Podcasts about Golfo

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Daybreak en Español
Fabricantes de chips impulsan rebote en Wall Street; lecciones del Mundial FIFA

Daybreak en Español

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 7:13 Transcription Available


Los futuros del Nasdaq lideraban las ganancias mientras los inversionistas volvían a apostar por fabricantes de chips, entre ellos Samsung y TSMC, tras la reciente liquidación; Canal de Panamá reduce cupos de reservas para buques; Petro busca anular elecciones presidenciales de Colombia; Tormenta tropical Bertha amenaza instalaciones en Golfo de México; y Gustavo Soto, periodista de Bloomberg News en Ciudad de México, habla de lo dulce y agraz tras el Mundial FIFA 2026.Daybreak América Latina, las noticias diarias de mercados del mundo y la región, de lunes a viernes.Morning Briefing en español: https://bloom.bg/3RHeOHJLinkedin: https://www.linkedin.com/company/bloomberg-en-espanol/Youtube: https://www.youtube.com/BloombergEspanolWhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VaFVFoWKAwEg9Fdhml1lTikTok: https://www.tiktok.com/@bloombergenespanolX: https://twitter.com/BBGenEspanolProducción: Eduardo Thomson y Paola Vega TorreSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Gabinete de Guerra
Ainda há esperança para um acordo entre EUA e Irão?

Gabinete de Guerra

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 7:53


O tenente-general Marco Serronha sublinha que via negocial entre EUA e Irão pode ser reaberta a curto prazo. Ainda destaca que uma derrota no Golfo é um risco maior para Trump do que baixas militares.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Chutando a Escada
Uzbequistão entra em campo

Chutando a Escada

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 74:26


Em 2025, o Uzbequistão conquistou a primeira vaga da história de um país da Ásia Central em uma Copa do Mundo, um feito que o governo de Shavkat Mirziyoyev rapidamente incorporou à narrativa do “novo Uzbequistão”. Em parceria com o GEsEu, Grupo de Estudos da Eurásia (UNIPAMPA), Flávio Lira (UNIPAMPA/GEsEu) recebe Guilherme Geremias da Conceição (UNESP/CIRE), um dos maiores especialistas brasileiros no país, para usar essa classificação como ponto de partida de uma leitura de longo prazo sobre o Uzbequistão contemporâneo. Guilherme percorre dois mil anos de história da região, da Rota da Seda ao império de Tamerlão, até a delimitação nacional soviética de 1924, que deu origem ao Uzbequistão como Estado. A conversa revisita a política externa de Islam Karimov, guiada por um único princípio, a defesa da soberania recém-conquistada, mesmo ao custo de aproximações e afastamentos sucessivos entre Moscou, Washington e Pequim. Já sob Mirziyoyev, o país transformou sua condição de duplamente sem litoral, característica que divide apenas com o Liechtenstein, em estratégia diplomática deliberada, equilibrando simultaneamente Rússia, China, Estados Unidos, Turquia, União Europeia e os países do Golfo. Aperte o play. Quer apoiar o Chutando a Escada? Acesse chutandoaescada.com.br/apoio Mande um café usando nossa chave PIX: perguntas@chutandoaescada.com.br Comentários, críticas, sugestões? Escreva pra gente em perguntas@chutandoaescada.com.br Participaram deste episódio: Flávio Lira (UNIPAMPA/GEsEu) e Guilherme Geremias da Conceição (UNESP/CIRE). Capa do episódio: Reuters Escute também no Spotify, no YouTube ou Apple Podcasts. Capítulos: 00:00 Abertura e a vaga inédita do Uzbequistão na Copa do Mundo 04:00 Apresentação do convidado e o significado da classificação 11:00 Onde fica o Uzbequistão e por que a região foi sempre disputada 18:00 Da Rota da Seda a Tamerlão, dois mil anos antes da URSS 24:00 A criação soviética do Estado uzbeque em 1924 36:00 Independência e o pragmatismo de Islam Karimov 47:00 Andijan e os limites da política externa isolacionista 58:00 Mirziyoyev e a diplomacia multivetorial entre grandes potências The post Uzbequistão entra em campo appeared first on Chutando a Escada.

Noticentro
Madres buscadoras, las ganadoras de la justa mundialista

Noticentro

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 1:52 Transcription Available


Desmantelan toma clandestina y evacúan a más de 200 personas en Jalisco Tres ciclones mantienen bajo vigilancia al Pacífico: SMNPapa León XIV alza la voz por las víctimas de la guerraMás información en nuestro podcast #grc

Prima Pagina
19 luglio: Il caso Roggero spacca l'Italia; Sicurezza, retate di baby-gang; Mondiali, ecco il favorito della finalissima;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 14:27 Transcription Available


E dopo l'ultim'ora della notte, vi segnaliamo l'editoriale della domenica del direttore del Messaggero Roberto Napoletano dedicato al valore della stabilità, mentre oggi il commento per prima pagina di Mario Ajello si concentra sul caso del momento la condanna del gioielliere Mario Roggero, quindi restando in tema di sicurezza l'inviata Camilla Mozzetti ha seguito i controlli nella notte delle forze dell'ordine e ascolteremo il suo reportage, quindi passiamo alla pagina di sport di Massimo Boccucci particolarmente ampia perché ci parla di formula 1 e di Kimi Antonelli e di Mondiali di calcio e delle sue finali 
e vi diremo che sono i favoriti

Prima Pagina
18 luglio: Dati sensibili, l'allarme dei servizi segreti; Roggero in carcere: ci resterò poco; Mondiali, finali tra le tensioni;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 22:54 Transcription Available


E dopo i timori per i furti di dati di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Francesco Bechis, con l'inviata Claudia Guasco torniamo sul caso Roggero, il gioielliere che ha ucciso due rapinatori e che deve tornare in carcere, con Angelo Paura andiamo in America per capire la tensioni di Trump in vista delle elezioni di Midterm, con Anna Guaita restiamo degli Stati Uniti per svelare un'altra polemica del presidente americano questa volta con la stampa, con Ilaria Ravarino ci spostiamo al parco di Bomarzo con un appuntamento da non perdere e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Bocucci che parte dai Mondiali arrivati alla fase più emozionante e con un lutto nel mondo del calcio


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Settima notte di raid Usa contro l'Iran. Teheran colpisce i Paesi del Golfo

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 1:16


Resta altissima la tensione in Medio Oriente dopo la settima notte consecutiva di raid Usa sull'Iran. "Operazioni - spiega il comando centrale statunitense - volte a indebolire le capacità di Teheran”.

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 18.07.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 10:00


Iran, colpite le basi Usa nel Golfo. Missili e droni sul Kuwait Attacchi incrociati tra Ucraina e Russia. A Odessa, raid contro una nave mercantile Stasera nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo concerto in onore del Papa

Noticentro
Metro entrega en adopción a 15 animales de compañía

Noticentro

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 1:42 Transcription Available


Protección Civil alerta por lluvias intensas en tres estadosGrupo Carso compra 30% del Bloque 30 en el Golfo de MéxicoTemporal deja más de 590 mil usuarios sin luz en ChileMás información en nuestro Podcast#grc

MF Economía
¿Los conflictos en el Golfo pueden volver a encarecer los combustibles?

MF Economía

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 0:38


En ¿Qué te parece?, Manuel Ferreira analiza cómo el repunte del petróleo ya impacta en los precios internacionales del diésel y la nafta. La tensión vuelve al mercado energético y Paraguay no queda al margen.El análisis completo, en la cápsula.

Prima Pagina
17 luglio: Mattarella richiama Nordio; Ponte Morandi, le condanne; Scuola, chi ha paura della matematica?

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 25:15 Transcription Available


Dopo l'apertura sul caso del gioielliere condannato, una sentenza che continua a dividere politica e opinione pubblica con altri dettagli nel servizio di Francesco Bechis, il commento di Mario Ajello è dedicato alla vicenda Ranucci, ormai diventata il vero caso politico e mediatico dell'estate. Con Angelo Paura voleremo a New York per capire se e come Donald Trump possa arrivare a chiudere la guerra del Golfo. Dalla politica internazionale alla cronaca giudiziaria: con l'inviata Claudia Guasco seguiremo la sentenza sul processo per il crollo del Ponte Morandi, destinata ad aprire un nuovo dibattito. Con Laura Pace entreremo nelle scuole italiane per leggere i risultati delle prove Invalsi e scoprire quali sono le materie che mettono più in difficoltà gli studenti. Poi spazio alle tendenze dell'estate e all'alta moda con Valeria Arnaldi. Come ogni venerdì non mancheranno i Racconti romani di Veronica Cursi, dove s'incontrano ironia e costume. E chiuderemo con la pagina di sport: Massimo Boccucci ci racconterà i nuovi guai del calcio italiano.

Matteo Flora
ESPROPRIARE lIntelligenza Artificiale AI #1566

Matteo Flora

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 45:08 Transcription Available


Il 69% degli americani direbbe sì a obbligare le grandi aziende di Intelligenza Artificiale a cedere metà della proprietà a un fondo pubblico: un dato che stona con decenni di sfiducia verso il governo federale. Il punto non è un amore improvviso per lo Stato, ma un voto “contro” Big Tech, alimentato da un riflesso di sopravvivenza collettiva: licenziamenti nel tech e paura di una tecnologia percepita come ingestibile.Dentro il disegno di legge S.4825 di Bernie Sanders c'è però un dettaglio che molti commenti ignorano: non è un “sequestro” di azioni esistenti, ma una diluizione tramite nuove quote emesse fino a portare il Tesoro al 50%. Da lì emergono i problemi veri: valutazione discrezionale delle partecipazioni non quotate, una soglia secca a 200 milioni di ricavi che incentiva elusioni, e soprattutto governance: una commissione nominata politicamente che esercita voto e controllo nei CDA, con implicazioni dirette su dati, modelli e limiti del codice.Il confronto con Alaska (dividendo come “proprietà”), col fondo sovrano norvegese (partecipazioni senza controllo) e con le mosse dei fondi del Golfo apre la domanda finale: se l'AI deriva valore dall'intelligenza collettiva, chi decide il prezzo della nostra conoscenza e chi siede davvero al tavolo?00:00 Il 69% pro esproprio AI02:25 Alaska: dividendo, non sussidio05:03 Sfiducia nello Stato USA08:02 Polanyi e il doppio movimento10:35 Licenziamenti e paura dell'AI15:28 Dentro la legge S.482516:44 Non esproprio: diluizione quote18:24 Valutazione, soglia e controllo#BernieSanders #S4825 #OpenAI

Jornal da Manhã
Jornal da Manhã - 16/07/2026 | 1ª e 2ª EDIÇÃO: EUA e Irã seguem com ofensivas / EUA desvinculam família Bolsonaro das tarifas

Jornal da Manhã

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 302:11


Confira os destaques do Jornal da Manhã desta quinta-feira (16): O Irã informou ter atacado infraestrutura militar dos Estados Unidos na região do Golfo em resposta aos bombardeios americanos e ao restabelecimento do bloqueio naval aos portos iranianos. A medida dos EUA entrou em vigor na terça-feira (14). No Kuwait, autoridades confirmaram o controle de um incêndio provocado por uma ofensiva aérea atribuída ao Irã, sem informar o local exato. Reportagem: Luca Bassani. O governo do presidente Luiz Inácio Lula da Silva reagiu oficialmente ao anúncio dos Estados Unidos de impor uma sobretaxa de 25% sobre as importações provenientes do Brasil. Em nota, o Palácio do Planalto classificou a medida como um "marco lastimável" e responsabilizou a família Bolsonaro pelo desfecho da investigação americana que resultou na decisão. Alan Ghani e Lucas Mehero analisaram. Reportagem: Bruno Pinheiro. Pesquisa PoderData/Aya divulgada nesta quinta-feira (16) mostra o presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) com 45% das intenções de voto em uma simulação de segundo turno da eleição presidencial contra o senador Flávio Bolsonaro (PL), que aparece com 43%. Os dois candidatos estão tecnicamente empatados, considerando a margem de erro de dois pontos percentuais, para mais ou para menos. Entidades representativas da indústria brasileira manifestaram forte preocupação com a decisão dos Estados Unidos de impor uma nova tarifa de 25% sobre produtos brasileiros, com base na Seção 301 da Lei de Comércio americana. As taxas foram anunciadas em julho de 2026 e têm previsão para entrar em vigor no dia 22 de julho. O setor avalia que a medida pode afetar a competitividade dos produtos brasileiros e gerar impactos nas exportações para o mercado americano. Para falar sobre o assunto, a Jovem Pan entrevista Lucas Ferraz, coordenador da FGV. Reportagem: Danúbia Braga. Os Estados Unidos desvincularam formalmente a família Bolsonaro das negociações comerciais envolvendo a proposta de aplicação de tarifas de 25% sobre milhares de produtos brasileiros. O governo norte-americano informou que a medida é baseada em interesses comerciais concretos, e não em preferências ideológicas. Segundo o Gabinete do Representante de Comércio dos Estados Unidos (USTR), a recomendação final sobre o tema já foi encaminhada ao presidente Donald Trump. Reportagem: Eliseu Caetano. O relatório final da Polícia Federal sobre as fraudes envolvendo a Conafer aponta que pagamentos feitos à deputada estadual Chiara Biondini (PL-MG) teriam sido usados como instrumento de chantagem contra seu pai, o deputado federal Eros Biondini (PL-MG). A investigação registra repasses de R$ 60 mil à parlamentar entre 2021 e 2022, mas destaca que nenhum dos dois foi indiciado. Reportagem: Bruno Pinheiro. O secretário de Estado dos Estados Unidos, Marco Rubio, afirmou que o governo Lula não negociou de "boa-fé" com os norte-americanos sobre as tarifas aplicadas aos produtos brasileiros. Segundo ele, a decisão do presidente Donald Trump de impor uma taxa de 25% às importações do Brasil foi motivada pela condução das negociações e pelas políticas econômicas do governo brasileiro. Reportagem: Eliseu Caetano. O governo dos Estados Unidos oficializou nesta quarta-feira (15) a aplicação de uma tarifa adicional de 25% sobre uma série de produtos brasileiros. A medida foi adotada pelo presidente Donald Trump após recomendação do Escritório do Representante Comercial dos EUA (USTR) e confirmada por um alto funcionário do governo norte-americano. Para comentar os impactos da decisão e a reação do governo brasileiro, a Jovem Pan entrevista o deputado federal Zé Neto (PT-BA). Essas e outras notícias você acompanha no Jornal da Manhã. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Genial Podcast

Comece seu dia com todas as informações essenciais para a abertura da bolsa com o Morning Call da Genial! O time da Genial comenta sobre as bolsas asiáticas, europeias e o futuro do mercado americano, além da expectativa para os mercados de ações, câmbio e juros. O Morning Call da Genial é transmitido, de segunda a sexta, às 8h45. Ative as notificações do programa e acompanhe ao vivo!

Daily Easy Spanish
¿Pueden las rutas alternativas al estrecho de Ormuz mantener el flujo de petróleo y gas del Golfo?

Daily Easy Spanish

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 41:17


Si bien existen alternativas, expertos afirman que ninguna puede reemplazar esta ruta estratégica, por la que transita aproximadamente una cuarta parte del comercio mundial de petróleo por vía marítima.

Leste Oeste de Nuno Rogeiro
Quem quer a paz, prepara-se para a guerra?

Leste Oeste de Nuno Rogeiro

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 19:42


Neste episódio de Jogos de Poder, Nuno Rogeiro analisa a escalada do conflito entre os EUA e o Irão, a passagem por Teerão de uma aeronave russa, as ameaças da Guarda Revolucionária iraniana aos países vizinhos do Golfo e o debate em torno de uma Rússia pós-Putin. Ouça o programa emitido na SIC Notícias a 15 de julho em versão podcast.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SER Lanzarote
"Mientras en otras islas, como Fuerteventura, celebran inversiones millonarias en carreteras, aquí parece que tenemos que agradecer que hayan asfaltado la carretera entre El Golfo y Yaiza.

SER Lanzarote

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 28:31


"Mientras en otras islas, como Fuerteventura, celebran inversiones millonarias en carreteras, aquí parece que tenemos que agradecer que hayan asfaltado la carretera entre El Golfo y Yaiza.

SER Madrid Sur
Vacaciones por la Antigua Roma: descansando en las lujosas villas del Golfo de Nápoles

SER Madrid Sur

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 17:42


De Baia a Pompeya, de Capri a Herculano, de Estabia a Neápolis; todas albergaron lugares de ensueño para el peculio más envidiable

BELLUMARTIS PODCAST
EL GOLFO DE TRUMP: EE.UU. impone el bloqueo naval a Irán. ATAQUE DE DRONES NAVALES ¿HABLAMOS?

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 61:12


** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/aFOU-oTzFGw +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ Estados Unidos vuelve a imponer el bloqueo naval sobre Irán. Por orden del presidente Donald Trump, las fuerzas del CENTCOM reanudarán el control del tráfico marítimo que entre o salga de los puertos iraníes, incluidos sus terminales petroleros y zonas costeras. La medida no pretende cerrar el estrecho de Ormuz al tráfico internacional, pero sí cortar las exportaciones, importaciones y transferencias marítimas vinculadas a Teherán. En este programa de ¿Hablamos? analizamos qué significa realmente un bloqueo naval, cómo puede aplicarlo Estados Unidos, qué unidades militares pueden participar y cuáles son los riesgos de interceptar, desviar o capturar buques que intenten romperlo. También estudiaremos el impacto sobre las exportaciones de petróleo iraní, las operaciones barco a barco, la llamada flota fantasma y los países que continúan comerciando con Teherán. El bloqueo podría retirar del mercado una parte importante del crudo iraní, elevar los costes de los seguros y volver a tensionar el precio de la energía. ¿Qué hará Irán? ¿Responderá atacando petroleros, bases estadounidenses o cerrando nuevamente Ormuz? ¿Puede la Guardia Revolucionaria desafiar a la Quinta Flota? ¿Estamos ante una operación de presión económica o ante el comienzo de una nueva fase de guerra abierta? El estrecho seguirá abierto para los buques que naveguen hacia puertos no iraníes, pero cualquier barco que entre o salga de las costas de Irán podrá ser interceptado, desviado o capturado por las fuerzas estadounidenses. En Bellumartis analizamos la operación, sus fundamentos militares y sus consecuencias geopolíticas para Irán, Estados Unidos, China, India, los países árabes del Golfo y el mercado mundial del petróleo. SUSCRÍBETE A @BELLUMARTISACTUALIDADMILITAR Y @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR Mi libro “Un Mundo Convulso. Claves geopolíticas” https://amzn.to/3T2nd8X Hazte miembro del canal y ayuda a Bellumartis a seguir explicando la actualidad militar y geopolítica con rigor. Instagram: https://www.instagram.com/bellumartis_historia_militar/ X: https://x.com/bellumartis

Radio Bullets
15 luglio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 24:22 Transcription Available


Dallo scontro tra Stati Uniti e Iran, con il nuovo blocco navale nel Golfo e l'escalation nello Stretto di Hormuz, ai bombardamenti su Gaza e Libano. Poi il ritiro delle truppe americane dall'Iraq, la repressione in Marocco e Cuba, gli incendi che devastano l'Europa e le altre principali notizie dal mondo.Questo è il notiziario quotidiano di Radio Bullets, le notizie che frantumano il silenzio. A cura di Barbara Schiavulli

Poniendo las Calles
05:00H | 15 JUL 2026 | Poniendo las Calles

Poniendo las Calles

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 59:00


El programa destaca la demolición de la verja de Gibraltar, que integra la colonia británica en el espacio Schengen y beneficia a los trabajadores transfronterizos. Se advierte del grave impacto de las olas de calor en el ámbito laboral, exponiendo a millones al calor extremo y aumentando accidentes y muertes. Internacionalmente, Trump intensifica la presión sobre Irán con amenazas, pero renuncia a la tasa del 20% por Ormuz tras el compromiso de inversión de países del Golfo en EE. UU. La selección española de fútbol celebra su pase a la final del Mundial tras vencer a Francia, situándose por segunda vez en esta instancia, a la espera de Argentina o Inglaterra. Un análisis extenso aborda la creciente problemática de la basura espacial. Un experto detalla 16.000 toneladas de material en órbita, con millones de fragmentos, que generan riesgo de colisión y obligan a maniobras de evasión. Se subraya la dificultad de limpiar el espacio, la contaminación lumínica y la urgencia de una ...

Notícia no Seu Tempo
Senado aprova pauta-bomba de R$ 28 bi; governo cogita ir ao STF

Notícia no Seu Tempo

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 7:53


No podcast ‘Notícia No Seu Tempo’, confira em áudio as principais notícias da edição impressa do jornal ‘O Estado de S.Paulo’ desta quarta-feira (15/07/2026): O Senado aprovou por 73 votos a 1, em dois turnos, a PEC que cria aposentadoria especial para agentes comunitários de saúde e de combate a endemias. A medida tem impacto estimado em R$ 27,9 bilhões em dez anos, segundo o governo, que a considera “pauta-bomba” e deve questioná-la no STF. A alegação é de que o Congresso não pode criar despesa sem apontar receita. A líder do governo no Senado, Teresa Leitão (PT-PE), porém, liberou o voto da bancada. Senadores governistas afirmaram que não tinham como rejeitar a proposta por se tratar de ano eleitoral. A aprovação ocorreu após ofensiva do PT para pressionar o presidente Davi Alcolumbre (União Brasil-AP) a pautar a votação o fim da escala de trabalho 6x1. Economia: Novas taxas dos EUA ao Brasil devem deixar itens básicos de fora Política: ‘Careca do INSS’ e ex-presidente do órgão são indiciados Internacional: Trump desiste de pedágio em Ormuz e exige investimento do Golfo nos EUA Metrópole: Maioria defende diálogo, mas admite que já castigou criança Esportes: Espanha de Yamal anula a favorita França e buscará o bi na Copa do MundoSee omnystudio.com/listener for privacy information.

La ContraCrónica
Ormuz cerrado otra vez

La ContraCrónica

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 59:22


El acuerdo entre Estados Unidos e Irán firmado el 17 de junio en Islamabad saltó por los aires la semana pasada. Aquel memorando de entendimiento preveía la reapertura del estrecho de Ormuz y fijaba un plazo de 60 días para llegar a un acuerdo algo más duradero sobre el programa nuclear y el fin de las hostilidades. El texto era muy malo para los intereses de Estados Unidos, pero Trump tenía prisa y aceptó condiciones impensables meses antes, dejando de lado a Israel y concediendo a Irán casi todo salvo el cobro por el paso del estrecho. Todo se derrumbó cuando unos días más tarde los iraníes intentaron cobrar peajes en Ormuz y atacaron a los barcos que se negaron a pagar. Estados Unidos respondió con ataques quirúrgicos e Irán replicó disparando misiles contra los aliados del golfo. A modo de colofón Trump anunció este lunes la reimposición del bloqueo y se arrogó la tutela del propio estrecho. Se ha autoproclamado, de hecho, “guardián del estrecho de Ormuz” a través de su red social y ha prometido machacar a los iraníes noche tras noche. Pero eso no pretende que sea gratis, su plan pasa por exigir un peaje del 20% sobre toda la carga que atraviese el estrecho, unos 15 dólares por barril a los precios de hoy. Se ha abierto también a negociar con sus propios aliados para que realicen inversiones en EEUU, pero la ocurrencia contradice a su propio gobierno. Semanas antes Marco Rubio y Mike Waltz habían recordado que ningún país puede cobrar por cruzar una vía internacional protegida por la Convención sobre el Derecho del Mar. Controlar de forma efectiva el estrecho de Ormuz por la fuerza no es asunto que pueda despacharse de forma sencilla. Los analistas hablan de que deben escoger entre una invasión terrestre de ambas orillas o una arriesgada operación naval en aguas angostas y peligrosas. Trump ha descartado la primera y por ahora prefiere el garrote a distancia, ha amenazado con arrasar la montaña Pickaxe donde, según los informes de inteligencia, los iraníes siguen trabajando en su programa nuclear. Los mercados han reaccionado con contundencia. El Brent se ha disparado y ya supera los los 86 dólares por barril, la mayor subida en un día desde mayo de 2020. En Wall Street hablan del “NACHO trade", acrónimo de «Not a Chance Hormuz Opens», es decir, Ormuz no abrirá ni de broma. Los inversores están convencidos de que no se hará algo hasta que los efectos en la economía a causa del cierre se dejen sentir de forma dolorosa. Por de pronto el tráfico ha caído a niveles cercanos a los de antes del acuerdo. Para colmo de males la reserva estratégica estadounidense está en su nivel más bajo desde 1983, drenada durante meses por el propio gobierno. Los productores del Golfo dan por acabada la vieja normalidad. Arabia Saudí, Irak y los Emiratos apuestan por oleoductos alternativos hacia el Índico y el mar Rojo, que cubrirían el 45% de las exportaciones en dos años y el 75% a finales de 2028. El gran perdedor podría ser Irán, que al convertir el estrecho en arma ha logrado que todos quieran prescindir de él. El bloqueo les cuesta unos 435 millones diarios. Si esto se prolonga podrían terminar convirtiendo el estrecho en una pistola sin balas. En La ContraRéplica: 0:00 Introducción 3:52 Ormuz cerrado otra vez 3:38 Secretos industriales 41:18 ¿Quién compite en los Mundiales? 46:46 Las nacionalidades de los jugadores · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #ormuz #iran Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

Corriere Daily
Il governo battuto. Chi aggira Hormuz. La parata di Macron

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 22:42 Transcription Available


Paola Di Caro spiega come l'esecutivo è stato battuto per un voto su un emendamento sulle preferenze della nuova legge elettorale. Valentina Iorio racconta i progetti dei Paesi del Golfo per superare le difficoltà nello Stretto. E Stefano Montefiori parla dell'ultima festa nazionale francese per il presidente che non potrà ricandidarsiNuova legge elettorale, bocciato l'emendamento della maggioranza sulle preferenze. Esultano le opposizioniUn nuovo porto a Dubai, i corridoi ferroviari sauditi: quali sono i progetti delle monarchie del Golfo per aggirare il blocco di HormuzL'arrivo di Mattarella alla parata militare del 14 luglio a Parigi

O Antagonista
EUA combatiam pirataria — agora Trump vira pirata em Ormuz

O Antagonista

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 8:47


Donald Trump anunciou que os Estados Unidos vão cobrar 20% sobre toda carga que passar pelo Estreito de Ormuz, um dia antes de iniciar o bloqueio naval contra embarcações ligadas ao Irã.O chanceler iraniano respondeu de forma astuta, dizendo que o próprio Trump legitima a cobrança de pedágio na rota. No Meio-Dia em Brasília, José Inácio Pilar, Duda Teixeira e a bancada analisam a escalada geopolítica, o salto no preço do barril de petróleo e a comparação de Lula com a "pirataria".Meio-Dia em Brasília traz as principais notícias e análises da política nacional direto   de Brasília.     Com apresentação de José Inácio Pilar e Wilson Lima, o programa aborda os temas mais quentes do cenário político e econômico do Brasil.     Com um olhar atento sobre política, notícias e economia, mantém o público bem informado.    Transmissão ao vivo de segunda a sexta-feira às 12h no nosso canal do Youtube.  https://www.youtube.com/@OAntagonista  Apoie o jornalismo independente. Assine O Antagonista e Crusoé com 10% via Pix ou Google Pay:  https://assine.oantagonista.com.br/   Siga O Antagonista no X:  https://x.com/o_antagonista   Acompanhe O Antagonista no canal do WhatsApp. Boletins diários, conteúdos exclusivos em vídeo e muito mais.  https://whatsapp.com/channel/0029Va2SurQHLHQbI5yJN344  Inscreva-se no canal, ative as notificações e deixe sua opinião nos comentários!  Leia mais em www.oantagonista.com.br | www.crusoe.com.br #Trump #EstreitoDeOrmuz #EUA #Geopolitica #PiratariaModerna #Irã #GolfoPersico #Petroleo #ConflitoMundial #SegurancaMaritima #OrienteMedio #NoticiasInternacionais #CriseGeopolitica #MarinhaEUA #PoliticaExterna #ComercioGlobal #TensãoMilitar #EconomiaMundial #RotasComerciais #DebateGlobal

Nessun luogo è lontano
Medio Oriente, Houthi lanciano missili in Arabia Saudita

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


Mentre riprende il conflitto tra Iran e Stati Uniti, stavolta più focalizzato sul controllo dello stretto di Hormuz, i ribelli houthi indirizzano i loro missili contro l'aeroporto di Abha, in Arabia Saudita. La tregua tra i due Paesi è dunque rotta, in un momento in cui il conflitto rimescola le carte in tavola e per gli houthi la presenza saudita in Yemen è forso troppo ingombrante. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, esperta in Yemen e monarchie del Golfo, ricercatrice Ispi.L'obiettivo più significativo raggiunto dai "Volenterosi" a Parigi è l'accordo sullo scudo anti-missili da sviluppare in maniera congiunta, dai nove Paesi firmatari. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.Secondo una ricostruzione del New York Times e di Haaretz, Mahmoud Ahmadinejad è stato per un breve periodo un agente israeliano del Mossad. Ne parliamo con Niccolò Petrelli, ricercatore in Security Studies alla LUISS.

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del martes: Se intensifican los combates en el Golfo

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


El Comando Central de EEUU acaba de informar que ha completado una nueva ola de ataques contra objetivos militares en Irán. Una operación que ha durado más de cinco horas. Acuerdo alcanzado en el marco de la reunión en París de la Coalición de Voluntarios en favor de Ucrania que reafirma su apoyo a Kiev. Junts confirma que no apoyará hoy la senda de déficit para los Presupuestos en la votación en el Congreso.

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 14.07.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 10:00


Al via al Borgo Laudato si' la tre giorni di incontro e di riflessione sul rapporto tra guerra e algoritmi. Decine di premi Nobel ed esperti da tutto il mondo riuniti in Vaticano Gli Stati Uniti attaccano su vasta scala l'Iran che risponde con raid sui Paesi del Golfo. Ufficiale la fine della tregua tra le parti. Ferma la navigazione nello Stretto di Hormuz Escalation nel conflitto tra il governo yemenita e i ribelli Houti, Trump conferma il sostegno Usa all'Arabia Saudita

Recomendados de la semana en iVoox.com Semana del 5 al 11 de julio del 2021

Kissinger decía que quien controla el petróleo controla naciones. Durante más de seis décadas, la OPEP ha sido el instrumento con el que un puñado de países productores ha intentado hacer exactamente eso: controlar el recurso que mueve la economía mundial y, con él, su propio destino. En este episodio de The Political Room, Daniel e Iván recorren la historia de la Organización de Países Exportadores de Petróleo desde su fundación en 1960 —cuando Irán, Irak, Kuwait, Arabia Saudí y Venezuela se unieron para frenar la hegemonía de las Siete Hermanas— hasta el presente. Analizan el embargo de 1973, que multiplicó por seis los ingresos de la organización y hundió el PIB estadounidense; la guerra de precios de los años ochenta; la crisis de 1990 con la invasión iraquí de Kuwait; y la irrupción del fracking, que convirtió a Estados Unidos en el mayor productor mundial y obligó a la OPEP a buscar aliados fuera de sus fronteras, incorporando a Rusia en lo que hoy se conoce como OPEP+. El eje del episodio es la salida de Emiratos Árabes Unidos, anunciada el 28 de abril de 2026 y efectiva desde el 1 de mayo. Una decisión que no responde a un solo motivo, sino a la confluencia de varios: la percepción de abandono tras los ataques iraníes contra su infraestructura crítica y la inacción de sus aliados regionales; el agravio acumulado por años de cuotas desiguales que dejaban infrautilizado el 30% de su capacidad productiva; la rivalidad creciente con Arabia Saudí; y, sobre todo, una visión estratégica radicalmente distinta sobre cómo afrontar el declive de la demanda de petróleo. Mientras Riad necesita precios altos para financiar su costosa diversificación económica, Abu Dabi prefiere maximizar volumen y cuota de mercado antes de que sus reservas pierdan valor. La salida de Emiratos —el segundo productor más relevante del Golfo— obliga a Arabia Saudí a asumir una carga mayor para estabilizar los precios y deja a la organización más débil en un momento en que ya acumula décadas de tensiones internas. Un episodio para entender no solo la OPEP, sino las reglas de fondo que gobiernan el mercado energético global y el papel del petróleo en la geopolítica del siglo XXI.

Noticias de América
Argentina: justicia condena a oficial de la Marina por naufragio del submarino ARA San Juan

Noticias de América

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 2:28


Casi ocho años después del hundimiento del submarino ARA San Juan, que dejó 44 tripulantes muertos, la justicia argentina dictó sentencia el miércoles 8 de julio sobre las causas del naufragio. El juicio dio una condena de tres años de prisión en suspenso para el excomandante de la Fuerza de Submarinos Claudio Villamide, mientras que otros ex altos mandos de la Armada fueron absueltos. La desaparición de la nave que zarpó el 13 de noviembre de 2017 desde Ushuaia, la ciudad más austral del mundo, hacia la base naval de Mar del Plata, en la provincia de Buenos Aires, es uno de los casos que más ha conmocionado al país en la última década. En 2026, las autoridades realizaron un juicio oral que duró poco más de cuatro meses para dictaminar quiénes eran los responsables del naufragio del submarino que fue localizado  un año después en el Golfo de San Jorge. Lo encontraron a unos 500 kilómetros de la costa patagónica y a más de 900 metros de profundidad. El fallo condenó a Claudio Villamide, excomandante de la Fuerza de Submarinos, a tres años de prisión en suspenso por dos delitos: estrago culposo agravado por la muerte de los 44 tripulantes e incumplimiento de los deberes públicos. Fueron absueltos el excomandante de Adiestramiento y Alistamiento Naval Luis Enrique López Mazzeo, el exjefe del Estado Mayor del Comando de la Fuerza de Submarinos Héctor Alonso y el exjefe del Departamento de Operaciones Hugo Miguel Correa. La sentencia no convence a los familiares porque es “bastante contradictoria”  para lo que se estipula en las acusaciones, dijo a RFI Luis Tagliapietra, abogado y padre de una de las víctimas. Según él, los tres años sin prisión efectiva es una condena “irrisoria” frente a los cargos que enfrentó Villamide: además de ser responsable de “estrago culposo, que vendría a ser el hundimiento”, y que sería “agravado por la muerte de 44 personas”, tenía la “responsabilidad extra de cuidar a sus subordinados y las normativas de la institución”, explicó. En espera de justicia Luís, como otros familiares, insiste en que la única manera de hacer justicia es saber qué pasó aquel día bajo las aguas del Atlántico, puesto que a día de hoy, todavía existen múltiples incógnitas sobre la causa del accidente durante la misión de patrullaje del ARA San Juan. En el primer año “todo fue muy intenso", recordó. “Especulamos con encontrarlos con vida. Después por lo menos encontrar los restos del submarino. Cuando al final encontramos el resto del submarino esperábamos, y después pedimos y después exigimos, que se haga lo que se hace en cualquier investigación: hacer las pericias técnicas necesarias para tratar de saber qué es lo que ocurrió”, pero no se hizo por lo que decidieron llevar el caso ante los tribunales. Las autoridades hablan de accidente, mientras que la fiscalía sostiene que se trata de una “tragedia previsible”, ante fallas críticas de mantenimiento.  A pesar de las condenas, el tribunal todavía no ha hecho públicos los fundamentos de la sentencia que se conocerán a finales de agosto y será entonces cuando las familias confían en encontrar respuestas que les acerquen, al menos un poco más, a la justicia que llevan años reclamando.

Prima Pagina
12 luglio: Iran, Meloni nella lista nera; Spie in Vaticano, la confessione; Meteo, gli effetti del Niño

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 21:35 Transcription Available


E dopo le tensioni attorno alla tregua del Golfo di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Lorenzo Vita vi segnaliamo l'editoriale della domenica del direttore del Messaggero Roberto Napoletano sul debito comune europeo, quindi con Angelo Paura andiamo in America per un giallo a bordo dell'Air Force One, con Laura Pace parliamo di meteo e dell'effetto Niño, per la cronaca le inviate Camilla Mozzetti e Valeria di Corrado si parlano dell'inchiesta sulle spie in Vaticano, la pagina dello spettacolo si apre con la morte di Peppino di Capri, quindi con Michele Bellucci e Fabio Nucci ci spostiamo a Perugia per il finale di Umbria Jazz, con Antonella Manni invece andiamo a Spoleto dove si chiude il Due Mondi, quindi l'imperdibile giornata di sport di Massimo Boccucci prima sui campi di tennis, poi su quelli del calcio mondiale


Noticias de América
Argentina: justicia condena a oficial de la Marina por naufragio del submarino ARA San Juan

Noticias de América

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 2:28


Casi ocho años después del hundimiento del submarino ARA San Juan, que dejó 44 tripulantes muertos, la justicia argentina dictó sentencia el miércoles 8 de julio sobre las causas del naufragio. El juicio dio una condena de tres años de prisión en suspenso para el excomandante de la Fuerza de Submarinos Claudio Villamide, mientras que otros ex altos mandos de la Armada fueron absueltos. La desaparición de la nave que zarpó el 13 de noviembre de 2017 desde Ushuaia, la ciudad más austral del mundo, hacia la base naval de Mar del Plata, en la provincia de Buenos Aires, es uno de los casos que más ha conmocionado al país en la última década. En 2026, las autoridades realizaron un juicio oral que duró poco más de cuatro meses para dictaminar quiénes eran los responsables del naufragio del submarino que fue localizado  un año después en el Golfo de San Jorge. Lo encontraron a unos 500 kilómetros de la costa patagónica y a más de 900 metros de profundidad. El fallo condenó a Claudio Villamide, excomandante de la Fuerza de Submarinos, a tres años de prisión en suspenso por dos delitos: estrago culposo agravado por la muerte de los 44 tripulantes e incumplimiento de los deberes públicos. Fueron absueltos el excomandante de Adiestramiento y Alistamiento Naval Luis Enrique López Mazzeo, el exjefe del Estado Mayor del Comando de la Fuerza de Submarinos Héctor Alonso y el exjefe del Departamento de Operaciones Hugo Miguel Correa. La sentencia no convence a los familiares porque es “bastante contradictoria”  para lo que se estipula en las acusaciones, dijo a RFI Luis Tagliapietra, abogado y padre de una de las víctimas. Según él, los tres años sin prisión efectiva es una condena “irrisoria” frente a los cargos que enfrentó Villamide: además de ser responsable de “estrago culposo, que vendría a ser el hundimiento”, y que sería “agravado por la muerte de 44 personas”, tenía la “responsabilidad extra de cuidar a sus subordinados y las normativas de la institución”, explicó. En espera de justicia Luís, como otros familiares, insiste en que la única manera de hacer justicia es saber qué pasó aquel día bajo las aguas del Atlántico, puesto que a día de hoy, todavía existen múltiples incógnitas sobre la causa del accidente durante la misión de patrullaje del ARA San Juan. En el primer año “todo fue muy intenso", recordó. “Especulamos con encontrarlos con vida. Después por lo menos encontrar los restos del submarino. Cuando al final encontramos el resto del submarino esperábamos, y después pedimos y después exigimos, que se haga lo que se hace en cualquier investigación: hacer las pericias técnicas necesarias para tratar de saber qué es lo que ocurrió”, pero no se hizo por lo que decidieron llevar el caso ante los tribunales. Las autoridades hablan de accidente, mientras que la fiscalía sostiene que se trata de una “tragedia previsible”, ante fallas críticas de mantenimiento.  A pesar de las condenas, el tribunal todavía no ha hecho públicos los fundamentos de la sentencia que se conocerán a finales de agosto y será entonces cuando las familias confían en encontrar respuestas que les acerquen, al menos un poco más, a la justicia que llevan años reclamando.

Enfoque internacional
¿Quién controla el estrecho de Ormuz: Estados Unidos o Irán?

Enfoque internacional

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 2:36


Los Estados Unidos e Irán se atribuyen el derecho para regular la navegación en el estrecho de Ormuz debido a las ambigüedades del memorando de entendimiento que firmaron a mediados de junio. El sultanato de Omán, que comparte con Irán las aguas de la estratégica vía marítima, estaría bajo presión de Washington para abrir una vía alterna a la iraní, una acción que Teherán rechaza rotundamente y que habría dado origen a la nueva escalada de violencia.  Los enfrentamientos entre Estados Unidos e Irán se reanudaron el martes 7 de julio cuando tres buques fueron derribados por Irán y el ejército estadounidense respondió atacando a más de 60 pequeñas embarcaciones y otros objetivos iraníes. Las hostilidades aparentemente se calmaron el viernes, aunque Trump continúa amenazando a Irán, ahora por un supuesto complot que buscaría asesinarlo y que tendría como consecuencia un bombardeo masivo de la República Islámica. Teherán busca desmarcarse de las agresiones asegurando que ha “cumplido su palabra” desde la firma del protocolo de alto al fuego.  La firma de dicho documento fue anunciada el 17 de junio con bombos y platillos a pesar de las ambigüedades sobre la administración del estrecho de Ormuz y que hoy serían el origen de la nueva escalada de violencia, así lo analizó para RFI el  profesor de Relaciones Internacionales en Universidad Pontificia Comillas, Emilio García Coso. Irán defiende que la apertura de la estratégica vía marítima por donde pasaban cerca del 20% de los hidrocarburos del mundo debe ser realizada en su zona costera, pero Estados Unidos busca una ruta alterna por  la zona de Omán. Entonces “Irán interpreta que hay un incumplimiento del acuerdo y por lo tanto trata de ejercer algunas acciones para disuadir ese tráfico”, como fue el caso de los ataques a los buques comerciales de origen catarí y saudí. Leer tambiénSultanato de Omán, una excepción geopolítica y pieza clave de la diplomacia Por su parte “los Estados Unidos vuelven otra vez a bombardear zonas y ciudades del estrecho para deshabilitar esa capacidad de interceptación en el estrecho. El problema radica en esa ambigüedad del memorando”, resaltó el investigador.  Entra la espalda y la pared El documento involucra al Sultanato de Omán, conocido como la “Suiza del Golfo” porque es un país históricamente neutro, atribuyéndole la misión de definir junto con Irán las reglas del paso de los buques según el derecho internacional.  El punto número 5 del memorando de entendimiento entre Estados Unidos e Irán dice textualmente que estos dos países definirán “la futura administración y los servicios marítimos en el estrecho de Ormuz —en consulta con otros Estados ribereños del Golfo Pérsico—, de conformidad con el derecho internacional aplicable y los derechos soberanos de los Estados costeros del estrecho de Ormuz”. “En el principio Omán ha mantenido conversaciones bilaterales con Irán para ver cómo podían llevar a cabo el control del tráfico”, recordó García Coso.  “Esas conversaciones fueron cortocircuiteadas por el Departamento de Estado norteamericano —Omán siempre ha sido tradicionalmente un aliado de Estados Unidos—, pero no puede generar tensiones con su vecino directo que es Irán. Omán se encuentra entonces entre la espada y la pared porque si Estados Unidos le dice que debe permitir la zona de paso por sus aguas jurisdiccionales pues lo permite”. Esta semana, en la cumbre de la OTAN, Trump dijo que el memorando de entendimiento llegó a su fin y que era una pérdida de tiempo negociar con Irán. El investigador pide prudencia ante estos comentarios porque “Trump nos tiene acostumbrados a que por la mañana dice una cosa y por la tarde dice otra”. García Coso considera que las palabras de Trump buscan presionar a Irán para continuar en las negociaciones de paz. De hecho “Pakistán ha afirmado que el Comité Técnico entre Estados Unidos e Irán sigue negociando el famoso memorándum de entendimiento de Islamabad. Entiendo que van a continuar esas negociaciones y que no va a haber mayor incremento de la escalabilidad militar”. “Aunque a Trump no le guste, la mejor solución para tratar de llegar a un consenso con Irán sería tratar de volver al acuerdo de Obama que era mucho más detallado. Estamos hablando de dos páginas que ha negociado la administración Trump versus las 159 páginas de la administración Obama y donde queda muchísimo mayor detalladas las obligaciones de ambas partes”, concluyó.

Prima Pagina
11 luglio: Trump: se muoio distruggeteli; Spie russe, l'interrogatorio; Sinner implacabile con Djokovic

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 27:20 Transcription Available


E dopo le tensioni del Golfo di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Lorenzo Vita, con Laura Pace affrontiamo un problema delicato la dipendenza dai social pari a quella della droga, quindi la cronaca con Michela Allegri e il caso Ranucci: dopo la decisione della Rai di sospendere le repliche di Report va avanti l'inchiesta sui mandanti dell'attentato che vede indagato l'imprenditore Lavitola, sempre per la cronaca Camilla Mozzetti ci parla dei primi interrogatori alle ex spie italiane che avrebbero passato segreti ai russi, la pagina dello spettacolo viene aperta da Gloria Satta inviata al Festival di Giffoni, quindi ci spostiamo a Umbria Jazz Fabio Nucci e Michele Bellucci e dove oggi è atteso il concerto di Zucchero, con Antonella Manni andiamo al Due Mondi per parlare di musica con. David Marino, e chiudiamo con l'ormai imperdibile giornata di Massimo Boccucci che ci parla di grandissimo tennis e del finale dei Mondiali di calcio


BELLUMARTIS PODCAST
SE ACABÓ LA TREGUA EN ORMUZ: El Golfo entra en la guerra mientras Israel espera a Trump | ¿HABLAMOS?

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 52:35


** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/03a0jwoj53o +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ La tregua de 60 días ha llegado a su fin y Oriente Medio vuelve a entrar en una fase de máxima tensión. El estrecho de Ormuz, una de las rutas energéticas más importantes del planeta, vuelve a situarse en el centro de la crisis mientras el Golfo se convierte, de nuevo, en el escenario de una peligrosa escalada militar. En este programa de ¿Hablamos? analizamos las últimas operaciones militares, la evolución de la situación en el Golfo Pérsico y el papel de los países árabes tras el fin del alto el fuego. Además, repasamos la posición de Israel, que permanece a la espera de las decisiones de la Administración Trump, y las implicaciones que podría tener una nueva intervención sobre el equilibrio estratégico de Oriente Medio. ¿Qué está ocurriendo realmente en Ormuz? ¿Qué papel desempeñan Estados Unidos, Israel, Irán y los países del Golfo? ¿Puede reabrirse un conflicto de mayor intensidad? ¿Qué consecuencias tendría para el comercio mundial, el petróleo y la seguridad internacional? En Bellumartis analizamos los hechos con contexto histórico, perspectiva geopolítica y rigor militar. Mi libro "Un Mundo Convulso. Claves geopolíticas" https://amzn.to/4qqd41e ️ Hazte mecenas de Bellumartis y apoya el canal Patreon: https://www.patreon.com/bellumartis Blog: https://bellumartis.es X (Twitter): https://x.com/bellumartis Instagram: https://www.instagram.com/bellumartis_historia_militar/ #Ormuz #Irán #Israel #EEUU #Trump #OrienteMedio #GolfoPérsico #Geopolítica #Bellumartis #ActualidadMilitar #Defensa #Estrategia #Petróleo #SeguridadInternacional #AnálisisMilitar

ANSA Voice Daily
PRIME PAGINE | Tornano i venti di guerra nel Golfo, a Hormuz non si passa

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 20:13


Cresce tensione tra Italia e Russia dopo l'espulsione di due diplomatici da Roma. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Noticentro
Laika, la cachorra que une a Venezuela y México

Noticentro

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 1:50 Transcription Available


San Ángel se llena de flores, música y culturaPaíses del Golfo piden a la ONU frenar ataques de Irán Magritte inspiró el uniforme de Bélgica en la justa mundialista de 2022 Más información en nuestro Podcast#grc

Mediodía COPE
13:00H | 09 JUL 2026 | Mediodía COPE

Mediodía COPE

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 60:00


La escalada de ataques entre Estados Unidos e Irán en el estrecho de Ormuz provoca inestabilidad en el Golfo y un aumento del precio del petróleo y productos básicos, encareciendo la cesta de la compra. En el ámbito nacional, un informe de la UCO implica a Juan Manuel Serrano, exjefe de gabinete de Pedro Sánchez, en el "Caso Cloacas" por contratos públicos, mientras la Fiscalía recurre la retirada del pasaporte a Begoña Gómez. El absentismo laboral es otro tema central, con un aumento del 200% desde 2014 y un coste de 33.000 millones de euros en 2025, impulsado por un sistema de bajas que no incentiva la reincorporación. La salud mental también se aborda, destacando el trabajo de Cáritas Salamanca con personas con trastornos graves y en exclusión social, especialmente en zonas rurales. Además, la reforma de la ley de dependencia llega al Congreso, con más de 255.000 personas en lista de espera y la preocupación de las familias cuidadoras, mayoritariamente mujeres, que no se sienten ...

Mediodía COPE
14:00H | 09 JUL 2026 | Mediodía COPE

Mediodía COPE

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 59:00


El segundo día de ataques entre Estados Unidos e Irán en el estrecho de Ormuz genera inestabilidad en el Golfo, provocando una subida del precio del petróleo y sus derivados. Esto encarece productos esenciales como los fertilizantes, impactando en el sector primario y la cesta de la compra. En la política española, la UCO implica a Juanma Serrano, amigo de Pedro Sánchez, en el caso de las "cloacas socialistas", revelando su relación con "Lady Díaz" y maniobras para frenar investigaciones. La Fiscalía pide la absolución de Begoña Gómez, esposa del presidente, en su caso judicial, criticando al juez por falta de rigor. El expresidente Zapatero mantiene silencio sobre el origen de sus joyas. La cumbre de la OTAN en Turquía, con la retórica cambiante de Donald Trump, critica a España por su bajo gasto en defensa y concluye con acuerdos para aumentar la inversión militar de los aliados. A pesar de la rectificación de Trump, Estados Unidos prepara una lista de productos españoles ...

Radio Bullets
9 luglio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 21:13 Transcription Available


Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai a un passo dal collasso. Nuovi bombardamenti, missili nel Golfo e tensioni nello Stretto di Hormuz riaccendono il rischio di una guerra regionale.Da Gaza al Libano, dalla Siria alla NATO, passando per Sudan, Cuba, Cina e America Latina: il mondo continua a bruciare.

Prima Pagina
9 luglio: Crisi del Golfo, cosa accade al petrolio; Truffa, arrestato Adinolfi; Banfi, a 90 anni ancora idolo;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 28:50 Transcription Available


E dopo l'apertura sulla crisi del Golfo, restiamo ancora in tema e con Angelo Paura cerchiamo di capire quale sarà la reazione dei mercati e del prezzo del petrolio, quindi la cronaca con l'inviata Federica Pozzi e l'arresto di Mario Adinolfi per truffa alle famiglie, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito MoltoSalute da Lorena Loiacono alcune anticipazioni, Oggi la pagina dello spettacolo viene aperta dall'esperta di cinema Gloria Satta e dalla sorpresa per Lino Banfi, proseguiamo con Michele Bellucci e Umbria Jazz con l'attesa per l'arrivo di Zucchero, quindi ci spostiamo al Due Mondi di Spoleto con Antonella Manni e il Monini, un premio di prestigio internazionale, per lo sport la giornata di Massimo Boccucci è dedicata al grande tennis di scena a Wimbledon


Focus economia
Trump: colpiremo ancora duramente l'Iran. Si blocca di nuovo Hormuz?

Focus economia

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026


Proseguono le tensioni tra Stati Uniti e Iran nonostante la tregua e i negoziati sul nucleare. Nelle ultime ore si sono registrati nuovi attacchi reciproci e cresce l'allarme per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, dove altre due navi sono state colpite dopo gli episodi dei giorni scorsi. L'Organizzazione marittima internazionale denuncia l'aumento dei rischi per la navigazione e segnala che quasi 6.000 marittimi restano bloccati nel Golfo, mentre aumenta il timore di nuove interruzioni del traffico marittimo. Facciamo il punto con Stefano Messina, Presidente di Assarmatori.Unicredit al 49,65% dei diritti di voto in CommerzUnicredit ha chiuso l'Ops su Commerzbank con adesioni complessive al 17,6%, portando la partecipazione in azioni al 44,37% e al 47,59% considerando gli strumenti convertibili. Una quota che, dopo l'annullamento delle azioni proprie di Commerzbank, corrisponderà al 49,65% dei diritti di voto e consentirà a Piazza Gae Aulenti di esercitare un controllo di fatto sulla governance della banca tedesca. Proseguono intanto il dialogo con gli stakeholder e l'iter autorizzativo dell'operazione. Ne parliamo con Luca Davi - Il Sole 24 Ore.Cosmetica Italia: fatturato record a 18 miliardi ma il settore chiede una strategia nazionaleL'Assemblea pubblica di Cosmetica Italia ha presentato l'Osservatorio 2026 realizzato da TEHA-The European House Ambrosetti, che fotografa un settore in forte crescita. Nel 2025 il fatturato ha raggiunto il record di 18 miliardi di euro, mentre l'intera filiera vale 49 miliardi, occupa 500 mila persone e continua a trainare l'export e gli investimenti nella sostenibilità. La categoria chiede alle istituzioni una strategia nazionale basata su semplificazione normativa, maggiori incentivi alla ricerca e sviluppo e politiche di sostegno alla competitività internazionale dell'Italian Beauty. Il commento è di Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia.L'emergenza casa travolge le famiglie Affitti lievitati del 22%L'emergenza abitativa coinvolge ormai oltre 1,5 milioni di famiglie e interessa sempre più anche il ceto medio. Secondo il dossier IFEL "La questione abitativa", tra il 2018 e il 2024 i canoni di locazione sono aumentati in media del 22,6%, rendendo sempre più difficile sostenere il costo della casa. Il rapporto critica il Piano Casa del Governo, ritenuto insufficiente ad affrontare in modo strutturale il problema, e chiede interventi di lungo periodo sul mercato e sulle politiche abitative. Interviene Alessandro Canelli, Presidente IFEL.

Radio Bullets
8 luglio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 25:57 Transcription Available


L'attacco alle petroliere nello Stretto di Hormuz riaccende la guerra tra Stati Uniti e Iran. Washington bombarda decine di obiettivi militari, Teheran risponde con missili contro basi americane nel Golfo e salta la deroga alle sanzioni sul petrolio iraniano. Intanto continuano i bombardamenti su Gaza, il Libano resta sotto attacco e il mondo si muove tra diplomazia, crisi umanitarie e nuovi fronti di tensione.

Las noticias de EL PAÍS
Quién ganó y quién perdió en Ormuz

Las noticias de EL PAÍS

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 16:31


Durante meses hemos hablado mucho del Estrecho de Ormuz, lugar de paso de cerca de una quinta parte del petróleo y el gas del mundo, bloqueado por la guerra de Trump y Netanyahu contra Irán. Aunque la incertidumbre en la zona continúa, el tráfico marítimo empieza a recuperarse y el petróleo ha bajado de precio. Sin embargo, la factura no se reparte igual. Las compañías petroleras occidentales han sido las grandes ganadoras, ya que han podido vender su producción a precios más altos y han cobrado más por la transformación del petróleo en diésel o, sobre todo, el queroseno, los carburantes que más han escaseado - y, por tanto, los que más han subido de precio-. También han ganado dinero, y no poco, los países petroleros de fuera del Golfo, que han podido cobrar más por lo que venden y que, en algunos pocos casos, han podido aumentar su producción.Los grandes perdedores han sido, nuevamente, los del Sur Global. Alrededor del 30% del comercio mundial de fertilizantes pasa por Ormuz. Según el Programa de Naciones Unidas para el Desarrollo (PNUD), el impacto de la guerra de Irán, pero muy especialmente el cierre del estrecho, podría empujar a hasta 30 millones de personas a la pobreza.Los periodistas Ignacio Fariza y Patricia R. Blanco explican los diferentes escenarios y sus causas. Visita http://elpais.com Síguenos en Facebook: https://www.facebook.com/elpais Twitter: https://twitter.com/el_pais Instagram: https://www.instagram.com/ana_fuentes_fernandez/ Presenta: Ana Fuentes. Producción: Víctor Rojo. Diseño de sonido: Nicolás Tsabertidis. Coordina: José Juan Morales. Dirige: Ana Alonso.

ONU News
OMI apela por libertação urgente de 44 marinheiros detidos por piratas

ONU News

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 1:32


Dezenas de profissionais estão atracados em três navios capturados entre abril e maio deste ano; nos últimos três meses, houve 24 incidentes de pirataria contra navios no Mar Vermelho e no Golfo de Áden.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 6 Luglio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 5:27


Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Big Tech, intelligenza artificiale e Data EconomyTestate: L'Economia del Corriere della Sera / La StampaL'intelligenza artificiale continua a essere il principale motore della trasformazione economica globale. Secondo Cathie Wood di ARK Invest, il ciclo dell'AI rappresenta la più grande ondata di innovazione degli ultimi decenni, destinata a coinvolgere robotica, blockchain, stoccaggio dell'energia e biotecnologie. Tra i mercati con maggiore potenziale emergono i robo-taxi, che potrebbero generare un valore superiore ai 10.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio.Parallelamente cresce il dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia tecnologica. Le recenti iniziative dell'amministrazione americana nei confronti di Intel, Nvidia e delle Big Tech alimentano il confronto tra chi sostiene una maggiore regia pubblica e chi teme un eccessivo interventismo nei mercati.Anche le infrastrutture digitali assumono un ruolo sempre più strategico. Gli investimenti in tecnologie per reti energetiche e data center continuano ad aumentare, mentre l'Italia inaugura il primo data center europeo realizzato all'interno di una cava di dolomia, segnale di una crescente attenzione verso infrastrutture innovative e sostenibili.Finanza, mercati e capitalismoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&FinanzaIl caso delle criptovalute legate alla famiglia Trump riporta l'attenzione sui rischi degli investimenti altamente speculativi. Le forti perdite registrate dai principali token confermano la necessità di una maggiore selettività da parte degli investitori, soprattutto nei mercati caratterizzati da elevata volatilità.Sul mercato azionario italiano continua il confronto sulla riforma del Testo Unico della Finanza. Secondo diversi osservatori, le modifiche previste potrebbero favorire i soci di controllo senza risolvere il problema della progressiva riduzione del numero di società quotate a Piazza Affari.Rimane inoltre sotto osservazione il tema della governance aziendale. Le tensioni all'interno di EssilorLuxottica dimostrano come gli equilibri proprietari possano incidere significativamente sulle performance di mercato, mentre cresce l'interesse dei fondi sovrani del Golfo verso il settore europeo della difesa.Made in Italy, export e filiere industrialiTestate: L'Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&FinanzaLe prospettive dell'export italiano restano positive nonostante il rallentamento dell'economia internazionale. Secondo il Rapporto Export 2026 di SACE, le esportazioni continueranno a crescere nei prossimi anni, sostenute soprattutto da agroalimentare, gioielleria e filiere ad alto valore aggiunto.Il modello delle filiere produttive si conferma uno dei principali punti di forza del Made in Italy. Le dodici filiere strategiche generano una quota di export nettamente superiore alla media nazionale, mentre i nuovi accordi commerciali tra Unione Europea e mercati internazionali aprono ulteriori opportunità di crescita.Prosegue inoltre l'espansione delle imprese italiane nelle grandi infrastrutture mondiali e nel settore dei droni, dove startup e aziende innovative iniziano a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante anche a livello internazionale.Energia, carburanti e materie primeTestate: RepubblicaIl costo dei carburanti torna al centro dell'attenzione dopo la revisione del sistema delle accise. Il diesel supera nuovamente i 2 euro al litro in autostrada, alimentando il dibattito sull'impatto dei prezzi energetici su famiglie e imprese.Nonostante la riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il calo del prezzo del Brent, i listini dei carburanti continuano a risentire delle difficoltà del sistema di raffinazione internazionale e degli effetti accumulati durante le settimane di crisi.Gli operatori del settore ritengono tuttavia possibile una progressiva riduzione dei prezzi nei prossimi mesi, qualora la stabilità geopolitica dovesse consolidarsi e la capacità produttiva tornasse ai livelli precedenti.Economia reale, demografia e consumiTestate: L'Economia del Corriere della Sera / Il Giornale / La StampaLa Silver Economy si conferma uno dei comparti con il maggiore potenziale di crescita. Le attività economiche legate agli over 65 rappresentano ormai una quota significativa dell'economia italiana e sono destinate ad aumentare con l'invecchiamento della popolazione.Anche il turismo continua a offrire segnali molto positivi. L'Italia registra una crescita degli arrivi internazionali superiore a quella di numerosi competitor europei, con performance particolarmente brillanti nelle regioni del Mezzogiorno e nel comparto extra-alberghiero.Parallelamente cresce il mercato della sanità integrativa privata. L'aumento delle polizze sanitarie riflette la crescente domanda di servizi sanitari complementari e conferma come salute e longevità rappresentino uno dei principali driver di sviluppo economico dei prossimi anni.Stato, partecipate e politica economicaTestate: La Stampa / Il Fatto QuotidianoProsegue il riassetto della governance delle principali partecipate pubbliche. Le nomine ai vertici di Ferrovie dello Stato e della Cassa Depositi e Prestiti confermano il ruolo centrale delle società controllate dallo Stato nella gestione degli investimenti strategici e delle risorse del PNRR.Sul fronte internazionale resta aperto il confronto tra Stati Uniti ed Europa sulla tassazione dei servizi digitali. Le minacce di nuovi dazi americani continuano ad alimentare l'incertezza commerciale, anche se il quadro giuridico appare meno solido dopo le recenti decisioni della Corte Suprema statunitense.Il dibattito economico nazionale torna inoltre a concentrarsi su produttività e competitività, sempre più considerate le leve fondamentali per sostenere la crescita del Paese nel medio periodo.

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Preços de combustíveis caíram no Brasil em junho, puxados por etanol I comece seu dia

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Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 4:05


NESTA EDIÇÃO. Etanol teve queda para consumidores em junho, enquanto subvenções ajudaram a segurar gasolina e diesel. Ucrânia volta a atacar refinarias na Rússia, que já precisa importar combustíveis. Shell vende ativos no Golfo do México. Itaipu fará piloto de armazenamento com baterias em usina solar flutuante. ***Locução gerada por IA

Podcast de La Hora de Walter
01 29-06-26 LHDW Jordi Évole se permite el lujo de criticar a Iker Jiménez. Un personaje vendido al Gobierno, un golfo

Podcast de La Hora de Walter

Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 42:20


01 29-06-26 LHDW Jordi Évole se permite el lujo de criticar a Iker Jiménez. Un personaje vendido al Gobierno, un golfo

'Y esto no es todo'
Roberto Sánchez y las elecciones. El gobierno Petro y el Clan del Golfo. Marc Bloch y el Panteón

'Y esto no es todo'

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 16:34


Hablamos en Lima con Eduardo Dargent de la Pontificia Universidad Católica del Perú; en Bogotá con el profesor de derecho penal Francisco Bernate, y en la misma ciudad con Carlos Chaves de la Sociedad Santanderista de Colombia

Noticentro
Senado de EE. UU. pone a fin a guerra contra Irán

Noticentro

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 1:45 Transcription Available


Alerta por oleaje elevado en Golfo de TehuantepecIMPI suspende actividades por partido México–ChequiaCDMX instalará 48 pantallas para ver el partido del TriMás información en nuestro Podcast#grc