Podcasts about nazioni unite

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Storia Orale della Diplomazia Italiana
Roberto Mazzotta

Storia Orale della Diplomazia Italiana

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 49:27 Transcription Available


In questo episodio della serie "Storia Orale della Diplomazia Italiana" incontriamo l'Ambasciatore Roberto Mazzotta. Entrato in servizio nel 1967, il suo percorso si è snodato tra Consolati e Ambasciate di tre continenti: da New York, dove assistette all'ingresso della Cina alle Nazioni Unite, a Francoforte e Lugano, fino a Tunisi nel 1987, anno della transizione tra Bourguiba e Ben Ali.È stato Ambasciatore d'Italia a Islamabad tra il 2004 e il 2008, in un periodo segnato dalla lotta al terrorismo nella regione. Tra aneddoti, incontri internazionali e una costante apertura verso le culture e le comunità locali, racconta un mestiere vissuto come autentica vocazione.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #233

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 2:02 Transcription Available


Duemilaseicentosessantotto bambini palestinesi uccisi a Gaza dalle forze israeliane nel 2025, altri 4.588 ancora in fase di accertamento. Sono cifre che le Nazioni Unite dichiarano verificate. Il rapporto annuale dell'Onu sui bambini e i conflitti armati, firmato dal segretario generale António Guterres e diffuso questa settimana, conta 38.558 violazioni gravi nel mondo su 24.174 minori: il totale più alto da quando il monitoraggio esiste, dal 1996. Per la prima volta in trent'anni a guidare l'elenco dei responsabili sono le forze di uno Stato e non i gruppi armati. In testa c'è l'esercito israeliano con le sue forze di sicurezza, 12.445 violazioni, davanti a Congo, Myanmar e Somalia. L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon ha risposto il 18 giugno definendo il documento «uno dei più grandi fallimenti morali nella storia delle Nazioni Unite» e accusando Guterres di confondere «uno Stato democratico che lotta per la sopravvivenza» con le organizzazioni terroristiche. Settimane prima lo stesso Guterres aveva inserito Israele in un'altra lista, quella sulla violenza sessuale nei conflitti, e il governo aveva minacciato di rompere ogni rapporto con lui. Il rapporto attribuisce ai coloni 326 violazioni gravi e avverte che nel 2026 potrebbero entrare anch'essi nell'elenco. Il 19 giugno il Consiglio europeo ha condannato "la continua e crescente violenza dei coloni contro i civili palestinesi" e chiesto misure contro i ministri estremisti. Per ora restano parole senza decisioni vincolanti. A Bengasi, dal 24 maggio, restano detenuti Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due italiani del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla: il procuratore libico ha prolungato le indagini di altri trenta giorni, senza fissare un'udienza. L'elenco delle Nazioni Unite esiste dal 1996. Per la prima volta il primo nome è quello di un esercito di Stato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Ondazzurra's Podcast
356. Te Tiriti per Italiani > quinto episodio

Ondazzurra's Podcast

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 27:14


Nel quinto episodio di Te Tiriti per Italiani Miriam Sessa, Davide Castorina e Angelo Tedoldi parlano delle persone che materialmente redassero e tradussero Te Tiriti o Waitangi nel 1840. È importante capire che esistono due versioni del trattato: quella scritta in inglese e quella tradotta in Te Reo per i 503 Rangatira convenuti a Waitangi per discutere il trattato. Miriam spiega i contenuti del trattato che fu presentato con un preambolo orale per affermare l'indipendenza maori e promuovere idee di convivenza e coesistenza tra la popolazione maori e i sudditi britannici residenti e futuri. Miriam spiega i tre articoli + il quarto aggiuntivo che costituisco il trattato, come sono stati espressi in Te Reo nel febbraio 1840 e del loro significato all'interno della cultura maori. L'enfasi di questo episodio è di mettere in luce le differenze profonde tra la versione inglese e quella in Te Reo, con implicazioni significative anche per la realtà sociopolitica contemporanea. La versione in Te Reo è riconosciuta dall'ONU come l'accordo storico fondamentale per la protezione dei diritti dei Māori, in linea con la Dichiarazione dei Diritti dei Popoli Indigeni delle Nazioni Unite. Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia il Ministry of Ethnic Communities, che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa, e COGS Auckland City, che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità.  https://www.ethniccommunities.govt.nz/

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #228

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 13, 2026 1:55 Transcription Available


In Cisgiordania tre anni hanno ucciso più dei diciassette anni precedenti. Tra il 2006 e il 2022 i civili palestinesi uccisi da esercito e coloni israeliani erano stati 1.036, tra cui 225 bambini. Dal 2023 sono 1.244, con 268 bambini. Lo certifica Oxfam l'11 giugno, sui dati delle Nazioni Unite, e il conto si rovescia. Negli stessi tre anni gli sfollati forzati sono oltre 46 mila, contro i 13 mila dei quattordici anni precedenti. Le barriere che bloccano la circolazione di tre milioni di palestinesi sono salite a 925, il 43% in più. Solo nei primi mesi del 2026 si contano oltre 540 attacchi dei coloni, 33 uccisi, più di 2.200 sfollati, 60 infrastrutture idriche distrutte, l'acqua compromessa per 32 comunità. "Mentre gli occhi del mondo erano puntati sul genocidio commesso da Israele a Gaza", dichiara Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, "in Cisgiordania si verificava un'ondata di violenza senza precedenti, ora sfociata in un piano sistematico di pulizia etnica". E la sequenza è scritta. A luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia stabilisce che gli Stati devono astenersi dai rapporti economici che sostengono l'occupazione illegale. Il 14 maggio 2026 i leader di opposizione Bonelli, Conte, Schlein e Fratoianni depositano alla Camera una legge per vietare l'import di beni e servizi dagli insediamenti. Da un mese è ferma. Intanto l'Italia continua a comprare da Israele circa un miliardo l'anno. A Bengasi Domenico Centrone e Dina Alberizia, fermati il 24 maggio, restano detenuti e in sciopero della fame; Amnesty il 10 giugno ne ha chiesto il rilascio. La contabilità della Cisgiordania ha già scritto quale numero cresce. La legge che dovrebbe fermarlo aspetta in un cassetto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Italian Podcast
News In Slow Italian #700 - Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 8:16


La prima parte della trasmissione è dedicata alla discussione degli eventi di attualità. Inizieremo con un'analisi dei negoziati in Medio Oriente alla luce degli interessi divergenti dei leader degli Stati Uniti e di Israele. Proseguiremo con una conversazione sul riarmo della Germania e sull'aumento della sua spesa per la difesa, che, secondo alcune fonti, sta suscitando preoccupazione in Francia. Nella sezione dedicata alla scienza e alla tecnologia esamineremo un rapporto dell'Università delle Nazioni Unite che avverte come l'impatto ambientale dei data center sia ormai paragonabile a quello di alcuni dei principali Paesi del mondo. E, per concludere la parte del programma dedicata all'attualità, parleremo delle finali del Roland Garros.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The Passive Voices in Various Tenses, che ritroveremo nel dialogo dedicato a una nuova misura approvata dal Comune di Bologna che tocca un tema molto concreto: il diritto di tutti ad accedere agli spazi della vita quotidiana, e la sfida di rendere le città storiche più inclusive senza ignorarne i limiti architettonici. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Avere le carte in regola. La utilizzeremo all'interno di un dibattito dedicato a un nuovo modello di Ferrari che sta facendo discutere appassionati, esperti e investitori. Si chiama Luce ed è la prima Ferrari completamente elettrica della storia. - Gli interessi divergenti di Trump e Netanyahu complicano i negoziati in Medio Oriente - Il riarmo della Germania e l'aumento della spesa per la difesa suscitano preoccupazioni in Francia - I data center dell'intelligenza artificiale consumano energia a livelli paragonabili a quelli dei principali Paesi del mondo - L'Open di Francia 2026 ha riservato molte sorprese - Una Bologna senza barriere - La Ferrari elettrica che divide l'Italia

Il Mondo
In Italia l'anno scolastico si chiude tra le proteste. Perché la Germania ha perso il seggio all'Onu.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 34:13


Mentre oggi per gli studenti italiani si chiude l'anno scolastico, tra i docenti è in corso una protesta contro alcune riforme introdotte dal ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara. Con Christian Raimo, insegnante e scrittore, e Giulia Siviero, giornalistaLa scorsa settimana la Germania non è riuscita a ottenere un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.. Con Cosimo Caridi, giornalista, da BerlinoOggi parliamo anche di:Scienza • "Atmosfera di casa" di Leah Cranehttps://www.internazionale.it/magazine/leah-crane/2026/06/04/atmosfera-di-casaLibro • L'uomo elefante di Fredrick Treves (Adelphi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

News dal pianeta Terra
Cos'è questo super El Niño?

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 9:56


Anche le Nazioni Unite hanno dato l'allarme per le prossime settimane: è un fenomeno che conosciamo bene, ma che quest'anno sembra essere più forte del previsto. Ngli ultimi giorni ci sono state diverse proteste di Extinction Rebellion a Roma. L'Iran ha interrotto di nuovo i negoziati, vista l'insistenza di Israele nel bombardare il Libano, e questo avrebbe fatto molto arrabbiare Trump, con una chiamata di cui si è molto parlato. L'India sta provando a industrializzarsi usando principalmente l'energia solare, e riducendo il molto carbone che ancora usa. Ilaria Gibelli, avvocata e consulente Lgbtqia+, ci racconta la nuova possibilità a Genova di introdurre un'identità alias per consentire alle persone in transizione di genere di utilizzare il nome prescelto.   Rassegna stampa:  Cos'è El Niño e perché non c'entra nulla con il caldo estivo in Europa, Andrea Barolini  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #218

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 29, 2026 2:05 Transcription Available


Un giudice federale americano ha messo per iscritto, il 13 maggio, che gli Stati Uniti stavano punendo Francesca Albanese per le cose che dice. Richard Leon, tribunale di Washington, ha sospeso le sanzioni contro la relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati riconoscendo che l'amministrazione Trump ne aveva con tutta probabilità violato la libertà d'espressione, dopo le sue critiche all'azione israeliana a Gaza. Nove giorni dopo quella libertà è tornata a costare. Il 22 maggio la Corte d'appello del Distretto di Columbia ha congelato la decisione di Leon. Il 27 il Dipartimento del Tesoro ha rimesso il nome di Albanese nell'elenco dei Specially Designated Nationals, il registro dove finiscono trafficanti e organizzazioni terroristiche, senza una riga di motivazione. C'era già stata, dal 9 luglio 2025: il segretario di Stato Marco Rubio l'aveva accusata di «lawfare» per aver chiesto alla Corte penale internazionale mandati d'arresto contro dirigenti statunitensi e israeliani. La Cpi quei mandati, per Netanyahu e Gallant, li ha poi emessi. Quello che la giurista mette nero su bianco è quello che la Corte internazionale di giustizia chiama genocidio. La si iscrive nella lista dei trafficanti perché lo documenta. E Albanese è cittadina italiana: sul fatto che una sua cittadina e relatrice delle Nazioni Unite venga trattata da Washington come un contrabbandiere d'armi, dall'Italia non arriva una parola. È lo stesso governo che a febbraio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, per voce di Antonio Tajani ne aveva chiesto le dimissioni. Restano detenuti a Bengasi dieci attivisti del Land Convoy della Global Sumud Flotilla diretto a Gaza, fra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Sulle loro condizioni la delegazione italiana non ha notizie. Nella motivazione che la Corte d'appello ha congelato, Leon aveva scritto che le sanzioni servivano a zittire una voce. Quella voce, da mercoledì, è di nuovo sulla lista accanto ai trafficanti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Rita - 23 Preghiere di S Madre Teresa PREGHIERA PER LE NAZIONI UNITE: Pace tra i Popoli

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later May 22, 2026 0:36


Una preghiera corale per le Nazioni Unite: chiediamo al Signore saggezza per i governanti e pace duratura tra i popoli. Un'invocazione per un mondo unito nell'amore e nella giustizia. Scrivi 'Amen' per unirti a questo grido di pace. #NazioniUnite #Pace #Preghiera #MondoUnito #Fede

News dal pianeta Terra
In Italia, abbiamo una pena di morte al rallentatore

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later May 20, 2026 9:07


Nel nuovo rapporto Antigone sulle carceri italiane, emerge l'enorme problema del sovraffollamento, dei suicidi e dell'impossibilità di comunicare con l'esterno.  Tutte le navi della Global Sumud Flotilla sono state catturate dall'esercito israeliano – con 29 italiani a bordo rapiti. Ci sono stati anche spari nell'abbordaggio, forse con proiettili di gomma.  Oggi ci sarà una importante votazione alle Nazioni Unite, spinta da Vanuatu e 132 paesi, sulle responsabilità di chi ha inquinato finora.    Rassegna stampa:  Sovraffollamento, suicidi, diritti negati: il sistema delle carceri è “tutto chiuso”, Simone Santi 

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 18.05.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later May 17, 2026 25:00


Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Prima ora dedicata all'informazione con l'intervento in studio del collega Marco Guerra, il quale ci ha dato conto delle principali notizie internazionali. Ospite delle redazioni linguistiche di Radio Vaticana - Vatican News è stato Mario Galgano, responsabile del polo di lingua tedesca. A seguire le Spigolature di Gabriele Nicolò de L'Osservatore Romano, oggi il tema è stato Honorè de Balzac Il tema del primo approfondimento è stato gli Angeli. Grazie all'intervento in trasmissione di Massimo Rossi Ruben abbiamo presentato la mostra ai Musei Capitolini dal titolo "Gli Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti", come l'arte racconta Le creatura sublimi dall'Antico al Contemporaneo. La dottoressa Rosanna Virgili, biblista, invece ci ha parlato della figura degli Angeli nelle Scritture, dal Vecchio al Nuovo Testamento. L'approfondimento della seconda ora è stato invece dedicato all'attività di Medici Senza Frontiere, a 10 anni dalla risoluzione delle Nazioni Unite che condanna fermamente gli attacchi contro il personale e le strutture sanitarie nelle zone di conflitto armato, definendoli una violazione del diritto internazionale. In collegamento con noi la responsabile Medica di MSF Chiara Montaldo. E' stato oresentato poi l'inserto del lunedì de L'Osservatore Romano, Impacta, per la cura della Casa Comune, in studio Marco Bellizzi, incentrato sul Mare, le criticità e la protezione di questo ecosistema. L'ultima parte della trasmissione è stata incentrata sugli Africa Days, l'iniziativa proposta da Amref, che organizza un mese di eventi, iniziative che pongono al centro della narrazione il continente africano. Ai nostri microfoni Annalaura Anselmi, direttrice della comunicazione di Amref Italia. Chiude lo spazio l'attore Gabrile Cirilli, che ha messo a disposizione il suo talento perchè possa cambiare la narrazione sul Continente. In conduzione Silvia Giovanrosa e Stefania Ferreti Tecnico del suono, Daniele GIorgi

Storia Orale della Diplomazia Italiana

L'ospite di questo episodio della serie "Storia Orale della Diplomazia Italiana" è l'Ambasciatrice Brunella Borzi, tra le prime donne a entrare nella carriera diplomatica italiana dopo l'apertura del concorso alle donne nel 1967. Attraverso un racconto che abbraccia oltre quarant'anni di servizio, l'Ambasciatrice ripercorre le tappe di una carriera segnata da una spiccata vocazione multilaterale: dal consolato di Zurigo, alle sedi di Mogadiscio, Parigi, New York presso le Nazioni Unite — dove fu protagonista della battaglia per la moratoria della pena di morte — fino all'incarico finale come Ambasciatrice a Bratislava. La sua testimonianza offre anche una riflessione sul ruolo delle donne nella diplomazia e sulle sfide di conciliare vita professionale e familiare in una carriera vissuta tra continenti.

Il Mondo
A Cuba la crisi si aggrava. L'Alberta vuole la secessione dal Canada

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 11, 2026 23:04


Gli Stati Uniti hanno deciso un nuovo pacchetto di sanzioni contro Cuba, mentre gli esperti delle Nazioni Unite hanno denunciato una "carestia energetica" provocata dal blocco dei rifornimenti di carburante cominciato a gennaio. Con Mariangela Paone, giornalista.Il 5 maggio sono state consegnate trecentomila firme raccolte dall'organizzazione “Stay Free Alberta” per aggiungere un quesito sulla secessione dal Canada a una serie di referendum statali già in programma per ottobre. Con Megan Williams, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienze • "Un altro colpo al mito delle invasioni barbariche" di Ewen Callawayhttps://www.internazionale.it/magazine/ewen-callaway/2026/05/07/un-altro-colpo-al-mito-delle-invasioni-barbaricheLibro • Francesco Piccolo, Cosa sono le nuvole (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Rassegna di geopolitica
Rassegna di Geopolitica. La crisi di Hormuz - la crisi di Suez e le Nazioni Unite - Puntata del 9/05/2026

Rassegna di geopolitica

Play Episode Listen Later May 9, 2026


Il Mondo
Le condizioni sanitarie a Gaza sono insostenibili. In Italia la maternità è sempre meno desiderata.

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 8, 2026 28:11


Secondo un rapporto delle Nazioni Unite le condizioni igieniche tra la popolazione a Gaza restano gravi, con infestazioni di roditori e parassiti che contribuiscono a diffondere le malattie. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale. In Italia ha un impiego solo il 58,2 per cento delle madri con figli in età prescolare, mentre la differenza tra il tasso di occupazione maschile e femminile resta alta. Con Barbara Leda Kenny, Fondazione Giacomo Brodolini.Oggi parliamo anche di:Film • Manas di Marianna BrennandCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

MONDOSERIE. Il podcast
The Expanse, la meraviglia della fantascienza profonda | Nuovi classici

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later May 8, 2026 25:40


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Giunta a conclusione nel 2022 dopo 6 stagioni e 62 episodi, la magnifica The Expanse (Prime Video) tutto è fuorché la classica space opera: certo, ci sono le astronavi, c'è lo spazio profondo, c'è l'avventura, che ritma una lunga saga ambientata nel nostro sistema solare - di qui a qualche secolo. Ma diventano elementi quasi accessori, connettivi, di un affresco possente e straordinariamente complesso che - nei confini di una storia profondamente corale - mescola noir, politica, sociologia, strategia e tattica militare.E persino forme di speculazione scientifica-tecnologica che sfocia nel misticismo, quando l'apparizione di una incomprensibile forma di vita aliena scuote il fragile equilibrio tra la vecchia potenza dominante delle Nazioni Unite di Terra e Luna, la militarista Repubblica Marziana e l'alleanza Cinturiana che raccoglie le ex colonie spaziali, oggi bassifondi in tumulto… “Nuovi classici”: il podcast a due voci di Mondoserie su show che diventano fenomeni immediati.Leggi l'articolo su The Expanse: https://www.mondoserie.it/the-expanse/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #204

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 8, 2026 1:55


Il 6 febbraio 2025, settantanove paesi firmatari dello Statuto di Roma si erano riuniti alle Nazioni Unite per difendere la Corte penale internazionale dalle sanzioni di Donald Trump. Tra i firmatari quasi tutti i membri dell'Ue: Francia, Germania, Spagna, Austria, Polonia. Non l'Italia. Il governo non spiegò il perché. Tajani aveva detto che bisognava forse «aprire un'inchiesta sulla Corte penale». Nordio l'aveva attaccata in Parlamento. Quella firma non era assenza distratta: era una posizione. Il 6 maggio 2026, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiedendo l'attivazione del regolamento n. 2271/1996, lo «statuto di blocco». Lo strumento, nato per neutralizzare sanzioni extraterritoriali di paesi terzi, era già servito contro le misure Usa sull'Iran. Sánchez vuole che protegga i giudici della Cpi e Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati, sanzionata da Washington nel luglio 2025. Ha scritto a von der Leyen che le sanzioni «compromettono il funzionamento indipendente di istituzioni essenziali per la giustizia internazionale» e che il meccanismo deve «superare la logica commerciale con cui è stato creato». Il dossier andrà al Consiglio europeo del 18 giugno. Chi attiva lo «statuto di blocco» vieta ai soggetti europei di rispettare le sanzioni straniere e consente loro di recuperare i danni davanti ai tribunali dell'Unione. La Cpi ha emesso mandati d'arresto per crimini di guerra commessi a Gaza. Albanese documenta quegli stessi fatti ed è sanzionata per questo. Sánchez, nella lettera, usa la parola genocidio. Dall'Italia nessuna presa di posizione. Il governo che aveva scelto di non firmare si trova fuori da questo secondo perimetro. Roma tace. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radio Bullets
7 maggio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later May 7, 2026 24:40


Libano: soldato israeliano mette in bocca ad una statua della Madonna una sigaretta.Usa contro Iran: il memo di una tregua. Etiopia: il Tigray torna sull'orlo della crisi.La Slovenia si unisce alla Spagna nell'esortare l'UE a proteggere l'indipendenza della Corte penale internazionale e delle Nazioni Unite sulla questione di Gaza.ONU: la consegna di aiuti della Flotilla, “non è un crimine”.Ghana dice no agli Stati Uniti sui dati sanitariQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 04.05.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later May 3, 2026 25:00


Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Con il collega Marco Guerra siamo tornati al Regina Coeli del Papa, che ieri ha ricordato l'inizio del mese mariano e sottolineato, poi, l'importanza della libertà di stampa. Spazio poi alla rassegna dei quotidiani italiani e dei siti internazionali prima dell'arrivo in studio del collega della redazione in lingua tedesca, Mario Galgano, per presentare quanto avverrà tra due giorni in Vaticano con il giuramento delle reclute della Guardia Svizzera Pontificia. Spazio poi alla cultura con la rubrica Spigolature di Gabriele Niccolò, che oggi ha parlato del Dostoevskij disegnatore. Gli Emirati Arabi sono usciti dall'Opec, una notizia che merita di essere spiegata: lo fa, al microfono di Lorenzo Grosso, Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. È in corso a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, l'11.ma Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare. Paola Simonetti ne ha parlato con Matteo Taucci, ricercatore di Archivio Disarmo. Ospite nei nostri studi Matteo Falchi, atleta della FISDIR, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. Come ogni lunedì, con noi Marco Bellizi per presentare l'inserto odierno de L'Osservatore Romano. Infine l'omaggio ad Alex Zanardi, il campione italiano morto il primo maggio all'età di 59 anni. Riascolteremo la sua intervista a Radio Vaticana, una delle ultime prima del secondo, grave incidente della sua vita che ha significato, nel 2020, l'addio al mondo dello sport che lo ricorderà, oggi e per sempre, come uno degli uomini più credibili e incredibili della storia. Condotto e a cura di Andrea De Angelis e Stefania Ferretti Tecnici del suono Luca Rossi e Gabriele Di Domenico

Rame
Episodio 131. Quando ho capito che avrei dovuto monetizzare i miei figli, ho abbandonato il lavoro di creator

Rame

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 18:13


Veronica ha 53 anni, vive a Milano e oggi insegna italiano agli stranieri. Ma prima di arrivare qui ha fatto molte vite. Figlia di «due poveri ma belli» - una madre dirigente bancaria che in casa gestiva tutto il denaro senza mai spiegarle come funzionava e un padre manager che con i soldi aveva un ottimo rapporto pur non essendo nato ricco - cresce con un mandato chiaro: le cose bisogna guadagnarsele.Dopo la laurea in Scienze Politiche entra in un'agenzia delle Nazioni Unite, poi passa al marketing. Giovane, brava, fa carriera in fretta. Fino al 2001, quando la multinazionale per cui lavora chiude la sede italiana. Così, apre la partita Iva e diventa freelance. Lo vive male, almeno all'inizio: «Era un fallimento personale. Mi sentivo sprecata». Ciò che Veronica capirà solo molti anni più tardi è di essere stata, suo malgrado, un'apripista. Una cavia della precarizzazione del lavoro qualificato, che ha anticipato di vent'anni quello che sarebbe diventato la normalità per tutti.Incinta del secondo figlio perde il committente principale. A Milano, metà anni Duemila, essere una mamma a casa significa sentirsi sole e invisibili. Una sera, dopo l'ennesima festa in cui si è sentita sottovalutata, apre un blog. È il 2008. Internet è ancora un posto in cui si scrive. Veronica diventa quella che lei stessa chiama «un'influencer della parola»: radio, convegni, un romanzo, riconoscimento. I soldi che entrano non sono molti, ma a Veronica non importa: è una mamma a tempo pieno con una quotidianità complicata e un marito in viaggio «trecento giorni l'anno».Poi arriva Instagram. Le aziende smettono di guardare ai contenuti e iniziano a contare i follower e per restare in gioco bisogna smettere di scrivere e cominciare a mostrarsi. Veronica, però, decide di fermarsi lì: «I miei figli erano più biondi dei figli della Ferragni, avrei potuto monetizzarli molto bene. E non ho mai voluto farlo». Una scelta che descrive come un lutto, ma anche come la più consapevole della sua vita professionale.Rimasta di nuovo senza lavoro, trova una porta laterale: insegnare italiano agli stranieri online. Mette insieme tutti i pezzi delle vite precedenti, e questa volta al riconoscimento del lavoro chiede anche quello economico: «Oggi i soldi sono molto più importanti, perché voglio dare valore a me stessa e alle mie competenze. Quando sei libera dai figli hai bisogno di vederti come persona indipendente. Per te stessa. Non moglie di, non mamma di. Sei tu che vendi te stessa. E quello che mi gratifica tanto è che, in un momento storico in cui puoi imparare la lingua con app e intelligenza artificiale, loro comprano me».

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #192

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 2:08


Il Board of Peace di Donald Trump ha un prezzo d'ingresso: un miliardo di dollari per un seggio permanente. Lo statuto è stato firmato il 22 gennaio 2026 a Davos, alla presenza di una ventina di Paesi. L'accesso è su invito del presidente, la leadership a vita. L'organismo non ha mandato ONU né rappresentanza palestinese. Il Financial Times ha rivelato il 21 aprile che rappresentanti del Board hanno avuto colloqui con DP World, colosso logistico di Stato di Dubai, per affidarle le catene di approvvigionamento nella Striscia: magazzini, tracciamento, sicurezza, porto a Gaza o sulla costa egiziana, zona franca. Una bozza citata dal giornale descrive un «sistema di catena di approvvigionamento sicuro e tracciabile». Tre le fonti citate. Un portavoce di DP World ha dichiarato di non essere a conoscenza di trattative. La Casa Bianca non ha risposto. Lo stesso giorno Unione Europea, Nazioni Unite e Banca Mondiale hanno pubblicato la Rapid Damage and Needs Assessment: servono 71,4 miliardi di dollari per la ripresa nel decennio, 26,3 nei soli primi diciotto mesi. Oltre 371.000 abitazioni distrutte, ospedali per metà fuori servizio, economia contratta dell'ottantaquattro per cento. Il rapporto prescrive che la ricostruzione «sia guidata dai palestinesi» con trasferimento della governance all'Autorità palestinese. I due documenti non si parlano. Il Board of Peace progetta un «ecosistema economico guidato dal porto» con piattaforme commerciali private emiratine e zone franche. Il rapporto ONU-UE chiede libertà di movimento, finanza trasparente, governance responsabile verso i palestinesi. Nessun finanziamento promesso si è ancora materializzato. Dal cessate il fuoco di ottobre, le forze israeliane hanno ucciso 776 palestinesi, secondo il ministero della Salute di Gaza. La flotta verso Gaza? Oggi ad Augusta è in corso il carico: circa 55 barche al porto Xiphonia nel Siracusano attendono le ultime arrivate dalla Spagna. Il 23 aprile la flotta confluirà a Siracusa. La partenza verso Gaza è fissata per il 24 aprile. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Tregua violata in Libano: ucciso un casco blu francese. Due feriti e in gravi condizioni

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026 1:50


Ennesimo accordo fragile per il Medio Oriente dove sono bastate poco meno di 48 ore per infrangere la tregua in Libano. A farne le spese è stato il sergente maggiore Florian Montorio, casco blu francese dell'Unifil, vittima di un agguato teso al convoglio delle Nazioni Unite nell'area di Ghandouriyeh-Bint Jbeil, da parte di "attori non statali", secondo la stessa forza di interposizione dell'Onu.

Italian Podcast
News In Slow Italian #692- Italian News, Grammar, and Expressions

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 10:16


Come sempre, nella prima parte della trasmissione discutiamo di attualità. E oggi non fa eccezione. Il nostro primo tema riguarda le elezioni in Ungheria, dove il partito Tisza di Péter Magyar si è assicurato i due terzi del parlamento. I risultati elettorali mettono fine a 16 anni di governo del regime illiberale di Viktor Orbán e del suo partito Fidesz. L'argomento successivo riguarda un rapporto delle Nazioni Unite secondo cui la guerra in Iran potrebbe far precipitare 32 milioni di persone nella povertà. La rubrica scientifica di questa settimana è dedicata a un nuovo studio sul cancro che rivela che le persone che sono o sono state sposate hanno un rischio di ammalarsi di cancro inferiore rispetto a quelle che non si sono mai sposate. Concluderemo la prima parte della trasmissione celebrando la Giornata Mondiale dell'Arte. Ogni anno, questa giornata celebra la creazione artistica e il suo ruolo nell'educazione e nella diversità culturale, che sono elementi fondamentali per la cultura e il progresso.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives: alcuni, parecchio, and certo Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato a Gino Paoli, uno dei cantautori più celebri — e davvero indimenticabili — della musica leggera italiana. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Partire col piede sbagliato. La ritroverete nel dialogo dedicato alla proposta presentata al Consiglio comunale di Roma di vietare il fumo sulle spiagge di Ostia. Una scelta che può sembrare sensata, ma che allo stesso tempo solleva dubbi, interrogativi e anche qualche malcontento. - L'Ungheria dimostra che anche i regimi illiberali più solidi sono vulnerabili - L'ONU avverte che la guerra in Iran potrebbe far precipitare 32 milioni di persone nella povertà - Uno nuovo studio collega il matrimonio a un minor rischio di cancro - La Giornata mondiale dell'arte accende il dibattito sul declino dell'arte causato dall'intelligenza artificiale - Addio a Gino Paoli, la voce che ha raccontato l'amore - Roma verso il divieto di fumo sulle spiagge di Ostia

Modem
Il Sudan martoriato dopo tre anni di guerra

Modem

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 30:05


Il 15 aprile il Sudan entrerà nel 4° anno di una sanguinosa guerra di cui quasi nessuno parla. E a poco o nulla sono valsi gli appelli delle Nazioni Unite per scongiurare quella che ad oggi è considerata la più grave Crisi umanitaria del pianeta. Tre anni fa le strade di Khartoum si sono trasformate in un campo di battaglia. La lotta di potere tra due generali, Abdel Fattah al-Burhan, a capo dell'esercito regolare, e il suo vice Mohamed “Hemetti” Dagalo, al comando delle milizie RSF, è degenerata in una guerra totale che ha fatto precipitare il Sudan nell'abisso, più della metà della popolazione è alla fame, e il sistema sanitario non esiste più, gli ospedali vengono bombardati. Una catastrofe alimentata da interessi esterni e dall'indifferenza globale. Quasi 200mila morti, 14 milioni di persone tra rifugiati e sfollati interni; ma la mancanza di prospettive e l'incertezza sulla fine di una guerra che dura da 3 anni non promette nulla di buono nemmeno per chi dal Sudan riesce a fuggire, anche perché le ripercussioni si fanno sentire su buona parte degli Stati circostanti – Ciad, Sud Sudan, Etiopia, Kenya – in un clima di instabilità crescente. A Modem ne parliamo con:

Modem
Il Sudan martoriato dopo tre anni di guerra

Modem

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 30:05


Il 15 aprile il Sudan entrerà nel 4° anno di una sanguinosa guerra di cui quasi nessuno parla. E a poco o nulla sono valsi gli appelli delle Nazioni Unite per scongiurare quella che ad oggi è considerata la più grave Crisi umanitaria del pianeta. Tre anni fa le strade di Khartoum si sono trasformate in un campo di battaglia. La lotta di potere tra due generali, Abdel Fattah al-Burhan, a capo dell'esercito regolare, e il suo vice Mohamed “Hemetti” Dagalo, al comando delle milizie RSF, è degenerata in una guerra totale che ha fatto precipitare il Sudan nell'abisso, più della metà della popolazione è alla fame, e il sistema sanitario non esiste più, gli ospedali vengono bombardati. Una catastrofe alimentata da interessi esterni e dall'indifferenza globale. Quasi 200mila morti, 14 milioni di persone tra rifugiati e sfollati interni; ma la mancanza di prospettive e l'incertezza sulla fine di una guerra che dura da 3 anni non promette nulla di buono nemmeno per chi dal Sudan riesce a fuggire, anche perché le ripercussioni si fanno sentire su buona parte degli Stati circostanti – Ciad, Sud Sudan, Etiopia, Kenya – in un clima di instabilità crescente. A Modem ne parliamo con:

2024
TV senza HDR e 4K - Droni - AI

2024

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026


Milioni di TV anche in Italia non vengono usati alle massime prestazioni perché i consumatori scelgono (a volte inconsapevolmente) di non sottoscrivere i profili premium delle principali piattaforme in streaming. Col risultato che quasi tutte le novità tecnologiche lanciate negli ultimi anni dai produttori (finalizzate a migliorare la qualità di immagine per i contenuti in formato HDR e la risoluzione 4K) non vengono sfruttate. Ne parliamo con Paolo Centofanti, esperto di tecnologia della redazione di Dday.it.Attività di ispezione e monitoraggio in ambito industriale e della logistica effettuate in automatico da droni che possono operare, atterrare e ricaricarsi su basi aeree sospese e senza la supervisione umana. Ce ne parla Marco Ballerini, Ceo e cofondatore di Dronus, azienda che sviluppa sistemi aerei a pilotaggio remoto per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati e immagini in tempo reale che ha appena raccolto investimenti del valore di 15 milioni di euro.A cosa serve e cosa fa l’Artificial Intelligence Advisory Body nelle Nazioni Unite? E a che punto è lo sviluppo degli agenti di AI? Sono alcune delle domande che Enrico Pagliarini ha fatto a Silvio Savarese, informatico specializzato in intelligenza artificiale, visione artificiale e robotica che fa parte del comitato dell’ONU e dopo aver insegnato Informatica all'Università Federico II di Napoli e Stanford è oggi responsabile scientifico di Salesforce.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.

Radio Bullets
17 febbraio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 17:02


Gaza: Oltre 1000 sportivi uccisi e 265 strutture distrutte.  Il ministro degli Esteri iraniano incontra l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite prima del secondo round di colloqui con gli Stati Uniti.CINA: Porte aperte (quasi) a Londra e Ottawa.Il leader ad interim del Bangladesh Yunus si dimette mentre il nuovo governo è pronto a prendere il potere.El Salvador: Processi di massa, famiglie in piazza.Somalia: Un milione di persone in Somalia rischia la fame graveIntroduzione:  Damasco, la rivoluzione silenziosa dei libriQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

il posto delle parole
Marco Felici "Città ipersostenibili"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 22:33


Marco Felici"Città ipersostenibili"La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltàRosenberg & Sellierwww.rosenbergesellier.itCittà Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l'attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nessun luogo è lontano
Valanga Epstein a Londra

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026


Prima Mandelson, poi McSweeney, infine Tim Allan. A Londra, i file Epstein si sono abbattuti sul governo facendo cadere alcuni degli uomini più vicini al primo ministro Keir Starmer. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, producer e giornalista a Londra.Una scommessa vinta, una vittoria elettorale netta. La coalizione di governo della prima ministra giapponese Sanae Takaichi, in carica da ottobre, ha vinto con grandissimo margine le elezioni parlamentari anticipate. Ne parliamo con Giorgia Pompili, giornalista esteri de il Foglio e autrice della newsletter Katane.Non solo una crisi identitaria. Ora la crisi dell'Onu è anche finanziaria. In uno dei momenti più tesi e con più conflitti della storia, l'Organizzazione delle Nazioni Unite deve fare i conti anche con il bilancio in rosso. Commentiamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la ricerca dell'ISPI.

Learn Italian with Luisa
Ep. 215 - Il giorno della Memoria / Primo Levi

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 9:21


Se questo è un uomo | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello BIl Giorno della Memoria e un consiglio di lettura#cultura #italia #giornodellamemoria #primoleviBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip.Siamo a fine gennaio e siavvicina una data e una ricorrenza importante: il 27 gennaio, ovvero il Giorno della Memoria.In questo giorno si ricordano le vittime dell'Olocausto.L'Assemblea generale delle Nazioni Unite del primonovembre del 2005 decide di fissare questa data perchéproprio il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossahanno liberato il campo di concentramento di Auschwitz.Anche in Italia si ricordano le vittime della Shoa, delleleggi razziali, emanate nel 1938, i deportati militari epolitici italiani nella Germania nazista, la persecuzione deicittadini ebrei, degli oppositori politici e di tutte quellepersone che hanno rischiato la vita nel tentativo di aiutare iperseguitati e hanno salvato altre vite ......- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Il Mondo
Il complicato accordo tra Mercosur e Unione europea. L'era della bancarotta idrica.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 24:45


Il parlamento europeo ha approvato il rinvio alla corte di giustizia dell'Unione europea dell'accordo di libero scambio con il Mercosur. Con Alessando Lubello, editor di economia di Internazionale.Secondo un rapporto delle Nazioni Unite in molte aree del mondo l'acqua che si consuma ha cominciato a eccedere quella disponibile e questo sta facendo aumentare i conflitti e le migrazioni. Con Ferdinando Cotugno, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sentimental value di Joachim TrierCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

il posto delle parole
Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 22:25


Antonella Caruso"La voce di Hind Rajab"Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.  29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un'auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un'ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.C'era qualcosa di elettrico nell'energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall'inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d'Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all'aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l'audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c'erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall'altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un'unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull'invisibile: l'attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l'aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c'è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l'invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell'indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all'amnesia.Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.Regia di Kaouther ben HaniaAntonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York. In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l'attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell'area arabo-islamica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italian Podcast
News In Slow Italian #679- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 11:27


Come sempre, apriamo la puntata con l'attualità. Dalla fine di dicembre, l'Iran è attraversato da grandi proteste in tutto il Paese. Ora il futuro dell'Iran dipende da chi riuscirà a resistere più a lungo: il governo o la popolazione. Con l'aumentare delle proteste, le opzioni a disposizione delle autorità iraniane si fanno sempre più limitate. Nella notizia successiva parleremo dell'apertura delle udienze presso il principale tribunale delle Nazioni Unite per stabilire se il Myanmar abbia commesso un genocidio contro i Rohingya. Il caso sostiene che le "operazioni di sgombero" condotte dall'esercito nel 2017 nello Stato di Rakhine abbiano violato la Convenzione sul genocidio del 1948. Il governo militare del Myanmar respinge le accuse. Questo procedimento rappresenta una fase cruciale di una lunga battaglia legale sul trattamento riservato alla popolazione Rohingya. Nella sezione scientifica discuteremo il significato di una recente estrazione di campioni di roccia dal sottosuolo della calotta glaciale della Groenlandia. L'analisi chimica indica che l'area era priva di ghiaccio circa 7.100 anni fa. E infine, parleremo della valanga di meme sui social media scatenata dalla tuta indossata da Nicolás Maduro.    La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of Place. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alle Olimpiadi invernali, che si terranno il mese prossimo tra Milano, Cortina d'Ampezzo e altri luoghi di montagna del Nord Italia. Un evento molto atteso, capace di attirare l'attenzione internazionale, ma che in alcuni casi — come a Bormio — è vissuto con più dubbi che entusiasmo. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Bando alle ciance. La troverete all'interno del dialogo dedicato a un'opera d'arte allestita in piazza Maggiore, a Bologna, durante il periodo delle feste. Un'installazione lontana dall'immaginario tradizionale del Natale e che, proprio per questo, ha suscitato discussioni e opinioni contrastanti. - La più grande ondata di proteste in Iran minaccia il regime al potere - Il tribunale delle Nazioni Unite indaga sulle accuse di genocidio del Myanmar contro i Rohingya - Gli scienziati scoprono dati molto preoccupanti sullo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia - La tuta di Nicolás Maduro scatena una valanga di meme sui social - Bormio e le Olimpiadi invernali, più dubbi che festa - L'installazione che fa discutere Bologna

Uno, nessuno, 100Milan
Groenlandia, gli USA disposti a offrire 100mila dollari a ogni abitante

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026


Puntata dedicata in larga parte all'attualità internazionale, dalle proteste contro il regime in Iran alle mire espansionistiche americane sulla Groenlandia per la quale gli Usa hanno dichiarato di essere disposti ad acquistarla offrendo 100mila dollari a ogni abitante. E sempre con un occhio alle scelte di Trump che non cessano di destare preoccupazione e destabilizzazione mondiale ci occupiamo anche del ritiro americano dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Il Mondo
Cosa succede in Venezuela con la fine di Nicolás Maduro. L'operazione militare degli Stati Uniti è una violazione del diritto internazionale

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 27:30


Dopo l'operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, i venezuelani sperano in un futuro diverso. Con Rossana Miranda, scrittrice e giornalista. L'operazione statunitense in Venezuela, un attacco armato unilaterale senza autorizzazione delle Nazioni Unite, pone vari problemi di diritto internazionale. Con Micaela Frulli, docente di diritto internazionale all'Università di Firenze.Oggi parliamo anche di:Scienza • "L'età dell'infiammazione" di Amy K McLennanhttps://www.internazionale.it/magazine/amy-k-mclennan/2025/12/18/l-eta-dell-infiammazioneSerie tv • All her fault su SkyCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Piogge torrenziali nel sud est asiatico, oltre 1400 vittime e tre milioni di sfollati

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 14:49


L'Indonesia è stata la nazione più colpita dall'intensa tempesta tropicale, seguita dallo Sri Lanka, dalla Thailandia e dalla Malesia. L'entità totale della devastazione non è ancora chiara, e i funzionari delle Nazioni Unite affermano che i costi per la pulizia e la ricostruzione saranno ingenti.

Il Mondo
La Cop30 è andata peggio del previsto. Cosa c'è dietro il dibattito sulla famiglia nel bosco.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 29:16


Nonostante l'ottimismo iniziale la trentesima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite è vista da molti come un grande insuccesso perché non ha portato a produrre nessun impegno significativo da parte dei quasi duecento paesi che hanno partecipato. Con Ferdinando Cotugno, giornalista, da Belém. La decisione dei giudici del tribunale per i minorenni dell'Aquila di allontanare tre bambini dai genitori con cui vivevano in una casa in un bosco in provincia di Chieti è diventata un caso politico. Con Christian Raimo, insegnante e scrittore.Oggi parliamo anche di:Giappone • "Una vita rubata dallo stato" di Moeka Iikahttps://www.internazionale.it/magazine/moeka-iida/2025/11/20/una-vita-rubata-dallo-statoYouTube • Carlo Borroni - 20 minuti a MilanoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
COP30, il clima divide. Cosa si è ottenuto a Belém?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 10:53


L'abbandono dei combustibili fossili che in molti auspicavano non c'è stato: cosa ha prodotto quindi la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima, ospitata in Amazzonia a dieci anni dall'Accordo di Parigi?

Il Mondo
La risoluzione dell'Onu su Gaza non tiene conto dei palestinesi. Alta tensione tra Cina e Giappone.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 25:21


Il 17 novembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il piano di pace del presidente statunitense Donald Trump per la Striscia di Gaza, che prevede tra le altre cose l'invio di una forza internazionale. Con Paola Caridi, giornalista, presidente di Lettera22.Alcune dichiarazioni su Taiwan fatte dalla premier giapponese Sanae Takaichi hanno provocato una grave crisi diplomatica tra Cina e Giappone. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Video • “In Tanzania i safari e la caccia sportiva minacciano i masai” di Davide Lemmi, Marco Simoncelli e Khalifa Said.https://www.internazionale.it/video/2025/11/12/tanzania-safari-masaiPodcast • Bataclan - 10 anni dopo di Marta Brambilla Pisoni per OnePodcastCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
Scontro FdI-Quirinale. Il sì dell'Onu su Gaza. Veneto al voto

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 22:49


Monica Guerzoni parla dello «stupore» espresso dalla presidenza della Repubblica per le parole del capogruppo di FdI, che aveva chiesto al Colle di smentire di far parte di un complotto anti-Meloni, come scritto da «La Verità». Marta Serafini commenta il via libera delle Nazioni Unite al piano di pace di Donald Trump. Marco Bonet presenta il voto del 23 e 24 ottobre, che chiude i 15 anni da presidente di Luca Zaia (ma lui non sparirà).I link di corriere.it:Bignami: «Piano del Quirinale contro Meloni?». La nota del Colle: «Stupore, sconfina nel ridicolo». E Fazzolari: «FdI e Chigi leali»Il via libera dell'Onu alla risoluzione su GazaElezioni regionali in Veneto, primi scontri in tv tra Stefani e Manildo: botta e risposta su Europa e legittima difesa

SBS Italian - SBS in Italiano
COP30, il punto a dieci anni dall'Accordo di Parigi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 14:05


Prosegue a Belém in Brasile la trentesima Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. A dieci anni dall'edizione in cui il mondo si impegnò per contenere il riscaldamento globale, il contesto è oggi più problematico.

SBS Italian - SBS in Italiano
Al via la COP30, presenti e assenti alla Conferenza dell'ONU sul clima

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 8:26


Nel caldo tropicale dell'Amazzonia brasiliana, i leader di tutto il mondo stanno per incontrarsi per la COP30, il vertice annuale delle Nazioni Unite sul clima.

Il Mondo
L'assurdo compenso di Elon Musk. L'Amazzonia devastata accoglie la conferenza sul clima.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 23:06


Il 6 novembre gli azionisti della Tesla hanno approvato il nuovo piano di retribuzione del fondatore e amministratore delegato Elon Musk, che sarà pagato con un pacchetto azionario dal valore potenziale di circa mille miliardi di dollari, il più alto mai registrato nella storia. Con Roberta Carlini, economista.La scelta di Belém come sede della trentesima conferenza delle Nazioni Unite sul climaè stata fortemente voluta dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva per rilanciare la centralità del Brasile nella lotta alla crisi climatica. Con Emanuela Evangelista, biologa e attivista.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Un passo verso l'antidoto universale”, The Economisthttps://www.internazionale.it/magazine/2025/11/06/un-passo-verso-l-antidoto-universaleLibro • Stephen King, Hänsel e Gretel, illustrazioni di Maurice Sendak (Adelphi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
L'arresto di Almastri. Il trionfo di Mamdani. La Cop30 di Belém

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 23:05


Fiorenza Sarzanini parla del provvedimento emesso a Tripoli contro il generale accusato di torture contro i migranti, che era stato fermato in Italia su mandato della Cpi e poi rilasciato. Marilisa Palumbo racconta chi è il nuovo sindaco democratico e musulmano di New York, la cui vittoria ha fatto innervosire Trump. Sara Gandolfi presenta la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, anticipata in Brasile dal vertice dei capi di Stato e di governo.I link di corriere.it:Almasri è stato arrestato a Tripoli: «Torturò dei detenuti, uno di loro fino a farlo morire». Schlein e Conte: «Meloni chieda scusa agli italiani»L'onda di Mamdani, il risveglio di Obama (e il fattore che spaventa davvero Trump): i 3 messaggi del voto a New YorkCop30 in Brasile: il mondo volta le spalle al clima

Il Mondo
Francesca Albanese su Gaza. Come è cambiato l'attivismo. Il soft power cinese.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Oct 6, 2025 36:08


Una puntata speciale registrata al festival di Internazionale a Ferrara.Con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati.Ferdinando Cotugno, giornalista, autore di Il tempo di ritorno (Guanda 2025).Giada Messetti, sinologa, autrice di La Cina è un'aragosta (Mondadori 2025).Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Italian Podcast
News In Slow Italian #663- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Sep 26, 2025 9:36


Apriamo la prima parte del programma con alcune riflessioni sul discorso del Presidente Trump all'Assemblea delle Nazioni Unite. Le sue parole hanno suscitato profondo scalpore per le critiche rivolte all'ONU, alla gestione europea della migrazione e per aver definito il cambiamento climatico una “bufala” e una “truffa”. Proseguiremo con la notizia sull'ex presidente filippino Duterte, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. La nostra sezione scientifica sarà dedicata a un articolo che mette in relazione la riduzione del consumo di caffeina con la possibilità di fare sogni più vividi. Infine, parleremo della cerimonia di premiazione degli Ig Nobel 2025, che celebra le ricerche più insolite e, al tempo stesso, ingegnose.    La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Personal Pronouns: Introduction to the Combined Forms. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla notizia della scomparsa di Giorgio Armani, leggenda della moda del Made in Italy. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tenere/lasciare in sospeso. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla presentazione, alla Mostra del Cinema di Venezia, di una serie televisiva diretta da Marco Bellocchio. La serie racconta la storia di Enzo Tortora, uno dei casi giudiziari più controversi e dolorosi della cronaca italiana. - Donald Trump ha pronunciato un discorso intriso di rancore e attacchi all'ONU - L'ex presidente filippino Duterte accusato di crimini contro l'umanità - Ridurre l'assunzione di caffeina provoca sogni vividi e colorati? - I benefici nutrizionali del teflon e la fisica del sugo per la pasta agli Ig Nobel Awards - Il futuro senza Giorgio Armani - Portobello: la nuova serie di Bellocchio sul caso Tortora

Corriere Daily
Trump all'Onu. La strategia dei droni. Ciro Grillo condannato

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025 23:03


Viviana Mazza racconta che cosa ha detto il presidente Usa nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Federico Fubini spiega che cosa si nasconde dietro l'attacco ibrido a Danimarca e Norvegia, che rivela un'intenzione chiara da parte della Russia (che però smentisce). Giusi Fasano ricostruisce come si è arrivati alla sentenza di primo grado nei confronti del figlio del fondatore dei 5 Stelle e di suoi tre amici, per violenza sessuale di gruppo.I link di corriere.it:Il discorso di Trump all'Onu: «L'Ue deve smettere di comprare gas da Mosca. Il cambiamento climatico è una truffa»Droni su Danimarca e Norvegia: perché riguarda la guerra in Ucraina (e il ruolo di Mosca, anche se smentisce)Ciro Grillo e due amici condannati a 8 anni, sei anni e sei mesi al quarto imputato

SBS Italian - SBS in Italiano
L'Assemblea Generale dell'ONU: cos'è, a cosa serve e quanto conta?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 22, 2025 8:57


I leader mondiali si riuniranno a New York da domani a sabato per l'80esima Assemblea Generale annuale. Il Segretario Generale Antonio Guterres ha sottolineato che tra i temi centrali della settimana ci saranno la pace, il clima, l'innovazione responsabile e la riforma delle Nazioni Unite.

SBS Italian - SBS in Italiano
L'attacco finale a Gaza

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 17, 2025 15:33


Mentre l'esercito israeliano iniziava la conquista della città più importante della Striscia, Israele veniva accusato di genocidio da una commissione indipendente delle Nazioni Unite: ascolta il nostro aggiornamento sulla guerra a Gaza.

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: "Food is Never Waste", la coalizione che combatte lo spreco di cibo

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Play Episode Listen Later Sep 12, 2025 9:05


Matteo Vittuari, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari all'Università di Bologna, ci parla di "Food is Never Waste", una coalizione creata nel 2021al Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari.