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Lettere

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Favole nel traffico
W I NONNI E LE NONNE!

Favole nel traffico

Play Episode Listen Later Oct 2, 2026 9:37


Nuova puntata di Favole nel traffico in cui andiamo ad ascoltare e a leggere i messaggi degli ascoltatori e delle ascoltatrici del podcast!Ricordati di cliccare il tasto SEGUI e lasciare una recensione al podcast di 5 STELLE!WHATSAPP: 3534453010Ciao, alla prossima avventura!Maestro Lorenzo

il posto delle parole
Cristina Vezzaro "Non siamo stati bravi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 1, 2026 16:00 Transcription Available


Cristina Vezzaro"Non siamo stati bravi"Ingeborg Bachmann, Max FrischLettere 1958-1972Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itFesta del Racconto, Carpivenerdì 2 ottobre, ore 17.00Requiem per Ingeborgcon Cristina Vezzaro e Tommaso Pincio Conduce Alessandra Iadicicco. Letture di Sara GozziCent'anni fa nasceva Ingeborg Bachmann, poetessa, scrittrice e giornalista austriaca, considerata una delle voci più importanti del Novecento. Per celebrarla, Feltrinelli pubblica il carteggio con Max Frisch, Non siamo stati bravi, mentre Adelphi manda in libreria Requiem per Fanny Goldmann oltre a un inedito di Fleur Jaeggy, Gli ultimi giorni di Ingeborg. Da poco è uscito nelle sale in Germania e in Austria il docufilm ispirato alla sua figura, con Sandra Hüller nel ruolo della protagonista. Insomma, si torna a scoprire, a riscoprire, a leggere Ingeborg Bachmann. Era ora."Non siamo stati bravi"Ingeborg Bachmann, Max FrischFeltrinelli EditoreNella primavera del 1958 Ingeborg Bachmann ha trentadue anni. È già nota al pubblico per i suoi versi, fa parte del Gruppo 47 e con il radiodramma Il buon Dio di Manhattan è pronta ad affermarsi come la nuova voce della letteratura austriaca. Max Frisch, vent'anni più grande di lei, già romanziere e drammaturgo di successo, impegnato nella regia di Omobono e gli incendiari, scrive alla “giovane poetessa” esprimendo entusiasmo per la sua opera. La risposta di Bachmann nel giugno 1958 segnerà l'inizio di una corrispondenza che, dal loro primo incontro fino a molto tempo dopo la brusca separazione, testimonia, nelle circa trecento lettere sopravvissute, la vita, l'amore e i travagli di una delle coppie più famose della letteratura di lingua tedesca. Sullo sfondo dell'ambiente artistico tedesco e italiano, evocato dai numerosi soggiorni a Roma, vicinanza e distanza, ammirazione e rivalità, gelosia, pulsioni di fuga e paura dell'abbandono, così come la difficoltà, per due scrittori, di condividere spazi di lavoro e vita di coppia, fanno di questi resoconti autobiografici un documento prezioso per conoscere da vicino vita e opere di due testimoni unici della cultura europea del secondo dopoguerra.“Sentimenti? Tristezza, rimorso, amarezza, vergogna. Ho pianto. Ti ho amata molto all'inizio e quando abbiamo preso questa casa. E in un certo senso serberò sempre affetto per te, nel senso di una ferita insanabile. Non siamo stati bravi. Perdonami se includo anche te; nemmeno tu, Ingeborg, sei stata brava.” - Max Frisch a Ingeborg Bachmann, Roma, 2 luglio 1963La corrispondenza privata tra i due maggiori intellettuali di lingua tedesca del secolo scorso, in un'edizione critica corredata da un vasto apparato di commenti e da una doppia biografia.Traduzione delle Lettere: Cristina VezzaroTraduzione del Commento: Emilia BenghiCristina Vezzaro  ha studiato Traduzione all'Università di Ginevra. Ha iniziato a occuparsi di traduzione editoriale nel 1997, collaborando con la rivista «Internazionale». Dal 2005 si dedica alla traduzione di narrativa, poesia e saggistica per diverse case editrici italiane. Tra gli autori e autrici sinora tradotti vi sono Fouad Laroui (Prix Goncourt de la Nouvelle), Antje Rávik Strubel (Deutscher Buchpreis), Tijan Sila (Bachmannpreis), Ulrike Draesner, Iris Wolff, Ulrich Peltzer e Kathrin Röggla. Nel 2026 è uscita la sua traduzione del carteggio tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch Non siamo stati bravi. Lettere 1958-1972, Feltrinelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Elisa Bellero "Come sorelle"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 1, 2026 22:27 Transcription Available


Elisa Bellero"Come sorelle"edizioni e/owww.edizionieo.it«Per un attimo sentii gelo anche dentro. Non paura. No. Una specie di vertigine. Mi sentii bruciare la lingua, ma non ritrattai niente. Non cercai perdono. Non piansi. Chiusi gli occhi. Abbassai la fronte nella terra. Il freddo mi trapassava come un ago. Un soffio di vento attraversò le Coste. Spense uno a uno i ceri. La Madonna nera rimase nell'oscurità. E io con lei».Come sorelle racconta un legame spezzato, una colpa, un rimorso che resiste al tempo. È la storia di una vita segnata dall'assenza, ma anche della tenacia di chi resta e accetta di attraversare il dolore.Anni Trenta. In un piccolo borgo della provincia veronese, Teresa ed Ester crescono come sorelle. Condividono tutto: la casa, i giochi, i rituali alle Coste, dove affidano segreti e preghiere alla Madonna nera avvolgendoli in foglie di dente di leone. Un amore totale, scandito al ritmo duro e semplice della vita contadina. Finché per Ester si schiude la prospettiva di un futuro migliore, lontano dal borgo e da Teresa. È allora che il distacco scava un vuoto, e l'affetto diventa rancore. Con uno stile intenso che illumina la realtà senza fare sconti, Elisa Bellero scava fino alla radice dei legami familiari, là dove i confini tra i sentimenti si fanno sfumati.Elisa BelleroNata a Soave, in provincia di Verona, Elisa Bellero si è laureata in Lettere classiche con un percorso di studi sul teatro greco e lavora nell'ambito della comunicazione e del marketing. Il racconto La strega è stato pubblicato sulla rivista Leggendaria. La parrucca di famiglia ha vinto la decima edizione del Premio letterario Zeno, nella sezione racconti brevi. Come sorelle è il suo primo romanzoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Favole nel traffico
TORNA IL SIGNOR GIANNI?

Favole nel traffico

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 8:32


Nuova puntata di Favole nel traffico in cui andiamo ad ascoltare e a leggere i messaggi degli ascoltatori e delle ascoltatrici del podcast!Ricordati di cliccare il tasto SEGUI e lasciare una recensione al podcast di 5 STELLE!WHATSAPP: 3534453010Ciao, alla prossima avventura!Maestro Lorenzo

E-commerce Superheroes
Quando la nicchia diventa il tuo super potere: la storia di un e-commerce stagionale che ha conquistato l'Italia

E-commerce Superheroes

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 37:38


In questo episodio di E-commerce Superheroes incontriamo Benedetta, e-commerce manager di Botanical Dry Garden, leader in Italia nella vendita online di piante a basso fabbisogno idrico.Un business che, sulla carta, ha tutto quello che un consulente sconsiglierebbe: stagionalità estrema (si vende solo 6 mesi all'anno), prodotti vivi che pesano, ingombrano e si possono danneggiare, una categoria che gli italiani nemmeno sapevano di volere. Eppure Benedetta e il suo team hanno trasformato ognuno di questi "limiti" in un vantaggio competitivo, diventando i pionieri di un mercato che oggi educa, guida e domina.Dalla tesi di laurea in Lettere e Filosofia su Google Ads, passando per Accenture e Barberinos, fino alla scelta coraggiosa di lasciare il mondo della consulenza per dedicarsi full-time al business di famiglia: il percorso di Benedetta è la dimostrazione che nell'e-commerce le strade più interessanti sono quelle meno battute.Un episodio prezioso per chi sta pensando di entrare in una nicchia, per chi gestisce un business stagionale, o semplicemente per chi vuole capire come si costruisce un brand leader partendo da una categoria che ancora non esiste.

il posto delle parole
Giulia Ragonese "Linguaggio d'amore"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 24, 2026 10:33 Transcription Available


Giulia Ragonese"Linguaggio d'amore"Comunicare fuori dalla violenzaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itChe cos'è un linguaggio d'amore? È possibile comunicare fuori dalla violenza, liberando le parole dal dominio degli stereotipi e delle gerarchie patriarcali? Partendo dall'esperienza concreta dei centri antiviolenza, Giulia Ragonese attraversa il rapporto tra linguaggio, potere e relazioni, interrogandosi su come le parole costruiscano il nostro modo di stare al mondo. In un tempo segnato da guerre, femminicidi e nuove forme di sopraffazione, questo libro propone una riflessione radicale: la violenza non è un incidente della comunicazione, ma una struttura culturale che abita il linguaggio quotidiano, i gesti, i silenzi, perfino le espressioni che consideriamo più innocue. Attraverso esempi, esperienze sul campo e riferimenti al pensiero femminista, Linguaggio d'amore mostra come gli stereotipi di genere modellino l'immaginario collettivo e condizionino le relazioni affettive, familiari, lavorative e politiche. Ma apre anche uno spazio possibile: quello di una lingua nuova, capace di ascolto, reciprocità e autodeterminazione. Un libro che invita a ripensare il modo in cui parliamo, amiamo e condividiamo il potere. Perché costruire un linguaggio d'amore significa immaginare una società diversa, più giusta e finalmente libera dalla violenza. Prefazione di Michela Cicculli.Giulia Ragonese, PhD in Italianistica, docente di Lettere, è esperta in linguaggi e politiche di genere. Ha lavorato per enti pubblici come consulente di comunicazione istituzionale ed è stata Presidente del Consiglio comunale di Vetralla, dove ha istituito la Casa delle Donne e promosso la nascita del CAV territoriale. Socia di Differenza Donna, è operatrice antiviolenza. Fa parte della redazione di romarivista, magazine culturale di Roma Capitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Santi e beati
Lettere al sacerdote: che fine ha fatto Santiago Matamoros?

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Sep 22, 2026 5:24


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8671LETTERE AL SACERDOTE: CHE FINE HA FATTO SANTIAGO MATAMOROS?di Don Stefano Bimbi Cari amici di BastaBugie,quest'estate ho avuto la gioia di fare il Cammino di Santiago e arrivare finalmente a Compostela.Prima di partire avevo letto qualcosa sulla famosa statua di Santiago Matamoros, con San Giacomo a cavallo e la spada in mano. Mi ero ripromessa di cercarla nella Cattedrale, ma una volta arrivata non sono riuscita a trovarla.Ho chiesto anche informazioni e mi è sembrato di capire che non si trovi più nella Cattedrale. Mi è dispiaciuto, perché mi sembra un'immagine molto legata alla storia cristiana della Spagna e alla Reconquista.Sapete dirmi che fine ha fatto? È stata davvero rimossa? E per quale motivo?Grazie e complimenti per BastaBugie, che seguo sempre con interesse.Un caro saluto,CaterinaRISPONDE IL SACERDOTECara Caterina,hai visto bene: la celebre statua settecentesca di Santiago Matamoros, opera dello scultore José Gambino, non si trova più nel posto che occupava nella Cattedrale di Santiago. La sua storia recente è piuttosto significativa.BastaBugie se ne era occupata già anni fa. Nel 2015 pubblicammo anche una fotografia che noi avevamo scattato proprio a Compostela: la statua era ancora al suo posto, ma un'abbondante composizione floreale copriva la parte inferiore, nascondendo alla vista i mori sconfitti sotto il cavallo dell'Apostolo. Con un po' di ironia ci chiedemmo allora se Santiago Matamoros non fosse diventato "Santiago Mataflores".In realtà la questione era iniziata ancora prima. Nel 2004 la statua era stata temporaneamente rimossa e, quando tornò ad essere esposta, le figure dei musulmani ai piedi del cavallo vennero appunto coperte dai fiori.Poi arrivò un nuovo capitolo. Durante i lavori di restauro della Cattedrale la statua fu nuovamente rimossa dal suo camerino e, nel 2021, trasferita nella Cappella dell'Alba. All'epoca si parlò ancora di una sistemazione provvisoria.Adesso sappiamo invece quale è stata la destinazione definitiva: dal 2026 il Santiago Matamoros di Gambino fa parte dell'esposizione permanente del nuovo Museo Diocesano, ospitato nel monastero di San Martín Pinario. Quindi non è stato giudicato degno nemmeno di stare nel Museo della Cattedrale dove vanno principalmente tutti i turisti.Dunque la statua non è stata distrutta, né è scomparsa: è ancora visibile, ma bisogna andare a cercarla perché altrimenti il visitatore medio non la incontrerà mai. Il 100% dei pellegrini visita la cattedrale, una parte soltanto visiterà il museo della cattedrale, ma all'altro museo ci andranno solo l'1% perché motivati a ricercare la statua originale del Matamoros.Vale la pena aggiungere che nella Cattedrale non sono state cancellate tutte le raffigurazioni di Santiago Matamoros. Ne rimangono altre, tra cui quella molto evidente posta in alto sul grande baldacchino barocco dell'altare maggiore e quella sopra l'organo di sinistra della navata centrale.Ma perché Santiago viene rappresentato a cavallo, con la spada in mano?Bisogna tornare alla grande storia cristiana della Spagna. San Giacomo apparve miracolosamente durante la lotta dei cristiani contro la dominazione musulmana. L'episodio più celebre è quello legato alla battaglia di Clavijo, nella quale l'Apostolo è apparso su un cavallo bianco per sostenere l'esercito cristiano del re Ramiro I. Da qui nasce l'iconografia di Santiago Matamoros, cioè San Giacomo uccisore dei mori.Al di là della discussione storica sull'effettivo svolgimento della battaglia di Clavijo, questa tradizione ebbe un'importanza enorme: per secoli Santiago divenne il grande patrono e protettore della Reconquista, il simbolo celeste di una Spagna che lottava per liberare le proprie terre dalla dominazione islamica e ricostruire la propria identità cristiana.Non si comprende quindi Santiago Matamoros giudicandolo semplicemente con le categorie politiche di oggi. Quell'immagine appartiene alla storia, alla fede e alla memoria di un popolo cristiano.E forse proprio chi arriva a Compostela dopo aver percorso centinaia di chilometri dovrebbe poter conoscere Santiago in tutte le forme nelle quali la cristianità lo ha venerato nei secoli: Apostolo, pellegrino, evangelizzatore e anche difensore della fede.Un caro saluto e buon cammino... anche dopo il Cammino di Santiago!

Favole nel traffico
Uno zaino parlante?!

Favole nel traffico

Play Episode Listen Later Sep 18, 2026 8:28


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Radio carcere
Radio Carcere: Rebibbia, la riparazione “provvisoria” del guasto che per 6 giorni ha impedito a oltre 1.500 detenuti di telefonare a casa. A seguire, le lettere dalle Carceri. - Puntata del 17/09/2026

Radio carcere

Play Episode Listen Later Sep 17, 2026 41:23


Diellecast
Il viaggio delle parole | The Journey of Words

Diellecast

Play Episode Listen Later Sep 14, 2026 27:32


In questo episodio parliamo di comunicazione. Attraverseremo la storia e analizzeremo come, fin dalle origini, l'essere umano abbia utilizzato la scrittura come importante mezzo di comunicazione. Lettere e messaggi che, nel tempo, sono diventati veri e propri racconti di vita. Parleremo dell'evoluzione della lettera e dei metodi di spedizione, fino ad arrivare al francobollo. Insomma, vi racconteremo come le parole hanno viaggiato nel tempo… e non solo. Buon ascolto! Dani & Lia ~~~ In this episode, we explore the history of communication through letters and messages, stories of life carried across time. From the evolution of letter writing and delivery methods to the invention of the postage stamp, we'll discover how words have traveled through history… and much more.

Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast
Vyasa-puja 2026 di Srila Prabhupada - Lettura delle lettere - Conferenza "Conoscere Srila Prabhupada”

Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast

Play Episode Listen Later Sep 14, 2026 84:16


Relatore: Tiziano Valentinuzzi (Giridhari dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com

Un libro tira l'altro
Critica del politicamente corretto

Un libro tira l'altro

Play Episode Listen Later Sep 13, 2026


Il politicamente corretto, nato anche dall’esigenza di garantire il rispetto delle minoranze, può trasformarsi in una forma di conformismo che limita il dibattito e la libertà di espressione.Ne parliamo con Ginevra Cerrina Feroni, autrice del libro, Il pensiero conforme, Per una critica costituzionale del "politicamente corretto", Rubbettino.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Isaiah Berlin, Populismo, MorcellianaFranco Lucentini, Carlo Fruttero, I nottambuli, MondadoriIngeborg Bachmann, Requiem per Fanny Goldmann, AdelphiFleur Jaeggy, Gli ultimi giorni di Ingeborg, AdelphiRosa Matteucci, Lotteria delle anime, AdelphiFrederick Treves, L'Uomo Elefante, AdelphiRoald Dahl, William e Mary, il SaggiatorePhilip K. Dick, Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni, il SaggiatoreA.S. Byatt, Lacrime di coccodrillo, il SaggiatoreSamuel Beckett, Dante e l'aragosta, il SaggiatoreOriana Fallaci, La forza della passione, Lettere a Monsignor Fisichella, PiemmeIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Sarah Turoche-Dromery, La maestra è in ritardo! Lapis Edizioni.

Favole nel traffico
Una favola sulla SCUOLA PRIMARIA?

Favole nel traffico

Play Episode Listen Later Sep 11, 2026 8:11


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il posto delle parole
Alessandro Cassieri "La superba umiltà" Giuseppe Cassieri

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 10, 2026 18:35 Transcription Available


Alessandro Cassieri"La superba umiltà"Giuseppe CassieriIntroduzione di Alberto SinigagliaManni Editoriwww.mannieditori.itDon Giovanni in Sicilia - Il salto - Il tappo - Ebrei, cristiani e musulmani nella Cordova dell'anno MilleNel volume sono raccolti quattro inediti di Giuseppe Cassieri (Rodi Garganico, 1926 – Roma, 2008), scrittore, saggista, commediografo, introdotti da Alberto Sinigaglia.Don Giovanni in Sicilia, la trasposizione televisiva del romanzo di Vitaliano Brancati, il radiodramma degli anni Cinquanta Il salto, la sceneggiatura per la tv Il tappo e la conferenza Ebrei, cristiani e musulmani nella Cordova dell'anno Mille: una coesistenza possibile, del 1993.Come in generale nella sua produzione, in questi testi, che scandiscono diverse epoche del secondo Novecento, Cassieri affronta una società mai statica, con un approccio ironico, satirico, grottesco ma non di rado indulgente. I vizi dell'uomo contemporaneo, abbarbicato alla tradizione o soggiogato dalle mode di stagione, vengono sferzati senza mai ricorrere al moralismo. In una accezione della vita che prevede squarci di poetica serenità, di erotismo, di malcelato ottimismo.Come testimoniato dalle minute manoscritte di chi non ha mai rinunciato alla penna per esprimersi sulla carta, Cassieri ha esercitato una ricerca continua, ossessiva della perfezione stilistica, alternando le forme “alte” e “basse” del linguaggio. La sua prosa, sempre attenta ai mutamenti sociali, comunica leggerezza e carica corrosiva, ciò che definisce la cifra specifica di uno scrittore rimasto estraneo a tutte le correnti letterarie in voga dal dopoguerra.Giuseppe Cassieri nasce a Rodi Garganico il 23 gennaio 1926 e muore a Roma il 30 ottobre 2008. Dopo gli studi al collegio di Fermo e al convitto nazionale di Lucera, si laurea in Filosofia morale all'Università di Firenze nel 1947, con una tesi su Giambattista Vico seguita da Eugenio Garin.Giornalista e scrittore, collabora con testate come Il Mattino, La Nazione, Il Gazzettino, La Gazzetta del Popolo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Stampa, Il Messaggero e L'Espresso, dove firma le rubriche "Kulturmarket" (Il Messaggero, anni Settanta) e "Da evitare" (L'Espresso, anni Ottanta), dedicate alle mistificazioni del mondo editoriale. Per il Terzo programma Rai scrive radiodrammi fin dalla fine degli anni Cinquanta e firma diversi originali televisivi.Esordisce nella narrativa con Aria cupa (1952, Mediterranea), romanzo che affronta anche un processo. Seguono Dove abita il prossimo (1954, Vallecchi), I delfini sulle tombe (1958, Vallecchi), La cocuzza (1960, Bompiani), Il calcinaccio (1962, Bompiani, finalista Premio Strega) e Le trombe (1965, Bompiani, finalista Premio Strega). Nel 1979 pubblica per Garzanti Ingannare l'attesa, finalista al Premio Campiello. Tra gli altri titoli, L'amor glaciale (1975, Garzanti), la pièce teatrale Un asino al patibolo (1977, Rai Eri, Premio Flaiano per il Teatro 1980) e la raccolta saggistica Kulturmarket (1977, Garzanti).La sua opera, tradotta negli Stati Uniti, in Polonia, Germania, Cecoslovacchia e Russia, è attraversata da un'ironia caustica che osserva il ridicolo, la stupidità, la codardia e il falso decoro della società contemporanea attraverso personaggi fragili e introversi. Ha pubblicato con Bompiani, Vallecchi, Feltrinelli, Garzanti, Mondadori, Rizzoli, Longanesi, Marsilio e Manni.Alessandro Cassieri nasce a Roma il 19 luglio 1956, figlio dello scrittore Giuseppe Cassieri. Si laurea in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma nel 1980 con 110 e lode e diventa giornalista professionista nel gennaio 1984.Muove i primi passi a Radio1 (1981-1983) durante il praticantato, poi lavora al settimanale L'Europeo. Nel 1989 entra nella squadra di Linea diretta di Enzo Biagi (Rai 1); l'anno seguente è al Tg3 diretto da Sandro Curzi e a Tv7 di Sergio Zavoli. Nel luglio 1991 viene assunto al GR2, e a dicembre dello stesso anno è nominato inviato speciale.Tra i suoi servizi più noti, l'intervista esclusiva a un latitante della P2 a San Paolo del Brasile (dicembre 1983), la copertura del G7 di Venezia (1987) e della prima Guerra del Golfo (1991). Corrispondente da Bruxelles dal 2000 e da Mosca dal 2003, segue anche il referendum in Crimea (marzo 2014) e l'invasione dell'Ucraina dal febbraio 2022. Dal 2008 al 2016 lavora al Tg1 diretto da Gianni Riotta, per poi guidare dal novembre 2016 al dicembre 2021 la redazione Rai di Parigi. In oltre trent'anni di carriera come inviato speciale ha lavorato in più di ottanta paesi. Collabora inoltre con la rivista Limes e con l'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marta Paraventi "Festival della Storia di Ancona"

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Play Episode Listen Later Sep 1, 2026 11:55 Transcription Available


Marta Paraventi"Festival della Storia di Ancona"www.festivalstoriancona.itTorna alla Mole Vanvitelliana di Ancona il Festival della Storia, giunto alla sua ottava edizione: quattro giornate, dal 3 al 6 settembre 2026, con oltre trenta ospiti tra storici, studiosi, giornalisti, scrittori e intellettuali. Il tema scelto per il 2026 è "Follie": un filo conduttore che attraversa più di duemila anni di storia, dal potere paranoico alle utopie, dalla medicina alla politica, dall'arte alla letteratura, per indagare il confine mobile tra ragione e follia, normalità e devianza, visione ed eccesso.Il festival muove da un'idea precisa: la storia raramente si presenta come un racconto lineare della ragione, più spesso è il deposito di fratture, eccessi, ossessioni — ciò che, spesso solo a posteriori, chiamiamo follia. L'edizione 2026 invita così studiosi e pubblico a riflettere su scelte, idee e passioni che in un dato momento sono apparse necessarie o inevitabili, per rivelarsi poi errori o derive; ma anche su quelle giudicate folli dai contemporanei e rivelatesi col tempo lungimiranti o addirittura decisive. La follia, in questa prospettiva, diventa una vera categoria storica: ogni epoca produce le proprie, e attraverso di esse definisce se stessa.Diretto dallo storico e docente Fulvio Cammarano, il festival intreccia politica, arte, letteratura e scienza attraverso incontri, lezioni magistrali e dialoghi. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Marcello Flores, Paolo Pombeni, Luigi Manconi, Federico Romero, Lucia Mascino, Mario Desiati e Luigi Mascilli Migliorini. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e senza prenotazione.Il Festival della Storia è ormai un appuntamento stabile della proposta culturale della città ed è tra i progetti con il punteggio più alto del Bando Cultura 2026, per qualità, originalità e solidità della programmazione. Questa ottava edizione guarda già avanti: accompagna Ancona verso il 2028, quando la città sarà Capitale italiana della Cultura e il festival stesso festeggerà il suo decimo compleanno.Marta Paraventi è storica dell'arte, giornalista e docente. Si è laureata in Lettere moderne e specializzata in Storia dell'arte e delle arti minori all'Università di Bologna, perfezionandosi poi in gestione e valorizzazione dei beni culturali alla Scuola Normale di Pisa. Con la tesi dedicata all'iconografia della Madonna del Rosario ha vinto nel 1992 il Premio Giovanni Crocioni dell'Accademia Marchigiana di Scienze Lettere e Arti e una borsa di studio dell'Accademia di San Luca di Roma, svolta a Monaco di Baviera.Autrice di una quarantina di saggi di storia dell'arte, ha pubblicato il volume "I musei delle Marche" (Skira, 2007) ed è co-autrice, con Lucia Cataldo, de "Il Museo oggi". Dopo la libera professione nel campo dei beni culturali, dal 2000 al 2020 è stata funzionaria della Regione Marche con responsabilità apicali su musei, catalogazione, mostre, destination marketing e attività culturali. Nel 2014 ha curato "The Genius of Marche", progetto di valorizzazione del patrimonio culturale marchigiano attraverso due documentari prodotti da Ballandi Arts per Sky Arte HD, con Dante Ferretti e Giampiero Solari, voce narrante di Glauco Mauri.Docente di ruolo al Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona, insegna oggi Storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Dal 29 gennaio 2025 è assessora alla Cultura del Comune di Ancona, nominata dal sindaco Daniele Silvetti, con deleghe anche alle Fondazioni culturali, alle Politiche comunitarie e alla Macroregione Adriatico-Ionica. Tra le sue priorità dichiarate, la valorizzazione della Mole Vanvitelliana, della Pinacoteca, della Biblioteca comunale e del Teatro delle Muse.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Eleonora Mazzoni "Anatomia di un ritratto"

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Play Episode Listen Later Aug 31, 2026 15:56 Transcription Available


Eleonora Mazzoni"Anatomia di un ritratto""Anatomia di un ritratto" (Anatomy of a Portrait) è il documentario firmato da Francesco Clerici e Mattia Colombo, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori 2026, sezione autonoma della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, all'interno del programma "Notti Veneziane". Il film, una produzione Italia-Svizzera del 2026 della durata di 93 minuti, è firmato da RossoFilm e Rough Cat, in collaborazione con Cinecittà Luce, Lab80 Film e RSI Radiotelevisione Svizzera, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Lombardia Film Commission.Al centro della narrazione c'è la figura di Fernanda Wittgens, la prima donna in Italia a dirigere un museo. Entrata alla Pinacoteca di Brera nel 1928, ne diventa direttrice in pochi anni. Durante la Seconda guerra mondiale mette in salvo le opere d'arte dai bombardamenti, aiuta perseguitati politici e famiglie ebree a fuggire dal regime fascista, e per il suo impegno antifascista finisce in carcere. Dopo la Liberazione si dedica alla ricostruzione di Brera, difendendo un'idea di museo aperto e accessibile a tutti.Il soggetto porta la firma di Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro; la sceneggiatura è di Francesco Clerici, Mattia Colombo, Giulia Cosentino, Eleonora Mazzoni e Laura Sudiro.Nel cast, Sara Drago e Giovanna Ginex danno corpo e voce alla ricostruzione della vicenda di Wittgens. Il progetto, nato come racconto biografico, si trasforma progressivamente in una riflessione sul genere stesso del biopic: il materiale d'archivio e la ricostruzione storica lasciano via via spazio a un confronto diretto con le questioni del presente.Prima della tappa veneziana, "Anatomia di un ritratto" era già stato selezionato nelle anteprime di ParisDoc e del Biografilm Festival 2025. Le proiezioni al Lido sono in programma il 4 settembre alle 21:00 e il 5 settembre alle 13:00, entrambe in Sala Laguna, in versione originale con sottotitoli in inglese; alla prima serata seguirà un incontro con gli autori.Eleonora Mazzoni nasce a Forlì il 9 ottobre 1965. Dopo il liceo classico nella sua città, si trasferisce a Bologna, dove si laurea in Lettere moderne con il professor Ezio Raimondi e consegue il diploma di recitazione alla Scuola di Teatro diretta da Alessandra Galante Garrone. Fino al 2010 lavora come attrice tra cinema, teatro e televisione: debutta sul grande schermo in "Cronache del terzo millennio" di Francesco Maselli (Festival di Venezia 1996) e porta in scena spettacoli come "I due gemelli veneziani" con la regia di Franco Branciaroli, "Troilo e Cressida" diretto da Maurizio Panici e "La cuoca", che le vale il Premio Diego Fabbri nel 2005.Trasferitasi a Roma, si dedica interamente alla scrittura. Esordisce nel 2012 con "Le difettose" (Einaudi), romanzo arrivato a numerose ristampe, tradotto in Francia e portato in scena da Serena Sinigaglia al Festival della Mente di Sarzana. Seguono "Gli ipocriti" (Chiarelettere, 2015), "In becco alla cicogna!" (Biglia Blu, 2016), "La testa sul tuo petto. Sulle tracce di San Giovanni" (San Paolo, 2016) e, nel 2023 per Einaudi, "Il cuore è un guazzabuglio. Vita e capolavoro del rivoluzionario Manzoni", giunto a numerose edizioni e distribuito anche in allegato al Corriere della Sera.Accanto alla narrativa, scrive soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione: per "Anatomia di un ritratto", il documentario di Francesco Clerici e Mattia Colombo su Fernanda Wittgens, firma soggetto e sceneggiatura insieme a Laura Sudiro e ai due registi. Dal 2017 fa parte della giuria del Premio Malerba e dal 2022 è direttrice artistica del Festival culturale Caterina Sforza di Forlì.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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"OVER MY DEAD BODY". Erich Linder e gli editori italiani | Luca Gallarini e Francesco Lioce

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Play Episode Listen Later Aug 31, 2026 19:41 Transcription Available


GIANO PUBLIC HISTORY APS"OVER MY DEAD BODY". Erich Linder e gli editori italianiLuca Gallarini e Francesco LioceL'editore degli editori o il sindacalista degli autori, così è conosciuto Erich Linder, l'agente letterario più influente dell'editoria italiana del secondo Novecento.«Over my dead body!» Erich Linder e gli editori italiani, nelle librerie e sugli store online dal 10 ottobre 2025, ripercorre la storia dell'Agenzia Letteraria Internazionale – fondata nel 1898 da Augusto Foà e diretta, dal 1951, da Linder – attraverso la fitta corrispondenza con i protagonisti dell'editoria del dopoguerra.Lettere, telegrammi e documenti originali restituiscono un mosaico di storie: alcune già note, altre inedite, fatte di improvvisi cambi di rotta, scontri accesi e fragili compromessi, con protagonisti, insieme a Erich Linder, personalità come Arnoldo Mondadori, Giulio Einaudi, Giangiacomo Feltrinelli, Livio Garzanti e molti altri.Una testimonianza preziosa di un passaggio cruciale per la storia culturale del Novecento, un mondo in trasformazione, ancora dominato dalla figura dell'editore ma che si avvicina sempre di più a una modernizzazione industriale.Convinto sostenitore di «una concezione dell'attività letteraria risolutamente antitradizionalista», Linder traghettò l'editoria italiana verso una nuova modernità: un sistema in cui creatività e idee trovavano forza in bilanci trasparenti e tempi certi.Perché, come lui stesso affermava, «di editoria di qualità ce n'è una sola, ed è quella con i bilanci in ordine».GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all'Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all'Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.Rubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati

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Posta del Cuore 2026: episodio 2

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Play Episode Listen Later Aug 27, 2026 38:01


Anche nel 2026 non può macare la Posta del Cuore, la Summer Edition del BIP SHOW!Le vostre letterine, lette da Rikki e Guybrush, che hanno selezionato le migliori, le più divertenti e quelle che produrranno le risposte più educative.Siete tra coloro che sono stati selezionati? Le vostre domande saranno lette durante la puntata?Scopritelo subito!Buone vacanze BIPERS!It's showtime!

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Giulia Fazzi "Le ragazze sono andate via"

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Play Episode Listen Later Aug 26, 2026 22:21 Transcription Available


Giulia Fazzi"Le ragazze sono andate via"Mondadori Editorewww.mondadori.itModena, 1989. Un gruppo di ragazze si abbraccia nella foto di classe. Sono tutte bellissime nelle loro magliette con le spalline, i jeans chiari e le Superga ai piedi, le dita sporche dell'inchiostro con cui hanno appena firmato le dediche sul diario. Sorridono, mentre si affacciano a un domani pieno di promesse: l'estate è dietro l'angolo, c'è l'università da immaginare, la provincia da lasciarsi alle spalle per scoprire finalmente il mondo. Nello scatto, però, ne manca una. Si è persa? Qualcuno le ha fatto del male? In quegli anni Modena è una città cattiva: l'eroina ha invaso le strade, le ragazze non sono più al sicuro. Anche quelle che la città la conoscono come le loro tasche, quelle che sanno che in certi posti non possono più starci, specialmente quando fa buio. Simona pensa solo a quando sarà grande abbastanza per andarsene lontano, dietro la sua incrollabile ambizione. Federica se ne va in giro con le cuffie sulle orecchie, gli U2 a tutto volume per non sentire l'eco delle liti fra i genitori. Arianna resta ferma alla stazione degli autobus, con quegli amici che a sua madre non sono mai piaciuti, il blocco da disegno sempre nello zaino. Tutte e tre sono alle prese con la difficoltà di diventare adulte in un mondo pronto a lasciare indietro le sue figlie più fragili. Giulia Fazzi esplora il lato oscuro della provincia italiana in un romanzo corale, che dà voce alle ragazze, ai loro sogni, alle loro paure. Una storia dolce e crudele, come solo la giovinezza sa essere.Giulia Fazzi è nata in provincia di Modena nel 1972. Ha pubblicato i romanzi Ferita di guerra (Alberto Gaffi Editore) e Per il bene di tutti (Il Saggiatore). Suoi racconti sono apparsi nelle raccolte Lettere ai politici (Fazi), Tutti giù all'inferno (Giulio Perrone), Laboriosi oroscopi (Ediesse).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Bundlinjen - med Magnus Barsøe
Ledelse med Louise Orbesen: Den svære feedback bliver sjældent lettere af at vente

Bundlinjen - med Magnus Barsøe

Play Episode Listen Later Aug 18, 2026 53:30


Den feedback, vi ikke får givet, forsvinder ikke. Den vokser ofte til irritation, mistillid og afstand – og kan ende med at belaste relationen langt mere end den samtale, vi forsøgte at undgå. I denne episode af Ledelse med Louise Orbesen undersøger Louise Orbesen sammen med Morten Westerbjerg Andersen, chef for arbejdsmiljø og ledelse på Rigshospitalet og medforfatter til den nye bog Feedback uden drama, hvorfor relationel feedback er så vanskelig – og hvordan den kan gives uden at gøre ondt værre. Gæst: Morten Westerbjerg Andersen, chef for arbejdsmiljø og ledelse på Rigshospitalet Vært: Louise Orbesen, ledelsesekspert Podcastredaktør: Kasper Søegaard See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Marcello Simoni "Delitto di mezzanotte"

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Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 21:59 Transcription Available


Marcello Simoni"Delitto di mezzanotte"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comAprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all'interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull'omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all'assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui La taverna degli assassini, Il teatro dei delitti, la trilogia Codice Millenarius Saga, la Secretum Saga, La torre segreta delle aquile e L'eredità dei gattopardi, vendendo due milioni di copie. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesca Sunseri "Filosofia, psicologia, tecnologia in Gilbert Simondon"

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Play Episode Listen Later Aug 16, 2026 23:24 Transcription Available


Francesca Sunseri"Filosofia, psicologia, tecnologia in Gilbert Simondon"Orthotes Editricewww.orthotes.comChe cosa accade se si assume la psicologia come nucleo genetico del progetto filosofico di Gilbert Simondon? Questo lavoro propone una rilettura sistematica del suo pensiero, mettendo in luce il ruolo decisivo della psicologia all'interno dell'architettura teorica simondoniana. Lungi dall'essere un ambito marginale o preliminare, la psicologia emerge come il centro genetico e metodologico attraverso cui diventa intelligibile l'individuazione, intesa come processo relazionale e metastabile. Attraverso un percorso che intreccia ricostruzione storica e analisi teorica, il volume mostra la continuità e l'evoluzione di una psicologia genetica capace di pensare l'individuo come realtà in divenire e strutturalmente aperta. In questa prospettiva, la filosofia della tecnica appare come un'estensione necessaria della problematica psichica: tecnica e psiche si co-individuano, delineando un campo di relazioni che coinvolge dimensioni individuali, collettive e simboliche. Valorizzando testi a lungo trascurati e proponendo una ricostruzione unitaria del corpus simondoniano, il libro restituisce alla psicologia genetica il suo ruolo centrale, colmando una lacuna significativa negli studi. Ne emerge un dispositivo teorico di forte attualità, capace di rinnovare il dibattito contemporaneo sulla soggettività, tra vita, tecnica e simbolico.Francesca Sunseri è assegnista di ricerca presso l'Università di Palermo. I suoi interessi di ricerca si collocano all'incrocio tra filosofia, psicologia e teoria della tecnica. È autrice di diversi articoli, tra cui: “Ciberneretica” simondoniana (2023); Gilbert Simondon: un panpsichismo informazionale? (2024); L'umanesimo tecnologico in Gilbert Simondon (2025);. L'ultimo volume da lei curato, insieme ad Andrea Le Moli, è Ambiente e Tecnica. Gilbert Simondon a cent'anni dalla nascita (2025).Gilbert Simondon nasce il 2 ottobre 1924 a Saint-Étienne. Nel 1944 entra alla École Normale Supérieure di Parigi, dove segue i corsi di Maurice Merleau-Ponty, Jean Hyppolite e Georges Canguilhem, quest'ultimo destinato a influenzarne profondamente il pensiero. Insegna filosofia al liceo di Tours dal 1948 al 1955, poi ottiene la cattedra di Lettere e Scienze umane a Poitiers e infine quella di Psicologia alla Sorbona e all'Università Paris-Descartes, dove fonda il Laboratorio di Psicologia generale e di Tecnologia.Nel 1958 discute le due tesi che costituiscono il cuore della sua opera: Du mode d'existence des objets techniques, pubblicata subito, e L'individuation à la lumière des notions de forme et d'information, la cui seconda parte uscirà solo nel 1989, l'anno della sua morte.Al centro del suo pensiero c'è il concetto di individuazione: contro la tradizione che spiega l'individuo a partire da una forma già data, Simondon lo pensa come processo continuo, un divenire per fasi di equilibrio metastabile. La sua riflessione sulla tecnica, che rifiuta di vedere nella macchina una minaccia per l'uomo, ne ha fatto un riferimento centrale della filosofia contemporanea, con un'influenza decisiva su Gilles Deleuze, Bernard Stiegler e Bruno Latour. Rimasto per anni un autore di nicchia, è stato riscoperto su scala internazionale solo a partire dagli anni Duemila.Muore il 7 febbraio 1989 a Palaiseau, all'età di 64 anni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giovanni Laera "Creanza"

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Play Episode Listen Later Aug 15, 2026 22:58 Transcription Available


Giovanni Laera"Creanza"Marco Saya EdizioniCreanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati.Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto.Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo.Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo.Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi.Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio & abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni).I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Michele Brambilla "Carissima Italia che stai scomparendo" Piero Chiara

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Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 24:13 Transcription Available


Michele Brambilla"Carissima Italia che stai scomparendo"Piero ChiaraNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itChe ne sarebbe stato del magnifico lago Maggiore se fosse andato a segno lo sciagurato progetto di un ponte tra Laveno e Intra, pensato per unire la sponda lombarda con quella piemontese? E perché sgangherate amministrazioni comunali hanno violentato piccole chiese di provincia, antichi monasteri, romantici sentieri? E com'erano un tempo i boschi della Valcuvia e il loro tram, l'Alpe Veglia e il Parco Naturale? E il Soccorso di Ischia? Da una quarantina di articoli e racconti nella maggior parte inediti in volume, e ripescati da Francesca Boldrini, emerge la figura quasi profetica di un Piero Chiara che non conoscevamo: l'ambientalista, il custode morale di patrimoni artistici, paesaggistici, culturali. Sorprende vedere con quanto e quale anticipo lo scrittore luinese aveva colto i segnali dello sfacelo che sarebbe esploso, in modo evidente, anni e anni dopo. Mentre nei beati anni Sessanta si parla d'altro, del boom economico e della necessità di mettere ogni cosa a profitto, Chiara grida che la sua carissima Italia sta scomparendo. Vede prima di ogni altro anche la deriva del turismo di massa e perfino il tragicomico ricorso a chirurgie plastiche cui ci si affida nell'illusione di fermare il corso degli anni, senza accorgersi che così facendo si è già morti. Un libro forte, serio, ma sempre scritto con quella leggerezza – che è cosa ben diversa dalla superficialità – che fa, della lettura di Chiara, un godimento particolare, un'immersione nella bellezza. Michele BrambillaPiero Chiara (1913-1986) ha scritto racconti e romanzi il cui palcoscenico è spesso rappresentato dalla vita di provincia. Tra le sue opere di narrativa, Il piatto piange (1962), La stanza del vescovo (1976), Il cappotto di astrakan (1978), Una spina nel cuore (1979), Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti (1986) e il postumo Saluti notturni dal passo della Cisa (1987).Francesca Boldrini Dopo anni di insegnamento e di impegno nel mondo delle associazioni e del volontariato si è dedicata alla ricerca storica, rivolgendo particolare interesse alla produzione letteraria dello scrittore Piero Chiara e a tematiche storiche del Novecento, realizzando testi monografici e dando il suo contributo alla stesura di numerosi volumi. Collabora con riviste letterarie e con giornali locali. In particolare sua è la curatela di: Piero Chiara, In gran segreto, Francesco Nastro Editore, 2021; La poesia è questione di cuore. Poesie di Miguel Hernandez tradotte e presentate da Piero Chiara, NEM, 2021; con Egea Roncoroni, In viaggio, Nino Aragno Editore, 2019; con Federico Crimi, Piero Chiara, Il limone della vita. Lettere giovanili (1931-1935), De Piante, 2022; con Stefano Feroci, Giacomo Casanova, Obbedisco all'amore. Poesie scelte da Piero Chiara, De Piante, 2025.Michele Brambilla, giornalista professionista dal 1984, lavora al Corriere della Sera e a La Stampa, dirige La Provincia, la Gazzetta di Parma e il QN Quotidiano Nazionale; Ha diretto Il Secolo XIX. Saggista — tra i suoi libri L'Eskimo in redazione e Dieci anni di illusioni — vive a Luino, la cittadina di Piero Chiara, che considera il suo maestro. Firma l'introduzione a Carissima Italia che stai scomparendo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il Nostro Pane Quotidiano
Lettere senza tempo - 9 Agosto 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 2:40


E la vita è stata manifestata e noi l'abbiamo vista, ne rendiamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata.1 Giovanni 1:2

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Massimo Carloni "La sovranità delle cose eterne"

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 31:01 Transcription Available


Massimo Carloni"La sovranità delle cose eterne"Montesquiou, Proust e La RechercheMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itVincitore del Premio: Prix Robert de Montesquiou 2025L'esprit di Montesquiou e il suo gusto modern style aleggiano ovunque negli ambienti frequentati da Swann, negli arredi orientaleggianti di Odette, negli abiti Fortuny di Albertine, per incarnarsi poi nella figura, a un tempo fantomatica e tragica, del barone di Charlus. Chiunque voglia respirare l'atmosfera in cui è germogliata la Recherche di Proust, coglierne le virtù segrete, dovrà esplorare quel giardino incantato, lussureggiante, esotico e soffuso di malinconia che è stata la vita e l'opera del suo “professore di bellezza”. Il libro ripercorre il connubio amicale e artistico tra Montesquiou e Proust, le rivelazioni folgoranti, i fervori estetici, i duelli, le pene, gli amori, fino all'incontro con l'ultima musa, l'orrenda signora in nero: la morte. Come per incanto risorge tutto un mondo mitologico popolato da personaggi leggendari che hanno ispirato tanto la poetica dell'effimero di Montesquiou, quanto l'apoteosi eterna dell'arte che Proust pone a suggello del Temps retrouvé.Massimo Carloni (1968), saggista, ha curato scritti e carteggi di Antoine Rivaroli, Charles Baudelaire, Marcel Proust, Paul Valéry, Emil Cioran. Ha curato i volumi: Il visitatore della sera di Marcel Proust (2019); Una segreta complicità, corrispondenza tra Emil Cioran e Mircea Eliade (2019) e Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921) di Marcel Proust e Robert de Montesquiou (2020). È autore dell'opuscolo Kafka. Un destino di solitudine (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Posta del Cuore 2026: episodio 1

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Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 42:23


Anche nel 2026 non può macare la Posta del Cuore, la Summer Edition del BIP SHOW!Le vostre letterine, lette da Rikki e Guybrush, che hanno selezionato le migliori, le più divertenti e quelle che produrranno le risposte più educative.Siete tra coloro che sono stati selezionati? Le vostre domande saranno lette durante la puntata?Scopritelo subito!Buone vacanze BIPERS!It's showtime!

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Lello Voce (Musa!)

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Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 18:54 Transcription Available


Lello Voce(Musa!)Marco Saya EdizioniA distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya Edizioni nella collana "Conseguito silenzio". Apparso per la prima volta nel 1992, Musa! è un'opera capitale, punto di riferimento per almeno un paio di generazioni di lettori e di poeti, rimasta ingiustamente fuori commercio per troppo tempo. È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario. Musa!Lello VocePrefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco FortiniCollana "Conseguito silenzio"Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano. Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). Tra i romanzi, Eroina (Transeuropa, 1999), Cucarachas (DeriveApprodi, 2001) e Il Cristo elettrico (No Reply, 2006). Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.Ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Frank Nemola e Antonello Salis, e i suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese, giapponese e arabo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mimmo Moramarco Ilmimmo
A Trani 'Lettere dalla spiaggia', con le vecchie macchine per scrivere

Mimmo Moramarco Ilmimmo

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 2:14 Transcription Available


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Non Stop News
Non Stop News: Macchine da scrivere, AI e memoria di Don Mazzi

Non Stop News

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 137:02


La puntata di Non Stop News si apre a Trani, con il laboratorio “Lettere dalla spiaggia” promosso dalla Fondazione S.E.C.A.: seduti di fronte al mare, i partecipanti imparano o riscoprono l'uso delle storiche macchine per scrivere, a partire dalla celebre Olivetti Lettera 32, grazie anche al lavoro del Polo museale diocesano e del Museo della macchina per scrivere diretto da Graziano Urbano. Poi spazio agli esteri con Dario Fabbri e il nuovo numero di Domino, dedicato ai dieci anni dopo la Brexit e al rapporto complesso tra Regno Unito, Europa e identità britannica. Il blocco tecnologia è centrato sull'AI Act: dal 2 agosto sono entrati in vigore gli obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti sintetici, che devono essere chiaramente segnalati come generati o manipolati dall'intelligenza artificiale, con sanzioni fino al 3% del fatturato globale o 15 milioni di euro per chi non rispetta le regole. Roberto Cosentino ne spiega l'impatto su quello che vediamo e leggiamo online, mentre la rettrice Rita Cucchiara racconta le nuove linee guida dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dove gli studenti potranno usare l'AI anche per esami e tesi, purché lo dichiarino e rispettino limiti chiari su dati sensibili e giudizio umano. A seguire, il ricordo di Don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, nel giorno dei funerali a Sant'Ambrogio a Milano, con Franco Taverna che ne ripercorre l'impegno con i ragazzi più fragili. In chiusura, spazio all'attualità con Claudio Cerasa de Il Foglio.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Da simbolo delle minacce alla clamorosa accusa: “Cappellari avrebbe inventato tutto”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 1:42


Per mesi era diventato il volto di una storia che aveva scosso non soltanto l'Altopiano dei Sette Comuni. Lettere anonime, minacce di morte, proiettili recapitati nella cassetta della posta, fino all'esplosione davanti casa. Adriano Cappellari, il cronista 20enne di Enego era diventato, suo malgrado, simbolo di una presunta campagna intimidatoria. Oggi, però, quello scenario viene completamente ribaltato da un'indagine della Procura di Vicenza.

Rivista di Psicoanalisi - Podcast
"Incroci". Davide Elos dialoga con Celestina Pezzola

Rivista di Psicoanalisi - Podcast

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 29:58


In questo episodio del podcast dialogheremo con la Dottoressa Celestina Pezzola redattrice della rubrica Incroci.Dopo un breve accenno alla storia della Rubrica la Dottoressa Pezzola ci descriverà come è strutturata la rubrica. Si focalizzerà poi sull'intreccio di teoria e clinica nella pratica psicoanalitica e sull'importanza della parola in psicoanalisi.Celestina Pezzola è socio ordinario della S.P.I. e full member dell'I.P.A., é stata professore a contratto dell'insegnamento di Psicologia Dinamica presso la scuola di specializzazione in Psicologia dell'Università di Padova.Nel quadriennio 2012-2016 ha fatto parte del Comitato di lettura della Rivista di Psicoanalisi, nel quadriennio 2017-2021 ha fatto parte del Comitato rapporti con la stampa e per il quadriennio in corso è redattrice della rubrica  Incroci.Vive e lavora a Venezia dove è anche socia dell'Ateneo Veneto di Lettere, Scienze ed Arti. 

Italian Time Zone - Learn Italian with history
139 – Lettere e memorie dal fronte della Prima Guerra Mondiale

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 33:54 Transcription Available


Leggiamo e commentiamo alcune lettere e memorie dal fronte italiano della Prima Guerra Mondiale. Testimonianze importanti per la memoria collettiva e per non dimenticare il passato, mantenendo sempre uno sguardo sul presente.Per l'approfondimento, fai un abbonamento:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.

Voci del Grigioni italiano
Addio a Massimo Lardi, voce del Grigioni 

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 22:32


La cultura del Grigione italiano ha perso una delle sue voci più autorevoli. Si è spento a quasi 90 anni Massimo Lardi, scrittore, saggista, storico e docente nato a Le Prese in Valposchiavo nel 1936.Massimo Lardi ha dedicato l'intera esistenza allo studio e alla valorizzazione della storia, della lingua e dell'identità delle valli grigionesi italiane. Dopo il dottorato in Lettere, ha insegnato alla scuola secondaria di Poschiavo e alla Scuola magistrale cantonale di Coira. Per dieci anni ha diretto i Quaderni Grigioni Italiani, punto di riferimento per la cultura della Svizzera italiana.La sua produzione comprende romanzi storici, racconti, saggi, studi biografici, opere teatrali e traduzioni. Tra i titoli più noti: Dal Bernina al Naviglio (2002), Il barone De Bass (2009, tradotto anche in tedesco) e Don Francesco Rodolfo Mengozzi (2018). Nel 2017 il Cantone gli ha conferito il Premio grigionese per la letteratura.“È difficile fare più di quanto abbia fatto lui per difendere e promuovere la nostra lingua e cultura”, ricorda Franco Milani, presidente della Pro Grigioni Italiano, che annuncia un numero monografico dei Quaderni dedicato a Lardi nel 2026.Lo storico Andrea Paganini sottolinea: “La vera caratteristica di questo scrittore è il connubio tra letteratura e storia, la capacità di osservare la storia mondiale dal punto di vista locale della Valposchiavo”.Massimo Lardi lascia la moglie Vera e la famiglia. Il suo lascito culturale continuerà a illuminare le generazioni future.

il posto delle parole
Giulia Gambazzi "Troppi assassini per una cena"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 16:27 Transcription Available


Giulia Gambazzi"Troppi assassini per una cena"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comSe amate Agatha Christie e Cluedo, questo è l'unico invito che vorrete ricevereUna cena con delitto esclusiva, nove partecipanti, un cadavere: tutti sono sospettatiTutti hanno un segreto, nessuno è innocenteEmilia Re, trentacinquenne milanese seguita da migliaia di fan per il suo canale YouTube dedicato al true crime, riceve un invito inatteso e irrifiutabile: una cena con delitto nella sontuosa villa ligure dalla celebre e controversa giallista Demetra De Novellis. Insieme a lei, un gruppo eterogeneo di sconosciuti: una coppia glamour, due anziane amiche ficcanaso, un fratello e una sorella gemelli molto riservati, un cameriere inesperto e Agnese, l'assistente personale della scrittrice, sull'orlo di una crisi di nervi.  Quello che comincia come un gioco diventa presto qualcosa di ben più pericoloso: Demetra ha disseminato indizi criptici sul passato di ciascun commensale. La tensione cresce, complice un violento temporale, e, nel buio di un improvviso blackout, la padrona di casa viene assassinata. Tra lo sgomento generale, Agnese rivela un segreto sconvolgente: Demetra le aveva confessato che a quella tavola sedevano tutti assassini, eccetto due. La serata si trasforma così in un'indagine serrata e claustrofobica in cui ogni ospite ha qualcosa da nascondere e tutti sono sospettati.Giulia Gambazzi, appassionata di storie fin dall'infanzia, si è laureata in Lettere moderne con una tesi in storia del cinema, per poi proseguire la formazione presso l'Accademia Griffith di Roma e con il Master in Critica giornalistica dell'Accademia Silvio d'Amico. Ha collaborato con Badtaste.it e oggi coltiva la sua creatività con progetti per il cinema e la televisione, muovendosi tra fantasy e crime. Troppi assassini per una cena è il suo romanzo d'esordDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Alessandro Barban "Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 32:57 Transcription Available


Alessandro Barban"Coscienza Conoscenza e informazione quantistica. Alla radice dell'essere"Gabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itIl grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e SpiritualitàDopo il successo di “Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto”, torna la nuova proposta che vede come autori alcune tra le menti più brillanti e avanzate presenti in Italia. È convinzione degli autori che Coscienza, Conoscenza e Relazione costituiscono, insieme, i fondamenti di ogni autentico processo di esistenza e umanizzazione.In queste pagine il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità. Alla luce dei diversi ambiti della scienza contemporanea – dalla fisica e informazione quantistica alle scienze della psiche e delle neuroscienze – e alla luce delle diverse tradizioni spirituali – bibliche, orientali, mistiche ed eco-teologiche – il testo affronta il tema della Conoscenza come processo universale, che attiene in qualche modo al “divino”, ovvero all'Uno, ma anche come percorso di crescita e maturazione di ogni essere umano in relazione al Tutto e agli altri.«La conoscenza è qualcosa di vivo, non di statico, qualcosa che non si può catturare in un istante perché cambia continuamente. La conoscenza non esiste di per sé: è necessario che ci sia un soggetto della conoscenza. Ne consegue che, per conoscere, è necessaria la coscienza: la coscienza, cioè, è la capacità di conoscere.» Federico Faggin«La conoscenza, la scienza e la coscienza non possono essere guardate in maniera disgiunta: non era così per gli antichi e non dovrebbe essere così neanche per noi. Il problema è duplice: la conoscenza della cosa e la conoscenza del sé, la scienza e la coscienza. Due problemi uno più gigantesco dell'altro.»Erica Francesca PoliFederico Faggin – fisico, inventore, imprenditore, autore di una nuova teoria scientifica sulla coscienza, a partire dalla fisica quantisticaNatura ed evoluzione della conoscenzaEnrico Facco – medico, professore di anestesiologia all'Università di PadovaLa coscienza, l'inconscio, e la teoria neurofenomenologica dei tre mondiErica Francesca Poli – medico psichiatra, psicoterapeutaPer insufficienza di prove: assolvere il Trascendente nella ConoscenzaDebora Rienzi – teologa, poetessa, scrittriceSapienza originaria. Ineffabilità dell'Uno, tra Bibbia e filosofia anticaAlessandro Barban – teologo, già priore generale dei camaldolesiLa coscienza dell'inter-essere. Tutto incredibilmente vero, straordinario e meravigliosoElizabeth E. Green – teologa eco-femminista, pastora battista (Postfazione)Coscienza e conoscenza nella relazione con la naturaAlessandro BarbanTeologo e monaco camaldoleseNato a Ferrara. Ha studiato all'Università di Bologna laureandosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia in Storia contemporanea. È monaco camaldolese dal 1984. Conclusi i suoi studi teologici prima al Pontificio Ateneo di S. Anselmo e poi alla Pontifica Università Gregoriana in Roma, ha insegnato teologia sistematica al Pontificio Ateneo S. Anselmo. È stato Priore dell'Eremo di Fonte Avellana nelle Marche dal 1997 al 2011, quando è stato eletto Priore generale della Congregazione Camaldolese dell'Ordine di S. Benedetto. Ha concluso il suo servizio di Priore generale nel novembre 2023. Ha pubblicato La fede pregata (Paoline 1997) e ha curato, con J. Wong, Come acqua di sorgente (EDB 2005), Il Primato dell'amore (LaCittadella 2010). Ultime sue pubblicazioni: Etty Hillesum. Osare Dio, (Cittadella 2012); Il Vento soffia dove vuole (Rubbettino 2013); Le Vie della preghiera (Ave 2018). Tiene incontri e conferenze su diversi temi: biblici, teologici e di interesse culturale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Stefano Fava "La soffitta delle parole"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 18:15 Transcription Available


Stefano Fava@piuscuolanellavita"La soffitta delle parole"Riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua.Utet Libriwww.utetlibri.itSecondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante.Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro.Qual è la missione? Salvare l'italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell'inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall'uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta.Nel raccontare l'etimologia, l'uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo… E tra una parola e l'altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell'apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all'intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l'italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.Stefano Fava è nato a Lucca ed è laureato in Lettere e Filosofia all'Università di Pisa. Ha vissuto per quindici anni nel Regno Unito, dove ha insegnato lingua e letteratura italiana e scrittura creativa in varie istituzioni inglesi tra cui la Essex University e il King's College di Londra. Nella capitale britannica ha anche fondato e diretto, dal 2001 al 2012, un'associazione per la diffusione della lingua e della cultura italiane denominata Affinitalia. Dal 2013 vive a Milano, dove insegna letteratura italiana e storia in un liceo della città e si dedica a varie attività culturali. Nel 2023 ha creato il progetto social @piuscuolanellavita, tramite il quale divulga su Instagram e TikTok contenuti storici, letterari e linguistici. Cura inoltre il podcast Che storia! e partecipa come relatore a convegni e conferenze in giro per l'Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Si può fare
Lettere dal carcere

Si può fare

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026


Siamo al carcere della Gorgona, dove abbiamo raccolto storie di rinascita e di reinserimento che raccontano il percorso di molti detenuti. Da qui partiamo per raccontare la vita di chi vive dietro le mura di un carcere. Tra celle che, in estate, ribollono di caldo e una quotidianità fatta di regole e attese, trovano spazio anche percorsi di riscatto e rinascite inaspettate.Gli ospiti di oggi:Lamberto Frescobaldi - Presidente di Unione Italiana ViniSara Pizzati - ArchitettoSamuele Ciambriello - Garante dei Detenuti della Regione Campania e Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali

il posto delle parole
Adelio Fusé "Souvenirs in continuum"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 22:31 Transcription Available


Adelio Fusé"Souvenirs in continuum"Poesie 2003 - 2023Prefazione di Andrea RompianesiPostfazione di René CoronaBook Editorewww.bookeditore.itI souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all'oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all'autore, l'occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi'.Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l'accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l'antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili', in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L'obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell'erranza” – sconfinanti l'uno nell'altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l'esterno (l'alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell'interno (il famigerato io o il ‘chiuso' di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un'esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L'io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L'erranza-continuum era già nell'avvio. Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L'astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell'attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.www.adeliofuse.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Concetta Ricottilli "Il potente spettacolo continua"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 16:23 Transcription Available


Concetta Ricottilli"Il potente spettacolo continua"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itIn un istituto tecnico del litorale veneto, la professoressa Stella Mirari affronta ogni giorno una classe difficile, dove disciplina, fragilità e piccole ribellioni scandiscono il ritmo dell'anno scolastico. Tra quei ragazzi emerge Gianluca Biello, gigante buono con una passione smisurata per la moto, un talento ingenuo per la poesia e un'ombra che cresce silenziosa: un gonfiore al braccio a cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Intorno a lui gravitano Matteo, in lotta con la sua notte oscura, e gli altri studenti della 4C, ognuno custode di un proprio modo di sfidare il mondo. Mentre Stella tenta di costruire un ponte con i suoi ragazzi e di trovare il coraggio del proprio ruolo, la vita procede con improvvise impennate: amicizia, paura, coraggio, errori, cadute. Quando la malattia di Gianluca si rivela per ciò che è, tutto cambia. Il potente spettacolo continua è un romanzo corale di scuola e di vita, dove il quotidiano diventa luogo di resistenza, crescita e amore autentico.Ispirato a una storia vera.Concetta Ricottilli (Roma, 1978) è insegnante di Lettere, specializzata in disturbi dell'apprendimento e in normativa scolastica. Sposata e madre di due figli, vive a Chioggia. Con la casa editrice Il Poligrafo ha pubblicato il saggio storico La Marina Militare attraverso l'8 settembre 1943. Il senso dell'onore tra dimensione storica e dimensione retorica (2007). Dal 2004 il suo impegno è diretto, ininterrottamente e con passione, al mondo della scuola.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Riccardo Moratto "Lettere d'amore di una dea" Xue Mo

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 29:58 Transcription Available


Riccardo Moratto"Lettere d'amore di una dea" Xue MoBiblion Edizioniwww.biblionedizioni.itPrima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d'amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.Tra le vette dell'Himalaya e le distese silenziose dell'Oriente, la voce di una dea si leva per raccontare l'essenza stessa dell'amore e della spiritualità. Radicato nella cultura buddhista nepalese e nutrito dalle correnti filosofiche indiane e cinesi, questo testo straordinario ci conduce in una dimensione dove il mito si fa carne e la preghiera diventa poesia. In queste pagine, Xue Mo – una delle voci più profonde e originali della letteratura contemporanea – ci sfida a guardare oltre il velo delle apparenze, esplorando con coraggio i temi del sacrificio, della devozione e dell'impermanenza, intrecciando la saggezza millenaria del buddhismo con i battiti di un cuore umano e creando un ponte tra il sacro e l'effimero. Lettere d'amore di una dea non è solo un libro: è un'esperienza sensoriale. È il profumo dei fiori di prugno nella neve, il suono di un liuto antico che geme al vento, il riflesso di una luna calante che illumina il cammino verso la consapevolezza. Quest'opera ci invita a smarrirci nel mistero per ritrovare noi stessi, ricordandoci che anche nel mondo più fragile, l'amore è l'unica verità capace di restare. Un'opera coraggiosa che “risuona come il canto di una cetra nella notte”, destinata a chiunque cerchi nel libro non solo una storia, ma un rifugio per l'anima.Xue Mo 雪漠 (nom de plume di Chen Kaihong, nato nel 1963) è una delle voci più originali della letteratura cinese contemporanea e vice presidente dell'Associazione degli Scrittori della provincia del Gansu. I suoi romanzi indagano la convivenza di luce e oscurità nella natura umana e non esitano a confrontarsi con violenza e disperazione, ma conservano sempre uno spazio per la redenzione e la trasformazione. Anche nei recessi più oscuri dell'anima rimane un filo di coscienza e un barlume di umanità, che conducono il lettore verso il risveglio. Questa tensione tra luce e ombra testimonia la profonda comprensione della natura umana da parte di Xue Mo e la sua convinzione nel potenziale di crescita personale e trasformazione interiore.Riccardo Moratto è uno studioso di fama internazionale e rinomato sinologo, Distinguished Professor (特聘教授) presso la School of Foreign Languages della Tongji University e Vice Direttore del Research Center for Chinese Discourse and Global Communication (国家语委研究型基地中国对外话语体系研究中心副主任), nonché già Professore Ordinario presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation della Shanghai International Studies University. Nel 2025 gli è stato conferito il premio “Amico della Letteratura Cinese” dall'Associazione degli Scrittori Cinesi. È l'unico membro italiano dell'Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC) con il cinese, l'inglese e l'italiano come lingue di lavoro. È inoltre Chartered Linguist e Fellow del Chartered Institute of Linguists (FCIL), membro del Comitato Esecutivo della World Interpreter and Translator Training Association (WITTA) e Executive Editor della rivista internazionale peer-reviewed Journal of Translation and Communication.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Dario Biagi "Ho nel cuore acido citrico effervescente"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 28:06 Transcription Available


Dario Biagi"Ho nel cuore acido citrico effervescente"Vita, successi e pene segrete di Emanuele PirellaPendragon Editorewww.pendragon.itQuesta biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale, giornalista satirico, critico televisivo, ma anche scrittore mancato e intellettuale inquieto. Dalla celebre campagna Jesus Jeans del 1973, che rivoluzionò la comunicazione italiana, ai raffinati ritratti di costume firmati con Tullio Pericoli per «linus», «Corriere della sera», «L'Espresso» e «Repubblica», Pirella attraversa quarant'anni di cultura e società italiane. Basato su un ampio corpus di materiali inediti – diari, racconti, progetti e poesie –, il libro ricompone il profilo di un uomo diviso tra successo e nostalgia, tra la pubblicità come mestiere e la letteratura come vocazione. Ne emerge la figura di un “intellettuale del dopoguerra” rimasto nell'ombra, un autore romantico e tormentato che avrebbe voluto essere più un erede di Flaiano che il guru della pubblicità.Dario Biagi è stato inviato e caporedattore in varie testate e ha lavorato a lungo alla Rai di Milano. È il biografo di Giuseppe Berto, Gian Carlo Fusco, Erich Linder, Piero Manzoni, Franco Valobra, Adelina Tattilo e del pittore Cagnaccio di San Pietro, di cui ha curato una retrospettiva a Ca' Pesaro (Venezia) nel 2015. Ha pubblicato, tra l'altro, il memoir Figurine italiane. Ritratti e storie tra un millennio e l'altro (Avagliano, 2022), curato la raccolta di scritti giornalistici di Gian Carlo Fusco Arpa e cannone. La pagina più scintillante del mensile «Successo» (1959-1963) (Aragno, 2023) e scoperto un carteggio inedito e cinque novelle mai censite di Anna Maria Ortese, testi ora pubblicati con la sua curatela in due distinte edizioni: Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974) (De Piante, 2024) e Novelle ritrovate (Argolibri, 2025). Per Pendragon è uscito nel 2026 Ho nel cuore acido citrico effervescente. Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Kjærlighetsmønster
297. Tre mentale verktøy som gjør endring lettere

Kjærlighetsmønster

Play Episode Listen Later May 28, 2026 29:10


Du vil endre noe, men møter motstand.Hvorfor skjer det?I denne episoden deler Anniken og Anniken Binz tre mentale verktøy som gjør endring lettere å gjennomføre i praksis. De snakker om hvordan språket du bruker om deg selv påvirker motivasjon, hvordan visualisering kan gjøre målet mer tilgjengelig, og hvorfor gode følelser kan hjelpe hjernen med å få til det du vil.Du får også små, konkrete måter å teste dette på i hverdagen. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Arroe Collins
The God Of Our Fathers From Aldo Cuzzullo

Arroe Collins

Play Episode Listen Later May 28, 2026 11:21 Transcription Available


As a way of connecting with his ailing father, international bestselling author and prominent journalist Aldo Cazzullo picks up the Bible and rediscovers an illuminating book that "speaks of us," and whose legacy of storytelling formed our modern world. In the internet age, our sense of historical perspective is often eclipsed by a breathless flood of information and the constant news feed.  THE GOD OF OUR FATHERS: The Great Stories of the Bible by Aldo Cazzullo helps readers reestablish their connection with the past by bridging ancient history and the present, helping reframe our modern world. Stories addressing themes like refuge, conflict, and justice are directly applicable to current crises and provide a framework for navigating life's challenges including forgiveness, parenting and career decisions.Until a few generations ago, people of the Western world believed they lived under the watchful eye of God. His existence was as certain as the rising sun, and quoting passages and verse from the Bible was common. But that familiarity with the Bible is no longer a mainstay of the contemporary world. This book invites readers of all kinds to engage with the Bible as a living document that continues to pose fundamental questions about existence. It is an invitation to see these stories not as historical relics, but as a vital part of our ongoing cultural dialogue, Framed by a deeply personal narrative where Aldo Cazzullo revisits the sacred text by his dying father's bedside. As an author, Aldo Cazzullo has made a career of bridging the past and the present, helping reframe our modern world  He has been reporting on major Italian and international events for thirty-five years for major newspapers including Corriere della Sera, where he serves as deputy editor and head of the Lettere page. He has published thirty books which have sold one and a half million copies, and hosts a show on Italian television, now in its secondBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/arroe-collins-unplugged-totally-uncut--994165/support.

Arroe Collins Like It's Live
The God Of Our Fathers From Aldo Cuzzullo

Arroe Collins Like It's Live

Play Episode Listen Later May 22, 2026 11:21 Transcription Available


As a way of connecting with his ailing father, international bestselling author and prominent journalist Aldo Cazzullo picks up the Bible and rediscovers an illuminating book that "speaks of us," and whose legacy of storytelling formed our modern world. In the internet age, our sense of historical perspective is often eclipsed by a breathless flood of information and the constant news feed.  THE GOD OF OUR FATHERS: The Great Stories of the Bible by Aldo Cazzullo helps readers reestablish their connection with the past by bridging ancient history and the present, helping reframe our modern world. Stories addressing themes like refuge, conflict, and justice are directly applicable to current crises and provide a framework for navigating life's challenges including forgiveness, parenting and career decisions.Until a few generations ago, people of the Western world believed they lived under the watchful eye of God. His existence was as certain as the rising sun, and quoting passages and verse from the Bible was common. But that familiarity with the Bible is no longer a mainstay of the contemporary world. This book invites readers of all kinds to engage with the Bible as a living document that continues to pose fundamental questions about existence. It is an invitation to see these stories not as historical relics, but as a vital part of our ongoing cultural dialogue, Framed by a deeply personal narrative where Aldo Cazzullo revisits the sacred text by his dying father's bedside. As an author, Aldo Cazzullo has made a career of bridging the past and the present, helping reframe our modern world  He has been reporting on major Italian and international events for thirty-five years for major newspapers including Corriere della Sera, where he serves as deputy editor and head of the Lettere page. He has published thirty books which have sold one and a half million copies, and hosts a show on Italian television, now in its secondBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/arroe-collins-like-it-s-live--4113802/support.

il posto delle parole
Giovanna Potenza "Malefiche"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 27:30 Transcription Available


Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giorgio Vivalda "La terra promossa"

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Play Episode Listen Later May 19, 2026 18:46 Transcription Available


Giorgio Vivalda"La terra promossa"Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e MonferratoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l'odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Tuttavia – e qui l'avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.L'intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell'occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l'infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato. Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo. Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.Foto di Bruno Murialdo. Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all'Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all'ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l'incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Life in the Garden
#62. Realizzare Spazi Verdi Terapeutici. Intervista a Costanza Mondani.

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Play Episode Listen Later May 17, 2026 54:34


Eccoci qua! Bentornati a Life in the Garden. In questo episodio ho avuto il grande piacere di intervistare Costanza Mondani, architetto di giardini con specializzazione in giardini terapeutici e consulente feng shui per il benessere abitativo. Costanza ci racconta di come abbia deciso di intraprendere il mestiere di architetto di giardini e poi del suo lavoro di progettazione e realizzazione di Spazi Verdi Terapeutici con Andrea Mati, che da anni si dedica a questo tipo di creazioni.In particolare abbiamo parlato di due Spazi Verdi Terapeutici per Alzheimer uno a San Sepolcro e uno a Cesena e di uno per autismo presso un monastero a Vittorio Veneto.Non vi anticipo altro, ma vi lascio all'ascolto di questa bella chiacchierata!I libri consigliati da Costanza sono:"Salvarsi con il verde" di Andrea Mati, edito da Giunti"Lettere d'amore alla Madre Terra" di Thich Nhat Hanh"La vita segreta delle piante" di Peter Tompkins e Christopher Bird, edito da Il Saggiatore.Se volete supportare Life in the Garden potete condividere l'episodio sui social e lasciare cinque stelle di valutazione al podcast su Spotify. Per commenti e suggerimenti scrivetemi su instagram a @enricodella23 !Buon ascolto!Credits: Music from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/seasonsLicense code: YZPGVVH6UGBAI3ATMusic from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/a-new-dayLicense code: ZQANLKALRUGW2ZSI

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Alberto Mingardi "Guerra e propaganda" Vilfredo Pareto

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Play Episode Listen Later May 7, 2026 31:33


Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A brush with...
A brush with… Sanya Kantarovsky

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Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 72:08


Sanya Kantarovsky talks to Ben Luke about his influences—from writers to musicians, and, of course, other artists—and the cultural experiences that have shaped his life and work. Kantarovsky was born in Moscow in 1982 and emigrated to to Providence, Rhode Island, when he was ten years old. He lives and works in New York City today. His paintings present scenarios that are at once arresting and alluring. Notionally figurative, they reflect an elastic notion of how the body might be represented through paint, as figures appear in unlikely juxtaposition with other bodies and beings—even morphing into plant or animal forms—and occupy landscapes and spaces that are always infused with atmosphere and often potent with threat. Sanya regularly uses the term ostranenija, a word in his native Russia that means “making strange”, as a guiding principle. Encountering his art, one is aware of one's own role in continuing that process: how, after slow-looking, they only grow in complexity. And that richness absorbs many moods and registers, from brutality and solemnity to absurdity and out-and-out humour. He discusses the profound effect of his early access to the Pushkin Museum in Moscow, and particularly Picasso's painting Girl on Ball (1905). He reflects on the influence of a huge breadth of historic painters, including Francisco de Goya, Giorgio de Chirico and Philip Guston, discusses his respect for a number of contemporary artists including Trisha Donnelly and Charline von Heyl, and talks about the significance of a number of figures from other disciplines on his work, from the poet Anna Akhmatova and the choreographer Tatsumi Hijikata to the filmmaker Andrei Tarkovksy. Plus, he gives insight into his life in the studio and answers our usual questions, including the ultimate: what is art for?Sanya Kantarovsky: Basic Failure, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Loredan, Venice, 6 May–22 November Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.