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Inoltre: il presidente Trump annulla nuovi attacchi sull'Iran e dice che è stato raggiunto un accordo che potrebbe essere firmato entro questo weekend; il ministro del Tesoro, Jim Chalmers, annuncia una soluzione alternativa per affrontare le preoccupazioni delle startup riguardo alla riforma fiscale; l'Italia propone una posizione unitaria dell'Europa nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Un mondo che oscilla tra diplomazia e guerra: oggi apriamo con la crisi tra Stati Uniti e Iran, tra bombardamenti, minacce sullo Stretto di Hormuz e l'improvviso annuncio di Donald Trump sullo stop ai nuovi attacchi. Ma Teheran frena e nega che esista già un accordo.Dal Medio Oriente arrivano anche gli aggiornamenti da Gaza e Libano: nuovi raid, vittime civili, paramedici scomparsi e il caso del dottor Abu Safiya, il medico detenuto da Israele il cui collegamento video è stato interrotto durante un'udienza.Nel notiziario anche le tensioni in Siria, le esecuzioni in Iran, il record di prigionieri politici a Cuba, il cambio di rotta della Slovenia su Netanyahu, la stretta anti-LGBTQIA+ in Niger, le proteste dei familiari dei desaparecidos in Messico durante il Mondiale, la condanna dell'ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol e le dimissioni shock del ministro della Difesa britannico John Healey.Le notizie che frantumano il silenzio, raccontate con contesto, verifiche e attenzione alle conseguenze umane dei conflitti e delle decisioni politiche.Ascolta ora il notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
La gara inaugurale dei Mondiali 2026 finisce con lo stadio Azteca di Città del Messico che canta a squarciagola la canzone messicana più famosa al mondo: “Cielito Lindo”. I padroni di casa, infatti, partono col piede giusto nel girone A di questo campionato del mondo di calcio: Sudafrica battuto 2-0.
Venerdì 12 giugno prenderà il via la Coppa del Mondo, con 48 nazionali e 104 partite in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. In Australia, tutte le gare saranno trasmesse da SBS e tra i protagonisti della copertura ci sarà Claudio Fabiano.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La cerimonia d'apertura, ovviamente Shakira, la Repubblica Ceca, il Messico, la Corea del sud, il Sudafrica, la voce di Alanis Morrissette. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Belfast, proseguono gli scontri tra guerriglia urbana e caccia allo straniero. Con noi Marco Varvello, editorialista de La Stampa da Londra e consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali. Al via i Mondiali di Calcio in USA, Messico e Canada. Ne parliamo con il nostro Carlo Genta. Naufraga in Parlamento la riforma dei medici di famiglia. Sentiamo Marzio Bartoloni de Il Sole 24 ORE.
Maggio 2002: a Milanello batte il cuore del Mondiale azzurro. Giovanni Trapattoni sceglie la casa del Milan per preparare la spedizione in Corea e Giappone: dieci giorni di lavoro durissimo per sfidare il clima asiatico, lo studio di Ecuador, Croazia e Messico, il caso Baggio che infiamma l'Italia e una squadra costruita su Maldini, Totti, Del Piero e Vieri. E tra un allenamento e l'altro, il Trap si racconta senza filtri: l'arrivo al Milan nel 1956, Wembley 1963, Pelè annullato a San Siro, Nereo Rocco e l'acqua santa di suor Romilde. Un viaggio imperdibile, da Milanello al Mondiale, nel primo episodio speciale del nostro podcast, dedicato alle storie rossonere che si intrecciano con quelle della FIFA World Cup.
Live from Mexico City... la Coppa del Mondo peggiore di sempre
Partono i Mondiali di calcio dei record in Stati Uniti, Messico e Canada, ma con poco entusiasmo e un divario enorme fra intenti e realtà: il mondiale "più inclusivo di sempre" promesso da Infantino della FIFA respinge persino protagonisti accreditati e offre biglietti a prezzi stellari. Quali aspettative ci sono in Germania per i Mondiali e per la Nazionale di Nagelsmann? E per chi tifa l'Italia, che non si è qualificata? Ne parliamo con Giulio Galoppo e con il giornalista sportivo Paolo Condò. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Daniele e Francesca ci accompagnano verso la prima partita dei Mondiali 2026 che vedrà le nazionali del Messico e del Sudafrica contendersi i primi 3 punti dei gironi. Nel mentre, si avvicina la chiusura fiscale della stagione 2026-27 della Serie A e si accende dunque anche il calciomercato. Fuori dal mondo del calcio, l'ennesimo successo di Kimi Antonelli al GP di Monaco e il sogno sfiorato da Flavio Cobolli al Roland Garros nella finale persa contro il tedesco Zverev.
Ci siamo, sta per cominciare la 23esima edizione del campionato del mondo di calcio. E questa sarà davvero un'edizione da record: la più imponente nella storia della Coppa del Mondo cominciata nel lontano 1930 in Uruguay.
Inoltre: Italia, tre indagati per corruzione per il Ponte sullo Stretto di Messina. Australia, due uomini incriminati per una presunta sparatoria da un'auto in corsa. Sport, le Matildas vincono la seconda amichevole contro il Messico.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Nell'ultima puntata della sesta stagione de Le notizie della illy parliamo di caporalato, il sistema di cui finiscono vittime tanti lavoratori agricoli delle campagne italiane e che questa settimana ha ucciso quattro migranti in Calabria. Racconteremo poi di El Niño, un fenomeno climatico caratterizzato dal surriscaldamento dell'acqua dell'Oceano Pacifico e che quest'anno porterà anche nel resto del mondo temperature record. Fra pochi giorni, poi, cominceranno i mondiali di calcio che si disputeranno tra Canada, Messico e Stati Uniti con un pallone nuovissimo e intelligente; intanto Bologna si prepara - entro il 2028 – a eliminare le barriere architettoniche da tutti i negozi per una città veramente accessibile. Infine: incontreremo un motociclista insolito, che fa sorridere i passanti (e pure la polizia)
Lo Strillone Rock (News) P.ta 142 Nuovo episodio de “Lo Strillone Rock (News)” l'appuntamento settimanale (Podcast Rock) con le notizie dal mondo della musica Internazionale e Nazionale. All'interno del Format, oltre a musica di qualità e notizie, presente la Rubrica Demo, curata da MarComix: un viaggio inaspettato alla scoperta di come erano crudi e veri i pezzi che hanno fatto la storia del Rock. Cuffie alle orecchie, Ark Speaker e MarComiX vi aspettano! LA PLAY LIST DI ROCK NEWS P.TA 142 Motörhead – Overkill Ozzy Osbourne – Mama, I'm Coming Home Oasis – Stand By Me My Chemical Romance – Teenagers PJ Harvey – Rid of Me (4-Track Demo Version) The Offspring – Let the Bad Times Roll The Rolling Stones – In The Stars U2 – In A Life Vasco Rossi – Lunedì Rockin'1000 – Bitter Sweet Symphony (Live) LE NEWS DA ASCOLTARE Motörhead, inaugurato il mini museo di Lemmy in Inghilterra: tra cimeli, drink e opere d'arte; Ozzy Osbourne, Sharon punta sugli ologrammi; Il documentario sugli Oasis in arrivo al cinema e su Disney+; My Chemical Romance: UFFICIALE in concerto a Firenze il 15 luglio 2026; The Offspring: in concerto a Roma il 9 giugno 2026; The Rolling Stones: annunciato il nuovo album “Foreign Tongues”; U2 in Messico sulla “strada dei sogni”; Vasco in prova a Rimini: “La scaletta inizia con un brano che…”; I PROSSIMI EVENTI LIVE IN ITALIA The Offspring: Roma il 9 giugno 2026; Foo Fighters: luglio 2026 (unica data); Dogstar: luglio 2026 Mumford & Sons: luglio 2026 Skunk Anansie: luglio 2026 Kasabian: luglio 2026 (Unica data in Italia) Morrissey: luglio 2026; My Chemical Romance: Luglio 2026 Evanescence: settembre 2026; Strokes: ottobre 2026; Simple Plan: ottobre 2026; Placebo: novembre 2026. Editors: Febbraio 2027 Ascolta la puntata per saperne di più.
In questo episodio di Young Radio Magazine, esploriamo le dinamiche geopolitiche, sociali e tecnologiche che definiscono il nostro presente. L’editoriale analizza la rete di accordi stretti dall’Unione Europea con partner democratici come India e Messico. Approfondiamo poi i risultati delle elezioni provinciali in Monza e Brianza, evidenziando lo stallo tra schieramenti e l’allarmante assenza di donne elette nelle file del centrodestra. Ampio spazio è dedicato alla prima enciclica di Papa Leone X, Magnifica Humanitas, focalizzata sull’intelligenza artificiale. Il pontefice mette in guardia contro la concentrazione del potere tecnologico e l’automazione dei conflitti, superando definitivamente la dottrina della “guerra giusta”. Sul fronte sociale, riflettiamo sull’epidemia di solitudine e sulla necessità di una strategia nazionale per la connessione umana, senza trascurare i costi ambientali invisibili del gioco d’azzardo e il drammatico dossier sulla scomparsa dei minori nell’era digitale. Infine, uno sguardo al Medio Oriente: tra il fallimento dei fondi per la ricostruzione di Gaza e il “balletto” diplomatico tra Iran e Stati Uniti per il controllo dello stretto di Ormus, con la Cina spettatrice ineressati. L'articolo Young Radio Magazine | ep.328 proviene da Young Radio.
L'Europa consolida la sua alleanza con il Messico di Claudia Sheinbaum Il confidente digitale Pensionati premiati I pavoni di Punta Marina, tra mito e convivenza reale
Facciamo un salto indietro nel tempo per raccontare la storia di un mercante fiorentino del XVII secolo, Francesco Carletti, una figura di grande interesse, mercante, viaggiatore e scrittore in un’era globale ante litteram che andava formandosi in quegli anni nell’intreccio tra il commercio marittimo e i sistemi di potere del tempo. Nel raccontare la sua circumnavigazione del mondo Carletti mise a punto un resoconto del viaggio sulle rotte commerciali allora esistenti. Grazie ai lunghi soggiorni a Lima, Città del Messico, Manila, Nagasaki, Macao e Goa, Carletti fornisce una prospettiva su un mondo in continua evoluzione, in cui le potenze e i commercianti europei si trovano a interagire, e spesso scontrarsi, con altri imperi e altre culture. Ne parliamo traendo spunto da un interessante libro dal titolo “Trading At the Edge of Empires”, pubblicato dal Centro di studi sul Rinascimento italiano dell’Università di Harvard, che ha sede nella Villa I Tatti, a Firenze. Nel libro vi sono 24 contributi in lingua inglese di vari studiosi che approfondiscono la figura di Francesco Carletti e i vari aspetti trattati nelle sue memorie, in particolare per quel che riguarda la storia economica e l’etnologia. Nella puntata approfondiamo la figura e l’opera di Carletti ospitando lo storico Luigi Cajani.
Nel settembre del 1900 a Muggia, una piccola città non lontana da Trieste, nasce Vittorio Vidali. La sua è una biografia che attraversa il Novecento senza mai trovare un attimo di quiete. Viaggia continuamente, cambia missione politica, identità, paese, compagna: braccato da poliziotti e servizi segreti.A Trieste, la città di frontiera per definizione, Vidali diventa comunista molto presto. Da ragazzo sceglie il campo dell'antifascismo militante, dentro un clima in cui la violenza politica fa parte ogni giorno del confronto. È una forma di iniziazione alla violenza, ma anche il segno del suo destino: la politica per lui è un'esperienza tolizzante, non separabile dalla vita.A metà degli anni Venti è negli Stati Uniti. Attraversa il Paese, incontra lavoratori, li raggiunge attraverso viaggi infiniti, spesso sui treni bestiame. È una stagione di formazione, in cui la militanza si misura con la realtà materiale e con l'organizzazione. Per lui, anche in questi anni la politica è insieme pensiero e azione, inseparabili.In carcere incontra Bartolomeo Vanzetti, uno degli anarchici italiani più noti di quella stagione, destinato alla sedia elettrica. Per cercare di salvare lui e Nicola Sacco il mondo si mobilita, ma non ci sarà nulla da fare. La sentenza di morte verrà eseguita.La sua fuga prosegue in Messico. Partecipa alla fondazione del Partito comunista messicano. È il passaggio verso una dimensione internazionale della militanza, che si consolida poi a Mosca, dove Vidali viene addestrato all'interno degli apparati sovietici. Da questo momento la sua figura si colloca stabilmente in quell'area in cui politica, organizzazione e attività clandestina coincidono definitivamente.La guerra civile spagnola rappresenta uno dei punti più noti e più controversi della sua storia. Con il nome di Carlos Contreras, Vidali diventa una figura rilevante nel fronte repubblicano. Sono gli anni in cui si intrecciano dimensione militare, impegno politico e conflitti interni allo stesso campo antifascista. In quel contesto incontra personalità come Ernest Hemingway, Rafael Alberti, Pablo Neruda, segno di un ambiente in cui politica, idealità, organizzazione e cultura crescono insieme.Accanto alla militanza, c'è anche una dimensione personale molto importante. La relazione con Tina Modotti, attrice, fotografa e militante comunista, è una delle storie d'amore più controverse del secolo.Nel 1947 Vidali torna a Trieste, dopo anni trascorsi tra Europa e Americhe e mentre il suo nome è nelle liste dei sovversivi più noti e ricercati. La città è di nuovo al centro delle tensioni tra blocchi contrapposti. Qui continua ad agire, muovendosi nelle pieghe del conflitto tra l'Unione Sovietica guidata da Stalin e la Jugoslavia di Tito, in una fase in cui la politica internazionale si riflette direttamente nelle vicende locali.Raccontare Vidali significa confrontarsi con una figura che ha attraversato la storia di molti paesi. È stato tante cose insieme: uno stalinista violento, un rivoluzionario convinto, un comunista fedele alla linea, un uomo inquieto. Le fonti e le interpretazioni restituiscono immagini diverse, spesso difficili da ricomporre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Episodio numero 156 Questa puntata di Linee contiene il nuovo format per arrivare pronti in vista del Mondiale di calcio del 2026 che si giocherà tra Stati Uniti, Canada, e Messico. In ogni puntata vi racconterò qualcosa su ognuna delle 48 Nazionali che parteciperanno alla Coppa del Mondo: quali sono i loro precedenti ai Mondiali, con quali ambizioni partecipano al torneo, ma anche quale sia la situazione economica e politica, andando oltre la pura narrazione sportiva. Si parte con il Gruppo A, quello che apre il Mondiale. Lì troviamo il Messico, che ospita per la terza volta il torneo e sogna di andare oltre i quarti di finale, impresa mai riuscita prima; c'è il Sudafrica, che torna al Mondiale 16 anni dopo la storica edizione del 2010; c'è la Corea del Sud, che negli ultimi anni ha dovuto far i conti con un tentativo di colpo di stato del suo presidente; e infine la Repubblica Ceca, che quando si chiamava Cecoslovacchia ha fatto due volte la finale - sempre perdendo - ed è appena al secondo Mondiale da quando è indipendente (1993). Il format, dalla prossima puntata, uscirà separatamente rispetto ai tradizionali episodi di Linee. Infatti questa volta ci sono anche le storie della settimana: le vittorie di Sinner e di Perugia nel volley; un po' di successi a sorpresa tra Danimarca, Germania e Stati Uniti; Lamine Yamal in mezzo alla questione israelo-palestinese, un nuovo scandalo nelle Fifa e la fine del rapporto Guardiola-Manchester City. -------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Messico, estate 1970. Due storie italiane si intrecciano sotto lo stesso cielo: una nazionale di calcio che gioca la partita del secolo e un cantautore che a quelle nuvole messicane sembra dedicare una canzone destinata a non invecchiare mai. Enzo Jannacci (1935-2013) e gli Azzurri di Ferruccio Valcareggi (1919-2005) risultano per sempre associati nell'inconscio di tanti italiani. Ma la canzone era dedicata alla futura legge sul divorzio.Chi era JannacciEnzo Jannacci (1935-2013) fu cantautore, cabarettista e medico chirurgo, milanese di nascita e di anima, allievo di Giorgio Strehler (1921-1997) e compagno di palcoscenico di Dario Fo (1926-2016). La sua arte univa il grottesco al lirico, il dialetto meneghino alla poesia , in un percorso decisamente unico nel panorama della canzone italiana del dopoguerra.
Il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha chiesto al Messico l'estradizione di dieci persone accusate di avere legami con i cartelli della droga, tra cui il governatore dello stato di Sinaloa, Rubén Rocha Moya, esponente di Morena, il partito della presidente Claudia Sheinbaum. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista Domani sera si terrà a Vienna la finale della settantesima edizione dell'Eurovision, il più grande concorso canoro del mondo. Nato nel 1956 per favorire l'integrazione dei popoli europei, negli ultimi anni è stato al centro di diverse contestazioni legate a crisi geopolitiche. Con Giacomo Natali, scrittore e analista di comunicazione Oggi parliamo anche di:Film • Tre chilometri alla fine del mondo di Emanuel PârvuCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il viaggio di Trump in Cina, lo stadio a Città del Messico che sprofonda. Questa è l'ultima stagione di LeBron? Ospite in studio il fumettista Pera Toons.
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
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Iran–USA, tregua estesa ma negoziati congelati.Gaza e Cisgiordania: la tregua che uccide.Giappone, svolta militare: via libera all'export di armi.Egitto, nasce “The Spine”: la città governata dall'intelligenza artificiale.Etiopia, il Tigray torna al punto di partenzaProposta di sospensione dell'accordo commerciale UE-Israele accantonata.In Indonesia, le lavoratrici domestiche ottengono il riconoscimento legale dopo 22 anni di lotta. In uno dei templi più sacri dell'India, ai visitatori è obbligatorio bere urina di mucca. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Wojtyła: i viaggi 2. Spagna e Messico
Francesco Zani"Come ti difendi"Mondadori Editorewww.mondadori.it“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l'altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Mentre la premier giapponese Sanae Takaichi ha ribadito l'intenzione di modificare la costituzione pacifista, in migliaia sono scesi in piazza per protestare. Con Marco Zappa, docente di relazioni internazionali del Giappone all'università Ca' Foscari di Venezia.Il decreto emanato dalla presidente Claudia Sheinbaum punta a unificare entro il prossimo anno un sistema sanitario molto frammentato e reso diseguale da decenni di politiche neoliberiste. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città Del Messico. Oggi parliamo anche di:Film • Il caso 137 di Dominik MoliCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Libano: Sotto le bombe, mentre la diplomazia parla.Iran: prossimi negoziati sempre in Islamabad.Spagna: sanatoria per mezzo milione di migranti.La guerra in Sudan entra nel suo quarto anno. Benin: elezioni senza scelta.Turchia: secondo attacco in una scuola in due giorni.Ratko Mladic, il "macellaio della Bosnia", viene colpito da un ictus mentre sconta l'ergastolo. Cina: artista dissidente sotto processo. Stati Uniti: Allarme per la scomparsa di 10 scienziati dal 2023, la Casa Bianca rompe il silenzio.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano
Al via ieri la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4.La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all'enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell'America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l'Africa, senza dimenticare la centralità dell'Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Passano a trovarci nei nostri studi al Vinitaly: Federico Bricolo, il presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale Veneto, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vini e Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini.Giovani, famiglie con figli e operai: i più esposti al rischio inflazioneSecondo l'Istat, queste voci nel 2024 assorbono il 42,3% dei consumi medi delle famiglie, ma superano il 45% nei nuclei più vulnerabili e arrivano al 52% per chi è in cerca di lavoro, con un incidenza più alta nelle regioni del Sud e in Piemonte. L'andamento dei prezzi resta legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riportato al centro gli shock energetici: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% mensile e dell'1,7% annuo, trainata dalla risalita degli energetici e degli alimentari. Dal 2019 al 2024 il peso delle spese essenziali è aumentato, ampliando le differenze tra famiglie e colpendo soprattutto giovani single, coppie con tre o più figli e nuclei con difficoltà occupazionale. Risultano invece meno esposte le coppie senza figli, a prescindere dall età, e le persone sole over 65, che presentano spese mediamente più basse e minori esigenze per trasporti e alimentari, oltre alle famiglie residenti nei centri delle grandi aree metropolitane, dove redditi più elevati consentono una maggiore quota di consumi non essenziali. Approfondiamo il tema con Cristiano Dell'Oste Il Sole 24 Ore.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / QNIl quadro dei mercati globali appare dominato da una combinazione di fattori macroeconomici e geopolitici. Da un lato si segnala un ritorno di forza del dollaro, che tende a ridisegnare i flussi di capitale e a comprimere la competitività dell'export europeo. Dall'altro, emerge con chiarezza il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale come asset strategico globale: il valore potenziale del settore viene stimato in 16,4 trilioni di dollari, con una forte concentrazione dei benefici su pochi grandi operatori.Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti tangibili sugli investimenti: si registra una contrazione dei flussi e un aumento dei costi legati alla logistica e alle assicurazioni marittime. In questo contesto, alcune filiere italiane mostrano resilienza e capacità di adattamento: è il caso del vino, che punta a una diversificazione dei mercati con un potenziale export fino a 10 miliardi di euro verso Paesi come Messico, India e Cina, compensando le difficoltà legate ai dazi statunitensi.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La VeritàIl sistema industriale europeo continua a essere fortemente condizionato dal costo dell'energia. I rincari del gas stanno incidendo direttamente sulla struttura dei costi e sui margini delle imprese, con effetti a cascata su produzione e consumi. In questo scenario, cresce la pressione da parte del mondo industriale per rivedere il phase-out del gas russo, considerato ancora una leva critica di stabilizzazione.Sul fronte tecnologico, si evidenzia il tentativo europeo di ridurre il gap con gli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale, con player emergenti che cercano di costruire alternative competitive. Tuttavia, il ritardo strutturale resta significativo.Nel comparto difesa e aerospazio, aziende come Leonardo mostrano solidità nei bilanci ma criticità sul fronte della redditività e delle alleanze strategiche. Parallelamente, emergono rischi per il made in Italy legati alla tutela delle denominazioni: il caso del Prosecco, con possibili produzioni estere, rappresenta un potenziale precedente rilevante per l'intero sistema agroalimentare.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La StampaIl settore bancario si muove in un contesto ancora incerto. Permangono timori legati all'inflazione, ma si osservano segnali di tenuta della crescita economica. In questo equilibrio fragile, l'intelligenza artificiale viene vista come uno strumento chiave per migliorare l'efficienza operativa e la gestione del rischio.Un elemento rilevante è il cosiddetto “fattore sfiducia”, che contribuisce ad amplificare il caro vita e a comprimere la domanda di credito. Questo fenomeno rischia di rallentare ulteriormente la trasmissione della politica monetaria all'economia reale.A livello europeo, emerge con forza il tema della governance: la necessità di superare il meccanismo del veto tra i 27 Stati membri viene indicata come condizione essenziale per accelerare le decisioni in ambito economico e finanziario.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / DomaniSul fronte fiscale, le misure introdotte hanno un impatto immediato ma limitato nel tempo. Il bonus da 115 euro destinato a 2,4 milioni di famiglie rappresenta un intervento mirato al sostegno dei consumi, ma non modifica in modo strutturale il potere d'acquisto.Più preoccupante è il dato relativo alla pressione fiscale: si stima che 125.000 contribuenti abbiano lasciato il sistema nazionale, segnalando un problema di competitività e attrattività del Paese.Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si avvicina a una fase critica, con soli sei mesi alla scadenza e risultati giudicati insufficienti rispetto agli obiettivi. Parallelamente, le nuove norme del TUF mirano a semplificare l'accesso ai mercati finanziari, rendendo più agevole la quotazione a Piazza Affari.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Giornale / Libero / DomaniLa dimensione geopolitica si conferma il principale driver dei rischi economici. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto critico per il commercio globale di energia: un'eventuale chiusura o escalation militare potrebbe determinare un forte aumento dei prezzi e una significativa instabilità delle supply chain.Il tema del gas russo resta centrale. Nonostante gli obiettivi di disimpegno, cresce la pressione per una revisione della strategia europea, soprattutto in vista delle scadenze post-2027.Sul fronte nucleare, le tensioni tra Stati Uniti e Iran – in particolare sul tema dell'arricchimento – contribuiscono ad aumentare l'incertezza sui mercati energetici. Inoltre, si prevedono effetti duraturi sui costi dello shipping, destinati a riflettersi su numerose filiere industriali.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&FinanzaIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, si registra un forte incremento delle opportunità per lavoratori extra-UE, in particolare per gli ex stagionali, con alcune regioni – come il Veneto – a trainare la domanda.Dall'altro lato, persiste il fenomeno della fuga dei cervelli, che continua a indebolire il capitale umano del Paese. Le analisi convergono sulla necessità di rafforzare gli investimenti, soprattutto a favore delle PMI e dell'innovazione, per trattenere talenti e sostenere la crescita.Executive Takeaway• Geopolitica dominante: Hormuz e Iran rappresentano il principale rischio sistemico per energia, inflazione e stabilità dei mercati.• AI come leva strategica: mercato da 16,4 trilioni $, ma con forte concentrazione → serve posizionamento competitivo europeo.• Industria sotto pressione: costi energetici elevati continuano a comprimere margini e competitività.• Sistema fiscale fragile: misure tampone (115€) insufficienti; perdita di 125.000 contribuenti segnala criticità strutturali.• Europa lenta: governance e ritardi PNRR limitano la capacità di risposta → necessaria accelerazione su energia, capitali e innovazione
Trump: “Un'intera civiltà morirà stanotte”, poi annuncia due settimane di cessate il fuoco. Catene umane di iraniani intorno alle sue infrastrutture.Israele d'accordo per la pausa contro l'Iran ma non contro il Libano.Stati Uniti: i bambini nelle mani dell'Ice.Iraq: Liberata la giornalista americana rapita.Rwanda: 32 anni dopo il genocidio.Brasile: una biblioteca pubblica digitale per tutti.Messico: minatore trovato vivo dopo 13 giorni in profondità. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che potrebbe introdurre dazi fino al 100 per cento su alcuni farmaci coperti . Con Giuseppe Traversa, epidemiologo, esperto di politiche del farmaco. Il 31 marzo, la nazionale di calcio italiana è stata eliminata dalla Bosnia Erzegovina negli spareggi per accedere ai mondiali di calcio che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico a giugno. Con Luca Pisapia, giornalista.Oggi parliamo anche di:Svezia • "Che fine ha fatto il sogno svedese" di Nora Adin Fareshttps://www.internazionale.it/magazine/nora-adin-fares/2026/04/02/che-fine-ha-fatto-il-sogno-svedeseLibri • Jana Karsaiova, Io non parlo russo (Feltrinelli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) è un'organizzazione che ha ridefinito i confini del crimine organizzato, passando in soli quindici anni da piccola realtà locale a colosso transnazionale della violenza. Ma cosa succede quando il suo leader indiscusso, “El Mencho”, esce di scena? L'operazione militare del 22 febbraio a Palpa non ha solo portato alla morte del boss, ma ha scatenato un'ondata di violenza coordinata senza precedenti nella storia recente del Messico. Tiziano Breda, autore del podcast, è analista senior per l'America Latina presso ACLED. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iran dice che gli Stati Uniti negoziano tra sé e sé.Libano: non si placano i bombardamenti nel sud. Iraq: il fronte che torna a respirare guerra. Cuba: la solidarietà che sfida le sanzioni.Danimarca: il calore dei morti, riscalda i vivi.Regno Unito: una donna alla guida della Chiesa di Inghilterra.Colombia: #metoo nel giornalismo con effetto domino.Kenya: fossa comune, molti bambini.ONU: il Ghana chiede un risarcimento per la schiavitù Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, con Barbara Schiavulli in collegamento da Beirut.
Libano: Beirut colpita, la guerra entra nel cuore della città.Iran: decapitare il potere, allargare la guerra.Gaza, senza tregua.Nigeria: attentati, il terrore tra la gente.Cuba: gli aiuti che sfidano il blocco.Giappone: tra alleanza e guerra.Afghanistan e Pakistan: tregua per la fine del Ramadan.Venezuela: rimosso lo storico ministro della Difesa.Europa: la linea Sanchez diventa la linea europea. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, con Barbara Schiavulli in collegamento da Beirut.
Non fossero bastati i sei gol rifilati dal Bayern all'Atalanta, ci ha pensato la serata di Champions di ieri sera a farci strabuzzare gli occhi davanti alla superiorità spettacolare del calcio europeo: dalla tripletta di Valverde al City alla doppietta di Kvara nel 5-2 di PSG-Chelsea. Proprio le big inglesi, però, hanno deluso in questo turno di coppa, tra pareggi inaspettati, goleade e il pasticcio di Tudor coi suoi portieri. Di tutto questo parliamo con l'ex goleador Luca Toni e con Paolo Ciarravano di Sky Sport. A Dario Ricci, come sempre, il compito di aggiornarci sulle gare del giorno delle Paralimpiadi di Milano-Cortina. Infine, un viaggio negli Stati Uniti con Simone Sandri per raccontare alcune storie: quella degli 83 punti segnati in una partita da Adebayo che si piazza dopo la leggenda dei 100 di Wilt Chamberlain e quella dell'Italia del baseball che ha battuto USA e Messico al World Baseball Classic.
Guido Olimpio fa il punto sulla situazione del conflitto giunto al tredicesimo giorno, con gli attacchi alle navi nello stretto di Hormuz e i messaggi contraddittori di Trump sulla fine dei bombardamenti. Simone Golia parla dell'annuncio, da parte del ministro dello Sport di Teheran, del ritiro del Paese dalla Coppa del mondo di calcio in Canada, Usa e Messico. Simone Canettieri racconta il ritorno delle tensioni governo-giudici sui migrantiCome fa l'Iran a resistere a Usa e Israele (e a bucare le loro difese)? La strategia dietro la «non sconfitta» di Teheran Iran, il ministro dello sport: «Non partecipiamo ai Mondiali di calcio negli Usa» Protocollo Italia-Albania, dubbi della Corte dell'Appello di Roma sulla legittimità dell'accordo
Siamo nel Michoacán, Messico, nel 1966. In un villaggio di raccoglitori di avocado nasce un bambino che lascerà la scuola a 11 anni che si troverà a fondare il cartello della droga più violento che il Messico abbia mai conosciuto. Un uomo così invisibile che di lui esistono solo una manciata di fotografie, ma così potente che alla notizia della sua morte, nel febbraio del 2026, mezzo Paese è andato letteralmente a fuoco. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Acqua De Chess (o de tualet), Andrea Salvadori, Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Marco Bozzoni, Mattia Visigalli, Mauro Zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Introduzione al Caso El Mencho (04:00) Le Origini di El Mencho (08:00) L'Inizio della Carriera Criminale (10:47) Il Passaggio alla Polizia (12:54) Ritorno al Crimine (15:29) L'Ascesa del Cartello di Jalisco (19:02) Il Biglietto da Visita del CJNG (25:11) Comunicati Stampa e Terrore (26:58) L'Invisibilità Strategica (29:06) Il Ruolo di Rosalinda e El Mencito (32:40) La Guerra Aperta al Governo Messicano (36:45) La Voce di El Mencio (40:34) Il Rapimento dei Figli di El Chapo (44:00) Attentato al Capo della Polizia di Città del Messico (49:29) La Caduta di El Mencio (53:36) Le Conseguenze della Morte di El Mencio (56:58) Il Futuro del CJNG Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Medio Oriente in fiamme e ora sotto attacco anche il Libano.Anche se nessuno ne parla a Gaza si continua a morire.Stati Uniti: Scontro tra Democratici sulla Risoluzione sui Poteri di Guerra.Afghanistan–Pakistan: quinto giorno di scontri al confine. Messico: “El Mencho” sepolto in un feretro d'oro.Australia: La nazionale femminile dell'Iran non canta l'inno nazionale all'Asian Cup. Nepal: Per votare si attraversano le montagne innevateQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
L'uccisione da parte delle forze di sicurezza messicane di "El Mencho", il leader del Cartello di Jalisco Nueva Generación, ha scatenato un'ondata di violenza nel Paese.
Silvia Boccardi e Antonella Mori, Responsabile del Programma America Latina di ISPI, discutono dell'uccisione del narcotrafficante El Mencho e della crisi e opportunità politiche, economiche e diplomatiche che questa comporta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo della vicenda di Rogoredo, poi andiamo in Ucraina e infine in Messico. 00:00 Introduzione 00:29 La vicenda di Rogoredo 07:20 Ucraina 10:29 Messico ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Siamo a nord di Città del Messico, in un quartiere popolare dove la gente vive ammassata in case di cemento grezzo, dove le donne escono di casa la mattina e pregano di ritornarci la sera. Un uomo e una donna, marito e moglie, quattro figli, un negozietto di vestiti usati e una porta che dall'esterno sembra identica a tutte le altre. Ma dietro quella porta, per quasi sei anni, si è consumato uno degli orrori più agghiaccianti della storia criminale messicana. Almeno venti donne sono entrate da quella porta. Nessuna ne è mai uscita viva. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Acqua De Chess (o de tualet), Andrea Salvadori, Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Marco Bozzoni, Mattia Visigalli, Mauro Zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin ordinava l'invasione su larga scala dell'Ucraina, chiamandola “operazione militare speciale”, con l'obiettivo di sottomettere in pochi giorni l'Ucraina alla Russia. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kiev.Il 22 febbraio il Messico è stato sconvolto da un'ondata di violenze dopo un'operazione militare che ha portato all'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, soprannominato El Mencho, capo del cartello criminale di Jalisco nueva generación. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del Messico.Oggi parliamo anche di:Asia• “I bangladesi voltano pagina”, Asia Sentinelhttps://www.internazionale.it/magazine/asia-sentinel/2026/02/19/i-bangladesi-voltano-paginaDocumentario • Waking hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarinihttps://www.sicvenezia.it/film/waking-hours/Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Pierpaolo Lio parla della conclusione del caso di Carmelo Cinturrino, l'agente accusato di avere ucciso il 26 gennaio il pusher Abderrahin Mansouri nonostante fosse disarmato (a differenza di quanto raccontato negli interrogatori). Sara Gandolfi racconta chi era "El Mencho" il più importante boss messicano del traffico di droga, eliminato in un blitz a cui hanno partecipato gli Usa. Andrea Laffranchi presenta l'edizione numero 76 del FestivalMilano, l'agente Cinturrino fermato per omicidio volontario dello spacciatore ucciso a Rogoredo. Il pm: "Poteva uccidere ancora e fuggire, ha diversi alloggi"Chi era "El Mencho", il narcos (milionario) più sanguinario del Messico partito come raccoglitore di avocadoSanremo 2026: tutto quello che c'è da sapere
L'uccisione in Messico di Nemesio Oseguera, detto "El Mencho", uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo, ha provocato una serie di violenze che hanno coinvolto diversi stati del Paese. Ne parliamo con Laura Daverio, giornalista freelance, sitrova a Città del Messico, e con Antonella Mori, responsabile del programma "America Latina" dell'ISPI.
La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una perdita significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica. La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi reciproci che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell ampio programma di Trump a essere presentato direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato. La decisione della Corte Suprema è una «vergogna». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva. La decisione sui dazi non impedisce a Trump di imporre dazi in base ad altre leggi. Sebbene queste ultime prevedano maggiori limitazioni alla rapidità e alla severità delle azioni di Trump, alti funzionari dell amministrazione hanno affermato di aspettarsi di mantenere in vigore il quadro tariffario anche in presenza di altre autorità. La Costituzione conferisce al Congresso il potere di imporre dazi. Tuttavia, l amministrazione Trump ha sostenuto che una legge del 1977 che consente al presidente di regolamentare le importazioni in caso di emergenza gli consente anche di stabilire dazi. Altri presidenti hanno utilizzato la legge decine di volte, spesso per imporre sanzioni, ma Trump è stato il primo presidente a invocarla per le tasse sulle importazioni. Trump ha imposto quelli che ha definito dazi reciproci sulla maggior parte dei Paesi nell aprile 2025 per far fronte ai deficit commerciali che ha dichiarato un emergenza nazionale. Questi sono arrivati dopo che aveva imposto dazi a Canada, Cina e Messico, apparentemente per affrontare un emergenza legata al traffico di droga. Sono seguite una serie di cause legali, tra cui un caso da una dozzina di stati a maggioranza democratica e altri da piccole imprese che vendevano di tutto, dai materiali idraulici ai giocattoli educativi all abbigliamento da ciclismo femminile. Il commento è affidato a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica