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GLORIFICA DIO IN OGNI TEMPOImpara a riconoscere quando Dio lavora per la tua vita dandoGli gloria Dio sente il grido del popolo, non è sordo. Molto spesso nella nostra vita vediamo opposizione, abbiamo il Mar Rosso davanti e l'esercito del faraone dietro, e cominciamo a lamentarci, cadendo nella disperazione Dio ha suscitato Mosè affinché liberasse il popolo di Dio ma il popolo comincia a rimpiangere il passato. Dio fa miracoli tutti i giorni nella nostra vita ma noi non li riconosciamo É il tuo modo di riconoscere le cose che deve cambiare Esodo 14???La prima reazione del popolo é quella di tornare indietro La seconda reazione riguarda Mosè che vive le stesse cose del popolo ma cerca di calmarlo La terza reazione è la reazione di Dio che ha il quadro completo della situazioneAbbiamo diversi armi per affrontare il mar rossoE tra queste c'è la spada che è la parola di Dio, la fede, la chiesa che ci aiuta a portare i pesi e lo spirito santo e la sua potenza Dio non ci spinge a fuggire dalla realtà ma ad abbracciare la nostra responsabilitàPast Gaetano Priolo
In Medio Oriente, quando sembrava avanzare la possibilità di un accordo di tregua, la guerra è invece ripresa. Israele ha annunciato di aver lanciato raid contro l'Iran dopo i missili sparati da Teheran contro il nord del Paese. Il prezzo del petrolio è tornato a salire, mentre gli Houthi hanno vietato la navigazione a Israele nel Mar Rosso. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali.Il risiko bancario italiano si è riacceso all'improvviso quando domenica Banco Bpm ha rotto gli indugi proponendo formalmente a Banca Monte dei Paschi di Siena un'aggregazione concordata destinata a creare il secondo gruppo bancario italiano per finanziamenti alla clientela e depositi. Stanotte è arrivata la controffensiva di Intesa Sanpaolo. Chi la spunterà? Lo chiediamo a Luca Davi, Il Sole 24 ORE.
Tutti conosciamo la storia di Mosè e ricordiamo il momento in cui divise le acque del Mar Rosso per permettere al popolo di Israele di mettersi in salvo dagli egiziani. Ma quanti di noi conoscono la storia di Giosuè? Sapevate che anche lui fece il miracolo di dividere le acque? Ascolta il podcast per conoscere questa storia incredibile!
Ghedi è davvero un bersaglio nucleare? E quali sono i veri target in caso di guerra? Con Mirko “Parabellum” Campochiari e Umberto Bertonelli parliamo di deterrenza, basi USA in Italia, Ucraina, Iran, Cina, Corea del Nord, Mar Rosso, difesa europea, sovranità e industria. Serata conclusiva del Magnetica Spring Festival a Calvisano. ### ❤️ *Sostieni il progetto*
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e TechTestate: L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Il Foglio * Big Tech e AI: utili da record, ma i mercati restano selettivi: l'AI viene letta positivamente solo dove produce efficienza misurabile su conto economico, margini e produttività.* Deepfake e cyber-risk: segnalati 8 milioni di deepfake; creare un video falso costa “pochi euro” e 1 attacco su 3 passa da YouTube. Tema rilevante per reputazione, compliance e sicurezza aziendale.* Debito USA e dollaro digitale: Affari&Finanza lega la crisi del debito americano alla possibile accelerazione di strumenti digitali come nuovo “biglietto verde”.* PNRR e crescita: più fonti evidenziano che i ritardi del PNRR frenano il contributo alla crescita italiana; il messaggio business è chiaro: execution e capacità amministrativa diventano leve macroeconomiche.Industria, Energia e Supply ChainTestate: Corriere della Sera / Repubblica / L'Economia del Corriere / La Verità / Il Fatto Quotidiano * Jet fuel e basi USA: il Corriere segnala tensioni sui carburanti aeronautici: l'aviazione globale consuma circa 1.400 miliardi di litri l'anno; le basi USA in Europa acquistano jet fuel sul mercato commerciale, con potenziali effetti su disponibilità e prezzi.* Raffinazione europea: L'Economia del Corriere sottolinea la fragilità industriale della raffinazione in Europa: meno capacità interna significa maggiore esposizione a shock geopolitici e logistici.* Petrolio e Hormuz/Mar Rosso: Repubblica e La Verità leggono il rischio energetico attraverso OPEC+, Iran, Hormuz e Mar Rosso. La Verità evidenzia che da quell'area passa il 27% del greggio destinato alla UE.* Aerospace/M&A: Il Fatto Quotidiano segnala la vendita di Mecaer, impresa considerata strategica, da CDP ai francesi: tema sensibile per filiere nazionali, difesa e tecnologia.Banche, Credito e M&A finanziarioTestate: L'Economia del Corriere / Il Sole 24 Ore * Unicredit-Commerzbank: la partita viene presentata come dossier europeo, non solo bancario: consolidamento, scala e competizione cross-border restano driver chiave.* Mediobanca e assetti di sistema: gli articoli su Lovaglio e Mediobanca indicano che il risiko bancario italiano resta aperto e collegato a governance, partecipazioni e creazione di poli competitivi.* Mutui green: Il Sole 24 Ore chiarisce che il prestito può essere “green” anche se l'immobile non è già verde, purché collegato a finalità di efficientamento.* Bonus interessi mutuo: indicato uno sconto medio di 295 euro, misura utile ma non trasformativa sul potere d'acquisto delle famiglie.Fisco, Welfare e FamiglieTestate: Il Sole 24 Ore / L'Economia del Corriere / La Stampa * Sport dei figli: Il Sole 24 Ore quantifica costi fino a 2.000 euro l'anno per famiglia.* Pensioni e ISEE: L'Economia del Corriere solleva il tema dell'assistenzialismo e della revisione dell'ISEE, con focus su sostenibilità, targeting e corretta allocazione delle risorse.* Carovita: La Stampa rileva che il carovita preoccupa l'84% degli italiani; 4 su 10 si sentono più poveri. KPI rilevante per consumi, pricing e fiducia.Lavoro, Formazione e Capitale umanoTestate: L'Economia del Corriere / Sole 24 Ore Scuola 24 / La Stampa * AI non solo per ingegneri: Meta e Oracle vengono usate come casi per spiegare che l'AI richiede competenze ibride: business, prodotto, dati, compliance e change management.* Longevità lavorativa: il tema è trattato come opportunità: più vita attiva significa ripensare formazione continua, welfare aziendale e produttività senior.* Scuola: i commissari scendono a cinque, ma i compensi restano fermi al 2007: segnale di rigidità retributiva nel capitale umano pubblico.Geopolitica economica e rischio PaeseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / La Verità / Il Foglio * Iran, Hormuz e catene globali: più testate trattano lo stesso dossier; notizia accorpata. Il rischio non è solo militare, ma economico: navi, energia, premi assicurativi, logistica e prezzi industriali.* NATO e costi USA: il Corriere parla di “centinaia di miliardi” a rischio in caso di disimpegno americano; per le imprese europee il punto è la stabilità del quadro di sicurezza.* Cina e sanzioni USA: La Stampa evidenzia la capacità cinese di neutralizzare parte delle sanzioni americane: scenario da monitorare per export control, supply chain e semiconduttori.
Mentre il vicino taglia le mattonelle facendo un rumore infernale e in casa il muratore fa lo stesso, ci siamo chiesti: ma come facciamo a parlarti di Risurrezione in mezzo a tutta questa confusione? Eppure abbiamo capito che la vita vera non aspetta mai il momento perfetto; accade lì, tra una pastiera lucana e la fatica di ricominciare dopo le feste, proprio quando ti senti assediato non solo dai rumori, ma dalle ingiustizie che ti porti dentro da una vita. Il Mar Rosso delle nostre delusioni Ognuno di noi ha il suo personalissimo Mar Rosso da attraversare. Può essere una famiglia che non ti capisce, un marito che senti distante, i figli che ti mettono alla prova o un lavoro che ti ha deluso nel profondo. Abbiamo sperimentato che la Risurrezione non passa per le scorciatoie o per la voglia di scappare, ma per una via molto più stretta: rimanere aderenti alla verità della propria vita, fino in fondo, proprio quando fa più male. È in quel punto di massima tensione, nel cuore della tua “croce”, che avviene il vero passaggio verso la libertà. Smettere di contraccambiare il male Per anni ho vissuto reagendo, sfogando sugli altri vagoni di male che avevo ricevuto. Ma la vera Pasqua per me è stata ricevere uno spirito nuovo che mi ha reso capace di non arrabbiarmi, di non lottare più per difendere me stesso o le mie ragioni, di non dover per forza restituire il colpo. “Se morirete con Cristo, risorgerete con Cristo” non è uno slogan, ma la possibilità concreta di lasciar morire quella parte di te che vuole sempre giustizia per sé, per far nascere una vita che sgorga concretamente da Dio. La Croce è visibile, la Risurrezione va cercata Il dolore lo vediamo benissimo tutti, è concreto e ci tocca ogni giorno; per questo è così facile restare concentrati solo sulla nostra sofferenza. Ma la Risurrezione è un invito personale che richiede un atto di fede: è credere che se accetti di “perdere” la tua battaglia per avere ragione o per salvarti da solo, allora Lui ti farà risorgere. La Pasqua per noi non è un ricordo, ma la forza che oggi trasforma un cuore schiavo del rancore in un cuore finalmente libero. Non aver paura di stare dentro a tutto questo: è proprio lì che si apre la strada della Risurrezione. Buon ascolto!
Ospite: Luca Puddu - professore associato di Storia e istituzioni dell'Africa all'Università di PalermoOnu: Giustizia riparativa per la schiavitùIntervista a Uoldelul Chelati Dirar, storico dell'Africa e docente all'Università di MacerataSomalia: un paese che si sfalda. Su Nigrizia di aprile il dossier che spiega le dinamiche di uno stato di carta. A cura del direttore, Giuseppe Cavallini.Mondiali di calcio 2026. La Rd Congo torna a sognare. Il racconto di Brando Ricci
Il settore delle spedizioni vive una fase di forte stress strutturale, arrivato al 34° giorno della crisi nello Stretto di Hormuz e dopo oltre due anni di instabilità nel Mar Rosso. Il conflitto in Iran ha interrotto il tentativo di ritorno alla normalità lungo l’asse Canale di Suez / Mar Rosso, oggi nuovamente sotto minaccia degli Houthi. Le rotte sono state ridisegnate: si passa dal Capo di Buona Speranza o si ricorre a soluzioni ibride mare-terra, con un’impennata dei costi. Secondo Nomisma le spedizioni segnano +229% rispetto al 2023, con tempi più lunghi di 10-12 giorni e costi fino a 10.000 dollari per container. Per Alessandro Pitto la crisi è strutturale e nasce da Suez: oggi, con Hormuz, diventa uno shock sistemico che colpisce direttamente l’export europeo. I governi reagiscono: Keir Starmer ha convocato un vertice internazionale per riaprire lo stretto e garantire la sicurezza delle rotte. Il traffico resta ridotto e incerto: la crisi è ormai il risultato combinato di Suez, Hormuz ed energia. Ne parliamo con Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi.SpaceX scalda i motori per Wall Street, Musk deposita i documenti dell'IpoNel giorno del lancio Artemis II della Nasa, Elon Musk deposita in segreto i documenti per la quotazione di SpaceX, anticipando i rivali OpenAI e Anthropic. L’operazione potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, con una valutazione complessiva di 1.750 miliardi, che la renderebbe la più grande Ipo di sempre, superando il record di Aramco. Le azioni potrebbero arrivare sul mercato tra giugno e luglio, con una quota significativa destinata anche agli investitori retail. A sostenere la valutazione contribuisce l’integrazione con xAI e un piano industriale molto ambizioso: aumento dei lanci Starship, sviluppo di data center nello spazio e prospettiva di una base lunare, con l’obiettivo finale del trasporto umano su Marte. Il commento è di Peter Cardillo, Chief Market Economist di Spartan Capital Securities.Dalla guerra in Iran rischi economici senza precedenti: aumentano i timori di recessioneLa guerra in Iran rischia di generare uno shock economico “senza precedenti”, paragonabile a quello del Covid in caso di conflitto prolungato, secondo gli economisti del Forum economico mondiale. La quasi chiusura dello Stretto di Hormuz sta già colpendo energia, inflazione e crescita. La Bce prevede un aumento dell’inflazione oltre il 3% nel secondo trimestre 2026 e una crescita modesta, mentre Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso le stime: l’Italia scende allo 0,4%, l’eurozona all’1%. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta avverte che le tensioni energetiche possono amplificare fragilità finanziarie già esistenti, soprattutto in presenza di alto debito pubblico. Il quadro complessivo è quello di un’economia globale esposta a rischi crescenti, tra inflazione, instabilità e rallentamento della crescita. Il commento è di Mario Deaglio, professore emerito di Economia Internazionale Università di Torino.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera (Economia) / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / La StampaIl quadro macroeconomico che emerge dalla rassegna del 30 marzo è quello di una crescita fragile, con segnali sempre più evidenti di rallentamento industriale e compressione della domanda interna.Secondo i dati riportati nelle pagine economiche del Corriere, la produzione industriale italiana evidenzia una contrazione dello -0,5% nel 2025, con una previsione di ulteriore calo a -0,6% nel 2026. Il dato è particolarmente significativo se letto insieme alla dinamica dei costi energetici, che risultano superiori di circa +30% rispetto alla media europea, configurando un evidente svantaggio competitivo strutturale. Sul lato della domanda, i consumi delle famiglie crescono appena dello +0,7%, mentre gli investimenti mostrano un rallentamento marcato (dal +1,9% al +0,7%). Questo mix segnala un'economia che fatica a trovare motori di crescita interni, aumentando la dipendenza da export e politiche pubbliche di stimolo.I mercati finanziari restano esposti a fattori di instabilità: il Messaggero evidenzia tensioni su spread e bond europei legate all'incertezza sugli aiuti pubblici e alla sostenibilità fiscale. Il rischio implicito è un aumento del costo del capitale, con impatto diretto su imprese e investimenti.⸻Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&Finanza / Il Giornale / LiberoIl tema dominante per il sistema produttivo è la perdita di competitività, con l'energia come principale fattore critico. L'industria italiana, secondo il Corriere, non può più permettersi di attendere decisioni su dossier chiave come nucleare e rinnovabili: il ritardo politico si traduce in costi operativi più elevati e minore capacità di investimento.La transizione energetica, inoltre, sta mostrando effetti divergenti in Europa. In Germania, ad esempio, viene descritta come un elemento di pressione sull'apparato industriale, alimentando il dibattito sull'equilibrio tra sostenibilità e competitività.Sul fronte corporate, emergono segnali di profonda trasformazione nei settori strategici. Le telecomunicazioni sono al centro di operazioni rilevanti (Poste–TIM, Vodafone–Three con partner asiatici), che indicano un ritorno dello Stato e una crescente rilevanza geopolitica delle infrastrutture digitali.Nel farmaceutico si prospettano aumenti di prezzo sui nuovi farmaci, con potenziali impatti su spesa pubblica e accessibilità. Parallelamente, il governo avvia un confronto con le imprese sugli incentivi “5.0”, puntando su innovazione e transizione digitale come leve di rilancio.⸻Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto QuotidianoIl settore bancario si muove in una fase di transizione, tra stabilizzazione e ridefinizione strategica.Il caso più rilevante è quello di MPS, dove si apre una nuova fase di governance con tensioni sul management e scenari ancora incerti. La banca si trova in un passaggio cruciale, che potrebbe determinarne il posizionamento futuro nel sistema creditizio italiano.UniCredit, al contrario, continua a perseguire una strategia prudente basata su piccoli passi, focalizzata su efficienza e solidità patrimoniale piuttosto che su operazioni straordinarie.Sul piano sistemico, emerge il timore che la BCE possa replicare errori del passato, mantenendo una politica restrittiva in un contesto economico già indebolito. Il rischio è quello di comprimere ulteriormente credito e investimenti.⸻Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il MessaggeroIl fronte normativo appare in movimento, ma con tempi e incertezze che possono incidere sull'efficacia delle misure.Il negoziato sul bilancio UE dovrebbe partire ad aprile 2026, con al centro la ridefinizione delle priorità di spesa e degli strumenti comuni. Si tratta di un passaggio chiave per comprendere la futura direzione delle politiche fiscali europee.Parallelamente, cresce l'attenzione sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Secondo Il Sole 24 Ore, l'AI potrebbe rappresentare una leva concreta per ridurre la burocrazia e migliorare l'efficienza, con impatti positivi sulla produttività complessiva del sistema.Resta però il nodo dell'attuazione del PNRR: nonostante le risorse disponibili, persistono criticità burocratiche che rallentano la messa a terra degli investimenti. Il tema infrastrutturale, come nel caso degli acquedotti, evidenzia la necessità di nuovi capitali anche oltre il perimetro del Piano.Infine, il dato sulla “povertà dei trasporti” – che coinvolge 7 milioni di italiani – segnala un problema strutturale con implicazioni dirette su mobilità, occupazione e inclusione economica.⸻Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il FoglioIl contesto geopolitico resta uno dei principali driver di rischio per l'economia globale.Le tensioni lungo snodi strategici come lo Stretto di Hormuz, il Mar Rosso e Taiwan rappresentano potenziali fattori di discontinuità per le supply chain e per i prezzi dell'energia.L'Europa appare divisa sulla riforma del sistema ETS, elemento che contribuisce ad aumentare l'incertezza regolatoria per le imprese. Nel frattempo, prosegue la ricerca di nuovi partner energetici, in una logica di diversificazione delle fonti dopo la crisi del 2022.Particolarmente rilevante è l'esposizione italiana nell'area mediorientale: Il Sole 24 Ore segnala la presenza di circa 4.000 aziende italiane con soci residenti nella regione, dato che evidenzia una significativa vulnerabilità a shock geopolitici.⸻Lavoro e FormazioneTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreIl tema del lavoro si intreccia sempre più con quello demografico.La crescita occupazionale resta debole (+0,3%), mentre la precarietà giovanile continua a rappresentare un freno sia ai consumi sia alla crescita di lungo periodo.Emergono con forza le richieste di un piano europeo sulla previdenza e sulla natalità, considerati fattori chiave per la sostenibilità futura del sistema economico. Il mismatch tra domanda e offerta di competenze resta un ulteriore elemento critico, che limita il potenziale produttivo.⸻Executive Takeaway• Il sistema industriale italiano è sotto pressione strutturale: energia (+30%) e produzione negativa indicano urgenza di intervento.• La crescita è debole e trainata poco dalla domanda interna: consumi e investimenti rallentano sensibilmente.• Settori strategici (telecomunicazioni, banche, energia) sono in piena fase di trasformazione, con opportunità di consolidamento.• Il rischio geopolitico è elevato e direttamente rilevante per il tessuto imprenditoriale italiano (4.000 aziende esposte).• AI e PNRR rappresentano le principali leve positive, ma la loro efficacia dipenderà dalla capacità di esecuzione.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e finanza(Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Messaggero / Libero / La Verità)Sul fronte incentivi emerge un quadro più restrittivo ma ancora operativo: il piano Transizione 5.0 resta attivo, ma con bonus ridotto al 35%. Rimangono disponibili circa 763 milioni di euro, tuttavia si registra un forte rallentamento nell'accesso, con oltre 7.000 imprese in attesa e una riduzione complessiva stimata di circa 1 miliardo di euro di aiuti.Questo segnala chiaramente che il tema non è più la disponibilità di risorse, ma la capacità di attivarle rapidamente.A livello macro, il contesto resta prudente: negli USA si allontana il taglio dei tassi Fed, con inflazione ancora persistente. Questo rafforza lo scenario di tassi elevati più a lungo, con impatto diretto su costo del capitale e consumi.In parallelo, arrivano però segnali positivi: Moody's conferma una valutazione favorevole sull'Italia, parlando di percorso “credibile”.Un elemento che contribuisce a stabilizzare la percezione del rischio Paese, anche se gli investitori restano cauti e molto sensibili alla stabilità politica.⸻Industria e trasformazione produttiva(Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Giornale / Nòva24)Sul piano industriale si evidenzia una tensione crescente tra Governo e imprese sul tema incentivi 5.0, soprattutto per quanto riguarda tempi e accessibilità. Il rischio principale per le aziende oggi non è tanto la riduzione delle risorse, quanto l'incertezza operativa.Allo stesso tempo, emerge un trend strutturale molto rilevante: nell'ambito dell'intelligenza artificiale, il valore si sta spostando dall'addestramento dei modelli alla loro applicazione concreta (inferenza).Questo apre uno spazio importante anche per le imprese italiane, soprattutto come integratori e sviluppatori di soluzioni verticali.⸻Casa, lavoro e capitale umano(Il Sole 24 Ore / La Stampa / Tempo)Il tema della casa si consolida come vero nodo economico. Non è più solo una questione sociale, ma un fattore che incide direttamente su lavoro, produttività e capacità di attrarre talenti.Gli affitti elevati stanno diventando un costo indiretto per le imprese, mentre il mercato degli alloggi per studenti mostra un forte squilibrio tra domanda e offerta.Nel complesso, cresce la richiesta di politiche strutturali e investimenti di lungo periodo, con richiami anche alla necessità di un nuovo ciclo di interventi simile al PNRR.⸻Credito, tassi e consumiIl quadro dei tassi elevati continua a trasmettersi all'economia reale. Il mancato taglio della Fed implica pressioni persistenti su credito al consumo, domanda interna e investimenti.In questo contesto, si rafforza un punto chiave: le aziende con struttura finanziaria solida e minore esposizione al debito partono avvantaggiate e possono cogliere opportunità in un mercato più selettivo.⸻Energia e geopolitica(Repubblica / Il Messaggero / La Stampa / Il Giornale / Libero)Il principale rischio sistemico resta quello energetico e logistico. Le tensioni nel Mar Rosso coinvolgono una rotta da cui transita circa il 40% del greggio mondiale, mentre il petrolio è già tornato sopra gli 80 dollari al barile.Lo scenario più critico sarebbe un blocco simultaneo di snodi come Hormuz e Suez, con impatti molto rilevanti su prezzi e supply chain globali.Sul fronte interno, l'Italia sta lavorando su misure di contenimento (anti-speculazione e riserve di emergenza), mentre si segnala un dato positivo: il prezzo della benzina risulta attualmente sotto la media europea.⸻Economia e priorità di sistema(Il Messaggero / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire)Nel complesso, emerge un cambio di focus: l'economia torna al centro del dibattito pubblico.I temi chiave sono ormai chiari e condivisi – casa, energia, incentivi e crescita – e si rafforza la domanda di politiche industriali più strutturate e di lungo periodo.⸻Executive Takeaway* Gli incentivi 5.0 restano una leva importante, ma serve velocità operativa per intercettarli* I tassi resteranno elevati più a lungo: attenzione a debito e pianificazione finanziaria* Il vero rischio oggi è energetico/logistico (petrolio >80$ e tensioni sulle rotte globali)* La casa diventa un fattore economico strategico per attrarre e trattenere talenti* Il contesto Italia resta stabile: opportunità per investimenti selettivi e ben pianificati
11/3 IEA oggi si decide, verso rilascio scorte record: cosa racconta il passato. Petrolio volatile, in leggero ribasso. Dollaro in calo, idem per oro, argento e Bitcoin. Perchè il petrolio oggi si muove come un meme coin? Iran si prepara a rilasciare mine nello stretto di Hormuz. Trump, abbattute 16 navi: se non le rimuovono attacchi senza precedenti. Adnoc ferma la raffineria, AS raddoppia nel porto del Mar Rosso ma la produzione quotidiana persa è superiore a 6,7mln barili al giorno. Oggi il dato sull'inflazione, atteso +0,2% al 2,4%. Oracle +8,5% in pre-market, guance sopra le attese. Amazon fa il record: 126 mld domanda per emissione obbligazionaria. Microsoft sta con Amodei: ingiuzione per fermare designazione Anthropic come rischio supply chain. IN Asia: Nikkei +2,5%, Kopsi +1,5%. In calo Tencent, Minimax: il governo blocca installazione Openclaw su società statali. Europa prudente, Lagarde non adiamo verso stagflazione. Eviteremo dolori inflazionistici 2022. Meeting di giovedì? Nessuna fretta a decidere. Mps e Mediobanca, ok a fusione per incorporazione. Concambio a 2,45 con premio 16%. Rheinmetall, ricavi 9,93 mld. Portafoglio ordini: 63,8mld di euro. MIMIT: ecco dove evitare di fare benzina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il governo valuta un intervento rapido sui carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili, che potrebbe essere approvato con un decreto del Mef e del Mase senza passare da nuove norme legislative. L'obiettivo è contenere l'aumento di benzina e gasolio, ma secondo gli esperti l'effetto finale sarebbe limitato a pochi centesimi al litro, con un impatto leggermente maggiore sul diesel. Carlo Stagnaro sottolinea che il margine di intervento resta molto ridotto perché vincolato all'extragettito IVA: circa 2,2 centesimi ogni 10 centesimi di aumento del prezzo. Per questo definisce la misura un sollievo minimo, poco efficace in una fase di scarsità energetica globale. Secondo Stagnaro, in un contesto di tensione come quello legato allo stretto di Hormuz, la priorità dovrebbe essere ridurre i consumi e concentrare gli aiuti su famiglie e imprese realmente più esposte, evitando interventi generalizzati che in passato hanno avuto un costo elevato per la finanza pubblica senza una selezione mirata dei beneficiari. Interviene Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche e studi, Istituto Bruno Leoni.Ad Hormuz, i cargo cinesi sono gli unici a non avere limitazioni. Qualcuno cerca di approfittarneIl blocco dello stretto di Hormuz sta rallentando uno dei principali snodi energetici mondiali: normalmente transitano circa 100 navi al giorno, ma ora centinaia di cargo risultano bloccati o in attesa, con merci per un valore stimato in 25 miliardi di dollari. Dallo stretto passa circa un quarto del petrolio mondiale e gran parte del gas naturale liquefatto del Qatar. Le alternative, come l'oleodotto saudita verso il Mar Rosso, coprono solo una parte limitata dei flussi e non compensano il blocco, tanto che Iraq, Arabia Saudita e Qatar stanno già riducendo produzione e capacità di raffinazione. In questo scenario solo le navi cinesi sembrano poter transitare senza restrizioni, perché Teheran continua a distinguere tra paesi ostili e partner strategici. Proprio per questo alcune navi stanno falsificando i dati dei transponder dichiarandosi cinesi per attraversare l'area: almeno dieci casi sono già stati segnalati, compresi cargo e petroliere che modificano temporaneamente identità e bandiera per superare i controlli. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Turismo, il conflitto pesa sul settore: Fiavet stima perdite fino a 6 miliardi nel 2026La crisi in Medio Oriente sta producendo un forte impatto sul turismo organizzato italiano. Secondo Fiavet sono già oltre 3.000 i pacchetti turistici cancellati verso l'area del Golfo e più di 20 mila le cancellazioni complessive legate agli hub mediorientali. La perdita diretta di fatturato potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di euro, mentre considerando l'indotto e il rallentamento dei collegamenti verso Asia ed Estremo Oriente il danno complessivo rischia di arrivare fino a 6 miliardi nel 2026. A pesare sono soprattutto le sospensioni dei voli da parte di compagnie come Emirates e Qatar Airways e il ruolo strategico di Dubai e Abu Dhabi come snodi per Thailandia, Maldive e Sud-est asiatico. Fiavet segnala anche il rischio di un aumento generalizzato dei costi dovuto al rincaro del petrolio, con perdite fino a 50 mila euro per singola agenzia specializzata sulle rotte più colpite. Intanto tour operator e associazioni di categoria stanno organizzando riprotezioni e voli di rientro, in alcuni casi via Muscat, mentre viene ribadita l'importanza della registrazione dei viaggiatori sul portale "Dove siamo nel mondo" per facilitare eventuali interventi dell'Unità di crisi. Il commento è affidato a Luana De Angelis Vice Presidente FIAVET Confcommercio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo)
Si dice “corallo” ogni deposito calcareodi alcuni organismi marini chiamati polipi. Vivendo in colonie, questeminuscole creature delle acque calde assorbono i sali di calcio dal mare,costruendo splendide strutture ramificate, simili ad arbusti, dure come lapietra. Con il tempo, le formazioni di alcuni tipi di corallo possono dareorigine a grandi barriere coralline e alle fondamenta di isole coralline.Esistono diversi colori di corallo: bianco, nero e rosso. Quest'ultimo è il piùcostoso e il più ricercato, sin dall'antichità. Un tempo, Tiro era nota per ilsuo commercio di corallo, che veniva pescato nel Mediterraneo, nel Mar Rosso enell'Oceano Indiano. Dal corallo grezzo, gli artigiani creavano artisticamentevari ornamenti molto apprezzati.Nonostante il pregiato valore delcorallo, conoscenza e saggezza ne superano di certo il valore. Il corallo in ItaliaOggi l'Italia è l'equivalentedell'antica Tiro quanto al corallo. In particolare, la Sardegna è la Regioneprincipale in cui si raccoglie e si lavora.Il corallo di Alghero, noto come CoralliumRubrum o “oro rosso”, è un tesoro naturale che ha reso famosa la cittàcome “Riviera del Corallo”. Questa specie di corallo rosso mediterraneo popolai fondali marini intorno ad Alghero da secoli, ed è legata alla storia, all'economiae all'identità locale.Origini e leggendeLa tradizione della pesca risale almenoal XIII secolo, con un boom dal '700 grazie alla ricchezza dei fondalialgheresi. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, il corallo nasce dal sanguepietrificato di Medusa: al contatto con l'aria, assume rigidità e ilcaratteristico colore rosso ramificato.Caratteristiche del coralloCresce lentamente in acque profonde(oltre 40 metri), diventando fra i più pregiati al mondo per compattezza etonalità aranciata o rosso intenso (raro l'80% aranciato). Oggi la raccolta èregolata: solo 25 giorni l'anno (maggio-ottobre), da corallari esperti conattrezzature tradizionali, per evitare la pesca distruttiva del passato.Lavorazione e artigianatoGli orafi algheresi lo tagliano conseghetti e mole per creare gioielli unici, sfruttando la sua durezza chepermette tagli precisi senza danni. È usato in collane, orecchini e monili,spesso combinato con oro o argento.Museo e cultura Il Museo del Corallo, in una VillaLiberty, racconta biologia, storia ed economia di questo simbolo, con visitevirtuali disponibili. Dal 1355, lo stemma di Alghero raffigura il corallo, graziea Pietro IV d'Aragona.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / La Repubblica * Crollo delle Borse Europee e USA: I mercati scontano l'escalation in Medio Oriente. A Milano l'indice ha perso l'1,61%, Francoforte l'1,78%, Parigi l'1,49% e Londra l'1,45%. A Wall Street, il Dow Jones ha ceduto oltre 1.100 punti (-2,28%). * Tensioni sui Titoli di Stato: Vendite diffuse anche sui bond, riflettendo timori inflazionistici. Il rendimento del Btp decennale è salito al 3,56% (+13 punti base), mentre lo spread Btp-Bund si attesta a 72 punti base. * Blocco Logistico a Hormuz: Circa 1.000 navi sono bloccate nell'area dello Stretto, per un valore stimato dai Lloyd's di Londra superiore ai 25 miliardi di dollari. I transiti delle petroliere sono crollati del 90% rispetto ai livelli pre-crisi.Industria e AutomotiveTestate: Il Messaggero / La Repubblica / Riformista L'Economista * Crisi dello Shipping e dell'Export: Il conflitto mette a rischio 20 miliardi di euro di export italiano verso il Medio Oriente. Il traffico commerciale italiano sulla direttrice del Mar Rosso è crollato a una quota compresa tra il 5% e il 10%. * Costi del Noleggio Marittimo: Le tariffe assicurative per le navi sono aumentate del 400%. Il noleggio di una singola petroliera ha superato i 400.000 dollari al giorno. * Raffinerie e Approvvigionamenti: Allarme per la produzione di diesel; con la chiusura di Hormuz rischiano lo stop le grandi infrastrutture di raffinazione del Golfo, vitali per l'import europeo.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Repubblica * Lotta all'Evasione: I dati ufficiali indicano un'accelerazione nel recupero dell'evasione fiscale, con un obiettivo di 17,2 miliardi di euro nel 2025 (+8,1%). * Tassazione Extraprofitti Energia: Il governo valuta l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti o un aumento dell'Irap per le aziende energetiche che speculano sui prezzi. * Deficit e Spesa Pubblica: Il deficit è stimato al 3,1%, con spese superiori alle previsioni per circa 8,9 miliardi di euro.Banche e CreditoTestate: La Repubblica (Milano Finanza) * Dossier MPS-Mediobanca: L'AD di Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, punta a concludere il progetto di fusione con Mediobanca entro il 10 marzo, termine indicato per l'approvazione del concambio. * Andamento Titolo MPS: L'incertezza sui vertici e le voci di esclusione dell'attuale AD hanno causato un calo del titolo del 18% in cinque sedute. * Assetto Societario MPS: Il Ministero dell'Economia detiene il 4,863% del capitale, mentre Delfin è al 17,533% e il Gruppo Caltagirone all'11,45%.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / La Repubblica * Impennata Prezzi Carburanti: La benzina self-service ha raggiunto una media di 1,72 euro/litro (+31 millesimi), mentre il diesel è salito a 1,81 euro/litro (+62 millesimi). In alcuni punti vendita autostradali si registrano picchi di 2,5 euro/litro per il gasolio. * Quotazioni Materie Prime: Il petrolio Brent ha toccato gli 85,47 dollari al barile (+5%). Il gas naturale al Ttf di Amsterdam è salito sopra i 50 euro al megawattora (+3,2%). * Riserve di Gas: L'Italia dispone di stoccaggi al 47%, un livello superiore alla media europea (sotto il 30%), garantendo l'approvvigionamento almeno fino ad aprile.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica * Pubblica Amministrazione: Previsto lo stop al pagamento del TFS (Trattamento di Fine Servizio) a rate entro un anno, con un impatto significativo sulla prossima manovra finanziaria. * Sicurezza e Navigazione: Lo status di "zona di operazioni belliche" nel Golfo conferisce al personale marittimo (circa 20.000 unità coinvolte) il diritto di rifiutare l'imbarco e richiedere il rimpatrio a spese dell'armatore. Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Rischio Stagflazione: Il blocco prolungato dello Stretto di Hormuz (oltre 5 settimane) potrebbe generare +1 punto di inflazione e tagliare lo 0,5% della crescita del PIL europeo. * Emergenza Logistica: Il crollo dell'export verso il Medio Oriente e l'aumento del 400% dei costi assicurativi marittimi impongono una revisione immediata delle supply chain e delle rotte commerciali. * Vigilanza Regolatoria: L'attivazione dell'unità di monitoraggio Arera e le minacce governative di tassazione sugli extraprofitti segnalano un forte rischio di interventi fiscali punitivi nei settori energia e logistica. * Consolidamento Bancario: La scadenza del 10 marzo per l'operazione MPS-Mediobanca rappresenta un test cruciale per la stabilità e l'attrattività del sistema creditizio italiano verso i fondi internazionali. * Focus Cybersecurity: Il "caso Paragon" evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture di comunicazione aziendale e istituzionale, rendendo prioritaria l'adozione di protocolli di difesa contro software spia avanzati (tipo Graphite).
L'influenza di Teheran nel continente e gli effetti che la crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele può avere sugli equilibri regionali, dal Maghreb al Mar Rosso.Ne parliamo con Umberto Profazio, ricercatore associato per Conflitto, Sicurezza e Sviluppo all'International Institute for Strategic Studies e analista del Maghreb per la NATO Defense College Foundation.La guerra per procura in Sudan e il tema dell'abitare raccontati dal nuovo numero di Nigrizia - marzo 2026. Nostro ospite il direttore Giuseppe Cavallini.Il Rwanda viola gli accordi, sanzioni USA al suo esercito e ai Paesi che lo impiegano. Di Brando Ricci.
Esaminiamo il Capitolo 14 dell'Esodo, concentrandoci sul Passaggio del Mar Rosso, raccontato come un atto di guerra contro l'Egitto, ma anche come un atto creativo che richiama genesi, quando Dio separa le acque per lasciare emergere il mondo. Cerchiamo anche di comprendere la complessità della redazione del testo biblico, evidenziando i contributi dei diversi strati temporali e dei diversi autori, inclusi i redattori jahvisti, sacerdotali e post-esilici. Infine ci soffermeremo sul significato di "Yam Suf" (Mare dei Giunchi) rispetto a "Mar Rosso", e come la posizione che Dio comanda a Israele di assumere sia una *esca strategica divina* per il Faraone. Infine, esploriamo le diverse interpretazioni storiche, teologiche e simboliche del passaggio, dalla prefigurazione del battesimo cristiano alle varie letture morali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Dakar 2026 prevede un percorso di 8.000 km da Yanbu sul Mar Rosso a Riyadh e ritorno, che mette alla prova le abilità di guida, navigazione e, soprattutto, la resistenza di piloti e mezzi. Gli highlight sono disponibili su SBS on Demand.
Tutto pronto per la Dakar 2026, la numero 48 della storia. Piloti al via da domani, e sarà ancora una volta sarà l'Arabia Saudita ad ospitare il raid nel deserto, con la città di Yanbu, affacciata sul Mar Rosso, a far da centro nevralgico della gara, essendo la sede di partenza e di arrivo.
La storia del pirata Josiah (o George) Raynor è complessa e si dirama attraverso due timeline, all'apparenza parallele. A complicare le cose c'è il suo immenso tesoro, il malloppo che Raynor conquistò nel Mar Rosso e portò nelle colonie del Nord America. Quali colonie? Non lo sappiamo, vista la doppia vita di questo pirata misterioso. Recentemente, il ritrovamento di alcune monete arabe in Nord America sembra far luce (in parte) sul mistero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.
Josiah (o George) Raynor è stato molte cose: sicuramente un pirata, ma anche un avventuriero e un imprenditore coloniale. Le sue avventure partono nel Mar Rosso e finiscono in ben due luoghi nello stesso tempo. Qual è il segreto di questo strano pirata, che sembra aver vissuto due vite separate? Ma soprattutto, dov'è finito il suo immenso tesoro?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-pirata-storie-di-pirati--4335056/support.
La cerimonia per la firma dell'accordo tra Israele e Hamas si terrà lunedì pomeriggio a Sharm el-Sheikh. Nella stessa località egiziana sul Mar Rosso dovrebbe tenersi anche il summit tra Donald Trump e alcuni leader europei e arabi.
La notte su Gaza ha il suono sordo dei palazzi che crollano e delle sirene spente: nuovi raid su grattacieli e scuole-rifugio, con almeno 17 morti a Gaza City secondo Al Jazeera; cinque persone, tra cui bambini, sono morte di fame nelle ultime 24 ore, portando il totale a 387. Anche la rete vacilla: tagli ai cavi nel Mar Rosso hanno interrotto l'accesso a internet in parte del Medio Oriente. La Global Sumud Flotilla ripete ciò che dovrebbe essere ovvio nel diritto e nell'umanità: un corridoio umanitario immediato, la protezione integrale di una missione civile e nonviolenta, la fine dell'uso della fame come arma, il riconoscimento dell'illegittimità dell'occupazione. «La nostra è un'iniziativa legale e, in quanto tale, non può essere attaccata né fermata», si legge nella dichiarazione sottoscritta da rappresentanti eletti di 25 Paesi. La Flotilla chiarisce che i training sono selettivi: la lista dei partecipanti sarà definita solo a conclusione della formazione. Fuori dalle carte, c'è la pressione delle piazze. Ieri Roma è scesa di nuovo in strada: l'Ordine dei giornalisti del Lazio ha ricordato i reporter uccisi e chi rischia ogni giorno per raccontare. E non solo Roma: La Spezia ha sfilato per chiedere la pace, Viterbo ha manifestato a sostegno della Flotilla. È la «ciurma di terra» che protegge i naviganti, smonta i calunniatori e costringe i governi a uscire dall'ambiguità. La cronaca del genocidio continua ad aggiornarsi a colpi di cifre e di macerie. La rotta resta semplice: in mare si naviga, a terra si tiene il punto. Non è retorica: è un promemoria per chi ha responsabilità pubbliche e crede di poter temporeggiare. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
® Anche se ha subito un inevitabile contraccolpo economico e diplomatico dalla guerra a Gaza e dalla crisi in Siria, la Giordania resta un'isola di stabilità in un Medio Oriente turbolento. Legata a Israele da un trattato di pace sottoscritto nel 1994, ha oltre il 60 percento di cittadini di origine palestinese su una popolazione di undici milioni di persone, gran parte delle quali stanno vivendo in prima persona il massacro in corso a Gaza. Nell'ultimo anno e mezzo la monarchia hashemita guidata da re Abdallah II di Giordania si è mossa in una situazione molto difficile, da un lato condannando Israele e facilitando l'accesso agli aiuti a Gaza, dall'altro ha lasciato però intatti i rapporti con Tel Aviv e Washington fondati su accordi politico-militari di lunga data.Alla fine di gennaio Amman ha sottoscritto anche un nuovo partenariato strategico con l'Unione Europea, un accordo che conferma, una volta di più, che il Paese sulla sponda orientale del fiume Giordano è il partner più affidabile di Bruxelles in Medio Oriente. In questo reportage che ci ha portati dalla capitale Amman all'entità economica autonoma di Aqaba, affacciata sul Mar Rosso, abbiamo cercato di comprendere come ha fatto la Giordania a mantenere una stabilità invidiabile e una buona condizione economica interna considerando che confina con aree di grande crisi come la Siria, il Libano, l'Iraq e la Palestina.Prima emissione: 8 maggio 2025
Mara Gergolet racconta le tensioni tra il governo tedesco e quello cinese per un laser puntato da una nave da guerra di Pechino su un caccia tedesco. Luigi Ippolito spiega come sta andando la visita di Stato del presidente francese nel Regno Unito. E Leonard Berberi parla dell'incidente avvenuto a Orio al Serio, dove un uomo è morto nelle turbine di un velivolo pronto al decollo.I link di corriere.it:Una nave da guerra cinese ha colpito con un laser un aereo militare tedesco sul Mar Rosso: l'ira di BerlinoEmmanuel e Brigitte Macron a Windsor, il benvenuto di re Carlo III e della regina CamillaAeroporto di Bergamo, entra in pista e muore risucchiato dal motore di un aereo: voli sospesi per oltre un'ora
Secondo il rapporto Svimez 2024, l’Italia registra nuovamente un divario di crescita rispetto all’Eurozona: il Pil nazionale è cresciuto solo dello 0,7%, contro una media UE del +1%. A sorprendere è il Mezzogiorno, che ha registrato una crescita dell’1%, superiore a quella del Centro-Nord (+0,6%) e della media italiana. In particolare, si distinguono Sicilia (+1,5%) e Campania (+1,3%). Il Centro rimane comunque la macro-area trainante a livello cumulato: dal 2022 al 2024 ha registrato una crescita del 9,8%, contro l’8,6% del Sud e il 5,6% del Centro-Nord. Il Mezzogiorno ha beneficiato in modo rilevante degli investimenti pubblici e del Pnrr, che hanno inciso per 0,6 punti percentuali sulla crescita dell’area, contro 0,4 punti nel resto del Paese. Il motore della crescita nel Sud è stato il settore delle costruzioni (+3%) e i servizi (+0,7%), mentre l’industria ha mostrato una certa tenuta (+0,1%) rispetto alla leggera flessione nel Centro-Nord (-0,2%). L’agricoltura invece ha performato peggio (+0,5% contro +2,9%). Gli investimenti pubblici hanno toccato i 45 miliardi, metà dei quali mobilitati dai Comuni. Tra le regioni in calo figurano Molise (-0,9%), Calabria (-0,2%), Liguria (-0,5%) e Veneto (-0,4%). Il commento è di Luca Bianchi, direttore Svimez.Assolombarda, Alvise Biffi eletto Presidente: “Ripensare l’impresa”L’Assemblea Privata di Assolombarda ha eletto Alvise Biffi come nuovo Presidente per il quadriennio 2025-2029, insieme ai Vicepresidenti che comporranno il Consiglio di Presidenza. Nel suo primo intervento ufficiale, Biffi ha delineato una visione chiara per il futuro dell’impresa: aumentare la produttività ripensando i modelli industriali. Al centro della sua strategia l’integrazione dell’intelligenza artificiale, ancora scarsamente adottata in Italia secondo Istat, solo l’8% delle aziende la utilizzava nel 2023 e l’urgenza di colmare il divario con le regioni tedesche più avanzate in termini di ricerca e sviluppo. Innovare, per Biffi, significa anche affrontare il cambiamento nel mercato del lavoro: il 40% degli annunci nella zona Assolombarda riguarda profili ad alta qualificazione impattati dall’IA, ma permane un forte mismatch tra domanda e offerta. Quasi la metà delle imprese ha difficoltà a trovare figure chiave come esperti digitali, energy manager o progettisti green. Altro tema cardine: l’energia. Con costi europei molto più alti rispetto a USA e Cina, Biffi propone di sganciare il prezzo dell’elettricità da quello del gas naturale e spingere sulle rinnovabili fino a coprire il 50% del mix elettrico. Nel medio periodo, secondo il presidente, servirà puntare anche sul nucleare di nuova generazione e sui gas verdi, come il biometano e l’idrogeno, per decarbonizzare i settori industriali più energivori. Interviene proprio Alvise Biffi, presidente di Assolombarda.Volare con il mondo in guerra: le rotte off limits, i rischi e le nuove tratte per evitare i missiliL’escalation del conflitto tra Israele e Iran ha ridisegnato le rotte del traffico aereo internazionale. Le compagnie evitano sempre più frequentemente gli spazi aerei considerati ad alto rischio per via di possibili attacchi missilistici, ma in assenza di un’autorità globale che imponga regole comuni, le decisioni sono frammentate: ogni Stato stabilisce se e quanto tenere aperto il proprio cielo, spesso per ragioni economiche. Ne derivano paradossi operativi, come il sorvolo dell’Afghanistan classificato a rischio inferiore rispetto all’Iran pur essendo area instabile. Le alternative attuali si dividono in due direttrici: a nord, passando dal Mar Caspio e Afghanistan; a sud, attraversando Egitto, Mar Rosso e Arabia Saudita. Ma anche rotte un tempo neutre, come Cipro o il sud della Turchia, sono ora oggetto di attenta valutazione. La mancanza di informazioni ufficiali condivise costringe le compagnie a valutazioni autonome, facendo affidamento sulle raccomandazioni di Paesi come USA, Regno Unito o Germania. Le conseguenze economiche sono pesanti: rotte più lunghe comportano più ore di volo, più carburante e maggiori costi operativi, in un contesto in cui il prezzo del petrolio è in crescita (Brent +8% in pochi giorni). Tutto ciò si traduce in una pressione ulteriore sui margini delle compagnie, proprio mentre il settore stava cercando di riprendersi. Il commento è di Andrea Giuricin, docente di Economia dei Trasporti, Università Bicocca di Milano.
® Anche se ha subito un inevitabile contraccolpo economico e diplomatico dalla guerra a Gaza e dalla crisi in Siria, la Giordania resta un'isola di stabilità in un Medio Oriente turbolento. Legata a Israele da un trattato di pace sottoscritto nel 1994, ha oltre il 60 percento di cittadini di origine palestinese su una popolazione di undici milioni di persone, gran parte delle quali stanno vivendo in prima persona il massacro in corso a Gaza. Nell'ultimo anno e mezzo la monarchia hashemita guidata da re Abdallah II di Giordania si è mossa in una situazione molto difficile, da un lato condannando Israele e facilitando l'accesso agli aiuti a Gaza, dall'altro ha lasciato però intatti i rapporti con Tel Aviv e Washington fondati su accordi politico-militari di lunga data.Alla fine di gennaio Amman ha sottoscritto anche un nuovo partenariato strategico con l'Unione Europea, un accordo che conferma, una volta di più, che il Paese sulla sponda orientale del fiume Giordano è il partner più affidabile di Bruxelles in Medio Oriente. In questo reportage che ci ha portati dalla capitale Amman all'entità economica autonoma di Aqaba, affacciata sul Mar Rosso, abbiamo cercato di comprendere come ha fatto la Giordania a mantenere una stabilità invidiabile e una buona condizione economica interna considerando che confina con aree di grande crisi come la Siria, il Libano, l'Iraq e la Palestina.Prima emissione: 8 maggio 2025
Anche se ha subito un inevitabile contraccolpo economico e diplomatico dalla guerra a Gaza e dalla crisi in Siria, la Giordania resta un'isola di stabilità in un Medio Oriente turbolento. Legata a Israele da un trattato di pace sottoscritto nel 1994, ha oltre il 60 percento di cittadini di origine palestinese su una popolazione di undici milioni di persone, gran parte delle quali stanno vivendo in prima persona il massacro in corso a Gaza. Nell'ultimo anno e mezzo la monarchia hashemita guidata da re Abdallah II di Giordania si è mossa in una situazione molto difficile, da un lato condannando Israele e facilitando l'accesso agli aiuti a Gaza, dall'altro ha lasciato però intatti i rapporti con Tel Aviv e Washington fondati su accordi politico-militari di lunga data.Alla fine di gennaio Amman ha sottoscritto anche un nuovo partenariato strategico con l'Unione Europea, un accordo che conferma, una volta di più, che il Paese sulla sponda orientale del fiume Giordano è il partner più affidabile di Bruxelles in Medio Oriente. In questo reportage che ci ha portati dalla capitale Amman all'entità economica autonoma di Aqaba, affacciata sul Mar Rosso, abbiamo cercato di comprendere come ha fatto la Giordania a mantenere una stabilità invidiabile e una buona condizione economica interna considerando che confina con aree di grande crisi come la Siria, il Libano, l'Iraq e la Palestina.
Fino a pochi anni fa non li conosceva nessuno. Adesso sono sulla bocca di tutti. Ma per capire quanto gli Houthi dello Yemen siano stati sottostimati, tra le milizie sciite del Medio Oriente, basta frequentare il viale al-Sabaeen della capitale Sana'a alle tre del pomeriggio di ogni venerdì, quando migliaia di miliziani invadono la strada a sei corsie e la piazza accanto alla moschea fatta costruire venti anni prima dal presidente Ali Abdullah Saleh. Tra i sostenitori prevale un misto di orgoglio identitario, rabbia repressa e indignazione per le ingerenze degli Stati Uniti in Medio Oriente: una storia molto lunga, che parte da prima della Rivoluzione islamica iraniana del 1979. La rammentano persone comuni, miliziani, ministri, a ogni contatto e intervista: adesso, il rafforzamento dell'immagine del nemico esterno nella guerra tra Israele e Gaza ha dato agli Houthi l'opportunità di mostrarsi al mondo, con le incursioni navali sul golfo di Aden e sul Mar Rosso, e ha consentito di coagulare attorno a loro il consenso della popolazione yemenita ridotta alla fame. In un'esclusiva opportunità di accesso allo Yemen del Nord, nelle città di Sana'a e al porto di Hodeida, RSI vi racconta chi sono gli Houthi che si definiscono “i partigiani di Allah”. Senza dimenticare tutti gli yemeniti che vivono sotto questo regime: pescatori costretti alla fame che vanno a pescare in acque internazionali per guadagnare di più ma vengono arrestati e torturati dai sauditi per il timore che si tratti di miliziani Houthi; mendicanti che vivono in condizioni ai limiti della dignità; ospedali affollatissimi dove i medici vengono fisicamente assaltati dai pazienti solo per firmare una ricetta mentre duecento persone al giorno si presentano all'accettazione con il colera. In questo quadro, il blocco dei beni, le sanzioni al regime yemenita del Nord e il ritiro degli Stati Uniti dal sistema degli aiuti umanitari internazionali fanno ancora dello Yemen la peggiore crisi umanitaria al mondo, a dieci anni esatti dall'inizio della guerra.
L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Gli attacchi degli Houthi hanno portato a un aumento significativo dei premi assicurativi per le navi che transitano nel Mar Rosso, rendendo più costoso il trasporto di merci. Le modifiche delle rotte e la disintermediazione dei porti italiani espongono a rischio circa 13mila imprese del sistema del trasporto e della logistica che operano nei principali porti per la movimentazione di merci via Mar Rosso. Facciamo il punto insieme a Davide Falteri, presidente Federlogistica.
Il prezzo delle uova alle stelle? Donald Trump replica ai reporter che c'e' l'influenza aviaria, che lui e' in carica solo da tre settimane e scarica la colpa dell'inflazione sul suo predecessore Joe Biden. "Quando avete visto i numeri dell'inflazione, ero qui da tre settimane. Non ho avuto niente a che fare con l'inflazione, è stata causata da Biden", ha detto. "Ho avuto quattro anni di inflazione praticamente nulla", ha aggiunto riferendosi al primo mandato. "Ma vi dirò una cosa, questo paese ha fatto più progressi nelle ultime tre settimane di quanti ne abbia fatti negli ultimi quattro anni, e siamo di nuovo rispettati come paese". Curioso che proprio il prezzo delle uova possa risultare un boomerang. Secondo molti analisti infatti proprio la percezione del costo della vita ha giocato un ruolo fondamentale nelle elezioni dello scorso novembre. Gli elettori e le elettrici che vanno a fare la spesa ogni giorno, in sede di voto, non sono stati influenzati dai dati macroeconomici che sono stati utilizzati per dimostrare il successo della Bideneconomy. Per molti l'elemento che ha più spostato è stato il prezzo dei beni essenziali come le uova per l'appunto. Una dozzina di uova costava 1,60 dollari a gennaio 2017, quando si è insediato Trump. Ne discutiamo con Alessandro Plateroti - nuovo Direttore di NewsMondo.itBotta e risposta tra i vertici di Unicredit e Banco Bpm sull'opa AnimaBanco Bpm ha deciso di rilanciare su Anima prima della conferma della BCE, mettendo potenzialmente a rischio i parametri patrimoniali. Unicredit minaccia di ritirare la sua OPS, mentre il CEO di Banco Bpm, Castagna, respinge le accuse e difende la strategia per rafforzare l’istituto. L’assemblea del 28 febbraio sarà decisiva. Ne parliamo idea con Luca Davi - Il Sole 24 Ore Prezzi del caffè ai massimiNon si fermano gli allarmi sui rincari del caffè, dopo l allarme lanciato dagli imprenditori a fine agosto 2024, cui hanno fatto eco le associazioni dei consumatori. Il caffè arabica ha toccato a inizio febbraio un nuovo record e ha superato i 4 dollari per libbra a New York. Il rally è alimentato dalle "preoccupazioni per la scarsità delle forniture a livello globale" con il prezzo che è raddoppiato nell'ultimo anno. Sono cresciuti i timori per la futura produzione del Brasile, primo produttore dopo una prolungata siccità. Il raccolto di arabica in Brasile dovrebbe essere il più basso dal 2022.Assoutenti, per esempio, ha stimato un incremento del 68% della materia prima rispetto al 2023 per la varietà robusta. Secondo l associazione in Italia, dove il solo espresso bevuto al bar genera un giro d affari di 7 miliardi di euro all anno, il costo della tazzina è cresciuto del 15% dal 2021, con picchi in particolare in alcune città. E la situazione non accenna a stabilizzarsi: secondo gli analisti, il caffè è tra le principali materie prime a vedere le quotazioni lievitate. Per il 2025 si stima che la tazzina di caffè al bar potrebbe arrivare a costare anche 2 euro. Cosa è successo quindi alla materia prima? I trend rialzisti sarebbero amplificati dall incertezza sugli effetti delle norme anti deforestazione Ue e dai costi dei container sostenuti dalle tensioni geopolitiche sul Mar Rosso. Tuttavia, il trend inflazionistico è anche fortemente alimentato da movimenti speculativi. Ultimo non ultimo, lo scenario potrebbe ulteriormente peggiorare con i dazi commerciali americani. Il commento è di Cristina Scocchia, AD di Illycaffè.
Sullo sfondo dei conflitti nello Yemen, le storie di due navi cariche di materiale pericoloso, la Safer e la Rubymar, si intrecciano e si sovrappongono.La prima è una petroliera, priva di manutenzioni, salvata in extremis poco prima del cedimento strutturale e dello sversamento del greggio che conteneva. La seconda è un mercantile carico di fertilizzanti colpito da un missile degli Houti e affondato dopo settimane alla deriva.Entrambi considerati vere e proprie bombe ecologiche ad orologeria, hanno rischiato e rischiano di rovinare definitivamente un habitat marino delicato e bellissimo, quello del Mar Rosso.Le azioni intraprese per evitare la catastrofe ambientale sono qui ricostruite grazie a fatti di cronaca e documenti ufficiali, oltre al parere scientifico della biologa Beatrice Jann.
INSTANT GEOPOLITICA, il mio nuovissimo libro sulla Geopolitica: https://amzn.to/40RLZsi Testo e ricerca, Paolo Arigotti Fonti: it.insideover.com/dossier/il-tramonto-tedesco La Germania senza qualità. La crisi tedesca - MappaMundi con Lucio Caracciolo – Limes, www.youtube.com/watch?v=2SW76tbl-e8 www.geopolitica.info/germania-tra-crisi-industriale-e-transizione-energetica/ www.ilmitte.com/2023/04/crisi-del-commercio-al-dettaglio-questanno-in-germania-chiuderanno-9000-negozi/#:~:text=Secondo%20l'Associazione%20tedesca%20del,crescente%20concorrenza%20del%20commercio%20online. www.dw.com/en/germany-immigration-reaches-record-high-in-2022/a-66042319 www.ispionline.it/it/pubblicazione/germania-e-francia-in-affanno-173729 www.limesonline.com/rivista/l-industria-tedesca-ha-un-problema-16367054/ www.panorama.it/news/dal-mondo/germania-immigrazione-piu-criminalita www.bloomberg.com/news/articles/2024-06-08/germany-warns-against-trade-barriers-as-eu-readies-ev-tariffs?sref=ZVajCYcV scenarieconomici.it/vw-e-mercedes-due-faccie-della-stessa-crisi-dellauto-tedesca/ www.startmag.it/economia/germania-crisi-industria-chimica-basf/ www.ilpost.it/2024/02/01/deutsche-bank-taglio-3500-lavoratori/ www.limesonline.com/rivista/la-zeitenwende-al-rallentatore-16367625/ Demostenes Floros, “Guerra e pace dell'energia. La strategia per il gas naturale dell'Italia tra Federazione russa e NATO” (2019) www.mediatrends.it/euro-2024-ha-messo-il-turbo-al-pil-tedesco/ www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/economia/2024/02/23/in-germania-pil-in-calo-nel-quarto-trimestre-2023_e3858ed7-5d10-4d5d-83cc-313b5ef8a58c.html#:~:text=L'Ufficio%20federale%20di%20statistica,terzo%20trimestre%20dell'anno%20passato. it.euronews.com/business/2024/04/17/ecco-perche-leconomia-tedesca-rimane-la-piu-in-difficolta-in-europa it.marketscreener.com/quotazioni/azione/MICHELIN-CGDE-4672/attualita/La-crisi-del-Mar-Rosso-costringe-Michelin-a-fermare-la-produzione-in-Spagna-il-prossimo-fine-settima-45748486/ results.elections.europa.eu/it/germania/ www.lastampa.it/economia/2024/07/10/news/salari_italia_germania-14462335/#:~:text=Che%20nel%20nostro%20Paese%20arrivano,si%20fermano%20a%204.020%20euro. www.milanofinanza.it/news/tassi-bce-tagli-ecb-rate-cuts-ecco-perche-forte-aumento-salari-germania-puo-essere-un-problema-202404101959103542 www.corriereditalia.de/attualit-a/la-poverta-in-germania-e-in-forte-aumento/#:~:text=Secondo%20i%20dati%20ufficiali%20dello,15%2C8%25%20della%20popolazione. www.infomercatiesteri.it/overview.php?id_paesi=69# Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo sette mesi di attacchi contro le navi nel Mar Rosso i trasporti marittimi via container stanno precipitando in una crisi sempre più grave, simile per molti analisti a quella che era esplosa in seguito al Covid. Il campanello d'allarme più evidente arriva dai noli, che da inizio maggio sono raddoppiati sulle principali rotte dall'Asia, spingendosi ai massimi dall'estate 2022 sul mercato spot: un impennata rapidissima, che rischia di riaccendere l'inflazione e che si sta dimostrando particolarmente pesante nell'area del Mediterraneo, la più penalizzata dalla rinuncia ad attraversare lo Stretto di Suez, che obbliga a lunghe tratte per circumnavigare l Africa. Spedire da Shanghai a Genova un container da 40 piedi (FEU) è tornato a costare più di 7mila dollari: 7.102$ per la precisione secondo Drewry (società di consulenza del settore), contro i circa 3.600$ di fine aprile e 1.300-1.500 nell autunno 2023, quando i noli prima che gli Houthi scatenassero l'offensiva in appoggio ai palestinesi erano tornati a livelli pre pandemia. A livello globale la situazione non è molto più rosea. Ne parliamo con Augusto Cosulich, agente marittimo genovese, presidente e amministratore delegato della "Fratelli Cosulich".TIM: inizia il nuovo corso, venduta la rete venduta a Kkr per 18,8 miliardiIeri Tim ha dismesso ufficialmente l'ultima (e più importante) eredità del monopolio. A Milano è stato firmato l'atto di vendita della rete di telecomunicazioni alla holding partecipata da Kkr, Abu Dhabi Investment Authority (Adia), Canada Pension Plan Investment Board (Cpp), ministero dell'Economia ed F2i, per un corrispettivo di 18,8 miliardi di euro (che può salire fino a 22 miliardi al verificarsi di alcune condizioni). FiberCop, la società della rete, parte con circa 4 miliardi di ricavi, 2 miliardi di margine operativo e 20 mila dipendenti. L'azienda avrà debiti per 6,5 miliardi, di cui 5,5 trasferiti da Tim con lo scambio dei bond. A questi si aggiungerebbero 3-4 miliardi di debiti bancari in capo alla holding di FiberCop funzionali all'operazione. Incarico confermato a Massimo Sarmi a cui sono stati conferiti i poteri connessi al golden power e alle questioni strategiche affiancato dell'ex Fs Luigi Ferraris come ceo. In cda 8 componenti sono espressi da Kkr, 2 dal Mef, 2 da Adia, 2 da Cpp e 1 da F2i. Per quanto riguarda le prospettive delle due nuove società, Fibercop: «La partnership strategica tra il governo italiano e Kkr riflette il nostro impegno comune per accelerare la transizione digitale in Italia», ha rimarcato Alberto Signori, partner del fondo Usa. Il piano di Fibercop, ha precisato l'ad di F2i, Renato Ravanelli sarà volto «alla rapida sostituzione della rete in rame con una rete in fibra ottica» che dovrebbe richiedere investimenti annui per 1,5-2 miliardi. La nuova Tim riparte invece con circa 16.700 dipendenti, 14,5 miliardi di ricavi attesi nel 2024 e un margine operativo di 3,75 miliardi. Soprattutto il gruppo avrà meno debito, previsto a 7,5 miliardi a fine anno senza considerare l'incasso dalle possibili cessioni dei cavi sottomarini Sparkle al governo e del 3% delle torri Inwit. Il ceo di Tim, Pietro Labriola ha dichiarato: «Il perfezionamento dell'operazione con Kkr e Mef è frutto di due anni e mezzo di lavoro, che sono serviti a riallineare la gestione ordinaria di Tim e a individuare quelle soluzioni, industriali e finanziarie, che ci permetteranno di affrontare le prossime sfide. Raggiungiamo un traguardo che è anche un nuovo punto di partenza». Adesso inizia un nuovo percorso che dovrà confermare la capacità di Tim di raggiungere gli obiettivi, ora che non c'è più il fardello del debito. Ma neanche la protezione della rete. Approfondiamo il tema con Andrea Biondi, Il Sole 24 Ore.Via libera della Commissione Ue alla quinta rata del Pnrr. Meloni: smentito chi puntava sul nostro fallimentoLa Commissione Ue dà valutazione preliminare positiva al pagamento della quinta rata del Pnrr dell Italia. La richiesta a dicembre era su 52 traguardi-obiettivi per 10,6 miliardi (al netto del prefinanziamento per 1,6 miliardi). L'importo della rata è salito a 11,1 miliardi (3,2 sovvenzioni e 7,9 prestiti) per 54 traguardi-obiettivi con l anticipo, da quanto si apprende, di due obiettivi della sesta rata. L esecutivo Ue ha affermato di non poter valutare il raggiungimento di un obiettivo da 110 milioni per motivi metodologici. I pagamenti approvati nel Pnrr italiano salgono ora a 113,5 miliardi su 194,4 miliardi. Lo scorso 24 giugno il governo ha richiesto alla Commissione europea il pagamento della sesta rata del Pnrr da 8,5 miliardi di euro (di cui 1,6 miliardi di euro in sovvenzioni e 6,9 miliardi in prestiti). La rata riguarda: 24 tappe fondamentali e 13 obiettivi e copre le riforme su appalti pubblici, ritardi di pagamento, lavoro sommerso e inclusione sociale, nonché misure di follow-up per sostenere gli sforzi di attuazione nei settori della giustizia, della pubblica amministrazione e delle norme in materia di contabilità pubblica. «Sono molto contenta di annunciare che la Commissione europea ha approvato oggi il pagamento della quinta rata del Pnrr». Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio, sottolineando che «è un ottima notizia per l Italia, è un ottima notizia per i cittadini. È una notizia - ha aggiunto - che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo, quanti speravano in cuor loro che l Italia potesse perdere i soldi dell Europa per ottenere magari un vantaggio elettorale, mentre lo dicevano. Ma non è andata così. E con il lavoro di questi mesi noi abbiamo dimostrato che tutti quei pronostici erano sbagliati. Lo abbiamo dimostrato facendo quello che sappiamo fare meglio, e cioè studiare i dossier, lavorare, portare a casa i risultati concreti». Intanto però emergono diversi dubbi sulla messa a terra degli investimenti come raccontano gli economisti Gustavo Piga e Gaetano Scognamiglio, dall'Osservatorio Recovery Plan e il Sole 24 ore oggi. Ne parliamo proprio con Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo Pa Fondazione e Co-fondatore dall Osservatorio Recovery Plan (OREP).
Dopo la Sardegna, domenica c'è un nuovo test per governo e opposizione: lo presenta Massimo Rebotti. Piero Rossano racconta chi è l'artista napoletano che si è fatto fotografare con Vladimir Putin «per contrastare la propaganda occidentale» (dal minuto 7'31"). Michela Rovelli spiega perché le connessioni che passano sul fondo del Mar Rosso (e che secondo gli israeliani sono stati danneggiati dagli estremisti Houthi) sono di vitale importanza (da 14'42").I link di corriere.it:Abruzzo, la trincea del meloniano Marsilio: “E' come Juve-Frosinone”Chi è Jorit, lo street artist napoletano della foto con PutinPerché il Mar Rosso è il punto più vulnerabile di Internet: gli attacchi Houthi e i 4 cavi danneggiati
I miliziani yemeniti Houthi sono stati accusati di aver sabotato l'infrastruttura di rete che passa sotto il Mar Rosso e che tramite cavi sottomarini collega Asia, Africa ed Europa. I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, ora arrivano le conferme dei danni subìti da parte delle società proprietarie. Ne parliamo con Antonio Leandro, professore di Diritto del Mare all’Università di Bari, e Alberto Rizzi, visiting fellow dello European Council on Foreign Relations, esperto di commercio internazionale e geopolitica dell'energia e delle infrastrutture.
(00:00) Intro (03:01) Aspides, la missione nel Mar Rosso (26:54) La multa miliardaria ad Apple della UE (40:37) La non prevista esplosione del deficit Don Chisciotte è un podcast di Will Media con Carlo Alberto Carnevale Maffè, Renato Cifarelli, Oscar Giannino e Clara Morelli. La post produzione è di Chora Media. Sostieni il lavoro di Will iscrivendoti alla membership.
La missione UE nel Mar Rosso, la proposta USA all'ONU per un cessate il fuoco temporaneo e la ricandidatura di von der Leyen
Il dissidente e principale oppositore di Putin, Alexei Navalny, è morto in carcere per un malore sopraggiunto dopo l'ora d'aria quotidiana. Mentre il Cremlino parla di morte naturale, gli attori internazionali chiedono spiegazioni ed accertamenti sul caso. Ne parliamo con Anna Zafesova, firma di La Stampa e Il Foglio, e con Boris Bondarev, ex diplomatico russo ora all'estero.Degli scenari facilmente infiammabili per effetto della guerra tra Hamas e Israele, quello del Mar Rosso è ad oggi il più pericoloso a livello globale, se non altro per le conseguenze economiche prodotte dalle azioni dei ribelli Houthi. Ricostruiamo quanto accaduto finora dai primi attacchi in mare dello scorso dicembre.
Uno dei leader Houthi manda avvertimenti al nostro Paese che sta per prendere parte alla missione Ue nel Mar Rosso, mentre in Siria un attacco con droni a una base americana ha provocato la morte di cinque curdi.Proviamo ad analizzare il complesso scacchiere internazionale nello scenario bellico nel Medio Oriente, sempre meno rassicurante sulle sue possibili evoluzioni. Interviene Enrico Verga, esperto di geopolitica.
Le indagini sulla violenza di gruppo di cui è stata vittima una tredicenne. I possibili sviluppi (giudiziari, ma anche diplomatici) del processo contro l'italiana detenuta a Budapest. E infine, che cosa succede dopo i bombardamenti Usa in Siria, Iraq e contro gli estremisti Houthi dello Yemen. Il primo episodio del nuovo podcast sui fatti più importanti per orientarsi nel mondo, con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera, con le voci di Lara Sirignano, Giovanni Bianconi e Guido Olimpio.Su corriere.it:Stupro a Catania, la violenza davanti al fidanzato: la vittima ha 13 anni, 7 fermatiTajani: “Su Ilaria Salis Budapest è disposta ad ascoltarci. Sosterremo famiglia e avvocati”Cinque domande sugli Houthi e la guerra nel Mar Rosso: nuovi attacchi e motivazioni nascoste
Il dossier Mar Rosso è il primo in agenda oggi, al Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. In discussione le opzioni a disposizione dell’Unione europea per garantire libertà e sicurezza della navigazione in quell’area. Ne parliamo con Beda Romano, nostro inviato a Bruxelles.
L'analisi della giornalista Laura Silvia Battaglia sulle ripercussioni degli attacchi degli Houthi alle navi commerciali nel Mar Rosso e della risposta di Stati Uniti e Regno Unito sugli equilibri mediorientali.
Il nuovo presidente eletto dell'isola di Taiwan, l'insediamento del nuovo presidente del Guatemala e le tensioni nel Mar Rosso
Nella notte fra il 12 e il 13 gennaio sono cominciati i bombardamenti di Usa e Gran Bretagna contro i guerriglieri sciiti dello Yemen: una prima risposta agli attacchi operati contro le navi cargo e le petroliere dirette nel Mar Rosso verso il Canale di Suez e diventate bersagli da quando Israele ha attaccato Gaza. Guido Olimpio racconta azioni e strategie di questi alleati dell'Iran, mentre Danilo Taino analizza le conseguenze sulle rotte del commercio internazionale.Per altri approfondimenti:Battelli, ordigni ed esplosivi: così l'Iran arma gli HouthiChi sono gli Houthi e cosa faranno adesso?Quanto ci costa la crisi nel Mar Rosso: a rischio le piccole e medie imprese italiane
Dopo svariati attacchi da parte degli Houthi alle navi mercantili in transito nel Mar Rosso, gli Stati Uniti hanno attaccato militarmente gli obiettivi Houthi in Yemen. Ne parliamo con Paolo Sellari, professore all’Università La Sapienza e direttore del Master in Geopolitica e Sicurezza globale, ha pubblicato con Laterza “Geopolitica dei trasporti”.
INSTANT GEOPOLITICA, il mio nuovissimo libro sulla Geopolitica: https://amzn.to/40RLZsiPROGETTO KIRGHIZISTAN: https://donorbox.org/reportage-kirghizistan-nova-lectioTesto e ricerca di Paolo ArigottiFonti:new.thecradle.co/articles/how-yemen-is-blocking-us-hegemony-in-west-asiawww.limesonline.com/huthi-attacchi-governo-yemen-iran-guerra-medio-oriente/134493it.insideover.com/guerra/allarme-per-le-rotte-gli-attacchi-houthi-incendiano-il-mar-rosso.htmlit.insideover.com/guerra/il-risveglio-degli-houthi-cosi-la-guerra-tra-israele-e-hamas-ha-riattivato-la-milizia-sciita.htmlwww.aljazeera.com/news/2023/12/25/analysis-has-the-us-led-red-sea-force-calmed-shippers-amid-houthi-attacks new.thecradle.co/articles/how-yemen-changed-everything www.globalresearch.ca/will-biden-forced-send-ground-troops-yemen/5844486 www.analisidifesa.it/2024/01/nuove-tensioni-tra-mar-rosso-e-corno-dafrica/ www.agi.it/estero/news/2023-12-31/usa-colpiscono-houthi-in-mar-rosso-24648791/ www.analisidifesa.it/2023/12/missione-navale-nel-mar-rosso-loccidente-in-ordine-www.aljazeera.com/news/2024/1/1/us-sinks-houthi-boats-in-the-red-sea-how-did-the-fight-unfold www.aljazeera.com/news/2023/12/27/analysis-in-the-red-sea-the-us-has-no-good-options-against-the-houthis www.limesonline.com/rubrica/crisi-stati-uniti-bilancio-fiamme-americanewww.limesonline.com/cartaceo/la-vera-posta-in-gioco-della-guerra-in-yemen-e-il-bottino-marittimo Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Gli attacchi Houthi nel Mar Rosso, l'arresto del numero due di Hamas a Beirut, gli attentati in Iran durante la commemorazione di Soleimani. Sono eventi che hanno rischiato di innescare l'allargamento del conflitto Iraele-Hamas che gli Stati Uniti stanno cercando in tutti i modi di scongiurare. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Dentice, analista del Cesi, e con Gianluca Pastori, professore di Storia delle relazioni politiche tra il Nord America e l'Europa all'Università Cattolica.
Oggi parliamo del fact-checking della conferenza stampa di Giorgia Meloni, di come la riforma cambierebbe i poteri del presidente della Repubblica e della crisi nel Mar Rosso innescata dal conflitto a Gaza. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si temeva un allargamento del conflitto a Nord, al confine col Libano. E invece il conflitto tra Hamas e Israele sta avendo importanti ripercussioni nello Stretto di Bab el Mandeb e nel Mar Rosso, dove le milizie yemenite Houthi continuano ad attaccare le navi mercantili dirette in Israele. Ne parliamo con Giuliano Noci, prorettore del polo cinese del Politecnico di Milano, insegna Strategia e e Marketing.
Il nuovo presidente argentino, i ribelli Houthi dirottano una nave nel Mar Rosso e le richieste di risarcimento di Africa e Caraibi per la schiavitù