Podcasts about nazioni unite

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Latest podcast episodes about nazioni unite

Notizie dall'Ucraina
Domani a Ginevra incontro Umerov - Witkoff

Notizie dall'Ucraina

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 5:35


L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato con 107 voti favorevoli, 12 contrari e 51 astenuti, inclusi, una risoluzione in cui si chiede un "cessate il fuoco completo, senza condizioni e immediato" e una "pace complessiva, giusta e duratura" in Ucraina. Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accolto con favore il voto dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a favore di una risoluzione sponsorizzata da Kiev, che, a suo dire, chiede un "cessate il fuoco completo e il ritorno del nostro popolo". Ha inoltre annunciato i prossimi passi sui negoziati. Mosca dal canto suo fa sapere che L'Occidente ha trasformato Kiev in un mostro insaziabile, mentre il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov incontrerà domani l'inviato statunitense Steve Witkoff.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

News dal pianeta Terra
Mi si nota di più se vengo, al Board of Peace?

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 11:13


Si inaugura a Washington la prima riunione degli stati appartenenti al Board of Peace, creato e presieduto da Trump, con l'obiettivo di diventare una sorta di nuove Nazioni Unite. C'era anche l'Italia, come paese osservatore, e si è già parlato di truppe internazionali a Gaza. È stato arrestato – e poi rilasciato in serata - l'ex principe Andrea, fratello di Re Carlo, per via di informazioni riservate che avrebbe passato a Epstein quando ricopriva incarichi ufficiali. Nella lista delle città più stressate al mondo, c'è Milano al 6° posto e Torino al 9° posto – per un mix tra tempi di percorrenza, salute, criminalità e inquinamento. Chiara Boracchi ci racconta la cosa bella dal mondo della settimana: sta funzionando il giga-progetto di piantumazione di alberi in Cina, vicino al deserto del Taklamakan, anche nel limitare le zone desertiche. Prenotati qui per la puntata speciale di Campo Lungo di lunedì 23 febbraio, al ristorante Miscusi di Milano Cadorna con il trailrunner Francesco Puppi e la nutrizionista Michela Speziani: https://miscusibi.typeform.com/to/YHw7JT1Q?utm_source=lifegate Alle ore 19, corsetta con Francesco Puppi. Oppure direttamente alle 20 per la registrazione del podcast, e poi pasta in compagnia (anche se non hai corso, ndr). La classifica delle città più e meno stressate al mondo:https://www.remitly.com/gb/en/landing/worlds-most-stressed-citiesA cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. 

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #151

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 2:02


Ottomila corpi restano sotto le macerie. Il numero lo ripete la Protezione civile della Striscia: edifici crollati, quartieri polverizzati, squadre senza mezzi sufficienti per scavare in profondità. Si vive sopra ciò che non è stato ancora sepolto. L'UNDP stima che, al ritmo attuale, serviranno anni per rimuovere le macerie. Anni per riportare alla luce case, scuole, persone. Il tempo tecnico della ricostruzione coincide con il tempo morale della sospensione. Intanto la vita quotidiana si misura in permessi sanitari. Dalla riapertura del valico di Rafah sono usciti poco più di duecento pazienti, a fronte di oltre diciottomila che avrebbero bisogno di cure fuori dalla Striscia. Ogni partenza è un'eccezione amministrativa. Gli altri restano in corsia, negli ospedali che funzionano a intermittenza, tra carenze di farmaci, generatori e personale. La selezione diventa criterio di sopravvivenza. Mentre Gaza resta una distesa di detriti, a Gerusalemme si parla di futuro territoriale. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha annunciato l'intenzione di promuovere la “migrazione” dei palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania e di estendere la sovranità israeliana su parti dei territori occupati. Nelle stesse ore, ottantacinque Stati membri delle Nazioni Unite hanno firmato una dichiarazione contro l'espansione degli insediamenti e contro ogni passo verso l'annessione. Due linguaggi si sovrappongono: quello della pianificazione politica e quello della condanna diplomatica. Sul terreno restano i corpi irraggiungibili e i pazienti in attesa. Le macerie non sono solo ciò che è crollato. Sono ciò che impedisce di contare fino in fondo le vittime e di restituire un nome a chi manca. Ogni giorno che passa consolida una normalità fatta di emergenza permanente. Gaza è un luogo in cui il tempo della rimozione è lento e quello delle decisioni è rapido. Nel mezzo, una popolazione che continua a vivere sopra ciò che non riesce ancora a seppellire. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Radio Bullets
17 febbraio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 17:02


Gaza: Oltre 1000 sportivi uccisi e 265 strutture distrutte.  Il ministro degli Esteri iraniano incontra l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite prima del secondo round di colloqui con gli Stati Uniti.CINA: Porte aperte (quasi) a Londra e Ottawa.Il leader ad interim del Bangladesh Yunus si dimette mentre il nuovo governo è pronto a prendere il potere.El Salvador: Processi di massa, famiglie in piazza.Somalia: Un milione di persone in Somalia rischia la fame graveIntroduzione:  Damasco, la rivoluzione silenziosa dei libriQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

Millevoci
La Radio, la storia di una voce che non tramonta mai 

Millevoci

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 50:27


Il 13 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Radio, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012. La radio è presente nella vita di milioni di persone, è in continua evoluzione, esiste e resiste fra diversi mezzi e strumenti di comunicazione. Nel corso degli anni si era immaginato un suo naturale declino, eppure la radio si mantiene sempre e ancora al passo con i tempi. La radio, insomma, è più viva che mai ed è stata brillantemente capace di superare, adeguandosi, aggiornandosi e trasformandosi, tutte le rivoluzioni tecnologiche e massmediatiche che hanno trasformato il nostro mondo e la nostra società. Insomma, siamo sempre ascoltati e chi ci segue lo può fare dappertutto, utilizzando non soltanto la classica radio, ma oggi anche diversi altri supporti come il telefonino, il PC o un qualsiasi altro dispositivo tecnologico connesso. Quali sono, secondo voi, i segreti della sua eterna giovinezza e del suo costante successo? Ne parliamo nella puntata odierna con Renato Ramazzina, presidente dell'Associazione Museo della Radio al Monte Ceneri, con il quale ripercorriamo la storia della radio, dalla sua nascita con Guglielmo Marconi alla fine dell'Ottocento fino all'evoluzione tecnologica che l'ha mantenuta attuale e affascinante in un lungo e altrettanto affascinante viaggio fra passato, presente e futuro di un mezzo di comunicazione intramontabile. La radio: la storia di una voce, le voci di una storia.undefined

Unica Radio Podcast
Matteo Meloni: Nazioni Unite e nuove sfide di oggi

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 4:10


Matteo Meloni ha presentato il suo saggio "Geopolitica delle Nazioni Unite" agli studenti dell'Università di Cagliari: oggi ripercorre le tappe della sua formazione e ci spiega l'importanza di uno sguardo ampio sulla scena internazionale Matteo Meloni è tornato il 5 febbraio 2026 all'Università, non da studente, ma da esperto di geopolitica. Su invito del dipartimento di Scienze Politiche, infatti, il giornalista ha presentato, nell'ambito del quinto incontro di "Letture e Riflessioni", il suo saggio "Geopolitica delle Nazioni Unite". Uno scritto che mette a nudo una realtà che può sembrare scontata, ma che non bisogna perdere di vista. Il mondo infatti, come ben sappiamo, sta attraversando una graduale ma inesorabile transizione, che Meloni cerca di analizzare secondo una logica multipolare. Un mondo senza centro e sempre più governato dalla logica del denaro e della guerra. La formazione e le prime esperienze Matteo Meloni era studente della stessa facoltà il cui dipartimento ha reso possibile la presentazione, ovvero Scienze Politiche, all'Università di Cagliari. Ha poi proseguito con Relazioni Internazionali, concludendo tuttavia la formazione a Milano, allo IULM, dove ha conseguito un Master nel medesimo campo. Ma era solo l'inizio: ha quindi preso il treno giusto, che lo ha portato a lavorare alle Nazioni Unite, alla 70esima Assemblea generale, potendo quindi toccare con mano ciò che sarebbe stato l'oggetto della sua pubblicazione. Ha inoltre lavorato come addetto stampa per la Farnesina, consolidando le sue competenze in materia di geopolitica e facendosi strada anche nell'ambito della stampa. Grazie a questo percorso, è diventato quindi giornalista pubblicista e ha potuto continuare il suo percorso in maniera autonoma. Matteo Meloni oggi: Toc Toc Sardegna, Special Eurasia e pubblicazione Oggi Meloni si divide fra una testata specializzata in geopolitica come Special Eurasia, in lingua inglese, e la locale Toc Toc Sardegna, formata esclusivamente da giornalisti sardi. E' molto attivo nei social network, dove lavora sodo per diffondere informazioni spesso oscurate a causa della censura di Meta, oppure ignorate dai mass media. Molto impegnato per la difesa della causa palestinese, in passato ha anche sensibilizzato in materia di guerra in Sudan, della contesa irrisolta fra Marocco e West Sahara e di molte altre questioni che, peraltro, tratta nel dettaglio in "Geopolitica delle Nazioni Unite". Nel suo prossimo lavoro, si propone di scrivere sulla situazione negli Stati Uniti, fra polarizzazione e disastri della presidenza Trump.

il posto delle parole
Marco Felici "Città ipersostenibili"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 22:33


Marco Felici"Città ipersostenibili"La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltàRosenberg & Sellierwww.rosenbergesellier.itCittà Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l'attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Obiettivo Salute
Legumi che passione

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026


"Da cibo umile a eccellenza" questo il tema scelto dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, per celebrare la giornata dei legumi. Conosciuti per le loro proprietà nutrizionali, la sostenibilità e la versatilità in cucina, i legumi meritano davvero un posto d'onore sulle nostre tavole. Ne parliamo con il prof. Enzo Spisni, professore all'Università di bologna e direttore del Laboratorio di Fisiologia traslazionale e Nutrizione all'Università di Bologna.

Inglorious Globastards - IL PODCAST
Un'Utopia Chiamata Diritto Internazionale

Inglorious Globastards - IL PODCAST

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 86:49


Il diritto internazionale si basa su alcuni principi che vengono condivisi solo da una minoranza dei paesi membri dell'Onu. Per questo banale motivo si tratta di un coacervo di regole e prescrizioni di carattere volontario che nessuna autorità mondiale, tantomeno le Nazioni Unite, sono in grado di far rispettare.Putin lo ha dimostrato senza alcuna remora o scrupolo da quando è arrivato al potere e Donald Trump non fa altro che prendere atto della realtà. Solo i governi degli EUnuchi europei continuano a invocare questa utopia che una volta era ridicola, oggi è persino pericolosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.

Nessun luogo è lontano
Valanga Epstein a Londra

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026


Prima Mandelson, poi McSweeney, infine Tim Allan. A Londra, i file Epstein si sono abbattuti sul governo facendo cadere alcuni degli uomini più vicini al primo ministro Keir Starmer. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, producer e giornalista a Londra.Una scommessa vinta, una vittoria elettorale netta. La coalizione di governo della prima ministra giapponese Sanae Takaichi, in carica da ottobre, ha vinto con grandissimo margine le elezioni parlamentari anticipate. Ne parliamo con Giorgia Pompili, giornalista esteri de il Foglio e autrice della newsletter Katane.Non solo una crisi identitaria. Ora la crisi dell'Onu è anche finanziaria. In uno dei momenti più tesi e con più conflitti della storia, l'Organizzazione delle Nazioni Unite deve fare i conti anche con il bilancio in rosso. Commentiamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la ricerca dell'ISPI.

Storia Orale della Diplomazia Italiana

In questo episodio della serie Storia orale della diplomazia italiana, l'Ambasciatrice Liana Marolla ripercorre un percorso iniziato nel 1971 tra Buenos Aires, il Consolato generale a Lione, al Ministero per gli Affari Regionali come Consigliere diplomatico e l'Ambasciata a Wellington. Emergono sfide come l'informatizzazione del consolato per le elezioni europee del 1979, la costruzione di reti in contesti tradizionalmente maschili e la promozione internazionale della Giornata internazionale della Montagna presso le Nazioni Unite. Dalla Nuova Zelanda all'Antartide, una testimonianza di servizio, tenacia e innovazione che offre preziose lezioni alle nuove generazioni.  

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Sant'Agostino e Leone XIV smascherano l'inganno della politica senza Dio

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 17:30


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8435SANT'AGOSTINO E LEONE XIV SMASCHERANO L'INGANNO DELLA POLITICA SENZA DIOdi Roberto de Mattei Mi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo.Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV.DISCORSO AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO"Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un'« opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(...) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)", e "la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (...) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella "tranquillità dell'ordine", (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio".L'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINOQual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire.Nota di BastaBugie: Nico Spuntoni nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa al corpo diplomatico denuncia le derive orwelliane" racconta cosa ha detto Leone XIV agli ambasciatori nel tradizionale incontro di inizio anno.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 10 gennaio 2026:«La città di Dio» e la visione di sant'Agostino sul mondo del V secolo sono il punto di partenza di Leone XIV per la sua panoramica sulla situazione internazionale nel tradizionale discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Un discorso pronunciato in inglese con un breve passaggio in italiano.Il Papa tira fuori temi e parole a cui è allergico il politicamente corretto. Chiesa e Stato non sono in antitesi e la corretta lettura dell'idea agostiniana di città di Dio e città terrena lo dimostrano. Il santo d'Ippona propone nella sua celebre opera degli allarmi che, secondo Prevost, sono ancora validi per la vita politica: le «false rappresentazioni della storia», «l'eccessivo nazionalismo» e la «distorsione dell'ideale dello statista». Il Papa lamenta la «debolezza del multilateralismo» ed è un punto di vista coerente con la tradizionale politica estera della Santa Sede. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti - ha osservato Leone - si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Ciò succede in un contesto in cui «la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando» dal momento che «è stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui».Questa parte "diplomatica" è stata però seguita da una riflessione probabilmente meno gradita a molti governi e organismi internazionali. Prevost, infatti, se l'è presa con le Nazioni Unite che non solo devono sforzarsi di rispecchiare «la situazione del mondo odierno e non quello del dopoguerra» ma le sprona a far sì che questi sforzi siano più orientati ed efficienti nel «perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli». Ideologia è una parola ripetuta spesso nel testo pronunciato ieri come quando il Papa ha contestato all'Occidente la riduzione degli «spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano».Leone XIV ha sollevato il problema della libertà di coscienza minacciata. A proposito di ciò, il Papa ha difeso l'obiezione di coscienza che «consente all'individuo di rifiutare obblighi di natura legale o professionale che risultino in contrasto con princìpi morali, etici o religiosi profondamente radicati nella sua sfera personale». Il Papa ha citato i casi del «rifiuto del servizio militare in nome della non violenza» e del «diniego di pratiche come l'aborto o l'eutanasia per medici e operatori sanitari». Contro la tendenza a criminalizzarla, Prevost ha detto che «l'obiezione di coscienza non è una ribellione, ma un atto di fedeltà a sé stessi» e che «in questo particolare momento storico, la libertà di coscienza sembra essere oggetto di un'accresciuta messa in discussione da parte degli Stati, anche da quell

Modem
Insegnare la Memoria

Modem

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 30:58


Come stabilito nel novembre del 2005 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 27 gennaio si commemorano le vittime dell'Olocausto. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza che a seconda dei momenti storici cambia di impatto e cambia modo di essere affrontato. Oggi ne parliamo dal punto di vista della didattica. A scuola, in occasione del Giorno della memoria, come vengono ricordati l'Olocausto e le vittime del nazismo?Per discutere del tema sono ospiti di Modem: - Sonia Castro, prof.ssa associata in didattica della storia al Dipartimento Formazione e Approfondimento della SUPSI e docente di storia contemporanea all'USI - Valentina Pisanty, docente di semiotica all'Università di Bergamo, e autrice di vari saggi che toccano la questione dell'Olocausto e della memoria, fra cui il recente Antisemita, una parola in ostaggio 

Learn Italian with Luisa
Ep. 215 - Il giorno della Memoria / Primo Levi

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 9:21


Se questo è un uomo | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello BIl Giorno della Memoria e un consiglio di lettura#cultura #italia #giornodellamemoria #primoleviBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip.Siamo a fine gennaio e siavvicina una data e una ricorrenza importante: il 27 gennaio, ovvero il Giorno della Memoria.In questo giorno si ricordano le vittime dell'Olocausto.L'Assemblea generale delle Nazioni Unite del primonovembre del 2005 decide di fissare questa data perchéproprio il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossahanno liberato il campo di concentramento di Auschwitz.Anche in Italia si ricordano le vittime della Shoa, delleleggi razziali, emanate nel 1938, i deportati militari epolitici italiani nella Germania nazista, la persecuzione deicittadini ebrei, degli oppositori politici e di tutte quellepersone che hanno rischiato la vita nel tentativo di aiutare iperseguitati e hanno salvato altre vite ......- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Il Mondo
Il complicato accordo tra Mercosur e Unione europea. L'era della bancarotta idrica.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 24:45


Il parlamento europeo ha approvato il rinvio alla corte di giustizia dell'Unione europea dell'accordo di libero scambio con il Mercosur. Con Alessando Lubello, editor di economia di Internazionale.Secondo un rapporto delle Nazioni Unite in molte aree del mondo l'acqua che si consuma ha cominciato a eccedere quella disponibile e questo sta facendo aumentare i conflitti e le migrazioni. Con Ferdinando Cotugno, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sentimental value di Joachim TrierCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Modem
Le altre Nazioni Unite

Modem

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 31:17


Era stato pensato e promosso come nuovo organismo per gestire la transizione nella Striscia di Gaza ma ora il Board Of Peace (il Consiglio per la Pace) creato e voluto da Donald Trump e presentato questa mattina a margine del WEF di Davos, appare decisamente uno strumento diverso. Lo hanno già definito un ONU parallelo, un club a pagamento che più che costruire la pace potrebbe portare allo smantellamento delle Nazioni Unite, accusate di immobilismo e soffocate dalla burocrazia.  Quali dunque gli obiettivi del Board Of Peace e chi vi ha aderito fin qui? Quali e quante risposte mancano all'invito di Donald Trump? Quale ruolo saprà mantenere l'Onu e al costo di quali riforme?Ne parliamo domani conBettina Müller, responsabile redazione Esteri RSI-radioFrancesca Caferri, giornalista, esperta di Paesi del GolfoMicaela Frulli, professoressa di diritto internazionale all'Università di Firenze

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #130

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 1:54


Nel “Board of peace” promosso da Donald Trump per Gaza siede Benjamin Netanyahu. Un premier ricercato dalla Corte penale internazionale viene accolto come interlocutore legittimo di un tavolo che si autodefinisce di pace. È un fatto politico, prima ancora che simbolico. Ed è il punto da cui partire. Giorgia Meloni resta fuori. Non per un'improvvisa cautela morale, non per una svolta sul genocidio. Resta fuori perché entrare significherebbe esporsi a un cortocircuito ingestibile. L'Italia è Stato parte dello Statuto di Roma. Partecipare a un organismo che normalizza la presenza di un ricercato CPI apre una faglia istituzionale evidente: davanti al Parlamento, al Quirinale, ai partner europei. Una faglia che non si chiude con una nota diplomatica. C'è poi il livello europeo. Il board nasce fuori da qualsiasi mandato Onu, come struttura parallela e personalistica. Nelle stesse ore l'Unione europea protesta per la demolizione di un compound delle Nazioni Unite a Gerusalemme Est, richiamando la Convenzione sulle immunità Onu. Da una parte si colpisce fisicamente il perimetro delle Nazioni Unite, dall'altra si costruisce una “pace” che delle Nazioni Unite fa a meno. Entrarci avrebbe significato rompere il fragile equilibrio europeo. Infine l'immagine. Sedersi a un tavolo con Netanyahu e con Trump regista avrebbe prodotto una fotografia impossibile da spiegare a Bruxelles e ingestibile in casa. Meloni sceglie l'unica opzione che riduce i danni: non firmare, non esporsi, rinviare. Intanto Gaza resta sullo sfondo come spazio amministrato. I convogli umanitari continuano, numerati, ordinati. La sopravvivenza viene gestita come logistica. La politica si svolge altrove, dove la parola “pace” viene pronunciata accanto a un mandato di arresto internazionale senza che nessuno senta il bisogno di spiegare la contraddizione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

il posto delle parole
Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 22:25


Antonella Caruso"La voce di Hind Rajab"Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.  29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un'auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un'ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.C'era qualcosa di elettrico nell'energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall'inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d'Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all'aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l'audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c'erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall'altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un'unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull'invisibile: l'attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l'aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c'è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l'invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell'indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all'amnesia.Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.Regia di Kaouther ben HaniaAntonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York. In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l'attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell'area arabo-islamica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #129

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 2:11


La ruspa entra nel compound ONU a Gerusalemme Est con la stessa calma di un atto d'ufficio. L'operazione viene presentata come sequestro legale, privo di immunità, inserito nelle prerogative dello Stato. L'UNRWA parla di violazione del diritto internazionale e di attacco diretto alla propria missione. Il risultato resta visibile: la presenza delle Nazioni Unite nei Territori occupati viene ridotta in macerie, alla luce del giorno, davanti alle telecamere. A Gaza, nello stesso tempo, muore una bambina di sette mesi. Si chiamava Shatha Abu Jarad. La causa è il freddo. Le tende offrono isolamento insufficiente, i generatori arrivano a intermittenza, il carburante resta razionato, gli aiuti si accumulano ai varchi. Dall'inizio dell'inverno i bambini morti per ipotermia risultano almeno nove, secondo le autorità sanitarie locali. Oggi nessun bombardamento, nessun jet, nessuna esplosione. Il clima svolge il suo lavoro dentro un sistema bloccato. Il freddo diventa una funzione della gestione. Poi c'è Rafah. Mentre a Washington e Tel Aviv prende forma il “Board of Peace”, tra governance futura e ricostruzione, il confine resta chiuso. Secondo la stampa israeliana, la decisione ha anche un valore politico: segnale contro la presenza di Turchia e Qatar nel nuovo organismo, leva sugli ostaggi, messaggio agli alleati. La pace come tavolo, il passaggio come rubinetto. Chi decide siede lontano. Chi aspetta resta dentro. In sottofondo scorrono numeri che raramente aprono i notiziari. Oltre 9.350 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Cinquantatré donne, circa 350 minori. Più di 3.300 in detenzione amministrativa, senza accuse formali e senza processo. Una contabilità in crescita mentre il discorso pubblico parla di futuro. Le ruspe sull'ONU, i bambini uccisi dal freddo, i cancelli serrati durante i vertici sulla pace. Una linea coerente attraversa tutto: la gestione quotidiana di una popolazione trattata come pratica amministrativa, mentre il lessico internazionale continua a chiamarla transizione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

News dal pianeta Terra
Le Nazioni Unite sotto attacco a Gerusalemme

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 10:03


Il governo israeliano ha cominciato ieri a abbattere le strutture dell'Unrwa a Gerusalemme Est – in nuovo livello di violenza diretta contro gli operatori umanitari delle Nazioni Unite nei territori occupati palestinesi. Un anno di presidenza Trump in numeri: quasi un miliardo e mezzo in tasca in più per lui, 228 ordini esecutivi firmati e 7 stati attaccati. Ma forse il resto del mondo inizia a volersene staccare. Il Tar dell'Emilia Romagna ha revocato la misura di Città30 a Bologna, almeno nella parte della limitazione di velocità, dando ragione al ricorso di due tassisti. Ma probabilmente il comune farà a sua volta ricorso al Consiglio di stato.  A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. 

Italian Podcast
News In Slow Italian #679- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 11:27


Come sempre, apriamo la puntata con l'attualità. Dalla fine di dicembre, l'Iran è attraversato da grandi proteste in tutto il Paese. Ora il futuro dell'Iran dipende da chi riuscirà a resistere più a lungo: il governo o la popolazione. Con l'aumentare delle proteste, le opzioni a disposizione delle autorità iraniane si fanno sempre più limitate. Nella notizia successiva parleremo dell'apertura delle udienze presso il principale tribunale delle Nazioni Unite per stabilire se il Myanmar abbia commesso un genocidio contro i Rohingya. Il caso sostiene che le "operazioni di sgombero" condotte dall'esercito nel 2017 nello Stato di Rakhine abbiano violato la Convenzione sul genocidio del 1948. Il governo militare del Myanmar respinge le accuse. Questo procedimento rappresenta una fase cruciale di una lunga battaglia legale sul trattamento riservato alla popolazione Rohingya. Nella sezione scientifica discuteremo il significato di una recente estrazione di campioni di roccia dal sottosuolo della calotta glaciale della Groenlandia. L'analisi chimica indica che l'area era priva di ghiaccio circa 7.100 anni fa. E infine, parleremo della valanga di meme sui social media scatenata dalla tuta indossata da Nicolás Maduro.    La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of Place. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alle Olimpiadi invernali, che si terranno il mese prossimo tra Milano, Cortina d'Ampezzo e altri luoghi di montagna del Nord Italia. Un evento molto atteso, capace di attirare l'attenzione internazionale, ma che in alcuni casi — come a Bormio — è vissuto con più dubbi che entusiasmo. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Bando alle ciance. La troverete all'interno del dialogo dedicato a un'opera d'arte allestita in piazza Maggiore, a Bologna, durante il periodo delle feste. Un'installazione lontana dall'immaginario tradizionale del Natale e che, proprio per questo, ha suscitato discussioni e opinioni contrastanti. - La più grande ondata di proteste in Iran minaccia il regime al potere - Il tribunale delle Nazioni Unite indaga sulle accuse di genocidio del Myanmar contro i Rohingya - Gli scienziati scoprono dati molto preoccupanti sullo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia - La tuta di Nicolás Maduro scatena una valanga di meme sui social - Bormio e le Olimpiadi invernali, più dubbi che festa - L'installazione che fa discutere Bologna

Uno, nessuno, 100Milan
Groenlandia, gli USA disposti a offrire 100mila dollari a ogni abitante

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026


Puntata dedicata in larga parte all'attualità internazionale, dalle proteste contro il regime in Iran alle mire espansionistiche americane sulla Groenlandia per la quale gli Usa hanno dichiarato di essere disposti ad acquistarla offrendo 100mila dollari a ogni abitante. E sempre con un occhio alle scelte di Trump che non cessano di destare preoccupazione e destabilizzazione mondiale ci occupiamo anche del ritiro americano dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Il Mondo
Cosa succede in Venezuela con la fine di Nicolás Maduro. L'operazione militare degli Stati Uniti è una violazione del diritto internazionale

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 27:30


Dopo l'operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, i venezuelani sperano in un futuro diverso. Con Rossana Miranda, scrittrice e giornalista. L'operazione statunitense in Venezuela, un attacco armato unilaterale senza autorizzazione delle Nazioni Unite, pone vari problemi di diritto internazionale. Con Micaela Frulli, docente di diritto internazionale all'Università di Firenze.Oggi parliamo anche di:Scienza • "L'età dell'infiammazione" di Amy K McLennanhttps://www.internazionale.it/magazine/amy-k-mclennan/2025/12/18/l-eta-dell-infiammazioneSerie tv • All her fault su SkyCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #113

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:07


Eccoci di nuovo sotto la pioggia. A Gaza piove davvero: acqua fredda che entra nelle tende, scende sui muri rimasti in piedi per inerzia, trasforma la sopravvivenza in una lotta contro l'umidità. Nelle ultime ore il ministero della Salute dell'enclave ha comunicato la morte di Arkan Firas Musleh, due mesi. Ipotermia. Terzo neonato ucciso dal freddo dall'inizio dell'inverno. Non da una bomba, dal freddo. In una Striscia dove vivere all'aperto è diventata una condizione strutturale, la pioggia è una sentenza. Mentre Gaza gela, la diplomazia posa. A Mar-a-Lago Netanyahu incontra Trump e le agenzie parlano di “seconda fase”, piani futuri, governance da definire. Parole sospese. Le stesse fonti americane ammettono il rischio di una ripresa delle operazioni militari e lo stallo sull'attuazione degli impegni. Il tempo dei vertici scorre in una dimensione parallela rispetto a quello dei civili che cercano una coperta asciutta. Sul terreno l'occupazione continua con il suo linguaggio quotidiano. In Cisgiordania, a Masafer Yatta, un video mostra un soldato israeliano che immobilizza e trascina un anziano palestinese amputato. Non è un'eccezione, è una pratica. Il controllo passa dai documenti ai corpi. In questo quadro circola anche una voce che va maneggiata con cautela: durante una discussione pubblica online, un analista vicino a importanti ambienti israeliani ha parlato di un'ipotesi di ricollocazione di massa dei palestinesi fuori da Gaza, citando presunte disponibilità di territori lontani, come il Somaliland. Affermazione priva, allo stato, di riscontri ufficiali. Ma il solo fatto che venga pronunciata dice molto sull'orizzonte immaginato da una parte del dibattito. Resta il dato più semplice. Secondo le Nazioni Unite, i fragili miglioramenti sul piano alimentare rischiano di saltare e decine di migliaia di bambini potrebbero trovarsi in malnutrizione acuta nei prossimi mesi. Pioggia, freddo, fame. Gaza continua a morire anche quando smette di fare notizia. E il silenzio, come l'acqua che entra nelle tende, fa il suo lavoro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

SBS Italian - SBS in Italiano
Piogge torrenziali nel sud est asiatico, oltre 1400 vittime e tre milioni di sfollati

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 14:49


L'Indonesia è stata la nazione più colpita dall'intensa tempesta tropicale, seguita dallo Sri Lanka, dalla Thailandia e dalla Malesia. L'entità totale della devastazione non è ancora chiara, e i funzionari delle Nazioni Unite affermano che i costi per la pulizia e la ricostruzione saranno ingenti.

Actually
Il vero IMPATTO del settore del TURISMO

Actually

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 17:45


Nell'ultima tappa del percorso di Road To Social Change, organizzato insieme alla Banking Academy di UniCredit, siamo stati a Verona per parlare di Turismo. Insieme ad Ada Rosa Balzan, Independent Expert alle Nazioni Unite e oggi alla guida di ARB, abbiamo parlato di come il turismo è cambiato negli ultimi anni e di come possiamo promuovere un approccio di sostenibilità integrale anche in questo settore Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Mondo
La Cop30 è andata peggio del previsto. Cosa c'è dietro il dibattito sulla famiglia nel bosco.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 29:16


Nonostante l'ottimismo iniziale la trentesima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite è vista da molti come un grande insuccesso perché non ha portato a produrre nessun impegno significativo da parte dei quasi duecento paesi che hanno partecipato. Con Ferdinando Cotugno, giornalista, da Belém. La decisione dei giudici del tribunale per i minorenni dell'Aquila di allontanare tre bambini dai genitori con cui vivevano in una casa in un bosco in provincia di Chieti è diventata un caso politico. Con Christian Raimo, insegnante e scrittore.Oggi parliamo anche di:Giappone • "Una vita rubata dallo stato" di Moeka Iikahttps://www.internazionale.it/magazine/moeka-iida/2025/11/20/una-vita-rubata-dallo-statoYouTube • Carlo Borroni - 20 minuti a MilanoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
COP30, il clima divide. Cosa si è ottenuto a Belém?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 10:53


L'abbandono dei combustibili fossili che in molti auspicavano non c'è stato: cosa ha prodotto quindi la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima, ospitata in Amazzonia a dieci anni dall'Accordo di Parigi?

Il Mondo
La risoluzione dell'Onu su Gaza non tiene conto dei palestinesi. Alta tensione tra Cina e Giappone.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 25:21


Il 17 novembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il piano di pace del presidente statunitense Donald Trump per la Striscia di Gaza, che prevede tra le altre cose l'invio di una forza internazionale. Con Paola Caridi, giornalista, presidente di Lettera22.Alcune dichiarazioni su Taiwan fatte dalla premier giapponese Sanae Takaichi hanno provocato una grave crisi diplomatica tra Cina e Giappone. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Video • “In Tanzania i safari e la caccia sportiva minacciano i masai” di Davide Lemmi, Marco Simoncelli e Khalifa Said.https://www.internazionale.it/video/2025/11/12/tanzania-safari-masaiPodcast • Bataclan - 10 anni dopo di Marta Brambilla Pisoni per OnePodcastCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
Scontro FdI-Quirinale. Il sì dell'Onu su Gaza. Veneto al voto

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 22:49


Monica Guerzoni parla dello «stupore» espresso dalla presidenza della Repubblica per le parole del capogruppo di FdI, che aveva chiesto al Colle di smentire di far parte di un complotto anti-Meloni, come scritto da «La Verità». Marta Serafini commenta il via libera delle Nazioni Unite al piano di pace di Donald Trump. Marco Bonet presenta il voto del 23 e 24 ottobre, che chiude i 15 anni da presidente di Luca Zaia (ma lui non sparirà).I link di corriere.it:Bignami: «Piano del Quirinale contro Meloni?». La nota del Colle: «Stupore, sconfina nel ridicolo». E Fazzolari: «FdI e Chigi leali»Il via libera dell'Onu alla risoluzione su GazaElezioni regionali in Veneto, primi scontri in tv tra Stefani e Manildo: botta e risposta su Europa e legittima difesa

SBS Italian - SBS in Italiano
COP30, il punto a dieci anni dall'Accordo di Parigi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 14:05


Prosegue a Belém in Brasile la trentesima Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. A dieci anni dall'edizione in cui il mondo si impegnò per contenere il riscaldamento globale, il contesto è oggi più problematico.

SBS Italian - SBS in Italiano
Al via la COP30, presenti e assenti alla Conferenza dell'ONU sul clima

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 8:26


Nel caldo tropicale dell'Amazzonia brasiliana, i leader di tutto il mondo stanno per incontrarsi per la COP30, il vertice annuale delle Nazioni Unite sul clima.

Il Mondo
L'assurdo compenso di Elon Musk. L'Amazzonia devastata accoglie la conferenza sul clima.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 23:06


Il 6 novembre gli azionisti della Tesla hanno approvato il nuovo piano di retribuzione del fondatore e amministratore delegato Elon Musk, che sarà pagato con un pacchetto azionario dal valore potenziale di circa mille miliardi di dollari, il più alto mai registrato nella storia. Con Roberta Carlini, economista.La scelta di Belém come sede della trentesima conferenza delle Nazioni Unite sul climaè stata fortemente voluta dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva per rilanciare la centralità del Brasile nella lotta alla crisi climatica. Con Emanuela Evangelista, biologa e attivista.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Un passo verso l'antidoto universale”, The Economisthttps://www.internazionale.it/magazine/2025/11/06/un-passo-verso-l-antidoto-universaleLibro • Stephen King, Hänsel e Gretel, illustrazioni di Maurice Sendak (Adelphi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
L'arresto di Almastri. Il trionfo di Mamdani. La Cop30 di Belém

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 23:05


Fiorenza Sarzanini parla del provvedimento emesso a Tripoli contro il generale accusato di torture contro i migranti, che era stato fermato in Italia su mandato della Cpi e poi rilasciato. Marilisa Palumbo racconta chi è il nuovo sindaco democratico e musulmano di New York, la cui vittoria ha fatto innervosire Trump. Sara Gandolfi presenta la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, anticipata in Brasile dal vertice dei capi di Stato e di governo.I link di corriere.it:Almasri è stato arrestato a Tripoli: «Torturò dei detenuti, uno di loro fino a farlo morire». Schlein e Conte: «Meloni chieda scusa agli italiani»L'onda di Mamdani, il risveglio di Obama (e il fattore che spaventa davvero Trump): i 3 messaggi del voto a New YorkCop30 in Brasile: il mondo volta le spalle al clima

Radio Bullets
4 novembre 2025 - Notiziario in genere

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025 8:11


L'esclusione delle donne compromette il percorso verso la pace e la sicurezza ad Haiti: è quello che emerge dal lavoro di esperte ed esperti delle Nazioni Unite.https://www.radiobullets.com/notiziari/4-novembre-2025-notizie-donne-mondo-podcast/

Radio Bullets
24 ottobre 2025 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Oct 24, 2025 22:18


Corte internazionale di Giustizia: Israele deve consentire alle agenzie delle Nazioni Unite, tra cui l'UNRWA, di entrare a Gaza per consegnare aiuti. Gaza disseminata di ordigni esplosivi. Nuova Zelanda: tempesta e rabbia sociale.Sudan, la crisi dimenticata al collasso.Regno Unito: arrestati tre uomini accusati di spionaggio per la Russia.Ucraina: due giornalisti uccisi in un attacco russo Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Ottant'anni dopo Norimberga: la giustizia che non si ripete

Il Mondo
Francesca Albanese su Gaza. Come è cambiato l'attivismo. Il soft power cinese.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Oct 6, 2025 36:08


Una puntata speciale registrata al festival di Internazionale a Ferrara.Con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati.Ferdinando Cotugno, giornalista, autore di Il tempo di ritorno (Guanda 2025).Giada Messetti, sinologa, autrice di La Cina è un'aragosta (Mondadori 2025).Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Italian Podcast
News In Slow Italian #663- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Sep 26, 2025 9:36


Apriamo la prima parte del programma con alcune riflessioni sul discorso del Presidente Trump all'Assemblea delle Nazioni Unite. Le sue parole hanno suscitato profondo scalpore per le critiche rivolte all'ONU, alla gestione europea della migrazione e per aver definito il cambiamento climatico una “bufala” e una “truffa”. Proseguiremo con la notizia sull'ex presidente filippino Duterte, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. La nostra sezione scientifica sarà dedicata a un articolo che mette in relazione la riduzione del consumo di caffeina con la possibilità di fare sogni più vividi. Infine, parleremo della cerimonia di premiazione degli Ig Nobel 2025, che celebra le ricerche più insolite e, al tempo stesso, ingegnose.    La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Personal Pronouns: Introduction to the Combined Forms. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla notizia della scomparsa di Giorgio Armani, leggenda della moda del Made in Italy. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tenere/lasciare in sospeso. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla presentazione, alla Mostra del Cinema di Venezia, di una serie televisiva diretta da Marco Bellocchio. La serie racconta la storia di Enzo Tortora, uno dei casi giudiziari più controversi e dolorosi della cronaca italiana. - Donald Trump ha pronunciato un discorso intriso di rancore e attacchi all'ONU - L'ex presidente filippino Duterte accusato di crimini contro l'umanità - Ridurre l'assunzione di caffeina provoca sogni vividi e colorati? - I benefici nutrizionali del teflon e la fisica del sugo per la pasta agli Ig Nobel Awards - Il futuro senza Giorgio Armani - Portobello: la nuova serie di Bellocchio sul caso Tortora

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Meloni apre alla Palestina, ma a due condizioni

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025


Trump a tutto campo all’Assemblea Generale ONU, contro Europa, cambiamento climatico, Russia e le stesse Nazioni Unite. Meloni apre al riconoscimento dello Stato di Palestina “ma a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l'assenza di Hamas”. Nella notte attacchi alla Global Sumud Flotilla in acque internazionali nei pressi di Creta. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Addio a Claudia Cardinale. La ricordiamo e celebriamo con Pedro Armocida, giornalista, critico cinematografico e docente alla Sapienza di Roma. Le ultime sulla Manovra con Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 Ore.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Meloni: “Manifestazioni pro-Gaza per creare problemi al governo”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025


È il giorno di Giorgia Meloni all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove parlerà questa sera, nella notte italiana. Durante un punto con la stampa ha però già rilasciato alcune dichiarazioni, e fra le altre una critica alla missione della Global Sumud Flotilla, definita irresponsabile. Ma ci facciamo dire di più da Manuela Perrone, giornalista de il Sole 24 Ore inviata a New York. L’imprenditore Emanuele Ragnedda avrebbe confessato agli inquirenti di aver ucciso Cinzia Pinna. Ci facciamo raccontare tutto da Davide Madeddu, giornalista de Il Sole 24 Ore da Cagliari. La Corte dei Conti chiede chiarimenti sul progetto del Ponte sullo Stretto. Sentiamo il commento di Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 Ore. Troppi gli incidenti stradali negli ultimi giorni. Chiediamo a Giordano Biserni, presidente dell ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale) quali possono essere le cause e se l’aumento sia anomalo.

Corriere Daily
Trump all'Onu. La strategia dei droni. Ciro Grillo condannato

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025 23:03


Viviana Mazza racconta che cosa ha detto il presidente Usa nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Federico Fubini spiega che cosa si nasconde dietro l'attacco ibrido a Danimarca e Norvegia, che rivela un'intenzione chiara da parte della Russia (che però smentisce). Giusi Fasano ricostruisce come si è arrivati alla sentenza di primo grado nei confronti del figlio del fondatore dei 5 Stelle e di suoi tre amici, per violenza sessuale di gruppo.I link di corriere.it:Il discorso di Trump all'Onu: «L'Ue deve smettere di comprare gas da Mosca. Il cambiamento climatico è una truffa»Droni su Danimarca e Norvegia: perché riguarda la guerra in Ucraina (e il ruolo di Mosca, anche se smentisce)Ciro Grillo e due amici condannati a 8 anni, sei anni e sei mesi al quarto imputato

Effetto notte le notizie in 60 minuti
​Trump: “Ho messo fine a sette guerre, qual è lo scopo dell'Onu?”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025


Il Presidente statunitense Donald Trump non ha deluso le aspettative e dinanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha tenuto un discorso in cui ha attaccato gli alleati - quelli Nato che continuano a comprare il petrolio russo -, ma anche i rivali, come Cina e Iran. Ha poi affermato di aver posto fine a sette conflitti, mentre l’Onu sarebbe rimasto solo a guardare. Al centro delle discussioni anche la discussione sul riconoscimento dello Stato palestinese, che per Trump sarebbe una “ricompensa per Hamas”. Sentiamo Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York e poi Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Rimaniamo sempre su Trump: ieri il Presidente repubblicano ha dichiarato che verranno modificate le linee guida per l’assunzione in gravidanza del paracetamolo. Il motivo? Potrebbe causare l’autismo nei bambini. Per fare chiarezza sentiamo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano. Il film “Familia” di Francesco Costabile è il candidato italiano agli Oscar. Ce lo racconta la nostra Marta Cagnola. Serata di Coppa Italia: in campo il Milan sfida il Lecce. Ci aggiorna il nostro Giovanni Capuano.

Esteri
Esteri di martedì 23/09/2025

Esteri

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025 28:37


1) Donald Trump senza freni all'assemblea generale delle nazioni unite. In apertura del'80esima plenaria attacca le Nazioni Unite, l'Unione Europea, e le politiche ambientali che definisce la più grande truffa di sempre. (Roberto Festa) 2) La Francia ha riconosciuto la Palestina, portandosi dietro una decina di paesi. All'Onu la vittoria è diplomatica, ma il difficile inizia adesso. (Francesco Giorgini) 3) Il governo spagnolo approva l'embargo delle armi israeliane. Madrid continua a guidare la battaglia pro Palestina in Europa. (Giulio Maria Piantadosi) 4) A Gaza si continua a morire. Mentre i leader del mondo parlano, la popolazione è allo stremo e gli ospedali non riescono più a fare i conti con la tragedia. (Francesco Sacchi - Emergency) 5) Afghanistan, i talebani bloccano internet privando le ragazze dell'ultima possibilità che avevano per istruirsi. (Valeria Schroter, Gabriella Gagliardo - Cisda) 6) Rubrica sportiva. Aitana Bonmatí entra nella storia con tre Palloni d'Oro. (Luca Parena)

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L'Assemblea Generale dell'ONU: cos'è, a cosa serve e quanto conta?

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Play Episode Listen Later Sep 22, 2025 8:57


I leader mondiali si riuniranno a New York da domani a sabato per l'80esima Assemblea Generale annuale. Il Segretario Generale Antonio Guterres ha sottolineato che tra i temi centrali della settimana ci saranno la pace, il clima, l'innovazione responsabile e la riforma delle Nazioni Unite.

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L'attacco finale a Gaza

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Play Episode Listen Later Sep 17, 2025 15:33


Mentre l'esercito israeliano iniziava la conquista della città più importante della Striscia, Israele veniva accusato di genocidio da una commissione indipendente delle Nazioni Unite: ascolta il nostro aggiornamento sulla guerra a Gaza.

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Global Mail: "Food is Never Waste", la coalizione che combatte lo spreco di cibo

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Play Episode Listen Later Sep 12, 2025 9:05


Matteo Vittuari, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari all'Università di Bologna, ci parla di "Food is Never Waste", una coalizione creata nel 2021al Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari.

Focus economia
Al via il Forum TEHA

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 5, 2025


La cinquantunesima edizione del Forum Teha (The European House Ambrosetti) si apre venerdì, fino a domenica, e cercherà di mettere a fuoco gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali non solo dell'Italia, con la presenza di 9 Governi (Albania, Arabia Saudita, Irlanda, Italia, Portogallo, Qatar, Spagna, Stati Uniti, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano, di 5 Commissari Europei e l'EU Rapporteur per il Single Market. Ad aprire i lavori, subito dopo i saluti di Valerio De Molli, è previsto un intervento del Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in videoconference. Ad ascoltarlo in sala ci sarà, tra gli altri, Antonio Tajani, vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia. Il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arriverà sabato mattina, nella giornata dedicata all'Europa, durante la quale si parlerà anche di difesa e sicurezza; domenica, nella tradizionale sessione dell'Agenda per l'Italia dedicata alle opposizioni, interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra i ministri presenti alla tre giorni, oltre a Tajani, Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Valditara, Marina Calderone, Matteo Salvini, Paolo Zangrillo, Carlo Nordio e Adolfo Urso per concludere con l'intervento di Giancarlo Giorgetti. Alcuni altri ospiti: Laurence D. Fink (CEO, Blackrock) videoconference, Paulo Rangel (Ministro degli Affari Esteri del Portogallo), Valdis Dombrovskis (Commissario Europeo per l economia, la produttività, l attuazione e la semplificazione), Daniele Franco (Presidente, Fondazione Policlinico Gemelli; Portavoce dello studio di TEHA Group Guidare il futuro: le aziende capofiliera come motore di innovazione e sostenibilità per le filiere industriali italiane ed europee ), Pierre Moscovici (Presidente, Corte dei Conti, Francia), Enrico Letta (Dean, IE School of Politics, Economics & Global Affairs; EU Rapporteur sul Futuro del Mercato Unico).Sono intervenuti ai microfoni di Sebastiano Barisoni a Cernobbio Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, presidente di Confindustria dal 2008 al 2012, Monica Defend, head of Amundi Investments, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale A2a e Paolo Gentiloni, Co-Chair dell High-level Expert Group on the Global Debt Crisis, delle Nazioni Unite ex-commissario Ue ed ex-presidente del consiglio.

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Advanced Italian #510 - International news from an Italian perspective

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Play Episode Listen Later Aug 20, 2025 6:46


Il fallimento della Conferenza delle Nazioni Unite sulla plastica La crisi demografica della Cina Due “no-vax” al ministero della Salute Gianni Berengo Gardin, il maestro del fotoreportage Come si mangiava nell'antica Pompei

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Riconoscimento della Palestina come Stato, iniziativa simbolica o primo passo per la pace?

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Play Episode Listen Later Aug 14, 2025 13:58


L'Australia si unirà a Francia e Canada per riconoscere lo Stato palestinese all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, una mossa che ha destato diversi interrogativi sul suo valore effettivo.

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Aumentano le pressioni sul governo per il riconoscimento di uno Stato palestinese

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Play Episode Listen Later Jul 29, 2025 10:22


Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che la soluzione dei due Stati è “al punto di rottura” e “più lontana che mai”, ma l'annuncio di Macron del riconoscimento francese della Palestina ha riportato al centro del dibattito politico anche in Australia la questione: l'Australia è vicina al riconoscimento di uno Stato palestinese?