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ReadBabyRead
ReadBabyRead #812

ReadBabyRead

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 29:57


Patrick Modiano, Ricordi dormienti • parte 2 • voce: Francesco Ventimiglia

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
FERRAGOSTO: Storia e Origine di Questa Festa Italiana

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 30:28


Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...

ReadBabyRead
ReadBabyRead #811

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Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:57


Patrick Modiano, Ricordi dormienti • parte 1 • voce: Francesco Ventimiglia

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia
Gelati del passato: i ricordi golosi degli ascoltatori con Paolo Piva e Mauro Casciari

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 3:00


Radio Rossonera
PER FRANCO BARESI, I RICORDI DEI SUOI COMPAGNI

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 61:14 Transcription Available


I ricordi in diretta dei compagni di Franco Baresi e tutte le telefonate dei tifosi del Milan. Per l'immenso capitano rossoneroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Monologato Podcast
SHIVA - RICORDI TRISTI

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 5:38


Ricominciodame podcast
Episodio 400 - Curare le ferite dell'infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 62:29 Transcription Available


Nella scorsa diretta abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse.In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell'infanzia? Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità.Il primo punto fondamentale per capire bene che c'è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo)Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo.Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate.Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite.L' obiettivo ultimo è togliere il velo all'immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

Everyeye.it - Recensioni, Anteprime e Speciali Gaming
Questi videogiochi Disney anni 90 erano semplicemente magnifici! - Te li ricordi Hercules e Il Re Leone? in HD

Everyeye.it - Recensioni, Anteprime e Speciali Gaming

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026


Triathlon Daddo Podcast
Marco Castelli: dal nuoto 'a cagnolino' alla qualifica Mondiale nell'Ironman 70.3 di Alghero

Triathlon Daddo Podcast

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 57:08 Transcription Available


Passione Triathlon n° 366Marco Castelliprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone ospita Marco Castelli, running coach (MC-Coach) del Casentino, fresco vincitore della propria categoria (25-29) e conquistatore della slot mondiale al primo Ironman 70.3 Alghero. Marco racconta la sua rapidissima ed entusiasmante transizione al triathlon, nata a metà del 2025 in seguito a un brutto infortunio alla caviglia subito durante il trail running. Dalle prime bracciate impacciate e "a cagnolino" in piscina fino al debutto senza muta a Cesenatico e all'approccio metodico con il coach Eduardo Espuna, Marco condivide la sua filosofia da atleta e preparatore: l'importanza dell'alimentazione in surplus, la gestione della zona cambio, l'approccio mentale per superare le crisi in acqua e il suo grande sogno di vestire la maglia tricolore Age Group.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Marco Castelli ospite a Passione Triathlon00:15 - Il trionfo all'Ironman 70.3 Alghero: prima edizione, vittoria di categoria (25-29) e slot mondiale02:27 - Com'è nato l'amore per il Triathlon: l'infortunio alla caviglia nel trail running03:36 - Le prime lezioni di nuoto a luglio 2025: imparare a respirare a stile libero04:29 - Il debutto all'AS75 di Cesenatico senza muta, né bici da crono06:41 - La gestione della gara ad Alghero: 300 Watt costanti in bici e corsa a 3'45"/km09:00 - Difficoltà e consigli per il nuoto in acque libere: il contatto fisico e la traccia delle boe11:04 - La transizione Bici-Corsa: come evitare l'effetto "gambe di legno"12:46 - L'emozione al traguardo: la consapevolezza di aver conquistato la qualifica per Nizza14:26 - La gara è solo la festa: l'importanza della preparazione e dei carichi quotidiani16:01 - Come superare i momenti di crisi in gara e la gestione del panico18:28 - Il background sportivo: dal calcio giovanile alla Mountain Bike semiprofessionistica19:49 - Il ritorno all'agonismo dopo il Covid: il Trail Running e la ricerca del contatto con la natura21:10 - Che cos'è l'agonismo per Marco Castelli? Sfidare se stessi prima degli altri23:29 - Ricordi e lezioni dalla Mountain Bike e dal Trail Running27:01 - La scelta di diventare Coach: capire la fisiologia umana e la psicologia dell'atleta28:51 - Le qualità di un buon allenatore: empatia, comunicazione e personalizzazione30:33 - Il lavoro con il coach Eduardo Espuna e la settimana tipo di allenamento33:31 - Allenare la mente: disciplina, pioggia, freddo e allenamenti alle 6 del mattino35:13 - Trasformare l'infortunio in un trampolino di lancio37:39 - Alimentazione e prestazione: l'importanza del surplus calorico con la nutrizionista Beatrice Boschi41:23 - L'evoluzione nella gestione della Zona Cambio: dagli errori agli automatismi44:55 - I prossimi obiettivi: il Mondiale a Nizza e il Challenge Sanremo47:16 - Futuro nelle lunghe distanze: "Per ora mi diverto sul 70.3, poi penseremo al Full..."50:02 - L'allenamento preferito: la soddisfazione dei combinati Bici-Corsa52:17 - Sogni nel cassetto: vestire la maglia tricolore e guidare i propri atleti al traguardo53:48 - CONCLUSIONE: Che cos'è il Triathlon per Marco? "La mia vita"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.

Radio Empire
Take On Me-Polvere di ricordi 23 luglio 2026

Radio Empire

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 45:03


Take On Me-Polvere di ricordi 23 luglio 2026 by Radio Empire Podcast

il posto delle parole
Sara Catella "Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 19:04 Transcription Available


Sara Catella"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"Edizioni Casagrande, Bellinzonawww.edizionicasagrande.comAttraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l'autrice del fortunato Le malorose racconta un'infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l'ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d'origine, l'Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di 'Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d'oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l'impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione. Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

lo spaghettino
scusabea/ricordi mondiali

lo spaghettino

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 13:02


Parecchio buio nella mente

Italiano sì
128 - Di unboxing e ricordi

Italiano sì

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 39:09


TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.CONTENUTINella puntata di oggi facciamo un tutto nella vita passata dei miei cellulari e apriamo insieme la confezione del mio nuovo iPhone.TRASCRIZIONE“Ho visto le temperature in Francia, Spagna. 40, 43 gradi. Oddio. E io che mi lamento sempre del caldo, sto ringraziando tutte le divinità perché in questo momento da me ci sono 20 gradi.” Le proverbiali ultime parole famose...Ciao a tutti! Bentornati e bentornate nel podcast di Italiano Sì! Le ultime parole famose. Cosa significa? Non è difficile da immaginare. Quando diciamo una cosa e subito dopo avviene il contrario di questa cosa o ciò che speravamo non succedesse, succede, queste sono le ultime parole famose. Quindi, per esempio, io nell'ultimo episodio vi ho detto: "Ah, che bello, qui da me non fa caldo!" L'unica città in tutta l'Europa centrale, meridionale in cui non fa caldo... e infatti vedi... le ultime parole famose perché neanche tre giorni dopo è arrivata anche da me l'ondata di caldo. Sto registrando nel mio forno, nel mio buco, studio, forno, non so come altro definirlo. Se state guardando il video, probabilmente noterete che (forse si nota, non sono sicura), ma sono in un bagno di sudore. Non sono sudata, sono proprio in un bagno di sudore. Ci sono 35 gradi nel mio studio. Sono proprio folle a registrare oggi la puntata, ma voglio assolutamente registrarla oggi. Tra poco vi dico perché. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Odifreddi e la figlia su Rai 5: ricordi e progetti di gioventù a Cuneo

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 14:22


Da città tranquilla e ben pettinata» a terra ostinata e ribelle: Cuneo custodisce una doppia anima, fatta di sobrietà e libertà. Monica Ghezzi ne racconta storie e protagonisti: da Piergiorgio Odifreddi , fino ai giovani che scelgono di restare e innovare, in un viaggio tra memoria e futuro.**********************************************Di là dal Fiume e tra gli Alberi - Rai 5 (24/06/26)

Psicologia Cognitiva Applicata
73 | La serendipità è MORTA, l'AI uccisa

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 9:46 Transcription Available


Ricordi la scossa elettrica che si prova quando, camminando tra i corridoi caotici di una vecchia libreria, ci si imbatte casualmente in un libro sconosciuto che risponde proprio al dubbio che ci tormentava da giorni? Quella meraviglia è la serendipità: la fortuna di trovare qualcosa di prezioso mentre si cercava tutt'altro. Ora, torna al presente. Spotify, Amazon e i tuoi feed prevedono ogni tuo sbalzo d'umore.Tutto è fluido, coerente, iper-ottimizzato. L'errore fortunato è stato eliminato dal calcolo. Benvenuto nella Morte della Serendipità.In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi decodifica questa perdita invisibile ma devastante. Sostituendo la scoperta con la "consegna a domicilio del già noto", stiamo privando il cervello del dissenso e del rumore necessari per evolvere, condannandoci a una stasi intellettuale.care il valore dell'inefficienza. 

Pinocchio
Ricordi di giocattoli anni '60 e '70

Pinocchio

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 7:36


All The Best Web Radio
Coffee OnAir Mirko & Mary - L'estate dei ricordi

All The Best Web Radio

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 44:20 Transcription Available


Finiva la scuola, ci svegliavamo la mattina e poi...? Ricordiamo insieme l'estate senza social. Seguici su www.allthebest-radio.com

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Gli odori indimenticabili che evocano ricordi

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 2:45


con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti

ricordi odori
Hacking Creativity
438 - Più storie consumi, meno ne ricordi [LINK]

Hacking Creativity

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 54:10


Sconto Digital Journalismfest codice HACKING15https://digitaljournalismfest.it/Scrolli per ore, poi entri in un teatro, si spengono le luci, e per novanta minuti non riesci a staccarti. Cos'è successo?In questa puntata non c'è un ospite, ci siamo noi, che come in tutte le puntante di Link vi parliamo di quello che stiamo leggendo, vedendo, pensando.E senza volerlo, finiamo sempre nello stesso posto: siamo circondati di storie, le consumiamo a raffica, eppure nessuna ci resta davvero addosso.Si parte da un mazzo di carte che contiene l'universo, da un ristorante giapponese che sbaglia gli ordini di proposito e ha il 99% di clienti soddisfatti, da tre libri che vale la pena leggere tutti e tre.Si passa per Pablo Trincia che riempie l'Arcimboldi con una storia vera e un microfono. Si arriva a chiedersi se il problema sia le storie, o noi.Nel mezzo: la Biennale, i Lego come investimento, Francesco Oggiano con il Digital Journalism Fest del 13 giugno, e la newsletter di Fede al numero 100.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → ⁠⁠⁠⁠https://dub.sh/tua-enegia⁠⁠ ⁠⁠(Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://dub.sh/rgUIhjq⁠▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com⁠

Pillole di Scienza
La mente genera in continuazione falsi ricordi

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 2:41


Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Siete sicuri che quella giornata di qualche anno fa sia andata davvero come ve la ricordate? Scopriamo insieme come il cervello elabora i ricordi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

All The Best Web Radio
Live! - Gli ultimi giorni di scuola...elementare

All The Best Web Radio

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 44:13 Transcription Available


Ricordi colorati, musicati, profumati di tempi passati ma che ancora esistono nella nostra mente. L'estate può essere bella ma, a volte, porta via cose più importanti.

SBS Italian - SBS in Italiano
Giampiero Pallotta: ricordi di infanzia tra bombardamenti e amore materno

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 24, 2026 10:58


Nato poco prima della guerra, Giampiero Pallotta ricorda come lui e la mamma, insieme agli altri suoi figli, si rifugiassero in un campo agricolo durante i bombardamenti.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.

Radio Philos... di tutto un po'
RADIO PHILOS CINQUANTASEIESIMA PUNTATA

Radio Philos... di tutto un po'

Play Episode Listen Later May 15, 2026 40:20 Transcription Available


E siamo a 56... Torna Radio Philos. Buona Ascolto.

Suono Ma Nessuno Apre
Bonus - Italia '90s (live at Bronson Cafè)

Suono Ma Nessuno Apre

Play Episode Listen Later May 12, 2026 88:27


Un altro episodio speciale dal vivo al "Bronson Cafè" di Ravenna.Gli anni '90 musicali sono stati, anche in Italia, un caleidoscopio di suoni e colori: pop d'autore, rock alternativo, hip hop, elettronica, e tanto altro...Ancora in compagnia di Luca Hernandez (chitarra e voce) ho ripercorso le diverse sfumature della scena musicale italiana di quel decennio, tra vecchie glorie, nuove leve, meteore, hit e underground... Instagram: https://www.instagram.com/swing_out_faber/Spotify: https://spoti.fi/2yxp5xCApple: https://apple.co/2WAUcjKSpreaker: https://www.spreaker.com/show/suono-ma-nessuno-apreLuca Hernandez:https://www.instagram.com/lucahernandez?igsh=MW9tYnc2dXI5Ym80Zw==Bronson:https://www.instagram.com/bronsonproduzioni?igsh=ZmF5azBodWh6cGhrBronson Cafè:https://www.instagram.com/bronsoncafe?igsh=MTlwODZnaTBqMXZ1bA==

SBS Italian - SBS in Italiano
Pupo in Australia: emozioni e ricordi dal concerto di Melbourne

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 7, 2026 11:45


Al concerto di Pupo a Melbourne lo scorso weekend c'erano tanti fan italoaustraliani che lo seguono da decenni. Ai microfoni di SBS Italian hanno raccontato cosa rappresentano per loro le sue canzoni e il ritorno dell'artista in Australia.

MELOG Il piacere del dubbio
Ricordi di Anna Marchesini

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later May 5, 2026


Ospitiamo oggi Teresa Marchesini, sorella di Anna, comica eccezionale, entrata nella storia dello spettacolo italiano, insieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Ne rievochiamo oggi la personalità, la storia, il talento.

ricordi ospitiamo
Startup! Con Matteo Vanetti e Barbara Buracchio

Esclusiva: Mashup con Alessandra Cattori e Matteo Vanetti. Ricordi magici e curiosità incredibili sul mondo della magia e oltre!

Radio Rossonera
MILAN POCO ALLEGRI. CHE AGITAZIONE! FINE DELLA CURA E SCARSI RICORDI | L'Editoriale del Lunedì

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 19:32


In questo podcast parliamo di:

il posto delle parole
Alberto Bertoni "L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 27:15


Alberto Bertoni"L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"Un memoirMarietti1820www.mariettieditore.itC'è tutta la poesia di Alberto Bertoni nella sua prosa delicata, dolorosa e ironica che racconta la malattia del padre Gilberto. L'Alzheimer, che cancella i ricordi dell'essere umano che abita, crea uno spazio di accoglienza per quelli di chi al malato sta accanto. E di ricordo in ricordo scorrono, sulla lunga durata della passione precoce dell'autore per la poesia, le corse dei cavalli e l'Inter, la vita famigliare e gli anni della formazione, i percorsi della parola e delle lingue, i maestri di letteratura e quelli di vita – o di entrambe. Episodi di storie particolari che si intrecciano ai grandi movimenti e mutamenti culturali di una generazione divisa tra quotidianità e sconvolgimenti. Attraverso Modena, «stanza di vita quotidiana», la Bologna degli studi e delle bombe e un Oltreoceano già oltre la soglia della rivoluzione tecnologica, il memoir di Bertoni è una continua danza sul filo dell'immanenza.Alberto Bertoni (Modena, 1955) è saggista e poeta. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all'Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano, per la saggistica, Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti1820, 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore, 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (Il Mulino, 2023). Il tema dell'Alzheimer è stato già affrontato nell'opera poetica Ricordi di Alzheimer (in quattro edizioni per Book: 2008, 2012, 2016 e 2024), nel 2018 molte delle sue raccolte sono confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno). Il suo libro più recente è Semplici abbandoni (Einaudi, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Giovanni Certomà
50 anni di Radio Roccella: dalla radio locale al web; i ricordi da speaker di Amedeo Baraldi

Giovanni Certomà

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 24:33


In occasione dei 50 anni di Radio Roccella, l'intervista ad Amedeo Baraldi offre un viaggio tra passato e presente dell'emittente. Attraverso i suoi ricordi da speaker, Baraldi racconta la nascita della radio locale, l'entusiasmo degli inizi e l'evoluzione nel tempo, fino all'approdo al web. Un racconto autentico che intreccia passione, cambiamenti tecnologici e il ruolo della radio come punto di riferimento per la comunità.Sigla (Voce): Mara Rechichigiovannicertoma.it

Psicologia Cognitiva Applicata
64 | Reality Monitoring: quando la tecnologia fabbrica i tuoi ricordi

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 9:41


Immagina di essere a cena con la tua famiglia. Tua sorella racconta un aneddoto d'infanzia: voi due chiusi fuori casa durante un temporale. Nella tua mente si accende un proiettore: vedi la scena, senti la pioggia, ricordi perfino il colore della tua maglietta. Poi, tua madre interrompe: "Tu quel giorno non c'eri, eri in colonia".In quel preciso istante, un ricordo che credevi solido si sfalda come cenere.La tua mente ha fabbricato un'intera esperienza sensoriale partendo da racconti o vecchi video.In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi ci guida nel labirinto del Reality Monitoring (il monitoraggio della realtà), il processo cognitivo studiato da Marcia Johnson che ci permette di distinguere i fatti accaduti dalle fantasie generate internamente.Esploreremo come, nel 2026, questo sistema di sicurezza stia collassando a causa della tecnologia:Deepfake e Immagini Sintetiche: perché l'input digitale ad alta fedeltà inganna l'ippocampo, eliminando la "firma" dello sforzo cognitivo dell'immaginazione.Errore di Monitoraggio della Sorgente: come finiamo per "ricordare" eventi mai vissuti solo perché abbiamo visto foto sintetiche, portandoci alla "confabulazione assistita dalla tecnologia".Il Ruolo delle Emozioni: perché gli algoritmi progettati per scioccarci fissano i falsi ricordi come se fossero verità scolpite nella pietra.

I Notturni di Ameria Radio
I Notturni di Ameria Radio del 8 aprile 2026 - M. Castelnuovo-Tedesco / Quintetto per pianoforte n. 2, Op. 155 "Ricordi della campagna toscana" / Massimo Giuseppe Bianchi / Aron Quartett

I Notturni di Ameria Radio

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 37:03


Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968) - Quintetto per pianoforte n. 2, Op. 155 "Ricordi della campagna toscana" (1951)1.      Le colline (Sereno e scorrevole)2.      I cipressi (Lento e Grave)  09:503.      Processione nel mese di Maria (Allegretto innocente)  20:054.      La mietitura (Vivace e ritmico)  26:35 Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforteAron Quartett

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 15 novembre 2025 sui ricordi

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 2:20


Riflessioni di Ajahn Jayasaro. La settimana scorsa ero in una piccola carovana di auto sul lungo tragitto che doveva portarci attraverso una catena montuosa. Mentre la frescura del tardo pomeriggio avanzava, convenimmo di fermarci per una sosta. Parcheggiammo ed entrammo in un edificio con un ristorante e dei servizi al secondo piano. Appena le porte automatiche del piano terra si aprirono silenziosamente, ci trovammo di fronte a un piccolo negozio: i nostri occhi furono immediatamente attratti dalla vista di file di pani e dolci appena sfornati, i nostri nasi dal loro profumo meraviglioso. Era un espediente ben congegnato. Mentre sedevo di sopra sorseggiando una tazza di caffè, con lo sguardo rivolto al paesaggio spettacolare, mi resi conto di quante memorie d'infanzia avessi accumulato, legate a quel profumo di pane fresco, e di come fossero tutte positive. Per me, quel profumo non suscitava tanto il desiderio di mangiare del pane, ma era piuttosto un'icona, un nimitta di benessere. Così, mentre ero seduto lì, riportai alla mente le percezioni che avevo associato a quel profumo di pane appena sfornato e lasciai che la sensazione di benessere che evocavano in me si diffondesse nel corpo. I ricordi non devono per forza costituire un ostacolo alla meditazione. Usati con discernimento, possono divenire porte d'accesso a emozioni positive che sostengono l'addestramento della mente.

Confederation Music
Freddie & The Cannonballs - Cannonballing

Confederation Music

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 52:19


C'è la memoria al centro di “Cannonballing”, l'ultimo album di Freddie & The Cannonballs, quintessenza del Rhythm & Blues che nasce nella svizzera italiana e che sfocia nel soul e nel funk. È la memoria emotiva, intima, quella che accarezza Federico Albertoni come un soffio nostalgico quando ripensa a momenti di vita vissuta. Ricordi così potenti che ispirano musica, che ispirano un album intero.Nel loro avventuroso peregrinare tra le radici della musica nera, Freddie & The Cannonballs affinano l'esperienza umana, la performance e la produzione: “Cannonballing” è un album auto-prodotto con le competenze tecniche maturate negli anni dal chitarrista Mattia “Mad” Mantello.“Cannonballing” suona bene, dinamico e graffiante. Contiene tutto l'entusiasmo del DIY e dell'amore infinito per un genere; una passione inesauribile che divampa nell'anima ed è la benzina di tutto. Freddie & The Cannonballs, nelle persone di Federico Albertoni e Mattia Mad Mantello, hanno fatto tappa a Confederation Music per raccontarcelo.

Giocare col fuoco
Giocare col fuoco di domenica 05/04/2026

Giocare col fuoco

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 59:23


Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Letture: Strappare ai padroni le maschere coi denti, a cura di P.G. Ardeni (Donzelli); Fëdor Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo (traduzione e cura di G. Pacini, Feltrinelli). Ascolti: Soul Asylum, Nick Cave e Warren Ellis, Tom Petty, Blur

Confederation Music
Freddie & The Cannonballs - Cannonballing

Confederation Music

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 52:19


C'è la memoria al centro di “Cannonballing”, l'ultimo album di Freddie & The Cannonballs, quintessenza del Rhythm & Blues che nasce nella svizzera italiana e che sfocia nel soul e nel funk. È la memoria emotiva, intima, quella che accarezza Federico Albertoni come un soffio nostalgico quando ripensa a momenti di vita vissuta. Ricordi così potenti che ispirano musica, che ispirano un album intero.Nel loro avventuroso peregrinare tra le radici della musica nera, Freddie & The Cannonballs affinano l'esperienza umana, la performance e la produzione: “Cannonballing” è un album auto-prodotto con le competenze tecniche maturate negli anni dal chitarrista Mattia “Mad” Mantello.“Cannonballing” suona bene, dinamico e graffiante. Contiene tutto l'entusiasmo del DIY e dell'amore infinito per un genere; una passione inesauribile che divampa nell'anima ed è la benzina di tutto. Freddie & The Cannonballs, nelle persone di Federico Albertoni e Mattia Mad Mantello, hanno fatto tappa a Confederation Music per raccontarcelo.

il posto delle parole
Enrico Girardi "Michelangelo Zurletti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 17:22


Enrico GirardiDirettore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto"Ricordando Michelangelo Zurletti"Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘'Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all'Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Triathlon Daddo Podcast
Zofingen vs Ironman: Pietro Carrara racconta la sfida estrema del Duathlon

Triathlon Daddo Podcast

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 62:24


Passione Triathlon n° 356Pietro Carraraprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.Pietro Carrara, atleta classe 1970 con un passato da ciclista semiprofessionista (al fianco di miti come Pantani e Rebellin), si racconta al Daddo in un'intervista ricca di spunti tecnici e umani. Dopo un grave infortunio al piatto tibiale nel 2003 che ha rischiato di fermarlo per sempre, Pietro ha trovato nuova linfa nel Duathlon e successivamente nel Triathlon. L'intervista approfondisce il fascino "spartano" del Powerman Zofingen, considerato il mondiale del duathlon lungo, e mette a confronto la fatica delle tre discipline con quella del duathlon estremo. Una storia di disciplina, rispetto per l'avversario e amore infinito per lo sport come stile di vita.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Pietro Carrara e l'incontro a San Damiano01:12 - Le origini a Spinazzola: il calcio e la voglia di sport individuale02:40 - Primo amore: la bicicletta usata e i sacrifici del ciclismo al Sud04:40 - Gareggiare con i mostri sacri: da Pantani a Rebellin08:35 - La carriera dilettantistica a Reggio Emilia e l'ingresso in Polizia10:15 - Ricordi su strada: la Coppa San Sabino e il caldo della Puglia12:50 - La scoperta della corsa a 30 anni: da 0 a 1:13' nella mezza maratona14:00 - L'incontro con Fabio Terzoni e il debutto nel Duathlon16:30 - Duathlon vs Ciclismo: perché nella triplice c'è più meritocrazia19:20 - L'epoca d'oro del Duathlon: i ricordi del TD Rimini e i Powerman22:50 - Imparare a nuotare a 46 anni: la sfida del Triathlon e l'esordio a Iseo26:40 - Perché il Duathlon è più faticoso del Triathlon?28:20 - Zofingen: la gara più dura del mondo spiegata da Pietro32:20 - Il primo Ironman a Cervia: 10 ore e 5 minuti al debutto34:40 - Mondiali in Sudafrica: nuotare con gli squali (a sua insaputa!)38:30 - Lo sport come stile di vita: l'emozione di vedere i giovani gareggiare43:30 - Miti del Triathlon: Massimo Cigana e Jan Frodeno47:00 - Ischitella 2023: il ritiro "mentale" e l'importanza della testa49:50 - Come allenare la mente: "Lasciate l'auto e tornate a piedi"54:00 - L'ispirazione dal Biathlon e l'esperienza ad Anterselva58:10 - Sogni nel cassetto: tornare a correre sotto le 4 ore e Zofingen 202459:25 - Conclusione: Il Triathlon come scuola di vita per i giovaniSegui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.

Triathlon Daddo Podcast
Il Chilometro 30: Sebastian Pedraza racconta la sua rinascita oltre il Triathlon

Triathlon Daddo Podcast

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 50:09


Passione Triathlon n° 349Sebastian Pedrazaprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.Sebastian Pedraza, ex campione di triathlon, si racconta al Daddo in una veste nuova: quella di scrittore. Attraverso i suoi libri, "Quanto vuoi ciò che dici di volere" e "Il Chilometro 30", Sebastian esplora un percorso di auto-osservazione nato dopo la fine della carriera professionistica e segnato da profondi cambiamenti personali. L'intervista tocca temi come l'importanza di "rallentare" in una società frenetica, la riscoperta della propria identità oltre le etichette sociali e la sua visione anticonvenzionale su allenamento e nutrizione, incluso il digiuno.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Sebastian Pedraza da atleta a scrittore01:35 - Scrivere per sfogarsi: la genesi dei libri02:50 - La domanda scomoda: chi sei quando togli tutte le tue identità?04:45 - Il Triathlon oggi: godersi l'allenamento senza l'ossessione dei social06:05 - Evoluzione da Coach: insegnare il valore del recupero e del riposo07:25 - Primo libro: "Quanto vuoi ciò che dici di volere" e la coerenza10:20 - Compromesso, scelte e responsabilità verso i propri sogni12:20 - Ricordi da Pro: quando ci si allenava 40 ore a settimana15:25 - Secondo libro: "Il Kilometro 30" e il superamento del "muro" della vita18:00 - I 14 anni di sfide: perdite, cambiamenti e resilienza22:55 - Un invito a rallentare: contemplare la natura e respirare26:00 - Il tema del digiuno: l'esperienza di Sebastian con gli Ironman a stomaco vuoto32:50 - Perché leggere "Il Kilometro 30": una storia di maturità e condivisione36:50 - La felicità oggi: vivere il presente e meravigliarsi ancora45:10 - Cosa rappresenta il Triathlon oggi: il posto al sicuro dell'animaSegui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.

Vaporetto Italiano Podcast
92. I nostri ricordi indelebili

Vaporetto Italiano Podcast

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 25:04


Ecco a te una nuova conversazione in italiano! In questo episodio parliamo di alcuni nostri ricordi indelebili, di quelli che hanno lasciato il segno nella nostra vita.

Radio3i
I RICORDI DEI TUOI 16 ANNI

Radio3i

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025


Che ricordi hai dei tuoi sedici anni? Cosa diresti a te stesso di quell'età?Ascolta il podcast

Scientificast
Gattini nucleari smemorati

Scientificast

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 52:41


Esiste una memoria ancestrale? E da dove viene il moderno gatto domestico? In questo episodio, Francesca e Luca provano a rispondere a queste domande, svelandoci i misteri della memoria e il percorso evolutivo che ha portato il gatto ad essere un fedelissimo amico dell'uomo.Nella prima parte della puntata, Francesca ci racconta come funziona la memoria e come si costruiscono i ricordi. Insieme a Luca, cercherà di capire se esistono in noi delle memorie innate oppure se tutti i ricordi e le conoscenze sono frutto della nostra esperienza personale.In esterna, la linea passa a Giorgio che intervista Daniele Alloni, docente di Fisica dei Reattori Nucleari presso il Dipartimento di Fisica di Pavia e vicedirettore del centro LENA (Laboratorio Energia Nucleare Applicata). Daniele ci parlerà del laboratorio LENA di Pavia e dei 60 anni del reattore nucleare TRIGA.Dopo il consueto appuntamento con la barza brutta, Luca passa a raccontarci gli ultimi risultati di un articolo uscito su Science il 25 novembre, che racconta l'origine del gatto moderno. A differenza di quello che credevamo fino a qualche tempo fa, sembra che il gatto selvatico sia arrivato nelle nostre case dopo un processo di addomesticazione cominciato dai Romani appena 2000 anni fa.Se ti piace Scientificast, diventa un supporter e accedi anche a tutti i contenuti speciali che la Redazione prepara per i suoi ascoltatori più affezionati.https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss

il posto delle parole
Benedetta Lanza "Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 17:08


Benedetta Lanza"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"Graphot Edizioni / scritturapuraPresentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”dedicato al Motovelodromo di Torinocon proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume Motovelodromo. La cassetta dei ricordia cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanzapubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”corso Casale 144, Torino Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco PollaroloMercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell'immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d'Italia, l'impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l'antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un'esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni '20 e '30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l'Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell'impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l'architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del '44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l'attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell'estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni '20 e '30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull'altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni '90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni '80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell'ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l'unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo. SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d'appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d'Europa e autori italiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MELOG Il piacere del dubbio
Ricordi di interrail

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Oct 30, 2025


Oggi l'UE dà la possibilità ai diciottenni italiani di viaggiare gratis sui treni in Europa per un mese. Rievochiamo con i nostri ascoltatori oggi l'epoca d'oro dei viaggi in treno con la famosa "interrail".

Fluent Fiction - Italian
Caught in the Storm: A Journey Through Memories and Hope

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Sep 18, 2025 16:06 Transcription Available


Fluent Fiction - Italian: Caught in the Storm: A Journey Through Memories and Hope Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-09-18-22-34-02-it Story Transcript:It: La stazione di Roma Termini era affollata quel pomeriggio.En: La stazione di Roma Termini was crowded that afternoon.It: L'autunno faceva sentire la sua presenza con un vento fresco che soffiava tra gli alberi e la pioggia scrosciante che batteva sui vetri della stazione.En: Autumn was making its presence felt with a fresh wind blowing through the trees and the pouring rain beating on the station windows.It: Le persone correvano da una parte all'altra, cercando di afferrare l'ultimo treno.En: People were running from one side to the other, trying to catch the last train.It: Gli annunci delle partenze riecheggiavano nell'aria, creando una confusione quasi poetica.En: The announcements of departures echoed in the air, creating an almost poetic confusion.It: Tra la folla, Luca e Giulia si trovavano vicino al tabellone delle partenze.En: Among the crowd, Luca and Giulia were standing near the departure board.It: Luca si muoveva impazientemente, guardando con ansia l'orologio.En: Luca was moving impatiently, anxiously watching the clock.It: "Dobbiamo arrivare presto all'ospedale," disse con voce tremante.En: "We need to get to the hospital soon," he said with a trembling voice.It: "La nonna sta male."En: "Grandma is unwell."It: Giulia, sentendo la sua preoccupazione, gli prese la mano.En: Giulia, feeling his concern, took his hand.It: "Siamo qui per te, Luca.En: "We are here for you, Luca.It: Andrà tutto bene."En: Everything will be alright."It: Ma non era così semplice per Giulia.En: But it wasn't that simple for Giulia.It: Ogni volta che pensava agli ospedali, si sentiva sopraffatta.En: Every time she thought about hospitals, she felt overwhelmed.It: La sua voce era calma, ma dentro di sé sentiva un vortice di ansie.En: Her voice was calm, but inside she felt a whirlwind of anxieties.It: Tuttavia, la vista di Luca, il suo caro amico d'infanzia, le dava coraggio.En: However, the sight of Luca, her dear childhood friend, gave her courage.It: Mentre aspettavano il treno, Luca iniziò a raccontare: "Ricordi quando la nonna ci preparava la crostata di mele ogni domenica?En: While they waited for the train, Luca started to recount: "Do you remember when Grandma used to make us apple pie every Sunday?It: Il suo profumo invadeva tutta la casa."En: Its scent would fill the whole house."It: Giulia sorrise, ricordando.En: Giulia smiled, remembering.It: "Sì, e a volte ci insegnava a cucinare.En: "Yes, and sometimes she taught us to cook.It: Ma noi finivamo per farne un gran casino in cucina."En: But we would end up making a big mess in the kitchen."It: Luca rise.En: Luca laughed.It: Quelle memorie d'infanzia alleggerirono il suo spirito e allo stesso tempo sembravano tranquillizzare anche Giulia.En: Those childhood memories lightened his spirit and at the same time seemed to reassure Giulia too.It: In quel momento, il treno fu annunciato con un ritardo a causa del temporale.En: At that moment, the train was announced as delayed due to the storm.It: "Cosa facciamo?"En: "What do we do?"It: chiese Giulia, il tono della sua voce rivelava una leggera incertezza.En: Giulia asked, the tone of her voice revealing slight uncertainty.It: "Forse possiamo continuare a parlare dei momenti felici," suggerì Luca.En: "Maybe we can keep talking about happy times," suggested Luca.It: "Quella volta che andammo al mare con la nonna.En: "That time we went to the sea with Grandma.It: Ricordi?"En: Remember?"It: Il tempo passava e le loro conversazioni riempivano la sala d'attesa con un calore che combatteva il freddo autunnale.En: Time passed and their conversations filled the waiting room with a warmth that fought the autumn chill.It: Finalmente, il treno arrivò.En: Finally, the train arrived.It: Durante il viaggio, Giulia si sentì più tranquilla, mentre Luca sembrava essere stato rinvigorito dai ricordi condivisi.En: During the journey, Giulia felt calmer, while Luca seemed invigorated by the shared memories.It: Arrivarono all'ospedale quando il cielo iniziava a schiarirsi.En: They arrived at the hospital just as the sky was starting to clear.It: Luca prese un respiro profondo mentre si avvicinavano.En: Luca took a deep breath as they approached.It: La notizia che accolse fu rassicurante: la nonna era stabile.En: The news that welcomed them was reassuring: Grandma was stable.It: Giulia, vincendo le sue paure, prese con fermezza il braccio di Luca ed entrò con lui.En: Giulia, overcoming her fears, firmly took Luca's arm and entered with him.It: Dopo la visita, entrambi uscirono sentendosi più leggeri.En: After the visit, both came out feeling lighter.It: Luca aveva capito che chiedere aiuto agli altri non era un segno di debolezza, e Giulia aveva finalmente superato le sue paure.En: Luca had realized that asking for help from others wasn't a sign of weakness, and Giulia had finally overcome her fears.It: Il vento d'autunno li accolse mentre si dirigevano verso casa, consapevoli che insieme potevano affrontare qualsiasi tempesta.En: The autumn wind welcomed them as they headed home, aware that together they could face any storm. Vocabulary Words:the station: la stazionecrowded: affollataautumn: l'autunnothe trees: gli alberipouring: scrosciantethe windows: i vetriannouncements: gli annuncidepartures: le partenzepoetic: poeticathe crowd: la follathe board: il tabelloneimpatiently: impazientementetrembling: tremanteunwell: sta maleoverwhelmed: sopraffattawhirlwind: un vorticethe childhood: l'infanziathe pie: la crostatathe house: la casato cook: cucinarethe kitchen: la cucinaa mess: un gran casinoa storm: un temporalea delay: un ritardoslight uncertainty: una leggera incertezzato suggest: suggerirethe warmth: il caloreto fill: riempireto invigorate: rinvigorirethe journey: il viaggio

Il cacciatore di libri
"Ti ricordi di Sarah Leroy?" di Marie Vareille

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Aug 12, 2025


"Ti ricordi di Sarah Leroy?" è un romanzo che ha avuto un grande successo in Francia, scritto da Marie Vareille (Rizzoli - traduz. Sara Arena). Tutto gira intorno a un mistero, ossia la scomparsa di un'adolescente, Sarah, avvenuta nel settembre del 2001. La sua storia viene raccontata da una narratrice che preferisce restare anonima e che ripercorre le vicende dal '92 in poi. Innanzitutto l'incontro fra Sara e Angelique da bambine in un cimitero al funerale della mamma di Sarah. Poi c'è la loro amicizia, solida e simbiotica, i rapporti di Sarh con la matrigna e i figli di lei. Ma improvvisamente qualcosa spezza il legame fra le due adolescenti e poco tempo dopo Sarah scompare. A distanza di vent'anni Funny, sorella di Angelique, ormai giornalista in carriera, torna nella cittadina per fare un reportage sul quel caso di cronaca. Insieme alla figliastra cercherà di capire cosa era accaduto a Sarah e se chi è finito in carcere è veramente colpevole. Una storia fatta di bugie, omissioni e patti segreti.

SBS Italian - SBS in Italiano
L'esame di maturità in Italia, i vostri ricordi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 24, 2025 20:30


È tempo di esami di maturità in Italia, ecco i ricordi del passato recente (e meno) dei nostri ascoltatori e delle nostre ascoltatrici.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Vlog in Italiano: Caffè e Album dei Ricordi

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 19, 2025


Tra un caffè e qualche foto dal mio album dei ricordi, ti porto indietro nel tempo insieme a me.Scoprirai qualcosa in più su di me e, allo stesso tempo, imparerai nuove parole ed espressioni italiane. Ma ti sei mai chiesto perché le foto sono così importanti per noi? In questo articolo proviamo a scoprirlo… con un po' di nostalgia e tanta lingua italiana! Imparare Italiano con le Foto: 10 Motivi 1. Le Foto Fermano il Tempo per Sempre Il tempo scorre inesorabile, ma le fotografie hanno il potere magico di cristallizzare un momento per l'eternità. Ogni scatto è come premere il pulsante "pausa" sulla vita: MOMENTI CHE LE FOTO PRESERVANO: Il primo sorriso di un bambino L'abbraccio con una persona cara Un tramonto irripetibile Un momento di felicità spontanea Il potere unico delle fotografie: mentre la memoria può sbiadire (diventare meno chiara), una foto mantiene intatti ogni dettaglio, ogni emozione, ogni sfumatura di quel momento prezioso. È come avere una macchina del tempo personale sempre a portata di mano. ESPRESSIONE ITALIANA: "Cogliere l'attimo" = catturare il momento perfetto Ricorda: Ogni foto è un frammento di eternità che possiamo toccare con le mani! 2. Rafforzano i Legami Familiari Attraverso le Generazioni Le fotografie di famiglia sono molto più di semplici immagini: sono il DNA emotivo che lega le generazioni. Quando condividiamo foto con i nostri cari, creiamo connessioni profonde che trascendono (vanno oltre) il tempo. COME LE FOTO UNISCONO LE FAMIGLIE: I nonni raccontano storie attraverso vecchie foto I bambini scoprono la storia della loro famiglia Le tradizioni familiari vengono tramandate visivamente Si creano momenti di condivisione e dialogo Il potere delle foto di famiglia: Sfogliare (guardare pagina per pagina) un album insieme ai propri cari non è solo guardare immagini, ma rivivere insieme momenti speciali e rafforzare i legami che ci uniscono. ESPRESSIONI TIPICHE: "Ti ricordi quando..." = Do you remember when... "Come passa il tempo!" = How time flies! Leggi l'articolo su fare la spesa in Italia e guarda il vlog! 3. Documentano la Nostra Crescita e Trasformazione Le fotografie sono testimoni silenziosi della nostra evoluzione come esseri umani. Ogni foto racconta un capitolo della nostra storia personale, creando un diario visivo della nostra vita. SENZA FOTO: Dimentichiamo com'eravamo da bambini Perdiamo la memoria di eventi importanti CON LE FOTO: Possiamo vedere la nostra crescita nel tempo Riviviamo i momenti più significativi della nostra vita ESPRESSIONE TEMPORALE: "Con il passare del tempo" = mentre il tempo passa È incredibile vedere come le foto possano mostrarci quanto siamo cambiati e quanto siamo rimasti gli stessi. Ogni immagine è una pagina del libro della nostra vita! 4. Sono Medicina per l'Anima nei Momenti Difficili Quando attraversiamo (viviamo) periodi bui, le fotografie diventano fonte di conforto e speranza. Guardare immagini di momenti felici può letteralmente guarire il cuore ferito. Il potere terapeutico delle foto: CONSOLANO = ci ricordano che abbiamo vissuto momenti bellissimi ISPIRANO = ci mostrano la nostra forza e resilienza (capacità di superare le difficoltà) GUARISCONO = riempiono il vuoto lasciato dalle persone care ESPRESSIONI DEL CONFORTO: "Scaldare il cuore" = dare gioia e amore "Trovare conforto" = sentirsi meglio Esempi di momenti in cui le foto ci aiutano: "Quando mi manca mia nonna, guardo le foto delle nostre domeniche insieme" "Nei momenti di stress, le foto delle vacanze mi rilassano" 5. Preservano Persone e Luoghi che Non Ci Sono Più Uno dei doni più preziosi delle fotografie è la loro capacità di mantenere vive le persone che abbiamo perso (che sono morte) e i luoghi che sono cambiati per sempre. PERSONE CARE = Il loro sorriso continua a vivere nelle foto

SBS Italian - SBS in Italiano
Il terremoto del Nepal del 2015 nei ricordi di alcuni testimoni

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 9:51


Lo scorso 25 aprile ricorreva il decimo anniversario del sisma di magnitudine 7.8 che nel 2015 colpì il Nepal, uccidendo oltre 9mila persone.