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Obiettivo Salute
La spesa più bella dell'anno

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026


Estate significa colori, profumi e ingredienti che raggiungono il loro momento migliore. Ma come scegliere frutta e verdura di stagione? E come orientarsi tra mercato e supermercato senza lasciarsi guidare solo dall'abitudine? Con Matteo Tettamanzi, cuoco, docente di Scienze dell'Alimentazione e Cultura Gastronomica e ideatore di Progetto FYGo, spazio di Educazione #Buona, impariamo a fare una spesa più consapevole, valorizzando qualità, stagionalità e gusto. Segue il riascolto di Obiettivo Salute Risveglio.

il posto delle parole
Laura Falqui, Raffaele Milani "I giardini nel cinema"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 28:17 Transcription Available


Laura Falqui, Raffaele Milani"I giardini nel cinema"L'invenzione della natura nell'immagine-movimentoOlschki Editorewww.olschki.itIl cinema inventa la natura, la scopre per noi che la attraversiamo nei suoi giardini, tra mondi della realtà e del sogno. Guardare un film attraverso il suo giardino significa rivivere lo spazio mediante la cinepresa, in una poetica delle forme di varia bellezza. Come una lunga passeggiata, il libro ci accompagna nelle meraviglie della natura cintata e dei suoi sentieri che abbracciano in un unico, complesso disegno, immagini e movimento.C'è un paradosso al centro di questo saggio uscito per Olschki: il giardino, luogo che associamo istintivamente alla quiete e alla natura addomesticata per il piacere dell'occhio, diventa nel cinema il teatro privilegiato di inganno, delitto e smarrimento. Laura Falqui e Raffaele Milani attraversano decenni di storia del cinema per raccontarlo: dal prato deserto di Blow Up, dove il fotografo di Antonioni scopre per caso un omicidio, ai giardini geometricamente perfetti de I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, teatro di un doppio inganno; dal labirinto innevato di Shining al tempo sospeso e ipnotico de L'anno scorso a Marienbad di Resnais, fino al capitolo più duro, quello su La zona d'interesse di Jonathan Glazer, dove il giardino curato della famiglia del comandante di Auschwitz diventa cornice di un'indifferenza assoluta al male, a pochi metri dalle camere a gas.Il libro non è dunque una storia del "giardino come sfondo", ma la tesi opposta: la natura filmata come soggetto vivente, strumento di racconto, specchio di potere, memoria e resistenza — un modo per rileggere il cinema di Antonioni, Greenaway, Kubrick, Resnais, Bergman, Jarman, Glazer attraverso lo spazio che meno ci si aspetterebbe come chiave interpretativa.Laura Falqui è saggista, scrittrice, specialista di arti visive, regista teatrale. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento saggi in volume e altri scritti. Tra questi: Ascoltare l'incenso. Confraternite di pittori nell'Ottocento (1985); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995), La sostanza nascosta. Il silenzio nella pittura (2017), Il tocco dell'invisibile. La grafite di Edward Burne-Jones (2024). Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il nonsense. - (febbraio 2026) - Raffaele Milani è docente di Estetica del Paesaggio nella Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell'Università di Bologna, già professore ordinario di Estetica presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione nello stesso Ateneo. È stato direttore del “Laboratorio di ricerca sulle città e i paesaggi”, keynote speaker in convegni internazionali, visiting professor in varie università straniere. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue: L'arte del paesaggio (2001), Il paesaggio è un'avventura (2005), I volti della grazia. Filosofia, arte, natura (2009), Albe di un nuovo sentire (2020). All'inizio della carriera ha pubblicato sul cinema e sul teatro. - (febbraio 2026) - Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Elena Macellari "Le signore del paesaggio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 17:32 Transcription Available


Elena Macellari"Le signore del paesaggio"Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecentoillustrazioni di Barbara LachiFusta Editorewww.fustaeditore.itIn un'odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l'amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un'epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all'opera d'arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall'indomabile amica Vernon Lee. Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all'arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell'arte del marziale dell'Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L'Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L'Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&no, nel 2021.Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d'Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell'infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d'artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d'artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l'incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d'Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Obiettivo Salute
Perché d'estate mangiamo in modo diverso?

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026


Con l'arrivo dell'estate cambiano le giornate, i ritmi... e anche il nostro modo di stare a tavola. Perché con il caldo cerchiamo piatti più freschi? Cosa rende davvero "estiva" una ricetta? In questo primo appuntamento inizia un viaggio tra gusto, stagionalità e semplicità insieme a Matteo Tettamanzi, cuoco, docente di Scienze dell'Alimentazione e Cultura Gastronomica e ideatore di Progetto FYGo, spazio di Educazione #Buona, per riscoprire il piacere di una cucina che segue il ritmo della stagione. Segue il riascolto di Obiettivo Salute Risveglio.

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 07.08.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 49:00


Radio Vaticana con Voi indossa la veste estiva e si conferma nel palinsesto di agosto, con gli ascoltatori sempre protagonisti! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 12 43 722 Programma condotto da Francesco De Remigis Con Paola Simonetti, le principali notizie del radiogiornale. Particolare attenzione alla situazione in Medio Oriente anche con la testimonianza del patriarca latino di Gerusalemme dalla città umbra, dove il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha inaugurato la Global House of Friendship and Hope, un nuovo progetto internazionale promosso dall'Elijah Interfaith Institute. Ai media vaticani il porporato ha parlato della Terra Santa dicendosi preoccupato della situazione “di non guerra e non pace”. Un ritorno sull visita pastorale ad Assisi di Papa Leone con i giovani partecipanti al “Go! Franciscan Youth Meeting 2026!” che il Santo Padre ha invitato a seguire Cristo, a “vincere la rassegnazione e la paura”, a “scrivere nuove pagine di storia”. Poi un ricordo in musica di Francesco Guccini, oggi con ampio risalto anche sui titoli dei principali quotidiani italiani, come ogni mattina sfogliati nella nostra rassegna stampa. Gli approfondimenti oggi dedicati al linguaggio che usiamo sul cellulare: andremo infatti alla scoperta di quello che gli accademici dell'Università Lumsa hanno definito il nuovo alfabeto emotivo digitale dei giovani, ovvero le emoji. Ne parleremo con il professor Edoardo Bellafiore, docente di linguistica e galateo digitale presso la Libera Università Maria Santissima Assunta, e con Bianca Cimagalli, studentessa laureanda in Scienze della Comunicazione, marketing e digital media presso l'università Lumsa. Due interventi che ci porteranno a scoprire "dall'interno" il punto di vista della Generazione Z, e cioè i nati tra il 1997 e il 2010. E una ricerca universitaria che ha prodotto un vero e proprio "dizionario delle emoji" costruito dagli studenti. Concluderemo con un breve affaccio su uno dei gesti più intensi del linguaggio del corpo liturgico: piegare le ginocchia dinanzi a Dio. Ne parleremo cercando di scoprire come l'architettura delle chiese ed alcuni eventi estivi di cui daremo conto valorizzano la centralità di un gesto diffuso, caro tanto a Papa Francesco quanto a Papa Leone. Tecnico del suono: Gabriele Di Domenico

il posto delle parole
Giovanni Brizzi "Le vie di Ercole"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 24:54 Transcription Available


Giovanni Brizzi"Le vie di Ercole"Edizioni del Mulinowww.mulino.itPer chi in ogni epoca abbia aspirato ad una posizione di potere Ercole ha simboleggiato l'eroe coraggioso che supera ostacoli immani per diffondere e proteggere l'ordine e la civiltà senza oltrepassarne le «colonne»: il mito, suo e delle sue imprese, si è trasmesso, forte e continuo nel tempo, da una cultura all'altra.All'interno del cosmo costituito dal bacino mediterraneo déi e miti hanno viaggiato, sulla scia del culto riservato loro e secondo le diverse tradizioni orali, e si sono talvolta trasfigurati. È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l'Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell'antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l'eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l'intero periplo del Mare d'Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all'Italia, all'Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma. Giovanni Brizzi è professore emerito dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Officier nell'Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della «Rivista Storica dell'Antichità». Con il Mulino ha pubblicato tra l'altro «Il guerriero, l'oplita, il legionario. L'esercito nel mondo antico» (nuova ed. 2008), «Ribelli contro Roma» (2017), «Le vie militari romane» (2020) e curato «Guerre ed eserciti nell'antichità» (con M. Bettalli, 2019). Recentemente, «Imperium» (Laterza, 2024) e «La terra del tramonto» (Solferino, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rivista di Psicoanalisi - Podcast
"Incroci". Davide Elos dialoga con Celestina Pezzola

Rivista di Psicoanalisi - Podcast

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 29:58


In questo episodio del podcast dialogheremo con la Dottoressa Celestina Pezzola redattrice della rubrica Incroci.Dopo un breve accenno alla storia della Rubrica la Dottoressa Pezzola ci descriverà come è strutturata la rubrica. Si focalizzerà poi sull'intreccio di teoria e clinica nella pratica psicoanalitica e sull'importanza della parola in psicoanalisi.Celestina Pezzola è socio ordinario della S.P.I. e full member dell'I.P.A., é stata professore a contratto dell'insegnamento di Psicologia Dinamica presso la scuola di specializzazione in Psicologia dell'Università di Padova.Nel quadriennio 2012-2016 ha fatto parte del Comitato di lettura della Rivista di Psicoanalisi, nel quadriennio 2017-2021 ha fatto parte del Comitato rapporti con la stampa e per il quadriennio in corso è redattrice della rubrica  Incroci.Vive e lavora a Venezia dove è anche socia dell'Ateneo Veneto di Lettere, Scienze ed Arti. 

il posto delle parole
Mario Bozzo "Premio per la Cultura Mediterranea"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 17:32 Transcription Available


Mario BozzoPremio per la Cultura MediterraneaFondazione CaricalIl Premio per la Cultura Mediterranea compie vent'anni. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento è nato per valorizzare studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e traduttori che con il loro lavoro contribuiscono ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro implicazioni più attuali. In due decenni si è affermato come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni sociali e geopolitiche.La XX edizione, quella del ventennale, è dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. Le terne finaliste sono state annunciate lo scorso giugno a Matera, nell'ambito dell'evento "Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo". A selezionarle è stata una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da Felicita Cinnante, Arnaldo Colasanti, Paolo Collo, Shahrzad Houshmand Zadeh, Martine Van Geertruijden, José Manuel Martín Morán, Karima Moual e Ayse Saracgil.I finalisti della XX edizioneSocietà Civile: Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms; Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise; Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.Scienze dell'Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista; Antonella Fioravanti, biologa molecolare; Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.Cultura dell'Informazione: Milena Gabanelli, giornalista, autrice e conduttrice televisiva; Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica; Yaroslav Trofimov, giornalista di origine ucraina, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street Journal.Traduzione: Liljana Cuka Maksuti (lingua albanese); Yasmina Mélaouah (lingua francese); Elvira Mujčić (lingue bosniaca, croata e serba).Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli); Il mondo che ha fatto di Roberto Ferrucci (La Nave di Teseo); La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).Narrativa Giovani: La grande sete di Erica Cassano (Garzanti); Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli); Bellagio di Monica Savaresi (Feltrinelli). Il vincitore sarà scelto da una giuria di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori.A questi si aggiunge il Premio Speciale della Fondazione Carical, riservato ogni anno a una personalità di rilievo internazionale originaria della Calabria o della Basilicata, che sarà annunciato in seguito.La giuria ha inoltre assegnato un Premio Speciale a Majd al-Assar, scrittrice e giornalista palestinese nata nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, per il volume Il mio cuore libero, la forza di una madre (Garzanti).La cerimonia di premiazione si terrà il 16 ottobre al Teatro "Alfonso Rendano" di Cosenza. Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, ad Amos Oz, David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswani, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo, Lucia Goracci, Francesca Mannocchi e Luis García Montero.Mario Bozzo è il fondatore e presidente del Premio per la Cultura Mediterranea, che guida dal 1996 anche come presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (Fondazione Carical). Ha alle spalle una lunga carriera nel settore bancario, iniziata come amministratore della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania nel 1988 e proseguita come vicepresidente dell'istituto.Alla guida della Fondazione Carical ha promosso numerose iniziative culturali e sociali rivolte al territorio calabrese e lucano, tra cui progetti di sostegno alla lettura tra i giovani nelle scuole della regione. Per l'impegno a favore della ricerca oncologica sostenuta dalla Fondazione ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio "Airc – Credere nella ricerca"; è stato inoltre insignito della "Melagrana d'Argento" della città di Cosenza.Sotto la sua presidenza, il Premio per la Cultura Mediterranea ha nel tempo ospitato e premiato figure come Amos Oz, David Grossman, Ismail Kadare e Salvatore Settis, affermandosi come punto di riferimento per il dialogo culturale tra le due sponde del Mediterraneo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Isabella Guanzini "Essere all'ascolto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 26:15 Transcription Available


Isabella Guanzini"Essere all'ascolto"Filosofi lungo l'Ogliowww.filosofilungologlio.itL'egemonia dello sguardo ha a lungo modellato il nostro modo di pensare, privilegiando immagini, visioni e trasparenze come metafore della conoscenza. Lunedì 27 luglio alle ore 21:00, a Seniga (BS), presso Palazzo Ferrante (Villa Zani), in via Umberto I n. 2, Isabella Guanzini terrà la lectio magistralis Essere all'ascolto, una riflessione sul primato dell'udito e dell'esperienza sonora nella formazione dell'umano, dove l'ascolto si rivela come forma originaria di apertura, ricezione e relazione con l'altro. In caso di maltempo l'incontro si terrà presso Oratorio di S. Apollonio, via Umberto I n. 2, Seniga (BS).La nostra cultura appare da tempo segnata dall'egemonia dello sguardo. Non è un caso che il linguaggio occidentale privilegi metafore visive: “avere un punto di vista”, “mettere a fuoco”, “vedere chiaro”, “illuminare un problema”, oppure parlare di una “visione del mondo”. Anche la conoscenza viene spesso descritta nei termini della luce e della visibilità, nel senso di un sapere che rischiara e rende trasparente la realtà. Eppure, la nostra esistenza è immersa in un incessante paesaggio sonoro: non ancora venuto al mondo, prima ancora di vedere, l'essere umano è raggiunto da voci, battiti, ritmi, tonalità e silenzi. La voce dell'altro precede l'immagine e lascia tracce profonde nell'inconscio e nella memoria corporea. Siamo fin dall'inizio esseri all'ascolto, con l'orecchio teso, abitanti ricettivi di un universo sonoro che ci precede, ci attraversa e ancora ci attende.È possibile considerare il nostro rapporto con il mondo dal punto di vista dell'ascolto? Ha senso iniziare ad accostare le cose a partire dal loro timbro, dalla loro voce, dal loro specifico “colore sonoro”? Interrogare questa gerarchia dei sensi, mostrando come l'ascolto costituisca una delle esperienze fondamentali della relazione con l'altro e con il mondo, significa pensare il nostro essere come capace non solo di visione, ma anche di accoglienza, risonanza ed esposizione. L'occhio infatti afferra, ma l'orecchio riceve. In un'epoca affollata di schermi e saturata da immagini, tornare all'ascolto significa forse recuperare una diversa forma di porosità e presenza al mondo, sensibile alle sue vibrazioni e al richiamo di altri sensi. Isabella GuanziniNata a Cremona, è filosofa e teologa. Laureata in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, Guanzini ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Research Platform Religion and Transformation in Contemporary Society dell'Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all'Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano.Tra i suoi scritti: Lo spirito è un osso. Postmodernità, materialismo e teologia in Slavoj Zizek, Cittadella 2010; L'origine e l'inizio. Hans Urs von Balthasar e Massimo Cacciari, ETS 2012; Il giovane Hegel e Paolo. L'amore fra politica e messianismo, Vita e Pensiero 2013; Il neognosticismo. I semi teologici di Francesco, San Paolo Edizoni 2019; Desiderare, (con D. Galimberti), Cittadella 2022. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile (2017, nuova ed. 2025), tradotto in tedesco e in spagnolo, e Filosofia della gioia. Una cura per le malinconie del presente 2022. In uscita: Il segreto dell'altro, Vita e Pensiero 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Francesco Baucia "William Faulkner. Il vortice dell'origine"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 20:07 Transcription Available


Francesco Baucia"William Faulkner. Il vortice dell'origine"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c'è sguardo che non sia anche un urlo.”Inarrestabile nella foga creativa così come nelle passioni autodistruttive, il premio Nobel William Faulkner (Mississippi, 1897-1962) raccoglie il soffio della storia della sua terra, un Sud orgoglioso e violento, e lo trasforma, attraverso la lezione del romanzo modernista, in un grande universo letterario. Cronista e visionario, Faulkner inquieta e commuove; in lui convivono nostalgia e gusto di vivere, disperazione e speranza. Lo spiega in questo vivacissimo profilo Francesco Baucia, che sonda anche il Faulkner sceneggiatore, “spalla” di Howard Hawks, uno dei grandi registi del suo tempo: la scrittura del romanziere statunitense è infatti eminentemente cinematografica, sempre magnetica, e percorsa da una tensione polarizzante che costringe il lettore a confrontarsi incessantemente con il segreto delle sue parole, le contraddizioni dell'America e del «teatro del Sud».William Faulkner nacque a New Albany, nel Mississippi, nel 1897, e crebbe a Oxford, la cittadina che sarebbe diventata il modello della sua immaginaria contea di Yoknapatawpha, ambientazione di gran parte della sua narrativa.Considerato uno dei massimi scrittori americani del Novecento, Faulkner rivoluzionò la tecnica narrativa attraverso l'uso del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e la molteplicità dei punti di vista, elementi che caratterizzano capolavori come L'urlo e il furore (1929), Mentre morivo (1930), Luce d'agosto (1932) e Assalonne, Assalonne! (1936). La sua opera scava nella storia e nelle contraddizioni del Sud degli Stati Uniti, tra eredità della schiavitù, decadenza aristocratica e trasformazioni sociali.Nel 1949 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura, e nel corso della carriera vinse anche due Premi Pulitzer, per La città (1957) e I gonfaloni (1962). Lavorò inoltre come sceneggiatore a Hollywood, collaborando tra gli altri con Howard Hawks.Morì nel 1962 a Byhalia, nel Mississippi, lasciando un'eredità letteraria che ha profondamente influenzato la narrativa mondiale successiva, da Gabriel García Márquez a Toni Morrison.Francesco Baucia (Asti, 1984) è dottore di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato i romanzi L'ultima analisi (Sedizioni, 2013) e La notte negli occhi (Lindau, 2020), la raccolta di studi su Cormac McCarthy Luci dall'abisso (Vita e Pensiero, 2024, con F. Bellini) e il saggio narrativo Discipline occidentali (Castelvecchi, 2025). Collabora con il manifesto e doppiozero, ed è autore di sceneggiature televisive.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La via per l'Impero
Ep.150 - Vittorio Emanuele Parsi - Contro gli imperi

La via per l'Impero

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 91:42


Episodio tratto dalla conferenza di presentazione del libro "Contro gli imperi" di Vittorio Emanuele Parsi.Incontro organizzato dalla Accademia delle Scienze di Torino. Video originale su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=nlHW9bk8i_A Link a Imperium Podcast Geopolitica: https://open.spotify.com/show/0PY9nEbUWfye0XEw1cDKIC

Nessun luogo è lontano
I funerali di Khamenei

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026


Si concludono giovedì sera a Mashhad, in Iran, le cerimonie per i funerali dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei. Una cerimonia di commemorazione che ha portato il feretro addirittura in Iraq, in luoghi simbolo dello sciismo, e che ha messo al centro un chiaro messaggio di compattezza dei fronti sciiti in contrapposizione con il nemico statuinitense. Ne parliamo con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter.In chiusura del vertice Nato di Ankara, Donald Trump pare abbia ceduto la licenza di produzione dei Patriot al presidente Zelensky. Non solo, il presidente americano pare essersi riavvicinato ai partner europei congratulandosi per gli sforzi di spesa fatti nell'ultimo anno. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.

Nessun luogo è lontano
Missili e droni su Kyiv: l'attacco più massiccio

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026


Sono almeno 21 i morti e circa 85 i feriti nei raid russi di stanotte su Kiev, come comunicato dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina. Nel frattempo, 34 residenti sono stati tratti in salvo. Ne parliamo con Piero Meda, direttore Paese in Ucraina per WeWorld, Luca Rifiorati, coordinatore dei progetti EMERGENCY in Ucraina, Robin Meldrum, country coordinator di Msf per l'Ucraina.Il capo della delegazione negoziale iraniana ha nuovamente smentito che agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sarà concesso di accedere ai siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti. Lo scrive Al Jazeera, secondo cui il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato alla televisione di stato che non è vero che agli ispettori sarà permesso di ispezionare i siti di Fordow, Natanz e Isfahan. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico di Ispi, e con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter.

Roma Tre Radio Podcast
5. SWIMmers | meccanica → creare → indipendenza

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 19:40


n questo episodio Barbara Cosciotti, geofisica sperimentale, artigiana di vetreria artistica e responsabile del laboratorio SWIM racconta cosa significhi immaginare un laboratorio prima ancora che la ricerca prenda forma: pensare a tutti i macchinari di cui il team avrà bisogno, calcolare in anticipo gli imprevisti, costruire tutto quello che manca, o che non esiste ancora. Come lei, Francesco Basile, tecnico di laboratorio, ripara e costruisce circa qualunque cosa che la sua mente può immaginare. In entrambi i casi, scopriamo il cuore meccanico della ricerca spaziale, e la poesia nascosta nella tecnica. Ospite speciale: Francesco Basile (Tecnico del Laboratorio di Geofisica presso il Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi di Roma Tre) --- Il team del progetto ERC Advanced Grant SWIM è composto da: Elena Pettinelli Sebastian Emanuel Lauro Barbara Cosciotti Elisabetta Mattei Fabio Cammarano Paola Gallo Laura Lupi Marta Perrotta Il Laboratorio di Fisica dei Ghiacci Planetari si trova al Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre. Grafica by Maura Moretti di Netwolf Srls. Produzione e montaggio di Dario Galleana, dottorando in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all'Università Roma Tre. Un podcast di Roma Tre Radio: radio.uniroma3.it

il posto delle parole
Marco Niro "Romanzo mondiale"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 17:07 Transcription Available


Marco Niro"Romanzo mondiale"Il gioco sporco del potereGarrincha EdizioniZurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d'ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull'incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l'unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l'eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.Marco NiroFondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L'avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Episodio 137. Guadagno seimila euro al mese e questo condiziona tutte le mie relazioni

Rame

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 13:51


Sofia ha cinquant'anni, vive in provincia di Como e ogni mattina attraversa la frontiera per andare a lavorare in Svizzera. Per capire la sua storia, bisogna partire da molto più indietro - da una famiglia in cui i soldi non c'erano.Sofia nasce da due genitori appena diciottenni. I soldi sono pochi, le tensioni molte, e quando i suoi si separano lei frequenta il liceo classico di Como in mezzo a figli di medici e avvocati. È lì che la mancanza di denaro diventa una sofferenza vera. «Le mie compagne avevano le Superga del colore della maglietta. Io avevo i vestiti dei sacchi. Ho fatto il primo anno di superiori con il Montgomery che mi era stato comprato e quando ero in classe non l'ho mai tolto». È in quegli anni che si forma la convinzione che ancora oggi guida Sofia: i soldi danno libertà, e quella libertà bisogna guadagnarsela da soli. Sua madre trova un lavoro come bibliotecaria e non vacilla: i suoi figli faranno l'università. Sofia ottiene la borsa di studio massima, si laurea in Scienze dell'Educazione alla Cattolica, poi si iscrive a un master a Venezia in Integrazione degli stranieri. Per fare lo stage obbligatorio, nessuno in Italia risponde. Così prova a telefonare in Svizzera e trova subito lavoro in un centro, dove lavora ancora adesso. Oggi Sofia dirige venticinque persone e guadagna seimila euro al mese. È una posizione che gestisce con una discrezione quasi assoluta: quasi nessuno sa quanto guadagna. E quando la differenza con gli altri emerge, cerca di stemperarla. Ma dentro la famiglia il meccanismo si complica: paga sempre lei le pizze, fa sempre i regali più grandi, e sente che qualcosa nelle relazioni, piano piano, viene falsato. «Se guadagni tre volte quello che guadagna la persona con cui mangi la pizza, è anche normale che a un certo punto paghi e basta. Ma poi le relazioni vengono condizionate da questo, perché si insinua quel tarlo secondo cui sono sempre io quella che paga».Il privilegio di cui sa di godere, Sofia cerca di farlo ricadere indirettamente anche sul resto della società. «Di mestiere lotto contro l'ingiustizia sociale tutto il giorno. E cerco anche di fare in modo che la qualità della vita delle persone che mi sono più vicine sia migliore grazie al mio lavoro».

Nessun luogo è lontano
Iran e Libano nuova escalation

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later May 28, 2026


Una nuova escalation tra Iran e Stati Uniti ha contraddistinto la prima parte della giornata di oggi nello Stretto di Hormuz. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato un attacco contro una base aerea americana in Medio Oriente da cui, secondo Teheran, sarebbero scattati i raid statunitensi condotti poche ore prima nell'area strategica del Golfo Persico. Ne parliamo con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro Studi sull'Iran all'Università di Exeter, Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione CSF, Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, e con Rayhane Tabrizi, attivista iraniana in Italia, presidente della associazione Manaà.

Si può fare
Più di un semplice Museo - In diretta dal Festival dell'Economia di Trento

Si può fare

Play Episode Listen Later May 23, 2026


Prima delle due puntate in diretta dal Festival dell’Economia di Trento, parliamo di un’eccellenza del territorio che da anni porta avanti un’idea di museo alternativa e al passo con i tempi: il MUSE, Museo delle Scienze di Trento. Un luogo che unisce ricerca attiva sul campo, divulgazione e spazi multiculturali, coinvolgendo la cittadinanza in un dialogo continuo tra scienza, società e innovazione.Gli ospiti di oggi:Elisabetta Filosi - zoologa e mediatrice scientifica MUSE, coordinatrice del programma di iniziative "MUSE Biodiversitá"Chiara Fedrigotti - naturalista e ricercatrice MUSE, referente dei progetti di Citizen Science del museoRita Carisano - Direttore Generale dell'Università Luiss Guido CarliAscolta ancheStorie dal socialeSpecial Olympics, i giochi che liberano l'anima dello sport

il posto delle parole
Giovanna Potenza "Malefiche"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 27:30 Transcription Available


Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Roma Tre Radio Podcast
Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Talk 1

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 21, 2026 35:25


Venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 17:00, presso il Giardino Geo-Botanico (Lungotevere Dante 376), si è svolto l'evento organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre “Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Scopri il tuo percorso”. L'iniziativa di orientamento ai corsi di studio ha previsto due sessioni di dialogo con docenti e rappresentanti dei corsi di laurea, intervallate da visite agli stand informativi. In questo primo talk, preceduto dai saluti istituzionali del prof. Giorgio De Marchis, Prorettore all'Orientamento dell'Università degli Studi Roma Tre, e del prof. Giovanni Antonini, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre, sono intervenuti i professori: Valentina Cianfanelli, biologa, rappresentante di Scienze Biologiche, Viviana Trezza, farmacologa, coordinatrice di Farmacia e Marco Barbieri, fisico, coordinatore di Ottica e Optometria, sui temi: 1- Il Dipartimento di Scienze è riconosciuto da dieci anni dal MUR come Dipartimento di eccellenza per la ricerca sull'Antropocene, cioè sull'impatto delle azioni dell'essere umano sul pianeta. Una ricerca che si basa sul contributo di discipline diverse che lavorano insieme nel Dipartimento. Qual è il contributo specifico della vostra area? 2- Siamo in un momento decisivo per tante studentesse e studenti che stanno per scegliere il proprio futuro. Cosa rende unico il vostro corso di laurea? L'evento, in collaborazione con Roma Tre Radio, che ha moderato le due sessioni con Carlotta Malafarina e Alessandra Melis, si è concluso con il DJ set di LanniCenta. Montaggio audio a cura di Simone Sellaro. Grafiche a cura di Daniele Muriana.

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Roma Tre Radio Podcast
Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Talk 2

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 21, 2026 24:14


Venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 17:00, presso il Giardino Geo-Botanico (Lungotevere Dante 376), si è svolto l'evento organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre “Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Scopri il tuo percorso”. L'iniziativa di orientamento ai corsi di studio ha previsto due sessioni di dialogo con docenti e rappresentanti dei corsi di laurea, intervallate da visite agli stand informativi. In questo secondo talk, sono intervenuti i professori: Livia Leoni, microbiologa, coordinatrice del corso di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche, Giovanni Baccolo, glaciologo e docente di Scienze della Natura e dell'Ambiente e Guido Giordano, vulcanologo, docente di Scienze Geologiche. 1 – Il periodo storico che stiamo vivendo non è proprio facile: viviamo crisi geopolitiche e ambientali, e gli obiettivi dell'Agenda 2030 sembrano sempre più lontani. Come il corso di laurea che rappresenta ci aiuta a capire quello che stiamo vivendo e magari ad attivare delle azioni concrete? 2- Secondo lei, qual è il punto di forza del corso di studi di cui oggi è qui a parlarci? Nel primo anche i saluti istituzionali del prof. Giorgio De Marchis, Prorettore all'Orientamento dell'Università degli Studi Roma Tre, e del prof. Giovanni Antonini, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre. L'evento, in collaborazione con Roma Tre Radio, che ha moderato le due sessioni con Carlotta Malafarina e Alessandra Melis, si è concluso con il DJ set di LanniCenta. Montaggio audio a cura di Simone Sellaro. Grafiche a cura di Daniele Muriana.

Rame
Episodio 135. Ho guadagnato meno, ma ho iniziato a sentirmi libera

Rame

Play Episode Listen Later May 19, 2026 12:39


Giorgia ha 34 anni, vive a Genova e insegna in un istituto professionale di periferia. È cresciuta in una famiglia di ceto medio e fin da bambina ha interiorizzato un'idea molto precisa: non dover dipendere economicamente da nessuno. Quando i suoi genitori si separano, lei vede da vicino cosa significa dipendere dagli aiuti familiari e costruisce, quasi senza accorgersene, un obiettivo identitario. «Non ho mai visualizzato cosa sarei stata da grande, ma sicuramente il come: una persona indipendente anche dal punto di vista finanziario».Quella convinzione accompagna tutte le sue scelte. Giorgia studia Scienze dei Materiali, si trasferisce a Milano per la magistrale, lavora durante l'università per contribuire all'affitto e, una volta laureata, trova subito impiego in una multinazionale. Ha uno stipendio buono, benefit aziendali, prospettive di crescita e un contratto stabile. «Mi hanno valorizzato sia dal punto di vista economico che professionale».Poi arriva il Covid, una gravidanza complicata e, insieme al lavoro da remoto, il ritorno a una vita che le manca: Genova, il compagno, la famiglia, gli amici. In quel momento riceve un'offerta per una supplenza come insegnante, un lavoro che aveva sempre desiderato fare. La scelta è improvvisa: quarantotto ore per licenziarsi e cambiare completamente vita. E Giorgia lo fa, lasciando alle spalle possibilità di carriera, aumenti di stipendio, assistenza sanitaria integrativa e un fondo pensione aziendale.«Per mantenere comunque la mia indipendenza economica sarei stata disposta anche a fare un lavoro meno remunerativo, meno valorizzato, proprio perché nell'infanzia e nell'adolescenza ho costruito questa idea di me molto indipendente dal punto di vista finanziario».Oggi Giorgia guadagna meno di prima, ma sente di aver costruito una vita più vicina a sé. E la stabilità economica che ha conquistato negli anni è diventata qualcosa di diverso da un semplice obiettivo: uno strumento per scegliere come vivere il proprio tempo, dove stare e a cosa dedicarsi. Anche gratuitamente. Perché oltre a insegnare, Giorgia è consigliera municipale e segretaria di partito a Genova. E proprio lì, nella possibilità di esserci anche dove il denaro non è il punto, per lei si misura il significato più profondo dell'indipendenza economica.

Si può fare
Si può fertilizzare (anche con la crisi)

Si può fare

Play Episode Listen Later May 16, 2026


La crisi nello stretto di Hormuz ha colpito anche i fertilizzanti: come per il petrolio, in questa puntata, cerchiamo di capire quali possono le alternative ai soliti prodotti chimici. Come spesso capita le soluzioni sono già davanti ai nostri occhi.Gli ospiti di oggi:Alessandro Olper - professore Ordinario di economia agraria e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e ambientali della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli studi di MilanoMassimo Centemero - Direttore generale consorzio italiano compostatoriClaudio Marzadori - Professore ordinario presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di BolognaEvento del sabato:Filippo Scianna - presidente di Unione Buddhista Italiana

Made IT
La dietologa Silvia Goggi sfata i falsi miti sul cibo che rovinano la tua salute

Made IT

Play Episode Listen Later May 12, 2026 60:39


Ottieni €500 di cashback se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 23 maggio: ⁠⁠⁠https://www.ing.it/madeit (⁠⁠#adv⁠⁠) Negli ultimi anni il tema della nutrizione è diventato sempre più presente nelle nostre vite.Tra diete perfette, demonizzazione dei carboidrati, ossessione per la salute e consigli contrastanti online, orientarsi è diventato difficilissimo. In questa puntata di Made IT abbiamo deciso di parlare di alimentazione in modo diverso: senza estremismi, senza terrorismo alimentare e senza sensi di colpa. Ospite di oggi è Silvia Goggi, medico chirurgo specializzata in Scienze dell'Alimentazione, una delle voci più autorevoli in Italia sulla nutrizione plant-based.Silvia è founder di Plant Based Clinic, Board Certified in Lifestyle Medicine e insieme a Carlotta Perego (Cucina Botanica) ha creato Planter, l'app che aiuta migliaia di persone a mangiare meglio in modo semplice e sostenibile. In questa conversazione parliamo di: falsi miti sulla nutrizione paura dei carboidrati dieta e ossessioni alimentari longevità e salute equilibrio e sostenibilità come costruire abitudini sane nel lungo periodo il rapporto emotivo con il cibo Una puntata che non vuole dirvi cosa eliminare dalla vostra dieta, ma aiutarvi a fare più chiarezza in un mondo pieno di confusione. Perché mangiare bene non dovrebbe complicarci la vita. Dovrebbe migliorarla. Seguici su Instagram @⁠⁠⁠⁠⁠⁠madeit.podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Rame
Episodio 133. Quei 50mila euro ricevuti per la morte di mio padre, che non ho toccato per 30 anni

Rame

Play Episode Listen Later May 5, 2026 16:26


Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano dal 2012, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. Ci è arrivata dopo aver provato per anni a costruirsi una carriera in Italia, senza riuscirci. Trent'anni prima, suo padre aveva fatto lo stesso identico gesto, lasciando la Sicilia per il Veneto con un concorso pubblico vinto e la stessa rabbia di chi va via dalla propria terra perché non gli dà quello che cerca.Quando i suoi genitori si separano, Claudia ha 4 anni. La madre, che aveva smesso di lavorare alla sua nascita, ha solo una baby pensione e un appartamento sul lago ereditato dalla nonna. È poco, ma basta a non dipendere completamente dal marito. «Penso che quella sia stata la molla che mi ha fatto scattare la necessità di non dipendere da un uomo».Quando Claudia ha 15 anni, suo padre muore per un infarto che il pronto soccorso non aveva riconosciuto. A diciotto, lei e sua sorella si ritrovano con più di cinquantamila euro sul conto: il risarcimento della causa vinta contro l'ospedale e una polizza vita che il padre, previdente, aveva stipulato per loro. Nessuno insegna a Claudia come usarli, ma lei decide subito di vincolarli: saranno il salvagente per le emergenze, non il "bancomat" per tirare avanti.Intanto si iscrive a Scienze della Comunicazione a Trieste, perché sogna di fare la giornalista. Si laurea, si specializza con un master in giornalismo ambientale a Roma, vince una borsa all'Ansa di Londra. Ma il mondo della comunicazione, in Italia, le restituisce solo stage non pagati, contratti precari, stipendi da fame, e quella sensazione costante di non riuscire ad arrivare da nessuna parte. «Non sono stata capace di trovare un lavoro dignitoso. Mandavo in media dieci curriculum a settimana, ma niente. A un certo punto ho dovuto arrendermi e andare via».A Lugano raggiunge il compagno e ricomincia da zero. Tre anni dopo vince il concorso per il centro culturale dove lavora ancora oggi. Ha due figli, un marito che ha scelto di fare un passo indietro nel proprio lavoro per sostenere il suo, e una vita costruita sul sacrificio. I cinquantamila euro lasciati dal padre sono ancora intatti su un conto vincolato, e Claudia spera di poterli lasciare a sua volta ai figli. Per loro, però, immagina un futuro ancora più a nord: sta studiando tedesco per aiutarli ad andare nella Svizzera interna, dove gli stipendi sono il doppio. «Ma se poi mi diranno che vogliono tornare in Italia, dove vedo e sento che hanno un grande legame, sarò comunque felicissima per loro».

Nessun luogo è lontano
Re Carlo e il soft power oltreoceano

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026


Dopo lo strappo con il primo ministro Keir Starmer per divergenze sull'intervento in Iran, Donald Trump ospita a Washington Re Carlo e la Regina Camilla. Una visita importante, che si svolge nel quadro delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana, e che ha il sapore di un tentativo di riconciliazione tra le due sponde opposte dell'Atlantico. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.Mentre i negoziati tra Iran e Stati Uniti vacillano, volgiamo lo sguardo all'interno dell'Iran per capire meglio il suo complesso sistema di potere, quanto la popolazione lo appoggi e quale sia la reale situazione economica del Paese. Lo facciamo con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro Studi sull'Iran all'Università di Exeter.

il posto delle parole
Giuseppe De Rita "L'Italia che conosco"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 25:25


Giuseppe De Rita"L'Italia che conosco"Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisicon Mirko GrassoCarocci Editorewww.carocci.it«Una volta, scherzando, l'avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l'incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d'uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.Giuseppe De RitaPresiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell'Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.Mirko GrassoÈ storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L'oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell'uomo).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A brush with...
A brush with… Sanya Kantarovsky

A brush with...

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 72:08


Sanya Kantarovsky talks to Ben Luke about his influences—from writers to musicians, and, of course, other artists—and the cultural experiences that have shaped his life and work. Kantarovsky was born in Moscow in 1982 and emigrated to to Providence, Rhode Island, when he was ten years old. He lives and works in New York City today. His paintings present scenarios that are at once arresting and alluring. Notionally figurative, they reflect an elastic notion of how the body might be represented through paint, as figures appear in unlikely juxtaposition with other bodies and beings—even morphing into plant or animal forms—and occupy landscapes and spaces that are always infused with atmosphere and often potent with threat. Sanya regularly uses the term ostranenija, a word in his native Russia that means “making strange”, as a guiding principle. Encountering his art, one is aware of one's own role in continuing that process: how, after slow-looking, they only grow in complexity. And that richness absorbs many moods and registers, from brutality and solemnity to absurdity and out-and-out humour. He discusses the profound effect of his early access to the Pushkin Museum in Moscow, and particularly Picasso's painting Girl on Ball (1905). He reflects on the influence of a huge breadth of historic painters, including Francisco de Goya, Giorgio de Chirico and Philip Guston, discusses his respect for a number of contemporary artists including Trisha Donnelly and Charline von Heyl, and talks about the significance of a number of figures from other disciplines on his work, from the poet Anna Akhmatova and the choreographer Tatsumi Hijikata to the filmmaker Andrei Tarkovksy. Plus, he gives insight into his life in the studio and answers our usual questions, including the ultimate: what is art for?Sanya Kantarovsky: Basic Failure, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Loredan, Venice, 6 May–22 November Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Scientificast
Linguaggi, libri e parole

Scientificast

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 47:46


Episodio 611 con Anna e Luca ai microfoni che ci parlano di linguaggi animali.Nella prima parte dell'episodio, Anna ci parla del linguaggio dei capodogli, nello specifico, di come il sistema di vocalizzazione complesso in questi animali possa in realtà "assomigliare" al linguaggio umano. Sembra che i capdogli abbiano una forma di alfabeto, scandito da una sequenza di click con frequenze diverse, e in uno studio si è osservato come anche il linguaggio umano, se estremamente rallentato, possa essere approssimato ad una sequenza di click. Questo dimostra un distema di comunicazione complesso in una diversa specie animale e diverso da quello umano.Nel nostro intervento esterno torna Scientifibook con le proposte di lettura di questo mese.Dopo due pessime barze, nella seconda parte dell'episodio Luca ci parla ancora di linguaggi animali, ma da un altro punto di vista. Nello specifico della ricerca puramente umana nel decriptare il linguaggio animale e poterlo redere comprensibile in chiave umana. In uno studio recente si è osservato come modificando un gene associato al linguaggio nei topi con un analogo umano, i topi sviluppino attivazioni e segnali aggiuntivi nel cervello riguardo al linguaggio. Non avremo un topo che declamerà Dante, ma questo può aiutarci a capire come sia avvenuta l'evoluzione a livello genetico del linguaggio umano da frome più primitive. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.

il posto delle parole
Francesco Viliani "Il ponte di Barbiana"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 11:35


Francesco Viliani, Sara Cimarosti"Il ponte di Barbiana"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itTra i boschi del Mugello, a Barbiana, c'è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell'acqua gelida.È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.Per don Milani quell'incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l'accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e  dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo  illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.Età di lettura dai 6 anni.Francesco VilianiLaureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l'infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.Sara CimarostiNata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Mariolina Bertini "Adieu" Honoré de Balzac

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 23:27


Mariolina Bertini"Adieu"Honoré de Balzacil ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itEstate del 1819. Nel parco di un antico convento in rovina nel cuore dell'Île de France un'apparizione folgora due cacciatori di passaggio: una donna misteriosa e bellissima, dai lunghi riccioli incolti e dal pallore spettrale, che sembra incarnare la natura selvaggia del luogo. Il suo passato è una storia d'amore, di follia e di morte che condurrà il lettore in Russia, sulle rive della Beresina, facendogli rivivere la disfatta e la tragica ritirata dell'esercito napoleonico. “Adieu” è uno dei racconti della Commedia umana in cui più completamente viene in luce la complessità e la ricchezza del genio di Balzac. Vi troviamo il romanziere che gareggia con i pittori suoi contemporanei nella rappresentazione dell'“armonioso disordine” di un paesaggio fiabesco. Accanto a questo Balzac dall'ispirazione tutta visiva c'è il “grande storico” caro a Baudelaire, attento a raccontare la ritirata di Russia traducendo fedelmente in immagini il racconto di testimoni e memorialisti. E c'è infine il Balzac appassionato ai misteri della scienza, che si interroga sul linguaggio segreto della follia e sui rapporti tra la vita delle nostre emozioni e la forza del pensiero.«La donna si lasciò sfuggire un grido di dolore e si alzò del tutto. I suoi movimenti si succedevano con tanta grazia ed erano così rapidi che non pareva una creatura umana ma una di quelle figlie dell'aria celebrate dalla poesia di Ossian. Andò verso uno specchio d'acqua, scosse leggermente una gamba per sbarazzarsi della scarpa e parve immergere con piacere il piede bianco come l'alabastro in quella sorgente […] Poi si inginocchiò sul bordo della fontana e si divertì, come una bambina, a immergervi i lunghi capelli e a tirarli fuori bruscamente, per veder cadere goccia a goccia l'acqua di cui si erano imbevuti e che, attraversata dai raggi del sole, formava come dei rosari di perle.»Mariolina Bertini ha insegnato Letteratura francese all'Università di Parma dal 1988 al 2017. Ha curato edizioni italiane di Proust e di Balzac e il volume dei Meridiani Mondadori dedicato ai saggi di Giovanni Macchia. Tra le sue opere ricordiamo Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996), il memoir Torino piccola (Pendragon, 2018), L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac (Carocci e Classiques Garnier, 2019), che ha vinto il premio Italiques nel 2021, e Su Liala (Nuova Editrice Berti, 2022). È socia nazionale residente dell'Accademia delle Scienze di Torino.Alessandra Ginzburg è psicoanalista con funzioni didattiche della Società Italiana di Psicoanalisi e membro della International Psychoanalytic Association. Ha studiato letteratura francese con Francesco Orlando e Arnaldo Pizzorusso. Allieva di Ignacio Matte Blanco si è impegnata nell'applicazione e nella diffusione anche letteraria della sua opera. Sul versante clinico, oltre a vari saggi, ha pubblicato La stoffa di cui sono fatti i sogni e le emozioni. Per un'applicazione clinica del pensiero di Matte Blanco (Alpes, 2020). Sul versante letterario, oltre a molteplici introduzioni a romanzi e racconti di Balzac, ha pubblicato Il miracolo dell'analogia. Saggi su letteratura e psicoanalisi (Pacini, 2011) e La Recherche di Proust e gli esiti del bacio negato (Alpes, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Guido Saracco "Biennale Tecnologia"

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Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:03


Guido Saracco"Biennale Tecnologia"http://www.biennaletecnologia.itda mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondoTra i tanti ospiti dell'edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus,  Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”.  L'obiettivo della manifestazione è andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all'impatto dell'IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov'è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l'adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di RobertoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Oltre ad Hormuz, si riapre la frana più grande d'Europa

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Play Episode Listen Later Apr 8, 2026


Iran, Trump annuncia una tregua di due settimane. Teheran è pronta a riaprire Hormuz, ne parliamo con Matteo Villa, Direttore del DataLab dell’ISPI.Napoli, il ventenne Fabio Ascione ucciso in un agguato a Ponticelli. Con noi Rossella Strianese, inviata del quotidiano napoletano Il Roma.Molise, si riattiva la frana di Petacciato: binari deformati, treni fermi e autostrada chiusa. Ne discutiamo insieme a Nicola Sciarra, geologo e Professore del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti - Pescara, e Luigi D'Angelo, Direttore dell'Ufficio Gestione delle Emergenze del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

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Daniele Gouthier "La matematica che conta"

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Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 29:02


Daniele Gouthier"La matematica che conta"Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorniFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itDalla matematica in molti durante l'adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono “L'avessi studiata prima…” e cercano l'occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie.“A cosa serve la matematica?” è una delle domande più frequenti che l'autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall'esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po' di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi.“Astrarre è vedere ciò che c'è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell'astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi.”Daniele Gouthier, autore di manuali per la scuola, saggi scientifici e libri di problemi matematici, insegna Comunicare la fisica e la matematica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Si occupa da oltre venticinque anni di comunicazione della matematica e di come scrivere di scienza, con attenzione al rapporto tra matematica e linguaggio, alla percezione pubblica della scienza e al ruolo della comunicazione nella didattica della matematica. Svolge un'intensa attività di formazione rivolta ai docenti.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi Matematica fuori dalle regole (2024), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025 nella sezione Scienze matematiche, fisiche e naturali, e La matematica che conta (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Gianni Bedini "Ginkgo" Peter Crane

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Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 29:24


Gianni Bedini"Ginkgo"L'albero dimenticato dal tempoPeter CraneOlschki Editorewww.olschki.itTraduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio GarbariQuesto libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L'ha scritta Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo. La profonda conoscenza scientifica, l'appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva di Ginkgo biloba, hanno ispirato la realizzazione di quest'opera che si legge come un romanzo, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata all'uomo.È forse l'albero più caratteristico del mondo, il ginkgo. Rimasto ostinatamente invariato per oltre duecento milioni di anni, rappresenta un vero e proprio legame vivente con l'era dei dinosauri. Il Ginkgo sopravvisse alle grandi ere glaciali come una reliquia in Cina, ma divenne un elemento naturale di riferimento quando la gente lo trovò utile circa mille anni fa. Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, racconta qui la storia più lunga mai dedicata a un albero. Il Ginkgo si divide in piante maschili e femminili, è noto per i suoi semi che quando giungono a maturità, emanano un odore sgradevole, sarebbe istinto in natura se non fosse coltivato in tante parti del mondo e non fosse oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d'Oriente. Il Ginkgo è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni e sono venerati come divinità.Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell'Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all'utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia. Gianni Bedini,  per molti anni curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, dove si è laureato in Scienze Naturali, è oggi docente di Botanica presso il Dipartimento di Biologia della stessa Università. E' segretario del Gruppo di Lavoro per gli orti botanici e i giardini storici della Società Botanica Italiana e in questa veste è stato il rappresentante italiano in seno allo European Botanic Gardens Consortium. È titolare dell'insegnamento di "Divulgazione scientifica negli Orti botanici" nel corso di laurea triennale in Scienze naturali e ambientali dell'Università di Pisa e fa parte dei comitati scientifici di alcuni orti botanici italianiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

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Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"

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Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 23:09


Marco Gigante"Il fuoco che arde l'anima"Indagini filosofiche sull'amoreAnders Solferinowww.solferinolibri.itDifficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L'amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell'altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull'amore.Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell'epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell'il y a nell'opera di Emmanuel Levinas e L'inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l'estetica e l'ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luigi Bonanate "Progetto di Costituzione confederale europea ed interna"

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Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 35:32


Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Emiliano Ereddia "L'oltremondo"

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Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 22:45


Emiliano Ereddia"L'oltremondo"Alessandro Polidoro Editorewww.alessandropolidoroeditore.itIn un'Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall'università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l'egida delle macchine. Chi l'ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?Emiliano Ereddia, siciliano, classe '77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Bitcoin Italia Podcast
S08E06 - Ignoranza o malafede

Bitcoin Italia Podcast

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 80:03


Con il prezzo di bitcoin che scende arrivano immancabili le sirene della propaganda fiat. Articoli sciatti, opinioni male informate, plateali bugie: tutto già visto. Inoltre: cos'è la teoria della perestroika al contrario, Gloria Zhao non è più lead maintainer di Bitcoin Core, BIP110 e la sua scarsa adozione, e SigBash, il nuovo protocollo per schemi multifirma.It's showtime!

Smart City
Come nasce una nuova mela

Smart City

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026


Il suo identificativo è MD03UNIBO*, ma sugli scaffali dei punti vendita, su cui è approdata per la prima volta da poche settimane, è conosciuta come Bernina, una nuova varietà di mela dalla buccia color rosa-rosso brillante. È stata ottenuta presso l'Alma Mater, l'ateneo bolognese, dopo anni di attività di ricerca volta al miglioramento genetico del melo, incrociando le varietà Primiera e Cripps Pink fino ad ottenere il mix di geni voluto, capace di conferire caratteristiche organolettiche desiderate al frutto le e una sufficiente resistenza a stress e patogeni alla pianta. L'Università di Bologna infatti conserva una delle più vaste collezioni di germoplasma di melo. Parliamo di migliaia di varietà di melo che vengono preservate facendo in modo di mantenere in vita un certo numero di esemplari: una miniera di caratteri genetici già presenti in natura, da cui attingere per preparare le colture di domani agli stress che le attendono. Ce ne parla Stefano Tartarini, professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna.

il posto delle parole
Paola Bonfante "Piante, noi e loro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 24, 2026 23:00


Paola Bonfante"Piante, noi e loro"Biologia, simboli, sentimenti di una relazione specialeEdizioni del Mulinowww.mulino.itUn viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c'è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un'altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all'Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell'Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un'isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Lucia Todaro "Elogio dell'attenzione"

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Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 29:30


Lucia Todaro"Elogio dell'attenzione"Istruzioni per vivere senza rimpiantiFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itCircolo dei Lettori, NovaraMercoledì 21 Gennaio, ore 18:00P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia TodaroIn un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell'animo umano – ci invita a fermarci.E a prestare attenzione. Perché l'attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell'ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l'autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un'occasione, compreso un gesto o uno sguardo?Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent'anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l'orientamento.Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Si può fare
Non la solita scuola

Si può fare

Play Episode Listen Later Jan 17, 2026


In questa puntata raccontiamo alcuni progetti che coinvolgono studenti e studentesse tra scuole superiori e università nel mondo STEM. Osserviamo come percorsi diversi provano ad avvicinare i giovani a competenze scientifiche e tecnologiche che oggi servono davvero, sia nel lavoro che nella vita quotidiana.Gli ospiti di oggi:Giovanni Pavesi - professore di Musica all'ICS Simona Giorgi di Milano e co - ideatore del progetto Magazine della ScienzaAntonella Spadafora - Responsabile Regione Campania Ai.Bi ETS e coordinatrice per il progetto EcoStem Elisa Negri - docente di chimica e scienze naturali all IIS Caramuel Roncalli di VigevanoVeronica Renne - studentessa MEDTEC presso Humanitas e POLIMIAntonio Sportelli - studente MEDTEC presso Humanitas e POLIMI Anna Tedeschi - studentessa di "Scienze della formazione primaria" all'UniMore - Modena e Reggio EmiliaStorie dal Sociale - No CapSi chiama "No Cap" l'associazione che si batte contro il caporalato e che sta cercando di cambiare non solo il mondo del lavoro ma anche quello dei consumi.

Nessun luogo è lontano
Iran stop all'attacco, e ora?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026


Donald Trump frena sull'attacco in Iran dopo aver ricevuto notizia della sospensione delle esecuzioni dei manifestanti. Nel frattempo gli scontri nelle piazze continuano. Ne parliamo con Giuseppe Dentice di Osmed e con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter nel Regno Unito.Mentre contingenti europei raggiungono la Groenlandia, la divergenza di vedute tra il governo danese e Donald Trump permane. Come ha ribadito il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, "Siamo d'accordo sul non essere d'accordo ma il dialogo prosegue". Ne parliamo con Marzio Mian, autore di "Guerra Bianca" (Neri Pozza).

The Stephen Wolfram Podcast
The Unification of Mathematics, Metamathematics and Physics

The Stephen Wolfram Podcast

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 67:23


Delivered on October 8, 2025 at the Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere in Milan, Italy as part of their Leonardo da Vinci lecture series.

Dojo Talk Podcast
Cerealsensei's 20 Favorite hip hop albums of 2025

Dojo Talk Podcast

Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 24:26


It's time for my yearly list of music. But this time we switching it up. My non hip hop and hip hop lists will be its own thing. So here are my 20 favorite hip hip albums of the year. And Merry Christmas to all! Intro beat by https://soundcloud.com/khoikidd Favorite 20 hip hop albums of the year 1. Clipse - Let God Sort Em Out 2. Big K.R.I.T. - Dedicated To Cadalee Biarritz 3. Black Milk & Fat Ray - Food From The Gods 4. Mick Jenkins - A Murder Of Crows 5. Sarah The Illstrumentalist - Microwave Beats, Vol. 2 6. The Cool Kids - Hi Top Fade 7. De La Soul - Cabin In The Sky 8. Saba & No ID - From The Private Collection Of Saba & No ID 9. Freddie Gibbs & The Alchemist - Alfredo 2 10. Kipp Stone - I Ain't Want Nothin' 11. Maxo - Mars Is Electric 12. JID - God Does Like Ugly 13. Larry June, 2 Chainz & The Alchemist - Life Is Beautiful 14. Scienze & Nappyhigh - Praises 15. TheyCallHimAP - Solid Gold 2 16. Hus Kingpin - Threesome 5: Only Built For Supermodels 17. Lloyd Banks - A.O.N. 3: Despite My Mistakes 18. Ghostface Killah - Supreme Clientele 2 19. Boldy James & Chuck Strangers - Token Of Appreciation 20. Malz Monday - Either Way, It'll Be Ok Honorable mentions 1. Oddisee - En Route 2. Open Mike Eagle - Neighborhood Gods Unlimited 3. Teller Bank$ - Black Man! 4. Navy Blue - The Sword & The Soaring 5. Blu & August Fanon - Forty

Il podcast di PSINEL
La Psicologia e la Psicoterapia... sono Scienze?

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 40:28


Torniamo a parlare del dilemma... ma la psicologia è una scienza?Oggi vedremo insieme il sottile collegamento tra ricerca scientifica, psicologia e psicoterapia.

Nessun luogo è lontano
Pace per l'Ucraina: 28 punti quasi tutti di domanda

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025


Il presidente ucraino non si tira indietro e davanti al piano di pace in 28 punti proposto dagli Stati Uniti attiva un piano per una controproposta, in collaborazione con i partner europei. Siamo davvero giunti alla fase finale della guerra? Ne parliamo con Federigo Argentieri, professore di Scienze politiche alla John Cabot University, e con Alessandro Marrone, responsabile del Programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali.

DJ Bennie James Podcast
Monday (Premium)

DJ Bennie James Podcast

Play Episode Listen Later Sep 30, 2025 64:55


Send us a textHere's a dope selection oh Hip Hop, Beats, R&B & Jazz.***EXPICIT Lyrics***1. Easter - ClassicBeatz2. Elephant & Ivory (Vanilla's Version) - Les Loups & Vanilla 3. Be Quiet - Ego. G & Parental4. Nightvibes (Instrumental) - Fresh Daily & Parental5. LOVEPPL - Fresh Daily & Parental (ft. Scienze)6. Blue Horizon - Maysa7. Love Ride - Jordan Lee8. Proof of Life - Mecca:83 & Nardo Says9. Landing - Koralle10. Make A Living - Edo. G, Parental & Lex de Kalhex11. Inside My Dream - Maysa12. How Can I Repay You - October London13. Coloring Book - Koralle14. Don't Stop - Mecca:83 (ft. Phat Kat & Guilty Simpson)15. Islands - Shad & TLO16. LOVEPPL (Instrumental) - Fresh Daily & Parental17. Make A Living (Instrumental) - Parental & Lex de Kalhex18. So Fine - Leela James & MyGuyMars19. Smoke Screen - Alonté Cross20. Be Quiet - Parental21. Inner View - Lex de KalhexSupport the showWebsite https://www.djbenniejames.com TikTok https://www.tiktok.com/@benniejames5 YouTube https://www.youtube.com/@djbenniejameslive Instagram https://www.instagram.com/benniejames3/ X https://x.com/benniejames123 Facebook https://www.facebook.com/bennie.james.10 Studio Phone Line 1-856 295-1753 - (for voicemail message only)Licensed by ASCAP 400009874