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È un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologi…

RSI - Radiotelevisione svizzera


    • Apr 20, 2026 LATEST EPISODE
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    Richard Yates, scrittore spietatamente onesto

    Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 23:32


    A cento anni dalla nascita, Richard Yates è oggi considerato uno degli scrittori più acuti e spietatamente onesti della narrativa americana del secondo Novecento. Nei suoi romanzi e racconti ha indagato con grande lucidità le incrinature del sogno americano, raccontando la vita della classe media con uno sguardo rigoroso e privo di consolazioni. Il suo libro più celebre, Revolutionary Road, è diventato nel tempo un classico proprio per la sua capacità di osservare la normalità e rivelarne il lato più fragile, fatto di silenzi, frustrazioni e desideri irrealizzati.Nato nel 1926 in un sobborgo di New York, Yates crebbe in una famiglia segnata dal divorzio dei genitori e come molti della sua generazione visse la guerra, combattendo prima in Francia e poi nella Germania occupata. Trascorse il resto della sua esistenza tra la scrittura e le proprie fragilità personali, segnate da alcolismo e depressione. Il suo talento, naturale ma affinato da un lavoro costante, gli permise di trasformare esperienze private e apparentemente ordinarie in grande letteratura. Eppure, nonostante la qualità dei suoi romanzi e dei suoi racconti, è stato a lungo incompreso dal pubblico e dalla critica. Solo dopo la sua morte la sua opera è stata riscoperta e rivalutata. Riccardo Michelucci ne ha parlato con il critico letterario e americanista Luca Briasco e con la traduttrice italiana di Yates, Andreina Lombardi Bom.

    Cacciatori di stelle

    Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 24:15


    A bordo del peschereccio “La Lupa” di Parolo Armento, Sestri Levante, seguiamo l'equipaggio nelle sue notti di lavoro. Le voci dei pescatori raccontano le sfide quotidiane e la tecnica della pesca alla lampara. Suoni in presa diretta : motori, onde, reti che scorrono accompagnano ogni racconto. Emergono storie di fatica, sapienza e gesti affilati dalla pratica.Un mestiere che richiede dedizione e passione, sempre più raro tra le nuove generazioni. L'audiocumentario esplora come tradizione e modernità si intreccino sul ponte della barca. Ascoltando si comprende cosa significhi lavorare in mare, tra rischio e bellezza.

    Le voci di Tangeri

    Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 27:10


    Tangeri è una città di confine, affacciata sullo Stretto di Gibilterra, tra il Mediterraneo e l'Atlantico, sulla soglia tra diversi continenti, culture, lingue, religioni. Nel polifonico mondo marocchino, è la città dei viaggi e della scrittura, legati nell'opera del suo cittadino più famoso, Ibn Baṭṭūṭa. Per larga parte del Novecento Tangeri è stata una città internazionale, frequentata da spie, avventurieri, viaggiatori, inventata e raccontata dai grandi scrittori, a cominciare da Paul Bowles; una città dove la letteratura ha trovato rifugio e gli scrittori spesso perdizione. In tale prospettiva da qualche tempo Tangeri attira un numero crescente di turisti internazionali, che tra la Medina e il vecchio porto sono felici di lasciarsi avvolgere nella tela di ragno di queste narrazioni. Al tempo stesso la città sta riscoprendo i suoi legami con la storia e la cultura del paese al quale appartiene.Le diverse voci marocchine raccolte in questo documentario raccontano una Tangeri diversa dalla sua immagine, aperta al futuro, impegnata in una trasformazione mai veramente compiuta.

    Le voci di Tangeri

    Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 27:10


    Tangeri è una città di confine, affacciata sullo Stretto di Gibilterra, tra il Mediterraneo e l'Atlantico, sulla soglia tra diversi continenti, culture, lingue, religioni. Nel polifonico mondo marocchino, è la città dei viaggi e della scrittura, legati nell'opera del suo cittadino più famoso, Ibn Baṭṭūṭa. Per larga parte del Novecento Tangeri è stata una città internazionale, frequentata da spie, avventurieri, viaggiatori, inventata e raccontata dai grandi scrittori, a cominciare da Paul Bowles; una città dove la letteratura ha trovato rifugio e gli scrittori spesso perdizione. In tale prospettiva da qualche tempo Tangeri attira un numero crescente di turisti internazionali, che tra la Medina e il vecchio porto sono felici di lasciarsi avvolgere nella tela di ragno di queste narrazioni. Al tempo stesso la città sta riscoprendo i suoi legami con la storia e la cultura del paese al quale appartiene.Le diverse voci marocchine raccolte in questo documentario raccontano una Tangeri diversa dalla sua immagine, aperta al futuro, impegnata in una trasformazione mai veramente compiuta.

    Come una fotografia

    Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 26:28


    Edo Bertoglio è un fotografo e cineasta ticinese, è stato cronista privilegiato di una New York a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, rappresentante di una vitalità underground che oggi non c'è più. Cogliendo l'occasione del recente restauro delle pellicole Downtown 81 e Face Addict, ora depositate alla Cinematheque di Losanna, Valentina Grignoli l'ha incontrato nel suo studio a Lugano, tra archivi, memorie e storie entrate nel mito.

    Safari umano a Sarajevo

    Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 27:19


    Per oltre trent'anni, il presunto fenomeno dei “safari umani” a Sarajevo è rimasto ai margini del racconto pubblico. Eppure oggi quella storia è tornata con forza al centro del dibattito, rompendo un silenzio lungo decenni. Il merito – o la responsabilità – è soprattutto dello scrittore Ezio Gavazzeni, che con il suo libro I cecchini del weekend ha riaperto una ferita mai del tutto chiusa. Attraverso un lavoro di ricerca durato anni e culminato in un esposto alla Procura di Milano, Gavazzeni ha trasformato un racconto oscuro in un caso giudiziario concreto, portando magistrati e opinione pubblica a interrogarsi su ciò che sarebbe accaduto durante l'assedio di Sarajevo.Nel ricostruire questo sistema, Gavazzeni introduce testimoni chiave, che avrebbero partecipato o assistito direttamente ai safari, descrivendo logiche economiche e modalità operative agghiaccianti. Tuttavia, il suo impianto narrativo viene messo in discussione da altri intervistati: Andrea Angeli, ex rappresentante UNPROFOR, evidenzia incongruenze sul ruolo delle istituzioni italiane e sull'assenza di riscontri ufficiali, mentre Mario Boccia, fotografo e giornalista testimone diretto dell'assedio di Sarajevo, invita alla cautela, sottolineando come il contesto estremo della guerra possa aver alimentato voci e interpretazioni distorte. Entrambi riconoscono la brutalità del conflitto, ma si mostrano scettici rispetto alla sistematicità del fenomeno descritto da Gavazzeni.A rafforzare, almeno in parte, le ipotesi del libro interviene il giornalista croato Domagoj Margetic, che amplia il quadro collegando i safari umani a strutture paramilitari e ai vertici della politica balcanica. Margetic suggerisce l'esistenza di insabbiamenti e pressioni politiche che avrebbero impedito di far emergere la verità già negli anni '90. In questo contesto, I cecchini del weekend diventa non solo un'opera narrativa ma un elemento attivo nel riaprire il caso, stimolando indagini giudiziarie e dibattito internazionale. Rimane però una tensione irrisolta tra denuncia e verifica: mentre Gavazzeni sostiene che “tutti sapessero”, gli altri interlocutori invitano a distinguere tra ipotesi, prove e memoria, in un terreno ancora segnato da traumi e verità parziali.

    Verità e bellezza dei carteggi letterari (2./2)

    Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 26:29


    I carteggi dei grandi scrittori e delle grandi scrittrici ci raccontano di storie e relazioni umane, delle loro profondità e complessità. Ci strappano sorrisi, ci aprono mondi, ci regalano dettagli inediti dei loro lavori letterari ma anche testi che sono di per sé letteratura, talvolta magnifica letteratura. Vale sicuramente per il carteggio tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch così come per quello tra la poetessa austriaca e il premio Nobel tedesco per la letteratura Heinrich Böll.Entrambi usciti in tedesco, il primo nel 2022, il secondo lo scorso anno, sono di fondamentale importanza. Wir haben es nicht gut gemacht fa chiarezza e scagiona l'autore di Homo Faber dalla responsabilità di aver avuto un ruolo nella morte della sua amata Ingeborg. Was machen wir aus unserem Leben invece è il racconto di una tenera amicizia e di un rapporto solidale tra due scrittori nel mondo editoriale tedesco della seconda metà del Novecento. Non solo, nei due carteggi scopriamo una Ingeborg Bachmann diversa, innamorata, fragile e combattuta nel primo; leggera, accogliente, ironica e determinata nel secondo.A guidarci nella scoperta dei due carteggi sarà Renate Langer, germanista, curatrice di entrambi i volumi e grande esperta dell'autrice di Malina. Preparatevi ad un viaggio letterario e non solo che non si conclude qui ma proseguirà con altri importanti carteggi pubblicati di recente come quello tra Gottfried Benn e la figlia Nele o quello tra Joseph Roth e Stefan Zweig appena tradotto e uscito per Adelphi.

    “Scrivere è disorganizzare la realtà”

    Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 20:35


    Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura. 

    “L'ottimismo della scrittura”

    Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 22:38


    Leonardo Sciascia aveva descritto e raccontato nei suoi scritti l'Italia, la giustizia, la mafia e l'antimafia, l'arroganza del potere e l'eterno fascismo italiano. Lo scrittore, saggista e giornalista siciliano, nato a Racalmuto nel 1921, aveva fatto del romanzo “una materia saggistica che assume i modi del racconto”. Tra le opere più note Il giorno della civetta - il primo romanzo italiano a trattare il tema della mafia come sistema di potere, anticipando di decenni il dibattito pubblico sul fenomeno – e A ciascuno il suo. Le polemiche seguite alla pubblicazione de Il contesto e Todo Modo e in seguito all'uscita de L'affare Moro negli anni Settanta, sono all'origine della sua decisione di candidarsi al Parlamento europeo nella fila del Partito radicale.Nell'intervista radiofonica che vi riproponiamo realizzata nell'aprile del 1989, tratta dagli ARCHIVI RSI, Sciascia ripercorre alcune tappe fondamentali della sua vita. 

    “Forse oggi gli uomini hanno perso la voglia di progettare”

    Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 24:44


    “Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI. 

    “Sono un conservatore che accetta le cose fino in fondo”

    Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 21:19


    Guido Piovene è stato scrittore di raffinata eleganza e intellettuale di primo piano nell'Italia del secondo dopoguerra con una carriera di giornalista di alto livello per grandi testate, che comincia negli anni Trenta del Novecento al Corriere della Sera e poi a La Stampa, quotidiani per i quali è stato corrispondente anche da Mosca, dalla Francia e dagli Stati Uniti. La sua opera spazia dai reportage giornalistici alle pagine di viaggio e ai saggi politici, confluiti in opere come De America e Viaggio in Italia, e in scritti in cui ha raccontato un'Europa che stava cambiando, tra macerie e totalitarismi nascenti. Ma Piovene è stato anche autore di romanzi e racconti – da Le furie a Le stelle fredde – in cui ambiva alla diagnosi morale dell'umanità e all'acquisizione della verità. Nell'intervista realizzata nella casa milanese dello scrittore nel 1973 per la serie radiofonica I testimoni emerge la capacità di analisi e di osservazione della società e della situazione politica in Europa.

    “L'unico rispetto è quello della verità” 

    Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 22:54


    È l'autore dei romanzi Libera nos a Malo, I piccoli maestri, Il Dispatrio. Vicentino nato a Malo nel 1922, Luigi Meneghello è uno dei più significativi scrittori italiani del secondo Dopoguerra. Dopo la laurea a Padova nel 1945, si trasferisce in Inghilterra dove insegna all'università letteratura italiana fino al 1980. Un percorso contraddistinto dalla passione per le potenzialità espressive della lingua italiana e della parlata vicentina. «Se avessi ancora abbastanza da vivere, forse cambierei tutto quello che ho scritto», aveva dichiarato Meneghello, che per la sua produzione letteraria e saggistica ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti.Autobiografia e letteratura si intrecciano in questa intervista del 1986 che vi riproponiamo, tratta dagli ARCHIVI radiofonici della RSI. 

    La notte di Bogotà

    Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 26:25


    Il mercato di Samper Mendoza si trova nel quartiere Los Martires a Bogotà, ma in pochi, anche in città, lo conoscono. É aperto al pubblico durante tutta la notte e al suo interno è possibile acquistare fiori, essenze, radici, cortecce e ogni tipo di prodotto correlato al sapere ancestrale delle piante. É conosciuto come il mercato de las Hierbas e qui i colombiani solitamente cercano spezie e odori per cucinare oppure rimedi naturali per la salute o ancora, molto spesso, prodotti esoterici che possano aiutare nell'amore o contro l'invidia. L'orario migliore per visitarlo è da mezzanotte alle 6 del mattino, quando le erbe arrivano dalle varie località della Colombia. Il mercato, dove ci guida Monica Quimbayo, proprietaria di uno dei banchetti, è solo uno dei tanti luoghi insoliti di Bogotà, città che di notte non smette mai di pulsare. Per saperne di più siamo stati negli studi di un programma radiofonico che da diversi anni accompagna i bogotani durante le ore piccole. Tassisti, personale medico, detenuti, persone che vivono in strada… Ogni notte, a partire dalle 10, Julian Parra, conduttore di Alerta Desvelados conversa con chi chiama in diretta per sapere cosa accade in città. Il suo marchio distintivo è condurre il programma rigorosamente in abito da notte: il pigiama.Con le voci diMonica Quimbayo, mercado Samper MedozaIndalecio Castellanos, giornalista radiofonico RCNJulian Parra, conduttore del programma Alerta Desvelados Giuspeppe Basile Rodriguez videomaker 

    Vendo Bagnoli

    Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 21:51


    Bagnoli è una ex area industriale di Napoli. Ha vissuto dai primi del Novecento fino al 1992 al ritmo dell'acciaio, con l'Italsider a dare lavoro a migliaia e migliaia di operai. Poi la fabbrica ha chiuso, ne è rimasto lo scheletro, ed è rimasto anche l'inquinamento dei terreni e del fondale marino. Non è mai stata fatta nessuna bonifica. Da qualche mese, dopo l'annuncio che a Napoli arriverà nel 2027 l'America's Cup, sono iniziati frenetici lavori di preparazione anche nell'area di Bagnoli. Tanto che da settimane i cittadini e le cittadine - le cui voci sono raccolte nel reportage di Francesca Torrani - stanno scendendo in piazza perché i cantieri sollevano polveri fini che si presumono inquinate. E per chiedere ragione di lavori mai compiuti prima e che adesso, con la Coppa America di vela, stanno avvenendo in una forma non contemplata dai progetti di bonifica precedenti. Del resto, lo cantava già Edoardo Bennato: «Vendo Bagnoli, chi la vuol comprare, colline verdi, mare blu, avanti chi offre di più». Era il 1989.

    Verità e bellezza dei carteggi letterari (1./2)

    Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 24:21


    I carteggi dei grandi scrittori e delle grandi scrittrici ci raccontano di storie e relazioni umane, delle loro profondità e complessità. Ci strappano sorrisi, ci aprono mondi, ci regalano dettagli inediti dei loro lavori letterari ma anche testi che sono di per sé letteratura, talvolta magnifica letteratura. Vale sicuramente per il carteggio tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch così come per quello tra la poetessa austriaca e il premio Nobel tedesco per la letteratura Heinrich Böll. Entrambi usciti in tedesco, il primo nel 2022, il secondo lo scorso anno, sono di fondamentale importanza. Wir haben es nicht gut gemacht fa chiarezza e scagiona l'autore di Homo Faber dalla responsabilità di aver avuto un ruolo nella morte della sua amata Ingeborg. Was machen wir aus unserem Leben invece è il racconto di una tenera amicizia e di un rapporto solidale tra due scrittori nel mondo editoriale tedesco della seconda metà del Novecento. A guidarci nella scoperta dei due carteggi sarà Renate Langer, germanista, curatrice di entrambi i volumi e grande esperta dell'autrice di Malina. Preparatevi ad un viaggio letterario e non solo che non si conclude qui ma proseguirà con altri importanti carteggi pubblicati di recente come quello tra Gottfried Benn e la figlia Nele o quello tra Joseph Roth e Stefan Zweig appena tradotto e uscito per Adelphi.

    Tenere viva Venezia

    Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 26:05


    Venezia cambia, e lo fa più velocemente di quanto siamo abituati a immaginare: mentre il turismo cresce e i residenti diminuiscono, la città rischia di perdere pezzi fondamentali della sua identità.Tra calli affollate e case che si svuotano, sopravvivono storie che tengono insieme passato e presente. Mestieri antichi, saperi tramandati, pratiche quotidiane che continuano a reinventarsi. Sono storie di donne che, lavorando tra tradizione e innovazione, provano a resistere a una trasformazione che sembra inevitabile e si riprendono spazi che per secoli sono stati dominati dagli uomini. Queste storie restituiscono il ritratto di una città fragile ma ancora viva, attraversata da trasformazioni sempre più evidenti.

    Raimondo Di Maio: il libraio-editore indipendente di Napoli

    Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 23:47


    Raimondo Di Maio è il libraio di Napoli. Una passione nata mentre era scugnizzo e portava i caffè a domicilio . Lo abbiamo incontrato nella sua libreria Dante & Descartes in via di Mezzocannone a ridosso dell'Università Federico II. Raimondo si destreggia tra i suoi 100.000 volumi: libri nuovi, usati, rari, cercati con passione, il bottino di intere biblioteche che compra volentieri. Nel 2020, la sua casa editrice Dante & Descartes, che prende il nome dalla libreria, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con Averno di Louise Glück, un successo inaspettato. Nella sua libreria che è un porto di mare, passano scrittori, studenti, attori, poeti, tra i più famosi, Roberto Saviano ed Erri De Luca, che abbiamo incontrato. 

    La scuola in cammino

    Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 24:46


    Ogni giorno, una moltitudine di studenti in tutto il mondo esce da casa per recarsi a scuola. C'è chi prende un mezzo, chi si incammina a piedi lungo percorsi più o meno trafficati, chi si fa accompagnare. Poi arriva il momento in cui bisogna varcare la soglia della scuola. Ma cosa accade se al posto di banchi, sedie e aule, la scuola venisse posta in essere nello stesso atto del camminare? Per saperlo abbiamo trascorso un'intera giornata con “Strade Maestre” un progetto nato lo scorso anno con l'obiettivo di mettere insieme l'istruzione con un lungo viaggio a piedi della durata di un intero anno scolastico. Oltre 1'000 chilometri di mulattiere, sentieri, strade asfaltate percorse con uno zaino sulle spalle mentre si osserva il territorio e ogni tanto si fa lezione. La classe di “Strade Maestre” è composta, quest'anno, da 14 alunni di età compresa tra i 16 e i 19 anni. È partita lo scorso settembre dal passo del Gran San Bernardo al confine tra la Svizzera e l'Italia. Il prossimo giugno dovrebbe arrivare in Calabria dopo aver attraversato tutta la penisola italiana.Con le voci di:Antonio Buccino, collaboratore scolastico scuola media statale L. Pavoni RomaSergio Giovanni, guida e insegnante di matematica e fisica a Strade Maestre Jeanne Hug, Lorenzo di Marco e Filippo Boetti studenti di Strade Maestre Valentina Frasisti, guida e insegnante di lettere e filosofia a Strade Maestre Roberta Cortella, insegnante alle scuole medie Piaget Majorana di Roma e guida-insegnante nel progetto strade Maestre dello scorso annoMarco Saverio Loperfido, tra gli ideatore del progetto Strade Maestre 

    Trieste: la piazza dove batte il cuore del mondo

    Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 28:24


    Ogni sera il Piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Trieste si riempie di gente. Tra pentoloni fumanti e kit di primo soccorso, una rete di volontari provenienti da tutta Italia si da il cambio per accogliere i migranti in transito lungo la rotta balcanica. È l'evoluzione de “La linea d'ombra”, l'associazione  fondata nel 2019 da Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi per restare umani di fronte al fenomeno della migrazione. Un reportage dalla frontiera della solidarietà. 

    Le ultime frontiere dell'agopuntura

    Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 23:20


    Un viaggio alla scoperta delle nuove applicazioni dell'agopuntura in ambito neurologico, con un focus sulla neuro-agopuntura, una disciplina in forte evoluzione che dialoga sempre più da vicino con le neuroscienze. Attraverso i risultati della ricerca scientifica più recente, esploriamo come l'agopuntura stia trovando un riconoscimento crescente nella neurologia clinica e come il suo utilizzo sia sempre più integrato all'interno della medicina ospedaliera in Svizzera. Ospiti di “Laser”: Cecilia Lucenti, medico ed esperta di neuro-agopuntura, Presidente dell'AMI (Agopuntura Medica Integrata), Giuseppe Peloni, specialista di medicina cinese, responsabile degli ambulatori di agopuntura dell'EOC (Ente Ospedaliero Cantonale), per comprendere quali siano i benefici concreti per pazienti affetti da patologie neurologiche complesse e con Paolo Miccichè, che offre uno sguardo storico sul percorso culturale e medico dell'agopuntura fino alla sua affermazione contemporanea.

    Crisi del cacao

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 24:51


    Il mercato del cacao è in shock: dopo aver toccato un picco record nel 2025, dall'inizio del 2026 il costo alla tonnellata è sceso del 70%. Questo drastico crollo sta mettendo in ginocchio i piccoli coltivatori soprattutto in Ghana e Costa d'Avorio, che sono i principali produttori di cacao a livello mondiale. Mentre nei magazzini di questi Paesi si accumulano scorte invendute, nei nostri supermercati intanto i prezzi del cioccolato e degli altri prodotti a base di cacao non scende. Se alla base di questa crisi ci sono i cambiamenti climatici, a renderla così impattante è stata la speculazione. Andiamo allora ad analizzare come è cambiato il mercato del cacao negli anni e da dove viene la fragilità della produzione africana, anche per immaginare possibili soluzioni.

    Incontro con Fatma Aydemir 

    Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 21:53


    Fatma Aydemir è una delle autrici tedesco-curde più note degli ultimi anni. Il suo romanzo più recente, Dschinns (Carl Hanser Verlag, 2022), in italiano Tutti i nostri segreti (Fazi, 2025), è stato inserito dal quotidiano «Der Spiegel» nella lista dei cento libri più influenti degli ultimi cent'anni… e a buon diritto: con una prosa limpida ma potente, Aydemir racconta le condizioni di vita della prima generazione di “Gastarbeiter” o “lavoratori-ospiti”. In particolare, ci parla di chi ha lasciato la Turchia negli anni Sessanta e Settanta per partecipare alla ricostruzione della Germania in pieno boom economico…. proprio come la sua famiglia.Al di là dell'aspetto biografico, Aydemir fai i conti un'identità minacciata su più fronti: cosa rimane della cultura curda se in Turchia si rischia la prigione solo per il fatto di parlare la propria lingua madre? E cosa significa essere curdo per chi è nato e cresciuto in Germania? E oggi, all'indomani dello scioglimento del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), cosa resta della lotta identitaria? La scrittura di Aydemir non è mai apolitica e tuttavia non perde mai di vista le ragioni dell'arte: i personaggi, definiti con profondo realismo, trovano una voce intima e personale; il genere del romanzo familiare, così importante per la letteratura tedesca moderna e contemporanea, si fa una lente per osservare i meccanismi della società odierna.

    Mi piaccio? Storie di donne tra specchio e bisturi

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 25:01


    Negli ultimi anni la medicina estetica è uscita dalle cliniche private per entrare nella quotidianità. Trattamenti un tempo riservati a pochi oggi sono accessibili, diffusi, quasi ordinari. In Italia, i centri di medicina estetica si moltiplicano. Promettono piccoli ritocchi, cambiamenti veloci, risultati immediati. Ma chi sono davvero le persone che scelgono di modificare il proprio corpo? Cosa cercano quando entrano in questi studi? Per chi lo fanno?undefinedRate, promozioni, trattamenti veloci in pausa pranzo. Il cambiamento del corpo sembra oggi alla portata di tutti. Ma quando il cambiamento diventa così facile, chi lo desidera davvero? È una scelta individuale o una risposta alle aspettative della società? Un audiodocumentario di Anaïs Poirot, che propone una riflessione su quel confine sottile che è la soglia tra il desiderio di migliorarsi e l'accettazione di sé. undefined

    Raccontare Eco, Leggere Eco

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 27:26


    Per Umberto Eco il concetto di memoria era cruciale, ma una memoria intesa come filtro, non come archivio di informazioni. E forse ciò ha a che fare con il desiderio che egli espresse nel suo testamento, ossia che per dieci anni dalla sua morte non si organizzassero iniziative ufficiali su di lui: possiamo intenderlo come un invito a lasciar sedimentare il suo pensiero, a evitare l'afflusso immediato e invadente di luoghi comuni, a non sopraffare il suo lascito culturale con commenti troppo ravvicinati.Eco è morto il 19 febbraio 2016, e dunque ora è il tempo di ricordarlo, con il discernimento che viene da questo decennale silenzio, per scoprirne la luminosa attualità. La sua capacità di elaborazione del sapere illumina, infatti, anche e ancor più il nostro presente. Tutto ciò emerge in particolare da due volumi appena usciti da La Nave di Teseo, casa editrice alla cui fondazione lo stesso Eco diede un contributo fondamentale. Il primo di questi libri si intitola semplicemente Umberto, lo ha scritto uno degli intellettuali italiani che lo conobbe più da vicino e più continuativamente: lo scrittore, saggista e giornalista Roberto Cotroneo. L'altro è una raccolta di prefazioni che Eco scrisse per testi di altri: L'umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015, a cura di Leo Liberti.Roberto Cotroneo e Leo Liberti saranno entrambi ospiti di questa puntata.undefined

    Vent'anni di Adoc

    Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


    ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

    Dalla luna agli abissi

    Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 27:21


    Cosa può la letteratura di fronte alla contemporaneità? Come ci può aiutare ad affrontare il presente? Alessandra Grandelìs, docente e ricercatrice di letteratura italiana all'Università di Padova, racconta in questo “Laser” il suo rapporto con le lettere attraverso l'opera di Alberto Moravia, suggerendoci quanto oggi il grande intellettuale continui a parlarci. Ma non solo, il viaggio nel mondo delle lettere si trasforma anche in un viaggio nella storia, nella scienza, dalla luna ai profondi abissi dell'uomo.

    Sciogliersi nelle rocce

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 27:47


    Si corre per scappare da, ma si corre anche per andare verso. Tomaso Bontognali, geologo ticinese che vive con la famiglia a Neuchâtel, è decisamente per la seconda opzione. Destinazione? Una nuova soglia. Ultratrailer amatoriale con lo sguardo verso l'universo, ci si chiede cosa lo spinga a correre così, per chilometri e chilometri, giorni e notti, affrontando dislivelli importanti, sottomettendosi a un regime alimentare specializzato, quasi senza riposo. La voglia di avventura, la necessità di scoprire, sempre e ancora, fuori e dentro di sé, il mondo di cui siam fatti e che ci circonda. E per farlo, bisogna necessariamente ogni volta superare qualche limite. Lo abbiamo accompagnato lungo il tragitto di un suo allenamento tipico, al passo dell'intervistatrice, per farci raccontare questo mondo che sebbene sempre di corsa, è capace di uno sguardo profondo e di una comunione con la natura non indifferenti. Con Tomaso e la figlia Marta che segue le sue orme, eccoci su una cima della Capriasca a sognare i deserti dell'Arizona.

    Il suono che fa la guerra

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 24:49


    Come descrivere il suono che fa un missile? Mohamed Yaghi è l'unico ingegnere del suono di Gaza e durante la guerra tra Israele e Hamas non si è mai tolto le cuffie. Armato di microfono ha continuato a registrare i suoni intorno a lui. Suoni trerrificanti, ambigui, indecifrabili per il loro carico di dolore: Mohamed registrava sapendo che quegli stessi suoni significavano morte e distruzione, anche per i suoi cari. Dall'inizio dell'offensiva israeliana su Gaza ha perso 38 membri della sua famiglia, di cui 14 sono ancora sotto le macerie. Questa è una storia della guerra attraverso i suoni che ha registrato e la sua voce, raccolta grazie a messaggi vocali su whatsapp da Mattia Pelli. Si possono chiudere gli occhi, ma non le orecchie. 

    Le radici antiche delle Olimpiadi

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 25:49


    Le olimpiadi hanno una storia millenaria: ci sono i giochi dell'antichità, che attraversano la civiltà greca, etrusca e romana e quelli dell'era moderna, ideati e fondati alla fine dell'Ottocento dal visionario barone francese, Pierre De Coubertin, nati sotto il segno dell'universalità, della fratellanza e del pacifismo. Ma è possibile accostare i giochi antichi e quelli moderni? Quali valori li accomunano e quali ideali si sono tramandati? Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano racconta come è cambiata la funzione delle Olimpiadi e dello sport attraverso i secoli, grazie a reperti archeologici eccezionali come la Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia e a oggetti iconici appartenuti ad atlete e atleti della storia moderna dello sport. 

    Burundi: le risposte alla crisi umanitaria

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 25:37


    È di pochi giorni fa l'ultimo appello dell'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, con la richiesta di fondi urgenti per rispondere alla crisi umanitaria in corso in Burundi, dove solo negli ultimi tre mesi si sono rifugiati 100mila civili congolesi, in fuga dai combattimenti in corso nell'est della Repubblica Democratica del Congo. Tutti i campi adibiti all'accoglienza sono già sovraffollati, e si trovano in condizioni igienico sanitarie inadeguate; questo favorisce il diffondersi di malattie. L'assistenza sanitaria è carente: mancano dottori e medicinali, e sono limitate anche le scorte di alimentari e di acqua potabile. Il Burundi, considerato dall'ONU uno dei paesi più poveri del mondo, non riesce da solo a far fronte a questa nuova emergenza; eppure la popolazione di questo piccolo Paese nel cuore della regione dei Grandi laghi, è piena di risorse.

    Elisabeth Joris, una vita per le donne

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 21:46


    All'indomani dell'8 marzo - festa della donna - In questa puntata di “Laser” incontriamo la storica Elisabeth Joris, 80 anni quest'anno, che ripercorre il suo percorso pionieristico, tra studio della storia delle donne e battaglie femministe. Nata nel 1946 a Viège, nel Vallese, dove era considerata, come lei stessa dice, una “cattiva ragazza”, è stata una delle promotrici del primo grande sciopero femminista in Svizzera. Era il 14 giugno del 1991 quando scesero in piazza oltre mezzo milione di donne per rivendicare l'applicazione concreta dell'articolo sulla parità tra i sessi che era rimasto sulla carta, dieci anni dopo essere stato introdotto nella Costituzione federale, grazie a un'iniziativa popolare promossa da movimenti femministi e poi approvata con oltre il 60% dei voti. Dal 1991 tante battaglie sono state vinte, ma molte restano da fare per una vera uguaglianza e per mettere la parola fine alla violenza contro le donne.

    Tra la soglia di Seebach e il soglio di Roma

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 26:24


    Varcare una soglia è sempre un po' oltrepassare un confine e lasciare dietro di sé quanto c'era prima. A maggior ragione questo vale al varcare la soglia di una chiesa, si lascia dietro di sé il mondo materiale per immergersi in una dimensione che va oltre, spirituale, sacrale. È quanto ha fatto “Laser” per scoprire la parrocchia cattolica di Maria di Lourdes a Zurigo-Seebach. Come si vive qui, al nord delle Alpi, la propria religiosità; quali valori e quali accenti pongono parrocchia e parroco in un mondo sempre più frenetico e superficiale? E quali risposte offre la Chiesa a fedeli che ormai disertano in sempre maggior numero i suoi riti religiosi? Le sfide e le soddisfazioni per Martin Piller, il parroco di Seebach, sono parecchie e non sempre le risposte che Piller dà sono in linea con i dogmi e i magisteri della Chiesa Cattolica. Dogmi e riti che sempre più fedeli – e anche ecclesiastici - mettono apertamente in discussione. Chiesa genuinamente vicina ai fedeli e alle loro esigenze o piuttosto autoreferenziale e ferma a riti che sempre meno capiscono?Le risposte di Martin Piller sono intriganti, sorprendentemente fresche per un prete cattolico sulla sessantina, uno che coraggiosamente e con grande naturalità rivendica una grandezza di Dio, che travalica e di parecchio l'immagine così come codificata dalla Chiesa. Quella di Martin Piller non è una voce isolata ma espressione di un cambiamento che da qualche tempo anche all'interno della Chiesa si sta facendo strada. Ed è una voce che schiettamente denomina arcaismi e contraddizioni che fin qua hanno frenato una trasformazione e una crescita della Chiesa Cattolica.Dal soglio di Roma alla soglia della chiesa di Seebach la distanza rimane grande. 

    “La spiona”: una vita da testimone di giustizia

    Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 22:53


    Per i 40 anni dal Maxi processo di Palermo - che cambiò la lotta alla mafia - Laser propone un terzo contributo, raccontando quella storia dalla prospettiva di chi l'ha vissuta come testimone e vittima.undefinedMichela Buscemi 86 anni è stata una delle prime testimoni di giustizia. Si costituì parte civile nel maxiprocesso di Palermo, nel 1986, contro i mandanti degli omicidi dei fratelli Salvatore e Rodolfo. Lucia Cuocci l'ha incontrata nella sua terra, la Sicilia, all'indomani del suo secondo libro, La spiona. La mia vita, la mia lotta edito da Ponte alle Grazie, questa volta scritto a quattro mani con il giornalista Riccardo Bocca che ha voluto dare il suo contributo in questa puntata. undefinedCi aiuta a comprendere le maglie della giustizia, il maxiprocesso di Palermo e la figura di Michela Buscemi, Franca Imbergamo, magistrata e sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, una tra le voci più autorevoli nel contrasto alla criminalità organizzata. undefined

    Tradurre una biblioteca

    Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 27:15


    Per Umberto Eco, una biblioteca è ben più di una somma di libri: essa è piuttosto un organismo, in cui le relazioni tra i volumi conferiscono senso, nuovi sensi, al tutto. Una biblioteca, tema su cui molto Eco ha riflettuto, è “memoria vegetale”, pulsante e viva: nelle pagine di carta che costituiscono i volumi respira la memoria dell'umanità. La biblioteca di Umberto Eco consta di circa 45'000 volumi (senza contare i libri antichi, attualmente alla Biblioteca Braidense di Milano): queste decine di migliaia di libri moderni, ora, a dieci anni dalla morte, verranno trasferiti dall'appartamento milanese (e dalla casa di famiglia a Monte Cerignone) in spazi appositamente progettati all'interno della Biblioteca Universitaria di Bologna, per ricreare l'atmosfera della casa-studio in cui il Professore lavorava. Ma come si fa a ricreare un così complesso, e dinamico, sistema di disposizione e di relazione tra i volumi? Spostare la biblioteca di Umberto Eco non è un semplice trasloco, ma una sorta di traduzione, e tradurre, ce lo insegnava lui, è dire quasi la stessa cosa. Magari, però, facendo nascere nuove scintille di senso, come accade ad ogni nuova lettura dei suoi stessi libri.Di cosa significhi “tradurre” in altri spazi la biblioteca di Umberto Eco ci parleranno Riccardo Fedriga, direttore scientifico della Fondazione Umberto Eco, nonché storico delle idee e docente all'Università di Bologna; e Francesca Tancini, esperta scientifica della Fondazione Umberto Eco, nonché storica dell'arte e bibliotecaria.

    Oltre il gene

    Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 25:46


    Mostrare come la genetica contemporanea (editing genetico, organismi modificati, medicina personalizzata) abbia aperto possibilità straordinarie, ma anche rischi profondi. La trasmissione esplora il nodo etico fondamentale: la scienza deve andare avanti comunque, oppure deve fermarsi quando mette a rischio valori umani fondamentali? Siamo in un tempo in cui possiamo correggere un gene come si corregge un refuso, cancellare una malattia prima che nasca, ma anche progettare un embrione scegliendo tratti, resilienze, possibilità. È progresso, è speranza, ma pone anche una domanda: fino a dove possiamo e dobbiamo spingerci? Ne discutono un genetista, una bioeticista, un filosofo della scienza.

    Oltre il gene

    Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 25:46


    Mostrare come la genetica contemporanea (editing genetico, organismi modificati, medicina personalizzata) abbia aperto possibilità straordinarie, ma anche rischi profondi. La trasmissione esplora il nodo etico fondamentale: la scienza deve andare avanti comunque, oppure deve fermarsi quando mette a rischio valori umani fondamentali? Siamo in un tempo in cui possiamo correggere un gene come si corregge un refuso, cancellare una malattia prima che nasca, ma anche progettare un embrione scegliendo tratti, resilienze, possibilità. È progresso, è speranza, ma pone anche una domanda: fino a dove possiamo e dobbiamo spingerci? Ne discutono un genetista, una bioeticista, un filosofo della scienza.undefined

    Traffico di opere d'arte

    Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 25:33


    Il traffico illecito di beni culturali: come è cambiato negli ultimi decenni, quali sono le nuove rotte, che tipo di opere d'arte vengono privilegiate nei traffici, e ancora, quanto ha influito lo sviluppo tecnologico nella proliferazione dei traffici e nel loro contrasto? Queste sono alcune domande che ci siamo posti per cercare di capire la dimensione e le dinamiche del commercio illegale di opere d'arte e di beni culturali a livello globale. E per aiutarci a rispondere abbiamo coinvolto nel nostro approfondimento le due strutture che – a livello mondiale – capeggiano le operazioni investigative e di contrasto al fenomeno. Il Tenente colonnello Giuseppe Marseglia, Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela patrimonio culturale (TPC) e Tiziano Coiro, il Coordinatore della Work of Art Unit, l'Unità opere d'arte dell'INTERPOL, l'Organizzazione internazionale della polizia criminale. Con Raffaele Palumbo, ci accompagnano in viaggio che ci aiuta a capire che cosa è diventato oggi il traffico illecito di opere d'arte e beni culturali.

    Gravidanza invisibile

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 25:16


    La gravidanza è spesso raccontata per ciò che si vede: il corpo che cambia, gli esami, l'attesa. Questo documentario audio esplora invece la sua dimensione invisibile; raccoglie storie di donne che vivono la maternità in contesti culturali diversi da quelli d'origine. Esperienze che trasformano profondamente il modo di abitare l'attesa. Il racconto attraversa anche le gravidanze che non si manifestano esteriormente o che vengono scoperte tardi, soprattutto in adolescenza; in questo caso l'invisibile diventa spazio corporeo, psicologico e sociale. La gravidanza emerge come territorio di confine, tra consapevolezza e riconoscimento. Attraverso testimonianze intime, paesaggi sonori e contributi professionali, prende forma un racconto corale. Con le voci delle donne del Tragitto di Lugano, dello Spazio Madri Bambino del CD Giambellino e della ginecologa Letizia Parolari.Un viaggio sonoro che restituisce complessità e voce alle forme più intime e invisibili della maternità.

    Kharkiv l'orientale, la resistenza che non ti aspetti

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 23:16


    Mille chilometri a est di Leopoli e dunque dai confini dell'Unione europea, e meno di trenta dal fronte di guerra, Kharkiv è la città simbolo della resistenza ucraina. Porta del Donbass storicamente russofona e per secoli punto di transito tra Mosca ed il Mar Nero, è la città che molti credevano sarebbe facilmente scivolata nell'orbita di Mosca. Dopo quattro anni di guerra, un costante martellamento di missili e droni, e un tentativo di avanzata che ha portato i carri armati russi a breve distanza dal centro città, Kharkiv resiste ancora. Tra speranza e prospettive di ricostruzione. Un reportage a cura di Gigi Donelli.undefined

    La rinascita di Oulu

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 24:06


    Viaggio nella città finlandese di Oulu, affacciata sul mar Baltico vicino al Circolo Polare Artico, che si prepara a vivere un anno eccezionale come capitale europea della cultura 2026 coniugando tradizione locale, creatività contemporanea, partecipazione pubblica e innovazione tecnologica.Un tempo nota come “la Silicon Valley del Nord” - perché negli anni ‘80 la Nokia vi installò il suo quartier generale trasformandola in un polo tecnologico di livello mondiale – una ventina d'anni fa la città ha vissuto una crisi industriale gravissima, ritrovandosi improvvisamente con migliaia di disoccupati e un'economia locale da reinventare. Ma proprio da quella frattura è nato un percorso di trasformazione virtuoso, con il passaggio da una monocultura industriale a un ecosistema più aperto, fatto di startup, creatività, tecnologia, cultura digitale e partecipazione civica. Il titolo di capitale europea della cultura 2026 rappresenta un riconoscimento simbolico e concreto: Oulu racconta come una città colpita dal declino di un colosso tecnologico abbia saputo ripensare la propria identità, trasformando una crisi industriale in un progetto di futuro. L'ampio programma di iniziative di quest'anno si propone, tra le altre cose, di valorizzare le tradizioni e la cultura dei sámi, il popolo indigeno che abita le regioni artiche.

    Yaroslav Hritsak: “insegno per sopravvivere alla guerra” 

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 25:43


    Eminente storico ucraino con importanti collaborazioni nelle grandi università americane, Yaroslav Hritsak (65 anni) insegna all'Università Cattolica di Leopoli. Personaggio pubblico noto per le sue analisi sulla storia e la geopolitica ucraina ed europea, ci aiuta a ripercorrere i quattro anni di guerra scatenata dalla Russia di Putin. «Siamo stanchi, siamo esausti. E siamo resilienti. E la terza è la cosa più importante» spiega a Gigi Donelli durante un incontro registrato appena prima di raggiungere l'aula per una lezione. Perché il rapporto diretto e in presenza con gli studenti racconta, «fa parte della sua strategia per sopportare la tragedia della guerra».  

    “Giulio, tutto il male del mondo”

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 26:38


    Dieci anni fa, il 3 febbraio 2016, il corpo di Giulio Regeni veniva ritrovato senza vita alla periferia del Cairo, con evidenti segni di tortura. Il ricercatore italiano era scomparso pochi giorni prima, mentre svolgeva una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. La sua morte ha segnato una frattura profonda nei rapporti tra Italia ed Egitto ed è diventata uno dei casi simbolo delle violazioni dei diritti umani nel Paese. A dieci anni di distanza, la vicenda è al centro del documentario Giulio, tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti. Attraverso materiali d'archivio, atti giudiziari e le voci della famiglia, il film ricostruisce il sequestro, le torture e i depistaggi successivi, con l'obiettivo di contrastare l'oblio e riportare l'attenzione su un caso che resta irrisolto.In questo quadro si inserisce anche la testimonianza di D.G., un cittadino italiano che nel 2015 fu arrestato arbitrariamente al Cairo, detenuto e costretto ad assistere a torture inflitte ad altri prigionieri. A differenza di Regeni, D.G. riuscì a salvarsi grazie all'intervento dell'ambasciata italiana, ma il ritrovamento del corpo di Giulio fece riaffiorare in lui un trauma mai risolto. Il suo racconto mostra come Regeni non sia stato un'eccezione, bensì una vittima di un apparato repressivo che colpisce chiunque venga percepito come diverso o potenzialmente pericoloso. Secondo Antonio Marchesi, professore di diritto internazionale ed ex presidente di Amnesty Italia, il caso Regeni evidenzia non solo le responsabilità dell'Egitto, ma anche le ambiguità dell'Italia, che ha privilegiato interessi politici ed economici rispetto alla piena ricerca della verità. A dieci anni di distanza, la sua morte resta una ferita aperta — e una domanda di giustizia ancora senza risposta.Martedì 24 febbraio rinizierà il processo in contumacia contro i quattro agenti dei servizi segreti egiziani accusati della tortura e morte di Giulio.

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