POPULARITY
Categories
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Il Calderone Nero, o "Taron e la Pentola Magica" è stato uno dei film d'animazione più costosi della Storia e anche uno dei peggiori flop della Disney. Scopriamo la sua vicenda travagliata, che vede tra i protagonisti anche Don Bluth e Tim Burton. ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
IM è veramente cosi forte? I Mugiwara cosa stanno facendo? Scopriamo insieme il capitolo 1189 di One Piece.Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi del 1189!
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Andiamo al cinema a vedere quattro film dell'estate! Scopriamo insieme titoli, attori e ambientazioni di quattro storie italianissime.Parliamo di:Film dell'estate: quattro titoli per sentirsi in ItaliaLa commedia “all'italiana”: cos'è e cos'ha di diverso?Attori e registi che hanno fatto la storia del cinema italianoFrasi ed espressioni dei film citate dagli italianiFilm e viaggi: Roma, Toscana, Puglia e SardegnaCuriosità linguistiche: “guardare” o “vedere”Sottotitoli sì o no?
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Conviene investire nel nuovo ETF azionario globale di Amundi pesato sul PIL (GDP Weighted) IE000KCKFHE8 o è meglio restare sul classico Vanguard FTSE All World a capitalizzazione?In questo podcast analizziamo l'ultima novità del 2026 nel mondo degli ETF: l'Amundi FTSE All World GDP Weighted ETF. Scopriamo come funziona la ponderazione in base al Prodotto Interno Lordo, quali sono i costi (TER), i dividendi e come questo strumento risolve l'elefante nella stanza di ogni portafoglio pigro: l'eccessiva concentrazione del 60-65% sulle azioni USA e sul settore tecnologico americano.Presentiamo un backtest esclusivo dal 2018 a oggi per confrontare rendimenti, volatilità e drawdown massimo (in Euro) di questa strategia rispetto ai tradizionali indici MSCI World (IE00B4L5Y983) e FTSE All World (IE00BK5BQT80).Conviene usarlo come asset core o come complemento?
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
In questa puntata del Late Tech Show esploriamo come l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione stiano trasformando settori chiave del nostro ecosistema: dalla sicurezza delle piccole e medie imprese alla gestione dei beni culturali, fino all'istruzione internazionale.Qual è lo stato della cyber-resilienza nelle PMI italiane?Insieme a Samuele Zaniboni di Eset, analizziamo i risultati di una ricerca condotta su 500 aziende italiane. Scopriamo perché, nonostante la crescente consapevolezza, il 33% delle PMI sia già stato colpito da attacchi informatici e come la cultura aziendale (coinvolgendo anche le Risorse Umane) sia la prima linea di difesa contro Ransomware e Phishing.Perché investire nella sicurezza H24 è vitale per le imprese locali?Approfondiamo il tema dei costi della sicurezza: quanto costa davvero proteggersi rispetto al fermo totale di un'azienda? Discutiamo dell'importanza di una protezione costante, 24 ore su 24, e di come l'intelligenza artificiale stia diventando un'arma fondamentale sia per gli attaccanti che per i difensori.Come si sta evolvendo il "Museo del Futuro" attraverso il digitale?Maria Emanuela Oddo, co-autrice di "Futuro Museo", ci spiega come la tecnologia stia trasformando i musei in vere e proprie "piattaforme culturali". Non si tratta solo di conservazione, ma di accessibilità territoriale e sociale, permettendo a chiunque di scoprire opere e documenti inediti (come i manoscritti di Leonardo o Michelangelo) attraverso la digitalizzazione e l'interoperabilità dei dati.In che modo l'AI sta cambiando le vacanze studio all'estero?Vanessa Rota di MLC Education racconta la nuova tendenza dei viaggi studio: gli studenti (e i genitori) non cercano più solo l'apprendimento linguistico, ma competenze tecniche legate all'intelligenza artificiale e alle discipline STEM. Vediamo come le scuole internazionali si stiano adeguando per formare i cittadini di domani.Come pianificare un percorso educativo internazionale di successo?Scopriamo l'importanza della consulenza pedagogica rispetto a quella puramente commerciale. Perché un percorso per università prestigiose come Harvard va costruito già dalle scuole medie? Vanessa ci spiega la complessità che sta dietro la mappatura delle scuole e l'importanza del rapporto umano in un mondo sempre più digitale.https://lts.businesscommunity.it Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php
Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure lavori già come freelance o libero professionista, ma non hai ancora chiaro quanto mettere da parte per le tasse, quando si pagano i contributi INPS o quale regime fiscale scegliere? In questa puntata di Made IT Pills facciamo chiarezza su tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio una Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario, tasse, scadenze fiscali, contributi INPS, gestione separata, fatture, incassi, pagamenti tracciabili e organizzazione delle proprie finanze. Insieme alla Dott.ssa Camilla Vignoli, commercialista, capiamo quando conviene il regime forfettario, quali sono le differenze tra forfettario e ordinario e perché il regime fiscale più semplice non è sempre quello più conveniente. Parliamo di costi deducibili, detrazioni fiscali, limite degli 85.000 euro e degli aspetti da valutare prima di aprire una Partita IVA. Vediamo poi quando si pagano le tasse della Partita IVA, come funzionano saldo e acconti, quali sono le principali scadenze del 30 giugno e del 30 novembre e perché il primo anno di Partita IVA può essere particolarmente impegnativo. Scopriamo anche quanto accantonare per tasse e contributi, come evitare brutte sorprese fiscali e perché può essere utile fare delle chiusure trimestrali con il proprio commercialista. Affrontiamo inoltre il tema dei contributi INPS per freelance e lavoratori autonomi: gestione separata INPS, contributi fissi per commercianti e artigiani, riduzione del 35% per il regime forfettario e casse previdenziali per i professionisti iscritti a un albo. Un altro punto fondamentale è la gestione dei soldi della Partita IVA. Parliamo dell'importanza di separare conto personale e conto business, monitorare fatture e incassi, creare un sottoconto dedicato alle tasse e utilizzare strumenti flessibili, come un conto deposito, per gestire la liquidità in eccesso senza vincolarla troppo a lungo. Nella puntata spieghiamo anche la differenza tra fatturato e incassato, il principio di cassa, come gestire le fatture emesse ma non ancora pagate e perché, per molti liberi professionisti, non conta soltanto quanto si fattura ma quanto viene effettivamente incassato. Infine, parliamo dei nuovi controlli fiscali automatizzati, dell'incrocio dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate e delle regole per chi guadagna online attraverso piattaforme italiane o estere. Un tema particolarmente importante per content creator, influencer, consulenti digitali e freelance che ricevono compensi da piattaforme online. Una guida pratica per capire come aprire e gestire una Partita IVA, organizzare le scadenze, pagare correttamente tasse e contributi e costruire una gestione finanziaria più sicura e consapevole. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
In un contesto caratterizzato da diversi rischi macroeconomici, gli investitori confidano quasi esclusivamente negli utili per sostenere il rialzo dei mercati azionari. Non c'è però spazio per possibili sorprese negative. Le aspettative salgono quasi ogni giorno, in vista delle prossime trimestrali e il mercato si trova in una situazione scomoda. Un risultato semplicemente buono non basta più. Scopriamo perché, e cosa significa per i portafogli azionari. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopi informativi e didattici e non costituisce in alcun modo consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è indirizzato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi operazione di investimento. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali dell'investitore e in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti di gestione possono detenere posizioni in qualsiasi società menzionata. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista qui espressi comprendono quelli dell'Asset Allocation Committee di Neuberger, composto da professionisti appartenenti a diverse discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation a lungo termine, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per le principali classi di attivo e, su richiesta, esamina le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le indicazioni di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. I punti di vista e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger possono raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto ai punti di vista e alle raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. I punti di vista dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o una proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente dai punti di vista espressi. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è distribuito su base limitata attraverso diverse società controllate e affiliate di Neuberger Berman Group LLC a livello globale. Si prega di visitare www.nb.com/disclosure-global-communications per consultare l'elenco delle entità specifiche nonché le limitazioni e le restrizioni applicabili nelle singole giurisdizioni. Il nome "Neuberger " e il relativo logo sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
Ultima puntata di Backdoor On Court per l'Eurobasket Under 20 di Lubiana, con una giornata conclusiva in cui l'Italia ottiene la salvezza vincendo 80-92 con la Repubblica Ceca. Scopriamo insieme tutti i risultati delle finali, a partire dalla vittoria della Slovenia, che batte 84-65 la Serbia e conquista la medaglia d'oro!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
In questa puntata vi portiamo al centro delle notizie più calde dell'attualità italiana e internazionale. Se volete tenervi informati su ciò che succede in Italia e, allo stesso tempo, migliorare il vostro ascolto e vocabolario, siete nel posto giusto.In questo episodio analizziamo due grandi temi che stanno dominando i giornali: la rottura diplomatica tra Stati Uniti e Italia e le ultime, caotiche riforme del governo italiano.
Nuova puntata di Backdoor On Court per l'Eurobasket Under 20, sesta giornata di partite qui a Lubiana in cui l'Italia domina sulla Romania vincendo 69-96. Scopriamo insieme tutti i risultati delle semifinali, a partire dalle vittorie di Slovenia e Serbia che si contenderanno la medaglia d'oro!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Scopriamo le novità estive di Gardaland con il nostro Claudio Chiari, che ha incontrato Massimo Zuccotti, responsabile presidio territoriale e responsabile eventi di Gardaland Resort. Massimo ci ha raccontato che Gardaland è sempre più focalizzata sull'intrattenimento immersivo e sull'estensione dell'offerta ludica. Il fulcro della stagione è l'integrazione tra il mondo digitale e quello reale, esemplificata dall'evento Minecraft Meet the Mobs e da spettacoli tecnologici di video mapping notturno. «Minecraft Meet the Mobs porterà gli ospiti e ad incontrare dal vivo alcuni dei personaggi più iconici e del celebre videogioco. In pratica è un'esperienza dal vivo, ricca di attività, di coinvolgimento con una caccia al tesoro e alla fine un bel premio digitale da sbloccare. E poi non ci si ferma qui perché gli appuntamenti, insomma, per quest'estate sono tanti!», ci racconta Massimo. Oltre alle attrazioni tradizionali, la struttura punta sulla flessibilità dell'orario prolungato e su aree tematiche rinfrescanti come il parco acquatico LEGO, mirando a offrire un'esperienza completa che unisca adrenalina, interattività e comfort per tutta la durata della giornata.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Nuova puntata di Backdoor On Court per l'Eurobasket Under 20, quinta giornata di partite qui a Lubiana in cui l'Italia viene travolta per 59-84 da Israele. Scopriamo insieme tutti i risultati dei quarti!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Se vi accingete a guardare The Odyssey di Christopher Nolan, o l'avete già fatto e ora volete approfondire, o anche solo se volete capire meglio perché Hollywood torni a un poema vecchio di tremila anni, questa è la puntata che fa per voi! Perché analizziamo il classico di Omero discutendone soprattutto la straordinaria e vertiginosa modernità. Nei temi e generi che ancora oggi attraversano il cinema, la letteratura, le serie tv: viaggio, avventura, fantastico, mostri, seduzione, esilio, nostalgia, maschera, identità, riconoscimento, paternità, vendetta. Ma anche nel suo essere un racconto fondativo non solo per il contenuto, ma per la forma. Un racconto fatto per essere ascoltato a puntate, ricordato, atteso. Pieno di anticipazioni, di flashback, di racconti nel racconto, di cliffhanger… Scopriamo così come l'Odissea non sia soltanto un classico: è la madre remota della narrazione seriale contemporanea.Se l'Iliade è il poema della guerra, dell'ira, dell'onore e della morte eroica, l'Odissea è il poema del dopo. Dopo la gloria, dopo la distruzione di Troia, dopo il fragore delle armi. Odisseo non combatte più per conquistare il mondo: combatte per tornare a casa. Non cerca un destino più grande di sé: cerca Itaca, Penelope, Telemaco, il proprio letto, il proprio nome.E forse per questo l'Odissea continua a parlarci così direttamente, da quasi tremila anni. Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
Nuova puntata di Backdoor On Court da Lubiana per l'Eurobasket Under 20, quarta giornata di partite in cui l'Italia cede per 86-63 con la Serbia. Scopriamo insieme tutti i risultati degli ottavi!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
L'uscita di GTA 6 senza disco nella scatola fisica ha scatenato una polemica enorme: perché comprare una "copia fisica" se dentro c'è solo un codice da scaricare? Scopriamo perché le aziende stanno davvero eliminando i dischi. Vuoi far crescere il tuo business? Apri un account FINOM entro il 19 luglio per attivare la promozione esclusiva. Scopri tutti i vantaggi e i dettagli dell'offerta al seguente link — https://www.financeads.net/tc.php?t=76605C2928136110T Ascolta il podcast STORIE di BRAND - https://spotify.openinapp.co/zp15q Entra nel Canale TELEGRAM - https://t.me/storiedibrand Storie su YOUTUBE - https://www.youtube.com/@StoriediBrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Grazie a RelaxSan per il supporto di questa puntata! Scopri il momento di RelaxSan https://www.relaxsanshop.it/ Per chi ascolta Un passo al giorno, ecco un codice sconto dedicato: UNPASSO15 Quante cose scartiamo troppo in fretta dopo una prima esperienza negativa? In questa puntata parliamo di first impression effect, del peso delle prime impressioni sulle nostre decisioni e di come un giudizio iniziale possa condizionare persone, progetti, competenze ed esperienze. Scopriamo insieme quando vale la pena aggiornare ciò che pensiamo e dare una seconda possibilità.
Se un giorno qualcuno dovesse far sparire uno sport...se sentiremmo la mancanza? Scopriamo quali sport possono mancari o meno in questa puntata.
Terza puntata di Backdoor On Court da Lubiana per l'Eurobasket Under 20, con l'Italia che trova il primo successo vincendo per 71-67 contro la Turchia. Scopriamo insieme tutti i risultati della giornata!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Sapevate che "soccer" non è un'invenzione americana ma nasce come slang goliardico tra gli studenti aristocratici di Oxford? Scopriamo come gli inglesi hanno finito per rinnegare una parola tutta loro. Vuoi far crescere il tuo business? Apri un account FINOM entro il 19 luglio per attivare la promozione esclusiva. Scopri tutti i vantaggi e i dettagli dell'offerta al seguente link — https://www.financeads.net/tc.php?t=76605C2928136110T Ascolta il podcast STORIE di BRAND - https://spotify.openinapp.co/zp15q Entra nel Canale TELEGRAM - https://t.me/storiedibrand Storie su YOUTUBE - https://www.youtube.com/@StoriediBrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per la rubrica “Un esame visto da vicino”, parliamo di un’indagine sempre più utilizzata per approfondire lo studio dell’addome: l’ecografia con mezzo di contrasto. Scopriamo come funziona con l’aiuto del prof. Luca Sconfienza, Direttore dell'Unità Operativa di radiologia all' I.R.C.C.S Ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio di Milano.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Nuova puntata di Backdoor On Court per il secondo giorno di Eurobasket Under 20 qui a Lubiana, con l'Italia che non riesce a sbloccarsi e cede per 67-53 contro la Francia. Scopriamo insieme tutti i risultati della giornata!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Vi siete mai chiesti perché il sacco a pelo ha quella forma scomoda che vi stringe fino ai piedi? Scopriamo che è nato da un affare andato male con l'esercito russo, e che quella scomodità è in realtà il segreto per tenervi al caldo. Vuoi far crescere il tuo business? Apri un account FINOM entro il 19 luglio per attivare la promozione esclusiva. Scopri tutti i vantaggi e i dettagli dell'offerta al seguente link — https://www.financeads.net/tc.php?t=76605C2928136110T Ascolta il podcast STORIE di BRAND - https://spotify.openinapp.co/zp15q Entra nel Canale TELEGRAM - https://t.me/storiedibrand Storie su YOUTUBE - https://www.youtube.com/@StoriediBrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nuova serie di puntate di Backdoor on Court e nuova location temporanea: da Istanbul ci spostiamo a Lubiana in Slovenia per raccontarvi il Campionato Europeo Under 20 di quest'anno. Scopriamo insieme com'è andata la prima giornata di partite!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
In questa puntata di Professione Startup, Giulio Gaudiano incontra Franco Nicosia, founder di Easy Business in Estonia ( https://www.easybusinessinestonia.com/ ), società di consulenza che accompagna imprenditori, professionisti e startup italiani nello sviluppo di attività internazionali attraverso le opportunità offerte dall'Estonia.Arrivato in Estonia per lavorare nel settore della blockchain e trasferitosi stabilmente con la famiglia, Franco si trova a riorganizzare le proprie attività nel nuovo Paese. Conoscendo dall'interno il sistema estone, comprende che la stessa esperienza potrebbe diventare un servizio utile per altri imprenditori italiani.Easy Business in Estonia nasce così attraverso un MVP essenziale: una landing page, alcune campagne pubblicitarie e una prima consulenza gratuita.Scopriamo insieme come si costruisce un modello di business: il passaggio da un servizio a basso costo, basato sull'upselling, a una consulenza ad alto valore rivolta a clienti più strutturati; l'utilizzo dei contenuti per generare contatti organici; la ricerca di un posizionamento credibile e la ricerca di nuovi partner e replicazione del modello in altri Paesi.Franco racconta anche uno degli errori commessi nella fase iniziale e fa una importante riflessione sulle difficoltà delle startup italiane: la dipendenza dai bandi, il rischio di modificare i progetti per adattarli ai requisiti dei finanziamenti, la scarsa validazione internazionale e la complessità di attrarre investitori all'interno di strutture societarie poco adatte alla crescita e all'exit.Un episodio utile per founder, consulenti, investitori e per chi sta valutando di sviluppare un'impresa internazionale. Temi trattatiCome nasce Easy Business in EstoniaDall'esperienza personale alla creazione di un servizioValidare un'idea con landing page, campagne e consulenzeIl passaggio da un'offerta low ticket a una consulenza ad alto valoreL'importanza dei partner estoni e dell'ecosistema localeStartup italiane, bandi, investimenti e internazionalizzazioneScalabilità e replicazione del modello in altri PaesiFamiglia, trasferimento e scelte personali del founderL'ossessione per il miglioramento e la scelta di non avere un piano BSe l'episodio ti è stato utile, iscriviti a Professione Startup, lascia un commento o una recensione e condividilo con chi sta costruendo, finanziando o immaginando una nuova impresa.❤️ Puoi anche sostenere il progetto su Patreon:https://www.patreon.com/giuliogaudianoSostenere Professione Startup su Patreon significa contribuire a far crescere un progetto indipendente dedicato all'imprenditoria innovativa, accedere a contenuti extra e diventare parte attiva di un progetto a impatto sul mondo dell'imprenditoria, dell'innovazione e delle startup.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Nomi famosi, richieste importanti. Scopriamo insieme quali sono i desideri di Mariah Carey, Jennifer Lopez, Kanye West e Lady Gaga, prima di esibirsi.
Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....
Ti sei mai accorto che la teoria studiata sui libri spesso non corrisponde a come parlano gli italiani nella vita reale? Molti manuali e corsi tendono a semplificare troppo le regole grammaticali, creando enorme frustrazione quando ci si scontra con la lingua parlata e le sue "eccezioni".In questo episodio, io e Carolina smontiamo le 6 più grandi bufale sulla lingua italiana: dal terrore di usare il futuro dopo il "Se", al mistero del "Mi mangio una pizza", fino alla più grande bugia sul Congiuntivo. Scopriamo insieme come funziona davvero l'italiano vivo.00:00 intro02:06 Se non si usa con il futuro04:11 Non posso dire "sto avendo un problema"07:08 Il mistero di "mi mangio" e "mi bevo"12:50 Il passato remoto si usa con con le azioni lontane nel tempo18:57 Il congiuntivo si usa con il dubbio23:08 La preposizione "in" si usa con i Paesi
Tutti parlano di Intelligenza Artificiale, ma c'è un'altra chiave di lettura per questa WWDC 2026: il lato umano e antropologico. Apple ha usato questo evento per ripristinare la fiducia compromessa dal Liquid Glass. Mettendo alla prova la primissima beta di iOS 27 su un iPhone 16e e persino su un vecchio iPhone SE del 2020, la sorpresa è stata totale: zero surriscaldamenti e fluidità estrema. Ma la pace ha un prezzo altissimo. Se gli iPhone si salvano, Cupertino ha calato una mannaia impietosa sul resto dell'hardware, tagliando fuori gli amatissimi iPad Pro 2018 e, clamorosamente, il primo Apple Watch Ultra venduto a 1000 euro solo quattro anni fa. Scopriamo come questo software getta le basi per la rivoluzione hardware imminente sotto la guida di John Ternus.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Come sono cambiati i nostri gusti nel tempo? Scopriamo quelli degli ascoltatori.
In questo episodio di Stivale Italiano leggiamo una delle storie vere più toccanti della cronaca recente. La lettera di Davide, un ragazzo di 22 anni aggredito a Milano, non è solo un racconto di dolore, ma una straordinaria lezione di forza di volontà, perdono e amore per la vita.Attraverso le parole potenti e autentiche di Davide, faremo un'intensa pratica di ascolto e comprensione per il livello B1 e B2. Come sempre, il nostro obiettivo non è solo ascoltare, ma imparare l'italiano in modo naturale. Analizzeremo le espressioni più utili e profonde usate in questa lettera. Un episodio perfetto per chi vuole imparare l'italiano attraverso storie vere, arricchendo il proprio vocabolario con espressioni quotidiane ed emotive.Pratica di ascolto (B1-B2): Comprensione di un testo emozionale e autentico.Nuovo Vocabolario: Analisi di parole legate alla sfera emotiva e fisica (es. incolumità, spasmi, compassione).Modi di dire italiani: Scopriamo insieme i "pezzi" della lingua usati dai madrelingua per esprimere concetti complessi.Cultura e società: Una finestra su un evento di cronaca avvenuto a Milano e le sue riflessioni profonde. Vuoi supportare il progetto e migliorare ancora di più il tuo italiano? Unisciti alla nostra community su Patreon e sblocca i materiali esclusivi:Diventa Esploratore per scaricare la trascrizione completa dell'episodio con il glossario del vocabolario più interessante.Sali al livello Esploratore esperto per metterti alla prova con esercizi pratici (cruciverba, test a buchi, caccia all'errore) basati su questa puntata.Scopri i vantaggi del livello Pioniere per avere sconti sui nostri corsi di conversazione e molto altro!