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Lettere

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Artribune
Francesco Bonaccorso e Ana Navarro Ortega - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani

Artribune

Play Episode Listen Later Jan 9, 2023 59:20


In questo audio il prezioso incontro con Francesco Bonaccorso scienziato IIT Ana Navarro Ortega archeologa Dr Istituto Cervantes Napoli. L'intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Francesco Bonaccorso e Ana Navarro Ortega ci raccontano di archeologia e nanotecnologia, storia e futuro, tra limiti di accesso e possibilità. Una lingua diffusa nel mondo contiene tante culture diverse. Graphene materiale delle meraviglie grazie a due scienziati russi. L'innovazione è approccio costante, diventa progresso quando è accessibile a molti, e molto altro.ASCOLTA L'INTERVISTA!! GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/hj5c13Lwn2Y BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI Francesco Bonaccorso scienziato in fisica sperimentale della materia condensata, laurea e dottorato in fisica all'Università di Messina. Nel 2009 è insignito della Royal Society Newton International Fellowship dell'Università di Cambridge. Visiting Scientist presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) dove ha diretto il gruppo di prototipazione Graphene Labs. È stato responsabile della definizione della roadmap scientifica e tecnologica per l'European Graphene Flagship, divenendo Deputy of Innovation. Co-fondatore di due start-up, Spin-off di IIT, Cambridge Graphene Ltd e BeDimensional SpA, di cui è Direttore Scientifico. Autore di 14 brevetti, organizza conferenze e simposi, autore di oltre 180 pubblicazioni sulle più autorevoli riviste di settore come, registrando più di 34000 citazioni. Ana Navarro Ortega laurea in Lettere e Filosofia, Master in Archeologia e Patrimonio, Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali all'Università di Almería. Dal 2002 curatrice del governo di Andalucía, Presidente della Commissione Archeologica dell'Andalusia, 2016-2018, dal 2021 direttrice dell'Istituto Cervantes di Napoli. Già Direttrice del Museo di Almeria e del Museo Archeologico di Siviglia. ricevendo la Menzione Speciale dal Forum del Museo Europeo (Dublino, 2008). Ha insegnato all'Università La Sapienza, alla Scuola Normale Superiore di Pisa (Italia), all'International Burch University (Serbia), alla Ghent University (Bruxelles) e presso le università di Granada, Cadice e Almería.

il posto delle parole
Francesco Occhetto "Tu" Quasi preghiere. Adriana Zarri

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 19:49


Francesco Occhetto"Tu" Quasi preghieredi Adriana ZarriLindauhttps://lindau.itNel corso della sua lunga e intensa esistenza Adriana Zarri ha scritto saggi, resoconti di vita monastica, romanzi, moltissimi articoli e un'unica opera di poesia, «Tu». Quasi preghiere, che forse proprio per questo ha riscosso un vastissimo consenso di pubblico e critica. In essa l'autrice esprime – con versi sensuali e dolci, violenti e teneri al contempo – i temi salienti della sua irregolare e sorprendente spiritualità: il carattere gratuito e creativo della preghiera, il rapporto personale con un Dio cercato nella quotidianità del vivere, il riscatto dei sensi e della dimensione mondana in ambito contemplativo, l'esaltazione del regno creaturale inteso come ponte tra terra e cielo.Un canto di innamoramento cosmico, in cui l'intimità raggiunta nell'incontro con Dio si inserisce a pieno titolo in quella tradizione biblica e letteraria ricca di immagini erotiche e sponsali che ha nel Cantico dei Cantici il suo più nobile capostipite e arriva fino ai nostri giorni attraverso le pagine dei mistici, da santa Teresa d'Ávila fino a Etty Hillesum.Dacci preghiere mute,irragionevoli,indicibili:bianche macerie rotolanti,assi schiodate,assurdità:preghieredi parole sconnesse e di silenzio;ceste vuotee ricolme di te.scrive Adriana, invitando il lettore ad abbandonare la concezione comune della preghiera, priva di trasporto fisico ed emotivo, per tornare a rivolgersi a un Dio incarnato, a cui si possa dare del «tu» come a un amico o a un amante. Ancora una volta una prova di originalità letteraria e teologica, che non teme di contaminare il pathos lirico del canto mistico con ballate di dissenso e invettiva contro gli scandali del Vaticano, in un intreccio di parola e mistero, di preghiera e silenzio tanto impregnato dei colori e dei profumi della terra e delle stagioni da riscuotere interesse anche in contesti non religiosi, come un inno universale alla continua sorpresa della vita.Adriana Zarri è stata scrittrice, eremita laica e teologa di linea conciliare ancor prima del Concilio Vaticano II. Intellettuale coraggiosa e controcorrente, ha difeso con forza la libertà di espressione femminile in ambiti come la teologia e l'ecclesiologia, scrivendo saggi, romanzi e articoli impegnati. A partire dagli anni '70 ha deciso di vivere in campagna, in forma eremitica, coltivando la terra e allevando animali, scelta che non le ha impedito di partecipare attivamente al dibattito politico e culturale del suo tempo. Tra i suoi scritti più importanti ricordiamo Teologia del probabile (1967), È più facile che un cammello… (1975), Nostro Signore del deserto. Teologia e antropologia della preghiera (1978), Quaestio 98 (1994), Un eremo non è un guscio di lumaca. «Erba della mia erba» e altri resoconti di vita (2011) e Teologia del quotidiano (2012). Per Lindau è uscita nel 2014 la nuova edizione de Il pozzo di Giacobbe. Raccolta di preghiere da tutte le fedi.Francesco Occhetto (Alba, 1996) è laureato in Lettere all'Università del Piemonte Orientale e sta per concludere la laurea magistrale in Scienze Orientalistiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, con una tesi in Storia del Cristianesimo avente per tema la “mistica del quotidiano” di Adriana Zarri. I suoi principali interessi sono la poesia e lo studio delle religioni, traduce dal persiano e collabora a varie riviste culturali.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio
Lettere alla redazione: l'abbandono del figlio nato fuori dal matrimonio

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 5:45


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7246LETTERE ALLA REDAZIONE: L'ABBANDONO DEL FIGLIO NATO FUORI DAL MATRIMONIOdi Pietro GuidiGentile redazione di BastaBugie,ho letto con attenzione l'articolo da voi pubblicato che difende il cognome paterno dato al figlio ed mi trovo particolarmente d'accordo anche quando Pietro Guidi scrive che anche le mogli dovrebbero avere il cognome del marito.Tutto questo è vero, ma secondo me non basta. Infatti se è vero che il padre ha diritto di imporre il cognome al figlio, però non sempre ne ha il dovere, ma soltanto quando il figlio è stato generato all'interno del matrimonio. In questa società assistiamo a moltissime rivendicazioni femministe che lamentano il fatto che l'uomo può scappare dopo avere messo incinta una donna, lasciando a lei la difficoltà di badare al figlio e di mantenerlo. Da questo punto di vista sono state fatte numerose leggi che impongono all'uomo di pagare gli alimenti ai figli anche se sono nati fuori dal matrimonio. Appartengono alla stessa corrente ideologica gli assegni di mantenimento dati alla moglie divorziata o separata.Voi potreste sussultare sulla sedia per quello che sto per dirvi: secondo me, e anche secondo le leggi fino all'avvento della rivoluzione sessuale e dell'ideologia della parità di genere, l'uomo che abbandona la sua donna incinta può farlo, perché non è tenuto a mantenere quel figlio. Sarebbe tenuto a farlo solo se i due fossero sposati, altrimenti no. Non sto dicendo che è bello abbandonare il proprio figlio solo perché nato fuori dal matrimonio, ma affermo che l'uomo che lo facesse secondo me non sarebbe da biasimare.È infatti il legame del matrimonio che obbliga a riconoscere i figli che nascono all'interno di esso. Quindi la donna che si concede sessualmente ad un uomo con cui non è sposata deve sapere che lei non può pretendere niente da lui. Deve conoscere i rischi che corre. Quindi, in una società normale, dovrebbe pretendere dal suo uomo che la sposi prima di concedersi a letto. Non solo per motivi religiosi, ma anche per i seguenti motivi naturali. Il legame matrimoniale è fatto apposta a difesa dell'uomo e della donna. In quel legame l'uomo sapeva che sua moglie si era impegnata a restargli sempre fedele e quindi non doveva temere nessun concorrente in amore. La donna invece viene difesa dal matrimonio visto che il marito si è impegnato a sostentare la famiglia. Ma se non si è sposati nessuno dei due ha queste protezioni: entrambi possono essere traditi e la donna rischia di essere abbandonata con il figlio che porta in grembo senza poter rivendicare nulla, visto che l'uomo a cui si è concessa non aveva assunto con lei nessun impegno.GiovanniRISPOSTA DELLA REDAZIONECaro Giovanni,la tua mail forse non è del tutto condivisibile, ma non possiamo certo negare che gli obblighi sia per il marito che per la moglie nascono dallo stringere il patto matrimoniale.Detto questo però riteniamo che un uomo che mette incinta una donna fuori del matrimonio sia colpevole di immoralità al pari di lei. Infatti la legge di Dio chiama fornicazione tali rapporti, quando sono praticati da persone non sposate, e chiama adulterio i rapporti sessuali tra persone sposate, ma non tra di loro (adulterio semplice quando è sposato uno dei due, adulterio doppio quando sono entrambi coniugati). Entrambi quindi sono peccato grave.Per quanto riguarda la questione del cognome o degli alimenti purtroppo questa materia è trattata dalle leggi civili senza più distinguere tra figli legittimi, cioè nati all'interno del matrimonio, e figli illegittimi. La confusione regna dunque sovrana ed è aggravata dalle complesse questioni dell'utero in affitto che per ora è illegale in Italia, ma che in realtà viene praticato all'estero e poi si pretendono riconoscimenti anche qui da noi.Insomma a noi premeva ricordare che quella del cognome non è una questione secondaria, ma che fa parte di un più ampio progetto di distruzione della famiglia che è praticamente ormai completato nei nostri ordinamenti statuali.Noi crediamo che sia importante ripartire dalla Legge di Dio scritta nel cuore di ogni uomo per ripristinare la realtà naturale sul matrimonio.

il posto delle parole
Marcello Simoni "Il castello dei falchi neri"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 26, 2022 18:12


Marcello Simoni"Il castello dei falchi neri"Newton Compton Editorihttps://newtoncompton.com«L'unico legittimo erede di Umberto Eco.»Antonio D'OrricoAnno Domini 1233. Dopo aver preso parte alla crociata di Federico II, il nobile Oderico Grifone, ormai diventato uomo, fa ritorno alla dimora di famiglia, una grande magione nella campagna di Napoli. Il rientro, tuttavia, non è dei più felici. Sua sorella, Aloisia, è stata data in sposa a un uomo di dubbia reputazione, mentre Fabrissa, una giovane aristocratica con la quale Oderico, prima di partire per la Terra Santa, aveva intrecciato una storia d'amore, è promessa a un altro. Come se non bastasse, la famiglia sembra essere caduta in disgrazia e il castello, un tempo ricco e prospero, versa ora in uno stato di abbandono. Pur non riuscendo a comprenderne il motivo, Oderico intuisce che la madre, il padre e il fratello minore gli nascondono qualcosa. Qualcosa che riguarderebbe il feudo dei Grifoni, una collina sulla quale in molti vorrebbero mettere le mani a causa di un antico segreto custodito tra i suoi fitti boschi. Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, Oderico resterà coinvolto, suo malgrado, in una serie di efferati delitti che sembrano avere uno stretto legame col più grande motivo d'orgoglio del suo casato: la nobile arte della falconeria.Ai primi posti delle classifiche italianeUn autore da 1 milione e mezzo di copieVincitore del Premio Bancarella«Marcello Simoni è uno spirito affine, un fratello. Attingendo alla sua formazione archeologica e letteraria riesce a infondere vita e poesia nella sua prosa. È un autore imperdibile per chi ama i romanzi storici.»Glenn Cooper«Un maestro del racconto di storia e d'avventura.»Antonio D'Orrico«Il paragone con Ken Follett è quello che si avvicina di più a un autore come lui.»Il Fatto Quotidiano«Marcello Simoni è il Dumas del XXI secolo.»La StampaMarcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it

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"LE GEMME" unici anni di poesia (2011-2022) | Cinzia Marulli

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Play Episode Listen Later Dec 23, 2022 80:14


RADIO GIANO Public History (Racconta il tuo Libro)Francesco Lioce poeta, direttivo GIANO Public History APS presenta la collana curata da Cinzia Marulli per Edizioni Progetto Cultura “le gemme” undici anni di poesia (2011-2022).Ospiti: Cinzia Marulli, curatrice della collezione di quaderni di poesia le gemme (Ed. Progetto Cultura) e della sezione di poesia ispano-americana della collana Labirinti (Ed. La Vita Felice) insieme al poeta cileno Mario Meléndez. Ha fondato e cura il blog letterario ParolaPoesia.Roberto Raieli, poeta, autore di diversi libri, cofondatore della rivista Linfera, autore e regista di teatro e cinema. Attualmente è direttore della Biblioteca del Dipartimento SARAS dell'Università Sapienza, nonché direttore ad interim della Biblioteca “Monteverdi” dello stesso ateneo.Maria Laura Valente, poetessa, redattrice per il lit-blog Versante Ripido, giurato per il Premio Bologna in Lettere e docente di Letteratura latina e italiana.Sonia Caporossi, poeta, critico e saggista.Associazione di Promozione Sociale GIANO PUBLIC HISTORYafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistoryRadio Giano Public History - Sede di Roma Sostienici con il 5x1000 : CF 97901110581

il posto delle parole
Fulvio Ferrari "Breve è la vita di tutto quel che arde" Stig Dagerman

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 21, 2022 26:26


Fulvio Ferrari"Breve è la vita di tutto quel che arde"Stig DagermanIperborea https://iperborea.comPer la prima volta tradotta in italiano, un'antologia che dà conto di circa dieci anni di attività poetica di Stig Dagerman. «Un giorno all'anno si dovrebbe immaginare / la morte chiusa in una scatoletta bianca. / A nessuna illusione si dovrebbe rinunciare, / nessuno morrebbe per quattro dollari in banca. // (…) Nessuno vien bruciato all'improvviso / e nessuno per strada ha da crepare. / Certo, è menzogna, son del vostro avviso. / Dico soltanto: Possiamo immaginare.» Stig Dagerman espresse anche in versi la vicinanza agli ultimi e l'umanesimo dolente che in una continua tensione tra speranza e disincanto attraversano la sua multiforme opera in prosa. Negli anni 1944-47 e 1950-54, fino al giorno prima di morire, scrisse per il giornale anarchico Arbetaren oltre 1300 dagsedlar, poesie satiriche a commento della cronaca politica e sociale che con il loro tono diretto contribuirono a fare di Dagerman un riferimento identitario per i giovani libertari della sua generazione. Il metro è per lo più tradizionale, quasi da filastrocca, ma la giocosità della rima e del ritmo potenzia per contrasto la durezza dei contenuti: gli accordi della «democratica» Svezia con la Spagna di Franco, i senzatetto di Stoccolma lasciati al freddo, i bambini armati per combattere le guerre dei grandi. Ai brevi componimenti di denuncia, questo volume affianca una scelta di versi in cui la forma irregolare insieme alla riflessione sulla condizione umana, pur sempre intrecciata all'impegno politico, avvicina l'autore alle avanguardie internazionali e ben accoglie simboli e metafore della sua narrativa. Una lettura toccante che aggiunge un tassello significativo al ritratto di uno sperimentatore instancabile al quale ancora oggi s'ispirano scrittori, giornalisti e musicisti di tutta Europa.Fulvio Ferrari (Milano, 1955), professore ordinario di Filologia germanica all'Università di Trento, è traduttore dal tedesco, dalle lingue scandinave (svedese, norvegese, danese e islandese) e dal nederlandese dagli anni Ottanta. Laureato in Lettere moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino, ha frequentato corsi di Lingua nederlandese e Lingue e Letterature scandinave all'Università degli Studi di Milano. Collabora con diverse case editrici, per le quali ha tradotto classici e premi Nobel, come pure voci di punta della narrativa contemporanea, tra cui – oltre a Stig Dagerman – Pär Lagerkvist, Cees Nooteboom, Knut Hamsun, Hans Christian Branner, Torgny Lindgren, Göran Tunström, Fredrik Sjöberg, Gerard Reve e le antiche saghe islandesi. Nel giugno 2016 gli è stato assegnato il Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di traduzione italiana.Stig DagermanAnarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell'inviolabilità dell'individuo, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. Iperborea ha pubblicato Il nostro bisogno di consolazione, Il viaggiatore, Bambino bruciato, I giochi della notte, Perché i bambini devono ubbidire?, La politica dell'impossibile, Autunno tedesco e Il serpente.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it

Artribune
Sergio Risaliti e Paola Randi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani

Artribune

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 78:07


In questo audio il prezioso incontro con Sergio Risaliti storico curatore e Paola Randi regista. L'intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con Sergio Risaliti e Paola Randi parliamo di cinema e musei, sogni e mecenati. Il museo nasce, come istituzione democratica, all'interno di un progetto di indirizzo culturale della collettività, in un costante processo evolutivo. Nel cinema è fondamentale lo spirito di sperimentazione, ma anche di conoscenza della storia. Il museo misura il grado di evoluzione culturale e civile di un luogo, città, nazione. Il Centre Pompidou ha dato un impulso innovativo straordinario al concetto di museo, rispecchiando il differente approccio culturale francese. Il cinema struttura l'inconscio collettivo, nel tentativo di conservare per sempre l'emozione intuita e narrata dall'autore, attraverso l'illusione, e molto altro.ASCOLTA L'INTERVISTA!! GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/tvO4GE0Nqc4 BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORISergio Risaliti laurea in Lettere e filosofia a Firenze, è storico dell'arte, dal 2018 direttore Artistico del Museo del Novecento di Firenze, ideatore e curatore di mostre ed eventi. Ha fondato e diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui “Palazzo delle Papesse” a Siena e “Quarter Centro per l'Arte Contemporanea” a Firenze. Tra le molte mostre ideate e curate si ricordano, “Bacon Beuys Burri”, “La collezione della Fondation Cartier”, “Pascali e Savinio”, “Le Repubbliche dell'Arte”. Curatore del nuovo allestimento del museo Marca di Catanzaro, della mostra “Jeff Koons. In Florence”, Piazza Signoria e Palazzo Vecchio. Con Achille Bonito Oliva ha curato “De Gustibus”, Siena, e “Orizzonti. Belvedere dell'Arte”, Firenze. Nel biennio 2020/2021 è stato nominato guest curator della sezione di arte contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Manager culturale per aziende e fondazioni private come: Cartier, Armani, Ferragamo, Sammontana, Ferrari, Bulgari, The Charming Hotel, Banca del Chianti. Ha collaborato con la Galleria Christian Stein a Milano, già membro nel comitato scientifico di Frac Rhône-Alpes, Lyon e di Galleria d'Arte Moderna, Bologna. Scrittore e giornalista collabora regolarmente con “Il Venerdì” di Repubblica, “Il Corriere fiorentino”, “Arte Mondadori”. Curatore di pubblicazioni come il censimento dell'arte giovane italiana “Espresso”, “Toscana contemporanea”; libri d'artista di Giulio Paolini, il Catalogo generale della grafica di Fausto Melotti, e altri. Paola Randi regista e sceneggiatrice, laurea in Giurisprudenza, parallelamente, studia arte, musica e teatro. Lavora per ONG internazionali per il sostegno delle donne nell'economia e fonda e dirige, la rivista TTR, che dal 1996 al 2000 dà il nome a un festival internazionale di teatro di ricerca. Dal 2003 si dedica esclusivamente al cinema. Ha scritto e diretto lungometraggi, corti, documentari, video sperimentali, di animazione e serie tv. Il primo film “Into Paradiso”, riceve numerosi riconoscimenti al Festival di Venezia, Miglior Film al Festival Bimbi Belli di Nanni Moretti. E quattro nomination ai David di Donatello: Miglior Regista Esordiente ed Effetti Speciali, Scenografia e Musiche. Vince il Nastro d'Argento per il miglior soggetto con il secondo film, “Tito e gli alieni”, presentato al Festival di Torino 2017. Docente in masterclass, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, all'Università di Oxford, all'Università di Roma Tor Vergata, all'Università della Tuscia. Ed anche alla Wake Forest University, alla Roma Film Academy; è nella giuria del Premio Solinas, “Storie per il Cinema” 2012 e 2017. Insegna alla Griffith e alla RUFA. Ha ideato e diretto “Il Pilota”, workshop per la creazione di una serie per il web in collaborazione con Il Kino. Ha diretto per Netflix la serie “Luna Nera” (Ep. 5 e 6) e la serie “Zero” (ep.1, 3). Ultima regia “La Befana vien di notte - le origini” per Lucky Red scritto da Nicola Guaglianone e Menotti.

il posto delle parole
Andrea Dematteis "Il cavaliere di Hèdonville"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 27:05


Andrea Dematteis"Il cavaliere di Hèdonville"Fusta Editorehttps://www.fustaeditore.it/Undici lettere scritte nella suggestiva grafia dei tempi andati, tra macchie di inchiostro e aloni bruni lungo le piegature. Ritrovate, con il mistero che celavano, sotto due secoli di polvere nel solaio di una vecchia casa.Lettere scritte dal fronte di guerre terrificanti, che un ignoto antenato, Giacomo Giacosa (Jacques), inviò alla giovanissima moglie Catterina (Cati) e al figlio Giuseppe, nato dopo la sua partenza.Jacques, che era piemontese, di Savigliano, fu arruolato da Napoleone nel 1803 e prese parte alle campagne decennali della Grande Armée, uno dei più poderosi eserciti della storia.Fu dichiarato morto in battaglia, a Toulouse, nel 1814. Ma proprio lì sta il mistero: stralci di una corrispondenza tenuta dal figlio mezzo secolo più tardi riferirono un segreto oscuro, ignorato per decenni. Ne emerse un dubbio atroce sulla sorte del padre, tuttora aperto perché i documenti rinvenuti nel solaio non rivelano se si scoprì la verità: Jacques sopravvisse alla guerra? E perché non fece ritorno?Di fronte a un enigma così toccante si avverte una spinta ad indagare e le ricerche condotte dall'autore, a Parigi e negli archivi piemontesi, forniscono riscontri convincenti per far luce sul mistero. Emergono i contorni di una vicenda davvero eccezionale, ricca di suggestioni: l'amore romantico che lega Jacques e Cati si scontra inesorabilmente con i complotti e con la guerra, in un crescente intreccio tra la Francia attraversata dagli ideali della Rivoluzione e il vecchio Piemonte nostalgico dell'ancien règime. Una vicenda che coinvolge in prima persona i grandi del periodo – Napoleone, Maria Luisa d'Austria, lo scaltro Talleyrand, Wellington – in un appassionante susseguirsi di intrighi e colpi di scena, che assume i contorni di un'incalzante spy story e tiene il lettore sul filo della tensione. Andrea Dematteis è nato a Torino nel 1965. Ha cinque figli e vive con la moglie Enrica sulle Alpi piemontesi, in Valle Varaita. Laurea in Medicina Veterinaria e Dottorato di ricerca in indirizzo ecologico, al termine di un intenso decennio dedicato alla professione di campo, nel 2002 assume la direzione di un Centro Ricerche universitario sulla gestione ambientale, promuovendo progetti di sviluppo sostenibile, in Italia e all'Estero.Docente di Ecologia presso l'Ateneo torinese per oltre vent'anni, ha pubblicato studi monografici e numerosi articoli scientifici attinenti al settore.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

"Ciò che mi interessa più di ogni altra cosa nel lavoro e nella vita è la ricerca della verità. Questo percorso mi spinge ancora a dirigere film" Benvenuti nel Cinema di Clinton Eastwood Jr. con i suoi film così variegati, così drammatici e comunque sempre interessanti, affascinanti e dal sapore classico. L'Uomo senza nome è morto. Lunga vita a Clint Eastwood! Eastwood torna a parlare di guerra ma stavolta è cambiato qualcosa. L'America non è più la stessa dei tempi di "Gunny" e Eastwood lo sa. Quindi decide di raccontare un noto evento della Seconda Guerra Mondiale attraverso due punti di vista differenti: i "vincitori" e i "vinti". Eastwood chiude tale dittico parlando degli sconfitti. E "Lettere da Iwo Jima" ci mostra quindi l'altra faccia dell'evento narrato in "Flags of our Fathers", raccontando di un un popolo che ha vissuto la guerra e l'ha pure persa. A caro prezzo.

Radio carcere
Radio Carcere: "Cara Radio Carcere Ti scrivo" - Le lettere scritte dalle persone detenute che raccontano un mondo nascosto fatto di degrado, di disperazione e di negazione del diritto che è sempre negazione della persona. - Puntata del 8/12/2022

Radio carcere

Play Episode Listen Later Dec 8, 2022 38:48


il posto delle parole
Maria Teresa Benedetti "Van Gogh" Palazzo Bonaparte, Roma

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 3, 2022 24:50


Maria Teresa Benedetti"Van Gogh"Mostra al Palazzo Bonaparte, Romahttps://www.arthemisia.it/it/van-gogh-roma/Alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, fino al 26 marzo 2023 Palazzo Bonaparte ospita la grande e più attesa mostra dell'anno dedicata al genio di Van Gogh. Attraverso le sue opere più celebri – tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) – sarà raccontata la storia dell'artista più conosciuto al mondo.Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent Van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell'ospedale psichiatrico di Saint Paul in Provenza, l'episodio dell'orecchio mozzato, così come l'epilogo della sua vita, che termina il 29 luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers.Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di Capolavori, accompagnandoli da scritti sublimi (le famose “Lettere” al fratello Theo Van Gogh), inventando uno stile unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell'arte.La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller Müller di Otterlo – che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh – e tante testimonianze biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.Dall'appassionato rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della terra scaturiscono figure che agiscono in una severa quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di patate, i tessitori, i boscaioli, le donne intente a mansioni domestiche o affaticate a trasportare sacchi di carbone o a scavare il terreno; atteggiamenti di goffa dolcezza, espressività dei volti, la fatica intesa come ineluttabile destino.Tutte queste sono espressione della grandezza e dell'intenso rapporto con la verità del mondo di Van Gogh.Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino in cui Van Gogh si dedica a un'accurata ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la conquista di un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante.Si rafforza anche il suo interesse per la fisionomia umana, determinante anche nella realizzazione di una numerosa serie di autoritratti, volontà di lasciare una traccia di sé e la convinzione di aver acquisito nell'esperienza tecnica una fecondità ben maggiore rispetto al passato.È di questo periodo l'Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra, dove l'immagine dell'artista si staglia di tre quarti, lo sguardo penetrante rivolto allo spettatore mostra un'insolita fierezza, non sempre evidente nelle complesse corde dell'arte di Van Gogh. I rapidi colpi di pennello, i tratti di colore steso l'uno accanto all'altro danno notizia della capacità di penetrare attraverso l'immagine un'idea di sé tumultuosa, di una sgomentante complessità.L'immersione nella luce e nel calore del sud, a partire dal 1887, genera aperture ancora maggiori verso eccessi cromatici e il cromatismo e la forza del tratto si riflettono nella resa della natura. Ecco quindi che torna l'immagine de Il Seminatore realizzato ad Arles nel giugno 1888, con la quale Van Gogh avverte che si può giungere a una tale sfera espressiva solo attraverso un uso metafisico del colore.E così Il giardino dell'ospedale a Saint-Rémy (1889) assume l'aspetto di un intricato tumulto, mentre lo scoscendimento di un Burrone (1889) sembra inghiottire ogni speranza e la rappresentazione di un Vecchio disperato (1890) diviene immagine di una disperazione fatale.Con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti. Il catalogo è edito da Skira.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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IL GATTO DI MARMO | Sara Calì

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Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 56:50


Francesco LIOCEPoeta, direttivo GIANO Public History APSpresenta il volume diSara Calì, Il gatto di marmo, Gesualdo, 2022Dalla seriosità della guerra all'ironia pungente di un tradimento troppo desiderato, dalla superficialità di chi decide un matrimonio in poche ore alla musica pianistica più complessa, fino alla raffinata sensualità di due poeti che riprendono a vivere tra le pagine del loro epistolario. Il volume raccoglie sei racconti inediti caratterizzati da ambientazioni diverse e personaggi dalle storie contrastanti. Il filo che più di ogni altro li unisce, per il tramite di una scrittura elegante ed intensa, è la ricerca della bellezza e ancor più dell'amore, ingovernabile, che sopravvive anche a distanza, nel tempo e nello spazio: «Nina, da sola, preparava la cena guardando il mare nero, senza luna, Gaetano, come sempre a quell'ora, le scriveva, sognando di rivederla di nuovo e di sfuggire ad un destino che sembrava sempre più difficile da controllare».Ospiti:Sara Calì,Dopo la Laurea in Lettere classiche e il Diploma in Pianoforte, Sara Calì ha studiato tecniche di comunicazione persuasiva. Durante il Dottorato di Ricerca in Critica letteraria italiana si è dedicata allo studio di Guido Gozzano e di altri poeti del Primo Novecento. Ha pubblicato su riviste letterarie quali «Sincronie» e «Levia Gravia» e nel 2012, per Aracne, Il vasto singhiozzar del mare. Guido Gozzano: intertestualità e sottolineature. Ha collaborato con l'Università di Roma TorVergata, dedicandosi poi, esclusivamente, alla scrittura critica e narrativa.Rino Caputo, già professore ordinario di Letteratura Italiana, “Docens Turris Virgatae”, ha pubblicato saggi e volumi su Dante, Petrarca, Manzoni e il primo romanticismo italiano, Pirandello e sulla critica letteraria italiana e nordamericana contemporanea. Socio ordinario dell'Arcadia, della Dante Society of America, del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell'Accademia Pugliese delle Scienze, ha insegnato Letteratura e Cinema a Cinecittà e nei corsi per Insegnanti e per Giornalisti. Fondatore e già Direttore del CLICI (Centro di Lingua e Cultura Italiana), è Direttore della rivista internazionale “Dante” e Fondatore e Direttore della rivista internazionale “Pirandelliana”. È stato Presidente Nazionale dell'ADI-SD, Sezione Didattica dell'ADI, Associazione degli Italianisti Italiani. È stato Preside di Facoltà e Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia. È Presidente dell'Ars Nova di Letteratura e Musica del Trecento di Certaldo. È Premio Internazionale Pirandello 2018.Musiche con licenza d'uso EpidemicSoundAssociazione di Promozione Sociale GIANO Public History Redazione Radio Giano PH Romainfo@gianophaps.it – Tel. +39 351 892 1867 – www.gianophaps.itARTES Regione Lazio n. G 11140 del 21/09/2021SOSTIENICI con il 5x1000 c.f. 97901110581

il posto delle parole
Viola Lo Moro "Dialoghi fra i nodi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 9:42


Viola Lo Moro"Dialoghi tra i nodi"All'interno della stagione 2022/2023 di Spazio Kor “Nodo Piano”, la seconda con la direzione artistica di Chiara Bersani e Giulia Traversi, torna anche la sezione letteraria parallela, curata dall'artista associata Viola Lo Moro, battezzata per l'occasione "Dialoghi tra i nodi".Spiega Viola: “Il nodo piano è il nodo di base, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato. Lega insieme capi di corda, cima, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e, a meno che non si voglia, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie, intenti, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze, consenso e rispetto dei diversi spessori. È il nodo per eccellenza delle relazioni quindi. Basico, essenziale, ma tutt'altro che semplice. La parola piano ci richiama a una necessaria ripresa di un tempo non di puro consumo dell'arte e della sua fruizione, fa il paio con la stagione appena passata, alle attenzioni inclusive e ai ritmi che possono essere e dovrebbero essere scanditi dai corpi reali che abitano gli spazi. I dialoghi avranno come centro tutto questo, legati per affinità di temi agli spettacoli, ma mai in una posizione didattica o pedagogica nei confronti di quello che gli spettatori e le spettatrici vedranno in scena. I fili dei dialoghi saranno due: i nodi tematici, come nei testi troviamo alcune ricorrenze di quelli che abbiamo chiamato “nodi” (legami familiari, legami con alunni/e legami con la natura e il selvaggio; i nodi tra i registri artistici differenti, come tra testi che usano mezzi di espressione differenti, stili, linguaggi, medium testuali, dialogano tra loro (la parola scritta e la parola disegnata, la sceneggiatura/il soggetto/il romanzo e il prodotto audiovisivo)” Gli incontri, che vedono la preziosa collaborazione della libreria Alberi d'Acqua, si terranno tutti a Fuoriluogo (Via Govone 15, Asti). Il primo appuntamento è per sabato 26 novembre alle 18 è con “Scritture ibridate, scritture annodate” con Elvira Seminara e Viola Lo Moro.Elvira SeminaraGiornalista professionista dal ‘91, prima di dedicarsi interamente alla narrativa è stata redattrice di cronaca nel quotidiano La Sicilia e docente a contratto di Storia del giornalismo nella facoltà di Lettere dell' università di Catania. Nel 2008 ha pubblicato con Mondadori L'indecenza, cui sono seguiti I racconti del parrucchiere (Gaffi), Scusate la polvere (nottetempo), La penultima fine del mondo (nottetempo) e infine, con Einaudi, Atlante degli abiti smessi (2015) I segreti del giovedi sera (2020) Diavoli di sabbia (2022). Il teatro Stabile di Catania ha messo in scena, con la regia di Gianpiero Borgia, i suoi romanzi L'indecenza e Scusate la polvere.Questo il calendario completo degli appuntamenti:Sabato 26 novembre 2022 ore 18 Fuoriluogo“Scritture ibridate, scritture annodate” Elvira Seminara – Viola Lo Moro;Sabato 5 febbraio 2023 ore 18 Fuoriluogo“Le scritture delle eroine: nodi nelle serie televisive” Marina Pierri – Viola Lo Moro;Sabato 18 marzo 2023 ore 18 Fuoriluogo“Nodi tra disegni e testi: il fumetto” Virginia Tonfoni – Viola Lo Moro;Sabato 25 marzo 2023 ore 18 Fuoriluogo“Nodi della trasmissione e cura: la materia alternativa” Laura Marzi – Viola Lo Moro;Sabato 22 aprile 2023 ore 18 Fuoriluogo“Nodi nei territori selvaggi della scrittura” Laura Pugno – Chiara Bersani – Viola Lo MoroIngresso libero, consigliata la prenotazione su www.allive.it . Il programma completo della stagione è disponibile su www.spaziokor.it IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Deejay Chiama Italia
La morte di Lorenzo Bastelli e le lettere che la madre aveva chiesto per lui

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 7:19


il posto delle parole
Sara Durantini "Annie Ernaux. Ritratto di una vita"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 25:20


Sara Durantini"Annie Ernaux. Ritratto di una vita"dei Merangoli Edizionihttps://deimerangoli.it/Il "Ritratto" di Annie Ernaux, pubblicato in concomitanza con il Premio ricevuto e con la rimessa in discussione in molte paesi del mondo dei diritti femminili, è un racconto biografico scritto "con lei e non su di lei", racconta Sara Durantini. Le tempistiche e le affinità tra gli eventi rendono questo ritratto unico nel suo genere, uno scrigno prezioso che contiene una lunga intervista inedita, a cuore aperto, di Annie Ernaux, in cui svela alcuni dettagli mai raccontati del suo rapporto con i genitori, soprattutto con la madre.Un inedito ritratto della vita di Annie Ernaux, scrittrice francese, insignita nel 2022 del Premio Nobel per la Letteratura. Sara Durantini attraverso un lavoro certosino offre al lettore un quadro biografico che culmina nell'incontro a Cergy, in Francia, per una emozionante intervista che fa parte di questo libro.Il testo, come un reportage, fissa per immagini gli avvenimenti pubblici e privati di Annie Ernaux, che ha rotto gli argini del falso perbenismo consacrandosi alla scrittura. Sara Durantini consegna un libro dove narrativa, saggistica e giornalismo si alternano e si completano restituendo istantanee del passato e del presente che si ricompongono in questo Ritratto di una vita: dall'infanzia a Lillebonne in Normandia all'adolescenza, dagli studi alla coscienza di sé, dall'aborto al matrimonio, dalla nascita dei figli al divorzio, dal tumore al nuovo amore. Quella che emerge è una donna commovente, lucida e coraggiosa che si afferma nel panorama mondiale della letteratura.“Annie Ernaux, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 2022. Con lei hanno vinto tutte le donne.” (Sara Durantini)Immagine di copertina: Floriana Porta, Ritratto di Annie Ernaux, acquarello su carta, 2022.Traduzione dell'intervista ad Annie Ernaux a cura di Luigi Romildo.Sara Durantini, nata a San Martino dall'Argine (MN) nel 1984, è laureata in Lettere moderne e da giovanissima inizia a dedicarsi alla scrittura. Infatti vince l'edizione 2005-2006 per la sezione inediti del Premio Tondelli con il racconto L'odore del fieno e nel 2007 pubblica Nel nome del padre (Fernandel Editore). Partecipa alle antologie collettive di varie case editrici. Nel 2021 pubblica L'evento della scrittura. Sull'autobiografia femminile in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux (13lab editore). Da oltre dieci anni scrive articoli per riviste letterarie online e cartacee.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Deejay Chiama Italia
Gli ascoltatori tra lettere e diari

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 6:23


il posto delle parole
Rocco Rosignoli "L'arte di Leonard Cohen"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 7, 2022 23:46


Rocco Rosignoli"L'arte di Leonard Cohen"Tra storia, musica ed ebraismoMimesis Edizionihttps://www.mimesisedizioni.it/Nato a Montréal, figlio di un commerciante e di un'immigrata sfuggita ai pogrom, Leonard Cohen cresce seguendo le tappe della vita ebraica e mostra presto un grande talento per la parola. Il suo esordio avviene come poeta, ma raggiunge la fama come cantautore, emozionando il pubblico di tutto il mondo. La sua è una poetica di opposti che si compenetrano: poli estremi, ma mai in contraddizione fra loro, che mostrano l'essenza trascendente della vita. In questo saggio, Rocco Rosignoli si concentra sulla produzione letteraria e musicale di Cohen, andando a scoprirne il legame con i testi sacri, con i midràsh, con la cabala, con la letteratura ebraica americana. Attraverso quest'analisi vengono alla luce anche una forte influenza del cattolicesimo e le visioni politiche di Cohen. In appendice, una breve intervista al maestro Carlo Tetsugen Serra, tra i massimi esperti di buddhismo giapponese, aiuta a comprendere il rapporto che Cohen ha avuto con lo zen di scuola Rinzai, del quale nella maturità è ordinato monaco.Rocco Rosignoli, classe 1982, è un musicista e cantautore parmigiano. Chitarrista e violinista, suona un po' tutto quel che si trova per le mani. Laureato in Lettere, è un appassionato studioso di lingua e cultura ebraiche. Ha lavorato con Alessio Lega, Max Manfredi, Miriam Camerini, Lee Colbert della Moni Ovadia Stage Orchestra. Collabora con il Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna (PR). Ha pubblicato sette dischi solisti, due raccolte di poesie e un saggio sul film Il laureato.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ordenirot
119 Ting som gjør hverdagen lettere.

Ordenirot

Play Episode Listen Later Nov 7, 2022 21:19


Det er mange ting som kan hjelpe til en lettere hverdag, men denne episoden handler om følgende: Rutiner, lister, handle det du trenger, lage meny og å alltid ha en boks tilgjengelig. Hør mer i episoden hva dette betyr. --- Support this podcast: https://anchor.fm/renate-nygu00e5rd/support

Artribune
Ugo Mattei e Wilma Labate - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani

Artribune

Play Episode Listen Later Nov 4, 2022 75:10


In questo audio il prezioso incontro con Ugo Mattei giurista e Wilma Labate regista. L'intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con Ugo Mattei e Wilma Labate parliamo di film e diritto, creatività e controllo, poesia e capitale. Il diritto si crea e si scopre da convenzioni e consuetudini sociali che il giurista definisce e trascrive. Il cinema è indissolubilmente arte e propaganda a causa dei grandi investimenti di cui necessita. Come arma nelle mani del potere che come scudo per la difesa dei più deboli, nella società governata da algoritmi il diritto non trova spazio. Il godimento dell'arte e nel cinema non è mai istituzionale ma personale, la cultura è non può essere solo mercato ma è un bene comune. Il mercato, in un certo senso come il diritto, viene costruito e naturalizzato; ma il buon diritto risiede in principi di ragionevolezza, e molto altro. BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORIWilma Labate regista, laurea in filosofia, inizia la regia di programmi televisivi e fiction RAI; nei primi Anni Ottanta, inizia a realizzare documentari industriali. Il suo primo mediometraggio è “Ciro il Piccolo”, ambientato a Napoli 1990; nel 1992 il primo lungometraggio “Ambrogio” con Enrico Brignano e Anita Ekberg. Sceneggiatrice e regista di 15 tra film e documentari, il suo capolavoro resta “La mia generazione” 1996, con Francesca Neri, Silvio Orlando, Claudio Amendola, e Stefano Accorsi. Film che le vale la nomination agli Oscar migliore regista, nel 2001 il radiodramma ”Dulhan la sposa” le valse la vittoria nel Prix Italia. Nuovi documentari “Un altro mondo è possibile” 2001, per i quali collabora con: Ettore Scola, Franco Giraldi, Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Gabriele Salvatores. Nel 2003 realizza “Lettere dalla Palestina”, e “Maledettamia”, nel 2001 “Domenica” trasposizione del romanzo "Ronda del Guinardò" di Juan Marsè. Poi, nel 2005 scrive la biografia di Fausto Bertinotti "Il ragazzo con la maglietta a strisce". Nel 2008 realizza “Signorinaeffe”, con Valeria Solarino e Filippo Timi, storia di un'impiegata della FIAT nell'anno della "Marcia dei 40.000". Nel 2012 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Venezia Classici il documentario collettivo “Monicelli - La versione di Mario”. Dirige il documentario “Qualcosa di noi” 2015, e nel 2018 “Arrivederci Saigon” presentato al Festival di Venezia, avventura in Vietnam di una band femminile, durante la guerra del 1968. Di nuovo alla Mostra del Cinema di Venezia con il film “La ragazza ha volato” nel 2021. Ugo Mattei professore di Diritto civile all'Università di Torino, e di Diritto internazionale e comparato all'Università della California. Membro dell'International Academy of Comparative Law, dell'European Law Institute, già membro dell'Executive Editorial Board dell'American Journal of Comparative Law. Professore invitati a Oslo, Berkeley, Montpellier e Macao. Inoltre è fondatore di Global Jurist, redattore generale del Common Core of European Private Law; Coordinatore Accademico del Collegio Universitario Internazionale di Torino dal 1993. Consulente scientifico in prestigiose istituzioni come: Istituto di diritto comparato Friburgo University; Istituto di diritto, economia e finanze Copenhagen Business School; Società austriache e rumene di diritto comparato. Candidato sindaco di Torino nel 2021, vicesindaco a Chieri (2014-15), dove promuove “AREA festival internazionale dei beni comuni”.Vicepresidente della Commissione Rodotà presso il Ministero Giustizia 2007; Presidente dell'acquedotto di Napoli 2011-14; Presidente di Generazioni Future Rodotà. Avvocato cassazionista, fra i redattori dei quesiti referendari sui beni comuni, e contro la privatizzazione dell'acqua ottenendo 27 milioni di preferenze 2011. È autore di oltre cento pubblicazioni tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, cinese, giapponese e ucraino. Tra i molti libri pubblicati troviamo: “Beni Comuni. Un Manifesto” 2011; “Punto di svolta. Ecologia, tecnologia e diritto privato. Dal capitale ai beni comuni” 2018. Ultima pubblicazione “Il diritto di essere contro” 2022.

AriaPulita
Mobilitazione di Putin. Lettere anche agli italiani con passaporto russo

AriaPulita

Play Episode Listen Later Oct 26, 2022 16:56


Ad #AriaPulita la testimonianza di Massimo Marengo, presidente del Comites Russia. Le lettere della mobilitazione di Putin stanno arrivando anche agli italiani con passaporto russo.

il posto delle parole
Daria Biagi "I morti dell'isola di Djal" Anna Seghers

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 26, 2022 17:45


Daria Biagi"I morti dell'isola di Djal e altri racconti" Anna SeghersL'Orma Editorehttps://www.lormaeditore.it/Si narra che sull'isola di Djal i morti «proprio non ce la facciano a starsene tranquilli» ed escano dalle tombe per scorrazzare lungo le scogliere. Per fortuna il parroco locale, un omone rude ed energico, sa come trattare i trapassati che non si rassegnano all'eterno riposo… Con tale vicenda, al contempo gotica e ironica, si apre questa raccolta che attraversa la vasta ed eterogenea produzione novellistica di Anna Seghers.Nella prosa affabulatoria della grande scrittrice tedesca – capace di alternare sorprendenti rielaborazioni dei miti greci a coinvolgenti ritratti di destini novecenteschi – la nave degli Argonauti trova un nuovo, onirico approdo, gesti di insospettabile eroismo si consumano tra i vicoli della Parigi occupata, la numinosa dea Artemide continua le sue cacce in foreste sempre più disboscate, un defunto mantiene una regolare corrispondenza con il padre emigrato in Palestina, mentre la parabola di un giovane tedesco qualsiasi ci mostra in poche, fulminanti pagine «come si diventa nazisti».Le storie de I morti dell'isola di Djal e altre leggende – qui pubblicate per la prima volta in italiano – descrivono le sfide e i misteri di un mondo reso splendido e meno crudele dalla necessaria solidarietà tra i vivi.Anna Seghers (1900-1983) è stata una delle maggiori romanziere tedesche del Novecento. Con la novella La rivolta dei pescatori di Santa Barbara (premio Kleist nel 1928) si rivelò come autrice di libri di appassionato e vibrante realismo. Militante comunista, salpando da Marsiglia alla volta del Messico trovò fortunosamente riparo dalle persecuzioni naziste. Il suo La settima croce (1942), circolato in clandestinità, divenne un prezioso vademecum di resistenza e libertà. In Germania Est fu la prima donna a capo dell'Unione scrittori. Celebrato come un capolavoro da autori quali Heinrich Böll e Christa Wolf, definito dalla «New York Times Book Review» come «la perfetta anatomia della mente di un profugo», Transito (1944) fu scritto «di furia» a ridosso degli eventi che racconta, tra la clandestinità, l'oceano e il Messico, ed è qui proposto per la prima volta in una traduzione basata sul nuovo testo originale stabilito dalla recente edizione critica delle opere dell'autrice.Daria Biagi ha studiato Lettere a Bologna e Francoforte, e lavora attualmente presso La Sapienza di Roma. Ha tradotto testi di Thomas Pavel, Hans Werner Henze e Ralf König.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Bullets
Incoroniamoci - Fanny tra gli ulivi dell'Anatolia

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022 13:13


Nella primavera del 2021 tra gli ulivi dell'Anatolia c'era Fanny, che in questa prima puntata di Incoroniamoci ci racconta la sua esperienza a Istanbul. Gli occhi di una studentessa di Lettere classiche ci guideranno in questo viaggio tanto sensoriale quanto riflessivo: cosa accade alla nostra identità quando incontra l'alterità, l'altro? Ascoltaci, ti verrà il “solletico ai piedi”, promesso. Un podcast di Kim Valerie Vilale

Radio Bullets
Incoroniamoci - Fanny tra gli ulivi dell'Anatolia

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022 13:13


Nella primavera del 2021 tra gli ulivi dell'Anatolia c'era Fanny, che in questa prima puntata di Incoroniamoci ci racconta la sua esperienza a Istanbul. Gli occhi di una studentessa di Lettere classiche ci guideranno in questo viaggio tanto sensoriale quanto riflessivo: cosa accade alla nostra identità quando incontra l'alterità, l'altro? Ascoltaci, ti verrà il “solletico ai piedi”, promesso. Un podcast di Kim Valerie Vilale

Alice
"Lettere a Posson d'Or" di Joë Bousquet

Alice

Play Episode Listen Later Oct 22, 2022 14:27


Al microfono di Massimo Zenari, Massimo Raffaeli presenta "Lettere a Poisson d'Or" di Joë Bousquet, edite da Moretti & Vitali per la cura di Adriano Marchetti. Con alcune considerazioni sul Premio Nobel per la letteratura 2022 Annie Ernaux

Abels tårn
Abels panel - Hva hvis vann var lettere enn luft?

Abels tårn

Play Episode Listen Later Oct 21, 2022 57:33


- Hvor CO2-nøytralt kan vedfyring være? - Kjefter dyr på hverandre? - Hva er mest effektivt for å bevare kulden i kjøleskapet? - Hvordan ville verden vært om vann var lettere enn luft? - Hvordan kan hvaler dykke flere kilometer ned i havet? - Har is fra ferskvann og saltvann samme konsistens? - Hvor blir det av all verdens tenner? Ukens panel: forsker på dyrevelferd Kristian Ellingsen-Dalskau fysiker Anja Røyne kjemiker Einar Uggerud Illustrasjon: Anja Røyne. Hør episoden i appen NRK Radio

Don Chisciotte
Maghi e fattucchiere: in parlamento e a pagamento

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Oct 19, 2022 57:49


Lettere dolcissime a Silvio e Giorgia. Oscar Giannino, Don Chisciotte, ne parla con Carlo Alberto Carnevale Maffé, Ronzinante, e Renato Cifarelli, Sancho Panza.www.donchisciottepodcast.itSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Viaggio nella Luna
Crimes of the Future: capolavoro in potenza

Viaggio nella Luna

Play Episode Listen Later Oct 16, 2022 114:53


Quando David Cronenberg nel 1970 mise mano al suo patrimonio creativo per realizzare un lungometraggio di 70 minuti per coronare la sua esperienza di studente in Lettere laureato presso l'Università di Toronto pochi si resero conto del suo grande talento. Quel ragazzo smilzo e allampanato, drogato di fantascienza, e ossessionato dal corpo umano, realizzò con […] The post Crimes of the Future: capolavoro in potenza appeared first on Film al Cinema.

il posto delle parole
Antonella Conti "Storia del figlio" Marie-Hélène Lafon

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 13, 2022 20:47


Antonella Conti"Storia del figlio"Marie-Hélène LafonFazi Editorehttps://fazieditore.it/Traduzione di Antonella ContiUna storia familiare che in Francia è diventata un caso editoriale da 200.000 copie vendute.Marie-Hélène Lafon, grande scrittrice francese, arriva per la prima volta nelle librerie italiane con il suo capolavoro, vincitore del prestigioso premio Renaudot, campione di vendite, amato dai lettori e dalla critica.Il figlio è André. La madre, Gabrielle. Il padre è sconosciuto. André viene cresciuto da Hélène, la sorella di Gabrielle, e suo marito: coccolatissimo, unico maschio fra le cugine, ogni estate ritrova “la madre”, misteriosa signora che ha scelto di vivere a Parigi e torna a trascorrere le vacanze in famiglia. Questo è solo l'inizio della storia, o meglio è una parte, perché le vicende narrate in Storia del figlio coprono un arco lungo cent'anni, raccontando il prima e il dopo, indagando sui molti perché, spostando di volta in volta la lente su un personaggio e su un momento diverso: due bambini gemelli di Chanterelle a inizio Novecento, un irrequieto collegiale che conosce i primi turbamenti erotici, una donna sola in un appartamento parigino, un partigiano in cerca di suo padre e molti altri ancora. A mettere insieme tutti i pezzi, in questa saga familiare costruita come un mosaico, è la magistrale penna di Marie-Hélène Lafon che, con eleganza, delicatezza e sensibilità, racconta la verità di una famiglia nelle sue pieghe più profonde, quelle che scavano i solchi della vita.«Ogni famiglia è un caleidoscopio di finzioni, e finché ci saranno bugie e contraddizioni da raccontare, le storie sulla famiglia resteranno. E molte di queste saranno buone storie, generose con i personaggi e con il tempo come Storia del figlio di Marie-Hélène Lafon, elegante e illuminata nel far ruotare un romanzo attorno alla ricerca di un padre, per capire dove nasce il sortilegio di una famiglia e dove, con una certa bellezza, poi un giorno l'incantamento si spezza».Claudia Durastanti«Storia del figlio intreccia, intorno alla nascita di un bambino dal padre sconosciuto, una genealogia scompigliata, appassionante. È il racconto di assenze profonde, di silenzi e ineffabili dolcezze, di impudenze e tragedie insostenibili».«Le Monde»«Marie-Hélène Lafon piega il tempo, le famiglie, i legami, le tragedie e le gioie in cerchi narrativi perfetti, scandisce la sua prosa carnale con espressioni deliziose, anima i quadri viventi di ogni epoca, fino a far luce sull'incidente avvolto dal segreto».«Le Point»Marie-Hélène LafonProfessoressa di Lettere classiche a Parigi, ha scritto una dozzina di libri tutti ambientati nella natale regione dell'Alvernia: i suoi romanzi hanno sempre avuto molti lettori fedeli. Con Storia del figlio, grazie al quale ha vinto il premio Renaudot, ha raggiunto l'apice della sua carriera.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Colette Shammah "Dietro la porta chiusa"

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Play Episode Listen Later Oct 4, 2022 19:02


Colette Shammah"Dietro la porta chiusa"La nave di Teseohttp://www.lanavediteseo.eu/Thöby ha paura di vivere, fa il meccanico in un paesino di montagna, ha scarsissimi rapporti umani. Non vede Greta, sua madre, da tre anni. Una lunga serie di incomprensioni reciproche li ha irrimediabilmente allontanati. Ma adesso che il mare ha restituito alla spiaggia il cadavere di Greta, morta forse a causa di un malore o forse suicida, Thöby deve fare i conti con il proprio passato. Anche il rapporto di Vittoria, la migliore amica di Greta, con la figlia Margherita è faticoso e frustrante: nello stesso momento in cui le ha annunciato di essere incinta, Margherita, mossa da un dolore antico e mai dimenticato, ha anche proibito a Vittoria di interessarsi attivamente alla gravidanza. Il commissario Roberto Lumis ha fama di essere un uomo inflessibile ma c'è qualcosa in Thöby che lo interpella nel profondo.L'incontro fra le solitudini di Thöby, Vittoria e Lumis alla camera ardente di Greta e gli eventi inaspettati che ne seguiranno scardineranno con rara potenza dinamiche cristallizzate da anni.Dopo In compagnia della tua assenza, Colette Shammah torna con un romanzo sulla memoria, i silenzi famigliari e il potere curativo delle parole.Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall'età di quindici anni scrive diari e racconti brevi mai pubblicati. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell'editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. Con La nave di Teseo ha pubblicato il suo primo scritto, In compagnia della tua assenza (2018).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alessandra Albertini "Anna si è svegliata"

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Play Episode Listen Later Oct 1, 2022 13:41


Alessandra Albertini"Anna si è svegliata"Elliot Edizionihttp://www.elliotedizioni.com/Anna è sposata con il bel Marcello e insieme hanno avuto un bambino, dopo tanti tentativi infruttuosi. Eppure, dalla nascita di Pietro, la relazione si è lentamente svuotata e ha virato verso una quotidianità pacata e senza desideri, su cui aleggia l'ombra del tradimento. Quando Anna scopre di avere un tumore alla tiroide, il sottile strato su cui poggiava la coppia inizia a cedere e la malattia si rivela un'imprevista occasione per dare sfogo a ciò che è sempre stato taciuto o ignorato. È arrivato il momento, per la protagonista, di guardare in fondo a se stessa e ai rapporti con gli altri: la sorella forte e determinata, i genitori alle cui regole non ha mai avuto il coraggio di ribellarsi, l'amica di sempre libera e indipendente ma, soprattutto, quel marito così desiderabile e così sfuggente, che dedica ogni sua energia al tennis. Alcuni incontri occasionali scoperchiano un profondo quanto insoddisfatto desiderio erotico di Anna e il suo corpo si trasforma nel campo su cui si giocano più partite, quella della sopravvivenza, del desiderio e del riscatto di una nuova femminilità, per arrivare – forse un domani non troppo lontano – alla conoscenza dell'amore vero, quell'amore adulto e consapevole che solo può illuminare la vita. Una storia di “risveglio” dolente ma aperta alla speranza da una scrittura tesa e leggera.Alessandra AlbertiniLaureata in Lettere moderne e in Scienze della formazione primaria presso l'Università Cattolica di Brescia, vive con i suoi due figli a Gussago, in Franciacorta, dove lavora come maestra di scuola primaria. Anna si è svegliata è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Silvia Stucchi "Nerone"

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Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 24:36


Silvia Stucchi"Nerone"Verità e vita dell'Imperatore più calunniato della storiaGiunti Editorehttps://www.giunti.it/Gravi e molteplici le accuse da sempre rivolte a Nerone, che nell'immaginario è assurto a tiranno per eccellenza: incontrollabile, sanguinario, corrotto. Qui si decostruisce il suo mito e, dall'infanzia alla morte, avvenuta a trentun anni, si fa la conoscenza dell'uomo così come non è mai stato raccontato, con tutte le sue sfumature e complessità, in una storia senza eguali. Si susseguono curiosità e aneddoti, ma anche abili ricostruzioni di dialoghi e verosimili rappresentazioni di scene di vita dell'epoca, in una corte imperiale in cui la sete di potere e l'ambizione avvelenavano ogni tipo di rapporto, soprattutto familiare. Grazie a un agile uso delle fonti storiche, integrando le ultime acquisizioni della ricerca accademica, Silvia Stucchi ci regala una narrazione originale e sorprendente, che ha il pregio di presentare l'ultimo esponente della dinastia Giulio-Claudia nel suo tempo, da cui è emerso con forza, non senza patirne le inevitabili conseguenze. Si colgono gli elementi più rivoluzionari del suo operato: la ricerca del favore delle masse, l'anticonformismo nei confronti della plurisecolare tradizione moralistica romana, l'idea che la politica sia una questione di immagine e di spettacolo, l'amore per il bello e per l'arte. Una prosa avvincente che coniuga l'appassionata ricerca storica a un ritmo densissimo e ricco di colpi di scena.Silvia Stucchi, bergamasca, laureata in Lettere classiche e dottore di ricerca in Filologia e Letteratura latina, insegna Latino nei licei ed è docente di Lingua e Letteratura latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano per i corsi di laurea in Lettere Moderne e Scienze dei Beni Culturali, e per quello in Scienze dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato saggi su Petronio e sulla sua fortuna e ricezione nei secoli XVII e XX, su Seneca tragico, Lucano, Ovidio, Cassio Emina e sulla tematica consolatoria nel mondo antico. Ha tradotto Apuleio (Apologia), Seneca (Epistola 70) e Plauto (Rudens). È autrice dei volumi Come il latino ci salva la vita (Edizioni Ares 2020) e A cena con Nerone. Viaggio nella cucina dell'antica Roma (Edizioni Ares 2021). Svolge attività di giornalista pubblicista su varie testate cartacee e online.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Ignazio Caruso "Adeu"

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Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 21:12


Ignazio Caruso"Adeu"Giulio Perrone Editorehttps://www.giulioperroneditore.com/A Cadossene diventare adulti è un destino a cui è impossibile sottrarsi, perché così vogliono gli Dèi: la lettera di Eloi Barra arriva in una giornata di fine estate, Eloi sapeva che sarebbe arrivata, la República non è mai in ritardo e gli Dèi aspettano soltanto che si compia il loro volere.Ci passano tutti, a Cadossene, tutti i giovani, armati di randel, devono prima o poi compiere il viaggio dell'Adéu fino al Monte per uccidere i propri genitori e gettarli nel baratro: è così che si prende il posto dei vecchi nella società. Allora perché per Eloi è così difficile?Dopo la morte della madre, Nevio l'ha cresciuto da solo, lavorando per mantenere entrambi e vivendo per la felicità del figlio: il loro rapporto è fatto di preoccupazioni e silenzi, di piccoli fastidi ma anche di una profonda alleanza, un legame che è guinzaglio e amore insieme. Il tempo però è arrivato e la volontà degli Dèi deve compiersi: padre e figlio partono da Algàr per attraversare l'isola fino al Monte, passando per Bellòc, dove vive la zia Smeralda e gli altri vecchi che tentano di sfuggire al proprio Adéu.“Addio” è letteralmente un augurio agli Dèi e Ignazio Caruso lo racconta, dipingendo gli strappi dolorosi ma necessari che segnano i rapporti più stretti e il percorso di crescita, spezzando per sempre il filo sottile che unisce passato e futuro.Ignazio Caruso è nato a Catania e vive ad Alghero. Insegnante di Lettere nelle scuole superiori, collabora con festival letterari e scrive su riviste e lit-blog.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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L'Europa e l'autunno della sfida per il pane quotidiano

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Play Episode Listen Later Sep 25, 2022


Anticipato da tanti segnali preoccupanti l'autunno arriva con l'Europa alle prese con il settimo mese di guerra in Ucraina. Una circostanza che condiziona un quadro che prima dell'invasione russa del 24 febbraio scorso sembrava orientato alla ripresa. Ora, invece, facciamo i conti con uno scontro senza precedenti tra l'Unione europea e la Federazione russa. Con l'esodo di milioni di persone dalle zone più esposte dell'Ucraina granaio d'Europa, con la spirale energetica, le divisioni nazionali sulle risposte al Cremlino, con una serie di rincari che arrivano ai fondamentali della vita quotidiana. Questa settimana Eurostat ha presentato il rapporto sul pane. Dalla baguette francese ai bretzel tedeschi, il pane nel mercato europeo non è mai stato così caro: ad agosto è cresciuto mediamente dell'Unione del 18% rispetto allo stesso mese del 2021. Gli aumenti maggiori, nel periodo agosto 2021-agosto 2022, in Ungheria (+66%) in Lituania (+33%), in Estonia e Slovacchia (+32%). I Paesi meno colpiti sono stati invece la Francia (+8%), l'Olanda e il Lussemburgo (+10%). In questo contesto l'Italia si colloca al di sotto della media Ue, con listini del pane nostrano in rialzo del 13,5%.Ne parliamo con Massimo Montanari, docente ordinario di Storia medievale alla Scuola di Lettere e Beni Culturali dell'Università di Bologna, dove insegna anche Storia dell'alimentazione e dirige il Master europeo "Storia e cultura dell'alimentazione".

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Aldo Becce "Kum! Festival"

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Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 28:41


Aldo Becce"Kum! Festival"https://www.kumfestival.it/Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.Federico Leoni, Massimo RecalcatiSabato 15 ottobre 2022, ore 14:00Lectio Magistralis "Morte, lutto, resurrezione"con Aldo BecceDomenica 16 ottobre 2022, ore 15:00Dialoghi "Quando finisce un amore"con Mariela Castrillejo e Aldo BecceAldo Becce, nato in Argentina, vive e lavora a Trieste come psicoanalista.Inizia l'esperienza clinica come membro fondatore di un servizio di psicopatologia in un ospedale a Buenos Aires, nel 1979.Ha un'esperienza decennale come psicologo nel Servizio Sociale del Comune di Muggia (TS).È stato Giudice Onorario presso il Tribunale per Minorenni di Trieste ed è Perito e Consulente Tecnico d'Ufficio in ambito penale e civile.Presidente di Jonas Italia - Ente di coordinamento delle sedi locali Jonas, Telemaco e Gianburrasca che eredita i valori e la mission di Jonas Onlus - Centro di Clinica Psicoanalitica per i Nuovi Sintomi, fondata nel 2003 da Massimo Recalcati.È stato professore di Pedagogia Interculturale della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Trieste.Attualmente è professore delle materie Psicologia Evolutiva 1, Psicoanalisi applicata al campo giuridico e Deontologia Professionale/Erica della Psicoanalisi nell'IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata sedi di Milano ed Ancona e del Seminario d'introduzione alla Psicologia Giuridica nella Facoltà di Psicologia dell'Università di Trieste.È membro della Società Triestina di Psicoanalisi.È autore del libro Scene della vita forense. Psicoanalisi Lacaniana e discorso giuridico. Mimesis, Milano 2017.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Lorenzo Saraceno "Camaldoli: solitudine e comunione"

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Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 26:53


Lorenzo Saraceno"Camaldoli: Solitudine e Comunione"Le fonti spirituali di un carisma millenarioAncora Librihttps://www.ancoralibri.it/Sono qui raccolti testi di diversa natura, che hanno costituito il nucleo originario dei riferimenti normativi e spirituali intorno al quale, con alterne vicende e con varie configurazioni istituzionali, si è sviluppata la rete monastica ed eremitica di cui da mille anni soprattutto Camaldoli è stato il centro propulsore e unificante. Alcuni sono più noti (come la Vita Romualdi e il Dominus vobiscum), altri meno, se non a un pubblico più specialistico. Il recente fiorire di studi intorno a questi testi e al contesto storico in cui sono nati, ci consente ora di meglio leggerli e apprezzarli, ricavando un affresco più definito di un carisma che ha saputo modulare l'aspirazione alla solitudine come luogo della semplicità e della verità davanti a Dio e agli uomini e l'esigenza della comunione come luogo in cui misurarsi per praticare il precetto dell'amore di Dio e degli uomini. Un carisma che, proprio in ragione della sua duplice dimensione di solitudine e comunione, non manca, oggi come in passato, di esercitare il suo fascino dentro e anche fuori della Chiesa in uomini e donne alla ricerca del senso del vivere e dell'amare.Lorenzo Saraceno osbcam, laureato in Lettere moderne, ha insegnato materie letterarie in vari istituti scolastici pubblici fino al 2002 e collabora con la cattedra di latino medievale dell'Università di Verona. Dal 1996 gli è stata affidata la responsabilità della cura redazionale complessiva e della traduzione in italiano per l'edizione bilingue (latina e italiana) dell'Opera omnia di Pier Damiani, edita in dodici volumi dalla Congregazione Camaldolese e da Città Nuova di Roma, ormai in fase di conclusione. Nel frattempo, oltre ad altri saggi su tematiche monastiche, sono stati pubblicati presso riviste e opere scientifiche alcuni suoi contributi connessi a questa impresa editoriale, volti soprattutto a individuare, attraverso le forme linguistiche e stilistiche del linguaggio damianeo, alcuni tratti peculiari del profilo spirituale e teologico di quell'autore. Ha pubblicato inoltre alcuni scritti di argomento biblico, ad esemplificazione di un metodo di lectio divina fondata su una analisi testuale che si vorrebbe fedele alla lettera ed esegeticamente rigorosa, praticata con chi frequenta la sua comunità monastica.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giulia Perona "Festival Comunicazione"

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Play Episode Listen Later Sep 9, 2022 17:10


Giulia Perona"Festival Comunicazione"http://www.festivalcomunicazione.it/Festival Comunicazione, Camoglidomenica, 11 settembreMondo Podcast – L'Italia non è un paese per donne, ma può diventarlo“Non è senza rossetto” nasce dall'impegno delle due autrici di raccontare le donne (di ieri, di oggi e di domani) oltre ogni convenzione e stereotipo che la società attribuisce all'universo femminile. Per interrogarsi su cosa significhi essere donne, ma soprattutto essere delle femministe migliori, si rivolgono a dodici voci di scrittrici, giornaliste, attiviste, politiche ed esperte: Elly Schlein, Marina Cuollo, Violeta Benini, Daniela Hamaui, Annalena Benini, Chiara Sfregola, Giusi Marchetta, Paola Di Nicola, Licia Troisi, Nadeesha Uyangoda, Francesca Mannocchi, Donata Columbro.Giulia Perona, nata a Biella nel 1990. Laureata in Lettere moderne all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e diplomata alla Scuola Holden di Torino. Si occupa di social media e web in ambito giornalistico. Ha pubblicato un racconto nella raccolta Brave con la lingua (Autori Riuniti, 2018) e un saggio nella raccolta Tutte le ragazze avanti! (add editore, 2018). Insieme a Giulia Cuter nel 2016 ha ideato Senza rossetto, un podcast e una newsletter per raccontare le donne, ieri e oggi. Nel 2020 hanno pubblicato insieme il loro primo libro, Le ragazze stanno bene (HarperCollins Italia).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Enrico Macioci "Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia"

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Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 14:35


Enrico Macioci"Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia"Terrarossa Edizionihttps://www.terrarossaedizioni.it/Macioci racconta il momento in cui tre bambini incontrano la paura e il mondo degli adulti inizia a farsene sedurre. Christian scompare negli stessi giorni in cui Alfredo Rampi cade nel pozzo di Vermicino e Francesco, seienne come loro, è costretto a tradire una promessa nella speranza di ritrovare il suo amico, mentre gli occhi di tutti sono rapiti dai bagliori della televisione, dal primo dramma in diretta e senza redenzione. La tarda primavera dell'81 è quella in cui si insinua una crepa nell'infanzia del protagonista ma anche nella nostra coscienza collettiva, ed è una crepa i cui margini hanno finito per sfrangiarsi fino a farci precipitare al suo interno, nella stanza buia della quale forse non siamo più in grado di abbattere la porta. Un romanzo breve che mescola i generi letterari e non può lasciare indenni.Enrico Macioci è nato a L'Aquila nel 1975. Si è laureato prima in Giurisprudenza e poi in Lettere moderne. Ha esordito con Terremoto (Terre di mezzo, 2010), a cui sono seguiti La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Breve storia del talento (Mondadori, 2015), Lettera d'amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l'algebra del destino (SEM, 2020).Lettore ideale: chi ha guardato negli occhi la paura e chi ha fatto in tempo a chiudere i propri prima di incrociarne lo sguardo; chi ha perso la fiducia negli adulti e chi la ripone nei bambini; chi silenzia lo smartphone quando parla con gli amici.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Den Uafhængige
Skattesnyd er lettere end nogensinde

Den Uafhængige

Play Episode Listen Later Aug 26, 2022 121:16


Få de tre vigtigste pointer fra morgenudsendelsen leveret på mail - bliv medlem på duah.dk, de første 14 dage er gratis. Dansk Folkeparti mener, at Danmark skal kunne forsvare sig selv, og at der derfor er brug for langt flere soldater. I et nyt forsvarsudspil vil partiet op mod femdoble antallet af værnepligtige og forlænge værnepligten fra fire til minimum ni måneder. Hør også fra minkavler Finn Madsen, Peter Viggo Jakobsen og meget andet i En Uafhængig Morgen. Dine værter er Kristoffer Lind og gæstevært Klaus Riskær Pedersen.   Tidskoder: [12:00] : Klaus Frandsen, statsrevisor, De Radikale // Om det er for let at snyde i skat. [32:00] : Niels Erik Ebbehøj // Om hvor vigtigt fundet af våbnet mod PFAS er. [42:00] : Rasmus Dahlberg, folketingskandidat Konservative // Om Danmark skal tage stilling til atomkraft [01:00:00] : Peter Viggo Jakobsen, // Om Danmark bør have en exit-strategi i forhold til at forlade Ukraine [01:15:00] : Lars Arne Christensen kandidat til folketinget for Moderaterne i København // Om Moderaterne har udspillet sin rolle på forhånd ved ikke at ville samarbejde med Støjberg? [01:36:00] : Alex Ahrendtsen, forsvarsordfører i Dansk Folkeparti // Om Dansk Folkepartis ønske om at femdobbelte antallet af værnepligtige [01:50:00] : Finn Madsen, tidligere minkavler // Om at Mette Frederiksen gerne vil diskutere, at mink-sagen ikke er en skandale

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Giovanna Romanelli "Cesare Pavese e le donne"

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Play Episode Listen Later Aug 25, 2022 27:27


Giovanna Romanelli"Cesare Pavese e le donne"La "fragile illusione" dell'amoreRubbettino Editorehttps://www.store.rubbettinoeditore.it/Festival Pavese 2022, Santo Stefano Belbo, 8 settembreSul palco di Piazza Umberto I tornano le parole e la musica di Neri Marcorè, accompagnato da Domenico Mariorenzi. Quest'anno il poliedrico attore marchigiano porterà in scena La fragile illusione dell'amore. Le donne di Cesare Pavese, un reading musicale tratto dall'omonimo testo curato da Giovanna Romanelli. A sottolineare il legame d'affetto che lo lega a Santo Stefano Belbo, dove è stato ospite del Pavese Festival per quattro anni consecutivi, Marcorè riceverà la cittadinanza onoraria dal sindaco Laura Capra. https://www.eventbrite.it/e/biglietti-pavese-festival-2022-neri-marcore-la-fragile-illusione-dellamore-406720290337Parlare di Cesare Pavese, del suo rapporto con le donne e dell'amore in genere ci sembra oggi un tema di grande attualità, ancora poco esplorato e utile a illuminare zone d'ombra della sua poetica. Ricostruire le tappe salienti del percorso esistenziale del grande scrittore ci permette non solo di comprendere meglio la sua difficoltà a stabilire in amore rapporti duraturi e stabili, ma anche di osservarne il riflesso nelle sue opere, nei romanzi e nelle poesie. Infatti, vita e letteratura si snodano lungo un medesimo percorso, che parla di tutti noi e i temi da lui affrontati, ancora oggi vivi e vitali, ci inducono a interrogarci e a riflettere sul nostro modo di stare al mondo. In Pavese l'amore perduto, l'amore deluso, la sua lontananza si trasforma in una ferita incancellabile, che dà dolore ma, al tempo stesso, porta in sé la consolazione del ricordo perché l'«uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo».Giovanna RomanelliLaureata in Lettere classiche presso l'Università Cattolica di Milano, ha conseguito la specializzazione in critica letteraria e artistica e ha collaborato al progetto IRIDE presso la medesima università. Ha insegnato Langue, culture et civilisation italienne presso la Sorbonne (Paris III), è stata membro del comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese e presidente della giuria del Premio Letterario che dello scrittore porta il nome. È autrice di diversi saggi e ha tradotto testi critici dalla lingua francese. Per Rubbettino ha tradotto e curato Jacques Beaudry, Cesare Pavese. L'uomo del fato (2011) e pubblicato I dialoghi con Leucò e il labirinto della vita. Immagini di Enrico Savi (2013)IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Paolo Regina "Promemoria per il diavolo"

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Play Episode Listen Later Aug 11, 2022 23:33


Paolo Regina"Promemoria per il diavolo"SEM Librihttps://www.semlibri.com/In una Ferrara stretta nella morsa di un inverno particolarmente rigido, quattro noti esponenti della ricca borghesia locale vengono trucidati, l'uno dopo l'altro, con modalità efferate.Accanto a ciascun cadavere l'assassino lascia una sorta di “firma”, oggetti apparentemente ordinari, ma dal misterioso valore simbolico: alcune vecchie monete in lire, uno specchio rotto, sterco d'asina e il cuore di un coniglio. Un sottile filo rosso-sangue difficile da decifrare.Dell'indagine viene incaricata una vice questora dal nome straniero, Uta Keller, fredda come quell'inverno e altrettanto pungente.Anche Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, solitario, anarcoide e amante del blues, è coinvolto nell'inchiesta, di supporto alla poliziotta. E sarà proprio grazie all'umanità e all'intuito del finanziere che si arriverà all'inaspettata soluzione…Un noir appassionante, un lungo e tortuoso viaggio nella mente di un serial killer e nei segreti di una città di provincia apparentemente placida e innocua, che darà al lettore l'occasione per scoprire come, a volte, ciò che sembra follia è solo la somma di infinite ingiustizie.Nella sua ultima indagine il capitano De Nittis va ancora più a fondo nell'animo dei “diversi”, rivelando una rara capacità di ascolto e di comprensione anche della parte oscura dell'uomo, senza mai abdicare alla necessità di giustizia e di verità.Paolo Regina, avvocato, ha insegnato discipline economiche alla facoltà di Lettere dell'Università di Ferrara, città dove vive. È anche docente di comunicazione e public speaking in corsi per manager e imprenditori. Con SEM ha pubblicato Morte di un antiquario (2018) e Morte di un cardinale (2019) e Da quanto tempo non piangi, capitano De Nittis? (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Roberto Cutaia "Anna M. Cànopi Madre per sempre. Badessa, mistica e poetessa"

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Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 22:57


Roberto Cutaia, Matteo Albergante"Anna M. Cànopi. Madre per sempre. Badessa, mistica e poetessaLa fontana di Siloehttps://www.fontanadisiloe.it/Viaggio nella notteQuesta notteal chiarore della lunavoglio viaggiare,andare lontano lontanodove qualcuno s'è smarritoe non è cercato da nessuno.Camminerò senza posafino a quando non l'avrò trovato,lo prenderò per manoper ricondurlo, Signore,alla tua santa dimoradove il miracolo dell'amorefa di tutti un cuore solo.Madre Anna M. Cànopi, ottobre 2018Il 21 aprile 2019, giorno del transito di san Benedetto, madre Anna Maria Cànopi, badessa del monastero Mater Ecclesie di Isola di San Giulio, ha lasciato questo mondo per salire in Paradiso. Queste pagine evocano la bellezza di una vita, la sua, fatta di preghiera e di studio e trascorsa «nell'infaticabile opera di annuncio» (F. G. Brambilla). Dalle parole di chi l'ha conosciuta e amata (oblati benedettini, religiosi, giornalisti, scrittori e tanti altri) emerge come la Madre con le «sue» monache abbia trasformato la piccola isola in un centro vivo e pulsante di spiritualità, rendendo attuale l'antica Regola benedettina: gli uomini e le donne del nostro tempo sono invitati a rivolgere lo sguardo al Cielo e a pronunciare quell'«Eccomi», quel «Sì» alla Parola che chiama, immersi in un lavoro e in una carità operosi. «Se molti sono stati tanto toccati dal contatto con una monaca vissuta sempre nella clausura su di una piccola isola, senza inseguire le mode di una visibilità mediatica, significa che i testimoni dell'Amore esistono ancora. In mezzo a noi si possono infatti incontrare persone capaci di toccare il cuore con uno sguardo, con una parola, per donare pace, consolazione, sostegno senza nulla aspettarsi in cambio che non sia la gioia di aver donato quello che gratuitamente si attinge ogni giorno dal mistero di Cristo che è vivo, ieri, oggi e sempre» (Le monache Benedettine dell'abbazia Mater Ecclesie).Roberto Cutaia (1967) è insegnante di religione cattolica, giornalista e scrittore. Collabora con testate quali «L'Osservatore Romano», «Avvenire», «Studi Cattolici» e «Civiltà Cattolica». Dal 2020 è Segretario nazionale degli Ascritti Rosminiani. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Giacomo Biffi. Il Cardinale dal profumo di Cristo (Lateran University Press, 2016) e Antonio Riboldi. «Aprirò nel deserto una strada»: da «don terremoto» a Vescovo di Acerra (Edizioni Rosminiane, 2018). Insieme a Matteo Albergante ha curato Il silenzio si fa preghiera. Omaggio a Madre Anna Maria Canopi (Paoline Editoriale Libri, 2020) e Il cuore parla al cuore. Trenta voci per il cardinale Renato Corti (Edizioni Rosminiane, 2021).Matteo Albergante (1987), dopo le lauree in Lettere antiche e moderne, ha conseguito un master in Didattica e competenze nelle scienze letterarie. Attualmente è insegnante di italiano, storia e geo-storia negli istituti superiori. Giornalista pubblicista, collabora con quotidiani locali nelle sezioni cultura e spettacolo.IL. POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giuseppe Balducci "Misteri d'Italia" Mario Praz

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Play Episode Listen Later Jul 8, 2022 21:25


Giuseppe Balducci"Misteri d'Italia" Mario PrazNino Aragno Editorehttps://www.ninoaragnoeditore.it/Anglista, comparatista, conservatore illuminato (senza rancidumi), Praz passeggia per Roma e la osserva tranquillamente deteriorarsi. Luoghi comuni, velleità, mode e furberie, vitia tutti italiani, che Praz passa in rassegna con esempi che gli sono passati dinanzi nella vita di tutti i giorni, di una società che, sul finire degli anni Cinquanta, si parla e sparla addosso, sono l'oggetto di questo libro, straordinario nella sua icasticità. Tre articoli di racconti, aneddoti, ricordi, Misteri d'Italia è testimonianza della collaborazione di Praz al «Borghese», settimanale fondato nel dopoguerra da Leo Longanesi. La collaborazione di Praz allo storico rotocalco si limitò a soli quattro articoli – mai pubblicati in volume, a parte Retrospettiva preraffaelita confluito nel suo opus magnum La casa della vita (1958). Praz non rinuncia a posare sulla realtà che lo circonda, e che sempre meno gli somiglia, il suo occhio acuto e beffardo di irregolare, delineando un trittico che ben sintetizza lo stile e lo spirito pungente del Professore.Mario Praz (1896-1982), critico letterario e saggista italiano, fu tra le personalità più importanti nel campo dell'anglistica italiana, indagò, in qualità di comparatista, l'influsso della cultura italiana in Inghilterra e illustrò singole figure, aspetti, periodi della letteratura inglese. Praz ha portato nei suoi studi e nella sua scrittura l'ampiezza e l'acutezza di visione che gli sono derivate dalle ampie conoscenze di letteratura comparata sul romanticismo e sul decadentismo; ha condotto studi sui rapporti tra arti visive e letterarie, concentrandosi in particolar modo sull'influsso della letteratura e della cultura italiana in Europa, con inclusione dei rapporti tra Italia e Inghilterra e del filone degli Inglesi in Italia, quali Vernon Lee.Giuseppe Balducci (1992) ha studiato presso l'Università degli Studi di Bari. Si è laureato in Lettere con una tesi sulla sezione di emblematica del Fondo speciale «Mario Praz» (Fondazione Primoli, Roma) presso la cattedra di Bibliografia e Biblioteconomia. Fra i suoi lavori recenti, ha pubblicato per il mensile internazionale di studi «la Biblioteca di via Senato» (Biblioteca di via Senato, Milano) il saggio La letteratura degli emblemi e delle imprese. Mario Praz e gli Studi sul concettismo. Ha curato l'edizione italiana di Matelot (di prossima pubblicazione presso Robin Edizioni) di Pierre Loti. Suoi scritti creativi e di critica letteraria sono apparsi sulle riviste «il Borghese» (Pagine s.r.l., Roma) e «Inchiostro» (Il riccio, Verona). È membro della Society for Emblem Studies (Utrecht University) e della AIIG sez. Puglia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Anna Dalton "Le tre figlie"

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Play Episode Listen Later Jul 7, 2022 18:03


Anna Dalton"Le tre figlie"Garzanti Editorehttps://www.garzanti.it/Dopo tanti anni, il sontuoso cancello di Villa Fiorita si apre di nuovo per accogliere Margherita, Viola e Iris. Tre sorelle. Tre giovani donne che, per ragioni diverse, si sono lasciate alle spalle la casa in cui sono cresciute e tutto quello che significava per loro. Ma ora è lì che devono tornare. Perché Dalia, la loro madre, vuole scrivere un'autobiografia che racchiude tutta la storia della famiglia. Non solo i dettagli della sua luminosa carriera di attrice che, all'apice della fama, ha deciso di ritirarsi dalle scene; ma anche segreti che le tre sorelle non vogliono che vengano svelati. Perché hanno ormai la loro vita. Perché finalmente nessuno sa chi sono e non sono più circondate da giornalisti e fotografi. Perché quello che è stato è giusto che resti sepolto. La verità non sempre è la scelta giusta. Margherita, Viola e Iris hanno solo un weekend per far cambiare idea a Dalia, una donna che non le ha mai ascoltate perché sempre concentrata su sé stessa. Ma la posta in gioco è troppo alta e loro non sono più tre ragazzine. Sono cresciute e il loro futuro dipende da quello che verrà scritto in quel libro. Solo unite potranno raggiungere il loro obiettivo. Ma il rapporto tra sorelle può essere sia un rifugio sia una prigione e la famiglia a volte è un luogo in cui lasciare che ogni segreto rimanga tale per sempre.Dopo il successo dell'Apprendista geniale, La ragazza con le parole in tasca e Tutto accade per una ragione, Anna Dalton torna con un romanzo maturo e potente. La storia del legame speciale che unisce tre sorelle. La storia di una madre che ha sempre imposto le proprie scelte. Una storia che racconta le ombre che albergano in ogni famiglia e le luci che colpiscono inaspettate.Anna Dalton è una scrittrice e attrice italo-irlandese.Laureata in Lettere all'Università La Sapienza di Roma ha esordito nella narrativa con L'apprendista geniale (Garzanti, 2018) cui sono seguiti La ragazza con le parole in tasca (Garzanti, 2019) e Tutto accade per una ragione (Garzanti, 2020) terzo e ultimo romanzo della trilogia di Andrea Doyle.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giovanni Casalegno "Una primavera italiana"

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