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Capital region of Belgium

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  • May 20, 2022LATEST
bruxelles

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Weekend at Bergman's
Jeanne Dielman vs Die Hard

Weekend at Bergman's

Play Episode Listen Later May 20, 2022 118:39


Two movies that take place within a limited time frame. One from the arthouse. One from the mainstream. It's Chantal Akerman's 1975 slice-of-life masterpiece Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles vs the 1988 action classic Die Hard. Which one will win and enter the canon?? Which one will lose and enter the trash canon and Brett and Joe can never watch it again for the rest of their lives. Listen to find out!! VIDEO EPISODES & AD-FREE EPISODES ON FOREVER DOG PLUS http://foreverdog.plus THE COMPLETE CANON & TRASH CANON ON LETTERBOXD: https://letterboxd.com/weekendbergman/lists FOLLOW WEEKEND AT BERGMAN'S https://twitter.com/weekendbergman https://www.instagram.com/weekendbergman https://www.tiktok.com/@weekendbergman BUY MERCH https://www.teepublic.com/user/weekend-at-bergmans WEEKEND AT BERGMAN'S IS A FOREVER DOG PODCAST https://foreverdogpodcasts.com/podcasts/weekend-at-bergmans Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Artribune
Roberto Danovaro e Stefania Benaglia - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani

Artribune

Play Episode Listen Later May 20, 2022 62:10


In questo audio il prezioso incontro con Roberto Danovaro scienziato biologo marino e Stefania Benaglia politica UE IndiaIntervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con Roberto Danovaro e Stefani Benaglia parliamo di mare e società, biologia e politica. Così come la ricerca ha avuto un impulso enorme grazie allo sviluppo tecnologico, la politica estera può essere giocata solo in campo europeo. Il ciclo dell'acqua tra evaporazione, precipitazioni e ghiacciai è un sistema complesso con incognite difficili da prevedere come i cambiamenti climatici. L'unione europea offre uno standard di vita superiore a molti paesi nel mondo, nonostante l'Italia abbia difficoltà a trasformare le buone intenzioni in buone azioni. Il 50% dei mari è fuori da ogni giurisdizione, e a causa delle microplastiche in mare mangiamo l'equivalente di una carta di credito di plastica, e molto altro.ASCOLTA L'INTERVISTA!! BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI Roberto Danovaro Biologo marino, lavora sulla biodiversità di acque profonde, sul funzionamento degli ecosistemi, e sull'impatto dei cambiamenti climatici è autore di circa 450 articoli e 3 libri. Nel Dicembre 2020 è stato riconosciuto da ExpertScape come il miglior scienziato mondiale nel Categoria “Ocean and Seas” per il decennio 2010‐2020. Dal 2001 Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia presso l'Università Politecnica delle Marche, dove è stato anche Direttore del Dipartimento di Scienze Marine, Direttore del Dipartimento Scienze della Vita e Scienze Ambientali, Pro-Rettore Delegato alla Ricerca. Presidente del Consiglio Scientifico del WWF Italia, Steering Board Member dell'OCSE (Fostering Innovation in Economia oceanica). Membro del Consiglio Scientifico di diversi enti e panel di ricerca, è redattore capo di riviste internazionali. Presidente della Federazione Europea di Società Scientifiche Tecnologiche ha ricevuto diversi premi, tra cui il World Prize BMC Biology (Londra, 2010). Il premio della Società Francese di Oceanografia (2011), e il Premio ENI “Protezione dell'Ambiente” (2013). Nel 2013 il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR) lo nomina Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Istituto Nazionale di Biologia Marina Ecologia e Biotecnologia). Stefania Benaglia è ricercatrice associata presso il (CEPS) Center for European Policy Studies di Bruxelles. Master in studi strategici presso la Johns Hopkins University, SAIS; scambio con la San Francisco State University, Erasmus presso Science Po Grenoble. Dal 2014 al 2017 ive in India, dove lavora presso la Friedrich Ebert Stiftung, e l' Istituto Affari Internazionali (IAI) fino al 2020. Arrivata a Bruxelles come Assistente di Ricerca presso la NATO Parliamentary Assembly nel 2009, continua la carriera presso l'UE. Lavora nel team di Rappresentanza della Commissione Europea, al Consiglio di Politica e Sicurezza fino al 2014. La sua ricerca tratta di politica estera UE, con focus sulle relazioni con l'Asia, in particolare India e regione dell'IndoPacifico, e sulla connettività (Global Gateway). Dal 2018 al 2022 ha lavorato come esperta senior implementando la Public Diplomacy della UE in India. Nel 2019 nominata Top40Under40 EU-India Leader. Pubblica regolarmente in testate internazionali come EU Observer, Euractiv, The Hindu, The Diplomat, 9DashLine, e rilascia interviste per Politico, Euronews, Nikkei, AFP, DiePresse, Panorama.

Cultures monde
Elargissement de l'Otan : la sécurité mondiale à l'épreuve

Cultures monde

Play Episode Listen Later May 20, 2022 58:45


durée : 00:58:45 - Cultures Monde - par : Florian Delorme - Après une première partie en Afghanistan où un petit groupe de rebelles, retranché dans les montagnes du Panshir, continue de livrer une résistance désespérée au pouvoir taliban, direction Bruxelles où la Finlande et la Suède ont officiellement déposé leur candidature pour adhérer à l'Otan.

Italian Podcast
News In Slow Italian #488- Easy Italian Conversation about Current Events

Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 20, 2022 4:01


Oggi inizieremo il nostro programma discutendo sul possibile collegamento tra l'inquietante "teoria della grande sostituzione", che sta prendendo piede in tutto il mondo, e la sparatoria avvenuta Sabato a Buffalo, New York, che ha provocato decine di morti. Continueremo poi, analizzando i risultati del Forum economico di Bruxelles del 2022 che chiede una transizione più rapida verso l'energia verde. Quindi, nella parte scientifica, parleremo di un nuovo studio pubblicato l'11 maggio sulla rivista Nature secondo cui topi anziani che hanno ricevuto il liquido cerebrospinale da topi giovani hanno mostrato miglioramenti della memoria. Infine concluderemo la prima parte del nostro programma parlando dell'Eurovision Contest 2022, che è stato vinto quest'anno da una band ucraina.    Proseguiamo con l'annuncio della seconda parte del nostro programma, "Trending in Italy". Ci occuperemo delle polemiche sorte ultimamente sulla presenza sempre più assidua di ospiti filorussi nei programmi televisivi italiani che si dedicano agli approfondimenti sulla guerra in Ucraina. Parleremo, poi, della storica decisione della federazione calcistica italiana FIGC di far diventare il calcio femminile uno sport professionistico a tutti gli effetti. - L'ossessione per la Grande Sostituzione invocata dall'attentatore di Buffalo ha radici profonde - Il Forum economico di Bruxelles 2022 chiede una transizione più rapida verso l'energia verde - Topi anziani ringiovaniti con l'infusione di liquido cerebrale estratto da topi più giovani - L'Ucraina vince l'Eurovision Song Contest 2022 - Polemiche sugli opinionisti filorussi nei talk show italiani - Il calcio femminile italiano diventa finalmente professionistico

French Podcast
News in Slow French #586 - French Grammar, News, and Expressions

French Podcast

Play Episode Listen Later May 19, 2022 7:36


Nous commencerons notre émission en commentant tout d'abord le lien entre l'inquiétante théorie du « grand remplacement », qui se répand dans le monde entier, et la fusillade qui a eu lieu samedi à Buffalo et qui a fait dix victimes. Nous poursuivrons en parlant du Forum économique de Bruxelles, qui appelle à une transition plus rapide vers l'énergie verte. Ensuite, dans la partie scientifique, nous examinerons une étude publiée le 11 mai dans la revue Nature qui suggère que le liquide cérébral de jeunes souris peut restaurer une partie de la mémoire de souris plus âgées. Ensuite, nous terminerons la première partie de notre programme en parlant du concours de l'Eurovision, remporté cette année par un groupe ukrainien. Continuons maintenant avec l'annonce de la deuxième partie de notre émission, «Trending in France ». Nous parlerons de la 75ème édition du festival de Cannes. Nous discuterons pour finir de la révolte de certains jeunes étudiants des grandes écoles. La théorie du grand remplacement prônée par le tireur de Buffalo a pris racine Le Forum économique de Bruxelles appelle à une transition plus rapide vers l'énergie verte Le liquide cérébral de jeunes souris restaure la mémoire de souris plus âgées L'Ukraine remporte le concours de l'Eurovision 2022 La 75ème édition du Festival de Cannes s'ouvre dans un contexte morose Les étudiants des grandes écoles se révoltent

Le 5/7
Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles

Le 5/7

Play Episode Listen Later May 19, 2022 4:48


durée : 00:04:48 - Déjà debout - par : Mathilde MUNOS - Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles est l'invité déjà debout

Les interviews d'Inter
Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles

Les interviews d'Inter

Play Episode Listen Later May 19, 2022 4:48


durée : 00:04:48 - Déjà debout - par : Mathilde MUNOS - Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles est l'invité déjà debout

Déjà debout
Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles

Déjà debout

Play Episode Listen Later May 19, 2022 4:48


durée : 00:04:48 - Déjà debout - par : Mathilde MUNOS - Jean De Malherbe galeriste à La Forest Divonne entre Paris et Bruxelles est l'invité déjà debout

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Finlandia e la Svezia presentano le rispettive domande di adesione alla Nato

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 18, 2022 1:33


Gli ambasciatori di Finlandia e Svezia, Klaus Korhonen e Axel Wernhoff, hanno formalmente presentato la richiesta di adesione all'Alleanza al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, oggi nel quartier generale della Nato a Bruxelles.

Les enjeux internationaux
Qui aide le Liban à abriter les réfugiés syriens ?

Les enjeux internationaux

Play Episode Listen Later May 17, 2022 13:02


durée : 00:13:02 - Les Enjeux internationaux - par : Julie Gacon - L'accueil des réfugiés syriens a été à nouveau un thème et un enjeu de la campagne des législatives, au terme desquelles l'opposition a fait dimanche une très légère percée. Le Liban a appelé à l'aide financière lors de la 6e Conférence des donateurs qui se tenait à Bruxelles. - invités : Camille Le Coz analyste au sein du think tank Migration Policy Institute

Les interviews d'Inter
Jean-Christophe Ogier : "Franquin ne pensait pas que 25 ans après sa mort on reprendrait Gaston Lagaffe"

Les interviews d'Inter

Play Episode Listen Later May 16, 2022 7:03


durée : 00:07:03 - L'invité de 6h20 - Polémique autour de Gaston Lagaffe. Le personnage fait l'objet d'une audience au tribunal de Bruxelles, entre la fille de Franquin et l'éditeur Dupuis : Jean-Christophe Ogier, chroniqueur BD à Franceinfo est l'invité de 6h20. - invités : Jean Christophe OGIER - Jean-Christophe Ogier : Chroniqueur BD à France info

135 Grammes
L'histoire de PayByPhone, payer votre stationnement dans 11 pays

135 Grammes

Play Episode Listen Later May 14, 2022 39:43


PayByPhone est une application qui vous permet de payer votre stationnement en quelques clics. Pas de pièces de monnaie, pas de chasse à la machine, juste une application intelligente qui signifie que vous passez moins de temps avec votre voiture et plus de temps avec vos amis. Depuis son lancement c'est plus de 50 millions d'utilisateurs mondiaux de PayByPhone dans 11 pays. Philipe Lerouge fondateur de PayByPhone nous raconte le démarrage, les freins, les succès de la startup depuis le lancement à Issy-les-Moulineaux, à celui d'une organisation internationale qui permet de se garer dans plus de 1 200 villes du monde où PayByPhone est présent, notamment Paris, Bruxelles, Genève, Amsterdam, Lausanne, Londres et San Francisco.Soyez le premier à posséder le NFT du teaser unique + fichier de l'enregistrement unique sans montage :) Voir Acast.com/privacy pour les informations sur la vie privée et l'opt-out.

Forum - La 1ere
Le grand débat - Une adhésion future de l'Ukraine à l'Union européenne?

Forum - La 1ere

Play Episode Listen Later May 13, 2022 18:11


Débat entre Isabelle Ory, correspondante de la RTS à Bruxelles, Cenni Najy, secrétaire général des verts-libéraux genevois et Astrid Epiney, rectrice et professeure en droit européen à l'Université de Fribourg.

Europe 1 - Hondelatte Raconte
L'assassinat de l'avocat Bernays - Le récit

Europe 1 - Hondelatte Raconte

Play Episode Listen Later May 13, 2022 32:26


En juillet 1882, Guillaume Bernays avocat à Anvers en Belgique, est tué lors d'un voyage à Bruxelles, où il était allé rencontrer un client. La police cherche un certain Henri Vaughan.

Europe 1 - Hondelatte Raconte
L'assassinat de l'avocat Bernays - L'intégrale

Europe 1 - Hondelatte Raconte

Play Episode Listen Later May 13, 2022 40:47


En juillet 1882, Guillaume Bernays avocat à Anvers en Belgique, est tué lors d'un voyage à Bruxelles, où il était allé rencontrer un client. La police cherche un certain Henri Vaughan.

Le sept neuf
Nathalie Loiseau - Jean Quatremer

Le sept neuf

Play Episode Listen Later May 13, 2022 120:05


durée : 02:00:05 - Le 7/9 - par : Nicolas Demorand, Léa Salamé - Nathalie Loiseau, députée européenne Renew et Jean Quatremer, journaliste, correspondant du journal Libération à Bruxelles, sont les invités du Grand entretien de France Inter. - invités : Jean Quatremer, Nathalie Loiseau - Jean Quatremer : journaliste, correspondant du journal Libération à Bruxelles, Nathalie Loiseau : Femme politique, Eurodéputée

Les interviews d'Inter
Nathalie Loiseau - Jean Quatremer : "Tout le monde modifie les traités européens depuis 1957"

Les interviews d'Inter

Play Episode Listen Later May 13, 2022 24:25


durée : 00:24:25 - L'invité de 8h20 : le grand entretien - par : Nicolas Demorand, Léa Salamé - Nathalie Loiseau, députée européenne Renew et Jean Quatremer, journaliste, correspondant du journal Libération à Bruxelles, sont les invités du Grand entretien de France Inter. - invités : Nathalie Loiseau, Jean Quatremer - Nathalie Loiseau : Femme politique, Eurodéputée, Jean Quatremer : journaliste, correspondant du journal Libération à Bruxelles

Le Business Club de France des Entrepreneurs
100% reportages, car nos territoires ont des talents !

Le Business Club de France des Entrepreneurs

Play Episode Listen Later May 13, 2022 12:58


Au programme cette semaine : L'actu de nos PME :  - À Toulouse, Kippit lance, après sa bouilloire révolutionnaire, ses propres lave-vaisselles durables, réparables et fabriqués en France - À Lyon (et Bruxelles) l'enseigne "Lunettes pour tous" après avoir ouvert 28 magasins d'optique en France a ouvert son premier magasin à Bruxelles - À Janville en Beauce, la Maison Savouré relance le Vendée Cola  Le rendez-vous du médiateur, avec Pierre Pelouzet, Médiateur National des Entreprises - Les défaillances des entreprises en hausse ? Est-ce normal ?  Eco Régions  - À Lannion : Anthénea lance la fabrication de bateaux ronds (reportage Tebeo) Portrait : "T'as meilleur temps" à Besançon. une coopérative qui lance son premier magasin Eco Régions  - À Élancourt - Visite de "SOS Accessoire" (reportage de TV78) Portrait : À Orléans. "Stablo" un chevalet nomade qui s'adresse à tous les amateurs d'aquarelles ! 

Appels sur l'actualité
Vos questions d'actualité: Talibans, Hôpitaux sénégalais, Couple Fillon, Carlos Alcaraz

Appels sur l'actualité

Play Episode Listen Later May 11, 2022 19:30


Tous les jours, les journalistes et correspondants de RFI ainsi que des spécialistes répondent à vos questions sur l'actualité.  France: François Fillon condamné en appel à un an de prison ferme, se pourvoit en cassation. Par Marine de la Moissonnière, journaliste au service politique de RFI. Sénégal: comment expliquer la récurrence des tragédies en milieu hospitalier ? Par Charlotte Idrac, correspondante de RFI au Sénégal. Afghanistan: le port de la Burqa de nouveau obligatoire en public. Par Firouzeh Nahavandi, professeure à l'Université libre de Bruxelles, autrice de Afghanistan, de Boeck, 2019. Carlos Alcaraz: la nouvelle sensation du tennis mondial. Par Antoine Grognet, journaliste au service des sports.     * Par téléphone : de France : 09 693 693 70 de l'étranger : 33 9 693 693 70 * Par WhatsApp : +33 6 89 28 53 64 N'OUBLIEZ PAS DE NOUS COMMUNIQUER VOTRE NUMÉRO DE TÉLÉPHONE (avec l'indicatif pays). Pour nous suivre : * Facebook : Rfi appels sur l'actualité * Twitter : @AppelsActu

Aujourd'hui l'économie
Pourquoi l'embargo européen sur le pétrole russe patine

Aujourd'hui l'économie

Play Episode Listen Later May 11, 2022 3:56


L'embargo européen sur le pétrole russe est dans l'impasse faute d'unanimité parmi les Vingt-Sept. Un accord pourrait être trouvé d'ici la fin de la semaine, promettent les négociateurs. Plusieurs États membres, dont la Hongrie, rejettent des sanctions qui seraient trop nocives pour leur économie. La Hongrie est la plus véhémente. Pour ce pays enclavé qui dépend de la Russie pour ses principales raffineries, l'embargo serait dévastateur, « une bombe nucléaire économique » affirme le Premier ministre. Viktor Orban estime qu'il faudra cinq ans et des investissements en milliards de forints, la monnaie nationale, pour transformer les raffineries reliées à l'oléoduc Droujba. Cinq ans, c'est bien plus que les deux ans de dérogation proposés par la Commission à ce pays. La visite de la présidente de la commission lundi 9 mai en urgence, puis le coup de fil du président Macron hier, n'ont toujours pas permis de lever les réticences de Viktor Orban. Il cherche au contraire à pousser son avantage le plus loin possible. Car le Premier ministre hongrois est aussi en bisbille avec la commission Son gouvernement est soupçonné de corruption dans l'usage des subsides européens. C'est pourquoi la commission refuse de lui verser les 7,5 milliards d'euros prévus dans le cadre du fonds de relance post-covid-19. Il y a quinze jours, elle est allée encore plus loin dans son bras de fer en déclenchant une procédure, qui à terme, pourrait priver la Hongrie des autres fonds européens. Pour Viktor Orban, l'occasion est trop belle de reprendre la main. Il a peu de chances de parvenir à imposer sa propre vision, favorable à la Russie de Vladimir Poutine, mais il pourrait obtenir des compensations financières de Bruxelles. D'autres pays se sont engouffrés dans la brèche pour marchander ou adoucir le sixième train de sanctions La République tchèque et la Slovaquie, deux autres pays enclavés, ont obtenu des dérogations temporaires sur l'embargo. La Bulgarie réclame, elle aussi, une aide substantielle pour mettre à niveau sa raffinerie russo-dépendante. Elle redoute des licenciements massifs et une hausse du prix du carburant trop lourd à supporter pour sa population. La Grèce, Chypre et Malte ont fait un blocage sur l'interdiction du transport du brut russe par des bateaux sous pavillon européen, comme le prévoit le texte initial du sixième train de sanctions. Chypre, très accueillante avec les grandes fortunes russes, s'oppose à l'interdiction des ventes immobilières aux ressortissants russes esquissée également dans cette nouvelle salve de sanctions. La solidarité des pays européens avec l'Ukraine est-elle en train de trouver ses limites ? Depuis le début, l'Allemagne insiste sur le risque de récession que pourrait provoquer les sanctions. Et ce risque est devenu la ligne rouge dans toutes les discussions. Les gouvernements redoutent la réaction de leurs populations : pour le moment les citoyens européens adhèrent aux sanctions décidées par les Vingt-Sept, ils pourraient rapidement déchanter si l'addition est trop salée pour eux, ils sont déjà très affectés par la hausse des prix, notamment ceux des carburants. Reste à préparer les esprits. Mario Draghi, le chef du gouvernement italien, a trouvé les mots devant son parlement en déclarant qu'il fallait choisir entre « la paix ou la climatisation ». L'Italie est, comme l'Allemagne, un pays très dépendant du gaz russe, à hauteur de 40% de ses besoins. Mais Rome comme Berlin jouent néanmoins le jeu et soutiennent l'embargo sur le pétrole. Pour le gaz, les deux pays s'y préparent activement. Mario Draghi multiplie les voyages à l'étranger pour trouver de nouveaux fournisseurs, il était le 10 mai à Washington, reçu à la Maison Blanche par le président Joe Biden. ► EN BREF Apple met fin à la production de l'iPod Son baladeur numérique sorti en l'an 2001 sera disponible en magasin jusqu'à extinction des stocks. Il a longtemps été l'un des produits phare de la marque et le précurseur de l'iPhone, le smartphone est aujourd'hui le support de la musique en ligne pour la majorité des utilisateurs.

Le journal de 18h00
L'Union européenne accuse la Russie d'avoir paralysé des satellites pour préparer l'invasion de l'Ukraine

Le journal de 18h00

Play Episode Listen Later May 10, 2022 19:27


durée : 00:19:27 - Journal de 18h - L'Union européenne accuse la Russie d'avoir mené des cyberattaques contre des satellites le 24 février, juste avant de lancer l'invasion de l'Ukraine. C'est la première fois que Bruxelles pointe la responsabilité directe des autorités russes dans les cyberattaques.

Les journaux de France Culture
L'Union européenne accuse la Russie d'avoir paralysé des satellites pour préparer l'invasion de l'Ukraine

Les journaux de France Culture

Play Episode Listen Later May 10, 2022 19:27


durée : 00:19:27 - Journal de 18h - L'Union européenne accuse la Russie d'avoir mené des cyberattaques contre des satellites le 24 février, juste avant de lancer l'invasion de l'Ukraine. C'est la première fois que Bruxelles pointe la responsabilité directe des autorités russes dans les cyberattaques.

135 Grammes
[Teaser] L'histoire de PayByPhone, payer votre stationnement dans 11 pays

135 Grammes

Play Episode Listen Later May 10, 2022 2:03


PayByPhone est une application qui vous permet de payer votre stationnement en quelques clics. Pas de pièces de monnaie, pas de chasse à la machine, juste une application intelligente qui signifie que vous passez moins de temps avec votre voiture et plus de temps avec vos amis. Depuis son lancement c'est plus de 50 millions d'utilisateurs mondiaux de PayByPhone dans 11 pays. Philipe Lerouge fondateur de PayByPhone nous raconte le démarrage, les freins, les succès de la startup depuis le lancement à Issy-les-Moulineaux, à celui d'une organisation internationale qui permet de se garer dans plus de 1 200 villes du monde où PayByPhone est présent, notamment Paris, Bruxelles, Genève, Amsterdam, Lausanne, Londres et San Francisco.Soyez les premiers à posséder le NFT du teaser unique + fichier de l'enregistrement unique sans montage :) Voir Acast.com/privacy pour les informations sur la vie privée et l'opt-out.

Choses à Savoir ÉCONOMIE
Que reproche Bruxelles à Apple ?

Choses à Savoir ÉCONOMIE

Play Episode Listen Later May 9, 2022 2:34


Les propriétaires de téléphones Apple peuvent utiliser, depuis plusieurs années, une application spécifique leur permettant de régler leurs achats au moyen de leur portable. Mais la Commission européenne accuse le groupe de bloquer toute concurrence dans ce domaine. Une application trop exclusive Aujourd'hui, de nombreux consommateurs se servent d'applications spécifiques pour régler leurs achats. On leur a donné le nom de "portefeuilles mobiles". Avec l'application Apple Pay, lancée en 2014, la marque à la pomme a acquis une position centrale sur ce marché en expansion. Et la commissaire européenne à la concurrence lui reproche même d'en abuser. En effet, elle vient d'accuser Apple d'abus de position dominante. Autrement dit, l'entreprise obligerait en quelque sorte ses clients à utiliser son application pour payer leurs achats. Ce n'est pas la première fois que la Commission européenne, qui joue le rôle de gendarme de la concurrence, fustige les pratiques d'Apple. Elle lui avait déjà reproché de fausser la concurrence dans le domaine de la musique en ligne. Un accès restreint à une technologie indispensable La commissaire européenne a précisé comment l'entreprise s'y prendrait, d'après elle, pour imposer l'application Apple play aux consommateurs. Elle empêcherait d'autres sociétés d'accéder à une technologie sans fil spécifique, nécessaire à ce paiement sans contact. Apple Pay étant la seule application capable d'utiliser cette technologie, les concurrents seraient donc, par ce seul fait, évincés de ce marché très porteur. Après avoir ouvert une enquête à ce sujet dès juin 2020, la Commission européenne vient d'informer Apple des griefs qu'elle nourrissait à son encontre. Ayant désormais accès au dossier, le groupe pourra fourbir sa défense. D'ores et déjà, l'entreprise, qui plaide la bonne foi, justifie ses pratiques par la nécessité de renforcer la sécurité de ses clients. Par ailleurs, elle considère que les consommateurs ont d'autres solutions qu'Apple Pay pour régler leurs achats. Si l'abus de position dominante est démontré, Apple devra s'ouvrir davantage à la concurrence. Faute de quoi elle s'exposerait à des amendes pouvant représenter jusqu'à 10 % de son chiffre d'affaires annuel. Pour l'instant, l'enquête diligentée par la Commission européenne se poursuit. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Good Morning Business
L'intégrale de Good Morning Business du lundi 9 mai

Good Morning Business

Play Episode Listen Later May 9, 2022 141:06


Ce lundi 9 mai, Sandra Gandoin et Christophe Jakubyszyn ont reçu Julien Tchernia, cofondateur et président d'ekWateur, Matthieu Guesné, fondateur et PDG de Lhyfe, Cécile Ratcliffe, directrice générale de Citigroup France, et Pascal Lamy, coordinateur des Instituts Jacques Delors de Paris, Bruxelles et Berlin, dans l'émission Good Morning Business sur BFM Business. Retrouvez l'émission du lundi au vendredi et réécoutez la en podcast.

Good Morning Business
Pascal Lamy, coordinateur des Instituts Jacques Delors de Paris, Bruxelles et Berlin - 09/05

Good Morning Business

Play Episode Listen Later May 9, 2022 11:00


Pascal Lamy, coordinateur des Instituts Jacques Delors de Paris, Bruxelles et Berlin, était l'invité de Sandra Gandoin et Christophe Jakubyszyn dans Good Morning Business, ce lundi 9 mai. Ils sont revenus sur les divergences de stratégies économiques entre la France et l'Allemagne, notamment la relance, la défense et l'énergie, sur BFM Business. Retrouvez l'émission du lundi au vendredi et réécoutez la en podcast.

La Loupe
36 solutions pour l'Europe

La Loupe

Play Episode Listen Later May 9, 2022 17:12


Avec la guerre en Ukraine, l'élargissement de l'UE vers l'Est semble inévitable... Mais une Europe qui a déjà du mal à coopérer à 27, doit-elle et peut-elle vraiment grandir encore ? Autrement dit, faut-il changer les règles aujourd'hui pour construire l'Europe de demain, à 33 ou même 36 Etats membres ? Réponse avec Isabelle Ory, correspondante de L'Express à Bruxelles, et Corentin Pennarguear, journaliste au service Monde. Retrouvez tous les détails de l'épisode ici et inscrivez-vous à notre newsletter. L'équipe : Écriture : Charlotte Baris et Margaux LannuzelPrésentation : Margaux LannuzelMontage : Fanny MarlierRéalisation : Jules Krot Crédits : France 24, BFMTV Musique et habillage : Emmanuel Herschon / Studio Torrent Logo : Anne-Laure Chapelain / Thibaut Zschiesche Pour nous écrire : laloupe@lexpress.fr Voir Acast.com/privacy pour les informations sur la vie privée et l'opt-out.

Quoi de Meuf
(Rediff) - Intersectionnalité, j'écris ton nom

Quoi de Meuf

Play Episode Listen Later May 8, 2022 63:08


Cette semaine, l'équipe de Quoi de Meuf vous propose de réécouter cet épisode important de notre saison précédente, qui démêle la place qu'occupe l'intersectionnalité dans nos sociétés contemporaines. Bonne écoute ! L'intersectionnalité est un terme qu'on entend beaucoup, mais que signifie-t-il? Quelle grille de lecture peut-il fournir? A qui l'applique t-on? Dans un pays où la notion de race n'existerait pas, quelle place occupe l'intersectionnalité dans les mouvements féministes aujourd'hui?C'est ce que démêlent Clémentine et Kaoutar dans ce épisode long de Quoi de Meuf.Références entendues dans l'épisode :Kimberlé Crenshaw, « Demarginalizing the Intersection of Race and Sexe: A black Feminist Critique of AntidiscriminationEléonore Lépinard, Sarah Mazouz, « Cartographie du surplomb », mouvement.info (2019)Elsa Dorlin (dir.), Black feminism. Anthologie du féminisme africain-américain, 1975-2000, L'Harmattan (2008)Hazel Carby, « Femme blanche écoute! Le féminisme noir et les frontières de la sororité » dans Elsa Dorlin (dir.) Black feminism: anthologie du féminisme africain-américain, 1975-2000, L'Harmattan (2008)Nathalie Antiope, dans Elsa Dorlin (dir.) Black feminism: anthologie du féminisme africain-américain, 1975-2000, L'Harmattan (2008)Marie Anna Jaime Guerrero est actrice, chercheuse, romancière et poète d'origine amérindienne.Danièle Kergoat est une universitaire et sociologue française.Kaoutar Harchi, « L'intersectionnalité, une critique émancipatrice », Libération (2020)Sarah Mazouz, La République et ses autres: politiques de l'altérité dans la France des années 2000, ENS Lsh Lyon (2017)Rokhaya Diallo, « Peut-on exister dans l'espace public français quand on porte un hijab? », Slate (2020)Miranda Fricker est une philosophe et chercheuse anglaiseMoya Bailey est une chercheuse et militante féministe africaine-américaine (www.moyabailey.com)Test « white fragility », Sansblancderien, InstagramReni Eddo-Lodge, Why I'm No Longer Talking to White People About Race, Bloomsbury Libri (2018) traduit en français Le racisme est un problème de blancs, Autrement (2018)Roxane Gay est autrice, professeure d'université et éditrice américaine.Comptes Instagram conseillés:@Ziwef@Decolonisonsnous@quotidienderacisees@hijabeuses@Personnesraciseesvsgringr@collectif_ntarajelMrs America, de Dahvi Waller, Fx networks, 2020Euphoria, de Sam Levinson, HBO (depuis 2019)The Bisexual, de Desiree Akhavan et Rowan Riley, Channel 4 (depuis 2018)High Fidelity, de Veronica West et Sarah Kucserka, Hulu (2020)Rachel Charlene Lewis, « A Goodbye to the Black Bisexual Messiness of « High Fidelity » », Bitch media (2020)I may destroy you, de Michaela Coel, HBO (depuis 2020)Jason Okundaye, « I May Destroy You's Kwame honors the Black British gay male experience », Dazed (2020)The Queen's Gambit, de Scott Frank et Allan Scott, Netflix (2020)Naya Ali, « La meilleure amie racisme, figure facile pour faire croire à la diversité dans les séries », Slate (2020)Princess Weekes, « Sex Education Is Great, but One Relationship Is a Huge Problem », The Mary Sue (2019)Grand Army, de Kati Cappiello, Netflix (depuis 2020)Dash & Lily, de Joe Tacz, Netflix (depuis 2020)Mériam Cheikh, Les filles qui sortent, Université de Bruxelles (2020)Audrey Célestine, Des vies de combat: Femmes, noires et libres, L'Iconoclaste (2020)Industry, de Konrad Kay et Mickey Down, HBO (depuis 2020)Elise Thiébaut, Les règles…Quelle aventure!, Ville Brule (2017)Perrine Bonafos, Jennifer Bouron, Agnès, Les mini confettisAlex Gino, George, L'école des loisirs (2017)Davide Cali, Cruelle Joëlle, Sarbacane (2018)Laura Nsafou, Barbara brun, Le chemin de Jada, Cambourakis (2020)Quoi de Meuf est une émission de Nouvelles Ecoutes, cet épisode est conçu par Clémentine Gallot et présenté avec Kaoutar Harchi. Mixage Laurie Galligani. Générique réalisé par Aurore Meyer Mahieu. Montage et coordination Ashley Tola.See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

Europa Europa
Borrell: "Fare presto!" Ambasciatori UE sulle sanzioni alla Russia

Europa Europa

Play Episode Listen Later May 7, 2022


L'Alto rappresentante Ue per gli Esteri Borrell dice che bisogna "comprendere la situazione dell'Ungheria, della Repubblica Ceca e di altri, ma dobbiamo arrivare ad una soluzione veloce" per un accordo sullo stop all'importazione del petrolio russo. "Si farà -spiega- e se non si fa presto, entro questo fine settimana, dovrò far riunire il Consiglio dei ministri degli Affari esteri per avere un accordo politico". Per Orban le sanzioni sull'energia restano "una linea rossa", e Mosca lo congratula per questo "passo coraggioso". Iniziata a Bruxelles la riunione del comitato degli ambasciatori dei 27, che deve cercare un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni.

Invité Afrique
Christelle Kalhoule : «Les exclusions et l'extrême pauvreté favorisent l'enrôlement des jeunes dans des groupes armés»

Invité Afrique

Play Episode Listen Later May 6, 2022 8:53


Après le sommet Europe-Afrique des chefs d'État, il y a trois mois à Bruxelles, voici le sommet Europe-Afrique des organisations de la société civile. C'est ce vendredi 6 et ce samedi 7 mai, à Paris, à l'initiative, notamment, de la plate-forme française Coordination SUD et de la plate-forme africaine Forus International. La Burkinabè Christelle Kalhoule est la présidente de cette organisation africaine. Migration, corruption, coups d'État, terrorisme... L'une des grandes figures des sociétés civiles d'Afrique de l'Ouest répond sans détour aux questions de Christophe Boisbouvier sur les sujets d'actualité. RFI : Pendant ces deux journées « Société civile africaine et européenne », vous allez travailler, notamment, sur la relation entre développement et migrations. Que constatez-vous, sur le terrain, au Burkina Faso ? Christelle Kalhoulé : Au Burkina Faso, les déplacements de population ne se font pas souvent en ligne directe. Vous avez, d'abord, des gens qui quittent les villages pour aller dans les grandes villes et ensuite, qui vont dans les pays limitrophes et qui, par la suite, continuent leur mouvement pour arriver vers les pays du nord. Et tout ceci, très souvent, est le fait d'une pauvreté extrême, où les gens pensent que les solutions se trouvent ailleurs. J'ai rencontré plein de jeunes qui me disent « madame, ici, j'ai tout essayé et je n'arrive pas à avancer, je veux aller tenter ma chance ailleurs ». Mais dans les territoires où vous menez des opérations de développement, les jeunes vous disent-ils qu'ils vont rester pour participer à ces opérations ou qu'ils vont quand même partir ? Non. Très souvent les jeunes veulent rester. Dans certaines régions, nous avons vu des jeunes engagés dans des questions d'orpaillage. Et lorsqu'ils sont accompagnés pour commencer leur micro entreprise et qu'ils sentent que ça commence à aller, ils disent « écoutez, moi, je voulais aller ailleurs, mais je me rends compte que je peux bien gagner ma vie ». Il en est de même, de plus en plus, sur les questions agricoles : des jeunes qui ont été formés et qui arrivent à avoir leur propre champ, à faire différents types de cultures. Une fois que, bien sûr, ils ont accès à la terre et accès à l'eau, ils se rendent compte que « finalement, la richesse c'est chez moi ». Mais encore faut-il qu'il y ait tout cet accompagnement. Vous voulez établir des mécanismes concrets de gouvernance. Vous voulez lutter contre le détournement de l'aide publique. Mais cela fait des années qu'on le dit et cela n'empêche pas la corruption ? C'est vrai que la lutte contre la corruption est un phénomène dont on ne peut pas voir les résultats de façon immédiate, mais il y a quand même des résultats. Nous sommes, au niveau de la société civile, considérés comme des lanceurs d'alerte. Nous poussons les gouvernements à appliquer des sanctions, à mettre en place des mécanismes de contrôle et cela permet d'être plus efficace dans cette lutte contre la corruption. Et aujourd'hui, on entend souvent les gens dire « il faut faire attention parce que les gens de la société civile sont là ». Voulez-vous dire qu'il y a des fonctionnaires, par exemple, qui, quand ils vous voient arriver, vous regardent de travers parce qu'ils savent que vous allez surveiller ce qu'ils font ? Pas seulement des fonctionnaires. C'est un peu sur toutes la chaine. À plusieurs reprises, en tous cas, nous avons entendu dire « les gens de la société civile nous regardent ». « Faites attention, Christelle Kalhoulé est dans les parages » ? [Rires] Ce n'est pas Christelle Kalhoulé, c'est la société civile. Vous est-il arrivé de prendre quelqu'un la main dans le sac ? Je ne dirais pas « la main dans le sac », mais il nous est déjà arrivé d'anticiper sur certaines choses et de dire « écoutez, mettez en place des mécanismes qui vont aussi prévenir les risques de corruption ». Cela permet, en tous cas, de minimiser. Les droits de l'homme et la démocratie sont deux stratégies prioritaires à vos yeux. Mais le coup d'État militaire de janvier dernier ne vous complique-t-il pas la tâche ? C'est vrai que, quand vous prenez la région, on a assisté, récemment, à des remises en cause de la démocratie. Mais je dirais qu'il ne s'agit pas complètement d'une remise en cause de la démocratie, mais peut-être du mode qui est actuellement en place. Et cela nous interroge, en tous cas, sur : comment est-ce que la démocratie peut continuer d'être un mode, même si les gens sont tous unanimes qu'il est important que les libertés individuelles et collectives soient protégées ? Il y a quand même des interrogations quand on regarde, par moment, des gouvernements, des présidents nouvellement élus et quelques temps après, il y a des grognes. Il y a des réflexions sur : comment cette démocratie peut être mieux organisée et être plus efficace dans nos pays ? Face à la menace djihadiste, qui ne cesse de progresser dans votre pays, depuis plusieurs années, que répondent les organisations de la société civile comme la vôtre ? Cela interpelle. Et notre message, c'est toujours de parler au différents gouvernements et aux différents partenaires pour travailler à ce que les gens ne soient pas laissés de côté, pour qu'il n'y ait pas d'exclusion. Parce que ce sont ces exclusions-là ou cette extrême pauvreté qui ont conduit, malheureusement, beaucoup d'adolescents à se faire enrôler dans des groupes armés non étatiques. Et cela nous ramène à des questions essentielles sur : comment travaille-t-on avec les jeunes afin de mettre en place des solutions qui vont prévenir l'enrôlement ? Parce qu'après, cela devient très compliqué quand vous avez une grande proportion de la population qui se radicalise.

Brew Ha Ha Podcast
Hendrick Verspecht from cuVer Brewery

Brew Ha Ha Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2022 21:05


Hendrick Verspecht joins Herlinda Heras and Harry Duke today on Brew Ha Ha. Hendrick is a co-founder of the first authentic Belgian-style brewery in Sonoma County, cuVer Brewery. The last time he was on Brew Ha Ha was this episode on September 16, 2021, when cuVer was just about to open their Windsor location to the public. Since then the brewery has won an important award and has seen an increase in orders for its award-winning brew. He learned brewing in his garage at home in Belgium and studied plant biology at university in Belgium. Now the family has this brewery in Windsor with a lot of others nearby. Tara Nurin will call in from Minneapolis, Minnesota to report on the Craft Brewers Conference. They had the most entries they have ever had at this year's edition. Tara's call is posted separately on this podcast episode.  Hendrick and his extended family opened the brewery just over a year ago to make the Belgian styles that they missed. They had an opportunity to purchase a brewery and they have had a great first year. They are located off Bell Road in Windsor in the beverage district near Artisan Alley. Check the website for up-to-date hours. The Award-Winning Pepperwood Ale cuVer Brewery won the award for Best Session Beer for their signature recipe called Pepperwood Ale. It also won an award as a home brew at the California State Fair in 2018. He is especially proud of the fact that they won an award with a Belgian beer, in a category that is not strictly for Belgian beer. It was for any that are ABV 5% or less.  It is made to be refreshing and relaxing and not too strong. Hendrick says "it's a farmworker's beer.  I just went for local spices that I find in my backyard." The native California Bay Laurel is also called the Pepperwood tree. He also uses Meyer lemon peel, and finding enough of those can be a problem. But it also uses Saison yeast, which is a key ingredient. Belgian beers are fermentation-driven and a lot of the flavor comes form the yeast itself. They are snacking on Herlinda's home-made frittes with the beer, which are a daily chow in Belgium. "It happens to be thee perfect beer pairing food," says Hendrick. Their orders have increased since they won. Lambic and Gueuze Styles He has also brought some other special Belgian beers for tasting. Lambics are a style of spontaneously fermented beer, made in the Bruxelles area. You don't add yeast to it. It is exposed in a shallow, flat vat called a cool ship. Russian River Brewing Co. has one and Shady Oak has a mobile one. It picks up yeast in the environment, then gets pumped into barrels, where it slowly starts to ferment. This bottle is a 2020 bottling, so it has been in the bottle for 2 years. A Lambic is a single brew and the Gueuze is a blend between 1, 2 and 3 year old brews. "It lives somewhere between beer, wine and kombucha." There is even a pellicule that is film floating on top where the microbes are growing. (Pellicule is Latin for "film" literally "little skin.")

Un Français dans le Monde • StereoChic Radio
1480 - Claire de Kerautem est la Lauréate du Trophée Impact Social 2022 avec Un toit, 2 âges - Mai 2022 - StereoChic Radio Expat

Un Français dans le Monde • StereoChic Radio

Play Episode Listen Later May 5, 2022 10:33


Podcast n° 1480 - En partenariat avec LePetitJournal.com Dans le cadre de la 10éme édition des Trophées des Français de l'Etranger organisés par LePetitJournal.com, StereoChic, la 1ére radio des Français dans le monde, tend son micro à tous les lauréats de cette belle édition 2022. Aujourd'hui, nous retrouvons à Bruxelles, Claire De Kerautem qui a eu la superbe idée de réunir deux générations : les étudiants & les séniors. « 1 toit, 2 âges » crée & développe des liens intergénérationnels pour rompre la solitude des personnes âgées et faciliter l'accès au logement des étudiants. 1 toit 2 âges est aujourd'hui présente dans 8 villes de Belgique avec plus de 500 binômes seniors- étudiants actifs en 2021.https://www.instagram.com/un_toit_deux_ages/ ...........................................  Podcast produit par StereoChic, la radio des Français dans le monde.Ecoutez la radio depuis le site www.stereochic.fr  ou via l'appli gratuite pour Apple  & Android .Libre. Indépendant. Soutenez notre media !Aidez la 1ère radio des Français dans le monde en faisant un don à notre association pour nous aider à nous développer. Nous ne vivons que par votre aide & par ceux de nos partenaires.  https://www.helloasso.com/associations/stereochic/adhesions/adherez-a-l-association-stereochic & vous pourrez défiscalisez 66% de votre engagement.      

L'heure du crime
L'INTÉGRALE - Le crime de la champignonnière : un mystère à jamais

L'heure du crime

Play Episode Listen Later May 5, 2022 42:46


Le 13 février 1984, le corps de Christine Van Hees, une jeune fille de 16 ans, est retrouvé calciné dans une champignonnière dans la banlieue de Bruxelles. Pendant 30 ans, les enquêteurs de la police belge vont enquêter tous azimuts pour retrouver les coupables de ce crime atroce. Aujourd'hui, le ou les coupables courent toujours.... Invités : Alessandra Di Angelo journaliste, Michel Leurquin professeur et écrivain, Chantal Van Iseghem, amie de la victime, Alain Lenglet, suspect qui a bénéficié d'un non-lieu. Ecoutez L'heure du Crime avec Jean-Alphonse Richard du 05 mai 2022

L'heure du crime
L'ENQUÊTE - Le crime de la champignonnière : un mystère à jamais

L'heure du crime

Play Episode Listen Later May 5, 2022 14:14


Christine Van Hees avait 16 ans et demi quand un soir de 1984, on l'a aperçue dans une cabine téléphonique d'un quartier animé de Bruxelles. Puis, plus rien, le néant. Trois heures plus tard, son corps est découvert quelques rues plus loin dans les sous-sols d'une champignonnière désaffectée. Une mort mise en scène de la pire des façons... Ce lundi 13 février 1984, à 20h47 précises, le commissariat d'Auderghem, l'une des communes qui composent l'agglomération de Bruxelles, est prévenu d'un incendie en cours, juste à côté du vaste campus de l'Université Libre de Belgique. Le feu a pris dans un immeuble inhabité. Le lieu était autrefois une champignonnière. Les secours finissent par déboucher dans une cave longue et étroite qui sent la fumée. Au fond, une silhouette couchée sur le ventre se démarque. C'est un corps, celui de Christine Van Hees, totalement carbonisé. Ecoutez L'heure du Crime avec Jean-Alphonse Richard du 05 mai 2022

Nessun luogo è lontano
Unione Europea: il federalismo pragmatico e ideale

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later May 4, 2022


Mentre scorre il settantesimo giorno di guerra in Ucraina, aumenta il flusso di rifugiati nella vicina Moldavia. Ne abbiamo parlato con Francesca Bonelli, rappresentante UNHCR in Moldavia. Subito dopo, abbiamo approfondito con Luigi Vignali, Direttore generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie, l'impegno italiano sul campo. Siamo tornati successivamente in territorio europeo, dove Draghi ha esposto la propria visione futura di Europa. Con Beda Romano, corrispondente del Sole 24 Ore da Bruxelles, abbiamo analizzato i progressi realizzati e le sfide future dell'Unione Europea. Infine, abbiamo viaggiato in suolo afghano, dove Ahmad Basir Baigzad e Assadullah Saadati ci hanno illustrato le complesse dinamiche che dominano l'Afghanistan, soprattutto a discapito della minoranza hazara.

La Story
Pétrole et gaz russes, armes de diplomatie massives

La Story

Play Episode Listen Later May 4, 2022 24:52


Deux mois après l'invasion de l'Ukraine, l'Union européenne décide finalement d'un embargo sur le pétrole russe dans un nouveau train de sanctions. Pour « La Story », le podcast d'actualité des « Echos », Michèle Warnet et ses invités font le point sur ce tournant décisif et sur ce qu'il en est du gaz russe dont l'Allemagne, notamment, est particulièrement dépendante.La Story est un podcast des « Echos » présenté par Michèle Warnet. Cet épisode a été enregistré en mai 2022. Rédaction en chef : Clémence Lemaistre. Invités : Thierry Bros (spécialiste des questions énergétiques et enseignant à Sciences Po Paris) et Karl de Meyer (correspondant des « Echos » à Bruxelles). Réalisation : Willy Ganne. Musique : Théo Boulenger. Identité graphique : Upian. Photo : Peter Kovalev/TASS/Sipa USA/SIPA. Sons : LCI, @vonderleyen, Arte. Voir Acast.com/privacy pour les informations sur la vie privée et l'opt-out.

C dans l'air
LIVRAISON D'ARMES : L'AVERTISSEMENT DE POUTINE – 03/04/22

C dans l'air

Play Episode Listen Later May 3, 2022 66:13


LIVRAISON D'ARMES : L'AVERTISSEMENT DE POUTINE – 03/04/22 Invités FRANÇOIS CLEMENCEAU Rédacteur en chef international - « Le Journal du Dimanche » GÉNÉRAL JEAN-PAUL PALOMÉROS Ancien chef d'état-major Ancien commandant suprême de la transformation de l'OTAN NICOLE BACHARAN Politologue - Spécialiste des États-Unis ELSA VIDAL Rédactrice en chef de la rédaction en langue russe – « RFI » Après plus d'un mois sans contact, Emmanuel Macron et son homologue russe Vladimir Poutine ont discuté ce mardi 3 mai de l'Ukraine. Cet appel téléphonique intervient à la suite de l'échange qu'a eue samedi Emmanuel Macron avec le président ukrainien Volodymyr Zelensky, plus de deux mois après l'invasion de son pays par l'armée russe et alors que les ministres des 27 étaient réunis hier à Bruxelles pour évoquer de nouvelles sanctions contre la Russie qui devraient être annoncées dans la semaine. Après un embargo sur le charbon russe décidé le 7 avril, la Commission européenne a finalisé sa proposition de sanctionner le pétrole, dont l'importance est nettement plus grande pour Moscou comme pour les Vingt-Sept. Examinée ce mardi par les commissaires, elle prévoit un arrêt progressif des achats européens sur une période de 6 à 8 mois, avec une exemption pour la Hongrie et la Slovaquie, deux pays enclavés et totalement dépendants des livraisons par l'oléoduc Droujba, qui pourront continuer leurs achats à la Russie jusqu'en 2023. L'UE entend aussi refuser de payer le gaz russe en roubles, comme l'exige Moscou et dit se préparer « à une suspension des approvisionnements ». Parallèlement, le Premier ministre britannique Boris Johnson s'est adressé ce mardi par visioconférence au Parlement ukrainien pour apporter le soutien du Royaume-Uni au peuple ukrainien et annoncer 300 millions de livres d'aides militaires supplémentaires à Kiev. Samedi, l'Elysée avait également indiqué que la France allait « renforcer » l'envoi de matériel militaire à l'Ukraine ainsi que son aide humanitaire. Les États-Unis, la France, la République tchèque et d'autres alliés ont fourni ces dernières semaines à Kiev des centaines de pièces d'artillerie de longue portée pour l'aider à contrer l'offensive de Moscou dans le Donbass, à l'est. Paris envoie notamment ses ultramodernes canons automoteurs Caesar. Une intensification de l'aide militaire de la part de plusieurs pays de l'Otan à Kiev qui survient alors que la perspective d'« une victoire ukrainienne » face à Moscou, peu crédible au début du conflit, est à présent une issue envisagée par les Occidentaux. Sur le terrain, l'armée russe a annoncé ce mardi le lancement d'une offensive sur l'usine Azovstal, dernière poche de résistance à Marioupol. Les bombardement ont également repris sur la ville d'Odessa, et les forces russes, après avoir échoué à prendre Kiev, tentent toujours de prendre le contrôle des régions de Donetsk et Lougansk. Mais selon le responsable du Pentagone, les troupes russes connaissent une progression limitée dans la région du Donbass, qualifiée de « très inégale » et d'« anémique ». Selon lui, les Russes ont par exemple pris le contrôle de villages puis les ont perdus au profit des combattants ukrainiens. Il a également affirmé que les militaires russes étaient démoralisés et pâtissaient d'un commandement désorganisé. Alors dans ce contexte, nombre d'observateurs internationaux se demandent ce que Vladimir Poutine va faire le 9 mai, date hautement symbolique pour les Russes, célébrée tous les ans depuis 1945 pour marquer le triomphe de l'URSS contre les nazis lors de la Seconde Guerre mondiale – ou la « Grande Guerre patriotique », selon la terminologie locale. Durant un temps, beaucoup pensaient que le maître du Kremlin allait profiter des célébrations pour annoncer une victoire militaire. Mais comme l'armée russe patine, Vladimir Poutine qui s'évertue depuis le 24 février à parler d'« opération militaire spéciale » pourrait bien se servir de la date pour déclarer officiellement la guerre à l'Ukraine. Ce qui permettrait à la Russie de mobiliser en masse sa population. Alors quelle est la situation dans le Donbass ? Que se passe-t-il à Marioupol et Odessa ? Vladimir Poutine se dirige-t-il vers l'annonce « d'une guerre totale » à l'Ukraine le 9 mai ? Comment l'Europe doit-elle réagir au chantage russe sur le gaz ? L'UE peut-elle se passer du pétrole russe ? DIFFUSION : du lundi au samedi à 17h45 FORMAT : 65 minutes PRÉSENTATION : Caroline Roux - Axel de Tarlé REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40 RÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son PRODUCTION : France Télévisions / Maximal Productions Retrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux : INTERNET : francetv.fr FACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5 TWITTER : https://twitter.com/cdanslair INSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/

Le journal de 7h00
L'UE doit se préparer à une rupture dans ses approvisionnements en gaz, prévient la Commission européenne

Le journal de 7h00

Play Episode Listen Later May 3, 2022 12:30


durée : 00:12:30 - Journal de 7 h - L'Union européenne se montre solidaire, après la décision du groupe Gazprom de couper le gaz russe à la Pologne et à la Bulgarie. Retour sur la réunion d'urgence, lundi, des ministres européens de l'Énergie à Bruxelles.

Les journaux de France Culture
L'UE doit se préparer à une rupture dans ses approvisionnements en gaz, prévient la Commission européenne

Les journaux de France Culture

Play Episode Listen Later May 3, 2022 12:30


durée : 00:12:30 - Journal de 7 h - L'Union européenne se montre solidaire, après la décision du groupe Gazprom de couper le gaz russe à la Pologne et à la Bulgarie. Retour sur la réunion d'urgence, lundi, des ministres européens de l'Énergie à Bruxelles.

Débat du jour
La gauche française doit-elle s'unir pour survivre?

Débat du jour

Play Episode Listen Later May 2, 2022 29:30


Les insoumis et les écologistes ont fini par s'entendre la nuit dernière autour de la création d'une « Nouvelle union populaire écologique et sociale ». Un accord historique et exceptionnel ont pavoisé les responsables des deux partis. Il s'agit maintenant de rallier les partis socialiste et communiste, c'est ce que souhaitent les électeurs, si l'on en croit les sondages. Mais certains responsables, notamment au Parti socialiste, refusent de courir sous la bannière mélenchoniste. Après avoir échoué à se rassembler avant le premier tour de l'élection présidentielle, la gauche peut-elle maintenant se rassembler très rapidement ? Une telle union pourrait-elle aboutir à une victoire et donc à une cohabitation ? À l'inverse, l'échec d'un rassemblement signifierait-il la mort de la gauche française, comme le prédisent les partisans de l'union ? Pour en débattre : Christophe Sente, docteur en Sciences sociales et politiques et collaborateur scientifique au Cevipol (Centre d'étude de la vie politique) de l'Université libre de Bruxelles, auteur du livre La Gauche entre la vie et la mort. Une histoire des idées au sein de la social-démocratie, éditions Le Bord de l'eau, 2021. Christophe Batardy, historien, auteur du livre Le Programme commun de la gauche (1972-1977), c'était le temps des programmes, éditions Presse universitaire Bordeaux. Élisa Steier, professeure agrégée d'Histoire, auteure de l'ouvrage La genèse de la gauche plurielle 1993-1997, éditions Presses universitaires de Rennes.

Débat du jour
La gauche française doit-elle s'unir pour survivre?

Débat du jour

Play Episode Listen Later May 2, 2022 29:30


Les insoumis et les écologistes ont fini par s'entendre la nuit dernière autour de la création d'une « Nouvelle union populaire écologique et sociale ». Un accord historique et exceptionnel ont pavoisé les responsables des deux partis. Il s'agit maintenant de rallier les partis socialiste et communiste, c'est ce que souhaitent les électeurs, si l'on en croit les sondages. Mais certains responsables, notamment au Parti socialiste, refusent de courir sous la bannière mélenchoniste. Après avoir échoué à se rassembler avant le premier tour de l'élection présidentielle, la gauche peut-elle maintenant se rassembler très rapidement ? Une telle union pourrait-elle aboutir à une victoire et donc à une cohabitation ? À l'inverse, l'échec d'un rassemblement signifierait-il la mort de la gauche française, comme le prédisent les partisans de l'union ? Pour en débattre : Christophe Sente, docteur en Sciences sociales et politiques et collaborateur scientifique au Cevipol (Centre d'étude de la vie politique) de l'Université libre de Bruxelles, auteur du livre La Gauche entre la vie et la mort. Une histoire des idées au sein de la social-démocratie, éditions Le Bord de l'eau, 2021. Christophe Batardy, historien, auteur du livre Le Programme commun de la gauche (1972-1977), c'était le temps des programmes, éditions Presse universitaire Bordeaux. Élisa Steier, professeure agrégée d'Histoire, auteure de l'ouvrage La genèse de la gauche plurielle 1993-1997, éditions Presses universitaires de Rennes.

Accents d'Europe
Quand l'accueil des réfugiés ukrainiens se heurte aux problèmes de logistique

Accents d'Europe

Play Episode Listen Later May 2, 2022 19:30


L'Irlande en fait la douloureuse expérience. Le gouvernement avait annoncé pouvoir accueillir 100 000 réfugiés, mais avec 25 000 arrivées à ce jour, les capacités du pays sont déjà presque à saturation. D'ici quelques jours, des milliers d'Ukrainiens pourraient donc se retrouver sans hébergement. «Pas question pour autant de limiter les arrivées», estime le gouvernement. Toutes les solutions sont à l'étude pour trouver des places, de la réquisition des logements touristiques, à l'aide financière pour les familles d'accueil. Parfois, de manière un peu brouillonne. Dans l'urgence, ce sont les réfugiés ukrainiens qui doivent composer avec les failles du système. C'est le reportage à Dublin, de Laura Touachanov.   Favoriser le bénévolat, l'action sociale dans la société Des valeurs qui ne vont pas forcément de soi. En Lituanie, l'école a donc choisi d'en faire la promotion, voire même de les rendre obligatoires. À partir du collège, les élèves lituaniens doivent effectuer des heures sociales. Ces heures comptent dans le livret scolaire de l'année. Elles sont aussi un complément au cours d'éducation civique qui n'est enseigné qu'à partir du lycée. Elles peuvent même donner des points supplémentaires pour obtenir une place financée par l'État à l'université. Dans les prochaines réformes de l'éducation, le bénévolat sera également pris en compte dans l'examen de fin d'études du secondaire. À Vilnius, c'est le reportage de Marielle Vitureau.  L'œil européen de Franceline Beretti : Twitter sans modération  Le 24 avril 2022, le milliardaire américain Elon Musk s'est acheté Twitter ! Ce libertarien total a promis de rétablir la libre parole sur le réseau social... Modérer, c'est censurer, explique-t-il. Alors l'annonce de ce rachat a évidemment provoqué beaucoup de remous en Europe. Franceline Beretti les a observés pour son « œil européen ».   ► À écouter aussi : Acquisition controversée de Twitter par Elon Musk: «Il va composer avec une régulation, il est obligé» Non au transfert des données personnelles   Et il ne s'agit, pour l'instant, que d'un accord de principe entre Bruxelles et Washington pour le transfert des données personnelles, mais qui intervient à un moment tel que nombre d'acteurs du numérique ont parlé d'un chantage. Les États-Unis se disant prêts à nous fournir du gaz pour peu qu'on leur donne accès à une autre richesse nos données personnelles.    Notre identité numérique, notre comportement sur la toile, notre géolocalisation, des informations qui valent de l'or, mais que Bruxelles et la Cour européenne de justice refusent, depuis des années, de livrer outre-Atlantique, où la protection de la vie privée est jugée insuffisante. En Autriche, le meilleur défenseur indépendant des droits des internautes ne s'est pas trompé sur les dangers à venir. À Vienne, Céline Béal.   À noter que les actions de Max Schrems ont déjà eu des effets notables. L'interdiction en Autriche et en France de l'outil de mesure d'audience Google Analytics et l'obligation faite à toutes les entreprises publiques françaises d'héberger leurs données dans des sociétés de droit européen.   ► À lire aussi : La loi sur la protection des données personnelles entre en vigueur dans l'UE

Aujourd'hui l'économie
Faut-il taxer les super-bénéfices des compagnies pétrolières ?

Aujourd'hui l'économie

Play Episode Listen Later May 2, 2022 4:06


Les sociétés pétrolières engrangent des bénéfices records grâce à la hausse du prix du pétrole. La publication des résultats mirifiques du premier trimestre relance le débat sur une taxe exceptionnelle sur leurs profits. Au moment où les prix à la pompe s'envolent, le pactole de l'industrie pétrolière choque et suscite la convoitise. Selon une estimation de Bloomberg, le jackpot sera de 34 milliards de dollars sur les trois premiers mois de l'année pour les cinq plus grandes compagnies pétrolières au monde. Des résultats trimestriels historiques. Du jamais vu depuis 2011. TotalEnergies, qui a ouvert le bal des résultats, le 28 avril, a réalisé en trois mois la moitié de son bénéfice de toute l'année 2021 – si on exclut les provisions annoncées pour amorcer un retrait partiel de Russie. Le géant américain Chevron a quadruplé son bénéfice. Pour l'autre super-major américaine, ExxonMobil, le bénéfice a seulement doublé à cause des provisions pour son départ de Russie. Vladimir Poutine, avec sa guerre à l'Ukraine, a propulsé le baril à 114 dollars en moyenne au premier trimestre. Résultat, il récupère d'une main les actifs des compagnies privées occidentales et il leur rend sous forme de bénéfices exceptionnels de l'autre. Des bénéfices qui doivent profiter aux consommateurs, estiment des élus démocrates aux États-Unis C'est aux États-Unis et au Royaume-Uni que le débat sur la taxation de ces revenus exceptionnels est le plus virulent. Aux États-Unis, deux élus démocrates ont fait cette proposition de taxe exceptionnelle il y a un mois. Ils veulent la redistribuer directement aux ménages. Mais l'administration fait la sourde oreille. Le débat porte surtout sur l'usage de ces super-bonus. Le gouvernement américain souhaite qu'ils soient réinvestis dans la production locale et non à l'étranger et non plus simplement redistribué aux actionnaires. C'est pourtant l'option retenue. Les dividendes sont en hausse tout comme les rachats d'actions qui permettent de doper le cours de bourse. À Londres, le ministre britannique des Finances Rishi Shunak a laissé entendre la semaine dernière qu'il pourrait mettre en place cette surtaxe sur les compagnies n'investissant pas suffisamment dans les gisements en voie d'épuisement de mer du Nord. Une ouverture sans doute destinée à rassurer l'opinion publique, puisqu'en réalité BP comme Shell ont déjà provisionné des dépenses d'investissement dans cette région. La proposition soutenue par les travaillistes a donc très peu de chances d'aboutir. On attend cette semaine les résultats des deux compagnies cotées à Londres. Cela pourrait relancer le débat. Dans l'Union européenne, seule l'Italie a osé imposer un impôt temporaire sur les énergéticiens Rome doit dégager 4 milliards de revenus avec ce nouvel impôt avec la bénédiction de l'Union européenne. Bruxelles encourage ses membres à les taxer pour financer les aides apportées au consommateur final. Mais la plupart des États membres préfèrent discuter avec ces entreprises devenues des interlocuteurs indispensables pour résoudre la crise énergétique. En France, TotalEnergies accorde une ristourne de 10 centimes sur le litre de carburant et son patron Patrick Pouyanné reste réservé sur les investissements pour augmenter la production. Ils se font à des coûts trop élevés pour supporter une demande amenée à diminuer. Avec le changement climatique, les compagnies se préparent non pas au pic de production, mais au pic de la demande. La compagnie française privilégie désormais les investissements dans le gaz naturel liquéfié et les renouvelables. ► EN BREF À suivre aujourd'hui : la réunion d'urgence des ministres européens de l'Énergie Il sera question une nouvelle fois du gaz russe, pour préciser comment les compagnies européennes doivent régler la facture à Gazprom. Et surtout faire le point sur les pistes pour changer de fournisseurs. La Hongrie a fait savoir qu'elle opposera son veto à des nouvelles sanctions sur l'énergie.

2024
Ransomware: in crescita chi paga - Processore europeo - Digital Service Act

2024

Play Episode Listen Later Apr 29, 2022


Secondo una ricerca di Sophos cresce il numero di attacchi ransomware alle aziende e "sono in crescita anche le aziende disposte a pagare un riscatto" spiega a 2024 Walter Narisoni, Sales Engineer Leader for South EMEA di Sophos. Anche se solo il 4% di chi paga riesce a recuperare tutti i dati. Parliamo del Digital Service Act dopo l'accordo politico raggiunto a Bruxelles. Enrico Pagliarini ne parla con Innocenzo Genna, esperto di regolamentazione europea in ambito digitale. Nell'ambito dei progetti europei per ridurre la dipendenza tecnologica della UE da Stati Uniti ed Asia particolare importanza ricopre la European Processor Initiative (EPI) che punta a progettare e realizzare una nuova famiglia di processori Made in EU. Ne parliamo con Luca Benini, docente di Elettronica presso l'Università di Bologna e membro del comitato di indirizzo dell'EPI E come sempre le nostre Digital News, una selezione delle notizie più importanti di innovazione e tecnologia.

Boomerang
Roméo Elvis : "Le rap m'a sauvé de la paresse, de l'idiotie, de la bêtise"

Boomerang

Play Episode Listen Later Apr 29, 2022 32:44


durée : 00:32:44 - Boomerang - par : Augustin Trapenard - Il est rappeur, il vient de Bruxelles, et fort du succès de ses deux précédents albums, "Morale 2" et "Chocolat", il prépare minutieusement son retour. Roméo Elvis est l'invité d'Augustin Trapenard. - invités : Roméo ELVIS - Roméo Elvis : rappeur - réalisé par : Lola COSTANTINI

Corriere Daily
Come Elon Musk vuole cambiare Twitter. E perché all'Europa non piacerà

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 26, 2022 12:37


Al secondo tentativo, l'uomo più ricco del mondo ce l'ha fatta: per 44 miliardi di dollari è diventato il proprietario del social network più influente nel campo dell'informazione. Massimo Gaggi spiega in che modo il fondatore di Tesla e SpaceX interverrà sulla libertà di parola, adottando sui contenuti una linea di apertura che va nella direzione contraria alle nuove norme alle quali sta pensando Bruxelles, come racconta Massimiliano Jattoni Dall'Asén.Per altri approfondimenti:- Elon Musk si prende tutto Twitter: ecco come potrebbe cambiare il social network https://bit.ly/3xVtrem- L'impero infinito di Elon Musk: Tesla, viaggi spaziali, Twitter, treni veloci e impianti cerebrali https://bit.ly/37M277x- Big Tech, legge Ue sui reati online: cosa cambia per le piattaforme e per noi https://bit.ly/3KlXZbw

Le monde devant soi
Guerre en Ukraine: les mensonges de Marine Le Pen, la timidité d'Emmanuel Macron

Le monde devant soi

Play Episode Listen Later Apr 22, 2022 31:51


«Ma solidarité avec le peuple ukrainien est totale et l'agression russe inqualifiable», déclarait Marine Le Pen lors du débat d'entre-deux-tours mercredi 20 avril. Si vous avez fait partie des 15,6 millions de Français à suivre le débat, vous avez dû, comme nous, hausser un sourcil à ce moment-là. Quelques instants après cette déclaration, la candidate frontiste a montré un de ses tweets imprimé sur une feuille, disant: «Je soutiens une Ukraine libre, qui ne soit soumise ni aux États-Unis, ni à l'UE, ni à la Russie.» Un tweet opportunément déterré qui tranche avec ses sorties plus récentes sur le réseau social et les plateaux télévisés (quand elle affirmait par exemple que la Crimée était russe), ou celles de ses lieutenants, dont le cœur penche souvent plus du côté de Moscou que de Bruxelles. Si Marine Le Pen salue la position d'Emmanuel Macron, sur le terrain, des critiques se font toutefois entendre à l'égard de ce dernier. Interviewé par BFMTV, Volodymyr Zelensky a salué ses excellentes relations avec le président français tout en regrettant la relative inefficacité de ses interventions face à Vladimir Poutine et la timidité de ses mesures. Pour ce dernier épisode avant le second tour de l'élection présidentielle, Le monde devant soi revient sur l'attitude des deux candidats dans ce conflit. D'un côté, Marine Le Pen est loin d'être claire dans ses prises de position aux tendances mensongères. De l'autre, le président candidat, après avoir adopté des points de vue fermes à l'encontre de Moscou, semble désormais très, voire trop prudent. Le monde devant soi est un podcast hebdomadaire d'actualité internationale présenté par Christophe Carron, avec Jean-Marie Colombani, directeur de la publication de Slate.fr, et Alain Frachon, éditorialiste au Monde spécialisé dans les questions internationales. Musique: «True Messiah (LilRod Edit)», DJ Freedem Réalisation, prise de son et montage: Benjamin Saeptem Hours Si vous aimez Le monde devant soi, pensez à l'exprimer en nous donnant la note maximale sur votre plateforme de podcast préférée, en en parlant autour de vous et en laissant vos commentaires sur les réseaux sociaux. Suivez Slate Podcasts sur Facebook et Instagram. Pour échanger et découvrir de nouveaux podcasts, rejoignez le Slate Podcast Club sur Facebook.

Radio Information
De grønne udspil, det franske valg og lidt (kærlig) Macron-dril fra chefredaktøren

Radio Information

Play Episode Listen Later Apr 22, 2022 40:49


På søndag er der valg i Frankrig, og det er et valg mellem to meget forskellige visioner for landets forhold til Europa og den internationale orden: Marine Le Pen tror på en multipolær verdensorden og et farvel til de internationale regler. Macron ønsker at opretholde og styrke de multilaterale institutioner. »For Europa vil valget altså have vidtrækkende konsekvenser. Le Pen vil have, at national lovgivning skal stå over internationale traktater og EU's fælles direktiver og forordninger. Le Pen vil være en tæt allieret af Ungarns Viktor Orbán og således en indre sabotør ved EU-topmøderne i Bruxelles. Marine Le Pen siger, belært af skade, at hun ikke vil trække Frankrig ud af EU, men i stedet omforme samarbejdet radikalt indefra,« skriver Tore Keller. Han er igennem fra Paris. Men alt tyder på en sejr til den siddende præsident Macron. Ham var chefredaktør Rune Lykkeberg vældig begejstret for, da han i 2016 meldte sig som kandidat. Deeet har ændret sig lidt i mellemtiden. Hør, hvad chefredaktøren i dag mener om den neoliberale *BIIIIIIIIIIIIB*. Og nu skal det ikke være Frankrig det hele. For mens Macron har skuffet på det grønne, og Le Pen vil nedlægge alle »de grimme« vindmøller(!), har det været en historisk uge i dansk klimapolitik med hele to store imponerende ambitiøse grønne udspil. De viser, hvad vi kan gøre, hvis krisen bare kradser, mener Jørgen Steen Nielsen. Men de viser også, at vi åbenbart ikke er klar til at spare på den energi, der er billigst, nemlig den vi ikke bruger.

Nessun luogo è lontano
Guerra in Ucraina: il messaggio di Putin e le reazioni europee

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 21, 2022


L'ultima sfida per l'Eliseo tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Abbiamo analizzato il dibattito televisivo tra i due candidati alle presidenziali con Sergio Nava, giornalista di RADIO24 e conduttore di "Generazione Mobile". Il cinquantasettesimo giorno di guerra in Ucraina: continua l'offensiva russa nel Donbass, proseguono i contatti diplomatici tra Kiev e Bruxelles. Ne abbiamo parlato conVictoria Vdovichenko, docente all'Università Borys Grinchenko di Kiev e ricercatrice all'Università di Leuven. Siamo rimasti in Ucraina per fare il punto militare. Ci ha aiutato Alessandro Marrone, responsabile del programma di difesa di IAI, Istituto Affari Internazionali. Infine, siamo volati in territorio tedesco, dove il cancelliere Olaf Scholz è accusato di non fornire supporto militare all'Ucraina. L'attitudine di Olaf Scholz appare in contrasto rispetto a quella della ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Ne abbiamo parlato con Daniel Mosseri, giornalista freelance che collabora con Il Figlio, Panorama, Il Giornale.

Le Cours de l'histoire
L'Europe, histoires de voisinages 4/4 : Europe/Afrique, histoire d'une amitié intéressée

Le Cours de l'histoire

Play Episode Listen Later Apr 21, 2022 52:00


durée : 00:52:00 - Le Cours de l'histoire - par : Xavier Mauduit - Tandis que les pays africains gagnent leur indépendance après la Seconde Guerre mondiale, les pays européens œuvrent à construire la Communauté économique européenne. L'Europe regarde aussi vers l'Afrique nouvellement décolonisée et entreprend une politique d'aide économique dite de "développement". - invités : Philippe Marchesin Docteur en droit du développement et docteur d'État en science politique, enseignant-chercheur à l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne; Véronique Dimier Professeure de sciences politiques à l'Université Libre de Bruxelles