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Inoltre: in Australia, i fondi destinati alle accise sul carburante termineranno a giugno; il presidente Sergio Mattarella ricorda il 34.esimo annivversario della strage di Capaci: nello sport: l'Auckland FC vince la gran finale della A-League battendo il Sydney FC per 1 a 0; Lando Norris in pole position davanti a Kimi Antonelli al GP del Canada.Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
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La grande storia di Antonio Montinaro che morì assieme a Falcone, sua moglie e la sua scorta, e che spesso si dimentica a favore dei protagonisti più noti (Capaci, 23 maggio 1992).See omnystudio.com/listener for privacy information.
Creatività senza “momento eureka”, contenuti moltiplicati a costo quasi zero, e un dubbio che resta sullo sfondo: l'AI ci potenzia o ci atrofizza? Con Raffaele Gaito, presentando il suo nuovo libro ''In cosa posso esserti utile? Guida molto pratica e poco emotiva all'intelligenza artificiale'' (Mondadori, marzo 2026), entriamo nel merito di cosa significhi davvero “usare” l'intelligenza artificiale: non come oracolo, ma come strumento che cambia il processo creativo, il modo di studiare e perfino il rapporto con l'errore.Si parla di bias, sicofanzia e compiacenza dei modelli, e di come impostare richieste e ruoli (tipo “avvocato del diavolo”) per ottenere feedback utili invece di conferme. Ma il punto più delicato è il debito cognitivo: quando l'output diventa il punto d'arrivo, la mente smette di fare attrito. Da qui la domanda su scuola, valutazione e competenze: ha ancora senso misurare la memoria se il retrieval è sempre in tasca, o stiamo perdendo logica, metacognizione e spirito critico?Se “pensare con l'AI” è la nuova alfabetizzazione, come evitare che diventi una nuova forma di analfabetismo funzionale?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com
Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 l'Italia attraversa uno dei periodi più drammatici e complessi della sua storia repubblicana. In questo documentario ripercorriamo, data per data, gli eventi che tra il 1987 e il 1993 hanno sconvolto il Paese: la crisi della Prima Repubblica, l'ascesa della strategia stragista di Cosa Nostra, il terremoto giudiziario di Mani Pulite e le bombe che colpirono magistrati, cittadini e istituzioni. Dalle tensioni politiche della fine della Guerra Fredda al crollo del Muro di Berlino, dalla rivelazione della struttura segreta Gladio alla comparsa della misteriosa sigla Falange Armata, fino agli eventi che segnarono per sempre la storia italiana: l'omicidio di Salvo Lima, la strage di Capaci, la strage di via D'Amelio e le bombe del 1993 a Firenze, Milano e Roma. In questa ricostruzione cronologica analizziamo: • il sistema di potere costruito da Cosa Nostra tra politica, economia e appalti pubblici • il Rapporto Mafia-Appalti del ROS dei Carabinieri • la crisi politica provocata dall'inchiesta Mani Pulite e dal crollo della Prima Repubblica • l'arresto di Totò Riina e l'escalation della strategia stragista mafiosa • il contesto in cui nascerà il dibattito sulla trattativa Stato-mafia Attraverso testimonianze, documenti giudiziari e ricostruzioni storiche, questo video racconta una stagione in cui lo Stato italiano fu messo sotto assedio da violenza mafiosa, crisi economica e terremoti politici. Una cronaca che mostra come, tra il 1989 e il 1993, si intrecciarono mafia, politica, servizi segreti e poteri economici, aprendo interrogativi che ancora oggi continuano a far discutere storici, magistrati e opinione pubblica. Se ti interessano i misteri della storia italiana, iscriviti al canale Italia Mistero per non perdere i prossimi episodi dedicati alle grandi inchieste, ai processi e ai protagonisti di quegli anni.
Scopri i contenuti esclusivi di **Italia Mistero**: su www.italiamistero.it Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 l'Italia attraversa uno dei periodi più drammatici e complessi della sua storia repubblicana. In questo documentario ripercorriamo, data per data, gli eventi che tra il 1987 e il 1993 hanno sconvolto il Paese: la crisi della Prima Repubblica, l'ascesa della strategia stragista di Cosa Nostra, il terremoto giudiziario di Mani Pulite e le bombe che colpirono magistrati, cittadini e istituzioni. Dalle tensioni politiche della fine della Guerra Fredda al crollo del Muro di Berlino, dalla rivelazione della struttura segreta Gladio alla comparsa della misteriosa sigla Falange Armata, fino agli eventi che segnarono per sempre la storia italiana: l'omicidio di Salvo Lima, la strage di Capaci, la strage di via D'Amelio e le bombe del 1993 a Firenze, Milano e Roma. In questa ricostruzione cronologica analizziamo: • il sistema di potere costruito da Cosa Nostra tra politica, economia e appalti pubblici • il Rapporto Mafia-Appalti del ROS dei Carabinieri • la crisi politica provocata dall'inchiesta Mani Pulite e dal crollo della Prima Repubblica • l'arresto di Totò Riina e l'escalation della strategia stragista mafiosa • il contesto in cui nascerà il dibattito sulla trattativa Stato-mafia Attraverso testimonianze, documenti giudiziari e ricostruzioni storiche, questo video racconta una stagione in cui lo Stato italiano fu messo sotto assedio da violenza mafiosa, crisi economica e terremoti politici. Una cronaca che mostra come, tra il 1989 e il 1993, si intrecciarono mafia, politica, servizi segreti e poteri economici, aprendo interrogativi che ancora oggi continuano a far discutere storici, magistrati e opinione pubblica. Se ti interessano i misteri della storia italiana, iscriviti al canale Italia Mistero per non perdere i prossimi episodi dedicati alle grandi inchieste, ai processi e ai protagonisti di quegli anni.
È morto a 87 anni, all'Ospedale “San Paolo” di Milano, Nitto Santapaola, uno dei boss mafiosi più potenti e sanguinari di Cosa Nostra. Ritenuto mandante di stragi - come quella di Capaci del maggio 1992 costata la vita a Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta - e omicidi, era detenuto al 41 bis nel carcere di Opera dove scontava l'ergastolo.
Send a textIf you say yes to everything, you are not being helpful. You are signaling that your time is unlimited and your priorities are negotiable. In the eyes of senior leadership, that is a liability, not an asset. High-achievers who remain stuck in execution mode often struggle with this because they confuse availability with value. In this Monday Momentum episode, Kele Belton provides the exact script you need to say no strategically. Learn how to protect your capacity while increasing the respect you command in the office.What this episode is aboutExecutives do not look for the person who does the most work. They look for the strategic leader who can protect the company's most valuable resource: focus. When you say yes to everything, you are training people that your bandwidth has no limits. Today, Kele breaks down the four-part framework for declining requests while demonstrating executive-level thinking. This is not about being difficult. It is about treating your bandwidth like a finite budget and making trade-offs visible.What you will learnThe Signaling Trap: Why unlimited availability is a liability and how to transition from a super-doer to a strategic leader.The Strategic No Script: A four-part framework to decline requests with authority while validating the requester's trust.Capacity vs. Busyness: Why "at capacity" is a high-status signal that treats your time as a finite executive resource.Executive Trade-offs: How to use strategic language to make resource allocation visible and protect your professional reputation.Mentioned in this episodeIgnite Your Leadership Power Accelerator: Stop executing and start architecting your move to senior leadership. JOIN THE WAITLIST HEREAbout your host:Kele Belton is a communication and leadership trainer, coach, and speaker who specializes in helping women leaders develop confidence and impact through strategic communication and practical leadership frameworks.Connect with Kele for more leadership insights:LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/kele-ruth-belton/Instagram: https://www.instagram.com/thetailoredapproach/Website: https://thetailoredapproach.com
Il 10 febbraio del 1986 a Palermo è il giorno della prima udienza del dibattimento che ha rappresentato un punto di svolta nel contrasto a Cosa nostra. 349 udienze, 1314 interrogatori, 475 imputati, 19 ergastoli inflitti, 327 condanne, 2665 anni di reclusione: sono i numeri del Maxiprocesso istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell'area riservata dell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. A presiedere la Corte d'Assise il giudice Alfonso Giordano, designato dopo che altri si erano tirati indietro. In questa puntata di “Laser” ripercorriamo alcuni momenti del Maxiprocesso cercando di capire cosa ha rappresentato e cosa resta oggi. Lo facciamo con il giornalista Franco Nicastro, che ha seguito il Maxiproccesso raccontandolo per Il Giornale di Sicilia, lI Secolo XIX e l'Ansa; il magistrato Antonino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia, vive sotto scorta da 33 anni, è stato impegnato in indagini sulle stragi di mafia e sui rapporti tra Cosa Nostra e parti delle istituzioni, è stato pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia; Stefano Giordano, avvocato penalista, ricorda l'impegno di suo padre, il giudice Alfonso Giordano. undefinedCon un estratto dell'intervista che Giovanni Falcone ha rilasciato al telegiornale della RSI nel 1990, due anni prima della Strage di Capaci in cui venne ucciso con la moglie, la magistrata Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. undefinedundefinedundefined
Il 10 febbraio del 1986 a Palermo è il giorno della prima udienza del dibattimento che ha rappresentato un punto di svolta nel contrasto a Cosa nostra. 349 udienze, 1314 interrogatori, 475 imputati, 19 ergastoli inflitti, 327 condanne, 2665 anni di reclusione: sono i numeri del Maxiprocesso istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell'area riservata dell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. A presiedere la Corte d'Assise il giudice Alfonso Giordano, designato dopo che altri si erano tirati indietro. In questa puntata di “Laser” ripercorriamo alcuni momenti del Maxiprocesso cercando di capire cosa ha rappresentato e cosa resta oggi. Lo facciamo con il giornalista Franco Nicastro, che ha seguito il Maxiproccesso raccontandolo per Il Giornale di Sicilia, lI Secolo XIX e l'Ansa; il magistrato Antonino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia, vive sotto scorta da 33 anni, è stato impegnato in indagini sulle stragi di mafia e sui rapporti tra Cosa Nostra e parti delle istituzioni, è stato pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia; Stefano Giordano, avvocato penalista, ricorda l'impegno di suo padre, il giudice Alfonso Giordano. Con un estratto dell'intervista che Giovanni Falcone ha rilasciato al telegiornale della RSI nel 1990, due anni prima della Strage di Capaci in cui venne ucciso con la moglie, la magistrata Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
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Questo video, facente parte della serie sull'inchiesta dei Corleonesi (puntata 78), narra la tragica vicenda di Emanuele Piazza, un ex poliziotto e informatore del SISDE (servizi segreti civili) scomparso a Palermo il 16 marzo 1990. La sua storia è un esempio emblematico di un servitore dello Stato "mandato allo sbaraglio" e poi rinnegato dalle istituzioni dopo la sua morte per mano mafiosa. Riassunto del Contenuto La Scomparsa: Il 17 marzo 1990, l'avvocato Giustino Piazza scopre la misteriosa assenza del figlio Emanuele, che non si è presentato alla sua festa di compleanno. Nella villetta di Sferracavallo tutto è in ordine: la pasta appena cotta, la moto e l'auto parcheggiate, ma Emanuele è svanito nel nulla. Chi era Emanuele Piazza: Ex poliziotto delle "teste di cuoio", aveva lasciato la divisa nel 1985 per collaborare come informatore con il SISDE (nome in codice "Topo"). Il suo compito era infiltrarsi nelle cosche di San Lorenzo e Resuttana per catturare latitanti d'eccellenza come Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il Muro di Gomma Istituzionale: Dopo la scomparsa, i servizi segreti e le autorità negarono inizialmente ogni rapporto con lui. Solo grazie alla tenacia del padre e all'intervento di Giovanni Falcone si ottenne la conferma ufficiale che Piazza lavorava per il SISDE come "agente in prova". L'Inganno e l'Omicidio: Francesco Onorato, all'epoca reggente della famiglia di Partanna Mondello e amico di infanzia di Piazza, racconta durante il processo la verità: Emanuele fu attirato in una trappola il 16 marzo 1990, strangolato a Capaci e il suo corpo sciolto nell'acido. I boss erano stati informati da una talpa istituzionale del reale ruolo di Piazza. Le Polemiche e le Ombre: Il video evidenzia il ritardo nelle indagini, le relazioni di servizio concordate per sminuire il ruolo di Piazza e le dichiarazioni di figure come Arnaldo La Barbera e Gianni De Gennaro, criticate dalla famiglia per aver isolato e quasi "cancellato" la figura di Emanuele.
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…e se vi dicessi che dall'estate prossima potreste dimenticarvi il mare di Isola delle Femmine e Capaci…?
Il 28 ottobre sarà esposta in piazza San Lorenzo, la teca di "Quarto Savona 15", che contiene i resti della Fiat Croma che a Capaci nel 1992 fu fatta saltare in aria in autostrada, insieme a quella del giudice antimafia, con mille chili di tritolo. I resti girano l'italia per non dimenticare quel sacrificio.
In this episode of 4 Freedom Podcast, we sit down with Eric Capaci. We trace the Steps of Eric Capaci and where the Lord is leading him.To Purchase our cigar line go to: https://1689cigars.com/collections/4-freedom-cigars Our Experience Box: https://1689cigars.com/collections/4-freedom-cigars/products/the-4-freedom-experience-boxTo purchase James New Book "From Brokenness to Freedom" https://a.co/d/c7UX3xT For more info visit our website: https://4freedompodcast.comFor Merch visit this site: https://www.teepublic.com/user/freedom-ministries?utm_source=designer&utm_medium=social&utm_campaign=Gq_E0abDp_8
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In this episode of 4 Freedom Podcast, we sit down and discuss the Future of fundamentalism. We trace the Steps of Eric Capaci and the time that James was under his teaching.To Purchase our cigar line go to: https://1689cigars.com/collections/4-freedom-cigars To purchase James New Book "From Brokenness to Freedom" https://a.co/d/c7UX3xT For more info visit our website: https://4freedompodcast.comFor Merch visit this site: https://www.teepublic.com/user/freedom-ministries?utm_source=designer&utm_medium=social&utm_campaign=Gq_E0abDp_8
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X La strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, fu uno degli attentati mafiosi più gravi della storia italiana. Con una carica esplosiva tra i 300 kg e 500 kg di tritolo, RDX e nitrato d'ammonio, Cosa Nostra colpì e uccise il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani all'altezza dello svincolo autostradale di Capaci. Ma come fu possibile realizzare l'attentato con una precisione tanto scientifica? In questo video ricostruiamo con immagini inedite 3D l'intera dinamica dell'operazione. Nella parte finale, insieme a Francesco Piccinini, direttore di Deepinto, vediamo cosa è successo dopo la strage. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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A Bagheria, nel Palermitano, prosegue il giallo della morte di Simona Cinà; anche se dall'autopsia cominciano a emergere alcuni particolari importanti per chiarire le cause del decesso. La giovane pallavolista originaria di Capaci, sarebbe morta per annegamento nella piscina della villa dove stava partecipando a una festa.
È giallo sulla morte di Simona Cinà, la ventunenne di Capaci trovata senza vita nella piscina di una villa a Bagheria, nel Palermitano. La ragazza stava partecipando a una festa di laurea con diversi amici, organizzata da due neolaureati.
Roberto Saviano al BSMT ci ha ricordato una verità amara: solo dopo la morte, Giovanni Falcone è diventato per tutti un eroe. Ma prima della strage di Capaci era isolato e detestato, e non solo dai mafiosi. Puntata completa? Già lo sai dove https://open.spotify.com/episode/3iouzmqsXBU4t1Qlc97xwn?si=T9DsJBjSSHiljw97awKGrg Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 23 maggio 1992 l'Italia si è fermata davanti a una voragine sull'autostrada per Palermo. Era l'attentato di Capaci: la mafia uccideva Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. Ma da quella ferita è nato anche qualcosa di nuovo. In questo episodio, entriamo nel museo MUST23, costruito grazie ai fondi europei proprio lì, a Capaci, per trasformare il ricordo in consapevolezza e responsabilità collettiva. Con Dario Riccobono, Direttore responsabile del museo, scopriamo come la tecnologia, la bellezza e la partecipazione civica possano diventare strumenti concreti di antimafia. Se anche tu vuoi raccontarci di un progetto italiano finanziato tramite i Fondi europei di coesione nella tua città, scrivici a europa@willmedia.it
PREMESSA: Ho iniziato ad esportare tardi, quindi la puntata integrale arriverà nella notte.
Viviana Mazza racconta che cosa si sono detti il presidente degli Stati Uniti e il cancelliere tedesco nel loro primo incontro. Giusi Fasano parla della nuova organizzazione che controlla la distribuzione del cibo a Gaza. Giovanni Bianconi spiega perché l'ex boss di Cosa Nostra, responsabile dell'uccisione di Giovanni Falcone e di decine di altri omicidi, è uscito di prigione dopo trent'anni.I link di corriere.it:Dazi di Trump, ecco il conto pagato dall'EuropaSpari sulla folla a Gaza per gli aiuti: 31 morti. Israele e Hamas si scambiano accuseTorna in libertà Giovanni Brusca, il capomafia che azionò il telecomando nella strage di Capaci
Mafia: libero Giovanni Brusca, colui che azionò il telecomando della strage di Capaci. Sentiamo Lirio Abbate, giornalista e saggista, il suo ultimo libro è “I diari del boss. Parole segrete e omissioni di Matteo Messina Denaro” (Rizzoli). Disagio giovanile: Livia Zancaner ci parla del nuovo centro di fondazione Carolina a Milano, nato per aiutare i ragazzi e le ragazze a uscire dalle dipendenze tecnologiche, con un'attenzione particolare all'estate e all'uso dello smartphone. Oggi è la Giornata mondiale dell’ambiente, con un focus sulla plastica, con l'orizzonte di agosto quando entreranno nel vivo i negoziati per il Global Plastic Treaty. Con noi Giordano Giorgi, responsabile Centro Nazionale Coste di Ispra.
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(00:00) Intro (02:30) Le ragioni del Sì e del No del quinto quesito referendario sulla cittadinanza italiana(11:49) Il ricordo della strage di Capaci e cosa resta oggi della lotta alla mafia(18:47) Le 5 storie mitologiche della settimana Lunedì 26 maggio ore 18:00 "Will Meets Online sui referendum dell'8-9 giugno", iscriviti gratis qui: https://makers.willmedia.it/evento/will-meets-online-i-referendum-dell8-9-giugno-su-lavoro-e-cittadinanza/ Closer è realizzato grazie al supporto delle persone iscritte a Will Makers. Per ascoltare Closer tutti i giorni, sostenerci e accedere a contenuti esclusivi vai su willmedia.it/abbonati
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Il maxiprocesso contro il gotha di Cosa Nostra è il punto più alto del metodo Falcone “segui i soldi e troverai la mafia”. Il 30 gennaio 1992 la Cassazione confermerà definitivamente l'impianto accusatorio e le condanne. Quattro mesi, con la strage di Capaci, prenderà forma la vendetta di Cosa nostra.
A 32 anni da quel giorno che cambiò la storia d'Italia, il Presidente della Repubblica manda un messaggio forte, mentre il governo s'ingarbuglia sul Redditometro.
È iniziato questa mattina alle 11 l’interrogatorio del governatore della Liguria Giovanni Toti che, secondo il suo avvocato, avrebbe risposto a “tutte le 180 domande” che gli sono state poste. Ci aggiorna il nostro Andrea Ferro. Oggi il primo giorno del Festival dell’Economia di Trento. Ci racconta la giornata la nostra Livia Zancaner.Sono passati 32 anni dalla Strage di Capaci. Ne parliamo con Antonio Nicaso, saggista ed esperto di mafie.Infine, con il nostro Dario Ricci, diamo uno sguardo alle convocazioni del CT della Nazionale Spalletti.
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Attilio Bolzoni"Controvento"Racconti di frontieraZolfo Editorewww.zolfoeditore.itÈ un viaggio che dura da quasi mezzo secolo.Da Palermo a Kabul, dalla polvere dei paesi siciliani alle paure di Bagdad, dalle mafie alle guerre. Poi i grandi misteri e i grandi delitti italiani.E il Sud con le sue inquietudini e i suoi incarognimenti, terre assetate, tribù, rapacità e patti indicibili. Confini oltrepassati su quello che era una volta «il corpo del reato più lungo del mondo», i 443 chilometri dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, percorso ingannevole che precipita verso un Ponte che ancora non c'è.Fra le pagine di questo libro la Sicilia di Totò Riina e di Matteo Messina Denaro, l'inferno di Capaci, le origini e le evoluzioni di una mafia che ci ha resi ovunque famosi. Ma anche la Sicilia di Leonardo Sciascia, di Danilo Dolci, di Giovanni Falcone, di Letizia Battaglia.Con i suoi racconti e le sue inchieste Attilio Bolzoni ci accompagna di qua e al di là del mare, fino alle prime dune di quel deserto attraversato dal popolo nero in fuga. E, andando ancora più lontano, ci fa conoscere personaggi e vicende che non sono poi così distanti da casa nostra.Anno dopo anno, di luogo in luogo, cronache controvento.Attilio Bolzoni, giornalista, ha iniziato la sua attività al quotidiano «L'Ora» di Palermo. Per quarant'anni inviato speciale a «Repubblica», oggi scrive per «Domani».Con Giuseppe D'Avanzo ha firmato Il Capo dei Capi (Mondadori, 1993), La Giustizia è Cosa Nostra (Mondadori, 1995), Rostagno, un delitto fra amici (Mondadori, 1997) e con Saverio Lodato C'era una volta la lotta alla mafia (Garzanti, 1998).Fra le altre sue pubblicazioni: Parole d'onore (Bur Rizzoli, 2008), Faq Mafia (Bompiani, 2010), Uomini Soli (Melampo, 2012; nuova edizione Zolfo, 2022) e Il Padrino dell'Antimafia (Zolfo, 2019). Alcuni suoi libri sono stati tradotti in inglese, tedesco e francese.Autore di testi teatrali (Words of Honour, 2009), sceneggiatore di serie televisive, regista di cortometraggi (Silencio, 2015), nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 1991 «Il Premiolino»; nel 2009 il «Premio Luchetta» e il premio «È Giornalismo» creato da Giorgio Bocca, Enzo Biagi e Indro Montanelli; nel 2013 il «Premio Giuseppe Fava».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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"The Reality of Spiritual Warfare" - Pastor Brett Capaci #Deepenconf24
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This conversation with Eric Capaci is one of the top downloaded episodes of the podcast. Check out this powerful episode about having the courage to preach the gospel in spite of the fear of man. Watch this episode at https://YouTube.com/@ChurchAdvance Connect with Bryan at https://BryanSamms.com Connect with Luke at https://MustIncrease.com
Nella seconda parte della lettura scenica registrata il 6 luglio nella Sala Buzzati del «Corriere della Sera» e trasformata in podcast, Fiorenza Sarzanini rievoca gli attentati del 27 e 28 luglio di 30 anni fa a Roma e Milano. Sul palco insieme a lei, gli attori Gaspare Del Vecchio e Valeria Perdonò leggono gli articoli pubblicati all'epoca sul quotidiano mentre Elio Girompini (autore di alcune cronache su quanto accaduto in via Palestro) ricorda quei giorni terribili.Per altri approfondimenti:L'ex terrorista nero Paolo Bellini indagato per le stragi di Capaci e via dei GeorgofiliMafia e stragi: la bomba di via PalestroIl sito della Fondazione Corriere della Sera
Oggi parliamo di analisi e numeri su donne e anziani in Italia e dell'intervista al procuratore di Palermo a 31 anni dalla strage di Capaci. ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://linktr.ee/podclasseditori Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com
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On the 30th anniversary of his death, we look at the life and struggle of anti-mafia investigative magistrate Paolo Borsellino up to his tragic killing and how he crossed path with a brave young girl of only 17, willing to give up the life she had known in search of justice, Rita Atria.