edizionihttp://edizionicrac.blogspot.com/Ricordando il cantautore Ivan Graziani, scomparso 25 anni fa, il 1° gennaio 1997.Di cosa parla questo libro? Parla dell'assoluta unicità di Ivan Graziani come cantautore rock, che negli anni Settanta "inventa" uno stile di scrittura e un linguaggio per la canzone come nessuno aveva fatto prima. Parte dagli anni Sessanta, dalla musica che c'era intorno a Ivan e dai suoi primi passi, e arriva ad analizzare il momento in cui Ivan stesso comprende come scrivere i brani, quale stile usare per dire al meglio le cose che aveva da dire, nella forma artistica "canzone" che gli era più congeniale. Il periodo cruciale è la fine degli anni Settanta, il momento di svolta nello stile verso un modo di scrivere unico e, dunque, d'autore. Certamente non parla solo dei brani più famosi: Agnese, Lugano addio, Firenze. O, meglio, li mette da parte, perché considerarli l'apice artistico di Ivan Graziani - come probabilmente è giusto fare, soprattutto per Lugano addio - farebbe trascurare il suo merito principale: aver compreso come unire al meglio la forza del genere "rock" con quello del genere "canzone d'autore". Sotto questo punto di vista, brani come Pigro o Fuoco sulla collina restituiscono molto meglio di altri la grandezza di un autore che era un fiume artistico in perpetuo moto, che puntava all'autenticità - con tutto l'armamentario etimologico e di senso che questa parola comporta -, che non si fidava mai di forme o verità acquisite ma cercava sempre di stupire, cercava l'originalità e, così facendo, cercava una strada propria. Prefazione di Andrea Scanzi.Paolo Talanca"Sono nato a Pescara nel 1979. Insegnante, critico musicale e direttore artistico, mi sono laureato in Lettere con una tesi su Guccini, Gozzano e Montale."https://www.paolotalanca.it/biografia/IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/