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Finiva la scuola, ci svegliavamo la mattina e poi...? Ricordiamo insieme l'estate senza social. Seguici su www.allthebest-radio.com
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Sconto Digital Journalismfest codice HACKING15https://digitaljournalismfest.it/Scrolli per ore, poi entri in un teatro, si spengono le luci, e per novanta minuti non riesci a staccarti. Cos'è successo?In questa puntata non c'è un ospite, ci siamo noi, che come in tutte le puntante di Link vi parliamo di quello che stiamo leggendo, vedendo, pensando.E senza volerlo, finiamo sempre nello stesso posto: siamo circondati di storie, le consumiamo a raffica, eppure nessuna ci resta davvero addosso.Si parte da un mazzo di carte che contiene l'universo, da un ristorante giapponese che sbaglia gli ordini di proposito e ha il 99% di clienti soddisfatti, da tre libri che vale la pena leggere tutti e tre.Si passa per Pablo Trincia che riempie l'Arcimboldi con una storia vera e un microfono. Si arriva a chiedersi se il problema sia le storie, o noi.Nel mezzo: la Biennale, i Lego come investimento, Francesco Oggiano con il Digital Journalism Fest del 13 giugno, e la newsletter di Fede al numero 100.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Siete sicuri che quella giornata di qualche anno fa sia andata davvero come ve la ricordate? Scopriamo insieme come il cervello elabora i ricordi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ricordi colorati, musicati, profumati di tempi passati ma che ancora esistono nella nostra mente. L'estate può essere bella ma, a volte, porta via cose più importanti.
Nato poco prima della guerra, Giampiero Pallotta ricorda come lui e la mamma, insieme agli altri suoi figli, si rifugiassero in un campo agricolo durante i bombardamenti.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
E siamo a 56... Torna Radio Philos. Buona Ascolto.
Un altro episodio speciale dal vivo al "Bronson Cafè" di Ravenna.Gli anni '90 musicali sono stati, anche in Italia, un caleidoscopio di suoni e colori: pop d'autore, rock alternativo, hip hop, elettronica, e tanto altro...Ancora in compagnia di Luca Hernandez (chitarra e voce) ho ripercorso le diverse sfumature della scena musicale italiana di quel decennio, tra vecchie glorie, nuove leve, meteore, hit e underground... Instagram: https://www.instagram.com/swing_out_faber/Spotify: https://spoti.fi/2yxp5xCApple: https://apple.co/2WAUcjKSpreaker: https://www.spreaker.com/show/suono-ma-nessuno-apreLuca Hernandez:https://www.instagram.com/lucahernandez?igsh=MW9tYnc2dXI5Ym80Zw==Bronson:https://www.instagram.com/bronsonproduzioni?igsh=ZmF5azBodWh6cGhrBronson Cafè:https://www.instagram.com/bronsoncafe?igsh=MTlwODZnaTBqMXZ1bA==
Al concerto di Pupo a Melbourne lo scorso weekend c'erano tanti fan italoaustraliani che lo seguono da decenni. Ai microfoni di SBS Italian hanno raccontato cosa rappresentano per loro le sue canzoni e il ritorno dell'artista in Australia.
Ospitiamo oggi Teresa Marchesini, sorella di Anna, comica eccezionale, entrata nella storia dello spettacolo italiano, insieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Ne rievochiamo oggi la personalità, la storia, il talento.
Esclusiva: Mashup con Alessandra Cattori e Matteo Vanetti. Ricordi magici e curiosità incredibili sul mondo della magia e oltre!
In questo podcast parliamo di:
Alberto Bertoni"L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"Un memoirMarietti1820www.mariettieditore.itC'è tutta la poesia di Alberto Bertoni nella sua prosa delicata, dolorosa e ironica che racconta la malattia del padre Gilberto. L'Alzheimer, che cancella i ricordi dell'essere umano che abita, crea uno spazio di accoglienza per quelli di chi al malato sta accanto. E di ricordo in ricordo scorrono, sulla lunga durata della passione precoce dell'autore per la poesia, le corse dei cavalli e l'Inter, la vita famigliare e gli anni della formazione, i percorsi della parola e delle lingue, i maestri di letteratura e quelli di vita – o di entrambe. Episodi di storie particolari che si intrecciano ai grandi movimenti e mutamenti culturali di una generazione divisa tra quotidianità e sconvolgimenti. Attraverso Modena, «stanza di vita quotidiana», la Bologna degli studi e delle bombe e un Oltreoceano già oltre la soglia della rivoluzione tecnologica, il memoir di Bertoni è una continua danza sul filo dell'immanenza.Alberto Bertoni (Modena, 1955) è saggista e poeta. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all'Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano, per la saggistica, Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti1820, 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore, 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (Il Mulino, 2023). Il tema dell'Alzheimer è stato già affrontato nell'opera poetica Ricordi di Alzheimer (in quattro edizioni per Book: 2008, 2012, 2016 e 2024), nel 2018 molte delle sue raccolte sono confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno). Il suo libro più recente è Semplici abbandoni (Einaudi, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In occasione dei 50 anni di Radio Roccella, l'intervista ad Amedeo Baraldi offre un viaggio tra passato e presente dell'emittente. Attraverso i suoi ricordi da speaker, Baraldi racconta la nascita della radio locale, l'entusiasmo degli inizi e l'evoluzione nel tempo, fino all'approdo al web. Un racconto autentico che intreccia passione, cambiamenti tecnologici e il ruolo della radio come punto di riferimento per la comunità.Sigla (Voce): Mara Rechichigiovannicertoma.it
Immagina di essere a cena con la tua famiglia. Tua sorella racconta un aneddoto d'infanzia: voi due chiusi fuori casa durante un temporale. Nella tua mente si accende un proiettore: vedi la scena, senti la pioggia, ricordi perfino il colore della tua maglietta. Poi, tua madre interrompe: "Tu quel giorno non c'eri, eri in colonia".In quel preciso istante, un ricordo che credevi solido si sfalda come cenere.La tua mente ha fabbricato un'intera esperienza sensoriale partendo da racconti o vecchi video.In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi ci guida nel labirinto del Reality Monitoring (il monitoraggio della realtà), il processo cognitivo studiato da Marcia Johnson che ci permette di distinguere i fatti accaduti dalle fantasie generate internamente.Esploreremo come, nel 2026, questo sistema di sicurezza stia collassando a causa della tecnologia:Deepfake e Immagini Sintetiche: perché l'input digitale ad alta fedeltà inganna l'ippocampo, eliminando la "firma" dello sforzo cognitivo dell'immaginazione.Errore di Monitoraggio della Sorgente: come finiamo per "ricordare" eventi mai vissuti solo perché abbiamo visto foto sintetiche, portandoci alla "confabulazione assistita dalla tecnologia".Il Ruolo delle Emozioni: perché gli algoritmi progettati per scioccarci fissano i falsi ricordi come se fossero verità scolpite nella pietra.
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968) - Quintetto per pianoforte n. 2, Op. 155 "Ricordi della campagna toscana" (1951)1. Le colline (Sereno e scorrevole)2. I cipressi (Lento e Grave) 09:503. Processione nel mese di Maria (Allegretto innocente) 20:054. La mietitura (Vivace e ritmico) 26:35 Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforteAron Quartett
C'è la memoria al centro di “Cannonballing”, l'ultimo album di Freddie & The Cannonballs, quintessenza del Rhythm & Blues che nasce nella svizzera italiana e che sfocia nel soul e nel funk. È la memoria emotiva, intima, quella che accarezza Federico Albertoni come un soffio nostalgico quando ripensa a momenti di vita vissuta. Ricordi così potenti che ispirano musica, che ispirano un album intero.Nel loro avventuroso peregrinare tra le radici della musica nera, Freddie & The Cannonballs affinano l'esperienza umana, la performance e la produzione: “Cannonballing” è un album auto-prodotto con le competenze tecniche maturate negli anni dal chitarrista Mattia “Mad” Mantello.“Cannonballing” suona bene, dinamico e graffiante. Contiene tutto l'entusiasmo del DIY e dell'amore infinito per un genere; una passione inesauribile che divampa nell'anima ed è la benzina di tutto. Freddie & The Cannonballs, nelle persone di Federico Albertoni e Mattia Mad Mantello, hanno fatto tappa a Confederation Music per raccontarcelo.
Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Letture: Strappare ai padroni le maschere coi denti, a cura di P.G. Ardeni (Donzelli); Fëdor Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo (traduzione e cura di G. Pacini, Feltrinelli). Ascolti: Soul Asylum, Nick Cave e Warren Ellis, Tom Petty, Blur
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. La settimana scorsa ero in una piccola carovana di auto sul lungo tragitto che doveva portarci attraverso una catena montuosa. Mentre la frescura del tardo pomeriggio avanzava, convenimmo di fermarci per una sosta. Parcheggiammo ed entrammo in un edificio con un ristorante e dei servizi al secondo piano. Appena le porte automatiche del piano terra si aprirono silenziosamente, ci trovammo di fronte a un piccolo negozio: i nostri occhi furono immediatamente attratti dalla vista di file di pani e dolci appena sfornati, i nostri nasi dal loro profumo meraviglioso. Era un espediente ben congegnato. Mentre sedevo di sopra sorseggiando una tazza di caffè, con lo sguardo rivolto al paesaggio spettacolare, mi resi conto di quante memorie d'infanzia avessi accumulato, legate a quel profumo di pane fresco, e di come fossero tutte positive. Per me, quel profumo non suscitava tanto il desiderio di mangiare del pane, ma era piuttosto un'icona, un nimitta di benessere. Così, mentre ero seduto lì, riportai alla mente le percezioni che avevo associato a quel profumo di pane appena sfornato e lasciai che la sensazione di benessere che evocavano in me si diffondesse nel corpo. I ricordi non devono per forza costituire un ostacolo alla meditazione. Usati con discernimento, possono divenire porte d'accesso a emozioni positive che sostengono l'addestramento della mente.
C'è la memoria al centro di “Cannonballing”, l'ultimo album di Freddie & The Cannonballs, quintessenza del Rhythm & Blues che nasce nella svizzera italiana e che sfocia nel soul e nel funk. È la memoria emotiva, intima, quella che accarezza Federico Albertoni come un soffio nostalgico quando ripensa a momenti di vita vissuta. Ricordi così potenti che ispirano musica, che ispirano un album intero.Nel loro avventuroso peregrinare tra le radici della musica nera, Freddie & The Cannonballs affinano l'esperienza umana, la performance e la produzione: “Cannonballing” è un album auto-prodotto con le competenze tecniche maturate negli anni dal chitarrista Mattia “Mad” Mantello.“Cannonballing” suona bene, dinamico e graffiante. Contiene tutto l'entusiasmo del DIY e dell'amore infinito per un genere; una passione inesauribile che divampa nell'anima ed è la benzina di tutto. Freddie & The Cannonballs, nelle persone di Federico Albertoni e Mattia Mad Mantello, hanno fatto tappa a Confederation Music per raccontarcelo.
Enrico GirardiDirettore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto"Ricordando Michelangelo Zurletti"Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘'Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all'Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Eccoci qui. Puntalissimi ritorniamo con l'appuntamento mensile di Radio Philos, il contenitore più stravagante d'Italia!!! I nostri ragazzi vi intratterranno con pezzi su svariati argomenti... pronti all'ascolto? Si va!
In questo episodio Leo e Ossy vi parlano di:00:00:00 - Inizio puntata00:01:20 - Un Poeta di Simón Mesa Soto00:17:02 - Hundreds of Beavers di Mike Cheslik00:31:15 - L'Isola dei Ricordi - Amrum di Fatih Akın00:43:35 - I Pugni in Tasca di Marco Bellocchio00:51:13 - Letterboxd (senza News)00:52:26 - Incursione di Nostalghia Prodcast
Una puntata istintiva, personale, sincera e forse più inutile di tutte le altre.Forse, semplicemente un piccolo sfogo del sottoscritto, sotto un forte attacco di malinconia, ma spero vi potrà piacere ugualmente e spero che sarà utile per farmi conoscere ancora un po' meglio da voi che, instancabilmente, mi ascoltate e mi sostenete. Ancora devo capire il perché di questo affetto, ma credo sia anche per il fatto che siamo amanti di quel cinema che ci emoziona, con il quale siamo cresciuti. Il cinema legato alle nostre amicizie, al passaggio da giovinezza a età adulta, il cinema legato ai nostri primi amori, ai momenti più bui e quelli più gioiosi.Il cinema che più di una volta ci ha salvati.E quindi, la decisione di parlarne a ruota libera...per me, specialmente e per farvi percorrere, perché no, anche i vostri ricordi.Buon ascolto.
Parliamo di L'ultima missione con Ryan Gosling e Sandra Huller, di L'isola dei ricordi di Fatih Akin e di Mio fratello è un vichingo con Mads Mikkelsen.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Passione Triathlon n° 356Pietro Carraraprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.Pietro Carrara, atleta classe 1970 con un passato da ciclista semiprofessionista (al fianco di miti come Pantani e Rebellin), si racconta al Daddo in un'intervista ricca di spunti tecnici e umani. Dopo un grave infortunio al piatto tibiale nel 2003 che ha rischiato di fermarlo per sempre, Pietro ha trovato nuova linfa nel Duathlon e successivamente nel Triathlon. L'intervista approfondisce il fascino "spartano" del Powerman Zofingen, considerato il mondiale del duathlon lungo, e mette a confronto la fatica delle tre discipline con quella del duathlon estremo. Una storia di disciplina, rispetto per l'avversario e amore infinito per lo sport come stile di vita.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Pietro Carrara e l'incontro a San Damiano01:12 - Le origini a Spinazzola: il calcio e la voglia di sport individuale02:40 - Primo amore: la bicicletta usata e i sacrifici del ciclismo al Sud04:40 - Gareggiare con i mostri sacri: da Pantani a Rebellin08:35 - La carriera dilettantistica a Reggio Emilia e l'ingresso in Polizia10:15 - Ricordi su strada: la Coppa San Sabino e il caldo della Puglia12:50 - La scoperta della corsa a 30 anni: da 0 a 1:13' nella mezza maratona14:00 - L'incontro con Fabio Terzoni e il debutto nel Duathlon16:30 - Duathlon vs Ciclismo: perché nella triplice c'è più meritocrazia19:20 - L'epoca d'oro del Duathlon: i ricordi del TD Rimini e i Powerman22:50 - Imparare a nuotare a 46 anni: la sfida del Triathlon e l'esordio a Iseo26:40 - Perché il Duathlon è più faticoso del Triathlon?28:20 - Zofingen: la gara più dura del mondo spiegata da Pietro32:20 - Il primo Ironman a Cervia: 10 ore e 5 minuti al debutto34:40 - Mondiali in Sudafrica: nuotare con gli squali (a sua insaputa!)38:30 - Lo sport come stile di vita: l'emozione di vedere i giovani gareggiare43:30 - Miti del Triathlon: Massimo Cigana e Jan Frodeno47:00 - Ischitella 2023: il ritiro "mentale" e l'importanza della testa49:50 - Come allenare la mente: "Lasciate l'auto e tornate a piedi"54:00 - L'ispirazione dal Biathlon e l'esperienza ad Anterselva58:10 - Sogni nel cassetto: tornare a correre sotto le 4 ore e Zofingen 202459:25 - Conclusione: Il Triathlon come scuola di vita per i giovaniSegui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Adolescenti e senso di appartenenza: perché è importante non minimizzare il loro bisogno di sentirsi parte del gruppo?Ti è mai capitato di guardare tuo figlio o tua figlia adolescente e chiederti: "Ma perché si concia così?" o "Perché darebbe l'anima pur di uscire con quel gruppo che nemmeno lo tratta bene?".Come genitori, la tentazione di dire che non devono cambiare per nessuno e che "farsene un problema" sia una sciocchezza è molto forte.Spoiler: minimizzare non serve a nulla.Far parte del gruppo è un vero compito di sviluppo e, per un adolescente, essere accettato dai coetanei è una questione molto importante.Ricordi cosa facevi tu per sentirti parte del gruppo?P.S. Se senti che la connessione con tuo figlio si sta sfilacciando e vuoi davvero capire cosa passa nella sua testa, dai un'occhiata al corso "Perché non mi ascolta - Adolescenza" (in promozione speciale fino al 1° marzo): https://www.lapsicologasilvia.it/perche_non_mi_ascolta_adolescenza
I nostri Asia, Agata e Lapo ci parlano dei loro ricordi musicali d'infanzia.
Marco Palagi ospita a Vitamina L Renata Dante, autrice di “Un giorno qui verrà...”Un romanzo intimo e generazionale che prende avvio da un incontro inatteso per aprire la porta della memoria. Una donna ripercorre amori, amicizie e sogni della propria formazione, sullo sfondo dell'Italia degli anni Sessanta e Settanta. Tra ironia e malinconia, il racconto intreccia vita privata e cambiamento sociale, restituendo il ritratto sincero di una coscienza femminile in divenire.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.it
Passione Triathlon n° 349Sebastian Pedrazaprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.Sebastian Pedraza, ex campione di triathlon, si racconta al Daddo in una veste nuova: quella di scrittore. Attraverso i suoi libri, "Quanto vuoi ciò che dici di volere" e "Il Chilometro 30", Sebastian esplora un percorso di auto-osservazione nato dopo la fine della carriera professionistica e segnato da profondi cambiamenti personali. L'intervista tocca temi come l'importanza di "rallentare" in una società frenetica, la riscoperta della propria identità oltre le etichette sociali e la sua visione anticonvenzionale su allenamento e nutrizione, incluso il digiuno.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Sebastian Pedraza da atleta a scrittore01:35 - Scrivere per sfogarsi: la genesi dei libri02:50 - La domanda scomoda: chi sei quando togli tutte le tue identità?04:45 - Il Triathlon oggi: godersi l'allenamento senza l'ossessione dei social06:05 - Evoluzione da Coach: insegnare il valore del recupero e del riposo07:25 - Primo libro: "Quanto vuoi ciò che dici di volere" e la coerenza10:20 - Compromesso, scelte e responsabilità verso i propri sogni12:20 - Ricordi da Pro: quando ci si allenava 40 ore a settimana15:25 - Secondo libro: "Il Kilometro 30" e il superamento del "muro" della vita18:00 - I 14 anni di sfide: perdite, cambiamenti e resilienza22:55 - Un invito a rallentare: contemplare la natura e respirare26:00 - Il tema del digiuno: l'esperienza di Sebastian con gli Ironman a stomaco vuoto32:50 - Perché leggere "Il Kilometro 30": una storia di maturità e condivisione36:50 - La felicità oggi: vivere il presente e meravigliarsi ancora45:10 - Cosa rappresenta il Triathlon oggi: il posto al sicuro dell'animaSegui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Dagli anni '90 a oggi, come è cambiato il nostro modo di giocare? In questa puntata ripercorriamo l'epopea delle console, dal "suicidio" del Sega Saturn all'ascesa inarrestabile di Sony e l'arrivo di Xbox. Esploriamo il fenomeno tutto italiano della pirateria e la rivoluzione creativa della Nintendo Wii, fino ad analizzare i dati di mercato del 2025. Un viaggio tra nostalgia e futuro, per capire perché il Giappone detta ancora le regole del divertimento.Ascoltaci sul tuo lettore di podcast - Giappone nel mondo - Spotify: https://open.spotify.com/show/0sQVMNeMTKFivcSJkEsIr4 Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/giappone-nel-mondo/id1481765190?l=en-GB YouTube: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo YouTube: https://www.youtube.com/@plot-twister Instagram GnM: https://www.instagram.com/giapponenelmondo/ Instagram PlotTwister: https://www.instagram.com/plottwistertv/#podcast #giappone #italia #cultura #storia #retrogaming #nintendo #sony #sega #playstation #consolewar #storiadeivideogiochi #gamingitalia #curiositàgiappone #videogames #podcastitaliani #youtubeitalia #plottwister #giapponenelmondo #tecnologia
All'interno del programma di Radio PNR "Buongiorno PNR", ospite di Alberto La Piana, Giovanna Noli, Vice Presidente Museo Etnografico della Gambarina, ci ha esposto le attività che il Museo propone e ci ha ricordato che al suo interno sono esposti gli oggetti che accompagnavano la vita quotidiana di chi ci ha preceduto molti anni fa.
Ecco a te una nuova conversazione in italiano! In questo episodio parliamo di alcuni nostri ricordi indelebili, di quelli che hanno lasciato il segno nella nostra vita.
Che ricordi hai dei tuoi sedici anni? Cosa diresti a te stesso di quell'età?Ascolta il podcast
Esiste una memoria ancestrale? E da dove viene il moderno gatto domestico? In questo episodio, Francesca e Luca provano a rispondere a queste domande, svelandoci i misteri della memoria e il percorso evolutivo che ha portato il gatto ad essere un fedelissimo amico dell'uomo.Nella prima parte della puntata, Francesca ci racconta come funziona la memoria e come si costruiscono i ricordi. Insieme a Luca, cercherà di capire se esistono in noi delle memorie innate oppure se tutti i ricordi e le conoscenze sono frutto della nostra esperienza personale.In esterna, la linea passa a Giorgio che intervista Daniele Alloni, docente di Fisica dei Reattori Nucleari presso il Dipartimento di Fisica di Pavia e vicedirettore del centro LENA (Laboratorio Energia Nucleare Applicata). Daniele ci parlerà del laboratorio LENA di Pavia e dei 60 anni del reattore nucleare TRIGA.Dopo il consueto appuntamento con la barza brutta, Luca passa a raccontarci gli ultimi risultati di un articolo uscito su Science il 25 novembre, che racconta l'origine del gatto moderno. A differenza di quello che credevamo fino a qualche tempo fa, sembra che il gatto selvatico sia arrivato nelle nostre case dopo un processo di addomesticazione cominciato dai Romani appena 2000 anni fa.Se ti piace Scientificast, diventa un supporter e accedi anche a tutti i contenuti speciali che la Redazione prepara per i suoi ascoltatori più affezionati.https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss
Benedetta Lanza"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"Graphot Edizioni / scritturapuraPresentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”dedicato al Motovelodromo di Torinocon proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume Motovelodromo. La cassetta dei ricordia cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanzapubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”corso Casale 144, Torino Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco PollaroloMercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell'immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d'Italia, l'impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l'antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un'esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni '20 e '30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l'Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell'impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l'architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del '44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l'attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell'estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni '20 e '30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull'altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni '90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni '80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell'ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l'unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo. SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d'appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d'Europa e autori italiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Oggi l'UE dà la possibilità ai diciottenni italiani di viaggiare gratis sui treni in Europa per un mese. Rievochiamo con i nostri ascoltatori oggi l'epoca d'oro dei viaggi in treno con la famosa "interrail".
Sino e Dom tornano con un nuovo episodio tra ricordi retro tech, evento Apple e nuovi iPhone, giustificare economicamente l'acquisto di nuovi gadget e acquisire equity insieme agli acquisti, Meta glasses, nuova proposta di controllo di tutte le chat apps da parte dell'UE, deriva autoritaria di buone idee e riconoscerne il pericolo, sciopero per la Palestina, come il populismo e la politica prendono il controllo della vita e della mente delle persone, l'importanza dei dettagli e del dibattito per comprendere i problemi importanti e infine elezioni in Moldavia e perché sono importanti, tra infiltrazioni politiche estere e un paese tra NATO e Russia e tra guerra e pace.(00:00:00) Intro(00:01:36) Ricordi di tecnologia retro(00:06:12) Evento Apple e nuovi gadget tecnologici(00:12:53) Esercizio finanziario per acquisti responsabili e per neutralizzare il costo degli acquisti(00:18:57) Obsolescenza programmata(00:23:37) Meta glasses: la vita umana sempre di più davanti a schermi(00:32:40) Chat control: il controllo di tutte le chat private e piattaforme da parte dell'Unione Europea(00:41:44) Sciopero per la Palestina in Italia(00:47:23) Perchè la politica controlla la vita e la mente delle persone(00:49:51) Populismo emozionale come arma di controllo(00:56:37) Empatia sincera, empatia suicida, virtue signaling o manipolazione?(01:04:21) Elezioni in Moldavia, perché è importante?Apri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Fluent Fiction - Italian: Caught in the Storm: A Journey Through Memories and Hope Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-09-18-22-34-02-it Story Transcript:It: La stazione di Roma Termini era affollata quel pomeriggio.En: La stazione di Roma Termini was crowded that afternoon.It: L'autunno faceva sentire la sua presenza con un vento fresco che soffiava tra gli alberi e la pioggia scrosciante che batteva sui vetri della stazione.En: Autumn was making its presence felt with a fresh wind blowing through the trees and the pouring rain beating on the station windows.It: Le persone correvano da una parte all'altra, cercando di afferrare l'ultimo treno.En: People were running from one side to the other, trying to catch the last train.It: Gli annunci delle partenze riecheggiavano nell'aria, creando una confusione quasi poetica.En: The announcements of departures echoed in the air, creating an almost poetic confusion.It: Tra la folla, Luca e Giulia si trovavano vicino al tabellone delle partenze.En: Among the crowd, Luca and Giulia were standing near the departure board.It: Luca si muoveva impazientemente, guardando con ansia l'orologio.En: Luca was moving impatiently, anxiously watching the clock.It: "Dobbiamo arrivare presto all'ospedale," disse con voce tremante.En: "We need to get to the hospital soon," he said with a trembling voice.It: "La nonna sta male."En: "Grandma is unwell."It: Giulia, sentendo la sua preoccupazione, gli prese la mano.En: Giulia, feeling his concern, took his hand.It: "Siamo qui per te, Luca.En: "We are here for you, Luca.It: Andrà tutto bene."En: Everything will be alright."It: Ma non era così semplice per Giulia.En: But it wasn't that simple for Giulia.It: Ogni volta che pensava agli ospedali, si sentiva sopraffatta.En: Every time she thought about hospitals, she felt overwhelmed.It: La sua voce era calma, ma dentro di sé sentiva un vortice di ansie.En: Her voice was calm, but inside she felt a whirlwind of anxieties.It: Tuttavia, la vista di Luca, il suo caro amico d'infanzia, le dava coraggio.En: However, the sight of Luca, her dear childhood friend, gave her courage.It: Mentre aspettavano il treno, Luca iniziò a raccontare: "Ricordi quando la nonna ci preparava la crostata di mele ogni domenica?En: While they waited for the train, Luca started to recount: "Do you remember when Grandma used to make us apple pie every Sunday?It: Il suo profumo invadeva tutta la casa."En: Its scent would fill the whole house."It: Giulia sorrise, ricordando.En: Giulia smiled, remembering.It: "Sì, e a volte ci insegnava a cucinare.En: "Yes, and sometimes she taught us to cook.It: Ma noi finivamo per farne un gran casino in cucina."En: But we would end up making a big mess in the kitchen."It: Luca rise.En: Luca laughed.It: Quelle memorie d'infanzia alleggerirono il suo spirito e allo stesso tempo sembravano tranquillizzare anche Giulia.En: Those childhood memories lightened his spirit and at the same time seemed to reassure Giulia too.It: In quel momento, il treno fu annunciato con un ritardo a causa del temporale.En: At that moment, the train was announced as delayed due to the storm.It: "Cosa facciamo?"En: "What do we do?"It: chiese Giulia, il tono della sua voce rivelava una leggera incertezza.En: Giulia asked, the tone of her voice revealing slight uncertainty.It: "Forse possiamo continuare a parlare dei momenti felici," suggerì Luca.En: "Maybe we can keep talking about happy times," suggested Luca.It: "Quella volta che andammo al mare con la nonna.En: "That time we went to the sea with Grandma.It: Ricordi?"En: Remember?"It: Il tempo passava e le loro conversazioni riempivano la sala d'attesa con un calore che combatteva il freddo autunnale.En: Time passed and their conversations filled the waiting room with a warmth that fought the autumn chill.It: Finalmente, il treno arrivò.En: Finally, the train arrived.It: Durante il viaggio, Giulia si sentì più tranquilla, mentre Luca sembrava essere stato rinvigorito dai ricordi condivisi.En: During the journey, Giulia felt calmer, while Luca seemed invigorated by the shared memories.It: Arrivarono all'ospedale quando il cielo iniziava a schiarirsi.En: They arrived at the hospital just as the sky was starting to clear.It: Luca prese un respiro profondo mentre si avvicinavano.En: Luca took a deep breath as they approached.It: La notizia che accolse fu rassicurante: la nonna era stabile.En: The news that welcomed them was reassuring: Grandma was stable.It: Giulia, vincendo le sue paure, prese con fermezza il braccio di Luca ed entrò con lui.En: Giulia, overcoming her fears, firmly took Luca's arm and entered with him.It: Dopo la visita, entrambi uscirono sentendosi più leggeri.En: After the visit, both came out feeling lighter.It: Luca aveva capito che chiedere aiuto agli altri non era un segno di debolezza, e Giulia aveva finalmente superato le sue paure.En: Luca had realized that asking for help from others wasn't a sign of weakness, and Giulia had finally overcome her fears.It: Il vento d'autunno li accolse mentre si dirigevano verso casa, consapevoli che insieme potevano affrontare qualsiasi tempesta.En: The autumn wind welcomed them as they headed home, aware that together they could face any storm. Vocabulary Words:the station: la stazionecrowded: affollataautumn: l'autunnothe trees: gli alberipouring: scrosciantethe windows: i vetriannouncements: gli annuncidepartures: le partenzepoetic: poeticathe crowd: la follathe board: il tabelloneimpatiently: impazientementetrembling: tremanteunwell: sta maleoverwhelmed: sopraffattawhirlwind: un vorticethe childhood: l'infanziathe pie: la crostatathe house: la casato cook: cucinarethe kitchen: la cucinaa mess: un gran casinoa storm: un temporalea delay: un ritardoslight uncertainty: una leggera incertezzato suggest: suggerirethe warmth: il caloreto fill: riempireto invigorate: rinvigorirethe journey: il viaggio
Capire perché ci capita di pensare alle persone del passato ci aiuta a dare valore ai ricordi e a viverli come una risorsa per il presente. Ecco cosa dice la psicologia.
"Ti ricordi di Sarah Leroy?" è un romanzo che ha avuto un grande successo in Francia, scritto da Marie Vareille (Rizzoli - traduz. Sara Arena). Tutto gira intorno a un mistero, ossia la scomparsa di un'adolescente, Sarah, avvenuta nel settembre del 2001. La sua storia viene raccontata da una narratrice che preferisce restare anonima e che ripercorre le vicende dal '92 in poi. Innanzitutto l'incontro fra Sara e Angelique da bambine in un cimitero al funerale della mamma di Sarah. Poi c'è la loro amicizia, solida e simbiotica, i rapporti di Sarh con la matrigna e i figli di lei. Ma improvvisamente qualcosa spezza il legame fra le due adolescenti e poco tempo dopo Sarah scompare. A distanza di vent'anni Funny, sorella di Angelique, ormai giornalista in carriera, torna nella cittadina per fare un reportage sul quel caso di cronaca. Insieme alla figliastra cercherà di capire cosa era accaduto a Sarah e se chi è finito in carcere è veramente colpevole. Una storia fatta di bugie, omissioni e patti segreti.
Biografia, pensiero e opere di Francesco Guicciardini, scrittore, politico e storico italiano del 1500 autore della Storia d'Italia.
Dans la cité italienne accrochée aux flancs des collines de Ligurie, entre mer et montagnes, les chansons des poètes disparus courent encore les rues, les carruggis. Dans les ruelles étroites et sinueuses du centre historique, il faut lever le nez pour entrapercevoir un morceau de ciel. Ouvrir grand ses oreilles aussi pour en saisir la mélodie si singulière, encore populaire et métissée, entre ses minuscules échoppes de tripes ou de foccacias, ses venelles qui dévalent vers la mer et le port ou ses demeures patriciennes qui rappellent le passé glorieux de la République maritime de Gênes. Jadis rivale de Venise, « la Dame de la mer », comme l'a surnommée le poète florentin Pétrarque, a vu bien des départs et des arrivées, des explorateurs à commencer par le Génois Christophe Colomb, des négociants, des marins, des travailleurs, des immigrés, des émigrés pour les Amériques, l'aristocratie du Grand Tour au XVIIIème siècle jusqu'aux touristes, en croisière aujourd'hui, sans parler des artistes... Façonnée au gré de ces mouvements, Gênes s'est alors beaucoup racontée en musique, celle des ailleurs débarquant plus tôt -dit-on- sur les ports ; Gênes serait ainsi la ville par laquelle le jazz est « arrivé » en Italie. Déjà, une solide tradition polyphonique venue des montagnes, le « trallalero », s'était enraciné à Gênes, parmi les dockers. Puis, dès les années 60, des auteurs interprètes génois, les « cantautori » ont fait école ici, portés notamment par le grand chanteur italien Fabrizio De André qui, comme personne, a chanté l'âme de ce port tourné vers la mer et le monde. Ainsi, la chanson, cette littérature du peuple, dit beaucoup de Gênes, qui elle est réellement mais aussi poétiquement ; car à Gênes, la chanson est au coin de la rue… Un voyage sonore d'Anne Girard Esposito. À découvrir / écouter : - Le Museo Via de Campo 29 Rosso, consacré à Fabrizio de André et l'École génoise des «cantautori » - Le site du musicien Max Manfredi, cantautore génois - Le disque Crêuza de mä, de Fabrizio De André, Ricordi. À lire (en italien) : - Genova. Canzoni in salita, Guida alla città e alle sue canzoni, Marzio Angiolani, Zona - Fabrizio De André. La storia dietro ogni canzone. Guido Michelone, Barbera Editore - Amorazzi, Max Manfredi, Zona.
È tempo di esami di maturità in Italia, ecco i ricordi del passato recente (e meno) dei nostri ascoltatori e delle nostre ascoltatrici.
Tra un caffè e qualche foto dal mio album dei ricordi, ti porto indietro nel tempo insieme a me.Scoprirai qualcosa in più su di me e, allo stesso tempo, imparerai nuove parole ed espressioni italiane. Ma ti sei mai chiesto perché le foto sono così importanti per noi? In questo articolo proviamo a scoprirlo… con un po' di nostalgia e tanta lingua italiana! Imparare Italiano con le Foto: 10 Motivi 1. Le Foto Fermano il Tempo per Sempre Il tempo scorre inesorabile, ma le fotografie hanno il potere magico di cristallizzare un momento per l'eternità. Ogni scatto è come premere il pulsante "pausa" sulla vita: MOMENTI CHE LE FOTO PRESERVANO: Il primo sorriso di un bambino L'abbraccio con una persona cara Un tramonto irripetibile Un momento di felicità spontanea Il potere unico delle fotografie: mentre la memoria può sbiadire (diventare meno chiara), una foto mantiene intatti ogni dettaglio, ogni emozione, ogni sfumatura di quel momento prezioso. È come avere una macchina del tempo personale sempre a portata di mano. ESPRESSIONE ITALIANA: "Cogliere l'attimo" = catturare il momento perfetto Ricorda: Ogni foto è un frammento di eternità che possiamo toccare con le mani! 2. Rafforzano i Legami Familiari Attraverso le Generazioni Le fotografie di famiglia sono molto più di semplici immagini: sono il DNA emotivo che lega le generazioni. Quando condividiamo foto con i nostri cari, creiamo connessioni profonde che trascendono (vanno oltre) il tempo. COME LE FOTO UNISCONO LE FAMIGLIE: I nonni raccontano storie attraverso vecchie foto I bambini scoprono la storia della loro famiglia Le tradizioni familiari vengono tramandate visivamente Si creano momenti di condivisione e dialogo Il potere delle foto di famiglia: Sfogliare (guardare pagina per pagina) un album insieme ai propri cari non è solo guardare immagini, ma rivivere insieme momenti speciali e rafforzare i legami che ci uniscono. ESPRESSIONI TIPICHE: "Ti ricordi quando..." = Do you remember when... "Come passa il tempo!" = How time flies! Leggi l'articolo su fare la spesa in Italia e guarda il vlog! 3. Documentano la Nostra Crescita e Trasformazione Le fotografie sono testimoni silenziosi della nostra evoluzione come esseri umani. Ogni foto racconta un capitolo della nostra storia personale, creando un diario visivo della nostra vita. SENZA FOTO: Dimentichiamo com'eravamo da bambini Perdiamo la memoria di eventi importanti CON LE FOTO: Possiamo vedere la nostra crescita nel tempo Riviviamo i momenti più significativi della nostra vita ESPRESSIONE TEMPORALE: "Con il passare del tempo" = mentre il tempo passa È incredibile vedere come le foto possano mostrarci quanto siamo cambiati e quanto siamo rimasti gli stessi. Ogni immagine è una pagina del libro della nostra vita! 4. Sono Medicina per l'Anima nei Momenti Difficili Quando attraversiamo (viviamo) periodi bui, le fotografie diventano fonte di conforto e speranza. Guardare immagini di momenti felici può letteralmente guarire il cuore ferito. Il potere terapeutico delle foto: CONSOLANO = ci ricordano che abbiamo vissuto momenti bellissimi ISPIRANO = ci mostrano la nostra forza e resilienza (capacità di superare le difficoltà) GUARISCONO = riempiono il vuoto lasciato dalle persone care ESPRESSIONI DEL CONFORTO: "Scaldare il cuore" = dare gioia e amore "Trovare conforto" = sentirsi meglio Esempi di momenti in cui le foto ci aiutano: "Quando mi manca mia nonna, guardo le foto delle nostre domeniche insieme" "Nei momenti di stress, le foto delle vacanze mi rilassano" 5. Preservano Persone e Luoghi che Non Ci Sono Più Uno dei doni più preziosi delle fotografie è la loro capacità di mantenere vive le persone che abbiamo perso (che sono morte) e i luoghi che sono cambiati per sempre. PERSONE CARE = Il loro sorriso continua a vivere nelle foto
Sappiamo quanto potente può essere un ricordo di una persona, di un luogo, di un'esperienza quando è associato a un profumo o un odore. Oggi chiediamo ai nostri ascoltatori di rievocare i propri ricordi olfattivi più vividi.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa settimana vi raccontiamo dell'Italia vicina a noi, nel senso più geografico del termine, e non solo. Anche di qualche sbatdato turista che ha fatto spaventare un po' tutti con il suo "ricordo" a mano. Pronti? Si parte! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Italian Travel Phrases Tourists Often Get Wrong - https://www.youtube.com/watch?v=jsqj5q06elo Partiamo subito e partiamo per un giro. Ma arriviamo subito! Un viaggio lungo... venti minuti! Qualche giorno fa Matteo Katie e Antonella (la videomaker che sta collaborando con Easy Italian e Joyoflanguages) sono andati a Monza, la città di Mary! Ma cosa hanno fatto? Cosa hanno visto? E com'è Monza? https://it.wikipedia.org/wiki/Monza https://it.wikipedia.org/wiki/DuomodiMonza La corona ferrea: https://it.wikipedia.org/wiki/Corona_ferrea La monaca di Monza https://it.wikipedia.org/wiki/MonacadiMonza I promessi sposi https://it.wikipedia.org/wiki/Ipromessisposi Matteo ha usato un termine "a posteriori". Cosa significa? Le locuzioni latine a priori e a posteriori, che tradotte letteralmente, significano "da ciò che è prima" e "da ciò che viene dopo", sono riscontrabili nella forma latina per la prima volta nei commentatori di Aristotele ad indicare una conoscenza che proviene da ciò che già è prima (deduzione) diversa dal sapere che si raggiunge dopo aver fatto esperienza (induzione). A priori in filosofia è un concetto che si riferisce a tutto ciò che si può conoscere indipendentemente dall'esperienza ed è quindi opposto a a posteriori, che indica una conoscenza fondata su dati sensibili desunti dall'esperienza[1]. https://it.wikipedia.org/wiki/Apriorieaposteriori Continuiamo il giro? Andiamo in Sicilia! Cosa è successo all'aereoporto di Palermo? https://www.open.online/2025/04/24/palermo-turista-francese-bomba-a-mano-souvenir/ Dopo tutto questo girare è il caso di fare una pausa. Ci fermiamo all'Autogrill? Questa volta no, basta cibo da fastfood! Adesso anche in strada si mangia stellati. Con ALT stazione del gusto in Italia c'è qualcuno che sta cercando di cambiare un po' le abitudini degli italiani viaggiatori. https://www.enilive.it/offerta/alt-stazione-del-gusto?gadsource=1&gbraid=0AAAAAD1OBJyHeiHNkWpiaseUoLhFCoWcO&gclid=Cj0KCQjw2tHABhCiARIsANZzDWoL5oPANUvXZ2MUSC52pjrdAb5PF9ZZIySPj2LuMlS0rDllzesXUaAhNfEALwwcB&gclsrc=aw.ds Cosa ne pensate? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo! Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Tutto bene. A te com'è andata la settimana più breve dell'anno? Matteo: [0:33] Bene, bene. È tutto un po' strano, anche perché Milano per la maggior parte di questi giorni è stata deserta. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Lo scorso 25 aprile ricorreva il decimo anniversario del sisma di magnitudine 7.8 che nel 2015 colpì il Nepal, uccidendo oltre 9mila persone.