POPULARITY
Doveva essere la sintesi dei ragionamenti e del lavoro per riformare la legge elettorale. E invece, la maggioranza di centrodestra ha cambiato idea. Il testo della legge elettorale che i partiti di governo avevano presentato a febbraio è già stato messo in un cassetto, e sostituito con un'altra versione. Il centrodestra, in maniera un po' rocambolesca, ha preferito presentare un nuovo testo, per provare a risolvere i dubbi degli esperti, per arrivare in fretta all'approvazione entro il mese di luglio. Ma le opposizioni ritengono che questa sia una forzatura. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Federico Gonzato e Micol Maccario e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: La riforma della legge elettorale è già cambiata Che cosa pensano gli esperti sulla riforma della legge elettorale CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Slow piano blues” di JuliusH Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo l'apertura dedicata alla nuova legge elettorale di cui troverete altri dettagli nel servizio di Valentina Pigliautile, restiamo ancora in tema elezioni con il commento di Mario Ajello, di quanto accade davvero sul fronte iraniano ci ragguaglia il corrispondente da New York Angelo Paura, mentre per la cronaca andiamo in Abruzzo con Marcello Ianni e Luca Tomassoni per parlare della famiglia del bosco con la parola data al padre, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito MoltoDonna e Lorena Loiacono ci anticipa i contenuti, e chiudiamo con lo sport e la giornata di Massimo Boccucci dedicata a Jannik Sinner
Negli ultimi trent'anni l'Italia ha avuto quattro grandi riforme elettorali: Mattarellum, Porcellum, Italicum e Rosatellum. Ognuna era stata pensata per bilanciare rappresentanza e governabilità, ma tutte con problemi evidenti. E presto potrebbe arrivare la quinta legge elettorale, lo Stabilicum. In questa puntata ripercorriamo come funzionavano i precedenti sistemi elettorali italiani, evidenziando punti di forza e criticità, e la nostra unicità nel panorama mondiale. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: La storia delle leggi elettorali italiane è una storia di fallimenti L'Italia ha uno dei sistemi elettorali più instabili al mondo I parlamentari vorrebbero modificare la legge elettorale ogni mese CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Chicago Blues in E” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come ogni Governo che ha paura di non tornare a sedere a Palazzo Chigi, anche Giorgia Meloni prova a cambiare le regole del gioco per poter vincere anche se perde le elezioni, ma dimentica un protagonista importante... i parlamantari
Il regalo del Papa a Rubio: una penna d’olivo - Legge elettorale: Meloni se la cambia da sola?
Al via da oggi (31 marzo) i lavori parlamentari per la nuova legge elettorale. Stasera, al termine della seduta pomeridiana della Camera, inizierà in commissione Affari Costituzionali l'esame delle proposte di legge.
Priorità: il governo ha bocciato la proposta di congedo parentale paritario delle opposizioni e ha presentato una nuova legge elettorale su misura.La proposta di legge, a prima firma Schlein, avrebbe portato il congedo di entrambi i genitori a 5 mesi retribuiti al 100%, finanziandolo con il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi — che in Italia valgono circa 123 miliardi di euro all'anno. Il governo ha risposto che non ci sono le coperture: la stessa scusa usata per il salario minimo, mentre i soldi per i centri in Albania, il ponte sullo Stretto e l'aumento delle spese militari saltano fuori senza problemi.Oggi in Italia il congedo obbligatorio per le madri è di 5 mesi pagato all'80%, quello per i padri è di 10 giorni — fino al 2018 erano due. La sproporzione è la radice strutturale della disparità salariale tra uomini e donne: i dati mostrano che le retribuzioni femminili subiscono una flessione in corrispondenza della maternità che non viene mai recuperata lungo l'intera carriera lavorativa. Equiparare i congedi significherebbe anche eliminare l'alibi con cui molte imprese preferiscono assumere uomini.Schlein ha fatto notare che questa bocciatura arriva "dal primo governo che ha un presidente del Consiglio donna." Il tema si allarga alla questione della riduzione dell'orario lavorativo — la proposta Conte delle 6 ore giornaliere, tutt'altro che populista alla luce degli studi sulla produttività — e alla contraddizione di fondo di un sistema che chiede alla gente di fare figli e poi tratta la genitorialità come un problema.Intanto, di fronte a sondaggi sempre meno incoraggianti — in particolare sul referendum sulla giustizia, dove il fronte del No è in netta rimonta — il governo corre ai ripari con una nuova legge elettorale.Lo "Stabilicum," che suona più come un farmaco per la regolarità intestinale che come una riforma istituzionale, è un proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e un premio di maggioranza flessibile: chi supera il 40% dei voti ottiene fino al 55% dei seggi. Non ci sono le preferenze — una vecchia battaglia di Meloni, silenziosamente abbandonata — e sulla scheda dovrà comparire il nome del candidato presidente del Consiglio, una mossa pensata per mettere in difficoltà un centrosinistra che dovrebbe scegliere in fretta il proprio candidato. Una simulazione YouTrend parla chiaro: con il sistema attuale, centrodestra e centrosinistra arriverebbero sostanzialmente in parità; con la nuova legge, la destra avrebbe il 57% dei seggi in Parlamento. Il tempismo è rivelatore. La proposta arriva mentre il fronte del Sì al referendum perde terreno di giorno in giorno, e la comunicazione del governo è diventata più nervosa e flamboyant. Più fanno campagna per il Sì, più la gente si mobilita per il No: una posizione di lose-lose da cui sembra difficile uscire. Sostieni the Submarine, abbonati alla newsletter
Legge elettorale: la maggioranza presenta il proporzionale con premio, scontro con l'opposizione. Secondo la simulazione di YouTrend, così oggi il centrodestra otterrebbe il 57% di seggi. Con noi Giovanni Forti di YouTrend. Sanremo 2026, il bilancio della terza serata e un occhio alla quarta con la nostra inviata Marta Cagnola. I sorteggi della Champions League con Giovanni Capuano. In cima alla nostra classifica delle buone notizie della settimana il nuovo bando per il Servizio Civile volontario, con oltre 3.000 posti in più per i giovani. Sentiamo Licio Palazzini, responsabile Servizio Civile per il Forum Terzo Settore.
Zuppa di Porro dell'27 febbraio 2026: rassegna stampa quotidiana
È servita una lunga notte di trattative per chiudere l'intesa sulla nuova legge elettorale. Ma alla fine il centrodestra ha trovato l'accordo su un testo che è stato depositato in Parlamento dopo le ultime limature tecniche.
Marco Cremonesi spiega quali sono i punti principali della proposta depositata dalla maggioranza e che piace molto poco all'opposizione. Monica Guerzoni parla della cautela del presidente della Repubblica di fronte alla presenza di russi e bielorussi in gara dal 6 marzo ai Giochi di Milano-Cortina. Irene Soave racconta della cascata di dimissioni dei personaggi di cui si scoprono progressivamente i rapporti col finanziere pedofilo.Legge elettorale, la proposta del centrodestra: Proporzionale con premio di maggioranza se si supera il 40%. Schlein: Inaccettabile.Russia e Bielorussia con inno e bandiera alle Paralimpiadi di Milano Cortina: nessuna marcia indietroEpstein Files, dimissioni a cascata: salta il Ceo del forum di Davos. Il mistero della foto di Stephen Hawking e del tentato suicidio dell'ex premier norvegese
Proseguono le indagini sul caso del trapianto di cuore del bambino di Napoli. Gli aggiornamenti dal legale della famiglia Francesco Petruzzi.Nella notte la maggioranza trova l'intesa per una nuova legge elettorale. Ma qual è la proposta? Lo chiediamo a Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. A Ginevra invece i negoziati fra Stati Uniti e Iran, con l'Ucraina e Cuba sullo sfondo. Il commento di Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali. Infine ci colleghiamo con la nostra Marta Cagnola, inviata a Sanremo, per la terza serata del Festival.
Tradizionale appuntamento di inizio anno per la premier Giorgia Meloni che ieri a Roma, nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
Oggi parliamo di legge elettorale, di un nuovo scontro fra Trump e il New York Times e delle parole che è meglio non usare sui social. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
(00:00) Intro (02:54) L'eterno dibattito sulla legge elettorale è ripartito (16:09) Il dibattito sui femminicidi, tra leggi, sentenze e dati (29:02) Le 5 storie mitologiche della settimana Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Closer è realizzato grazie al supporto delle persone iscritte a Will Makers. Per ascoltare Closer tutti i giorni, sostenerci e accedere a contenuti esclusivi vai su willmedia.it/abbonati
Il tema dell'abbassamento dell'età legale del voto ricompare ciclicamente nel discorso politico e sociale. Dopo la decisione dell'Inghilterra di iniziare l'iter per concederlo ai 16enni, l'Australia guarda con interesse agli ultimi risvolti.
Con noi il consigliere regionale dell'Union Valdôtaine, Erik Lavevaz.
Con noi oggi c'era la consigliera regionale per la Lega, Raffaella Foudraz.
A cura di Daniele Biacchessi La maggioranza accelera sulla riforma della legge elettorale senza i ballottaggi dopo essere stata sconfitta dai candidati del centrosinistra in buona parte delle più importanti città italiane. La mossa mi ricorda i tempi in cui si giocava a calcio nei campetti dell'oratorio, e gli sconfitti tentavano di cambiare le regole del gioco mentre la partita non si era ancora conclusa. Al centrodestra, il sistema elettorale adottato per il voto dei sindaci non piace fin dal 2010, da quando Silvio Berlusconi, dopo un incontro con l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy, annunciava l'importazione in Italia dell'elezione diretta del Presidente con un turno unico, senza il ballottaggio. Ora, dopo l'esito disastroso delle recenti amministrative, il cosiddetto turno secco viene rilanciato anche per l'elezione dei sindaci dal presidente del Senato Ignazio La Russa ed esponente di Fdi, dal responsabile dell'organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo. Con questa proposta viene avviata una polemica politica a dir poco surreale che avvelena il clima già teso nei rapporti tra maggioranza e opposizione e tra le massime cariche dello Stato e i partiti su premierato e autonomia differenziata. La forza dei ballottaggi Il ballottaggio garantisce una governabilità sicura. I sindaci che vengono eletti con questo sistema restano in carica quasi sempre senza problemi, a meno di contrasti all'interno della maggioranza che li sostiene o di commissariamento per questioni di bilancio o di inquinamenti della criminalità organizzata. Ciò vale per tutti gli amministratori eletti, da Sara Funaro neo sindaco del centrosinistra a Firenze e Adriana Poli Bortone del centrodestra a Lecce. L'idea che il ballottaggio possa favorire solo il centrosinistra è balzana. O forse, secondo molti analisti, la rimozione di questo sistema elettorale dimostra la fragilità politica in cui versa la maggioranza che, nel voto dei sindaci, non ha saputo trovare candidati forti e credibili. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
A cura di Daniele Biacchessi La maggioranza accelera sulla riforma della legge elettorale senza i ballottaggi dopo essere stata sconfitta dai candidati del centrosinistra in buona parte delle più importanti città italiane. La mossa mi ricorda i tempi in cui si giocava a calcio nei campetti dell'oratorio, e gli sconfitti tentavano di cambiare le regole del gioco mentre la partita non si era ancora conclusa. Al centrodestra, il sistema elettorale adottato per il voto dei sindaci non piace fin dal 2010, da quando Silvio Berlusconi, dopo un incontro con l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy, annunciava l'importazione in Italia dell'elezione diretta del Presidente con un turno unico, senza il ballottaggio. Ora, dopo l'esito disastroso delle recenti amministrative, il cosiddetto turno secco viene rilanciato anche per l'elezione dei sindaci dal presidente del Senato Ignazio La Russa ed esponente di Fdi, dal responsabile dell'organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo. Con questa proposta viene avviata una polemica politica a dir poco surreale che avvelena il clima già teso nei rapporti tra maggioranza e opposizione e tra le massime cariche dello Stato e i partiti su premierato e autonomia differenziata. La forza dei ballottaggi Il ballottaggio garantisce una governabilità sicura. I sindaci che vengono eletti con questo sistema restano in carica quasi sempre senza problemi, a meno di contrasti all'interno della maggioranza che li sostiene o di commissariamento per questioni di bilancio o di inquinamenti della criminalità organizzata. Ciò vale per tutti gli amministratori eletti, da Sara Funaro neo sindaco del centrosinistra a Firenze e Adriana Poli Bortone del centrodestra a Lecce. L'idea che il ballottaggio possa favorire solo il centrosinistra è balzana. O forse, secondo molti analisti, la rimozione di questo sistema elettorale dimostra la fragilità politica in cui versa la maggioranza che, nel voto dei sindaci, non ha saputo trovare candidati forti e credibili. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
A cura di Daniele Biacchessi Premierato e legge elettorale. Riparte da questi due provvedimenti voluti dal Governo l'attività della Commissione Affari Costituzionali del Senato e già si registrano le frizioni politiche dei partiti, mentre si delineano le liste per le europee dell'8 e 9 giugno. Il testo sul premierato, di cui oggi è previsto il voto, modifica l'articolo 92 della Costituzione e inserisce il principio dell'elezione diretta a suffragio universale del presidente del Consiglio. In particolare la Commissione dovrà approvare l'articolo 3 del disegno di legge Casellati, e dopo il primo scoglio il testo arriverà in aula, prima in Senato e poi alla Camera, per il voto definitivo, atteso dalla maggioranza verso maggio, comunque prima delle elezioni europee. Sarà necessario un secondo passaggio parlamentare almeno tre mesi dopo la prima votazione. Se le due Camere non registrano il via libera con la maggioranza dei due terzi di deputati e senatori, il testo sarà sottoposto a referendum confermativo senza quorum. In questo caso la consultazione dovrà essere chiesta da un quinto di una Camera, da 500 mila firme o da cinque consigli regionali. La possibilità che il testo venga sottoposto a referendum è altissima in quanto pezzi consistenti dell'opposizione non voteranno con la maggioranza, in quanto pensano che il premierato indebolisca i poteri del Parlamento e il ruolo di garanzia del Capo dello Stato. Resta aperto il nodo della legge elettorale che Lega e Forza Italia avrebbero preferito discutere prima del premierato e che Fratelli d'Italia ha chiesto invece la sua accelerazione nelle aule parlamentari. Il dibattito politico sarà quindi divisivo dentro e fuori la maggioranza. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
A cura di Daniele Biacchessi Premierato e legge elettorale. Riparte da questi due provvedimenti voluti dal Governo l'attività della Commissione Affari Costituzionali del Senato e già si registrano le frizioni politiche dei partiti, mentre si delineano le liste per le europee dell'8 e 9 giugno. Il testo sul premierato, di cui oggi è previsto il voto, modifica l'articolo 92 della Costituzione e inserisce il principio dell'elezione diretta a suffragio universale del presidente del Consiglio. In particolare la Commissione dovrà approvare l'articolo 3 del disegno di legge Casellati, e dopo il primo scoglio il testo arriverà in aula, prima in Senato e poi alla Camera, per il voto definitivo, atteso dalla maggioranza verso maggio, comunque prima delle elezioni europee. Sarà necessario un secondo passaggio parlamentare almeno tre mesi dopo la prima votazione. Se le due Camere non registrano il via libera con la maggioranza dei due terzi di deputati e senatori, il testo sarà sottoposto a referendum confermativo senza quorum. In questo caso la consultazione dovrà essere chiesta da un quinto di una Camera, da 500 mila firme o da cinque consigli regionali. La possibilità che il testo venga sottoposto a referendum è altissima in quanto pezzi consistenti dell'opposizione non voteranno con la maggioranza, in quanto pensano che il premierato indebolisca i poteri del Parlamento e il ruolo di garanzia del Capo dello Stato. Resta aperto il nodo della legge elettorale che Lega e Forza Italia avrebbero preferito discutere prima del premierato e che Fratelli d'Italia ha chiesto invece la sua accelerazione nelle aule parlamentari. Il dibattito politico sarà quindi divisivo dentro e fuori la maggioranza. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
L'argomento è trattato in relazione alla rivoluzione francese e agli Stati Generali. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/stefano-dambrosio5/message
La sintesi della presentazione della proposta di legge elettorale del Centrodestra unito per la Valle d'Aosta, scritta dal vice presidente del Consiglio regionale Paolo Sammaritani, della Lega Vallée d'Aoste, con i commenti di Alberto Zucchi, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Emily Rini, coordinatrice regionale di Forza Italia, Orlando Navarra, segretario regionale di Noi Moderati, e di Marialice Boldi, segretario regionale della Lega. Sulla proposta di legge si è espresso sui social il consigliere regionale della Lega Stefano Aggravi, che sottolineato di aver scelto «a malincuore» di non sottoscrivela in quanto «non lo convince pienamente».
Puoi avere la tua borraccia AirUp con uno sconto speciale: https://airup.link/3r80GcZ - usa il codice sconto DAILYCOGITO per il 15% sulle bottiglie air up fino al 3 settembre. Ecco l'ULTIMO DuFer&Boldrin della stagione, con un po' di Domande e Risposte dalla chat! Iscriviti alla CogitoLetter gratuitamente ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz ⬇⬇⬇SOTTO TROVI INFORMAZIONI IMPORTANTI⬇⬇ Abbonati al canale da 0,99 al mese ➤➤➤ https://bit.ly/memberdufer I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/video-corso/ Il mio ultimo libro per Feltrinelli ➤➤➤ https://amzn.to/3jmCYpQ Entra nella Community ➤➤➤ https://www.patreon.com/rickdufer La newsletter gratuita ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Daily Cogito su Spotify ➤➤➤ http://bit.ly/DailySpoty Canale Discord (chat per abbonati) ➤➤➤ https://discord.gg/pSVdzMB Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il negozio (felpe, tazze, maglie e altro) ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ #rickdufer #dufereboldrin #micheleboldrin INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La sigla è stata prodotta da Freaknchic: https://www.freaknchic.it/ La voce è della divina Romina Falconi, la produzione del divino Immanuel Casto. A cura di Stefano Maggiore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La presentazione della proposta di legge regionale, firmata dagli undici consiglieri regionali di Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine e VdA Unie e Mouv', che modifica la legge elettorale regionale, la numero 3 del 12 gennaio 1993, spiegata dai capigruppo UV e AV Aurelio Marguerettaz ed Albert Chatrian.
"Il Rosatellum bis è una legge elettorale ingannevole, complicata e scorbutica: non permette di scegliere il candidato, ma lo trasforma in una sorta di premio di maggioranza. Tuttavia ormai siamo in ballo e ci tocca ballare con questa musica". Ad affermarlo è Bobo Craxi, candidato alla Camera nel collegio uninominale Resuttana - San Lorenzo a Palermo.xd8/fsc/trl/gsl
"Il Rosatellum bis è una legge elettorale ingannevole, complicata e scorbutica: non permette di scegliere il candidato, ma lo trasforma in una sorta di premio di maggioranza. Tuttavia ormai siamo in ballo e ci tocca ballare con questa musica". Ad affermarlo è Bobo Craxi, candidato alla Camera nel collegio uninominale Resuttana - San Lorenzo a Palermo.xd8/fsc/trl/gsl
"Il Rosatellum bis è una legge elettorale ingannevole, complicata e scorbutica: non permette di scegliere il candidato, ma lo trasforma in una sorta di premio di maggioranza. Tuttavia ormai siamo in ballo e ci tocca ballare con questa musica". Ad affermarlo è Bobo Craxi, candidato alla Camera nel collegio uninominale Resuttana - San Lorenzo a Palermo.xd8/fsc/trl/gsl
Come funziona la legge elettorale che utilizzeremo per votare il 25 settembre? Puntata interamente dedicata alla nascita e il funzionamento del Rosatellum Fonte Open Polis: https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-la-legge-elettorale-nota-come-rosatellum Tutti i candidati e le liste sul sito del Ministero dell'Interno: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/elezioni-politiche-2022 ... Per sostenere il podcast: www.notizieacolazione.it Musica https://www.bensound.com Illustrazione: Gianpaolo Frascella
APPROFONDIMENTO su LEGGE ELETTORALE con PROF ALFONSO CELOTTO---Seguimi live tutti i giorni su Twitch alle 12.00 e alle 18.30 - https://twitch.tv/ivan_grieco---NordVPN: https://nordvpn.com/ivangrieco---Iscriviti al canale e attiva la campanella - https://bit.ly/3nIb6ZO---Patreon (contenuti esclusivi) : https://www.patreon.com/ivan_grieco---Link per codice sconto Cuffie ASTRO 5% : http://astro.family/rampageEMEA ---Instagram ►https://instagram.com/ivangriecoTwitter ► https://twitter.com/Ivan_Grieco
In questo appuntamento di Non Stop News troviamo: Le letture estive. Che libri conviene portarsi sotto l'ombrellone? I consigli di Emanuela Sorrentino, book blogger molto seguita sui social. La legge elettorale. Come funziona? E ancora, dopo le urne, che tempi per formare un governo? Lo abbiamo chiesto al professor ad Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto Costituzionale all'Università "Roma Tre". L'ultimo rapporto "Osmed" dell'Agenzia Italiana del Farmaco certifica un aumento delle spese degli italiani per i farmaci. Intanto l'Italia si prepara a una massiccia campagna per la quarta dose di vaccino. Di questo e altro abbiamo parlato insieme al prof. Silvio Garattini, scienziato, farmacologo e fondatore dell'Istituto di ricerca farmacologica "Mario Negri". Ancora sulla politica. Ci ha raggiunto Alessandra Todde, viceministra per lo sviluppo economico del Movimento Cinque Stelle. Non Stop News condotto da Giusi Legrenzi, Massimo Lo Nigro, Enrico Galletti. e Luigi Santarelli.
I prossimi fuochi di artificio riguarderanno la legge elettorale, che in molti vorrebbero proporzionale.Dall'esito dipende il futuro di Draghi dopo il 2023, o più probabilmente dopo le elezioni del prossimo autunno.
La discussione, in apertura della riunione di mercoledì 13 luglio del Consiglio Valle, che ha portato al rinvio della decisione di sottoporre a referendum consultivo la proposta di legge del PCP sulle elezioni regionali, con la presentazione di una questione pregiudiziale da parte di Aurelio Marguerettaz e le relative valutazioni in merito di Mauro Baccega, Paolo Sammaritani e Chiara Minelli.
Con: ALESSANDRA ALGOSTINO, LIVIO PEPINO, MASSIMO VILLONE Introduce e coordina ROBERTO LAMACCHIA, presidente Giuristi Democratici
«Ho chiesto la certezza che la compattezza del centrodestra vada avanti fino alla fine. Quello che io non vorrei che accadesse è che noi lavoriamo su una traiettoria. Per me Berlusconi è un’assoluta garanzia sulla difesa della sovranità italiana. Lo sa, gliel’ho detto». Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a 'Quarta Repubblica' su Rete 4. «Chiaramente non è così facile, da soli non abbiamo i numeri per eleggere un presidente della Repubblica, quindi bisogna cercare delle convergenze. Io ci sto a cercare delle figure, però mi si deve garantire che mentre si fa questo lavoro non c’è qualcuno che tratta con qualcun altro. Io mi sono indispettita perché mentre chiedevo la certezza di un rapporto leale su questo tema e sulla legge elettorale, altri», ha aggiunto Meloni. «Dopo l’elezione del presidente della Repubblica cercheranno di fare la legge elettorale proporzionale per non far vincere il centrodestra e ammazzare Fratelli d'Italia, anche se non ci riescono mai. Ho chiesto garanzie agli alleati e lo abbiamo messo nero su bianco. A differenza dei miei alleati io non ho un piano B: o vado con loro al governo o non ci vado», ha concluso. Scarica l’app di Ascolta la Notizia per Android: https://bit.ly/2F3ptXR o iPhone: https://apple.co/2F8zEdU
Lo scorso 8 novembre Stroncature ha ospitato il seminario “Battaglia sulla legge elettorale” con Alfonso Celotto, Antonluca Cuoco, Giovanni Guzzetta, Carmelo Palma e Marco Taradash.
California e Georgia al centro del dibattito. Nel Golden State si tornerà al voto dopo la richiesta di "Recall" nei confronti di Gavin Newsom, In Georgia la nuova legge elettorale ha scatenato polemiche di ogni sorta.
Uno speciale della radio dell'Avvocatura dedicato tutto alla legge elettorale... con l'On. Ettore Rosato come ospite d'eccezione!Con la conduzione di Milena Miranda e Marco Miccichè
Parliamo con Milena Gabanelli, in un'intervista sulle frequenze della Radio dell'Avvocatura, sulla legge elettorale e sulle donne in parlamento! A cura di Milena Miranda
Musica: Incontri, di Riccardo Cimino, Tommaso Orioli e Andrea Giovalè, eseguito da Riccardo Cimino, Tommaso Orioli, Andrea Giovalè.Roberto Pedicini è la voce della sigla, composta dal Maestro Cimino.Paolo Mieli ha registrato a Palazzo della Consulta il 29 dicembre 2020 e Giancarlo Coraggio il 7 gennaio 2021
La (nuova) legge elettorale; Non chiamateli bamboccioni; Il conflitto in Nagorno-Karabakh: le Notizie a colazione di mercoledì 30 settembre. Musica: https://www.bensound.com. Illustrazione: Gianpaolo Frascella.
00:00 No al referendum della Lega sulla legge elettorale. Di Maio e Zingaretti felici che arriva il proporzionale. 06:25 Ideona sul congedo di maternità portato a sei mesi. 08:35 Banca […]
00:00 E adesso litigano su come fare la riduzione del cuneo fiscale. La Castelli (quella che diede lezioni di economia a Padoan) bacchetta pure Gualtieri. 01:55 Buffagni si arrabbia coi […]
Tira aria di elezioni anticipate, forse in autunno se non addirittura entro la fine dell'estate. A mettere il turbo all'ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere è stato l'accordo raggiunto dai principali gruppi in parlamento su una nuova legge elettorale. Renzi (Pd), Grillo (M5S), Berlusconi (Forza Italia) e Salvini (Lega) si sono messi d'accordo su un sistema proporzionale, con uno sbarramento del 5% per i piccoli partiti, con liste bloccate e quindi senza preferenze e, infine, con un solo segno sulla scheda da dare alla lista o partito. Se l'accordo trasversale a quattro reggerà fino alla fine, potremo dire addio alle coalizioni pre-elettorali e rivedere esaltata la figura del leader di partito (anziché di coalizione) come kingmaker della campagna elettorale. Memos oggi ha ospitato il costituzionalista Andrea Pertici, dell'Università di Pisa. Con l'aiuto del professor Pertici abbiamo visto prima alcune questioni generali dei sistemi elettorali: la differenza tra rappresentatività e governabilità, tra proporzionale e maggioritario; tra collegi uninominali e liste (con preferenze o bloccate). Poi siamo entrati in alcuni dettagli del testo attualmente in discussione in parlamento: la scheda elettorale, la soglia di sbarramento, il criterio di assegnazione dei seggi. La puntata di Memos è una guida critica al testo attuale del progetto di legge elettorale. Sarà il testo definitivo? La risposta è nelle mani di Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini.
I tempi della nuova legge elettorale si allungano. ..La discussione in aula alla Camera sarebbe dovuta iniziare ieri. Invece, resta ferma in commissione affari costituzionali. Dal 2005 ad oggi sono state votate dal Parlamento due leggi elettorali (Porcellum e Italicum) ed entrambe sono state dichiarate incostituzionali dalla Consulta. I precedenti, dunque, pesano. E anche questa è una ragione dei tempi che si allungano. Insieme al fatto che il principale gruppo parlamentare, il Pd, è nel pieno di uno scontro congressuale che finirà soltanto tra un mese, con le primarie del 30 aprile. Le leggi del recente passato (con l'Italicum entrato in vigore, ma mai applicato) sono state un esempio di come si possano approvare norme violando la Costituzione. Difficile, quindi, ispirarsi a quei modelli che sono stati sostanzialmente sistemi proporzionali con un premio di maggioranza alla coalizione (Porcellum) o al partito (Italicum) vincente. Ma il proporzionale sembra destinato a resistere. Al momento sono in ribasso le quotazioni per un maggioritario vecchio stile, come era stata la legge del 1994 che porta il nome dell'attuale presidente della repubblica, il Mattarellum. Ma il proporzionale del futuro, sarà “corretto con premio” o “liscio”? Anche qui il rischio di finire nel mirino della Consulta è alto, perché le bocciature del passato hanno preso di mira proprio i premi di maggioranza ritenuti dalla Corte costituzionale troppo generosi e distorsivi della rappresentanza. ..Un altro punto incerto è quello delle coalizioni o delle liste dei partiti. L'eventuale premio spetterà al partito o alla coalizione di partiti che prenderà più voti? E' questa un'altra differenza sostanziale. Le forze politiche che pensano di creare maggioranze omogenee prima del voto sceglieranno la coalizione. Ma quali sono oggi i partiti che spingono per una coalizione? A destra nessuno sembra volerla. Meloni e Salvini tengono sulle spine Berlusconi: “se Forza Italia esce dal Ppe in Europa, l'accordo si trova domani”, sostiene la leader di Fratelli d'Italia Meloni. Ma a Berlusconi serve il Ppe per avere una patente di presunto moderato europeista. ..A sinistra la coalizione ampia del centrosinistra, al momento, la vuole soltanto Pisapia. Difficile un sì da Sinistra italiana e Possibile. Quanto a Bersani e gli scissionisti Pd molto dipenderà dal rapporto che vorranno stringere con il Campo progressista di Pisapia. Infine il Pd, in balia del congresso e delle ipotesi che potranno prevalere a seconda di chi (Emiliano, Orlando e Renzi) e di come (con quanti voti) vincerà le primarie. Tutto questo per dire che occorrerà aspettare ancora per avere una legge elettorale in Italia. Da qui ad allora non sono esclusi rimescolamenti di carte e ribaltoni nelle posizioni dei partiti. Per fare il punto sulla legge elettorale Memos ha ospitato oggi il costituzionalista Andrea Pertici, dell'università di Pisa.
C'è un tratto comune nelle riforme del governo Renzi ed è un tratto che deriva da una concezione “dirigenziale” del potere. Che si parli di Costituzione o di scuola, di Rai o di legge elettorale, il segno delle riforme renziane sembra portare in un'unica direzione. E' questa la conclusione della conversazione di oggi a Memos con Nadia Urbinati. Urbinati insegna teoria politica alla Columbia University di New York. «Sia le modifiche alla Costituzione che la nuova legge elettorale – sostiene Urbinati – delineano una forma di repubblica che si allontana dalla forma parlamentare che abbiamo oggi. Il baricentro non è più il parlamento, ma l'esecutivo ovvero la maggioranza. Si rafforza quella parte del parlamento che si lega al governo. C'è una verticalizzazione del sistema che va più verso l'esecutivo che verso l'organismo deliberante per eccellenza, cioè il parlamento. Tutto ciò ha come conseguenza anche la modifica del potere della cittadinanza : se il baricentro non è più il parlamento, il nostro voto viene a cambiare assumendo solo la funzione di delega per costruire una maggioranza». Secondo Urbinati anche i progetti del governo sulla scuola e la Rai presentano caratteri simili e cioè «l'accentramento delle funzioni dirigenziali secondo il modello della “governance”, cioè secondo il modello di gestione delle corporations e delle aziende private. Sulla nuova Rai Renzi parla espressamente di “capo-azienda”. Quanto alla scuola la figura del preside diventa simile a quella degli amministratori delegati nelle aziende private».