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Adelio Fusé"Souvenirs in continuum"Poesie 2003 - 2023Prefazione di Andrea RompianesiPostfazione di René CoronaBook Editorewww.bookeditore.itI souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all'oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all'autore, l'occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi'.Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l'accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l'antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili', in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L'obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell'erranza” – sconfinanti l'uno nell'altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l'esterno (l'alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell'interno (il famigerato io o il ‘chiuso' di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un'esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L'io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L'erranza-continuum era già nell'avvio. Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L'astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell'attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.www.adeliofuse.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Concetta Ricottilli"Il potente spettacolo continua"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itIn un istituto tecnico del litorale veneto, la professoressa Stella Mirari affronta ogni giorno una classe difficile, dove disciplina, fragilità e piccole ribellioni scandiscono il ritmo dell'anno scolastico. Tra quei ragazzi emerge Gianluca Biello, gigante buono con una passione smisurata per la moto, un talento ingenuo per la poesia e un'ombra che cresce silenziosa: un gonfiore al braccio a cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Intorno a lui gravitano Matteo, in lotta con la sua notte oscura, e gli altri studenti della 4C, ognuno custode di un proprio modo di sfidare il mondo. Mentre Stella tenta di costruire un ponte con i suoi ragazzi e di trovare il coraggio del proprio ruolo, la vita procede con improvvise impennate: amicizia, paura, coraggio, errori, cadute. Quando la malattia di Gianluca si rivela per ciò che è, tutto cambia. Il potente spettacolo continua è un romanzo corale di scuola e di vita, dove il quotidiano diventa luogo di resistenza, crescita e amore autentico.Ispirato a una storia vera.Concetta Ricottilli (Roma, 1978) è insegnante di Lettere, specializzata in disturbi dell'apprendimento e in normativa scolastica. Sposata e madre di due figli, vive a Chioggia. Con la casa editrice Il Poligrafo ha pubblicato il saggio storico La Marina Militare attraverso l'8 settembre 1943. Il senso dell'onore tra dimensione storica e dimensione retorica (2007). Dal 2004 il suo impegno è diretto, ininterrottamente e con passione, al mondo della scuola.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nuova puntata di Favole nel traffico in cui andiamo ad ascoltare e a leggere i messaggi degli ascoltatori e delle ascoltatrici del podcast!Ricordati di cliccare il tasto SEGUI e lasciare una recensione al podcast di 5 STELLE!WHATSAPP: 3534453010Ciao, alla prossima avventura!Maestro Lorenzo
Secondo episodio del MATEdì. Si parla dell'origine dei numeri, di come sono cambiati nel tempo e di come alcuni numeri siano di fatto delle lettere.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)
Perché dovremmo lasciare andare? Il cambiamento, di solito, porta con sé benefici fondamentali per il nostro benessere psicofisico. Quando decidiamo di mollare la presa, guadagniamo tre risorse preziose:Energia: tutto ciò che tratteniamo (spesso senza rendercene conto) consuma energia mentale, emotiva e psichica. È per questo che a volte ci sentiamo esausti senza un motivo apparente: c'è un carico sotterraneo che mantiene in piedi ciò che non lasciamo andare. Liberandocene, riacquistiamo immediatamente vitalità.Presenza: rimanere concentrati sul passato ci toglie dal momento presente, privandoci del benessere attuale.Spazio: trattenere il vecchio toglie spazio al nuovo, bloccando il flusso della vita.Spesso però ci incastriamo in un paradosso del cambiamento: vogliamo avere di più, ma senza lasciare andare nulla. Desideriamo cambiare, pretendendo però di rimanere esattamente identici a noi stessi. Cosa ci impedisce davvero di lasciare andare? La risposta sta nel prezzo che cerchiamo di evitare: il discomfort (il dolore emotivo legato al distacco).Per superare questo blocco, dobbiamo comprendere la natura del dolore:*Il dolore del lasciare andare è inevitabile, ma ha una fine.*Il dolore del trattenere è evitabile, ma dura all'infinito.Che cos'è, di fatto, lasciare andare?Non è un atto immediato, ma un percorso che richiede consapevolezza (è un processo che inizia quando ci rendiamo conto di essere attaccati a qualcosa); accettazione (significa arrendersi ai dati di realtà); scelta (è una decisione intenzionale, un atto di volontà con cui stabiliamo di non aggrapparci più)Prima di agire, dobbiamo porci una domanda fondamentale: “Sono davvero disposto a lasciare andare?”Cosa si può fare concretamente? Se la risposta alla domanda precedente è sì, ecco due strumenti pratici per aiutarti a chiudere il cerchio:Scrivere una lettera di congedo: mettere nero su bianco le proprie emozioni offre il tempo necessario per elaborare il distacco e salutare ciò che è stato. È utile scrivere sinceramente cosa sentiamo, anche esprimendo gratitudine per ciò che stiamo lasciando andare.Utilizzare la visualizzazione guidata (la galleria dei ricordi-guardi la tua storia dall'esterno, come se fossi uno spettatore in un museo; o il lancio- immagini l'oggetto del tuo attaccamento e visualizzi l'atto di lanciarlo il più lontano possibile da te).Sei disposto a lasciare andare?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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Sebbene possa non apparire nella sua immediatezza, anche le lettere anonime sono rivelatrici di relazioni umane non sane. Dove “sano” sta ad indicare qualcosa di costruttivo e positivo, capace di creare valore. Nella grafologia giudiziaria si indaga il segno, per risalire all'autore. Con adeguati campioni comparativi, è possibile individuare se i contrassegni distintivi che caratterizzano l'anonimografia sono riferibili alla paternità di una certa, specifica, mano. Nessuno è in grado di alterare, completamente, quelle tracce uniche e personali che la grafia rivela (anche quando presenti intenti di dissimulazione o alterazione), in quanto questi emergono al di là della volontà e della consapevolezza. La perizia grafica offre uno strumento importante, sia a livello preventivo che nell'ambito delle indagini, per la Procura o il Giudice, come pure per la Parte che desideri appurare la verità. Non alla stessa verità, invece, può giungere un'indagine svolta con software e algoritmi artificiali. Il termine “intelligenza” può trarre in inganno: tutto ciò che un algoritmo genera nasce da contenuti già dati. Nell'indagine grafologica forense l'uso di questi strumenti rappresenta una grossa incognita, proprio per la natura stessa dell'indagine. L'apporto del perito esperto è, in questo ambito, insostituibile. “Non c'è vera evoluzione personale senza autentica consapevolezza della verità. La consapevolezza non è solo comprensione. È accettare la verità, e non per esserne soverchiato. È proprio nella verità la forza” (Annarosa Pacini)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/lettere-anonime/ - Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda - Counselcoaching, comunicazione valoriale, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, Grafologia evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, metodi esclusivi, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni https://annarosapacini.com/contatti/ - YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca @AnnarosaPacini
Riccardo Moratto"Lettere d'amore di una dea" Xue MoBiblion Edizioniwww.biblionedizioni.itPrima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d'amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.Tra le vette dell'Himalaya e le distese silenziose dell'Oriente, la voce di una dea si leva per raccontare l'essenza stessa dell'amore e della spiritualità. Radicato nella cultura buddhista nepalese e nutrito dalle correnti filosofiche indiane e cinesi, questo testo straordinario ci conduce in una dimensione dove il mito si fa carne e la preghiera diventa poesia. In queste pagine, Xue Mo – una delle voci più profonde e originali della letteratura contemporanea – ci sfida a guardare oltre il velo delle apparenze, esplorando con coraggio i temi del sacrificio, della devozione e dell'impermanenza, intrecciando la saggezza millenaria del buddhismo con i battiti di un cuore umano e creando un ponte tra il sacro e l'effimero. Lettere d'amore di una dea non è solo un libro: è un'esperienza sensoriale. È il profumo dei fiori di prugno nella neve, il suono di un liuto antico che geme al vento, il riflesso di una luna calante che illumina il cammino verso la consapevolezza. Quest'opera ci invita a smarrirci nel mistero per ritrovare noi stessi, ricordandoci che anche nel mondo più fragile, l'amore è l'unica verità capace di restare. Un'opera coraggiosa che “risuona come il canto di una cetra nella notte”, destinata a chiunque cerchi nel libro non solo una storia, ma un rifugio per l'anima.Xue Mo 雪漠 (nom de plume di Chen Kaihong, nato nel 1963) è una delle voci più originali della letteratura cinese contemporanea e vice presidente dell'Associazione degli Scrittori della provincia del Gansu. I suoi romanzi indagano la convivenza di luce e oscurità nella natura umana e non esitano a confrontarsi con violenza e disperazione, ma conservano sempre uno spazio per la redenzione e la trasformazione. Anche nei recessi più oscuri dell'anima rimane un filo di coscienza e un barlume di umanità, che conducono il lettore verso il risveglio. Questa tensione tra luce e ombra testimonia la profonda comprensione della natura umana da parte di Xue Mo e la sua convinzione nel potenziale di crescita personale e trasformazione interiore.Riccardo Moratto è uno studioso di fama internazionale e rinomato sinologo, Distinguished Professor (特聘教授) presso la School of Foreign Languages della Tongji University e Vice Direttore del Research Center for Chinese Discourse and Global Communication (国家语委研究型基地中国对外话语体系研究中心副主任), nonché già Professore Ordinario presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation della Shanghai International Studies University. Nel 2025 gli è stato conferito il premio “Amico della Letteratura Cinese” dall'Associazione degli Scrittori Cinesi. È l'unico membro italiano dell'Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC) con il cinese, l'inglese e l'italiano come lingue di lavoro. È inoltre Chartered Linguist e Fellow del Chartered Institute of Linguists (FCIL), membro del Comitato Esecutivo della World Interpreter and Translator Training Association (WITTA) e Executive Editor della rivista internazionale peer-reviewed Journal of Translation and Communication.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dario Biagi"Ho nel cuore acido citrico effervescente"Vita, successi e pene segrete di Emanuele PirellaPendragon Editorewww.pendragon.itQuesta biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale, giornalista satirico, critico televisivo, ma anche scrittore mancato e intellettuale inquieto. Dalla celebre campagna Jesus Jeans del 1973, che rivoluzionò la comunicazione italiana, ai raffinati ritratti di costume firmati con Tullio Pericoli per «linus», «Corriere della sera», «L'Espresso» e «Repubblica», Pirella attraversa quarant'anni di cultura e società italiane. Basato su un ampio corpus di materiali inediti – diari, racconti, progetti e poesie –, il libro ricompone il profilo di un uomo diviso tra successo e nostalgia, tra la pubblicità come mestiere e la letteratura come vocazione. Ne emerge la figura di un “intellettuale del dopoguerra” rimasto nell'ombra, un autore romantico e tormentato che avrebbe voluto essere più un erede di Flaiano che il guru della pubblicità.Dario Biagi è stato inviato e caporedattore in varie testate e ha lavorato a lungo alla Rai di Milano. È il biografo di Giuseppe Berto, Gian Carlo Fusco, Erich Linder, Piero Manzoni, Franco Valobra, Adelina Tattilo e del pittore Cagnaccio di San Pietro, di cui ha curato una retrospettiva a Ca' Pesaro (Venezia) nel 2015. Ha pubblicato, tra l'altro, il memoir Figurine italiane. Ritratti e storie tra un millennio e l'altro (Avagliano, 2022), curato la raccolta di scritti giornalistici di Gian Carlo Fusco Arpa e cannone. La pagina più scintillante del mensile «Successo» (1959-1963) (Aragno, 2023) e scoperto un carteggio inedito e cinque novelle mai censite di Anna Maria Ortese, testi ora pubblicati con la sua curatela in due distinte edizioni: Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974) (De Piante, 2024) e Novelle ritrovate (Argolibri, 2025). Per Pendragon è uscito nel 2026 Ho nel cuore acido citrico effervescente. Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Du vil endre noe, men møter motstand.Hvorfor skjer det?I denne episoden deler Anniken og Anniken Binz tre mentale verktøy som gjør endring lettere å gjennomføre i praksis. De snakker om hvordan språket du bruker om deg selv påvirker motivasjon, hvordan visualisering kan gjøre målet mer tilgjengelig, og hvorfor gode følelser kan hjelpe hjernen med å få til det du vil.Du får også små, konkrete måter å teste dette på i hverdagen. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
As a way of connecting with his ailing father, international bestselling author and prominent journalist Aldo Cazzullo picks up the Bible and rediscovers an illuminating book that "speaks of us," and whose legacy of storytelling formed our modern world. In the internet age, our sense of historical perspective is often eclipsed by a breathless flood of information and the constant news feed. THE GOD OF OUR FATHERS: The Great Stories of the Bible by Aldo Cazzullo helps readers reestablish their connection with the past by bridging ancient history and the present, helping reframe our modern world. Stories addressing themes like refuge, conflict, and justice are directly applicable to current crises and provide a framework for navigating life's challenges including forgiveness, parenting and career decisions.Until a few generations ago, people of the Western world believed they lived under the watchful eye of God. His existence was as certain as the rising sun, and quoting passages and verse from the Bible was common. But that familiarity with the Bible is no longer a mainstay of the contemporary world. This book invites readers of all kinds to engage with the Bible as a living document that continues to pose fundamental questions about existence. It is an invitation to see these stories not as historical relics, but as a vital part of our ongoing cultural dialogue, Framed by a deeply personal narrative where Aldo Cazzullo revisits the sacred text by his dying father's bedside. As an author, Aldo Cazzullo has made a career of bridging the past and the present, helping reframe our modern world He has been reporting on major Italian and international events for thirty-five years for major newspapers including Corriere della Sera, where he serves as deputy editor and head of the Lettere page. He has published thirty books which have sold one and a half million copies, and hosts a show on Italian television, now in its secondBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/arroe-collins-unplugged-totally-uncut--994165/support.
As a way of connecting with his ailing father, international bestselling author and prominent journalist Aldo Cazzullo picks up the Bible and rediscovers an illuminating book that "speaks of us," and whose legacy of storytelling formed our modern world. In the internet age, our sense of historical perspective is often eclipsed by a breathless flood of information and the constant news feed. THE GOD OF OUR FATHERS: The Great Stories of the Bible by Aldo Cazzullo helps readers reestablish their connection with the past by bridging ancient history and the present, helping reframe our modern world. Stories addressing themes like refuge, conflict, and justice are directly applicable to current crises and provide a framework for navigating life's challenges including forgiveness, parenting and career decisions.Until a few generations ago, people of the Western world believed they lived under the watchful eye of God. His existence was as certain as the rising sun, and quoting passages and verse from the Bible was common. But that familiarity with the Bible is no longer a mainstay of the contemporary world. This book invites readers of all kinds to engage with the Bible as a living document that continues to pose fundamental questions about existence. It is an invitation to see these stories not as historical relics, but as a vital part of our ongoing cultural dialogue, Framed by a deeply personal narrative where Aldo Cazzullo revisits the sacred text by his dying father's bedside. As an author, Aldo Cazzullo has made a career of bridging the past and the present, helping reframe our modern world He has been reporting on major Italian and international events for thirty-five years for major newspapers including Corriere della Sera, where he serves as deputy editor and head of the Lettere page. He has published thirty books which have sold one and a half million copies, and hosts a show on Italian television, now in its secondBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/arroe-collins-like-it-s-live--4113802/support.
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Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marianne har regnet ut hvor mange år (!) av livet hun har tilbragt i bortkastede møter, og har invitert fasiliteringsekspert Mathilde B. Mjønes for å snakke om hvordan vi kan designe møter vi faktisk får noe ut av. Hvorfor har vi så mange dårlige møter? Hvorfor er det lurt å vise hendene når du leder møter digitalt?Og hva har dette med rensing av Oslofjorden å gjøre? Dette er en episode om en av arbeidslivets største tidstyver -og litt til. Vi snakker om alt fra fasilitering, psykologisk trygghet og hat mot gule lapper, til uferdige møtereferater og hvordan nysgjerrighet kan bidra til å løse store samfunnsfloker. Mathilde deler en modell for møtedesign, noen triks om kroppspråk, og hva du kan gjøre med møteplagerne. Og Marianne googler og finner ut hvordan næringslivet i USA kan spare 144 milliarder dollar (jepp).
Giorgio Vivalda"La terra promossa"Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e MonferratoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l'odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Tuttavia – e qui l'avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.L'intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell'occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l'infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato. Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo. Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.Foto di Bruno Murialdo. Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all'Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all'ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l'incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Eccoci qua! Bentornati a Life in the Garden. In questo episodio ho avuto il grande piacere di intervistare Costanza Mondani, architetto di giardini con specializzazione in giardini terapeutici e consulente feng shui per il benessere abitativo. Costanza ci racconta di come abbia deciso di intraprendere il mestiere di architetto di giardini e poi del suo lavoro di progettazione e realizzazione di Spazi Verdi Terapeutici con Andrea Mati, che da anni si dedica a questo tipo di creazioni.In particolare abbiamo parlato di due Spazi Verdi Terapeutici per Alzheimer uno a San Sepolcro e uno a Cesena e di uno per autismo presso un monastero a Vittorio Veneto.Non vi anticipo altro, ma vi lascio all'ascolto di questa bella chiacchierata!I libri consigliati da Costanza sono:"Salvarsi con il verde" di Andrea Mati, edito da Giunti"Lettere d'amore alla Madre Terra" di Thich Nhat Hanh"La vita segreta delle piante" di Peter Tompkins e Christopher Bird, edito da Il Saggiatore.Se volete supportare Life in the Garden potete condividere l'episodio sui social e lasciare cinque stelle di valutazione al podcast su Spotify. Per commenti e suggerimenti scrivetemi su instagram a @enricodella23 !Buon ascolto!Credits: Music from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/seasonsLicense code: YZPGVVH6UGBAI3ATMusic from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/a-new-dayLicense code: ZQANLKALRUGW2ZSI
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Habemus Podcast! CCXXXIV puntata di Anima Latina con le professoresse Orietta Guiducci e Marinella De Luca del Liceo Giulio Cesare di Rimini, che presentano il corso di greco antico per adulti ideato dall'istituto, un'iniziativa che riporta il mondo classico fuori dalle aule scolastiche e lo restituisce come esperienza viva di conoscenza e dialogo. E con il professor Roberto Fusco (Uff. Lett. Latine), che si sofferma sull'espressione latina communicatio in sacris e il significato ampio del verbo communicare, legato in latino all'idea della condivisione, della partecipazione e dell'essere parte di una realtà comune. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis dell'Università Pontificia Salesiana. Prof.ssa Orietta Guiducci, Vicaria del Dirigente Scolastico Emanuele Pirrottina del Liceo Giulio Cesare di Rimini. Prof.ssa Marinella De Luca, docente di latino e greco al Liceo Giulio Cesare di Rimini. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
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Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Carlo Ossola"Il fuoco nella pietra"La tradizione mistica modernaEdizioni Vita e Pensierowww.vitaepensiero.it«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati' dalla Parola, accedere al loro dire non è un semplice esercizio di ermeneutica all'interno di generi letterari, di retoriche». Così inizia questo volume, che raccoglie e ricapitola gli studi di un cinquantennio sulla parola mistica moderna, condotti dal filologo e critico letterario Carlo Ossola. La mistica si presenta come un «dire senza soggetto», dove lo svolgimento si esaurisce per lasciare posto a un arreso smarrimento, secondo la lezione di Michel de Certeau. Carlo Ossola percorre quel dire e quel venir meno con delicato riserbo, all'ascolto di aspirazioni che si raccolgono nel solo respiro: il lascito silente dell'esicasmo; quell'esile traccia nel ritrarsi di ogni figura, di ogni prova. È l'esitante anelare al divino, un lambire per esserne assorbiti, nell'attesa – colma d'esilio – di una «fine senza fine».Carlo Ossola (Torino 1946) è filologo e critico letterario. È professore emerito al Collège de France, socio dell'Accademia dei Lincei e presidente dell'Istituto della Enciclopedia Italiana. Condirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi, in cui la ricerca filologica è sapientemente intrecciata alla storia delle idee, si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all'analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 202Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Habemus Podcast! CCXXXIII puntata di Anima Latina con la prof.ssa Anna Paola Tantucci che presenta i vincitori dell'ultima edizione del Certamen Latino “Vittorio Tantucci” e ne restituisce il valore come esperienza formativa concreta, e il prof. Roberto Fusco (Uff. Lett. Latine), che spiega malus choraula, bonus symphoniacus est (“il cattivo flautista è un buon orchestrale”) con sant'Agostino (malus monachus, bonus clericus, “cattivo monaco, buon chierico”): chi non eccelle in un ruolo può trovare una funzione adeguata in un altro. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis (Università Pontificia Salesiana). Prof.ssa Anna Paola Tantucci, presidente della sezione italiana della ONG internazionale 'École Instrument de Paix' e promotrice del 'Certamen Latinum Vittorio Tantucci'. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
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Paola Zannoner"La sfida"Gallucci Editorewww.galluccieditore.comPaolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l'Uomo Aquila l'ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.Non ha più scelta, non c'è più tempo. Un'ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l'Inferno.Paola Zannoner, scrittrice e formatrice, vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rita Svandrlik"Scrivere per esistere"Vita e opere di Ingeborg BachmannCarocci Editorewww.carocci.itFornendo un nuovo sguardo d'insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l'attenzione di nuove generazioni, dopo l'appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un'autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d'opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l'orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l'epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».Rita SvandrlikHa insegnato Letteratura tedesca all'Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l'altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell'Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabileDi Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale romano Sant'Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt'oggi misteriose, impenetrabili.«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg BachmannDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Habemus Podcast! CCXXXII puntata di Anima Latina con padre Giuseppe Caruso OSA, che riflette sulla lingua di Agostino d'Ippona come strumento duttile, capace di passare dalla speculazione teologica alla comunicazione pastorale, e il prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, che mette a fuoco il problema della resa dei concetti moderni in latino, ricordando che il lessico chiede una scelta interpretativa, non meccanica, tra fedeltà e adattamento. Prof. Roberto Fusco, scriptor dell'Ufficio Lettere Latine, decano-preside della Facoltà di Lettere cristiane e classiche del Pontificium Institutum Altioris Latinitatis (Università Pontificia Salesiana). Padre Giuseppe Caruso religioso dell'Ordine di Sant'Agostino, priore del Convento e Rettore della Chiesa di Sant'Agostino a Palermo, già preside dell'Istituto Patristico Augustinianum e studioso di letteratura cristiana antica. Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html
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Sanya Kantarovsky talks to Ben Luke about his influences—from writers to musicians, and, of course, other artists—and the cultural experiences that have shaped his life and work. Kantarovsky was born in Moscow in 1982 and emigrated to to Providence, Rhode Island, when he was ten years old. He lives and works in New York City today. His paintings present scenarios that are at once arresting and alluring. Notionally figurative, they reflect an elastic notion of how the body might be represented through paint, as figures appear in unlikely juxtaposition with other bodies and beings—even morphing into plant or animal forms—and occupy landscapes and spaces that are always infused with atmosphere and often potent with threat. Sanya regularly uses the term ostranenija, a word in his native Russia that means “making strange”, as a guiding principle. Encountering his art, one is aware of one's own role in continuing that process: how, after slow-looking, they only grow in complexity. And that richness absorbs many moods and registers, from brutality and solemnity to absurdity and out-and-out humour. He discusses the profound effect of his early access to the Pushkin Museum in Moscow, and particularly Picasso's painting Girl on Ball (1905). He reflects on the influence of a huge breadth of historic painters, including Francisco de Goya, Giorgio de Chirico and Philip Guston, discusses his respect for a number of contemporary artists including Trisha Donnelly and Charline von Heyl, and talks about the significance of a number of figures from other disciplines on his work, from the poet Anna Akhmatova and the choreographer Tatsumi Hijikata to the filmmaker Andrei Tarkovksy. Plus, he gives insight into his life in the studio and answers our usual questions, including the ultimate: what is art for?Sanya Kantarovsky: Basic Failure, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Loredan, Venice, 6 May–22 November Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Flora Giuliana D'Errico"La gabbia"Bompiani Editorewww.bompiani.itRoma, 2017. Elettra è una donna insicura, segnata dalla morte del fratello Oreste avvenuta quando lei era ancora bambina. La sua vita è stretta tra le sbarre di gabbie invisibili: l'ostinato silenzio dei suoi genitori, il peso del suo corpo troppo florido, e l'ideologia ereditata dal padre, che lei non ha scelto ma che le consente di lavorare in un ambiente, quello neofascista romano, i cui esponenti hanno raggiunto posizioni amministrative e politiche di prestigio. E proprio attraverso il piccolo giornale in cui lavora, Elettra entra in contatto con Claudio Bonanni detto il Conte, ex picchiatore nero negli anni Settanta, divenuto una carismatica e potentissima eminenza grigia: con lui inizia una storia d'amore travolgente, che la fa fiorire ma al tempo stesso la sconvolge. Roma, 1977. Oreste è un liceale che si avvicina agli ambienti dell'estrema destra con tutta la purezza della gioventù. Mentre la tensione politica aumenta, però, si innamora di Daniela, militante di sinistra, e apre gli occhi su quello che per lui conta davvero. Oreste e Daniela hanno tutta la vita davanti, ma sono giovani e innamorati nel momento sbagliato... Sullo sfondo di una Roma tragica – quella degli anni di piombo ma anche quella recente del sovranismo che ritorna –, Flora Giuliano D'Errico ci racconta il bene e il male attraverso gli occhi di una protagonista dolente, che non a caso porta il nome di un'eroina antica. E scrive un romanzo nel quale risuonano gli echi di un passato con il quale i conti sono ancora aperti, ma che al tempo stesso celebra il coraggio di chi, anche al prezzo più alto, vuole cercare giustizia, spezzare ogni gabbia, vivere la libertà. “Può immaginarli insieme, Oreste e Daniela. Sono talmente giovani da darle una fitta al cuore. Tutti, persino Claudio, erano troppo giovani. Ragazzini andati nel mondo come adulti. Ha ammirato quella generazione, l'ha creduta per tanto tempo migliore della propria. Ma oggi sa che nessuna lo è. Ognuna paga il prezzo di quella precedente.”Flora Giuliano D'ErricoNata e cresciuta a picco sul mare di Napoli, si è poi trasferita a Roma, dove vive da molti anni. Ė laureata in Lettere e insegna nel liceo. La gabbia ha ricevuto la menzione speciale al Premio Calvino 2025.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Adele Costanzo"Luna di carne"Gabriele GalloniChi Più Ne Art Edizioniwww.chipiuneartedizioni.euLa presente raccolta, costituita in buona parte da testi finora inediti, vuole essere una testimonianza del precocissimo, audace e straordinario talento di Gabriele narratore.Perché cercare e immaginare l'opera sua in un futuro che non c'è, quando c'è un passato in cui ha scritto tanto, tantissimo, senza scendere mai da un livello per altri inimmaginabile?Roberto RennaGabriele Galloni (Roma, 1995-2020), frequenta l'Istituto Cine TV R.Rossellini e dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere moderne. Pubblica su siti letterari testi narrativi, drammaturgici e poetici e nel 2015 l'atto unico Superfici è inserito da ChiPiùNeArt Edizioni nell'antologia teatrale Artigogolo 2015. Le raccolte poetiche Slittamenti (Augh 2017), In che luce cadranno (RPlibri 2018), Creatura breve (Ensemble 2018), L'estate del mondo (Marco Saya Edizioni 2019) e le liriche de La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt 2021) sono confluite nel volume Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti 2023). Ricordiamo inoltre la raccolta postuma Bestiario dei giorni di festa (Ensemble 2021). Per la narrativa ha pubblicato Sonno giapponese (racconti, Italic Pequod 2019). Ha curato la rubrica Cronache dalla fine. Dodici interviste con malati terminali per la rivista Pangea (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato tradotto in diverse lingue.Adele Costanzo è nata in Calabria, ma vive a Roma. Laureata in Filosofia, sposata, due figli, insegna presso l'Istituto Cine TV Rossellini e si dedica alla scrittura da alcuni anni. Ha pubblicato la raccolta di racconti L'isola di Paris, 2009 e il romanzo Cronache della città capovolta, 2011, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Di entrambe le opere, pubblicate con il marchio PerroneLab, ha poi rilevato i diritti e alcuni racconti sono attualmente distribuiti in ebook. Il Grand Tour è risultato secondo al Premio al Premio Kultural ed è stato successivamente segnalato al Premio Calvino 2014.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giacomo D'Ambrosio"Il ladro di chimere"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.it«È Paolo il filo conduttore in tutta l'ossatura del romanzo Il ladro di chimere di Giacomo D'Ambrosio, coprotagonisti sono Sara e il personaggio della psicanalista. Scrittura scorrevole, originale, a volte surreale, ricca di riferimenti e citazioni (come le sceneggiature di Quentin Tarantino o di Jean-Luc Godard), di autori famosi che Giacomo, nonostante la sua giovane età, ben conosce e che ha letto, visti e ascoltati. Poeti, cantautori raffinati, filosofi come Baudelaire o Battiato, Ligabue o Bukowski, Rousseau, Schopenhauer o Platone che gli danno fiducia. Così come i luoghi narrati, reali o onirici, vissuti o immaginati. Da Parigi a New York, da Buenos Aires a Helsinki a Roma, la distanza è breve. Questa storia è una sorta di diario terapeutico che diventa romanzo, a volte ironico e dissacrante nei confronti del disagio psicologico giovanile, dell'amore e dei tradimenti, delle situazioni reali del mondo di oggi. Dunque, Il ladro di chimere, per com'è strutturato, potrebbe diventare sicuramente un film. Detto ciò sono colpito soprattutto dal suo lirismo. Un lirismo non abusato e senza rischi di farsi bruciare le ali come Icaro. Ammiro anche la sua immaginazione felliniana. Un romanzo affascinante, oserei dire, felice da parte mia per l'esordio letterario di questo giovane autore».Guillaume ChpaltineGiacomo D'Ambrosio (Priverno, 1996) è laureato in Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. S'interessa di cinema e di teatro, oltre che di critica e di geopolitica. Il ladro di chimere è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Enrico GirardiDirettore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto"Ricordando Michelangelo Zurletti"Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘'Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all'Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Carloni"Osservazioni sullo stile"Marcel ProustNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.it«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una qualità della visione, la rivelazione dell'universo peculiare che ognuno di noi vede, e che gli altri non vedono. Il piacere che ci dona un artista, è quello di farci conoscere un universo in più». Marcel ProustMarcel Proust (1871-1922) esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil. Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi al quale lavorò sino agli ultimi giorni di vita. Proust fu anche autore di una serie di scritti dedicati a scrittori e artisti dai quali emerge uno straordinario talento critico. Tra essi si ricordano: Imitazioni e miscellanee (1919), Cronache (postume, 1927) e Contro Sainte-Beuve (postumo, 1954).Massimo Carloni ha curato per i tipi di Aragno: Antoine Rivarol, Annali della Rivoluzione francese; Baudelaire-Sainte-Beuve, Voi avete preso l'Inferno. Lettere e scritti 1844-1869; Paul Valéry, In morte di una civiltà. Saggi quasi politici; Marcel Proust, Il visitatore della sera. Lettere a Paul Morand e a Madame Soutzo; Marcel Proust - Robert de Montesquiou, Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hvorfor er det så svært at sige nej – selv når du kan mærke, at du burde?I denne episode dykker vi ned i, hvorfor grænser ikke bare handler om kommunikation eller mod, men om noget langt mere grundlæggende i os. For når du overvejer at sige nej, er det ikke kun en tanke – det er en kropslig reaktion.Din hjerne forsøger nemlig at beskytte dig. Mod konflikt. Mod afvisning. Mod at miste din plads i fællesskabet.Vi taler om:Hvorfor et nej kan føles farligtHvordan vores adfærd er tillært gennem relationer og erfaringerHvorfor indsigt ikke er nok til at ændre detHvordan det egentlige arbejde handler om at kunne være i det ubehag, der opstårDu får også konkrete måder at begynde at sætte grænser på.Rigtig god lyttelyst
Le difficoltà di Trump tra gradimento ai minimi in patria e il rifiuto di Witkoff da parte di Teheran al tavolo delle trattative, con probabile subentro di Vance con Mario Del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po, esperto di politica americana. Classifica mondiale delle università: La Sapienza prima in Lettere classiche e Storia antica. Sentiamo la Rettrice Antonella Polimeni. Terremoto nella maggioranza: si dimettono Delmastro e Bartolozzi, e la premier Meloni chiede pubblicamente anche a Santanché di fare un passo indietro. L'analisi di Flavia Perina, giornalista e scrittrice, editorialista de La Stampa.
Lisa Bentini"Cose che nessuno vede"Edizioni Kalòswww.edizionikalos.comDue assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell'estate del 1969, mentre l'uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l'amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell'autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giorgio Macor"Le donne camminavano a Kabul"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent'anni di storia afgana.Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l'unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l'incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l'Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall'aeroporto della capitale.Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L'ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l'arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino. Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l'attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l'epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cosa succede quando ricevi una diagnosi di ADHD a 42 anni?E cosa resta della tua identità quando per tutta la vita sei stata “la più intelligente”?Con Elena Panciera parliamo di diagnosi tardiva, plusdotazione, burnout e lutto.Parliamo di linguaggio accessibile, Universal Design e di un mondo progettato per pochi corpi e pochi cervelli.È una conversazione densa, senza retorica, che intreccia esperienza personale e riflessione politica.Elena è consulente di comunicazione e formatrice in linguaggio accessibile. Dopo una laurea in Lettere moderne e un dottorato in Storia della lingua italiana, oggi aiuta aziende, freelance ed enti del terzo settore a comunicare in modo consapevole e rispettoso. Il suo obiettivo è cambiare il mondo, una parola alla volta.Se vuoi approfondire i temi emersi nella puntata, Elena ha preparato una bibliografia con libri e risorse.La trovi qui: https://docs.google.com/document/d/1Y7RWFens017pDKJmDOgxSk-WJ90yxJb24xxZnyFYoEc/edit?usp=sharing
Michele Del Vecchio"La curvatura dell'orizzonte"Nutrimenti Edizioniwww.nutrimenti.netLeda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d'intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all'anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l'aspirante sindaco dell'isola, sbucato dal passato dopo anni di assenza per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l'incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d'estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.Michele Del Vecchio è nato a Palermo nel 1994. Ha trascorso l'infanzia su un'isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza. Con questo romanzo, il suo esordio, è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nicola Cinquetti"Miti greci"Illustrazioni di Desideria GuicciardiniEdizioni Lapiswww.edizionilapis.itChi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell'umanità: il desiderio di potere, la paura, l'amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all'origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l'immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all'origine della nostra cultura.Età di lettura dagli 8 anniNicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L'incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Guendalina Middei@professor X"Non rinnegare il cuore"Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengonoFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itGuendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell'anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un'epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell'essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all'insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l'“Indipendente”. Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Claudio Trognoni"Aracne"António Franco AlexandreEdizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itFinalmente in Italia l'opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d'oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni '60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio & Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.Claudio Trognoni (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell'Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell'Ambasciata del Portogallo a Roma.Questo libro è stato pubblicato nell'ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell'Università di Roma Tor Vergata.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Delivered on October 8, 2025 at the Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere in Milan, Italy as part of their Leonardo da Vinci lecture series.