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Laura Bellinato, Silvia Ferrara"Il profumo degli dèi"Fragranze del Mediterraneo anticoEdizioni del Mulinowww.mulino.itL'olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l'eco di un mondo scomparso.C'era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d'argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l'immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l'Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all'Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara.Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all'Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all'Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all'origine dell'immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Benvenuti nella puntata più epica dell'estate, ciccini belli! Microfono acceso tra i vicoletti di Chania, vento che sa di sirtaki, e quel blu Mediterraneo che ti ipnotizza peggio della sirena dell'Odissea. Qui a Creta storia e leggenda ballano insieme: dalla civiltà minoica che faceva festa prima ancora che Mykonos diventasse cool, alle citazioni dei filosofi greci giuste per fare i ganzi all'aperitivo. Ma la vera domanda la lancio io: questa isola è la meta definitiva dei sognatori, o solo una tappa nel viaggio infinito verso la libertà — quella che Ulisse cercava tra una tempesta e una sbronza di vino greco? Risposta, spoiler: il vero tesoro è vivere slow, abbracciare il mito, perdersi nel blu e magari ritrovarsi. Dai, aprite la mente e seguite le tracce: qui si parla di viaggio vero, filosofia spicciola (ma geniale), panorami che levati, e un po' di quella sana voglia di libertà che ci tiene vivi! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
ArcheoPills è tornato! Dopo una lunga pausa, ArcheoTravelers riprende il suo viaggio nel passato con una nuova serie di brevi episodi dedicati, questa volta, a uno degli eroi più celebri dell'antichità: Odisseo.In questa puntata introduttiva salpiamo verso il Mediterraneo antico e seguiamo le tracce dell'uomo che tutti conosciamo come Ulisse. Perché il suo vero nome era Odisseo? Quanto tempo trascorse davvero in viaggio? Quali donne cambiarono il suo destino? E possiamo davvero ricostruire la mappa del suo lungo ritorno verso Itaca?Nelle prossime settimane esploreremo l'Odissea tra mito, letteratura e storia, per scoprire aspetti meno conosciuti di un personaggio che, dopo quasi tremila anni, continua a viaggiare nella nostra immaginazione.Preparatevi a partire: il viaggio verso Itaca sta per cominciare!Trovi il progetto "ArcheoTravelers, viaggiatori nel passato" sui maggiori canali social tra cui Instagram e Facebook, oltre che sul sito internet ad esso dedicato www.archeotravelers.com
Silvia Ferrara, Laura Bellinato"Il profumo degli dèi"Fragranze del Mediterraneo anticoEdizioni del Mulinowww.mulino.itL'olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l'eco di un mondo scomparso.C'era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d'argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l'immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l'Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa. Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all'Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all'Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all'origine dell'immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026). Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all'Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Episodio numero 160 Tratto dal mio libro "Lamine Yamal", vi racconto il mio viaggio nei luoghi dove Lamine Yamal ha mosso i primi passi nel mondo, del calcio e non solo. Sono stato a Granollers, nella periferia di Barcellona, per parlare con il Presidente de La Torreta, la prima società in cui ha giocato e dove è stato notato dal Barcellona, che a 7 anni ha deciso di prenderlo e farlo crescere ne La Masia, il suo strabiliante settore giovanile. Mi ha raccontato, ad esempio, che la madre di Yamal, Sheila, era troppo povera per pagare l'iscrizione al figlio, e allora gliela abbonavano, visto il talento del figlio. E poi sono stato a Rocafonda, il quartiere di Matarò che Yamal ricorda in ogni sua esultanza mostrando con le dita il numero 304, il prefisso del quartiere. Lì ho conosciuto lo zio di Yamal, Abdoul, che ha un ristorante-museo interamente dedicato al nipote. Mi ha raccontato quando si è reso conto che il suo nipotino fosse veramente forte (Sporiler:subito) e mi ha mostrato un lato molto umano di questo ragazzo che si è trasformato in un campione e in un brand prima di diventare adulto. Il libro lo potete acquistare qui o in tutte le librerie online. E poi le altre storie: il Mondiale di calcio Nord Americano e il ruolo di Wimbledon; cronache da Wimbledon, tra i tonfi di Sabalenka e Serena Williams, e i successi della Ferrari e di Marcell Jacobs. ------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa unisce la Bolivia dei golpe, Praga e un editore rivoluzionario italiano? La quarta puntata ricostruisce un intreccio di servizi segreti, traffici d'armi e personaggi rimasti nell'ombra: Klaus Barbie, la Merex AG, il BND e i servizi cecoslovacchi compongono uno scenario sorprendente, in cui la vicenda di Feltrinelli si intreccia con alcune delle pagine più oscure della Guerra fredda. Un'indagine che lascia più domande che certezze, ma che illumina una rete internazionale poco conosciuta.Maggiori informazioniDossier FeltrinelliI podcast di SALTOAbbonati a SALTO
È partita questa mattina la Maturità 2026. Dalle 8.
E dopo la possibile pace anche in Ucraina di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio dell'inviata Ileana Sciarra, con l'analisi di Valentina Pigliautile parliamo di politica italiana e dopo avere parlato nei giorni scorsi di centrodestra e di Vannacci oggi andiamo sul centrosinistra, quindi un'ampia pagina di cronaca che parte da Valeria Di Corrado con sette eversori arrestati, per proseguire con Michele Milletti e Sonia Paglia e il caso delle sorelline scomparse in Abruzzo, per poi tornare a Roma con Federica Pozzi e il caso Kaufmann il falso registra accusato dell'omicidio della compagna e della figlia, con Laura Larcan cambiamo argomento per scoprire, in esclusiva per il Messaggero, un tesoro archeologico, e chiudiamo con lo sport a Econ la giornata di Massimo Boccucci dedicata allo stadio della Roma
Ha progettato giardini per gli stabilimenti Olivetti e la famiglia Zegna; ha ideato il parco Pinocchio a Collodi; ha collaborato con studi d'architettura prestigiosi come BBPR. Pietro Porcinai, nato a Settignano nel 1910, è stato il più rappresentativo paesaggista italiano del XX secolo: a lui si deve la nascita della cultura moderna del paesaggio in Italia. La sua opera ha ridefinito il rapporto tra progetto e natura, superando l'idea di giardino come forma autonoma per restituirgli una funzione ambientale, sociale ed estetica. Porcinai ha lasciato una eredità fondamentale nel pensiero del paesaggio contemporaneo, fonte oggi di ispirazione per architetti e progettisti in Italia e in Europa.
Ha progettato giardini per gli stabilimenti Olivetti e la famiglia Zegna; ha ideato il parco Pinocchio a Collodi; ha collaborato con studi d'architettura prestigiosi come BBPR. Pietro Porcinai, nato a Settignano nel 1910, è stato il più rappresentativo paesaggista italiano del XX secolo: a lui si deve la nascita della cultura moderna del paesaggio in Italia. La sua opera ha ridefinito il rapporto tra progetto e natura, superando l'idea di giardino come forma autonoma per restituirgli una funzione ambientale, sociale ed estetica. Porcinai ha lasciato una eredità fondamentale nel pensiero del paesaggio contemporaneo, fonte oggi di ispirazione per architetti e progettisti in Italia e in Europa.
Il materiale più duro al mondo non è più il diamante, ma una nuova forma cristallina del carbonio chiamata diamante esagonale, prevista dalla teoria negli anni ’60. Tracce di questa forma erano state trovate in alcuni meteoriti, ma non era mai stata ottenuta in laboratorio. Ora, invece, il Center for High Pressure Science and Technology di Pechino ne ha sintetizzato un campione relativamente macroscopico (circa 1 mm di diametro), seppure per generarlo siano servite una temperatura di 1400°C e una pressione di 200 mila atmosfere. In queste condizioni estreme, gli atomi di carbonio si organizzano secondo una struttura cristallina non più cubica ma esagonale, che conferisce al materiale una durezza del 60% superiore a quella del diamante. In prospettiva questo nuovo materiale, depositato in strati sottili, potrebbe essere utilizzato per realizzare una varietà di utensili usati per l’industria e per applicazioni estreme, come le perforazioni di pozzi geotermici dove bisogna bucare roccia dura e calda. Ce ne parla Daniele Trucchi, Dirigente di ricerca dell’ISM Istituto di Struttura della Materia e direttore del DiaTHEMA Lab.
Che cos'è una verità scientifica? Possiamo fidarci di ciò che non viene mai messo in discussione? In questa puntata di Cháos, Carlotta e Vincenzo ci portano dalla Vienna degli Asburgo alla Roma di oggi passando per Karl Popper, intrecciando filosofia e arte tra verità e falsificabilità, fino alla mostra a Palazzo Cipolla. Interviene il dottor Stefano Zuffi, storico dell'arte.
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell'archiviazione, dall'antica pergamena ai documenti nati in formato digitale.Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell'archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell'Archivio federale per ricostruire la storia della politica estera svizzera. Con lui si affrontano i temi della digitalizzazione, degli standard di conservazione a lungo termine, del valore dei metadati e delle nuove possibilità offerte dal riconoscimento ottico dei caratteri e dall'intelligenza artificiale per l'analisi delle fonti.Dalla capitale federale ci si sposta poi nel Grigioni italiano per parlare di tutela concreta degli archivi comunali storici. Dante Peduzzi, ex ispettore scolastico, presenta il progetto realizzato in collaborazione tra l'Archivio cantonale dei Grigioni e l'Archivio a Marca di Mesocco, che prevede il deposito, la messa in sicurezza e la digitalizzazione di documenti prodotti tra il XIII secolo e il 1799. Un modello pensato per garantire la conservazione professionale di un patrimonio pubblico spesso fragile e poco valorizzato.La puntata si chiude oltre confine, in Valtellina, con Saveria Masa, storica e ricercatrice specializzata nello studio del territorio alpino. Forte di una lunga esperienza negli archivi svizzeri e italiani, Saveria Masa sottolinea l'importanza dell'accesso digitale alle fonti, in particolare a quelle ecclesiastiche, per facilitare la ricerca, proteggere gli originali e rendere il patrimonio documentario realmente accessibile.Un approfondimento che intreccia storia, tecnologia e responsabilità pubblica nel preservare le tracce del nostro passato.
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell'archiviazione, dall'antica pergamena ai documenti nati in formato digitale.Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell'archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell'Archivio federale per ricostruire la storia della politica estera svizzera. Con lui si affrontano i temi della digitalizzazione, degli standard di conservazione a lungo termine, del valore dei metadati e delle nuove possibilità offerte dal riconoscimento ottico dei caratteri e dall'intelligenza artificiale per l'analisi delle fonti.Dalla capitale federale ci si sposta poi nel Grigioni italiano per parlare di tutela concreta degli archivi comunali storici. Dante Peduzzi, ex ispettore scolastico, presenta il progetto realizzato in collaborazione tra l'Archivio cantonale dei Grigioni e l'Archivio a Marca di Mesocco, che prevede il deposito, la messa in sicurezza e la digitalizzazione di documenti prodotti tra il XIII secolo e il 1799. Un modello pensato per garantire la conservazione professionale di un patrimonio pubblico spesso fragile e poco valorizzato.La puntata si chiude oltre confine, in Valtellina, con Saveria Masa, storica e ricercatrice specializzata nello studio del territorio alpino. Forte di una lunga esperienza negli archivi svizzeri e italiani, Saveria Masa sottolinea l'importanza dell'accesso digitale alle fonti, in particolare a quelle ecclesiastiche, per facilitare la ricerca, proteggere gli originali e rendere il patrimonio documentario realmente accessibile.Un approfondimento che intreccia storia, tecnologia e responsabilità pubblica nel preservare le tracce del nostro passato.
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Andrea Basso è un illusionista e escapologo che in questo momento è in tour in Australia: nel 2012, al suo esordio a Sydney, si trovò ad eseguire il celebre numero della "cella di tortura dell'acqua", ma qualcosa andò storto.
E dopo le notizie confortanti sull'economia italiana, ci spostiamo subito in America con Angelo Paura e la frenata di Trump sul raid in Iran e il crollo del prezzo del petrolio, quindi la cronaca con l'inviata Valeria di Corrado e il giallo del Lago di Bracciano e poi con l'inviata Laura Pace e il caso di Annabella, la ragazza di Padova ritrovata morta, per la storia di sport Massimo Boccucci ci porta alle olimpiadi invernali Milano-Cortina
Buon Lunedì Amici e buon inizio settimana! Oggi la nostra Rubrica settimanale vi propone "Antiche Presenze Aliene in Italia" - "Tracce inedite di visitatori extraterrestri nel nostro Paese in un lontano passato" di Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu. Buon ascolto e buona lettura!
L'Europa fa marcia indietro sullo stop al motore a combustione interna entro il 2035, seguendo le pressioni delle lobby dell'automotive e di alcuni stati - tra cui Germania e Italia. Intanto, la Commissione Europea ha proposto il primo piano europeo per rendere più accessibili le abitazioni.In Spagna, il governo socialista di Pedro Sanchez ha varato un biglietto mensile per tutti i cittadini a 60€ che comprende quasi tutti i treni del paese - seguendo la scia di Germania e Portogallo.Una marea di tracce di enormi dinosauri di 200 milioni di anni fa sono state ritrovate vicino al passo dello Stelvio da un fotografo naturalista: è un'importantissima scoperta che sancirà uno dei più importanti siti paleontologici in Italia e nel mondoPuoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.Ascolta tutte le puntate speciali di News dal Pianeta terra a questa playlist.
Gravemente ferito, in una zona impervia nel territorio di Matelica (Macerata). È stato ritrovato così Nazif Muslija, l'uomo ricercato dopo il femminicidio della moglie Sadjide Muslija e indagato per omicidio aggravato.
Movimento artistico e architettonico immerso nella modernità, l'Art Déco rappresenta una delle pagine più affascinanti nella storia dell'architettura e del design. Nato da un'epoca di fervente ottimismo e desiderio di rinnovamento, questo stile ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama urbano di molte città, a diverse latitudini, diventando col tempo, fonte di ispirazione per gli architetti e gli artisti di ogni epoca.Ma l'Art Déco, con la sua forza propulsiva, fa parte della storia dell'architettura e delle arti applicate del passato oppure permane nel nostro presente? E quali sono nel mondo le espressioni più rappresentative, ma anche più sorprendenti, di questo linguaggio artistico?In Moby Dick realizzeremo questo viaggio intorno al globo, passando dalla Svizzera ma anche da Barcellona insieme agli ospiti Franco La Cecla, architetto e antropologo culturale e Manuel Orazi, docente presso l'Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana per la casa editrice Quodlibet cura le collane dedicate all'architettura, al paesaggio e all'urbanistica e con Valerio Paolo Mosco, professore ordinario di progettazione architettonica allo Iuav di Venezia.
Movimento artistico e architettonico immerso nella modernità, l'Art Déco rappresenta una delle pagine più affascinanti nella storia dell'architettura e del design. Nato da un'epoca di fervente ottimismo e desiderio di rinnovamento, questo stile ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama urbano di molte città, a diverse latitudini, diventando col tempo, fonte di ispirazione per gli architetti e gli artisti di ogni epoca.Ma l'Art Déco, con la sua forza propulsiva, fa parte della storia dell'architettura e delle arti applicate del passato oppure permane nel nostro presente? E quali sono nel mondo le espressioni più rappresentative, ma anche più sorprendenti, di questo linguaggio artistico?In Moby Dick realizzeremo questo viaggio intorno al globo, passando dalla Svizzera ma anche da Barcellona insieme agli ospiti Franco La Cecla, architetto e antropologo culturale e Manuel Orazi, docente presso l'Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana per la casa editrice Quodlibet cura le collane dedicate all'architettura, al paesaggio e all'urbanistica e con Valerio Paolo Mosco, professore ordinario di progettazione architettonica allo Iuav di Venezia.
Commentiamo, in diretta, gli eventi del primo giorno del Festival "Tracce" presso il CD San Paolo strappando anche interviste ad alcuni attori protagonisti...
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Giulia Depentor"Detective al Cimitero"Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi!Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itCosa si può scoprire decifrando i simboli di una lapide? Esistono tombe maledette? Come nascono le leggende di case e castelli infestati dai fantasmi? Per chi ama l'avventura, i misteri e le storie, i cimiteri non sono luoghi tristi ma veri e propri scrigni del tesoro. Passeggiando fra le tombe, possiamo partire a caccia di segreti sepolti in un passato vicino o lontano, sotto la guida della grande detective Giulia Depentor. Dai luoghi che ci sono familiari ai monumenti più significativi della nostra storia, scopriremo che questi giardini da brivido possono essere posti molto molto… vivaci!“Credetemi: le storie, nei cimiteri, sono infinite. Basta avere sempre gli occhi aperti e la mente curiosa per coglierle al volo!”.Tracce, indizi, misteri: ogni tomba nasconde una storia, siete pronti a scoprire quale?Giulia Depentor è scrittrice e content creator. Definita dalla stampa “l'influencer dei cimiteri”, è esploratrice dei luoghi di sepoltura, a partire dai quali conduce ricerche storiche e genealogiche. Negli ultimi quindici anni ha lavorato, specializzandosi nella creazione di contenuti audio e podcast, tra Parigi, Barcellona, Berlino e Auckland. Durante i suoi viaggi ha coltivato le passioni di sempre, che ha riversato nei suoi fortunati podcast “Camposanto”, dedicato agli amanti dei cimiteri, e “Microfilm”, che racconta i grandi eventi della storia dal punto di vista di chi non è finito in prima pagina. Per Feltrinelli ha pubblicato Immemòriam (2023), Dinasta (2024) e per bambini Detective al cimitero. Come esplorare tombe, cripte, luoghi da brivido... e uscirne vivi (2025; con le illustrazioni di Francesca Carabelli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
® Laser ripropone il lavoro di Barbara Camplani che il 19 ottobre 2025, si è aggiudicato il prestigioso premio internazionale di giornalismo “Carla Agustoni”, premio dedicato ai prodotti giornalistici che si occupano di impegno civile e diritti umani.L'attivista basilese Bruno Manser è stato il primo a dare voce alla foresta pluviale del Borneo – tra le più antiche e biodiverse al mondo – e al popolo indigeno dei Penan, che per millenni l'ha abitata. Nato nel 1954 a Basilea, Bruno Manser visse per sei anni nella foresta del Sarawak, in Malaysia, insieme a una comunità Penan (1984-1990), aderendo alla loro lotta per proteggere le loro terre, vittime di una deforestazione selvaggia. Dichiarato nemico pubblico dal governo malaisiano che aveva posto una taglia sulla sua testa, negli anni Novanta Bruno Manser tornò in Svizzera, dove svolse un grande lavoro di sensibilizzazione sulla sorte dei Penan e sul commercio dei legni tropicali, dai vertici della politica del nuovo mondo globalizzato alla popolazione: scolaresche, forestali, operatori ed operatrici ambientali.Nel 2000 è disperso nel Sarawak.undefinedA 25 anni dalla sua scomparsa, ripercorriamo tracce e impronte del suo straordinario cammino con coloro che lo hanno conosciuto, stimato e che portano avanti lo stesso impegno: Pia Giorgetti, educatrice ambientale e responsabile della mediazione culturale del Museo cantonale di storia naturale di Lugano; Lukas Straumann, direttore della Bruno Manser Fonds di Basilea, e Antonio Cassina, co-fondatore e già presidente dell'associazione Capriasca Ambiente.Con la voce di Bruno Manser, in un'intervista di archivio della RSI del 1998, e la gentile concessione dei suoni e delle voci della foresta registrate da Bruno Manser e conservate dalla Bruno Manser Fonds. Montaggio e sound design di Davide PerucconiPrima emissione 20 giugno 2025, vincitore del premio “Carla Agustoni”
Mario Moroni"Tracce tragiche"Marietti1820www.mariettieditore.itSono Tracce tragiche riprese dalle grandi tragedie classiche di Antigone, Elettra e Medea, nelle quali Mario Moroni individua dei momenti salienti e dei valori simbolici da collegare all'epoca e alla condizione umana contemporanea.Tracce tragiche sono un lavoro di trasformazione e sperimentazione che, con la creazione di nuove soluzioni lessicali, sintattiche e fonico-ritmiche, produce un'esperienza di lettura potente, in cui si azzera la distinzione fra passato e presente.Mario Moroni è nato a Tarquinia nel 1955. Ha partecipato alla scena poetica italiana tra il 1979 e il 1989 con collaborazioni, letture e pubblicazioni, si è poi trasferito negli Stati Uniti nel 1989. Ha insegnato alla Yale University,al Colby College e alla Binghamton University. Ha pubblicato undici volumi di poesia. Nel 1989 Moroni ha ottenuto il premio nazionale di poesia Lorenzo Montano. Sue poesie sono state incluse in numerose riviste e antologie inItalia e negli Stati Uniti. Come critico ha pubblicato tre libri ed è stato co-curatore di tre volumi di saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea moderna e contemporanea. In collaborazione con vari compositori e musicistiha prodotto tre opere multimediali di poesia e musica. Ha presentato le sue performance in numerosi eventi e festival in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Brasile, Islanda, Svezia e Stati Uniti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Carla Alexia Dodi"Ciclopedia Balcanica"Ediciclo Editorehttps://www.ediciclo.it/it/libri/dettaglio/ciclopedia-balcanica/Draga e le cinquanta notti. Tracce di amor perduto tra Romania, Bulgaria e GreciaOltre 2000 km con Draga, bicicletta pieghevole, attraverso Romania, Bulgaria e Grecia sulle tracce di amori sognati, evocati e smarriti. Per la sua cavaliera, Draga non è solo un mezzo di trasporto con cui condividere un'avventura: è un'amica, una bandiera, un'ancora di salvezza per uscire dalle situazioni di stallo, per sottrarsi agli ostacoli. Sulle strade dei Balcani, Draga prende vita, velocità e abitudini proprie. Scavalca le frontiere con facilità e impertinenza. A volte si oppone a chi la guida. Un viaggio che ricorda "Le mille e una notte", ricco di incontri straordinari con persone e cose che rievocano mancanze e memorie. Una piccola impresa coraggiosa e appassionata: senza la necessità di vincere, dimostrare, produrre.Carla Alexia Dodi, nomade, ciclista, amante della letteratura e dei vulcani, ha vissuto 12 anni in Egitto lavorando come insegnante e giornalista tra regimi militari e rivoluzioni fallite, caos urbano, amori e rumori imperituri. Ha pubblicato, in lingua francese, il saggio Villes invisibles de la Méditerranée. Naples, Alexandrie et Tanger (Parigi, L'Harmattan, 2010). Dal 2018 vive in Romania dove ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Iași e di Galați. Ma Draga è pronta a ripartire.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 14 settembre almeno 50mila persone hanno partecipato a una manifestazione ad Ankara del Partito popolare repubblicano, il principale partito di opposizione turco. Con Murat Cinar, giornalista.Il rover Perseverance della Nasa ha individuato in un antico canale fluviale su Marte delle possibili tracce di vita microscopica Con Tullia Sbarrato, ricercatrice presso l'osservatorio di Brera.Oggi parliamo anche di:Documentario • Sotto le nuvole di Gianfranco RosiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Alex Miozzi"Sulle tracce di Agnese"Neos Edizioniwww.neosedizioni.it«Ogni tanto penso a come sarebbe potuta andare…Come sarebbero andate le cose se noi, a un certo punto…avessimo fatto la cosa giusta. Se a un certo punto avessimo detto di no al regime…». Agnese Carta è una giovane insegnante di scuola media a Milano, arrestata nell'ottobre del 1943 per aver aiutato una sua allieva ebrea a fuggire, quindi deportata a Ravensbrück.Anna Bomard è una donna enigmatica che arriva a Milano nel 1949, decisa a investigare sulla sorte di Agnese: chi la denunciò? Perché con lei sparirono quasi contemporaneamente anche altri due insegnati della stessa scuola? Per scoprire la verità servirà l'aiuto dell'investigatore Pietro Missaglia, un ex partigiano, nome di battaglia “Lince”. I due seguiranno le tracce della donna scomparsa indagando in una città che, tra detriti e macerie, inizia a rinascere, ma ancora preda dei retaggi oscuri e drammatici della guerra. In un romanzo teso, fra ex partigiani ed ex fascisti, atti di coraggio e vendette, delazioni e insabbiamenti, la ricerca di Agnese fa da cornice ad altre due storie milanesi. Da una parte le vicende di un gruppo di azione patriottica nel tentativo fallito di organizzare un attentato contro il comando Gestapo. Dall'altra il percorso della giovane insegnante alla quale una insperata circostanza consente di salvarsi dal lager e impegnarsi in una nuova impensabile esistenza.“Sulle tracce di Agnese” è un romanzo di ricerca, che interseca diversi momenti temporali tra il 1943 ed il 1949, per insinuarsi in meandri imprevisti e, talora, dolorosi. Il tema della giustizia e della vendetta, della verità e della “cosa giusta”, sono nevralgici, in una costante tensione etica, che non dà certezze ma pressanti interrogativi.Protagonista importante del romanzo è la città di Milano, i quartieri, le vie, le piazze, le scuole, in particolare la scuola media “G.B. Tiepolo”, attraverso le quali l'Autore conduce i lettori. Luoghi tristemente noti della memoria cittadina, nella Milano occupata dai nazisti, da Piazzale Loreto a Villa Triste, al Poligono di tiro di piazzale Accursio, dove si verificarono eccidi e torture.Il giornalista e fumettista Alex Miozzi ha calato questo racconto in una cornice storica attentamente ricostruita, all'interno della quale si muovono personaggi assolutamente verosimili, regalandoci un romanzo avvincente come un giallo. Alex Miozzi. Giornalista freelance, fumettista, disegnatore e illustratore, insegnante di materie scientifiche alle scuole superiori e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Space Riders of the Mysterious Thing (AR PANet, 2008), Jazz Tales (Neos Edizioni, 2016), Cincillà ‒ La storia dei Balletti Russi (insieme a Natalia Preziosi, Amazon, 2019), 24H (Neos Edizioni, 2020) e insieme a Maddalena Molteni è autore del giallo Due vendette, una bomba e un professore (Neos Edizioni, 2022). Autore di numerosi racconti pubblicati nelle collane antologiche Neos Natale a Milano; TuttoSotto; Spirito d'estate; MILANOè. Sempre per Neos, insieme a Gian Luca Margheriti ha curato le antologie Di ciotto monumenti per Milano (2022); Spiragli. Racconti fra guerra e pace (2023); Sedici architetture per Milano (2024). Ha scritto e disegnato i fumetti Jimbo G e lo scimmiotto di giada, Jimbo G e lʼobiettivo K; ha disegnato le graphic novel Le avventure di Pinocchio nella terra del Sol Levante, scritto da Alfredo Vismara, e di Gebrek, scritto da Claudio Elli. È coautore del fumetto Kitchen Kid insieme allo chef Sergio Maria Teutonico. Nel 2017 ha diretto il documentario storico “I 20 mesi che cambiarono l'Italia”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Andrea Rompianesi"Letteralmente"Percorsi di scritturaAmos Edizioniwww.amosedizioni.comLetteralmente raccoglie oltre cento percorsi di Rompianesi nella scrittura degli altri. Il suo sguardo e le sue parole vogliono indagare, conoscere il mondo letterario contemporaneo. Come scrive Enea Biumi nella prefazione, ciò che muove Rompianesi è «il desiderio di un assoluto approfondimento secondo una sua idea di poetica, di certo non solo soggettiva, ma ponderata in contesti più ampi. La disamina di cui si avvale comprende le regole della retorica che offre al lettore l'intelligenza di ciò che sta scritto in un contesto di vera e propria critica letteraria, lontana però dal vuoto di una generica apologia del testo. I percorsi di scrittura di Rompianesi sono per evidenziare e non per elogiare, alieni da quella specie di captatio benevolentiae che spesso conduce un critico obnubilando la verità del contenuto e della forma. Ne scaturisce quindi una professionalità plasmata da un continuo studio e da una appartenenza seria e coerente al mondo della scrittura».Andrea Rompianesi (Modena 1963) ha compiuto gli studi presso l'Università di Bologna. Risiede attualmente in provincia di Novara. È stato operatore culturale ed editore. Realizza interventi di critica letteraria per il sito “scrittura nomade”. Ha pubblicato, in poesia, da ultimi: Dietro tutti i colori del blu (2013), Quote di non proletariato (2017), La donna grassa (2021). In prosa: Il pane quotidiano (1990), Quella dei Beati Angeli (1994), Il killer (1995; 2000), Venti e lune (1995), In odore di terre (1998), La notte dei grandi ladri (2003), Strada di pausa e di viaggio (2012), Avinguda del Paral-lel (2014), Da ere relate (puntoacapo 2022), Tracce di pellicola da film sulla costa di ponente (2022). È presente in varie antologie. Suoi titoli sono ospitati presso numerose biblioteche nazionali, internazionali, dipartimenti d'italianistica d'importanti atenei americani, istituti italiani di cultura nel mondo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'attivista basilese Bruno Manser è stato il primo a dare voce alla foresta pluviale del Borneo – tra le più antiche e biodiverse al mondo – e al popolo indigeno dei Penan, che per millenni l'ha abitata. Nato nel 1954 a Basilea, Bruno Manser visse per sei anni nella foresta del Sarawak, in Malaysia, insieme a una comunità Penan (1984-1990), aderendo alla loro lotta per proteggere le loro terre, vittime di una deforestazione selvaggia. Dichiarato nemico pubblico dal governo malaisiano che aveva posto una taglia sulla sua testa, negli anni Novanta Bruno Manser tornò in Svizzera, dove svolse un grande lavoro di sensibilizzazione sulla sorte dei Penan e sul commercio dei legni tropicali, dai vertici della politica del nuovo mondo globalizzato alla popolazione: scolaresche, forestali, operatori ed operatrici ambientali.Nel 2000 è disperso nel Sarawak.undefinedA 25 anni dalla sua scomparsa, ripercorriamo tracce e impronte del suo straordinario cammino con coloro che lo hanno conosciuto, stimato e che portano avanti lo stesso impegno: Pia Giorgetti, educatrice ambientale e responsabile della mediazione culturale del Museo cantonale di storia naturale di Lugano; Lukas Straumann, direttore della Bruno Manser Fonds di Basilea, e Antonio Cassina, co-fondatore e già presidente dell'associazione Capriasca Ambiente.Con la voce di Bruno Manser, in un'intervista di archivio della RSI del 1998, e la gentile concessione dei suoni e delle voci della foresta registrate da Bruno Manser e conservate dalla Bruno Manser Fonds. Montaggio e sound design di Davide Perucconi
In dodici anni di pontificato si è impegnato nella difesa dei migranti, dell'ambiente e della giustizia sociale, senza mettere però in discussione le posizioni della chiesa sull'aborto o sul celibato dei sacerdoti. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale.Un pianeta gigante distante 124 anni luce dalla Terra potrebbe offrire le prove più convincenti ottenute finora dell'esistenza di vita oltre il nostro sistema solare. Con Tullia Sbarrato, ricercatrice presso l'osservatorio di Brera.Oggi parliamo anche di:Serie tv • The residence su NetflixCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo trent'anni riparte l'inchiesta sulla morte di Manuela Murgia.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Esame terza media, prova di matematica scritta: guida alle tracce, come funziona, news, argomenti ed esercizi del compito d'esame.
Esame terza media italiano: guida all'esame e allo svolgimento delle tracce dei temi della prova d'italiano.
C'è chi sostiene che il delitto di Sarah Scazzi sia ancora pieno di misteri.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Giovanni Battista Magoni"Sulle tracce dell'assente"Metafisica del quotidiano nel cinema di KieślowskiAncora Editricewww.ancoralibri.it«Io filmo l'intimo, io filmo la metafisica». Così disse di sé Krzysztof Kieślowski (Varsavia, 1941-1996) il grande regista, sceneggiatore, scrittore e documentarista polacco, riconosciuto universalmente come uno dei più grandi autori della storia del cinema.Questo libro fruga nella sua monumentale opera del Decalogo, nei Tre Colori (Film Blu, Film Bianco e Film Rosso) e nella Doppia vita di Veronica per rivelare la passione del cineasta per l'umano e vi individua dei rimandi metafisici di un fondamento che sembra assente, ma che in realtà interagisce nella storia.Direttamente, il grande regista polacco non è politico né esistenzialista, non è moralista né spiritualista, non è cattolico ma neppure ateo, non è sociologo ma nemmeno intimista, non è razionalista puro, non è storico ma neppure simbolista. Ben disinfettato, insomma, da tutti gli «ismi».Eppure tutti questi motivi traspaiono, poi, dialetticamente, come per emanazione, da uno dei più formidabili tessitori della storia del cinema, da un cercatore instancabile di quell'Oltre, cui tutti aneliamo.Kieślowski è un «cercatore di senso», tra ragione e mistero.Il suo è un cinema dell'interiorità, dove l'indagine sull'uomo lascia trasparire tracce metafisiche e teologiche. Nello «stare addosso all'uomo», il regista rileva delle «fenditure» nelle quali l'Essere appare nel suo celarsi (l'Assente) e nel suo apparire (il Presente). L'Assente si affaccia come «regia sottotraccia», come «occulto tessitore» che offre all'uomo occasioni per realizzarsi nell'amore.E così, all'etica dell'individualismo tratteggiata nel Decalogo, Kieślowski offre, nei Tre Colori, il contrappunto di un'etica dell'amore.Il finale di Film Rosso è parola di speranza: tutti i protagonisti dell'opera, anziché naufragare, sono incredibilmente salvati. Non per caso, ma per destino provvidente.E così tutti possiamo sperare di «uscire a riveder le stelle». Anzi, di contemplare«l'amor che move il sole e l'altre stelle».Giovanni Battista Magoni, sacerdote pavoniano, laureato in filosofia, ha insegnato per molti anni nella scuola. Ha svolto per nove anni l'incarico di Superiore della Provincia pavoniana d'Italia ed è attualmente il Direttore di Àncora Editrice.Ama la filosofia, la musica e il cinema, la letteratura e l'arte.E i giovani… ancor di più.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Dopo tre anni si scopre un dettaglio che potrebbe dare nuovo impulso alla vicenda.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
La Stella Rossa piazza il colpo John BrownL'Olympiacos sulle tracce di Trevion WilliamsIl Panathinaikos rinnova Kalaitzakis, Grigonis sotto i ferriIl Fenerbahce attiva la ricerca di un lungo Rivoluzione Virtus: via Banchi, dentro Ivanovic, a rischio Tucker Lo Strasburgo riporta Cazalon in FranciaBadalona cede Van Der Vuurst in prestito al LleidaIl Panionios firma Kendrick RayScafati: in uscita McRae, piace Dusty HannahsTrapani scatenato: si punta a Denegri, in uscita PleissNapoli, ecco Malik Newman, si interrompe il rapporto con LlompartDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Maristella Lippolis"Donne che non muoiono"Vallecchi Editorewww.vallecchi-firenze.it«Possediamo tutte l'istinto di autodifesa, care sorelle. Ce l'hanno trasmesso le nostre madri selvagge dalle remote lontananze ancestrali e lo abbiamo dimenticato perché abbiamo smesso di pensare che ci potesse essere utile. Perché ci sarebbe stato sempre qualcuno a difenderci. Sarebbe bastato comportarci bene, da brave ragazze che non rientrano tardi la sera, per scansare i pericoli; da donne consapevoli, di quelle che non provocano, che non abbandonano, che comprendono.»"Donne che non muoiono è una storia di salvezze. È abitata da dodici protagoniste che in modi diversi devono affrontare la violenza di un uomo, non aspettano ma agiscono, aiutate dal caso, dalla fortuna, da un progetto preparato in solitudine o con l'aiuto di altre donne. Perché prima o poi arriva il momento di dire basta, innanzi tutto a se stesse, e salvarsi da un destino che le vorrebbe vittime predestinate. Sono lettrici, e nella libreria di Alice leggono storie che raccontano salvezze e vendette, e così anche i libri diventano protagonisti, ispirazione e sostegno. Scoprono di non essere sole e di possedere risorse insospettate, e a volte l'amicizia di un gatto nero può fare una grande differenza, tra morire o salvarsi.Maristella LippolisScrittrice, operatrice culturale, ha esordito nella narrativa pubblicando racconti sulla rivista Tuttestorie diretta dalla scrittrice Maria Rosa Cutrufelli. I suoi romanzi e racconti sono abitati da donne che non rinunciano a desiderare di essere se stesse, universi femminili in movimento. Nel 1999 con la raccolta di racconti La storia di un'altra si è aggiudicata il prestigioso Premio Piero Chiara. Seguono i romanzi Il tempo dell'isola, Ed. Tracce; Adele né bella né brutta, Piemme, finalista al Premio Stresa 2008 e al Premio Giuseppe Berto; Una furtiva lacrima, Piemme; Raccontami tu, L'Iguana, da cui è stata tratta una riduzione teatrale dalla compagnia Teatro Aulò di Padova; Non ci salveranno i Melograni, Ianieri ; Abbi cura di te, Ianieri; La notte dei bambini, Vallecchi 2022, finalista nel Contest Social per il miglior romanzo di fantascienza italiano. E' stata finalista del Premio Urania 2020 con l'inedito Oltre Tauersiti. Il suo ultimo romanzo Donne che non muoiono (Vallecchi Firenze 2024) è una storia di salvezze e vendette, un'utopia possibile su come mettersi in salvo dalla violenza maschile. Collabora con la rivista Leggendaria e il LetterateMagazine. Nel Direttivo della Società italiana delle Letterate si è occupata delle scrittrici che abitano il vasto pianeta dell'Oltrecanone. Organizza laboratori di scrittura autobiografica e narrativa e collabora con il Centro antiviolenza Ananke di Pescara. Scrive di libri sul blog www.maristellalippolis.itIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mara Favro è la cameriera della provincia di Torino al centro di un giallo.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Su Kean sempre più tracce di Drogba." Bonanni:" Gande lavoro di Baroni. Garbo: " Kean è esploso. Il Napoli esce meglio dalla partita." Ceccarini:" Coraggio di Corvino a prendere Giampaolo
Il musicista Mimmo Cavallaro ha iniziato la tua tournée ad Adelaide, e lì ha ritrovato un pezzo importante delle sue radici.
Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a gialli, thriller e noir, generi narrativi molto amati dai lettori italiani. Interviste a: Antonio Manzini, creatore del personaggio di Rocco Schiavone, ma non solo, e che in questo caso ci parla di "Tutti i particolari in cronaca" (Mondadori); Maurizio de Giovanni, autore poliedrico con diversi protagonisti seriali dal Commissario Ricciardi ai Bastardi di Pizzofalcone, da Sara Morozzi a Mina Settembre, e che qui racconta "Pioggia" (Einaudi); Massimo Carlotto con i suoi noir attraverso i quali passa sempre una critica sociale con "Trudy" (Einaudi); Gabriella Genisi, che ha firmato dieci romanzi con Lolita Lobosco, diventata anche personaggio di una serie tv di successo, che compare solo in secondo piano nello spin off "Giochi di ruolo" (Marsilio). I consigli di lettura d'autore sono di Lorenza Ghinelli, autrice di romanzi neri come "Tracce dal silenzio" (Marsilio) e "La stirpe e il sangue" (Bompiani).
L'architettura fascista non aveva solo un'estetica, ma una ragione di essere filosofica: rifare la città secondo la sua visione del passato.
In questo episodio, faccio un salto indietro nel tempo fino al 1700 per scoprire le origini della mia famiglia piemontese. Inoltre, vi mostro come queste scoperte possono essere utili se siete interessati a ottenere la cittadinanza italiana. Buon ascolto!TrascrizioneAltri link e risorse utili:Fonetica Italiana Semplice, il mio corso di pronuncia italianaScarica l'ebook: "Come raggiungere il livello avanzato in italiano"Il mio ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"Fai una lezione di italiano su Italki e ricevi 10 $ in crediti Il mio canale YouTube Dai un'occhiata al merchandiseInstagramFacebook