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Un recente fatto di cronaca - l'investimento in auto di diverse persone a Modena - è finito al centro di una catena di errori commessi da testate italiane, che hanno utilizzato una foto che ritraeva una persona diversa dal responsabile dei fatti. È l'occasione per riflettere su alcuni difetti sistemici del sistema informativo italiano, insieme con Angelo Boccato, giornalista esperto di questioni sociali. Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843. Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e Bluesky Condotto da Simone Fontana e Anna Toniolo Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo Prodotto da Jessica Mariana Masucci LINK UTILI Per 48 ore alcune testate hanno usato la foto di un innocente per parlare dei fatti di Modena - Facta I media italiani continuano a diffondere la foto sbagliata del colpevole dei fatti di Modena - Facta Quando le redazioni sono dominate da persone bianche, finiscono per non cogliere fatti cruciali - The Guardian I media criticati per aver etichettato in modo errato le foto di parlamentari nere - The Guardian CREDIT BRANI “Dynamic world” di StockStudio “Risk” di StudioKolomna Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo vent'anni come corrispondente RAI da Berlino, Rino Pellino lascia la capitale tedesca per trascorrere la pensione nella sua amata Roma. Cristina Giordano traccia con lui un bilancio di due decenni da osservatore attento della Germania, della politica, della società e delle tante trasformazioni a cui abbiamo assistito. Nell'intervista, oltre a raccontare curiosità e aneddoti legati alla sua professione, Pellino si spinge anche a formulare qualche previsione sul futuro della Germania. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
«L'obiettivo è il silenzio»: le giornaliste denunciano l'aumento della violenza online.Mancanza di responsabilità e il prezzo della violenza digitale, personale e per la libertà di stampa. Il racconto delle giornaliste.https://www.radiobullets.com/notiziari/5-maggio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Zuppa di Porro dell'3 maggio 2026: rassegna stampa quotidiana
Il giornalista e l'assassino di Janet Malcolm è un classico del reportage narrativo che esplora la zona grigia tra chi scrive e chi viene raccontato. Al Mast di Bologna sono in mostra i lavori rigorosi e nitidissimi dei fotografi tedeschi Bernd & Hilla Becher. Fenian è il titolo del nuovo album degli irlandesi Kneecap che mescolano hip hop e Edm per lanciare un forte messaggio politico. La terza stagione della serie tv The comeback, una satira dell'industria televisiva statunitense, vede i suoi protagonisti alle prese con l'arrivo dell'Ia. CONVincenzo Latronico, scrittoreDaria Scolamacchia, docente xxxxxxxxGiovanni Ansaldo, editor di musica di Internazionale Claudio Rossi Marcelli, giornalista di InternazionaleProduzione di Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Il giornalista e l'assassino: www.youtube.com/watch?v=viWbbODmfDw&t=99sBernd & Hilla Becher: https://www.youtube.com/watch?v=v-1O0NxIWDcKneecap, Fenian: https://www.youtube.com/watch?v=PLDHQVJZuGQThe comeback: https://www.youtube.com/watch?v=4WplONj0zIE Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In Cina c'è un premio giornalistico che a fatica punta a svelare i migliori reportage e le inchieste più rischiose per i giornalisti. Un premio che dimostra come in Cina ci sia un giornalismo indipendente che ha come principale scopo, come recita il suo slogan, quello di cercare la verità per spingere in avanti la società Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella tappa perugina degli incontri di Valigia Blu con la community "Fuori dalla Rete per Fare Rete" alla XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, il podcast live "Viaggio nella politica italiana" con Dino Amenduni dell'agenzia Proforma, esperto di comunicazione politica e responsabile della strategia di comunicazione del Comitato referendario 'Giusto Dire No', e Arianna Ciccone, co-fondatrice dell'International Journalism Festival e fondatrice di Valigia Blu.
In questa puntata di Radio CICAP, parliamo di satira, informazione e pensiero critico con Andrea Sesta e Rosaria Greco della redazione di Lercio. Il sito è noto per le sue notizie volutamente false, scritte con il linguaggio del giornalismo. Proprio questa imitazione, però, a volte genera equivoci e qualcuno scambia la satira per disinformazione.La conversazione esplora la tradizione della news satire, un genere che esiste da quando esiste il giornalismo e che continua a diffondersi anche in contesti dove la libertà di espressione è limitata. Si esplora il processo creativo dietro una notizia satirica, si analizza la sottile linea che separa satira e fake news e si discute il ruolo dell'ironia come strumento per mettere in discussione le dinamiche di potere. Tra troll, social network e intelligenza artificiale, emerge anche il lato educativo della satira: allenare a riconoscere il linguaggio delle notizie e a non fermarsi alla prima impressione.Ospite: Rosaria Greco, Andrea SestaRedazione: Elisa Baioni, Clarissa Esposti, Manuela Gialanella, Diego Martin, Matteo Melchiori, Giuseppe Molle, Alex Ordiner, Dasara Shullani, Matilde Spagnolo, Cristiano Ursella, Chiara Vitaloni, Enrico ZabeoAltri riferimenti:[https://www.lercio.it/ Lercio][https://www.feltrinellieditore.it/opera/lercio-spiega-robe-come-sopravvivere-al-tempo-libero/ Lercio spiega robe. Come sopravvivere al tempo libero, di Lercio Lo sporco che fa notizia, SEM edizioni]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]Seguiteci sui profili social del CICAP:Facebook: https://www.facebook.com/@cicap.orgInstagram: https://www.instagram.com/cicap_it/Newsletter: https://eepurl.com/ihPeWL
In un momento in cui visibilità e credibilità vengono spesso confuse, anche il giornalismo rischia di perdere il suo equilibrio. E con Giorgio Terruzzi abbiamo provato a capire perché, oggi, l'esposizione sembra contare più della sostanza. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/0F0gZwZMs4hKBQnln9oUSd?si=0gsPAsYvSRS5KcC2lxfxlQ&pi=xz9UbKu8QIK-8&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa lunga chiacchierata parliamo con Massimo Polidoro, scrittore, divulgatore scientifico e storico membro del CICAP, di complotti, pseudoscienza, disinformazione e pensiero critico nell'era dei social.Perché oggi crediamo sempre di più a fake news e teorie del complotto? Che ruolo hanno gli algoritmi, la polarizzazione e la ricerca di conferme? Perché la scienza viene spesso percepita come un dogma, mentre la pseudoscienza sembra offrire risposte semplici?Con Massimo Polidoro affrontiamo temi fondamentali: il funzionamento della mente umana, i bias cognitivi, il ruolo dell'emozione nella diffusione delle false notizie, il rapporto tra scienza e società, il caso Covid, la sfiducia nelle istituzioni e il futuro del pensiero critico.Parliamo anche di James Randi, illusionismo, magia, del metodo scientifico e di come difendersi dalla manipolazione online, senza cadere nello scontro o nella polarizzazione.Una conversazione lunga, profonda e necessaria, per capire meglio il mondo in cui viviamo e sviluppare strumenti critici per orientarci tra informazione e disinformazione.IL LIBRO DI MASSIMO "Il mistero delle origini dell'uomo" https://amzn.to/49FWOCt
Zuppa di Porro dell'18 marzo 2026: rassegna stampa quotidiana
Un'inchiesta di Reuters ha svelato la vera identità di Banksy, lo street artist più famoso al mondo: ma era davvero una notizia da pubblicare? oppure il giornalismo questa volta ha oltrepassato un limite? Provo a ragionare con voi su questo caso, non banale, che apre domande molto interessanti sul confine fra privacy, libertà d'informazione e conseguenze delle inchieste giornalistiche. E poi vi racconto anche un weekend molto intenso per Italia che Cambia, fra fiera della sostenibilità, TedX e festival dedicati a ecoansia e biofilia.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:48 - L'inchiesta sull'identità di Bansky e i limiti del giornalismo00:17:51 - Un weekend in giro per l'Italia (che cambia)Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/bansky-limiti-giornalismo/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Arriva anche ad Amici e Nemici il confronto per il Referendum sulla Giustizia. Con noi Paolo Oddi, avvocato (per il NO) e Anna Gallucci, magistrato (per il SI).Spazio anche ai conflitti in corso con Gianni Riotta, giornalista, Direttore del Master di Giornalismo della Luiss Guido Carli di Roma e con Andrea Nicastro, inviato speciale del Corriere della Sera.
IrpiMedia, in collaborazione con Espulse, ha raccolto le testimonianze di cento giornaliste che raccontano discriminazioni, pressioni e abusi di potere nelle redazioni. Conversazione con la giornalista freelance Roberta Cavaglià, una delle autrici dell'inchiesta.
Mariano Sabatini"L'inganno dell'ippocastano""Primo venne Caino"Indomitus Edizioniwww.indomitus-publishing.it"L'inganno dell'ippocastano"In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l'imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi.Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l'ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l'uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un'indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali?Con “L'inganno dell'ippocastano” Mariano Sabatini dà l'avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile."Primo venne Caino"In una Roma soffocante e insonne, sferzata da un'estate che brucia come un ferro rovente, il giornalista Leo Malinverno interrompe le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent'anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell'amico vicequestore Jacopo Guerci.Due omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma.Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un'indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un'orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un'altra storia altrettanto atroce, radicata nell'inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un'unica, gigantesca landa insanguinata?Nel secondo capitolo della serie con l'irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un'indagine psicologica profonda.Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L'inganno dell'ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all'estero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Guendalina Middei@professor X"Non rinnegare il cuore"Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengonoFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itGuendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell'anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un'epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell'essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all'insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l'“Indipendente”. Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'ospite della nuova intervista è Damiano D'Agostino, giornalista che scrive per Domani e Il Messaggero, ma ha anche una sua newsletter, Cyberspazio (la trovi qui). Lo potete trovare anche su Threads e Instagram. --------- Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM Su Telegram trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Japan Wildlife Alessia parla con Eleonora Zocca, giornalista, di come si racconta il Giappone oggi, tra relazioni internazionali, questioni sociali e semplificazioni di temi complessi che caratterizzano il Paese.Un episodio su giornalismo e interpretazione culturale per capire perché il Giappone non è mai solo quello che sembra e perché raccontarlo richiede contesto, metodo e responsabilità.Segui Eleonora su Substack leggendo la sua newsletter Japanica!Japan Wildlife è su Substack! Iscriviti alla newsletter per non perderti i prossimi episodi e aggiornamenti.Se vuoi sostenere Japan Wildlife, puoi anche lasciare una donazione su Ko-FiI nostri sponsor:Dirim: https://www.dirim.it/Granduomo: https://www.granduomocatania.it/Sinfonia del Gusto: https://www.sinfoniadelgustoroma.it/ This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit japanwildlife.substack.com
Qualche giorno fa il Dipartimento americano di giustizia – costretto dall'Epstein Files Transparency Act - ha pubblicato una nuova e imponente tranche di documenti sul caso di Jeffrey Epstein, il noto finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, un mese dopo il suo arresto. Documenti che contengono rivelazioni su contatti di ogni genere fra figure di spicco a livello mondiale e il miliardario accusato di aver creato, all'inizio degli anni duemila, un harem di ragazzine anche di 13 e 15 anni, utilizzate per soddisfare i piaceri sessuali di un ristretto giro di amici, ricchi e potenti. La più nota, perché si è esposta per raccontare la sua storia, è Virgina Giuffé morta suicida solo pochi mesi fa. Ma molte di queste rivelazioni erano in parte già note, altre hanno scatenato reazioni di entità variabile in svariati Paesi europei. Al momento, però, gli Epstein Files non sembrano avere conseguenze sullo stesso Donald Trump. Trump il cui nome – peraltro - è citato ben 3200 volte nei documenti, e la cui frequentazione di Epstein è un fatto noto. A Modem cerchiamo di capire quali conseguenze potrà avere il contenuto di questi files, in che modo questi documenti sono legati a (o nutrono!) svariate teorie del complotto, e perché un caso criminale può avere un impatto sulla politica non solo americana, ma mondiale. Lo facciamo con: ANDREA VOSTI, corrispondente RSI da WashingtonGIAMPIERO GRAMAGLIA, già direttore dell'ANSA, docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, autore di un podcast sugli Epstein FilesCon un'intervista registrata a PIETRO SALVATORI, Vicecaporedattore HuffingtonPost e autore del podcast “Non è vero niente”, dedicato alle teorie del complotto
Qualche giorno fa il Dipartimento americano di giustizia – costretto dall'Epstein Files Transparency Act - ha pubblicato una nuova e imponente tranche di documenti sul caso di Jeffrey Epstein, il noto finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, un mese dopo il suo arresto. Documenti che contengono rivelazioni su contatti di ogni genere fra figure di spicco a livello mondiale e il miliardario accusato di aver creato, all'inizio degli anni duemila, un harem di ragazzine anche di 13 e 15 anni, utilizzate per soddisfare i piaceri sessuali di un ristretto giro di amici, ricchi e potenti. La più nota, perché si è esposta per raccontare la sua storia, è Virgina Giuffé morta suicida solo pochi mesi fa. Ma molte di queste rivelazioni erano in parte già note, altre hanno scatenato reazioni di entità variabile in svariati Paesi europei. Al momento, però, gli Epstein Files non sembrano avere conseguenze sullo stesso Donald Trump. Trump il cui nome – peraltro - è citato ben 3200 volte nei documenti, e la cui frequentazione di Epstein è un fatto noto. A Modem cerchiamo di capire quali conseguenze potrà avere il contenuto di questi files, in che modo questi documenti sono legati a (o nutrono!) svariate teorie del complotto, e perché un caso criminale può avere un impatto sulla politica non solo americana, ma mondiale. Lo facciamo con: ANDREA VOSTI, corrispondente RSI da WashingtonGIAMPIERO GRAMAGLIA, già direttore dell'ANSA, docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, autore di un podcast sugli Epstein FilesCon un'intervista registrata a PIETRO SALVATORI, Vicecaporedattore HuffingtonPost e autore del podcast “Non è vero niente”, dedicato alle teorie del complotto
Introduzione: Il board of peace e l'illusione della pace senza giustizia. Israele accetta di riaprire limitatamente il valico di Rafah.Myanmar, urne chiuse tra guerra e repressione: elezioni-farsa sotto la giunta.Venezuela: decine di prigionieri politici liberati, Ong verificheranno i nomi.Albania, scontri a Tirana: proteste contro il premier Rama.Iran, blackout di internet costa oltre 20 milioni di dollari al giorno.Cina: deposto generale di punta. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Pierluigi Sullo"Il mistero Nora Ricci"Manni Editoriwww.mannieditori.itUn ragazzo fa goffamente l'amore con una ragazza, e si rende conto con un trasalimento che lei è vergine. Tempo dopo, un secondo episodio convince Ernesto di avere un peccato originale da scontare, ossia l'essere maschio. Si sente in colpa, uno stupratore, più o meno come i figli di miliardari che hanno sequestrato Nora per una notte. Così la insegue per decenni, mentre lei combatte contro tutto ciò che ha a che fare con il nucleare. Ernesto da lontano, e a volte da più vicino, ne osserva con ansia le imprese pericolose, mentre Nora appare e scompare. Fino all'ultimo incontro, quando i conti possono pareggiarsi mentre l'uomo continua a chiedersi se è stato assolto.Pierluigi SulloÈ nato nel 1951 a Riccione, vive a Roma. Giornalista, ha lavorato per oltre vent'anni al “manifesto”. Nel 1998 ha fondato il settimanale “Carta”, che ha diretto fino al 2010.Ha pubblicato saggi e romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Federico Bini, Giovanni Mazzuca"Giovanni Spadolini"L'ultimo politico risorgimentalePrefazione di Lamberto DiniRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itPrefazione di Lamberto Dini“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava' (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.Giovanni SartoriUn intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un'Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un'arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po' conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell'Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell'Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le notizie più pazze del 2025 in Italia. Vediamole insieme!Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Ripassa l'italiano con 50 settimane di italiano avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!
Lettrice vorace, ha iniziato a cinque anni nell'inverno nebbioso di Ferrara, ha sognato la scrittura ed è diventata giornalista e autrice di dieci libri. Daria Bignardi ha lavorato in radio, in televisione, dietro al microfono di un podcast. Ha viaggiato tantissimo e delle sue esperienze ricorda soprattutto le persone e gli animali... compagni importantissimi e incontri rivelatori. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Angela Maderna"Non il potere ma la forza"Lea VergineElecta Editorewww.electa.it“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d'arte a studiosa d'arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l'infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l'intimo istinto politico della più grande critica d'arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull'altra metà del cielo dell'arte.Lea VergineLea Vergine, critica d'arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L'altra metà dell'avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull'arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)Angela MadernaCritica e storica dell'arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L'altra metà dell'avanguardia quarant'anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Gaza, la pioggia allaga le tende degli sfollati. L'Onu parla di collasso senza precedenti. La papamobile di Papa Francesco diventa una clinica mobile per i bambini di GazaUSA e Russia trattano sul piano di pace in Ucraina, che passa da 28 a 19 puntiBrasile, Bolsonaro inizia la pena: 27 anni di carcere per il tentato colpo di StatoStati Uniti, il gruppo venezuelano Cartel de los Soles designato come organizzazione terroristica. Anche alcune sezioni della Fratellanza Musulmana in Libano, Egitto e Giordania verso la stessa classificazioneSudan, nuovi scontri mentre gli Stati Uniti spingono per una tregua umanitariaEtiopia, l'eruzione vicino all'Erta Ale provoca disagi ai voli, ma avrà un impatto minimo sul clima globaleCina, avvertimento a Stati Uniti e Giappone sulla questione TaiwanTaiwan, il presidente annuncia 40 miliardi di dollari in più per la difesaPakistan scivola verso l'autocraziaQuesto e molto altro nel Notiziario Mondo - a cura di Stefania Cingia
Gaza — Altri 4 raid aerei sulla Striscia: 25 palestinesi uccisi. Israele blocca i servizi essenziali per l'UNRWA e propone una nuova legge per l'esecuzione della pena di morte dei prigionieri palestinesi.Ucraina — Attacco russo a Ternopil: 26 civili uccisi. Trump approva un nuovo accordo di pace in 28 punti.Sudan — Operatori umanitari costretti a “scegliere chi salvare” in Darfur. L'Arabia Saudita chiede l'intervento degli USA per fermare la guerra.Nigeria — Autorità intensificano le ricerche per 24 studentesse rapite da scuola lunedì scorso.Brasile — Proteste sui social contro una dichiarazione del cancelliere tedesco. Oggi si celebra la Giornata della Coscienza Nera.Thailandia — Giornalista incriminato per diffamazione penale rischia fino a due anni di carcere.Australia — Blocco di Meta per i minori di 16 anni dal 4 dicembre.Cina — Incentivi in denaro per sposarsi e avere figli.
Dong Yuyu, un giornalista cinese con una lunga carriera alle spalle, sta scontando una condanna a sette anni per spionaggio dopo essere stato sorpreso a pranzo con un diplomatico giapponese. Esempio di un giornalista capace di aprirsi al mondo, come un tempo era richiesto in Cina, la sua condanna sembra chiudere una fase storica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da tanto volevo soffermarmi su come, da un punto di vista statistico, riusciamo (o meno) a contare i femminicidi. Finalmente sono riuscito a trovare la persona l'ospite perfetta! Donata Columbro, giornalista e esserta di femminismo del dato, ci accompagna in questa analisi, in dialogo col vostro antropologo di fiducia.Libri consigliati:"lo stile dell'abuso" Raffaella Scarpa"Invisibili" Caroline Criado-Perez"L'anniversario" Andrea BajaniDonata Columbro"Perché contare i femminicidi è un atto politico" - LibroIGAntropoché?IGSitoSe volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi
Marco Molendini"Sotto il sole di Roma"minimum faxwww.minimumfax.comNegli anni Settanta il terrorismo ha impiombato le strade. La dolce vita è svanita anche nei ricordi, Chet Baker si aggira smarrito, a Fregene Flaiano e Fellini non ci sono più. Per avere fresco, la sera si fa su e giù in macchina a caccia di grattachecche e fette di cocomero. Poi, all'improvviso, si alza una nuvola di polvere e zanzare attorno al laghetto di Villa Ada ed esplode l'Estate romana, invenzione perfetta per una città dove le notti sono un invito a lasciar scorrere il tempo. Scocca la scintilla di quello che verrà chiamato riflusso. Guidata dalle avanguardie festaiole, Roma sfugge alla morsa del terrorismo proprio nell'anno peggiore, il 1977, e passa dal cinema che si accende a Massenzio a Dalla e De Gregori che si chiedono come fanno i marinai allo stadio Flaminio, dal delirio poetico di Castelporziano al fantastico carnevale brasiliano a Piazza Navona e alle notti infinite all'Hemingway e poi al bar della Pace.Dopo Pepito. Il principe del jazz, Marco Molendini aggiunge un nuovo, prezioso capitolo a una delle migliori storie di Roma dal dopoguerra a oggi, e lo fa raccontandola anche attraverso le vicende del Messaggero, che per decenni ne è stato lo specchio e l'osservatorio naturale: dagli anni del duchino Perrone fino alla baldoria della stagione Ferruzzi, tra cambi di proprietà e linea editoriale, scioperi e occupazioni, intromissioni della politica e grandi inchieste di cronaca. Pieno di aneddoti e popolato di personaggi bizzarri che si muovono in una città dove, come diceva Manganelli, «tutto è troppo», Sotto il sole di Roma è un congedo – ironico, esuberante, affettuoso, malinconico – da una lunga stagione di emozioni ed entusiasmi, nella quale musica, cultura e politica parlavano un'unica lingua, e un ritratto commovente della città delle illusioni e di tutti i sogni che non smette di inventare e custodire.Marco Molendini è giornalista e critico musicale, a lungo una delle firme di punta del Messaggero. È autore di diversi libri: una biografia di Frank Sinatra, una di Caetano Veloso, un doppio racconto sul rapporto fra Veloso e Gilberto Gil dal titolo Fratelli Brasile (Nuovi Equilibri 2004), il libro fotografico Le strade del cinema portano a Roma (Il Parnaso 2007) e Pepito. Il principe del jazz (minimum fax 2022).Nel corso della sua carriera è stato conduttore radiofonico di programmi Rai dedicati al jazz, collaboratore per programmi sul jazz di RaiSat e Rai 5 e autore del programma di Renzo Arbore Speciale per me andato in onda su Rai 1. Insegna al Master di critica giornalistica dell'Accademia d'arte Silvio D'Amico ed è consulente artistico di Umbria Jazz.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Radio CICAP incontra Alessandro Tavecchio per esplorare come il digitale abbia rivoluzionato il giornalismo: dalle redazioni tradizionali alle piattaforme social, dal clickbait all'information overload, fino ai nuovi rischi di disinformazione e complotti. Un viaggio dentro le notizie, per scoprire come districarsi nel rumore di fondo e riconoscere l'informazione di buona qualità.Ospite: Alessandro TavecchioRedazione: Elisa Baioni, Clarissa Esposti, Manuela Gialanella, Diego Martin, Matteo Melchiori, Giuseppe Molle, Alex Ordiner, Dasara Shullani, Matilde Spagnolo, Cristiano Ursella, Chiara Vitaloni, Enrico ZabeoAltri riferimenti:[https://mcs.sissa.it/docente/alessandro-tavecchio/ Alessandro Tavecchio][https://www.instagram.com/bradipogram/ bradipogram][https://www.odg.it/wp-content/uploads/2025/06/REUTERS-Digital_News-Report_2025_compressed.pdf Digital news report 2025][https://www.observa.it Observa][https://www.ilpost.it ilPost][https://www.vice.com/it/ Vice]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]Seguiteci sui profili social del CICAP:Facebook: https://www.facebook.com/@cicap.orgInstagram: https://www.instagram.com/cicap_it/Newsletter: https://eepurl.com/ihPeWL
Thomas Quick, il più pericoloso serial killer della Svezia, continua a ricordare le sue vittime, una dopo l'altra, poi si ritira nel mutismo per sette anni. Finché un giornalista porterà alla luce l'impossibile...Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Il Movimento MAGA è il movimento politico nativista emerso negli Stati Uniti durante la campagna presidenziale del 2016 del suo leader putativo, Donald Trump. Il suo nome deriva dallo slogan della campagna elettorale di Trump del 2016 “Make America Great Again”, che da allora è stato un grido di battaglia per molti sostenitori di Trump. Trump crea la frase “Make America Great Again” nel novembre 2012, subito dopo la sconfitta di Mitt Romney, ex governatore repubblicano del Massachusetts, alle elezioni presidenziali del 2012 contro Barack Obama. L'attuale presidente degli Stati Uniti d'America ha presentato una domanda di marchio per lo slogan allo scopo di “promuovere la consapevolezza pubblica delle questioni politiche e la raccolta di fondi nel campo della politica”. Giampiero Gramaglia, giornalista e docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, racconta per Storiainpodcast le vicende legate al movimento. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Michele Brambilla"Non è successo niente di grave"Un noir raffinato tra cronaca e memoriaBaldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itTutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d'Informazione», si trova catapultato in un'indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all'epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un'Italia che non c'è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L'Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Storia del giornalismo di inchiesta in Italia: origini, caratteristiche e autori. Da Oriana Fallaci a Roberto Saviano e Gomorra.
Biografia, pensiero politico e opere di Curzio Malaparte, scrittore, giornalista e militare tra le figure più rappresentative dell'espressionismo e del neorealismo italiano.
Scopri vita, libri e politica di Matilde Serao, scrittrice e giornalista italiana fondatrice de Il Corriere di Roma, Il Mattino di Napoli ed Il Giorno, autrice del reportage letterario Il ventre di Napoli.
Israele: attacco a Doha in Qatar per colpire i leader di alto livello di HamasGaza: un elenco di morte, nuovi civili uccisi. Gli attacchi non si fermanoCisgiordania e Palestina: le forze israeliane hanno sparato nel campo profughi di JeninGlobal Sumud Flotilla: secondo giorno, secondo attacco, colpita la nave AlmaUcraina: attacco russo a Yarova nella regione di Donetsk, uccise 24 persone in coda per ricevere la pensione. La Germania annuncia di investire 300 milioni di euro in droni a lungo raggioLondra: un nuovo murales dell'artista Bansky sul muro dell'Alta Corte che raffigura un giudice mentre prende a martellate un manifestante a terraQuesto – e non solo – nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Stefania Cingia.
Jeffrey Edward Epstein è stato un imprenditore e criminale statunitense, arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Epstein venne trovato morto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York alle 6:30 (ora italiana) del mattino del 10 agosto 2019. Il medico legale ha stabilito che la sua morte è stata un suicidio per impiccamento. Giampiero Gramaglia, giornalista e docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, racconta per Storiainpodcast le vicende di un caso internazionale che ha ancora svariati punti oscuri. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Jeffrey Edward Epstein è stato un imprenditore e criminale statunitense, arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Epstein venne trovato morto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York alle 6:30 (ora italiana) del mattino del 10 agosto 2019. Il medico legale ha stabilito che la sua morte è stata un suicidio per impiccamento. Giampiero Gramaglia, giornalista e docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, racconta per Storiainpodcast le vicende di un caso internazionale che ha ancora svariati punti oscuri. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Carlo Pizzati"Il fuggitivo"Sulle tracce di un prigioniero di guerra fra l'India di ieri e di oggiNeri Pozzawww.neripozza.itTra Mumbai, Bangalore e Dharamsala, tra archivi segreti e ricostruzioni dei piani dell'intelligence britannica per “rieducare” i prigionieri italiani, un dialogo intimo con il passato che intreccia l'India di oggi, proiettata verso un futuro sempre più potente, con quella degli anni Quaranta, in bilico tra colonialismo e indipendenza.Nel dicembre 1940, un giovane ufficiale degli Alpini, Ottone Menato, viene catturato in Egitto durante la sanguinosa battaglia di Nibeiwa. La sua incredibile odissea inizia con una fuga attraverso il deserto del Sinai al fianco di beduini. Dopo l'arresto nello Yemen, viene trasferito nei campi di prigionia britannici in India. Ma Ottone non si rassegna: evade dai reticolati di Bangalore con tre commilitoni. Braccato nella giungla infestata da pantere, serpenti e altri animali feroci, è aiutato da pastori e contadini indiani. Riacciuffato, questa volta viene internato nel campo di Yol, alle pendici dell'Himalaya, dove pianifica subito l'ennesima evasione e dove scopre un microcosmo inaspettato: teatri con attori che recitano in abiti femminili, cinema sotto le stelle, dibattiti culturali e una comunità che, dopo l'8 settembre 1943, si spacca tra antifascisti, con più possibilità di movimento, e la cosiddetta Repubblica fascista dell'Himalaya, i non-collaboranti rinchiusi nel campo 25. Ottant'anni dopo, Carlo Pizzati, discendente di Ottone e scrittore che vive in India da quindici anni, si mette sulle tracce del prozio seguendo un romanzo dello stesso Ottone sulla sua ricerca di libertà. Carlo Pizzati è autore di saggi, romanzi e memoir in italiano e in inglese su temi transculturali, storici e contemporanei. Nella sua carriera giornalistica internazionale ha vissuto a New York, Città del Messico, Buenos Aires, Madrid e Roma, insegnando in università prestigiose. Dal 2010 abita in India e collabora con la Repubblica e La Stampa. Tra le opere più recenti, La tigre e il drone (Marsilio 2020), Una linea lampeggiante all'orizzonte (Baldini&Castoldi 2022) e A History of Objects (HarperCollins 2022). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Scrittore, giornalista, critico letterario, Paolo Di Stefano racconta ai microfoni di LASER l'impegno per diffondere la cultura utilizzando mezzi di comunicazione e fruitori differenti. Dalla carta stampata ai libri, Di Stefano offre una prospettiva inedita e privilegiata delle opportunità e delle difficoltà di promuovere temi, spunti e attività culturali in una realtà, come quella della comunicazione in costante mutamento. Uno sguardo attento, dalla realtà della Svizzera italiana, dove Di Stefano è cresciuto e dove ha portato avanti numerose collaborazioni (come ad esempio il Corriere del Ticino), alle diverse vetrine internazionali, passando per le pagine culturali del Corriere della Sera e di Repubblica, fino al ruolo di editor per Einaudi, attività che ha affiancato al lavoro di scrittura. Ha vinto nel 2013 il premio Viareggio
Scrittore, giornalista, critico letterario, Paolo Di Stefano racconta ai microfoni di LASER l'impegno per diffondere la cultura utilizzando mezzi di comunicazione e fruitori differenti. Dalla carta stampata ai libri, Di Stefano offre una prospettiva inedita e privilegiata delle opportunità e delle difficoltà di promuovere temi, spunti e attività culturali in una realtà, come quella della comunicazione in costante mutamento. Uno sguardo attento, dalla realtà della Svizzera italiana, dove Di Stefano è cresciuto e dove ha portato avanti numerose collaborazioni (come ad esempio il Corriere del Ticino), alle diverse vetrine internazionali, passando per le pagine culturali del Corriere della Sera e di Repubblica, fino al ruolo di editor per Einaudi, attività che ha affiancato al lavoro di scrittura. Ha vinto nel 2013 il premio Viareggio
Toni Ricciardi"Morire a Mattmark"L'ultima tragedia dell'emigrazione italianaDonzelli Editorewww.donzelli.itIl 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, un'enorme valanga di ghiaccio travolse il cantiere della diga in costruzione, seppellendo 88 operai, di cui 56 italiani. Fu una delle più gravi tragedie dell'emigrazione del dopoguerra, paragonabile a Marcinelle per portata e impatto simbolico.A sessant'anni di distanza, lo storico Toni Ricciardi dedica una nuova edizione del suo libro Morire a Mattmark. L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana, arricchita da un'introduzione che interroga le coscienze: Italia e Svizzera sono state all'altezza della storia?Il volume ricostruisce con precisione e profondità l'intera vicenda: dalle testimonianze dei sopravvissuti alle inchieste e ai processi che si conclusero con l'assoluzione degli imputati e la beffa delle spese processuali a carico dei familiari delle vittime. Una storia che segna il punto di non ritorno nella memoria dell'emigrazione italiana, e che troppo a lungo è rimasta nell'ombra.In occasione dell'anniversario, la Rai trasmetterà sabato 30 agosto, alle 23:35, un documentario ispirato al libro, riportando al centro dell'attenzione pubblica un evento che tocca la dignità del lavoro e il sacrificio di migliaia di emigrati.A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un'imponente diga capace di produrre l'energia necessaria a un paese, la Svizzera, che stava vivendo una crescita economica senza precedenti. Nel cantiere lavoravano più di mille persone, in maggioranza straniere e provenienti soprattutto dalla provincia italiana. La «piccola» Svizzera accoglieva da sola quasi il 50 per cento dell'intero flusso migratorio italiano, dando occupazione a operai impegnati in grandi opere, come la diga di Mattmark. Ma il 30 agosto 1965, in pochi secondi, accadde l'irreparabile: «Niente rumore. Solo, un vento terribile e i miei compagni volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine. Autocarri e bulldozer scaraventati lontano». A parlare è uno dei sopravvissuti intervistati nel libro, uno dei testimoni della valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. Come a Marcinelle, la tragedia rappresentò una cesura nella lunga e travagliata storia dell'emigrazione italiana, segnando un punto di non ritorno. Inoltre, suscitò molto scalpore in tutta Europa: per la prima volta, stranieri e svizzeri morivano l'uno a fianco all'altro. Nei giorni successivi si scavò senza sosta con la speranza di trovare ancora vivi amici, padri, fratelli, figli. Ci vollero quasi due anni per recuperare i resti dell'ultima salma. Questa storia si concluse nel modo peggiore: i tempi dell'inchiesta furono lunghissimi, oltre sei anni, e i diciassette imputati chiamati a rispondere dell'accusa di omicidio colposo furono tutti assolti, nonostante l'instabilità del ghiacciaio fosse nota da secoli. In appello andò anche peggio, con la conferma dell'assoluzione e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali. A sessant'anni di distanza, come scrive Toni Ricciardi nell'introduzione a questa nuova edizione, se Mattmark non è più una «Marcinelle dimenticata», resta ancora un interrogativo: l'Italia e anche la stessa Svizzera sono state all'altezza della storia?Toni Ricciardi è storico delle migrazioni presso l'Università di Ginevra, l'Istituto di Storia dell'Europa mediterranea (Isem-Cnr) e deputato della XIX legislatura. Tra i suoi libri usciti per Donzelli, ricordiamo Marcinelle, 1956 (2016), Breve storia dell'emigrazione italiana in Svizzera (2018), Il Terremoto dell'Irpinia (2020), Dalla valigia di cartone al web (2022). Per i tipi della Donzelli dirige l'opera in quattro volumi Storia dell'emigrazione italiana in Europa.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Lunedì gli attacchi israeliani contro un ospedale nel sud di Gaza hanno ucciso cinque giornalisti e giornaliste.Tra loro Mariam Dagga, freelance dell'Associated Press, secondo quanto riportato da fonti sanitarie.Dagga, 33 anni, giornalista video, lavorava come freelance per l'Associated Press e altre testate giornalistiche durante la guerra.https://www.radiobullets.com/notiziari/26-agosto-2025-notizie-donne-mondo-podcast/
Ugo Savoia"Il corpo di Mussolini"Odissea di un cadavereNeri Pozza Editorewww.neripozza.itA fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell'ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C'è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c'è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l'altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l'appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant'Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell'ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell'Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un'odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.«A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all'estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell'ex dittatore fascista…»Lancio dell'agenzia di stampa romana MinosUgo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell'edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell'università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.