Podcasts about caraibi

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Laser
Due scarpe sinistre (2./2)

Laser

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 27:34


In Colombia è comunemente conosciuto come il fenomeno dei Falsos Positivos (i falsi positivi) e riguarda le esecuzioni di oltre 7000 mila comuni cittadini da parte dell'esercito avvenute tra il 2002 e il 2008. Dalle regioni dei Caraibi nel nord del paese, fino agli altopiani del centro e alle zone tropicali dell'ovest il meccanismo applicato dalle forze armate colombiane era sempre lo stesso: l'adescamento e cattura di persone comuni, la loro eliminazione fisica e la simulazione di un combattimento che si otteneva vestendo i cadaveri con abiti da guerrigliero e armi.Un modo per dimostrare che le forze armate ottenevano risultati sul campo, guadagnavano terreno contro la guerriglia e eliminavano membri di gruppi armati.Da circa 8 anni a indagare sul meccanismo perverso che, in tutto il paese, ha spinto i vertici militari e interi apparati dell'esercito a perpetrare assassini, sparizioni e torture è la Jurirsdicion Especial para la Paz (JEP) organo che nasce dagli accordi di pace del 2016 tra il governo e la guerriglia delle FARC EP. Oltre ai falsos positivos la JEP si occupa di altri 10 filoni di indagini e tra questi i sequestri e le sparizioni ad opera delle FARC, i crimini commessi dai paramilitari insieme all'esercito e il genocidio dei militanti dell'Unione patriottica. Come avvenuto per il Sudafrica dopo l'apartheid anche la JEP in Colombia si ispira ai principi della giustizia riparativa e il suo scopo è quello di indagare e trovare una via di giustizia attraverso incontri tra le vittime e i carnefici.In questa puntata Margarita Arteaga Cuartas, sorella di Kemel Arteaga Cuartas, Oscar Parra, Magistrato della JEP e José Hilario Lopez Rincòn, avvocato.

Flamenco Chiavi in Mano podcast
#153- La Famiglia delle Cantiñas (seconda parte) - Flamenco Chiavi in Mano Podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later May 23, 2026 26:07 Transcription Available


Continuiamo a parlare delle Cantiñas, i cantes legati a Cádiz. Se non ci sei mai stato ti posso raccontare come sia Cádiz, ricorda un po' la situazione di Venezia: Cádiz è su un'isola, la Isla de Cádiz, congiunta con l'isola su cui sorge San Fernando, la Isla de León, con una lingua di sabbia circondata da spiagge bellissime, separata dal caño di Sancti Petri. All'entrata di Cádice dalla parte di San Fernando c'è la Cortadura, la muraglia difensiva costruita nel 1801 per difendersi dai francesi, di cui si racconta nelle strofe flamenche. Parlare di flamenco ci obbliga a parlare della storia dell'Andalusia! Dall'altro lato della città, verso nord, un ponte la collega a Puerto Real e alla baia, la famosa bahía di cui si parla nelle letras, e da lì si arriva a Puerto de Santa María. A sud si trova Chiclana. Tutte zone importanti per il flamenco. La luce è particolare, arriva da tutti i lati e molto blu. Ci sono acquitrini, saline, il porto sull'Atlantico, merci dall'Africa, dalle Americhe, gli schiavi, i viaggi per e dai Caraibi. La gente era povera, ma ricca di stimoli culturali molto vari. Quando le armate napoleoniche invasero la Spagna a inizi 800, la morfologia della città diede a Cádice il vantaggio di essere abbastanza inespugnabile e i soldati di diverse regioni confluirono nella zona mescolando le loro culture, anche musicali. Arrivarono le Jotas del nord, in particolare la Jota Aragonesa: un canto ternario, in scala maggiore, allegro e solare che la gente del luogo imparò. La melodia non ha nulla a che vedere con le cantiñas, ma l'atmosfera delle jotas contribuì a formare il terreno su cui si evolsero. Le strofe di Mirabras raccontano di ribellione e liberalismo. Il fatto che questi palos si cantino a velocità sostenuta ha a che fare con l'energia, la solarità e l'ironia tipiche della zona. Le Jotas sono una radice delle cantiñas ma non l'unica. Ecco le altre: i juguetillos, piccole composizioni veloci, semplici e ternarie del repertorio delle tonadillas — frasi buffe, testi ironici, che si cantano come aggiunta alla letra senza nulla a che vedere con il suo tema. I fandangos de Cádiz non esistono più ma si sono disciolti nelle cantiñas; pregones, inni e romances sono confluiti anch'essi. Ci sono poi cantiñas antiche che hanno dato origine a quelle di oggi: la Contrabandista, diffusa nella zona intorno a Gibilterra, zona di contrabbando fra l'Africa e la sierra, di cui ascoltiamo un esempio cantato da Camarón de la Isla. La letra tradizionale dice: "Yo soy la contrabandista / que meto tanto ruío / y cuando voy con mi marío / al Peñón de Gibraltar / si me tiran al resguardo / o me meto en el zipizape / tiro mi jaca al escape / y me voy por donde he venío." Altri cantes che diedero origine alle cantiñas vennero dalla famiglia Bochoque, gitani di Sanlúcar de Barrameda: la cantiña de las Mirris e la cantiña de la Rosa. El Tío Frasco Bochoque, nato all'inizio dell'800, diede probabilmente i semi del Mirabras; la Tía María la Mica, sua parente, creò probabilmente la cantiña de las Mirris. Le stesse Mirris erano sorelle o cugine della Mica, e ogni giorno andavano da Sanlúcar al Puerto de Santa María a portare vettovaglie ai loro uomini carcerati ai lavori forzati. Il cante de las Mirris fu tramandato da Ramón Medrano, macellaio di Sanlúcar cresciuto nel cante grazie alla nonna, la Bisca, che visse 104 anni e fu vera memoria storica del flamenco dalla metà dell'800. "Desde Sanlúcar al Puerto / hay un carril / que lo han hecho las Mirris / de ir y venir. / La Mirri chica y la Mirri grande / estaban hechas de azúcar cande. / ¿Qué es lo que suena? / Los presidiarios con sus cadenas." In mezzo all'immagine triste dei prigionieri, queste due bellissime sorelle — donne di spettacolo. La poesia del flamenco! Ascoltiamo anche Chano Lobato por cantiña de las Mirris, con spirito molto artistico e personale. La cantiña de la Rosa viene dalla stessa famiglia: José Vargas Serrano Bochoque, nipote del Tío Frasco, la creò probabilmente. "Ayudarme caballeros a dibujar esta rosa / que tengo luto y no puedo dibujarla tan hermosa." La letra sopravvisse grazie a Ramón Medrano e a Félix Serrano Medrano, altra memoria storica del flamenco. Ascoltiamo Enrique Morente accompagnato da Sabicas por cantiña de la Rosa. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, e dal 1990 insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance. Ho una passione sconfinata per il flamenco: d'altra parte chi me lo avrebbe fatto fare di mettere in piedi questo podcast così variegato? Solo attraverso l'insegnamento non potrei diffondere così questa cultura. Grazie di ascoltare questi podcast. Io mi impegno il più possibile ma senza di te il mio lavoro sarebbe inutile e molto noioso. 

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 08.00 23.05.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later May 23, 2026 10:00


Oggi la visita pastorale di Papa Leone ad Acerra per incontrare le popolazioni della "Terra dei Fuochi". Gli Usa valutano la ripresa degli attacchi contri l'Iran. A lavoro a Teheran i mediatori per rilanciare il negoziato Sale la tensione tra usa e Cuba: la portaerei Nimitz arrivata nel Mar dei Caraibi; Cina e Russia a fianco di L'Avana

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 08.00 22.05.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later May 22, 2026 10:00


I titoli: L'Ucraina colpisce una base dei servizi russi, oltre 100 fra morti e feriti. Proseguono i negoziati Stati Uniti Iran, mentre si alza ancora la tensione a Cuba: gli Usa dispiegano nel Mar dei Caraibi una portaerei a propulsione nucleare. Il Papa nell'Udienza con i nuovi ambasciatori presso la Santa sede: “Oggi si cerca la pace con le armi, urgente rafforzare dialogo e multilateralismo”. Conduce: Paola Simonetti In regia: Damiano Caprio

Corriere Daily
Cuba come il Venezuela? Il blitz ucraino. L'Italia immobile dell'Istat

Corriere Daily

Play Episode Listen Later May 21, 2026 23:05 Transcription Available


Sara Gandolfi parla dell'arrivo della portaerei statunitense Nimitz nelle acque dei Caraibi, dopo l'incriminazione formale dell'ex presidente Raul Castro: un remake di quanto avvenne con Nicolas Maduro. Marta Serafini racconta l'attacco contro il quartier generale dei servizi segreti russi nel Kherson, che avrebbe provocato un centinaio tra morti e feriti. Enrico Marro spiega che Paese emerge dal rapporto annuale dell'Istituto di statisticaCuba, gli Usa spostano nei Caraibi la portaerei Nimitz. L'ipotesi che stiano valutando un «modello Caracas» anche per L'AvanaUcraina nell'Ue, la lettera di Merz a von der Leyen e Costa: «Ecco una soluzione innovativa per iniziare immediatamente. Non possiamo permetterci altri ritardi»Perché la Spagna cresce il triplo dell'Italia: popolazione giovane in aumento (da noi crolla), investimenti e tecnologia

Effetto notte le notizie in 60 minuti

È stato pubblicato oggi il Rapporto annuale Istat 2026, che ci offre una fotografia del nostro Paese. Ci facciamo raccontare i principali risultati da Clelia Romano, Dirigente di Ricerca nel Dipartimento Statistiche Sociali, una delle coautrici del Rapporto 2026.Dopo l’incriminazione di ieri di Raul Castro, gli Stati Uniti spostano nei Caraibi la portaerei Nimitz. Sarà Cuba il prossima obiettivo dell’amministrazione Trump? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata oggi in visita a Niscemi, comune siciliano colpito da una frana il 25 gennaio scorso, annunciando che domani verranno approvati nel Consiglio dei Ministri due programmi per la messa in sicurezza e gli indennizzi ai proprietari degli immobili in zona rossa. Ci facciamo raccontare quale sia la situazione attuale da Massimiliano Conti, Sindaco di Niscemi.

Walkie Talkie con Ualone
Inizio 2026 fantastico per i videogiochi!

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later May 16, 2026 14:50


Caraibi, gente! Ma che inizio di 2026 è stato quello che abbiamo vissuto, da appassionati di videogiochi? Parliamone un po', perché io sento comunque di tanto in tanto le persone lamentarsi del fatto che "non c'è mai niente da giocare", mentre io gioco tantissimo e non riesco a giocare a tutto ciò che vorrei!Per chi non mi conoscesse: piacere, sono Ualone, al secolo Gianluca Loggia, ho scritto di videogiochi negli scorsi due decenni su alcune delle principali testate del settore (tra riviste cartacee e siti web), come PSM, IGN Italia, Giochi per il Mio Computer, The Games Machine, PS MANIA, Videogiochi, XMU, NRU, PlayStation Magazine Ufficiale, Game Republic e tante altre. Ho ancora tanta voglia di chiacchierare di videogiochi e voglio farlo anche con questi video/podcast.

Walkie Talkie con Ualone
Recensione - SAROS: miglior esclusiva PS5!

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 24:56


#recensione #ps5 #saros con codice ricevuto da PlayStation.Caraibi, gente! Eccoci finalmente alla recensione del gioco che attendevo di più in questi anni: Saros, seguito spirituale di Returnal, che era il mio first party preferito su PS5. Amo tantissimo i giochi di Housemarque, una software house dallo straordinario spirito arcade, e non vedo l'ora di parlarvi del loro ultimo lavoro!

La Guerra Grande
Ep. 69: Homefront: l'Impero Britannico in guerra

La Guerra Grande

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 74:11


In questo episodio ci concentriamo su come il conflitto sia stato percepito e vissuto dalle opinioni pubbliche dell'Impero Britannico. Attraverso una prospettiva britannica, indiana, africana, australiana, neozelandese, canadese, e caraibica cercheremo di comprendere come i governi abbiano costruito il loro consenso alla guerra e come l'impero più grande della storia abbia risposto alla chiamata.Seguimi su Instagram: @laguerragrande_podcastSe vuoi contribuire con una donazione sul conto PayPal: podcastlaguerragrande@gmail.comO con un abbonamento Patreon: https://www.patreon.com/libraryScritto e condotto da Andrea BassoMontaggio e audio: Andrea BassoFonti dell'episodio:Carl Benn, Mohawks on the Nile: Natives Among the Canadian Voyageurs in Egypt, 1884–1885, Dundurn, 2009Black Canadians in uniform, Government of Canada, 2026British West Indies Regiment, National Army MuseumMihir Bose, The Magic of Indian Cricket: Cricket and Society in IndiaDavid Chandler, The Oxford History of the British Army, Oxford University Press, 1996Norman Clothier, Black valour: the South African Native Labour Contingent, 1916-1918, and the sinking of the Mendi, University of Natal Press, 1987Oliver Coates, Beyond Anonymity: Nigerian Participation in World War One Commemoration: 1919–1939, The Journal of Imperial and Commonwealth History 53, 2025Adam Crerar, Ontario and the Great War, Canada and the First World War: Essays in Honour of Robert Craig Brown, University of Toronto Press, 2005John Davies, Nigel Jenkins, Menna Baines, Peredur Lynch, The Welsh Academy Encyclopaedia of Wales, University of Wales Press, 2008Department of Veterans' Affairs, Internment camps in Australia during World War I, DVA Anzac Portal, 2021Nándor F. Dreisziger, Ethnic Armies: Polyethnic Armed Forces from the Time of the Habsburgs to the Age of the Superpowers, Wilfrid Laurier University Press, 1990Gerhard Fischer, ‘Negative integration' and an Australian road to modernity: Interpreting the Australian homefront experience in World War I, Australian Historical Studies 26, 1995David Fitzpatrick, Politics and Irish Life, 1913–1921: Provincial Experience of War and Revolution, Cork University Press, 1998Jack Lawrence Granatstein, Canada, 1914-1918 Online, 2018Thomas Hennessey, Dividing Ireland, World War I and Partition, Ireland in 1914, Routledge Press, 1998How The West Indies Helped The War Effort In The First World War, Imperial War MuseumE.A. James, British Regiments 1914–18, Samson Books, 1978Keith Jeffery, The British Army and the Crisis of Empire, 1918–22, Manchester University Press, 1986Michael King, Te Puea: A Biography, Hodder and Stoughton, 1977Kitchener mayor notes 100th year of name change, CBC, 1/9/2016Norman Leach, Passchendaele: Canada's Triumph and Tragedy on the Fields of Flanders: an Illustrated History, Coteau Books, 2008Joe Harris Lunn, War Losses (Africa), 1914-1918 Online, 2015Stuart Macintyre, The Oxford History of Australia: Volume 4: 1901–42, the Succeeding Age, Oxford University Press, 1986James K. Matthews, World War I and the Rise of African Nationalism: Nigerian Veterans as Catalysts of Change, The Journal of Modern African Studies 20, 1982Ian McGibbon, The Shaping of New Zealand's War Effort, August–October 1914, New Zealand's Great War: New Zealand, the Allies & the First World War, Exisle Publishing, 2007Jairus Omuteche, World War 1 and Colonialism in Kenya: Perspectives through Historiography and Literary Imaginaries, Eastern African Literary and Cultural Studies 10, 2024Panikos Payani, Prisoners of Britain: German Civilian and Combatant Internees During the First World War, Manchester University Press, 2013Panikos Payani, Enemy in our Midst: Germans in Britain during the First World War, Bloomsbury, 2014Christopher S. Rose, Egypt, 1914-1918 Online, 2024T. C. Smout, A Century of The Scottish People, 1830–1950, Collins 1986Statistics of the Military Effort of the British Empire during the Great War. 1914–1920, His Majesty's Stationery Office, 1922Robert J. Talbot, 'It would be best to leave us alone': First Nations Responses to the Canadian War Effort, Journal of Canadian Studies 45, 2011The Story Of The British West Indies Regiment In The First World War, Imperial War MuseumJames W. G. Walker, Race and Recruitment in World War I, Vancouver Island University, 2001H. P. Willmott, La Prima Guerra Mondiale, DK, 2006WW1 From an Indian Perspective, Imperial War Museums, 2025In copertina: cartolina propagandista britannica pubblicata nel 1916. La Gran Bretagna, il leone, conduce i propri cuccioli, ovvero Canada, India, Australia e Sudafrica. © Mary Evans / Grenville Collins Postcard Collection.

News dal pianeta Terra
I 21 giorni della guerra che doveva durarne 4

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 11:42


La guerra nella regione iraniana sembra entrata in un nuovo stadio, con continui attacchi anche alle infrastrutture energetiche: dopo l'attacco di ieri all'Iran, quest'ultimo ha colpito il gas del Qatar e una raffineria israeliana. Intanto Israele punta a occupare il Libano del sud impedendo ai suoi abitanti di tornare. Salperà dai Caraibi anche una Flotilla per il clima, con direzione Santa Marta, in Colombia, che il 28 e 29 aprile ospiterà la prima conferenza al mondo per l'uscita completa dai combustibili fossili. È ora completato percorso a piedi più lungo dell'Inghilterra, ossia il giro a piedi di quasi 4500 km lungo tutte le sue coste, e che si chiama come Carlo III che l'ha inaugurato Camilla Soldati ci racconta la cosa bella della settimana: dopo una forte riduzione delle farfalle monarca, aumentate del 64% rispetto all'anno precedente, segnale positivo per l'ecosistema che le ospita. Venerus lancia Mixed Feelings, un programma a cura di Venerus in onda su LifeGate Radio, il primo e il terzo venerdì del mese alle 22. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. 

Marylin Chignet - True Crime
Amy Bradley caduta in mare o vittima di traffico sessuale?

Marylin Chignet - True Crime

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 65:20


Nel marzo del 1998, una giovane donna americana scompare misteriosamente durante una crociera nei Caraibi. Il suo nome è Amy Lynn Bradley e da quella notte nessuno l'ha più vista.Amy sta viaggiando con la sua famiglia a bordo della nave da crociera Rhapsody of the Seas. Dopo una serata trascorsa tra musica e balli sul ponte, torna nella cabina condivisa con il fratello. La mattina seguente, però, Amy non è più lì. La porta del balcone è aperta, le sue scarpe sono ancora nella stanza e della ragazza non rimane alcuna traccia.La nave attracca poche ore dopo a Curaçao, rendendo la situazione ancora più complessa: se Amy è scesa dalla nave, potrebbe trovarsi ovunque. Negli anni successivi emergono presunti avvistamenti nei Caraibi e persino fotografie sospette, alimentando l'ipotesi che la giovane possa essere stata vittima di traffico di esseri umani.In questo episodio ricostruiamo la scomparsa di Amy Bradley: le ultime ore a bordo della nave, le testimonianze dei passeggeri e le piste investigative che, ancora oggi, lasciano aperta una domanda inquietante — cosa è successo davvero quella notte in mezzo al mare?

Radio Bullets
26 febbraio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 18:42


Gaza, la morte di 15 operatori umanitari palestinesi avvenuta il 23 marzo 2025 a Tel al-Sultan per mano di militari israeliani è stata una esecuzione. Se confermate, si configurerebbero violazioni del diritto internazionale umanitarioIran, oggi a Ginevra terzo giro di incontri diplomaticiAlgeria, lancia una gara internazionale per acquistare un milione di pecore destinate alla macellazioneNiger, eliminati 17 sospetti militanti e arresta 33 persone in una vasta operazione nazionaleNigeria, 13 morti in attacco attribuito a Boko Haram, residenti in fugaLa Malaysia blocca i siti di incontri LGBTQ Grindr e Blued e valuta misure legali contro le appSingapore, condannato a sette mesi di carcere per aver cercato di depositare una banconota falsa da 10.000 dollariQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia

Modem
Messico, El Mencho e le guerre interne

Modem

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 31:15


Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, fondatore e “líder máximo” del Cartello Jalisco Nueva Generación, l'uomo più ricercato del Messico e di tutto il Nord America, è stato ucciso domenica in uno scontro con le forze di sicurezza messicane. Una notizia che ha fatto il giro del mondo, con i media che si sono affrettati a raccontare origini e percorso di quest'uomo che sembrava impossibile scovare, del quale si avevano pochissime e datate immagini, che viveva avvolto in un'aura di mistero.Sappiamo poi che il blitz voluto dal Governo della presidente Claudia Sheinbaum ha provocato violenti scontri in diverse località del Paese, con strade bloccate e incendi, aeroporti e scuole chiuse, e un bilancio di decine di morti fra le forze di polizia e i narcos. Una situazione che non è del tutto inedita. Il Paese, che fra meno di 4 mesi si troverà ad ospitare – insieme a Stati Uniti e Canada – i Mondiali di calcio, da decenni è confrontato con una violenta guerra interna, fra forze militari e di polizia, centinaia di organizzazioni criminali, gruppi armati, milizie. In mezzo, la popolazione, con decine di migliaia di persone scomparse, centinaia di migliaia di morti negli ultimi 20 anni…Ma come leggere questa azione dello Stato messicano contro El Mencho e il Cartello Jalisco Nueva Generación? Perché ora? E quali saranno le conseguenze per il Paese? E, ancora, quanto c'entrano gli Stati Uniti con quanto accaduto? Ne parliamo con tre ospiti:Laura Daverio, collaboratrice RSI dal Centroamerica Vicenzo Musacchio, giurista e criminologo, esperto di lotta alla criminalità internazionale Tiziano Breda, analista senior per l'America Latina e i Caraibi ad ACLED (Armed Conflict Location & Event Data)

Modem
Messico, El Mencho e le guerre interne

Modem

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 31:15


Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, fondatore e “líder máximo” del Cartello Jalisco Nueva Generación, l'uomo più ricercato del Messico e di tutto il Nord America, è stato ucciso domenica in uno scontro con le forze di sicurezza messicane. Una notizia che ha fatto il giro del mondo, con i media che si sono affrettati a raccontare origini e percorso di quest'uomo che sembrava impossibile scovare, del quale si avevano pochissime e datate immagini, che viveva avvolto in un'aura di mistero.Sappiamo poi che il blitz voluto dal Governo della presidente Claudia Sheinbaum ha provocato violenti scontri in diverse località del Paese, con strade bloccate e incendi, aeroporti e scuole chiuse, e un bilancio di decine di morti fra le forze di polizia e i narcos. Una situazione che non è del tutto inedita. Il Paese, che fra meno di 4 mesi si troverà ad ospitare – insieme a Stati Uniti e Canada – i Mondiali di calcio, da decenni è confrontato con una violenta guerra interna, fra forze militari e di polizia, centinaia di organizzazioni criminali, gruppi armati, milizie. In mezzo, la popolazione, con decine di migliaia di persone scomparse, centinaia di migliaia di morti negli ultimi 20 anni…Ma come leggere questa azione dello Stato messicano contro El Mencho e il Cartello Jalisco Nueva Generación? Perché ora? E quali saranno le conseguenze per il Paese? E, ancora, quanto c'entrano gli Stati Uniti con quanto accaduto? Ne parliamo con tre ospiti:Laura Daverio, collaboratrice RSI dal Centroamerica Vicenzo Musacchio, giurista e criminologo, esperto di lotta alla criminalità internazionale Tiziano Breda, analista senior per l'America Latina e i Caraibi ad ACLED (Armed Conflict Location & Event Data)

True Crime & Mistery
ORRORE AI CARAIBI - Ralph e Kathy Brandel (Lo Strano Canale Podcast)

True Crime & Mistery

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 8:49


Ralph e Kathy, due pensionati, partono per un viaggio in barca intorno al mondo, a lungo sognato. Il loro yacht viene trovato senza nessuno a bordo, con segni di colluttazione e tracce di sangue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.

True Crime & Mistery
ORRORE AI CARAIBI - Ralph e Kathy Brandel (Lo Strano Canale Podcast)

True Crime & Mistery

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 8:49


Ralph e Kathy, due pensionati, partono per un viaggio in barca intorno al mondo, a lungo sognato. Il loro yacht viene trovato senza nessuno a bordo, con segni di colluttazione e tracce di sangue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.

Tunnel
#202 - Challengers

Tunnel

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 117:04


In questa puntata:Il commento di All Saints United FC-Green City FC dell'8 febbraio 2026, partita valevole per la quattordicesima giornata del campionato di Antigua e Barbuda 2025/2026. A raccontarla con noi Giulio Di Cienzo (Vox2Box)

La Guerra Grande
Ep. 68 La vicenda del Karlsruhe e la guerra nel mare del Nord (6 agosto 1914 - 1 gennaio 1915)

La Guerra Grande

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 51:18


Un singolo incrociatore tedesco porta scompiglio nei Caraibi, per poi sparire misteriosamente. Nel Mare del Nord, la guerra colpisce con crudeltà anche i civili, su suolo britannico. Seguimi su Instagram: @laguerragrande_podcastSe vuoi contribuire con una donazione sul conto PayPal: podcastlaguerragrande@gmail.comO con un abbonamento Patreon: https://www.patreon.com/libraryScritto e condotto da Andrea BassoMontaggio e audio: Andrea BassoFonti dell'episodio:Stuart Ball, Cristopher Wright, H.M.S. Bulwark, Warship International 21International Naval Research Organization, 1984C. Barnes, D. James, Shorts Aircraft since 1900, Putnam, 1989M. B. Barrass, Air Vice Marshal Charles Humphrey Kingsman Edmonds, Air of Authority – A History of RAF Organisation, 2016Geoffrey Bennett, Naval Battles of the First World War, Pen & Sword Military Classics, 2005J. Bourne, Who's Who in World War One, Psychology Press, 2001J. Bruce, The Short Seaplanes: Historic Military Aircraft, Flight 70, 1956Winston Churchill, The World Crisis, 1911–1914, Thornton Butterworth, 1923Churchill Papers, Reference code: CHAR 13/60/22, 7/2/1915J. S. Corbett, Naval Operations, History of the Great War Based on Official Documents by Direction of the Historical Section of the Committee of Imperial Defence, Imperial War Museum and Naval & military Press, Longmans, 1929Cuxhaven Raid, The Times, 19/2/1915James W. Garner, Some Questions of International Law in the European War, American Journal of International Law 9, 1915Hans Hildebrand, Albert Röhr, Hans Otto Steinmetz, Die Deutschen Kriegsschiffe: Biographien – ein Spiegel der Marinegeschichte von 1815 bis zur Gegenwart, Mundus Verlag, 1993Home Waters—Part II.: September and October 1914, Naval Staff Monographs Vol. XI, The Naval Staff, Training and Staff Duties Division, 1924It is Magnificent but it is not War, The Indipendent, 28/12/1914M. Karau, Wielding the Dagger, Praeger, 2003Timothy Kutta, Cuxhaven Raid – Britain's Bold Strike From the Sea, HistoryNet, 2006Norman Litchfield, The Territorial Artillery 1908–1988 (Their Lineage, Uniforms and Badges), Sherwood Press, 1992R. Massie, Castles of Steel: Britain, Germany, and the Winning of the Great War at Sea,  Jonathan Cape, 2004 Dwight Messimer, Find and Destroy: Antisubmarine Warfare in World War I, Naval Institute Press, 2001Georges Ohnet, Journal d'un Bourgeois de Paris Pendant la Guerre de 1914, 1914E. Osborne, Cruisers and Battle Cruisers: An Illustrated History of Their Impact (Weapons and Warfare), ABC-CLIO, 2004Thobias Philbin, Admiral von Hipper: The Inconvenient Hero, Grüner Publishing Co, 1982Prison for Yorck's captain, The New York Times, 28/12/1914V. E. Tarrant, Jutland: The German Perspective, Cassell Military Paperbacks, 1995Spencer Tucker, Priscilla Mary Roberts, Encyclopedia of World War I, ABC-CLIO, 2001Hugo von Waldeyer-Hartz, Admiral Von Hipper, Rich & Cowe, 1933  In copertina: civili in fuga ad Hartlepool, Hartlepool Museum Service.

STUPEFATTI
#246 - Patente sì patente no

STUPEFATTI

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 37:24


Buon venerdì Stupefan!Settimana tosta sul fronte delle droghe, con talmente tanta carne al fuoco che dobbiamo andare per bene con ordine. Gli Stati Uniti hanno ricominciato a bombardare le navi dei presunti trafficanti nel Mar dei Caraibi, per la prima volta dopo la cattura di Maduro. Poi. Il boschetto di Rogoredo torna al centro della cronaca nera (è stato mai al centro del dibattito per altri motivi? a memoria no) dopo che lunedì sera un poliziotto ha sparato ad un presunto spacciatore durante a una non meglio specificata operazione antidroga. E ancora. La Corte Costituzionale si è espressa sull'articolo 187 del nuovo codice della strada: non è incostituzionale ma va interpretato entro alcuni parametri per evitare che una sua interpretazione restrittiva porti risultati "irragionevoli e sproporzionati" nei confronti delle persone controllate alla guida. Dulcis in fundo la Svizzera, che da tempo ha attivato un progetto pilota per la disrtibuzione controllata di cannabis, ci ridà i dati del mercato nero, dei suoi prezzi e della loro correlazione con la percentuale di principio attivo contenuta nei campioni analizzati. Tutto questo e vi abbiamo solo descritto il menù. Per il commento cliccare play! Note dell'episodio: - Gli Stati Uniti tornano a bombardare nel mar dei Caraibi: https://lavocedinewyork.com/en/news/2026/01/24/new-us-attack-in-the-eastern-pacific-two-alleged-drug-traffickers-killed/ - Rogoredo e quello che è successo lunedì: https://www.ilpost.it/2026/01/26/milano-uomo-ucciso-polizia/ - Cosa sbagliamo nel modello Rogoredo: https://ilmanifesto.it/e-io-pago-la-culla-dei-lumi-e-il-buono-stato-di-salute-dellimpresa-criminale - La Svizzera ci parla: https://www.swissinfo.ch/ita/il-meglio-dei-contenuti-ssr/forte-e-a-buon-mercato-la-cannabis-del-mercato-nero-svizzero-è-una-lotteria/90813503?linkType=guid&utm_source=multiple&utm_campaign=swi-rss&utm_medium=rss&utm_content=o - Lucido sì, lucido no: https://www.ilpost.it/2026/01/29/sentenza-guida-sostanze-stupefacenti-pericolo/ - Il parere degli avvocati: https://www.instagram.com/reel/DUGJtBhDL9A/?igsh=dDc3Njlmam1hbHoz - Cannabis per l'insonnia: https://h7.cl/1iNZl Entra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast!  Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!

Radio Pirata
161 - Christopher Condent, Il più Coatto dei Pirati

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Jan 24, 2026 28:20


Il pirata Christopher Condent, detto Billy Una Mano, ebbe una vita avventurosa e spinta oltre ogni limite. La sua carriera da pirata inizia con la fuga dal blocco navale contro Nassau, repubblica pirata, e una rissa sedata a bordo... in malo modo. Da lì in poi, è un crescendo, tra nickname, modi di fare e nomi di navi usciti da un disco metal, Condent non solo entra nei libri di storia, ma si guadagna di diritto il titolo di "più coatto dei pirati".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Radio Pirata
160 - La Ciurma di Pirati Più Sgangherata Della Storia

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Jan 17, 2026 43:06


Nassau, la repubblica pirata, è caduta. I briganti dei sette mari non hanno più un porto franco e cercano di fare fortuna riprendendo la Pirate Round, alla ricerca di ricchi bottini arabi. Il Madagascar diventa, ancora una volta, un luogo importantissimo per i predoni del mare, e se tra di loro si stagliano le grandi figure di Bart Robers o Olivier Levasseur, in sordina si muove una ciurma decisamente più male in arnese. Una banda che cambia continuamente capitano, che conquista e perde tesori enormi con estrema velocità, tra tradimenti, amicizie, ammutinamenti e compagni abbandonati nella giungla. Oggi non parliamo dei giganti della pirateria, oggi parliamo di loro: la ciurma di pirati più sgangherata della storia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Gli Usa sequestrano un'altra petroliera. Trump: “Decideremo noi le compagnie che opereranno in Venezuela”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jan 10, 2026 1:35


Gli Usa hanno annunciato la cattura di un'altra petroliera nel Mar dei Caraibi. Si tratta della quinta in un mese e della terza in una settimana.

Radio Pirata
159 - Il Corsaro Garibaldi

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Jan 10, 2026 56:49


A un certo punto nella storia, la figura del pirata ha smesso di essere associata a quella del predone, per ammantarsi del ruolo del rivoluzionario o del giustiziere. Uno dei motivi è sicuramente l'utilizzo della guerra di corsa da parte di grandi rivoluzionari dell'800. Tra questi, spicca il nome di Giuseppe Garibaldi: avventuriero, marinaio, corsaro e rivoluzionario. Un personaggio del genere non poteva sfuggire ai nostri radar! Andiamo oggi a indagare la complessa e avventurosa carriera del corsaro Garibaldi, dalle spedizioni male in arnese per la Repubblica Riograndese alle missioni suicide durante la Guerra Civile Uruguaiana. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Radio Pirata
158 - La Vera Storia di Julian Assange e Wikileaks

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 47:06


"Privacy per i deboli, trasparenza per i potenti". Julian Assange si è costruito una fama da grande pirata informatico fin dall'adolescenza, con il nickname "Mendax" e con un codice etico di hacktivismo molto rigoroso. La sua storia travagliata da hacker lo ha portato a fondare Wikileaks e scatenare tantissimi terremoti mediatici, pronto a pubblicare qualunque cosa per gettare luce sui lati oscuri del potere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Radio Pirata
156 - I Pirati in Star Wars

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 46:23


Pirati di tutto il mondo... ma anche di tutto lo spazio! Oggi ci infiliamo nella "Cambusa del Falcon" assieme al nostro ospite Miglio, e assieme andiamo alla scoperta dei pirati della galassia di Star Wars. Parliamo di Hondo Ohnaka, dei misteriosi Nihil, di Skeleton Crew e di molto altro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Walkie Talkie con Ualone
Riviviamo insieme la carriera di Vince Zampella

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 69:21


Caraibi, gente! Mi ero seduto alla scrivania per registrare un video/podcast più classico, ma mi è capitata sott'occhio la triste notizia della scomparsa di Vince Zampella, creatore di Call of Duty, Modern Warfare, Titanfall, fondatore di Infinity Ward e Respawn. E allora sono entrato più nel mood di una chiacchierata live con voi. La riporto comunque anche sotto forma di podcast, per chi preferisce questa modalità di ascolto/visione. Spero vi faccia piacere.

Walkie Talkie con Ualone
Vi presento Sektori

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 13:42


Caraibi, gente! Parte una nuova rubrica: "Vi presento"! Uno spazio in cui vi parlerò di giochi un po' meno conosciuti, ma che mi piacciono per qualche motivo. Oggi è la volta di Sektori, twin stick shooter di un ex Housemarque che mi sta piacendo molto!

Radio Pirata
156 - Ali Romero, da Schiavo ad Ammiraglio

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 33:52


Cresciuto alle Canarie tra le barche da pesca, Ali Romero fu catturato dai pirati barbareschi. Dopo un periodo da schiavo, decise di convertirsi all'Islam e intraprendere lui stesso la via del pirata. Un percorso che lo portò non solo a diventare un importante ammiraglio, ma anche a scatenare incidenti diplomatici tali da mettere a rischio i fragili equilibri del Mediterraneo...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Walkie Talkie con Ualone
Arriva Steam Machine e io butto il PC!

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 15:06


Caraibi, gente! Oggi chiacchiera libera su una questione su cui sto riflettendo da qualche giorno: l'arrivo di Steam Machine (e della prossima Xbox) potrebbe farmi abbandonare definitivamente il PC, anche come macchina da lavoro. Parliamone.

Walkie Talkie con Ualone
Top 20 TGA 2025 - I miei giochi preferiti!

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 19:45


Caraibi, gente! Mi sono molto divertito agli ultimi Game Awards e ho deciso di segnalarvi i giochi (tra trailer e nuovi annunci) che mi hanno colpito di più. Ecco la mia personalissima Top 20 dello show!

Walkie Talkie con Ualone
Due parole sui premi assegnati ai TGA 2025 e sul loro significato

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 23:24


Caraibi, gente! Oggi parliamo di come, secondo me, forse sbagliamo a interpretare cosa sono davvero i TGA. E in generale ci facciamo due chiacchiere sui premi assegnati quest'anno.

Radio Pirata
155 - Paura e Delirio in Sierra Leone

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Dec 13, 2025 44:59


Una banda di pirati ubriaca e pronta a far casino, una rapina iniziata male e finita peggio, un rapimento male architettato, una rissa tra pirati sfiorata. Tutti gli ingredienti perfetti per una storia assurda che ha visto come protagonista, nel 1719, William Snelgrave, che ha raccontato con dovizia di particolari il suo periodo di prigionia tra i pirati e, soprattutto, la sua grande avventura in Sierra Leone, tra paura e delirio!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

The 10Min Trader con Marco Casario
La BUGIA di TRUMP sul VENEZUELA: ecco perché vuole la GUERRA (il narc0traffico non c'entra)

The 10Min Trader con Marco Casario

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 14:24


Una barca che esplode nel buio dei Caraibi accende la crisi più pericolosa degli ultimi anni: gli Stati Uniti schierano portaerei, bombardieri, basi riattivate e operazioni segrete della CIA, dichiarando che “qualsiasi Paese collegato alla droga può essere attaccato”. Ma dietro la narrativa della guerra ai cartelli si muove un piano molto più grande: la Dottrina Monroe che torna a ridisegnare l'America Latina, la Cina che ha investito miliardi in Venezuela, le riserve di petrolio più grandi del mondo, la tensione con la Guyana e un regime che sopravvive grazie a un sistema di potere fragile e corrotto. Mentre Washington minaccia raid e blocchi aerei, si moltiplicano le barche distrutte senza processo e i segnali militari puntano tutti verso Caracas, in un gioco di forza che ricorda l'Iraq ma con rischi ancora più elevati. E mentre la geopolitica si infiamma, i mercati reagiscono: il petrolio diventa immediatamente sensibile a ogni movimento navale, l'oro sale come rifugio, il VIX si impenna, le valute sudamericane si indeboliscono e gli investitori rivalutano la probabilità di un conflitto che cambierebbe i prezzi globali di energia, materie prime e rischio finanziario. Tra minacce militari, strategia, propaganda e silenzi di Cina e Russia, il Venezuela diventa la scacchiera su cui si gioca una partita di potere che non riguarda solo Caracas, ma gli equilibri del mondo. E la domanda finale è quella che nessuno vuole affrontare: cosa succede quando una superpotenza decide che non vuole più aspettare?

Walkie Talkie con Ualone
Il futuro di PlayStation - Il cloud gaming

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 15:58


Caraibi, gente! Continua la nostra esplorazione dei possibili futuri del mondo PlayStation. Oggi parliamo del cloud gaming, ripercorrendone la storia in casa PlayStation, per cercare di capire cosa Sony dovrebbe migliorare per il futuro.

Walkie Talkie con Ualone
Il futuro di PlayStation - I giochi first party

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 19:30


Caraibi, gente! Oggi comincia una serie di approfondimenti su un argomento che mi sta molto a cuore. Il futuro di PlayStation. In questo primo video parliamo di giochi first party e della possibilità di pubblicarli anche al di fuori delle piattaforme hardware di casa Sony. Nei prossimi video affronteremo altri aspetti chiave del futuro di PlayStation.

Walkie Talkie con Ualone
Xbox Next Gen: meglio di Steam Machine?

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 14:43


Caraibi, gente! Dopo avervi parlato del mio innamoramento per Steam Machine, voglio riflettere con voi sul fatto che, forse, Xbox nella prossima generazione potrebbe essere ancora più attraente, per alcuni specifici motivi. Parliamone!

Walkie Talkie con Ualone
Mi sono innamorato di Steam Machine

Walkie Talkie con Ualone

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 18:07


Caraibi, gente! Riprende la super chiacchiera! In questo video cerco di spiegarvi perché ho grandi aspettative su Steam Machine, ma soprattutto tantissima voglia di metterci sopra le mani!

Radio Pirata
154 - La Vera Storia del Pirata Thomas Tew

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 40:28


Tra i tanti pirati leggendari che hanno popolato i sette mari, Thomas Tew è uno di quelli che può vantare molte leggende sul suo conto. Batteva un vessillo nero con braccio e sciabola? Ha fondato la mitica Libertalia assieme al capitano Misson? Ha combattuto arabi e indiani ed è tornato vincitore in America? Ha partecipato alla grande impresa del re dei pirati Henry Every? Andiamo a svelare, attraverso la nebbia del mito, la vera storia del pirata Thomas Tew.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Nessun luogo è lontano
Witkoff a Mosca: il giorno della verità

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025


Steve Witkoff è oggi a Mosca per nuovi colloqui tesi a mettere fine alla guerra in Ucraina, accompagnato dal genero di Trump Jared Kushner. Mentre attende aggiornamenti sull'incontro, il presidente Zelensky si dice disponibile ad un nuovo incontro con il presidente Trump. Ne parliamo con Antonella Scott, firma del sole 24Ore, e con Niccolò Petrelli, ricercatore in Studi Strategici all'Università di Roma TRE.Mentre continuano le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, un'inchiesta del Washington Post rivela che Pete Hegseth avrebbe dato l'ordine esplicito di uccidere tutti i passeggeri a bordo di un'imbarcazione di presunti trafficanti nel Mar dei Caraibi. Ne parliamo con Estefano Tamburrini, giornalista esperto di America Latina.

Radio Pirata
153 - La Battaglia Più Assurda Dei Pirati

Radio Pirata

Play Episode Listen Later Nov 29, 2025 38:15


I pirati ne hanno compiute di assurdità, ma la storia di oggi si piazza senza dubbio nella top 10 delle loro avventure più bizzarre. Siamo nel 1690, quando il capitano Thomas Pound si trova al centro di un intrigo di potere che lo catapulta in una serie di disavventure, battaglie e rischi incalcolabili... senza ricavare il becco di un doblone!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.

Uno, nessuno, 100Milan
Istituzionalizzare la gentilezza, prima proposta di legge in Italia

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Nov 13, 2025


In occasione della Giornata mondiale della gentilezza parliamo della prima proposta di legge presentata in Italia per normare questa best practice sull'esempio di altri Paesi come il Giappone e la Scandinavia. Ci occupiamo poi di tecnologia ispirata all'incremento della longevità e di Esteri, in particolare la tensione tra Usa e Venezuela sui narcos e la portaerei americana Ford spostata da Trump nei Caraibi.

Rassegna di geopolitica
Rassegna di Geopolitica. Il pirata dei Caraibi.Trump ammassa le truppe militari per un'altra Guerra al Terrore - Puntata del 29/10/2025

Rassegna di geopolitica

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025 12:34


Effetto giorno le notizie in 60 minuti
USA-Cina, intesa su dazi e terre rare

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025


Prima intesa tra Stati Uniti e Cina sui dazi, prima della visita di Trump di giovedì. Milei vince nelle elezioni di medio termine in Argentina: quali le ragioni economiche? Con noi il prof. Giuliano Noci, Pro-Rettore del polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. L'uragano Melissa si avvicina alla Giamaica: venti oltre i 150 Km/h, allerta ai Caraibi. La Puglia tra emergenza siccità e allerta gialla. Ne parliamo con Giulio Betti, climatologo e meteorologo del CNR - Consorzio Lamma.

Storie Sotto Le Stelle Podcast
Halloween sopra Firenze: IL MERCATO DEI FANTASMI | Storia per Bambini di Halloween 
 | Una Storia Breve Scritta da Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Giovani Di Cuore

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 14:09


Halloween sopra Firenze: IL MERCATO DEI FANTASMISeverino viveva nel campanile sulla collina — quello accanto all'antica Basilica di San Miniato al Monte.Ogni sera, al tramonto, chiudeva a chiave il cancello alla base della scalinata d'ingresso e prima di risalire su, si soffermava ad osservare Firenze colorarsi d'ambra.E così fece anche oggi. I turisti se ne erano andati. Il tempo si fermò e il silenzio tornò sacro.Attraverso le sbarre arrugginite la città stava là immobile — forse da sempre; con i suoi tetti rossi, le facciate di marmo e l'Arno che scorreva fra le sue pietre come uno scintillante nastro argentato. Cupole e torri tremolanti di luce, quasi sospese nell'aria, come se tutto e tutti stessero trattenendo il respiro in attesa del crepuscolo — e della notte che l'avrebbe coperta di ombre, stelle e sogni.Ancora uno sguardo, poi accese la sua radio a transistor che aveva trovato qualche anno fa e le note di 'Don't Get Around Much Anymore' di Duke Ellington riempirono la serata autunnale.Il silenzio sarà sacro per i monaci, ma per Severino la musica lo era di più.Seven, il suo corvo, non si fece chiamare ed alle prime note si lanciò dai cipressi del cimitero sovrastante, volteggiò davanti alla facciata imponente della Basilica e d'improvviso planò in basso lungo la scalinata, per posarsi gentilmente sulla sua spalla sinistra. “Ciao Seven, passata una buona giornata?”“Sì. Poteva andare peggio — Accontentiamoci.” Al che, Severino sorrise, alzò il volume della radio e iniziò a risalire deciso verso le Porte del Cielo, mentre la musica Jazz echeggiava tra le pietre millenarie.Nove anni fa, in questo stesso giorno del mese d'Ottobre, i monaci Olivetani residenti nell'Abbazia trovarono un bambino sui gradini della Basilica.Stava lì, avvolto nella nebbia, silenzioso come la notte, occhi curiosi come il vento — senza nome e senza passato. Lo chiamarono Severino — non so il perché — e crebbe tra preghiere e silenzi. Giocava in stanze antiche e scopriva il suo mondo, circondato da libri, tombe, arte e misteri mai svelati.Di notte un corvo ed un gatto nero lo accompagnavano, illuminati dalla luna,  nel Cimitero Delle Porte Sante, vagando fra cripte imponenti e statue immobili che sussurravano memorie e misteri.Ma nelle notti di Halloween i sussurri si trasformano in grida e lamenti senza fine. Segreti si manifestano, leggende diventano realtà, e sogni mascherati da incubi bussano a porte illuminate da candele. E quella notte di luna piena era proprio questa notte: il 31 d'Ottobre — e ricordati, che tu creda agli spiriti o no, niente cambia: i fantasmi arriveranno.E Severino era lassù, proprio ad aspettare che arrivassero. Affacciato alla finestra più alta del campanile, tranquillo, guardando Firenze dall'alto. Mentre 'Round Midnight' di Thelonious Monk suonava nella sua radio, lui guardava — batteva il tempo con un piede ed aspettava.Al secondo dei dodici rintocchi delle campane di mezzanotte, qualcosa cominciò a succedere. Sull'Arno si formò una nebbia densa che pulsava di verde spettrale. Iniziò a salire e scivolare lenta ma inesorabile sui ponti come dita di mani fredde di fantasmi impazienti.  Scivolava sul Ponte Vecchio e rotolava per le vie d'Oltrarno fino a raggiungere San Niccolò, dove si arrampicava sulla collina inghiottendo tutto ciò che trovava sulla sua strada.Quando raggiunse il cancello di San Miniato, scivolò fra le sbarre e salì lungo le scale fino a coprire, come un'alta marea luminosa, tutto il piazzale antistante la chiesa. Si arrampicò sulla sua facciata di marmo e avvolse anche il cimitero delle Porte Sante, coprendo tutta la collina in un mantello di mistero. Poi lentamente, come per incanto, la nebbia iniziò a dissolversi salendo verso il cielo e quando l'ultima nuvola si sciolse nell'aria notturna, il piazzale non era più vuoto.Piccole jack-o'-lanterns con luci tremolanti galleggiavano nell'aria sorridendo con denti di fuoco. Candele nere spuntavano dal nulla, illuminando bancarelle spettrali colme di tutto e niente. Pipistrelli che sembravano di carta ma che erano vivi volteggiavano tra le luci con ali di velluto nero, mentre foglie d'autunno danzavano senza vento, scintillando d'oro e rame. Zucche di ogni forma riempivano i banchi, alcune intagliate con facce buffe, altre coperte di ragnatele argentate che brillavano come fili di luna. Cappelli da strega volteggiavano nell'aria come ombrelli volanti ruotando lenti su se stessi. Castagne arrostite profumavano l'aria di cannella e mistero, mentre piccoli scheletri danzanti tintinnavano come campanelli di ghiaccio.E finalmente nel cimitero delle Porte Sante, il Portale si aprì. Come ogni Halloween, da secoli, spiriti da tutto il mondo si congregavano a Firenze per il loro incontro annuale. Un fiume spettrale di fantasmi si riversò nel piazzale, ognuno dirigendosi verso la propria bancarella, ed ognuno con le sue mercanzie impossibili da vendere o scambiare.Gli spiriti erano arrivati e Severino li osservava dall'alto. Un carnevale di altri mondi, fatto di suoni, colori e storie inimmaginabili.Il piazzale deserto si era trasformato nel Mercato dei Fantasmi. Bancarelle continuavano a materializzarsi dal nulla, zucche intagliate e lucenti si raccontavano storie di Halloween passati, presenti e futuri ridendo maligne fra i profumi di memorie perdute, secoli passati, candele di domani e polvere di stelle cadute.Il cielo sopra le colline toscane e sopra Firenze era pieno di fantasmi che arrivavano da ogni dove per cercare l'introvabile. Ma nessun occhio umano poteva vedere questo spettacolo. Nessuno eccetto Severino, che scese dalla torre incantato da quello spettacolo e si immerse nella folla pulsante di vita ultraterrena. Seven gli volteggiava sopra osservando con occhi attenti e gracchiando un po' nervoso. Alcuni fantasmi lo guardavano con curiosità e lo riconoscevano. Qualcuno lo salutava e molti altri sussurravano il suo nome in lingue dimenticate."Eccolo," mormorava una strega di Praga. "Il bambino del tempo," sospirava un cavaliere normanno. "È tornato, ve lo dicevo io.” rideva un pirata dei Caraibi.Ma Severino non ci faceva attenzione perché c'erano fantasmi che vendevano: sogni di draghi addormentati, risate di gnomi del nord, lacrime di sirene innamorate, l'ultimo respiro dei dinosauri, ombre di unicorni. E perfino paure di Halloween passati — due al prezzo di uno, ma solo per stanotte. Il fantasma di un pirata morto durante un abbordaggio andato poco bene gridava:"Bottiglie di tempesta! Fulmini in barattolo!"Una strega di Salem sussurrava: “Pozioni d'amore che durano tre vite…”Un cavaliere medievale mostrava spade che tagliano la paura,Uno spirito cinese sventolava aquiloni che volano nel passato.La folla spettrale cresceva e si addensava, rideva e contrattava, mentre Severino camminava stupito e affascinato tra i banchi impossibili del Mercato di Halloween.Seven gracchiava inquieto dall'alto e Eleven, il gatto nero dagli occhi arancioni, saltava da una tenda all'altra non perdendo di vista un singolo movimento di Severino e delle centinaia d'anime che gli giravano intorno.Un monaco fantasma di un'epoca mai esistita lo vide e gli sorrise da dietro una bancarella piena di radio antiche ornate di simboli misteriosi. Severino si avvicinò, affascinato. "Che meraviglia! Funzionano tutte?""Oh sì, certamente" rispose il monaco, ”Queste trasmettono sulle onde del tempo passato, presente, e futuro. Ma tu non hai bisogno di comprarne una."Gli altri fantasmi si fermarono. Smisero di vendere, comprare e barattare. Guardarono Severino con rispetto e ascoltavano quello che gli diceva il collezionista di frequenze."La radio a transistor che hai già è più speciale di quanto credi. Ma per scoprire i suoi veri segreti, dovrai cercare nelle cripte antiche dove tutto ebbe inizio."E all'improvviso le prime luci dell'alba iniziarono a illuminare di rosa il cielo dietro San Miniato. In fretta e furia i fantasmi si salutarono volando via nel vento."Fino al prossimo Halloween!” Si dicevano incrociandosi in cielo.Le bancarelle svanirono. Lanterne e candele si spensero. Il Mercato dei Fantasmi si dissolse come un sogno.Severino si ritrovò solo nel piazzale vuoto, Seven sulla sua spalla e Eleven seduto sul muretto a guardare Firenze che si illuminava nel giorno di OgniSanti. Osservò la sua vecchia radio con occhi nuovi e dalle cripte antiche di San Miniato, qualcosa sembrava chiamarlo. L'accese, alzò il volume e scese la scalinata a tempo di 'Autumn Leaves' nella versione di Chet Baker.Era giunta l'ora di spalancare il cancello della Basilica di San Miniato al Monte.Continueremo questa storia. Per adesso un Buon Halloween a tutti voi, che possiate sempre credere nella magia! Storia scritta da Marco Ciappelli per "Storie Sotto Le Stelle" Halloween 2025Ascolta Severino's Playlist per le canzoni che accompagnano questa storia e iscriviti per scoprire nuove musiche ad ogni avventura.

Radio Bullets
17 ottobre 2025 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025 24:10


Israele e Palestina: Trump minaccia Hamas: “Se non si disarma, li uccideremo”.   Yemen: ucciso il capo di stato maggiore degli Houthi in un raid israeliano.Kenya: caos e morti ai funerali di Raila Odinga.Perù: un morto e decine di feriti nelle proteste contro il nuovo presidente Jeri.Trump e Putin verso un vertice a Budapest per fermare la guerra in Ucraina, ucciso un giornalista. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli e con Elena Pasquini in collegamento dal Libano. Introduzione: Quando il mare tace, la verità continua a navigare

Radio Bullets
18 agosto 2025 notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 18, 2025 21:39


Un milione di israeliani protestano per un accordo e per porre fine alla guerra a Gaza. In Cisgiordania, i coloni attaccano e i palestinesi vengono arrestati.Europa: cortei per Gaza, giornalisti e medici nel mirinoPakistan e Kashmir: le piogge monsoniche trasformano villaggi in cimiteri.Bolivia al voto: la fine dell'era socialistaSudan: l'esercito tortura le persone a morte.Il leader ucraino e gli alleati europei in visita da Trump. Introduzione al notiziario: Il tradimento del popolo sovranoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

Racconti di Storia Podcast
Michael X: Predicatore, Trafficante, ASSASSINO

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jun 22, 2025 16:51


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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un po' il giro, non tanto dell'Italia, ma delle notizie. Una di queste potrebbe far arrabbiare molto gli studenti al rientro dalla pausa estiva. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/e7e34c2tz24rx7674cub0) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/e7e34c2tz24rx7674cub0/easyitalianpodcast174_transcript.html?rlkey=jnedhmeocmf9bbhxddar19bjd&st=0vyu2d0o&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/ygd5waux20l48e42woccj/easyitalianpodcast174_transcript.pdf?rlkey=m54d4pn3d9ev81m4n74rj78da&st=ct3uqpdi&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/o2eys39fwx9et526k44dp/easyitalianpodcast174_vocab.txt?rlkey=2af4qp3h4n3o5sosqhbhh6j1m&st=is741sm7&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/brz1xeg8ro058kitfbw3p/easyitalianpodcast174_vocab-semicolon.txt?rlkey=215zpcfpiz8u0areqtxphqu51&st=1jwdqp5g&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio What Italians Really Think About Their Politics - https://www.youtube.com/watch?v=BT7IvwSEUHE&t=7s Oggi si inizia dai banchi di scuola. Ma attenzione! Vietati i cellulari! Cosa ne pensate? Matteo e Raffaele ne parlano, e cercano di capire come funzionera'. Ma abbiamo proprio bisogno di avere sempre con noi il cellulare, e soprattutto, serve agli studenti? Il turista anonimo continua a colpire. Questa volta si sono seduti su una sedia. Quindi? Poveri turisti non possono nemmeno riposarsi un attimo tra un monumento ed un altro? Beh certo, possono riposarsi, ma non su una sedia di... Finiamo tutti a mare! Quest'anno le coste italiane sono apparentemente molto pulite, e c'e' una regione che ha vinto per essere la regione con il mare piu' pulito! Curiosi? Vi possiamo dare un indizio: Confina con Campania e Calabria. Indovinato? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Settimana scorsa avevo il fiatone perché avevo fatto le scale a piedi, attività fisica. Questa settimana ho il fiatone stando fermo. Matteo: [0:39] No, è arrivato il caldo. Raffaele: [0:42] 31 gradi, sopra il 60 per cento di umidità: si suda da fermi, si soffre maledettamente. Matteo: [0:54] Mannaggia. Speriamo che questa cosa non continui. Raffaele: [0:57] Sei andato via giusto in tempo. Il problema che mi pongo io, Matteo, è che se a giugno, a metà giugno, fa così caldo e si soffre così tanto, cosa succede a luglio e agosto? Cioè dove andiamo a finire? Matteo: [1:16] E dove andiamo a finire? Raffaele: [1:18] E pensa che ci sta ancora chi è sui banchi di scuola a studiare con questo caldo. Matteo: [1:29] La vita in Italia in questo momento è calda. Raffaele: [1:32] È molto molto calda. Tu, Matteo, ricordi quando hai fatto l'esame di maturità? La data. Matteo: [1:41] Era giugno, le prime due settimane di giugno. Raffaele: [1:45] Grosso modo di questi tempi. (Sì sì.) Io invece ebbi la sfortuna... il mio cognome inizia con la T, quando si selezionò la lettera per decidere da dove iniziare per fare gli esami orali, giustamente uscì proprio la A. Estratta a sorte la A, e quindi io ero l'ultimo di tutta la classe a fare l'esame. L'ho fatto, se non ricordo male, il 4 luglio. E sono andato a fare l'esame di maturità, non so se te l'ho mai raccontato, col costumino. Cioè il costume e sopra il pantalone: finito l'esame, la prova orale dell'esame di maturità, siamo andati direttamente al mare a festeggiare. Ma si può studiare con questo caldo? Si può stare sui libri a scuola con questo caldo? Matteo: [2:35] No, sicuramente no. Fortunatamente tutte le scuole, a parte gli esami, sono chiuse e riapriranno a settembre. Raffaele: [2:47] Sì, generalmente chiudono intorno al 10 giugno, ma già molto prima ci sono tanti studenti che, finite le interrogazioni, finiti i test, i compiti in classe, come si chiamano, lasciano la scuola generalmente verso la fine di maggio. E ha senso proprio per questo discorso del caldo, considera che non siamo neanche ancora in estate ma già fa così caldo. Quando rientreranno a scuola gli studenti, probabilmente troveranno una novità. Bello o brutta? Non lo so, bisogna chiederlo a loro. Matteo: [3:26] Ah, e che novità troveranno? Poveri studenti, poveri studenti. Raffaele: [3:31] Poveri. A partire da settembre 2025 il cellulare in classe sarà vietato anche agli studenti delle scuole superiori. Matteo: [3:42] E questa è una cosa interessante, è un approccio molto... non dittatoriale, mi sembra un po'... dittatoriale mi sembra troppo, però non me lo aspettavo. Raffaele: [3:55] È un approccio forte, no? È stato fatto l'esperimento con le scuole inferiori, chiamiamole così, quindi le scuole elementari, le scuole medie, e poi adesso si è deciso di espandere questo divieto alle scuole superiori. Alle scuole elementari è stato facilissimo: forse nessun bambino alle scuole elementari ha il cellulare. Anzi mi correggo: io conosco tanti bambini che hanno il cellulare in quarta o quinta elementare ma non lo portano proprio a scuola. Alle medie già comincia ad essere complicato perché un po' tutti hanno il cellulare. Al liceo, alle scuole superiori sarà complicato far rispettare questo divieto. Matteo: [4:44] È una cosa interessante anche perché sto cercando di pensare, cercando di empatizzare il più possibile con i ragazzi e i genitori, per quanto posso ovviamente, e non trovo un motivo per andare contro questa decisione: è giusto che tu non puoi usare il cellulare in classe. Raffaele: [5:12] Eh, siamo sempre nel discorso del libero arbitrio, no? In teoria gli studenti dovrebbero capire che non è il caso di utilizzare il cellulare durante la lezione. Spieghiamo un attimo bene come funziona a partire da settembre: praticamente all'ingresso in classe ci sarà una cassettina oppure si utilizzerà semplicemente il cassetto della cattedra dell'insegnante. E ogni studente che entra in classe, oppure quando entra il professore, i ragazzi devono consegnare il cellulare, mettere il cellulare in questa cassettina o nel cassetto, in modalità non disturbare, di modo che vibrazioni e suonerie non diano fastidio. E recuperare il cellulare in teoria alla fine della giornata ma in pratica quando il professore uscirà di classe, i ragazzi andranno a controllarsi le notifiche, salvo poi rimettere il cellulare a posto quando entra il professore dell'ora successiva. Ha senso così? Cioè alla fine è solo un togliere il cellulare agli alunni durante la lezione? Matteo: [6:27] Allora la questione è che abbiamo a che fare con ragazzi giovani che per una questione anche fisica hanno dei seri problemi a comportarsi in maniera logica. Perché si stanno ancora sviluppando e quindi hanno bisogno di avere a che fare con delle regole e con dei divieti, secondo me. Cioè non puoi basarti sempre e solo sulla logicità, e il ragionamento che dovrebbero fare gli studenti, che sono giovani. Raffaele: [7:14] Eh lo so, ma dirgli proprio "lasciate il cellulare qua, spegnete il cellulare, consegnatelo"... Potresti anche dire "spegnetelo però tenetelo voi, ci fidiamo." Perché poi alla fine è quello un po' il discorso. Tu dici: " Non mi fido." Matteo: [7:28] No, il discorso è proprio quello, il discorso è: si può arrivare a quello dopo una... è un po' come nelle disintossicazioni forti, tu mi insegni... No anche tu, se tu vuoi prendere meno caffè, sei arrivato in una situazione in cui ne stai prendendo tanto, non è che inizi a prenderne di meno. Vai un po' drastico i primi periodi. Raffaele: [7:55] Eh non lo so, non lo so, ci sono diversi approcci, per questo non è così semplice la questione, perché tu dici: il cellulare in classe è un male, quindi la soluzione è togliamo il cellulare. Matteo: [8:11] Ma in realtà il cellulare in classe è un male. Raffaele: [8:14] Dipende da cosa ci fai. Matteo: [8:16] Ma in questo momento lasciando stare il "vorrei che fosse", però se eliminiamo il "come vorrei che fosse la classe ideale oggi", il cellulare e l'uso del cellulare in classe distrae solamente. Raffaele: [8:40] Allora voglio chiarire un po' la mia posizione: io fondamentalmente sono d'accordo con te, nel senso che sono d'accordo che dire ad un tredicenne "tieni il cellulare acceso sul banco durante la lezione" è un invito a nozze per lui. E invece di sentirsi il professore di storia e filosofia, aprirà TikTok e si guarderà i video silenziosamente facendo finta di seguire. Quindi diciamo che è un modo per togliere questa distrazione. Idealmente non sarebbe necessario. Idealmente la lezione dovrebbe essere coinvolgente, e ti dirò di più, dovrebbe trovare un modo per coinvolgere i ragazzi attivamente. E perché non coinvolgere anche con l'uso del cellulare? Cioè per me la scuola dovrebbe andare verso una digitalizzazione massiccia, forte, soprattutto in Italia dove invece su questo siamo un po' indietro. Non ci sono abbastanza computer per tutti gli allievi, non ci sono i tablet per tutti e consentire l'utilizzo del cellulare, in maniera coordinata con l'insegnante eh, attenzione... può essere invece un modo per sopperire a questa mancanza. Idealmente, eh... Matteo: [10:03] Sono d'accordo con te. Idealmente. Ma poi basta che... ricordo le mie lezioni di informatica, e non so se tu hai mai fatto lezioni in aula computer in cui c'erano questi grandi computer, dietro i quali... erano così grandi che ti potevi nascondere dietro il monitor. E lo studente, il suo primo obiettivo quando... non il suo primo obiettivo nel senso che si sveglia e pensa che vuole fare questo.... Ma il cervello ha costanti, dà costanti impulsi per distrarti, sempre. E al primo momento noi, anche senza cellulari, perché entrambi abbiamo fatto i nostri studi durante un periodo in cui non c'era proprio il cellulare... Raffaele: [10:58] Usciva, ti dico la verità, si mandavano gli sms. Matteo: [11:01] Sì, vabbè, però, insomma, era così, non... oltretutto era vietato, non potevi metterti col cellulare sul banco. Raffaele: [11:15] Però mi ricordo che già all'ultimo anno di liceo noi avevamo quasi tutti il cellulare e ci mandavamo i messaggini, quindi già si presentava il problema. Non potevi, chiaro che non potevi, però nessuno ti sequestrava nulla. Matteo: [11:28] Eh no, però la questione è che adesso non solo puoi mandare messaggini ma per esempio puoi compromettere un compito in classe, certo probabilmente ci saranno delle metodologie per i quali se c'è il compito in classe il cellulare viene tolto o comunque viene spento o non lo so. Però già la maggior parte degli studenti è ignorante... Ma buttiamoli proprio i cellulari... Cioè secondo me il cellulare genericamente dovrebbe essere iniziato ad usare a 20 anni, perché crea una serie di problemi. A meno che non si inizi a scuola a fare educazione digitale, che può essere anche fatta con carta e penna, però ti iniziano ad educare a come usare i social, come comportarsi, cosa fare, cosa non fare, cosa evitare. Raffaele: [12:31] E qui convergiamo, Matteo: hai detto una cosa bellissima, esattamente quello che proporrei di fare io, perché il problema secondo me non è la distrazione del cellulare sul banco. Certo le elimini, non hai più la distrazione. Ma non educhi a gestire il cellulare, e secondo me il problema di tanti ragazzi di oggi è proprio quello. Pensa che la proposta successiva di questo governo è: niente social media sotto i 15 anni. E di questo poi ne riparliamo magari in un'altra puntata. Però è per dire che secondo me anche questo divieto non è per non far distrarre gli studenti, è per evitare che magari anche gli episodi di bullismo in classe vengano ripresi con i cellulari, poi questi video girino nelle chat, sui social media e creino problemi poi giganteschi. Il problema è proprio quello. Il problema è cosa ci fanno i ragazzi col cellulare. E quindi dovrebbero essere educati all'utilizzo consapevole del cellulare. Secondo me a partire dalla scuola, quindi non sequestrando i cellulari, ma insegnando come usare i cellulari in maniera utile e non fare danni con i cellulari. E poi chiaramente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero una volta usciti da scuola non è che "cellulare libero per tutti, tutta la giornata". Perché attualmente è così, no? La scuola dice "vi vieto il cellulare a scuola, a casa decideranno i genitori, fate quello che volete." Il problema è poi che in questa altra metà della giornata, anche i genitori, anche la famiglia deve continuare con questa educazione all'utilizzo della tecnologia. Matteo: [14:19] Sì sì sì sì, purtroppo l'educazione è un grande problema. Raffaele: [14:33] Dove eravamo rimasti? Ma inteso settimana scorsa? A Roma con i turisti che si rubavano le statue e le basi delle colonne: è successo di nuovo? Non dirmi che è successo di nuovo... Matteo: [14:49] È successo, più o meno. Niente monopattini, niente basi di colonne, ma a quanto pare dei turisti hanno fatto un guaio. Raffaele: [14:59] Un guaio bello grosso e bello caro, molto caro. Parliamo ancora di comportamenti sbagliati nei musei. Questa volta siamo a Verona, un museo che si chiama Palazzo Maffei, che ospita delle opere d'arte. In particolare un'opera d'arte di un artista contemporaneo italiano che si chiama Nicola Bolla, che ha riprodotto una sedia ispirata a uno dei quadri più famosi di Van Gogh. E l'ha riprodotta totalmente fatta di cristallo e Swarovski, quindi uno degli oggetti più fragili per definizione. Raffaele: [15:48] Ebbene, durante una visita a questo museo, una coppia quasi anziana, adesso non sappiamo molti dati, vediamo soltanto le immagini dei video di sorveglianza. Questa coppia di signori anziani, aspetta l'uscita della guardia poi si avvicina furtivamente alla sedia, che si chiama proprio "la sedia di Van Gogh". Fin lì tutto bene, puoi avvicinarti, puoi fare le tue foto. Solo che a un certo punto lui si china e si siede, si appoggia sull'opera d'arte. Adesso, secondo te: è fatta di cristallo, come può andare a finire? (Malissimo. In frantumi.) Esatto. La sedia si è immediatamente spaccata. E, tu dirai: i due mortificati avranno informato la guardia che stava poco distante in qualche altra sala. "Guardate, è successo questo, non volevo, l'ho urtata e si è rotta." Invece i furbastri sono scappati via, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato il museo e si sono dileguati. Le guardie del museo si sono accorte del danno troppo tardi, perché sono uscite dal museo per provare a rintracciare i colpevoli ma non li hanno potuti trovare. E quindi il museo ha fatto una denuncia contro ignoti, si dice in questo caso: è una cosa che è possibile fare quando non sai chi ha fatto il danno, il furto, fai una denuncia contro ignoti. E i carabinieri in questo caso si sono attivati, hanno preso la situazione molto seriamente, dal video sono riconoscibili in volto i due, si vede per bene l'abbigliamento, gli oggetti che portano con sé. E quindi per adesso non l'hanno trovati, ma chissà che non li troveranno a breve. Matteo: [17:55] Beh, ci sono spera... speriamo, ma non tanto per una questione di, come dire: "Voglio punirli". Però non vorrei che iniziasse questo nuovo sport di "fa il danno e poi scappa". Raffaele: [18:15] Sì, no, non va bene. Il danno, tra l'altro, la sedia vale tra i 15.000 e i 50.000 euro, quindi non parliamo di milioni di euro, però comunque è un danno non da poco. E hanno contattato l'artista: fortunatamente l'artista, dopo aver constatato i danni ha detto "ok, sì, la possiamo sistemare." Tra l'altro l'artista è stato intervistato dai giornali e l'ha presa sul filosofico, diciamo così. Ha detto "No, non ci sono rimasto male anzi ci ho visto qualcosa di ironico e positivo, mi è sembrata quasi una performance di arte moderna". Matteo: [19:00] Vabbè certo, è stata registrata, l'ha vista forse. Raffaele: [19:04] Eh, si sarà fatto una risata e ha detto "Mi ha dato persino lo spunto per la prossima opera da realizzare". Matteo: [19:11] Ah, incredibile. Raffaele: [19:13] "Sedia spezzata con turista immortalato accovacciato", chissà. Secondo me questo è il calore. Troppo caldo sta dando alla testa. Hai un antidoto per tutto questo caldo? Matteo: [19:26] Eh certo: andate a mare! Raffaele: [19:35] Eh vabbè ma il mare in Italia... Cioè l'Italia è tutta mare, è una penisola, c'è talmente tanto di quel mare che non sai dove andare. Dove andare a mare? Matteo: [19:48] Possiamo chiederlo ai mitici della bandiera blu. Raffaele: [19:55] La bandiera blu è uno degli strumenti che si utilizza in Italia per identificare le condizioni del mare delle spiagge italiane. Dare una bandiera blu ad una spiaggia vuol dire che lì l'acqua è pulita e bella, è l'idea di massima. Quest'anno in Italia, nel 2025, abbiamo 246 bandiere blu, quindi abbiamo almeno 246 posti da scegliere per avere l'acqua eccellente e addirittura recentemente c'è stato uno studio dei laboratori delle agenzie ambientali che hanno fatto una statistica e hanno visto che la regione con l'acqua più pulita, inteso meno inquinata in tutta Italia, è la Puglia. Il 99,7% delle acque è eccellente, ha una qualità eccellente, quindi l'acqua meno inquinata, praticamente 99,7% vuol dire che è perfetta. (Non male.) Più nello specifico, Matteo, tra l'altro le bandiere blu confermano questo trend e anche il maggior numero di bandiere blu in tutta Italia ce l'hanno Liguria, Puglia e Calabria, quindi si conferma la Puglia tra le migliori destinazioni. Tu sei stato in Puglia, sei stato al mare, ricordi qualche spiaggia, ti va di consigliarmi quella che secondo te è la spiaggia più bella d'Italia o la spiaggia più bella in cui sei stato in Italia? Matteo: [21:40] Allora, io sono stato in Puglia sì. Sono stato nel Gargano. Quindi la parte vicino al tallone dello stivale. E poi sono stato al confine con la Puglia, nel Molise, più verso nord. Siamo andati ogni tanto, siamo sconfinati in Puglia, spiagge un po' più sabbiose. Non sono andato ma dicono che un posto meraviglioso sono le isole Tremiti. Raffaele: [22:18] Eh sì. Matteo: [22:20] Che sono di fronte la Puglia e il Molise. Raffaele: [22:23] Esatto, sono un po' bistrattate, vuol dire maltrattate, spesso dimenticate quando si parla di isole italiane perché pensano tutti quanti alle isole della Sicilia. Mentre invece le Tremiti in Puglia sono una destinazione turistica bella, bella, bella. Matteo: [22:45] Sì. Raffaele: [22:46] Io sono stato in Puglia, non sono stato a mare in Puglia, perché sono stato in inverno, anche nei luoghi insomma che poi d'estate sono belli affollati. Però non ho avuto la possibilità di godere della spiaggia quando sono stato in Puglia. Quindi la mia selezione varia un po' tra Lazio e Campania soprattutto. Ed in particolare ti voglio raccomandare in Campania Marina d'Ascea, anche qui Bandiera Blu, una bella spiaggia ampia, mare molto pulito. Ma non solo, ce ne sono tante. C'è Palinuro. C'è un posto adesso non mi ricordo neanche più come... insomma, in quale zona specificamente si trova. Quando eravamo più ragazzini con la famiglia andavamo in un posto che si chiama "lo scoglio della tartaruga". E si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, non troppo lontano da Sorrento. Ed era un posto fantastico perché tu arrivavi, poi dovevi prendere la barchetta e la barchetta ti portava in questa spiaggia. Si chiama scoglio della tartaruga perché ci sono dei sassi poco distante dalla spiaggia che hanno proprio la forma di una tartaruga. E c'era l'abitudine, adesso non penso sia più consentito, di arrampicarsi su questa tartaruga e tuffarsi dalla testa o dal guscio della tartaruga. Non ci sei mai stato? Non ne hai mai sentito parlare? Matteo: [24:27] No, ricordo vagamente. A Vico Equense ci sono stato spesso quando ero piccolo e tutta quella parte lì è fantastica, ci sono delle spiagge e dei panorami e dei profumi bellissimi. Pino, mi ricordo sempre questo profumo di pino, l'albero e il mare che assieme creano un... Guarda, mi sento a mare adesso solo a pensarci. Raffaele: [25:01] Eh, ma io... infatti questo è un esercizio psicologico. Se penso alla spiaggia e al mare, automaticamente mi rinfresco. Nel Lazio ti consiglio una spiaggia che si chiama Serapo. Tecnicamente la zona, la cittadina a cui appartiene si chiama Gaeta, quindi siamo tra Napoli e Roma, non troppo lontano da Terracina che menziono sempre. Ed è insomma una bella bella spiaggia. Occhio al traffico, non facilissima da raggiungere, bisogna parcheggiare, poi fare delle scalinate... però insomma merita. Secondo alcuni la spiaggia più bella in Italia invece è la spiaggia dei conigli a Lampedusa. Matteo: [25:46] Non ci sono mai stato, è molto famosa tant'è vero che ne ho sentito già parlare. Raffaele: [25:52] Eh sì, effettivamente guardare le foto... sembra di guardare i Caraibi o addirittura le Maldive o la Polinesia. Matteo: [26:02] Ce ne sono tantissime che ricordo in Sardegna. Raffaele: [26:06] Esatto, volevo dire questo. Cioè che ognuno può avere la sua preferita, io non sono mai stato in Sardegna, però secondo tanti le spiagge più belle in Italia sono proprio in Sardegna. Secondo posto forse per la Sicilia e poi Puglia ed altre. Però grosso modo l'idea collettiva è questa: le spiagge più belle in Italia sono in Sardegna. Sei mai stato a mare in Sardegna? Matteo: [26:36] Sì, sono stato a mare in Sardegna per un paio d'anni da giovane, liceale, sono andato con gli amici, ed è stato, penso, il mare più bello che abbia mai visto in vita mia: bellissimo. Limpidissimo. Raffaele: [26:59] Facciamo così: me ne parli un poco nel nostro after show, ci spostiamo di là e approfondiamo questo argomento, e anche qua parliamo di qualche altra cosa. Matteo: [27:12] È vero perché ho fatto qualcosa. Raffaele: [27:15] Cosa hai fatto? Matteo: [27:16] Mistero? Raffaele: [27:17] Mistero: se volete sapere cosa ha combinato Matteo dovete seguirci nel nostro after show. Ricordate che è uno dei nostri bonus per i sostenitori, i membri della nostra comunità. Quindi non perdete tempo, cliccate sul link nelle show notes, diventate sostenitori di Easy Italian, riceverete l'after show, la trascrizione integrale interattiva della puntata, la traduzione multilingue, ed il Vocab Helper che mostra a schermo fino a 10 tra le parole più importanti o più difficili minuto per minuto. E che vuoi di più dalla vita? Matteo: [27:55] Una spiaggia e del mare. Raffaele: [27:59] Io stavo per dire un Lucano... Matteo: [28:01] Ciao. Ciao.

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#173 - Ammazza, che mappa

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In questa puntata:abbiamo intervistato Riccardo D'Agnese, autore di mappe calcistiche, grande collezionista di maglie da gioco e appassionato del pallone che piace a noi

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188 - Come si vive a Santa Cruz del Islote, l'isola più densamente popolata al mondo

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Santa Cruz del Islote è considerata l'isola più densamente popolata al mondo. È una piccola isola dell'arcipelago di San Bernardo, situata nel cuore del Mar dei Caraibi, e appartiene alla Colombia. Ha una superficie poco più grande di un campo da calcio e ospita quasi mille persone, con edifici che coprono quasi ogni angolo, rendendo praticamente impossibile trovare un momento di solitudine. Ma come si vive in un luogo così affollato? Ne parliamo in questa una nuova puntata de I Record della Terra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices