Podcasts about Lugano

Municipality of Switzerland in Ticino

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Lugano

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Storia Orale della Diplomazia Italiana
Roberto Mazzotta

Storia Orale della Diplomazia Italiana

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 49:27 Transcription Available


In questo episodio della serie "Storia Orale della Diplomazia Italiana" incontriamo l'Ambasciatore Roberto Mazzotta. Entrato in servizio nel 1967, il suo percorso si è snodato tra Consolati e Ambasciate di tre continenti: da New York, dove assistette all'ingresso della Cina alle Nazioni Unite, a Francoforte e Lugano, fino a Tunisi nel 1987, anno della transizione tra Bourguiba e Ben Ali.È stato Ambasciatore d'Italia a Islamabad tra il 2004 e il 2008, in un periodo segnato dalla lotta al terrorismo nella regione. Tra aneddoti, incontri internazionali e una costante apertura verso le culture e le comunità locali, racconta un mestiere vissuto come autentica vocazione.

Confederation Music
Tatum Rush - Lolito Ceresiaco

Confederation Music

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 47:32


Aspetta l'inaspettato… “Lolito Ceresiaco” di Tatum Rush è una tra le più belle sorprese discografiche del 2026 musicale svizzero. Il cantautore e artista ticinese è tornato con un disco di dieci canzoni pensate e concepite lontano dal frastuono urbano, sul Sentiero di Gandria, sulla scia di una ritrovata ebbrezza spirituale, del ricordo del nonno e dei suoi vecchi, ispiranti dischi in vinile .Quella di Lolito Ceresiaco è una passeggiata allucinata e malinconica, una raccolta di scatti musicali a grana grossa della magia di un'estate vissuta sul Lago di Lugano giocando e flirtando con un bouquet di reminiscenze jazz, bolero, swing, klezmer, tradizione partenopea e tarantella. Tatum Rush veste i panni di un crooner nostrano su una fotografia sbiadita dal tempo ma carica di storia e di ricerca. La bellezza di “Lolito Ceresiaco” sta anche nella sua essenzialità, nella forte resa data da una produzione fatta come una volta: pochi microfoni, musicisti super-preparati e zero post-produzione. Quello che sentite è quello che hanno suonato.  Dopo un piatto di condiviso di pasta “aglio, olio e peperoncino”, Giordano Tatum Rush ci ha raccontato la sua nuova, inaspettata, deviazione stilistica.Enjoy & spread the word!Moci

Holidays to Switzerland Travel Podcast
Discover Ticino - Where Swiss Alpine Charm Meets Italian Flair

Holidays to Switzerland Travel Podcast

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 25:53 Transcription Available


Dreaming of discovering a side of Switzerland where palm trees sway, gelato replaces fondue, and the mountains meet the Mediterranean? Then Ticino, Switzerland's sunniest region, is calling your name!With so many amazing things to do in Ticino, planning your visit can feel both exciting and a little overwhelming. Should you wander the UNESCO-listed castles of Bellinzona, Switzerland's castle capital or stroll the elegant lakefront promenades of Lugano or Locarno on Lake Lugano and Lake Maggiore? Would you like to explore the wild and untouched Bavona Valley, where time seems to stand still or sample local flavours like Ticino Merlot and rustic meals at a traditional Ticino grotto?In this episode, I'm joined by Catharina Berni from Ticino Tourism, who shares her insider tips in this ultimate Ticino travel guide.You'll also discover how the Ticino Ticket makes exploring Ticino, which is sometimes called ‘Italian Switzerland', easy and affordable, with unlimited public transport and heaps of discounts throughout the canton.If you're travelling with children, we've got tips for things to do in Ticino with kids, including treasure hunts, adventure parks and scenic cable cars, making it the perfect destination for families.Whether you're searching for authentic Swiss villages, delicious cuisine, outdoor fun, or just want to relax by the water, this episode will inspire you to add Ticino to your Swiss holiday itinerary.Tune in for practical tips, expert advice, and all the reasons why Ticino Switzerland is the perfect blend of Swiss precision and Italian flair!Happy travels,Carolyn

Italia Mistero
Emanuela Orlandi: La Pista Turca, il Film Nascosto e i Segreti Vaticani

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 29:59


Italia Mistero
Totò Riina: i Tesori Nascosti di Cosa Nostra — Palazzolo, Diamanti e Miliardi mai Trovati

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 24:17


Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dove Si Parla Italiano Fuori dall’Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 23:32


In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Radio3i
Cinzia di The Secret Lugano e le proposte indecenti sulle unghie

Radio3i

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026


Oggi ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ospite Cinzia, CEO di The Secret Lugano.Benvenuti nel mondo della Nail Art.Buon ascolto

MOTTO Podcast
la Svizzera in un'ora

MOTTO Podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 18:53


Nuova ed entusiasmante tappa per il viaggio di Motto on tour! In questa puntata vi portiamo oltreconfine, nella splendida Svizzera, per scoprire un luogo magico ed unico nel suo genere: la Swissminiatur, situata nell'incantevole paesino di Melide, sulle rive del lago di Lugano.Immaginate di fare un viaggio in tutta la Svizzera in pochi passi, camminando tra oltre cento modelli in scala dei monumenti, dei castelli e dei palazzi più famosi del Paese. Ma non è tutto! A rendere il parco un vero e proprio spettacolo in movimento c'è una fitta rete di ferie in miniatura, con treni che corrono sui binari, funivie che scalano montagne, battelli che solcano l'acqua e automobili di ogni genere che circolano instancabilmente.Insieme a Roberto Lachin, Elena Travaini e all'immancabile cane guida Roger, esploreremo questo microcosmo perfetto in modo del tutto speciale. Ad accompagnarci in questo viaggio ravvicinato e a raccontarci i segreti della struttura ci sarà un ospite d'eccezione: Alessandro Rezzonico, il vicepresidente di Swissminiatur.La nostra avventura non si limiterà ai vialetti del parco. Grazie a questa straordinaria collaborazione, vi porteremo letteralmente dietro le quinte della struttura, entrando all'interno dell'esclusivo atelier dove gli artigiani e i tecnici svolgono i meticolosi lavori di manutenzione, restauro e creazione dei modellini. Un'esperienza sensoriale e narrativa incredibile che mette in luce l'accessibilità, l'arte e la precisione svizzera.Cosa aspettate? Indossate le cuffie e venite a scoprire la Svizzera come non l'avete mai sentita prima! Buon ascolto a tutti!

Millevoci
La custodia e la dignità della persona umana nel tempo dell'Intelligenza Artificiale

Millevoci

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 55:36


Ogni giorno l'Intelligenza Artificiale ci offre uno spunto: perché se ne parla così tanto e, soprattutto, perché l'IA ha un ruolo sempre più importante -potremmo dire un potere quasi invasivo e allargato- nel dibattito pubblico? Potremmo fare un passo indietro per riportare quanto scriveva, nei giorni scorsi, sul sito della RSI il collega della nostra redazione culturale Paolo Rodari: «Un gesto destinato a lasciare un segno nella storia della Chiesa e nel dibattito globale sull'intelligenza artificiale. Leone XIV presenta oggi -era lo scorso 25 maggio- “Magnifica Humanitas”, la sua prima Enciclica, firmata il 15 maggio nel 135° anniversario della “Rerum Novarum”. Come Paolo VI che, nel celebre discorso all'ONU del 4 ottobre 1965, evocò Terenzio dicendo che nulla di ciò che è umano poteva essergli estraneo, anche Leone compie di fatto lo stesso gesto. Ricorda che la Chiesa rimane esperta di umanità, chiamata a discernere ogni epoca a partire dall'uomo e per l'uomo. Si tratta di un testo che affronta la «custodia della persona umana nel tempo dell'IA» e che, per toni e contenuti, supera i confini dottrinali per entrare nel cuore delle tensioni geopolitiche contemporanee». Il messaggio è dunque chiaro: l'Enciclica, scrive ancora Rodari, «è un appello a orientare la tecnologia verso giustizia e comunione, rifiutando una logica puramente efficientista». Leone avverte che l'IA «non è moralmente neutra» e che la dignità della persona rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione. La tecnologia, scrive, «assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola», e per questo va guidata da criteri di corresponsabilità e sussidiarietà. Con la sua Enciclica sull'IA, Papa Leone XIV richiama la necessità di porre la tecnologia al servizio della dignità umana e del bene comune: si tratta di una nuova “questione sociale” capace di incidere sul lavoro, le relazioni, le decisioni pubbliche e politiche e i conflitti. L'appello è a non ridurre l'uomo a criteri di efficienza e calcolo e a “disarmare” l'Intelligenza Artificiale, sottraendola a logiche di dominio, guerra e esclusione. Partendo da questa importante presa di posizione geopolitica del Pontefice che commentiamo con un esperto teologo, oggi spaziamo e divaghiamo anche nell'universo dell'Intelligenza Artificiale dando un'occhiata ad alcune notizie delle ultime settimane. Ad esempio: i grafici sono preoccupati per l'appiattimento totale delle immagini: sempre più volantini promozionali e pubblicitari creati con l'IA non spiccano per originalità e creatività. Sono tutti molto simili e uguali, oramai omologati e standardizzati. Poi i media ci hanno riferito che molti giovani non apprezzano particolarmente l'Intelligenza Artificiale: per quali motivi? Un altro argomento di rilievo riguarda i consumi energetici enormi e gli impatti sulle emissioni di CO2 e sull'uso del territorio dell'Intelligenza Artificiale. L'intelligenza artificiale rischia di diventare un problema ambientale globale. Entro il 2030 consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone (pari all'intera popolazione dell'Africa subsahariana), e 945 terawattora di elettricità (il triplo di quella usata da 650 milioni di persone tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria). A lanciare l'allarme è il rapporto dell'ONU Costo ambientale del consumo energetico dell'IA: impronta di carbonio, acqua e suolo. Lo studio evidenzia come l'intera filiera dell'IA necessiti di linee guida: dalla costruzione dei data center all'uso quotidiano, fino ai rifiuti elettronici. Sono ospiti: Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu e Markus Krienke, professore ordinario di filosofia moderna ed etica sociale presso la Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini.

Modem
Per i tifosi e per i cittadini ?

Modem

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 31:30


Sono migliaia le persone che in questo finesettimana hanno potuto visitare il nuovo stadio di Lugano, la AIL Arena. Un weekend di festa che FC Lugano ha voluto regalare ai cittadini che nel 2021 sostennero il Polo Sportivo e degli eventi in votazione popolare e che attraverso le tasse continueranno a sostenere questo investimento strategico che ha attraversato numerose fasi. Da oggi dunque si concretizza un primo importante capitolo per il Football Club Lugano, l'inizio di una nuova era con uno stadio all'avanguardia, omologato anche per l'Europa e per le partite della Nazionale, e che solo a qualche nostalgico farà rimpiangere il vecchio stadio di Cornaredo...  Tuttavia, aldilà dello Stadio, il PSE proietta anche alcune ombre, alcune criticità di oggi e di domani e non solo per quanto riguarda il calcio. Parliamo di mobilità, ulteriori spese e conseguente freno ad altri investimenti della Città, aggravi sulle finanze cittadine, aspettative disattese, a cui – crediamo – valga la pena guardare anche attraverso un bilancio critico. In questo senso la trasmissione di questa mattina è strutturata in due parti, dapprima discuteremo con il CEO dell'FC Lugano Martin Blaser sugli aspetti sportivi di questa nuova era... e a seguire con il sindaco di Lugano Michele Foletti e Matteo Poretti, coordinatore dell'Movimento per il socialismo del luganese e in prima fila per quello che fu il Referendum contro il PSE, dibatteremo di quali sono ancora i nodi critici attorno a questo progetto. 

Spitzguuge Podcast
Spitzguuge Podcast 142 – Neue Stadien = Mehr Fans? – mit Lugano-CEO Martin Blaser

Spitzguuge Podcast

Play Episode Listen Later May 29, 2026 80:37


Anhand des Beispiels der AIL Arena, dem neuen Stadion vom FC Lugano diskutieren wir über die Chancen und Risiken beim Bau eines neuen Stadions. Wie wirkt sich so eines auf die Fans aus? Wir schauen auf Beispiele aus der Vergangenheit, etwa beim St.Jakobs Park vom FC Basel oder dem Stade de la Tuilliere von Lausanne-Sport. Und dann sprach Luca mit Martin Blaser, dem CEO vom FC Lugano über den Prozess vom Stadionbau und den Hoffnungen des FC Lugano mit der neuen Arena.Instagram: @spitzguuge

«Eisbrecher - der Hockey-Podcast von Tamedia»
Chris Baltisberger und der Wandel zum friedvollen Krieger

«Eisbrecher - der Hockey-Podcast von Tamedia»

Play Episode Listen Later May 25, 2026 41:57


Die Schweizer Nationalmannschaft spielt an ihrer Heim-WM in Chris Baltisbergers Heimat und Eishalle. Der 34-jährige Stürmer der ZSC Lions hat mit den Zürchern schon fünf Meistertitel gewonnen und kann sich keinen anderen Club als Arbeitgeber vorstellen. Nur 2018 war Baltisberger Teil eines Schweizer WM-Teams, es wurde zu seinem wohl grössten Jahr der Karriere: Meistertitel mit dem ZSC nach einem Sieg in Spiel 7 in Lugano und WM-Silber unter Patrick Fischer mit der Nationalmannschaft. Im Eisbrecher-Podcast spricht Baltisberger über die WM, das Niveau des Turniers, die Entwicklung der eigenen Persönlichkeit und einen Vergleich mit einem auf dem Eis unbeliebten Gegenspieler, der ebenfalls einen Wandel hinter sich hat.   Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Radio Bremen: As Time Goes By - die Chronik
24. Mai 1956: Erster "Grand Prix Eurovision de la Chanson"

Radio Bremen: As Time Goes By - die Chronik

Play Episode Listen Later May 23, 2026 4:07


Heute vor 70 Jahren fand im schweizerischen Lugano der erste "Grand Prix Eurovision de la Chanson" statt.

La Story Nostalgie
Eurovision : Le jour où ABBA fut recalé et les secrets des stars qui ont dit non

La Story Nostalgie

Play Episode Listen Later May 21, 2026 3:45


70 ans ! J'le crois pas ! 70 ans que dans un petit théâtre de Lugano, sur les rives d'un lac suisse, un public tiré à quatre épingles assis sur des fauteuils d'un autre âge, assiste ce 24 mai 1956, à une compétition entre sept chanteurs sélectionnés par la chaîne de télévision de leur pays.Ils sont trente de plus aujourd'hui, représentant autant de pays d'une Europe et même au-delà, qui ne ressemble plus du tout à celle qu'elle était sept décennies plus tôt. 52 pays différents y ont participé au moins une fois. Ça fait un sacré un va-et-vient et pourtant cette émission est toujours là. Un truc de fou car quelle émission peut avoir derrière elle, 70 années d'archives et, comme si cela ne suffisait pas, rencontrer malgré tout encore un tel succès, constituer un tel événement dans la ville qui l'accueille, à chaque édition ?Quand vous les voyez défiler, ces archives, c'est carrément un pan d'histoire, avec les swinging golden sixties, la conquête de la Lune, le disco des années 70, les explosives années 80 mais aussi les changements de frontières en Europe la décennie suivante et l'arrivée des pays de l'Est. Et puis combien de dirigeants politiques ultra populaires, aujourd'hui oubliés alors que, lui, le Concours Eurovision est toujours là, à passionner non seulement les audiences mais surtout les jeunes.Écoutent-ils tous ce que les commentateurs de chaque pays racontent, à savoir les fameuses statistiques tirées de huit décennies de concours ? Y en a des infos qui circulent : sur ceux qui ont gagné le plus souvent, ou jamais, le plus grand nombre de lanternes rouges, ceux qui ont été éliminés le plus grand nombre de fois d'affilée, …Et puis, tiens c'est intéressant, ceux qui ont failli y aller … mais non.Car savez-vous que Abba a été recalé une première fois, en 1973 ? Comme dans beaucoup de pays, la sélection se fait lors d'une soirée télé spéciale, le quatuor déjà célèbre dans son pays, mais séparément, propose une chanson dans le même esprit que le futur Waterloo mais voilà, elle finit troisième des suffrages. Et donc pas d'Eurovision pour abba qui pourtant, y croyait, et avait bien raison quand on voit le succès public. Un miracle qu'ils soient revenus l'année suivante !Et puis il y a ceux qui ont été envisagé, à qui on a demandé mais qui ont répondu non car c'était à une époque où c'était la honte d'y aller. On ne saura jamais si cela est vrai mais il paraît que les noms de Kate Bush, Pet Shop Boys, Joe Cocker, Indochine, Dalida, Robbie Williams et même Adèle ont circulé.Et puis il y a ceux qui y sont allé sans briller, et dont on a oublié, un peu, beaucoup, la participation, comme Julio Iglesias, Olivia Newton-John, Cliff Richard, les Shadows, Lara Fabian ou Bonnie Tyler. Et enfin, il y a ceux qui, bien qu'ayant marqué le concours de leur empreinte, n'ont jamais pu se débarrasser de l'étiquette Eurovision …

Radio3i
Skincare estiva: come proteggersi dal sole?

Radio3i

Play Episode Listen Later May 19, 2026


Cosa facciamo indossare alla nostra pelle in estate? Che make up mettiamo per una festa in piscina o per andare in spiaggia?Ascolta i consigli di Miki Rizzi, make-up artist di Lugano.

The Uromigos
Episode 501: APCCC 2026 - Biochemically-relapsed Prostate cancer

The Uromigos

Play Episode Listen Later May 18, 2026 19:39


Chuck Ryan from MSKCC joins us in Lugano for the final podcast from APCCC to talk about the ever-evolving space of BCR in prostate cancer.

Dritte Halbzeit
Abschiede, Abstieg und Bundesliga-Gerüchte: Das grosse Super-League-Finale

Dritte Halbzeit

Play Episode Listen Later May 18, 2026 71:01


Die Super-League-Saison 2025/26 geht zu Ende – und mit ihr die Geschichte von einigen prägenden Figuren des Schweizer Fussballs. In der 343. Ausgabe der «Dritten Halbzeit» sprechen wir über die Rücktritte von FCZ-Goalie Yanick Brecher und FCB-Keeper Marwin Hitz. Besonders der Entscheid des erst 32-jährigen Brecher sorgt für Gesprächsstoff. Auch an der Seitenlinie stehen Veränderungen bevor: Mario Frick verlässt die Super League – ein Trainer, der mit seiner Art, seinem Fussball und seinen pointierten Interviews Spuren hinterlässt. Gleichzeitig könnte mit Mauro Lustrinelli schon bald der nächste starke Charakter verschwinden: Der Thun-Meistertrainer wird mit Union Berlin und der Bundesliga in Verbindung gebracht. Dazu diskutieren wir den Abstieg des FC Winterthur nach vier Jahren in der Super League, das WM-Aus für Alvyn Sanches und den Abschied vom Stadio di Cornaredo in Lugano. Eine Folge über Rücktritte, Abschiede, Trainerwechsel und das Ende einer Saison, die viele Geschichten geschrieben hat – jetzt in der «Dritten Halbzeit».Die Themen: 00:00 Intro 01:52 Abschied vom Stadio Cornaredo 09:29 Abschied vom FC Winterthur 21:04 Alvyn Sanches' WM-Abschied 29:34 Abschied von Yanick Brecher 36:56 Abschied von Marwin Hitz 48:31 Abschied von Mario Frick 53:21 Abschied von Mauro Lustrinelli? 58:41 Abschied vom Fairplay-Gedanken Live-Podcast am 28. Mai im Arthouse: Tickets Live-Podcast am 8. Juni im Kinokoni: Tickets WM-Talk der Basler Zeitung: Tickets Host: Tilman Pauls Produktion: Sara Spreiter In der Dritten Halbzeit wird über den Schweizer Fussball diskutiert. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Regionaljournal Basel Baselland
FCB-Niederlage zum Abschluss

Regionaljournal Basel Baselland

Play Episode Listen Later May 18, 2026 5:18


Der FC Basel verliert das letzte Saisonspiel auswärts gegen Lugano gleich mit 0:4 - sinnbildlich für eine verpatzte Saison, sagt FCB-Trainer Stephan Lichtsteiner. Ausserdem: · Neue Fundstücke bei der Murus Gallicus auf dem Basler Münsterhügel geben Einblick in die Alltagskultur der Römer · Sinisha Lüscher und Nick Alpiger gewinnen punktgleich das Basellandschaftliche Kantonalschwingfest

La Story Nostalgie
Eurovision : De Lys Assia à Céline Dion, la naissance d'un géant de la musique

La Story Nostalgie

Play Episode Listen Later May 18, 2026 3:45


Qu'on aime ou qu'on n'aime pas le Concours Eurovision de la Chanson, on est 1 million de Belges à l'avoir regardé en direct l'an dernier, cette émission fête cette semaine ses 70 années d'existence.Qui plus est dans une forme olympique puisqu'il s'agit du programme musical télé le plus regardé au monde avec 166 millions de téléspectateurs. C'est d'autant plus impressionnant que l'audience est constituée à 60% de jeunes, autrement dit, au lieu de de s'éteindre avec les générations, il est actuellement en pleine croissance comme en témoigne l'engagement incroyable sur les vidéos et le nombre astronomique de réactions sur les plateformes et les réseaux.Et ça dure depuis 70 ans ! Cette année les demi-finales et la grande finale ont lieu en Autriche, est-ce un hasard, Vienne n'est pas très loin de Lugano, en Suisse, là où, dans un théâtre au bord du lac, a eu lieu ce singulier et premier concours européen qui se voulait être un écho, un prolongement au succès du sacre télévisé d'Elizabeth II trois ans plus tôt.Car tout a démarré comme ça, le croirez-vous ? L'union des télévisions publiques européennes, ravie de ce plébiscite pour ce tout jeune média encore fragile, avait en effet décidé de remettre le couvert. Mais avec quoi ? On ne peut pas couronner quelqu'un tous les ans, qui plus est d'une des plus grandes puissances mondiales. Alors un gars, un Italien a parlé du Festival de Sanremo, une émission de variétés où les gens votent pour les chanteurs mais aussi les auteurs compositeurs, c'est une des plus grandes audiences de la RAI.Tout le monde dit banco, parce que la musique n'a pas de frontières et qu'elle permet de passer, comme le sport, au-dessus des barrières linguistiques.Et vous devinez bien sûr, allez voir sur internet, qu'à l'image des postes de télévision de l'époque, ce tout premier Concours de l'histoire ne ressemble en rien au tourbillon de sons, de décors et de ballet qu'il est aujourd'hui. Et ce n'est pas seulement à cause du noir et blanc et de l'image pas nette du tout, pour les 4 à 10 millions de téléspectateurs de cette soirée bouclée en 1 heure 40, non : c'est plutôt les sept concurrents qui interprètent deux chansons, le jury qui expédie son choix en attribuant une unique voix, mais aussi le présentateur qui arrive en fin d'émission, annonce le nom de la gagnante, une Suissesse, et puis Mesdames et messieurs, bonsoir. Ah ben oui, la télévision ferme tôt à cette époque, la télé qui émet 24h/24 ce sera dans plus de trente ans, pour la plupart des chaînes.Une pensée pour cette première lauréate, Lys Assia, … avec sa chanson d'une autre époque, vous avez raison. Le pays, comme elle, ne réalise pas encore l'importance de ce prix car il faudra attendre 1988 pour que la Suisse en reçoive à nouveau les honneurs. Il faut dire que cela n'avait déjà plus rien à voir, que ce soit le spectacle, et le type d'interprète.

POTTCAST
Pottcast #286 - Schüttelbecher Jonny

POTTCAST

Play Episode Listen Later May 17, 2026 58:24


Duzen oder siezen? Ovo oder Caotina? Lugano oder Knalifornia? Oder alles zusammen?Der Pottcast geht sehr langsam aber ganz sicher in die Endrunde und schon jetzt macht sich eine gewisse Nostalgie breit.

Basilisk Penalty-Podcast
Zeit für Ferien

Basilisk Penalty-Podcast

Play Episode Listen Later May 15, 2026 50:43 Transcription Available


Der FC Basel verfehlt auch das Minimalziel. In der nächsten Saison spielt der FCB nicht europäisch. Unser Podcast-Duo ordnet die Leistung gegen St. Gallen kritisch ein. Eine gewisse Müdigkeit konnten die Spieler nach der langen Saison nicht verbergen. In der Offensive agierte der FCB wiederholt harmlos und in der Defensive fehlte der Biss in den Duellen. Stephan Gutknecht wünscht sich «mehr Typen wie Vouilloz». Und Kevin Wandji Tchatat ist froh, dass nun bald Ferien sind. Die beiden diskutieren über den angekündigten Umbruch und den Neustart in der sportlichen Führung. Zudem blicken wir auf den Leistungsausweis der ehemaligen FCB-Spieler. Anton Kade und Leon Avdullahu sind top. Kevin Carlos und Jonas Adjetey floppen. Zudem gilt es den Werdegang von Ex-FCB-Junior Leon Frokaj herauszustreichen, welcher mit Aarau vor dem Aufstieg seht. Den «Penalty-Podcast» gibt es jeden Freitagabend. Gerne nehmen wir Kritik, Lob oder auch Fragen entgegen. Idealerweise über www.basilisk.ch.

«Eisbrecher - der Hockey-Podcast von Tamedia»
Live im Kraftwerk mit Mathias Seger und Philippe Furrer

«Eisbrecher - der Hockey-Podcast von Tamedia»

Play Episode Listen Later May 14, 2026 73:10


Das Publikum im vollen Kraftwerk in Zürich kam in den Genuss von grosser Schweizer Eishockey-Prominenz: Die früheren Spieler Mathias Seger (ZSC) und Philippe Furrer (SCB, Lugano, Gottéron) vereinen knapp 2000 NLA-Partien und über 400 Länderspiele. Beide waren 2013 dabei, als die Schweiz ihre erste von mittlerweile vier WM-Silbermedaillen der Neuzeit gewinnen konnte. Sie waren Leaderfiguren in ihren Teams, und sie haben mit und unter dem kürzlich entlassenen Nationaltrainer Patrick Fischer gespielt. Mathias Seger und Philippe Furrer erzählten auch aus ihrem heutigen Leben fernab des Eishockeysports. Wobei das bei Furrer nicht ganz zutrifft: Der Berner ist Co-Kommentator bei SRF und wird damit auch während der WM im TV zu hören sein. Hosts: Kristian Kapp & Simon Graf   Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Voci dipinte
Bertille Bak

Voci dipinte

Play Episode Listen Later May 10, 2026 55:43


Lo sfruttamento minorile nelle miniere di oggi, i paradossi del commercio internazionale, le implicazioni sociali ed ecologiche della globalizzazione, ma anche le gravi conseguenze sul territorio e sulla salute dei lavoratori che hanno avuto le attività di estrazione del carbone nel Nord-pas-de-Calais, uno dei più importanti bacini minerari in Europa.Bertille Bak, artista francese nata ad Arras – che ha già esposto in musei internazionali - è un'artista che si cala nella realtà, lavora a fianco delle comunità invisibili e delle persone al margine, per creare nuove strategie di resistenza poetica e “favole contemporanee”. Una metodologia originale e unica: la sua non è arte militante né arte documentaristica, ma nasce dall'incontro con l'essere umano, restando in bilico tra realismo e invenzione, quotidianità e assurdo. I suoi lavori entrano in risonanza con la casa-museo di Vincenzo Vela, dialogando con uno dei capolavori dello scultore di Ligornetto: Le vittime del lavoro, altorilievo dedicato ai lavoratori morti sul cantiere del traforo ferroviario del San Gottardo. Con la direttrice del Museo Vela Antonia Nessi andremo alla scoperta di una mostra che mette in dialogo linguaggi contemporanei, rinnovando lo sguardo sulle collezioni del museo. Pe la mostra della settimana un'incursione nella videoarte sudcoreana grazie al reportage di Cristiana Coletti che ha visitato la mostra in corso al Masi di Lugano.

Voci dipinte
Bertille Bak

Voci dipinte

Play Episode Listen Later May 10, 2026 55:43


Lo sfruttamento minorile nelle miniere di oggi, i paradossi del commercio internazionale, le implicazioni sociali ed ecologiche della globalizzazione, ma anche le gravi conseguenze sul territorio e sulla salute dei lavoratori che hanno avuto le attività di estrazione del carbone nel Nord-pas-de-Calais, uno dei più importanti bacini minerari in Europa.Bertille Bak, artista francese nata ad Arras – che ha già esposto in musei internazionali - è un'artista che si cala nella realtà, lavora a fianco delle comunità invisibili e delle persone al margine, per creare nuove strategie di resistenza poetica e “favole contemporanee”. Una metodologia originale e unica: la sua non è arte militante né arte documentaristica, ma nasce dall'incontro con l'essere umano, restando in bilico tra realismo e invenzione, quotidianità e assurdo. I suoi lavori entrano in risonanza con la casa-museo di Vincenzo Vela, dialogando con uno dei capolavori dello scultore di Ligornetto: Le vittime del lavoro, altorilievo dedicato ai lavoratori morti sul cantiere del traforo ferroviario del San Gottardo. Con la direttrice del Museo Vela Antonia Nessi andremo alla scoperta di una mostra che mette in dialogo linguaggi contemporanei, rinnovando lo sguardo sulle collezioni del museo. Pe la mostra della settimana un'incursione nella videoarte sudcoreana grazie al reportage di Cristiana Coletti che ha visitato la mostra in corso al Masi di Lugano.

Schweiz aktuell
Schweiz aktuell vom 07.05.2026

Schweiz aktuell

Play Episode Listen Later May 7, 2026 19:15


Vergleich Burgdorf und Lugano im Ranking von «Pro Velo Schweiz», weniger Bautätigkeit nach Wohnschutzgesetz in Basel, mit Streetart-Projekt zu mehr Selbstvertrauen in Winterthur

Rame
Episodio 133. Quei 50mila euro ricevuti per la morte di mio padre, che non ho toccato per 30 anni

Rame

Play Episode Listen Later May 5, 2026 16:26


Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano dal 2012, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. Ci è arrivata dopo aver provato per anni a costruirsi una carriera in Italia, senza riuscirci. Trent'anni prima, suo padre aveva fatto lo stesso identico gesto, lasciando la Sicilia per il Veneto con un concorso pubblico vinto e la stessa rabbia di chi va via dalla propria terra perché non gli dà quello che cerca.Quando i suoi genitori si separano, Claudia ha 4 anni. La madre, che aveva smesso di lavorare alla sua nascita, ha solo una baby pensione e un appartamento sul lago ereditato dalla nonna. È poco, ma basta a non dipendere completamente dal marito. «Penso che quella sia stata la molla che mi ha fatto scattare la necessità di non dipendere da un uomo».Quando Claudia ha 15 anni, suo padre muore per un infarto che il pronto soccorso non aveva riconosciuto. A diciotto, lei e sua sorella si ritrovano con più di cinquantamila euro sul conto: il risarcimento della causa vinta contro l'ospedale e una polizza vita che il padre, previdente, aveva stipulato per loro. Nessuno insegna a Claudia come usarli, ma lei decide subito di vincolarli: saranno il salvagente per le emergenze, non il "bancomat" per tirare avanti.Intanto si iscrive a Scienze della Comunicazione a Trieste, perché sogna di fare la giornalista. Si laurea, si specializza con un master in giornalismo ambientale a Roma, vince una borsa all'Ansa di Londra. Ma il mondo della comunicazione, in Italia, le restituisce solo stage non pagati, contratti precari, stipendi da fame, e quella sensazione costante di non riuscire ad arrivare da nessuna parte. «Non sono stata capace di trovare un lavoro dignitoso. Mandavo in media dieci curriculum a settimana, ma niente. A un certo punto ho dovuto arrendermi e andare via».A Lugano raggiunge il compagno e ricomincia da zero. Tre anni dopo vince il concorso per il centro culturale dove lavora ancora oggi. Ha due figli, un marito che ha scelto di fare un passo indietro nel proprio lavoro per sostenere il suo, e una vita costruita sul sacrificio. I cinquantamila euro lasciati dal padre sono ancora intatti su un conto vincolato, e Claudia spera di poterli lasciare a sua volta ai figli. Per loro, però, immagina un futuro ancora più a nord: sta studiando tedesco per aiutarli ad andare nella Svizzera interna, dove gli stipendi sono il doppio. «Ma se poi mi diranno che vogliono tornare in Italia, dove vedo e sento che hanno un grande legame, sarò comunque felicissima per loro».

Die Stammtischtrainer
#183 Der Meister lacht und die anderen T(h)un sich schwer

Die Stammtischtrainer

Play Episode Listen Later May 5, 2026 38:32 Transcription Available


FC Thun ist Schweizer Meister – und der Stammtisch feiert mit. Doch während in Thun die Korken knallen, brennt der Abstiegskampf in der Super League lichterloh. GC versinkt im Chaos, FCZ und Winterthur liefern sich ein zermürbendes Duell auf dem Rasenboden der Nervenstärke – und keiner weiss, wer am Ende wirklich die Kurve kriegt. Wir schauen auf ein wildes Wochenende: Sion schlägt St. Gallen mit Fussballkunst und Effizienz, Lugano gewinnt wieder 1-0 wie aus dem Lehrbuch, und YB verliert nicht nur gegen Lugano, sondern auch den Anschluss ans internationale Geschäft. Dazu: Urs Fischer rettet Mainz fast im Alleingang, Vasovic mit 18 Jahren als Luzerns bester Stürmer, und die belgische Zweite Liga liefert die Absurdität der Woche. Der Stammtisch ist heiss – die Liga auch.

Die fünfte Schweiz
Ein Leben am Fusse des Vesuvs

Die fünfte Schweiz

Play Episode Listen Later May 3, 2026 43:01


Esther Gröble lebt am Golf von Neapel. Mit viel Herzblut und grossem historischem Wissen arbeitet die Thurgauerin als Reiseleiterin und zeigt ihren Gästen Sehenswürdigkeiten rund um Neapel – von Pompeji über Sorrent und entlang der Amalfi Küste. Ihr Zuhause liegt direkt am Fusse des Vesuv. Esther Gröble aus Amriswil (TG) kam der Liebe wegen nach Italien: «Bei einem Sprachaufenthalt in Lugano lernte ich meinen Mann Luigi aus Pompeji kennen.» Seit über 50 Jahren lebt die Thurgauerin nun schon am Golf von Neapel und arbeitet mit Leidenschaft als selbständige Reiseleiterin. Ob in Pompeji, Sorrent, an der Amalfiküste oder auf Capri, ihr Wissen hat sie sich über Jahrzehnte angeeignet: «Es ist wie ein Mosaikbild, man legt Steinchen um Steinchen, bis man sich das Wissen aneignet.» Mit ihrem Erfahrungsschatz, Humor und tiefer Verbundenheit zu Land und Leuten, begeistert die 73-Jährige bis heute tausende von Touristen. Leben in der «Zona Rossa» Esther Gröble wohnt in Boscotrecase, einer kleinen Stadt nahe Pompeji, am Fusse des Vesuvs. Ihr Haus liegt an der einzigen Strasse, die zum Vulkan führt, in der sogenannten «Zona Rossa», der roten Zone: «Der Vesuv ist aktiv, im Ernstfall müssten rund 700'000 Menschen aus der ganzen Umgebung evakuiert werden.» In ihrem Keller spürt man die Geschichte buchstäblich. Er besteht aus Lavaresten des Ausbruchs von 1906. Trotz aller Risiken fühlt sich Esther hier zuhause.

The Uromigos
Episode 496: APCCC 2026 - mHSPC Landscape

The Uromigos

Play Episode Listen Later May 1, 2026 26:53


Rob Jones joins us in Lugano at the APCCC Meeting to discuss areas of consensus and controversy in the mHSPC landscape including de-escalation strategies.

The Uromigos
Episode 495: APCCC 2026 - Locally-advanced Prostate Cancer

The Uromigos

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 31:06


This episode with Piet Ost covers the latest insights from the APCCC conference in Lugano, focusing on locally advanced prostate cancer, biochemical relapse, and the role of PSMA PET imaging and biomarkers in treatment decisions.

Laser
Come una fotografia

Laser

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 26:28


Edo Bertoglio è un fotografo e cineasta ticinese, è stato cronista privilegiato di una New York a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, rappresentante di una vitalità underground che oggi non c'è più. Cogliendo l'occasione del recente restauro delle pellicole Downtown 81 e Face Addict, ora depositate alla Cinematheque di Losanna, Valentina Grignoli l'ha incontrato nel suo studio a Lugano, tra archivi, memorie e storie entrate nel mito.

Laser
Come una fotografia

Laser

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 26:28


Edo Bertoglio è un fotografo e cineasta ticinese, è stato cronista privilegiato di una New York a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, rappresentante di una vitalità underground che oggi non c'è più. Cogliendo l'occasione del recente restauro delle pellicole Downtown 81 e Face Addict, ora depositate alla Cinematheque di Losanna, Valentina Grignoli l'ha incontrato nel suo studio a Lugano, tra archivi, memorie e storie entrate nel mito.

Il cacciatore di libri
Francesca Scotti e Marco Bellinazzo

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026


"La stagione delle case vuote" di Francesca Scotti e "La colpa è di chi muore" di Marco BellinazzoLa sospensione, sia del tempo che degli eventi, è la caratteristica che lega i racconti della raccolta "La stagione delle case vuote", di Francesca Scotti (Hacca). Non è la prima volta che la scrittrice, divisa fra l'Italia e il Giappone, si dedica alla forma narrativa breve, avevamo parlato per esempio de "Il tempo delle tartarughe", e in genere anche i suoi romanzi, da "Elissi" a "Nessuno conosce Sayuki" passando per "Capacità Vitale", sono caratterizzati da una scrittura essenziale e da uno stato di sospensione perché non tutto è descritto, si lascia spazio all'immaginazione del lettore. Questo ovviamente accade ancora di più nei racconti, dove per struttura la brevità e la sottrazione dominano. In questa raccolta i 16 racconti sono ambientati in parte in Italia e in parte in Giappone, dove Francesca Scotti ha vissuto per più di 13 anni. Si racconta di incontri casuali in un bar condividendo lo stesso tavolo, di una bambina che va a visitare una compagna di scuola gravemente malata, ma solo per attirare l'attenzione su di sé e quando la compagna guarisce c'è quasi una forma di disappunto, o ancora per esempio c'è un anziano in una rsa che, vedendo un canarino, riporta alla memoria un trauma sepolto. Tutto viene raccontato con grande senso della misura, senza grandi rivelazioni, lasciando spazio alla fantasia di chi legge. Nella seconda parte parliamo del noir "La colpa è di chi muore" di Marco Bellinazzo (Fandango). Dante Millesi è un giornalista sportivo con qualche delusione alle spalle, un senso di frustrazione per occasioni mancate e un trauma che arriva dalla sua infanzia a Napoli (un ragazzino con cui giocava a calcio nei vicoli viene ucciso da un colpo di pistola). Oltre al lavoro da giornalista a Milano, allena una squadra di calcio di dilettanti a Sesto San Giovanni e questo è un po' il suo spazio di libertà e di riscatto. Dante Millesi viene coinvolto nelle indagini sul ritrovamento di un cadavere di un giovane nel lago di Lugano. Ma perché un giornalista sportivo viene coinvolto in un'indagine per un presunto omicidio? Perché si sospetta che dietro ci sia un traffico di giovani calciatori dall'Africa: vengono attirati da grande promesse, le loro famiglie pagano cifre ingenti sognando un futuro da calciatori per i propri figli e invece si ritrovano sfruttati, completamente alla mercè di gente senza scrupoli che li costringe, quando arrivano realmente a giocare a calcio, a truccare le partite. Il noir in questo caso, come spesso accade, è una forma di denuncia sociale, un modo per raccontare una verità scomoda che altrimenti sarebbe più complicato riuscire a raccontare in un saggio raccogliendo prove.

Reisen Reisen - Der Podcast mit Jochen Schliemann und Michael Dietz
Wundervolles Lugano (2/2) – Zwischen See, Schweizer Bergen und diesem Gefühl von Süden

Reisen Reisen - Der Podcast mit Jochen Schliemann und Michael Dietz

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 62:25


Es gibt Reisen, die fangen gar nicht am Ziel an, sondern bereits unterwegs. Im Zug, zwischen den Bergen der Schweiz, Tunnel, Licht. Und dann plötzlich Palmen. Wie kann sich eine Gegend so schnell verändern?In Lugano verschiebt sich etwas. Die Sprache, die Luft, das Tempo. Alles wirkt ein bisschen leichter. Ein bisschen südlicher. Ein Weg am Wasser entlang, Olivenbäume, kleine Buchten, dieses leise Plätschern und dann ein Dorf, das aussieht, als hätte es jemand einfach an den Felsen gesetzt. Gandria. Zweihundert Menschen vielleicht. Boote statt Straßen. Ruhe statt Lärm.Und man sitzt, schaut auf den See, trinkt ein Glas Wein – und versteht, warum manche für immer hier geblieben sind. Vielleicht ist das der Moment, in dem man merkt, wie wenig es eigentlich braucht, umglücklich zu sein. Wenn ihr Lust habt auf einen Ort, der sich anders anfühlt, den man vielleicht nie wieder verlassen möchte - kommt mit nach Lugano.—

Radio3i
CRISTIANO DE ANDRE' SI RACCONTA DISERA DINOTTE

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026


Dopo il "sold out" dello scorso anno a Locarno, Cristiano De Andre torna in Ticino con il suo Tour DE ANDRE CANTA DE ANDRE' BEST OFFche farà tappa al Palazzo dei Congressi di Lugano il prossimo 16 aprile (biglietti su ticketcorner). Per l'occasione l'artista genovese si è raccontato a DISERA DINOTTE.Ascolta il podcast.

Regionaljournal Graubünden
Gewinn aus ESAF 2025 fliesst auch in eine Stiftung

Regionaljournal Graubünden

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 10:14


An der Abgeordnetenversammlung des Eidgenössischen Schwingerverbands in Chur wurde auch der Schlussbericht zum ESAF 2025 in Mollis präsentiert. Das Fest verzeichnet einen Gewinn von rund 220'000 Franken. Dieser Gewinn soll auch in eine neue Stiftung fliessen, die Projekte im Glarnerland unterstützt. Weitere Themen · Der Schnee sorgt für eine kurzfristige Absage des Fussballspiels zwischen St. Gallen und Lugano und für Stromausfälle in Saas und Küblis. · Im open art museum in St. Gallen eröffnet eine Ausstellung zum Thema «Stranger Than Paradise».

il posto delle parole
Marina Calloni "Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 21:29


Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Kultur kompakt
«Giulio Cesare in Egitto»: Cecilia Bartoli begeistert in Zürich

Kultur kompakt

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 22:53


(00:40) Händels Oper «Giulio Cesare in Egitto» ist eines der Glanzlichter des neuen Festivals «Zürich Barock». Mit dabei ist auch die italienisch-österreichische Sopranistin Cecilia Bartoli. Die Premiere des Stücks am Zürcher Opernhaus ist gelungen. Weitere Themen: (05:31) MESTIZX am Zürcher Taktlos Festival: Musik als Weg zur Selbstfindung. (10:11) Russland zurück auf der Biennale di Venezia: Ein umstrittener Schritt. (14:21) «Mein Leben für die Demokratie»: Trump-Gegner Gavin Newsom packt in Autobiografie aus. (18:16) Doppelbewerbung aus dem Tessin: Bellinzona sowie Lugano, Locarno und Mendrisio wollen Kulturhauptstadt 2030 werden.

GU Cast
Win a trip to the APCCC in Lugano!!!

GU Cast

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 1:40


Yes that's right, our great APCCC giveaway is back! We are sending three lucky winners to Lugano to attend the world's best prostate cancer meeting - the Advanced Prostate Cancer Consensus Conference. Just send us a 60 second video to enter. Closing date Fri 13th June 9pm GMT. Winners will be announced at the GU Cast Live Event at the EAU in London on Sun 15th March 2026.Full details at gucast.org Check out APCCC at apccc.org

Radio3i
CORONA ARRIVA A LUGANO; E' POLEMICA!

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


La notizia sta facendo discutere; Fabrizio Corona il 16 giugno sarà al Palazzo dei Congressi di Lugano con il suo Falsissimo". Ne hanno parlato oggi I TRE TENORI (oggi in due perché non c'era Boris Piffaretti), raccogliendo i pareri degli ascoltatori.Ascolta il podcast.

Laser
Gravidanza invisibile

Laser

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 25:16


La gravidanza è spesso raccontata per ciò che si vede: il corpo che cambia, gli esami, l'attesa. Questo documentario audio esplora invece la sua dimensione invisibile; raccoglie storie di donne che vivono la maternità in contesti culturali diversi da quelli d'origine. Esperienze che trasformano profondamente il modo di abitare l'attesa. Il racconto attraversa anche le gravidanze che non si manifestano esteriormente o che vengono scoperte tardi, soprattutto in adolescenza; in questo caso l'invisibile diventa spazio corporeo, psicologico e sociale. La gravidanza emerge come territorio di confine, tra consapevolezza e riconoscimento. Attraverso testimonianze intime, paesaggi sonori e contributi professionali, prende forma un racconto corale. Con le voci delle donne del Tragitto di Lugano, dello Spazio Madri Bambino del CD Giambellino e della ginecologa Letizia Parolari.Un viaggio sonoro che restituisce complessità e voce alle forme più intime e invisibili della maternità.

Laser
Gravidanza invisibile

Laser

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 25:16


La gravidanza è spesso raccontata per ciò che si vede: il corpo che cambia, gli esami, l'attesa. Questo documentario audio esplora invece la sua dimensione invisibile; raccoglie storie di donne che vivono la maternità in contesti culturali diversi da quelli d'origine. Esperienze che trasformano profondamente il modo di abitare l'attesa. Il racconto attraversa anche le gravidanze che non si manifestano esteriormente o che vengono scoperte tardi, soprattutto in adolescenza; in questo caso l'invisibile diventa spazio corporeo, psicologico e sociale. La gravidanza emerge come territorio di confine, tra consapevolezza e riconoscimento. Attraverso testimonianze intime, paesaggi sonori e contributi professionali, prende forma un racconto corale. Con le voci delle donne del Tragitto di Lugano, dello Spazio Madri Bambino del CD Giambellino e della ginecologa Letizia Parolari.Un viaggio sonoro che restituisce complessità e voce alle forme più intime e invisibili della maternità.

Ciao Belli
Speciale olimpiadi Frassica e Forest da Lugano

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 5:45


Forbes Daily Briefing
The Collapse Of Lugano Diamonds And How It Tarnished Compass Diversified

Forbes Daily Briefing

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 5:59


For several years, Lugano Diamonds was considered a jewel in Compass' investment portfolio. Then came lawsuits, allegations of fraud and theft, restated financials, a bankruptcy filing and a hurried sale. See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

Dritte Halbzeit
Der normale Wahnsinn: Magnin-Entlassung, Shaqiri-Show und YB-Krise

Dritte Halbzeit

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 83:59


Die unterhaltsamste Liga überhaupt ist um einen spektakulären Spieltag reicher. In Lugano glänzt Kevin Behrens, in Thun Elmin Rastoder und in St. Gallen Jérémy Guillemenot.Überragt werden sie alle von Xherdan Shaqiri, der mit einer famosen Leistung an den sich selbst aus der letzten Saison erinnert. Drei Tore und ein Assist, dieser dazu noch fabelhaft, sammelt er am Sonntag beim 4:3 in letzter Minute gegen den FC Zürich – inklusive Siegtreffer in der 94. Minute, versteht sich.Spektakel pur also im Letzigrund, aber wohl zu viel, um Ludovic Magnin den Job zu retten. Die Leistungen der letzten Wochen, die in einem desolaten 1:3 gegen Salzburg gipfelten, sprachen nicht für ihn, es gibt Stimmen, die sagen, schon vor dem Spiel gegen den FCZ sei klar gewesen, dass dies Magnins letztes als FCB-Trainer sein würde.Darüber sprechen wir in der 327. Folge der «Dritten Halbzeit», dem Podcast zur Super League. Die Themen:00:00: Intro02:40: Magnin beim FCB entlassen19:45: Shaqiri-Show im Letzigrund36:17: Thun zeigt YB den Meister52:45: Lugano, das zweite Team der Stunde01:01:03 GC und die protestierenden Fans01:14:40: St. Gallen verliert nach 2:0-Führung In der Dritten Halbzeit wird über den Schweizer Fussball diskutiert. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

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This Swiss city wants to become the bitcoin capital of Europe

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Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 5:34


The pretty Swiss lakeside town of Lugano has set out to become Europe's bitcoin capital, with the aim of attracting bitcoin companies and the cryptocurrency itself to the city. In Lugano, you can still pay for everything in Swiss francs, but in hundreds of shops and restaurants you can also pay in bitcoin. The city has even started accepting it for municipal services. The BBC's John Laurenson went to check it out.

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This Swiss city wants to become the bitcoin capital of Europe

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Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 5:34


The pretty Swiss lakeside town of Lugano has set out to become Europe's bitcoin capital, with the aim of attracting bitcoin companies and the cryptocurrency itself to the city. In Lugano, you can still pay for everything in Swiss francs, but in hundreds of shops and restaurants you can also pay in bitcoin. The city has even started accepting it for municipal services. The BBC's John Laurenson went to check it out.

Bitcoiners - Live From Bitcoin Beach
Bitcoin Country Or State Capture? Bukele Finally Exposed The Real Tension | Giacomo Zucco, Knut Svanholm, Jethro Toro

Bitcoiners - Live From Bitcoin Beach

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 57:21 Transcription Available


Recorded in the middle of Bitcoin Month, this episode brings together Knut Svanholm, Giacomo Zucco, Mike Peterson, and Jethro Toro in El Zonte, El Salvador. They unpack what it feels like to live through Bitcoin Historico at the National Palace San Salvador, Adopting Bitcoin in San Salvador, and the Bitcoin Beach Festival on the coast. From free pupusas and packed plazas to barefoot plebs and kids everywhere, you get a ground-level view of why El Salvador still feels like Bitcoin Country after the El Salvador legal tender law and why so many Bitcoiners keep coming back.The crew shared the story everyone asks about, their surreal invitation to a formal dinner with President Bukele. Giacomo explains how he gifted a bottle of Dictador rum, they talk about Bukele's quick jokes about Libertarian anarchism and public sector jobs, and they explain what was actually discussed about Bitcoin adoption, circular economy experiments, and bottom-up projects like Bitcoin Beach and Bitcoin Berlin. It is not a press release, it is what it felt like for plebs and authors like Knut Svanholm and educators like Giacomo Zucco to suddenly find themselves at a presidential table with Max Keiser & Stacy Herbert and other Bitcoin builders.They also go deep on the work behind the scenes. Mike Peterson shares an update on Bitcoin Beach and the push to launch at least 14 new circular economy projects across El Salvador, plus the new Bitcoin-themed boutique hotel, the Citadel of Hope, and a pickleball court in Punta Mango. Giacomo walks through the three pillars of Plan B Network, global Bitcoin education like Cubo Plus and Node Nation, physical hubs in places such as Lugano, London, and future hubs in San Salvador, and an emerging Bitcoin venture path and startup support. Along the way, they touch on the IMF pressure, how the government stayed committed through bear markets after El Salvador, legal tender went live, and why ideas like Libertarian socialism still get a fair hearing in off-the-record debates.Running through the episode is the culture piece. Knut talks about his books, the Bitcoin Infinity framing, his talks at Bitcoin Historico inside the National Palace San Salvador, and why Adopting Bitcoin feels more like a festival than a standard conference. The group tells the origin story of Satoshi Rokamoto, the improvised Bitcoin rock band that now shows up at events from Mexico to Lugano, often playing long after the sound crew tries to shut things down. If you care about Bitcoin in El Salvador, circular economy models, or just want to know what it is really like on the ground during Bitcoin Month, this conversation will probably make you start checking flights.If you enjoyed this episode, share it with a Bitcoiner who has El Salvador on their list, leave a comment with your favorite story from Bitcoin Month, and hit subscribe so you do not miss the next chapter of Bitcoin Country.-Bitcoin Beach TeamConnect and Learn more about Giacomo, Knut, Jethro:Giacomo ZuccoX: https://x.com/giacomozucco Web: https://www.giacomozucco.com/ Knut SvanholmX: https://x.com/knutsvanholm YT: https://www.youtube.com/@BitcoinInfinityShow   Jethro ToroX: https://x.com/JethroToro Support and follow Bitcoin Beach:X: https://www.twitter.com/BitcoinBeach IG: https://www.instagram.com/bitcoinbeach_sv TikTok: https://www.tiktok.com/@livefrombitcoinbeach Web: Live From Bitcoin Beach

Stephan Livera Podcast
PLAN B Lugano Podcast - Day 2 with Jack Mallers & Chris Pavlovski | SLP698

Stephan Livera Podcast

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025 45:59


On Day 2 of Plan B Lugano, I sat down with Jack Mallers to discuss the rapid growth in the market for bitcoin collateralized loans, and with Chris Pavlovski on freedom technology and the state of free speech in the West with Rumble.Timestamps:(00:00) - Intro(00:49) - Jack Maller's journey with Strike(02:49) - How does Strike lending work?; Liquidation levels(13:12) - Should people fear borrowing against their Bitcoin?(19:22) - Does Strike rehypothecate user funds?  (26:36) - What's the latest with Rumble wallet? Chris Pavlovski explains…(30:01) - What is the state of free speech in the west? (34:08) - Leveraging AI and Rumble's partnership with Perplexity; Comet browser(36:53) - Chris' view on Freedom tech; Rumble Cloud(41:07) - The importance of competition in tech(44:05) - What's next for Rumble? Links: https://x.com/jackmallers https://x.com/Strike https://x.com/chrispavlovski https://x.com/rumblevideo Sponsor:CoinKite.com (code LIVERA)Stephan Livera links:Follow me on X: @stephanliveraSubscribe to the podcastSubscribe to Substack

Stephan Livera Podcast
PLAN B Lugano Podcast - Day 1 with Philip Walton, Roy Sheinfeld, Tiero | SLP697

Stephan Livera Podcast

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 82:44


Join me as I interview some of the leading voices that are building on Bitcoin - Philip Walton Bringing affordable energy to Africa, Value transfer over payments & Time2Build by Roy and how Arkade is enhancing Bitcoin's layer 2 with Tiero.  Timestamps:(00:00) - Intro(2:37) - Philip's background and the genesis of Gridless(4:20) - Why build Gridless in Africa? (06:09) - Difference between Energy generation & distribution(10:24) - Communities affected by Bitcoin mining(12:45) - Operational challenges for Gridless(17:23) - Costs for operating Bitcoin mining machines(21:23) - Mini grids (23:00) - Regulatory risks (25:07) - Global macro trends that impact Gridless(27:31) - “Payments are a fiat mindset” Roy Sheinfeld(30:40) - Value transfers are permissionless & provide optionality(32:48) - Time2Build by Breez(39:40) - What are the different forms of Nodeless?; Concerns with Spark transactions(48:09) - What are the fees associated with Breez? (51:30) - What is Arkade? Tiero explains…(57:00) - How does batching transactions work?; Unilateral exit costs(1:01:48) - What is Arkade script?(1:10:00) - Use cases of Arkade and Arkade Script(1:21:04) - Future of ArkadeLinks: https://x.com/LuganoPlanB https://x.com/ouagawalton https://x.com/GridlessCompute https://x.com/roy_breez https://x.com/Breez_Techhttps://x.com/tierotiero https://x.com/Arkade_OS  Sponsor:CoinKite.com (code LIVERA)Stephan Livera links:Follow me on X: @stephanliveraSubscribe to the podcastSubscribe to Substack