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La ContraCrónica
Trump tira los dados en Irán

La ContraCrónica

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 12:03


Estados Unidos e Israel han lanzado una ofensiva militar conjunta a gran escala contra Irán este sábado de madrugada. El presidente Donald Trump anunció en vídeo que publicó en Truth Social que esta operación tiene el objetivo explícito de forzar un cambio de régimen por lo que pidió al pueblo iraní aprovechar lo que calificó como una oportunidad única para rebelarse contra el régimen. A diferencia de la breve guerra del mes de junio, esta intervención comenzó con una fuerza naval de gran envergadura concentrada en el Golfo Pérsico y el océano Índico, la mayor desde que en 2003 estallase la guerra de Irak. En el despliegue hay los portaaviones: el Abraham Lincoln y el Gerald Ford. Los ataques se han dirigido al núcleo mismo del poder en Teherán, han afectado la sede del Líder Supremo, el parlamento y centros de inteligencia, en lo que parece una operación selectiva para decapitar al régimen. Irán respondió lanzando misiles y drones contra bases aliadas en el Golfo, provocando ya la primera víctima en Abu Dabi. Aunque gran parte de la ofensiva iraní ha sido interceptada, existe el riesgo de que el conflicto escale hacia infraestructuras energéticas globales o involucre a aliados regionales como Hezbolá y los hutíes en Yemen. El éxito de la misión es incierto; la historia demuestra que un cambio de gobierno es casi imposible de lograr solo por aire. Trump tratará de evitar una ocupación terrestre. El régimen iraní, por su parte, se prepara para resistir desde búnkeres. El desenlace de esta guerra en una completa incógnita en estos momentos. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

Noticiero Caracol
Noticiero de la mañana del miércoles 25 de febrero de 2026

Noticiero Caracol

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 51:16


El noticiero matutino del 25 de febrero de 2026 de Caracol Radio estuvo centrado en la grave emergencia invernal que afecta a Colombia, con más de 235.000 familias damnificadas. Se explicó el nuevo impuesto temporal al patrimonio para financiar la atención de la crisis, los apoyos anunciados para mitigar inundaciones en Córdoba y la alerta por el posible colapso de un puente en Risaralda. El presidente confirmó la llegada de ayuda internacional y se detallaron los daños en varios departamentos.En salud, se informó la suspensión de servicios a miles de usuarios de Asmet Salud en Tolima y avances en la investigación por el secuestro de Diana Ospina. En política, se destacó la designación de más de 6.500 auditores para las elecciones del 8 de marzo y la apertura de un buzón para denunciar presiones políticas en colegios.En orden público, se reportaron operativos contra el ELN, el Clan del Golfo y disidencias de las FARC, con capturas y destrucción de explosivos.La emisión también incluyó deportes (Liga de Campeones y colombianos en Europa), cultura (homenaje a George Harrison) y entretenimiento (éxito de la gira de Morat).A nivel internacional, se cubrieron el discurso del Estado de la Unión de Donald Trump, la crisis de seguridad en México, la renuncia en el Museo del Louvre y la hospitalización del rey Harald de Noruega. Finalmente, se entregaron reportes de movilidad, precios de alimentos y situaciones regionales de seguridad.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 22 febbraio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 5:44


Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Messaggero / La Stampa * Resilienza del Commercio Globale: Nonostante i dazi e le tensioni geopolitiche, il PIL mondiale è cresciuto del +3,3% nel 2025, con il commercio internazionale che ha segnato un +4%, superando le attese. * Contenziosi Dazi USA: A seguito della sentenza della Corte Suprema USA che ha dichiarato illegittimi i dazi basati sulla legge IEEPA, si stima un caos normativo con richieste di rimborso tra 130 e 175 miliardi di dollari. Oltre 1.500 cause sono state già avviate da colossi come Costco e Revlon. * Export Italiano negli USA: Nel 2025 l'export del Made in Italy verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,2%. La manifattura italiana vanta un fatturato complessivo di 1.200 miliardi di euro. * Asset Bancari Europei: Il sistema bancario europeo mostra solidità con un Common Equity Tier 1 medio al 16,5% nel 2025, rispetto al 13,5% di dieci anni fa. Il costo del rischio è sceso sotto i 30 punti base. * Mercato dei Capitali: Gli investitori europei detengono attualmente oltre 2.000 miliardi di dollari di debito pubblico americano, pari al 7% del totale.INDUSTRIA E AUTOMOTIVETestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / Il Giornale * Crisi Manifatturiera USA: La produzione industriale negli Stati Uniti è cresciuta solo dell'1% nel 2025. I consumatori americani hanno pagato circa 1.000 dollari a famiglia in dazi, con un impatto regressivo sui redditi bassi. * Acciaio e Alluminio: L'export italiano di acciaio verso gli USA rappresenta oggi meno dell'1% della produzione nazionale (circa 100.000 tonnellate) a causa delle restrizioni del 2018. * Alleanza Aerospaziale "Bromo": Francia e Italia lavorano a una nuova alleanza tra Airbus, Thales e Leonardo, con un valore stimato di 10 miliardi di euro per la creazione di un campione europeo nei satelliti. * Settore Meccanico: Nel 2025, l'Italia ha esportato macchinari e apparecchi negli USA per un valore di 12,4 miliardi di euro su un totale di circa 70 miliardi di export verso il paese.FISCO E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano * Scudo Superbonus: È in arrivo nel decreto fiscale un'imposta sostitutiva per i condomini per sanare le responsabilità incolpevoli legate alle irregolarità del 110%. * Dati Enea al 31/12/2025: Risultano ancora da completare lavori condominiali per un importo di 3,2 miliardi di euro. La Lombardia guida la classifica con 541 milioni di lavori residui, seguita dalla Campania con 560 milioni. * Entrate Doganali USA: Nel 2025 si è registrata un'impennata delle entrate doganali del +192% rispetto all'anno precedente.BANCHE E CREDITOTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Milano Finanza * Rischi Sistemici (Cigni Neri): Identificate due minacce principali: l'interconnessione tra banche e private debt e il rischio di incidenti informatici gravi legati al regolamento DORA. * Digitalizzazione e AI: L'adozione dell'intelligenza artificiale trasformerà la consulenza bancaria, comprimendo margini e commissioni a causa della maggiore capacità dei clienti di confrontare le offerte. * Euro Digitale: Considerato uno strumento necessario per evitare che le stablecoin sottraggano depositi alle banche europee.ENERGIA E GEOPOLITICATestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * Accordo Eni-Ypf (Argentina): Sviluppo di un progetto di GNL da 12 milioni di tonnellate annue (fino a 30 a regime). Valore stimato dell'export: 10 miliardi di dollari l'anno nella prima fase, con target di 30 miliardi entro il 2031. * Eurobond per la Difesa: Proposta l'emissione di titoli pubblici comuni europei per finanziare la difesa e l'energia, superando l'obbligo dell'unanimità. * Accordo UE-India: Dopo 25 anni di trattative, l'accordo apre un mercato da centinaia di milioni di persone, con focus su servizi e IA. * Guerra in Ucraina: Il conflitto entra nel suo quinto anno (24 febbraio 2026). Si segnala il reclutamento russo di volontari da 36 paesi africani (circa 1.000 keniani coinvolti).LAVORO E FORMAZIONETestate: La Repubblica / Il Messaggero * Tagli allo Smart Working: Nei ministeri (Chigi, Farnesina, Giustizia) si registra un dimezzamento delle giornate di lavoro agile, scendendo a 4-6 giorni al mese o 1 giorno a settimana. * Longevità e PIL: In Italia il 25% della popolazione (circa 15 milioni) è over 65; di questi, 10-15 milioni sono in buone condizioni e rappresentano una risorsa non sfruttata per il PIL ("petrolio che non diventa benzina").EXECUTIVE TAKEAWAY (Insights C-Suite) * Incertezza Doganale Transatlantica: La sentenza della Corte Suprema USA ha creato un vuoto normativo e una mole di rimborsi miliardari; le aziende italiane con filiali USA devono valutare immediatamente le opzioni legali per il recupero dei dazi indebitamente pagati. * Diversificazione dei Mercati: Nonostante la crescita dell'export USA, i leader industriali suggeriscono di consolidare le quote in mercati alternativi come India (nuovo accordo UE), Mercosur e Golfo per mitigare l'instabilità politica americana. * Consolidamento Bancario ed AI: La redditività attuale delle banche (ROE ai massimi) deve essere reinvestita in tecnologie AI di scala; la dimensione operativa diventerà il fattore discriminante per la sopravvivenza nel medio termine. * Energia come Asset Strategico: L'accordo Eni in Argentina posiziona l'Italia come partner privilegiato per il gas liquefatto, garantendo sicurezza degli approvvigionamenti in un asse energetico che vede l'Argentina tra i primi 10 esportatori mondiali entro il 2030. * Riforma della Governance Pubblica: Il ritorno forzato al lavoro in presenza nei ministeri segnala un potenziale conflitto sindacale che potrebbe impattare sull'efficienza amministrativa e sull'attrattività del settore pubblico per i talenti.

Guerra Fria
“Há várias manifestações no Irão. Dá a ideia que os manifestantes querem mostrar aos americanos que continuam a ser reprimidos”

Guerra Fria

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 30:55


Com 300 aviões de combate, dois porta-aviões e até submarinos com mísseis de cruzeiro, a presença americana na região é significativa. Será que estamos a ver uma fase de dissuasão ou algo mais próximo de um confronto direto? Na região do Golfo, não havia tanto aparato militar americano desde a invasão do Iraque. O ministro dos Negócios Estrangeiros de Omã, Badr Albusaidi, confirmou que os Estados Unidos e o Irão vão realizar uma nova ronda de conversações na quinta-feira em Genebra. See omnystudio.com/listener for privacy information.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 20 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 4:13


Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e InnovazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Repubblica * Iperammortamento 4.0: La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione per beni strumentali 4.0 e impianti FER nel triennio 2026-2028. La norma prevede tre scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni €, 100% tra 2,5 e 10 milioni € e 50% tra 10 e 20 milioni €. * Intelligenza Artificiale e Industria: Debutta a Torino "Officine d'Intelligenza", primo Forum Nazionale sull'AI per l'industria. L'Istituto Italiano di IA (AI4I) ha siglato oltre 30 accordi nel 2025 e punta ad avere 70 ricercatori entro fine 2026. La piattaforma SUK per le PMI conta già 92 produttori e 124 soluzioni. * Editoria e Credito d'Imposta: Saltata nel decreto Milleproroghe l'agevolazione per l'acquisto della carta nel triennio 2026-2028. Il settore editoriale contesta la scelta, definita uno "schiaffo" a un comparto strategico.Energia e UtilityTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Libero / Milano Finanza * Decreto Bollette e Mercato: Il provvedimento punta a un beneficio netto di 900 milioni € per gli utenti finali tramite lo spostamento dei costi di trasporto del gas (operazione da 700 milioni €/anno). * Impatto sulle Utility: Piazza Affari reagisce negativamente al decreto con perdite per i titoli energetici: Enel -3,59%, A2a -2,21%, Erg -3,29%, Italgas -1,37%. * Ets e Irap: Il governo aumenta l'Irap di 2 punti percentuali per due anni per chi produce e vende energia. La sospensione degli Ets (sistema scambio emissioni) potrebbe ridurre il costo dell'elettricità fino a 30 €/MWh, con benefici stimati in 3 miliardi €, ma l'efficacia è sospesa in attesa del via libera UE. * Spalma Incentivi: La riforma dei vecchi incentivi (Conti Energia I-IV) coinvolge 54.419 impianti per 13,3 GW di capacità. Il piano prevede un taglio degli oneri di sistema di 2 miliardi € nel 2028-2029.Fisco e NormativaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Rottamazione Quater: Salta nel Milleproroghe la riapertura dei termini per chi non ha pagato la rata del 30 novembre 2025. La Lega annuncia la ripresentazione della misura in un futuro decreto fiscale bis. * Bonus Occupazione: Prorogati i bonus per giovani e Zes Unica fino al 30 aprile 2026, ma con decontribuzione che scende al 70% se non c'è incremento occupazionale netto. Il bonus donne è confermato al 100% fino al 31 dicembre 2026. * Tassazione E-commerce: Ipotesi di rinvio per la tassa da 2 € sui piccoli pacchi extra-UE, in attesa della norma UE da 3 € prevista per l'1 luglio.Banche e Governance EuropeaTestate: Il Messaggero / La Repubblica / Il Sole 24 Ore * Valzer alla BCE: Rumors su dimissioni anticipate di Christine Lagarde (scadenza naturale 31 ottobre 2027) per possibili candidature politiche in Francia. * Nomine UE: Italia "sottopesata" nella mappa delle Authority europee: su oltre 30 agenzie, Roma non ne ospita nessuna di rilievo. La Germania ospita la BCE e l'AMLA a Francoforte. * Comitato Produttività: Polemica per lo scioglimento del board di esperti da parte del presidente CNEL Brunetta, che ha trasformato l'ente in un organismo interno, contravvenendo alle richieste UE di indipendenza.Geopolitica e DifesaTestate: Corriere della Sera / Il Foglio / TPI * Ultimatum USA all'Iran: Donald Trump concede 10-15 giorni a Teheran per un accordo sul nucleare prima di valutare un attacco militare. Gli USA schierano una "big armada" con oltre 100 caccia e 2 portaerei (Uss Lincoln e Uss Gerald Ford). * Risiko delle Basi: Gli USA contano 750 basi in 80 Paesi e una spesa militare di 900 miliardi $ per il 2025. La Cina ha 2 basi oltremare (Gibuti e Cambogia) ma punta a espandersi in Africa e nel Golfo di Guinea. * Tensioni Italia-Francia: Scontro diplomatico tra Meloni e Macron dopo l'omicidio di un militante a Lione. A rischio il clima del vertice bilaterale di Tolosa previsto per il 9 aprile.Sport Business e MediaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Fatto Quotidiano * Rai Sport: Si dimette il direttore Paolo Petrecca dopo le polemiche per la telecronaca olimpica. L'interim va a Marco Lollobrigida. * Costi TV: Polemica sulla nuova striscia di Tommaso Cerno su Rai 2: costo stimato di 11.000 € a puntata per circa 4 minuti di trasmissione (60.000 € al mese). * Buco Olimpico: Il bilancio di Milano-Cortina 2026 registra un passivo previsionale di circa 100 milioni €. La Fondazione ha accumulato debiti verso il CIP per 4,46 milioni € (2024-2025) e verso il CONI per 12 milioni € (2025).Lavoro e FormazioneTestate: La Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * AI e Occupazione: Secondo Stefano Scarpetta (OCSE), l'IA è complementare per 3 lavoratori su 5. Il 56% degli adulti usa già ChatGPT a tre anni dal lancio. * Sicurezza e Organici: Allarme del Comandante Generale dei Carabinieri Luongo: mancano forze  militari a causa del blocco del turnover. In arrivo la "denuncia di smarrimento digitale" per recuperare 1 milione di ore-lavoro. * Crisi Piccoli Comuni: Negli enti sotto i 5.000 abitanti, i dipendenti sono calati del 13,9% in 10 anni, mentre il part-time è raddoppiato raggiungendo il 29,1%.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Incertezza Energetica: Il Decreto Bollette riduce i margini delle utility nel breve periodo e sposta i benefici per i consumatori al 2027, subordinandoli a una complessa trattativa con la Commissione UE sulla normativa Ets. * Transizione 4.0: Il ritorno all'iperammortamento (fino al 180%) offre una finestra di pianificazione triennale, ma l'assenza dei decreti attuativi e l'incertezza sul cloud computing frenano l'immediata operatività degli investimenti. * Rischio Geopolitico: L'ultimatum USA all'Iran (scadenza inizio marzo) e l'imponente dispiegamento navale nel Golfo aumentano la volatilità dei mercati energetici e richiedono piani di contingency per le supply chain globali. * Skill Gap Digitale: La barriera all'adozione dell'IA non è più il costo tecnologico ma la carenza di competenze; le aziende devono investire in formazione per rendere il capitale umano complementare agli algoritmi. * Efficienza PA: La carenza di personale nelle forze dell'ordine e nei piccoli comuni spinge verso una digitalizzazione forzata dei processi amministrativi per garantire la continuità dei servizi.

Ciência
"As aves são Indicadores do bom estado de conservação dos ecossistemas"

Ciência

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 21:26


A Guiné-Bissau efectuou em finais de Janeiro a contagem mundial 2026 das aves aquáticas migradoras, uma das maiores operações a nível internacional para a monitorização da biodiversidade. Esta contagem que decorreu em simultâneo em vários países inseridos nas rotas migratórias, foi realizada na Guiné-Bissau pelo IBAP, Instituto de Biodiversidade e das Áreas Protegidas, em parceria com outras entidades. Durante uma semana, oito equipas envolvendo um total de mais de 40 técnicos efectuaram essa contagem ao longo do litoral norte, centro e sul do país, bem como no arquipélago dos Bijagós que -lembramos- desde o passado mês de Julho alcançou o estatuto de Património Mundial Natural da UNESCO. António Pires, coordenador da Reserva da Biosfera dos Bijagós, esteve envolvido nesta contagem e explicitou a importância que tem designadamente para medir o estado de conservação em que se encontra determinado ecossistema. RFI: Antes de falarmos da contagem propriamente dita, onde decorreu e de que aves estamos a falar? António Pires: Estamos a falar de aves migradoras que procuram o arquipélago de Bolama-Bijagós durante o período do inverno europeu e em 2025 efectuamos a contagem mundial do arquipélago de Bolama-Bijagós e também na zona costeira da Guiné-Bissau. No arquipélago, temos três grandes zonas de contagem, devido à sua dimensão que cobre a parte de Bubaque-Soga, depois temos a parte de Formosa, mais para o norte do arquipélago, e depois a parte de Orango até mais a oeste do arquipélago. É efectuada assim a contagem do nosso espaço geográfico. Em termos da zona costeira, são efectuadas a partir do Parque Nacional Natural do Rio Cacheu até ao Parque Nacional de Cantanhez, que é a mais a sul da Guiné-Bissau. RFI: Estamos a falar que tipo de aves é que nós encontramos? António Pires: Principalmente das espécies de limícolas (aves que vivem nas praias e mangais). Fundamentalmente limícolas, que efectuam grandes migrações para o sul. Mas também encontramos as outras espécies de aves de médio e grande porte, como as garças, os mergulhões, etc, etc. Mas o alvo da contagem reside fundamentalmente nas limícolas, que empreendem grandes migrações a partir da zona de reprodução mais a norte da Europa, mais ou menos na zona da Sibéria, que ali nidificam e procuram o arquipélago Bijagós para a alimentação durante o período do inverno. RFI: Para nós termos um pouco a noção, quando elas migram de África rumo à Europa, para onde é que vão estas aves? António Pires: Existem vários pontos de paragem. Também irá depender da capacidade de cada grupo de aves para efectuar a migração de África para a Europa. Nesse caso há dois grandes sítios de grande concentração das aves nesse corredor de migração que é o arquipélago Bolama-Bijagós, ou também na Mauritânia, que é o Banco de Argan e há uma parte da população que também faz uma paragem na Europa. Parte dessa população fica na zona mais ocidental, em Lisboa, depois no Mar de Wadden (nos Países Baixos) e dali, depois, procuram o norte da Europa, que é a Sibéria para a reprodução. RFI: Desde quando é que efectuam essa contagem anual? António Pires: A Guiné-Bissau tem vindo a efectuar essa contagem há mais de dez anos, se não estou em erro. Isso foi fruto de um acordo trilateral no início entre a Dinamarca, a Alemanha e a Holanda, onde foi estabelecida uma equipa nacional para a monitorização dos sítios importantes das limícolas nos Bijagós. Depois disso, veio a desenvolver-se até à data presente. Desde 1997, mais ou menos, até esta data, temos vindo a contar regularmente as aves limícolas, também com o apoio de equipas portuguesas, de equipas holandesas, de equipas alemãs que contribuem junto com a equipa da Guiné-Bissau nas contagens ao longo desse período, mais ou menos de dez anos, se não estou em erro. RFI: Qual é a importância de estarmos todos os anos a efectuar essa contagem? António Pires: Bom, uma das importâncias da contagem mundial é para sabermos o efectivo da população que migra do norte ao sul ou do sul ao norte. Isso é a primeira questão. A outra segunda questão é o estado de conservação do espaço e também da disponibilidade do alimento que esses sítios oferecem. Porque as aves são Indicadores do bom estado de conservação dos ecossistemas. E outro aspecto também, ajuda de forma não directa, mediante estudos, a determinar a contaminação do sítio da contagem, por serem indicadores de metais pesados, mas isso numa esfera um bocadinho mais avançada, onde são efectuados estudos específicos nesse sentido. RFI: Durante uma semana, umas quantas equipas andaram tanto nos Bijagós como também na zona costeira da Guiné-Bissau para contar e ver as condições em que se encontram essas aves migradoras, O que é que andaram concretamente a fazer durante essa semana? Quais foram os critérios que aplicaram nas vossas buscas? António Pires: A equipa da Guiné-Bissau está constituída por oito grupos, no total de 46 pessoas. Nessas contagens procura-se saber o número de cada indivíduo. Procura-se também saber o estado do habitat onde eles se alimentam. Também são identificadas as ameaças associadas aos habitats e também as ameaças relacionadas com a presença das espécies no sítio. Mas também há factores que são recolhidos: factores do tempo, da maré, da incidência do sol, à pressão atmosférica. Há vários factores que são tomados em consideração durante o processo da contagem. O habitat até está em bom estado de conservação. A característica do sedimento, a vegetação que está à volta da área de contagem. Porque, por exemplo, nos Bijagós já temos um ecossistema de mangal que também é uma zona muito importante, onde a população humana dedica-se, fundamentalmente as mulheres, à recolha dos moluscos e durante a maré baixa utilizam este espaço para recolha desses moluscos. Então, existe mais ou menos uma relação entre a ave e as pessoas que utilizam o espaço durante a maré baixa. RFI: Nestes dez anos em que andaram a contar as aves migradoras, notaram alguma evolução? António Pires: Em termos do efectivo da população que procura o arquipélago, a zona costeira da Guiné-Bissau, não existe a diminuição do efectivo fruto de uma acção humana. Por exemplo, as flutuações da população dependem muito da disponibilidade do alimento ou da procura de novos sítios por essas espécies. Então, existe uma mobilidade à volta da zona costeira e do arquipélago Bolama-Bijagós. Mas pela disponibilidade do alimento, por exemplo, o arquipélago Bolama-Bijagós é muito influenciado pela dinâmica marinha e costeira. Então, isso faz com que os nutrientes estejam sempre à deriva de um lado a outro e depois é depositado num sítio específico ou num habitat específico durante a maré cheia e a maré baixa. Esses alimentos estão distribuídos dentro do espaço e as aves procuram nichos específicos para a alimentação. Mas não existe uma diminuição da espécie, de forma que a intervenção de uma outra actividade seja a excepção. Mas os habitats ou os sítios onde contamos, não existe uma diferença muito significativa. Também poderá ser em função da percepção da contagem dos factores também que interferem durante a contagem, por exemplo, a visibilidade, a distância que é contada. Isso interfere nos valores, mas não é significativo. RFI: Quais são os desafios, os problemas, os obstáculos que eventualmente estas aves encontram? Falou muito da questão de encontrar alimentos. Há outras problemáticas que enfrentam essas aves migradoras? António Pires: É mais associado ao habitat. Temos, por exemplo, o que é notório, a questão do lixo. Esse é um problema não só da Guiné-Bissau. Temos estado a constatar a presença do lixo que é trazido pelas correntes. Como sabe, a Guiné-Bissau está banhada por duas correntes, quer o mar do Golfo da Guiné e também a corrente fria que vem até à Guiné-Bissau. Então estas duas correntes, com a influência oceânica, trazem lixos para o interior do arquipélago. Mas não só, também dos lixos são produzidos nas grandes cidades e também a nível do arquipélago Bolama-Bijagós. Depois, com a chuva, parte desse lixo vai parar aos sítios de contagem e isso interfere um bocadinho nessa dinâmica da disponibilidade do habitat. O outro desafio é a necessidade da capacitação dos nossos técnicos para continuarmos nessa dinâmica internacional ligada ao Freeway, que é um corredor de migração das aves, fundamentalmente que ocorre desde a Sibéria, a parte da Europa, o banco de Argan e o arquipélago. RFI: Qual é o balanço que faz da contagem que efectuaram há alguns dias agora? António Pires: Eu considero que a contagem foi um sucesso. Os meios logísticos postos à disposição são consideráveis desde os recursos humanos, desde as embarcações, o combustível, o custo das deslocações, etc, etc. Isso fez com que a contagem fosse positiva. O outro aspecto é o nível de novas pessoas que foram incorporadas dentro dessa estrutura de contagem, porque é um trabalho que requer muito conhecimento, muita técnica e também muito trabalho de campo, anos de trabalho de campo que nos permitam identificar com certeza e dizer que é uma determinada espécie ou não. Na Guiné-Bissau, por tradição, temos estado nesse esforço, como referi anteriormente, há mais de dez anos. E bom, as dificuldades continuam a existir do ponto de vista da logística, porque estes meios também são implicados nas outras actividades. Depois é que são solicitados para a contagem mundial, por ser uma necessidade muito importante para o país. RFI: Quais são os desafios que encontram na conservação dessa biodiversidade? António Pires: Os desafios são vários. Temos o desafio desde o ponto de vista do aumento da população. Temos o desafio ligado ao desenvolvimento sustentável. Temos o desafio ligado à questão do turismo para o arquipélago ser agora um sítio de Património natural Mundial da UNESCO. O nível de importância aumentou consideravelmente. Isso faz com que o arquipélago Bijagós seja um sítio de procura. O número de turistas tem estado a aumentar, não de forma expressiva, mas sente-se a presença de cada vez mais pessoas à procura do arquipélago Bijagós. Em termos de conservação, temos o desafio ligado às mudanças climáticas. Em alguns sítios importantes, a erosão costeira tem estado a afectar alguns habitats muito importantes, sítios de reprodução das tartarugas, as zonas de alimentação de algumas espécies. Isso também é um problema. A pesca artesanal também é uma preocupação, por o arquipélago ser um sítio de excelência de actividade de pesca artesanal para os pescadores autóctones. Mas a Guiné-Bissau tem estabelecido protocolos de acordo com alguns países da África Ocidental, principalmente o Senegal. Procuram as nossas águas para as actividades de pesca, mas tudo com base na regulamentação que é estabelecida. Existe um sistema de fiscalização da actividade ilegal da pesca que é efectuada pelo Ministério das Pescas através de um departamento que tem a competência de fiscalizar actividades de pesca, não só no arquipélago, mas na zona costeira da Guiné-Bissau também. Outro desafio ligado à biodiversidade poderá estar associado à gestão do espaço e do recurso. Por ser uma reserva da biosfera, existe múltiplos actores. Há uma necessidade de estabelecer uma sinergia, uma cooperação, uma troca de informação em tempo útil para permitir que as medidas de gestão e de conservação sejam tomadas de forma atempada, evitando assim grandes problemas para o futuro. RFI: As populações locais entendem a necessidade de se cuidar da biodiversidade? António Pires: Sim, existem vários canais que temos estabelecido com os nossos parceiros, desde a comunidade local, do poder tradicional, das associações de base, das ONGs, da administração local, mesmo o Estado. Há um mecanismo de sensibilização ligado à importância do arquipélago Bijagós e mesmo ligado também à conservação da biodiversidade no arquipélago. Por exemplo, temos ONGs que têm a vocação específica ligada à questão da sensibilização, que começa desde a escola até a um nível mais alto, por exemplo, com os deputados, com os membros do governo. São efectuados esses trabalhos de sensibilização, de lobby, para despertar a atenção da importância do arquipélago e do cuidado que se deve ter em termos do desenvolvimento. Por exemplo, também as escolas de verificação ambiental. Há associações de amigos do ambiente, associações de professores, que também estão direccionados para questões ambientais. Agora, também há jornalistas de amigos do ambiente que estão a solicitar uma visita ao arquipélago, para irem conhecer. Então, essa dinâmica já está instalada. Mas é preciso um reforço dessa ferramenta de comunicação que nos irá permitir trabalhar não só a nossa instituição, que tem a responsabilidade da conservação, mas também as outras instituições também, que têm interesse dentro dessa região, para alinharmos o processo da conservação e a promoção do desenvolvimento sustentável nos diferentes eixos que são propostos.

Journal d'Haïti et des Amériques
Argentine : grève générale contre la réforme du travail

Journal d'Haïti et des Amériques

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 30:00


L'Argentine est à l'arrêt ce jeudi 19 février 2026 alors que le président argentin Javier Milei fait face à sa quatrième grève générale en un peu plus de deux ans de mandat. Un appel à la grève générale lancé par la CGT, principale centrale syndicale du pays, contre sa réforme de dérégulation du travail. Le texte qui a déjà été adopté par le Sénat, passe aujourd'hui devant le Congrès. C'est dans ce contexte tendu que le principal producteur de pneus d'Argentine a fermé ses portes hier (18 février 2026). Fate existait depuis 80 ans, nous apprend Infobae. Aujourd'hui, 920 personnes se retrouvent sans emploi. L'entreprise n'est pas en faillite ou en liquidation judiciaire. Elle ferme ses portes tout simplement, précise le quotidien. C'est la première grande entreprise argentine à le faire au cours de ses dernières années. « L'usine, la plus plus grande d'Argentine, produisait plus de 5 millions de pneus par an », précise le Buenos Aires Times. Qu'est-ce qui a poussé Fate à jeter l'éponge ? Le communiqué publié par l'entreprise et que l'on peut lire dans Infobae, est assez laconique. Il y est question de « changements des conditions du marché (qui) nous obligent à aborder les défis futurs avec une approche différente » et à « mettre fin à tous les contrats de travail ». « Depuis un an et demi, Fate perd entre deux et trois millions de dollars chaque mois », indique La Nacion. Pour le Buenos Aires Times, l'explication est à chercher du côté de la libéralisation des échanges décidée par le gouvernement de Javier Milei, qui a conduit à une forte hausse des importations. « Le secteur industriel argentin traverse une crise majeure », écrit encore le quotidien.   Polémiques autour du nouveau président péruvien José Maria Balcazar, issu des rangs de la gauche, prend les rênes du Pérou pour quelques mois. Mais ce qui pose problème, ce sont ses prises de position en faveur du mariage des enfants, souligne El Comercio. En juin 2023, au cours du débat devant la Commission de la Justice sur l'interdiction du mariage des mineurs, il a affirmé que les relations sexuelles précoces « aident au développement psychologique futur de la femme » du moment qu'il n'y a pas de violence, rappelle La Republica. Autres taches sur son CV : des accusations de détournements de fonds et de corruption. Dans un communiqué dont se fait l'écho La Razon, l'Ordre des avocats de Lambayeque, ville dont est originaire José Maria Balcazar, dit son opposition à son élection en tant que chef de l'État et rappelle qu'il a été renvoyé de l'ordre pour des manquements éthiques. Il fait l'objet de plusieurs plaintes, insiste La Republica. Son élection est une « irresponsabilité impardonnable », s'insurge El Comercio. Le Parlement a commis « une erreur historique ». Les « déclarations et les convictions » de José Maria Balcazar sont « incompatibles avec les principes démocratiques et les droits humains fondamentaux », poursuit le journal qui dénonce la « déconnexion morale » des parlementaires péruviens.   Certaines régions touristiques de Colombie aux mains de groupes armés En Colombie, le journal El Tiempo s'inquiète de l'influence du Clan del Golfo dans la région de Santa Marta, dans le nord. Le cartel « gouverne-t-il » cette région, se demande le journal qui raconte comment un simple accident de voiture a permis de mettre en lumière une réalité préoccupante. Le fils d'un militant écologiste a eu un accident au volant d'une voiture de location près d'une plage. Des hommes à moto sont immédiatement arrivés et ont exigé 1,5 million de pesos, un peu moins de 350 euros, pour soi-disant « compenser les dégâts ». Un cas qui illustre le contrôle exercé par des groupes armés dans plusieurs secteurs touristiques, écrit El Tiempo. « Le racket est devenu la norme, à tel point que cela fait partie du fonctionnement économique quotidien », explique au journal le défenseur des droits humains, Lerber Dimas. C'est même considéré comme « un service public supplémentaire » dont il faut s'acquitter pour pouvoir travailler. Un vendeur de Taganga, village sur la côte des Caraïbes, explique ainsi que les gangs se servent sur « chaque chaise louée, chaque poisson vendu, chaque billet de bateau acheté ». Pendant ce temps-là, les négociations avec ces groupes criminels lancées par le gouvernement dans le cadre du processus de « paix totale » n'avancent pas vraiment, constate El Tiempo. Mais ailleurs dans le pays, les accords de paix de 2016 et les efforts de Gustavo Petro portent leurs fruits. C'est le cas notamment de Mesetas, ancien bastion des rebelles des FARC devenu un haut-lieu du tourisme. Notre correspondante Najet Benrabaa est allée rencontrer les habitants.   Le journal de la 1ère La première mission spatiale privée 100% espagnole s'élancera en 2027, dans le ciel de la Guyane.

Meio Ambiente
Presidência da COP30 abrirá consultas para ter 'mapa do caminho' sobre fósseis antes de novembro

Meio Ambiente

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 12:12


A presidência brasileira da Conferência do Clima da ONU em Belém convida os países e organizações internacionais a contribuírem, a partir da semana que vem, com a elaboração de um “mapa do caminho internacional” para o afastamento dos combustíveis fósseis, os principais causadores do aquecimento global. O presidente da COP30, André Corrêa do Lago, realiza um giro internacional para reunir apoio técnico para a proposta, lançada pelo Brasil em novembro passado. Lúcia Müzell, da RFI em Paris Depois de se encontrar com a autoridade climática da ONU (UNFCCC) na Turquia, para iniciar os preparativos para a próxima COP, em Antalya, o embaixador esteve na sede da Organização para a Alimentação e Agricultura (FAO), em Roma. Na sequência, esteve em Paris para reuniões na Agência Internacional de Energia e com a Agência Internacional de Energias Renováveis (Irena). O primeiro passo é compilar os dados mais recentes para fundamentar uma proposta equilibrada, no contexto em que a maioria dos países ainda tem uma forte dependência das fontes fósseis de energia, explicou Corrêa do Lago à RFI. "A primeira parte são os dados. A maior parte deles já está publicada, mas há muitas publicações sobre diversos temas e nós queremos que o mapa do caminho internacional seja um instrumento de desmistificação dos problemas relacionados a isso e de simplificação do grande volume de informações existentes”, indicou. "Todas as instituições relacionadas à energia podem contribuir.” Incluir a Opep na conversa O embaixador também busca agregar visões divergentes sobre o tema, incluindo a Organização dos Países Produtores de Petróleo (Opep). A entidade, que reúne as economias que mais se opõem à conversa sobre o fim do petróleo (como os países do Golfo e a Rússia), defende que o foco deve ser a redução das emissões de gases de efeito estufa em geral, e não direcionada a setores específicos. Além disso, sustenta que esse objetivo deve ser atingido mediante ações voluntárias dos países. "É muito importante que a gente incorpore as diferentes visões de diferentes organismos. Não é que um deles vá guiar o processo, até porque, desses organismos todos, só um é das Nações Unidas, o relacionado à energia atômica [AIEA]”, observou o diplomata. Na COP30 em Belém, os grandes produtores de petróleo exerceram forte pressão para que, nos textos finais da conferência, não houvesse menção aos combustíveis fósseis. Dimensão política e dimensão diplomática das COPs A partir da semana que vem, os países-membros da Convenção do Clima também estarão convidados a dar suas contribuições sobre o tema. Corrêa do Lago salienta que o Brasil teve sucesso em trazer de volta às negociações a discussão sobre a redução da dependência dos fósseis, que se tornou um assunto “central para a preparação da COP31". “O presidente Lula sabia que a COP era a ocasião política de se falar disso. Mesmo que o tema não estivesse formalmente dentro da agenda, é um tema incontornável do ponto de vista político”, disse o embaixador. "Por isso que eu sempre tento separar a dimensão diplomática das COPs. A diplomacia é a arte do possível." O objetivo de Corrêa do Lago é propor um documento antes da próxima conferência, sediada na Turquia, com negociações presididas pela Austrália. A ideia de um roteiro para o afastamento dos fósseis está longe de um consenso: dentro do próprio Brasil, os diferentes ministérios envolvidos na discussão (Casa Civil, Minas e Energia, Meio Ambiente e Fazenda) não conseguiram convergir sobre as diretrizes básicas dentro do prazo de 60 dias estabelecido pelo presidente Luiz Inácio Lula da Silva logo após o evento em Belém. Pela complexidade do assunto, o roteiro brasileiro provavelmente não estará pronto até a próxima COP. "Todos os países estão divididos quando discutem esse tema, porque há interesses econômicos imensos, desafios de financiamento, desafios tecnológicos e muitos outros. A ambição desse mapa do caminho internacional é contribuir para que a transição seja feita de maneira racional e nos termos aprovados pela Convenção do Clima em Dubai: de forma justa, ordenada e equilibrada”, salientou o presidente da COP30. Testes antes da COP31 Dois grandes encontros preparatórios da próxima conferência serão determinantes para a diplomacia brasileira testar a abertura dos 195 países à ideia de um roteiro para o afastamento do petróleo e do carvão: a reunião multilateral em Bonn (Alemanha), em junho, e a Pré-COP, a ser realizada em outubro em uma ilha do Pacífico, semanas antes do evento em novembro. Além disso, em abril, a Colômbia e a Holanda organizam uma conferência incluindo os países que demonstraram disposição em avançar nesse tema durante a COP de Belém. Corrêa do Lago avaliou a iniciativa como “muito importante”, mas ressaltou que ocorre em paralelo ao processo oficial de negociações diplomáticas da ONU. O evento na Colômbia estará focado na queda da produção de petróleo, enquanto que, para a presidência brasileira da COP30, a prioridade é avançar na discussão sobre o consumo, passando pela eletrificação das economias e o desenvolvimento das energias renováveis.

Escala en París
Colombia: “El reclutamiento de menores no se hace con fusil, sino a través de las redes sociales”

Escala en París

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 13:41


Este año se celebra el décimo aniversario de los Acuerdos de Paz en Colombia, una fecha que coincide con un año electoral en un contexto de aumento de miembros de grupos armados y de reclutamiento de menores. Justamente, la sociedad civil quiere alertar sobre este fenómeno en la que las bandas criminales usan las nuevas tecnologías para captar a reclutas menores. “Consideramos que la situación es de emergencia nacional”, denuncia a RFI Cristina Ríos Rodas, directora de la organización feminista Vamos Mujer, con sede en Medellín, Antioquia. “Para nosotras la paz es precisamente poder tener una vida digna, una vida digna para las mujeres, pero también para los ecosistemas y las comunidades", explica Cristina Ríos Rodas, directora de la organización feminista Vamos Mujer, explica que su trabajo apunta a la construcción de paz desde una perspectiva integral.  La organización implementa propuestas desde el ecofeminismo, la agroecología y la protección del agua, además de fortalecer redes de apoyo para exigir el derecho a una vida libre de violencias para las mujeres.  Ríos Rodas lamenta que, a pesar de que se han reducido los homicidios, ha aumentado el control de varios grupos armados ilegales en Antioquia, lo que deja un balance amargo de la política del presidente Gustavo Petro la paz total. “Se incrementó precisamente el control territorial y social de estas estructuras criminales y con una expansión muy fuerte en Antioquia", lamenta. Al mismo tiempo esta trabajadora social critica la falta de participación de la sociedad civil en los procesos de paz en su región y la falta de marcos jurídicos claros. “La participación de la sociedad civil en esos diálogos no ha estado. Hay una falencia o un desafío en términos del marco jurídico que pueda soportar esos diálogos", precisa.  Cristina Ríos Rodas ha participado recientemente en una gira de promoción de la iniciativa Vamos por la Paz, impulsada por el Réseau France Colombie Solidarités (Red Francia Colombia Solidaridad). Una gira en la que está haciendo hincapié en el problema del reclutamiento de niños y adolescentes por parte de grupos armados.  Las cifras oficiales de reclutamiento están subestimadas En 2024, según la ONU, hubo 450 casos. Según Indepaz, el Cauca lideró el ranking con 376 y en segundo lugar llega Antioquia con 39 casos en 2024. Para la directora de Vamos Mujer, estas cifras no reflejan la realidad. “Hay un subregistro muy fuerte (...) los datos pueden ser hasta triplicados", denuncia Rías Rodas.  “El reclutamiento no es necesariamente a través del fusil o de la fuerza, sino también hay otras estrategias (...)a través del enamoramiento, las redes sociales, el ofrecimiento de empleos", relata y considera que estamos ante "una situación de emergencia nacional". En cuanto a la respuesta de las organizaciones de mujeres, se está trabajando en la creación de entornos protectores y estrategias de sensibilización, pero demandan un sistema de protección más sólido. “Se requiere de una estructura de protección mucho más robusta y más contundente", afirma.  Los grupos criminales ya controlan hasta "los conflictos vecinales" Según Fundación Ideas para la Paz e Indepaz, en el Oriente antioqueño ha habido una expansión reciente de grupos armados ilegales criminales. El Clan del Golfo domina el control territorial, creció el número de miembros más de un 30%: casi 10.000 miembros tienen en la actualidad. También están presentes otros grupos, el ELN, con el que el proceso de negociación está congelado. La directora de Vamos Mujer advierte que esta presencia agrava problemas como la extorsión, la violencia sexual y la trata de mujeres. "Empiezan a romper el tejido social (...) empiezan incluso a controlar hasta los conflictos vecinales", denuncia.  En este año electoral, con comicios legislativos el 8 de marzo y presidenciales el 31 de mayo, Cristina Ríos Rodas pide que el gobierno no abandone el proceso de paz y tenga sostenibilidad en los territorios. “La paz se construye precisamente en los territorios desde abajo, la paz tiene que tener una cabida en la vida cotidiana que pueda transformar esas estructuras mentales de militarización y de guerra", concluye.  #EscalaenParís también está en redes sociales Un programa coordinado por Florencia Valdés, realizado por David Broackway y Vanessa Loiseau.

Escala en París
Colombia: “El reclutamiento de menores no se hace con fusil, sino a través de las redes sociales”

Escala en París

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 13:41


Este año se celebra el décimo aniversario de los Acuerdos de Paz en Colombia, una fecha que coincide con un año electoral en un contexto de aumento de miembros de grupos armados y de reclutamiento de menores. Justamente, la sociedad civil quiere alertar sobre este fenómeno en la que las bandas criminales usan las nuevas tecnologías para captar a reclutas menores. “Consideramos que la situación es de emergencia nacional”, denuncia a RFI Cristina Ríos Rodas, directora de la organización feminista Vamos Mujer, con sede en Medellín, Antioquia. “Para nosotras la paz es precisamente poder tener una vida digna, una vida digna para las mujeres, pero también para los ecosistemas y las comunidades", explica Cristina Ríos Rodas, directora de la organización feminista Vamos Mujer, explica que su trabajo apunta a la construcción de paz desde una perspectiva integral.  La organización implementa propuestas desde el ecofeminismo, la agroecología y la protección del agua, además de fortalecer redes de apoyo para exigir el derecho a una vida libre de violencias para las mujeres.  Ríos Rodas lamenta que, a pesar de que se han reducido los homicidios, ha aumentado el control de varios grupos armados ilegales en Antioquia, lo que deja un balance amargo de la política del presidente Gustavo Petro la paz total. “Se incrementó precisamente el control territorial y social de estas estructuras criminales y con una expansión muy fuerte en Antioquia", lamenta. Al mismo tiempo esta trabajadora social critica la falta de participación de la sociedad civil en los procesos de paz en su región y la falta de marcos jurídicos claros. “La participación de la sociedad civil en esos diálogos no ha estado. Hay una falencia o un desafío en términos del marco jurídico que pueda soportar esos diálogos", precisa.  Cristina Ríos Rodas ha participado recientemente en una gira de promoción de la iniciativa Vamos por la Paz, impulsada por el Réseau France Colombie Solidarités (Red Francia Colombia Solidaridad). Una gira en la que está haciendo hincapié en el problema del reclutamiento de niños y adolescentes por parte de grupos armados.  Las cifras oficiales de reclutamiento están subestimadas En 2024, según la ONU, hubo 450 casos. Según Indepaz, el Cauca lideró el ranking con 376 y en segundo lugar llega Antioquia con 39 casos en 2024. Para la directora de Vamos Mujer, estas cifras no reflejan la realidad. “Hay un subregistro muy fuerte (...) los datos pueden ser hasta triplicados", denuncia Rías Rodas.  “El reclutamiento no es necesariamente a través del fusil o de la fuerza, sino también hay otras estrategias (...)a través del enamoramiento, las redes sociales, el ofrecimiento de empleos", relata y considera que estamos ante "una situación de emergencia nacional". En cuanto a la respuesta de las organizaciones de mujeres, se está trabajando en la creación de entornos protectores y estrategias de sensibilización, pero demandan un sistema de protección más sólido. “Se requiere de una estructura de protección mucho más robusta y más contundente", afirma.  Los grupos criminales ya controlan hasta "los conflictos vecinales" Según Fundación Ideas para la Paz e Indepaz, en el Oriente antioqueño ha habido una expansión reciente de grupos armados ilegales criminales. El Clan del Golfo domina el control territorial, creció el número de miembros más de un 30%: casi 10.000 miembros tienen en la actualidad. También están presentes otros grupos, el ELN, con el que el proceso de negociación está congelado. La directora de Vamos Mujer advierte que esta presencia agrava problemas como la extorsión, la violencia sexual y la trata de mujeres. "Empiezan a romper el tejido social (...) empiezan incluso a controlar hasta los conflictos vecinales", denuncia.  En este año electoral, con comicios legislativos el 8 de marzo y presidenciales el 31 de mayo, Cristina Ríos Rodas pide que el gobierno no abandone el proceso de paz y tenga sostenibilidad en los territorios. “La paz se construye precisamente en los territorios desde abajo, la paz tiene que tener una cabida en la vida cotidiana que pueda transformar esas estructuras mentales de militarización y de guerra", concluye.  #EscalaenParís también está en redes sociales Un programa coordinado por Florencia Valdés, realizado por David Broackway y Vanessa Loiseau.

Noticias del día en Colombia - BLU Radio
Polémica por muerte de niño sacude al Gobierno y alerta electoral por lluvias

Noticias del día en Colombia - BLU Radio

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 18:21


La muerte del niño Kevin Acosta genera polémica por las declaraciones del Gobierno. Lluvias afectan 2.800 puestos de votación y dejan familias damnificadas en Quindío. Además, vuelven las conversaciones de paz con el Clan del Golfo tras reunión entre Petro y Trump.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Conversas à quinta - Observador
E o Resto é Ciência. Vai dar um amoque à AMOC (e que raio de coisa é essa)?

Conversas à quinta - Observador

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 37:58


Os oceanos são os grandes reguladores do clima mas se a sua circulação global se modificar, enfraquecendo a corrente do Golfo, as alterações climáticas podem ser bem mais dramáticas do que se imagina.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Clube dos 52
E o Resto é Ciência. Vai dar um amoque à AMOC (e que raio de coisa é essa)?

Clube dos 52

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 37:58


Os oceanos são os grandes reguladores do clima mas se a sua circulação global se modificar, enfraquecendo a corrente do Golfo, as alterações climáticas podem ser bem mais dramáticas do que se imagina.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Último Hombre En Pie
Wrestling en la guerra: cómo la industria se aprovecha de los conflictos reales - Episodio exclusivo para mecenas

Último Hombre En Pie

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 36:21


Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Suscríbete por 1,99€/mes para escucharlo. Wrestling en la guerra es un episodio especial para mecenas en el que analizamos cómo la industria del wrestling ha utilizado conflictos reales como la Segunda Guerra Mundial, la Guerra Fría, la Guerra del Golfo, el 11-S, Irak y Afganistán para construir personajes, rivalidades y narrativas cargadas de propaganda, estereotipos y oportunismo. Desde los villanos comunistas y árabes hasta Sgt. Slaughter, Muhammad Hassan, los combates para tropas y la relación entre Vince McMahon y Donald Trump, exploramos cómo el wrestling se ha politizado desde sus orígenes y cómo ha explotado guerras y traumas reales como espectáculo. Un análisis crítico, histórico y sin concesiones sobre la cara más incómoda del negocio. ¡No te lo pierdas y únete al análisis más completo del wrestling en español! Suscríbete por 1,99€/mes y escucha episodios especiales cada sábado en: — iVoox (pestaña 'Apoyar') — Spotify (https://podcasters.spotify.com/pod/show/uhep/subscribe) — Apple Podcasts (https://apple.co/3pqZLmZ) — YouTube (https://bit.ly/3MrSWLf) Con acceso al Discord para mecenas: https://discord.gg/G79hvUCRSR ➕ Artículos para suscriptores Compra merchandising oficial de WWE en Fanatics con mi código: http://fanatics.93n6tx.net/baXOax Sígueme en X: https://www.twitter.com/SrAlexGomez Sígueme en Twitch: https://www.twitch.tv/siralexgomez Sígueme en Instagram: https://www.instagram.com/SrAlexGomez Compra merchandising en la tienda de UHEP: https://www.latostadora.com/uhep Escucha este episodio completo y accede a todo el contenido exclusivo de Último Hombre En Pie. Descubre antes que nadie los nuevos episodios, y participa en la comunidad exclusiva de oyentes en https://go.ivoox.com/sq/714573

Noticiero Caracol
Noticiero de la mañana del viernes 13 de febrero de 2026

Noticiero Caracol

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 46:56


En esta emisión del viernes 13 de febrero de 2026, el informativo aborda los hechos más importantes de Colombia y el mundo, destacando temas de seguridad, emergencia climática, política, economía, salud pública y eventos culturales de alto impacto.También incluye el desarrollo de investigaciones judiciales, reportes del clima, advertencias de movilidad y cobertura de fenómenos naturales que afectan a varias regiones del país.En el ámbito político, el noticiero detalla el choque entre los candidatos presidenciales Abelardo de la Espriella y Juan Fernando Cristo, la tensión por la revisión del nuevo estado de emergencia económica en la Corte Constitucional, las amenazas a candidatos en el Quindío y la desinformación política enfrentada por la candidata Claudia Romero. También se analizan los efectos del escándalo judicial que rodea al presidente de Ecopetrol, Ricardo Roa, y las implicaciones en el mercado energético.En temas de orden público y seguridad, se destacan el secuestro del alcalde de Morales (Cauca), la desaparición de seis jóvenes en Mariquita (Tolima), el recrudecimiento del conflicto armado en El Carmen (Norte de Santander), capturas claves contra estructuras criminales del Clan del Golfo en Sincelejo, y la megaoperación que dejó 70 capturas en Tuluá tras la extradición de alias “Pipe Tuluá”. También se reporta la destrucción controlada de explosivos en zonas rurales de Antioquia.En el ámbito social y de emergencias, el noticiero cubre las graves inundaciones en Ayapel y Córdoba, los efectos del invierno en Bogotá con lluvias 160 % por encima del promedio histórico, y la asignación de recursos para fortalecer el transporte en salud en el Magdalena. Además, se confirma la primera eutanasia en el Huila a un docente con cáncer terminal.A nivel internacional, se informa sobre la llegada de ayuda humanitaria mexicana a Cuba, la crisis económica de la isla, el aplazamiento de la Ley de Amnistía en Venezuela, inundaciones históricas en Portugal y una nueva borrasca en España. También se menciona la decisión del gobierno de Estados Unidos, bajo Donald Trump, de eliminar normativas ambientales y detener operaciones migratorias en Minnesota.El noticiero también cubre deportes, cultura y entretenimiento, incluyendo la derrota histórica del Barcelona ante Atlético de Madrid en Copa del Rey, el inicio del Tour de la Provenza con la participación del colombiano Brandon Rivera, el Festival Ondas en Bogotá, la programación del Carnaval de Barranquilla, los conciertos de Alejandro Sanz en el Movistar Arena, y el reporte de precios de alimentos desde Corabastos, además de campañas solidarias para apoyar a los damnificados del invierno.Asimismo, se reportan temas de salud pública como el rebrote de viruela símica en Santander, casos de tosferina y recomendaciones sanitarias para la región.

Journal d'Haïti et des Amériques
Le président colombien affirme avoir échappé à une tentative d'assassinat

Journal d'Haïti et des Amériques

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 30:00


Lors du Conseil des ministres hier (mardi 11 février), Gustavo Petro a raconté que la veille, il n'avait pas pu atterrir comme prévu dans le département de Cordoba, dans le nord du pays, dans lequel opère le Clan del Golfo, son équipe craignant pour sa sécurité, rapporte le journal Semana. L'hélicoptère dans lequel il se trouvait avec ses enfants, aurait pu être visé par des tirs. ⇒ Le journal Semana. Le chef de l'État a également affirmé avoir échappé à un complot afin de l'empêcher d'assister à la rencontre prévue avec Donald Trump, la semaine dernière, explique El Tiempo. D'après le président colombien, un haut gradé de la police, le général Edwin Urrego, aurait reçu l'ordre de cacher de la drogue dans sa voiture. Actuellement à la tête de la police de Cali, il a auparavant dirigé la police de Barranquilla et a été directeur des Enquêtes judiciaires et d'Interpol, précise le journal. « C'est un homme irréprochable », indique une source policière consultée par El Tiempo. « Toute sa carrière est consacrée au renseignement policier, à la lutte contre le trafic de drogue et les bandes criminelles. » Le journal Semana ne croit pas non plus à cette histoire de complot et parle d'un « malentendu ». Le président a reçu de fausses informations, des informations anonymes qui viennent, en réalité, de trafiquants de drogue qui opèrent à Barranquilla et à Puerto Colombia et qui voulaient la chute du général Urrego, explique le journal qui s'appuie sur plusieurs sources policières. Une enquête est en cours, précise Semana. Gustavo Petro, lui, a demandé le renvoi d'Edwin Urrego. Il a également affirmé, comme il le fait depuis plusieurs mois, que des narcotrafiquants veulent sa peau. À l'approche des législatives et de la présidentielle, la situation se tend dans le pays. Comme le rapporte El Espectador, hier (10 février 2026), une sénatrice a été enlevée pendant quelques heures dans une zone du pays contrôlée par des dissidences des Farc.   En Argentine, la colère des policiers de la province de Santa Fe ne retombe pas Les policiers de la province de Santa Fe manifestent depuis lundi soir, (9 février 2026) à Rosario, pour réclamer de meilleurs salaires et le mouvement se poursuit ce mercredi matin, (11 février 2026), nous apprend La Nacion. Mouvement qui pourrait s'étendre à d'autres provinces, croit savoir Pagina 12 qui décrypte les raisons du mal-être des policiers : « des salaires de misère, la corruption et des mauvais traitements ». Voilà leur quotidien résumé par le journal. La rémunération est si peu attractive que les hommes préfèrent trouver un autre travail. « La majorité des policiers sont des femmes », explique Pagina 12. Ces policières ou policiers vivent souvent loin, dans le nord de la province où il y a peu d'offres d'emploi. Pour se rendre à Rosario, il leur faut parfois faire entre 200 et 600 km à bord de bus en mauvais état, fournis par l'institution ou faire du stop. Une fois au travail, ils doivent composer avec des chefs qui gardent pour eux le paiement des heures supplémentaires ou qui font semblant de lutter contre les trafics de drogue dans lesquels ils sont, en réalité, mouillés. « Ce mouvement de protestation était prévisible », estime Pagina 12 qui rappelle qu'au cours des huit derniers jours, il y a eu deux suicides au sein de la police de Santa Fe.   Les jeunes Haïtiens qui rêvent d'intégrer la police Le Nouvelliste est allé à la rencontre de ceux qui veulent rejoindre les rangs de la PNH. « Dans ce contexte de crise sécuritaire où les policiers sont en première ligne face aux gangs, parfois au péril de leurs vies, l'institution semble attirer de plus en plus de jeunes », constate le quotidien. Des jeunes qui ont envie d'aider leur pays, raconte le Nouvelliste, mais qui sont aussi poussés par la perspective d'un emploi stable. Souvent, ils doivent faire face à l'opposition de leurs familles qui ont une mauvaise image de la PNH. Rony, 23 ans, a dû convaincre les siens. « Je leur ai expliqué le Code de déontologie et je leur ai dit dans quel service je voulais travailler [...] Aujourd'hui, ce sont eux qui me motivent », a-t-il expliqué au Nouvelliste. La PNH espère former 4.000 policiers d'ici l'an prochain (2027), rappelle Gazette Haïti. Une première promotion de plus de 1.000 personnes a pris ses fonctions fin janvier 2026. Deux Haïtiens aux JO d'hiver Haïti participe aux Jeux olympiques d'hiver. Deux athlètes haïtiens, qui s'entraînent en Europe, se sont qualifiés en ski alpin et en ski de fond. Christophe Diremszian a pu rencontrer le patron de la Fédération haïtienne de ski, Jean-Pierre Roy, avant son départ pour Milan. Il explique que c'est l'occasion de « donner une image positive du pays, de faire connaître Haïti ».   L'intelligence artificielle latinoaméricaine, bonne ou mauvaise nouvelle ? Après Chat-GPT aux États-Unis, DeepSeek en Chine ou encore Mistral AI en France, voici Latam-GPT, une intelligence artificielle destinée à l'Amérique latine : Latam GTP a été lancé hier (10 février 2026). C'est le Chili qui en est à l'initiative, en collaboration avec 15 autres pays de la région. Son objectif est d'éviter une représentation trop uniforme de l'Amérique latine et de délivrer des informations plus pointues et précises sur chacun de ces pays ainsi que leurs cultures. Notre correspondante au Chili, Naïla Derroisné, nous en dit plus. On poursuit la discussion sur ce sujet avec Lucile Gimberg du service Envirronnement de RFI. Le stockage de toutes ces données prend de la place et consomme de l'énergie et de l'eau. Les habitants de la commune de Quilicura, au nord de Santiago du Chili, ont lancé une opération, il y a quelques jours, pour alerter sur le coût environnemental de l'IA. La zone humide située près de chez eux alimente en eau les systèmes de rafraîchissment des centres de données. Lorena Antiman a co-fondé la Corporation NGEN, l'une des associations à l'origine de cette initiative qui appelle à faire un usage responsable de l'IA. « L'idée c'est de générer une nouvelle habitude (...). Si je vais cuisiner des cupcakes, je demande la recette à l'IA ou bien je la demande à ma mère ? Demande plutôt à ta mère, tu vas te socialiser avec elle et tu éviteras une dépense en eau. Une question à l'IA consomme entre 0,5 et 2 litres d'eau ! » Le dernier samedi de janvier, ils étaient donc une trentaine de voisins dans le club-house du stade de Quilicura, pour une journée sans IA : infirmière, artiste, professeur, artisan, pâtissière, traductrice, réparateur de vélo, et même un adolescent fan de foot... Attablés devant leur PC, ils ont répondu à des milliers de questions culinaires, touristiques, voire philosopiques, envoyées depuis 70 pays, pour faire la promotion des échanges de « personne à personne ». Leur opération a aussi permis de montrer que derrière nos écrans et l'IA, il y a des communautés et des zones naturelles qui sont directement affectées. Pour répondre aux besoins exponentiels de stockage de données, les data centers poussent comme des champignons. Au Chili, il y en a plus de 20 et beaucoup d'autres en projet. Le fruit d'une politique volontariste du gouvernement Boric notamment. Mais le cadre réglementaire n'a pas évolué aussi vite, explique Nicolás Díaz, architecte qui travaille sur les centre de données de Quilicura et leur impact sur la zone humide de la commune. « Le plan d'urbanisme de la métropole de Santiago ne reconnaît pas les centres de données comme une catégorie particulière de bâtiments, ni leurs impacts spécifiques qui devraient engender des compensations. Alors les centre données sont autorisés à s'installer par le Service d'impact environnemental qui les considère comme des bâtiments qui stockent du combustible, pas comme des bâtiments qui consomment de l'énergie, de l'eau, qui peuvent générer de la chaleur ou de la pollution sonore. » Au Chili mais aussi en Uruguay et au Mexique, d'autres riverains se mobilisent pour réclamer des comptes aux entreprises comme Google, Microsoft ou Amazon. Certaines ont dû reculer. A Cerrillos au Chili, Google a dû revoir son système de refroidissement, après une procédure en justice. Certaines compagnies réalisent des projets de compensation mais ils manquent de sérieux, critique l'architecte Nicolás Díaz. « Les big tech disent qu'elles compensent en restaurant une mangrove en Colombie par exemple. Au Chili, Microsoft a un projet de récupération des eaux dans la commune de Maïpou. Mais les centres de données ne sont pas dans les mangroves colombiennes ou à Maïpou ! Pourquoi ne rendent-ils pas l'eau là où ils la prennent, dans les écosystèmes qu'ils affectent ? Ces projets manquent d'éthique, c'est du greenwashing, et on devrait en parler. »   Le journal de la 1ère Ce week-end, en Martinique, le carnaval aura lieu sous haute sécurité dans les rues de Fort-de-France.

News in Easy Spanish - Hola Qué Pasa
Las tortugas marinas regresan a casa después del rescate por frío

News in Easy Spanish - Hola Qué Pasa

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 3:37


Libreta Negra Mx
Así empezó todo: el Preclásico y las primeras aldeas #LaHojaSuelta con Alejandro Meraz Moreno

Libreta Negra Mx

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 69:46


El Período Preclásico en la Cuenca de México es la etapa donde se gestaron las bases de las civilizaciones en el México Antiguo. Entre 1450 a.C. y 250 d.C., comunidades agrícolas sedentarias transformaron la vida social, religiosa y política del centro de México.En este episodio exploramos cómo surgieron las primeras aldeas, la agricultura, la cerámica, la jerarquización social y los centros regionales como Tlatilco, Cuicuilco y Tlapacoya. Analizamos prácticas funerarias, figurillas, redes de intercambio y la convergencia de influencias del Occidente de México y la Costa del Golfo.También abordamos el impacto de la urbanización moderna, el papel crucial de la arqueología de salvamento, y cómo sitios hoy cubiertos por la ciudad permiten reconstruir el origen del pensamiento mesoamericano.Un recorrido por el momento en que la Cuenca de México dejó de ser solo un paisaje y se convirtió en un espacio social, simbólico y político que marcaría la historia del continente.Temas clave:arqueología mesoamericana, Preclásico, Cuicuilco, Tlatilco, figurillas, cerámica, arqueología de salvamento, historia prehispánica de México.Así como una hoja en el viento, estas son ideas transmitidas a la memoria.#CultivamosMemoriasSíguenos en nuestras redes socialesLibreta Negra MxTW: https://twitter.com/LibretaNegraMxFB: https://www.facebook.com/LibretaNegraMx/IG: https://www.instagram.com/libretanegramx/ Apóyanos para continuar la labor de difusión y divulgación cultural.Paypal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=NCGTRH8N57XFEKo-Fi: https://ko-fi.com/libretanegramxPatreon: https://patreon.com/LibretaNegraMx?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=creatorshare_creator&utm_content=join_link#LaHojaSuelta #Podcast #Cultura #Economía #México

BELLUMARTIS PODCAST
CUENTA ATRA EN EL GOLFO: NEGOCIACIONES CON IRÁN ¿diplomacia o cortina de humo? ¿HABLAMOS?

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 38:28


** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/7QjknkmZ9t4 +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ #ACTUALIDAD #GEOPOLÍTICA #ORIENTEMEDIO Las negociaciones entre Estados Unidos e Irán se rompen… y se reabren en cuestión de horas. Washington acepta volver a sentarse a hablar, Teherán intenta limitar el diálogo al programa nuclear y mientras tanto el Golfo Pérsico se llena de portaaviones, sistemas antimisiles y despliegues navales. ¿Estamos ante diplomacia real o ante una maniobra para ganar tiempo mientras se prepara una intervención militar? ¿HABLAMOS? Analizamos la ruptura y reapertura de las negociaciones, el papel de Omán, la presión de los países árabes, los movimientos del IRGC y el riesgo real de escalada en una de las regiones más explosivas del planeta. Porque el problema no es atacar a Irán. El problema es la respuesta. SUSCRÍBETE A @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR Y @BELLUMARTISACTUALIDADMILITAR apoya a Bellumartis Historia Militar: Patreon: / bellumartis PayPal: https://www.paypal.me/bellumartis Bizum: 656 778 825 Síguenos: Instagram: / bellumartis_historia_militar Twitter / X: / bellumartishm COMPRA EN AMAZON CON EL ENLACE DE BHM Y AYÚDANOS: https://amzn.to/3ZXUGQl Hazte con los libros de Paco firmados y dedicados: https://franciscogarciacampa.com/ #EstadosUnidos #OrienteMedio #Geopolítica #AnálisisMilitar #Misiles #DefensaAérea #Trump #Pentágono #Bellumartis #Irán #EstadosUnidos #GolfoPérsico #Ormuz #Geopolítica #ActualidadMilitar #Negociaciones #CrisisInternacional #Bellumartis #OrienteMedio #IRGC

Journal d'Haïti et des Amériques
À Minneapolis, les habitants sceptiques face au retrait de 700 agents de l'ICE

Journal d'Haïti et des Amériques

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 30:00


700 agents vont quitter l'État du Minnesota. Le « tsar de la frontière » Tom Homan a annoncé ce mercredi (4 février 2026) le retrait d'agents impliqués dans les opérations d'arrestation de migrants. Il en resterait quelque 2000 dans cet État. Tom Homan avait été envoyé à Minneapolis la semaine dernière pour prendre en main les opérations de la police de l'immigration dans cette ville, suite à la mort d'Alex Pretti, tué par des agents de la police aux frontières. Donald Trump a affirmé dans une interview au média NBC que la décision du retrait de ces agents était la sienne et que, tout en voulant rester « dur », il a dit qu'il fallait une approche « plus douce ».  À Minneapolis, où la police de l'immigration mène d'intenses opérations depuis décembre, l'annonce du retrait de 700 agents de l'ICE est vue comme un pas dans la bonne direction, mais elle est très loin de satisfaire les habitants. Reportage du correspondant de RFI au Minnesota Edward Maille, qui s'est rendu à une manifestation devant le QG de l'ICE à Minneapolis.  Le témoignage de Camilo Castro, détenu 5 mois au Venezuela  Il a été séquestré, torturé, accusé d'espionnage… Après 5 mois de détention au Venezuela, le Français Camilo Castro a été libéré en novembre 2025. Originaire de Toulouse, dans le sud-ouest de la France, il vivait en Colombie depuis plusieurs années. En juin 2025, il a été arrêté à la frontière vénézuélo-colombienne où il se rendait, comme toujours, pour faire tamponner son visa. Sa famille n'aura plus de nouvelles de lui pendant trois semaines. Désormais libre, Camilo Castro revient sur ses conditions de détention auprès de Carlotta Morteo. L'interview complète ici.  En Haïti, quel avenir pour ceux qui ont défendu le CPT ?  Comme chaque jeudi, le rédacteur en chef du Nouvelliste décrypte l'actualité haïtienne. Dans l'édito du jour, et à l'approche de la fin du Conseil présidentiel de transition, il se demande ce qui va advenir de cette classe politique « qui n'est pas astreinte au résultat, qui ne s'occupe pas des préoccupations de la population, mais qui veut garder le pouvoir ». Le Nouvelliste suggère la mise en place d'un pacte pour la démocratie.  Au Venezuela, la loi d'amnistie générale présentée à l'Assemblée nationale  La loi d'amnistie est au programme de l'Assemblée nationale vénézuélienne ce jeudi 5 février 2026. Dans les colonnes du quotidien El Nacional, Jorge Rodriguez, le président chaviste du Parlement vénézuélien, l'assure : ce projet d'amnistie accélèrera le dialogue politique souhaité par le gouvernement de Delcy Rodriguez. Selon lui, les partis d'opposition ont été consultés, et l'objectif, c'est de créer un consensus pour que le projet de loi puisse être approuvé à l'unanimité. Mais les promesses du gouvernement de Delcy Rodriguez soulèvent déjà de nombreuses inquiétudes à Caracas et dans le reste du pays. Le média d'opposition Tal Cual rapporte l'appel d'une vingtaine d'associations vénézuéliennes de défense des droits de l'homme à intégrer les organisations internationales au processus d'amnistie, comme la Cour pénale internationale ou le Haut-Commissariat des Nations unies aux droits de l'homme. Ces associations rappellent que l'amnistie n'est ni l'oubli ni le pardon mais plutôt « un outil exceptionnel, inscrit dans les normes internationales et qui vise à la libération des personnes injustement persécutées ». Malgré tout, l'évocation de cette loi d'amnistie s'étend dans la région, comme le révèle l'édition américaine d'El País. Elle rapporte les propos de plusieurs militants cubains. Selon eux, « ce qui se passe au Venezuela montre que la pression internationale peut générer des changements concrets. Il est temps d'intensifier les revendications envers Cuba ». Cuba une nouvelle fois dans le noir  La cinquième coupure d'approvisionnement généralisée sur l'île depuis 2024, rappelle le média argentin Infobae. Depuis hier soir (4 février 2026), Santiago, la deuxième ville du pays, est paralysée. Plus de 3 millions de Cubains sont touchés. Le gouvernement peine à faire repartir ses infrastructures énergétiques vétustes et le contexte international est de plus en plus défavorable. Le pays est confronté à de grosses pénuries de pétrole depuis la capture de Nicolás Maduro, allié de La Havane. L'agence de presse cubaine Prensa Latina rapporte d'ailleurs les inquiétudes concernant l'aide mexicaine, un des derniers soutiens de l'île. Washington a ordonné à Mexico de cesser de livrer du pétrole à Cuba. « Une situation humanitaire extrêmement préoccupante et qui risque de s'aggraver, voire de s'effondrer », selon le secrétaire général des Nations unies Antonio Guterres, « si les États-Unis continuent à accentuer la pression ».  Les premiers effets de l'alliance entre Gustavo Petro et Donald Trump   Après la première rencontre entre les présidents Donald Trump et Gustavo Petro cette semaine, une alliance a été actée entre Washington et Bogota. Et elle produit déjà des effets : le média colombien centriste El Espectador en liste quelques-uns : le bombardement par l'armée de Caracas de l'ELM, l'un des plus importants groupes armés de Colombie dans le Catatumbo, la région frontalière du Venezuela. Il a fait au moins sept morts. Autre effet de cette alliance avec Washington : la fin des pourparlers de paix annoncés par le Clan del Golfo, un cartel colombien impliqué dans la lutte armée. Tout cela montre, selon El Espectador, le changement de discours du président Gustavo Petro et le durcissement de sa stratégie de sécurité, lui qui a été élu sur la promesse de la paix totale. Une promesse remise en question par cette alliance avec Trump selon le quotidien El Tiempo, pour qui la normalisation des relations avec les États-Unis n'est visiblement pas compatible avec des pourparlers stables avec les groupes armés.  La 1ère  Présenté par Benoit Ferrand. Après avoir « fait la chasse » aux armes à feu, le préfet de la Martinique veut désormais s'attaquer à ceux qui les vendent. 

Argus Media
Falando de Mercado: O petróleo venezuelano e o impacto nos preços regionais

Argus Media

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 17:40


A captura de Nicolás Maduro pelos EUA mudou a dinâmica do mercado de petróleo venezuelano, inserindo barris antes sancionados no mercado global e pressionando preços de óleos pesados na América Latina. Conrado Mazzoni, gerente de desenvolvimento de negócios da Argus, conversa com João Scheller, especialista em petróleo da Argus, sobre como esses fluxos podem afetar Colômbia, Equador, Brasil e o Golfo americano nos próximos mesesarg

No pé do ouvido
Meio/Ideia: Flávio cresce e aponta polarização contra Lula

No pé do ouvido

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 23:15


Hoje, ‘No Pé do Ouvido, com Yasmim Restum, você escuta essas e outras notícias: Oposição na Câmara sinaliza apoio ao fim da escala 6×1. Ex-presidente do Rioprevidência é preso em investigação sobre investimentos no Banco Master. EUA derrubam drone iraniano no Golfo. Pesquisadores afirmam que a inteligência artificial geral já existe. Filme retrata caso de estupro de menina de 13 anos pelo diretor Roman Polanski. E obra de Michelangelo passa por grande limpeza na Capela Sistina.See omnystudio.com/listener for privacy information.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 04 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 5:25


Rassegna stampa economico-finanziaria del 04 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiIl Sole 24 Ore / La Stampa * Piazza Affari ai massimi ma sottodimensionata: La capitalizzazione complessiva di Borsa Italiana ha raggiunto il record storico di 1.077 miliardi di euro nel 2025. Tuttavia, il numero di società quotate è sceso sotto quota 200. Il mercato italiano pesa solo lo 0,8% della capitalizzazione globale, a fronte di un PIL che rappresenta il 2% mondiale. * Boom per i nuovi BTP: L'emissione del nuovo BTP a 15 anni (scadenza 2041) ha registrato ordini record per oltre 157 miliardi di euro, a fronte di un'offerta di 14 miliardi. Il titolo offre un tasso d'interesse annuo del 3,95%. * Fusione SpaceX-xAI: Elon Musk ha consolidato il proprio impero fondendo SpaceX e xAI tramite uno scambio azionario, creando un gruppo valutato 1.250 miliardi di dollari. È ipotizzata una IPO a Wall Street entro l'anno per raccogliere 50 miliardi di dollari.Accordi Internazionali e Geopolitica EconomicaCorriere della Sera / Il Messaggero / Il Giornale * Asse energetico Italia-USA: Jarrod Agen (Casa Bianca) definisce l'Italia uno "snodo chiave" per il gas naturale americano in Europa. La fornitura USA di GNL verso l'Europa è salita al 60% sotto l'amministrazione Trump. * Materie prime critiche (Carta Roma-Berlino): Presentato a Washington il modello di asse Italia-Germania per la sicurezza dei minerali critici. L'obiettivo è creare uno "scudo anti-Cina", dato che Pechino controlla il 90% della raffinazione mondiale di terre rare. * Missione negli Emirati Arabi: Siglata ad Abu Dhabi un'intesa industriale tra Assolombarda, Sace, Simest e gruppi locali per valorizzare l'export italiano nel Golfo. L'interscambio commerciale Italia-Emirati vale 10 miliardi di euro.Energia e Infrastrutturela Repubblica / Il Sole 24 Ore * Emergenza energetica in Ucraina: Massiccio attacco russo (71 missili e 450 droni) contro le infrastrutture energetiche alla vigilia dei negoziati di Abu Dhabi. Colpite le centrali di Kiev, Kharkiv e Odessa, lasciando migliaia di famiglie al gelo con temperature a -20°C. * Riorganizzazione Grandi Opere: Il governo azzera i commissari di 199 opere ferroviarie e stradali, affidandone la gestione agli AD di Anas (Gemme) e Rfi (Isi) per accelerare i cantieri. * Concessioni Balneari: In arrivo nel "Decreto Infrastrutture" un bando-tipo per promuovere condizioni omogenee nell'affidamento delle spiagge.Banche e Fiscola Repubblica / Il Sole 24 Ore * Allarme demografico dell'ABI: Il direttore generale dell'ABI, Marco Elio Rottigni, avverte che il calo della natalità potrebbe causare una perdita del 3,5% del PIL entro il 2030 e di oltre il 30% entro il 2080 se non si interviene. * Stretta sulle cartelle esattoriali: L'Agenzia delle Entrate punta a incrociare i dati di 2,5 miliardi di fatture elettroniche per bloccare preventivamente i pagamenti destinati ai contribuenti morosi.L'obiettivo è raddoppiare l'efficacia dei pignoramenti presso terzi (attualmente al 22,3%). * Controlli sui conti correnti: Il MEF valuta modifiche alle indagini finanziarie dopo la sentenza della Corte UE che ha condannato l'Italia per mancanza di tutela giudiziaria immediata nei controlli fiscali.Lavoro e ImpreseCorriere della Sera / Il Sole 24 Ore * Rapporto giovani e lavoro: Secondo un'indagine Censis-Fondazione Costruiamo il Futuro, il 62,8% dei giovani tra i 16 e i 19 anni è preoccupato per il proprio futuro lavorativo. Il 31,1% chiede programmi scolastici più attinenti all'attualità. * Incentivi Industria 4.0: Il Piano Transizione 4.0 ha generato crediti d'imposta per circa 10 miliardi di euro annui. I settori più beneficiati sono l'agroalimentare (2,05 mld), le costruzioni e la siderurgia (1,43 mld). Pubblica AmministrazioneCorriere della Sera * Taglio agli autovelox: Inviato a Bruxelles il decreto sull'omologazione dei dispositivi elettronici. Se approvato, solo circa 1.000 apparecchi su 3.873 (uno su quattro) risulteranno a norma; gli altri dovranno essere spenti. * Ricostruzione L'Aquila: A 17 anni dal sisma, sono stati stanziati circa 13 miliardi di euro. Nonostante i fondi, nessuna delle 10 scuole terremotate nel centro storico è stata ancora riaperta.

BELLUMARTIS PODCAST
¿Puede EE. UU. atacar a Irán sin incendiar Oriente Medio? Misiles, defensas aéreas y guerra regional ¿HABLAMOS?

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 55:38


** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/upGnIs65gr8 +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ #actualidad #geopolítica #irán Estados Unidos puede atacar a Irán. La verdadera pregunta es si puede soportar la respuesta sin provocar una guerra regional. Mientras Washington despliega sistemas Patriot y THAAD, reposiciona portaaviones y refuerza bases en el Golfo, el Pentágono asume una realidad incómoda: Irán no es Irak ni Libia. Un ataque limitado puede ejecutarse en horas; contener las represalias iraníes puede llevar meses. En este programa de ¿HABLAMOS?, analizamos en profundidad: -Por qué EE. UU. necesita blindar Oriente Medio antes de disparar - El papel clave de las defensas aéreas frente a misiles, drones y ataques proxy - Las opciones reales de Trump: ataque limitado, disuasión o escalada regional - La capacidad de Irán para responder sin hundirse… y sin ganar - El riesgo de que una acción “quirúrgica” derive en un incendio geopolítico Basado en el último informe de The Wall Street Journal (1 de febrero de 2026) y fuentes abiertas del Pentágono, este análisis explica por qué el primer misil no decide la guerra, pero sí la respuesta. Porque en Oriente Medio, la guerra empieza cuando alguien cree que puede controlarla. SUSCRÍBETE A @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR Y @BELLUMARTISACTUALIDADMILITAR apoya a Bellumartis Historia Militar: Patreon: https://www.patreon.com/bellumartis PayPal: https://www.paypal.me/bellumartis Bizum: 656 778 825 Síguenos: Instagram: https://www.instagram.com/bellumartis_historia_militar Twitter / X: https://twitter.com/BellumartisHM COMPRA EN AMAZON CON EL ENLACE DE BHM Y AYÚDANOS: https://amzn.to/3ZXUGQl Hazte con los libros de Paco firmados y dedicados: https://franciscogarciacampa.com/ #EstadosUnidos #OrienteMedio #Geopolítica #AnálisisMilitar #Misiles #DefensaAérea #Trump #Pentágono #Bellumartis #Hablamos

Noticias del día en Colombia - BLU Radio
Petro se reúne con Trump en Washington en medio de tensiones regionales

Noticias del día en Colombia - BLU Radio

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 12:51


El presidente Gustavo Petro inició una visita oficial a Washington, donde este martes sostendrá su primer encuentro con Donald Trump. La agenda incluye seguridad regional, crimen transnacional y cooperación económica. La jornada informativa también estuvo marcada por los aranceles entre Colombia y Ecuador, la baja de 500 pesos en el precio de la gasolina, bloqueos en Buenaventura y la muerte de alias Gonzalito, segundo cabecilla del Clan del Golfo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Mañanas BLU con Néstor Morales
Alias ‘Gonzalito', cabecilla del Clan del Golfo que murió ahogado, tenía órdenes suspendidas

Mañanas BLU con Néstor Morales

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 8:08


En diálogo con Mañanas Blu, Álvaro Jiménez, jefe del equipo negociador del Gobierno Nacional en los diálogos con el Clan del Golfo, confirmó el fallecimiento de uno de los cabecillas más importantes de esta organización criminal, conocido bajo el alias de ‘Gonzalito’. El insurgente perdió la vida tras un accidente fluvial en el río Esmeraldas, en jurisdicción del municipio de Tierralta, Córdoba.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Noticentro
México intensifica acciones contra el gusano barrenador

Noticentro

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 1:28 Transcription Available


CFE designa nuevo Director de Operación Irán pone a sus fuerzas en alerta máxima en el GolfoMás información en nuestro Podcast

Nessun luogo è lontano
Usa, attacco all'Iran: cosa pensano gli altri nella regione?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026


La flottiglia americana attende nell'Oceano indiano. L'Iran è sull'attenti, pronto a reagire ad un eventuale attacco. Ma qual è la posizione degli altri attori della regione, i Paesi del Golfo, Israele, la Turchia? Lo chiediamo a Murat Cinar, giornalista esperto di Turchia, e a Riccardo Redaelli, professore di Storia e istituzioni dell'Asia all'Università Cattolica.

DW em Português para África | Deutsche Welle
30 de Janeiro de 2026 - Jornal da Manhã

DW em Português para África | Deutsche Welle

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 20:00


UCCLA prepara envio de ajuda a Moçambique. Assinala-se hoje o Dia da Mulher Guineense que, segundo analistas, continua a enfrentar desafios extremos no país. União Europeia classifica Guarda Revolucionária do Irão como organização terrorista.

DW em Português para África | Deutsche Welle
29 de Janeiro de 2026 - Jornal da Manhã

DW em Português para África | Deutsche Welle

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 20:00


Donald Trump volta a ameaçar Irão com intervenção militar. Em Angola, seca no Cuanza-Sul ameaça comunidades. Quais os impactos da inteligência artificial no jornalismo em África?

Focus economia
Istat, ricchezza famiglie perde il 5% sul 2021 per effetto dell'inflazione

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026


Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto i 11.732 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti, ma ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 se valutata a prezzi costanti, a causa dell'impatto dell'inflazione del 2022. La crescita nel 2024 è stata trainata soprattutto dalle abitazioni, mentre le attività finanziarie hanno beneficiato dell'andamento positivo di fondi comuni, titoli e riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate in misura contenuta. Nel confronto internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito in Francia e nel Regno Unito. Affrontiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Non solo Mercosur e India, il sistema Italia guarda ai Paesi del GolfoLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Emirati Arabi Uniti si inserisce in una strategia più ampia di apertura dell'Italia verso nuovi mercati, dopo le iniziative rivolte a Mercosur e India. Ad Abu Dhabi, prima tappa della missione che proseguirà a Dubai, Mattarella ha incontrato l'emiro Mohamed bin Zayed al Nahyan, condividendo la necessità di porre fine ai conflitti e di ristabilire pace e stabilità, con particolare attenzione al Medio Oriente. La missione presidenziale trova riscontro anche sul piano economico: ad Abu Dhabi Assolombarda ha firmato un accordo strategico con Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, SACE e SIMEST per favorire la partecipazione delle PMI italiane ai progetti strategici del Golfo. L'intesa prevede supporto finanziario e assicurativo, attività di business matching e un coordinamento stabile. Contestualmente è stato inaugurato il primo presidio di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, rafforzando la presenza del Sistema Italia in un'area in cui l'interscambio commerciale è in forte crescita. Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.Milleproroghe: stop alle sanatorie, niente condono edilizio. Intanto la Meloni va a NiscemiNel decreto Milleproroghe si ferma il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003 e di ampliare la rottamazione quater: gli emendamenti presentati dalla maggioranza sono stati dichiarati inammissibili nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Dopo il fallimento del tentativo in legge di bilancio, la misura puntava ad affidare alle Regioni l'attuazione della sanatoria, con particolare riferimento alla Campania. Le opposizioni e le associazioni ambientaliste hanno duramente criticato l'iniziativa, definendola irresponsabile alla luce dei danni del maltempo e ricordando l'elevata incidenza dell'abusivismo edilizio nei Comuni costieri. Nonostante lo stop, la Lega ha annunciato l'intenzione di riproporre il condono in futuro. Approfondiamo quanto sta accadendo a Niscemi con Mimmo Fontana, Segreteria nazionale Legambiente e responsabile rigenerazione urbana e con Francesco Iannì, Avvocato di Niscemi.Spiegel, perquisizioni alla Deutsche Bank a Francoforte e BerlinoDalle prime ore di mercoledì 28 gennaio la polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, su mandato della procura di Francoforte, nell'ambito di un'indagine per presunte ipotesi di riciclaggio. L'inchiesta riguarda dirigenti e dipendenti non ancora identificati ed è legata a transazioni con controparti estere e al funzionamento dei presidi interni di prevenzione, in particolare agli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette. L'operazione ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo in calo fino a oltre il 3% in giornata. Secondo indiscrezioni di stampa, tra cui la Süddeutsche Zeitung, sarebbero finiti sotto esame anche rapporti riconducibili all'oligarca russo Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee, ma né la banca né la procura hanno confermato ufficialmente. Deutsche Bank ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. L'intervento si inserisce in una lunga serie di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto l'istituto per riciclaggio, greenwashing ed evasione fiscale. Intervene Morya Longo, Il Sole 24 Ore.

Mañanas BLU 10:30 - con Camila Zuluaga
Puntos clave de demanda ante el Consejo de Estado por la creación de zonas para el Clan del Golfo

Mañanas BLU 10:30 - con Camila Zuluaga

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 13:55


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Penitencia
173. Soy hijo de Tony Tormenta: aprendí que los golpes eran amor | Pedro

Penitencia

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 62:47


Ve a https://cyberghostvpn.com/Penitencia para obtener un 83 % de descuento de nuestro patrocinador CyberGhost VPN ¡y 4 meses gratis!Pedro creció en el epicentro del narcotráfico mexicano como hijo de Tony Tormenta, líder del Cártel del Golfo. Pero su historia no comienza con las armas ni el poder, sino con el dolor de un niño violado a los 8 años, rechazado por su madre por parecerse al "malandro" del que se enamoró, y criado en un entorno donde la violencia era tan cotidiana que los golpes se sentían como cariño.00:00:00 - 00:03:57 Heredar el crimen como paisaje /  Growing up with crime as your landscape00:05:11 - 00:06:11 Violación a los 8 años y rechazo materno / Raped at 8 and rejected by his mother00:06:24 - 00:07:11 Parecerse al padre biológico: el malandro / Looking like his biological father: the thug01:00:56 - 01:01:42  Paternidad presente desde la cárcel / Being a present father from behind bars01:02:31 - 01:03:02 Vulnerabilidad: baleado y ayudado por Adrián / Vulnerability: shot and helped by AdriánEn esta conversación, Pedro desnuda las heridas que nadie ve: el precio de heredar un apellido maldito, la búsqueda desesperada de amor en lugares equivocados, y la paradoja de ser padre presente desde prisión.Entre confesiones brutalmente honestas, reflexiona sobre la lástima, la soledad, y ese momento de vulnerabilidad extrema cuando, baleado y en férulas, un compañero gay se ofreció a bañarlo mientras todos lo abandonaban.Una historia que cuestiona dónde empieza realmente la violencia y si es posible romper los ciclos que parecen escritos en la sangre.--------------------------------------------Pedro grew up at the heart of Mexican drug trafficking as the son of Tony Tormenta, leader of the Gulf Cartel. But his story doesn't start with guns or power—it starts with the pain of a kid who was raped at 8 years old, rejected by his mother for looking like the "thug" she fell in love with, and raised in a world where violence was so normal that beatings felt like affection.In this conversation, Pedro opens up about wounds nobody sees: the price of carrying a cursed last name, desperately searching for love in all the wrong places, and the paradox of being a present father from prison.Through brutally honest confessions, he reflects on pity, loneliness, and that moment of extreme vulnerability when—shot up and in casts—a gay cellmate offered to bathe him while everyone else abandoned him.A story that questions where violence really begins and whether it's possible to break cycles that seem written in blood.Para ver episodios exclusivos, entra aquí: https://www.patreon.com/Penitencia_mx¿Quieres ver los episodios antes que nadie? Obtén acceso 24 horas antes aquí: https://www.youtube.com/channel/UC6rh4_O86hGLVPdUhwroxtw/joinVisita penitencia.comSíguenos en:https://instagram.com/penitencia_mx  https://tiktok.com/@penitencia_mx  https://facebook.com/penitencia.mx  https://x.com/penitencia_mx  Spotify: https://spotify.link/jFvOuTtseDbApple: https://podcasts.apple.com/mx/podcast/penitencia/id1707298050Amazon: https://music.amazon.com.mx/podcasts/860c4127-6a3b-4e8f-a5fd-b61258de9643/penitenciaRedes Saskia:https://www.youtube.com/@saskiandr - suscríbete a su canalhttps://instagram.com/saskianino  https://tiktok.com/@saskianino  https://x.com/saskianino

Noticentro
Alerta por frío extremo y lluvias intensas en el país

Noticentro

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 1:47 Transcription Available


Destinan 13 mil millones para reconstrucción tras lluvias atípicas Mundial 2026 dejará derrama histórica en MéxicoSe retira Suni Williams tras histórica carrera en la NASAMás información en nuestro podcast

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha
Kim Armengol y Max Espejel con toda la información en Saga Noticias 21 enero 2026

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 43:15


En esta emisión de SAGA Noticias, Kim Armengol y Max Espejel presentan el panorama informativo más relevante del día, con el traslado de 37 reos del penal del Altiplano a Estados Unidos en un avión Hércules C-130 desde Toluca, operación confirmada por Omar García Harfuch bajo esquemas de cooperación bilateral; además, se revisan las extradiciones previas de líderes del narcotráfico, el primer año del regreso de Donald Trump a la presidencia y sus declaraciones sobre cárteles, Groenlandia y el Golfo de México, así como detenciones clave en Mazatlán y Tamaulipas, el caso de fraude de Next Energy, denuncias ciudadanas por abusos de autoridad, desapariciones en Puebla, la reforma electoral, la afiliación de Morena, la postura de Claudia Sheinbaum, el contexto internacional en el Foro de Davos y las impactantes imágenes del fenómeno luminoso en el volcán Popocatépetl; suscríbete, deja tu like y quédate en La Saga, porque al finalizar llega un nuevo episodio de “Palabras más, palabras menos”. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Enfoque internacional
Primer año del retorno de Trump: Cóctel explosivo de la alianza entre posverdad y poslegalidad

Enfoque internacional

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 4:14


Si en el primer gobierno de Donald Trump la posverdad se convirtió en la norma, su segundo mandato es la era de la poslegalidad. Envueltas en las manipulaciones de la mentira emotiva, la ráfaga de decisiones del presidente de Estados Unidos desmantela los contrapoderes del armazón constitucional. Análisis. ►►Para escuchar las entrevistas, hacer click en el icono play►► Donald Trump llegó por primera vez a la Casa Blanca en 2016 luego de que los datos personales de más de 50 millones de usuarios de Facebook fueran sustraídos y utilizados para influir en el voto republicano de EEUU, en lo que se conoce como el escándalo de Cambridge Analytica. Esos cuatro años del Gobierno Trump fueron ejemplo paradigmático de la posverdad: se borran los hechos, hay confusión intencional y se desvanece la realidad. En su segundo mandato, las manipulaciones de la verdad emotiva envuelven una ráfaga de decisiones presidenciales que eclipsan a los otros dos poderes, el legislativo y el judicial, en una suerte de poslegalidad.      Ráfaga de decretos y memorandos presidenciales El magnate republicano regresó en 2025 a la Casa Blanca cargado de una avalancha de ordenes ejecutivas. En el primer día de su mandato, firmó 26 decretos que condenan a los inmigrantes, el clima, la salud pública, la ayuda humanitaria internacional, absuelven a sus copartidarios que asaltaron el Capitolio en 2021, rebautizan el Golfo de México y dan carta blanca a una entidad llamada DODGE para disolver los servicios públicos. Un récord y un anticipo de lo que sería su presidencia. Hasta principios de julio firmó otras 140, más de las que firmó el presidente Joe Biden durante cuatro años de gobierno, y solo 100 menos que su par Barack Obama durante sus ocho años en la Casa Blanca. “Donald Trump está haciendo uso exacerbado de los poderes que tiene como presidente de Estados Unidos con todos estos instrumentos que, debo señalar, son legales: órdenes ejecutivas, memorándum presidencial y que efectivamente ponen a la maquinaria del Ejecutivo a moverse a una velocidad no vista anteriormente. ¿Qué ocurre aquí? La Corte Suprema de Justicia, el Poder Judicial y el Poder Legislativo a través del Congreso no le siguen el paso", advierte Víctor Hugo Guerra, jurista y profesor de las universidades Internacional de la Florida y de las Naciones Unidas para la Paz.   "¿Cuán legítimas son estas actuaciones del presidente Trump?” Dictar órdenes ejecutivas está dentro de las prerrogativas del presidente según el artículo II de la Constitución de los Estados Unidos, por lo que Trump no está desafiando ni eludiendo la Carta Magna. “Puede que efectivamente las actuaciones presidenciales estén en el marco legal, que sean absolutamente formales, con basamento normativo, y constitucional. La siguiente pregunta es sí son legítimas”, subraya Guerra. Se trata de temas diferentes, precisa el jurista: “La legalidad se conecta con la gobernabilidad, la legitimidad se conecta con la gobernanza. ¿Cuán legítimas son estas actuaciones del presidente Trump?”, se pregunta.   El derrumbre del modelo fundacional de la democracia   Los críticos del presidente afirman que Trump está destruyendo todo el sistema de controles y contrapesos en el que los tres poderes de Estados (ejecutivo, Congreso y poder judicial) tienen iguales atribuciones. Argumentan que el Congreso ha dejado de ejercer su función de supervisión y que el mandatario republicano está usando a la justicia para hacer aprobar su agenda y transformar el poder presidencial en Estados Unidos.   La pregunta es cómo ha sido posible que en apenas un año el ejecutivo haya logrado eclipsar a los otros dos poderes y poner a tambalear el sistema fundacional de la democracia estadounidense. “En el caso del Poder Legislativo, el presidente Trump no ha tenido ningún inconveniente”, dice Nazih Richani, politólogo de la Universidad Kean de Nueva Jersey. “Su agenda conservadora de extrema derecha sigue su marcha sin problema alguno por el hecho de tener la mayoría no solamente republicana sino también afín a su movimiento político MAGA (Make America Great Again), que es un movimiento bien formado ideológicamente y con fundaciones intelectuales”. La justicia al servicio del poder presidencial Pero si el Congreso no interviene, la única opción para quienes impugnan las órdenes presidenciales es acudir a los tribunales. De ahí los movimientos que, desde su primer mandato, hizo el presidente Trump en el ajedrez de poder judicial para poner las fichas a su favor, explica Richani. “Primero cambió la estructura de la Corte Suprema. Trump nombró  en su primer mandato nuevos jueces y acumuló una mayoría de seis conservadores más afines con la ideología del MAGA contra tres jueces liberales”. La remodelación de la Corte Suprema inclinó la balanza de las votaciones a favor del mandatario en el más alto tribunal de Estados Unidos. En el año de su regreso al poder, luego de que en 2024 un veredicto de un tribunal de Manhattan declarara a Trump culpable de 34 delitos transformándolo en el primer ex presidente convertido en un delincuente convicto, la Corte Suprema de Justicia emitió tres sentencias claves para el presidente republicano: Otorgó amplia inmunidad penal a presidentes y ex presidentes por los actos realizados en el ejercicio de su cargo. Desestimó el fallo que establecía que los intentos de Trump por anular las elecciones de 2020 lo inhabilitaban para volver a presentarse al cargo. Limitó la capacidad de los jueces de distrito para obstaculizar la agenda del presidente. Desde su regreso a la Casa Blanca, la composición de la Corte Suprema y de la Cortes de Apelaciones ha permitido que se dé luz verde, en la mayoría de los casos, a la agenda del presidente durante el periodo 2025-2026. “De 24 decisiones, los jueces de la Corte votaron 88% a favor del presidente. En las Cortes de Apelaciones tuvo 51% a su favor. Lo más llamativo es que de los jueces que Trump nombróo en las Cortes de Apelaciones durante su primer mandato, no ahora, un 92% votó a su favor”, explica Richani. La traba judicial para Trump se presenta en las cortes distritales donde el presidente estadounidense solo ha recibido un 25% de votos favorables este año. Estos jueces federales de distrito se enfrentan ahora a una embestida de parte de la administración que les cuestiona su legitimidad y desestima su autoridad.   El presidente de EE.UU. ha calificado a los jueces de "corruptos", "monstruos", "trastornados", "lunáticos", "que odian a EE.UU." y de "izquierdistas radicales". A diferencia de la Corte Suprema donde Trump cuenta con una sólida mayoría conservadora, los tribunales inferiores -en la mira del mandatario- no tienen una composición favorable a la agenda del presidente Trump. “Pero están trabajando para lograr una mayoría también ahí” afirma Richani. “Claramente, el presidente Trump desde su primer periodo está tratando de tener jueces que voten a favor de su agenda y de fortalecer el poder ejecutivo del Gobierno. Eso genera un balance peligroso para el futuro de la democracia republicana”, concluye el politólogo.

Noticentro
Constancia de Situación Fiscal no es requisito para facturas: SAT 

Noticentro

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 1:33 Transcription Available


Trump bromea con poner “Golfo de Trump” al Golfo de México México cuenta con vacunas para frenar el sarampión: KershenobichDelfina Goméz entrega reconstrucción de avenida en Texcoco

Me lo dijo Adela con Adela Micha
Kim Armengol y Max Espejel con toda la información en Saga Noticias 21 enero 2026

Me lo dijo Adela con Adela Micha

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 43:15


En esta emisión de SAGA Noticias, Kim Armengol y Max Espejel presentan el panorama informativo más relevante del día, con el traslado de 37 reos del penal del Altiplano a Estados Unidos en un avión Hércules C-130 desde Toluca, operación confirmada por Omar García Harfuch bajo esquemas de cooperación bilateral; además, se revisan las extradiciones previas de líderes del narcotráfico, el primer año del regreso de Donald Trump a la presidencia y sus declaraciones sobre cárteles, Groenlandia y el Golfo de México, así como detenciones clave en Mazatlán y Tamaulipas, el caso de fraude de Next Energy, denuncias ciudadanas por abusos de autoridad, desapariciones en Puebla, la reforma electoral, la afiliación de Morena, la postura de Claudia Sheinbaum, el contexto internacional en el Foro de Davos y las impactantes imágenes del fenómeno luminoso en el volcán Popocatépetl; suscríbete, deja tu like y quédate en La Saga, porque al finalizar llega un nuevo episodio de “Palabras más, palabras menos”. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Milenio Opinión
Jairo Calixto Albarrán. El Golfo de Trump

Milenio Opinión

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 3:18


Trump fracasa en su meta de deportaciones y acumula críticas internacionales por su estilo autoritario.

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha
Adela Micha con todas las noticias en La Saga 19 enero 2026

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 149:10


En esta emisión de Me lo Dijo Adela, analizamos el primer año del segundo mandato de Donald Trump y las medidas de seguridad de Estados Unidos hacia México, incluida la alerta aérea por operaciones militares en Toluca, Mazatlán y el Golfo de California, con el análisis de Mike Vigil, exdirector de operaciones internacionales de la DEA, y del especialista en seguridad David Saucedo; además, conversamos con Carlos Torres Piña, fiscal general de Michoacán, sobre la violencia en la entidad y los casos de alto impacto como los asesinatos del líder limonero Bernardo Bravo y del alcalde Carlos Manzo, sin dejar de lado la información deportiva con Juan Carlos Díaz Murrieta, la sección Piel Sana con Javi Derma sobre todo lo relacionado con las uñas, y reportajes especiales sobre justicia y periodistas asesinados en México. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Me lo dijo Adela con Adela Micha
Adela Micha con todas las noticias en La Saga 19 enero 2026

Me lo dijo Adela con Adela Micha

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 149:10


En esta emisión de Me lo Dijo Adela, analizamos el primer año del segundo mandato de Donald Trump y las medidas de seguridad de Estados Unidos hacia México, incluida la alerta aérea por operaciones militares en Toluca, Mazatlán y el Golfo de California, con el análisis de Mike Vigil, exdirector de operaciones internacionales de la DEA, y del especialista en seguridad David Saucedo; además, conversamos con Carlos Torres Piña, fiscal general de Michoacán, sobre la violencia en la entidad y los casos de alto impacto como los asesinatos del líder limonero Bernardo Bravo y del alcalde Carlos Manzo, sin dejar de lado la información deportiva con Juan Carlos Díaz Murrieta, la sección Piel Sana con Javi Derma sobre todo lo relacionado con las uñas, y reportajes especiales sobre justicia y periodistas asesinados en México. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Noticentro
Frente frío provoca vientos de hasta 120 km/h

Noticentro

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 1:35 Transcription Available


Centros Vacacionales del IMSS se declaran Dog Friendly Transporte público del Valle de México registra aumento de pasajerosMás información en nuestro podcast

Cinco continentes
Cinco Continentes - ¿Atacará Trump Irán?

Cinco continentes

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 16:58


Donald Trump dice que nadie le ha convencido de no atacar Irán, y hay mucha incertidumbre en torno a la situación en territorio iraní. Analizamos todo con Luciano Zaccara, profesor en la Universidad Georgetown de Catar y analista para Oriente Medio y el Golfo.Escuchar audio

il posto delle parole
Sandro Carniel "Rotte mediterranee"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 23:39


Sandro Carniel"Rotte mediterranee"Viaggio sull'onda del cambiamento climaticoediciclo editorewww.ediciclo.itL'autore si concede un periodo sabbatico e compie un viaggio nel Mediterraneo per ritrovare luoghi a lui cari e capire, con lo sguardo esperto dell'oceanografo, quanto il cambiamento climatico li stia trasformando. Dalle ville romane sommerse nelle isole Brioni in Croazia, a una piccola isola greca dove la pesca è in difficoltà, fino alla costa orientale della Sardegna, non risparmiata dalla plastica ma ancora popolata da mammiferi marini, tra cui una leggendaria balena albina. Prosegue tra i canyon sottomarini del Golfo del Leone, a bordo di una nave oceanografica, si spinge in Egitto sulla spiaggia di Cleopatra, tra specie aliene e overtourism, e infine torna in Italia, lungo la costa romagnola e le sue spiagge consumate dal mare… Sandro Carniel ci fa vivere un viaggio tra avventura e scienza, regalando nuove lenti con cui “leggere” il Mar Mediterraneo che cambia.Sandro Carniel, oceanografo e divulgatore scientifico, è dirigente di ricerca presso l'Istituto di Scienze Polari del CNR, dove studia il rapporto tra oceani e clima, e Faculty Member presso l'Università Bocconi. È Tridente d'Oro, International Fellow del The Explorers Club e membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Tra le sue opere Oceani (Hoepli, 2017, vincitore Premio Costa Smeralda) e Il mare che sale (Dedalo, 2022, menzione d'onore Premio Pagine d'aMARE).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

DIAS EXTRAÑOS con Santiago Camacho
IRC: Cuando Internet Era Salvaje y Humano (con Jesús Relinque)

DIAS EXTRAÑOS con Santiago Camacho

Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 35:52


Hoy viajamos a 1988, cuando un estudiante finlandés inventó algo que cambiaría internet para siempre: el IRC. Jesús Relinque nos lleva de la mano por los canales de IRC Hispano, aquellas tardes en cibercafés, las arrobas que daban poder, los kicks y baneos que todavía usamos, y cómo esta red anónima y distribuida fue clave en la Guerra del Golfo y el golpe de Estado soviético. Pero también hablamos del lado oscuro: la primera muerte en streaming, las redes criminales y cómo aquella inocencia digital se fue al garete. Hashtags, emoticonos, cibernovios... todo nació ahí. Un viaje nostálgico, riguroso y con la dosis justa de melancolía por un internet que ya no existe. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

Casus Belli Podcast
EEN ⭐️ Tormenta del Desierto - Guerra del Golfo 1991-92

Casus Belli Podcast

Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 353:32


El 17 de Enero de 1991, hace casi 35 años, se desata la operación Desert Storm en forma de ataque aéreo masivo. Un mes después, las fuerzas terrestres de la coalición internacional irrumpieron en territorio iraquí arrollando a las ya debilitadas defensas de Saddam Hussein, un ejército de potencial muy exagerado por la prensa. Te lo cuenta el G4: Julio C, Esaú R, Antonio G y Dani C. Dramatizaciones de Gemma. 🎁 SORTEO FANS NAVIDAD 👉 https://forms.gle/RjF6aB1qRUQFpYaXA 🍀 ¡SUERTE! ⭐️ ¿Qué es la Edición Especial de Navidad? Se trata de reediciones revisadas de episodios relevantes de nuestro arsenal, para que no pases el verano sin tu ración de Historia Bélica. Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://podcastcasusbelli.com 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎵 La música incluida en el programa es Ready for the war de Marc Corominas Pujadó bajo licencia CC. https://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ El resto de música es bajo licencia privada de Epidemic Music, Jamendo Music o SGAE SGAE RRDD/4/1074/1012 de Ivoox. 🖼 Las imágenes de la portada se usan con fines divulgativos y los derechos pertenecen a sus creadores. 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 EEN ⭐️ Tormenta del Desierto - Guerra del Golfo 1991-92 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

EXTRA ANORMAL
Sirenas REALES en el Golfo de México | Historias Macabras en Ríos y Océanos

EXTRA ANORMAL

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 101:46


Noticias de América
México: la seguridad ferroviaria enfrenta desafíos técnicos y políticos

Noticias de América

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:34


Tras el accidente del tren interoceánico en Oaxaca que dejó una docena de muertos, surgen cuestionamientos sobre la planificación y seguridad en los grandes proyectos ferroviarios del país. Entrevista al ingeniero civil Juan Carlos Miranda, especialista en el sector ferroviario. La presidenta de México, Claudia Sheinbaum, visitó el lunes a los heridos del accidente ferroviario ocurrido en el estado de Oaxaca, que dejó 13 muertos y varias decenas de lesionados. El tren, con 241 pasajeros y nueve tripulantes a bordo, se descarriló el domingo mientras recorría el Corredor Interoceánico que conecta la costa del Pacífico con el Golfo de México a través del istmo de Tehuantepec, una de las obras emblemáticas del gobierno del expresidente Andrés Manuel López Obrador (2018-2024). El proyecto de un tren interoceánico en México se remonta a comienzos del siglo XX. No obstante, la ruta marítima por el Canal de Panamá resultó más competitiva para el tránsito internacional de mercancías. La iniciativa cobró nuevo impulso bajo López Obrador, quien impulsó dos grandes proyectos ferroviarios: el Tren Maya, en el sureste, y el Corredor Interoceánico, en el istmo de Tehuantepec. Ambos han registrado accidentes graves en sus primeros años de operación. Aunque aún es prematuro establecer las causas del siniestro y se deben esperar los resultados de la investigación en curso, el ingeniero civil Juan Carlos Miranda, especialista en el sector ferroviario, advierte sobre deficiencias técnicas en el proyecto. Interrogantes sobre le trazo geométrico de la vía  "Se habría requerido una rehabilitación intensiva más que una simple reconstrucción, que fue lo que finalmente se llevó a cabo. No se realizaron las rectificaciones necesarias en el trazo para mejorar las condiciones geométricas de la vía. Hubiera sido conveniente modificar algunos segmentos, ya que las pendientes y curvas en la zona montañosa dificultan mantener la velocidad de operación con seguridad", explicó. Juan Carlos Miranda señala que el proyecto consistió en la reconstrucción de una vía ya existente, sin corregir los tramos con fuertes pendientes y curvaturas. Agrega que los desarrollos ferroviarios requieren tiempo para una adecuada planeación, diseño, construcción y puesta en marcha, procesos que suelen verse limitados por los ciclos sexenales de gobierno. "En México, como en muchos países, los proyectos se condicionan a los periodos de gobierno de seis años. Esto obliga a tomar decisiones rápidas, lo que genera riesgos y sobrecostos. Es un problema recurrente, quizá más visible hoy tras tres alternancias políticas", concluyó el especialista.

The President's Daily Brief
PDB Afternoon Bulletin | December 18th, 2025: Venezuela Sends Warships to Challenge U.S. Naval Blockade & Colombia Cartel Labeled Terrorists

The President's Daily Brief

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 14:10


In this episode of The PDB Afternoon Bulletin: Tensions are climbing in the Caribbean as Venezuela orders its navy to escort oil tankers in response to the U.S. blockade, raising the risk of a direct showdown with American warships and pushing both sides further up the escalation ladder. The U.S. designates Colombia's Clan del Golfo cartel as a terrorist organization, a major shift that could open the door to expanded military and counterterror operations against one of the region's most violent criminal groups. To listen to the show ad-free, become a premium member of The President's Daily Brief by visiting https://PDBPremium.com. Please remember to subscribe if you enjoyed this episode of The President's Daily Brief. YouTube: youtube.com/@presidentsdailybrief Debt Relief Advocates: Learn what debt reduction you may qualify for. Go online and visit https://DRA.com/podcast  Birch Gold: Text PDB to 989898 and get your free info kit on gold Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Global News Podcast
Trump awarded Fifa peace prize at World Cup draw

Global News Podcast

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 26:21


Fifa President Gianni Infantino awarded Donald Trump with the football federation's first-ever peace prize, at a lavish ceremony to select the groups for the 2026 men's World Cup. The tournament will be co-hosted by the US, Canada and Mexico. But why does President Trump care about football? Also: Colombia signs a peace deal with the criminal drugs gang Clan del Golfo. Violent clashes jeopardise a ceasefire between Afghanistan and Pakistan. And the celebrity architect Frank Gehry has died at the age of 96.