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L'African Museum a Tervuren, in Belgio, è uno dei primi musei in Europa che ha intrapreso la via della decolonizzazione: il reportage di Margherita Redaelli parte proprio da Tervuren e dalla controversia che ha opposto negli ultimi mesi il museo a un'azienda mineraria, la Kobold Metals, sull'accesso e la digitalizzazione degli archivi geologici coloniali del Congo. Archivi considerati strategicamente significativi per l'esplorazione mineraria del paese africano. Un episodio che si inserisce nel contesto più ampio del processo di decolonizzazione dei musei e della restituzione delle opere d'arte, ma anche sulla riappropriazione dei dati anagrifici dei bambini meticci e sul modo di leggere la storia per costruire oggi una società più plurale e più giusta.
Carlo Petrini è mancato il 21 maggio nella sua casa di Bra, in Piemonte, all'età di 76 anni. Fondatore del movimento Slow Food e di Terra Madre, venne intervistato dal nostro programma negli anni '90.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La sesta tappa di questa serie del 2019 ci porta in una regione, la Sardegna, alla scoperta dei gialli lì ambientati da Marcello Fois e Giorgio Todde.
Il celebre campione paralimpico, scomparso in questi giorni, parlò ai nostri microfoni in occasione degli "Invictus Games" del 2018.
La sesta tappa di questa serie del 2019 ci porta in Siciliai alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri e Santo Piazzese.
In questa puntata partiamo dalla dichiarazione dei redditi precompilata, che il 30 aprile sarà messa a disposizione online dalle Entrate. Quest'anno non basterà raccogliere ricevute, scontrini e fatture: nella dichiarazione 2026 si applicano per la prima volta alcune regole entrate in vigore l'anno scorso, dai bonus casa al taglia-detrazioni per i redditi alti. Le altre notizie di oggi riguardano il boom di accessi digitali agli archivi di Stato e i regimi di attrattività fiscale per lavoratori e pensionati nei Paesi europei: con la crisi del Golfo, per i nomadi digitali tornano in primo piano le destinazioni continentali, caratterizzate da un quadro economico, istituzionale e geopolitico più stabile. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e CrescitaTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza* Dfp/Mef: crescita sotto pressione, scenario macro più incerto. Il Mef valuta più scenari nel Dfp per evitare che le stime risultino rapidamente obsolete in presenza di shock esterni. Il quadro centrale richiamato dal Corriere indica per il 2026 una crescita reale appena sopra lo 0,5%, con inflazione che potrebbe salire da meno del 2% a poco sotto il 3% o al 4% a seconda dell'evoluzione della crisi energetica. Il grafico riportato nella pagina successiva richiama inoltre le stime Fmi sull'Italia: Pil +0,5% nel 2026, inflazione 2,6%, disoccupazione 6%.Tra i numeri rilevanti: un possibile spostamento anche di 0,1 punti di Pil sul saldo di finanza pubblica può incidere sul posizionamento italiano rispetto alla procedura europea; lo spread citato è sceso fino a 97 punti base (0,97%) e poi risalito a 72.Il Pnrr viene richiamato per 194 miliardi di effetti ancora non pienamente dispiegati. * Data center: in Italia attesi 25 miliardi di investimenti entro il 2030. Repubblica Affari&Finanza segnala un'accelerazione molto forte dell'infrastruttura digitale italiana: €25 miliardi di investimenti entro il 2030; consumi energetici potenzialmente fino a 4 volte gli attuali, oltre il 10% dei consumi europei; nel triennio 2023-2025 la capacità installata in Italia sarebbe cresciuta del 17% annuo. Il mercato italiano avrebbe già raggiunto circa €7 miliardi di investimenti, di cui il 70% nell'area di Milano. * Pirelli-Sinochem: dossier ancora aperto, ma il perimetro di controllo cinese si restringe. L'Economia del Corriere sintetizza il nuovo assetto dopo il Golden Power: la quota Sinochem resta al 34%, ma nel nuovo board i cinesi avrebbero solo 3 consiglieri contro 12 espressi da Camfin, che tornerebbe a indicare anche il presidente oltre al ceo. L'articolo richiama anche un vincolo industriale-materiale: il mercato Usa pesa per circa il 20% dei ricavi di Pirelli nel segmento premium, e le norme statunitensi entrate in vigore da marzo 2026 sulle tecnologie connesse rendono più sensibile il tema del controllo. Segnale positivo: la partita sembra muoversi verso un riequilibrio di governance più compatibile con l'accesso ai mercati occidentali. * Turismo: record a 237 miliardi, ma attenzione a carburanti e tensioni geopolitiche. Secondo L'Economia del Corriere, il turismo italiano nel 2025 ha registrato 479 milioni di presenze totali, in aumento del 2,3% sul 2024, con un impatto economico di €237,4 miliardi di Pil e 3,2 milioni di posti di lavoro. Per Enit, i ricavi crescono del 25% di ebitda (€1 milione) su €45 milioni di ricavi; il fatturato si avvicina a €45 milioni e l'utile netto è indicato in circa €7,5 milioni. La prospettiva resta favorevole per il posizionamento dell'Italia come destinazione “safe”, ma i rincari dei carburanti potrebbero intaccare i flussi estivi. Indicazione positiva: il settore mostra ancora capacità di assorbire shock e di trasferire valore a monte su territori e servizi. Industria, Infrastrutture e DigitaleTestate: Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / L'Economia del Corriere della Sera* Ex Ilva: torna al centro il rischio di paralisi operativa e industriale. Repubblica Affari&Finanza legge il dossier ex Ilva come uno dei principali punti critici della politica industriale. Il pezzo non aggiunge KPI di conto economico nuovi, ma sottolinea il rischio che lo stop alla centrale possa generare un impatto a catena sugli impianti del gruppo. Per un lettore manageriale il punto è meno politico che industriale: la continuità produttiva di asset strategici resta esposta a shock regolatori, ambientali e decisionali. * Archivi di Stato: la digitalizzazione genera accessi e ricavi record. Il Sole 24 Ore riporta una delle notizie più concrete sul fronte digitalizzazione pubblica. Le visite online sono cresciute di oltre il 600% in 5 anni. I ricavi da servizi aggiuntivi nel 2025 toccano €1,19 milioni, con una crescita cumulata del +55% nell'ultimo biennio. Tra 2023 e 2024 gli introiti sono saliti da €771 mila a €1,13 milioni; nel 2025 crescono ancora del +5,3%. I diritti di riproduzione delle immagini passano da €136 mila a €417 mila tra 2023 e 2024, poi si assestano a €266 mila nel 2025, comunque +43% rispetto a due anni prima.Banche e CreditoTestate: Repubblica Affari&Finanza / Corriere della Sera / Stampa* Risiko bancario: riapertura del consolidamento, con terzo polo di nuovo sul tavolo. Repubblica Affari&Finanza parla esplicitamente di ripartenza del risiko. Nel perimetro citato emergono alcuni numeri-chiave degli azionisti: Mps 13,2%, Delfin 10,05%, Unicredit 6,68%; vengono inoltre richiamate partecipazioni rilevanti di Mps al 17,5% e Generali al 10% nel ragionamento sulle alleanze. La possibilità evocata è quella di un terzo polo tramite combinazioni tra Banco Bpm e Mps, con impatto potenziale anche sul riposizionamento di Generali e Mediobanca. Per il management finanziario il segnale è positivo: il sistema torna contendibile e questo può accelerare efficienza, scala e razionalizzazione del capitale. * Partecipate e governance: il caso Terna/Di Foggia allarga il tema remunerazioni e fine mandato. La rassegna raccoglie più testate sul dossier Di Foggia/Terna e sul richiamo del Mef ai limiti per le partecipate. Nei titoli emerge una “buonuscita milionaria” e una nota ministeriale sui limiti a nomine e indennità di fine mandato. Il dato di cifra puntuale non è leggibile nelle pagine esaminate, quindi il punto va tenuto come segnale di governance e non come KPI consolidato. Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Stampa / Repubblica* Residenza fiscale internazionale: attenzione ai beni che restano in Italia. Il Sole 24 Ore ricorda che il trasferimento di residenza non elimina automaticamente gli obblighi fiscali su immobili e investimenti che restano nel Paese. Il criterio base italiano resta quello dei 183 giorni (184 negli anni bisestili) per la maggior parte del periodo d'imposta. L'articolo confronta diversi regimi esteri: in Spagna imposta sostitutiva del 24% sui redditi di fonte spagnola fino a €600 mila; nei Paesi Bassi esenzione pari al 30% della retribuzione, dal 2026 e fino a €262 mila annui, oltre i quali scatta la tassazione ordinaria; in Portogallo aliquota del 20% sul lavoro; in Bulgaria flat tax del 10%; a Malta aliquota forfettaria del 15% sui redditi di fonte estera rimessi nel Paese; in Grecia imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi di fonte estera. * Casa, tasse e qualità della vita: la competitività immobiliare si decide su soglie e incentivi. Sempre il Sole 24 Ore mette a confronto i regimi immobiliari europei. In Grecia la Golden Visa è legata all'acquisto di un immobile con soglie minime da €250 mila, che nel 2026 arrivano fino a €800 mila nelle aree più pregiate. A Lisbona, per under 35, l'esenzione su imposta di trasferimento e bollo vale per acquisti fino a circa €330 mila. In Olanda, gli under 34 non pagano l'imposta di trasferimento se l'immobile vale fino a €555 mila. A Malta, alcuni programmi richiedono almeno €375 mila di acquisto o un affitto da almeno €14 mila l'anno; per la prima casa c'è esenzione totale di bollo per i primi €200 mila di valore e un bonus mutuo di €10 mila. Energia e GeoeconomiaTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Stampa / Il Fatto Quotidiano / Foglio Inserto* Hormuz: rischio energetico e agroalimentare, con impatto diretto su inflazione e filiere. Le varie testate convergono sul fatto che lo Stretto di Hormuz resti il principale fattore di rischio economico globale della giornata. Il Corriere indica che da Hormuz passa circa il 20% del petrolio globale e che una sua chiusura potrebbe far salire il prezzo del greggio fino a circa $130 al barile al giorno; nello stesso box grafico si segnala 10 come livello di rischio/geotensione associato alla possibilità di un irrigidimento del confronto. Il Fatto Quotidiano parla inoltre di $50 miliardi di petrolio persi in 50 giorni. Sul piano italiano, lo shock energetico si trasmetterebbe rapidamente a trasporti, costi industriali, carburanti, agroalimentare e vacanze. Indicazione positiva: per molte imprese il contesto spinge a rimettere al centro hedging energetico, diversificazione fornitori e revisione contratti di fornitura. * Gas russo: il tema rientra nel dibattito economico come leva di competitività, ma divide gli schieramenti. Più testate riportano il ritorno del dibattito sul gas russo. Pur essendo una notizia ad alta componente politica, la rilevanza economica è evidente: il tema viene collegato ai prezzi dell'energia e al costo per imprese, ospedali e famiglie. Non emergono KPI nuovi leggibili nelle pagine esaminate, ma il segnale per chi decide investimenti energy-intensive è che il costo dell'energia resta un driver di scenario e non una variabile già normalizzata. Innovazione monetaria e Finanza digitaleTestate: Repubblica Affari&Finanza* Stablecoin europee: dossier strategico per pagamenti, titoli pubblici e autonomia finanziaria. Repubblica Affari&Finanza evidenzia il forte predominio americano nel segmento, ma anche l'opportunità per l'Europa di costruire un'infrastruttura di stablecoin in euro coordinata con l'euro digitale. Il mercato globale delle stablecoin viene stimato tra $270 e $
La quinta tappa di questa serie del 2019 ci porta a Napoli alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: Matilde Serao, Emilio De Marchi, Attilio Veraldi, Massimo Siviero, Enela Ferrante e Roberto Saviano.
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell'archiviazione, dall'antica pergamena ai documenti nati in formato digitale.Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell'archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell'Archivio federale per ricostruire la storia della politica estera svizzera. Con lui si affrontano i temi della digitalizzazione, degli standard di conservazione a lungo termine, del valore dei metadati e delle nuove possibilità offerte dal riconoscimento ottico dei caratteri e dall'intelligenza artificiale per l'analisi delle fonti.Dalla capitale federale ci si sposta poi nel Grigioni italiano per parlare di tutela concreta degli archivi comunali storici. Dante Peduzzi, ex ispettore scolastico, presenta il progetto realizzato in collaborazione tra l'Archivio cantonale dei Grigioni e l'Archivio a Marca di Mesocco, che prevede il deposito, la messa in sicurezza e la digitalizzazione di documenti prodotti tra il XIII secolo e il 1799. Un modello pensato per garantire la conservazione professionale di un patrimonio pubblico spesso fragile e poco valorizzato.La puntata si chiude oltre confine, in Valtellina, con Saveria Masa, storica e ricercatrice specializzata nello studio del territorio alpino. Forte di una lunga esperienza negli archivi svizzeri e italiani, Saveria Masa sottolinea l'importanza dell'accesso digitale alle fonti, in particolare a quelle ecclesiastiche, per facilitare la ricerca, proteggere gli originali e rendere il patrimonio documentario realmente accessibile.Un approfondimento che intreccia storia, tecnologia e responsabilità pubblica nel preservare le tracce del nostro passato.
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell'archiviazione, dall'antica pergamena ai documenti nati in formato digitale.Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell'archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell'Archivio federale per ricostruire la storia della politica estera svizzera. Con lui si affrontano i temi della digitalizzazione, degli standard di conservazione a lungo termine, del valore dei metadati e delle nuove possibilità offerte dal riconoscimento ottico dei caratteri e dall'intelligenza artificiale per l'analisi delle fonti.Dalla capitale federale ci si sposta poi nel Grigioni italiano per parlare di tutela concreta degli archivi comunali storici. Dante Peduzzi, ex ispettore scolastico, presenta il progetto realizzato in collaborazione tra l'Archivio cantonale dei Grigioni e l'Archivio a Marca di Mesocco, che prevede il deposito, la messa in sicurezza e la digitalizzazione di documenti prodotti tra il XIII secolo e il 1799. Un modello pensato per garantire la conservazione professionale di un patrimonio pubblico spesso fragile e poco valorizzato.La puntata si chiude oltre confine, in Valtellina, con Saveria Masa, storica e ricercatrice specializzata nello studio del territorio alpino. Forte di una lunga esperienza negli archivi svizzeri e italiani, Saveria Masa sottolinea l'importanza dell'accesso digitale alle fonti, in particolare a quelle ecclesiastiche, per facilitare la ricerca, proteggere gli originali e rendere il patrimonio documentario realmente accessibile.Un approfondimento che intreccia storia, tecnologia e responsabilità pubblica nel preservare le tracce del nostro passato.
È l'autore dei romanzi Libera nos a Malo, I piccoli maestri, Il Dispatrio. Vicentino nato a Malo nel 1922, Luigi Meneghello è uno dei più significativi scrittori italiani del secondo Dopoguerra. Dopo la laurea a Padova nel 1945, si trasferisce in Inghilterra dove insegna all'università letteratura italiana fino al 1980. Un percorso contraddistinto dalla passione per le potenzialità espressive della lingua italiana e della parlata vicentina. «Se avessi ancora abbastanza da vivere, forse cambierei tutto quello che ho scritto», aveva dichiarato Meneghello, che per la sua produzione letteraria e saggistica ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti.Autobiografia e letteratura si intrecciano in questa intervista del 1986 che vi riproponiamo, tratta dagli ARCHIVI radiofonici della RSI.
È l'autore dei romanzi Libera nos a Malo, I piccoli maestri, Il Dispatrio. Vicentino nato a Malo nel 1922, Luigi Meneghello è uno dei più significativi scrittori italiani del secondo Dopoguerra. Dopo la laurea a Padova nel 1945, si trasferisce in Inghilterra dove insegna all'università letteratura italiana fino al 1980. Un percorso contraddistinto dalla passione per le potenzialità espressive della lingua italiana e della parlata vicentina. «Se avessi ancora abbastanza da vivere, forse cambierei tutto quello che ho scritto», aveva dichiarato Meneghello, che per la sua produzione letteraria e saggistica ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti.Autobiografia e letteratura si intrecciano in questa intervista del 1986 che vi riproponiamo, tratta dagli ARCHIVI radiofonici della RSI.
La quarta tappa di questa serie del 2019 ci porta nella Capitale alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: da Gadda a Maraini, da De Cataldo a Bonini.
La terza tappa di questa serie del 2019 ci porta nel capoluogo dell'Emilia-Romagna alla scoperta dei gialli locali: da Loriano Macchiavelli, a Carlo Lucarelli e Grazia Varesani.
All'epoca dell'uscita del suo album “Tredici canzoni urgenti” (nel 2023), Lorenzo Santangelo intervistò il celebre cantautore: "Certe questioni non sono più rimandabili".
In questa seconda tappa di questa serie del 2019, Barbara Pezzotti ci fa scoprire il giallo in salsa sabauda, da Carolina Invernizio a Margherita Oggero.
La prima tappa di questa serie del 2019 ci introduce al genere dei gialli, che ci porta attraverso varie città italiane. A Milano troviamo Giorgio Scerbanenco, Andrea G. Pinketts, Sandrone Dazieri, Elisabetta Bucciarelli e Rosa Teruzzi.
Nella Giornata internazionale della donna, ritroviamo nei nostri archivi la storia di Lena Santospirito, nata da genitori eoliani in Australia e diventata un punto di riferimento per gli immigrati ai tempi della Seconda guerra mondiale.
Fratelli d'Italia prima di diventare il nome del partito della premier italiana - è stato il titolo del celebre romanzo-conversazione di Alberto Arbasino, pubblicato per la prima volta nel 1963. Il “decadente di Voghera”, dove era nato nel 1930; dopo studi di giurisprudenza, Arbasino ha intrapreso una feconda carriera letteraria - romanziere, poeta, critico teatrale e musicale, ma anche saggista colto e duttile, e giornalista; come Umberto Eco è stato un importante esponente del Gruppo 63. In letteratura è stato un grande innovatore, iniziatore di una vera e propria rivoluzione estetica; nemico del politicamente corretto, anticomunista e antifascista, Arbasino era sempre pronto a intervenire nel dibattito civile. La sua vena polemica e la sua ironia sofisticata affiorano anche nell'intervista rilasciata nel 1996 alla televisione della Svizzera italiana, di cui vi proponiamo un estratto tratto dagli Archivi della RSI.
Fratelli d'Italia prima di diventare il nome del partito della premier italiana - è stato il titolo del celebre romanzo-conversazione di Alberto Arbasino, pubblicato per la prima volta nel 1963. Il “decadente di Voghera”, dove era nato nel 1930; dopo studi di giurisprudenza, Arbasino ha intrapreso una feconda carriera letteraria - romanziere, poeta, critico teatrale e musicale, ma anche saggista colto e duttile, e giornalista; come Umberto Eco è stato un importante esponente del Gruppo 63. In letteratura è stato un grande innovatore, iniziatore di una vera e propria rivoluzione estetica; nemico del politicamente corretto, anticomunista e antifascista, Arbasino era sempre pronto a intervenire nel dibattito civile. La sua vena polemica e la sua ironia sofisticata affiorano anche nell'intervista rilasciata nel 1996 alla televisione della Svizzera italiana, di cui vi proponiamo un estratto tratto dagli Archivi della RSI.
Marco Lutzu, professore associato di etnomusicologia all'Università di Cagliari, racconta ai nostri microfoni il convegno "New Perspectives in Audiovisual Ethnomusicology: Between Archives and New Technologies" Marco Lutzu è il protagonista di questa intervista dedicata a una disciplina che oggi vive una fase di profonda trasformazione. Docente di etnomusicologia all'Università di Cagliari, Lutzu è anche l'organizzatore del convegno internazionale New Perspectives in Audiovisual Ethnomusicology: Between Archives and New Technologies, ospitato in Sardegna e raccontato ai microfoni di Unica Radio. Fin dall'introduzione emerge una visione chiara: l'etnomusicologia audiovisiva non è un semplice sottogenere del documentario musicale, ma un campo di ricerca ampio, trasversale e in continua evoluzione. Marco Lutzu e una definizione più ampia di etnomusicologia audiovisiva Per il professor Lutzu, ridurre l'etnomusicologia audiovisiva alla sola produzione di documentari è un errore diffuso. Gli strumenti audiovisivi, spiega, possono accompagnare tutte le fasi della ricerca: dalla raccolta dei dati sul campo all'analisi dei materiali, fino alla restituzione dei risultati. Questo approccio riflette la natura stessa dell'etnomusicologia, che studia musiche vive, legate alla tradizione orale e ai contesti sociali, lontane dalla dimensione puramente scritta delle partiture. Non è un caso che la registrazione sonora e visiva sia diventata centrale già nel Novecento, assumendo oggi un ruolo ancora più decisivo grazie al digitale. Archivi, restituzione e rapporto con i musicisti Uno dei temi chiave del convegno riguarda il rapporto tra archivi storici e nuove tecnologie. L'audiovisivo non serve solo a conservare, ma anche a restituire. Un musicista tradizionale può non leggere un articolo accademico, ma riconoscersi in un video, condividerlo e riportarlo nella propria comunità. In questo senso, l'etnomusicologia audiovisiva diventa uno strumento di dialogo e non solo di studio. Un approccio che trova spazio anche nelle pratiche di archiviazione digitale, oggi sempre più accessibili e condivisibili, come dimostrano i progetti sviluppati in ambito universitario e culturale. La Sardegna come laboratorio internazionale All'interno del convegno, la Sardegna occupa una posizione centrale. Lutzu la definisce un vero laboratorio per l'etnomusicologia audiovisiva, grazie a tradizioni come il canto a tenore e le launeddas. Accanto a relatori provenienti da Stati Uniti, Brasile e Cina, una tavola rotonda ha acceso i riflettori sulla produzione audiovisiva isolana. È emersa una forte tradizione documentaristica, spesso legata alla musica, che conferma il ruolo dell'isola come spazio fertile di sperimentazione e ricerca. Un patrimonio che dialoga con il presente e guarda al futuro. Tecnologie digitali e formazione delle nuove generazioni All'interno di queste nuove prospettive, trovano spazio anche le tecnologie applicate alla ricerca. Registratori digitali affidabili, telecamere ad alta risoluzione, laboratori universitari attrezzati. Ma anche strumenti più avanzati, come la laringoscopia per lo studio delle corde vocali nel canto a tenore o il motion capture per analizzare i movimenti dei musicisti. Queste pratiche si riflettono nella didattica, soprattutto nel corso di laurea magistrale in Produzione multimediale dell'Università di Cagliari, dove Lutzu insegna. Qui gli studenti imparano a girare, montare e pensare l'audiovisivo come parte integrante della ricerca etnomusicologica, aprendo nuove prospettive tra archivi, scienza e sperimentazione artistica.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti e con protagonisti gli ascoltatori! Numero Whatsapp per i vostri messaggi: 335 1243722 La puntata di oggi ci porterà a leggere i quotidiani italiani per poi a scoprire le notizie dai principali siti di informazione internazionale; nella seconda parte, entreremo nel vivo degli approfondimenti di oggi. Andremo a Roma con la Fondazione di Liegro con l'anteprima del volume postumo di don Luigi Di Liegro e poi in Africa, in particolare in Nigeria e Cameron, due Paesi citati ieri anche da Papa Leone nel dopo Angelus, in cui il Santo Padre ha rivolto un accorato appello affinché vengano rilasciati studenti e sacerdoti sequestrati nei giorni scorsi. Come di consueto non mancherà il nostro elzeviro culturale "Spigolature", oggi dedicato al rapporto di Giosuè Carducci con Alessandro Manzoni, e il contributo dell'Osservatore Romano. Gli ospiti in ordine di presenza: (01:29:07) Pierciro Galeone, vicepresidente Fondazione Di Liegro (01:39:39) Matteo Giusti, africanista e saggista, autore tra gli altri del libro "Africani brava gente. Dittature, golpe, guerre tra clan: cronologia del post colonialismo" (Paesi edizioni) In radiovisione, per lo spazio "Fare luce" curato da Marco Guerra: Massimiliano Tubani, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre Italia, e Marta Petrosillo, Direttrice del Rapporto sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre internazionale In esterna, ospite di Marina Tomarro: Antonio Tarasco, direttore generale degli Archivi del MIC Conducono Francesco De Remigis e Stefania Ferretti Tecnico del suono: Damiano Caprio Si ringraziano i colleghi: Marco Guerra, Patricia Ynestroza, Gabriele Nicolò, Marco Bellizi, Andrea De Angelis
Vent'anni fa, usciva A Feast For Crows, Un banchetto per i corvi. Le sue origini sono interessanti, in quanto George R.R. Martin aveva intenzione di intitolare il quarto volume della saga A Dance With Dragons, Una danza con i draghi, appunto, con la storia che sarebbe ripresa cinque anni dopo gli eventi dell'ultimo libro pubblicato... ma le cose, lo sappiamo, sono andate diversamente, dando come risultato la cancellazione di questo gap di cinque anni e la divisione in due volumi del libro originale. Di questo, noi non ci lamentiamo: AFFC ci ha dato alcuni tra i passaggi più belli dell'intera saga. Ma, ogni tanto, sorge una piccola domanda: e se fosse andata diversamente? In questo episodio andiamo ad esplorare gli archivi segreti-non-tanto-segreti relativi proprio a Un banchetto per i corvi, tra POV esistenti e POV che sono stati "trasferiti" (si può dire?) nel pubblicato ADWD. Ci sono tante cose da dire e una cosa o due su cui speculare, volendo, per capire se, anche vent'anni dopo, ci sia qualcosa di facilmente individuabile riguardo la linea narrativa della saga intera.Art byLink utili:1) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/yativy/spoilers_extended_secrets_of_the_cushing_library/2) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/1hm3cp7/spoilers_extended_secrets_of_the_cushing_library/3) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/z0x0qp/spoilers_extended_secrets_of_the_cushing_library/4) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/10cq27q/spoilers_extended_secrets_of_the_cushing_library/5) https://www.youtube.com/watch?v=vVgNXjFKLuk&t=848s6) https://www.youtube.com/watch?v=1rvp_-9CqD4&t=393sSupportate il canale in cambio di contenuti esclusivi: https://www.patreon.com/LaCittadellaQui trovate tutti i link del canale e dei suoi host: https://linktr.ee/LaCittadella
Oggi Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare, era in diretta dalla Gelateria Sociale Artis del quartiere Niguarda, nell'ambito del tour della città "Falla con noi". Gli ospiti: Renato Sarti, direttore del Teatro della Cooperativa; Francesco Martelli, direttore della Cittadella degli Archivi; Matteo Pavesi del MIC - Cineteca Italiana e Gabriele Cipolla del Nuovo Armenia; i Duperdu, Marta Marangoni e Fabio Wolf, con il loro laboratorio cittadino...
presa di coscienza
È scomparso nei giorni scorsi, all'età di 78 anni, lo scrittore e poeta bolognese Stefano Benni. Lo ricordiamo con un'intervista che ci rilasciò quando venne a Melbourne nel lontano febbraio del 2006.
Continua il viaggio negli archivi segreti-non-tanto-segreti di George R.R. Martin, situati alla Cushing Library della Texas A&M University. Dopo AGOT e ACOK, è bene passare al terzo libro della saga, A Storm of Swords, Una Tempesta di Spade. Con cambiamenti decisamente più estesi delle due versioni precedenti, l'unica bozza di ASOS negli archivi, che risale a luglio del 1999, offre più modifiche stilistiche, e qualche insight sulla creazione degli Estranei, oltre a vedere semplicemente che cosa è cambiato e cosa no. Tra cavalieri misteriosi, Arya che potrebbe spoilerare a tutti parte della sua trama, le Nozze Rosse ancor più cruente (era possibile? A quanto pare sì) e creature fatte di ghiaccio che potrebbero o non potrebbero sciogliersi alle giuste condizioni, queste nuove bozze sono nuovamente in grado di farci entrare con facilità nella mente del nostro autore, per cercare nuovamente di capire il suo processo di scrittura.Art by Mintatuas SukysLink utili:1) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/1bfeigu/spoilers_extended_secrets_of_the_cushing_library/Supportate il canale in cambio di contenuti esclusivi: https://www.patreon.com/LaCittadellaQui trovate tutti i link del canale e dei suoi host: https://linktr.ee/LaCittadellaSupportate il canale in cambio di contenuti esclusivi: https://www.patreon.com/LaCittadellaQui trovate tutti i link del canale e dei suoi host: https://linktr.ee/LaCittadella
145 anni fa, l'Australia soccorse 217 italiani sopravvissuti a una disavventura nel Pacifico. Accolti a Sydney come rifugiati, i contadini del Triveneto si trasferirono nel nord del NSW, dove fondarono un insediamento nella foresta.
Nel 1885, quando gli esuli del triveneto accolti in Australia inaugurarono una scuola, quell'insediamento strappato alla foresta del NSW figurò per la prima volta ufficialmente sulle mappe australiane con il nome di New Italy.
Una volta sbarcati a Sydney, i superstiti della fallimentare missione in cerca di una terra che non c'era dovettero studiare l'inglese ed isolarsi. Poi, appena possibile, fondarono la "Cea Venessia": ascolta la terza parte della storia di New Italy.
La seconda parte della saga di New Italy, piccolo centro del New South Wales fondato da alcuni veneti e friuliani che agli antipodi cercavano una fertile terra, promessa da un nobile francese, ma che in realtà non esisteva.
Scopri in questa nostra serie del 2021 come 140 anni fa il governo del NSW soccorse 217 veneti e friulani sopravvissuti a un'odissea nel Pacifico. Accolti come rifugiati, furono loro a fondare New Italy.
Pubblicato la prima volta nel 2017, il podcast 'The Bug Whisperer' ricostruisce alcune indagini su cui lavorò Paola Magni, entomologa forense piemontese che ora vive a Perth.
Pubblicato la prima volta nel 2017, il podcast 'The Bug Whisperer' ricostruisce alcune indagini su cui lavorò Paola Magni, entomologa forense piemontese che ora vive a Perth.
Pubblicato la prima volta nel 2017, il podcast 'The Bug Whisperer' ricostruisce alcune indagini su cui lavorò Paola Magni, entomologa forense piemontese che ora vive a Perth.
Pubblicato la prima volta nel 2017, il podcast 'The Bug Whisperer' ricostruisce alcune indagini su cui lavorò Paola Magni, entomologa forense piemontese che ora vive a Perth.
In vista del World Nutella Day vi riproponiamo una ricetta dello chef Emiliano Bartoletti, del ristorante Osteria Riva di Sydney.
Giulia Depentor"Dinastia"Alla ricerca della tua storia di famiglia tra segreti e misteri.Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itNon servono avi illustri o nobili natali per appassionarsi alla propria dinastia. Anche se le storie dei nostri antenati non raccontano grandi viaggi, gloriose imprese o scoperte straordinarie sono sempre capaci di rivelare aspetti sorprendenti del nostro passato.La ricerca genealogica è un'avventura che assorbe a poco a poco e, quando l'esplorazione dei meandri della nostra dinastia si dirama e moltiplica, finisce con l'avvinghiarci nelle sue affascinanti spire. Il bello è che bastano pochi strumenti, qualche racconto e una connessione a Internet per iniziare questo viaggio nel tempo. Comincia così un'indagine paziente e accurata per costruire un legame tangibile con le nostre radici, in grado di regalarci particolari indispensabili per preservare la memoria e anche per capire meglio chi siamo oggi.Giulia Depentor, come una consumata detective, ha imparato a orientarsi tra le carte polverose di archivi parrocchiali e comunali, tra documenti militari e ambasciate straniere, a interpretare foto d'epoca e a porre domande chiave per progredire nelle sue indagini. Ha guardato la storia dei suoi avi dipanarsi e prendere forma, commuovendosi talvolta per i loro destini: li ha seguiti sulle navi dirette in Brasile, accompagnati attraverso la guerra fredda e osservati nella loro quotidianità fatta di avventure, tragedie e segreti di famiglia.In questo libro, a partire dalle esperienze e dalle tappe della sua ricerca familiare, ci guida nella costruzione della nostra personale “detective history”. Dotandoci di metodi e strumenti, ci instrada nel reperire e decifrare indizi e, mentre indaga storie ordinarie, miti e misteri, ci contagia con la sua instancabile passione per la genealogia.Un'unica precauzione: crea dipendenza.Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l'influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Polemiche a Napoli per l'affitto da parte di privati dell'Archivio di Stato per una banchetto di matrimonio. Le stesse reazioni quest'estate per un evento di marketing alla biblioteca Braidense di Milano.Ne parliamo con Francesco Martelli, sovrintendente agli Archivi del Comune di Milano ed Ilaria Borletti Buitoni (nella foto), vicepresidente del FAI ed sottosegretaria ai Beni culturali.
Organizzare le perfette vacanze detox dall'altra parte del mondo. Scoprire il valore della storia per progettare prodotti creativi. Mangiare una fetta di panettone e capire la formula di Maillard. E, in questa puntata di Start weekend, gli ultimi giorni per candidarsi online ad HTSI Luxury Start Up Award, il premio alle start up giovani e innovative.
Organizzare le perfette vacanze detox dall'altra parte del mondo. Scoprire il valore della storia per progettare prodotti creativi. Mangiare una fetta di panettone e capire la formula di Maillard. E, in questa puntata di Start weekend, gli ultimi giorni per candidarsi online ad HTSI Luxury Start Up Award, il premio alle start up giovani e innovative.
Francesco Erbani"Lo stato dell'arte"Reportage tra vizi, virtù e gestione politica dei beni culturaliManni Editoriwww.mannieditori.itIn questo libro si parla di musei e di archivi, di aree archeologiche e di biblioteche, di soprintendenze e di centri storici. Si mettono in evidenza gli elementi innovativi che tendono a configurare il bene culturale come un servizio pubblico. Si narrano gli sforzi di comunità e di associazioni che prendono in carica il recupero, la custodia e la messa a valore sociale e culturale di un bene mal curato o abbandonato e che invece può assicurare persino il riscatto di un territorio. Si prova a raccontare un fenomeno che rappresenta l'altra faccia della popolarità assunta dai beni culturali: il loro utilizzo, in certi casi l'indebito sfruttamento, a fini commerciali, cerimoniali o di mondanità o anche di pubblicità o di promozione aziendale. Si raccontano le sofferenze, i drammatici paradossi, le miserevoli dotazioni finanziarie o di personale messe a disposizione a dispetto di proclami e inconcludenti retoriche. Questo libro è un'indagine sul mondo dei beni culturali in Italia, Paese che si fa vanto di possedere il più grande patrimonio artistico del mondo. Francesco Erbani parte da un'analisi della situazione (i dati in forte crescita dei visitatori, gli scarsi finanziamenti, un contraddittorio susseguirsi di riforme) e conduce un'inchiesta che, attraverso esempi concreti, tocca i punti nodali: i musei e i siti archeologici, il paesaggio, gli archivi e le biblioteche, le soprintendenze. Racconta un sistema al limite del collasso per carenza di personale e che abusa del lavoro precario; lo sfruttamento anche a fini commerciali dei beni culturali; l'incontrollata pressione del turismo.Un reportage su un bene pubblico per eccellenza, su un'immensa risorsa spesso mal gestita, in cui si intrecciano questioni culturali e politiche, amministrative e giuridiche. Un lavoro che fa il punto su un settore di enorme rilevanza sociale e anche economica, proponendo soluzioni e raccontando esperienze virtuose che andrebbero replicate.Francesco ErbaniÈ nato a Napoli nel 1957, vive a Roma, trascorre molto tempo a Venezia.È stato per molti anni giornalista di “Repubblica”, dove ha lavorato nelle pagine culturali.Si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano.Nel 2003 ha vinto il premio di Giornalismo civile e nel 2006 il premio Antonio Cederna. È stato il curatore del Città territorio festival di Ferrara e di Leggere la città di Pistoia.Ha pubblicato L'Italia maltrattata (Laterza 2003), il libro-intervista con Tullio De Mauro La cultura degli italiani (Laterza 2004), Il disastro. L'Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (Laterza 2010), il libro-intervista con Leonardo Benevolo La fine della città (Laterza 2011), Roma. Il tramonto della città pubblica (Laterza 2013), Pompei, Italia (Feltrinelli 2015), Roma disfatta (con Vezio De Lucia, Castelvecchi 2016), L'Italia che non ci sta (Einaudi 2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nel novembre del 2019 Francesca si è trasferita Down Under per imparare l'inglese. Trascorsi i primi mesi in una farm di Griffith, la 27enne è stata bloccata dallo scoppio della pandemia. Il Covid, però, non l'ha fatta desistere. Al contrario.
Ricondividiamo una ricetta di qualche anno fa dello chef Luca Ciano, che sarà ospite domenica 18 agosto di Ferragosto a Five Dock a Sydney.
As the residents of the city of Derna count their dead, authorities in eastern Libya expel news crews from the city and evade scrutiny of their role in the disaster.Contributors:Elham Saudi - Co-founder & director, Lawyers for Justice in LibyaSami Zaptia - Editor-in-chief, Libya HeraldAnas El Gomati - Director, Sadeq InstituteOn our radar:Media tycoon Rupert Murdoch announced his resignation this week aged 92, handing over the reins of his empire to his son. Reporter Johanna Hoes explains the implications of the long-awaited move.Archiving Nigeria's past in print:Fu'ad Lawal is a Nigerian journalist on a mission; to make a free online archive of the country's newspapers since 1960. Meenakshi Ravi reports on the ambitious project aiming to bring Nigeria's past to life.Contributors:Fu'ad Lawal - Founder, Archivi.NgRuth Zakari - Editor-in-chief, ZikokoToyin Falola - Author, Decolonizing African Studies, Professor, University of Texas at AustinSubscribe to our channel http://bit.ly/AJSubscribeFollow us on Twitter https://twitter.com/AJEnglishFind us on Facebook https://www.facebook.com/aljazeeraCheck our website: https://www.aljazeera.com/Check out our Instagram page: https://www.instagram.com/aljazeeraenglish/Download AJE Mobile App: https://aje.io/AJEMobile@AljazeeraEnglish#Aljazeeraenglish#News
La pastora della Chiesa Valdese di Milano ha raccontato la vita e le opere della scrittrice britannica nell'ambito di Parlaci di Lei, la serie di SBS Italian che propone una galleria di grandi ritratti femminili tratteggiati da donne straordinarie.
In una nostra serie del 2013 alcune grandi donne raccontavano le storie di altre straordinarie donne che le avevano ispirate. In questo undicesimo episodio la scrittrice Paola Soriga presenta la partigiana Joyce Lussu, a cui si devono le traduzioni in italiano delle poesie di molti autori stranieri: curdi, afroamericani, turchi, albanesi, vietnamiti.
In una nostra serie del 2013 alcune grandi donne raccontavano le storie di altre straordinarie donne che le avevano ispirate. In questo decimo episodio la giornalista del Fatto Quotidiano Eleonora Bianchini presenta l'artista del Seicento Artemisia Gentileschi.
This week, the academic Kate Crawford tells us how she travelled the world to find the true cost of AI. Reporter Chris Vallance updates us on a watermark system - developed by Deepmind, Google's AI arm - which aims to show whether an image was generated by a machine or designed by a human. Mansoor Hamayun, Co-Founder and CEO of Bboxx tells us about the company's smart cooking valve, designed to protect lives - and trees - in Rwanda. We speak to Fu'ad Lawal, the founder of Archivi.ng,and archivist Grace Abraham, about why the key to Nigeria's tech future may lie in digitsing newspapers from its past. (Picture credit: an imagined digital landscape, by Andriy Onufriyenko, for Getty images)
In una nostra serie del 2013 alcune grandi donne raccontavano le storie di altre straordinarie donne che le avevano ispirate. In questo nono episodio la scrittrice ed attivista Lorella Zanardo presenta Goliarda Sapienza.