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Focus economia
Carburanti, il Governo ragiona se intervenire

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 10, 2023


Oggi pomeriggio si è tenuto un incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro dell Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. Giuseppe Zafarana. Al centro della riunione fare il punto e valutare ogni possibile ulteriore azione di contrasto alle speculazioni in atto sui prezzi dei carburante. Secondo la rilevazione periodica dei prezzi medi dei carburanti sulla rete di distribuzione italiana del ministero dell Ambiente, questa settimana c'è stato un aumento complessivo di oltre il 10% rispetto alla settimana scorsa per la benzina e del 9,39% del gasolio. Ma, spiega lo stesso Ministero, gli aumenti sono in linea con rialzo accise. Ne parliamo con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia. Priolo, Lukoil cede la raffineria alla cipriota Goi Energy È stato firmato l'accordo per la cessione della raffineria Lukoil di Priolo a Goi Energy. Lo ha comunicato ieri sera in una nota Goi Energy annunciando di aver raggiunto con Litasco, controllata al 100% da Lukoil, l'accordo per l'acquisizione dell'impianto Isab. "Siamo lieti di annunciare di aver raggiunto un accordo con Litasco. Siamo profondamente consapevoli dell'importanza di Isab per l'economia italiana, per la Sicilia e per la comunita' locale" Lo ha detto Michael Bobrov, amministratore Delegato di Goi Energy, riferendosi all'accordo di acquisizione da Lukoil della raffineria Isab di Priolo. Dall'impianto proviene circa il 20% dei prodotti raffinati consumati in Italia ma, in quanto controllata da un gruppo russo, la raffineria rischiava di avere problemi di operatività a causa degli embarghi contro Mosca decisi dall'Europa. Il destino di Priolo ha anche un impatto rilevante sulla questione prezzi carburanti, dato che la raffinazione incide sul prezzo finale al consumatore. Se Priolo si fosse fermata il prezzo dei carburanti sarebbe alle stelle. Il closing è previsto entro la fine di marzo. Approfondiamo il tema con Sara Deganello de Il Sole 24 Ore. Tremonti: "Il Mes va ratificato, ma trasformato per gli investimenti finanziati da eurobond" "Giorgia Meloni ha detto in sostanza che non vede alternative al voto italiano sul Mes, e che però intende ridiscuterne la funzione. Sono totalmente d'accordo con lei", spiega al Sole 24 Ore Giulio Tremonti, ora presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera. La riforma del Mes, ricorda Tremonti, sarà votata da tutti i Paesi ma discussa da nessuno. Alla base delle polemiche c'è questo vuoto, che però è cruciale. Ora invece "ci sono le condizioni per fare una vera riflessione". Nello specifico, per Tremonti, bisogna impiegare il Mes nella costruzione di nuovi efficaci meccanismi europei, collegandolo con l'emissione di Eurobond com' era nell'idea originaria. Questo permetterebbe di superare uno dei vizi principali dell'impostazione seguita fin qui dalle politiche economiche Ue. Ne parliamo proprio con Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
La maledizione di Tutankhamon

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jan 5, 2023 39:40


All'1:55 del 4 aprile 1923, tutte le luci del Cairo, la capitale dell'Egitto, si spensero. Nello stesso preciso momento, Lord Carnarvon, un aristocratico inglese, morì di polmonite. Era stato il finanziatore di una delle più celebrate caccie al tesoro di tutti i tempi, la ricerca della tomba del faraone-fanciullo Tutankhamon. La sua morte diede inizio alla leggenda della maledizione dei faraoni che, secondo alcuni, avrebbe portato alla morte tutti coloro che disturbarono il sonno del faraone. Una storia sicuramente suggestiva, ma quanto realistica?Aderisci alla pagina PATREON e sostieni i miei progetti e il mio lavoro: http://patreon.com/massimopolidoroPartecipa e sostieni su TIPEEE il progetto del mio Tour 2022 in tutta Italia: https://it.tipeee.com/massimopolidoro Scopri il mio Corso online di Psicologia dell'insolito: https://www.massimopolidorostudio.com​Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti e partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Instagram: https://www.instagram.com/massimopolidoro/ Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/MassimoPolidoroFanClub Pagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.Polidoro Twitter: https://twitter.com/massimopolidoro Sito e blog: http://www.massimopolidoro.com Iscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A

BASTA BUGIE - Cristianesimo
La morte di Benedetto XVI: cari progressisti basta ipocrisie, voi non lo avete mai amato

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 16:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7262LA MORTE DI BENEDETTO XVI: CARI PROGRESSISTI BASTA IPOCRISIE, VOI NON LO AVETE MAI AMATO di Giuseppe De LorenzoLe prime pagine dei siti di tutto il mondo sono dedicate alla morte di Benedetto XVI. L'Italia non fa eccezione. Racconti accorati. Foto emozionali. Il ricordo di un papa conservatore "che ha rivoluzionato la Chiesa". Per lui, molti elogi e dichiarazioni di ringraziamento. Balle. Non nel senso che Joseph Ratzinger non sia stato davvero un gigante nella storia della Chiesa. Ma perché sono riti di circostanza, spesso e volentieri ipocriti.Diciamolo: Papa Ratzinger non lo avete mai amato. Non trasmetteva l'empatia che vi sareste aspettati. Era molto teologo e poco star. Portava le scarpe rosse e la catena d'oro al collo. Viveva in Vaticano. Ha delineato una Chiesa ancorata ai principi che non piacevano a un certo cattolicesimo "adulto", "progressista", aperto al mondo e alla modernità.Non lo avete mai amato. E forse non lo avete mai capito. Lo dimostrano le dichiarazioni che si leggono nei lanci di agenzia, più concentrate sulla scelta di dimettersi che su quanto fatto in otto anni di pontificato. Nei messaggi dedicati a Benedetto, nessuno - se non poche eccezioni - tra alti prelati, vescovi, presidenti della Cei, teologi e via dicendo ha mai citato la difesa dei "principi non negoziabili" e la lotta alla dittatura del "relativismo", quel cancro sociale che "non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie". Nessuno lo ha enfatizzato. Eppure era questo il fondamento del suo ministero.IL DIRITTO A NON EMIGRARENessuno ha sottolineato la forza con cui difese "la tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale" (no all'aborto e all'eutanasia). Nessuno ha ricordato il suo sforzo per promuovere la "struttura naturale della famiglia", senza tentennamenti, "quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio" (no alle unioni gay). Nessuno ha citato la frase di Ratzinger in cui sosteneva "il diritto dei genitori di educare i propri figli", contro qualsiasi forma di indottrinamento statale, parastatale, gender e fluidità affini. Nessuno, infine, ha enfatizzato la lotta in difesa della famiglia "dai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione" (no alle unioni civili). La Chiesa la modernità deve cercare di guidarla, non subirla. "Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il matrimonio di prova, fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo".Sarà un caso. Ma nel messaggio diffuso da Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, tutto si cita tranne che l'invito di Ratzinger a riaffermare "il diritto a non emigrare", cioè "a essere in condizione di rimanere nella propria terra". "Il cammino di integrazione - diceva Benedetto XVI - comprende diritti e doveri, attenzione e cura verso i migranti perché abbiano una vita decorosa, ma anche attenzione da parte dei migranti verso i valori che offre la società in cui si inseriscono". Era così difficile includere questa parte?LE DIMISSIONISarebbe bastato un poco di coraggio per dire che quando nel 2013 Benedetto XVI rassegnò le dimissioni, molti dei commentatori tirarono un mezzo sospiro di sollievo. Lo dimostrano i fatti. Quando pronunciò la storica lectio magistralis di Ratisbona sul rapporto tra fede e ragione, su religione e violenza, in pochi si presero la briga di difenderlo (salvo dargli ragione in seguito con la nascita dell'Isis). Nello scandalo pedofilia non ebbe la stessa benevolenza della stampa, e della curia, oggi assicurata a Bergoglio. La sua scelta di reintrodurre la Messa in latino venne vista come una mossa reazionaria. Lo stesso dicasi per il tentativo di giungere ad una riconciliazione con i Lefebvriani. In Germania lo chiamarono "il Grande Inquisitore". In Italia aprirono i quotidiani col titolo "il Pastore tedesco". Nel 2008 Ratzinger, già Papa, venne invitato dalla Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico: 67 tra professori e docenti diedero vita ad una protesta contro la "sconcertante iniziativa" di far parlare un pontefice all'Università. Alla fine Benedetto XVI annullò la visita, in quello che è uno dei più grandi atti censori mai avvenuti in un Ateneo.Tutto sommato, alla fine, a tanta ipocrisia è preferibile l'onestà intellettuale di Vladimir Luxuria. L'attivista, dispiaciuto per "la perdita della persona", ha deciso di non "tacere i grandi contrasti" che "Benedetto ha avuto con la comunità Lgbtq+" e che "si sono affievoliti" solo "con Papa Francesco". [...]

Passione Inter Notizie
Inzaghi in conferenza: "Non è finita: credo nello Scudetto"

Passione Inter Notizie

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 2:10


INTER NEWS - Domani sera si gioca Inter Napoli e questa mattina Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa davanti ai giornalisti

BASTA BUGIE - Cinema
The 33*** (2015) - Il commovente film sulla storia vera dei 33 minatori intrappolati in una miniera del Cile

BASTA BUGIE - Cinema

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 5:58


VIDEO: The 33 - Trailer italiano ufficiale ➜ www.youtube.com/watch?v=XFVjpa6AF2g&list=PLolpIV2TSebXA9xYikH3yOYlHE6Ls-eQCTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7261IL COMMOVENTE FILM SULLA STORIA VERA DEI 33 MINATORI INTRAPPOLATI IN UNA MINIERA DEL CILE di Francesco MariniUn gruppo di minatori, salutati i familiari, sale sul pulmino che li porterà in fondo alla miniera. La luce del sole scompare ben presto. Il pulmino scende lungo uno stretto sentiero che si avvita a spirale e sembra non terminare mai. Ogni tanto, ai bordi, si vedono degli altarini improvvisati che ricordano, con una fotografia, coloro che non sono più tornati a casa. Uno dei minatori sul pulmino, alla sua prima esperienza, ha il respiro affannoso, si sente soffocare. Con questa sequenza, molto coinvolgente, inizia la storia dei 33 minatori di San Josè e del loro incidente. Nel 2015 il premio Pulitzer Hector Tobar l'aveva raccontata nel suo libro Deep Down Dark (tradotto nella versione italiana: La montagna del tuono e del dolore). Nello stesso anno il libro viene sceneggiato e diventa questo film diretto dalla regista messicana Patricia Riggen.L'IMPORTANZA DEL LEADERIl racconto è fedele alle testimonianze dei superstiti. Il montaggio, alternando quanto sta succedendo sottoterra a quanto accade in superficie, riesce a far percepire al pubblico i risvolti e le dinamiche di quella vicenda: da una parte i lavoratori che si trovano sepolti vivi a 700 metri di profondità con circa 40°C di temperatura e cibo sufficiente solo per alcuni giorni; sulla superficie le donne dei minatori che tentano di discutere con i gestori della miniera per tentare di salvare i loro mariti, figli, padri. Di fronte a una vicenda così dolorosa che cresce giorno per giorno nell'evidenza dell'opinione pubblica e all'incapacità della società mineraria di affrontare la situazione, è il governo che si trova a dover decidere il da farsi: che soluzione tecnica adottare, di quali collaborazioni internazionali avvalersi per tentare l'impossibile e quale immagine del Cile proporre sulla scena internazionale.Su entrambi i livelli nei quali si svolge la storia, c'è un protagonista a fungere da leader: Mario Sepulveda (interpretato da Antonio Banderas) che mantiene viva la speranza lì dove non sembra esserci nessuna possibilità di sopravvivenza e Maria Segovia (interpretata da Juliette Binoche) che "guida" le mogli dei lavoratori nel richiedere all'azienda di tentare il salvataggio. Determinante è anche il giovane Ministro delle Miniere Laurence Golborne (interpretato da Rodrigo Santoro) che si prende a cuore il dramma di questi minatori che non conosce, ma che fa tutto quello che è in suo potere per estrarli vivi dal sottosuolo. [...]VALORI UMANI E CRISTIANILa pellicola riesce ad esprimere importanti valori umani e religiosi. La povertà esteriore dei minatori, che contrasta con la loro ricchezza interiore; la capacità di condividere e di sacrificarsi per il benessere di tutto il gruppo. Il battersi per la giustizia, incarnato dalle mogli dei minatori. Ma forse, la grande verità che, da un punto di vista umano, il film riesce a esprimere, è la dimostrazione che si ottengono veramente dei risultati solo quando si mette in gioco tutto se stessi: il team di superficie, capeggiato dal texano Greg Hall, titolare della Drillers Supply Internazional e dal giovane ministro delle Miniere, riesce con tenacia e intelligenza nell'intento prodigioso di individuare il punto dove si erano rifugiati i minatori, anche se le trivelle si rompono continuamente e le mappe a disposizione sono imprecise.La fede cristiana che ha sempre alimentato la speranza dei minatori e ha dato loro la forza di resistere per due lunghissimi mesi viene sottolineata nel film: si veda come all'interno dei tunnel i lavoratori abbiano sempre pregato insieme. Ma quello che accadde in realtà fu ancora più intenso. Greg Hall, diacono della comunità cattolica di Cypress (Houston), ha sempre pregato per l'esito dell'operazione e tutti i minatori, di fede cattolica, ricevettero, attraverso quella fessura nella roccia che ha costituito per lungo tempo l'unica via di comunicazione con la superfice, trentatré rosari inviati personalmente dal Papa.L'esito finale della vicenda non fu dei migliori: i titoli di coda rivelano come l'azienda sia stata assolta dall'accusa di negligenza colpevole e agli operai e alle loro famiglie non venne riconosciuto alcun indennizzo.

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#273 - Di quali materiali persuasivi hai bisogno?

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 27:34


Il Robert Collier Letter Book è una pietra miliare nella formazione di ogni copywriter.Il suo autore è considerato una leggenda del marketing a risposta diretta. Dotato di capacità di vendita a dir poco fenomenali. Collier ha piazzato le merci più disparate a una moltitudine di nicchie, realizzando profitti che ancora oggi lasciano a bocca aperta. Tutto con il solo uso della parola scritta.Nel 1931 decise di racchiudere la sua esperienza in un volume destinato a entrare nella storia della persuasione: il Letter Book appunto - una raccolta di lettere di vendita e casi studio, esaminati in dettaglio per il lettore.Le sue pagine sono una fonte straordinaria di esempi, consigli e formule persuasive immortali. Ancora oggi, i più grandi scrittori pubblicitari al mondo vi si ispirano per le loro campagne.Andrea "il Baffo” Lisi è stato il primo in Italia a proporre un'analisi approfondita di quel testo (con una serie interna al Podcast dedicata al tema).Nella puntata di oggi - grazie alla rubrica Highlights - puoi ascoltare un'ampia sintesi di uno di quegli episodi (riservati in versione integrale ai soli membri del Club).Nello specifico, del #41, che si sofferma sul il capitolo XIV del libro. Sezione in cui Collier parla della vendita per corrispondenza di libri e corsi.Ecco 2 motivi per seguire questa puntata: “Toccherai con mano" la compostezza dello stile di Collier e il suo gusto per lo storytelling. (Elementi oggi - purtroppo - diventati rari.)Potrai cogliere consigli e “colpi da maestro” che ti aiuteranno a veicolare i tuoi messaggi di vendita nel modo più rilevante rispetto agli interessi del tuo target.Buon ascolto.*** Se desideri creare la tua strategia SfornaClienti e renderla operativa in un tempo così breve da non crederci, ADESSO puoi.Non c'è bisogno di essere un esperto di marketing o di scrittura persuasiva. Non importa se i tuoi tentativi pregressi si siano rivelati dei flop.Il nostro programma più intensivo ti offre il massimo supporto per permetterti di conseguire il successo che meriti……in soli TRE mesi.Se ti sembra troppo facile per essere vero, possiamo capirti. È la stessa cosa che affermavano DECINE di imprenditori e professionisti prima di provare la “terapia d'urto” made in Copy Persuasivo®…Prima che cambiasse il loro modo di fare business.Prima che cambiasse la loro vita.Ti mostreremo esattamente come ci sono riusciti. E in men che non si dica, sarai in grado di fare altrettanto.ZERO rischi per te - Il programma SfornaClienti intensivo è l'UNICO in Italia dotato di TRIPLA garanzia.Clicca qui per saperne di più: https://www.copypersuasivo.com/psi Ecco una piccola anteprima della puntata di oggi:[3:16] La lift letter secondo Robert Collier. E i componenti che formano un lettera di vendita persuasiva.[5:00] Il potenziale e le sfide della pubblicità PPC. Possono le tue inserzioni su Facebook e Google funzionare senza l'ausilio di specialisti?[9:45] L'elemento pubblicitario che genera fino al 75% dei tuoi ordini.[12:17] Un errore in cui cadono i copywriter meno esperti (in grado di falciare il tuo tasso di conversione). Più, un semplice consiglio per non cadere in trappola.[20:31] Il requisito che ogni pezzo di copy non dovrebbe MAI omettere.[22:21] lo stratagemma che ha permesso a Russell Brunson di strappare una miriade di clienti alla concorrenza, ottenendo in cambio profitti MULTIMILIONARI.[24:25] Dai al tuo lettore un motivo per comprare ADESSO. Ecco un “template” che puoi usare per chiudere più vendite.Risorse utili:The Robert Collier Letter Book: amz.to/3VtExPNIl Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva: amz.to/3WsM1UD ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”.)

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia
La leggenda dell'armadietto di Pelé custodito nello stadio del Santos

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 1:16


Focus economia
Censis. L'Italia post populista che teme l'inflazione e odia i privilegi

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 30, 2022


È stato presentato oggi il 56° Rapporto sulla Situazione sociale del Paese del Censis. Il ritratto che ne emerge presenta quasi tutti gli italiani convinti che l'inflazione salirà ancora, e la maggior parte è convinta che il proprio tenore di vita scenderà. Per questo risultano oggi odiosi per la stragrande maggioranza i privilegi e le ostentazioni di ricchezza. Le disparità più odiate dagli italiani sono quindi il gap tra le retribuzioni dei dipendenti e dei manager, i bonus milionari di buonuscita per i 'top' ("pagati per andarsene piuttosto che per lavorare"); le tasse troppo ridotte dei giganti del web; i "facili guadagni" di personaggi come gli influencer, ritenuti "senza un comprovato talento e competenze certe", ma anche, le feste sfarzose dei vip e i loro jet privati, lo sfoggio di auto e suv potenti, di ville con giardini e piscine, e poi l'esibizione (anche sui social) di vacanze, cene, hotel e locali di gran lusso. Altri numeri che non rendono felici sono quelli dello "tsunamidemografico", la fascia di età over 65 anni passera dall'attuale 23% della popolazione al 33% in soli venti anni. Ne parliamo con Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis. Roma e Milano primi comuni per Pil dal turismo Città d'arte campioni nella creazione di ricchezza turistica e centinaia di comuni si rivelano dei top performer del Pil grazie all'industria dell'ospitalità. Al primo posto della classifica ecco Roma con circa 7,6 miliardi di euro seguita da Milano con circa 3,5 miliardi, Venezia che supera di poco i 3 miliardi e Firenze con più di 2,8 miliardi. Non mancano poi le sorprese come San Michele al Tagliamento che grazie alla frazione Bibione riesce a battere la rinomata costiera amalfitana, Cavallino-Treporti supera Taormina e Chioggia lascia al tappeto Ischia. Sono questi i sorprendenti comuni campioni del valore aggiunto generato dalle attività turistiche. È quanto emerge dallo studio «La ricchezza dei comuni turistici - Ranking secondo la creazione di valore aggiunto», preparato da Sociometrica elaborando i dati Istat. Il focus dello studio è sui primi 500 comuni per presenze turistiche, dove si concentra l'83% del totale degli ospiti.Oltre alla classifica dei comuni italiani per Pil dal turismo, Sociometrica ha anche stimato l'andamento del 2022 che vede l'avvicinarsi dei flussi ai livelli del 2019. In termini di presenze complessivamente lo studio stima per quest'anno 389,4 milioni di presenze contro i 436,7 milioni del 2019 con un gap del 10,8%. In termini di valore aggiunto generato dalle presenze turistiche nel 2022 si superano gli 89,1 miliardi di euro contro i 99,9 miliardi del 2019. Quindi un settore in forte ripresa che si avvicina ai livelli pre pandemia anche se, per riuscire a raggiungere i livelli del 2019, sarà necessario fare i conti con il caro energia, che potrebbe mettere in pericolo la sostenibilità di tante attività, oltre che la diminuzione della domanda a causa dei prezzi in forte salita. E la questione occupazionale, con alcune professioni difficili da reperire sul mercato. Ne parliamo con Antonio Preiti, economista e direttore di Sociometrica. La nuova frontiera della calzatura marchigiana: addio a Russia e Ucraina, ora si va verso Stati Uniti e Cina Nove mesi di guerra e le sanzioni a Mosca hanno spinto gli imprenditori del distretto Fermano-Maceratese a spostare i pesi del business altrove. Dopo Russia e Ucraina, la nuova frontiera della calzatura marchigiana sono Stati Uniti, grazie al cambio favorevole, e Cina, dove dopo due anni di blackout sono ripresi gli acquisti delle griffe. Sono diventati rispettivamente il secondo e terzo mercato di sbocco dopo la Germania. Così la Russia scivola all'ottavo posto tra le destinazioni: con poco meno di 31 milioni di euro fatturati nei primi 6 mesi di quest' anno e una perdita del -24% rispetto all'anno scorso -37% rispetto al 2019. L'export in Ucraina oggi è impalpabile con 2,2 milioni fatturati. L'export complessivo del comparto nel primo semestre è comunque stato positivo: 627 milioni fatturati, +28,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e appena -3,3% raffrontato con il 2019, l'anno del pre-covid. Approfondiamo il tema con Valentino Fenni, Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici. Lavazza, bonus contro il carovita e venerdì breve Venerdì breve, permessi caregiving, estensione del congedo di paternità, ampliamento dello smart working. Sono alcuni dei principali punti del contratto integrativo del gruppo Lavazza approvato a larga maggioranza dai lavoratori del Centro Direzionale. L'accordo, che avrà efficacia per il triennio 2023-2025 integra gli aspetti legati ai piani di sviluppo del Gruppo, all'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, alla valorizzazione dei collaboratori e al welfare aziendale dei circa 1.000 dipendenti impiegati negli uffici di 'Nuvola' a Torino e del centro di Settimo Torinese. Nello specifico entro il prossimo 12 gennaio un bonus speciale una tantum per andare incontro al caro vita, del valore complessivo di 700 euro totalmente detassati e articolato in forma di buoni acquisto, bonus carburante e rimborso delle utenze domestiche. L'inflazione, però, ha anche un rovescio della medaglia, e Lavazza come tutte le grandi aziende del food deve fare i conti con un aumento delle materie prime e dell'energia. Ne parliamo con Antonio Baravalle, amministratore delegato di Lavazza.

Focus economia
Lavoro, 2022 anno record: quali prospettive per il 2023?

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022


Il 2022 è stato un anno record: lo scorso ottobre il tasso di occupazione è salito al 60,5%, il valore più alto dal 1977, anno di inizio delle serie storiche. Inoltre nei primi nove mesi del 2022 sono state effettuate 6,2 milioni di assunzioni e si sono registrate 640.092 variazioni contrattuali per un totale di 6.867.184 attivazioni di contratto, recuperando e superando i livelli pre-pandemia (+7,4%). Dati molto positivi, corretti leggermente dalla rilevazione del terzo trimestre, secondo la quale l'input di lavoro misurato in Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) è in lieve diminuzione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1% rispetto al secondo trimestre 2022), mentre rallenta la crescita su base annua (+2,7% rispetto al terzo trimestre 2021). Intanto il governo ha inserito una serie di misure in manovra che riguardano il Reddito di cittadinanza e voucher. Queste novità potranno aiutare le aziende a trovare lavoratori? Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che interessa il 46,4% delle assunzioni che equivalgono a oltre 177mila profili dei 382mila ricercati dalle aziende (Unioncamere e Anpal). Negli ultimi giorni sono anche usciti dati interessanti che riguardano le retribuzioni degli italiani. Nel 2020, rivela l'Istat, circa il 76% dei redditi lordi individuali (al netto dei contributi sociali) "non supera i 30.000 euro annui: la metà dei redditi lordi individuali si colloca tra 10.001 e 30.000 euro annui, oltre un quarto è sotto i 10.001 euro e soltanto il 3,7% supera i 70.000 euro". È credibile che i lavoratori con oltre 30mila euro lordi l'anno siano solo il 24% del totale? Approfondiamo il tema conFrancesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi. Il 13% dei contribuenti italiani paga quasi il 60% dell'Irpef versata Secondo il rapporto di Itinerari previdenziali e Cida (Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità), presentato oggi al Cnel, sulla base dei redditi 2020 (dichiarazioni 2021), su poco più di 41 milioni di contribuenti sono appena 5 milioni a caricarsi il peso di quasi il 60% dell'Irpef versata nelle casse dello Stato. Dalla ricerca emerge come un numero sempre più esiguo di contribuenti paga sempre di più. Nello specifico il 13% dei contribuenti ha pagato gran parte degli oltre 278 miliardi necessari per il funzionamento dell'apparato Statale. Ne abbiamo parlato con Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali. Mezzo milioni di poveri al sud a causa del caro energia. 1,2 milioni di giovani hanno lasciato il Mezzogiorno Oltre 760.000 potenziali nuovi poveri per lo shock energetico, di cui mezzo milione al Sud. È lo scenario delineato nel Rapporto Svimez 2022, giunto alla sua 49esima edizione, presentato, lunedì 28 novembre, alla Camera dei Deputati. Il mezzogiorno rischia la recessione. Nel 2023 il PIL meridionale si contrarrebbe fino a -0,4%, mentre quello del Centro-Nord, pur rimanendo positivo a +0,8%, segnerebbe un forte rallentamento rispetto al 2022. Il dato medio italiano dovrebbe attestarsi invece intorno al +0,5%. Il 2024 dovrebbe essere un anno di ripresa sulla scia del generale miglioramento della congiuntura internazionale, unitamente alla continuazione del rientro dall'inflazione. Si stima che il Pil aumenti nel 2024 dell'1,5% a livello nazionale, per effetto del +1,7% nel Centro-Nord e dello +0,9% al Sud. Un altro elemento che emerge dall indagine riguarda l ambito della formazione, e in particolare l università. Secondo Svimez, infatti, nel 2041 il Mezzogiorno perderà il 27% degli iscritti, il Centro Nord circa il 20%. Negli ultimi vent'anni circa 1,2 milioni di giovani ha lasciato il Mezzogiorno. Uno su 4 è laureato. Ne parliamo con Luca Bianchi, direttore dello Svimez.

Focus economia
Lavoro, 2022 anno record: quali prospettive per il 2023?

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022


Il 2022 è stato un anno record: lo scorso ottobre il tasso di occupazione è salito al 60,5%, il valore più alto dal 1977, anno di inizio delle serie storiche. Inoltre nei primi nove mesi del 2022 sono state effettuate 6,2 milioni di assunzioni e si sono registrate 640.092 variazioni contrattuali per un totale di 6.867.184 attivazioni di contratto, recuperando e superando i livelli pre-pandemia (+7,4%). Dati molto positivi, corretti leggermente dalla rilevazione del terzo trimestre, secondo la quale l'input di lavoro misurato in Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) è in lieve diminuzione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1% rispetto al secondo trimestre 2022), mentre rallenta la crescita su base annua (+2,7% rispetto al terzo trimestre 2021). Intanto il governo ha inserito una serie di misure in manovra che riguardano il Reddito di cittadinanza e voucher. Queste novità potranno aiutare le aziende a trovare lavoratori? Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che interessa il 46,4% delle assunzioni che equivalgono a oltre 177mila profili dei 382mila ricercati dalle aziende (Unioncamere e Anpal). Negli ultimi giorni sono anche usciti dati interessanti che riguardano le retribuzioni degli italiani. Nel 2020, rivela l'Istat, circa il 76% dei redditi lordi individuali (al netto dei contributi sociali) "non supera i 30.000 euro annui: la metà dei redditi lordi individuali si colloca tra 10.001 e 30.000 euro annui, oltre un quarto è sotto i 10.001 euro e soltanto il 3,7% supera i 70.000 euro". È credibile che i lavoratori con oltre 30mila euro lordi l'anno siano solo il 24% del totale? Approfondiamo il tema con Francesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi. Lavazza, bonus contro il carovita e venerdì breve Venerdì breve, permessi caregiving, estensione del congedo di paternità, ampliamento dello smart working. Sono alcuni dei principali punti del contratto integrativo del gruppo Lavazza approvato a larga maggioranza dai lavoratori del Centro Direzionale. L'accordo, che avrà efficacia per il triennio 2023-2025 integra gli aspetti legati ai piani di sviluppo del Gruppo, all'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, alla valorizzazione dei collaboratori e al welfare aziendale dei circa 1.000 dipendenti impiegati negli uffici di 'Nuvola' a Torino e del centro di Settimo Torinese. Nello specifico entro il prossimo 12 gennaio un bonus speciale una tantum per andare incontro al caro vita, del valore complessivo di 700 euro totalmente detassati e articolato in forma di buoni acquisto, bonus carburante e rimborso delle utenze domestiche. L'inflazione, però, ha anche un rovescio della medaglia, e Lavazza come tutte le grandi aziende del food deve fare i conti con un aumento delle materie prime e dell'energia. Ne parliamo con Antonio Baravalle, amministratore delegato di Lavazza. Manovra: il testo torna in Commissione per i rilievi della Ragioneria Torna in commissione Bilancio di Montecitorio il testo della manovra di fine anno. I tempi per l'approvazione dovrebbero subire uno slittamento di qualche ora a causa della norma che stanzia 450 milioni per i Comuni priva di copertura e che per questa ragione è finito sotto la scure della Ragioneria che ha chiesto di stralciarlo oltre ai rilievi su 44 emendamenti che dovranno essere corretti in gran parte sempre per problemi di coperture. Tra questi anche la norma sullo smart working. Il testo dovrà quindi tornare in commissione per correggere l'errore. Parliamo delle ultime novità in manovra con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.

BASTA BUGIE - Islam
Per alzare la coppa del mondo Messi ha dovuto indossare il Bisht

BASTA BUGIE - Islam

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 15:05


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7251PER ALZARE LA COPPA DEL MONDO MESSI HA DOVUTO INDOSSARE IL BISHT di Giuliano GuzzoTutte le grandi storie, quasi senza eccezioni, hanno dei retroscena o delle sbavature, delle piccole ombre che, se non offuscano la luce complessiva di una narrazione, un minimo comunque la ridimensionano. Sembra essere questo il caso del gesto compiuto dal calciatore di cui si parla di più, e giustamente, in questi giorni. Vale a dire il fuoriclasse argentino Lionel Messi, il quale - sollevando la Coppa del Mondo - ha indossato un bisht, un mantello tradizionale del golfo Persico e non solo.Come rilevato da più osservatori, quel mantello è pregno di significati, dal momento che rispecchia opulenza e prestigio. E il fatto che, a porlo sulle spalle di quello che è universalmente riconosciuto come l'erede - ora ancor di più - di Diego Armando Maradona, sia stato l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani - peraltro facendolo in mondovisione -, a detta di molti ha rappresentato la globale sottomissione dello sport più popolare del mondo al potere e all'economia qatariota.Esagerazioni? Probabilmente no. Lo stesso scandalo Qatargate, che sta investendo l'Unione europea in queste settimane, dimostra infatti che serve incassare un bel po' di banconote per convincersi e provare a convincere terzi che da quelle parti valori come i diritti umani, quelli dei lavoratori, delle minoranze e via di questo passo, contino qualcosa. Perché la realtà dice altro, se non l'opposto. In questo senso, sicuramente il gesto dell'emiro del Qatar risulta molto potente, anche se non va certo fatta colpa al solo Messi.Come infatti dimenticare le parole - per molti analisti pregne d ipocrisia - di Gianni Infantino, il presidente della FIFA, il quale durante la conferenza stampa inaugurale dei Mondiali di calcio in Qatar aveva affermato: «Oggi mi sento qatariota, mi sento arabo, mi sento africano, mi sento gay, mi sento disabile, mi sento un lavoratore migrante». E lo stesso Infantino, alla vigilia della finale del Mondiale, ha rincarato la dose di ipocrisia, rispondendo - ad una domanda proprio sui diritti umani - che «ora pensiamo ai tifosi di calcio».Ma torniamo alla politicizzazione, indubbia, dello sfoggio del bisht per un'altra considerazione, che è la seguente.Si fa bene, anzi benissimo a riconoscere nel mantello rifilato a Messi un gesto clamoroso e vergognoso, ai limiti come si diceva poc'anzi della sottomissione culturale. Però bisogna essere franchi: non è certo il solo caso. Come la mettiamo, infatti, con analoghe politicizzazioni che da anni si abbattono in Occidente su eventi che nulla hanno a che vedere con la politica? Si pensi al collettivo inginocchiarsi prima di una manifestazione, oppure il rosso sfoggiato ovunque in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrenza molto importante ma nel corso della quale è impossibile - salvo che uno non intenda affrontare una bella polemica - ricordare che il primo ad uccidere le donne è l'aborto volontario. E ancora: come la mettiamo con i nastrini arcobaleno esibiti da star, influencer e sportivi di ogni livello, in teoria un simbolo contro le discriminazioni subite dalle minoranze sessuali ma, di fatto, un obolo alle più estreme rivendicazioni Lgbt, incluso l'utero in affitto?Come si può vedere, il discorso è molto ampio e non finisce né inizia in Qatar. Figuriamoci. Anzi, si può tranquillamente dire che la sudditanza di Lionel Messi all'emiro - sempre che sudditanza piena e consapevole sia poi stata -, è solo l'ultima di una lunga serie che si consumano ogni giorno in Occidente. Solo che queste ultime, anziché come tali, sono salutate anzi celebrate come "scelte di campo" coraggiose. Cosa ci sia mai di coraggioso in chi si accoda alla linea ideologica, se pensiamo ai cosiddetti diritti Lgbt, sposata non solo dalle più potenti cancellerie del pianeta, ma anche da colossi economici come Amazon, Apple o Disney, ecco, si fa fatica a capire.Come si fa fatica a comprendere chi - giustamente - si indigna per il gesto politico e di sottomissione di indossare un bisht, ma non si indigna allo stesso modo o affatto per i gesti politici e di sottomissione pro-Lgbt. Immaginate per un attimo un Lionel Messi - ovviamente non in Qatar, sarebbe stato impossibile - avvolto da una bandiera Lgbt per alzare la Coppa. Sarebbe stato un gesto salutato come forse il più coraggioso della storia. Non sarebbe stata sottomissione a politica e ideologia anche quella?Nota di BastaBugie: Lorenza Formicola nell'articolo seguente dal titolo "Affari e moschee, la rete del Qatar in Italia" spiega perché da 15 anni il Qatar fa grandi investimenti nel nostro Paese: moda, hotel di lusso, grattacieli. Il Qatar investe molto per diffondere l'islam, di qui i progetti sul territorio italiano di diverse moschee e scuole coraniche.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 19 dicembre 2022:L'hanno chiamato Qatargate e ha tutta l'aria di essere uno scandalo appena all'inizio. I servizi di sicurezza di ben cinque Stati europei indagano sul tentativo di corruzione di parlamentari dell'Unione Europea: un presunto sistema tangentizio, con lo scopo principale di incidere sui dossier in corso di istruzione all'Eurocamera. Un'indagine che ogni giorno s'ingrossa di più. Ad essere coinvolti fin qui nell'inchiesta sono soprattutto i politici dell'ala socialdemocratica del Parlamento e tra questi anche diversi italiani. Ci sono, per esempio, l'ex eurodeputato del Pd, oggi Articolo Uno, Antonio Panzeri, sospeso dopo lo scandalo, ma anche Niccolò Figa-Talamanca della Ong No Peace Without Justice, fondata nel 1993 da Emma Bonino.Ma quello tra Italia e Qatar non è un sodalizio recente. Tessere una rete di conoscenze capaci di influenzare è una strategia di Doha a livello globale che vede, da anni, nell'Europa un tassello fondamentale e nell'Italia un Paese di particolare interesse. Gli investimenti strategici nel corso degli anni si sono sprecati. Doha, attraverso la Qatar Investment Authority (Qia), il fondo sovrano del Paese creato nel 2005 per investire in tutto il mondo, ha investito estensivamente in Italia negli ultimi quindici anni. Un tesoro il cui valore sarebbe intorno ai cinque miliardi di euro. Il Qatar, grande poco più dell'Abruzzo, al 2022 conta una popolazione di tre milioni di persone per un Pil di 223 miliardi di euro e un Pil pro-capite che è più del doppio di quello italiano.È il 1995 l'anno della svolta per il Paese, quando, con un colpo di Stato, Hamad bin Khalifa Al Thani spodesta il padre e diventa emiro. L'obiettivo è subito trasformare il piccolo Stato in potenza globale: gli ingenti proventi dell'industria di gas e petrolio gli tengono le spalle coperte e già nel 1996 finanzia con 150 milioni di dollari la costituzione dell'emittente televisiva Al Jazeera che negli anni è diventata, secondo la Bbc, il più importante canale di informazione in lingua araba del mondo. E nel frattempo Al Thani inizia una lunga e florida amicizia con la Fratellanza Musulmana per puntare, attraverso il tessuto religioso, culturale ed economico all'espansione verso l'Occidente, Italia inclusa.Il Qatar è da tempo un importante partner, per il nostro Paese, sull'energia: riceviamo, per un contratto a lungo termine sottoscritto da Edison, 6,5 miliardi di metri cubi di gas l'anno, cioè più del 10 per cento del totale del gas che l'Italia acquista dall'estero. Ma l'amicizia Italia-Qatar non si limita all'energia. Moda, hotel di lusso, Costa Smeralda, Milano: la lista degli affari del Qatar in Italia ogni anno s'arricchisce. Nel 2021, le esportazioni qatariote verso l'Italia sono state pari a 2,1 miliardi di euro, cifre che procedono così, senza particolari variazioni, dal 2019; inoltre, siamo il secondo Paese europeo fornitore del Qatar (dopo la Germania) e il decimo al mondo.A Milano, il Qia possiede l'Hotel Gallia, un 5 stelle acquistato nel 2006. E in pochi anni è diventato proprietario del Gritti Palace, a Venezia, del St. Regis e dell'Excelsior a Roma, del Baglioni e del Four Seasons Hotel a Firenze. Riguardo alla moda, nel 2012, il Qatar compra la maison Valentino per 700 milioni di euro. Nello stesso anno viene acquistata per 650 milioni di euro la Smeralda Holding che possiede alberghi di lusso: 2300 ettari di terreni immacolati nella costa gallurese che diventano quattro alberghi. A maggio del 2014, Pigliaru presidente e Renzi premier firmano un accordo con Rispo, responsabile per l'Italia della Qatar Foundation Endowment: nasce l'ospedale Mater Olbia. Nel 2015, tocca di nuovo a Milano. I grattacieli di Porta Nuova, simbolo della skyline del capoluogo lombardo, diventano di Doha per 2 miliardi. Nel 2016, viene comprato l'albergo San Domenico di Taormina e, a fine settembre 2017, Qatar Airways conclude l'iter di acquisizione del 49% di Meridiana.La politica estera si realizza anche con le forniture militari e l'Emirato, negli anni, è diventato ottimo cliente del complesso militar-industriale italiano. Nel 2016, il Qatar firma con Fincantieri l'acquisto di quattro corvette, due pattugliatori d'altura e una nave anfibia multiruolo con un contratto di quattro miliardi di euro.

BASTA BUGIE - Comunismo
Proclamare santo il vescovo Camara significa canonizzare il comunismo

BASTA BUGIE - Comunismo

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 10:53


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7254PROCLAMARE SANTO IL VESCOVO CAMARA SIGNIFICA CANONIZZARE IL COMUNISMOIl vescovo brasiliano Helder Camara potrebbe essere dichiarato venerabile: fu protagonista della teologia della liberazione, benevolo verso Urss e Cina, nella sua diocesi si pianificava la lotta armata rivoluzionariadi Stefano ChiappaloneUn deciso passo in avanti per la causa di beatificazione di mons. Helder Camara (1909-1999), il "vescovo rosso" brasiliano che a breve potrebbe essere dichiarato venerabile. Lo ha reso noto l'arcivescovo mons. Fernando Saburido, suo successore nell'arcidiocesi di Olinda e Recife, retta da Camara tra il 1964 e il 1985. Un prelato sui generis, schierato con l'ala più progressista dei padri conciliari e poi, a concilio concluso, desideroso di un Vaticano III che superasse il secondo (naturalmente a sinistra). Protagonista della teologia della liberazione, sul piano politico, si mostrò decisamente benevolo verso le dittature comuniste, dall'Unione Sovietica, alla Cina, a Cuba, sempre all'insegna della "difesa dei poveri" con cui è stato propagandisticamente identificato in vita e in morte. Qualora un giorno mons. Camara salisse agli onori degli altari, costituirebbe un modello a dir poco controverso. A sostenerlo, auspicando che la causa venga sospesa, è Tradizione Famiglia Proprietà (TFP), rete di associazioni nata proprio in Brasile dall'opera di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), leader cattolico e impegnato nella "battaglia culturale" su posizioni opposte a quelle di dom Camara. Ne parla a La Bussola Julio Loredo, presidente della TFP italiana.Loredo, potremmo avere dunque un "vescovo rosso" sugli altari?Dom Helder Camara è stato una figura chiave del progressismo ecclesiale dagli anni ‘30 fino alla morte, protagonista della svolta a sinistra dell'Azione Cattolica in Brasile. In seno a questo processo è sorta anche la teologia della liberazione. Inoltre negli anni '50 e '60 ha avuto un ruolo centrale nel ricambio (generazionale ma anche ideologico) dell'episcopato brasiliano, favorendo la nomina di prelati progressisti insieme al nunzio dell'epoca, mons. Armando Lombardi.Una parabola partita però dal fronte opposto...E non da semplice militante: era il numero due del partito filo-nazista Azione Integralista Brasiliana, fondato da Plinio Salgado. Quando fu ordinato sacerdote, nel 1931, sotto la talare indossava la divisa delle milizie integraliste. Grazie a uno studio di Plinio Correa de Oliveira, che ne mostrava l'incompatibilità con la dottrina cattolica, venne meno l'appoggio ecclesiastico al movimento, poi messo fuorilegge dal presidente Getulio Vargas. Dopo la dissoluzione e l'esilio di Salgado, Camara iniziò il suo trasbordo ideologico verso sinistra - che abbiamo descritto in apertura - fino alla teologia della liberazione e alla costituzione di comunità ecclesiali di base (CEB), prefigurate dal pedagogo brasiliano marxista Paulo Freire, ispiratore del Movimento de Educação de Base.Come si mosse dom Camara durante il Concilio?Pur non avendo mai preso la parola in aula, è stato assolutamente centrale dietro le quinte del Vaticano II. Era lui a coordinare gli incontri fra esponenti dell'ala progressista (curiosamente anche sul fronte tradizionalista la spinta veniva dal Brasile, grazie agli incontri coordinati da Plinio Correa de Oliveira dai quali scaturì il Coetus Internationalis Patrum). In questi anni dom Helder, già parte integrante della teologia della liberazione, portava avanti il dissenso dal magistero anche sul piano morale fino alla critica della Humanae Vitae di Paolo VI e alla difesa dell'aborto.Un politico più che un vescovo?Nel 1969 tenne un celebre discorso a New York in cui appoggiava il comunismo internazionale. Difendeva l'URSS e la Cina di Mao. Al Sessantotto risale uno degli episodi più scioccanti: il documento Comblin. Nel giugno 1968 trapelò questo documento che pianificava una rivoluzione comunista armata in Brasile. Joseph Comblin era un sacerdote belga, professore presso l'istituto teologico di Recife. Dunque, nella diocesi e sotto l'egida di mons. Camara, il quale non negò l'autenticità del documento, limitandosi a dire che non era ufficiale. Il progetto contemplava, per esempio, l'abolizione della proprietà privata, delle forze armate, la censura di stampa, radio e tv, i tribunali popolari. In pratica una rivoluzione bolscevica in Brasile. Correa de Oliveira raccolse 2 milioni di firme chiedendo l'intervento di Paolo VI per bloccare questa infiltrazione marxista nella Chiesa brasiliana, ma non ebbe risposta.Anzi, il controverso presule rimase in carica fino ai 75 anni canonici.Nel 1984 Giovanni Paolo II nominò suo successore José Cardoso Sobrinho, che ha cercato di mettere un po' d'ordine nella diocesi, addirittura chiudendo l'istituto teologico e creandone un altro. Nello stesso anno usciva l'istruzione vaticana Libertatis Nuntius che condannava gli aspetti esterni della teologia della liberazione, ma era come chiudere la stalla con i buoi già scappati.E lui personalmente non ha mai ritrattato le sue posizioni?Non risulta. E alla sua morte, nell'agosto 1999, godeva di una sorta di canonizzazione mediatica. Alcuni giornali italiani titolavano: «Profeta dei poveri», «Santo delle favelas», «Voce del Terzo Mondo», e addirittura «San Helder d'America».Una "fama di santità" ideologica, più che religiosa.Un'eventuale canonizzazione di dom Helder Camara sarebe la canonizzazione del comunismo, della teologia della liberazione, del dissenso. Lo chiamano già "Santo dei poveri", ma lui difendeva regimi che provocano la povertà, come aveva sintetizzato Indro Montanelli: «La sinistra ama tanto i poveri, che ogni volta che sale al potere ne aumenta il numero». Riguardo alla «falsificazione della fede cristiana» operata dalla teologia della liberazione, Benedetto XVI disse che « bisognava opporsi anche proprio per amore dei poveri e a pro del servizio che va reso loro».Nota di BastaBugie: mons. Helder Câmara appoggiava un progetto di rivoluzione comunista per l'America Latina conosciuto come il "Documento Comblin" preparato nel giugno 1968 sotto l'egida di mons. Helder Câmara dal sacerdote belga Joseph Comblin, professore presso l'Istituto Teologico (Seminario) di Recife. Si trattava di un Rapporto destinato al Consiglio Episcopale Latinoamericano. Il documento proponeva, senza veli, un piano eversivo per smantellare lo Stato e stabilire una "dittatura popolare" di matrice comunista.In mezzo all'accesa polemica che ne seguì, padre Comblin non negò l'autenticità del documento, ma disse trattarsi "soltanto di una bozza".Eccone alcuni punti, riportati dal sito di Tradizione, Famiglia, Proprietà:CONTRO LA PROPRIETÀNel documento, il p. Comblin difende una triplice riforma - agraria, urbana e aziendale- partendo dal presupposto che la proprietà privata e, quindi, il capitale siano intrinsecamente ingiusti. Qualsiasi uso privato del capitale dovrebbe essere vietato dalla legge.UGUAGLIANZA TOTALEL'obiettivo, afferma p. Comblin, è stabilire l'uguaglianza totale. Ogni gerarchia, sia nel campo politico-sociale sia in quello ecclesiastico, va quindi abolita.RIVOLUZIONE POLITICO-SOCIALEIn campo politico-sociale, questa rivoluzione ugualitaria propugna la distruzione dello Stato per mano di "gruppi di pressione" radicali i quali, una volta preso il potere, dovranno stabilire una ferrea "dittatura popolare" per imbavagliare la maggioranza, ritenuta "indolente".RIVOLUZIONE NELLA CHIESAPer consentire a questa minoranza radicale di governare senza intralci, il documento propone il virtuale annullamento dell'autorità dei vescovi, che sarebbero soggetti al potere di un organo composto solo da estremisti, una sorta di Politburo ecclesiastico.ABOLIZIONE DELLE FORZE ARMATELe Forze Armate vanno sciolte e le loro armi distribuite al popolo.CENSURA DI STAMPA, RADIO E TVFinché il popolo non avrà raggiunto un accettabile livello di "coscienza rivoluzionaria", la stampa, radio e TV vanno strettamente controllati. Chi non è d'accordo deve abbandonare il Paese.TRIBUNALI POPOLARIAccusando il Potere Giudiziario di essere "corrotto dalla borghesia", p. Comblin propone l'istituzione di "Tribunali popolari straordinari" per applicare il rito sommario contro chiunque si opponga a questo vento rivoluzionario.VIOLENZANel caso in cui non fosse stato possibile attuare questo piano eversivo con mezzi normali, il professore del seminario di Recife considerava legittimo il ricorso alle armi per stabilire, manu militari, il regime da lui teorizzato.

Esteri
Esteri di lunedì 19/12/2022

Esteri

Play Episode Listen Later Dec 19, 2022 29:13


1-- Cop 15. Accordo storico per fermare la perdita di biodiversità L'obbiettivo raggiunto prevede la protezione del 30% del territorio e dei mari entro il 2030. Ma il testo presenta numerose lacune: rispetto alla bozza della vigilia sono spariti i passaggio sull'eliminazione del 5' % dei pesticidi e della plastica. Nello speciale di Esteri analisi e commenti. ( Emanuele Bompan, Direttore “ materia Rinnovabile” e Fiore Longo – Survival) 2-Visita di Putin in Bielorussia, la prima a Minsk dal 2019. secondo Kiev il capo del Cremlino intende concordare col presidente Lukashenko l'apertura di un nuovo fronte di guerra ma la manovra di mosca potrebbe esere uno stratagemma per costringere l'Ucraina a impegnare forze nel nord, in modo che sia più esposta agli assalti russi altrove. ( Emanuele Valenti) 3-- Spagna. Dopo l'entrata in vigore della riforma del lavoro i contratti a tempo indeterminato firmati tra gennaio e novembre 2022 sono aumentati del 238%. 4-Qatar 2022 , un mese di sana passione per il calcio culminato da una bellissima finale ma è anche un test per capire dove sta andando il mondo. ( Claudio Agostoni) 5-Serie TV, due o tre consigli per il periodo di Natale. ( Alice Cucchetti )

Pillole di Alimentazione
La tecnologia fa la differenza nello sport?

Pillole di Alimentazione

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 8:47


Se anche tu come me ti sei sempre chiesto quanto la tecnologia e gli indumenti "tech" possano fare la differenza nella pratica sportiva, beh questa è la puntata che fa al caso tuo! Quindi cosa stai aspettando? Non ti resta che ascoltare, condividere la puntata e farmi sapere cosa ne pensi sui miei profili social in primis stefano_recrosio e Pillole di Alimentazione! Seguimi sulla nuova pagina Instagram di Pillole di Alimentazione e commenta o scrivimi se vuoi approfondire l'argomento o se vuoi scoprire i servizi di Pillole di Alimentazione a Milano o online e toccherai con mano il modo che sta rivoluzionando il mondo del fitness e dell'educazione alimentare per una maggior consapevolezza del viver sano! Sostieni il progetto del podcast e diventa un Patreon e avrai diritto a tanti vantaggi esclusivi, no, non mento! Clicca qui! --> Patreon

Non Stop News
Non Stop News: i regali per il Natale, FISI News e la finale del Mondiale

Non Stop News

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 131:10


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le ultime indiscrezioni sulla manovra di bilancio, le parole di Crosetto sulle BCE. Oggi è tornata a trovarci Francesca Magni, direttrice di Casa Facile, con lei abbiamo parlato dei regali per la casa. A volte è il materiale a fare la differenza... Nello spazio in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali "Fisi News" abbiamo incontrato Lisa Vittozzi, atleta della squadra di biatlon. Oggi pomeriggio alle 16:00 la finale dei mondiali di calcio Argentina-Francia! Ne abbiamo parlato in "Diario mondiale", uno degli appuntamenti giornalieri con cui raccontiamo i mondiali in Qatar! Come ogni mattina abbiamo avuto con noi il nostro Paolo Pacchioni insieme a Massimo Caputi. Ultima settimana prima del Natale. Come stanno andando i consumi? Al netto dei rincari, gli italiani stanno facendo acquisti per le feste? Ne abbiamo parlato con Lino Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio. Per commentare gli ultimi temi sul tavolo dell'attualità torna a trovarci Alessandro Barbano, giornalista, condirettore del Corriere dello Sport, in libreria con "L'inganno. Antimafia. Usi e soprusi dei professionisti del bene", edito da Marsilio. Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Luigi santarelli e Antonio Sica

Le interviste di Radio Number One
Max Pisu: «Ne "Il Rompiballe" tornerò nei panni di Francois Pignon»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 5:38


Su Radio Number One è stato ospite Max Pisu per raccontare il nuovo spettacolo teatrale Il rompiballe dove tornerà nei panni di PignonNella mattinata di venerdì 16 dicembre, ai microfoni dei Degiornalist con Fabiana Paolini, è stato ospite l'attore teatrale Max Pisu reduce dal successo dello spettacolo La Cena dei Cretini. Nello spettacolo Pisu interpreta la maschera di Francois Pignon che riprenderà anche nella nuova commedia Il rompiballe dal 16 gennaio al 22 gennaio al Teatro Leonardo di Milano.LO SPETTACOLO - Nel nuovo spettacolo Il rompiballe questa volta Max Pisu vestirà i panni di un Pignon fotografo che, come spiega lo stesso attore, «cercherà di sventare l'uccisione di un politico grazie alla sua goffaggine e l'innata capacità di distruggere i piani altrui». Il serial killer sarà invece interpretato dall'esilarante attore Claudio Batta.

RadioPNR
Rinviata Chieri-Derthona: le ultime anche di mercato

RadioPNR

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 13:02


Nello spazio condotto da Brocks, il ds Roberto Canepa commenta il rinvio causa neve e descrive l'intensa attività di trattative in corso.

Voce delle Chiese
“Nedelia nello spazio” di Chiara Segre (Salomone Belforte)

Voce delle Chiese

Play Episode Listen Later Dec 15, 2022 1:44


Storia di Nedelia Tedeschi, insegnante storica della scuola ebraica di torino. Il libro racconta la storia di una bambina durante il fascismo e la guerra, quando durante la terza elementare deve cambiare scuola, per frequentare gli istituti riservate per i ragazzi ebrei. Si racconta l'escalation che la porta a doversi nascondere e chiedere ospitalità presso una famiglia, poi ad un istituto di suore. Le difficoltà economiche, la guerra e il termine della guerra con la famiglia che si ritrova. Un libro delicato, per un pubblico giovane, illustrato con delle fotografie di ricami, il giusto modo per affrontare alcune tematiche importanti.

Focus economia
Manovra: Bruxelles promuove i conti ma boccia le misure su Pos, multe e contante

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022


Oggi, mercoledì 14 dicembre, è arrivato il giudizio comunitario sulla manovra italiana, attualmente in discussione alle Camere. Il bilancio è in bianco e nero: la Finanziaria del 2023 è in linea con le raccomandazioni del luglio scorso, limitando l'aumento della spesa corrente a livello primario. Ciò detto, la Commissione europea lamenta il fatto che il governo Meloni non abbia messo mano all'evasione fiscale e all'elevato costo del lavoro non salariale. Nello specifico, spiega Bruxelles, la Finanziaria del governo Meloni «include misure che non sono coerenti con la parte strutturale delle precedenti raccomandazioni di bilancio, in particolare per quanto riguarda il sistema pensionistico e l evasione fiscale, anche per quanto riguarda l uso obbligatorio dei pagamenti elettronici e le soglie legali per i pagamenti in contanti». Lo sguardo corre al dibattito italiano e all'uso non obbligatorio dei pagamenti digitali sotto a un certo limite. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.Incontro Salvini-Autotrasportatori. Sul tavolo il caro gasolio, il Brennero e la portualitàIl Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si è oggi confrontato con importanti realtà del mondo dell autotrasporto. Questa mattina ha incontrato i vertici di Conftrasporto-Confcommercio e dopo pranzo, al Mit, si è visto con i vertici del dicastero e le delegazioni del settore: Anita, Fita Cna, Confartigianato Trasporti, Fai, Confcooperative lavoro e servizi, Fedit, Legacoop produzione e servizi, Sna Casartigiani, Trasportounito Fiap, Unatras, Claai, Assotir, Aicai, Fiap. L'incontro di natura sostanzialmente interlocutoria si è rivelato, a quanto comunicato dalle associazioni presenti, "proficuo". Sul tavolo i principali nodi dei trasporti e della logistica, a cominciare dalla questione delle limitazioni dei Tir al Brennero imposte dall'Austria, per continuare con la necessità di misure adeguate per consentire alle imprese del trasporto di fronteggiare gli elevati costi di attività, fino ai temi legati alla portualità. Approfondiamo il tema con Paolo Uggè, Presidente di Conftrasporto.Torna la campagna di raccolta fondi di TelethonÈ tornata la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, della Fondazione Telethon che terrà impegnata le reti Rai con la Maratona Telethon da questo lunedì 11 dicembre fino a domenica 18 dicembre. Inoltre lunedì scorso, e sabato e domenica prossimi in più di 3mila piazze in tutta Italia ci saranno i "Cuori di cioccolato". (Un prodotto firmato Caffarel, il noto marchio piemontese che produce cioccolato premium) a fronte di una donazione minima di 12 euro. Distribuiti dai volontari di Fondazione Telethon, Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue), Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità intellettiva e/o Relazionale), Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia), Azione Cattolica e presso le edicole di Si.Na.Gi (Sindacato Nazionale Giornalai d'Italia SLC CGIL) aderenti. Fino al 31 dicembre sarà possibile donare chiamando da rete fissa o inviando un sms al numero solidale 45510. Facciamoli diventare grandi è l invito che Fondazione Telethon rivolge ai cittadini per continuare a partecipare alla grande catena di solidarietà e sostenere la ricerca. Ne parliamo con Alessandro Betti, Direttore della raccolta fondi di Telethon.

RadioPNR
I giovani del Servizio Civile in udienza dal Papa: la testimonianza in diretta

RadioPNR

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022 8:51


In occasione della Giornata del Servizio Civile, anche un gruppo di volontari tortonesi ha preso parte all'udienza in Sala Nervi, incontrando da vicino Papa Francesco. Nello spazio condotto da Stefano Brocks, oggi, il collegamento in diretta con i giovani tortonesi durante il loro viaggio di ritorno per ascoltare le loro impressioni.

Modelli di Successo
Neuroscienze: come restare motivati nel lavoro, nello studio, nella vita

Modelli di Successo

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 7:43


Vediamo il segreto della motivazione dal punto di vista delle neuroscienze. Raccomandazioni La newsletter per chi ha grandi obiettivi e vuole raggiungerli: https://bit.ly/newsletter-modellidisuccesso

Real Estate Right
Replay Ep78: Nello Trafficante - Using Your Equity to Buy an Investment

Real Estate Right

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 33:30


When do you hit that sweet spot in your mortgage that you can think about using the equity in your home to buy an investment property? How do you go about talking to banks and your accountant about the possibilities? Today we are going to find out how you can use the equity in your home to build that investment portfolio you've always wanted, and make your capital worth grow. Nello Traficante, Director and Founder of Bellmont's Accountants and Advisors has had 35 years experience in structuring and advising clients about how to purchase property. 1. There are a lot of home owners making monthly repayments on their home loans, but not realising that there is plenty of capital in their homes to leverage it to buy an investment. What percentage of equity should we have in our home to start looking at investing? 2. What type of property makes the best investments for first time investors? 3. Who should we have on our team when buying an investment property for the first time? 4. What sort of return should we be looking at?     a). How much of that return should we be putting aside each month to cover extras, like maintenance, property manager fees, council rates, etc? 5. How do we structure a property purchase to make it tax effective?     a). Lidia from Sunshine wants to know, do we need to set up an ABN or a trust to invest in property? 6. What can we claim as depreciation?     a). Can travelling to our property be a tax deduction?     b). What about when the property is vacant, is there any special deductions? 7. What are some of the common mistakes first time investors make when buying their investment property?   Nello can be contacted by email: admin@bellmonts.com.au  or call: (03) 8849 0090.     Need Copywriting? Call the 'Real Copy Right' Hotline: 5977 8889  Email: orders@realcopyright.com.au As well as sales copy, we can also assist you with:  Rental copy Staff profiles for your new and existing staff members Marketing letters/emails Newsletter articles Marketing material for listing kits, mail outs, etc Website blogs Large scale development brochures and websites Award Submissions

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#269 - Un formidabile strumento di marketing diretto

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 24:49


Riprende la serie Highlights. Torna per te l'opportunità di ascoltare alcuni estratti delle puntate Premium più apprezzate del Copy Persuasivo® podcast.Oggi parliamo di WhatsApp marketing. Nello specifico, di come può aiutarti a ottenere più clienti e soddisfare in pieno le loro esigenze.Per farlo, ti proponiamo una sintesi dell'ultima Convers(az)ione tra Andrea ”il Baffo” Lisi e Riccardo Girardi.Consulente, e specialista in WhatsApp marketing, Riccardo ha forgiato il metodo WhatsAdvanced - un video percorso di oltre 50 lezioni sul tema.Ma ecco alcuni dati che indicano il potenziale di WhatsApp per il business:- Oltre 2 miliardi di persone in 180 paesi nel mondo lo usano;- A oggi (dicembre 2022) è la terza piattaforma Social al mondo. (Più popolare di Instagram e TikTok.)- Secondo un report di Meta, più di 50 milioni di utenti se ne avvalgono per promuovere la propria attività.- Facebook aveva fiutato il valore di WhatsApp nel lontano 2014. E non ha esitato a sborsare 19 miliardi di dollari per acquisirlo. C'è dell'altro dietro questi numeri.WhatsApp ti permette di perseguire alcuni obiettivi difficili da raggiungere con altri mezzi.Come, per esempio, bypassare i limiti dell'email marketing.Le persone aprono una piccola parte dei loro messaggi di posta elettronica. Ciò ti porta a non raccogliere frutti da gran parte dei tuoi lead.Se però includi WhatsApp nella tua strategia, instauri una conversazione diretta con il tuo pubblico. E fai lievitare il tasso di apertura delle tue missive.Ciò genera una catena di vantaggi a tuo favore.Uno su tutti, dimostri al tuo target di essere “sul pezzo”. No, NON lo importuni se usi messaggi diretti per andare incontro alle sue esigenze (e nel suo interesse).Inoltre, rendi più capillare la tua presenza nella customer journey. E offri un servizio di cui i tuoi clienti non possono che esserti grati.Ascolta la puntata di oggi se vuoi trasformare WhatsApp in un formidabile strumento per il tuo marketing diretto.Otterrai importanti consigli per instaurare un dialogo proficuo con il tuo pubblico.***Hai a cuore il futuro del tuo business? Trovi valore e ispirazione nei contenuti che ti condividiamo GRATIS ogni settimana?Allora perché fermarti alla teoria?Ora è il momento giusto per passare alla pratica!Per la prima volta, Copy Persuasivo® ti invita a scoprire come decine di professionisti e imprenditori hanno dato vita alla loro strategia SfornaClienti. Dal naming fino al primo funnel.Richiedi accesso alla prossima sessione del nostro Programma più intensivo (con TRIPLA Garanzia di successo):https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:59] Come è cambiato il WhatsApp marketing negli ultimi 3 anni. [3:31] Come declinare il WhatsApp marketing in funzione del tuo business e in che modo il percorso WhatsAdvanced può aiutarti.[5:24] Perché WhatsApp può fare la differenza per promuovere il tuo brand. Ecco come servirtene per la tua lead generation.[8:59] Quali sono gli errori più comuni nel WhatsApp marketing e a cosa sono dovuti. (Ascolta questo consiglio per non farti fregare…)[14:39] Come nasce il video-percorso WhatsAdvanced di Riccardo Girardi. A chi si rivolge e quali vantaggi ti garantiscono le sue 50+ lezioni.[18:51] WhatsApp marketing e automazioni: fin dove puoi spingerti e quali sono i contesti più proficui. Risorse utili:Sito di Riccardo Girardi: https://www.riccardogirardi.it/ Segui Riccardo su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/riccardogirardi/ Metodo WhatsAdvanced: https://www.riccardogirardi.it/sistema-whatsadvanced/ ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

Non Stop News
Non Stop News: il "draghicidio", Massimo Giletti e i dessert per tutti i gusti

Non Stop News

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 125:20


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il Governo Meloni sull'immigrazione, i ritardi su PNRR e una Norimberga pel la Pace. Dalla colazione al dopocena, dessert per tutti i gusti... Altro che solo pandoro e panettone!! Ci siamo poi fatti dare qualche consiglio in cucina da “Sale e pepe”, scoprendo anche i nuovi spunti nell'ultimo numero. Ci ha raggiunto la sua direttrice, Laura Maragliano. Nello spazio in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali FISI NEWS abbiamo incontrato il dott. Andrea Panzeri, presidente della commissione medica FISI e responsabile dell'unità operativa di sport trauma dell'istituto clinico San Siro. Torna "Diario Mondiale", uno degli appuntamenti giornalieri con cui raccontiamo i mondiali in Qatar! Come ogni mattina abbiamo avuto con noi il nostro Paolo Pacchioni insieme a Massimo Caputi. Questa sera alle 21:15 nuova puntata di "Non è l'Arena" su La7. Ci ha raggiunto Massimo Giletti per le anticipazioni di puntata e per commentare l'attualità politica di queste ore. "Riscatti e ricatti" è il nuovo libro di Roberto Napoletano, in libreria con “La nave di Teseo”. In questo libro si racconta il miracolo nascosto che gli intrighi nazionali e internazionali hanno provato a bloccare. È il solco tracciato da Mario Draghi, quello di un'Italia credibile che conquista il podio europeo della crescita, tra le onde tempestose della grande guerra delle materie prime, dei ricatti di Putin sul gas e della fibrillazione mondiale dei mercati. ‘Riscatti e ricatti' si legge come il thriller della politica italiana e racconta il movente, l'arma e i colpevoli del draghicidio. Ce ne ha parlato l'autore, Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud.

RadioPNR
Assegnate le borse di studio "Piero Salvati"

RadioPNR

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 7:54


Il premio agli studenti figli di carabinieri in servizio o in congedo è stato assegnato in occasione della Virgo Fidelis. Nello spazio condotto da Stefano Brocks, Andrea Salvati introduce i premiati.

RadioPNR
Piantiamo Il Futuro: con Brocks, dirigenti scolastici e Derthona basket presentano il progetto

RadioPNR

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 21:16


Edizione 2022/23 del progetto che unisce il Derthona basket alle scuole di ogni ordine e grado del territorio tortonese, per coinvolgere socialmente e fattivamente gli studenti in attività legate all'ambiente, all'arte, allo sport, all'educazione civica. Nello spazio condotto da Stefano Brocks intervengono Cristina Montagnoli, dirigente scolastico del SantaChiara, e Ferencz Bartocci, amministratore delegato del Derthona.

RadioPNR
Tutto pronto per l'accensione delle luminarie

RadioPNR

Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 13:01


Nello spazio condotto da Brocks, la descrizione e i contributi, con Orlando De Luca, presidente Unione Commercianti.

Commento al Vangelo di don Nicola
Il Vangelo rivelato ai piccoli (Lc 10,21-24)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Nov 29, 2022 5:04


Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Passaggi a Nord Ovest
Tre libri nello zaino - Anna Corbella - Libreria di Via Volta

Passaggi a Nord Ovest

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 13:25


FRANZ ROSSI questo mese è a Erba in provincia di Como per intervistare Anna Corbella della Libreria di Via Volta

Darwin, l'evoluzione della scienza
Farfalle nello stomaco – Maiali attaccabrighe – Lovelace fata matematica

Darwin, l'evoluzione della scienza

Play Episode Listen Later Nov 21, 2022


Il detto ‘avere le farfalle nello stomaco' ha un riscontro scientifico. Un gruppo di ricercatori ha studiato questa sensazione che ben conosciamo attraverso uno strumento davvero straordinario: una pillola ingeribile dotata di un termometro, un manometro e un sensore di acidità miniaturizzati. Ci racconta tutto Salvatore Maria Aglioti, docente del Dipartimento di Psicologia alla Sapienza e Ricercatore all'Istituto italiano di tecnologia. I maiali, come gli umani, riescono a gestire i conflitti in maniera complessa e articolata. Questo è il risultato di uno studio condotto dall'Università di Torino. Giada Cordoni, antropologa, ci spiega come si risolvano le liti tra maiali. Da qualche anno il teatro guarda alla scienza e ai personaggi che la caratterizzano. È un interesse motivato perché la forma espressiva del teatro si presta bene a raccontare storie di scienza. Valeria Patera, autrice e regista italiana, ci descrive la sua opera ‘La fata matematica' dedicata alla figura eclettica di Ada Lovelace.

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso - Giona 2 | 20 Novembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 20, 2022


Nella tempesta, come credenti abbiamo due possibilità: tacere, ed essere zavorra inutile, o proclamare Dio, e portare conforto e salvezza. Anche quando la tempesta è dentro di noi.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: XX minutiLa settimana scorsa abbiamo concluso con Giona nella città di Iafo  che pagava il biglietto per salpare verso Tarsis.Abbiamo detto che Giona lo faceva per due ragioni: il timore di andare in una città di omicidi e perché trovava troppo inquietante la misericordia che Dio  stava estendendo alla città di Ninive.Un breve riassunto visivo delle azioni di Giona può essere visto guardando una mappa. La città natale di Giona è Gat-Efer. Ninive è il luogo in cui Dio ha chiamato Giona a fare l'annuncio. La città portuale di Iafo (l'attuale Giaffa) è il luogo in cui Giona si reca a prendere la barca. La località dove Giona era diretto è Tarsis, probabilmente in Spagna. Giona sta letteralmente andando nella direzione opposta... il più lontano possibile.Che cosa fa il Signore a questo proposito?  Il Signore manda una tempesta. Leggiamo Giona 1:4-16"Il Signore scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una tempesta così forte che la nave era sul punto di sfasciarsi. I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente. Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo».  Poi si dissero l'un l'altro: «Venite, tiriamo a sorte e sapremo per causa di chi ci capita questa disgrazia». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Allora gli dissero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci capita questa disgrazia! Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?»Egli rispose loro: «Sono Ebreo e temo il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma». Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli domandarono: «Perché hai fatto questo?» Quegli uomini infatti sapevano che egli fuggiva lontano dalla presenza del Signore, perché egli li aveva messi al corrente della cosa.  Poi gli dissero: «Che dobbiamo fare di te perché il mare si calmi per noi?» Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. Egli rispose: «Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia».  Tuttavia quegli uomini remavano con forza per raggiungere la riva; ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso. Allora gridarono al Signore e dissero: «Signore, non lasciarci perire per risparmiare la vita di quest'uomo e non accusarci del sangue innocente; poiché tu, Signore, hai fatto come ti è piaciuto».  Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò.  Allora quegli uomini furono presi da un grande timore del Signore; offrirono un sacrificio al Signore e fecero dei voti." (Giona 1:4-17)Quando si scatena la tempesta Giona sa perfettamente perché. Non è la prima tempesta che vediamo nelle Scritture; anzi, la Bibbia ne è piena. Il profeta Geremia ne aveva annunciata una:“Ecco, la tempesta del Signore! Il furore scoppia, la tempesta imperversa, scroscia sul capo degli empi.  L'ira del Signore non si placherà, finché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni lo capirete appieno.” (Geremia 23:19-20)I marinai sono esperti di quel tratto di mare, e subito capiscono che non si tratta di una tempesta “normale”; nessuna nuvola, nessun vento, nessun temporale l'ha preceduta ed annunciata; è scoppiata così, all'improvviso.E' per questo che, invece di remare, di lascare la randa, o di fare altro per governare la nave, si mettono tutti a pregare.Si, ma quale dio pregare? Provenendo probabilmente da più parti del medio oriente ognuno ne aveva uno o più: quale era quello che si era adirato, e perché? “ È il dio del mare che è stato offeso?  O il dio dei marinai?  O il dio dei venti?  Era il tuo dio o il mio?” Alla fine, tanto vale pregarli tutti!Ma una cosa la fanno per governare la nave:  gettano il carico in mare:  era una mossa disperata,  perché in pratica stavano gettando in mare il motivo per cui sarebbero stati pagati una volta a Tarsis. Ma dovevano alleggerire la nave, innalzare la linea di galleggiamento per farla stare un po' più in alto nell'acqua,  in modo da avere meno possibilità  che le onde la sommergessero.E Giona dove è? Dov'è il profeta che sente la voce di Dio? Quello che sa esattamente qual è il Dio da pregare?  Dove si trova? Cosa sta facendo? Semplicemente, dorme beato! Agli occhi del capitano  che Giona non ci provi nemmeno.   è un atto di assoluto egoismo  e di totale disprezzo per tutti gli altri sulla nave Avrebbe dovuto essere sul ponte a pregare assieme a tutti gli altri... pregare il suo dio, non dormire beato!Guardate questi due versetti:“La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».” ( Giona 1:2)“Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo». (Giona 1:6)In cosa si somigliano?  Nella frase “ALZATI!” Capiamo che Giona  è uno di quelli che preferisce NON fare... evitare, lasciare ad altri... Paolo parla di quelli come lui in Romani:“Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunci?” (Romani 10:14)Giona avrebbe potuto salire sul ponte, dire a tutti :”Un attimo, è inutile che preghiate a questi dei inesistenti: ora pregherò io il vero Dio, colui che può placare la tempesta!” Che testimonianza sarebbe stata? Quanti si sarebbero convertiti? Quanti avrebbero rinunciato ai falsi dei? Perché è vero, offrono un sacrificio a Dio... ma quale Dio? Un Dio che non conoscono, perché Giona,   ancora una volta, fugge.Due applicazioni per  noi.  La prima.Quando vediamo altri nel pericolo che invocano altri dei, preghiamo assieme a loro, indicandogli il vero Dio, oppure dormiamo? Attenzione, perché nei momenti di pericolo, noi abbiamo sì Dio...  ma spesso anche noi abbiamo una serie infinita  di altri piccoli dei accessori... Il danaro, la fama, il sesso, l'amico potente... tutte cose che pensiamo possano “aiutare”, se non sostituire il vero Dio.Come credenti siamo tenuti a salire sul ponte  dove tutti ci vedono, e ci guardano, e a dare testimonianza di quale Dio sia in controllo di tutto.La seconda. Ve la spiego con il versetto di Romani che viene prima di quello che abbiamo letto:“...perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato...” (Romani 10:9)Se abbiamo confessato con la bocca, e creduto col cuore, allora abbiamo libero accesso all'aiuto del Padre; si chiama: preghiera. Paolo afferma:“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)Ed ecco, Giona affronta  una situazione che ha bisogno di preghiera.  Giona si alza e va sul ponte... Ma mentre gli altri pregano...lui no.  Non c'è traccia di Giona che parla a Dio.Non cambia nulla quando non parliamo con Dio. Giona tace. La tempesta continua.  Viene quindi attuata una nuova strategia. Opinabile. Tirare a sorte. Ma Dio la usa per puntare il dito su GionaE inizia l'interrogatorio dei marinai per capire perché Dio ce l'ha con Giona: “Che tipo di lavoro fai? Da dove vieni? Qual è il tuo Paese? Di quale popolo sei?". Io me l'immagino come se a Giona piovessero addosso tutte le domande assieme, urlate nella tempesta. E Giona risponde a fatica:“Sono un ebreo.  Sono nato nella famiglia dell'alleanza di Dio  e godo della speranza di essere adottato come figlio di Dio.  Ho la legge, il culto del tempio  e promesse che non sono state date a nessun'altra nazione.  La mia terra è Israele,  la terra promessa da Dio come suo luogo. Adoro l'Eterno, il Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra.”I marinai erano contenti di prendere i soldi di Giona che stava scappando dal suo Dio... Ma adesso capiscono che Giona stava fuggendo da qualcosa di veramente importante, e anche se non conoscono quel suo Dio, lo temono, e lo incolpano: “Perché hai fatto questo?”  gli dicono.E' la stessa frase con cui Dio si rivolge ad Eva: (letteralmente la stessa nell'originale in ebraico):“Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»” (Genesi 3:13 CEI)Eva credeva forse che Dio non avrebbe vista? Giona credeva forse che Dio non lo avrebbe seguito? Assurdo! Irrealizzabile!  Ma anche noi, talvolta... spesso...  facciamo lo stesso!Se vi è di conforto (per me lo è)  sappiate che siamo in buona compagnia... il grande re Davide è un nostro sodale:“Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato.” (Salmo 32:5)Basterebbe che Giona si pentisse, ammettesse la colpa, pregasse chiedesse perdono,  e tornasse al Signore... ma non lo fa... Nel capitolo 4 leggeremo queste parole: "O SIGNORE, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato.".(Giona 4:2)Giona aveva capito il piano di Dio; salvare Ninive... e non gli piaceva! trovava troppo inquietante  il pensiero della misericordia inattesa di Dio verso i Niniviti; non la voleva, non la accettava. quindi fugge, quindi rimane in silenzio.E Giona, da credente, da figlio di Dio ribellandosi tacendo, diventa “altro”.“I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente.” (Giona 1:5)."«Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia».". (Giona 1:12)“Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò.” (Giona 1:15).I marinai avevano gettato la merce che ormai era zavorra  per alleggerire la nave; Giona in questo momento non è più un figlio di Dio... è “zavorra”, un peso inutile, un peso di cui ci si può disfare...Mi chiedo quante volte sono stato solo zavorra perché non ho parlato con Dio, perché non ho parlato di Dio e perché ho disobbedito a Dio, e perché mi sono ostinato a non ammettere il mio errore.Credere in Cristo, si va bene,   ma seduto  al posto di pilotaggio,  vivendo a modo mio,  facendo le mie scelte,  seguendo i miei desideri  e non cercando il Signore in queste decisioni. Sono un cittadino del cielo.  Ma mi affido al mio denaro,  alla mia carriera,  al mio status,  al mio lavoro,  alla mia conoscenza,  alla mia abilità  e alla mia attenzione molto mondana.  Non ho parlato con Dio di tutto questo.Se faccio così, posso diventare “zavorra”. Zavorra che appesantisce la nave mia e degli altri, piuttosto che salvarla dalle onde.E questo spesso succede perché non accettiamo che la misericordia imprevista di Dio  è anche per noi,  quando capisco di aver smesso di parlare con Dio e di affidarmi a lui.E sarebbe bastato un  “Perdonami! Ho sbagliato, avevi ragione tu, ritorno ad ascoltare e a parlare con te” e non sarei più stato zavorra.Qual è la nostra identità? Non è quella di essere un peso; anche quando attraversiamo momenti di ribellione,  di interrogativi irrisolti,  di dubbio.Forse è una crisi di fede.  Forse siamo sopraffatti dagli eventi. Forse ci sentiamo come se le nostre parole rimbalzassero sul soffitto, e Dio ci avesse dimenticato.E non riusciamo ad accettare  che la misericordia inaspettata di Dio sia anche per noi,   nei dubbi, nella ribellione, nel fuggire lontano...Se, anzi, quando ci troviamo lì,  continuiamo a parlare con Dio.  Forse non sappiamo nemmeno cosa dobbiamo dire.  Anche lì Dio, nella sua misericordia, ha coperto quella situazione.“Nello stesso modo, anche lo Spirito Santo ci aiuta giorno per giorno nei nostri problemi e nelle nostre preghiere. Perché, in realtà, noi non sappiamo neppure per che cosa pregare, né pregare nel modo giusto, ma lo Spirito Santo prega per noi con tale sentimento, che non si può esprimere a parole.” (Romani 8:26 PV)“Dio, eccomi... vorrei parlare... ma non ho le parole.” Lo Spirito di Dio dentro di noi dice:  "Stai tranquillo, ci penso io".Questa è la misericordia inattesa di Dio. Questa è l'identità di essere figli... amati, ricercati, compresi, aiutati, perdonati.Giona non riuscì ad accettarla... ma noi non siamo Giona... e non vogliamo essere zavorra.E non dobbiamo fare nulla di più che parlare al nostro Dio.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Mangia come parli
Il Sannio campano

Mangia come parli

Play Episode Listen Later Nov 19, 2022


Oggi vi portiamo in una Campania meno nota, quella del Sannio, l'antica terra dei Sanniti, nella provincia di Benevento, tra la valle Caudina e la valle Telesina. Il territorio è dominato dal massiccio del Taburno che dà il nome anche a molti prodotti tipici di questo territorio. Prima di cominciare il nostro viaggio nel Sannio, viene a trovarci Severino Salvemini, economista appassionato di cucina che, nel suo libro "Chef Portraits" traccia un ritratto dipinto e scritto di tanti celebri Maestri della cucina. Iniziamo il nostro cammino nel Sannio da Telese, paese famoso per le terme, ma anche per le gesta culinarie di uno chef che, proprio lo scorso anno, ha ottenuto la seconda stella Michelin, Giuseppe Iannotti del "Kresios". Nello spazio news, una bella storia di cibo e inclusione: Jacopo Corona, co-founder di"Frolla Microbiscottificio" ci racconta di questa cooperativa che dà lavoro a 18 ragazzi disabili. Ma quanto ne sanno a Vico Equense di sapori del Sannio? Andiamo a verificarlo nell'Istituto Alberghiero"De Gennaro" con il preside Salvador Tufano. Torna a trovarci Manuele Pirovano, beverage manager del D'O, con i suoi consigli di abbinamento cibo-vino. Da Telese, prendiamo la Strada Statale 373 Telesina, virando poi verso il Fondo Valle Vitulanese e da qui le curve della SP 101 ci condurranno a Castelpoto, comune di poco più di mille abitanti famoso per un particolare Presidio Slow Food, la Salsiccia Rossa di Castelpoto.

Affari Miei Podcast
Ha Ancora Senso Investire sulla CINA?

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 17:10


In questo video parliamo degli investimenti in Cina, un argomento molto sentito in questo periodo. Vedremo:- quali sono i 5 grandi problemi che caratterizzano l'economia cinese nel breve e lungo termine;- cosa fare se abbiamo già degli investimenti in Cina o stiamo pensando di investire.Nello specifico esamineremo 5 problemi con cui Pechino si sta confrontando:- primo problema- secondo problema- terzo problema- quarto problema- ultimo problema- cosa fare se hai già investito in Cina- e se si vuole investire oggiE tu hai mai investito sulla Cina?- - - -OFFERTA RISERVATA agli ascoltatori del podcast - Scopri la "Guida agli Investimenti" ufficiale di Affari Miei e muovi i tuoi primi passi: https://bit.ly/3tAFryfNUOVO SU AFFARI MIEI? Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Ocox2ySei Interessato ai nostri servizi? Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3hRSQzl

Voci dalla Farnesina
“La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” – SCIM 2022

Voci dalla Farnesina

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 35:11


Per celebrare la SCIM2022 – la “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” -, la Farnesina lancia il nuovo podcast. L'edizione di quest'anno è incentrata sui temi della “convivialità, sostenibilità, innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la tutela del Pianeta.” Un viaggio tra i protagonisti della filiera enogastronomica che si battono per affermare il Made in Italy, riappropriandosi degli antichi saperi, delle risorse del territorio, della eccezionale varietà e ricchezza culturale dei prodotti italiani. Un dialogo tra passato e futuro che proietta l'Italia verso le nuove sfide ambientali, sociali ed economiche, forte della propria identità. Nello spostarci da un angolo all'altro del paesaggio agroalimentare, incrociamo le voci di Cecilia Piccioni (Vice Direttrice Generale della Direzione Generale per la promozione del sistema Paese), Adriana Sirone (ristoratrice della rete Slow Food), Alessandro Pipero (maitre e ristoratore stellato), Maddalena Fossati Dondero (Direttore de “La Cucina Italiana e di Condé Nast Traveller”), Sara Devetak (imprenditrice agricola della rete Slow Food), Barbara Nappini (Presidente di Slow Food Italia), Massimo Bottura (chef pluristellato), Samuele Heydi Bonanini (viticoltore della rete Slow Food), Luigi Scordamaglia (Presidente di Filiera Italia), Ivano Vacondìo (Presidente di Federalimentare).

Vaporetto Italiano Podcast
28. Lavoro in ufficio? In Italia, mai più!

Vaporetto Italiano Podcast

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 11:02


Perché non voglio più lavorare in un ufficio, alle dipendenze di qualcuno? Qual è la mia esperienza di lavoro in Italia e all'estero? Te ne parlo in questo nuovo episodio. Nello specifico, ti svelerò che cosa non mi piace della mentalità aziendale italiana, qual è la mia idea di imprenditorialità e, soprattutto, di etica. _______ Le trascrizioni di tutti gli episodi del podcast sono disponibili sulla mia pagina Patreon: https://www.patreon.com/vaporettoitaliano Sul profilo Patreon di Vaporetto Italiano troverai: pdf con spiegazioni ed esercizi relativi ai video pubblicati su YouTube; le trascrizioni degli episodi del podcast con il lessico più importante (usato in contesto); cruciverba per memorizzare il lessico nuovo di ogni episodio; tante lezioni in diretta durante le quali parleremo, faremo attività di comprensione orale, quiz e molto di più! Con i materiali di Vaporetto Italiano potrai imparare l'italiano sempre di più e parlare in modo sempre più naturale. Sono felice di averti qui con me!

Mindfulness in Voce
Episodio 293: Nello Spazio tra Due Respiri

Mindfulness in Voce

Play Episode Listen Later Nov 15, 2022 6:13


Il meteo, gli impegni, le emozioni, le persone, tutto incide sulla qualità della nostra vita. E allora riuscire ad arrivare in fondo alla giornata tenendo accesa la consapevolezza e spostandola continuamente da un compito all'altro, da un istante al successivo, è davvero un piccolo capolavoro. Lascia un commento scritto o vocale nella nostra community! https://galas.fm/episode/dc1ba145-ab79-5f15-bdeb-1f543b51cfe2

il posto delle parole
Paolo Panzacchi "Fantasmi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 15:23


Paolo Panzacchi"Fantasmi"Clown Bianco Edizionihttps://www.clownbianco.com/Fantasmi è un romanzo sulle seconde occasioni, che racconta le vicende di chi riesce a coglierle, di chi cerca di farlo e di chi, rinunciando a vivere, non ne è capace. Ci sono eventi, nella vita, capaci di sconvolgere un'esistenza. Per Giulio, il protagonista di questo romanzo, la svolta arriva una notte del 2004: un incidente d'auto manda lui in coma e uccide il suo migliore amico, il suo “fratello mancato” Mario. Oggi, Giulio ha trentacinque anni, ma la sua vita e le sue scelte, la sua stessa quotidianità sono ancora segnate da quella tragedia e dalla sensazione, sempre più ingombrante, di vivere una vita scelta per lui da altri. Il malessere viene tenuto a bada con l'abuso di alcol e di farmaci, ma una sera, dopo un concerto organizzato per ricordare Mario a quindici anni dalla sua scomparsa, Giulio incontra Greta. Fantasmi è un romanzo sulle seconde occasioni, che racconta le vicende di chi riesce a coglierle, di chi cerca di farlo e di chi, rinunciando a vivere, non ne è capace.Paolo Panzacchi è nato a Sassuolo (Mo) nel 1984 e vive a Ferrara. Nel 2015 per Maglio Editore è uscito L'ultima intervista, il suo romanzo d'esordio. Numerosi suoi racconti sono presenti in varie antologie. Nel 2018 per Pendragon, nella collana gLam diretta da Alessandro Berselli e Gianluca Morozzi è stato pubblicato quotidiani Drammi. Nello stesso anno è stato pubblicato da Laurana Editore, nella Collana Calibro 9 Gialli & Noir, Il pranzo della domenica; nel 2021, sempre per Laurana, è uscito il seguito, Dove nasce l'odio. Fantasmi (Clown Bianco Edizioni) è il suo ultimo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 46 - Il Natale non è una bugia: bambini e pensiero magico

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 10:18


Nello scorso episodio abbiamo parlato di bambini e bugie, concludendo parlando della magia del Natale. Oggi ci addentriamo nel mondo dell'immaginazione dei bambini, del loro pensiero magico sottolineando una volta per tutte che Babbo Natale non è una bugia! Attenzione: non ascoltate questo episodio con i bambini, non dovreste farlo per nessuno degli episodi del podcast, ma qui è doveroso specificarlo! Un episodio che mi ha commossa un po' e attraverso il quale capirete l'importanza del pensiero magico per i bambini. Cosa ne pensi?

il posto delle parole
Ture Magro "Questo non è un autobus"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 14:57


Ture Magro"Questo non è un autobus"https://www.sciaraprogetti.com/QUESTO NON È UN AUTOBUSUn teatro viaggiante contro la violenza di genere inaugurerà il suo tour in giro per le piazze d'Italial'11 novembre 2022 a Poirino (TO) proseguendo dal 14 novembre al 6 dicembrein 10 Comuni della Provincia di Piacenza Un'iniziativa ideata e coordinata da Sciara Progetti Teatro QUESTO NON È UN AUTOBUS: un teatro viaggiante contro la violenza di genere. Un autobus a due piani, ri-allestito e ri-progettato meccanicamente per trasformarsi in teatro su ruote, punto d'ascolto e presidio culturale itinerante, è in partenza per un viaggio lungo le strade d'Italia per incontrare le comunità e affrontare il tema della violenza di genere attraverso interventi artistici e sociali. QUESTO NON È UN AUTOBUS è un'iniziativa, ideata e coordinata da Sciara Progetti Teatro, compagnia teatrale specializzata in educazione non formale, riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna, dal Ministero della Cultura e ente di formazione accreditato dal Ministero dell'Istruzione per i temi della creatività. QUESTO NON È UN AUTOBUS contiene, sui suoi due piani, un punto d'ascolto, spazi attività per il teatro e per videoproiezioni, e deve il suo nome al famoso quadro di Magritte “Ceci n'est pas une pipe” - simbolo del paradosso tra realtà e rappresentazione - per farsi portavoce di un messaggio ben definito: questo autobus, seppur oggetto a forma di autobus, è in realtà un teatro viaggiante e un contenitore di molteplici esperienze. La sua opera di sensibilizzazione - composta da i temi sociali che verranno affrontati, gli incontri e gli spettacoli che verranno realizzati e i soggetti che accoglierà a bordo, come artisti, educatori, ricercatori, operatori sociali, studenti, cittadini - sarà solo la rappresentazione di una condizione sociale reale, come le forme di violenza di genere, e potrà avere valore solo al di fuori del BUS, attraverso la consapevolezza e il comportamento di chi è stato coinvolto da esso. L'idea di realizzare un bus-teatro itinerante si concretizza grazie alla collaborazione tra Sciara Progetti Teatro, il Comune di Poirino (TO) e la Cooperativa Sociale Mirafiori nel 2018: 3 soggetti uniti dalla visione e missione comune di diffondere una cultura dei sentimenti e dell'ascolto, toccando un nervo scoperto della nostra società; temi urgenti e necessari, più che mai attuali, come quelli della paura e della violenza sulle donne. E' per questo motivo che QUESTO NON È UN AUTOBUS inaugurerà l'11 novembre il suo tour in giro per le piazze d'Italia proprio a Poirino (TO) alla presenza di tutta comunità, di chi ha creduto sin da subito in questo progetto: la Casa delle donne di Poirino (TO), la Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino), gli amministratori comunali e diversi Imprenditori di Poirino (TO) e dei comuni limitrofi quali REER S.p.A.; Witt Italia S.p.A.; FedEli Marocco. Dal 11 al 12 novembre, QUESTO NON E' UN AUTOBUS sosterà a Poirino (TO) e nelle frazioni di Favari e Marocchi, per portare le proprie attività di animazione culturale ad ingresso libero per le comunità tutte.La serata inaugurale si svolgerà al Teatro Salone Italia di Poirino (TO), l'11 novembre alle 20:30, dopo un momento ufficiale alla presenza degli attori del progetto e degli Enti e Associazioni sostenitori, e vedrà il debutto del tour del BUS che proprio a Poirino aprirà le sue porte per la prima volta al pubblico. Alla fine della serata si potrà quindi prenotare la speciale visita a bordo del BUS per il giorno successivo. Nella giornata di sabato 12 novembre saranno proposte attività interattive ed esperienziali per riflettere sul tema della violenza alle donne e informare sulla cultura del consenso. Nello specifico, sul BUS si potrà assistere a videoproiezioni e sarà attivo un luogo di ascolto, una camera di raccolta di messaggi inviati da adulti o ragazzi, per poter condividere opinioni, esperienze, pensieri sul tema della cultura del consenso e del contrasto alla violenza di genere. QUESTO NON È UN AUTOBUS è un narratore in cammino che incontra, raccoglie e crea; un luogo di incontro e di raccolta di storie e riflessioni; un laboratorio mobile immersivo, tecnologico, tematico con esperienze rivolte a giovani e adulti che a Novembre sarà in viaggio raccontando storie, raccogliendo racconti per dire No alla violenza contro le donne. Un progetto sociale che si trasforma dando spunti di riflessione mentre ne raccoglie, incontrando persone e scambiando esperienze. Un progetto che cresce e si arricchisce mentre si muove, contenitore di idee, arte, coraggio e desiderio di trasformazione. Se questo non è un autobus allora che cos'è? Dal 14 novembre al 6 dicembre QUESTO NON E' UN AUTOBUS raggiungerà 10 Comuni della Provincia di Piacenza tra l'Alta Val d'Arda (Morfasso, Lugagnano, Vernasca, Castell'Arquato), la Val Nure (Bettola, Farini, Ferriere) e la Val Trebbia (Bobbio, Travo, Ottone).Il BUS sosterà in ciascun comune per tre giornate proponendo gratuitamente attività di animazione culturale ad ingresso libero per la comunità: al mattino per gli studenti delle scuole e al pomeriggio per gli adulti del suo Comune. Le attività della mattina sono dedicate ai ragazzi che concluderanno il proprio percorso laboratoriale a bordo del bus, mentre il pomeriggio è aperto a chi vorrà visitarlo.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Esteri
Esteri di giovedì 27/10/2022

Esteri

Play Episode Listen Later Oct 27, 2022 27:54


1- Putin a tutto campo. Durante la conferenza del Club Valdai a Mosca ha di nuovo accusato l'occidente di alimentare la guerra in Ucraina e minacciare la sicurezza della Russia. Nello stesso intervento ha detto che è pronto a risolvere qualsiasi questione attraverso un dialogo con gli Stati Uniti (Emanuele Valenti) 2- Crisi energetica: nel 2025 ci sarà il picco della domanda globale di combustibili fossili. Lo scrive l'Agenzia Internazionale per l'Energia che prevede un calo negli anni successivi. Secondo le ONG ambientaliste si tratta di previsioni troppo ottimistiche (Simone Ogno - Re Common) 3- Intanto i colossi del petrolio continuano a pagare zero tasse nonostante i profitti da record. Il caso della Shell in Gran Bretagna (Chiara Vitali) 4- Credit Suisse registra il calo borsistico più imponente della sua storia nel giorno della presentazione del nuovo piano strategico che prevede tra gli altri il taglio di alcune migliaia di posti di lavoro. 5- Diario americano, verso il voto di midterm. Nella corsa decisiva al senato in Penssylvania il democratico John Fetterman, colpito da un ictus, cerca di trasformare in un vantaggio le cattive performance durante i dibattiti televisivi (Roberto Festa) 6- World Music. Quando il Cairo era il faro della cultura nel mondo arabo (Marcello Lorrai)

Off The Sticks
Sports Talk At The Casino

Off The Sticks

Play Episode Listen Later Oct 26, 2022 201:42


Do we give a pass to Aaron Rogers and Russell Wilson a pass for their bad play? The NYJ are really good! Let's try to fix the Lakers! What are the greatest NBA franchises? S/O ---> Nello