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Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Fisco, Manovra e finanza pubblicaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- La Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un fabbisogno indicato in oltre 30 miliardi di euro e, nelle ricostruzioni più ampie, con un perimetro di spesa vicino a 36 miliardi nel triennio. Il dossier più sensibile resta il nuovo taglio dell'IRPEF al ceto medio, con l'ipotesi di ridurre l'aliquota dal 43% al 33% per i redditi tra 50.000 e 60.000 euro, per un costo stimato intorno a 2,7 miliardi.- Sul tavolo figurano anche contratti pubblici, social card, energia, pensioni, sanità e difesa. Il Governo punta a utilizzare circa 14 miliardi di nuova capacità di spesa per energia e difesa, mentre il resto delle coperture dovrà essere ricomposto nel quadro europeo.- La componente sociale resta rilevante: vengono indicati almeno 5 miliardi per la sanità e circa 2 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici, insieme alla conferma della tassazione al 5% sui rinnovi e alla possibilità di introdurre misure una tantum per giovani e donne.- Sul fronte delle entrate torna l'ipotesi di un contributo straordinario del 5% sugli utili delle principali banche. Intesa Sanpaolo e UniCredit avrebbero generato insieme una base di circa 12 miliardi di utili semestrali, mentre per l'intero sistema degli intermediari la stima citata si colloca tra 30 e 40 miliardi.- Il vero punto di attenzione per mercati e investitori non è quindi la dimensione nominale della Manovra, ma la qualità delle coperture e la capacità di finanziare gli interventi senza compromettere credito, deficit e credibilità fiscale.Inflazione, energia e potere d'acquistoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- L'inflazione italiana di luglio viene rivista al rialzo al 2,9% su base annua e allo 0,3% mensile. L'inflazione acquisita per il 2026 raggiunge il 2,7%, con una dinamica dei prezzi meno uniforme rispetto ai mesi precedenti.- Il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento, mentre servizi, trasporti ed energia continuano a esercitare una pressione più significativa sui bilanci familiari.- L'energia regolamentata aumenta del 14,8% su base annua e del 6,5% nel solo mese di luglio, mentre sul mercato libero l'elettricità registra un incremento del 9,7%.- Benzina e gasolio salgono rispettivamente di circa 8% e 18,8% su base annua, mentre i trasporti aumentano del 4,3%. Per una famiglia di quattro persone viene stimato un aggravio complessivo di circa 1.020 euro.- La pressione è particolarmente concentrata nei servizi turistici. Alberghi e ristorazione registrano aumenti superiori al 3%, mentre gli affitti brevi salgono del 9% in Liguria e del 7,6% in Sardegna.- Sul territorio, la Calabria registra l'inflazione regionale più elevata con +3,5%, seguita da Campania +3,3%, Puglia e Sicilia +3,2%. Tra le grandi città spiccano Reggio Calabria +4%, Napoli e Catania +3,4%.Energia, petrolio e rischio HormuzTestate: Repubblica / Corriere della Sera- Il mercato petrolifero resta strutturalmente teso. L'Agenzia Internazionale dell'Energia stima un deficit di circa 1,8 milioni di barili al giorno, mentre la produzione russa viene indicata in forte contrazione.- Le scorte globali hanno recuperato soltanto parzialmente. Il quadro combina quindi consumi in ripresa e un'offerta relativamente poco elastica, aumentando la sensibilità delle quotazioni a ogni nuovo shock geopolitico.- Il gas europeo resta intorno ai 60 euro per MWh sul TTF di Amsterdam, livello che continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese energivore e sui costi di trasporto.- Resta inoltre il rischio di un prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz. In uno scenario persistente, l'impatto si trasferirebbe rapidamente su greggio, benzina, gasolio, prodotti raffinati e margini industriali.- Per le imprese, il tema energetico non è quindi soltanto macroeconomico: coperture, diversificazione geografica degli approvvigionamenti e gestione dei contratti diventano vere decisioni di tesoreria.Banche, M&A e corporate Italia-GermaniaTestate: Corriere della Sera / La Stampa- L'Italia continua a rafforzare la propria presenza industriale e finanziaria in Germania. Da inizio 2023 a luglio 2026 vengono contabilizzate 100 operazioni tra M&A e accordi commerciali, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro.- Oltre l'80% del valore è riconducibile alla scalata UniCredit-Commerzbank, pari a circa 14,9 miliardi di euro per il 47,6% dell'istituto tedesco.- Il confronto storico è significativo: tra 2015 e 2022 le operazioni italiane in Germania valevano 9,5 miliardi, contro 7,7 miliardi di operazioni tedesche in Italia. Il rapporto si sta quindi progressivamente ribaltando.- La pipeline comprende anche l'accordo da 3,6 miliardi di euro tra Italo e Siemens per 26 nuovi treni ad Alta Velocità, l'espansione di MFE in ProSiebenSat.1, l'acquisizione di Centrotec Climate Systems da parte di Ariston e quella di Heidelberg Engineering da parte di EssilorLuxottica.- La BCE non porrebbe un veto all'operazione UniCredit-Commerzbank, ma sottolinea la complessità dell'integrazione e la necessità di preservare un coefficiente patrimoniale vicino al 12,5%.- Il quadro complessivo è positivo: la maggiore solidità patrimoniale di alcune imprese e banche italiane consente oggi di trasformare la relativa debolezza tedesca in un'opportunità di consolidamento continentale.Intelligenza Artificiale, mercati e portafogli obbligazionariTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- La corsa all'Intelligenza Artificiale comincia a produrre effetti rilevanti anche sul mercato obbligazionario. Per il 2026 vengono stimate emissioni di debito legate all'AI per circa 360 miliardi di dollari, di cui circa 300 miliardi riconducibili alle Big Tech.- L'aumento dell'offerta di obbligazioni può esercitare pressione sulla curva dei Treasury. Il rendimento del decennale potrebbe aumentare di circa 10 punti base, mentre le scadenze più lunghe risultano ancora più sensibili.- Il Treasury a 20 anni viene indicato intorno al 5,23%, contro circa il 4,5% di fine giugno. La crescita del capex AI viene quindi finanziata sempre più attraverso debito di lunga durata.- Per gli investitori emerge un rischio specifico: la vita economica degli asset AI può essere molto più breve della durata dei finanziamenti utilizzati per costruirli. La selezione della duration diventa quindi centrale.- Sul mercato azionario la tecnologia continua però a guidare la crescita: Nvidia sale del 2,5%, Micron del 6,5%, mentre il Nasdaq risulta il migliore tra i principali indici americani. In Italia, il FTSE MIB supera per la prima volta quota 53.000 punti.- Il quadro resta quindi favorevole all'AI, ma cresce il rischio di concentrazione sia nel mercato azionario sia nel credito corporate.Fondo sovrano norvegese e gestione del capitaleTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- Il Fondo sovrano norvegese registra nel primo semestre 2026 circa 160 miliardi di euro di utili, con un rendimento del 9,4%.- Il patrimonio complessivo supera 2.380 miliardi di dollari, con il 72,1% investito in azioni globali, circa il 26% in obbligazioni governative e il restante 2% in immobili commerciali e infrastrutture.- Tra le esposizioni tecnologiche figurano Nvidia, Alphabet e TSMC, confermando come anche un investitore estremamente diversificato mantenga una presenza significativa nei principali vincitori del ciclo AI.- La regola fiscale norvegese consente prelievi annuali intorno al 3% del patrimonio. Circa il 20-25% del bilancio dello Stato viene così finanziato dai trasferimenti del fondo.- Il modello norvegese resta uno dei principali esempi di disciplina intergenerazionale: trasformare una rendita temporanea in capitale permanente attraverso diversificazione, regole di prelievo e orizzonte di lungo periodo.Immobiliare, wealth e protezione del patrimonioTestate: Repubblica- Nel mercato residenziale italiano emerge un problema crescente di sostenibilità economica delle operazioni di demolizione e ricostruzione. In molti Comuni, i costi degli interventi superano i ricavi potenzialmente ottenibili dalla vendita.- Milano rappresenta un'eccezione grazie a valori immobiliari molto elevati. Il prezzo medio di vendita viene indicato intorno a 6.663 euro al metro quadrato, mentre il costo di ristrutturazione è vicino a 1.300 euro e quello di demolizione e ricostruzione può raggiungere 2.200 euro.- Nelle città medie e piccole, invece, agevolazioni fiscali e Piano casa non sono sempre sufficienti a rendere economicamente sostenibili le operazioni.- Il rischio è una progressiva obsolescenza immobiliare nelle aree con domanda più debole, mentre le città con infrastrutture, servizi e domanda stabile continueranno ad attrarre capitali e interventi.- Sul segmento ultra-high-net-worth emerge inoltre una crescente domanda di asset legati a sicurezza e protezione patrimoniale. In Svizzera alcune grotte e bunker della Guerra Fredda vengono offerte in leasing per 99 anni a circa 1 milione di franchi.
La diamo per scontata questa nostra, imperfetta, democrazia. Dopo la Guerra Fredda ci siamo convinti che sia lo stato naturale delle cose, il sistema politico a cui tutti i popoli tendono e tenderebbero, se solo fossero liberi di votare. Ma non è così. Quando arriva un'ondata di calore – come quella che sta facendo sudare l'Italia in questi giorni – ci ripetono sempre le stesse raccomandazioni: bevete molta acqua, evitate di uscire nelle ore più calde, restate in ambienti climatizzati. Ma chi a casa non ha un ambiente climatizzato cosa fa? Il prossimo 13 ottobre arriverà anche nelle librerie italiane Regime Change, il nuovo libro di Maggie Haberman e Jonathan Swan, due autorevoli firme del New York Times che seguono da anni Donald Trump da dentro la Casa Bianca. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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MK Ultra è stato il progetto segreto con cui la CIA, negli anni '50, provò a controllare la mente umana: LSD a soggetti inconsapevoli, elettroshock, privazione sensoriale e torture psicologiche. In questo video ripercorriamo la storia vera del progetto MK Ultra — dalla nascita nel 1953 sotto Sidney Gottlieb, all'operazione Midnight Climax, fino agli esperimenti del dottor Cameron in Canada e alla scoperta dello scandalo da parte della Commissione Church nel 1975.Ma MK Ultra è anche il punto di partenza di infinite teorie del complotto: dal "candidato manciuriano" al fantomatico Project Monarch, fino ai presunti VIP "sotto controllo mentale". Separiamo i fatti documentati dal fanatismo complottista e capiamo perché la nostra mente si aggrappa a queste spiegazioni.
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Australia, periodo della Guerra Fredda. Viene rinvenuto sulla spiaggia un cadavere che porta con sè indizi e codici segreti. Entriamo nel cold case più famoso d'Australia e capiamo come la scienza può aiutare a risolvere casi come questo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, la bicicletta fu il simbolo più popolare della modernità. Permise a milioni di operai, contadini e artigiani di spostarsi più rapidamente, allargare il proprio orizzonte e conquistare una libertà fino ad allora impensabile. Così nacque il ciclismo e il grande racconto epico dell'Italia popolare. La rivalità tra Gino Bartali e Fausto Coppi incendiò le passioni dell'Italia uscita a pezzi dalla guerra. Diversi per carattere, stile e immagine pubblica, finirono presto per rappresentare qualcosa che andava oltre lo sport. Bartali, cattolico praticante e iscritto all'Azione Cattolica, divenne il simbolo di un'Italia legata alla tradizione. Coppi, innovatore e protagonista di una vita privata che sfidava le convenzioni del tempo, apparve invece come l'emblema di un Paese che guardava al futuro. Erano gli anni della Guerra fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi contrapposti e anche gli italiani erano chiamati quotidianamente a scegliere da che parte stare. Stati Uniti e Unione Sovietica, Democrazia cristiana e Partito comunista, Don Camillo e Peppone... In quel clima perfino il ciclismo finì per diventare una metafora della grande divisione del Novecento. Così Bartali e Coppi vennero trasformati, quasi loro malgrado, nei protagonisti italiani di quella contrapposizione. La leggenda del Bartali cattolico e del Coppi comunista era in gran parte una semplificazione, ma milioni di italiani si riconobbero nell'uno o nell'altro come se scegliessero una parte del Paese. La nuova puntata dell'«Ombelico di un mondo» racconta come due corridori siano diventati il simbolo su due ruote di un mondo diviso. Sullo sfondo scorrono la fotografia della borraccia al Tour del 1952, il mito della vittoria di Bartali dopo l'attentato a Togliatti, la vicenda della Dama Bianca e la morte prematura di Coppi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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In questo episodio della serie "Storia Orale della Diplomazia Italiana" ospitiamo l'Ambasciatore Domenico Vecchioni, che ripercorre una carriera diplomatica lunga e diversificata, arricchita da una parallela vocazione di storico e saggista.Dopo le prime esperienze consolari a Le Havre e Buenos Aires, dove si trovò ad affrontare il dramma dei desaparecidos di origine italiana, Vecchioni ha ricoperto incarichi bilaterali, consolari e multilaterali, tra cui la Rappresentanza Permanente presso la NATO a Bruxelles negli anni della Guerra Fredda ed è stato Console Generale a Nizza.Ha concluso la carriera come Ambasciatore a Cuba dal 2005 al 2009, dove la cultura italiana divenne lo strumento privilegiato per riaprire un dialogo diplomatico in un momento di forte tensione tra l'Unione Europea e l'Avana.
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Per quasi cinquant'anni il simbolo universale della Cortina di Ferro è stata la città di Berlino, divisa in due prima da una linea di demarcazione e poi dal Muro. Ma anche l'Italia ha avuto la sua Berlino: è Gorizia, una realtà che soltanto negli ultimi anni ha ricomposto le proprie anime in nome di una riconciliazione europea. Gorizia è lo specchio fedele delle tragedie del continente: la Grande Guerra, il fascismo, l'Olocausto, la divisione, le barriere, la disintegrazione dell'ex Jugoslavia: in una passeggiata tra due luoghi iconici, la stazione della Transalpina e il Valico di Casa Rossa, il primo video in esterna del 2026 ripercorre un angolo di storia nostrana.
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La Madman Theory è una strategia geopolitica in cui un leader simula instabilità per intimidire i rivali. L'odierna imprevedibilità USA accelera la de-dollarizzazione e l'inflazione, colpendo direttamente BTP, mutui e portafogli. In questo video analizziamo l'evoluzione dell'"uso politico della follia" e le conseguenze pratiche sui mercati finanziari:
In un mondo sempre più instabile, dove l'unica regola certa sembra quella del caos, c'è una domanda che pochi si fanno, forse convinti che le cose non possano andare peggio di così: esiste il rischio di un attacco nucleare? Nel 2026 ha senso chiedersi se un giorno, non troppo lontano, qualcuno dei politici che hanno in mano le sorti del mondo possa decidere di usare l'arma atomica?Oggi rispetto alla Guerra Fredda ci sono molte meno armi nucleari, approssimativamente migliaia rispetto alle decine di migliaia di allora. Il rischio di un loro utilizzo dovrebbe quindi essere minore, ma in realtà pare che sia vero esattamente il contrario. È cambiato il contesto e sono cambiati gli attori in campo, campo nel quale dinamiche e relazioni non sono quasi più regolamentate. Pochissime norme e pochissimi paletti, come dimostra la fine del Trattato New Start tra Russia e Stati Uniti.In questa puntata di “Laser” cercheremo di rispondere ad alcune delle tante domande che sorgono spontanee quando si inizia a pensare al rischio di una guerra nucleare.Lo faremo con l'aiuto di Francesco Forti, fisico nucleare all'Università di Pisa, Tarja Cronberg, politica e accademica finlandese che da tempo lavora al dossier nucleare dalla Russia all'Iran, Federica Dall'Arche, ricercatrice del Centro di Vienna per il Disarmo e la Non Proliferazione.
In un mondo sempre più instabile, dove l'unica regola certa sembra quella del caos, c'è una domanda che pochi si fanno, forse convinti che le cose non possano andare peggio di così: esiste il rischio di un attacco nucleare? Nel 2026 ha senso chiedersi se un giorno, non troppo lontano, qualcuno dei politici che hanno in mano le sorti del mondo possa decidere di usare l'arma atomica?Oggi rispetto alla Guerra Fredda ci sono molte meno armi nucleari, approssimativamente migliaia rispetto alle decine di migliaia di allora. Il rischio di un loro utilizzo dovrebbe quindi essere minore, ma in realtà pare che sia vero esattamente il contrario. È cambiato il contesto e sono cambiati gli attori in campo, campo nel quale dinamiche e relazioni non sono quasi più regolamentate. Pochissime norme e pochissimi paletti, come dimostra la fine del Trattato New Start tra Russia e Stati Uniti.In questa puntata di “Laser” cercheremo di rispondere ad alcune delle tante domande che sorgono spontanee quando si inizia a pensare al rischio di una guerra nucleare.Lo faremo con l'aiuto di Francesco Forti, fisico nucleare all'Università di Pisa, Tarja Cronberg, politica e accademica finlandese che da tempo lavora al dossier nucleare dalla Russia all'Iran, Federica Dall'Arche, ricercatrice del Centro di Vienna per il Disarmo e la Non Proliferazione.
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Cenno storico per crush patita di gattini e di intrighi internazionali. Raccontale di quella volta in cui la CIA, in piena Guerra Fredda, osservando dei gatti che entravano e uscivano indisturbati dalle ambasciate pensò bene di assoldarli come spie...See omnystudio.com/listener for privacy information.
Puntata a cura di Untimoteo.Parlare di Frank Miller oggi significa evocare un autore che ha letteralmente piegato il linguaggio del fumetto alle sue necessità artistiche. Miller è il punto di rottura, lo spartiacque definitivo. Prima di lui, il fumetto americano era prevalentemente una narrazione di eroi; con lui, diventa un'indagine spietata su questo archetipo e sulla sua caduta.Questo autore di comic book, probabilmente il più controverso di sempre, ha assorbito il caos del suo tempo — la violenza urbana, il nichilismo della Guerra Fredda, il pessimismo post Vietnam, la rabbia verso le istituzioni — restituendolo attraverso un montaggio cinematografico e un segno grafico che comunica più delle parole stesse.Ronin, pubblicata tra il 1983 e il 1984, rappresenta il momento esatto in cui Miller decide di innescare un terremoto creativo. Un'opera che non somigliava a nulla di visto prima sul mercato americano.“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 l'Italia attraversa uno dei periodi più drammatici e complessi della sua storia repubblicana. In questo documentario ripercorriamo, data per data, gli eventi che tra il 1987 e il 1993 hanno sconvolto il Paese: la crisi della Prima Repubblica, l'ascesa della strategia stragista di Cosa Nostra, il terremoto giudiziario di Mani Pulite e le bombe che colpirono magistrati, cittadini e istituzioni. Dalle tensioni politiche della fine della Guerra Fredda al crollo del Muro di Berlino, dalla rivelazione della struttura segreta Gladio alla comparsa della misteriosa sigla Falange Armata, fino agli eventi che segnarono per sempre la storia italiana: l'omicidio di Salvo Lima, la strage di Capaci, la strage di via D'Amelio e le bombe del 1993 a Firenze, Milano e Roma. In questa ricostruzione cronologica analizziamo: • il sistema di potere costruito da Cosa Nostra tra politica, economia e appalti pubblici • il Rapporto Mafia-Appalti del ROS dei Carabinieri • la crisi politica provocata dall'inchiesta Mani Pulite e dal crollo della Prima Repubblica • l'arresto di Totò Riina e l'escalation della strategia stragista mafiosa • il contesto in cui nascerà il dibattito sulla trattativa Stato-mafia Attraverso testimonianze, documenti giudiziari e ricostruzioni storiche, questo video racconta una stagione in cui lo Stato italiano fu messo sotto assedio da violenza mafiosa, crisi economica e terremoti politici. Una cronaca che mostra come, tra il 1989 e il 1993, si intrecciarono mafia, politica, servizi segreti e poteri economici, aprendo interrogativi che ancora oggi continuano a far discutere storici, magistrati e opinione pubblica. Se ti interessano i misteri della storia italiana, iscriviti al canale Italia Mistero per non perdere i prossimi episodi dedicati alle grandi inchieste, ai processi e ai protagonisti di quegli anni.
Scopri i contenuti esclusivi di **Italia Mistero**: su www.italiamistero.it Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 l'Italia attraversa uno dei periodi più drammatici e complessi della sua storia repubblicana. In questo documentario ripercorriamo, data per data, gli eventi che tra il 1987 e il 1993 hanno sconvolto il Paese: la crisi della Prima Repubblica, l'ascesa della strategia stragista di Cosa Nostra, il terremoto giudiziario di Mani Pulite e le bombe che colpirono magistrati, cittadini e istituzioni. Dalle tensioni politiche della fine della Guerra Fredda al crollo del Muro di Berlino, dalla rivelazione della struttura segreta Gladio alla comparsa della misteriosa sigla Falange Armata, fino agli eventi che segnarono per sempre la storia italiana: l'omicidio di Salvo Lima, la strage di Capaci, la strage di via D'Amelio e le bombe del 1993 a Firenze, Milano e Roma. In questa ricostruzione cronologica analizziamo: • il sistema di potere costruito da Cosa Nostra tra politica, economia e appalti pubblici • il Rapporto Mafia-Appalti del ROS dei Carabinieri • la crisi politica provocata dall'inchiesta Mani Pulite e dal crollo della Prima Repubblica • l'arresto di Totò Riina e l'escalation della strategia stragista mafiosa • il contesto in cui nascerà il dibattito sulla trattativa Stato-mafia Attraverso testimonianze, documenti giudiziari e ricostruzioni storiche, questo video racconta una stagione in cui lo Stato italiano fu messo sotto assedio da violenza mafiosa, crisi economica e terremoti politici. Una cronaca che mostra come, tra il 1989 e il 1993, si intrecciarono mafia, politica, servizi segreti e poteri economici, aprendo interrogativi che ancora oggi continuano a far discutere storici, magistrati e opinione pubblica. Se ti interessano i misteri della storia italiana, iscriviti al canale Italia Mistero per non perdere i prossimi episodi dedicati alle grandi inchieste, ai processi e ai protagonisti di quegli anni.
Anche la guerra in Iran ha al centro le energie fossili: mentre proseguono i bombardamenti di Israele e Stati Uniti sull'Iran, la risposta militare punta ai centri di produzione fossili del Golfo, tra Qatar e Arabia Saudita - alleati degli Usa. Intanto la Francia - in un discorso di Macron direttamente dalla Guerra Fredda - comunica di voler aumentare le testate nucleari.In Kansas, negli Stati Uniti, una nuova legge varata dalla maggioranza repubblicana toglie la patente alle persone transgender, e anche il diritto di andare in bagni non corrispondenti al sesso di nascita.Secondo una ricerca, la Politica agricola comune europea fornirebbe fino a 540 volte più fondi a carne e latticini rispetto ai legumi, verso cui la nostra dieta dovrebbe essere orientata per motivi sanitari e ambientali.A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Con Edoardo Saccone parliamo de "Il Dottor Stranamore" (Dr Strangelove) una satira grottesca sulla Guerra Fredda e sul terrore nucleare dove un generale americano, colto da paranoia anticomunista, scatena un attacco atomico contro l'Unione Sovietica mentre politici e militari tentano goffamente di evitare l'apocalisse. Con umorismo nero e personaggi memorabili, Kubrick smaschera l'assurdità del potere, della guerra e della razionalità militare.
Una puntata particolarmente varia dal punto di vista cronologico, considerando che si passa dal simil-Medioevo del fantasy di George R. R. Martin, al futuro più incredibile (e un po' teen) di Star Trek Starfleet Academy, passando per gli anni Settanta e la Guerra Fredda di Ponies.E poi c'è Sophie Turner che, non si sa perché, cerca di apparire in tutte le rubriche della puntata. Ste manie di protagonismo...(00:00:00) IntroduzioneLe nomination agli Oscar 2026(00:03:51) Le serie in arrivoDomenica 25 gennaio-Memory of a Killer (FOX)Lunedì 26 gennaio-The Paper su Sky e NOW dal 26 gennaioMartedì 27 gennaio-Wonder Man (Disney+)Mercoledì 28 gennaio-Shrinking Terza Stagione (Apple Tv)Giovedì 29 gennaio-Bridgerton Quarta stagione - Prima Parte (Netflix)(00:10:08) Le newsDa Zerocalcare a Lara Croft(00:18:53 ) Le recensioni no spoiler-A Knight of the Seven Kingdoms (HBO MAX)-Agatha Christie's Seven Dials (Netflix)-Hijack Seconda Stagione (Apple Tv)-Ponies (Peacock)-Star Trek: Starfleet Academy (Paramount+)-Steal (Prime Video)(00:40:47) La CommunityLe sottigliezze di Landman e l'ossessione immortale per Will di Stranger Things(00:55:14) The Pitt 2x02 (HBO MAX) (con spoiler)(00:58:23) Fallout 2x06 (Prime Video) (con spoiler)(01:03:01) Landman 2x10 (Paramount+) (con spoiler)
Un'analisi approfondita della più grande trasformazione del settore della difesa europeo dalla Guerra Fredda. Esploriamo come le pressioni di Trump sulla Groenlandia, i 381 miliardi di euro di spesa militare europea e l'esplosione del venture capital nella defense-tech stiano ridisegnando gli equilibri geopolitici e creando opportunità di investimento storiche. Dalle startup unicorno come Helsing ai tradizionali prime contractors, fino alle implicazioni dei Mondiali di Calcio sui mercati della difesa...
Gli Stati Uniti d'America si identificano come la terra delle opportunità e delle libertà. Eppure, in diverse occasioni la Storia evidenzia come gli USA si siano lasciati contagiare dal morbo del sospetto, dell'odio indirizzato, della paura ideologizzata. Il Terrore Rosso ne è un esempio: nella sua prima incarnazione, dopo la Grande Guerra, era il frutto della paura del dilagare della Rivoluzione d'Ottobre; nella seconda ondata, quella del 1947-57 dominata dal maccartismo, il clima avvelenato rovinò la reputazione e la vita di moltissimi cittadini qualsiasi, sospettati senza prove di collaborare col grande nemico della Guerra Fredda.
In questa puntata Riccardo Brizzi racconterà alcuni aspetti insoliti della Guerra Fredda. Piccole storie per aiutare a comprendere meglio il contesto strategico, ideologico e culturale dei primi, incerti e a tratti bizzarri anni di quello scontro globale.
Roma, 16 marzo 1978 – in via Fani un commando delle Brigate Rosse tende un agguato all'auto di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. L'uomo politico più influente dell'epoca viene rapito, mentre la sua scorta viene sterminata con una violenza che scuote l'Italia intera. Per 55 giorni il Paese rimane sospeso in un incubo fatto di comunicati, lettere dalla prigionia e un crescendo di tensione che si concluderà nel modo più drammatico. Ma il sequestro Moro non fu un episodio isolato: rappresentò piuttosto l'apice di una stagione segnata dal terrorismo, in cui le Brigate Rosse cercavano di abbattere lo Stato con la lotta armata. Nati alla fine degli anni '60, in un contesto dominato dalla Guerra Fredda, dalla strategia della tensione e dai conflitti ideologici, i brigatisti misero in atto una lunga scia di attentati, rapimenti e omicidi che ancora oggi pesano sulla storia della nostra Repubblica. Ma chi erano davvero le Brigate Rosse? E cosa si nascondeva davvero dietro il rapimento di Aldo Moro? Proviamo a scoprirlo insieme a Giacomo Brunoro, autore di libri e audiolibri e direttore editoriale della casa editrice californiana LA Case Books. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCAll'inizio degli anni '60 in America salì al potere Kennedy, tra aperture verso Mosca e momenti di improvvisa tensione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Viaggiare in aereo è un piacere. Ma a volte è anche un rischio. Velivoli e aeroporti divengono a volte obiettivi di gruppi terroristici: è quanto accade la sera del 30 maggio 1972 allo scalo internazionale di Lod, in Israele. Tre finti turisti giapponesi, appartenenti a una organizzazione di alleati orientali del FPLP, estraggono dalle custodie da violino dei fucili semiautomatici cechi vz.58 e delle granate, prendendo di mira chiunque capiti loro a tiro. Muoiono cittadini israeliani, personale aeroportuale, parecchi pellegrini portoricani diretti a Gerusalemme. Il massacro rientra nello spietato gioco del Medio Oriente in cui, in ottica Guerra Fredda, mette lo zampino anche la Corea del Nord. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNei primi anni '50 il clima tra USA e URSS iniziò lentamente a cambiare, lasciando il posto a quella che gli storici chiamano la "coesistenza pacifica".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Dalla nascita alla dissoluzione, l'Unione Sovietica ha segnato la storia. Analizziamo la Guerra Fredda, la glasnost' e la perestrojka di Gorbacev.
Cosa è stato il Piano Marshall alla fine della Seconda Guerra mondiale, a cosa è servito e cosa prevedeva? Storia e conseguenze del piano di interventi U.S.A. che rimise in piedi l'Europa Occidentale.
Le vicende dal 1943 al 1948 che hanno traghettato l'Italia dalla dittatura fascista alla democrazia portando infine alla nascita della repubblica.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCL'Europa fu investita e divisa in due dalla Guerra Fredda; ma un paio di paesi ebbero una storia particolare, che merita di essere approfondita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
La storia misteriosa e segreta dell'Unità 731, che studiava virus letali e armi chimiche per il Giappone della Seconda Guerra Mondiale e che finì quasi in blocco nei laboratori americani della Guerra Fredda (Giappone, 1938/1945)See omnystudio.com/listener for privacy information.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCQuali effetti ebbe la Guerra Fredda tra USA e URSS sull'Europa? Vediamo cosa accadde sia ad est che ad ovest, almeno all'inizio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCUSA e URSS, alleati durante la Seconda guerra mondiale, iniziarono ben presto a guardarsi con occhi diversi, dando origine a un confronto a distanza che avrebbe segnato il mondo per decenni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Alessandro Colombo"Il suicidio della pace"Perché l'ordine internazionale liberale ha fallito (1989 - 2024)Raffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itDopo quasi quarant'anni dalla fine della Guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l'Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze. Questo disincanto e il segno per eccellenza del collasso dell'ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, le istituzioni internazionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale - a cominciare da quelle sull'uso e sui limiti dell'uso della forza. Da qui, allora, l'urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l'euforia di soli trent'anni fa. Rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell'oro dell'apertura e dell'ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come, in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l'ordine internazionale liberale ha accumulato già a partire dalla sua fondazione.Alessandro Colombo insegna Relazioni internazionali nel dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell'Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni, La disunità del mondo (Feltrinelli 2010), Tempi decisivi (Feltrinelli 2014), Guerra civile e ordine politico (Laterza 2021). Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il governo mondiale dell'emergenza (2022) e Il suicidio della pace (2025).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Christiano Sacha Fornaciari"La sedia del diavolo"Violenza, tortura e morte nel Brasile dei generaliEdizioni Lindauwww.lindau.itScritto con il rigore di un saggio storico e il ritmo incalzante di un romanzo, "La sedia del drago" racconta un Brasile poco noto e molto distante dallo stereotipo turistico «spiagge, calcio e samba», ancora oggi molto diffuso: è il Brasile dei generali e di una brutale dittatura che, nel quadro geopolitico disegnato dalla Guerra Fredda, a partire dal 1964 avrebbe governato il paese per oltre vent'anni, torturando e assassinando gli oppositori politici, perseguitando intellettuali e artisti, discriminando il mondo LBGTQ, ed esercitando una censura pervasiva su ogni mezzo di comunicazione. Facendo ricorso a fonti testimoniali, agli archivi dei quotidiani e delle riviste dell'epoca, a documenti originali reperiti negli archivi di Stato brasiliani e negli archivi digitali desecretati della CIA e del Dipartimento di Stato USA, nonché ai ricordi personali dell'autore, le pagine di questo libro descrivono con straordinaria efficacia eventi e atmosfere di quegli anni cupi, l'organizzazione e i principi dell'apparato repressivo, il coraggio dei dissidenti, le sofferenze delle vittime e la crudeltà dei loro carnefici. Un angosciante viaggio nel cuore di tenebra dell'uomo.Christiano Sacha Fornaciari, architetto, è nato a São Paulo del Brasile nel 1962. Si è laureato all'Istituto universitario di architettura di Venezia, dove è stato allievo di Massimo Cacciari per gli studi di estetica e di Franco Rella per gli studi di letteratura artistica. Componente della Consulta per l'arte sacra dell'arcidiocesi di Udine, si è perfezionato in Architettura e arte per la liturgia presso la Facoltà di sacra liturgia del Pontificio ateneo Sant'Anselmo in Roma.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Durante la Guerra Fredda, un satellite spia americano immortalò un gigantesco veicolo sovietico sul Mar Caspio: l'ekranoplano, noto come "Mostro del Caspio". Questo incredibile mezzo sfruttava l'effetto del suolo per planare a bassa quota, risultando praticamente invisibile ai radar e capace di superare i 500km/h. Ma se era così rivoluzionario, perché è stato abbandonato? In questo video ripercorriamo la storia dell'ekranoplano, il suo funzionamento, i vantaggi, gli svantaggi e il motivo per cui non è più stato prodotto. Abbonati per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ormai è chiaro che Trump e Putin si sono alleati contro l'Europa e le democrazie liberali. Il discorso del vice-presidente Vance alla Conferenza di Monaco è stata una dichiarazione di guerra ideologica all'Unione Europea e ai suoi valori. Riecheggia in maniera inquietante il discorso di Putin nel 2007 sempre alla Conferenza di Monaco. Fu l'inizio dello strappo fra Putin e l'Occidente. Un discorso sottovalutato. Nessuno capì davvero la portata di quelle parole, quando dichiarò che il collasso sovietico fu la più grande catastrofe geopolitica del secolo. Pensavano fosse una iperbole, invece era un manifesto.“Ogni azione successiva (l'invasione della Georgia, l'annessione della Crimea, l'abbattimento del volo MH17, l'avvelenamento di Skripal, l'uccisione di Navalny) non è stata un incidente isolato, ma una mossa a scacchi attentamente orchestrata. E ora ha vinto la partita lunga due decenni, realizzando ciò che generazioni di leader sovietici potevano solo sognare: Putin lo ha fatto non attraverso carri armati e missili, ma attraverso la pazienza strategica, la manipolazione delle istituzioni democratiche e una fede incrollabile nel destino geopolitico russo.Questo nuovo finale della Guerra Fredda non si conclude con il trionfo della democrazia liberale occidentale, ma con il suo sistematico smantellamento. L'impalcatura ideologica portante del Cremlino, in cui il potere è verità, i principi sono debolezza e il clientelismo è l'unica vera ideologia, ora definisce la Casa Bianca”. E questo non deve sorprendere. Trump e Putin sono ‘alleati' di lunga data, ancora prima del 2016, quando Trump vinse per la prima volta le elezioni americane. Le tracce di questa relazione pericolosa per l'America e per il resto del mondo risalgono a molto prima e si intrecciano con i movimenti estremisti di matrice cristiano-nazista e più recentemente con il progetto politico dei signori della Silicon Valley. Oggi gli Usa sono leader di un movimento fascista globale. (00:00:00) USA, Russia e l'imperialismo mafioso(03:30:21) La conferenza di Monaco è l'inizio di una nuova era(10:34:20) Trump-Putin “alleati” contro l'Europa e le democrazie liberaliRegia: VudioBrani musicali: Rage Against The Machine - Wake Up ; One Day (Vandaag) - Bakermat
Il ventilato accordo tra il governo italiano e la società SpaceX di Elon Musk per l'uso dell'apparato di comunicazioni satellitari Starlink accende il dibattito politico ma non solo. Si tratta dell'uso del sistema di 7 mila satelliti già attivi e degli altri a venire per la fornitura di servizi avanzati di sicurezza nelle telecomunicazioni. Ne parliamo con Francesco Vatalaro, professore emerito in Telecomunicazioni a Roma Tor Vergata e Frediano Finucci, giornalista, autore del libro Operazione satellite. I conflitti invisibili dalla Guerra Fredda all'Ucraina, Paesi edizioni.
For almost 30 years before its fall, the barrier symbolised the Cold War division of Europe, after the Second World War. The historic event led to the creation of new institutions, new states; and in some cases laid the seeds for future conflicts. - Per quasi 30 anni prima della sua caduta, Die Mauer ha simboleggiato la divisione dell'Europa durante la Guerra Fredda, dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'evento storico ha portato alla creazione di nuove istituzioni, di nuovi Stati e, in alcuni casi, ha gettato i semi per futuri conflitti.
For almost 30 years before its fall, the barrier symbolised the Cold War division of Europe, after the Second World War. The historic event led to the creation of new institutions, new states; and in some cases laid the seeds for future conflicts. - Per quasi 30 anni prima della sua caduta, Die Mauer ha simboleggiato la divisione dell'Europa durante la Guerra Fredda, dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'evento storico ha portato alla creazione di nuove istituzioni, di nuovi Stati e, in alcuni casi, ha gettato i semi per futuri conflitti.
Molte dichiarazioni ma poche soluzioni. All'assemblea generale delle Nazioni Unite si è parlato di equilibri internazionali "mai così tesi dalla Guerra Fredda", di linee rosse superate, di violazioni della carta dell'organizzazione inaccettabili ma non si è arrivati a un punto definitivo sulla risoluzione dei conflitti in atto. Ne parliamo con Gigi Donelli, nostro inviato a Kharkiv, con Francesco Semprini, inviato de La Stampa nella zona di Pokrovsk, e con Riccardo Sessa, già ambascaitore, presidente della SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale).
La prima parte del programma la dedicheremo alla rassegna delle notizie di attualità. Commenteremo, innanzitutto, la decisione della Germania di aumentare i controlli alle frontiere per fronteggiare l'emergenza della “migrazione irregolare”. Quindi, parleremo di una dichiarazione congiunta, che non ha precedenti, rilasciata dai capi dell'MI6 e della CIA secondo cui l'ordine mondiale starebbe affrontando la sua minaccia più significativa dai tempi della Guerra Fredda. Nello spazio dedicato alla scienza e tecnologia ci occuperemo di un nuovo modello di Intelligenza Artificiale (IA) progettato per condurre autonomamente ricerche scientifiche. E infine, ripercorreremo i momenti più emozionanti del torneo di tennis US Open che si è concluso domenica scorsa. Per iniziare, ci sposteremo in un angolo di paradiso della Sardegna. Cala Luna, una delle spiagge più emblematiche e frequentate della regione, è oggi teatro di una disputa territoriale. Due comuni, ciascuno con le proprie rivendicazioni, stanno alimentando un acceso dibattito su chi debba gestire questo gioiello naturale. Successivamente, ci concentreremo su un giovane pilota italiano che, da settimane, è al centro dell'attenzione dei media nazionali. Parliamo di Kimi Antonelli, una stella nascente del mondo delle corse automobilistiche, che l'anno prossimo debutterà in Formula 1 con la Mercedes, sostituendo il leggendario campione britannico Lewis Hamilton. - La Germania impone controlli di sicurezza più rigorosi in tutti i confini terrestri del Paese - I capi dell'intelligence di Stati Uniti e Regno Unito affrontano minacce senza precedenti all'ordine mondiale - L'intelligenza artificiale ora può gestire l'intero processo di ricerca scientifica - Jannik Sinner e Aryna Sabalenka vincono il loro primo titolo agli US Open - Sardegna, Cala Luna e la guerra dei confini - Kimi Antonelli: il sogno italiano in Formula 1
Quanto è potente la Bomba Zar? Perché è stata creata? Il 30 ottobre 1961, l'URSS detonò questo ordigno all'idrogeno sull'isola di Novaja Zemlja, liberando un'energia 1.570 volte superiore a quella della bomba di Hiroshima. In questo episodio, ricostruiamo l'esplosione della Tsar Bomba, il suo funzionamento e il motivo della sua creazione. Analizziamo l'impatto e le conseguenze del test nucleare sul mondo e le sue implicazioni durante la Guerra Fredda. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per approfondire gli argomenti della puntata:La serie sulla Libia : https://www.youtube.com/watch?v=NkLeE44YR_I&list=PLpMrMjMIcOklxsuGrAysKddh4eoZho_HF&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria