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Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Fisco, Manovra e finanza pubblicaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- La Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un fabbisogno indicato in oltre 30 miliardi di euro e, nelle ricostruzioni più ampie, con un perimetro di spesa vicino a 36 miliardi nel triennio. Il dossier più sensibile resta il nuovo taglio dell'IRPEF al ceto medio, con l'ipotesi di ridurre l'aliquota dal 43% al 33% per i redditi tra 50.000 e 60.000 euro, per un costo stimato intorno a 2,7 miliardi.- Sul tavolo figurano anche contratti pubblici, social card, energia, pensioni, sanità e difesa. Il Governo punta a utilizzare circa 14 miliardi di nuova capacità di spesa per energia e difesa, mentre il resto delle coperture dovrà essere ricomposto nel quadro europeo.- La componente sociale resta rilevante: vengono indicati almeno 5 miliardi per la sanità e circa 2 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici, insieme alla conferma della tassazione al 5% sui rinnovi e alla possibilità di introdurre misure una tantum per giovani e donne.- Sul fronte delle entrate torna l'ipotesi di un contributo straordinario del 5% sugli utili delle principali banche. Intesa Sanpaolo e UniCredit avrebbero generato insieme una base di circa 12 miliardi di utili semestrali, mentre per l'intero sistema degli intermediari la stima citata si colloca tra 30 e 40 miliardi.- Il vero punto di attenzione per mercati e investitori non è quindi la dimensione nominale della Manovra, ma la qualità delle coperture e la capacità di finanziare gli interventi senza compromettere credito, deficit e credibilità fiscale.Inflazione, energia e potere d'acquistoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- L'inflazione italiana di luglio viene rivista al rialzo al 2,9% su base annua e allo 0,3% mensile. L'inflazione acquisita per il 2026 raggiunge il 2,7%, con una dinamica dei prezzi meno uniforme rispetto ai mesi precedenti.- Il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento, mentre servizi, trasporti ed energia continuano a esercitare una pressione più significativa sui bilanci familiari.- L'energia regolamentata aumenta del 14,8% su base annua e del 6,5% nel solo mese di luglio, mentre sul mercato libero l'elettricità registra un incremento del 9,7%.- Benzina e gasolio salgono rispettivamente di circa 8% e 18,8% su base annua, mentre i trasporti aumentano del 4,3%. Per una famiglia di quattro persone viene stimato un aggravio complessivo di circa 1.020 euro.- La pressione è particolarmente concentrata nei servizi turistici. Alberghi e ristorazione registrano aumenti superiori al 3%, mentre gli affitti brevi salgono del 9% in Liguria e del 7,6% in Sardegna.- Sul territorio, la Calabria registra l'inflazione regionale più elevata con +3,5%, seguita da Campania +3,3%, Puglia e Sicilia +3,2%. Tra le grandi città spiccano Reggio Calabria +4%, Napoli e Catania +3,4%.Energia, petrolio e rischio HormuzTestate: Repubblica / Corriere della Sera- Il mercato petrolifero resta strutturalmente teso. L'Agenzia Internazionale dell'Energia stima un deficit di circa 1,8 milioni di barili al giorno, mentre la produzione russa viene indicata in forte contrazione.- Le scorte globali hanno recuperato soltanto parzialmente. Il quadro combina quindi consumi in ripresa e un'offerta relativamente poco elastica, aumentando la sensibilità delle quotazioni a ogni nuovo shock geopolitico.- Il gas europeo resta intorno ai 60 euro per MWh sul TTF di Amsterdam, livello che continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese energivore e sui costi di trasporto.- Resta inoltre il rischio di un prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz. In uno scenario persistente, l'impatto si trasferirebbe rapidamente su greggio, benzina, gasolio, prodotti raffinati e margini industriali.- Per le imprese, il tema energetico non è quindi soltanto macroeconomico: coperture, diversificazione geografica degli approvvigionamenti e gestione dei contratti diventano vere decisioni di tesoreria.Banche, M&A e corporate Italia-GermaniaTestate: Corriere della Sera / La Stampa- L'Italia continua a rafforzare la propria presenza industriale e finanziaria in Germania. Da inizio 2023 a luglio 2026 vengono contabilizzate 100 operazioni tra M&A e accordi commerciali, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro.- Oltre l'80% del valore è riconducibile alla scalata UniCredit-Commerzbank, pari a circa 14,9 miliardi di euro per il 47,6% dell'istituto tedesco.- Il confronto storico è significativo: tra 2015 e 2022 le operazioni italiane in Germania valevano 9,5 miliardi, contro 7,7 miliardi di operazioni tedesche in Italia. Il rapporto si sta quindi progressivamente ribaltando.- La pipeline comprende anche l'accordo da 3,6 miliardi di euro tra Italo e Siemens per 26 nuovi treni ad Alta Velocità, l'espansione di MFE in ProSiebenSat.1, l'acquisizione di Centrotec Climate Systems da parte di Ariston e quella di Heidelberg Engineering da parte di EssilorLuxottica.- La BCE non porrebbe un veto all'operazione UniCredit-Commerzbank, ma sottolinea la complessità dell'integrazione e la necessità di preservare un coefficiente patrimoniale vicino al 12,5%.- Il quadro complessivo è positivo: la maggiore solidità patrimoniale di alcune imprese e banche italiane consente oggi di trasformare la relativa debolezza tedesca in un'opportunità di consolidamento continentale.Intelligenza Artificiale, mercati e portafogli obbligazionariTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- La corsa all'Intelligenza Artificiale comincia a produrre effetti rilevanti anche sul mercato obbligazionario. Per il 2026 vengono stimate emissioni di debito legate all'AI per circa 360 miliardi di dollari, di cui circa 300 miliardi riconducibili alle Big Tech.- L'aumento dell'offerta di obbligazioni può esercitare pressione sulla curva dei Treasury. Il rendimento del decennale potrebbe aumentare di circa 10 punti base, mentre le scadenze più lunghe risultano ancora più sensibili.- Il Treasury a 20 anni viene indicato intorno al 5,23%, contro circa il 4,5% di fine giugno. La crescita del capex AI viene quindi finanziata sempre più attraverso debito di lunga durata.- Per gli investitori emerge un rischio specifico: la vita economica degli asset AI può essere molto più breve della durata dei finanziamenti utilizzati per costruirli. La selezione della duration diventa quindi centrale.- Sul mercato azionario la tecnologia continua però a guidare la crescita: Nvidia sale del 2,5%, Micron del 6,5%, mentre il Nasdaq risulta il migliore tra i principali indici americani. In Italia, il FTSE MIB supera per la prima volta quota 53.000 punti.- Il quadro resta quindi favorevole all'AI, ma cresce il rischio di concentrazione sia nel mercato azionario sia nel credito corporate.Fondo sovrano norvegese e gestione del capitaleTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- Il Fondo sovrano norvegese registra nel primo semestre 2026 circa 160 miliardi di euro di utili, con un rendimento del 9,4%.- Il patrimonio complessivo supera 2.380 miliardi di dollari, con il 72,1% investito in azioni globali, circa il 26% in obbligazioni governative e il restante 2% in immobili commerciali e infrastrutture.- Tra le esposizioni tecnologiche figurano Nvidia, Alphabet e TSMC, confermando come anche un investitore estremamente diversificato mantenga una presenza significativa nei principali vincitori del ciclo AI.- La regola fiscale norvegese consente prelievi annuali intorno al 3% del patrimonio. Circa il 20-25% del bilancio dello Stato viene così finanziato dai trasferimenti del fondo.- Il modello norvegese resta uno dei principali esempi di disciplina intergenerazionale: trasformare una rendita temporanea in capitale permanente attraverso diversificazione, regole di prelievo e orizzonte di lungo periodo.Immobiliare, wealth e protezione del patrimonioTestate: Repubblica- Nel mercato residenziale italiano emerge un problema crescente di sostenibilità economica delle operazioni di demolizione e ricostruzione. In molti Comuni, i costi degli interventi superano i ricavi potenzialmente ottenibili dalla vendita.- Milano rappresenta un'eccezione grazie a valori immobiliari molto elevati. Il prezzo medio di vendita viene indicato intorno a 6.663 euro al metro quadrato, mentre il costo di ristrutturazione è vicino a 1.300 euro e quello di demolizione e ricostruzione può raggiungere 2.200 euro.- Nelle città medie e piccole, invece, agevolazioni fiscali e Piano casa non sono sempre sufficienti a rendere economicamente sostenibili le operazioni.- Il rischio è una progressiva obsolescenza immobiliare nelle aree con domanda più debole, mentre le città con infrastrutture, servizi e domanda stabile continueranno ad attrarre capitali e interventi.- Sul segmento ultra-high-net-worth emerge inoltre una crescente domanda di asset legati a sicurezza e protezione patrimoniale. In Svizzera alcune grotte e bunker della Guerra Fredda vengono offerte in leasing per 99 anni a circa 1 milione di franchi.
Ruben De Luca"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comDalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un'agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un'Italia criminale rimasta nell'ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un'indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l'esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.Tra gli argomenti trattati:Locusta, l'avvelenatrice dell'Impero romanoAntonio Boggia, il Mostro della Stretta BagneraCaterina Sagoleo, la mantide di corso CasaleAngelo Di Giorgio, il Cagliostro sardoMaurizio Giugliano, il lupo dell'Agro RomanoBen Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchietteMichele Profeta, il killer delle carte da giocoSerial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di SatanaOmicidi in corsia: gli Angeli della MorteCold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della MaglianaRuben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull'omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l'Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 21 luglio la OpenAI ha rivelato che alcuni dei suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati sono sfuggiti ai controlli e hanno attaccato i sistemi di Hugging Face, una delle principali piattaforme globali per la condivisione di modelli di ia. Con Alberto Puliafito, giornalistaNelle settimane scorse in Italia si è riaperto il dibattito sugli stabilimenti balneari dopo che due comuni, quello di Spotorno in Liguria e Bacoli in Campania, hanno deciso di ridurre il numero di concessioni per il 2027 e aumentare le spiagge libere nel loro territorio. Con Alex Giuzio, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienza • "I conti della Terra non tornano più" da The Economisthttps://www.internazionale.it/magazine/the-economist/2026/07/23/i-conti-della-terra-non-tornano-piuLibro • Romesh Gunesekera, La luna del pesce monaco (Feltrinelli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Yachting does not run on yachts alone. It runs on captains, crew, marinas, shipyards, agents, suppliers, contractors, and the people who understand how to keep the entire ecosystem moving.In this episode of The Crew Car, Captain James Battey, Founder of the Yacht Workers Council, sits down with Giusy Murolo, Sales Manager at Marina Genova, to discuss why captains and crew are the real asset in yachting, how Marina Genova developed into a strategic hub for large yachts, and why poorly designed regulation can damage far more than the people it claims to target.Giusy shares how she joined Marina Genova while it was still being built and how the marina's focus shifted once it became clear that captains and crew were central to yacht movement, yard periods, services, and onboard decisions. The conversation looks at why marina support must go beyond berths and technical facilities to include airport access, provisioning, contractors, transport, local knowledge, crew services, and the wider community surrounding the marina.James and Giusy also discuss the new Schengen stamp-in and stamp-out rules affecting crew joining yachts in Italy. Under the current system, crew may only be stamped out once the captain declares an exact departure date within 10 days. While that may be manageable for yachts moving during the summer season, it creates a far more serious problem for yachts entering refit periods, remaining in Italy for longer stays, or relying on non-EU crew.The consequences are not limited to paperwork. They affect crew time, captain workload, continuity onboard, costs, refit planning, agents, marinas, shipyards, local businesses, and whether yachts choose to remain in Italy at all.Giusy also explains the work of Genova for Yachting and the substantial economic impact the industry has across Genoa and Liguria. When yachts stay, they support far more than a berth. They support provisioning companies, contractors, restaurants, transport providers, technical businesses, retail, tourism, and entire local supply chains.Because when regulation does not reflect how yachting actually works, everybody loses.
Il ritiro del Genoa a Moena si conclude con un pareggio per 2-2 col Vicenza. Adesso la squadra farà ritorno in Liguria e metterà nel mirino la mini tournée in Inghilterra con le sfide a Leicester e Bournemouth. Vediamo quali riflessioni ci portiamo dietro da questa prima fase di ritiro. Buoncalcioatutti!
Tra il 2018 e il 2025 il numero di negozi del commercio al dettaglio in Italia è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. Il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Secondo i dati del rapporto sul commercio di Confcommercio il rischio di desertificazione commerciale resta concreto, ma la rete è più strutturata. Il fatturato complessivo è cresciuto del 25,7%, con un boom per i discount (+101,1%) e per l'e-commerce (41,9%). In difficoltà ipermercati (-8,4%) e ambulanti (-14,9%).Il fenomeno del calo delle unità locali interessa la maggior parte dei segmenti del commercio. Secondo i dati di Confcommercio, questa dinamica colpisce soprattutto le attività di piccole dimensioni e a forte radicamento territoriale, tra cui anche gli esercizi dedicati ai consumi culturali e ricreativi (-21,9%). "La diminuzione di attività quali edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e di articoli musicali - si legge nel rapporto -, penalizzate anche dalla crescente digitalizzazione dei consumi culturali e ricreativi, deve destare preoccupazione in quanto determina un impoverimento del tessuto urbano. Si tratta infatti di esercizi che, oltre alla loro funzione economica, svolgono un importante ruolo sociale e relazionale, contribuendo alla vitalità dei quartieri". Tra le poche eccezioni spiccano le farmacie (+4,2%), sostenute dalla natura meno elastica della domanda e dall'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi per la salute e la cura della persona. Confcommercio sottolinea però come il calo delle unità locali non si traduce necessariamente in un contrazione dell'occupazione complessiva. Dal rapporto emerge che la quota degli addetti nei negozi è diminuita complessivamente del 1,8% tra il 2018 e il 2025, ma nel caso dei supermercati e dei grandi punti vendita si è invece trattato di un incremento dell'8,3%. Allo stesso modo, anche nel segmento degli esercizi specializzati, come abbigliamento, calzature e gioielleria, mostrano una dinamica occupazionale positiva (+3,4%), pur in presenza di una riduzione del numero complessivo di punti vendita.Il commento Mauro Lusetti Vicepresidente Confcommercio e presidente ConadGiorgetti, nuovi tagli per i carburanti? Valuteremo le accise mobili"C'è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo. Ma al momento non le ho". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva, a margine del question time alla Camera, se visto l'aumento dei prezzi dei carburanti sui livelli di marzo ci sarà un nuovo taglio delle accise. La dichiarazione arriva dopo che sia Salvini che Urso si erano espressi in tal senso. Ma da dove arriveranno i fondi?Al momento il cammino tracciato a Palazzo Chigi prevede due tappe. La prima arriverà in fretta, alla vigilia della pausa estiva, quando andrà al voto del Parlamento una risoluzione per dare al Governo il mandato a negoziare in Europa l utilizzo dei margini di bilancio aggiuntivi. È lo stesso calendario europeo a imporlo, chiedendo ai Paesi di attivare la richiesta iniziale entro il 15 agosto.Le ipotesi circolate in queste settimane parlano di uno 0,3% di Pil da destinare alle misure sull energia, a cui si affiancherebbe un impegno sostanzialmente analogo sul versante del riarmo. In tutto, insomma, 14 miliardi equamente divisi tra i due filoni in uno scenario nel quale l unione con gli investimenti energetici potrebbe facilitare il disco verde delle Camere anche sul filone molto più indigesto della difesa. Il problema è chiarissimo anche agli occhi di Palazzo Chigi, come conferma la nota diramata subito dopo la riunione in cui si sottolinea la volontà di «concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia». Il riferimento al «prossimo biennio» getta luce anche sulla tempistica effettiva della spesa. Numeri e decisioni finali arriveranno infatti soltanto con la seconda tappa del percorso, che nelle ipotesi attuali arriverebbe in autunno con l autorizzazione effettiva allo scostamento di bilancio da approvare a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere. Dipenderà dall esito di questa procedura la sorte dei capitoli centrali della prossima manovra, l ultima di questa legislatura targata Meloni. Quel che certo è che in questo conteggio non ci potranno rientrare le accise.L'intervento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore ai microfoni di Sebastiano Barisoni.La sfida delle spiagge libere Liguria maglia nera d'Italia nell'estate del rebus concessioniLa battaglia per le spiagge libere parte da Spotorno e si ferma a Bacoli. Se il sindaco del Comune ligure porterà al 40% la quota di litorale libero e libero attrezzato tagliando gli stabilimenti da 34 a 25 (il che ha scatenato la protesta dei balneari, che hanno disertato la cerimonia delle Bandiere blu), il primo cittadino campano punta a restituire a uso gratuito l'80% dell'arenile. Anche Posillipo ha ampliato gli spazi a libera fruizione (quasi il 50%) mentre a Rimini il nuovo piano punta a garantire il 37% di sabbia libera ma a parita di concessioni. Restano, però, casi piuttosto isolati. Già, perché la maggior parte delle gare finora riassegna le concessioni demaniali marittime tal quali. In Italia, l'Ispra individua 644 Comuni "costieri" mentre il ministero del Turismo ne classifica 654 "a vocazione marittima prevalente".Stando a Legambiente, l'ultima mappatura ministeriale rileva chesolo il 33% delle coste italiane è oggetto di concessioni. Ma, per l'associazione ambientalista, il calcolo effettuato sul totale della costa e non sulle sole aree balneabili è fuorviante perché include i tratti di costa rocciosa, non accessibili, non appetibili o non assegnabili per la presenza di infrastrutture. La stessa Legambiente, su dati del Sistema informativo del demanio, quantifica 12.166 concessioni per stabilimenti balneari, fotografando una situazione critica in più punti della penisola. A partire dalla Liguria dove la percentuale di costa sabbiosa occupata dai bagni o altre strutture è il 69,9%. Come sta andando la fatidica liberalizzazione? Manca ancora il bando tipo nazionale del ministero delle Infrastrutture e trasporti per uniformare le procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Il Mit fa sapere che il modello «è stato presentato alle associazioni di categoria con la Conferenza unificata e si attende la formalizzazione delle linee guida dall'Ordine dei commercialisti. Come da programma e accordi, auspichiamo un passaggio definitivo entro fine mese». Da parte sua, anche Anci chiarisce di «attendere il varo definitivo del bando nazionale».Nell'attesa, dunque, si procede in ordine sparso. Fra sindaci immobili e altri che, a fronte di anni di proroghe e crescenti ricorsi, hanno scelto di non rinviare. «Alla scadenza di una concessione non c'e un obbligo automatico di rimettere tutto a gara: il Comune puo riassegnare o lasciare il tratto a spiaggia libera», puntualizza Agostino Biondo di Mare libero. «È un'occasione per ridefinire l'assetto della costa a favore della collettivita . Ma pochi lo stanno facendo». La Liguria, per esempio, è oggi fra le regioni più avanti nelle gare. Una decisione presa per evitare strascichi e maturata anche alla luce dell'orientamento del Tar regionale, non favorevole all'ultima proroga nazionale per la validità delle concessioni fino al 30 settembre 2027. La Regione, d'intesa con i sindaci liguri, ha stilato un vademecum "non vincolante" di raccolta delle norme per fare ordine. Spesso, però, gli enti hanno scelto una durata provvisoria fino all'anno prossimo o di cinque anni (nel bando nazionale, dovrebbe essere la durata minima prevista). Si muovono anche Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia. Laddove concluse, gli uscenti sono stati riconfermati nel 70% delle assegnazioni (anche perché, in diversi lotti, si è presentato solo un concorrente ovvero l'attuale gestore). Nel restante 20-30% dei casi, vince un nuovo gestore. A Recco e Chiavari, per esempio, su una dozzina di concessioni, cinque hanno avuto un cambio.I criteri per l'assegnazione, peraltro, oggi danno più peso alla qualità del progetto e alla sostenibilità, alla difesa della costa e all'accessibilità. Non mancano, però, incertezze.Il commento di Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti.
Preparatevi a un viaggio esilarante (e spietatamente sincero) tra i retroscena della comicità! Dalle gaffe degli esordi allo Zelig alla “meravigliosa cattiveria” della Liguria, Antonio Ornano ci regala un'esempio di autoironia pura. Tra aneddoti esilaranti sul teatro sperimentale, la fobia della forma fisica e un'irresistibile parentesi sulle disavventure in ospedale tra "pappagalli" e vicini cardiologi. Un confronto brillante sul narcisismo dei social, la passione per il palco dal vivo e la follia del tifo sui campi di calcio. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Today's guest is Domenica Marchetti, cookbook author and food writer whose work focuses on Italian home cooking. She's the author of nine cookbooks, including her latest, “Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region.” Domenica joins host Jessie Sheehan to talk about growing up in a food-loving Italian family in New Jersey, making holiday cookies with her mother, and how her travels throughout Italy led her to discover the country's rich regional cookie traditions. Domenica also walks Jessie through her Canestrelletto di Torriglia recipe from “Italian Cookies.” These flower-shaped butter cookies from Liguria are made with just four ingredients and rely on careful technique for their delicate texture. Domenica explains how the cookies helped revive the economy of a small Genovese town, why the dough needs to rest overnight, and what makes this simple Italian cookie so special. Click here for Domenica's Canestrelletti di Torriglia recipe. Click here for tickets and more information on Cherry Bombe's Farmers & Makers event. Subscribe to our Substack for more baking news and recipes. Click here to order The Game Changers Issue of Cherry Bombe Magazine. Visit cherrybombe.com for magazine subscriptions, tickets to upcoming events, and more. More on Domenica: Instagram, Substack, “Italian Cookies” More on Jessie: Instagram, Substack, “Salty, Cheesy, Herby, Crispy Snackable Bakes”
La manifestazione organizzata a Napoli dal centrosinistra avrebbe dovuto mostrare unità, partecipazione e capacità di costruire un'alternativa politica. Ha finito tuttavia per produrre una sequenza di errori comunicativi e organizzativi: la presenza dei contestatori nelle prime file, le reazioni improvvisate di Giuseppe Conte, una regia visiva approssimativa e una fotografia finale nella quale i quattro leader sono tutti insieme, ma guardano in direzioni diverse. In questa puntata parto proprio dalle immagini diventate virali: Giuseppe Conte che cerca di reagire alle contestazioni, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sul palco, l'assenza di una gestione efficace degli spazi e una comunicazione visiva caratterizzata da luci poco curate, sfondo scuro, inquadrature discutibili e materiali promozionali (una card pubblicata sui social) di qualità molto bassa. La comunicazione e la cura per i dettagli rivelano il modo in cui un'organizzazione lavora, stabilisce le priorità e cura i dettagli. Se non si riesce a organizzare efficacemente una manifestazione, l'effetto simbolico rischia inevitabilmente di estendersi alla percezione della futura capacità di governo, se mai questi leader verranno messi alla prova in quel senso. Dall'approssimazione del Campo Largo passo poi a Roberto Vannacci, che continua a conquistare attenzione attraverso azioni fisiche capaci di trasformarsi immediatamente in contenuti politici. Il suo triathlon sportivo in Liguria è un esempio di “credibility-enhancing display” (CREDs), un comportamento costoso che aumenta la credibilità percepita di chi lo compie. Il sottotesto è semplice: se ci metto il corpo, significa che credo davvero in ciò che dico. È lo stesso meccanismo che da tempo analizzo attraverso numerosi casi della comunicazione politica contemporanea: Javier Milei che porta una motosega sul palco, Zohran Mamdani che si immerge nelle acque gelide durante il Polar Bear Plunge, Beppe Grillo che attraversa a nuoto lo Stretto di Messina, Donald Trump e Silvio Berlusconi che trasformano il corpo, gli oggetti e le immagini in moltiplicatori della credibilità politica. Vannacci utilizza lo stesso codice e rilancia persino la competizione corporea con Grillo: il mio corpo è più resistente del tuo, quindi la mia convinzione è più credibile della tua. Il problema è che molti politici, soprattutto a sinistra, continuano ad amplificare proprio il frame di Vannacci. Ogni attacco, ogni dichiarazione indignata e ogni intervento televisivo contribuiscono a mantenerlo al centro della scena. Pier Ferdinando Casini ha sintetizzato la strategia più razionale: ignorarlo. Perché, come sappiamo, persino una smentita continua ad alimentare l'inquadratura che vorrebbe cancellare. Analizzo poi la comunicazione di Silvia Salis durante la missione istituzionale a New York, in cui si mostra viaggiare in Business Class. Ancora una volta, il punto è il significato prodotto dalle immagini: un racconto patinato, ambienti esclusivi e una rappresentazione visiva che rischia di trasmettere distanza rispetto alla vita quotidiana delle persone non fa bene alla sinistra. La comunicazione del lusso è legittima, tuttavia nel marketing politico diventa un problema percettivo. In politica il mezzo diventa messaggio: l'aereo, l'elicottero, l'abbigliamento, il luogo e la distanza prossemica contribuiscono tutti alla costruzione del personaggio, così come nel mondo non politico: da Papa Leone al concerto di Ultimo a Tor Vergata. Parlo inoltre del rapporto comunicativo tra Giorgia Meloni e Donald Trump, della notizia relativa ai contatti con Recep Tayyip Erdoğan prima del vertice NATO e del successivo meme pubblicato da Trump in cui parla di "ordine restrittivo" per lei. Quando diventa pubblica la preoccupazione per le possibili iniziative comunicative di un interlocutore, l'emozione trasmessa è la paura. E la paura colloca inevitabilmente l'altro in una posizione di dominanza. Trump conosce perfettamente questi meccanismi e produce imprevedibilità, costringendo gli interlocutori a reagire all'interno della sua cornice. Nella puntata commento anche la nuova strategia di Matteo Renzi con la campagna “Quando c'era lei”, e la scelta di costruire fin dal titolo il frame del “dopo Meloni”; l'uso ormai ripetitivo dell'accusa di fascismo; il il rischio di provocare reattanza psicologica negli elettori; la stretta di mano tra Trump ed Erdoğan al vertice NATO, impegnati in una reciproca esibizione di dominanza non verbale; il ruolo degli occhiali da sole nel rendere indecifrabili le emozioni e propongo ancora una volta l'estensione dell'approccio di Trump con il celebre esperimento psicologico della “still face”. Prima di definire pazzi i protagonisti della politica, dovremmo imparare a osservare gli effetti concreti delle loro azioni comunicative. Perché corpi, immagini, oggetti, distanze e movimenti raccontano spesso molto più delle parole, e delle nostre paure.
Tragedia sulla costa ligure: due vittime recuperate in una zona non balneabileLe autorità stanno cercando di fare luce sulla morte di due giovani trovati in mare a Imperia. Il recupero è avvenuto in un tratto di costa caratterizzato da scogli e fondali difficili. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi mentre proseguono gli accertamenti medico-legali.#Imperia #CronacaNera #Liguria #Attualita #Italia
Join Magnus Zetterlund and Hayes Griffin as they discuss gear essentials, touring adventures, and what happens when you remove a pickguard from your mandolin.Hayes shares his inspiring experience at Blue Ridge Guitar Camp with flat-picking heroes and his recent European tour backing Beppe Gambetta in Italy. Discover the community's favorite cleaning products—including the legendary Fast Fret string cleaner—and debate the pickguard question: does it really affect your tone? Plus, hear about Southern Flavor, New Camptown Races, and why the Punch Brothers' latest release is absolutely worth your attention.Visit our website for more episodes:https://mandolinsecrets.com/podcastShow NotesTopics Covered:Blue Ridge Guitar CampHayes' experience at the prestigious North Carolina guitar campMeeting and studying with Cody Kilby (six hours of instruction)Playing alongside bluegrass legends and instructorsLeading jam sessions at the campCollings Guitars video collaboration with Cody KilbySouthern Flavor (Fiddle Tune Adaptation)A "deep cut" in bluegrass—rarely called at jam sessionsHayes teaching this tune to Magnus years agoThe power of shared musical language and common repertoireUpcoming guitar and contest arrangement lessons from HayesNew Camptown Races ProjectMagnus's detailed transcription and tutorial workMultiple versions and variations of the tuneJesse Brooks as an inspiration for "hero licks"Building resources for students: basic version + performance arrangement + hero licks seriesHayes' European Adventure: Italy with Beppe GambettaWeek-long visit to Genova, Italy with wife QuinnThree nights of concerts at the National Theater in GenovaCollaborators: Trey Hensley and Maddie Denton (East Nash Grass)Theme: Jam band music focused on improvisationHayes proposed to Quinn in Liguria, Italy (the region where Genova is located)Community Music Choice: If You Could Only Listen to One MusicianChris: Steven Stills (solo), Fleetwood Mac (band)Jane: Cecilia Bartoli (Italian mezzo-soprano)Steve: Johann Sebastian Bach (composer/repertoire)Hayes: Jethro Burns (bridges country, fiddle, swing, and jazz)Magnus: Julian Lage or Chris Thile (contemporary, making new music) Recent discovery: Punch Brothers' new single "Song of the Water Kelpie" from their latest releaseRecommendation: Listen to audio first, then watch the music video to see how they layer instrumentsThe Pickguard Debate: Does It Affect Sound?Magnus's experimental video comparing mandolin sound with and without pickguardFindings: Subtle difference in high-end frequencies and pick noiseHayes' take: More treble and pick-string contact without the guardPickguard blocks part of the F-hole, affecting airflowMagnus removed pickguard from his recording setup to eliminate pick-strike noiseDifferent instruments respond differently to pickguard removalCommunity Pickguard Opinions:Bob: Removed pickguard immediately; lighter touch means no protection neededKit: Pickguard fell off mid-gig; got scratches on varnish—pickguard necessaryTim: Questions impact of pickguard blocking F-holeHayes: Keeps pickguard on Red Diamond (likes the look, minimal tone difference)Buas mandolins: Standard without pickguards (no protection needed with proper technique)Northfield: Uses thin, close-to-strings pickguardsCleaning & Maintenance ProductsMagnus's Essential:GHS Fast Fret - String cleaner and lubricantDaily use for non-coated stringsExtends string life significantlyRemoves hand oils and residueLasts about 1-2 years before needing replacementCommunity Recommendations:Martin Guitar Polish (lemony scent, popular for wiping down instruments)Music Nomad Fretboard F1 Oil (fretboard maintenance)Elderly Instruments Microfiber Cloths (high-quality polishing cloths)D'Addario Fretboard Lemon Oil (string change maintenance)Jim Dunlop Cleaning Sprays and Fretboard OilsHayes' Approach:Uses coated strings most of the time nowAppreciates Fast Fret for extending uncoded string lifeHas oily hands; strings would go dead after one gig without maintenanceFeatured Music:Punch Brothers - "Song of the Water Kelpie" (from latest album)People Mentioned:Brian Sutton (Blue Ridge Guitar Camp instructor)Cody Kilby (guitarist, Blue Ridge Guitar Camp instructor)Beppe Gambetta (Italian bluegrass/traditional musician)Trey Hensley (guitarist)Maddie Denton (fiddler, East Nash Grass)Jethro Burns (mandolinist, Hayes' choice for lifetime listening)Julian Lage (contemporary guitarist/composer)Chris Thile (mandolinist/Punch Brothers frontman)Jesse Brooks (mandolinist)Resources:Blue Ridge Guitar CampChapman's Acoustic Shop (Buas dealer in US)GHS Fast Fret productElderly Instruments (quality cloths and maintenance supplies)Mandolin Secrets Academy (video version of this episode)Guitar Club (Hayes' online courses)
Sofia Barberi morta a 22 anni a Ceriale, il video delle risate dopo l'incidente scatena la rabbia del webLa morte di Sofia Barberi ha sconvolto la Liguria. Dopo il tragico incidente stradale avvenuto a Ceriale, un video diffuso sui social ha acceso una durissima polemica per il comportamento mostrato da un giovane presente nell'auto coinvolta. Ecco cosa è successo e perché il caso sta facendo discutere tutta Italia.#SofiaBarberi #Ceriale #IncidenteStradale #Cronaca #Liguria
Cosa vuol dire fare giornalismo quando si scriveva ancora con la macchina da scrivere e gli articoli viaggiavano in treno verso la redazione? E cosa resta oggi di quel mestiere nell'epoca dei social e dell'informazione consumata in pochi secondi? Ne parliamo con Stefano Pezzini, una delle firme storiche del giornalismo savonese, protagonista di un viaggio che parte dalle radio libere degli anni Settanta, passa per Secolo XIX, ANSA e La Stampa e arriva fino ai nuovi linguaggi della comunicazione digitale. Ma questa è anche una conversazione che profuma di Liguria. Pezzini racconta il suo lavoro di divulgatore delle tradizioni culinarie liguri, tra curiosità, storie poco conosciute e luoghi comuni da sfatare. Davvero il pesto è sempre stato il simbolo della cucina ligure? E le trofie? Quanto sappiamo realmente delle ricette che consideriamo parte della nostra identità? Un episodio tra memoria, giornalismo, cultura e tradizioni, con lo sguardo di chi continua a raccontare il territorio con la stessa passione di quando tutto è cominciato.___La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione. Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata? Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
Tragedia in mare: trovati morti i due giovani dispersi dopo il tuffoLe ricerche durate oltre un giorno si sono concluse tragicamente con il ritrovamento dei corpi di Whalid Sobi e Ewerton Bernardo Dos Santos. I due giovani erano scomparsi dopo essersi tuffati nelle acque di Ventimiglia. Ecco cosa è successo e come si sono svolte le operazioni di soccorso.#Ventimiglia #Cronaca #Liguria #Dispersi #Soccorsi
Historiansplaining: A historian tells you why everything you know is wrong
Unlocked after 1 year for patrons only: We reconstruct the complex divisions and conflicts in Italian society as the new state sought to realize the Risorgimento's unfulfilled promises of national unity and glory. We observe how the struggles among the Papacy, the Crown, and the powerful socialist movement led to Italy's momentous decision to break with the Triple Alliance and to enter World War One with the Entente powers, and laid the groundwork for the original rise of Fascism. Please sign up as a patron at any level in order to hear patron-only lectures, including the recent part 2 on the concept of the industrial revoltion: https://www.patreon.com/c/u5530632 Suggested further reading: John A. David, ed., "Italy in the Nineteenth Century”; Adrian Lyttleton, ed., “Liberal and Fascist Italy” Image: pro-intervention rally with Gabriele D'Annunzio, held at Quarto, Liguria, May 5, 1915
La pascualina es mucho más que una tarta en Uruguay. Es una de esas comidas capaces de generar discusiones eternas, recuerdos familiares y opiniones firmes. Basta nombrarla para que aparezcan las diferencias: ¿lleva azúcar arriba o no?, ¿la verdadera es de acelga o de espinaca?, ¿se come fría, caliente o recién salida del horno?, ¿la masa tiene que ser hojaldrada o criolla?Y como sucede con tantos platos populares, siempre aparece una certeza compartida: la pascualina de la madre o de la abuela no admite competencia.Aunque hoy parezca completamente uruguaya, la receta nació en Liguria, al norte de Italia, donde se la conoce como Torta Pasqualina. Existen registros desde el siglo XV y originalmente era una comida típica de Pascua. La receta tradicional tenía incluso una fuerte carga simbólica: la masa se hacía con 33 capas finísimas en homenaje a la edad de Cristo.Con la inmigración italiana, la preparación llegó al Río de la Plata y terminó transformándose por completo. En Uruguay se consolidó el uso de acelga y espinaca, apareció el clásico huevo duro entero dentro del relleno y la ricota pasó a ser opcional.Una de las mayores discusiones tiene que ver justamente con el relleno. La espinaca suele considerarse más suave y delicada, mientras que la acelga domina ampliamente las rotiserías uruguayas por ser más económica y rendidora. Pero ahí aparece uno de los secretos más importantes de esta preparación: el escurrido de la verdura.Si la acelga o la espinaca conservan demasiada agua, el vapor humedece la base de la masa y aparece uno de los defectos más criticados: el fondo gomoso y crudo.También existen diferencias sobre el armado. Para muchos, la verdadera pascualina lleva los clásicos huevos enteros colocados en pequeños huecos dentro del relleno para que, al cortar la porción, aparezca la sección amarilla y blanca perfectamente marcada. Otros prefieren una preparación más compacta, con el huevo mezclado en todo el relleno.La masa tampoco escapa a la polémica. Hay quienes defienden la versión hojaldrada, crocante y liviana, y quienes prefieren la masa criolla, más firme y práctica para comer con la mano o llevar como vianda.Y después está el tema del azúcar, probablemente una de las grietas gastronómicas más fuertes del país. Para muchas familias uruguayas, espolvorear azúcar sobre la tapa antes de hornear es parte esencial de la receta y aporta el clásico contraste entre lo dulce y lo salado. Para otros, directamente, es un sacrilegio culinario.La cocina cotidiana también generó sus propias variantes más rendidoras. Muchas recetas incorporan un puñado de arroz crudo al relleno para aumentar el volumen y hacer que la preparación alcance para más personas.La pascualina ocupa hoy un lugar central en las rotiserías, las viandas de oficina, las panaderías y los almuerzos familiares. Se come caliente, fría o recalentada y sigue siendo, por amplio margen, una de las tartas saladas más consumidas en Uruguay.Porque más allá de la receta, la pascualina terminó convirtiéndose en una pequeña expresión de la identidad cotidiana uruguaya.
Raffaella Romagnolo"La segreta cura"Mondadori Editorewww.mondadori.itCon coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima.«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un'immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l'archivio personale della sua storia clinica. All'inizio, la malattia convive con l'amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l'alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l'angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l'autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l'universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L'amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Chapter 4 — Where Does Food Come From?I Once Spent a Week on a farm, and It Changed Everything I thought I Knew About Cooking.In the summer of 2001, at the insistence of a farmer friend who had grown tired of my asking him questions about produce over the phone, I spent a week working on his farm in the Berkshire hills of western Massachusetts. I was not a young man — I was in my early fifties, with four decades of professional cooking behind me. I had touched more food in my career than most people see in a lifetime. And yet that week humbled me more completely than any culinary experience I had ever had.I woke before dawn each morning to harvest vegetables in the blue-gray light before the heat came. I pulled carrots from the earth and felt how cold they were, how heavy, how alive. I picked tomatoes warmed by the afternoon sun and ate one standing in the field, juice running down my chin, and tasted something that bore almost no resemblance to the tomatoes I had been buying from a distributor for years. I dug potatoes, which are unlike any other vegetable to harvest — each plant yields a hidden cache, a buried treasure, and the act of uncovering them feels vaguely archaeological. By the end of the week, I understood something I had thought I already understood but clearly hadn't: the distance between a seed in the ground and a dish on a table is not just physical. It is transformative. It changes the food. And it changes the cook.The conversation about where food comes from has never been more urgent or more muddled than it is today. Children growing up in cities and suburbs often have no experiential understanding of how food is produced. They know that strawberries come in plastic clamshells and that chicken comes in boneless, skinless portions wrapped in plastic film. The farm, the field, the soil, the season — these things are as abstract to many modern children as medieval history. And yet they are not abstract at all. They are the foundation of everything we eat.The concept of seasonality is, to me, one of the most important and most neglected ideas in food education. We live in an era of global supply chains that deliver strawberries in December and butternut squash in June. While this represents a genuinely remarkable logistical achievement, it has come at a cost. When food is available year-round regardless of season, we lose the ability to taste it at its peak. A tomato grown in a hothouse in January and a tomato grown outdoors in August in New England are not the same food. The August tomato is sweeter, more complex, more nutritious, and more alive. The flavor difference is not subtle. It is dramatic. And nutrition tracks flavor — peak-season produce, harvested at full ripeness, contains more vitamins, minerals, and phytonutrients than produce harvested early and ripened in transit. Seasonality also teaches something more fundamental: patience. In a world of instant gratification, of streaming, same-day delivery, and fast food available at any hour, there is something genuinely countercultural about waiting for asparagus to come back in April, about understanding that the best peaches will only be here for six weeks in August, and then they will be gone. This is not deprivation. It is anticipation. And food anticipated and consumed at its proper moment tastes incomparably better than food demanded and delivered on command.The connection between food and place is equally important. Different soils, different climates, and different microclimates produce different flavors. This is the concept the French call terroir — the particular character that geography imprints on what grows in it. Italian food is inseparable from Italian geography: the rich volcanic soil of Campania that makes San Marzano tomatoes extraordinary, the chalky hillside soils of Tuscany that give the wine its particular mineral character, the brackish coastal air of Liguria that infuses the basil grown there with its unique fragrance.
Dalla sanità alla sicurezza, passando per il futuro dell'ospedale di Albenga, il rapporto con il Santa Corona, il tema del pronto soccorso, le sfide della città e il futuro personale in politica. In questa puntata il sindaco di Riccardo Tomatis si racconta senza filtri, tra ricordi personali legati all'ospedale ingauno, visioni amministrative e riflessioni sul futuro del territorio. “L'ospedale di Albenga è l'ospedale più nuovo della Liguria ed è sottoutilizzato”, sottolinea Tomatis, che rilancia sulla necessità di rafforzare reparti e servizi per arrivare, un passo alla volta, al ritorno del pronto soccorso. Spazio anche al tema sicurezza, alle opere pubbliche, al raddoppio ferroviario e al futuro dopo dodici anni di amministrazione: “Mi dispiacerebbe sprecare tutta l'esperienza maturata”. Una conversazione diretta su presente e il futuro di Albenga.___La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione.Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata?Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
In questa puntata parliamo di REG4IA, il progetto nazionale coordinato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale che coinvolge tutte le regioni e le province autonome nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale applicata ai servizi pubblici. Attraverso quattro hub interregionali guidati da Liguria, Lombardia, Toscana e Puglia, il progetto punta a integrare soluzioni AI nei diversi ecosistemi territoriali, valorizzando sia esigenze comuni sia specificità locali. La scorsa settimana, all'evento nazionale "Research to Innovate" a Bologna, Silvia Bandelloni ha intervistato Gianluca Vannuccini - Direttore Sistemi Informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione di Regione Toscana - per affrontare i temi della condivisione delle competenze e delle infrastrutture tra regioni, della creazione di hub di conoscenza condivisa e della necessità di costruire una pubblica amministrazione capace di utilizzare l’AI in modo consapevole, sostenibile e replicabile, senza dipendere passivamente dalle tecnologie private.
rWotD Episode 3296: Cairo Montenotte Welcome to random Wiki of the Day, your journey through Wikipedia's vast and varied content, one random article at a time.The random article for Wednesday, 13 May 2026, is Cairo Montenotte.Cairo Montenotte (Ligurian: Coiri) is a comune (municipality) in the Province of Savona in Liguria, an Italian region located 50 kilometres (31 mi) west of Genoa and 20 kilometres (12 mi) northwest of Savona. Located in Val Bormida, it is a member of the Comunità Montana Alta Val Bormida. It is considered to be the main centre of Val Bormida and it has 12691 inhabitants. It is the fourth municipality in the province together with Savona, Albenga and Varazze, as well as the most popular municipality in Liguria among those without outlet on the sea. The municipal area is the biggest in the province behind Sassello, and the fifth in Liguria.In 2007, Cairo Montenotte drew up a project of collaboration with other municipalities of Val Bormida through the formulation of the so-called ‘Piano Strategico delle Città delle Bormide’, focusing on establishing the area within the Ligurian socio-economic context in a more effective way.It is known for being the birthplace of the patriot Giuseppe Cesare Abba.Cairo Montenotte borders the following municipalities: Albisola Superiore, Altare, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Gottasecca, Pontinvrea, Saliceto, and Savona.This recording reflects the Wikipedia text as of 01:08 UTC on Wednesday, 13 May 2026.For the full current version of the article, see Cairo Montenotte on Wikipedia.This podcast uses content from Wikipedia under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License.Visit our archives at wikioftheday.com and subscribe to stay updated on new episodes.Follow us on Mastodon at @wikioftheday@masto.ai.Also check out Curmudgeon's Corner, a current events podcast.Until next time, I'm neural Niamh.
Le repubbliche Marinare | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B1 - #Italia #stroia #middleagesLearn italian with an easy but interesting crime story - take a look at Luisa's murder mistery on Amazon: Gianduiotti e Delitti, i misteriosi casi del Commissario DalmassoStoria delle repubbliche marinareBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nostro nuovo episodio.Oggi parliamo di alcune città e della loro storia, ma in un periodo storico particolare.Avete già sentito parlare delle Repubbliche marinare? Ecco oggi parliamo proprio di queste città che hanno avutouna grande importanza per l'Italia.Ma di che città parliamo? Quelle più conosciute sono quattro: Venezia, Amalfi, Genova e Pisa, ma ce n'erano altre, meno conosciute, menoimportanti che sono: Ancona, Gaeta, Noli e Ragusa.Vediamo prima dove si trovano oggi queste città: Venezia, beh, tutti sanno dov'è questa città e sono sicura che l'avrete già visitata. Di Venezia, se mi seguite, sapetegià un mucchio di cose, cosa vedere e anche tante curiosità di cui vi ho parlato nell'episodio della settimana scorsae nell'episodio numero 144. Bene allora sapete che Venezia si trova a nord est dell'Italia nella regione del Veneto.Amalfi invece si trova al sud, nella regione Campania. Genova è al nord, in Liguria e Pisa si trova in Toscana.Le meno importanti Gaeta nella regione del Lazio, Ancona nelle Marche, Noli una piccola città in Liguria e Ragusa si trova oggi in Croazia e si chiama Dubrovnik. ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
We have a selection of Bottle Barn picks from Dan Berger on California Wine Country with Dan and Daedalus Howell today, wines that Dan says show a trend in the retail wine business. He has brought selections from Bottle Barn that will illustrate this new direction. Dan Berger is our weekly co-host and has also been featured on the show, such as this episode about Gamay Beaujolais. Many younger consumers are looking for something different. Instead of dwelling on doom and gloom because of low sales, there is an opportunity to reset the industry and to rethink things. As consumers change, the industry needs to adapt to changing tastes and provide more variety. Dan calls it a Return to Reality. So, for example, we have seen a rebirth of Chenin Blanc in the last 10 years. Barry Herbst, wine buyer at Bottle Barn, makes sure that the store has lots of choices for people looking for something new. ++++ CWC is brought to you by Deodora Estate Vineyards. Visit Deodora to discover 72 acres in the Petaluma Gap that are producing exceptional Chardonnay, Pinot Noir and Riesling. Sip the difference ! ++++ Esporão, Assyrtyko and Pigato The first taste is Esporão, a Portuguese white wine made in the style of Chardonnay. It is aged in wood, but delicately. It has only 13.5% ABV. The region is near the Atlantic Ocean in a cool area. It’s a 2020 and still fresh. It was $30 at first release, but now it is $12.99. The wine has the aging that it needs, it’s ready to drink. The next tasting is a 2024 Assyrtyko. It is a Greek grape that grows primarily in Greece. But this one is from Jim Barry Wines in Claire Valley in Australia. It sells for about $24 at Bottle Barn. Dan thinks the next wave of interest in wine will not be from collectors. There will have to be more diversity in the choices of wines, varieties and origins. Wine today is better than it has ever been around the world, because of better grape growing and better technology. Then they taste a 2024 Pigato from Liguria from the Durin label. It has some lemon blossom in the aroma. It’s delicious and has a lot of personality. Pigato only grows in Italy in Piedmont and Liguria, both are cool climates. Wine makers need to plant grapes like Pigato here in California. Pithos Rosso and Verduno Pelaverga Next is a red, Pithos Rosso. The bottle is 750 ml but has a squat shape. The grape variety is Nero d’Avola and is native to Sicily. The label says both Italy and Sicily. It is red, but light and delicious and not particularly tannic. Last is a 2024 Verduno Pelaverga from Fratelli Alessandria. It is a light grape from the Piemonte province, where Barolo and Barbera also grow. Pelaverga was planted as a blending grape. After 1945, they sent cuttings to UC Davis. Then, the vineyard was bulldozed and became extinct in Italy. But UC Davis had cuttings and now they have replanted it in Italy. It is as light as a Rosé but it has the taste and flavor of red wine. It’s Dan’s favorite recent discovery. Bottle Barn has it for $29.95, down from $45. It has the flavor profile of a good Barolo. Black pepper, violets, green herb, “complexity without knowing what it is.” Pelaverga is very rare here. The importer is North Berkeley Imports. Dan says they are committed to the wines they import.
Episodio 367.En un lugar de playa muy playero viendo la playa, la vista era como muy romana. El disfrute del que habla Sumito, el señor que cocina, era un Woody Allen pero italiano y un negro en camisa, divino, delgaditos y todos coquetos. El semen de árbol estaba intensisimo y la verdad que no me puedo quejar porque lo voy a pasar de manera pintoresca.
Un'intervista lunga, diretta e senza filtri al sindaco di Alassio Marco Melgrati, protagonista dell'ultima puntata de La Telefonata. Si parte dal nodo più esplosivo: 179 concessioni tra stabilimenti balneari, chioschi e dehors che ridisegneranno il futuro del litorale alassino, tra bandi, indennizzi, PUD e aumento delle spiagge libere. Un dossier enorme che mette la città del Muretto al centro di una trasformazione senza precedenti in Liguria.Ma non c'è solo il mare. Si parla anche di sicurezza estiva e movida, delle polemiche social sugli eventi come Flauer, dei rapporti con il territorio e dei progetti condivisi (e mancati) con Albenga. E ancora: opere pubbliche, scuole, parcheggi, rigenerazione urbana, energia e investimenti PNRR che stanno cambiando il volto della città.Non mancano sanità e politica, con uno sguardo ai temi più divisivi del territorio e al futuro amministrativo di Alassio verso il 2028. Un racconto a tutto campo tra risultati, tensioni, rivendicazioni e visione politica.____La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione.Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata? Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
Maria Antonella Pratali"Il passo del bacio"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itA Camogli una donna ritrova il suo maestro di pianoforte.E scopre che dopo ventidue anni, l'odio, che sembrava essersi trasformato, era ancora lì, intatto.Perché allora lei era una bambina, lui un predatore. Una storia potente e attuale per dare voce a chi non ha avuto il coraggio di far sentire la propria. “Lei voleva sapere perché ho smesso di suonare, e io glielo sto spiegando”.Un uomo di 52 anni muore precipitando dal Passo del Bacio sul “Sentiero dei tubi”, la ferrata che segue il percorso dell'antico acquedotto che riforniva di acqua la città di Camogli. Secondo la donna che era insieme a lui e che ha chiamato i soccorsi, l'uomo ha perso l'equilibrio ed è scivolato.Qualche giorno prima un incontro casuale sul treno che attraversa la Liguria riapre una ferita che Fulvia credeva di essere riuscita a rimarginare. Uno sguardo, un gesto, un passo familiare: basta un attimo perché il passato torni a imporsi con tutta la sua violenza. Fulvia si rivede a otto anni, caschetto biondo, gambette secche e vestitini colorati. Si rivede durante le lezioni di pianoforte che il suo maestro, Marco, allora trentenne, sapeva trasformare in un'avventura musicale. Note, melodie e carezze sempre più insistenti. Perché Marco era ed è un pedofilo. Un predatore, un devastatore di bambini. Ventidue anni dopo Fulvia non è più la ragazza fragile di allora, è una donna adulta, forte e fermamente decisa a impedire che altre giovani vittime possano cadere nella stessa rete di ambiguità e sopraffazione in cui era caduta lei da bambina. Nel continuo alternarsi tra presente e memoria, la sua storia prima si intreccia a quella dell'ex maestro di pianoforte, poi si dipana in un gioco parallelo di rimandi che prova a chiarire le radici e le dinamiche oscure dell'abuso e le sue devastanti conseguenze.Attraverso una narrazione lucida e misurata, mai retorica né indulgente, il romanzo affronta il dolore, la fatica della ricostruzione di sé e il coraggio della presa di coscienza. Sullo sfondo, Genova e la Liguria di levante: il mare, le scogliere a picco, i profumi intensi di una terra che accompagna, contrasta e dona sollievo al dramma interiore dei personaggi.Una storia potente, attuale, capace di scuotere e coinvolgere il lettore fino all'ultima pagina.“Io non ho ucciso, ma non provo pietà. Il destino ha deciso che non c'è redenzione per chi violenta l'innocenza. Solo silenzio. Ora posso respirare”.Spiega l'Autrice: «Questo libro nasce da ascolti attivi ed empatici, avvenuti nel corso di oltre trent'anni di insegnamento in scuole private e pubbliche, italiane e straniere. Le vicende narrate e le emozioni che attraversano i personaggi, totalmente inventati, sono state ispirate anche da dichiarazioni pubbliche, articoli, interviste e testimonianze di vittime di molestie o abusi. I possibili esiti patologici e le difficoltà relazionali che conseguono a esperienze di abuso, e che affiorano nei personaggi del romanzo, trovano riferimento in varie ricerche in ambito psicologico. Questo romanzo desidera dare voce anche a chi non ha avuto, o non ha ancora, il coraggio di far sentire la propria. E vuole invitare gli adulti a rendersi disponibili a un ascolto autentico e a uno sguardo aperto e attento, capaci di accogliere anche le verità più difficili e scomode».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
While Southern Italy is the land of sun-drenched tomatoes and olive oil, Northern Italy offers a completely different culinary landscape. Characterized by the dramatic peaks of the Dolomites, the mist of the Po Valley, and the sophisticated canals of Venice, the North is a region of rich history and hearty, “stick-to-your-bones” fare.In this final installment of our Italian culinary tour, we head to the cooler climates of regions like Piedmont, Lombardy, and Veneto. We explore how the landscape—shaped by French, Germanic, and Celtic influences—created a cuisine centered around butter, cream, and grains like rice and corn.But don't let the prevalence of animal products fool you; Northern Italy is also the birthplace of some of the world's most beloved plant-based staples. From the “king of rice” to the traditional art of handmade gnocchi and the vibrant pesto of Liguria, we uncover the vegan gems hidden within this elegant, mountainous terrain.In this episode you will learn:* The North-South Divide: Why the cooler climate and flat pasturelands led to a culture of butter and cream, while the south remained the land of olive oil.* Risotto Perfection: The secrets of risotto alla Milanese and why carnaroli rice is considered the “caviar” of grains.* The History of Polenta and Gnocchi: How these humble cucina povera (peasant food) dishes evolved from ancient Roman porridges and New World imports into modern delicacies.* Pesto and Focaccia: A deep dive into Liguria's most famous exports and why a mortar and pestle is still the superior way to handle basil.* The Geography of Bread: The origins of ciabatta (the “slipper” bread) and the strict Italian rules about when—and when not—to eat bread with your meal.* Regional Luxuries: The hunt for the elusive white truffle of Piedmont and the centuries-old tradition of producing authentic Aceto Balsamico Tradizionale in Modena.* Holiday Traditions: The Catholic roots of “Carnevale” and the delicious fried treats like crostoli and zeppole that mark the season.* A Toast to the North: A guide to regional wines, from the sparkling reds of Lambrusco to the “foggy” Nebbiolo grapes of Barolo and Barbaresco.
WATCH THE EPISODE HEREIn this EpisodeHighlights & “Must-Listen” Moments* 0:04 — Another chaotic start: David accidentally goes live 10 minutes early, Amy drops off before we've even begun, and Domenica Marchetti is sitting patiently waiting while the hosts sort themselves out. Welcome to live television, folks, take two.* 5:47 — Big news: SiriusXM signed us!: David announces that SiriusXM has reached out, signed a $2.1 million contract, and created an entire channel called “Culinistas” for them. Amy plays it beautifully straight — until someone notices it's April 1st. David: “Do you realize SiriusXM has no idea who we are? I bought it!” April Fools. Amy: 1, David: 1.* 9:39 — Amy's food week: Providence, Rhode Island food festival: Amy attended a celebration of Providence's dining scene — a city that, like Portland, Maine, punches way above its weight in food culture. She toured Johnson & Wales College of Culinary Arts, did a panel with food writer elyse major, and came away wanting to move there immediately.* 11:41 — This week's bread bake: the Levain: Amy's sourdough rhythm continues — this week a classic nearly-all-white sourdough with a touch of rye flour. A Levain. Beautiful and tangy.* 11:53 — Amy's Passover Seder prep: Amy is getting her brisket going and making chicken stock for matzo ball soup. Her Seder menu also includes crispy glazed sweet potatoes (mandolined, stood up like hassleback, glazed with brown sugar and butter) and roasted asparagus with Parmesan.* 13:02 — David's food week: Portuguese Flourless Almond Cake disaster: David attempted his Portuguese almond flourless cake — a recipe he hadn't made in 25 years — for Passover at Fred and Ginger's house. He forgot the butter. Alan had to drive to the gas station to buy eggs. ADHD: 1, David: 0. He went to an ADHD coach this week, however — and reports it's going well.* 15:01 — Domenica's food week: Domenica's retired husband has been doing all the cooking, which has been wonderful. Highlights: grilled swordfish steaks with asparagus and roasted red pepper, and enchiladas made with a whole rotisserie chicken — left on the counter overnight, tragically.* 17:00 — Crab cake catastrophe: The One was making crab cakes from one-year-old canned crab. The tongue-tingling was histamine poisoning. They tasted it anyway. Don't be like David.* 19:41 — Book spotlight: Pimento Cheese: The Cookbook by Rebecca Lang: David recommends this deep dive into pimento cheese from the author of Around the Southern Table — lemony goat cheese pimento, Tex-Mex pimento, pineapple pimento, and pimento cheese with chili crunch. David riffs on his own deep-fried pimento cheese balls: firmed in the freezer, rolled in panko, fried at 375°F until oozy and golden.* 22:31 — Mrs. Appleyard's Vermont kitchen: Amy goes vintage with Louise Andrews Kent, who wrote under the pen name Mrs. Appleyard — a sort of 1940s–50s Martha Stewart of northern Vermont who wrote seasonal cookbooks chronicling life in the tiny town of Crosbury Common. Charming, funny, and findable in used bookshops.* 24:52 — Food news: Copenhagen's $340 chicken prix-fixe: A restaurant called Kylling (Danish for “chicken”) invites guests to spend the first 90 minutes of their dinner interacting with the chicken that will be served. The bread basket features cardamom buns made with chicken schmaltz. Art, or a lie? David fell for for. Again, April Fools. Amy: 2, David: 1.* 26:03 — Instagram's shadow ban on non-overhead food photos (April Fools, part 2): A “leaked memo” claims Instagram will shadow ban any food not photographed from above — including soup shot from the side. Amy almost sold it. David: “It was believable. I believe everything.” April Fools. Amy: 3, David: 1.* 27:53 — Guest: Domenica Marchetti on Italian Cookies: The main event. Domenica is a prolific food writer and the author of nine acclaimed cookbooks. Her new book, Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region, drops April 14th. It covers the genuine, regional Italian cookies — not Italian-American cookies (no rainbow cookies, no iced anise rounds) — organized by the north, central Italy, the south, and the islands.* 29:51 — The cookie that started it all: Canestraletto di Torigna: In 2017, Domenica bit into this crumbly, flower-shaped butter cookie from Liguria (Genoa) and fell down a rabbit hole. She went to the town where it's baked, found it has a history dating to the 15th century, and discovered a town of 2,000 people with eight bakeries dedicated to this one cookie.* 31:16 — Cookie pilgrimage: from Liguria to Saronno: From there it was the amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi), then Voltaggio, then Saronno — where Domenica interviewed Paolo Lazzaroni, patriarch of the Chiostro di Saronno, the family behind the famous crunchy amaretti. His grandfather purchased a medieval cloister in the early 20th century, where the family has lived and worked ever since.* 34:03 — What's in the book (and what isn't): The book is organized regionally — cookies of the north, central Italy, the south, and the islands. In the islands chapter: Sicilian cucidati (buccellati) — butter pastry filled with fig paste, nuts, and chocolate. Not included: rainbow cookies, Italian-American iced anise rounds. This is Italy, not the neighborhood bakery.* 36:21 — Deep dive on the Serpetti: From the Castelli Romani hill towns outside Rome (where the Pope summers), these S-shaped butter cookies are made by a fifth-generation family in Monteportio Catone. The baker, Paola Rosazza Battore, wouldn't share her recipe — but let Domenica watch. Through pure visual reporting, Domenica reverse-engineered it.* 44:31 — Regional cookie trends from north to south: Butter in the north. Olive oil in the south and Calabria. Lard in some regions. Honey and mostocotto (cooked grape must) in areas where sugar was once scarce. The cookies reflect the landscape, the agriculture, and the history of each place.* 56:54 — Coming back: Domenica hints that this conversation is far from over. David floats the idea of a live “Mouthful” where Domenica bakes a cookie while they talk to her. She's in.* 57:51 — Farewell to Domenica: She's a prolific food writer, author of nine acclaimed cookbooks — from handmade pasta to preserving to traditional Italian cooking — and one of the most trusted voices in regional Italian cuisine. Italian Cookies drops April 14th. Pre-order now on Amazon.Recipes Mentioned* Matzo Ball Soup (with homemade chicken stock)* Brisket* Crispy Glazed Sweet Potatoes (mandolined, hassleback-style, brown sugar and butter glaze)* Roasted Asparagus with Parmesan* Portuguese Flourless Almond Cake* Grilled Swordfish Steaks with Asparagus and Red Pepper (Domenica's husband's)* Enchiladas (with rotisserie chicken — RIP, left on the counter)* Crab Cakes (from very old canned crab — do not recommend)* Deep-Fried Pimento Cheese Balls (David's riff — panko-crusted, fried at 375°F)* Pimento Cheese with Chili Crunch (from Pimento Cheese: The Cookbook)* Canestrelletti di Torigna (Ligurian flower-shaped butter cookie)* Amaretti di Gavi (soft almond cookies from Gavi)* Amaretti di Saronno (the classic crunchy ones from Chiostro di Saronno)* Serpetti (S-shaped butter cookies from the Castelli Romani, outside Rome)* Cucidati / Buccellati (Sicilian fig-filled butter pastry cookies)* Occhi di Bue / Frolini al Burro (jam-filled bullseye butter cookies, northern Italy)Books and Publications* Italian Cookies: Authentic Recipes and Sweet Stories from Every Region by Domenica Marchetti — dropping April 14th; pre-order on Amazon now* Pimento Cheese: The Southern Spread by Rebecca Lang* Mrs. Appleyard's Vermont cookbooks by Louise Andrews Kent — vintage, findable in used bookshopsWhere to Find Us* Amy Traverso* Instagram | Yankee* David Leite* Instagram | Pinterest | Facebook | Youtube This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit davidleite.substack.com
"Everything had been made honestly, quickly, without frills, but as it should be. It was wholesome, life giving...We had eaten well; we felt well. As we sat in the piazza inhaling our black half inches of double espressi, I felt very happy" - Sybille Bedford, Pleasures and LandscapesWelcome to Episode #138:Today I share some gastronomic highlights from the table in Italy. Italian food has so much to offer, and is a wonderful portal into the culture and the regional dishes. You do not want to miss the opportunity to discover new flavours and specialities of the place you are visiting while traveling.I love the excitement of ordering the cucina classica or something off the daily menu when I travel. Here are a few of many glorious moments that I have savoured along the way...Enjoy,Shownotes - All Places / Restaurants mentioned for today's podcast are here!A Writer in Italy InstagramSubstack - At My TableMichelle's BooksMusical Scores by Richard JohnstonA Writer in Italy is about travel and life. A place to share the beautiful travel journeys and the discoveries along the way. Italy has many attractions - art, design, architecture, history and the wonderful food culture. Michelle shares her love of books on Italy and the places and regions that have inspired her along the way.Support the show
Sometimes the wrong path is the best path. I was stumbling down the side of a steep mountain slope, pushing through thorny bushes, scratched, thirsty and utterly confused. But I was smiling. While on a week-long hike across the Ligurian hills in northwest Italy – I had become hopelessly lost. But then something magical happened: I rounded a corner into a mountain meadow filled with dozens of wild horses - muscled stallions with jet black manes, gold skinned mares and tiny foals. Startled at first, they soon found themselves more curious than afraid and gradually came to graze by my side. It took me half a day to find my way back again, but it was worth every cut and bruise. The best adventures always happen when you least expect it.Aaron MillarIn today's episode, host Aaron Millar shares the story of one of his favorite long-distance hikes of all time. The Old Salt Road is part of a network of ancient trading paths that crisscross northwest Italy. For over a thousand years mule herders, laden with precious salt from the ports of Liguria, would use this trail to trade with the rich plains of Lombardy, returning with goatskins of wine, salami and cheese. The hike begins in the fertile wine-growing plains of Oltrepo Pavese - 50 miles north of Genoa – and then heads steadily south, crossing the Apennine Mountains, before dropping down 80 beautiful miles later to the small fishing village of Camogli on the Ligurian coast.This is a story about a bucket list hike through one of the most beautiful places in Europe. But it's also the story of how this old road was now nearly forgotten, and the trail that is bringing it back to life.CONNECT WITH USReady to Explore? If you're into real stories of epic places told by the people who've lived them, make sure to subscribe so you won't miss an episode of Series 4 of Armchair Explorer.If you're interested to find out more about how to do this hike for yourself drop Aaron a line on InstagramInstagram: @armchairexplorerpodcastFacebook: @armchairexplorerpodcastArmchair Explorer is produced by Armchair Productions. Aaron Millar and Jason Paton presented the show, Charles Tyrie did the audio editing and sound design.Armchair Explorer is a part of the Voyascape Podcast Network check out their other shows from around the world at voyascape.com Mentioned in this episode:Check out all of our other travel podcasts from around the worldThis podcast is part of the Voyascape Network, a collection of some of the world's best travel podcasts. Explore more at Voyascape.com. For advertising or sponsorship opportunities across the network, see the link below.Voyascape Podcast NetworkCheck out the Smart Travel PodcastThis week's show is supported by the new Smart Travel Podcast. Travel smarter — and spend less — with help from NerdWallet. Check out Smart Travel at the Link below:Smart Travel Podcast
Dopo la prima parte del viaggio alla scoperta delle radici svizzere del calcio italiano andata in onda venerdì 13 marzo, la seconda riprende la narrazione là dove tutto era iniziato: nei vicoli di Genova, tra caffè storici e case affacciate su piazze che, più di un secolo fa, videro rotolare i primi palloni. Qui prosegue la ricostruzione di una storia sorprendente, in cui la nascita del calcio italiano è il risultato di relazioni improvvisate, intuizioni coraggiose e di una presenza svizzera ben più radicata di quanto il racconto popolare abbia mai ammesso.Accanto a figure già incontrate come Edoardo Bosio e James Richardson Spensley, questa tappa introduce nuovi protagonisti: pionieri elvetici giunti in Liguria per studio, lavoro o semplice avventura, e che finirono per scrivere pagine indelebili del nostro sport. È il caso di Henry Dapples, genovese di nascita ma vodese d'origine, tra i primi giocatori del Genoa e vincitore di ben cinque campionati tra il 1898 e il 1903; oppure di Étienne Charles Bugnion, adolescente svizzero che dopo aver fondato il Montriond Lausanne approdò sotto la Lanterna, contribuendo ai successi rossoblù e segnando gol rimasti nella memoria collettiva.undefinedIl racconto si allarga poi agli ambienti sociali dell'epoca: giovani benestanti, studenti internazionali, figli della borghesia industriale — spesso svizzeri, inglesi o italo‑svizzeri — che ebbero il privilegio di praticare uno sport allora considerato elitario. Mentre buona parte della popolazione italiana faticava a procurarsi il pane quotidiano, questi “virgulti” costruivano inconsapevolmente il linguaggio tecnico e culturale del calcio che sarebbe arrivato fino a noi.Non mancano episodi curiosi, come il trofeo della Palla Dapples — una splendida sfera d'argento che passava di squadra in squadra attraverso sfide secche — o le vicende di Edoardo Pasteur, svizzero naturalizzato genovese e figura simbolo del Genoa, capace di ricoprire nel club praticamente ogni ruolo: giocatore, capitano, segretario, presidente. E ancora l'arrivo dell'allenatore inglese William Garbutt, che introdusse nel lessico italiano il termine “mister”, destinato a diventare universale.La storia del calcio si intreccia con quella sociale dell'Italia di fine Ottocento: il primo campionato, giocato l'8 maggio 1898, passò quasi inosservato perché in quelle stesse ore Milano era scossa dai moti del pane repressi dal generale Fiorenzo Bava Beccaris. Un contrasto che fotografa perfettamente il mondo in cui il calcio muoveva i suoi primi passi: un Paese affamato e diseguale, ma anche pieno di energie nuove.undefinedIl percorso, sempre in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, si conclude nel cuore simbolico della memoria rossoblù: il Museo della Storia del Genoa. Qui, tra maglie ottocentesche, trofei unici e cimeli che raccontano un secolo e mezzo di storia, torna ancora una volta la presenza elvetica. Non solo nei nomi degli antichi protagonisti, ma persino nella toponomastica della città: dalla funicolare costruita da ingegneri svizzeri al quartiere del Righi, testimonianze discrete di un legame che Genova porta ancora inciso nel paesaggio.Questa seconda parte ci ricorda che il calcio italiano non è nato da un gesto singolo, ma da un intreccio di destini, migrazioni e passioni condivise. Gli svizzeri non furono comparse. Furono architetti, organizzatori, visionari. Senza di loro — e senza quel mondo di giovani benestanti, cosmopoliti e curiosi — il football italiano non avrebbe trovato la sua forma.E ciò che il tempo aveva quasi cancellato, oggi torna a brillare in tutta la sua forza.Nell'immagine d'apertura: la Palla Dapples., il trofeo in argento realizzato a proprie spese dallo svizzero Henri Dapples, uno dei primi giocatori del Genoa e primo vincitore del campionato italiano. I suoi zii materni Jean De Fernex, Charles De Fernex e Eugène De Fernex furono tra i pionieri del calcio a Torinoundefined
Dopo la prima parte del viaggio alla scoperta delle radici svizzere del calcio italiano andata in onda venerdì 13 marzo, la seconda riprende la narrazione là dove tutto era iniziato: nei vicoli di Genova, tra caffè storici e case affacciate su piazze che, più di un secolo fa, videro rotolare i primi palloni. Qui prosegue la ricostruzione di una storia sorprendente, in cui la nascita del calcio italiano è il risultato di relazioni improvvisate, intuizioni coraggiose e di una presenza svizzera ben più radicata di quanto il racconto popolare abbia mai ammesso.Accanto a figure già incontrate come Edoardo Bosio e James Richardson Spensley, questa tappa introduce nuovi protagonisti: pionieri elvetici giunti in Liguria per studio, lavoro o semplice avventura, e che finirono per scrivere pagine indelebili del nostro sport. È il caso di Henry Dapples, genovese di nascita ma vodese d'origine, tra i primi giocatori del Genoa e vincitore di ben cinque campionati tra il 1898 e il 1903; oppure di Étienne Charles Bugnion, adolescente svizzero che dopo aver fondato il Montriond Lausanne approdò sotto la Lanterna, contribuendo ai successi rossoblù e segnando gol rimasti nella memoria collettiva.Il racconto si allarga poi agli ambienti sociali dell'epoca: giovani benestanti, studenti internazionali, figli della borghesia industriale — spesso svizzeri, inglesi o italo‑svizzeri — che ebbero il privilegio di praticare uno sport allora considerato elitario. Mentre buona parte della popolazione italiana faticava a procurarsi il pane quotidiano, questi “virgulti” costruivano inconsapevolmente il linguaggio tecnico e culturale del calcio che sarebbe arrivato fino a noi.Non mancano episodi curiosi, come il trofeo della Palla Dapples — una splendida sfera d'argento che passava di squadra in squadra attraverso sfide secche — o le vicende di Edoardo Pasteur, svizzero naturalizzato genovese e figura simbolo del Genoa, capace di ricoprire nel club praticamente ogni ruolo: giocatore, capitano, segretario, presidente. E ancora l'arrivo dell'allenatore inglese William Garbutt, che introdusse nel lessico italiano il termine “mister”, destinato a diventare universale.La storia del calcio si intreccia con quella sociale dell'Italia di fine Ottocento: il primo campionato, giocato l'8 maggio 1898, passò quasi inosservato perché in quelle stesse ore Milano era scossa dai moti del pane repressi dal generale Fiorenzo Bava Beccaris. Un contrasto che fotografa perfettamente il mondo in cui il calcio muoveva i suoi primi passi: un Paese affamato e diseguale, ma anche pieno di energie nuove.Il percorso, sempre in compagnia dello storico del calcio Fabrizio Calzia, si conclude nel cuore simbolico della memoria rossoblù: il Museo della Storia del Genoa. Qui, tra maglie ottocentesche, trofei unici e cimeli che raccontano un secolo e mezzo di storia, torna ancora una volta la presenza elvetica. Non solo nei nomi degli antichi protagonisti, ma persino nella toponomastica della città: dalla funicolare costruita da ingegneri svizzeri al quartiere del Righi, testimonianze discrete di un legame che Genova porta ancora inciso nel paesaggio.Questa seconda parte ci ricorda che il calcio italiano non è nato da un gesto singolo, ma da un intreccio di destini, migrazioni e passioni condivise. Gli svizzeri non furono comparse. Furono architetti, organizzatori, visionari. Senza di loro — e senza quel mondo di giovani benestanti, cosmopoliti e curiosi — il football italiano non avrebbe trovato la sua forma.E ciò che il tempo aveva quasi cancellato, oggi torna a brillare in tutta la sua forza.Nell'immagine d'apertura: la Palla Dapples., il trofeo in argento realizzato a proprie spese dallo svizzero Henri Dapples, uno dei primi giocatori del Genoa e primo vincitore del campionato italiano. I suoi zii materni Jean De Fernex, Charles De Fernex e Eugène De Fernex furono tra i pionieri del calcio a Torino
Ottieni il 4% annuo lordo di interessi per 6 mesi se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 21 marzo: https://links.madeitpodcast.it/ING (#adv) Da un piccolo paese della Liguria ai vertici di alcune delle aziende più importanti al mondo. In questa puntata di Made IT parliamo con Cristina Scocchia, oggi CEO di Illycaffè ed ex amministratore delegato di L'Oréal Italia e KIKO Milano — una delle pochissime donne in Italia ad aver guidato tre grandi aziende. Con Cristina ripercorriamo il suo percorso: dagli inizi in Procter & Gamble alla leadership internazionale, fino alle sfide più complesse affrontate in Italia. Parliamo di ambizione, disciplina, meritocrazia, decisioni difficili e di cosa serve davvero per costruire una carriera ai massimi livelli. Ma anche di un tema fondamentale: perché oggi le donne sono ancora un'eccezione ai vertici e cosa dovrebbe cambiare per invertire questa tendenza. Una conversazione onesta e senza filtri sul successo, raccontato per quello che è davvero. Seguici su Instagram @madeit.podcast
Stasera si concluderà il Festival di Sanremo, il grande spettacolo musicale che ogni febbraio da 76 anni la tv nazionale Rai manda in onda in diretta dall'omonima città della Liguria. In questa puntata parleremo anche di un conflitto scoppiato tra Pakistan e Afghanistan: un conflitto che sembra nuovo e che invece ha una lunga storia. Parleremo dell'addio ai monopattini elettrici in affitto da parte di Firenze e dell'invito del ministro dell'Istruzione agli studenti di pulire e rassettare le aule. Infine la storia di Margherita, una mucca libera
Oggi ti porto in Liguria, e ti racconto tante curiosità su questa splendida regione.Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Liguria Italy is often reduced to a handful of famous images: pastel houses clinging to cliffs, glamorous yachts bobbing in Portofino, hikers threading their way between the villages of the Cinque Terre. But as this conversation on my Flavor of Italy podcast reveals, Liguria Italy is far richer, deeper, and more nuanced than its postcard reputation suggests. In this episode, I spoke with Anna Merulla, co-founder of Beautiful Liguria, a locally based travel company created to tell the story of Liguria Italy from the inside out. What emerges is a portrait of a region that rewards curiosity, slower travel, and a willingness to step beyond the obvious.
I dati definitivi Istat di novembre certificano un ulteriore rallentamento dell'inflazione: l'indice dei prezzi cala dello 0,2% su base mensile (terzo calo consecutivo) e cresce dell'1,1% su base annua, il livello più basso del 2025. In assenza di variazioni a dicembre, l'inflazione acquisita per il 2025 si attesterebbe all'1,5% per l'indice generale e all'1,8% per la componente di fondo. Nel confronto europeo, l'Italia resta tra i Paesi più virtuosi, con un'inflazione ben al di sotto della media UE del 2,1% e inferiore anche a quella tedesca (2,6%). In rallentamento sia il "carrello della spesa" (+1,5%) sia l'inflazione di fondo (+1,7%). A spingere verso il basso la media sono soprattutto i servizi, in particolare i trasporti, mentre sui beni l'aumento resta marginale. Diffuso il raffreddamento dei prezzi, più marcato sugli alimentari. L'energia resta in calo su base annua, ma con segnali di risalita mensile legati ai prezzi non regolamentati, solo in parte compensati dal forte calo delle tariffe regolate. Il commento è di Mariano Bella, direttore Ufficio studi ConfcommercioIn calo il mercato dei beni durevoli dopo due anni di crescitaDopo due anni di espansione, nel 2025 il mercato dei beni durevoli torna in territorio negativo: consumi in calo del 2,3% in volume e del 2,4% in valore, con una spesa che scende a 77,1 miliardi. Il settore resta sopra i livelli pre-Covid solo grazie all'aumento dei prezzi, cresciuti di quasi il 20% in sei anni, mentre i volumi sono ancora sotto del 6,8% rispetto al 2019. A pesare è soprattutto la mobilità, che vale oltre metà della spesa, con le auto nuove in forte calo (-9% a valore), mentre l'usato tiene. Casa, mobili e tecnologia restano stagnanti. Sul piano territoriale, cali più contenuti in Trentino-Alto Adige, Sicilia e Liguria, più marcati in Basilicata e Piemonte. La Lombardia resta il primo mercato per valori assoluti. Nel complesso emerge un consumatore prudente: orientato al risparmio, attivo sull'usato, ma frenato da potere d'acquisto ridotto e incertezza economica. Interviene Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio FindomesticLe ultime novità in Manovra, fanno discutere le pensioniIl maxi-emendamento alla manovra presentato dal governo porta la legge di Bilancio 2026 a oltre 22 miliardi e rafforza il sostegno agli investimenti delle imprese, ma introduce anche una stretta sulla previdenza destinata a far discutere. La misura principale riguarda l'allungamento graduale delle "finestre" per la pensione anticipata, che passeranno da tre a sei mesi entro il 2035, e l'aumento progressivo dei requisiti contributivi legati alla speranza di vita. Viene inoltre ridimensionato l'effetto del riscatto della laurea, con una riduzione crescente dei mesi utili ai fini pensionistici. L'unica novità attesa è l'introduzione del silenzio-assenso per il conferimento del Tfr ai fondi pensione, limitata però ai neoassunti. La Lega ha annunciato possibili emendamenti per modificare le nuove regole su finestre e riscatto, proponendo clausole di salvaguardia alternative e coperture diverse, mentre il confronto politico resta aperto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore
Giorgio BorriniAssessore alla Cultura di SarzanaCandidata Capitale di Cultura 2028L'impavida.Sarzana crocevia del futuro.Sarzana non è borgo né metropoli, ma una città-tessitrice che connette storie, persone, imprese e territorio. La candidatura mette in campo progetti concreti, una governance solida, e investimenti mirati per rigenerare spazi, sostenere imprese e migliorare la vita delle persone.Sarzana 2028 è la sfida di una città impavida che, partendo dalla cultura, costruisce il proprio futuro e si propone come un modello replicabile per l'Italia delle città medie e dei territori.Sarzana è oggi l'unica città della Liguria a candidarsi a Capitale italiana della cultura e rappresenta l'intera Regione in una prospettiva euro-mediterranea e transfrontaliera.Culla di uno straordinario patrimonio storico, artistico e religioso, Sarzana sceglie oggi la cultura come leva strategica per lo sviluppo. Una cultura che non è nostalgia del passato ma una proposta che mette insieme identità, produzione locale e nuove competenze.Il progetto punta a rendere la città un laboratorio di pratiche sostenibili: turismo lento, reti produttive locali, percorsi formativi e valorizzazione del paesaggio.L'impavidità, radicata nell'identità storica di Sarzana, dà il nome al suo Teatro Civico oggi centro di produzione a livello nazionale ed è parte integrante di ogni capitolo della sua storia e vita quotidiana. Oggi Sarzana guarda senza paura al futuro. In questa prospettiva la cultura è azione pubblica, a favore della coesione sociale e della cura dei beni comuni. La Fortezza Firmafede, trasformata da architettura militare in spazio di dialogo e diffusione dei saperi, è il simbolo più immediato e protagonista di un progetto ideale di apertura degli spazi e rigenerazione urbana guidata dalla cultura.La candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce da un percorso avviato nel 2021, inserito nei documenti strategici comunali e sostenuto da una visione di sviluppo pluriennale. Ha coinvolto istituzioni, partner nazionali e internazionali e un ampio tessuto sociale e culturale, sotto la direzione di Umberto Croppi e di un comitato scientifico multidisciplinare.Sarzana, 22.000 abitanti, è da sempre un punto d'incontro strategico tra Liguria, Emilia e Toscana, crocevia della Via Francigena e della Via della Costa. Il suo territorio è un mosaico di borghi, coste e montagne attraversato dal fiume Magra, che unisce valle, mare e colline. Un tessuto connettivo che collega la Lunigiana storica alla Liguria e al Golfo dei Poeti in una dimensione culturale e geografica unica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Welcome to a very special festive edition of The Travel Diaries. Today I'm joined by the legendary chef, restaurateur and writer, Rick Stein.Rick is returning to the podcast for the first time in five years, and I can't think of a better guest to bring a little culinary sparkle to our Christmas Special.This year, Rick is celebrating the release of his beautifully personal and utterly joyful new book, Rick Stein's Christmas - a treasure trove of festive recipes, stories, traditions, and reflections on what this time of year really means. In our conversation, we dive into his own Christmas rituals in both Cornwall and Australia, the dishes that embody comfort and nostalgia for him, the lessons he learned while cooking - and occasionally improvising - his way through last year's festivities, and the deeply human side of the season that he weaves into the book.We also travel far beyond the Christmas table, hearing about Rick's recent adventures filming in the Australian outback, the food gems he uncovered there, his newest favourite destinations, and the UK restaurants he's loving right now.So pour yourself something warm and cosy, settle in, and enjoy this festive journey with the wonderful Rick Stein.Destination Recap: ThailandAustraliaThe Niagara Café, Gundagai, NSW, AustraliaÎle de Ré, France, FranceRiva, Barnes, London, England Riley's Fish Shack, Tynemouth, EnglandPorto, PortugalDouro Valley, Portugal Laigueglia, Liguria, Italy, Italy Hotel Windsor, Laigueglia, Liguria, ItalyTrieste, Italy Tbilisi, GeorgiaArgentinaPeruBrazilLake Como, Italy If you'd like to explore more of Rick's stories, tips and recipes, his new book Rick Stein's Christmas is out now. II'll be back in a couple of weeks, on the 30th, with a very special guest to close out the year - actor and national treasure Richard E. Grant.Until then, have a cosy, joyful Christmas, and thank you so much for listening to The Travel Diaries.With thanks to...Citalia - If, like Rick, you're dreaming of your own Italian adventure, visit Citalia.com to start planning today.Naturhotel Forsthofgut – if, like many of our guests, you're dreaming of an alpine escape rooted in harmony with nature, visit forsthofgut.at to start planning today.Thanks so much for listening today. If you want to be the first to find out who is joining me on next week's episode come and follow me on Instagram I'm @hollyrubenstein, and you'll also find me on TikTok - I'd love to hear from you. And if you can't wait until then, remember there's the first 15 seasons to catch up on, that's over 160 episodes to keep you busy. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Reduci da un bel weekend di Radio Linetti tra la Liguria e il Piemonte. Il bonus di Taylor Swift a tutti i lavoratori del suo tour. Le strade romane sono lunghe più di 300 mila kilometri. Ospite in studio con la sua biografia Romina Power.
Matteo Garnero, head of marketing at Genova Liguria Film Commission, on Focus London 2025 and moving Liguria from the B-League to Hollywood. The post Interview with Matteo Garnero, Head of Marketing at Genova Liguria Film Commission at Focus London 2025 appeared first on Fred Film Radio.
Amedeo Bologna"Alla locanda della stella rossa"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUna storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent'anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell'alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l'ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un'isola. «All'inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».Ma quel giorno d'estate il “Compagno Lamberto” entra nell'androne del palazzo di via Principi d'Acaja. È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l'acqua scrosciare e se ne va. L'alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l'auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l'istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell'entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell'alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un'affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un'epoca, realismo e lirismo.Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e demoni, vittime innocenti e carnefici, azzerando la complessità di quanto accaduto. L'argomento centrale del romanzo è proprio la rivisitazione dei tanti e diversi universi che avevano animato il periodo più che decennale del così detto “Sessantotto” per recuperare l'umanità dei personaggi che ne avevano fatto parte e che, a mio avviso, andavano sottratti alla visione manichea che, trascurando le complessità di quel lontano e complicato periodo, ne alteravano il senso. “La Locanda della Stella Rossa” è il luogo immaginato per ospitare proprio gli sconfitti di quelle vicende, mai comunque piegati alla marginalità a cui il trascorrere del tempo vorrebbe destinarli. E in quel luogo particolare e discosto si intrecciano i destini di persone la cui vita è stata segnata da quei lontani eventi… In parte si tratta di vicende da me vissute in prima persona, in parte in modo indiretto, ma anche del tutto inventate, com'è normale nella stesura di qualsiasi romanzo che non sia dichiaratamente un'autobiografia». Amedeo Bologna, a partire dal 1998, con il racconto Settenni, ha iniziato a pubblicare presso piccoli editori operanti in Valle d'Aosta. Oltre ai racconti editi in Patate e champagne, Nera Baltea, Joà, Voci da una collezione, con Edizioni Vida sono anche usciti due suoi romanzi: Il gatto di Majakovskij nel 2014 e Il suono di una mano sola nel 2016. Suoi racconti sono inoltre presenti nelle antologie di Neos Edizioni Natale in Valle d'Aosta (2021), Natale in Valle d'Aosta. Racconti sul filo dell'acqua (2022) e Natale in Valle d'Aosta. Quindici storie fra leggende e tradizioni (2024, di cui è anche curatore, insieme a Carlotta Marricco).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Che cosa faceva scattare una denuncia per stregoneria? Le streghe erano un capro espiatorio? La professoressa Michela Ponzani con l'argomento dell'episodio di oggi ci porterà nel cuore del XVI secolo, all'interno di un piccolo borgo della Liguria che ha conosciuto un episodio drammatico e molto significativo: la caccia alle streghe di Triora.
Profumo di campagna, frantoi aperti e bruschette tostate: in questo episodio parliamo dell'olio d'oliva! Con il nuovo viaggio vi porto dai campi di ulivi dell'Umbria fino alla tavola, in compagnia di curiosità e aneddoti.
Nato a Genova nel 1958, Maurizio Minghella è considerato uno dei serial killer più spietati della storia criminale italiana. Dopo un'infanzia segnata da violenze familiari e disturbi psichici, a fine anni Settanta terrorizzò la Liguria con una serie di omicidi efferati. Condannato all'ergastolo, Minghella sembrava destinato a non uscire più dal carcere. Eppure, nel 1995, ottenne la semilibertà e tornò a colpire con la stessa violenza di 17 anni prima, strangolando numerose prostitute. Le sue vittime erano spesso donne vulnerabili, adescate e poi seviziate, in una spirale di crudeltà che riportò l'Italia a fare i conti con l'incubo di un serial killer. Le indagini, i depistaggi, l'eco mediatica e i processi hanno lasciato aperte ancora oggi molte domande: cosa spinse davvero Minghella a uccidere? E come fu possibile che un uomo condannato all'ergastolo potesse tornare libero e reiterare i suoi crimini? Proviamo a scoprirlo insieme a Marta Casà, dottoressa in scienze investigative ed autrice del podcast “Mente Criminale”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
"There's just something about sitting at a cafe, and the food, and the culture that just, it's not like anything else in the world" - Erica D'ArcangeloWelcome to Episode #123,Today I share an enriching and beautiful conversation with Erica D'Arcangelo, host of Pizza Story Podcast. So this is a tale about pizza, family, heritage and Italy. Erica's first book was written in honour of her Grandfathers journey as an Italian immigrant from Abruzzo Italy to America - A Story about Pizza. She is also an author of a series of children's books about her favourite subject Pizza.We talk about many things, family, traditions, values, creativity, Italy, Italian culture in America, Pizza and Erica's favourite places to visit in Italy, and her favourite Pizzeria in Liguria. Listen to our recent conversation Episode #34 on Pizza Story Podcast!Website: A Story About Pizzatiktok.com/darcspizzahttps://www.instagram.com/astoryaboutpizza/Shownotes at MichelleJohnston.lifeA Writer in Italy InstagramSubstack - At My TableMichelle's Books© 2025 A Writer In Italy - travel, books, art and lifeMusic Composed by Richard Johnston © 2025Today's end music - 'Chances'Richard's Music is available on Spotify and Apple Music - Album 4240Support the show
Uncover the true secrets of the Cinque Terre with our friend, local food expert Enrica Monzani. Travel in this region of Italy has generally been defined by the landscapes and romantic villages clinging to cliffsides. But, in this epsiode, we uncover regional traditions, hiking tips, village identities, and the flavors of wine and olive oil. Travel Italy beyond the crowds and learn how to experience Cinque Terre like a local.Join us in the Cinque Terre and Liguria in 2026 - tour detailsRead the full episode show notes here > untolditaly.com/292NEW! - the Untold Italy app - access our entire podcast history ad free and searchable - DOWNLOAD FOR iOS • DOWNLOAD FOR ANDROIDThe app is FREE to download and check out our Milan guide and general travel content. Upgrade to PREMIUM for a one time fee to access Rome, Florence, Venice, Sorrento, Cinque Terre, Amalfi Coast, Capri, Ischia, Tuscany, Lake Como, Lake Garda, Veneto, Lombardy, Campania, Lazio, Puglia, Abruzzo, Calabria, Umbria, Molise with much more to comeSupport the showSubscribe to our mailing list and get our FREE Italy trip planning toolkit - subscribe hereNeed help with your trip? Check out our Trip Planning ServicesJoin us on tour. Browse our Trip scheduleFollowSubstackInstagram • Facebook • YouTube Editorial InformationThe Untold Italy travel podcast is an independent production. Podcast Editing, Audio Production and Website Development by Mark Hatter. Production Assistance and Content Writing by the other Katie Clarke
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Puntata piena di informazioni, storie e tanta confusione per Matteo. Curiosi? Partiamo subito, abbiamo poco tempo e tante tante cose di cui parlare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Italians Reveal Their Favourite Things - https://www.youtube.com/watch?v=WFj0MfiDVGw&t=104s Iniziamo con un Santo molto particolare, un Santo nuovo, giovane, definito influencer. Ma chi è? Carlo Acutis. https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Acutis E poi sport, tanto sport, ma poca Italia. Meno male che ci sono le ragazze della pallavolo! https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalefemminiledipallavolodell%27Italia Concludiamo con un bel giretto in Italia. Torniamo a girare per borghi, e questa volta il borgo è molto molto particolare. Andiamo a Valloria, il borgo delle porte. Ma cosa hanno di particolare queste porte? E dov'è Valloria? https://it.wikipedia.org/wiki/Valloria_(Prel%C3%A0) Valloria è in Liguria e le sue porte sono tutte uniche, perché dipinte tutte da artisti diversi, e se siete fortunati e passate per Valloria durante il festival annuale, riuscite anche a vedere i nuovi artisti che dipingono nuove porte! Trascrizione Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Tutto bene qui a Napoli, come va a Milano? Matteo: [0:31] Bene, bene. Ieri ho sofferto per la prima volta un po' di caldo, devo dire. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
An exploration of the wines and the region of Liguria on Italy's northwestern coast Resources from this episode: Books: The Oxford Companion to Wine [5th Edition, Kindle Edition], Harding, J., Robinson, J., Thomas, T. (2023) Wine Grapes: A Complete Guide to 1,368 Vine Varieties, Including Their Origins and Flavours [Kindle Edition], Robinson, J., Harding, J., Vouillamoz, J. (2013) Websites: Britannica: Dorian https://www.britannica.com/topic/Dorian Britannica: Liguria https://www.britannica.com/place/Liguria Italian Wine Central: Liguria https://italianwinecentral.com/region-province/liguria/ Quattrocalici: Il Vino nella Liguria: https://www.quattrocalici.it/regione/Liguria/ Unesco World Heritage Convention: Portovenere, Cinque Terre, and the Islands (Palmaria, Tino and Tinetto) https://whc.unesco.org/en/list/826 Glass in Session Episodes Relevant to this Episode: S2E5: Hello Vino Novello! https://glassinsession.libsyn.com/s2e5-hello-vino-novello S2E6: Marsala https://glassinsession.libsyn.com/website/s2e6-marsala S3E4: Wine from Dried Grapes https://glassinsession.libsyn.com/website/s3e4-wine-from-dried-grapes S11E4: Corsican Wine, Grapes, History … and a Grave with Goblets https://glassinsession.libsyn.com/website/s11e4-corsican-wine-grapes-history-and-a-grave-with-goblets S12E3: Madeira Primer https://glassinsession.libsyn.com/website/madeira-primer-s12e3 S19E4: The Wines and the Region of Lombardia, Italy https://glassinsession.libsyn.com/the-wines-and-the-region-of-lombardia-italy-s19e4 S19E6: The Great White wines of Piemonte, a Nymph, a Rascal, and a Princess https://glassinsession.libsyn.com/the-great-white-wines-of-piemonte-a-nymph-a-rascal-and-a-princess-s19e6 Glass in Session® swag mentioned in this show: https://www.teepublic.com/user/glass-in-session Glass in Session® is a registered trademark of Vino With Val, LLC. Music: “Write Your Story” by Joystock (Jamendo.com cc_Standard License, Jamendo S.A.)
Melvyn Bragg and guests discuss the Italian author of Invisible Cities, If On A Winter's Night A Traveller, Cosmicomics and other celebrated novels, fables and short stories of the 20th Century. Calvino (1923 -1985) had a passionate belief that writing and art could make life better for everyone. Despite his parents being scientists, who dearly wanted him to be a scientist too, and his time fighting with the Partisans in Liguria in WWII during which his parents were held hostage by the Nazis, Calvino turned away from realism in his writing. Ideally, he said, he would have liked to be alive in the Enlightenment. He moved towards the fantastical, drawing on his childhood reading while collecting a huge number of the fables of Italy and translating them from dialect into Italian to enrich the shared culture of his fellow citizens. His fresh perspective on the novel continues to inspire writers and delight readers in Italian and in translations around the world.With Guido Bonsaver Professor of Italian Cultural History at the University of OxfordJennifer Burns Professor of Italian Studies at the University of WarwickAndBeatrice Sica Associate Professor in Italian Studies at UCLProducer: Simon TillotsonReading list: Elio Baldi, The Author in Criticism: Italo Calvino's Authorial Image in Italy, the United States, and the United Kingdom (Fairleigh Dickinson University Press, 2020)Elio Baldi and Cecilia Schwartz, Circulation, Translation and Reception Across Borders: Italo Calvino's Invisible Cities Around the World (Routledge, 2024)Peter Bondanella and Andrea Ciccarelli (eds.), The Cambridge Companion to the Italian Novel (Cambridge University Press, 2003), especially the chapter ‘Italo Calvino and Umberto Eco: Postmodern Masters'James Butler, ‘Infinite Artichoke' (London Review of Books, vol. 45, no. 12, 15 June 2023)Italo Calvino (trans. Martin McLaughlin), The Path to the Spiders' Nests (first published 1947; Penguin Classics, 2009)Italo Calvino (trans. Mikki Taylor), The Baron in the Trees (first published 1957; Vintage Classics, 2021)Italo Calvino, Marcovaldo (first published 1963; Vintage Classics, 2023) Italo Calvino (trans. William Weaver and Ann Goldstein), Difficult Loves and Other Stories (first published 1970; Vintage Classics, 2018)Italo Calvino (trans. William Weaver), Invisible Cities (first published 1972; Vintage Classics, 1997)Italo Calvino (trans. Patrick Creagh), The Uses of Literature (first published 1980; Houghton Mifflin, 1987)Italo Calvino (trans. Geoffrey Brock), Six Memos for the Next Millennium (first published 1988; Penguin Classics, 2016) Italo Calvino (trans. Tim Parks), The Road to San Giovanni (first published 1990; HMH Books, 2014) Italo Calvino (trans. Ann Goldstein), The Written World and the Unwritten World: Essays (Mariner Books Classics, 2023)Kathryn Hume, Calvino's Fictions: Cogito and Cosmos (Clarendon Press, 1992)Martin McLaughlin, Italo Calvino (Edinburgh University Press, 1998)In Our Time is a BBC Studios Audio Production