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Lorenzo Cremonesi spiega perché il presidente ucraino ha attaccato duramente l'Europa nel suo discorso tenuto al forum di Davos. Giuseppe Sarcina rivela i contenuti del possibile accordo sul futuro dell'isola artica (ottenuto con la mediazione del segretario generale della Nato Rutte). Stefania Ulivi parla delle nomination per gli Academy Award del 2026, con le 16 ottenute a sorpresa dal film «Sinners».I link di corriere.it:Zelensky a Davos: «Sugli asset ha vinto Putin. L'Europa si muova, ci sembra di vivere nel giorno della marmotta: non cambia mai nulla»Diplomazia, adulazione e F-35: così Rutte ha convinto Trump a fare retromarcia sulla GroenlandiaOscar 2026, le nomination: DiCaprio e Chalamet tra i migliori attori, Emma Stone tra le attrici. Record di candidature per «Sinners - I Peccatori»
Benvenuti a un nuovo episodio di Stivale Italiano! In questa puntata analizziamo tre fatti di cronaca e attualità che hanno segnato l'inizio del 2026. Un episodio pensato appositamente per studenti di livello B1 e B2 che vogliono migliorare l'ascolto e arricchire il proprio vocabolario con termini reali e specifici.[Cosa ascolterai oggi] In questo episodio parliamo di:La tragedia a Crans-Montana: Il drammatico incendio della notte di Capodanno in Svizzera.Diplomazia e Libertà: La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò dal Venezuela dopo oltre 400 giorni.Cronaca a Bologna: Il terribile fatto avvenuto alla stazione centrale e la reazione della città.[Perché ascoltare questo episodio?]Livello Intermedio (B1/B2): Linguaggio adattato per essere comprensibile ma stimolante.Vocabolario specifico: Imparerai parole legate alla diplomazia, alla cronaca nera e alle emergenze.Contesto Reale: Non frasi da libro di testo, ma l'italiano che si legge sui giornali e si ascolta nei TG.
Cosa si è sbloccato e cosa è realmente cambiato nel governo chavista di Caracas per permettere il rimpatrio di Alberto Trentini e Mario Burlò dopo oltre un anno nelle carceri venezuelane?
Proseguono i negoziati per arrivare a una pace in Ucraina, ma rimangono alcune questioni irrisolte. Capiamo quale sia la situazione con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. Nel frattempo il governo italiano ha approvato il decreto sulle armi in Ucraina, lasciando intravedere le diverse posizioni nella maggioranza. Ne parliamo con Lorenzo Pregliasco, politologo e sondaggista, fondatore e direttore di YouTrend. Ci occupiamo poi della protesta del Sindaco di Isernia Piero Castrataro, accampato da qualche giorno fuori dall'ospedale della sua città, per protestare contro i tagli. Ma ci facciamo spiegare meglio proprio dal Sindaco. È stata aperta un'indagine per omicidio per ricostruire la vicenda che ha portato alla morte una donna, trovata nel cortile di un palazzo a Milano. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Andrea Ferro. Verso il cenone di Capodanno: quanto costa agli italiani? Lo chiediamo a Barbara Molinario, Segretaria Generale di Consumerismo.
In questa puntata di Start parliamo di neve, perché con un accumulo del 61% in meno si profila una stagione sciistica in salita, poi dei panda che sono coinvolti nella crisi diplomatica tra Cina e Giappone e infine di un rapporto secondo il quale gli stili di vita degli italiani diventano sempre meno sani e più simili al Nord Europa. Vogliamo conoscere la tua opinione su Start, partecipa al sondaggio (link Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I titoli: La supplica del Papa alla Madonna di Guadalupe: “L'odio non segni la storia”. Le parole di sensibilizzazione di Leone XIV in occasione ieri del concerto di Natale diretto dal maestro Muti. “L'arte e la musica riscattino milioni di bambini a cui è negata un'educazione”. Ancora lontana la pace in Ucraina. Diplomazia al lavoro nel finesettimana: incontro tra Stati Uniti e leader Europei a Berlino. Conduce: Paola Simonetti In regia: Patrizio Ciprari
In Cina il presidente Macron tenta di rilanciare la cooperazione con Pechino e perora la causa dell'Ucraina. Commentiamo con Una Berzina Cerenkova, docente di Scienze Politiche all'Università di Riga, esperta di relazioni Cina-Russia.Nel frattempo, altri due leader mondiali si incontrano. Si tratta del presidente Putin e del presidente Modi, pronti a rafforzare il commercio bilaterale e a creare nuove sinergie specie nei settori dell'energia e della difesa. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore a New Delhi.
Funzionari dell'amministrazione americana incontreranno nelle prossime ore a Miami il capo dei negoziatori ucraini Rustem Umerov. Sui nodi chiave della trattativa, territori, garanzie di sicurezza e rapporti Nato-Kiev, Mosca è sembrata arretrare poco o nulla dalle sue posizioni iniziali, ma Trump parla di colloquio positivo.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel The Essential di lunedì 17 novembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 perché il Venezuela ha accettato di liberare un detenuto francese ma non Alberto Trentini; 04:13 la giornata europea contro il divario di stipendio tra generi e i dati pessimi dell'Italia; 06:43 le nuove misure anti-immigrazione nel Regno Unito. Mercoledì 26 novembre alle 19:15 The Essential sarà live alla serata di Spotify Italia dedicata ai video podcast, al Cinema Colosseo a Milano. Con Chiara Piotto e Silvia Boccardi discuteremo insieme a Gino Cecchettin di contrasto alla violenza di genere in Italia. Per partecipare compra il biglietto qui: https://www.webtic.it/#/spotify?action=loadEvent&eventId=1474 Tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giulia Cecchettin. Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIAMomenti di diplomazia interna nel cristianesimo dal I al VI secolo (seconda lezione)Emanuela Prinzivalli(Università di Roma La Sapienza)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIAMomenti di diplomazia interna nel cristianesimo dal I al VI secolo (prima lezione)Emanuela Prinzivalli(Università di Roma La Sapienza)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIAStoriografia e diplomazia: l'esempio del Mediterraneo di BraudelMaurice Aymard(EHESS, Paris)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIAParlare con gli infedeli. Diplomatici cristiani e diplomatici musulmani di fronte all'"Altro". Modelli ed esempiFranco Cardini(Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
La solita propagandaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/levocididentro--1541984/support.
Svolta nella diplomazia italiana. A Caracas è stata annunciata la liberazione degli italo-venezuelani Amerigo De Grazia, arrestato il 7 agosto 2024, e di Margarita Paulina Assenza Arteaga, arrestata il 2 ottobre 2024.
Inizia l'operazione dell'esercito israeliano per occupare gaza City, richiamati 60mila riservisti Diplomazia a lavoro per l'Ucraina. Gli Usa chiedono che la sicurezza per Kiev sia garantita dall'Europa Leone XIV chiede per domani, 22 agosto, una giornata di digiuno e preghiera per invocare pace e giustizia
Quarantotto civili uccisi nei pressi del valico di Gaza, secondo l'ospedale locale. L'esercito israeliano nega che sia stato fuoco dell'IDF. Una disputa sulle responsabilità che diventa il simbolo di una guerra dove i morti sono veri e le verità sono di parte. Le immagini raccontano corpi stesi a terra, ospedali senza tregua, e un numero di vittime che continua a crescere. A Gaza non esiste più un luogo sicuro. La guerra si è fatta amministrazione quotidiana del dolore. In questo scenario, il Canada annuncia che riconoscerà lo Stato di Palestina all'Assemblea generale dell'ONU di settembre. Non un gesto isolato: anche Regno Unito e Francia si muovono sulla stessa linea. Ma Ottawa mette condizioni severe, dall'esclusione di Hamas dalle elezioni del 2026 alla costruzione di un'autorità statale smilitarizzata. Il governo israeliano grida al «premio al terrorismo». Trump, fedele alla linea di Netanyahu, minaccia ritorsioni commerciali contro i canadesi. Il riconoscimento, così com'è, sembra più un atto di pressione politica che un progetto di pace. Senza cessate il fuoco, senza un corridoio umanitario garantito, senza una strategia per fermare i massacri, ogni iniziativa diplomatica rischia di restare appesa al vuoto. La diplomazia non può essere una cerimonia di parole mentre la gente muore. Il dato politico, però, è evidente. Il blocco internazionale che finora ha protetto Israele comincia a incrinarsi. Si impone una domanda: quanto ancora si potrà fingere che l'occupazione e la violenza siano l'unico linguaggio possibile? La risposta, per ora, arriva dalle fosse comuni di Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIATorquato Tasso e la figura dell'ambasciatoreMichele Chiaruzzi(Università di Bologna)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
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Non è una guerra. È una catastrofe scientificamente Cento morti di fame. Ma la diplomazia è a cena organizzata. È il genocidio trasmesso in diretta, mentre i governi d'Europa barattano la diplomazia con la viltà e fingono di non vedere le foto dei bambini morti di fame. Centoundici. Centoundici esseri umani morti per fame a Gaza secondo il bilancio di ieri. Dieci solo nelle ultime ventiquattro ore. Una fame che non è frutto di siccità o carestie naturali, ma di un assedio totale imposto da Israele, come conferma Amnesty International. Nessun aiuto entra. Nessuno esce. Neanche i giornalisti, che ora muoiono insieme alle storie che non possono più raccontare. Il governo israeliano bombarda ospedali, campi profughi e famiglie in fila per una razione di pane. Ventuno uccisi nell'ultimo raid. Oltre metà donne e bambini. L'IDF colpisce la sola chiesa cattolica di Gaza, e ora ammette "un errore" e poi prolunga la detenzione del direttore degli ospedali locali. Intanto, secondo Haaretz, più di mille persone sono state ammazzate mentre cercavano cibo. E ieri, a Roma, si è giocata la pantomima della pace: Steve Witkoff, emissario di Trump, incontra Qatar e Israele in un negoziato che sa di lavata di coscienza, mentre a Gaza i corpi si moltiplicano e la verità viene seppellita sotto le macerie. C'è un nome per tutto questo: sterminio. E chi oggi continua a parlare di “conflitto” o “operazioni militari” è complice. Tacere è collaborare. Minimizzare è mentire. Fingere equilibrio è scegliere la parte del carnefice. Il tempo dei giri di parole è finito. A Gaza si muore. Di fame, sotto le bombe, nel silenzio. E chi non lo urla ora, non potrà mai più dire: “Non lo sapevamo”. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIALa storia internazionale in Italia: origini, sviluppi, prospettive future (seconda lezione)Antonio Varsori(Università di Padova)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoSTORIOGRAFIA E DIPLOMAZIALa storia internazionale in Italia: origini, sviluppi, prospettive future (prima lezione)Antonio Varsori(Università di Padova)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
La diplomazia diventa sartoriale
La diplomazia diventa sartoriale
La Corte penale Internazionale emette mandati di arresto contro leader talebani per la persecuzione delle donne e delle ragazze.Gaza: decine di persone uccise, mentre Netanyahu chiacchiera con Trump.Messico, la presidente Claudia Sheinbaum: “Non possiamo costruire il futuro con le armi.Kenya in piazza tra rabbia e repressione: morti, arresti e richieste di giustizia. Nicaragua: la repressione oltreconfine. Dissidenti esiliati uccisi, comunità indigene nel mirino. Libia: Bengasi respinge i ministri europei. Delegazione italiana dichiarata "non gradita".Panama: il governo vuole chiudere il ministero delle Donne. Le femministe insorgono. Introduzione al notiziario: Diplomazia delle MacerieQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
La diplomazia da bar. Senza offesa per i bar
Si è tenuto oggi il vertice a Ginevra fra i ministri degli esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna e quello dell’Iran. Ma c’è spazio per la diplomazia? Lo chiediamo ad Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto Affari Internazionali. È stato riportato a galla il Bayesian. Ci spiega come funzionano questo genere di operazioni l’Ammiraglio Cristiano Bettini, già sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, autore fra gli altri di “Nave scuola Amerigo Vespucci. Orgoglio italiano” edito Scripta Maneant. Mare Mostrum, cosa dice il nuovo rapporto di Legambiente sull’illegalità ambientale sul mare e sulle coste. Con noi Giorgio Zampetti, Direttore generale Legambiente.Come ogni venerdì, il Reportage: “Estate: dalle piante mediterranee il giardino del futuro”. Di Roberta Pellegatta.
In due telefonate, a Trump e a Papa Leone, il presidente Vladimir Putin ha chiarito che in Ucraina non ci potrà essere una “pace immediata”. Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha telefonato all'omologo cinese Xi Jinping per discutere di dazi e di terre rare. Ne parliamo con Stefano Stefanini, Senior Advisor di ISPI ed ex Ambasciatore italiano alla NATO, con Giuliano Noci, professore di Ingegneria Economico-Gestionale al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese, e con Aldo Ferrari, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e responsabile del programma Russia, Caucaso e Asia centrale di ISPI.
In Ucraina, altri due foreign fighter italiani morti al fronte.
In questi giorni di intense trattative per cercare di avviare un vero negoziato tra Ucraina e Russia, c'è un paese che è al centro dello sforzo diplomatico di tutti i protagonisti, ed è la Turchia del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Con Francesco Petronella, giornalista e analista dell'Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi).José “Pepe” Mujica, ex guerrigliero, presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015 e figura di spicco della sinistra latinoamericana, è morto il 13 maggio a 89 anni. Con Martín Caparrós, giornalista e scrittore argentino.Oggi parliamo anche di:Podcast • Chiedilo a Barbero di Alessandro Barbero e Davide Savelli per Chora Media e Intesa Sanpaolo Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Sono stati rinviati i colloqui ministeriali per la pace in Ucraina previsti per oggi nel Regno Unito. Ce ne parla da Londra Giorgia Scaturro, giornalista, producer, nostra collaboratrice a Londra.Le faide interne all'Amministrazione Trump: dal caso Signal al passo indietro di Musk dal DOGE. Ce ne parla da New York Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24Ore. La nuova proposta di cessate il fuoco a Gaza e il viaggio del Cardinale Pizzaballa a San Pietro in vista del Conclave. Ce ne parla da Gerusalemme, Nello del Gatto, nostro collaboratore.
E oggi il commento di Mario Ajello parla di Roma capitale d'Italia e della diplomazia, proprio la città eterna oggi ospita il summit sugli armamenti iraniani di cui ci parla Lorenzo Vita, quindi con Anna Guaita andiamo in America con lo scontro sempre più violento sui tassi d'interesse, per la cronaca Federica Pozzi ci dettaglia la condanna di un falso broker romano che ha ingannato decine di famiglie, Per la pagina di spettacolo Gloria Satta ci parla di Ben Affleck, del divorzio da Jennifer Lopez e di sette nuovi film.
Nella notte è stato lanciato l'attacco più significativo sul suolo russo dall'inizio dell'invasione, proprio mentre a Jedda l'Ucraina esplora la via diplomatica. Ieri era presente il presidente Zelensky, mentre oggi c'è stato un incontro fra una delegazione ucraina ed una americana. Si tratta del primo riavvicinamento dallo scontro alla Casa Bianca dello scontro 28 febbraio. Ne parliamo con Marco Di Liddo, Direttore del CeSI.A Bruxelles invece si discute di una stretta europea sulla gestione dei flussi migratori. Con noi Marco Bresolin, corrispondente de La Stampa da Bruxelles.Aumentano gli incidenti sugli sci. Ci spiega le ragioni Sofia Pierini, Responsabile piste per il Servizio di sicurezza e soccorso in montagna della Questura di Belluno.
Zuppa di Porro del 4 marzo 2025: rassegna stampa quotidiana
Riad o Ankara? Europa sì o Europa no? Mentre a Parigi anche oggi si discute su come far valere gli interessi dell'Europa e di tutta la Nato ai tavoli per la pace in Ucraina, il presidente Zelensky, preoccupato per l'esclusione dal primo incontro a Riad, cerca la sponda del presidente Erdogan che si dice pronto, visti i trascorsi di successo, ad accogliere i prossimi negoziati e ad occuparsi della regolamentazione dei traffici navali commerciali nel Mar Nero. Ne parliamo con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi, il colonnello Orio Giorgio Stirpe, ufficiale in riserva dell’Esercito Italiano specializzato in intelligence operativa, e con Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma "Attori globali" dell'Istituto Affari Internazionali.
Alta diplomazia tra Putin e Trump, svolta nel conflitto?Sanremo senza politica, vola negli ascolti
Mentre la tregua in Medio Oriente vacilla, sul fronte ucraino la situazione potrebbe arrivare ad una distensione, anche per via delle terre rare che il presidente Zelensky pare sia disposto a cedere agli Stati Uniti. Sarà così? Ne parliamo con Davide Maria De Luca, collabora con il Domani e il Post, e con Alberto Prina Cerai, ricercatore dell'Osservatorio di Geoeconomia dell'Ispi.
Per l'Iran incarcerare cittadini occidentali per ottenere qualcosa in cambio è diventato un modo di fare politica. Questa pratica ha un nome, si chiama “diplomazia degli ostaggi”, e ha una lunga storia: ne parliamo con Farian Sabahi, docente e scrittrice. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il giorno dopo la liberazione di Cecilia Sala: quali sono le attività diplomatiche e di intelligence che hanno condotto a risolvere il caso internazionale? E che cosa succede ai prigionieri ancora detenuti a Evin? Intanto il Libano elegge un nuovo presidente: cosa succederà con una guerra congelata, ma formalmente ancora in corso? Ne parliamo con Riccardo Sessa, presidente della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale, già ambasciatore d'Italia a Belgrado, Teheran, Pechino e alla Nato, e con Giuseppe Dentice, analista dell'Osservatorio Mediterraneo dell'Istituto di Studi politici S. Pio V.
Ansa - di Alessandra Baldini.Aveva 100 anni. Battuto da Reagan, pagò la crisi degli ostaggi in Iran.
Il caso recente di Palazzo Trevisan degli Uilivi a Venezia con l'annunciata riduzione delle attività culturali gestite da Pro Helvetia (nel frattempo rientrata) ha riportato l'attenzione e il dibattito sulle strategie di politica culturale condotte dalla fondazione, nata nel 1938 con l'intento di promuovere la creazione elvetica all'estero e sul territorio nazionale. Dalla sua nascita Pro Helvetia ha conquistato una progressiva autonomia dallo stato; ma i rapporti tra cultura, economia e politica si sono intrecciati con esiti e risposte diverse a seconda dei momenti storici: dagli anni di crisi tra le due guerre, fino alla “rivoluzione” del 68, dal caso Hirschhorn al conflitto russo-ucraino, la diplomazia culturale è diventata uno strumento di lettura della realtà e dell'evoluzione politica e culturale della società elvetica, in costante interazione con il contesto internazionale. Laser ha ripercorso alcune tappe di questa storia grazie alla testimonianza di David Streiff, già a capo dell'Ufficio federale della cultura, e al contributo dello storico Matthieu Gillabert, autore del saggio Dans les coulisses de la diplomatie culturelle suisse e professore di storia contemporanea all'Università di Friburgo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà oggi in visita in Arabia Saudita. Intervenendo alla tv di Stato, il capo della diplomazia di Teheran ha annunciato che inizierà un viaggio nella regione per dar vita a un "movimento collettivo dei Paesi della regione per fermare i brutali attacchi in Libano". Ne parliamo con Cinzia Bianco, analista dello European Council on Foreign Relations, esperta di Paesi del Golfo.
Negli ultimi giorni, centinaia di palestinesi sono stati uccisi in varie zone della Striscia di Gaza in una una serie di bombardamenti compiuti da Israele. Da quando l'Ungheria ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea, il 1 luglio, il premier ungherese Viktor Orbán ha fatto una serie di viaggi istituzionali a sorpresa in giro per il mondo, suscitando le critiche delle istituzioni europee e degli altri paesi membri.CONPaola Caridi, giornalista, presidente di Lettera 22Stefano Bottoni, docente di storia dell'Europa orientale all'università di FirenzeGaza: https://www.youtube.com/watch?v=H0IiPihEi74Orbán: https://www.youtube.com/watch?v=PZ82PfqzwsIAmazzoni: Eroismo da rivedere di Andrea Böhm, https://www.internazionale.it/magazine/andrea-bohm/2024/07/11/eroismo-da-rivedereSerie tvNada, su Disney PlusSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Dietro ai tentativi diplomatici di fermare il conflitto in Ucraina si nascondono spesso altre motivazioni, che vanno da messaggi politici da mandare in patria a emergenze commerciali.
L'Idf continua a colpire la Striscia di Gaza e non solo. Nel pomeriggio l'esercito israeliano ha rivendicato di aver colpito obiettivi dell'esercito siriano nel Sud del Paese, in violazione - secondo la parte siriana - degli accordi di disimpegno del 1974. Degli ultimi sviluppi della guerra tra Israele e Hamas e dei possibili scenari futuri discutiamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme, e con Giuseppe Dentice, analista del CeSI.
Il 20 giugno il presidente russo Vladimir Putin è arrivato in Vietnam per in contrare il presidente To Sam e allentare l'isolamento diplomatico di Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina.. Sarà Edmundo González Urrutia a sfidare il presidente Nicolas Maduro alle presidenziali del 28 luglio in Venzuela. CONJunko Terao, editor di Asia di InternazionaleStefano Pozzebon, giornalista della Cnn, da BogotàVietnam: https://www.youtube.com/watch?v=8PpZVvdZtd0Venezuela: https://www.youtube.com/watch?v=9jyDb5BKWDwMichael Le Page, Gli elefanti si chiamano per nomehttps://www.internazionale.it/magazine/michael-le-page/2024/06/20/gli-elefanti-si-chiamano-per-nome-2Gabriele Pedullà e Nadia Urbinati, Democrazia afascista, FeltrinelliSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Si chiama "diplomazia del bambù" e sta ad indicare la postura tipica del Vietnam rispetto ai Paesi stranieri. Un atteggiamento conciliante ma che non si risolve mai in allineamento a tutti i costi, in altre parole "flessibilità". Proprio questo atteggiamento il Vietnam lo sta assumendo oggi nei confronti di Vladimir Putin, in visita ad Hanoi dopo la tappa in Corea del Nord. Il Vietnam accoglie con calore il presidente russo ma non si schiera rispetto alla politica bellicosa del Cremlino. Ne parliamo con Fabio Figiaconi, ricercatore presso il Centro per gli studi di sicurezza, diplomazia e strategia della Brussels School of Governance, per capire cosa hanno da mettere sul piatto entrambi i Paesi.
Per la prima volta da quando è diventato primo ministro, Anthony Albanese è indietro nei sondaggi, mentre si trova ad ospitare il premier cinese Li Quiang.