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All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "Buongiorno PNR", Barbara Gramolotti ci racconta l'iniziativa che porterà, con una gradevole passeggiata, a scoprire i sapori delle specialità di questa località della Val Borbera. All'interno del podcast, tutte le indicazioni per partecipare.
Laura Ragone"Quattro volte me"Maria LazarEdizioni Adelphiwww.adelphi.itTraduzione di Laura RagoneA cura di Albert C. EiblLe piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all'insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l'Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d'acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall'ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell'aria di Weimar. Donne inassimilabili l'una all'altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un'epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.Maria Lazar (Vienna, 22 novembre 1895 – Stoccolma, 30 marzo 1948) fu una scrittrice, giornalista, traduttrice e drammaturga austriaca. Nata in una famiglia ebrea benestante di Vienna, frequentò la scuola fondata da Eugenie Schwarzwald, importante centro della vita culturale viennese. Negli anni Venti iniziò a collaborare con giornali austriaci, svizzeri e scandinavi e si affermò come autrice di romanzi e opere teatrali.Nel 1930 ottenne un notevole successo letterario, anche grazie allo pseudonimo Esther Grenen. Con l'ascesa del nazismo fu costretta all'esilio: nel 1933 si trasferì prima in Danimarca e poi, nel 1939, in Svezia. Le sue opere, spesso caratterizzate da forte sensibilità sociale e da una lucida critica dei totalitarismi, caddero nell'oblio dopo la sua morte.Tra i suoi lavori più noti figurano Die Vergiftung (L'avvelenamento, 1920), Leben verboten! (Vita proibita!, 1932) e Die Eingeborenen von Maria Blut (1937). Negli ultimi anni la sua produzione letteraria è stata riscoperta e rivalutata dalla critica come una delle voci più originali della letteratura austriaca del Novecento.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il testo, diciamo la verità, non è memorabile e, a tratti, anche un po' offensivo (“forse non eri intelligente, ma c'era in ogni tua espressione quell'entusiasmo che tira su“), ma Quattro giorni insieme è uno di quei pezzi che colgono nel segno. Sapientemente dosando chitarra e strumenti acustici.DisillusioneLoy & Altomare restituiscono all'ascolto il sapore della disillusione post-hippy che anticipa i durissimi anni di piombo che seguiranno alla pausa del 1974.
Negli anni ho partecipato a tantissimi workshop: meditazione, yoga, respiro, mindfulness. Ma anche esperienze molto meno convenzionali: Tantra, sessualità consapevole, dinamiche di potere, energia femminile. Persino workshop guidati da Dominatrix professioniste. E alcune delle lezioni più profonde sulla femminilità, sulla presenza e sul potere personale le ho imparate proprio lì. Non per provocazione, ma per rispondere a una domanda: cosa rende una donna davvero magnetica? In questo episodio condivido tre insegnamenti che hanno cambiato profondamente il mio modo di vivere la femminilità. Parliamo di potere, di presenza, di corpo e di quella forza che molte donne cercano fuori, senza rendersi conto che è già dentro di loro. Se questo tema ti chiama, ti aspetto a Wild Woman – Incarna la tua Femminilità, il ritiro dal 10 al 13 settembre. Quattro giorni immersi nel corpo, nel respiro, nel movimento, nella natura e nella femminilità incarnata. Siamo agli ultimi posti disponibili. Manda qui la tua candidatura: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScD02uqrRx35D2wk2SvrDMbKF5vJpaNSOtMSYkIUjOC3ZF6dQ/viewform?usp=send_form 03:34 Ricerca personale e crescita interiore 07:27 Il potere non è controllo 11:44 Il corpo sa sempre la verità 14:36 La femminilità è energia
Dopo Messi, Mbappé e Haaland, anche Kane risponde alla chiamata dei bomber firmando due reti nel 4-2 della sua Inghilterra alla Croazia. Chi manca all'appello dei big è Cristiano Ronaldo che stecca la prima col suo Portogallo bloccato sull'1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo. Ne parliamo con Michele Dalai e Tommaso Turci in collegamento da Houston.Se la Ferrari di Hamilton sorride in Formula 1, le cugine dell'endurance interrompono il filotto di vittorie della Le Mans degli ultimi tre anni. La storica corsa del circuito francese va, stavolta, alla Toyota. Il commento dello scorso weekend Gionata Ferroni e con Giorgio Sernagiotto, Team Manager Reparto Corse Ferrari Challenge Europe.
Melina è una massaggiatrice del benessere. Quando ha aperto il suo studio sapeva fare bene il suo lavoro, ma non aveva gli strumenti per farlo conoscere e trasformarlo in un business solido. Aveva provato con Instagram ma sentiva che mancava ancora qualcosa. Da quando è entrata in Booster Academy non è rimasta un giorno ferma dal lavoro. Quattro appuntamenti al giorno, sei mesi di fila, e ora ha bisogno di assumere qualcuno per delegare.
Lucia ha 41 anni, vive a Milano da sedici ma è cresciuta a Taurianova, in Calabria. La sua famiglia gestiva una pasticceria. Il denaro in casa non è mai mancato del tutto, ma era sempre contato. «Mio padre non dormiva la notte per capire come pagare i fornitori, le banche, la spesa. Abbiamo passato tre anni senza riscaldamento». Lucia cresce così, dentro una grammatica economica fatta di sacrificio, rinuncia e attesa.Quel tempo migliore, Lucia prova a cercarlo altrove. Studia Scienze politiche e sociali a Cosenza, conosce l'uomo che diventerà suo marito e poi lo raggiunge a Milano. A 25 anni trova lavoro in una società di recupero crediti, con uno stipendio di 1500 euro, «che allora per me erano una camionata di soldi». Quattro anni dopo entra in banca: «Venire a Milano da giù, lavorare in banca, e per giunta in sede, non in filiale, significava avere una vita da copertina, da star». Fuori, Lucia è quella che ce l'ha fatta. Dentro, però, inizia a farsi spazio un senso di colpa difficile da nominare: «Ricevere una busta paga con dei soldi mi faceva sentire in colpa. Pensavo a quanto mio padre aveva dovuto faticare per averli».Quel senso di colpa si trasforma presto in una difficoltà a riconoscere il proprio valore. «Ho sempre vissuto quello che arrivava non come meritato, ma perché capitava. E quindi non sono stata mai brava a trattare aumenti di stipendio». Quando diventa madre per la seconda volta, la svalutazione del suo lavoro diventa una profezia autoavverantesi. «Ho avuto un anno tremendo, perché la bambina era sempre malata. Non avendo nessuno a cui lasciarla, ero molto spesso a casa. E questo significava sentirsi non presente al lavoro e non presente a casa». Lucia si sente messa da parte, ma riconosce di essersi messa da parte anche da sola: «Sapevo di non poter dare quello che davo prima, così mi sono un po' autoesclusa. Ho lasciato ampio margine a chi non aspettava altro». Finché il suo capo pronuncia una frase che la colpisce come una pugnalata: «Non sei più la Lucia di un tempo». Come se diventare madre avesse cancellato la lavoratrice che era stata prima.Oggi Lucia sa che dietro quella fatica c'è un meccanismo sociale più grande, ma anche una storia personale fatta di senso di colpa verso il guadagno, e procrastinazione del godimento. Grazie a una terapia psicologica, ha imparato a guardare il proprio tempo in modo diverso e a riconoscere che molte delle sue scelte sono ancora abitate da quel “prima o poi” imparato in famiglia. Suo marito vorrebbe tornare al Sud, verso una vita più vivibile e più vicina ai genitori che invecchiano. Lucia non dice di no, ma sa cosa la blocca: «È il procrastinare. Il dire: prima o poi ci sarà il tempo per farlo. Ma quel prima o poi sei tu a decidere quando sarà. Non sarà un altro a venirti a dire: ora è il momento giusto».
Quattro mesi di sperimentazione, 500 metri quadrati di asfalto colorato e una generazione di studenti che ha scelto di costruire la città del futuro con le proprie mani. Questa mattina la presentazione ufficiale di Piazza Campus con i ragazzi… all'opera.
Le ossa del nostro cranio e le rocce di una montagna sono la stessa terra. Il sangue nelle vene e la pioggia sono la stessa acqua. Il calore del corpo e quello del sole sono lo stesso fuoco. In questa meditazione attraversiamo il corpo quattro volte, una per ciascun elemento, scoprendo che il confine tra noi e il mondo è molto meno netto di quanto crediamo. E che lasciare andare ciò che comunque cambia porta una libertà leggera e piena di pace. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 12 giugno 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Dov'è la barriera tra noi e una pesca, se senza mangiarla moriremo? Tra noi e il ruscello, il sole, il vento? Il corpo è fatto della stessa terra, acqua, fuoco e aria del resto del mondo, e va reintegrato di continuo: i confini ce li poniamo da soli. In una fotografia il corpo c'è; guardando il film intero vediamo un processo che appare, muta e svanisce, come l'acqua di un fiume. E quando smettiamo di aggrapparci, rimane una coscienza luminosa e in pace. Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 12 giugno 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
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The Quattro Canti is a spectacular example of Sicilian Baroque architecture on a grand scale! Marking the entrance to Palermo's historic district, the Quattro Canti (technically Piazza Vigliena) is a large octagonal piazza laid out in the early 17th century, four side of which are occupied by Baroque facades. Each of these facades contains allegorical fountains on the ground level, statues of Sicily's Spanish rulers of Sicily on the next, and Palermo's four patron saints above.
Quattro anni fa era il candidato che lanciò “L''Agenda”. Oggi è il sindaco che deve raccontare e difendere il lavoro svolto. A pochi mesi dalle elezioni comunali, Marco Russo torna ai microfoni di IVG.it per una lunga intervista senza filtri con il giornalista della redazione Nicola Seppone e il direttore Andrea Chiovelli. Un confronto a tutto campo che arriva quattro anni dopo la sua prima partecipazione al podcast, quando era ancora in piena campagna elettorale e si preparava alla sfida che lo avrebbe portato alla guida di Savona. Dalle opere realizzate alle promesse mantenute, dalle pedonalizzazioni che hanno cambiato il volto della città al dibattito sul sistema dei rifiuti, passando per i grandi cantieri aperti, i fondi PNRR conquistati, il rapporto con gli alleati politici e le prospettive per il futuro. Ma c'è anche spazio per una riflessione più profonda sull'identità di Savona, sulle trasformazioni della città, sulle critiche ricevute e sulle sfide che attendono il prossimo mandato. Un'intervista diretta, ricca di spunti e momenti di confronto, per capire dove è arrivata Savona dopo quattro anni di amministrazione Russo e dove potrebbe andare nei prossimi cinque.____La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione. Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata?Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
Quattro ore e 16 minuti di grande gioco sulla terra rossa di Parigi. Poi al quinto set Flavio Cobolli esaurisce quelle energie che aveva sfoderato durante tutto il match e lascia il Roland Garros ad Alexander Zverev che, commosso, vince il suo primo Slam.
Il fidanzamento è un viaggio di cambiamento che ci insegna ad amare restando radicati nella realtà, non nell'illusione.Partendo da Amoris Laetitia di Papa Francesco, in questo episodio esploriamo le due tappe vitali di ogni relazione: la scintilla dell'innamoramento e l'impatto con la realtà, dove i difetti emergono e l'amore diventa "manutenzione" quotidiana. Per condividere strumenti utili a vivere al meglio il tempo del fidanzamento, vi presentiamo la 3ª edizione del percorso online “Tra me e te - Fidanzati" (20, 21, 27, 28 giugno su Zoom). Quattro incontri per coppie e single dedicati all'ingranaggio della relazione coppia, al mondo interiore, alle dinamiche tossiche e alla sana interdipendenza, con la novità di un colloquio finale personalizzato. Iscrizioni entro il 15 giugno su [www.amatiperamare.eu](http://www.amatiperamare.eu)
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L'8 ottobre 2009 una famiglia di tre persone entra nelle montagne dell'Oklahoma per visionare un terreno. Il loro pickup viene trovato otto giorni dopo chiuso a chiave, con dentro il cane malnutrito, i telefoni, i documenti e trentaduemila dollari in contanti. Di loro nessuna traccia. Quattro anni dopo, due cacciatori trovano i resti nel bosco. Il medico legale non riesce a stabilire la causa della morte. La pistola e la ventiquattrore non vengono mai ritrovate. Questo è il caso della famiglia Jamison, uno dei misteri più oscruti della cronaca nera americana.-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
In Calabria ieri quattro braccianti agricoli sono stati ritrovati carbonizzati in un minivan lungo la Statale 106 ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Due persone sono state interrogate dalla Procura di Castrovillari: si tratta di due cittadini pachistani, che sono stati sottoposti a fermo nella Questura di Cosenza: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
In Calabria ieri quattro braccianti agricoli sono stati ritrovati carbonizzati in un minivan lungo la Statale 106 ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Due persone sono state interrogate dalla Procura di Castrovillari: si tratta di due cittadini pachistani, che sono stati sottoposti a fermo nella Questura di Cosenza: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
Una cadena montañosa formada por 4 picos realmente formidables. Además, descubrímos que el goulash no es más que un sucedáneo de la angoulash.
Una cadena montañosa formada por 4 picos realmente formidables. Además, descubrímos que el goulash no es más que un sucedáneo de la angoulash.
Una cadena montañosa formada por 4 picos realmente formidables. Además, descubrímos que el goulash no es más que un sucedáneo de la angoulash.
Investi con Fineco https://finecobank.sjv.io/LKoB9a, 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Le obbligazioni sono tornate di moda. BTP Valore, bond governativi, ETF obbligazionari: improvvisamente sembra che basti comprare un titolo di Stato per mettere al sicuro i propri soldi. Il problema è che, insieme ai bond sono tornate anche alcune frasi rassicuranti che gli investitori continuano a ripetersi da anni: “Se tengo fino a scadenza non perdo.” “Il bond singolo è sicuro, l'ETF obbligazionario è una scommessa sui tassi.” “Con gli inflation linked risolvo il problema dell'inflazione.” “Ormai meglio il cash.” Quattro frasi rassicuranti, quattro mezze verità. E proprio per questo, quattro modi molto efficaci per prendere decisioni peggiori. Perché il problema, molto spesso, non sono i bond, ma gli occhi con cui li guardiamo. Prodotto e distribuito da Corax. 00:00 I 4 miti sui bond 03:39 “Tengo a scadenza”: davvero non perdi? 05:46 La perdita che non vedi 08:54 Bond singoli vs ETF: chi rischia di più? 11:09 Perché l'ETF non è una scommessa sui tassi 19:45 Inflation-linked: non sono magia 25:07 Perché il cash non sostituisce i bond
Una cadena montañosa formada por 4 picos realmente formidables. Además, descubrímos que el goulash no es más que un sucedáneo de la angoulash.
Mancano ventimila autisti per il trasporto merci in Italia. Quattro associazioni di categoria - ANITA, ANAV, UNASCA e CONFARCA - hanno presentato alla Camera una piattaforma comune per rilanciare la professione di conducente, con proposte normative su formazione e accesso alla patente professionale. Ne parliamo con Riccardo Morelli, presidente di ANITA.Fermerci ha scritto direttamente al Governo per chiedere misure urgenti: secondo l'associazione, i cantieri del PNRR starebbero aggravando una crisi del trasporto ferroviario merci che dura dal 2022, con le imprese a sopportare costi e disagi senza adeguati sostegni. Ne parliamo con Giuseppe Rizzi, direttore generale di Fermerci.
La stagione 3 di UNFRAME THE BRAIN è composta da 14 formati. Per non presentarli tutti insieme in una volta sola, Janet Braun li introduce in quattro puntate FOCUS.FOCUS significa: ogni puntata prende un punto centrale e mostra quali formati ne fanno parte, quale prospettiva portano e dove potrete entrare in modo più mirato in seguito.FOCUS 1 riguarda i primi quattro formati: NEURO LEAD, CULTURE SCAN, NEURO ATHLETE e GLOBAL MATCH.Quattro formati per guida, cultura aziendale, sport professionistico e ad alto rendimento, e orientamento internazionale.
"Gli anni in bianco e nero" di Francesca Giannone e le ricerche su audiolibri e sui film tratti dai romanzi Quattro sorelle nel Salento degli anni '60: Maria che ha scelto di sposare un ragazzo anche se non le fa battere in cuore, Giovanna che ama ascoltare dischi e ha un animo ribelle, Ada, timida e di poche parole che si rifugia nei libri, e poi Mimì, la voce narrante, un'adolescente con una grande passione: il cinema. Di nascosto dal padre (un padre padrone che vuole imporre il suo volere sulle figlie e sulla moglie) va al cinema del paese per guardare i film dalla finestrella da dove vengono proiettati: il primo colpo di fulmine a 11 anni con "La dolce vita". Mimì ha il sogno di diventare regista e nel frattempo riprende tutto quello che può con una cinepresa che le viene regalata. Questa storia in cui le donne cercano di affermare sé stesse e la propria libertà, a dispetto di uomini che vogliono schiacciarle e di un contesto culturale in cui anche le leggi le mettono in condizione subalterna, è raccontata nel romanzo "Gli anni in bianco e nero" (Nord) scritto da Francesca Giannone, famosa per il suo esordio "La portalettere", libro più venduto del 2023. Nella seconda parte parliamo di audiolibri e di quanto le serie tv e i film possono influenzare le vendite dei romanzi da cui sonoi tratti. Per quanto riguarda gli audiolibri, si tratta di un mercato ancora molto contenuto in Italia, ma in costante crescita. Secondo un'indagine Nielsen IQ per Audible, gli ascoltatori di audiolibri in Italia sono cresciuti del 16% negli ultimi 5 anni e ne parliamo con Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti di Audible a livello globale. Per quanto riguarda le serie tv e i film tratti da libri, un'altra indagine Nielsen IQ per Netflix ha messo in evidenza come le vendite subiscono un'impennata (+200%), non solo nelle settimane del debutto sul grande o piccolo schermo, ma anche in una fase successiva. Ce ne parla Tinny Andreatta, vice presidente per i contenuti italiani di Netflix.
Le stime su quanti siano gli animali domestici nelle nostre case variano, alcune arrivano a equipararli al numero di italiani, di sicuro siamo nell'ordine delle decine di milioni. È chiaramente in atto da anni una progressiva e sempre più stretta interazione tra umani, cani e gatti in primis, con conseguenze sugli stili di vita, sulle spese, sugli affetti, che sta mutando la configurazione della nostra società. Verifichiamo quanto sia radicato questo cambiamento con i nostri ascoltatori.
Silvia Bortoli"Come il cane è arrivato tra noi ed è rimaasto"Quodlibetwww.quodlibet.it«Cedesi cane per il resto educatissimo e che alla parola Fermo! si fa statua di sale.»Ci sono decisioni che alle persone ragionevoli possono sembrare avventate, come accogliere un cucciolo di Jack Russell in una casa in cui la demenza mette già a dura prova l'equilibrio e la resistenza della famiglia. La quotidianità è già costretta e faticosa, le relazioni sociali praticamente svanite, la solitudine grande, e un cane di tre mesi con le sue intemperanze non può che complicare le giornate e aumentare la fatica, ma porta nuova vita e nuove relazioni che sostituiscono in parte quelle perdute, con altri cani, con altri ambienti, con padroni (o «genitori», come a volte chiamano sé stessi) di altri cani; si imparano cose che non si sapevano, non solo sui cani, ma sulle persone e su mondi ai quali la vita precedente la malattia non avrebbe dato accesso e che portano inaspettatamente amicizia e sollievo. E soprattutto, come dice Jon, uno dei passanti che si incontrano in questo libro, prendere un cane in una situazione difficile è forse un azzardo, ma in fin dei conti la cosa migliore da fare: «perché i cani ci parlano e ci consolano e ci guariscono dalle malattie dell'anima».Silvia Bortoli è nata a Venezia nel 1946, ha vissuto a lungo a Milano, a Napoli e a Benevento e da qualche anno è tornata a vivere a Milano. Ha pubblicato poesia (Tutti i fiumi), racconti e romanzi brevi (L'inesperienza, Percezioni variabili, Quattro giorni a marzo, Mentre il poeta si allontana piange, Come sono finita dove sono finita).Ha tradotto letteratura tedesca per le maggiori case editrici italiane; tra i suoi autori Heinrich Böll, Thomas Mann, Theodor Fontane, Friedrich Nietzsche, Walter Benjamin, Ingeborg Bachmann, Wim Wenders.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Tragedia in Belgio dove uno scuolabus è stato investito da un treno su un passaggio a livello di Buggenhout, nelle Fiandre Orientali. Morti due ragazzi, l'autista e l'accompagnatore, ma il bilancio potrebbe non essere definitivo.
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Federico Leoni, Charles Melman"La guerra è una cosa da vecchi?"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comIn un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle nostre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo democratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algoritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da schermi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'indagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.Charles Melman(Parigi, 1931-2022)Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell'Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).Federico LeoniInsegna Antropologia filosofica all'Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l'altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L'idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'avevano annunciato e così è stato. Il recupero di due dei quattro sub italiani incagliati e morti nelle Grotte dello Squalo alle Maldive si è dimostrato complesso per la conformazione delle grotte stesse e per il punto in cui sono stati rinvenuti i corpi. Un'operazione che ha visto anche l'impiego di alta tecnologia e di cui parliamo nella prima parte di trasmissione. Spazio poi all'attualità internazionale con l'annuncio da parte del presidente Trump di sospensione di un attacco a Teheran. A seguire una chiacchierata approfondita con il direttore del Parco archeologico di Pompei.
Quattro mesi che sembravano quattro anni. Guerra, mercati a picco e poi in recupero, oro ai massimi e poi giù, dazi, dollaro che traballa. Ho aperto il portafoglio e mi sono fatto la domanda che vi siete fatti anche voi: cosa ha funzionato davvero? E cosa invece è stato inutile, o peggio, sbagliato? In questo video vi mostro il mio portafoglio reale nel 2026 — numeri, pesi, ETF, decisioni — e commento ogni scelta con i risultati davanti. La quota azionaria tra market-cap e fattoriali, il sottopeso degli Stati Uniti, le obbligazioni a lunga scadenza e quelle indicizzate all'inflazione, l'oro. Non per darvi un portafoglio da copiare. Ma perché un portafoglio alle prese con una vera crisi dice molto più di qualsiasi backtest. Prodotto e distribuito da Corax.
ANSA - di Tommaso Romanin. Bloccato un 31enne, ha tentato anche di accoltellare passanti. Meloni segue con attenzione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In this Break/Fix Pit Stop Minisode, the hosts welcome back legendary sports car driver Hurley Haywood to revisit his defining years with Audi in Trans-Am and IMSA. Hurley explains how Bob Tullius and Audi brought him into the program after he broke his leg, describes Group 44's professionalism, and contrasts team dynamics once Audi factory engineers controlled strategy and development. He recounts early surprises with the Quattro, learning all-wheel-drive technique, and how the cars became overwhelmingly dominant, winning a Trans-Am championship before SCCA banned four-wheel drive and IMSA piled on weight and engine restrictions that rarely slowed them. Haywood discusses the advanced 90 Quattro GTO, politics that ended Audi's program, his brief Ferrari F40 IMSA experience, lessons from Walter Röhrl, and reflections on technology, dominance, and Audi's prospects in Formula 1. ===== (Oo---x---oO) ===== 00:00 Hurley Haywood Returns 01:54 Injury to Audi Opportunity 03:21 Audi Quattro First Test 04:49 Bob Tullius Team Culture & Factory Team Dynamics 08:25 Quattro Dominates TransAm 09:47 IMSA 90 Quattro Monster 14:17 Penalties Couldnt Stop Audi 16:26 Rivals Rage and BOP Politics Begin 20:03 Audi Track Antics ... Hans' Mischief Stories 21:53 Walter Röhrl Wisdom: Turbo Lag Techniques 24:31 Le Mans 911 Turbo Reunion 25:46 The Five Cylinder Sound 26:41 NASCAR Talladega Test 27:33 IMSA Exit Politics & The Ferrari F40 Detour 30:20 Revisiting Legends Today 36:04 Can Audi Win F1? 36:53 Final Thanks and Outro ==================== The Motoring Podcast Network : Years of racing, wrenching and Motorsports experience brings together a top notch collection of knowledge, stories and information. #everyonehasastory #gtmbreakfix - motoringpodcast.net More Information: Visit Our Website Become a VIP at: Patreon Online Magazine: Gran Touring Follow us on Social: Instagram
Parlando di cinema, serie tv e cronaca. Quattro chiacchiere con Carlo Gaudiello pianista di De Gregori e ospite in studio Annalena Benini direttrice del Salone del Libro di Torino. Concludiamo con l'immancabile pappardella di Aldo Rock.
(00:00) Sigla iniziale(00:45) Shock planetario, boom azionario(13:41) Cina non più fabbrica di deflazione(29:20) Rinviare l'eurosuicidio, rinnovare gli eurobond(33:52) Quattro strade accidentate per il 2050(47:48) Scostiamoci a coorte, Cialtronia chiamòFatti e notizie che hanno attirato l'attenzione del vostro TitolareDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Ora disponibile: "Paziente Zero: come la sindrome italiana ha contagiato l'Europa (e l'Occidente)"Volete donare a questo podcast? Ora potete!
Federica e Raquel ci portano nel loro magico mondo della liuteria, vieni con noi!Inizia a conoscerle cliccando qui.
Quattro italiani su dieci stanno cercando di disintossicarsi dai social. Anche voi ci state provando?
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Quattro delle “Magnifiche 7” (Amazon, Meta, Alphabet e Microsoft) pubblicano i risultati mercoledì. Ecco cosa aspettarsi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di Educare con calma parlo dell'esperienza di accogliere una persona au pair (ragazzǝ alla pari): una scelta che può aprire possibilità molto interessanti per tutta la famiglia, ma che allo stesso tempo spesso porta con sé dubbi, domande e il bisogno di capire come prepararsi in modo consapevole.Attraverso le testimonianze di alcune famiglie che hanno fatto questa esperienza, esploriamo i passaggi chiave per orientarsi nella scelta: dalle motivazioni agli aspetti pratici, fino alla gestione dei confini e degli equilibri quotidiani.Quattro genitrici (che stimo molto) condividono i passaggi pratici da considerare per arrivare a una scelta valida per la propria famiglia. Raccontano anche cosa, nella quotidianità, ha funzionato, cosa è stato più faticoso e quali consapevolezze sono emerse lungo il percorso.Alla fine dell'episodio, vi lascio un contributo di Najwa Saady, la nostra persona di riferimento per il multilinguismo, che ci aiuta a riflettere su come l'au pair possa diventare un'opportunità di immersione linguistica autentica, basata sulla relazione e sullo scambio quotidiano, non solo per i bambini, ma per tutta la famiglia.
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Nella conferenza stampa da poco conclusasi il presidente statunitense lascia la porta aperta ad una conclusione diplomatica del conflitto e sposta l'ultimatum alle 20 di domani ora di Washington. Per Giampiero Gramaglia "l'impressione è che Trump non voglia farlo scadere".