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Radio Gioconda Notizie Mercoledì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Friuli in Gol da 20 anni tutto il calcio Dilettantistico, Giovanile e Amatoriale in Friuli Venezia Giulia ce lo racconta Franco Poiana sulle nostre frequenze tra ospiti competenti e pubblico appassionato! Segui anche la versione on-line su FriuliGol.it
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My journey in Italy | Lombardy, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige Learn Italian and Italian culture and tradition with this easy Italian podcast. Learn Italian with simple stories :)
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Radio Gioconda Notizie Martedì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Radio Gioconda Notizie Lunedì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Radio Gioconda Notizie Venerdì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Radio Gioconda Notizie Giovedì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Diego Masiello"Il Sentiero Beato Bonifacio"ediciclo editorewww.ediciclo.itNe abbiamo parlato con Diego Masiello, tra i curatori de "Il Sentiero Beato Bonifacio", la guida che ripercorre a piedi il cammino e le tracce di don Francesco Bonifacio tra Italia, Slovenia e Croazia. Il volume nasce da un lavoro collettivo — una quindicina tra storici, geologi, naturalisti e giornalisti, tra cui Ezio Barnabà, Giulio Bartoli, Sergio Dolce, Stefano Furlani, Federico Grim, Kristjan Knez, Mate Mekiš, Erik Moratto, Paolo Paronuzzi, Mario Ravalico, Fabiana Scheriani, Franco Stener, Dennis Visintin e Marino Vocci, con le mappe curate da Cesare Tarabocchia — coordinato da Masiello.Il percorso descritto nella guida misura 110 chilometri divisi in sei tappe, da Trieste a Cittanova (Novigrad), passando per Muggia, Isola, Pirano, Buie, Grisignana e Verteneglio: un cammino che intreccia escursionismo e memoria storica, riconosciuto nel 2025 dal Ministero del Turismo come itinerario ufficiale, percorribile a piedi o in bicicletta.Francesco Bonifacio, a cui il sentiero è dedicato, era un sacerdote nato a Pirano nel 1912, figura di convivenza tra le comunità italiane e slave dell'Istria. Fu rapito e ucciso nel 1946 nei pressi di Grisignana; proclamato beato nel 2008, la sua vicenda è oggi al centro di un cammino di memoria condivisa tra i tre popoli che si affacciano su quei territori.Diego Masiello è anche ospite de Il Posto delle Parole, che gli ha dedicato un'intervista.Diego Masiello, nato a Trieste nel 1959, è stato ispettore del Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, con 35 anni di servizio, e responsabile del Centro didattico naturalistico di Basovizza; viaggiatore ed escursionista, ha firmato per Ediciclo anche "Il cammino Via Flavia" e "La Via Flavia a piedi" (con Alberto Fiorin), "Istria sui sentieri delle orchidee" (con Loris Dilena), "Nei boschi del monte Nevoso" (con Fabio Fabris) e "Cherso e Lussino".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia: consumi, famiglie, turismo e crescita realeTestate: Corriere della Sera / La StampaIl turismo italiano chiude un'estate particolarmente positiva. Tra giugno e agosto vengono registrati 72,4 milioni di arrivi e 276 milioni di presenze, con una crescita complessiva del 2% rispetto al 2025.La permanenza media sale a 3,8 notti. Gli arrivi degli italiani aumentano del 2,1% e quelli degli stranieri dell'1,9%, mentre sul fronte delle presenze si registra un +1,6% per gli italiani e un +2,3% per gli stranieri.Il solo mese di agosto mostra un'ulteriore accelerazione: arrivi +3% e presenze +4,2%, con la clientela internazionale particolarmente dinamica e un aumento delle presenze del 4,4%.Anche il confronto internazionale è favorevole. Le piattaforme online indicano per l'Italia un tasso medio di saturazione del 61,8%, contro il 54,7% della Spagna e il 45,6% della Francia.Crescono inoltre i piccoli borghi sotto i 5.000 abitanti, che registrano un +5,6% degli arrivi. Tra i territori con i tassi di saturazione più elevati figurano Trentino al 67,3%, Sardegna al 67,2%, Friuli-Venezia Giulia al 66,3%, Veneto e Sicilia al 65,6%.Il quadro delle famiglie rimane invece più fragile. Tra il 2015 e il 2024 la spesa familiare è aumentata del 26%, mentre i prezzi sono cresciuti di circa il 21%.Dal 2021 i salari italiani registrerebbero inoltre un divario reale del -6,1% rispetto alle economie avanzate.Le spese meno comprimibili assorbono una quota molto significativa del bilancio familiare: abitazione, acqua, luce e gas rappresentano il 22,7% della spesa complessiva, gli alimentari in casa il 15,5%, i trasporti il 13,1%, la ristorazione il 7,5% e abbigliamento e calzature il 5,3%.La pressione maggiore arriva dall'energia. Ad agosto, con base media 2025 pari a 100, l'indice raggiunge 118,8 per i carburanti e 114,2 per i beni energetici, contro 103,9 dell'indice generale.Il turismo internazionale e l'aumento della permanenza media rappresentano quindi un importante ammortizzatore per l'economia italiana, soprattutto per hospitality, ristorazione, trasporti, servizi e territori minori.Energia, petrolio e carburanti: il principale rischio inflazionisticoTestate: la Repubblica / Il Giornale / Il Fatto Quotidiano / La Verità / La StampaIl caro carburanti rimane uno dei temi economici centrali. La benzina si attesta intorno a 2,10 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge circa 2,208 euro al litro, con punte autostradali rispettivamente di circa 2,192 e 2,285 euro.Per il diesel è inoltre in scadenza lo sconto di 17,1 centesimi al litro.Il Governo valuta un possibile bonus una tantum da 100 euro destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi. La misura non è ancora definita e dipenderà dall'andamento del rapporto deficit/PIL e dalle coperture disponibili, con l'aggiornamento Istat indicato per il 22 settembre.Tra le possibili coperture viene citato circa 1 miliardo di euro ottenibile dalla vendita delle riserve di gas acquistate nel 2022, oltre a possibili interventi finanziati dal comparto energetico e sostegni selettivi alle categorie maggiormente esposte.La principale fonte di rischio rimane però internazionale. La chiusura dell'oleodotto saudita Est-Ovest, lungo circa 1.200 chilometri e capace di movimentare circa 7 milioni di barili al giorno, riduce una delle principali alternative allo Stretto di Hormuz.I flussi verso Yanbu erano stati aumentati fino a circa 5-6 milioni di barili al giorno, rispetto ai 2,5 milioni precedenti, mentre il blocco di Hormuz avrebbe già determinato perdite cumulate vicine a 2,8 miliardi di barili.Lo scenario più severo riportato ipotizza un “doppio strozzamento” capace di coinvolgere il 22-25% dell'offerta mondiale di petrolio e circa 10 miliardi di dollari al giorno di commerci internazionali.Lo scenario base indicato dagli analisti porta il greggio verso 120 dollari al barile, mentre nello scenario estremo vengono ipotizzati picchi fino a 200 dollari.L'energia rimane quindi la principale variabile in grado di interrompere il processo di disinflazione, mantenere elevati i rendimenti obbligazionari e comprimere i margini delle aziende energivore.Casa, affitti e bonus: due facce del mercato immobiliareTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreIl caro-affitti assume una dimensione sempre più macroeconomica. Per un appartamento di circa 60 metri quadrati, il canone può assorbire fino al 76% della retribuzione media a Milano, 65% a Roma e 48% a Bologna.Il problema supera quindi la semplice questione abitativa. Bruxelles evidenzia il rischio che prezzi troppo elevati riducano la mobilità geografica dei lavoratori, rendendo più difficile per aziende e Pubbliche amministrazioni attrarre personale nelle città dove è maggiormente necessario.Parallelamente, l'Italia valuta un rafforzamento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli immobili.L'ipotesi prevede di portare al 65% la detrazione sulla prima casa per interventi su infissi, condizionatori, pompe di calore, solare termico, schermature e cappotti. L'attuale assetto prevede invece il 50% per l'abitazione principale e il 36% per le seconde case.La dimensione economica del settore è significativa. Nel 2025 gli interventi Ecobonus monitorati valgono complessivamente circa 3,617 miliardi di euro, di cui 2,077 miliardi destinati agli infissi, 606,6 milioni a isolamento termico e cappotti e 371,5 milioni alle pompe di calore.Per mantenere livelli di agevolazione al 65%/36%, secondo le stime riportate, sarebbe necessario aumentare le risorse di circa il 15%, per un costo nell'ordine di 500 milioni di euro distribuito sulla rateizzazione decennale.Sul bonus mobili rimane invece una detrazione del 50% con un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. Un eventuale rinnovo potrebbe coinvolgere poco meno di 300.000 interventi.Un sistema di incentivi selettivi sull'efficienza energetica può quindi sostenere edilizia, serramenti, impiantistica e tecnologie energetiche, mantenendo contemporaneamente il costo fiscale più controllabile rispetto alla stagione del Superbonus.BTP, tassi e conti pubblici: il rischio arriva più dall'estero che dallo spreadTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Fatto QuotidianoPer i titoli di Stato italiani il principale rischio non sembra più essere lo spread, ma l'aumento strutturale dei tassi globali.Il costo medio delle nuove emissioni del Tesoro è salito al 2,94% nel 2026, rispetto al 2,75% del 2025.L'aumento del costo di rifinanziamento si trasferirà progressivamente sull'intero stock di debito, con un impatto particolarmente rilevante sulle scadenze più lunghe.Il giudizio relativo sull'Italia rimane però favorevole: lo spread con il Bund si mantiene sui livelli più contenuti dell'ultimo anno e mezzo e i recenti giudizi delle agenzie di rating confermano una percezione di maggiore stabilità del rischio sovrano italiano.Nel 2026 sono previste oltre 330 miliardi di euro di emissioni a medio-lungo termine. Anche in assenza di una nuova crisi dello spread, rendimenti internazionali persistentemente elevati finiranno quindi per aumentare gradualmente la spesa per interessi.Per l'investitore cambia quindi la lettura rispetto agli anni della crisi dell'euro: diminuisce il cosiddetto “premio Italia”, mentre aumenta il premio per la duration.Questo rende potenzialmente più interessante il tratto intermedio della curva, dove è possibile ottenere rendimenti significativi senza assumere integralmente il rischio tassi associato alle scadenze trentennali.Export, Cina, Mercosur e nuovi equilibri commercialiTestate: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / Corriere della SeraLa crescita cinese degli ultimi vent'anni rimane impressionante. Il PIL reale pro capite passa da circa 6.298 dollari nel 2005 a 25.067 dollari nel 2025.Nello stesso anno gli Stati Uniti raggiungono 76.931 dollari e l'area euro 56.677 dollari. La convergenza produttiva cinese risulta quindi molto più avanzata rispetto a quella dei redditi individuali.Il divario rimane ancora più evidente sul fronte dei consumi reali pro capite: 9.721 dollari in Cina, 27.429 nell'area euro e 52.632 negli Stati Uniti.Parallelamente prosegue la strategia italiana di diversificazione commerciale. La missione in Argentina e Brasile ha prodotto circa 1.300 incontri B2B nella sola Buenos Aires e due accordi con il Governo argentino, uno sulle materie prime e uno sulla politica industriale.L'obiettivo dichiarato è consolidare e superare il record dell'export italiano, attualmente nell'ordine dei 650 miliardi di euro, puntando verso circa 700 miliardi entro la fine del prossimo anno.La strategia non riguarda soltanto il Mercosur. Argentina, Brasile, Turchia, Repubblica Dominicana e Canada vengono indicati tra i mercati di diversificazione, ai quali si aggiungono India, Giappone, Corea del Sud, Balcani e Africa.
Valentina Gasparet"Pordenonelegge"www.pordenonelegge.itTorna a Pordenone e in altri tredici comuni del Friuli Venezia Giulia la ventisettesima edizione di pordenonelegge, la Festa del libro con gli autori, in programma dal 16 al 20 settembre 2026. Cinque giorni di incontri, letture, dialoghi e presentazioni che confermano il festival come uno degli appuntamenti letterari più importanti in Italia, capace di intrecciare grande editoria internazionale, narrativa italiana, poesia e pensiero contemporaneo.L'edizione 2026 porta in scena oltre 350 eventi in una cinquantina di sedi, con più di 650 voci tra scrittori, saggisti, giornalisti e protagonisti della cultura internazionale. Il filo rosso è la "Festa del libro e della libertà": un invito a leggere il presente, tra conflitti, trasformazioni tecnologiche e nuove domande di senso, con la convinzione che la cultura non sia un rifugio ma una bussola per orientarsi nel proprio tempo.Ad aprire il festival, il 16 settembre al Teatro Verdi, sarà Salman Rushdie, che presenta il suo ultimo lavoro affrontando i "linguaggi della verità". A chiudere la kermesse, domenica 20 settembre, sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra gli ospiti internazionali di rilievo figurano Susan Choi, Andrew Sean Greer, Michel Houellebecq ed Eshkol Nevo, quest'ultimo insignito del Premio Crédit Agricole.La direzione artistica del festival è affidata a Gian Mario Villalta, con Alberto Garlini e Valentina Gasparet, mentre la Fondazione Pordenonelegge.it è presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin.Valentina GasparetNata a San Vito al Tagliamento (PN) nel 1973, laureata in Storia e Critica dell'Arte a Ca' Foscari, Venezia. Cura pordenonelegge fin dal 2002 insieme a Gian Mario Villalta e Alberto Garlini. Ha lavorato nella comunicazione e nell'ufficio stampa, tra cui il World Trade Center FVG e la Regione Friuli Venezia Giulia (2003-2007), e ha collaborato con emittenti televisive regionali, occupandosi anche di progetti dedicati alla letteratura per l'infanzia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Outcast World is back from its summer break — and we're in Scotland for the Edinburgh Fringe. From now until the Fringe wraps up, Graeme is getting immersed in the biggest arts festival in the world, taking in the queer and queer-adjacent culture of Edinburgh and meeting some of the best comedians, artists, musicians and performers in town. And yes, Outcast has brought the campervan. We'll be bringing you new interviews and special episodes from Edinburgh over the next few weeks, alongside some classic conversations from the Outcast Fringe archives. First up, Dan Tiernan. Gay, dyspraxic and ferociously funny, Dan has become one of the most exciting names in British comedy. We head back into the Outcast archives to hear what happened when Graeme caught up with him at the Fringe as his career was taking off. Then we meet Compagnia Bellanda, an independent Italian dance company from Friuli Venezia Giulia in Italy's far north-east. Founded by creative partners Giovanni and Claudia, the company takes Giovanni's roots in breakin' and hip hop culture and pushes them into contemporary performance. They're in Edinburgh with *Il canto dell'assiolo* — *The Song of the Scops Owl* — a 45-minute duet using the haunting, repetitive call of a tiny Italian bird as a metaphor for intimacy, desire, tenderness, control and relationships that never quite resolve. It's the first stop as Outcast World gets immersed in Edinburgh Fringe for the next few weeks. Comedy. Art. Music. Performance. Queer culture. Queer-adjacent culture. Old friends and new discoveries. Graeme is in Scotland for Outcast — and there's a lot more to come.
Elena Commessatti"Il tempo delle viole"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comL'esordio più atteso dell'annoTre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l'irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all'inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all'accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un'Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un'epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario.Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.Elena CommessattiÈ autrice e giornalista. Negli ultimi anni le sue parole sono dedicate a scoprire luoghi, persone e vicende dimenticate del Friuli Venezia Giulia. Collabora alle pagine culturali del «Messaggero Veneto» e realizza e conduce programmi radiofonici per la sede Rai regionale. Nel 2013 si è inventata le guide turistiche italiane incentro per l'editore Odòs di cui è autrice e direttrice di collana. Dal 2008 segue il cold case del “Mostro di Udine” e con l'invenzione del personaggio letterario di Agata Est ha riacceso l'interesse sul macabro caso di cronaca nera ancora irrisolto. Il tempo delle viole è il suo primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A settembre riaprono le iscrizioni a Italiano per la Vita: iscriviti alla lista d'attesa qui: https://italianoautomatico.lpages.co/lista-dattesa-italiano-per-la-vita/Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automaticoCome può una città progettata come una perfetta fortezza militare trasformarsi in uno dei luoghi più sorprendenti d'Italia?In questo podcast scoprirai l'incredibile storia di Palmanova, la città a forma di stella del Friuli-Venezia Giulia: un capolavoro del Rinascimento nato da un grande errore di pianificazione, diventato oggi Patrimonio UNESCO. Un viaggio tra storia, architettura e curiosità per migliorare il tuo italiano scoprendo un angolo unico del nostro Paese.
Please follow us on: Instagram or Facebook. Grazie Mille!In this episode of “Kimberly's Italy,” Tommaso and Kimberly embark on a culinary journey across Italy, exploring how pizza transforms across the country's 20 distinct regions.Key Points:Regional Pizza Variations:Italy's diverse geography and history are reflected in its pizza, with each region offering unique toppings, dough preparation, and baking methods.From the hearty mountain-style pies in Val d'Aosta topped with fontina and prosciutto to the Roman “pizza al taglio” sold by weight, the concept of a “national” pizza is more of a local mosaic.Tommaso and Kimberly discuss regional specialties such as panzerotti in Lombardia, the “pizza gourmet” style of the Veneto, and the Mediterranean-Alpine fusion found in Friuli Venezia Giulia.Culinary Philosophy:The hosts highlight the “less is more” approach in Tuscany, where quality ingredients take center stage, contrasting with the more experimental or historic traditions found elsewhere.The conversation touches on the specific rules of the “pizza napolitana” protected by the Associazione Verace Pizza Napolitana, representing the gold standard of the craft.The hosts share personal anecdotes, including their experiences with local ingredients and their occasional confusion over unconventional toppings like potatoes or French fries.The “Pizza Tour”:The episode serves as a geographical tour starting from the Alps in the north and moving down to the islands of Sicily and Sardinia.Each region reveals how climate, history, and local agriculture—from Alpine cheeses to coastal seafood—shape the local menu.Reflections and Future Plans:Tommaso and Kimberly share excitement about their upcoming road trips to explore these regional flavors in person.Looking ahead, the hosts tease a future episode focused on Italy's history of stone and marble, moving beyond food to the architectural foundations of the country.Join us in this episode as Tommaso and Kimberly provide an engaging, appetite-inducing look at the local identities behind Italy's most popular dish.
Tra il 2018 e il 2025 il numero di negozi del commercio al dettaglio in Italia è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. Il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Secondo i dati del rapporto sul commercio di Confcommercio il rischio di desertificazione commerciale resta concreto, ma la rete è più strutturata. Il fatturato complessivo è cresciuto del 25,7%, con un boom per i discount (+101,1%) e per l'e-commerce (41,9%). In difficoltà ipermercati (-8,4%) e ambulanti (-14,9%).Il fenomeno del calo delle unità locali interessa la maggior parte dei segmenti del commercio. Secondo i dati di Confcommercio, questa dinamica colpisce soprattutto le attività di piccole dimensioni e a forte radicamento territoriale, tra cui anche gli esercizi dedicati ai consumi culturali e ricreativi (-21,9%). "La diminuzione di attività quali edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e di articoli musicali - si legge nel rapporto -, penalizzate anche dalla crescente digitalizzazione dei consumi culturali e ricreativi, deve destare preoccupazione in quanto determina un impoverimento del tessuto urbano. Si tratta infatti di esercizi che, oltre alla loro funzione economica, svolgono un importante ruolo sociale e relazionale, contribuendo alla vitalità dei quartieri". Tra le poche eccezioni spiccano le farmacie (+4,2%), sostenute dalla natura meno elastica della domanda e dall'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi per la salute e la cura della persona. Confcommercio sottolinea però come il calo delle unità locali non si traduce necessariamente in un contrazione dell'occupazione complessiva. Dal rapporto emerge che la quota degli addetti nei negozi è diminuita complessivamente del 1,8% tra il 2018 e il 2025, ma nel caso dei supermercati e dei grandi punti vendita si è invece trattato di un incremento dell'8,3%. Allo stesso modo, anche nel segmento degli esercizi specializzati, come abbigliamento, calzature e gioielleria, mostrano una dinamica occupazionale positiva (+3,4%), pur in presenza di una riduzione del numero complessivo di punti vendita.Il commento Mauro Lusetti Vicepresidente Confcommercio e presidente ConadGiorgetti, nuovi tagli per i carburanti? Valuteremo le accise mobili"C'è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo. Ma al momento non le ho". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva, a margine del question time alla Camera, se visto l'aumento dei prezzi dei carburanti sui livelli di marzo ci sarà un nuovo taglio delle accise. La dichiarazione arriva dopo che sia Salvini che Urso si erano espressi in tal senso. Ma da dove arriveranno i fondi?Al momento il cammino tracciato a Palazzo Chigi prevede due tappe. La prima arriverà in fretta, alla vigilia della pausa estiva, quando andrà al voto del Parlamento una risoluzione per dare al Governo il mandato a negoziare in Europa l utilizzo dei margini di bilancio aggiuntivi. È lo stesso calendario europeo a imporlo, chiedendo ai Paesi di attivare la richiesta iniziale entro il 15 agosto.Le ipotesi circolate in queste settimane parlano di uno 0,3% di Pil da destinare alle misure sull energia, a cui si affiancherebbe un impegno sostanzialmente analogo sul versante del riarmo. In tutto, insomma, 14 miliardi equamente divisi tra i due filoni in uno scenario nel quale l unione con gli investimenti energetici potrebbe facilitare il disco verde delle Camere anche sul filone molto più indigesto della difesa. Il problema è chiarissimo anche agli occhi di Palazzo Chigi, come conferma la nota diramata subito dopo la riunione in cui si sottolinea la volontà di «concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia». Il riferimento al «prossimo biennio» getta luce anche sulla tempistica effettiva della spesa. Numeri e decisioni finali arriveranno infatti soltanto con la seconda tappa del percorso, che nelle ipotesi attuali arriverebbe in autunno con l autorizzazione effettiva allo scostamento di bilancio da approvare a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere. Dipenderà dall esito di questa procedura la sorte dei capitoli centrali della prossima manovra, l ultima di questa legislatura targata Meloni. Quel che certo è che in questo conteggio non ci potranno rientrare le accise.L'intervento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore ai microfoni di Sebastiano Barisoni.La sfida delle spiagge libere Liguria maglia nera d'Italia nell'estate del rebus concessioniLa battaglia per le spiagge libere parte da Spotorno e si ferma a Bacoli. Se il sindaco del Comune ligure porterà al 40% la quota di litorale libero e libero attrezzato tagliando gli stabilimenti da 34 a 25 (il che ha scatenato la protesta dei balneari, che hanno disertato la cerimonia delle Bandiere blu), il primo cittadino campano punta a restituire a uso gratuito l'80% dell'arenile. Anche Posillipo ha ampliato gli spazi a libera fruizione (quasi il 50%) mentre a Rimini il nuovo piano punta a garantire il 37% di sabbia libera ma a parita di concessioni. Restano, però, casi piuttosto isolati. Già, perché la maggior parte delle gare finora riassegna le concessioni demaniali marittime tal quali. In Italia, l'Ispra individua 644 Comuni "costieri" mentre il ministero del Turismo ne classifica 654 "a vocazione marittima prevalente".Stando a Legambiente, l'ultima mappatura ministeriale rileva chesolo il 33% delle coste italiane è oggetto di concessioni. Ma, per l'associazione ambientalista, il calcolo effettuato sul totale della costa e non sulle sole aree balneabili è fuorviante perché include i tratti di costa rocciosa, non accessibili, non appetibili o non assegnabili per la presenza di infrastrutture. La stessa Legambiente, su dati del Sistema informativo del demanio, quantifica 12.166 concessioni per stabilimenti balneari, fotografando una situazione critica in più punti della penisola. A partire dalla Liguria dove la percentuale di costa sabbiosa occupata dai bagni o altre strutture è il 69,9%. Come sta andando la fatidica liberalizzazione? Manca ancora il bando tipo nazionale del ministero delle Infrastrutture e trasporti per uniformare le procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Il Mit fa sapere che il modello «è stato presentato alle associazioni di categoria con la Conferenza unificata e si attende la formalizzazione delle linee guida dall'Ordine dei commercialisti. Come da programma e accordi, auspichiamo un passaggio definitivo entro fine mese». Da parte sua, anche Anci chiarisce di «attendere il varo definitivo del bando nazionale».Nell'attesa, dunque, si procede in ordine sparso. Fra sindaci immobili e altri che, a fronte di anni di proroghe e crescenti ricorsi, hanno scelto di non rinviare. «Alla scadenza di una concessione non c'e un obbligo automatico di rimettere tutto a gara: il Comune puo riassegnare o lasciare il tratto a spiaggia libera», puntualizza Agostino Biondo di Mare libero. «È un'occasione per ridefinire l'assetto della costa a favore della collettivita . Ma pochi lo stanno facendo». La Liguria, per esempio, è oggi fra le regioni più avanti nelle gare. Una decisione presa per evitare strascichi e maturata anche alla luce dell'orientamento del Tar regionale, non favorevole all'ultima proroga nazionale per la validità delle concessioni fino al 30 settembre 2027. La Regione, d'intesa con i sindaci liguri, ha stilato un vademecum "non vincolante" di raccolta delle norme per fare ordine. Spesso, però, gli enti hanno scelto una durata provvisoria fino all'anno prossimo o di cinque anni (nel bando nazionale, dovrebbe essere la durata minima prevista). Si muovono anche Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia. Laddove concluse, gli uscenti sono stati riconfermati nel 70% delle assegnazioni (anche perché, in diversi lotti, si è presentato solo un concorrente ovvero l'attuale gestore). Nel restante 20-30% dei casi, vince un nuovo gestore. A Recco e Chiavari, per esempio, su una dozzina di concessioni, cinque hanno avuto un cambio.I criteri per l'assegnazione, peraltro, oggi danno più peso alla qualità del progetto e alla sostenibilità, alla difesa della costa e all'accessibilità. Non mancano, però, incertezze.Il commento di Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti.
Recorded at the Food & Wine Classic in Aspen, Mark Pascal and Francis Schott continue their conversations with three people who know how to make complicated subjects feel immediate: sommelier and wine communicator Amanda McCrossin, Master Sommelier and restaurateur Bobby Stuckey, and chef, author and television host Andrew Zimmern.Why You Should ListenAmanda McCrossinWhy wine should feel fun and accessible—not like knowledge you had to inherit.The case for putting ice in wine, trusting your own taste and keeping “wine-tainment” accurate.Bobby StuckeyWhy strong restaurant culture still depends on standards, systems and “constant, gentle pressure.”How growing a restaurant group can create meaningful opportunities for the people who helped build it.Andrew ZimmernWhat convinced him to enter the competition-show world with Food Network's Pitmasters.How regional barbecue is evolving through Japanese, South Asian and other cultural influences.Why great barbecue depends on balance, excellent meat and precise doneness—and why live-fire cooking is not automatically barbecue.The GuestsAmanda McCrossinAmanda McCrossin is a certified sommelier, wine personality and creator of SommVivant, where she makes wine approachable across Instagram, TikTok and YouTube. A former sommelier and wine director at PRESS Restaurant in Napa Valley, she now hosts the Wine Access Unfiltered Podcast, contributes to Wine Enthusiast and speaks at major food and wine events around the world. Amanda's sitehttps://www.amandamccrossin.com/Bobby StuckeyBobby Stuckey is a Master Sommelier and founder and partner of Frasca Hospitality Group. After working at The Little Nell and The French Laundry, he co-founded Frasca Food and Wine in Boulder, inspired by the hospitality and cuisine of Friuli-Venezia Giulia.The group also includes Tavernetta, Sunday Vinyl, Pizzeria Alberico, Osteria Alberico and Tavernetta Vail. Stuckey is also a winemaker, cookbook author and longtime advocate for independent restaurants and hospitality professionals.Frasca Hospitality Grouphttps://www.frascahospitalitygroup.com/team-member/bobby-stuckey/Andrew ZimmernAndrew Zimmern is an Emmy- and James Beard Award-winning television host, chef, writer, teacher and producer best known for the Bizarre Foods franchise. He is also the host and head judge of Food Network's Pitmasters, a competition in which teams manage fire, fatigue and continuous barbecue challenges over an extended cook. His other projects include Wild Game Kitchen, books, culinary travel experiences and media companies Food Works and Intuitive Content. Andrew's sitehttps://andrewzimmern.com/Timestamps0:00 The small restaurant world—and the second round of conversations from Aspen2:10 Amanda McCrossin: Making wine less intimidating and more fun10:30 Ice in wine, personal taste and the controversy of la piscine15:30 The ten-year road to becoming an “overnight” wine-media success22:30 Bobby Stuckey: Building destination restaurants outside major dining capitals29:30 Growth, restaurant culture and the systems behind great hospitality37:00 Andrew Zimmern on Pitmasters, open-fire cooking and luxury ice fishing44:30 Regional barbecue, global influences and what separates great from merely good56:30 Andrew discovers the unofficial appetizer hiding at the end of the skewerIf you want a chance to get two tickets to our Bourbon, Beer & Beefsteak and live recording with Sother Teague and Jack McGarry in New Orleans on July 21, 2026,sign up to be a Restaurant Guys Regular (our paid subscribers) here https://restaurantguysregulars.buzzsprout.com/ Then email TheGuys@restaurantguyspodcast.com. Put "beefsteak" in the subject line. We'll pick the winner and let you Subscribe: Restaurant Guys' Regularhttps://restaurantguysregulars.buzzsprout.com/Magyar Bankhttps://www.magbank.com/Stage Left Wine Shophttps://www.stageleftwineshop.com/Our PlacesStage Left Steakhttps://www.stageleft.com/Catherine Lombardi Restauranthttps://www.catherinelombardi.com/Stage Left Wineshophttps://www.stageleftwineshop.com/Reach Out to The Guys!TheGuys@restaurantguyspodcast.com
Daniel Friebe and Michele Pelacci answer a final round of 2026 (Men's) Giro-related listeners questions.Follow us on social media:Twitter @cycling_podcastInstagram @thecyclingpodcastFriends of the PodcastSign up as a Friend of the Podcast at thecyclingpodcast.com to listen to new special episodes every month plus a back catalogue of more than 300 exclusive episodes.2026 Girovagando selection:You can buy this year's Girovagando wine selection here: https://dvinecellars.com/products/cycling-podcast-giro-26. The wines with corresponding stage numbers are as follows: Stage 3: Mixtape Red, Georgiev & Milkov, Plovdiv (red) Stage 4: Tenuta del Conte, Calabria Rosso, Calabria (red) Stage 5: Vigneti del Vulture, Pipoli, Aglianico del Vulture, Basilicata (red)Stage 10: Bianco 'il Terraio' Paterna, Tuscany (white)Stage 14: Les Crêtes Mon Blanc, Valle D'Aosta (white)Stage 20: Braida Antica Blanc, Russolo, Friuli Venezia-Giulia (white)The 11.01 CappuccinoOur regular email newsletter is now on Substack. Subscribe here for frothy, full-fat updates to enjoy any time (as long as it's after 11am).The Cannibal & BadgerFriends of the Podcast can join the discussion at our virtual pub, The Cannibal & Badger. A friendly forum to talk about cycling and the podcast. Log in to your Friends of the Podcast account to join in.The Cycling Podcast is on StravaThe Cycling Podcast was founded in 2013 by Richard Moore, Daniel Friebe and Lionel Birnie.