Podcasts about scrive

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Si può fare
Vini alternativi

Si può fare

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026


Siamo al Vinitaly appena passato dove abbiamo raccolto una serie di voci per raccontare alcune delle trasformazioni che stanno attraversando il mondo del vino. In questa puntata ci concentriamo su due fenomeni che stanno facendo discutere produttori, consumatori ed esperti: i vini dealcolati e i vini naturali. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla ricerca di nuovi modi di produrre e consumare vino in risposta a cambiamenti culturali, normativi e di mercato.Gli ospiti di oggi:Daniela Fracassetti - docente presso il dipartimento di scienze per gli alimenti la nutrizione e l'ambiente, Facoltà di scienze agrarieEnrico Rossi - vicepresidente e assessore all Agricoltura della Regione MarcheFederico Girotto - amministratore delegato del gruppo Masi AgricolaChristian Marchesini - Presidente Consorzio per la Tutela dei Vini ValpolicellaLoredana Sottile - giornalista del Gambero Rosso e curatrice del settimanale del vino Tre BicchieriLancio Evento del sabato:Eleonora Bujatti - Avvocato pentito, collabora con vari quotidiani e riviste locali e nazionali. Scrive e cura diversi libri, e fa l'autrice per eventi, incontri e trasmissioni televisive. È all'interno dell'organizzazione di BAM - Raduno europeo sul viaggio in biciclettaAscolta ancheStorie dal socialeDi nuovo nel mondo

SBS Italian - SBS in Italiano
Zelensky scrive a Putin. Mosca: “Pronto a riceverlo”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 13:01


Mentre il conflitto prosegue senza tregua, Zelensky invia una lettera al Cremlino per un incontro con Putin, che invita l'omologo ucraino a Mosca.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

RDS - 100 Secondi Con Mentana
Zelensky scrive a Putin proposta di incontro diretto per porre fine alla guerra

RDS - 100 Secondi Con Mentana

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 1:53


RDS - 100 Secondi Con Mentana
Zelensky scrive a Putin pace possibile con incontro diretto

RDS - 100 Secondi Con Mentana

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 1:53


Voci dipinte
Oltre il disincanto

Voci dipinte

Play Episode Listen Later May 31, 2026 56:45


“La lamentatio circa lo stato della critica d'arte, che manca, è mediocre o assente, è un sottogenere letterario in voga.” Scrive lo storico dell'arte Michele Dantini “I punti di vista sono molteplici, persino concorrenti. Sembrano tuttavia convergere in un'amnesia. (…)“ In questa puntata di Voci Dipinte interroghiamo la critica d'arte non solo come genere, ma anche come ruolo di responsabilità verso le opere e verso gli artisti. Parliamo di indagine poetica e discorsi retorici, di crisi della figura del critico d'arte ma anche di opportunità da riscoprire. Il tema è complesso e suscita spesso opinioni conflittuali, come dimostra il confronto fra i nostri due ospiti:Angela Vettese, critica e storica dell'arte italiana, fondatrice e coordinatrice del corso magistrale di Arti visive presso l'università di Venezia Iuav, autrice di libri come “Capire l'arte contemporanea” (Allemandi), “Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi” (Il Mulino), “La rivolta del corpo - gli artisti che lo hanno usato, spinto al limite, liberato” (Editori Laterza)Michele Dantini, storico e critico d'arte, saggista, Professore ordinario di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università per Stranieri di Perugia e alla IMT Scuola Alti Studi Lucca, autore di libri come e “Arte e sfera pubblica” (Donzelli), “Storia dell'arte e storia civile” (Il Mulino), “Le forme del divino” (Il Mulino).L'inserto della settimana ci porta al Kunsthaus di Zurigo, dove è allestita “The Histories”, la prima grande retrospettiva in area germanofona dedicata all'artista afroamericano Kerry James Marshall: un viaggio fra tele monumentali, riferimenti alla cultura pop e riflessioni su rappresentazione, potere e appartenenza. Marshall mette al centro della propria opera corpi, memorie e identità troppo a lungo esclusi dalla narrazione occidentale. Emanuela Burgazzoli ha incontrato la curatrice Cathérine Hug.

Moby Dick
Il gotico letterario contemporaneo

Moby Dick

Play Episode Listen Later May 30, 2026 79:09


Il percorso dal Southern Gothic di Flannery O'Connor al gotico contemporaneo evolve trasformando l'orrore metafisico in critica sociale. Negli Stati Uniti e in Italia, il genere ha abbandonato i castelli infestati per esplorare il perturbante nelle periferie, nel fondamentalismo, nel corpo e nel degrado ambientale. Il Southern Gothic di Flannery O'Connor, attivo fino agli anni ‘60, univa il degrado rurale degli Stati Uniti a una teologia spietata, dove il grottesco e la violenza diventavano strumenti di redenzione. Opere fondamentali come La saggezza nel sangue o la raccolta Un brav'uomo è difficile da trovare hanno scavato nella coscienza americana. “Alphaville” con i suoi ospiti ha esplorato questa dimensione partendo dalla raccolta di saggi, curata da Benedetta Centovalli, Il cielo e la polvere. Visioni e universi di Flannery O'Connor.“Moby Dick” riparte proprio dai temi e dalla scrittura della scrittrice statunitense per spingere avanti la riflessione guardando all'oggi, con tre ospiti in diretta. Gli scrittori Omar Di Monopoli, che nel 2017 ha pubblicato per Adelphi il noir Nella perfida terra di Dio, tradotto all'estero, trasposto in fumetto per Sergio Bonelli editore.Insegna scrittura creativa per la Scuola Holden. Scrive per la radio e per il cinema, e collabora con “La Stampa”, “Il Fatto Quotidiano” e “Rolling Stone Italia”. Omar Di Monopoli è un grande appassionato di Flannery O'Connor e può essere considerato un autore che trova nel suo stile una fonte di ispirazione. Con lui un altro scrittore, Orazio Labbate, autore e critico letterario siciliano, riconosciuto dalla critica come il fondatore del “gotico siciliano”. Nei suoi romanzi fonde le atmosfere oscure del gotico americano (sul modello di Cormac McCarthy e Stephen King) con il folklore, la polvere e il misticismo della Sicilia. Insieme a loro il critico e professore universitario Marco Petrelli, che insegna presso l'Università di Pisa e si occupa da tempo di letterature e culture del Sud statunitense, gotico americano, postmodernismo, geocritica, graphic narratives e letteratura afroamericana.

il posto delle parole
Dora Iannuzzi "La cucina dei perché" Memoria Festival

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 29, 2026 21:33 Transcription Available


Dora Iannuzzi"La cucina dei perché"Memoria Festival, Mirandolavenerdì 5 giugno, ore 18:00www.memoriafestival.itLa cucina dei perchéCon Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino NiolaPerché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.Dora Iannuzzi è probabilmente l'unica napoletana che non sa fare il caffè: un'anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l'equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l'arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto."La cucina dei perché"Marino NiolaSlow Food Editorewww.slowfoodeditore.itPerché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Federico Leoni "La guerra è una cosa da vecchi?"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 28:35 Transcription Available


Federico Leoni, Charles Melman"La guerra è una cosa da vecchi?"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comIn un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle no­stre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo de­mocratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algo­ritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da scher­mi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'in­dagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.Charles Melman(Parigi, 1931-2022)Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell'Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).Federico LeoniInsegna Antropologia filosofica all'Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l'altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L'idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

70 80
SETTANTAxOTTANTA: 1963. Bobby Hebb scrive l'inno all'ottimismo Sunny in occasione delle uccisioni (nello stesso giorno) del fratello e di John F. Kennedy

70 80

Play Episode Listen Later May 4, 2026 4:18 Transcription Available


Sunny, inserito al 25° posto delle 100 canzoni del secolo (scorso), è uno dei brani più rivisitati della storia. Se ne contano centinaia di cover. Al punto che, spesso, l'originale di Bobby Hebb (1938-2010) viene considerato un remake e, viceversa, la fortuna rivisitazione disco del 1976 dei tedeschi Boney M, il brano d'origine.

il posto delle parole
Clelia Lombardo "La felicità del padre"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 21:21


Clelia Lombardo"La felicità del padre"Avagliano Editorewww.avaglianoeditore.itÈ inverno, un violento terremoto si abbat­te sui paesi della Valle del Belìce, in Sici­lia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell'uomo e ma­dre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha se­gnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di fami­glia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abban­donarsi si contrappongono i racconti poe­tici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del '99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l'abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera inizia­le delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostan­za, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell'arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, rico­struiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di ab­bracciare una felicità possibile. Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrit­trice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.Clelia Lombardo è nata in provincia di Mes­sina, vive a Palermo. Insegna nei licei. Ha pubblicato poesie, racconti e opere teatrali, alcune delle quali sono state rappresentate, tra cui Andromaca (Premio Efesto – Città di Catania 2014). Ha curato i testi del docu-film Bambina, go home con la regia di Alberto Castiglione (2017). Scrive anche per ragaz­zi e ragazze. Con La ragazza che sognava la libertà ha vinto il premio Rita Atria, Kaos Fe­stival 2020. Nel 2020 con Avagliano ha pub­blicato il romanzo Cadere, volare. Ha parte­cipato a diversi progetti culturali e letterari tra cui “L'officina dell'orca. Nel centenario della nascita di Stefano D'Arrigo”. Proget­ta e coordina iniziative scolastiche a favo­re della lettura. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate. Cura il blog parole periferiche.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Grazia a Minetti, il Quirinale scrive a Nordio: nuove verifiche

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 1:32


Bufera sulla grazia a Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale condannata in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per i processi Ruby-bis (favoreggiamento e induzione alla prostituzione) e Rimborsopoli (peculato).

COSMO Radio Colonia
Italian sounding... nelle librerie tedesche

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 24:33


Gli immancabili cipressi toscani o limoni amalfitani in copertina segnalano subito ai lettori: questo libro ti porta in vacanza in Italia. Gli autori sono spesso tedeschi con pseudonimi italiani e i clichè si sprecano, osserva Cristina Giordano. Scrive d'Italia al di là dei cliché invece Daniel Speck: dopo "Bella Germania / Volevamo andare lontano" nel nuovo romanzo "Villa Rivolta" racconta una saga familiare nella Milano dell'industria e dei conflitti sociali fra gli anni '60 e '70. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.

il posto delle parole
Francesco Zani "Come ti difendi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 18:23


Francesco Zani"Come ti difendi"Mondadori Editorewww.mondadori.it“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l'altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Chiara Carminati "Cose che fanno poesia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 15:54


Chiara Carminati, Pia Valentinis"Cose che fanno poesia"Rizzoli Editorewww.rizzolilibri.itQuello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia Valentinis si immergono insieme in un mondo di oggetti del quotidiano: grucce, occhiali, ombrelli, orsacchiotti, martelli, guinzagli, fazzoletti, forbici… Le cose prendono la parola per mostrarci le loro frustrazioni e i loro desideri, i loro momenti di gloria e le loro disavventure, i loro moti di ribellione. E forse anche per dirci che, quando le diamo per scontate e non riconosciamo la loro magia, ci perdiamo qualcosa.Chiara Carminati è nata e vive a Udine. Scrive e traduce poesie, albi illustrati, racconti, romanzi. I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2016, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi (Fuori Fuoco, Bompiani). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come Miglior autrice. Per Rizzoli ha pubblicato, tra gli altri, Lemmi lento lento, Rime chiaro scure (con Bruno Tognolini), e Raccontare il mare.Pia Valentinis ha vinto il Premio Andersen come Miglior illustratrice nel 2002, e il Premio Gianni Rodari nel 2024. Con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista, ha ottenuto nel 2012 il Super Premio Andersen. Per Rizzoli ha illustrato diversi libri tra cui Rime chiaro scure, di Chiara Carminati e Bruno Tognolini, e Ogni goccia balla il tango, di Pierluigi Cappello.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Gianluigi Cosi "45 giri di poesia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 13:48


Gianluigi Cosi"45 giri di poesia"Canzone che viene, canzone che vaEdizioni il raggio verdewww.ilraggioverdesrl.it“45 giri di poesia – canzone che viene canzone che va” è la nuova raccolta di poesie di Gianlugi Cosi edito da Il Raggio Verde edizioni. Un libro che nelle intenzioni dell'autore, fotografato in copertina da Mimmo Summa,  vuole essere un omaggio alla musica d'autore italiana da riscoprire attraverso il filtro della poesia che le canzoni hanno ispirato. Si tratta di un vero e proprio viaggio musicale  – spiega lo stesso Cosi  – «attraverso le poesie e le canzoni, attraverso una chitarra o un piano, attraverso le parole e le emozioni. La canzone scappa via la poesia si aggrappa al cuore e rimane lì sospesa.Bisognerebbe educarsi alla canzone con la poesia, ascoltare il più possibile i vecchi e nuovi cantautori, leggere la storia. Fu Vincenzo Micocci che “inventò” il termine “Cantautori” negli anni Settanta con la scuola romana nel famoso Folkstudio fucina di grandi artisti.»Impreziosisce la raccolta l'inserimento ad ogni poesia del qrcode del brano che ha ispirato il componimento.   Scrive in prefazione Carmelo Grassi  direttore artistico Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: «I “45 giri” del titolo sono rotazioni dell'anima. Sono istantanee di un'epoca che, lungi dall'essere nostalgica, diventa un laboratorio emotivo per il presente. Questo libro è più che un'operazione retrospettiva, è un vero atto di riappropriazione: ci restituisce le canzoni come spazi aperti, come paesaggi in cui tornare a camminare. E lo fa con uno stile sobrio, calibrato, mai ridondante. Una poesia che non alza la voce ma che resta impressa. “45 giri di poesia” è anche, infine, un invito. A riascoltare con attenzione. A rileggere con lentezza. A non archiviare mai ciò che ci ha emozionato. Perché la bellezza – come la musica, come la poesia – non ha bisogno di molto per rivelarsi: le basta una scintilla. Un frammento. Una parola giusta al momento giusto. E Gianluigi Cosi, in queste pagine, ha saputo trovarla.»Gianluigi Cosi è nato nella primavera del 1976 a Brindisi dove attualmente vive e lavora.  Cantautore e scrittore scrive filastrocche, canzoni e poesie. Dal 2007 è il cantante dei “Rinoplastici” una tribute band dedicata a Rino Gaetano. Ha iniziato a fare teatro portando in giro lo spettacolo dal titolo “Ci vuole un fiore” cantando Endrigo e leggendo Rodari che considera suo maestro ispiratore. Ha scritto per il Raggio Verde: Betta caretta e gli amici della macchia (2015), Camilla clorofilla e il bosco che brilla (2017) Iole girasole e i prati in fiore (2019), Nessuno bacia Biancaneve (2021), Hanno vinto i bambini (2024). Dai libri sono nati gli spettacoli teatrali in collaborazione con Paola Giglio con musiche originali. Sta per uscire un nuovo album di inediti dal titolo Cosa ci serve davvero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Bruxelles invita all'austerità sui carburanti. Jørgensen scrive ai 27 governi aderenti

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 1:32


La crisi energetica generata dal conflitto in Medioriente richiede attenzione. E' quella che chiede la Commissione europea che ha esortato i cittadini dei 27 a mettere in pratica comportamenti virtuosi che possano garantire una risposta pratica alla crisi.

il posto delle parole
Caterina Falconi "Nel paese dai boschi profondi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 21:59


Caterina Falconi"Nel paese dai boschi profondi"Chiaredizioniwww.chiaredizioni.it“Nel paese dai boschi profondi” è un folk horror ambientato nell'Abruzzo ancestrale.Due fratelli, Camilla e Manfredi, si trasferiscono da Bologna al borgo montano di Pietracamela, dove la nonna Malvina li accoglie in un mondo sospeso tra leggenda e realtà.Mentre Manfredi combatte contro la propria tendenza all'isolamento sociale, Camilla scopre di possedere una “vista sottile” che le permette di far apparire davanti a sé quelle creature mitologiche che possono esistere soltanto nei libri.È un libro che parla ai ragazzi, affinché possano riscoprire l'importanza delle radici e delle tradizioni, immergersi in un mondo fatto di magia e mistero e al tempo stesso affrontare tematiche che li riguardano da vicino (isolamento sociale, distacco familiare, bisogno di appartenenza).Caterina Falconi è laureata in Filosofia.Ha pubblicato i romanzi “Sulla breccia” (Fernandel, 2009), “Sotto falsa identità” (Galaad, 2014), “Dimmelo adesso” (Vallecchi, 2021) e “Rose di Capodanno” (Vallecchi, 2022). Collabora con Lisciani Group per sceneggiature e testi per ragazzi (“Carotina Super Bip”, “E invece sì”, “Narciso”, “Shoefiti”, “Iliade”). Scrive riduzioni di classici per Rusconi e la serie “Giovani Ficcanaso” (Theoria). La sua scrittura unisce rigore narrativo e immaginazione, con una forte attenzione al mondo giovanile e al patrimonio culturale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Marco Montemagno - Il Podcast
Scrive meglio l'AI o un umano?

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 15:58


Scrive meglio l'AI o un umano?

il posto delle parole
Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 18:36


Ennio Tomaselli"Il cerchio più piccolo"Prefazione di Bruno GambarottaManni Editoriwww.mannieditori.itUna storia d'amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l'aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l'essenza di tutto. Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...” Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Marketing Garage
GARAGISTI TECH: Il lavoro nell'era dell'AI, sostituzione o superpoteri?

Marketing Garage

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 59:13


Benvenuti a una nuova puntata dei Garagisti Tech, il format indipendente in cui analizziamo le notizie più importanti del mondo Tech, AI, Startup ed economia digitale.Nel Garage non ci limitiamo a commentare le news: ci sporchiamo le mani per capire cosa significano davvero per chi lavora, fa impresa e prende decisioni.Con noi due ospiti d'eccezione:

il posto delle parole
Lisa Bentini "Cose che nessuno vede"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 24:25


Lisa Bentini"Cose che nessuno vede"Edizioni Kalòswww.edizionikalos.comDue assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell'estate del 1969, mentre l'uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l'amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell'autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Alberto Frigo "Di arte si vive"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 26:10


Alberto Frigo"Di arte si vive"Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noiAnders Solferinowww.solferinolibri.itViviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.Capire come mai un'opera d'arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l'antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell'arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all'Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all'Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d'Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell'arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Stefano Rossi "Genitori in ansia"

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Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 20:07


Stefano Rossi"Genitori in ansia"Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlioFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itLe vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell'ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l'ansia senza trasmetterla ai più giovani? In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.Stefano Rossi, con l'empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l'autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.Dall'autore di Lezioni d'amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell'esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent'anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l'educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l'albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l'educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.Instagram: stefanorossi.officialYouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti TikTok: stefanorossi.officialFacebook: Stefano Rossiwww.stefanorossiofficial.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Uberto Frigerio "Giovanni Gastel. Rewind"

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Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 26:02


Uberto Frigerio"Giovanni Gastel. Rewind"Palazzo Citterio, MilanoFotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”.Giovanni GastelSabato 14 marzo 2026, ore 11:00Palazzo Citterio, Milano: "Giovanni Gastel. Rewind"Luchino Gastel incontra il pubblico per raccontare Gastel uomo e artista. Fino al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei maestri della fotografia contemporanea, e alla sua parabola artistica. La mostra, curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l'Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l'Agenzia Guardans-Cambó, si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale.Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità; tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni '90, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, trasformando la fotografia in un linguaggio riconoscibile. “È stato Giovanni stesso – racconta Uberto Frigerio - a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l'intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l'immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”. “A cinque anni esatti dalla scomparsa - afferma Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera - l'idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l'umanità e l'empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l'obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”. Il percorso espositivo, allestito da Gianni Fiori, si sviluppa all'interno di Palazzo Citterio attraverso oltre 250 immagini - di cui 140 inedite 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro - dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro. Per la prima volta, una mostra proporrà alcuni dei suoi scritti e delle sue poesie, che sono state da sempre parti integranti del suo immaginario.  Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore, curato da Luca Stoppini, di oltre 300 pagine e più di 200 immagini, che ripercorrono integralmente la carriera di Giovanni Gastel, con contributi e testimonianze di amici, storici dell'arte e curatori.Giovanni Gastel è molto più di un libro fotografico: è il ritratto completo di un artista che ha saputo trasformare l'immagine in racconto, fondendo moda, arte e cultura. Il volume raccoglie i suoi scatti più celebri, copertine, still life, ritratti e campagne pubblicitarie, insieme a contributi e testimonianze di amici, storici e curatori che ne svelano la complessità e la visione. Gastel amava definire la fotografia come “la realtà filtrata dal pensiero”, e in queste pagine emerge la sua capacità di rendere ogni dettaglio un atto di eleganza e libertà creativa. Milano, la sua città, è il filo rosso che accompagna l'intero percorso: laboratorio culturale che lui stesso ha reso internazionale, tanto da essere considerato l'ambasciatore più elegante della capitale della moda e del design. Un libro da proporre non solo agli appassionati di fotografia, ma a tutti coloro che cercano un'opera da collezionare, regalare e vivere come compagno ideale della grande mostra milanese.Giovanni Gastel, nato nel 1955 a Milano da Ida Pace Visconti di Modrone e da Giuseppe Gastel, compie la sua prima formazione estetica e culturale in ambito teatrale, anche influenzato dallo zio Luchino Visconti, tra i più importanti registi del Neorealismo, recitando in una compagnia sperimentale. Scrive poesie e, a soli 16 anni, pubblica Kasbah. Dal 1972 inizia a fotografare. Tra il 1975 e il 1976 comincia a produrre still life per la casa d'aste Christie's ed elabora l'identità visiva di diverse aziende italiane.Dai primi anni ottanta Gastel ha collaborato con più di 50 testate italiane e internazionali e pubblicato circa 170 copertine; ha prodotto più di 500 tra campagne e cataloghi per diverse maison di moda e grandi firme di beauty, gioielli e design. I suoi 40 anni di fotografia sono stati segnati dall'uso privilegiato del banco ottico e delle lastre Polaroid 20 x 25, per poi aprirsi alle tecnologie digitali intuendo le nuove potenzialità da esse offerte alla propria creatività.Nel 2002 riceve l'Oscar per la fotografia nella manifestazione La Kore Oscar della Moda. Ha esposto in mostre personali a Milano, Venezia, New York, Mosca, Shanghai, Parigi e in Giappone.Diversi i libri pubblicati, soprattutto di poesia. Nel 2015 è uscita l'autobiografia “Un eterno istante” (Mondadori) e l'anno successivo, la monografia pubblicata da Silvana Editoriale a cura di Germano Celant, in cui sono raccolte immagini, documenti, dichiarazioni, testimonianze e opere a formare un volume inedito su tutta la sua storia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Annalisa De Simone "Ingrata"

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Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 18:55


Annalisa De Simone"Ingrata"Nutrimenti Edizioniwww.nutrimenti.netUn romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l'ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l'università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l'ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent'anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent'anni della propria vita, dall'infanzia in un piccolo paese dell'Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell'abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”Annalisa De Simone. nata a L'Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d'Abruzzo e nel consiglio d'amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alicia Saliva "Ferite complesse"

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Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 25:04


Alicia Saliva"Ferite complesse"Illustrazioni di Elisabetta NecchioTraduzione Dora PentimalliCarta Canta Editorewww.cartacantaeditore.it«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell'abisso. Il repertorio delle ferite è  dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. L'orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l'infinito medesimo.»dalla quarta di Davide RondoniAlicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.Svolge diverse attività legate alla poesia, dall'insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell'APOA presso l'Ospedale Moyano.Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l'UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l'hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell'Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Partiamo da presupposto importante: noi non abbiamo capito niente. È il partito di Maria ed è da lì che osserviamo il mondo. E quello che stiamo osservando è strano, bellissimo, e non ce lo aspettavamo. C’è un cantante che piace a nostro figlio. Ha una busta di carta in testa. Nessuno conosce il suo volto. Scrive canzoni sull’avidità, sulla solitudine, sul fatto che la città in cui vivi ti fa schifo. Chiede ai suoi ascoltatori: su cosa scriviamo il prossimo pezzo? Non ha una casa discografica. Non fa concerti. È la radiografia perfetta della Generazione Z. Questa generazione ha smesso di correre verso fuori — il macchinone, la posizione sociale, l’appartamento al centro che costa duemila euro al mese ed è grande quanto un armadio. Ha cominciato a fare domande profonde. Chi sono? Cosa voglio davvero? Come mi proteggo da quello che mi ferisce? E da queste domande, succede qualcosa di inaspettato. In Francia — che è la nazione che ha più asfaltato il cristianesimo, conventi distrutti, cultura cristiana azzerata — ci sono migliaia di richieste di battesimo per la notte di Pasqua. In Croazia le adorazioni per i giovani hanno le chiese così piene che non si entra. In Scandinavia i ragazzi entrano nelle rare chiese rimaste aperte e chiedono: voglio fare un percorso per ricevere il battesimo. La fede è tornata di moda? È che nel cuore dell’uomo c’è una fiamma che non si spegne. Puoi farla vacillare con le ideologie, con il consumismo, con le pratiche esoteriche, con qualsiasi altra cosa. Ma quella fiamma non muore. E quando le proposte non rispondono davvero, le abbandoni e cerchi ancora. Sant’Agostino diceva: La verità è un leone. Non ha bisogno di essere difesa. Si difende da sola. Anni di new age, di spiritualità senza radici — non è che erano sbagliate nel desiderio. Il desiderio era giusto: cercare qualcosa di profondo, di vero, di non comprabile. Il problema è che alla fine la libertà proclamata non nutriva. Non portava al dono di sé. Non dava frutto fino in fondo. E allora le persone sono arrivate al Vangelo non cercando esplicitamente Gesù Cristo. Ma cercando la Verità. Anche per me è stato così. Essere cristiani vuol dire essere strani. Difficilmente manipolabili. Né dal potere, né dai soldi, né dalla posizione sociale. La stranezza non è nelle cose che fai. È nelle domande profonde che ti poni. E nelle risposte che ti dai. Obbedienza, castità — parole che sembrano brutte, frustranti. Ma quando vai a scoprire cosa significano davvero, scopri che l’obbedienza è qualcuno che si prende cura di te. Che ti custodisce nella libertà. E che la castità è imparare il valore del tuo corpo, il dono di te stesso — non è una prigione, è esattamente il contrario. La ricetta per la felicità non esiste. La ricetta è camminare. Quindi se sei in giro per il mondo e qualcuno ti parla male della fede, del Papa, della Chiesa, del Vangelo — ascolta. Ma il fondamento ce l’hai dentro. E quella relazione concreta, viva, reale con il Signore è quello che fa la differenza. Tutto il resto è rumore. La verità vi farà liberi. È il Vangelo. Ed è storia di vita. Buon ascolto!

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Stefania Garassini "Smartphone"

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Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 22:02


Stefania Garassini"Smartphone"12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla CresimaEdizioni Areswww.ares.mi.it“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti MigliareseQuando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un'opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall'altro è una porta d'accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all'uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all'Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull'uso consapevole del digitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Canzone corse
Un ghjornu, una canzona : Canta u populu corsu - Vogliu scrive lu to nome

Canzone corse

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 7:15


durée : 00:07:15 - Un ghjornu, una canzona : Canta u populu corsu - Vogliu scrive lu to nome - "Théâtre de la ville" u live miticu di Canta ! Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.

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Alice Valeria Oliveri "Una cosa stupida"

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Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 17:15


Alice Valeria Oliveri "Una cosa stupida"Mondadori Editorewww.mondadori.itSulla soglia dell'età adulta, Adriana Franco si ritrova senza punti di riferimento. Catapultata in una città in cui sente di essere un'ospite sgradita, è distante anni luce dal suo passato, dai suoi amici e da suo padre, con cui condivide il talento per la musica pur vivendolo in modo opposto al suo. Scrive per “Brush”, rivista patinata che nasconde dietro dirompenti pezzi d'opinione marchette alle case discografiche e ai brand. Tutto le sembra falso, superficiale: anche quel lavoro apparentemente così “cool” e invidiabile le basta a malapena per una stanza in condivisione e la spesa all'Esselunga. Giorno dopo giorno, la ragazza cova una rabbia pronta a deflagrare. Fino a un gesto estremo. Perché quando niente intorno ha più senso, non resta che fare una cosa stupida. Il nuovo romanzo di Alice Valeria Oliveri è il diario di una disillusione, un racconto acuminato – come la voce della sua protagonista – sui compromessi di una generazione che è cresciuta con la pubblicità, nell'inganno di un futuro che per molti è rimasto solo dentro a uno schermo.Alice Valeria Oliveri, nata a Catania nel 1992, è autrice e giornalista. Dal 2014 scrive di cinema, tv, musica e attualità collaborando con diverse riviste sia in qualità di redattrice sia da freelance. Come autrice scrive format video e podcast. Con il suo romanzo d'esordio, Sabato champagne, ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Simona Mambrini "La vecchia" Georges Simenon

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Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 24:56


Simona Mambrini"La vecchia"Georges SimenonEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto La vecchia. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel­ la violenza.Georges SimenonRomanziere di lingua francese e di origine belga, è nato a Liegi nel 1903. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha all'interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database curato dall'UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo, nel 1919 entra come cronista alla “Gazette de Liège”, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim. Contemporaneamente collabora con altre riviste e all'età di diciotto anni pubblica il suo primo romanzo. Scrive moltissimo fino al 1980, anno della scomparsa della figlia. È morto a Losanna nel 1989.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesco Fiorillo "Fiorisci in pieno inverno"

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Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 32:15


Francesco Fiorillo"Fiorisci in pieno inverno"365 semi per ripartire ogni nottePrefazione di Paolo RuffiniEdizioni Paolinewww.paoline.itDon Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell'anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.Prefazione dell'attore e conduttore Paolo Ruffini.Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l'attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.Acquista il libro:https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Flavio Stroppini "Una passeggiata artica"

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Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 24:17


Flavio Stroppini"Una passeggiata artica"ediciclo editorewww.ediciclo.itUna passeggiata sopra il sessantottesimo parallelo Nord, dove è tutto bianco, silenzioso, vuoto. Almeno all'apparenza. Tra febbraio e marzo 2023 Flavio Stroppini ha percorso centinaia di chilometri nella Groenlandia occidentale. Era lassù per una residenza artistica, a bordo di una piccola nave, il Manguier, bloccata dal ghiaccio in un fiordo. Disconnesso dal mondo, in un altrove solitario e ricoperto di ghiaccio, ha ritrovato il presente. L'Artico ha riempito il vuoto della sua solitudine, ricalibrando le priorità e dando vita a nuove ispirazioni. Un reportage riflessivo e poetico dove il paesaggio scolora e i sensi si acuiscono.Flavio Stroppini è nato e vive nel Canton Ticino. Ha pubblicato reportage e romanzi. Scrive e dirige spettacoli teatrali. Ha scritto e diretto più di 300 radiodrammi, podcast e live per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista. Sue sceneggiature sono state presentate in Festival internazionali e trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ha insegnato alla Scuola Holden, al Master di Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali di Ca' Foscari (Venezia), al CISA – Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive – FILM Academy di Locarno.Il suo sito: www.flaviostroppini.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Vittorino Mason "Parla col bosco"

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Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 18:55


Vittorino Mason"Parla col bosco"Dialoghi e meditazioni con gli alberiediciclo editorewww.ediciclo.itGli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell'attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Iain Chambers "Lampedusa/Gaza"

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Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 25:31


Iain Chambers"Lampedusa/Gaza"L'orologio coloniale e i linguaggi interrottiOrthotes Editricewww.orthotes.comQuesto libro esplora le intersezioni tra migrazione, arte e colonialismo, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui, Gaza, devastata dal genocidio, si impone come punto focale, rivelando tutti i limiti dell'Occidente: la sua politica, ovviamente, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell'Occidente, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un'appartenenza mobile, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici.L'insistenza sull'anacronismo, in cui i migranti contemporanei forgiano le rotte non autorizzate di una Underground Railroad, come la rete segreta di due secoli fa negli Stati Uniti usata dagli schiavi per sfuggire, non solo ci fornisce un altro strumento per mappare il presente, ma ci permette anche di riflettere sul nostro passato. Riapre anche un passato considerato morto, andato, dimenticato e sepolto. E poi pensare ai migranti come “viaggiatori”, come propone Shahram Khosravi, significa sottolineare l'arbitrarietà della “clandestinità” e tornare a quella violenza che soffoca la mobilità nonostante la sua centralità strutturale nella costruzione del mondo moderno negli ultimi cinquecento anni. Se spostassimo di 180° l'asse del tempo cronologico, potremmo addentrarci per setacciare i sedimenti e registrare le stratificazioni del passato nella continua costituzione del presente. Non si presume più che il tempo sia un flusso lineare verso il futuro né che il luogo sia solo un dato materiale fisso e stabile. Entrambi sono prodotti sociali e culturali. Ciò significa che possono essere riconfigurati per rispondere a coordinate e preoccupazioni diverse. In questo contesto, il migrante moderno è l'emblema del presente storico. Incontriamo tutte le dinamiche mutevoli, complesse e nascoste del tempo e dello spazio, esposta dal suo movimento e dalla sua incarnazione mobile dei confini e delle frontiere. Dalla resistenza di un movimento clandestino emerge la piattezza del tempo dell'ordine stabilito. Come figura fuori posto e instabile, il migrante diventa un'inquietante figura di Giano, sia nella sua ricerca di accesso al riconoscimento, ai diritti e alla cittadinanza, sia nel suo sfidare le premesse di tali linguaggi.Ogni giorno che passa, la sveglia ecologica, l'interruzione delle temporalità subalterne e la rivolta contro la subordinazione razziale del resto del mondo mettono in discussione lo scorrere del tempo occidentale e la misurazione estrattiva imposta dal suo orologio coloniale. Ciò incoraggia una sociologia più aperta, incerta e speculativa, mentre annuncia una storia più labile e sperimentale.Iain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. In passato ha insegnato studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo presso l'Università di Napoli L'Orientale. Le sue pubblicazioni includono Le molte voci del Mediterraneo (2007) e Mediterraneo Blues (2020). Con Marta Cariello ha pubblicato La questione mediterranea (2019). Nel 2022 è stato membro del collettivo «Jimmie Durham & A Stick in the Forest by the Side of the Road» che ha partecipato a Documenta Fifteen. Scrive regolarmente per il Manifesto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Chiedi alla Pini
Chi scrive la legge di bilancio?

Chiedi alla Pini

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 11:03


La legge più importante dell'anno ha un iter ben preciso e teoricamente affidabile, ma quest anno non sappiamo chi abbia deciso cosa, banalmente perchè l'iter così tranquillo e rodato è saltato.

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Andrea Dall'Asta "La grotta della rinascita"

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Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 21:14


Andrea Dall'Asta"La grotta della rinascita"Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologiaAncora Editricewww.ancoralibri.itQuesto itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell'antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell'ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d'acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell'immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell'arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell'architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d'arte di ogni tempo.La grotta è lo spazio misterioso in cui l'essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.Andrea Dall'Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l'adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell'Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall'Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alberto Pellegatta "Piccola estate"

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Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 23:59


Alberto Pellegatta"Piccola estate"Guanda Editorewww.guanda.itPiccola estate è la traduzione del termine spagnolo Veranillo e indica l'ultima fase d'una stagione calda che può arrivare fino a mitissime giornate d'ottobre. Momento di sospensione che si prolunga ad interim: non è estate, non è ancora autunno. E si dilunga in uno stato d'opacità sognante dove realtà e immaginazione si incrociano, in una sorta di montaliano delirio d'immobilità che avvolge uomini e natura. Ma il vissuto dell'autore non trova la calma che quel tempo prometteva. È inquieto. Specie quando, quasi sfruttando come una finestra temporale la pausa magica offerta dalla piccola estate, compaiono le figure di chi gli è stato vicino ed è scomparso. Flash onirici, fantasmi e ossessioni sfumano uno nell'altra in un vertiginoso rinviarsi, oscillano nel frammezzo inafferrabile che divide ricordo e presenza. L'esito è una condizione d'alta visionarietà resa con sofisticate sinestesie, cortocircuiti semantici, catene parlate che sfiorano il balbettio. Chi legge si chiede come ha fatto l'autore a gestire tante situazioni stravolgenti. E risponde osservando un diffuso distacco ironico capace di controllare i contrasti verbali più intensi. E conclude che anche questa lucida gestione della lingua fa di Pellegatta uno dei poeti più validi dell'ultima (forse già penultima…) generazione.Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Scrive d'arte e collabora come critico con quotidiani e riviste. Suoi versi sono presenti in diverse antologie. Nel 2002 ha esordito con Mattinata larga. Ha pubblicato inoltre L'ombra della salute (2011) e Ipotesi di felicità (2017). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Biennale Cetona, il Premio Antonio Fogazzaro e il Premio Amici di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Silvia Vecchini "Dentro ogni giorno un dono"

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Play Episode Listen Later Nov 22, 2025 11:14


Silvia Vecchini, Mark Janssen"Dentro ogni giorno un dono"12 piccole storie sul filo delle stagioniEdizioni Lapiswww.edizionilapis.itDodici racconti brevi – uno per ogni mese dell'anno – accompagnano il lettore lungo un intero ciclo di emozioni: il silenzio dell'inverno, le attese della primavera, la leggerezza dell'estate, la calma dell'autunno.Con la voce limpida e delicata di Silvia Vecchini e la forza visiva di Mark Janssen, il libro intreccia emozione e natura in un dialogo poetico che attraversa il tempo.Ogni storia nasce da un piccolo avvenimento quotidiano e si chiude con una massima che illumina il cuore: la memoria dell'amicizia, la gioia della condivisione, la libertà di conoscere, la forza della fiducia, la gratitudine per ciò che ci circonda.Le tavole di Merk Janssen sono veri scenari narrativi, capaci di portare lontano lo sguardo: il manto della neve che avvolge il mondo, l'arcobaleno che appare dopo la pioggia di primavera, il respiro del mare estivo, il bosco che si prepara al sonno. Le sue immagini seguono il ritmo delle stagioni e delle emozioni, dando corpo alla poesia dei testi. Le parole di Silvia Vecchini trasformano questi paesaggi visivi in pensieri che restano, rivelando che ogni giorno può custodire un dono prezioso.Un albo da leggere mese dopo mese, o tutto d'un fiato, per riscoprire – pagina dopo pagina, stagione dopo stagione – la bellezza che abita il tempo e la meraviglia delle piccole cose.Età di lettura dai 4 anniSilvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, appassionata di poesia, per anni si è occupata di progettazione didattica nei musei. Ha collaborato con molti editori italiani come curatrice di progetti, collane, testi scolastici. Scrive libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Polonia, Corea del Sud e in altri paesi. Mark Janssen, diplomato all'Accademia d'Arte di Maastricht, nel 1997 ha illustrato il suo primo libro per bambini per Lemniscaat, dando inizio a una carriera che conta oggi quasi 500 titoli pubblicati per editori olandesi, belgi e cinesi, tradotti e apprezzati a livello internazionale. Dal 2016 ha intrapreso anche l'attività di autore, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andersen 2020.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luca Cesari "Storia mondiale della cotoletta"

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Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 18:47


Luca Cesari"Storia mondiale della cotoletta"il Saggiatorewww.ilsaggiatore.comQuesta è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. Storia mondiale della cotoletta è uno sguardo sull'umano attraverso il filtro fragrante del cibo. Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c'è chi la vuole con l'osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l'identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell'Europa; e, di riflesso, del mondo intero. Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.Luca Cesari (Bologna, 1971) è uno storico della gastronomia. Scrive per Gambero Rosso e Il Sole 24 Ore. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della Cucina e del Prix de la littérature gastronomique) e Storia della pizza (2023). I suoi libri sono tradotti in 12 paesi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Martina Benedetti "La salute in un angolo"

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Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 25:30


Martina Benedetti"Salute in crisi: tra consumismo e disuguaglianze"CicapFest PadovaCicap Fest Padova domenica 16 novembre, ore 14:45Con Roberta Villa e Martina BenedettiModera Enrica FavaroLa salute è un diritto universale, ma nel mondo di oggi appare sempre più condizionata da logiche economiche, mode e disuguaglianze. La promessa di benessere totale si intreccia con il consumo, mentre l'accesso alle cure e alle risorse sanitarie resta un privilegio per pochi. In questo scenario, informazione, fiducia e responsabilità diventano elementi centrali per capire quanto la società sia davvero capace di prendersi cura delle persone.Riflettere su questi temi significa interrogarsi sul senso stesso della cura, sulla distanza tra sanità pubblica e mercato, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel promuovere un sistema più giusto e sostenibile. Un invito a guardare la salute non come un prodotto da acquistare, ma come un equilibrio collettivo da proteggere.Martina Benedetti"La salute in un angolo"Crisi e futuro del nostro sistema sanitarioEdizioni Dedalowww.edizionidedalo.itIl diritto alla salute è il fondamento di una società giusta. Ma cosa succede quando il Servizio Sanitario Nazionale viene smantellato pezzo dopo pezzo? La salute in un angolo è un viaggio nella Sanità italiana, tra riduzione dei finanziamenti, privatizzazioni e disuguaglianze crescenti. Con la lucidità e la passione di chi vive la situazione dall'interno, Martina Benedetti racconta la crisi del nostro sistema sanitario smontando narrazioni politiche fuorvianti e proponendo soluzioni concrete per restituire al cittadino una Sanità pubblica forte e universale. Un libro necessario per chi non vuole arrendersi a un futuro in cui le cure diventano un privilegio per pochi. Con interviste originali a Lucio Luzzatto, Silvio Garattini, Ottavio Davini, Paolo Vineis, Roberto Seghetti e Lorenzo Giraudo.Martina Benedetti è una divulgatrice scientifica e ama definirsi "divulgatrice di evidence". Esperta di metodologia della ricerca clinica, è autrice del saggio Salvarsi da bufale e fake news (Nutrimenti, 2024). Collabora con la fondazione Gimbe ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Scrive di sanità, salute e scienza con la rivista scientifica Almanacco della Scienza (Cnr) e con le testate giornalistiche Today.it e Wired Italia.Nel 2025 ottiene un master in scienza nella pratica giornalistica presso Uni Sapienza. Ha un master in Metodologia della ricerca e si perfeziona, presso Stanford Online, in strategie di comunicazione sanitaria e Data Ethics, AI and responsible innovation presso University of Edinburgh Online. Dal 2023 è Speaker TEDx. Dal 2020 si dedica alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sanitaria in varie trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Collabora in attività di docenza e co-docenza in seminari Universitari. Ottiene il Premio Laurentum Speciale e il Premio Mercurio d'argento per il suo impegno durante la pandemia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Angelica Grivel Serra "L'anello debole"

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Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 19:38


Angelica Grivel Serra"L'anello debole"Harper Collinswww.harpercollins.itSotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell'ala ponente dell'hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un'eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d'origine, che rivendica diritti che non ha sull'eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall'altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all'improvviso assieme a lui nel vortice di un'incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un'esplorazione affilata dell'avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.Angelica Grivel SerraNasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l'esordio con L'estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno "Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne". Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Elisa Rovesta "Fashion Outsider"

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Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 17:43


Elisa Rovesta"Fashion Outsider"Oligo Editorewww.oligoeditore.itFashion Outsider è un viaggio nelle vite straordinarie di personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile, non limitandosi a seguire le mode, ma stravolgendole e reinventando qualcosa di nuovo. Incontreremo artisti come Frida Kahlo e Salvador Dalì, designer come Piero Fornasetti e i fratelli Castiglione, stilisti come Elsa Schiapparelli, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche star della musica come Madonna e Micheal Jackson. Storie di legami e amicizia, ribellione e creatività, per comprendere come l'arte, la moda e il costume siano sempre una sfida alle convenzioni.Vite straordinarie che hanno lasciato un segnoUn viaggio nella moda, nel costume e nell'arteElisa Rovesta è da sempre affascinata dalle mode e dai costumi della società. Specialista in brand, stile e tendenze, ha pubblicato una trilogia dedicata alla contemporaneità e alle dinamiche umane, raccontando con ironia, stile e profondità i piccoli e grandi movimenti del nostro tempo (Fatti di umani, Umanistili e una ballerina sulla luna, Umane-stelle, NFC). Per Panorama.it cura la rubrica Stili Umani. Scrive per il corner Contemporanea attitude di Prometeoliberato.com in cui osserva con intelligenza e leggerezza le trasformazioni della società.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Antonella Lumini "Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"

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Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 26:30


Antonella Lumini"Salto nel vuoto: lo spirito cresce per sottrazione"Torino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgwww.circololettori.itdomenica 19 ottobre 2025 h 15 | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aula della Cameracon Antonella Lumini, eremita di città e custode del silenzio, e Gabriele Goria, libero meditatore e artista marzialemodera Armando Buonaiuto, curatore Torino SpiritualitàC'è un salto che non conduce lontano, ma in profondità. È il salto nel vuoto: non caduta, ma resa. Quando smettiamo di accumulare aspettative, strutture e narrazioni, ci accorgiamo che lo spirito cresce non per aggiunta, ma per sottrazione. Nel silenzio che scava, nel dolore che purifica, nell'abbandono che spoglia, il vuoto si rivela pieno: di presenza, di luce, di amore che circola senza ostacoli. A condurci in questi orizzonti rarefatti, due voci lontane ma complementari: Gabriele Goria, libero meditatore tra le foreste della Finlandia, e Antonella Lumini, eremita metropolitana di Firenze. Percorsi diversi che si incontrano dove ogni parola diventa più rara, ogni gesto più essenziale. Lì dove nulla è da possedere e tutto è donato.Antonella Lumini, custode del silenzio, da oltre quarant'anni vive un'esperienza di silenzio e solitudine nella sua casa di Firenze, città in cui è nata nata. Dopo studi filosofici, si è dedicata allo studio della Bibbia e di testi di spiritualità cristiana. Ha lavorato presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze occupandosi di libri antichi. Partecipa a incontri di spiritualità e guida gruppi di meditazione a Firenze e in altre città italiane. Fra i libri: La custode del silenzio (con P. Rodari, Einaudi, 2016), Mistica e coscienza (Paoline, 2024), Passione secondo Maria Maddalena. L'esperienza del deserto (Lindau, 2025). Scrive articoli per quotidiani e riviste, in particolare per «L'Osservatore Romano».Gabriele Goria, artista marziale, pedagogo teatrale e illustratore, pratica arti marziali e meditazione da oltre trent'anni. Insegna T'ai Chi, meditazione e Kung fu presso il Performing Arts Research Centre della University of the Arts di Helsinki e conduce laboratori e seminari di formazione e di studi interreligiosi in vari istituti in Finlandia e in Italia. Ancorata al dialogo tra arte e spiritualità, la sua ricerca esplora il rapporto tra introspezione ed espressione creativa. Tra le pubblicazioni: Active Silence: Reinventing spirituality through art-research (Mimesis, 2015) e Conversazioni intorno al fuoco. Meditazione e tradizioni spirituali (con P. Scquizzato, Lindau, 2022).Armando Buonaiuto, curatore del festival Torino Spiritualità, di SOUL Festival della Spiritualità di Milano e delle Officine di Spiritualità di Venezia, collabora con la Fondazione Circolo dei lettori di Torino. Ha insegnato comunicazione sociale nei progetti di formazione giornalistica realizzati da Rai e Ministero degli Affari Esteri nei Balcani e nell'Africa saheliana. Per Rai Radio3 è tra i conduttori della trasmissione di cultura religiosa “Uomini e profeti”. Ha curato e commentato il volume Racconti spirituali (Einaudi, 2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Massimiliano Virgilio "Buio sulla città"

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Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 21:07


Massimiliano Virgilio"Buio sulla città"Una nuova inchiesta per Matilde SeraoFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itNapoli, una notte di fine Ottocento. D'improvviso lampade e lampioni si spengono e sulla città cala un buio profondo. Qualcuno lo chiama “Grande Oscuramento” e, come se non bastasse, sulla già scura collina di Capodimonte viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza. Una leggenda vuole che su quel colle vaghi il fantasma di una fanciulla, e così tra i vicoli e nelle piazze, persino nei salotti e nelle redazioni dei giornali, cominciano a serpeggiare bizzarre interpretazioni dell'accaduto, all'insegna della superstizione.A Matilde Serao, sempre a caccia del vero per indole e deformazione professionale, le fantasie popolari non sono mai piaciute: per lei, l'unica notizia degna di questo nome è che una giovane donna è stata assassinata. La giornalista più celebre del Regno d'Italia è appena rientrata a Napoli e vive un momento di profonda malinconia: trascurata dal marito Edoardo Scarfoglio, che le preferisce una ballerina francese; abbandonata dal suo amante, il poeta Mario Giobbe, forse alle prese con un nuovo fidanzamento; pedinata da una misteriosa donna che le somiglia in modo allarmante e che appare e scompare nei luoghi più impensati, quasi fosse una visione. Ma non c'è tempo per gli scoramenti privati, la città è in preda a un'isteria collettiva. E ancora una volta tocca a Matilde, pronta a trasformarsi da cronista d'inchiesta in detective del popolo, aiutata dall'amica Eleonora Duse, setacciare la realtà dalle tendenziose dicerie e inchiodare alle sue colpe l'artefice del tremendo delitto.Dopo Luci sulla città, il primo romanzo di questa serie che narrava lo “sventramento” edilizio, la Serao di Massimiliano Virgilio torna per ingaggiare il tema delle verità indicibili, quelle che si nascondono tra le pieghe di un sistema patriarcale e che solo attraverso il suo rovesciamento possono finalmente essere urlate.Massimiliano Virgilio è nato nel 1979 a Napoli, dove vive. Ha scritto romanzi premiati e tradotti all'estero (tra cui L'americano, Le creature e Il tempo delle stelle per Rizzoli), sceneggiature per il cinema, documentari televisivi e reportage narrativi (tra cui Porno ogni giorno. Viaggio nei corpi di Napoli per Laterza). È autore del programma radiofonico Zazà su Rai Radio3. Scrive per il “Corriere della Sera” e il “Corriere del Mezzogiorno”.L'incontro con (un libro di) Matilde Serao è avvenuto quando era a scuola e da quel momento non ha mai smesso di coltivare l'idea di farla rivivere attraverso una serie di romanzi. Il primo, pubblicato per Feltrinelli, è stato Luci sulla città. Un'inchiesta per Matilde Serao.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Gianluigi Ricuperati "Ritorno al Futuro. Prototipi di Tempo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 27, 2025 13:26


Gianluigi Ricuperati"Ritorno al futuro. Prototipi di tempo"MAUTO Museo Nazionale dell'Automobile, TorinoIn occasione del quarantennale del primo film della saga Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, il MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile presenta la mostra RITORNO AL FUTURO. PROTOTIPI DI TEMPO che esplora la relazione profonda tra due degli oggetti di design di massa più iconici – gli orologi e le automobili – mettendone in luce le risonanze emotive, meccaniche e simboliche. Attraverso questa lente, la mostra indaga la percezione contemporanea del tempo — sempre più accelerata e frammentata dall'era digitale — celebrando al contempo il quarantesimo anniversario di Ritorno al Futuro, il film in cui un'automobile si trasforma letteralmente in una macchina del tempo. Protagonista dell'esposizione l'iconica DeLoreanDMC-12 del 1981 disegnata da Giorgietto Giugiaro, corredata da figurini e lucidi – provenienti dall'Archivio Italdesign – selezionati per raccontare il processo creativo dietro alla vettura che ha segnato la storia di cinema e del design. Oltre alla automobile e ai suoi disegni, la mostra omaggia il capolavoro pop con una serie di oggetti originali dalla lavorazione del film. In questo contesto, costituisce un'installazione a sé la presenza di dodici opere della serie Suspended di Anri Sala, uno dei più grandi artisti contemporanei: dodici – come le lancette di un quadrante – disegni digitali che mettono in relazione tempo e spazio, cronografia e geografia. Lavori di straordinaria bellezza, capaci di offrire una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo, ma anche sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l'impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell'aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell'Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
SI SCRIVE MILAN-NAPOLI, SI LEGGE ALLEGRI-CONTE | Lunch Press con Maurizio Ganz e Fulvio Collovati

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Sep 26, 2025 66:05


Milan-Napoli di domenica è prima di tutto la sfida tra i due allenatori più vincenti in Serie A. Conte e Allegri tornano a sfidarsi in Serie A dopo 12 anni, il bilancio dice: 5 vittorie DI Conte, 2 DI Allegri e 1 pareggioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

il posto delle parole
Marco Campedelli "Le ossa di Antonia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025 28:32


Marco Campedelli"Le ossa di Antonia"Letteratura minima d'autoreMarietti1820https://www.mariettieditore.it/libro/9788821103483-le-ossa-di-antoniaIl libro raccoglie ritratti e racconti ispirati a una letteratura minima. Cosa si intende con questa espressione? Non la storia raccontata dalla parte del potere e dei potenti, ma quella narrata dai piccoli e dai «perdenti». Si intende anche la grande letteratura che ha intessuto l'immaginario collettivo, fino a essere la terra su cui anche i più semplici hanno trovato l'aquilone a cui appendersi per volare. Vicino alle «ossa di Antonia», la nonna montanara dell'Altopiano di Asiago, ci sono narratrici e narratori, grandi romanzi e la poesia del cinema del Neorealismo. Intrecci che, secondo Marco Campedelli, sono necessari per reggere l'architettura del mondo. Una proposta per riscoprire un pensiero e una prassi in cui poetica e politica trovino la visione e la complicità necessarie per provocare piccole ma inarrestabili rivoluzioni; così da generare quella «bellezza morale» di cui parlava Pier Paolo Pasolini. Un viaggio attento ai dettagli, in cui si manifesta il miracoloso «fremito della terra», e allo sguardo bambino che vede l'invisibile.Marco Campedelli, nato a San Michele Extra (Verona) (le sue antiche genealogie hanno radici nella Lessinia veronese e nell'Altopiano di Asiago), è narratore e teologo. Allievo del maestro burattinaio Nino Pozzo, prosegue il suo Teatro fondato nel 1923. Ha studiato Teologia a Verona e a Padova, conseguendo il dottorato con Aldo Natale Terrin. Ha avuto come maestri i teologi Marcelo Barros e José Maria Castillo. La poetessa Alda Merini per anni gli ha dettato le sue poesie, a lui e alla memoria di Giorgio Gaber ha dedicato Clinica dell'abbandono (2003). Ha pubblicato la trilogia sul Vangelo di Alda Merini (2019), di Dario Fo (2021), di Eduardo De Filippo (2022). I suoi ultimi lavori sono Lessico disobbediente (2024) e Un bene da morire su don Lorenzo Milani edito nel libro a più voci E tu, piccola Barbiana (2024). Scrive sulle riviste Adista e Rocca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La variante Parenzo
L'attacco israeliano in Yemen e i droni russi in Polonia - La moglie di Celentano scrive alla Rai

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Sep 11, 2025


L'attacco israeliano in Yemen e i droni russi in Polonia;La moglie di Celentano scrive alla Rai.

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L'installazione Police State "chiusa dallo stato di polizia", scrive Nadya delle Pussy Riot

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 19, 2025 3:29


La scorsa settimana, una delle fondatrici del collettivo russo femminista Pussy Riot stava esibendosi nella sua performance "Police State" quando a Los Angeles è arrivata la guardia nazionale. Il critico d'arte Andrea Candiani riflette sulla libertà di parola degli artisti in generale nel mondo di adesso.