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I ballottaggi di ieri dicono che c'è stato un sostanziale equilibrio: tre a tre, col centrodestra che ha strappato Lecco e il centrosinistra, come detto, Agrigento. La chiusura dello Stretto di Hormuz, che si protrae da mesi, stia ribadendo una costosa lezione geopolitica sui rischi connessi alla dipendenza dalle importazioni di energia. Nasce il Cockroach Janta Party – letteralmente il "Partito Popolare dello Scarafaggio" – un chiaro gioco di parole che fa il verso al BJP, il partito conservatore di Modi che si batte contro il sistema del mondo lavoro in India Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Caro carburanti: atteso nelle prossime ore il decreto ministeriale per la proroga del taglio sulle accise, come annunciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
La crisi energetica tiene alto il prezzo del petrolio e la caccia alle alternative spinge le rinnovabili. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e FinanzaTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Giornale / Libero* Borsa Italiana: tensione tra Euronext e CDP sulla governance. La Stampa e Il Giornale riportano il riaccendersi dello scontro tra Euronext e CDP sulla guida di Piazza Affari. Euronext rivendica il diritto di indicare l'amministratore delegato, mentre CDP mantiene una posizione più prudente. Il tema va oltre la governance: riguarda il controllo strategico delle infrastrutture finanziarie europee in una fase di crescente competizione tra mercati. * MPS verso il completamento della privatizzazione. Milano Finanza evidenzia come il percorso di uscita dello Stato da Monte dei Paschi rappresenti un passaggio cruciale per il consolidamento bancario italiano. Il dossier Siena, per anni elemento di fragilità sistemica, viene ora percepito come un'operazione di normalizzazione del settore creditizio. * Generali conferma solidità nonostante i rischi climatici. Il Giornale sottolinea la capacità del gruppo assicurativo di mantenere equilibrio patrimoniale e redditività anche in presenza di eventi catastrofali crescenti. In un contesto globale più volatile, il settore assicurativo europeo continua a rappresentare un pilastro di stabilità finanziaria. * Italia più credibile sui conti pubblici. Libero evidenzia un miglioramento della percezione internazionale sull'affidabilità finanziaria italiana. La credibilità negoziale con Bruxelles viene considerata un asset importante in vista delle future trattative su flessibilità e investimenti strategici. Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Milano Finanza / La Verità / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Il Messaggero* Stellantis: piano industriale da 60 miliardi di euro. MF dedica ampio spazio al piano guidato da Filosa, che prevede investimenti per 60 miliardi nel settore automotive. L'operazione conferma la volontà di mantenere l'Europa centrale nella produzione automobilistica globale nonostante la pressione della concorrenza asiatica e la transizione elettrica. * L'Italia prova a diventare hub europeo del tech. La Verità segnala il crescente interesse del comparto tecnologico internazionale verso il sistema Italia, con focus su AI, manifattura avanzata e relazioni economiche con l'India. Italia Oggi parla apertamente dell'India come ponte strategico tra Nord e Sud globale, con Roma considerata interlocutore privilegiato. * Mercato dell'arte: IVA ridotta e ripresa stimata al +20%. Secondo il Sole 24 Ore, la riduzione dell'IVA potrebbe sostenere una crescita del comparto pari al 20%, con effetti positivi su gallerie, collezionismo, turismo culturale e attrattività internazionale del Paese. * Ceto produttivo e imprese: richiesta di maggiore sostegno UE. Il Messaggero riporta le dichiarazioni del ministro Lollobrigida sulla necessità di un'Europa più forte nel supporto alle aziende italiane, soprattutto nei settori industriali ed energetici. Fisco, PNRR e Conti PubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Stampa / Il Tempo / La Verità / MF* Italia ultima per crescita nell'UE: PIL atteso a +0,5% ma stabile finanziariamente. Repubblica e La Stampa riportano le nuove stime europee: l'Italia cresce solo dello 0,5%, risultando l'economia più lenta dell'Unione Europea. Parallelamente resta elevato il peso del debito pubblico. Tuttavia il dato viene compensato da una maggiore stabilità finanziaria rispetto agli anni precedenti. * PNRR: enti locali anticipano 6,1 miliardi di euro. Il Sole 24 Ore evidenzia che regioni ed enti territoriali hanno anticipato 6,1 miliardi per accelerare i progetti del PNRR. Il dato segnala che la macchina degli investimenti pubblici continua a muoversi, soprattutto su infrastrutture e digitalizzazione. * Superbonus ancora sotto osservazione europea. Il Tempo riporta le critiche di Bruxelles sull'impatto del Superbonus sul rapporto debito/PIL. Il tema resta centrale nel confronto tra sostenibilità fiscale e politiche espansive. * Evasione digitale e sommerso online. Il Sole 24 Ore punta il focus sull'economia digitale: influencer, creator e attività online stanno ampliando le aree di evasione fiscale difficili da monitorare. Cresce quindi l'attenzione verso nuove forme di tracciabilità digitale. * Spesa pubblica: potenziale risparmio da 100 miliardi. La Verità sostiene che, adottando standard di efficienza simili a quelli della Lombardia, lo Stato potrebbe teoricamente risparmiare fino a 100 miliardi di euro l'anno. Il dato viene usato come provocazione sul tema della produttività della pubblica amministrazione. Economia Reale, Famiglie e ConsumiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Foglio* 11 milioni di italiani esposti a rischio povertà. Repubblica rilancia l'allarme Istat: oltre 11 milioni di cittadini risultano esposti al rischio povertà a causa di inflazione, salari stagnanti e perdita di potere d'acquisto. Il tema resta centrale per consumi e domanda interna. * Italia resiliente ma frenata da formazione e tecnologia. Il Corriere della Sera descrive un Paese capace di resistere meglio di altre economie europee, ma ancora debole su innovazione, produttività e competenze digitali. La resilienza industriale italiana resta però un elemento distintivo. * Ceto medio sotto pressione, ma l'Italia continua ad attrarre talenti. Il Messaggero sottolinea una dinamica contrastante: da un lato il ceto medio soffre il rallentamento economico, dall'altro il Paese continua ad attrarre professionalità e capitale umano qualificato. * Ceto medio “spremuto”. Anche il Foglio-Inserto torna sul tema della riduzione della capacità di spesa delle famiglie centrali, considerato uno dei principali nodi economici europei dei prossimi anni. Energia, Geopolitica e Scenario MacroTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Manifesto / Espresso / Foglio / Repubblica* Caro-energia: Italia e Germania restano le più esposte. Il Corriere della Sera evidenzia che le due principali economie manifatturiere europee sono anche quelle maggiormente vulnerabili all'aumento dei costi energetici. Il rischio è una compressione dei margini industriali e della competitività. * Hormuz e rischio rallentamento europeo. Il Messaggero e l'Espresso parlano apertamente di possibile impatto negativo sul PIL europeo in caso di escalation nell'area di Hormuz. Energia, commercio globale e inflazione restano i principali canali di trasmissione del rischio geopolitico. * Rinnovabili e nucleare: approccio sempre più pragmatico. Il Foglio valuta positivamente l'impostazione del governo sulle rinnovabili, mentre Espresso e Domani discutono la sostenibilità economica del nucleare. Il dibattito si sposta progressivamente da una logica ideologica a una logica industriale ed energetica. * Europa frenata dalla politica. Secondo il Corriere della Sera, la frammentazione politica europea continua a rallentare la capacità dell'UE di prendere decisioni strategiche rapide su energia, industria e difesa economica. Lavoro, AI e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / Sole 24 Ore Festival Economia* AI: il vero tema è la gestione del rischio. Il Sole 24 Ore spiega che la sfida dell'intelligenza artificiale si sta spostando dalla semplice innovazione tecnologica alla governance dei dati, alla compliance e alla gestione del rischio operativo. * AI e lavoro: conta l'organizzazione aziendale. Domani evidenzia che l'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di riorganizzare processi e produttività. Il focus si sposta quindi sulla trasformazione manageriale più che sulla semplice automazione. * L'AI aumenta il consumo energetico ma migliora l'efficienza. Dal Festival dell'Economia del Sole 24 Ore emerge il “paradosso energetico” dell'AI: forte aumento della domanda elettrica, ma anche maggiore efficienza delle reti e dei sistemi produttivi. * PA: costi del lavoro e gestione delle indennità. Il Sole 24 Ore segnala che turni ed extra spettano anche ai dipendenti pubblici in ferie. Il tema apre una riflessione sulla sostenibilità della spesa per il personale nella pubblica amministrazione. 
La guerra in Iran non deve farci dimenticare che anche in tempi normali l'Europa non è in grado di sostenere la concorrenza con la Cina e gli Usa perché il costo dell'energia che alimenta le industrie e troppo elevato. In questa lunga puntata affrontiamo in modo esaustivo tutte le sfaccettature di breve e lungo periodo legate ai costi dell'energia e ai modi in cui si dovrebbe correre ai ripari o invertire la rotta.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
La Regione Veneto punta sulle energie rinnovabili e rendendo non vincolante il parere paesaggistico e dimezzando la burocrazia mira ad individuare vaste aree per facilitare e velocizzare l'installazione di impianti per l'energia rinnovabile, come i pannelli fotovoltaici. L'approvazione da parte della giunta regionale segna una tappa fondamentale verso la transizione energetica per il Veneto.
I fondi che investono in energia pulita registrano maxi flussi, in Borsa le società del settore volano (e la Cina ringrazia). Ecco perché Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un utile importante e dividendi per il territorio destinati a dare respiro alle casse comunali. Impianti Astico, la società pubblica dedicata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ha chiuso il 2025 confermandosi come ente solido e durante l'assemblea dei soci oltre ad aver presentato un bilancio con un utile di 1.115.302 euro, ha annunciato dividendi per 515.302 a favore dei comuni soci.
Un nuovo rapporto IRENA conferma che le energie rinnovabili accoppiate alle batterie sono diventate economicamente convenienti anche per fornire energia di notte o in mancanza di vento, e spesso a un costo inferiore di gas o carbone. Si tratta tra Stati Uniti e Iran per un accordo temporaneo di chiusura della guerra e la riapertura di Hormuz, per poi occuparsi delle questioni più complesse come il programma nucleare iraniano. Facebook è il più grande mercato al mondo di animali illegali, e in particolare tramite i suoi gruppi chiusi – come denunciano i ricercatori della conservazione. Camilla Soldati, giornalista di LifeGate, ci racconta dei 100 anni di vita di David Attenborough, forse il divulgatore scientifico più famoso al mondo e raccontatore della natura. Il rapporto completo dell'IRENA: 24/7 Renewables Outcompete Fossil Fuels on Costs https://www.irena.org/News/pressreleases/2026/May/24-7-Renewables-Outcompete-Fossil-Fuels-on-Firm-Costs
Dal 2019 Italia e Spagna erano pari sulle rinnovabili. Poi ci hanno nettamente staccati e ora soffrono meno la crisi. Cosa abbiamo sbagliato? Ci vediamo a Stazione Radio? Iscriviti qui: https://www.eventbrite.it/e/alta-velocita-la-rassegna-live-di-24ore-podcast-a-stazione-radio-tickets-1986436406766?aff=oddtdtcreator Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il peso dell'energia da fonti rinnovabili in Italia, il boom delle conversioni di permessi di soggiorno per lavoratori extra Ue e la linea della Cassazione sui rapporti fra nonni e nipoti nella puntata di Start di oggi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A poche ore dall'accordo di cessate il fuoco, l'Iran blinda di nuovo lo stretto di Hormuz dopo i pesantissimi bombardamenti di Israele sul Libano e sulla capitale Beirut. In bilico anche i negoziati diretti tra Iran e Stati Uniti in Pakistan di domani. La Bce conferma i rischi di fossil-flation, ossia inflazione causata direttamente dagli shock di prezzo dei combustibili fossili, e vede negli investimenti in energia pulita il modo migliore per proteggere l'economia europea. Il più grande ospedale dell'America latina ha annunciato lo stop all'acquisto di carne di squalo nel 2026, dopo le pressioni di un'inchiesta e della ong Sea Shepard. Rassegna stampa: Israele ha compiuto oltre cento attacchi sul Libano nel giorno del cessate il fuoco con l'Iran, Luigi Mastrodonato A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Verità / La Stampa• Mercati resilienti nonostante lo shock energia.Il Sole 24 Ore segnala che il petrolio è andato oltre 115 dollari al barile, mentre Il Messaggero alza la soglia di attenzione a 120 dollari in chiave di rischio-rincari; contestualmente La Verità evidenzia un calo dei rendimenti sui titoli di Stato per timori di stagflazione globale. Il messaggio di fondo è che i mercati stanno reggendo l'urto, ma con crescente sensibilità a inflazione e geopolitica. • Consob e governance di mercato: nomine percepite come market moving.La Stampa riporta che l'incertezza su Cingolani e sulla partita Consob “spaventa i mercati”; MF chiede di tenere la Consob fuori dal “calderone” delle altre nomine statali. Segnale: il mercato attribuisce valore alla stabilità regolatoria e alla credibilità dei vertici di vigilanza. • Borsa Italiana e sistema finanziario: focus su leadership e competitività.MF segnala il nome di Decio tra i candidati CDP per il ruolo di CEO di Borsa Spa e collega il tema al nuovo TUF e alla necessità di ridurre i “delisting di comodo” e le fughe all'estero. La traiettoria è pro-mercato: rafforzare l'attrattività domestica del listino. • Inflazione UE in risalita.MF parla di inflazione al 3% nell'UE, mentre Il Sole 24 Ore registra il rimbalzo dell'inflazione tedesca. Per investitori e CFO aumenta il rischio di revisione dei tassi reali e dei costi di funding. Industria, Incentivi e Politica IndustrialeTestate coinvolte: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Foglio / Riformista• Transizione 5.0 sotto pressione, ma negoziato ancora aperto.La Stampa parla di ipotesi di congelamento dei tagli agli incentivi; Il Messaggero scrive che “vanno avanti le trattative per salvare gli incentivi”; Il Foglio allarga il focus agli “inciampi” tra governo e imprese. Il tema è chiaramente uno: forte tensione tra consolidamento dei conti e tenuta degli investimenti industriali. • Esodati 5.0: possibile correzione della misura.Il Sole 24 Ore riferisce che il governo lavora per aumentare l'aliquota della misura “Esodati 5.0”. Non emerge nel materiale un numero definitivo, ma il segnale è pro-business: possibile intervento correttivo per migliorare l'efficacia dello strumento. • Confindustria-MIMIT: attrito politico con impatto economico.Il Riformista e Il Foglio descrivono un fronte aperto tra MIMIT e imprese, con Urso sotto pressione. Per il sistema industriale, il rischio è un rallentamento decisionale su incentivi, energia e competitività. • CNEL e corpi intermedi: ritorno della contrattazione “di qualità”.Il Sole 24 Ore valorizza il nuovo CNEL e il ruolo dei corpi intermedi per una contrattazione più trasparente. È un'indicazione costruttiva per filiere labour intensive e per la gestione delle relazioni industriali. Fisco e NormativaTestate coinvolte: Milano Finanza / Corriere della Sera / Repubblica / Avvenire• Studio su due flat tax per attrarre pensionati.MF riporta che il governo starebbe studiando due flat tax per favorire il rientro dei pensionati. La notizia è ancora in fase di studio, ma ha potenziale impatto su fiscalità personale, attrazione di residenti e consumi locali. • Bollette: misure “mirate” e non generaliste.Repubblica e MF convergono sulla linea Giorgetti: interventi temporanei, condivisi e mirati. Per le imprese il punto chiave è che non si va verso un sostegno universalistico, ma verso strumenti selettivi e temporanei. • Telemarketing e trasparenza in bolletta.Nel box di approfondimento del Corriere è indicato lo stop al telemarketing aggressivo nel mercato energia, con l'obiettivo di rafforzare la tutela del cliente finale. È un segnale positivo sul piano della qualità commerciale e della compliance di settore. Banche, Credito e VigilanzaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza• BCE: i dazi sono un boomerang per imprese e consumatori USA.Il Sole 24 Ore richiama un alert BCE sugli effetti controproducenti dei dazi. Lettura manageriale: la banca centrale collega direttamente protezionismo, prezzi e margini industriali. • Verso un supervisore europeo unico sui grandi operatori.Sempre Il Sole 24 Ore segnala l'ipotesi di un supervisore europeo unico per i grandi operatori. Per banche, asset manager e grandi infrastrutture finanziarie è un tema di forte impatto regolatorio e competitivo. • Montepaschi: serve un CEO “di tutti”.MF insiste sul profilo manageriale per Siena. Anche qui il mercato sembra premiare stabilità, neutralità e capacità di execution più che appartenenze. Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Milano Finanza / Italia Oggi• Bollette elettriche: rincaro dell'8,1% per i clienti vulnerabili.Il dato più netto della rassegna è sul Corriere: nel secondo trimestre le bollette della luce per i clienti vulnerabili salgono dell'8,1%. Il quotidiano precisa che il nuovo decreto Bollette introduce uno sconto in bolletta fino a 200 euro per famiglie con ISEE fino a 9.530 euro, platea stimata in circa 4,5 milioni di famiglie, con operatività indicata dal 20 al 25 aprile. Nel box di sintesi viene anche richiamato un contributo extra di 200 euro per chi ha già il bonus sociale con ISEE fino a 9.530 euro. • Energia: rischio di ricadute macro su PIL e inflazione.Il Messaggero sottolinea che la forte volatilità dei prezzi energetici mette a rischio le stime di PIL e inflazione. Il quadro complessivo suggerisce che l'energia è di nuovo il principale canale di trasmissione del rischio macro. • Petrolio: scenario di stress tra 115 e 120 dollari.Il Sole 24 Ore parla di petrolio oltre 115 dollari, mentre Il Messaggero ipotizza uno scenario a 120 dollari con il G7 pronto a predisporre uno “scudo” contro i rincari. La Stampa aggiunge che l'UE valuta misure straordinarie e persino la riduzione dei consumi di benzina. • Iran: entrate petrolifere in salita nonostante il conflitto.Il Corriere evidenzia che Teheran vede aumentare le entrate petrolifere; nel richiamo in pagina si parla di stime intorno a oltre 1 miliardo al giorno. Nella stessa rassegna compaiono anche letture più estreme sul deterioramento dell'economia iraniana, fino a un paese “crollato per il 70%”, ma questo dato compare in forma di dichiarazione/intervista e va trattato con cautela. • Rinnovabili: misure per gestire la sovrapproduzione.Il Sole 24 Ore segnala che sono pronte misure per governare la sovrapproduzione da rinnovabili. È un punto positivo: il tema non è più solo installare capacità, ma metterla a terra con regole, accumuli e flessibilità di rete. • Reti digitali e data center sotto pressione energetica.Il Sole 24 Ore parla di allarme per internet provider, reti e data center, con richiesta di un piano di salvaguardia. Segnale molto rilevante per telecom, cloud e infrastrutture critiche. • “Serve una BCE dell'energia”.Il Corriere e MF convergono su un punto di sistema: l'Europa ha bisogno non solo di misure emergenziali, ma di una governance energetica più integrata. Messaggio favorevole per chi investe su infrastrutture, efficienza e sicurezza energetica. Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera• Contrattazione trasparente come leva competitiva.Il Sole 24 Ore lega il nuovo ruolo del CNEL a una contrattazione più trasparente e di qualità. È un tema che interessa direttamente HR, relazioni industriali e sostenibilità del costo del lavoro. • Energia e industria: focus su protezione dei settori energivori.Nel box del Corriere dedicato al decreto Bollette si parla di rafforzamento di incentivi e premi per le imprese, con attenzione specifica ai settori energivori. L'impostazione è positiva: protezione selettiva della base industriale più esposta. Executive Takeaway• Energia di nuovo al centro del rischio macro: bollette in aumento per i vulnerabili (+8,1%) e petrolio tra 115 e 120 dollari riportano inflazione e crescita sotto pressione. • Il governo punta su aiuti selettivi: bonus fino a 200 euro, soglia ISEE a 9.530 euro, platea di circa 4,5 milioni di famiglie; impostazione mirata, non universalistica. • Transizione 5.0 resta un dossier critico ma recuperabile: il negoziato sugli incentivi è ancora aperto e lascia spazio a correzioni utili per salvaguardare investimenti e competitività. • Mercati e vigilanza chiedono stabilità: Consob, Borsa Spa, BCE e governance bancaria restano temi sensibili per fiducia degli investitori e costo del capitale. • Indicazione positiva di medio termine: rinnovabili, reti, data center e governance energetica europea emergono come aree dove la crisi può trasformarsi in accelerazione strategica. 
La Spagna prova a uscire dalla crisi energetica e dal gas applicando misure urgenti ma strutturali: incentivi per l'autoconsumo, priorità agli accumuli e un'interessante norma che premia gli impianti rinnovabili che garantiscono benefici alle comunità circostanti.Ieri l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione del Ghana che definisce la tratta degli schiavi il peggior crimine contro l'umanità, con tutta l'Unione Europea astenuta e 3 stati contrari - Stati Uniti, Israele e Argentina.Al 27esimo giorno di guerra sembra l'Iran a tentare una mediazione, con 5 controrichieste inviate agli Stati Uniti e alcune navi di paesi neutrali che passano dallo stretto di Hormuz. Alessio Carciofi, esperto di wellbeing digitale, ci fornisce 3 consigli molto pratici per staccarci un po' dalla dipendenza digitale – specialmente da piattaforme e social. Camilla Soldati, giornalista di LifeGate, ci racconta la Cosa Bella successa questa settimana: sono tornati in Uganda i rinoceronti selvatici dopo oltre 40 anni di assenza. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Come nel resto dell'Europa, anche in Svizzera è ritornato d'attualità il dibattito sull'energia nucleare dopo che il Consiglio degli Stati, lo scorso 11 marzo, ha accolto il controprogetto all'iniziativa “Stop al blackout” con 26 voti a 12 e 3 astenuti. In futuro, quindi, potrebbero venire realizzate in Svizzera nuove centrali nucleari, malgrado il divieto di nuovi impianti introdotto, dopo il referendum e in votazione popolare nel 2017, dopo la catastrofe di Fukushima. L'iniziativa è stata invece respinta con 33 voti contrari, 8 favorevoli e una astensione. Il dossier passerà ora al Consiglio nazionale che, tenuto conto delle forze in campo, dovrebbe seguire gli Stati. Ad ogni modo, già al momento della presentazione del controprogetto indiretto da parte del Consiglio federale, gli ambienti ecologisti - cui dovrebbero aggiungersi PS e Verdi - hanno minacciato il referendum. Un passo indietro dunque che fa discutere: in seguito all'incidente nucleare di Fukushima, cui quest'anno ricorre il 15esimo anniversario, nel 2011 la Svizzera aveva deciso di abbandonare progressivamente l'energia atomica. Nel 2017, la popolazione ha votato a favore di questa strategia e per vietare l'edificazione di nuove centrali. L'iniziativa popolare federale “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“ chiede di rivedere tale divieto, anche se nella proposta di modifica costituzionale gli impianti nucleari non sono esplicitamente menzionati. L'iniziativa prevede in primo luogo che l'energia elettrica venga prodotta nel rispetto dell'ambiente e del clima. Pertanto, sarebbero ammissibili tutti i tipi di produzione di energia elettrica rispettosi dell'ambiente. Nella modifica costituzionale - lanciata dal Club Energia Svizzera, un'alleanza di ambienti borghesi - il Consiglio federale intravvede però l'eventuale revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari, un punto ritenuto fondamentale per l'Esecutivo, il quale intende mantenere aperte tutte le opzioni per l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Poiché a tale proposito non sarebbe necessaria alcuna modifica costituzionale, il Governo propone invece un adeguamento della legge federale sull'energia nucleare sotto forma di controprogetto indiretto. In aula, UDC, Centro e PLR, con qualche defezione, hanno fatto quadrato attorno alla proposta del Consiglio federale di abrogare l'attuale divieto iscritto all'articolo 12a della Legge sull'energia nucleare. Il dibattito di queste settimane attorno all'atomo ha quindi assunto una dimensione geopolitica, economica, tecnologica, ambientale e ideologica, con sullo sfondo le annose e inevitabili questioni legate alla sicurezza, ai tempi di costruzione e al costo degli impianti nucleari; allo smaltimento delle scorie altamente radioattive; al presente e al futuro delle fonti e delle energie rinnovabili (idroelettrico, solare ed eolico) e al rispetto della Strategia energetica 2050; alla dipendenza dall'estero per coprire l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni; e ai futuri consumi di energia, probabilmente in aumento alla luce della crescente elettrificazione dei riscaldamenti, della mobilità e dell'industria. La Svizzera potrà diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate, rafforzando nel contempo le energie rinnovabili indigene e creando così anche dei posti di lavoro e degli investimenti in Svizzera? Le domande sono parecchie e toccano diversi ambiti. Intanto fra i fautori e i contrari il dibattito si è riacceso con spunti e considerazioni di vario tipo, fra chi sostiene l'energia nucleare come integrazione alle fonti rinnovabili e chi vi si oppone fermamente: nella puntata di Millevoci facciamo il punto sul fabbisogno e sui possibili scenari energetici futuri.Sono ospiti:Prof.ssa Annalisa Manera, docente di sicurezza nucleare al Politecnico di ZurigoIng. Claudio Boër, Senior Advisor Swissnex China e già vicepresidente del Consiglio della SUPSIClaudio Cereghetti, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'AET (Azienda Elettrica Ticinese)
Come nel resto dell'Europa, anche in Svizzera è ritornato d'attualità il dibattito sull'energia nucleare dopo che il Consiglio degli Stati, lo scorso 11 marzo, ha accolto il controprogetto all'iniziativa “Stop al blackout” con 26 voti a 12 e 3 astenuti. In futuro, quindi, potrebbero venire realizzate in Svizzera nuove centrali nucleari, malgrado il divieto di nuovi impianti introdotto, dopo il referendum e in votazione popolare nel 2017, dopo la catastrofe di Fukushima. L'iniziativa è stata invece respinta con 33 voti contrari, 8 favorevoli e una astensione. Il dossier passerà ora al Consiglio nazionale che, tenuto conto delle forze in campo, dovrebbe seguire gli Stati. Ad ogni modo, già al momento della presentazione del controprogetto indiretto da parte del Consiglio federale, gli ambienti ecologisti - cui dovrebbero aggiungersi PS e Verdi - hanno minacciato il referendum. Un passo indietro dunque che fa discutere: in seguito all'incidente nucleare di Fukushima, cui quest'anno ricorre il 15esimo anniversario, nel 2011 la Svizzera aveva deciso di abbandonare progressivamente l'energia atomica. Nel 2017, la popolazione ha votato a favore di questa strategia e per vietare l'edificazione di nuove centrali. L'iniziativa popolare federale “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“ chiede di rivedere tale divieto, anche se nella proposta di modifica costituzionale gli impianti nucleari non sono esplicitamente menzionati. L'iniziativa prevede in primo luogo che l'energia elettrica venga prodotta nel rispetto dell'ambiente e del clima. Pertanto, sarebbero ammissibili tutti i tipi di produzione di energia elettrica rispettosi dell'ambiente. Nella modifica costituzionale - lanciata dal Club Energia Svizzera, un'alleanza di ambienti borghesi - il Consiglio federale intravvede però l'eventuale revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari, un punto ritenuto fondamentale per l'Esecutivo, il quale intende mantenere aperte tutte le opzioni per l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Poiché a tale proposito non sarebbe necessaria alcuna modifica costituzionale, il Governo propone invece un adeguamento della legge federale sull'energia nucleare sotto forma di controprogetto indiretto. In aula, UDC, Centro e PLR, con qualche defezione, hanno fatto quadrato attorno alla proposta del Consiglio federale di abrogare l'attuale divieto iscritto all'articolo 12a della Legge sull'energia nucleare. Il dibattito di queste settimane attorno all'atomo ha quindi assunto una dimensione geopolitica, economica, tecnologica, ambientale e ideologica, con sullo sfondo le annose e inevitabili questioni legate alla sicurezza, ai tempi di costruzione e al costo degli impianti nucleari; allo smaltimento delle scorie altamente radioattive; al presente e al futuro delle fonti e delle energie rinnovabili (idroelettrico, solare ed eolico) e al rispetto della Strategia energetica 2050; alla dipendenza dall'estero per coprire l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni; e ai futuri consumi di energia, probabilmente in aumento alla luce della crescente elettrificazione dei riscaldamenti, della mobilità e dell'industria. La Svizzera potrà diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate, rafforzando nel contempo le energie rinnovabili indigene e creando così anche dei posti di lavoro e degli investimenti in Svizzera? Le domande sono parecchie e toccano diversi ambiti. Intanto fra i fautori e i contrari il dibattito si è riacceso con spunti e considerazioni di vario tipo, fra chi sostiene l'energia nucleare come integrazione alle fonti rinnovabili e chi vi si oppone fermamente: nella puntata di Millevoci facciamo il punto sul fabbisogno e sui possibili scenari energetici futuri.Sono ospiti:Prof.ssa Annalisa Manera, docente di sicurezza nucleare al Politecnico di ZurigoIng. Claudio Boër, Senior Advisor Swissnex China e già vicepresidente del Consiglio della SUPSIClaudio Cereghetti, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'AET (Azienda Elettrica Ticinese)
zNel 2025, il solare e eolico europei hanno superato il gas e il carbone nella produzione di elettricità. Secondo le analisi degli analisti energetici di Ember, le energie rinnovabili abbassano il costo dell'energia, abbassano le emissioni e soprattutto la dipendenza estera. Beatrice Petrovich, autrice di questo report, ci racconta l'importanza strategica dello sviluppo di solare e eolico per dipendere meno anche dagli Stati Uniti. A Davos, Trump ha confermato di non voler invadere la Groenlandia ma di voler trattare la sua acquisizione. Nel frattempo, però, il parlamento europeo ha sospesol'accordo sui dazi Eu-Usa e – de facto - anche l'accordo Mercosur di libero scambio. Una violenta tempesta, chiamata Harry, ha colpito il sud Italia – in particolare Sicilia, Calabria e Sardegna ma anche la Tunisia – con fortissime alluvioni e allerta rossa, con scuole e uffici chiusi. Ascolta la nuova puntata di Campo Lungo, il podcast di Matteo Serra per LifeGate sullo sport: Il futuro, in salita, degli sport invernaliA cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Nel 2025, per la prima volta, la produzione di elettricità da carbone è scesa sia in Cina che in India. E se scaviamo dietro questa notizia, troviamo altri segnali, altre briciole che possiamo provare a mettere assieme e seguire, come un sentiero, vedendo cosa ci dicono su un nuovo mondo che sta emergendo. E poi, aggiornamenti dall'Iran, da Gaza, dal Sud del mondo, dall'Uganda, dall'Europa alle prese con Trump e, infine, un mistero olimpico.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:48 - La transizione di Cina e India00:14:46 - Altre notizie velociFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/corsa-rinnovabili-cina-india/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Nel 2026 le bollette di luce e gas dovrebbero scendere del 9%, con un risparmio stimato fino a 212 euro per una famiglia tipo nel mercato libero a tariffa variabile. Secondo Facile.it, la spesa complessiva passerebbe da 2.450 a 2.236 euro, trainata soprattutto dal calo del gas (-12%), mentre la bolletta elettrica scenderebbe solo del 2%. Il beneficio sarà automatico solo per chi ha contratti indicizzati, mentre per gli altri resta fondamentale confrontare le offerte. Sullo sfondo il tema delle rinnovabili: a che punto sono e quando diventeranno un fattore strutturale di risparmio per famiglie e imprese. Interviene Francesco Macrì, presidente CONFSERVIZIInflazione meno alta del previsto, negli Stati Uniti. Ma la percezione degli americani non sembra allineataNegli Stati Uniti l'inflazione rallenta più delle attese: a novembre i prezzi al consumo crescono dello 0,2% e il dato annuo scende al 2,7%. In calo anche l'inflazione core, al 2,6%. La Casa Bianca parla di successo e Trump rivendica i risultati economici del suo primo anno, ma i sondaggi mostrano un calo di consenso e una percezione dei cittadini ancora distante dai dati macro. Un contrasto che alimenta la "vibecession", la distanza tra numeri e sentiment economico. Il commento è di Peter Cardillo, Chief Market Economist di Spartan Capital SecuritiesMercosur, ultimatum di Lula: accordo ora o mai più con meIl presidente brasiliano Lula lancia un ultimatum all'Unione europea: l'accordo sul Mercosur va firmato ora, altrimenti il Brasile non lo sottoscriverà durante il suo mandato. Italia e Francia chiedono un rinvio per rafforzare le tutele per l'agricoltura, mentre Bruxelles spinge per chiudere. Sul tavolo misure di salvaguardia come la soglia dell'8% alle importazioni e garanzie sugli standard produttivi. La partita si intreccia con il futuro della Politica agricola comune e con il bilancio Ue post-2027. Ci colleghiamo con Sergio Nava, Radio24Zoppas (Ice), a fine anno potremo arrivare a 644 miliardi di exportL'export italiano cresce del 3,4% a ottobre e, mantenendo il trend, potrebbe chiudere l'anno a 644 miliardi di euro. Un risultato in linea con l'obiettivo dei 700 miliardi indicato dal governo, nonostante il contesto difficile e il peso dei dazi, ancora in parte assorbiti dalla filiera. Secondo Zoppas, solo nei prossimi mesi si capirà il reale impatto dei dazi su prezzi, volumi ed elasticità della domanda. Ne parliamo con Matteo Zoppas, presidente ICE
Nel giorno della Giornata internazionale delle persone con disabilità arriva il nuovo Piano nazionale per i diritti, mentre l'Italia invecchia rapidamente e cresce il bisogno di assistenza. Il Piano introduce 66 linee d'azione su accessibilità, salute, lavoro e progetto di vita, con una prima misura contro la violenza sulle donne con disabilità. La ministra Locatelli rivendica semplificazioni e nuove risorse, ma sul territorio sindacati e operatori segnalano ritardi, carenze e costi in aumento. Il nodo più critico resta quello dei caregiver familiari: 7 milioni di persone senza adeguate tutele economiche e previdenziali. La nuova indennità da 400 euro, riservata a Isee molto bassi o a chi non lavora, è considerata insufficiente e troppo restrittiva. Ne abbiamo parlato con: Serena Uccello, Il Sole 24 Ore.Natale caro-aerei, fino a 800 euro voli in ItaliaCon l'avvicinarsi delle festività tornano i forti rincari dei trasporti: voli interni sopra i 500 euro per molte tratte e picchi oltre 800 euro; treni ad alta velocità più cari e carburanti in aumento. Assoutenti denuncia un sistema di pricing guidato dagli algoritmi che nei periodi di alta domanda genera rincari fino al 900%, rendendo difficili gli spostamenti di chi torna al Sud per le feste. Ne abbiamo parlato con: Gabriele Melluso, presidente Assoutenti.Rinnovabili, Legambiente: «Brusco rallentamento in Italia nel 2025. In frenata impianti e potenza installata»Il 2025 registra un forte stop nelle rinnovabili: -27% di nuovi impianti da gennaio a ottobre, potenza installata in calo e produzione elettrica in diminuzione, soprattutto per il crollo dell'idroelettrico. Dopo anni di crescita record, l'Italia rallenta e resta indietro sugli obiettivi 2030, mentre le Comunità energetiche incontrano difficoltà crescenti. Positivo solo il fotovoltaico, che aumenta la produzione grazie a impianti più grandi ed efficienti. Interviene: Stefano Ciafani, presidente Legambiente.Bitcoin volatile: venti contrari dall'AsiaBitcoin torna sotto pressione, scendendo sotto gli 86mila dollari, mentre il mercato crypto risente delle tensioni macro dall'Asia: stretta cinese, tassi giapponesi in rialzo e liquidazioni forzate dopo mesi di correzione. Nonostante la volatilità, la domanda istituzionale del 2025 supera di molto l'offerta post-halving, cambiando la struttura del mercato e rendendolo meno legato ai cicli tradizionali. Gran parte del pessimismo sembra già prezzata, limitando i rischi al ribasso. Ne abbiamo parlato con: Fabio Massellani, Senior Consultant Bitwise.
Con Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, parliamo di energie rinnovabili, rete elettrica nazionale e scenari futuri: tra criticità e ottimismo.▪️ Giorgio Tomassetti - Octopus Energyhttps://it.linkedin.com/in/giorgiotomassetti▪️Octopus Energy Italiahttps://octopusenergy.it/
Il processo intentato da Greenpeace, ReCommon e 12 cittadini italiani contro Eni e lo stato italiano potrà proseguire: lo ha confermato la Corte di Cassazione italiana. Intanto, 9 progetti su 10 di energia rinnovabile sono più economici del fossile. La Danimarca è il primo stato in Europa a proporre una legge sul copyright individuale, al fine di salvaguardare la voce, il volto dei cittadini dall'uso di deepfake e di intelligenza artificiale. Dopo 141 aziende studiate, uno studio di Nature conferma che la settimana lavorativa di 4 giorni a parità di stipendio non rischia di minare la produttività.Gabriella Dal Lago, scrittrice, ci racconta di Birnam Wood, romanzo di Eleanor Catton, che racconta di un collettivo ecologista neozelandese, tra guerrilla gardening, un miliardario della sorveglianza e misteriose terre rare. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. Rassegna stampa: La Danimarca lancia la prima legge in Europa contro i deepfake, Leila Belhadj Mohamed
Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i diritti nei territori palestinesi occupati, è stata sottoposta a sanzioni da parte degli Stati Uniti dopo aver messo in chiara relazione numerose aziende private con i profitti del genocidio a Gaza. Ormai 49 anni fa avveniva il disastro di Seveso, liberando una nube tossica di diossina e coinvolgendo 40mila persone. Oggi il rischio arriva dalla possibile movimentazione di materiale contaminato per la costruzione dell'autostrada Pedemontana. Per la prima volta, il solare fotovoltaico è stata la prima fonte di produzione elettrica europea, a giugno, davanti al nucleare e all'eolico - diventando per la prima volta Marina Pierri, direttrice artistica del Festival delle serie tv, ci racconta di Sandman 2, la seconda e ultima stagione che chiuderà dopo Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. Rassegna stampa: Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro la relatrice Onu Francesca Albanese L'estate avvelenata di Seveso: storia del peggiore disastro ambientale italiano, Laura Fazzini
Ieri il cantiere del parco eolico del monte Giogo di Villore nel Mugello, in Toscana, è stato attaccato da circa una cinquantina di persone per fermare la costruzione di 7 pale eoliche. Oltre ai danni al cantiere e le minacce alle persone, rimane centrale il quesito su come e dove posizionare gli impianti rinnovabili.Negli Stati Uniti il Senato ha approvato ufficialmente il Big Beautiful Bill di Trump, che prevede enormi tagli alla sanità per milioni di persone, oltre a grossi tagli alla transizione energetica.Una delle più grandi zone di produzione di frutta in Italia, attorno a Saluzzo, sta sperimentando forme di accoglienza e servizi per combattere il caporalato.Serena Giacomin, metereologa, ci racconta di cosa è accaduto negli ultimi giorni, tra la fine un'ondata di calore, spesso pericolosa, e i nubifragi che spesso ne conseguono. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. Rassegna stampa: Nel distretto della frutta di Saluzzo, dove l'agricoltura di comunità sfida il caporalato, Luigi Mastrodonato
Uno studio chiamato “Analisi di possibili traiettorie per la transizione energetica in Sardegna”, realizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con le università di Padova e di Cagliari, ha fatto emergere che l'Isola può e deve puntare a diventare la prima regione italiana con un sistema elettrico totalmente basato sulle fonti rinnovabili, dal momento che lo scenario 100% FER è anche quello che prevede il costo dell'energia più basso in assoluto. La Sardegna gode certamente di condizioni speciali: è estremamente ricca di sole e di vento. Ma ha subìto una forte deindustrializzazione e a breve disporrà di nuove interconnessioni elettriche col continente che le consentiranno una grande flessibilità sia in importazione che in esportazione. Di tutto questo, parliamo con Fabrizio Pilo, professore di Sistemi Elettrici per l'Energia, coautore dell'articolo e prorettore al Territorio e all'Innovazione dell'Università di Cagliari.
In apertura di terza parte il consueto spazio di commento alle principali notizie di attualità e politica con Paolo Mieli, giornalista, scrittore, storico.Si attende ancora di capire cosa abbia causato lunedì scorso il black out in tutta la Penisola iberica. Un black out che fa sentire ancora i suoi strascichi, sia nella politica spagnola che sui media internazionali si sta parlando molto del ruolo che potrebbero avere avuto le fonti di energia rinnovabili. C'è chi sostiene che le centrali a gas naturale o nucleari debbano continuare a essere considerate nei piani di transizione energetica nazionali e che il blackout è la prova che non bisogna affidarsi alle rinnovabili. Dall'altro lato, molti ritengono che sia indispensabile incrementarne l'uso per contrastare il cambiamento climatico. Per parlarne ospitiamo Susanna Dorigoni, Direttore di ricerca presso il GREEN (Centro di Ricerca sulla Geografia, le Risorse naturale, l'Energia, l'Ambiente e le Reti) all'Università Commerciale Luigi Bocconi e Chicco Testa, presidente Assomambiente ed ex presidente Enel.
Nel corso della settimana Spagna e Portogallo sono state colpite da un blackout senza precedenti. Quanto ne sono davvero state "responsabili" le rinnovabili? Potrebbe succedere anche in Italia?Gli ospiti di oggi:Francesco Sassi – ricercatore in geopolitica dell'energia e sicurezza energetica della società Rie Ricerche Industriali ed EnergeticheAlberto Berizzi – professore di Ingegneria elettrica al Politecnico di MilanoMatteo Zulianello – capo progetto "L'utente al centro della transizione energetica" di RSEMario Magarò – corrispondente Il Sole 24 Ore da BarcellonaPaola Colombo – curatrice del Festival Vicino/Lontano a Udine dal 7 all’11 maggioSi può fare - Storie dal socialeLavorare sul dolore attraverso la musicaC'è un igloo colorato nel cortile del centro di accoglienza straordinaria di via Fantoli a Milano. Il centro è gestito da progetto Arca e ospita 280 persone. Si tratta di senza fisssa dimora e richiedenti asilo. L'igloo invece una volta alla settimana si riempie di persone e musica. A gestire questo momento c'è Franco Mussida, fondatore e presidente del Cpm Music Institute. Mi spiega Mussida che l'obiettivo di questi incontri è "Trasformare il rimpianto in un ricordo luminoso". Lavorare sul dolore attraverso la musica richiede tempo e una grande forza di volontà. Come mi raccontano alcuni dei migranti che partecipano a questi incontri.
Uno dei più vasti blackout d'Europa ha colpito la Spagna, parte del Portogallo e del sud della Francia. In pochi minuti, dalle ore 12:33 di lunedì 28 aprile, la rete elettrica è collassata, paralizzando improvvisamente i trasporti, telecomunicazioni e internet, e causando almeno 5 vittime. Ma cosa è successo? Quali sono le cause? E com'è possibile che, nel 2025, un intero Paese resti senza elettricità in modo così rapido? In questo video ricostruiamo una possibile dinamica del fenomeno, con grafici e spiegazioni chiare, anche se la causa scatenante non è ancora nota, analizzando il ruolo delle energie rinnovabili. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mira Murati e Ilya Sutskever, entrambi ex-OpenAI, sono protagonisti di due dei round più grandi mai visti nel mondo startup. Nel frattempo è partito il processo della FTC contro Meta, probabilmente uno dei più attesi e potenzialmente dirompenti degli ultimi vent'anni nel mondo tech. Nella Big Story, insieme Fabio Bocchiola, Country Manager in Repower Italia, parliamo di energie e impianti rinnovabili, visti come unica alternativa alla fine della dipendenza da gas, non solo come opportunità per produrre “energia green”. Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Diamo il via a una settimana speciale di programmazione in occasione del Forum Duezerocinquezero dedicato alla transizione energetica, che prenderà il via mercoledì 2 aprile a Padova, con esperti delle filiere del mercato elettrico, dell'efficienza energetica, del mondo delle rinnovabili. Tra gli ospiti c'è anche Paolo Arrigoni, presidente del GSE (il gestore dei servizi energetici), con cui parliamo in questa puntata. Si tratta di un soggetto chiave per questo settore, in quanto gestisce gli strumenti di incentivazione e le varie misure che il Paese si è dato per raggiungere gli obiettivi in materia di fonti rinnovabili ed efficienza energetica. GSE dà quindi attuazione alla normativa, definendo anche procedure e regole da adottare.
Al summit su energie rinnovabili e sostenibilità di Abu Dhabi accordo Italia-Albania-Emirati per l’approvvigionamento di energia rinnovabile. Ci colleghiamo con Nicola Filippone, inviato dell’agenzia Radiocor.Ancora disguidi sulle linee ferroviarie italiane. Il commento di Paolo Beria, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano.Lanciato il razzo vettore Falcon 9 di Space X, con a bordo componenti americane, giapponesi e italiane. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.
I titoli del settore soffrono la retorica di Trump ma nel lungo termine beneficeranno della domanda
I titoli del settore soffrono la retorica di Trump ma nel lungo termine beneficeranno della domanda
Una testimonianza preziosisima di David Marcus, ex CEO di Libra, ci racconta come i governi e la politica hanno ucciso il tentativo di Facebook di introdurre una valuta digitale globale, sottolineando come solo un protocollo autenticamente ditribuito, incesurabile e open source possa sconfiggere un monopolio. Esiste solo Bitcoin.Inoltre: Michael Saylor pubblica la sua presentazione a Microsoft, un nuovo paper dimostra come il minig di Bitcoin sia essenziale per realizzare nuovi parchi solari, arriva la stablecoin brasiliana costruita su taproot asset, e analizziamo il nuovo Bitcoin Popularity Index.It's showtime!
Nelle ultime due settimane in Sardegna ci sono stati tre atti dolosi contro i cantieri di nuovi impianti di energia rinnovabile. A fuoco duemila pannelli fotovoltaici e danneggiamenti ad una pala eolica. La Regione Sardegna sul tema a luglio ha varato una moratoria di un anno e mezzo per i nuovi impianti che il Governo ha però già impugnato. Ne parliamo con Gianluca Mandas, consigliere regionale Sardegna del Movimento 5 Stelle e Marta Battaglia, presidente Legambiente Sardegna.
Sono molti i progetti dell'Associazione Internazionale Volontari Laici nel continente nero. In Burundi, si punta a unire agricoltura, energie verdi e imprenditoria rosa.
Negli ultimi tre anni, il prezzo dell'energia è schizzato alla stelle, complici la ripartenza dopo la pandemia e l'invasione russa in Ucraina. Ma iniziano a registrarsi elementi di normalizzazione. Alla luce dei dati diffusi da Unem (Unione energie per la mobilità) lo scorso mese, la bolletta energetica in Italia è scesa del 42%. Alla base c'è un mix di fattori costituito dai minori consumi di energia indotti da condizioni climatiche favorevoli e dal contesto macroeconomico in rallentamento, oltre che dalle quotazioni in calo. Risultato: la fattura energetica italiana, che quantifica il saldo tra la spesa per l'energia importata e le entrate derivanti dall'export, si è attestata nel 2023 a circa 66,5 miliardi, con un calo di 47,8 miliardi rispetto all'anno prima. Quando, sotto la spinta della crescita dei prezzi del gas, l'asticella ha raggiunto il picco storico di 114,3 miliardi di euro. Si tratta di livello più alto rispetto agli anni immediatamente precedenti (nel 2021, per effetto del Covid, la spesa è scesa fino a 23,4 miliardi) ma non molto dissimile dal valore di undici anni fa (64,9 miliardi). E il minore esborso sul 2022 è stato determinato, per l'84%, dal dimezzamento dei costi sostenuti per il gas (-54% rispetto al 2022 per gli approvvigionamenti dall'estero) ed elettricità (-51% per l import dagli altri Paesi). Mentre, guardando al 2024, le previsioni quantificano in circa 56 miliardi (10 miliardi in meno del 203) la spesa da sostenere per l approvvigionamento energetico della penisola. In generale il gas incide per il 35% sul mix complessivo e seconda fonte alle spalle del petrolio. Passando alla rinnovabili, emerge che nei primi sei mesi del 2024 la produzione da fonti rinnovabili (+27,3% rispetto al primo semestre 2023) ha superato per la prima volta la produzione da fonti fossili, che ha registrato una flessione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2023, con una ancor più marcata riduzione della quota di produzione a carbone (-77,3%). A maggio 2024 hanno coperto il fabbisogno di elettricità con una quota del 52,5% (contro il 42,3% del maggio 2023). È il valore mensile più alto di sempre. Un primato determinato principalmente da due fattori: la produzione record dell'idroelettrico (+34,7%, in ragione delle fortissime precipitazioni piovose e nevose degli ultimi mesi) e il nuovo passo in avanti del fotovoltaico (+36,3%) e dell'eolico (+10,5%). L'incremento del fotovoltaico (+1.062 GWh) è dovuto all'aumento di capacità in esercizio (+669 GWh) e al maggior irraggiamento (+393 GWh), a loro volta proliferati grazie al Superbonus. Capacità che, per quanto riguarda tutti gli asset green, nel 2024 è cresciuta di 3,015 GW (+42% rispetto a un anno fa): ci sono tutte le premesse per battere i 5,7 GW del 2023, anche se i target Pniec - circa 10 GW l'anno per rispettare la tabella di marcia al 2030 - sono ancora distanti. Lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l'84,7% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,3%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. Parlando di rinnovabili, bisogna segnalare che questo è un anno di svolta per le comunità energetiche rinnovabili perché lo scorso gennaio è stato approvato il decreto tanto atteso e, un mese dopo, sono state pubblicate le linee guida messe a punto dal Gse e approvate dal ministero dell Ambiente e della Sicurezza energetica. Ne parliamo con:Luigi De Paoli, Professore di Economia e politica dell'energia e dell'ambiente all'Università BocconiAlberto Clò, direttore responsabile della rivista "Energia" ed ex ministro dell'Industria e del commercio con l'estero nel governo tecnico presieduto da Lamberto DiniGelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei (Banca europea per gli investimenti)Franco Bernabé, presidente di Techvisory ed ex amministratore delegato di Eni e TelecomDavide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma EnergiaClara Poletti, componente del collegio dell'Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)
Forse non avreste mai pensato 10 anni fa che il tema della transizione energetica avrebbe potuto condizionare le elezioni europee; che il nucleare sarebbe diventato il dibattito più "radioattivo" sui social; che entro la dine del prossimo decennio le auto dovranno essere tutte elettriche; o che una guerra ci avrebbe costretto ad affrancarci più rapidamente dal gas. Ma questa e la realtà odierna, e con un razionale ottimismo, possiamo sperare che la transizione energetica sia oggi più vicina, grazie a, o un'indipendentemente da, le scelte dei governi. Ma a che punto siamo con l'implementazione delle tecnologie energetiche green? L'ho chiesto a Francesco Baldi, ricercatore ENEA ed attivista di VOLT Italia. Incredibilmente, mi ha risposto. Pronti ad ascoltarlo in questo primo episodio della nuova stagione?
Stop da parte della Regione per i nuovi impianti di energia rinnovabile in Sardegna. Il ministro dell'Ambiente ritiene la misura incostituzionale. Spesso, ma non solo in Sardegna, i nuovi impianti sono spesso osteggiati a dispetto del cambiamento climatico.Ne parliamo con Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e del Master Ridef del Politecnico di Milano (Master dedicato a energia, ambiente e protezione del clima) e Stefano Deliperi, presidente dell'associazione ambientalista Gruppo di intervento giuridico.
Parto dalle rinnovabile che stando ai dati Terna e Sole24Ore corrono nella prima parte dell'anno. Acceno ai dazi sulle auto cinesi che partono oggi ma vi parlo subito dell'esito delle elezioni UK e il loro effetto sui mercati. Finisco con la situazione nelle carceri. Vi aspetto.
In questa puntata di Start parliamo di quale potrebbe essere l'impatto sulle bollette dei nuovi incentivi per le rinnovabili; di come una scoperta della Norvegia potrebbe cambiare il destino dell'Europa; infine, di come Parigi, con le Olimpiadi alle porte, sia alle prese con un grosso problema.
In questa puntata di Start parliamo di quale potrebbe essere l'impatto sulle bollette dei nuovi incentivi per le rinnovabili; di come una scoperta della Norvegia potrebbe cambiare il destino dell'Europa; infine, di come Parigi, con le Olimpiadi alle porte, sia alle prese con un grosso problema.
Oggi parliamo di un quarto dell'Italia che rischia di diventare un deserto, dei 35 miliardi per le rinnovabili da finanziare con le bollette e del perché i giovani dottorandi preferiscono lavorare all'estero. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Intel non è giunta in Italia, ne prendiamo atto. Per altro, se leggete, Intel ha dei problemi, è l'unica azienda internazionale di semiconduttori che ha problemi" e "le cui azioni hanno perso valore in Borsa". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, al Phygital Sustainability Expo. "Nel frattempo sono giunti investimenti pari già a oltre 8 miliardi di euro sulla microelettronica. Silicon box, St microelectronics, un'altra impresa francese, un'altra impresa tedesca ieri. In totole abbiamo già superato 8 miliardi di euro di investimenti e a fine anno arriveremo a 10 miliardi". L'Intel lo scorso anno aveva fatto sapere che avrebbe messo a terra investimenti sulla catena dei semiconduttori pari a 80 miliardi di euro. Del totale, oltre 33 miliardi saranno dedicati alla costruzione di nuovi impianti nel territorio europeo. Per l'Italia sembrava concreta l'ipotesi di ospitare il primo impianto continentale di back-end per la fabbricazione di chip, per cui l'investimento previsto ruotava intorno ai 4,5 miliardi e che avrebbe generato 1.500 nuovi posti di lavoro e altri 3500 nell'indotto, probabilmente nel nord Italia. Intanto, come scrive oggi Biagio Simonetta sul Sole, Pat Gelsinger, ceo di Intel, ha un compito assolutamente difficile: convincere il mercato che il futuro della sua società non sia stato compromesso da alcune scelte di dubbio valore e dal boom dei competitor come Nvidia. E ci ha provato anche ieri, durante Computex, la fiera tecnologica in corso a Tapei (Taiwan), dove i più importanti produttori di chip al mondo si stanno sfidando a colpi di innovazione. Gelsinger sa che da inizio anno Intel ha perso il 40% del suo valore a Wall Street. Un dato significativo, soprattutto se inserito in un contesto - quello delle società dei semiconduttori - di grande crescita. Nello stesso lasso di tempo, il titolo di Nvidia ha guadagnato il 132%; quello di Arm il 65%; quello di Qualcomm il 40%; quello di AMD il 10%; quello di TSMC il 58%. Intel, che dell'industria dei semiconduttori è una delle società più importanti e longeve, non solo non segue la scia dei competitor, ma addirittura crolla. Dal palco del Computex, Gelsinger ha risposto al ceo di Nvidia: «A differenza di quanto Jensen vorrebbe far credere, la legge di Moore è viva e vegeta» sottolineando che Intel avrà un ruolo importante nella proliferazione dell AI in quanto principale fornitore di chip per PC.«Penso che sia come Internet 25 anni fa, è così grande. Lo vediamo come il carburante che spinge l industria dei semiconduttori a raggiungere 1.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio». Intel ha presentato i suoi nuovi processori, e al pari dei rivali, da AMD a Qualcomm, ha fornito dei benchmark che hanno dimostrato che il suo nuovo silicio è significativamente migliore rispetto alle opzioni esistenti. Il problema più immediato, però, è arrivato dal mercato, dove la risposta è stata tutt'altro che calorosa. Le azioni di Intel hanno galleggiato attorno allo stesso valore di chiusura di lunedì. E questo nonostante i nuovi prodotti e le parole del ceo che sono sembrate un guanto di sfida a Nvidia. Intel ha guidato l industria dei computer per decenni, ma negli ultimi due anni i suoi ricavi sono diminuiti a causa del ritardo rispetto ai rivali sui processori per l AI. Una storia che ricorda un po la scelta (una quindicina d'anni fa) fatta per i chip dedicati al mobile. In quell'occasione Intel si fece soffiare il mercato da Qualcomm. Adesso è stata Nvidia a correre più veloce.Ne parliamo con Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.Vino, l'Italia è il secondo operatore mondialeL'Italia è il secondo operatore mondiale per il vino (+188%) e quinto per gli spirits (+300%). Un trend dell'export registrato in due decadi sulla base di elaborazioni dell'Osservatorio Federvini, in collaborazione con Nomisma e TradeLab. È quanto emerge dall'Assemblea Generale Federvini, Federazione italiana dei produttori, esportatori e importatori di vini, acquaviti, liquori, sciroppi, aceti e affini, svoltasi oggi a Roma alla presenza di istituzioni e produttori italiani. Un comparto che vale - ricorda la Federazione - 21,5 miliardi di euro di fatturato, conta 2.600 imprese e 30.000 occupati, e rappresenta il 21% dell'export del food & beverage italiano.Ne parliamo con Piero Mastroberardino, Vice presidente Federvini.Rinnovabili in crescita, Stato e Regioni litiganoOggi è la Giornata mondiale dell'ambiente, istituita nel 1972 dalle Nazioni Unite in occasione della Conferenza di Stoccolma sull'ambiente umano, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sulle problematiche ambientali e di promuovere azioni a favore della protezione dell'ambiente. In Italia le rinnovabili hanno raggiunto numeri record: ad aprile 2024 hanno coperto il fabbisogno di elettricità con una quota del 51,2% (contro il 36% del 2023). Intanto continuano i contrasti tra lo Stato e le Regioni stretti tra la burocrazia e il rischio speculazioni.Ne parliamo con Ermete Realacci, presidente Symbola-Fondazione per le qualità italiane.Assolombarda, Spada, 'nucleare è una battaglia che dovremmo fare tutti'Il nucleare "è una battaglia che dovremmo fare tutti. Dovrebbe esserci un grande patto tra il mondo della politica, le istituzioni, i media, tutti gli enti. Se veramente ci teniamo a avere imprese più competitive dobbiamo cercare di rendere la loro vita più semplice nei prossimi anni". Lo ha detto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, nelle scorse settimane. "Siamo per ritornare a investire sul nucleare. Noi in Italia siamo ancora fermi al referendum", ha continuato. In Italia "si fanno battaglie ideologiche, ma ci si dimentica che sopra le nostre teste ci sono 130 centrali nucleari, dal Piemonte al Friuli. Ci vuole più pragmatismo e fiducia nell'innovazione", ha aggiunto Spada ricordando che "non bisogna abbandonare il gas, ma cercare di renderlo sempre più pulito. E puntare sul nucleare". Spada ha ricordato che "oggi in Spagna il costo dell'energia è di 13,67 euro per megawattora, mentre in Italia 86,6 euro". Sul tema è tornato oggi anche il neo presidente di Confindustria Emanuele Orsini, partecipando a un evento de Il Giornale: "L'Industria 5.0 deve essere messa a terra velocemente, per dar la possibilità da luglio di avere i consulenti che possono aiutare le imprese a farlo. La seconda cosa è cominciare alla sperimentazione del nucleare in Italia". Lo ha detto stamni a Verona il presidente di Confindustria. "Oggi - ha proseguito Orsini - si fa lo studio in Italia e le sperimentazioni in Francia. Dobbiamo mettere in condizioni l'Isi di potere dare sostegno alle nostre imprese di far sperimentazione. Quindi mettere a terra subito la parte nucleare perché saremo pronti nel 2031". Il presidente di Confidustria ha poi aggiuntoi come "sappiamo quanto la politica antindustriale sia stata al centro della Commissione uscente, per noi la Commissione entrante e il nuovo Parlamento europeo dovranno mettere al centro l'industria e le imprese, perché altrimenti non rimettiamo al centro la produttività e i consumi". "L'Europa - ha ricordato Orsini - rappresenta il 15% del Pil mondiale, e vale il 7% dell'inquinamento. Io dico attenzione: la decarbonizzazione complessiva vale 1.100 miliardi, noi dobbiamo prenderci i tempi giusti per poterla fare. Il rischio di competitività con i Paesi che non fanno i compiti a casa diventa altissimo e su questo per noi è fondamentale".Ne parliamo con Alessandro Spada, presidente di Assolombarda.
Oggi parliamo della legge per il voto degli studenti fuorisede bloccata in Senato, dei numeri delle rinnovabili in Italia e in Europa e delle raccomandazioni dell'Ocse su pensioni e giustizia. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo delle modifiche alla legge sulla violenza contro le donne, dei disegni di legge sull'educazione sessuale nelle scuole e dell'ok di Bruxelles alle Comunità energetiche rinnovabili. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un passaggio completo affinché la produzione di energia elettrica in Australia arrivi interamente da fonti rinnovabili: questo l'obiettivo al quale lavora EPICS, un progetto che mette assieme gli sforzi di istituti australiani, britannici e statunitensi.
La scorsa settimana al Melbourne Convention and Exhibition Centre si è svolto "All Energy Australia", il più grande evento legato alle energie rinnovabili down under.
Si è tenuta a Milano la quarta edizione dello NSA Day, il convegno organizzato annualmente dal Gruppo NSA (primo mediatore creditizio italiano per le PMI) per trattare e analizzare la situazione del credito alle imprese in Italia. Al centro del dibattito c'è stato il Fondo Centrale di Garanzia, uno degli strumenti più importanti in Italia per il credito alle imprese. Secondo le analisi presentate all'evento, l'incidenza dei default (ipotizzabili sul 2023-2024-2025 in circa 5,6 mld) sullo stock di 220 mld di euro di debito residuo garantito dal 2016 ad oggi, non deve in alcun modo destare preoccupazioni al Fondo di Garanzia poiché saranno ampiamente assorbiti dagli accantonamenti stanziati negli anni (circa l'11 % dello stock di 220 mld garantiti ovvero 24 mld) e dall'importante calo di domande avuto nell'ultimo anno che ha favorito lo stanziamento di minori rettifiche sul monte garanzie. Ne parliamo con Gaetano Stio, presidente Gruppo NSA.Urso, ddl Made in Italy sarà approvato nelle prossime settimane"L'approvazione del ddl sul Made in Italy che avverrà nelle prossime settimane ci consentirà di valorizzare del filiere strategiche, quello su cui gli investitori stranieri vogliono investire". Così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, in collegamento con la conferenza internazionale delle Camere di commercio. Urso ha ricordato che "è stato creato un fondo strategico nazionale che assumerà le sembianze di un vero fondo sovrano in cui anche gli altri paesi possono investire attraverso i loro fondi sovrani e fondi di investimento anche privati e lo posso fare anche coloro che cercano come meglio massimizzare le proprie risorse, i fondi e le casse previdenziali, i fondi assicurativi italiani e internazionali". Ospite Carlo Capasa, Presidente della Camera nazionale della Moda italiana.Rinnovabili. Boom di nuovi progetti ma solo il 5,2% approvati.Al 30 giugno 2023, le procedure di Valutazione di impatto ambientale (Via) in corso per nuove fonti rinnovabili riguardavano 68.220 megawatt di nuova potenza, il 142% in più rispetto all'anno precedente. Ma solo il 5,2% è arrivato a conclusione. Questo lo scenario che emerge dall'Osservatorio Via di Anie Rinnovabili, l'organizzazione di Confindustria delle imprese elettrotecniche ed elettroniche, che ha elaborato i dati del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. Facciamo il punto con Alberto Pinori, Presidente ANIE Rinnovabili.