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È l'una di notte. Sei esausto, sai che tra poche ore suonerà la sveglia, eppure sei ancora lì, con il viso illuminato dalla luce blu dello smartphone, a guardare video di cui non ti importa nulla. Perché lo fai?In questa puntata esploriamo il fenomeno della "Revenge Bedtime Procrastination" (Procrastinazione della Vendetta a letto).È il tentativo inconscio di "rubare" tempo alla notte per riprenderti quella libertà che il lavoro e i doveri ti hanno sottratto durante il giorno. Ma questa vendetta ha un prezzo biologico altissimo.
Sei in ascensore. Il viaggio dura venti secondi. Cosa fai? Quasi sicuramente tiri fuori il telefono, anche se non hai notifiche. Usiamo la tecnologia come un "ciuccio digitale" per tappare la bocca a una sensazione che ormai consideriamo intollerabile: la noia.In questa penultima puntata del nostro viaggio nell'hardware umano, scopriamo che abbiamo dichiarato guerra al nemico sbagliato.La scienza dimostra che i "tempi morti" sono in realtà i momenti più fertili per la nostra mente.
Quando parliamo di emozioni diciamo spesso che "vengono dal cuore". In realtà, paura, gioia, rabbia e amore prendono forma nel cervello, attraverso reti complesse che integrano memoria, percezione e corpo.Cosa accade nel nostro sistema nervoso quando ci emozioniamo? Perché alcune emozioni restano impresse più di altre? E che relazione c'è tra emozioni, salute e benessere mentale?A Obiettivo Salute Weekend ne parliamo con la prof.ssa Daniela Perani, neuroscienziata e autrice di "Quando il cervello si emoziona. Dall'infanzia alla vecchiaia, viaggio nelle età della nostra vita emotiva" (Rizzoli) per comprendere dove nascono davvero le emozioni e come il cervello le costruisce e le regola ogni giorno
A questa domanda ha provato a rispondere uno studio pubblicato su JAMA, condotto su oltre 131 mila persone seguite fino a 43 anni, che ha evidenziato come un maggiore consumo di caffè con caffeina sia associato a un minor rischio di demenza. A Obiettivo Salute il commento del professor Claudio Borghi, Professore di Medicina Interna all'Università di Bologna.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
In questo episodio parliamo di Federico Faggin, l'ingegnere italiano che ha progettato il primo microprocessore commerciale della storia.Se hai ascoltato l'episodio 151, La sfida dei microchip, sai già quanto i microchip siano importanti nel mondo di oggi.Ma tutto è iniziato con un'invenzione rivoluzionaria negli anni '70.Scopriamo insieme:Che cos'è un microprocessorePerché è così importanteCome un italiano nato a Vicenza ha contribuito a cambiare il mondoE perché, dopo il successo tecnologico, Faggin ha iniziato a farsi domande profonde sulla coscienza e sull'essere umanoUn episodio tra tecnologia, storia e riflessione. Livello: intermedio Vocabolario utile incluso Ascolta anche l'episodio 151: La sfida dei microchipitaliano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoVuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Hai appena aperto gli occhi. Sei ancora sotto le coperte, ma la tua mano è già sul telefono. In meno di tre secondi, una mail o una notifica attivano nel tuo corpo la stessa reazione che avresti trovando un orso ai piedi del letto.Non sei ancora sceso dal letto e sei già in modalità "lotta o fuga".In questa puntata analizziamo la chimica del Cortisolo e come il mondo digitale stia trasformando il nostro sistema nervoso in un motore costantemente su di giri, ma in folle.
Buon venerdì Stupefan! Un'altra settimana densa di notizie dal mondo delle sostanze stupefacenti. Innanzitutto, cosa che capita assai di rado, l'episodio si apre con una splendida notizia: Marco, l'amico di Walter De Benedetto che lo aiutò a innaffiare le piante di cannabis - necessarie ad alleviare i dolori della malattia - dopo sette anni di processo e una condanna in primo grado è stato assolto con formula piena. Poi, siamo nella settimana di avvio delle olimpiadi Milano Cortina e ciò significa non solo che Snoop Dogg è in città, ma anche che iniziano i primi controlli antidoping e l'Italia ha già vinto il suo primato, con la prima atleta azzurra risultata positiva al Letrozolo. Le sorprese non sono finite qui perché il Washington Post questa settimana alimenta il dibattito sulla legalizzazione degli USA e sui motivi che la rendono ancora incapace di contrastare realmente il mercato nero della cannabis, sostanza peraltro al centro di uno studio enorme che ne valuta gli effetti benefici sul cervello. Preparate i sali per fare rinvenire Gasparri e, nel frattempo, cliccate play! Note dell'episodio: - Marco assolto da un processo scempio: https://www.arezzonotizie.it/cronaca/amico-walter-annullata-condanna-cannabis.html - Snoop Dogg alla Balera dell'Ortica: https://www.instagram.com/reel/DUX99U0lfI-/?igsh=MTlzOTM5YWRzcjAzdw== - Il primo caso di positività di Milano Cortina 2026: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/02/doping-olimpiadi-letrozolo-che-cose-passler-errani-contaminazione-alimentare-tortellini/8277072/ - Ma cos'è il Letrozolo? https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/cose-il-letrozolo-il-farmaco-al-centro-del-primo-caso-di-doping-alle-olimpiadi-di-milano-cortina/ - Dopanti con e senza soglia di positività, i criteri della WADA: https://www.wada-ama.org/sites/default/files/resources/files/td2022mrpl_v1.0_final_eng.pdf - La legalizzazione sta fallendo nel contrastare il traffico? https://archive.is/DXGVe - Cosa accade nella Bay Area? https://archive.is/NkfXC - La cannabis protegge il cervello? https://norml.org/blog/2026/01/26/study-lifetime-cannabis-use-linked-to-greater-cognitive-performance-in-aging-populations/ Entra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Uno studio italiano pubblicato su Scientific Reports mostra che quando una mamma e il suo bambino di 9 mesi si guardano negli occhi, i loro cervelli si sincronizzano, lavorando come se fossero una cosa sola. In questa puntata di Obiettivo Salute risveglio, insieme al professor Livio Provenzi, psicologo e direttore del Laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo dell'Università di Pavia e della Fondazione IRCCS Mondino, esploriamo come questa connessione cerebrale si sviluppa, come reagisce quando l'interazione viene interrotta e quali gesti quotidiani possono aiutare i genitori a rafforzare il legame e la plasticità del cervello del bambino.
In questo episodio parliamo di una cosa scomoda, ma vera:non è la mancanza di informazioni a bloccarci. È il modo in cui il cervello reagisce al cambiamento.Con Omar Beltran entriamo in territori che raramente vengono affrontati nel ciclismo (e nello sport in generale):Perché la forza di volontà spesso genera auto-sabotaggioIl ruolo del cervello come organo conservativo (non evolutivo)La filosofia Kaizen applicata allo sport e alla vita realeCome funzionano davvero motivazione e dopaminaPerché i “buoni propositi” falliscono quasi sempreCome creare cambiamento senza sforzo, senza lotta, senza frustrazioneNella seconda parte entreremo nel come apportare il cambiamento...Scopri le migliori risorse per Vivere alla Grande la tua Passione
Sono le sei di sera. Hai risposto a decine di mail, gestito chat frenetiche e saltato da un file all'altro per otto ore. Ti senti svuotato, ma quando ti chiedi cosa hai concluso davvero, la risposta è: "Niente".Com'è possibile aver lavorato così tanto e aver prodotto così poco?In questa puntata abbattiamo il mito più pericoloso del mondo del lavoro: il Multitasking. Scopriamo perché il tuo cervello non è un computer multi-core, ma un processore single-core che sta pagando un prezzo altissimo per ogni "Alt-Tab" che fai.
Eccoci qui in un nuovo episodio! Oggi parliamo di sogni lontani e scelte che ti fanno girare la testa: la fuga di cervelli in Australia. E se davvero ci trasferissimo… secondo voi, i nostri partner ci seguirebbero in questa avventura o ci lascerebbero partire da soli? Restate con noi, che ne chiacchieriamo insieme!
Quanto consuma davvero il nostro cervello in energia? Sorprendentemente, circa soli 20 Watt, più o meno come una semplice lampadina LED accesa. E con questa minuscola quantità di energia riesce a fare tutto: pensare, muoversi, vedere, parlare, ricordare, regolare il battito, respirare, prendere decisioni e interpretare il mondo, tutto contemporaneamente.Ma allora sorge una domanda enorme: quanta energia servirebbe all'intelligenza artificiale per fare le stesse cose?In questo video mettiamo a confronto cervello umano e intelligenza artificiale da un punto di vista di consumo energetico. Scopriremo insieme a Giorgia Giulia che, mentre il cervello funziona con l'equivalente di una lampadina, l'AI ha bisogno di supercomputer, data center grandi come città e consumi di decine o centinaia di megawatt, milioni di volte superiori. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Uno studio dell'Università di Tilburg conferma ciò che molti nonni avevano già intuito: dedicarsi ai nipoti non fa bene solo al cuore, ma anche alla mente. L'attività di cura rallenterebbe infatti il declino cognitivo, migliorando memoria e fluidità verbale. A Obiettivo Salute, il dottor Renzo Rozzini, direttore del Dipartimento Geriatrico della Fondazione Poliambulanza di Brescia, ci aiuta a capire perché questo accade e quanto sia importante mantenersi attivi, utili e coinvolti anche nella terza età
Ciccino bello, oggi ti apro la mente sui 7 bias cognitivi più micidiali che plasmano le tue decisioni nel business e negli investimenti – senza che tu nemmeno te ne accorga! Dall'ancoraggio all'avversione alla perdita, dall'effetto framing fino alla trappola dei costi irrecuperabili: capirai perché il cervello ti sabota (e come usare questi bias a tuo vantaggio per non farti spennare). Spoiler: se pensi di essere razionale, sei già fregato! Apri bene le orecchie, che qui si gioca la partita vera sul campo della psicologia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Siamo abituati a dire che sentiamo le emozioni "nel cuore" o "nella pancia"... ma in realtà tutto parte dal cervello. È lui il regista silenzioso che traduce pensieri, stimoli, ricordi in risposte emotive che coinvolgono tutto il corpo. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con la professoressa Daniela Perani, neuroscienziata e ordinario di neuroscienze all'Università Vita-Salute San Raffaele e autrice di Quando il cervello si emoziona (Rizzoli), per capire meglio dove nascono davvero le emozioni - e perché ci fanno battere il cuore, sudare le mani, cambiare respiro.
Estratto (9 minuti) dal webinar “L'Interruttore Ormonale del Ciclista Over 45”.In questo passaggio Francesco Iannibelli spiega:-perché l'ALAC (alfa-lattoalbumina) viene chiamata “Proteina Madre” -la novità degli ultimi 2 anni: la caseina idrolizzata e perché ribalta molte convinzioni -cosa cambia su asse intestino–cervello: stress, sonno, recupero, energia (e anche vigore) Se sei un ciclista over 45 e fai “le cose giuste” ma ti senti ancora col freno tirato, guarda questo pezzo con calma.Vuoi partecipare alla Be-Core Challenge 2026?https://www.trainevolution.com/becore-challenge-anteprima/
Il sistema nervoso enterico, spesso chiamato “secondo cervello” è costituito da una rete di neuroni che riveste il tratto gastrointestinale, ed è strettamente legato al cervello tramite il nervo vago. Detta così sembra semplice, ma il funzionamento e le alterazioni di questa complessa rete di comunicazione è sempre sotto la lente dei ricercatori.Dopo le news della settimana, approfondiremo il tema cervello intestino con il Primario di Neurochirurgia Istituto di Neuroscienze della Svizzera Italiana prof. Dott. Andrea Cardia.
Qui trovate il mio libro "Pausa Libro": https://geopop.it/Pausa-Libro-su-Amazon Negli ultimi anni sta emergendo un problema sempre più discusso: l'uso intensivo dell'intelligenza artificiale, riassunti automatici e consumo continuo dei social network, potrebbero essere collegati a un peggioramento delle capacità cognitive, soprattutto tra gli adolescenti. Diversi studi mostrano che quando deleghiamo all'A.I. la scrittura o la ricerca di informazioni diventano spesso più poveri, generici e superficiali. Il motivo è semplice: l'A.I. tende a trasformare un processo attivo in uno passivo: non cerchiamo più. In questo video con Andrea Moccia analizziamo cosa dicono davvero le ricerche scientifiche e, soprattutto, come usare in modo più consapevole A.I. e social network, senza rinunciare ai loro vantaggi ma evitando i rischi per la nostra mente. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pilotare una macchina col pensiero: un robot o magari un avatar in un videogioco; oppure un dispositivo per la riabilitazione dopo un incidente. Sono esempi di possibili applicazioni "brain to computer" (letteralmente "dal cervello al computer"). Infatti è sufficiente immaginare di compiere un gesto perché il nostro cervello si attivi, predisponendosi a dare ai muscoli i comandi necessari a compiere tutti i movimenti. Un po' come quando un computer carica il software prima di eseguirlo; oggi sappiamo leggere questo software direttamente dal cervello. Ma farlo è complicato. Un nuovo metodo sviluppato dal Cognition in Action Lab dell'Università Statale di Milano, chiamato MultiMEP, permette invece di decodificare le azioni immaginate dal cervello in modo più semplice, attraverso i muscoli. Le possibili applicazioni sono, prima di tutto, nel settore medico e sportivo. Ce ne parla Guido Barchiesi, professore del Dipartimento di Filosofia dell'Università Statale di Milano.
Da anni sappiamo che condizioni corporee come obesità, ipertensione, insulino-resistenza stressano i sistemi metabolico e vascolare, accelerando il declino cognitivo e aumentando il rischio di Alzheimer. La novità è che alcuni di questi effetti compaiono prima del previsto, già nei giovani adulti con obesità. Questo indica che infiammazione, stress metabolico e prime alterazioni neuronali possono intrecciarsi molto prima dei sintomi clinici. È come se il “terreno biologico” stesse già cambiando, predisponendo a un rischio cognitivo futuro.
In questo episodio riflettiamo su come funziona il cervello umano e su cosa questo significhi per chi comunica. A partire dalle neuroscienze e da due contributi fondamentali – il ruolo centrale delle emozioni nel pensiero e la tendenza del cervello a risparmiare energia cognitiva – scopriamo perché la comunicazione non è mai solo trasmissione di dati, ma coinvolge sempre emozioni, attenzione e semplificazione. Un percorso chiaro e accessibile per capire perché alcuni messaggi funzionano e altri no, e per migliorare il modo in cui parliamo, scriviamo e ci relazioniamo con gli altri, online e offline.
Ospite del 190° episodio di Illuminismo Psichedelico è il chimico Matteo Politi, responsabile dell'area di ricerca e sviluppo del Centro Takiwasi, in Perù. Specializzato in chimica dei prodotti naturali, naturopatia e fitoterapia, il suo lavoro si concentra sulle medicine tradizionali e sulle piante medicinali. Ha lavorato per diverse università e centri di ricerca europei. Con Politi abbiamo indagato gli usi tradizionali, la loro possibilità di essere in qualche misura inclusi negli approcci medicinali occidentali, attraverso processi di ricerca, standardizzazione e regolamentazione biomedica. Il rapporto degli umani con le piante è cambiato nel tempo, sarebbe bene non disperdere il bagaglio di conoscenze dei rituali e delle essenze disponibile presso diverse culture locali. Secondo Politi è posibile ad esempio una trasformazione e una reinterpretazione delle pratiche amazzoniche nel contesto globale, tra dialogo interculturale e questioni etiche.
In questo episodio provo a farti venire dei brividi direttamente nel cervello! Spero ti rilassi! Un bacio, Chiara Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel secondo episodio di questa serie di speciali intitolata: "Il lato nascosto delle sostanze psicoattive", Francesca e Luca raccontano la storia affascinante e ambigua della caffeina: una minuscola molecola vegetale nata come veleno e diventata una delle sostanze psicoattive più diffuse e socialmente accettate al mondo. Dalle sue origini evolutive come difesa chimica delle piante, passando per gli studi sugli insetti impollinatori e il ruolo della dipendenza, ripercorriamo il cammino che ha portato il caffè dalle alture dell'Etiopia alle caffetterie del mondo arabo e dell'Europa moderna.Tra storia, chimica e neuroscienze, l'episodio esplora come la caffeina abbia contribuito a plasmare la società occidentale, favorendo la nascita di spazi di confronto intellettuale, il pensiero illuminista e nuovi ritmi di lavoro indipendenti dal ciclo naturale del sole. Ma dietro l'illusione di un'energia “a costo zero” si nasconde un prezzo biologico tutt'altro che trascurabile.Scopriamo come la caffeina interferisca con l'adenosina, alteri profondamente la qualità del sonno — in particolare il sonno profondo — e contribuisca a un debito cronico di riposo, con potenziali conseguenze su salute mentale e fisica. Un episodio che invita a guardare con occhi nuovi una delle abitudini più quotidiane e a chiederci se l'energia che prendiamo in prestito oggi non sia, in realtà, un conto da pagare domani.Fonti: · Wright, G. A., et al. (2013). Caffeine in floral nectar enhances a pollinator's memory of reward. Science, 339(6124), 1202-1204.· Couvillon, M. J., et al. (2015). Caffeinated forage tricks honeybees into increasing foraging and recruitment behaviors. Current Biology, 25(21), 2815-2818. · Fredholm, B.B. (2011). Notes on the History of Caffeine Use. In: Methylxanthines. Handbook of Experimental Pharmacology, vol 200. Springer, Berlin, Heidelberg. https://doi.org/10.1007/978-3-642-13443-2_1· Matthew Walker (2018). Why we sleep. The new science of sleep and dreams. Penguin Books. · Michael Pollan (2022). Piante che cambiano la mente. Milano: Adelphi. pp. 111-152Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Ospiti della 188° puntata di Illuminismo Psichedelico - andata in scena dal vivo al Magazzino Parallelo di Cesena il 5 dicembre 2025 - sono stati l'antropologo nonché eroe dei due mondi di Illuminismo Psichedelico Alfonso Romaniello, e lo psicologo Michele Metelli, nostro vecchio amico. Nella puntata, piuttosto randomica, abbiamo parlato di morte e rinascita nei processi espansi di coscienza, tra reminiscenze junghiane, esperienze psichedeliche (vere e proprie "simulazioni"), riferimenti antropologici alla cultura wixarica in particolare e anche più in generale a quella messicana del Dia del los Muertos. Durante la puntata ci ha anche fatto compagnia il Cervo Azzurro, ovvero una statuetta di arte mara'kame che ha attraversato l'oceano proprio per raggiungermi quel giorno.
Ospite del 187° episodio di Illuminismo Psichedelico è Carlotta Artuso, curatrice di eventi per Psychedelic Society UK, che in questa puntata ci racconta della sua cerimonia di iniziazione buiti, un rito molto intenso a base di Iboga, che avviene tra i gruppi di etnia Buiti, in Gabon. Come già aveva raccontanto l'etnobotanico Giorgio Samorini nella puntata 136 (I Culti dell'Iboga nel Gabon), in questa regione dell'Africa centro-occidentale, è ancor oggi viva una tradizione al cui centro c'è il consumo della radice essiccata e polverizzata di una pianta, la Tabernanthe iboga, che ha gli effetti di uno psichedelico maggiore, mostrando una durata maggiore di tutti gli altri psichedelici a oggi conosciuti. Inoltre il rito iniziatico del culto dell'iboga presso le etnie buiti è il più lungo ed estremo tra quelli fino a oggi noti, non privo di rischi e di suggestioni. Benché di difficile accesso e non privo di pericoli, da quanto ci racconta Carlotta il turismo occidentale sembra ormai minacciare anche questo tipo di rituale, rischiando di influire sul contesto e sulle dinamiche locali.
Creare computer che funzionano con neuroni veri, anziché simularli al computer, per dar vita alle reti neurali. Questo è l'obiettivo di Finalspark, start-up svizzera che si inserisce in un campo di studi recentissimo, quello del cosiddetto "wet computing", o bio-computing. Finalspark ha realizzato un computer biologico minimale, accessibile online, col quale ognuno può esercitarsi sia a sperimentare calcoli e algoritmi, sia a studiare il comportamento dei neuroni e come rispondono a diverse classi di stimoli. Per ora il suo utilizzo come piattaforma per fare ricerca è senz'altro prevalente, ma l'obiettivo finale sarà quello di incanalare la capacità delle reti neurali biologiche di funzionare con una efficenza energetica un milione di volte superiore a quella dei computer tradizionali. Ce lo spiega Flora Brozzi, ricercatrice di Finalspark.
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Cosa sono i neuroni del cervello e a cosa servono? I neuroni sono cellule altamente specializzate: sono le unità fondamentali del nostro sistema nervoso. In un cervello adulto ci sono circa 86 miliardi di neuroni, collegati da miliardi di connessioni. Ma come sono organizzati? Come comunicano tra loro? Come è fatta la mappa delle connessioni attraverso i quali viaggiano i segnali neurali? Ce lo spiega Giorgia Giulia Evangelista, la nostra nuova matematica e neuroscienziata. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi torniamo a parlare della legge sul consenso che a sorpresa si è arenata in Senato. Poi di un piano residenziale a Gaza firmato Trump e infine del nostro cervello. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Non mi stuferò mai di ripeterlo: puoi imparare per tutta la vita. Ad alcune persone, quelle terrorizzate dalla scuola (da cattivi maestri) questa affermazione può spaventare, ma è una notizia meravigliosa. Oggi sappiamo con certezza che il cervello resta plastico per tutta la vita. Non funziona più come a 10 anni, è vero: non impariamo “per immersione”. Ma impariamo per intenzione, ed è proprio questo che cambia tutto.Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 24/11/25) https://psinel.com/non-e-mai-troppo-tardi-e-il-tuo-cervello-lo-sa/Sei Psicologa/o? Stiamo creando una squadra di professionisti partecipa al Sondaggio https://newmanspirit.typeform.com/to/cq3TyGC1Mindfitness è il nostro percorso gratuito per sviluppare il legame tra energia mentale e fisica. L'ho fatto insieme ad un grande professionista il dott. Valerio Rosso (medico psichiatra). Iscriviti gratis cliccando quiSe ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS- Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/- Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/https://lifeology.it/
Il nostro intestino non è solo un organo della digestione: è un vero e proprio centro di comunicazione con il cervello. Sempre più studi confermano quanto equilibrio intestinale e salute mentale siano strettamente legati. In questa puntata di Obiettivo Salute, con il professor Alessandro Colletti, farmacologo dell'Università di Torino, parliamo del legame tra microbiota e umore, di stitichezza e disbiosi, e di come prendersi cura della pancia possa migliorare anche la mente.
Giorgio Vallortigara"Desiderare"Marsilio Editoriwww.marsilio.itDa una parte c'è Douglas Spalding, grande scienziato – siamo in piena epoca vittoriana –, etologo, che anticipa il lavoro sull'imprinting di Konrad Lorenz, e che alla passione dell'osservazione degli animali non umani aggiunge quella degli animali umani. Dall'altra, Itzhak, il protagonista, grande scienziato contemporaneo, che si muove, proprio come l'autore, Giorgio Vallortigara – al quale somiglia –, in quel mondo vasto e largo che è la scienza. La scienza, nonostante sia cosa diversa dagli uomini e dalle donne che la fanno, può essere raccontata attraverso alcuni tipi, e così, accanto a Itzhak, stanno Pietro Ongaro, professore espatriato in Gran Bretagna, ironico e realista, Patrick de Gray, noto, notissimo scienziato, vanitoso e arrogante, Vittorio, che studia il cervello ed è ben conscio che da certe avventure non si torna indietro – la curiosità è pericolosa –, e Sylvia, ex matematica, dalla quale Itzhak è attratto. E infine la contessa, che consente a Vallortigara di spingere la scienza in quel grande immaginario gotico che è l'impossibile, l'irraggiungibile, l'impensabile, lo spaventoso. Itzhak ha una grande passione e un grande modello, Douglas Spalding, e come lui ondeggia tra la scienza e l'amore. D'altronde nel corpo c'è pure la testa. Spalding, per esempio, era stato raccomandato come tutore alla famiglia Russell, cioè ai genitori di Bertrand Russell, e in quella casa era diventato l'amante di Lady Amberley, madre di Bertrand, col beneplacito del marito John: la libertà delle menti che si accorda a quella dei corpi. Vallortigara racconta che non esistono due culture contrapposte, come sosteneva Charles Snow, ma una, e decide di dimostrare la coesistenza di ragione e sentimento, di scienza e umanesimo, con una storia che consente di far capire le cose senza spiegarle. Un grande romanzo che, per struttura – le storie incrociate, una nel passato e una nel presente –, somiglia a Possessione di A.S. Byatt, e per lingua e intenzione non somiglia a nient'altro; l'esordio alla narrativa di un grande scienziato.Giorgio Vallortigara è professore di Neuroscienze al Center for Mind/Brain Sciences dell'Università di Trento. È autore di moltissimi articoli scientifici su riviste internazionali e di libri divulgativi, tra i quali ricordiamo: Altre menti (il Mulino 2000), Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze (Bollati-Boringhieri 2005), Pensieri della mosca con la testa storta (Adelphi 2021), Il pulcino di Kant (Adelphi 2023), A spasso con il cane Luna (Adelphi 2025). Desiderare è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Capita a tanti - uomini e donne, giovani e meno giovani - eppure tendiamo a sottovalutarlo. Ma russare non è solo una questione di 'rumore': può essere il segnale di qualcosa che merita attenzione. Ne parliamo insieme al dottor Fabrizio Salamanca, responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura della Roncopatia dell'Auxologico Capitanio di Milano e presidente dell'Accademia italiana di Roncologia.
Ospite della 182° puntata di Illuminismo Psichedelico, andata in scena il 26 ottobre al Circolo Arci di Settignano (Firenze) è il professor Bruno Neri, docente del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa, che negli ultimi anni ha svolto una serie di studi presso l'insediamento Tibetano di Bylakuppe, in India. Il professor Neri è stato ospite dell'Università monastica di Sera Jey, nell'ambito di una convenzione di studio e ricerca con l'Ateneo pisano, l'attività di indagine di Bruno Neri ha avuto come oggetto l'analisi degli effetti degli stati non ordinari di coscienza indotti mediante pratiche meditative sull'attività cerebrale. In questa puntata, oltre ai risultati del suo lavoro, abbiamo parlato di stati espansi di coscienza (meditazione profonda, tantra, psichedelia ed esperienze di premorte), modelli di coscienza e stati espansi, partendo dal lavoro del capostipite della psicologia statunitense, William James; e delle esperienze di Federico Faggin, partendo dal suo concetto di mente quantica.
Scopri cos'è il Brain Age Test, come funziona e perché può aiutarti a capire quanto è giovane o stanco il tuo cervello. Un modo semplice e divertente per conoscere meglio la tua mente e mantenerla attiva a ogni età.
Diamo una scossa al cervello qui ad Amici In Affitto con La Marghe e Maxi B.Lo facciamo grazie agli indovinelli di Maxi B, che ha ideato lo Scricchia cervello usando come cavia La Marghe.Buon ascolto
A che età il cervello è più brillante? Le ricerche mostrano che ogni fase della vita ha punti di forza diversi. Ecco quando la mente è davvero al top.
Il cervello guida i nostri pensieri, emozioni, sogni. Coordina il corpo, custodisce la memoria e ci fa immaginare il futuro. Ed è proprio questo organo meraviglioso ad essere protagonista di una puntata speciale del PoretCast dal titolo “Senti che cervello”. Un viaggio alla scoperta del cervello tra filosofia e scienza, un dialogo tra il divulgatore filosofico BarbaSophia e gli esperti dell'Istituto Neurologico Carlo Besta: Prof. Giuseppe Lauria Pinter, Direttore Scientifico del Besta e la Dott.ssa Licia Grazzi, Responsabile SS Centro Cefalee dell'Istituto Besta. La puntata è stata promossa da CBDIN ODV, con il coordinamento scientifico e con il patrocinio dell'Istituto Neurologico Carlo Besta, con il patrocinio di Regione Lombardia e Rete Città sane OMS, ed è realizzato con il contributo non condizionato di Lundbeck Italia. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ospite del 181° episodio di Illuminismo Psichedelico, andato in scena il 27 settembre all'Acid Tank di Reggio Emilia, è il filosofo Edoardo Camurri. Insieme a Edoardo, vecchio amico di Illuminismo Psichedelico, abbiamo parlato del suo nuovo libro, "La vita che brucia", edito da Timeo e ideale prosieguo di "Introduzione alla realtà". Il nuovo libro scritto da Edoardo è costruito come un rito psichedelico lungo una giornata, ed è un viaggio nella dimensione del dolore.
Ospite del 180° episodio di Illuminismo Psichedelico è eccezionalmente Federico di Vita, intervistato il 26 settembre al Festival della Psichedelia di Cagliari dallo psicologo Michele Metelli. In questa puntata si è parlato della grammatica della visione innescata dal DMT. Ossia dell'infraregno al neon in cui si viene scaraventati una volta fumati in modo efficace i cristalli della sostanza, una sostanza sì tabellata ma anche, curiosamente, endogena. È cioè tabellata perfino una molecola che produce anche il nostro corpo. Nella puntata si è così parlato dei potenziali antidepressivi della DMT e dell'interessante uso sperimentale che ne stanno facendo a San Paolo del Brasile, intervenendo nel momento in cui dopo l'esperienza di picco si va a ricoagulare l'ego della persona che ha ricevuto la somministrazione, e poi, soprattutto, di come è articolata la visione della DMT, quindi dell'accesso, del breakthrough, delle entities (o elfi ingioiellati), e soprattutto del cubo iperbolico, o Metatron, o cubo della DMT o comunque vi piaccia chiamarlo, ossia del cubo non euclideo che si trova al centro dell'infraregno dischiuso da questa sostanza.
Il cervello non è una macchina: ecco 5 pause smart che ti aiutano a recuperare energia, ridurre lo stress e migliorare memoria e concentrazione.
Gli scienziati spiegano quando siamo più intelligenti e come sfruttare il momento di massima concentrazione per studiare e affrontare esami con successo.
Nella puntata 582 esploriamo tre modi diversi di indagare la mente e la realtà: dalla creatività che mantiene giovane il cervello, al sonno che regola emozioni e memoria, fino alle misurazioni quantistiche che sfidano i limiti stessi della conoscenza.Ilaria ci racconta come un recente studio pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che diverse attività creative come suonare, ballare o dipingere possano mantenere il cervello giovane. I ricercatori hanno utilizzato particolari “orologi cerebrali” per stimare l'età biologica del cervello e hanno osservato che, in alcune persone creative, esso risulta fino a sette anni più giovane rispetto all'età anagrafica.Le analisi hanno evidenziato come chi si dedica regolarmente a esperienze artistiche o cognitive — dal tango ai videogiochi strategici — presenti una rete di connessioni neuronali più efficiente. Vi state tutti già iscrivendo ad un corso di tango? Per approfondire: https://neurosynth.org/Nell'esterna di questa settimana Anna intervista il Dr. Mattia Aime, Professore e neuroscienziato all' Università di Berna in Svizzera. Mattia studia uno dei fenomeni cognitivi più affascinanti: il sonno. E la sua ricerca sta portando alla luce quanto il sonno sia importante non solo per le nostre capacità cognitive ma anche per le capacità di regolare le nostre emozioni. Ne vogliamo parlare perché' nella nostra società il sonno spesso viene visto come qualcosa di superfluo che ci fa perdere tempo riducendo la nostra performance. Tanto che abbiamo addirittura dei proverbi a riguardo e nell'intervista cominciamo proprio da uno di questi: sarà vero che ci dorme non piglia pesci?Andrea infine ci ricorda che ogni progresso scientifico si basa su misure sempre più precise, e che la meccanica quantistica, pur offrendo strumenti straordinari per migliorare la precisione, impone anche dei limiti, per esempio il principio di indeterminazione di Heisenberg, secondo cui non si possono conoscere contemporaneamente con accuratezza assoluta grandezze come posizione e quantità di moto.Un recente studio ha però mostrato come sia possibile aggirare questo vincolo misurando invece osservabili modulari, grandezze “compatibili” che rappresentano una sorta di versione quantistica complementare di quelle normalmente incompatibili.I ricercatori hanno realizzato questo tipo di misura utilizzando gli stati a griglia del moto meccanico di uno ione intrappolato, ottenendo incertezze inferiori al limite quantico standard. Hanno inoltre esteso l'approccio a un'altra coppia di osservabili, numero e fase, dimostrando un vantaggio metrologico rispetto ai limiti classici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Dimenticare i nomi delle persone è più comune di quanto pensiamo, la psicologia spiega perché succede e come funziona davvero la nostra memoria.
Dopo una vita dedicata al teatro e alla comunità italiana di Sydney, Annibale Migliucci racconta la sua quotidianità. Nonosante le difficoltà degli ultimi anni e la solitudine in una casa di riposo, "il 70% della mia vita resta favolosa”.
Dal 7 settembre parte l'evento gratuito “L'italiano non si studia. Si respira.” Iscriviti qui alla lista d'attesa: https://eventorespiraitaliano.italianoperlavita.com/Il cervello non è fatto per memorizzare… ed è una buona notizia! Se dimentichi quello che studi di italiano, non è colpa tua: il cervello funziona meglio quando riconosce schemi e contesti, non quando impara liste a memoria.In questo podcast scoprirai come usare questo a tuo vantaggio per imparare l'italiano in modo naturale e senza stress.Capitoli del podcast:0:00 Introduzione0:43 - Il cervello non è fatto per memorizzare8:21 - L'italiano non si studia, si assorbe12:12 - Conclusione