Podcasts about scienze

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il posto delle parole
Marco Niro "Romanzo mondiale"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 17:07 Transcription Available


Marco Niro"Romanzo mondiale"Il gioco sporco del potereGarrincha EdizioniZurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d'ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull'incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l'unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l'eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.Marco NiroFondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L'avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Episodio 137. Guadagno seimila euro al mese e questo condiziona tutte le mie relazioni

Rame

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 13:51


Sofia ha cinquant'anni, vive in provincia di Como e ogni mattina attraversa la frontiera per andare a lavorare in Svizzera. Per capire la sua storia, bisogna partire da molto più indietro - da una famiglia in cui i soldi non c'erano.Sofia nasce da due genitori appena diciottenni. I soldi sono pochi, le tensioni molte, e quando i suoi si separano lei frequenta il liceo classico di Como in mezzo a figli di medici e avvocati. È lì che la mancanza di denaro diventa una sofferenza vera. «Le mie compagne avevano le Superga del colore della maglietta. Io avevo i vestiti dei sacchi. Ho fatto il primo anno di superiori con il Montgomery che mi era stato comprato e quando ero in classe non l'ho mai tolto». È in quegli anni che si forma la convinzione che ancora oggi guida Sofia: i soldi danno libertà, e quella libertà bisogna guadagnarsela da soli. Sua madre trova un lavoro come bibliotecaria e non vacilla: i suoi figli faranno l'università. Sofia ottiene la borsa di studio massima, si laurea in Scienze dell'Educazione alla Cattolica, poi si iscrive a un master a Venezia in Integrazione degli stranieri. Per fare lo stage obbligatorio, nessuno in Italia risponde. Così prova a telefonare in Svizzera e trova subito lavoro in un centro, dove lavora ancora adesso. Oggi Sofia dirige venticinque persone e guadagna seimila euro al mese. È una posizione che gestisce con una discrezione quasi assoluta: quasi nessuno sa quanto guadagna. E quando la differenza con gli altri emerge, cerca di stemperarla. Ma dentro la famiglia il meccanismo si complica: paga sempre lei le pizze, fa sempre i regali più grandi, e sente che qualcosa nelle relazioni, piano piano, viene falsato. «Se guadagni tre volte quello che guadagna la persona con cui mangi la pizza, è anche normale che a un certo punto paghi e basta. Ma poi le relazioni vengono condizionate da questo, perché si insinua quel tarlo secondo cui sono sempre io quella che paga».Il privilegio di cui sa di godere, Sofia cerca di farlo ricadere indirettamente anche sul resto della società. «Di mestiere lotto contro l'ingiustizia sociale tutto il giorno. E cerco anche di fare in modo che la qualità della vita delle persone che mi sono più vicine sia migliore grazie al mio lavoro».

Nessun luogo è lontano
Iran e Libano nuova escalation

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later May 28, 2026


Una nuova escalation tra Iran e Stati Uniti ha contraddistinto la prima parte della giornata di oggi nello Stretto di Hormuz. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato un attacco contro una base aerea americana in Medio Oriente da cui, secondo Teheran, sarebbero scattati i raid statunitensi condotti poche ore prima nell'area strategica del Golfo Persico. Ne parliamo con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro Studi sull'Iran all'Università di Exeter, Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione CSF, Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, e con Rayhane Tabrizi, attivista iraniana in Italia, presidente della associazione Manaà.

Si può fare
Più di un semplice Museo - In diretta dal Festival dell'Economia di Trento

Si può fare

Play Episode Listen Later May 23, 2026


Prima delle due puntate in diretta dal Festival dell’Economia di Trento, parliamo di un’eccellenza del territorio che da anni porta avanti un’idea di museo alternativa e al passo con i tempi: il MUSE, Museo delle Scienze di Trento. Un luogo che unisce ricerca attiva sul campo, divulgazione e spazi multiculturali, coinvolgendo la cittadinanza in un dialogo continuo tra scienza, società e innovazione.Gli ospiti di oggi:Elisabetta Filosi - zoologa e mediatrice scientifica MUSE, coordinatrice del programma di iniziative "MUSE Biodiversitá"Chiara Fedrigotti - naturalista e ricercatrice MUSE, referente dei progetti di Citizen Science del museoRita Carisano - Direttore Generale dell'Università Luiss Guido CarliAscolta ancheStorie dal socialeSpecial Olympics, i giochi che liberano l'anima dello sport

il posto delle parole
Giovanna Potenza "Malefiche"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 27:30 Transcription Available


Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Roma Tre Radio Podcast
Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Talk 2

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 21, 2026 24:14


Venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 17:00, presso il Giardino Geo-Botanico (Lungotevere Dante 376), si è svolto l'evento organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre “Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Scopri il tuo percorso”. L'iniziativa di orientamento ai corsi di studio ha previsto due sessioni di dialogo con docenti e rappresentanti dei corsi di laurea, intervallate da visite agli stand informativi. In questo secondo talk, sono intervenuti i professori: Livia Leoni, microbiologa, coordinatrice del corso di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche, Giovanni Baccolo, glaciologo e docente di Scienze della Natura e dell'Ambiente e Guido Giordano, vulcanologo, docente di Scienze Geologiche. 1 – Il periodo storico che stiamo vivendo non è proprio facile: viviamo crisi geopolitiche e ambientali, e gli obiettivi dell'Agenda 2030 sembrano sempre più lontani. Come il corso di laurea che rappresenta ci aiuta a capire quello che stiamo vivendo e magari ad attivare delle azioni concrete? 2- Secondo lei, qual è il punto di forza del corso di studi di cui oggi è qui a parlarci? Nel primo anche i saluti istituzionali del prof. Giorgio De Marchis, Prorettore all'Orientamento dell'Università degli Studi Roma Tre, e del prof. Giovanni Antonini, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre. L'evento, in collaborazione con Roma Tre Radio, che ha moderato le due sessioni con Carlotta Malafarina e Alessandra Melis, si è concluso con il DJ set di LanniCenta. Montaggio audio a cura di Simone Sellaro. Grafiche a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Talk 1

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 21, 2026 35:25


Venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 17:00, presso il Giardino Geo-Botanico (Lungotevere Dante 376), si è svolto l'evento organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre “Interconnessioni: la scienza tra vita, ambiente e salute. Scopri il tuo percorso”. L'iniziativa di orientamento ai corsi di studio ha previsto due sessioni di dialogo con docenti e rappresentanti dei corsi di laurea, intervallate da visite agli stand informativi. In questo primo talk, preceduto dai saluti istituzionali del prof. Giorgio De Marchis, Prorettore all'Orientamento dell'Università degli Studi Roma Tre, e del prof. Giovanni Antonini, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Università degli Studi Roma Tre, sono intervenuti i professori: Valentina Cianfanelli, biologa, rappresentante di Scienze Biologiche, Viviana Trezza, farmacologa, coordinatrice di Farmacia e Marco Barbieri, fisico, coordinatore di Ottica e Optometria, sui temi: 1- Il Dipartimento di Scienze è riconosciuto da dieci anni dal MUR come Dipartimento di eccellenza per la ricerca sull'Antropocene, cioè sull'impatto delle azioni dell'essere umano sul pianeta. Una ricerca che si basa sul contributo di discipline diverse che lavorano insieme nel Dipartimento. Qual è il contributo specifico della vostra area? 2- Siamo in un momento decisivo per tante studentesse e studenti che stanno per scegliere il proprio futuro. Cosa rende unico il vostro corso di laurea? L'evento, in collaborazione con Roma Tre Radio, che ha moderato le due sessioni con Carlotta Malafarina e Alessandra Melis, si è concluso con il DJ set di LanniCenta. Montaggio audio a cura di Simone Sellaro. Grafiche a cura di Daniele Muriana.

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Rame
Episodio 135. Ho guadagnato meno, ma ho iniziato a sentirmi libera

Rame

Play Episode Listen Later May 19, 2026 12:39


Giorgia ha 34 anni, vive a Genova e insegna in un istituto professionale di periferia. È cresciuta in una famiglia di ceto medio e fin da bambina ha interiorizzato un'idea molto precisa: non dover dipendere economicamente da nessuno. Quando i suoi genitori si separano, lei vede da vicino cosa significa dipendere dagli aiuti familiari e costruisce, quasi senza accorgersene, un obiettivo identitario. «Non ho mai visualizzato cosa sarei stata da grande, ma sicuramente il come: una persona indipendente anche dal punto di vista finanziario».Quella convinzione accompagna tutte le sue scelte. Giorgia studia Scienze dei Materiali, si trasferisce a Milano per la magistrale, lavora durante l'università per contribuire all'affitto e, una volta laureata, trova subito impiego in una multinazionale. Ha uno stipendio buono, benefit aziendali, prospettive di crescita e un contratto stabile. «Mi hanno valorizzato sia dal punto di vista economico che professionale».Poi arriva il Covid, una gravidanza complicata e, insieme al lavoro da remoto, il ritorno a una vita che le manca: Genova, il compagno, la famiglia, gli amici. In quel momento riceve un'offerta per una supplenza come insegnante, un lavoro che aveva sempre desiderato fare. La scelta è improvvisa: quarantotto ore per licenziarsi e cambiare completamente vita. E Giorgia lo fa, lasciando alle spalle possibilità di carriera, aumenti di stipendio, assistenza sanitaria integrativa e un fondo pensione aziendale.«Per mantenere comunque la mia indipendenza economica sarei stata disposta anche a fare un lavoro meno remunerativo, meno valorizzato, proprio perché nell'infanzia e nell'adolescenza ho costruito questa idea di me molto indipendente dal punto di vista finanziario».Oggi Giorgia guadagna meno di prima, ma sente di aver costruito una vita più vicina a sé. E la stabilità economica che ha conquistato negli anni è diventata qualcosa di diverso da un semplice obiettivo: uno strumento per scegliere come vivere il proprio tempo, dove stare e a cosa dedicarsi. Anche gratuitamente. Perché oltre a insegnare, Giorgia è consigliera municipale e segretaria di partito a Genova. E proprio lì, nella possibilità di esserci anche dove il denaro non è il punto, per lei si misura il significato più profondo dell'indipendenza economica.

Si può fare
Si può fertilizzare (anche con la crisi)

Si può fare

Play Episode Listen Later May 16, 2026


La crisi nello stretto di Hormuz ha colpito anche i fertilizzanti: come per il petrolio, in questa puntata, cerchiamo di capire quali possono le alternative ai soliti prodotti chimici. Come spesso capita le soluzioni sono già davanti ai nostri occhi.Gli ospiti di oggi:Alessandro Olper - professore Ordinario di economia agraria e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e ambientali della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli studi di MilanoMassimo Centemero - Direttore generale consorzio italiano compostatoriClaudio Marzadori - Professore ordinario presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di BolognaEvento del sabato:Filippo Scianna - presidente di Unione Buddhista Italiana

Made IT
La dietologa Silvia Goggi sfata i falsi miti sul cibo che rovinano la tua salute

Made IT

Play Episode Listen Later May 12, 2026 60:39


Ottieni €500 di cashback se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 23 maggio: ⁠⁠⁠https://www.ing.it/madeit (⁠⁠#adv⁠⁠) Negli ultimi anni il tema della nutrizione è diventato sempre più presente nelle nostre vite.Tra diete perfette, demonizzazione dei carboidrati, ossessione per la salute e consigli contrastanti online, orientarsi è diventato difficilissimo. In questa puntata di Made IT abbiamo deciso di parlare di alimentazione in modo diverso: senza estremismi, senza terrorismo alimentare e senza sensi di colpa. Ospite di oggi è Silvia Goggi, medico chirurgo specializzata in Scienze dell'Alimentazione, una delle voci più autorevoli in Italia sulla nutrizione plant-based.Silvia è founder di Plant Based Clinic, Board Certified in Lifestyle Medicine e insieme a Carlotta Perego (Cucina Botanica) ha creato Planter, l'app che aiuta migliaia di persone a mangiare meglio in modo semplice e sostenibile. In questa conversazione parliamo di: falsi miti sulla nutrizione paura dei carboidrati dieta e ossessioni alimentari longevità e salute equilibrio e sostenibilità come costruire abitudini sane nel lungo periodo il rapporto emotivo con il cibo Una puntata che non vuole dirvi cosa eliminare dalla vostra dieta, ma aiutarvi a fare più chiarezza in un mondo pieno di confusione. Perché mangiare bene non dovrebbe complicarci la vita. Dovrebbe migliorarla. Seguici su Instagram @⁠⁠⁠⁠⁠⁠madeit.podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Rame
Episodio 133. Quei 50mila euro ricevuti per la morte di mio padre, che non ho toccato per 30 anni

Rame

Play Episode Listen Later May 5, 2026 16:26


Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano dal 2012, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. Ci è arrivata dopo aver provato per anni a costruirsi una carriera in Italia, senza riuscirci. Trent'anni prima, suo padre aveva fatto lo stesso identico gesto, lasciando la Sicilia per il Veneto con un concorso pubblico vinto e la stessa rabbia di chi va via dalla propria terra perché non gli dà quello che cerca.Quando i suoi genitori si separano, Claudia ha 4 anni. La madre, che aveva smesso di lavorare alla sua nascita, ha solo una baby pensione e un appartamento sul lago ereditato dalla nonna. È poco, ma basta a non dipendere completamente dal marito. «Penso che quella sia stata la molla che mi ha fatto scattare la necessità di non dipendere da un uomo».Quando Claudia ha 15 anni, suo padre muore per un infarto che il pronto soccorso non aveva riconosciuto. A diciotto, lei e sua sorella si ritrovano con più di cinquantamila euro sul conto: il risarcimento della causa vinta contro l'ospedale e una polizza vita che il padre, previdente, aveva stipulato per loro. Nessuno insegna a Claudia come usarli, ma lei decide subito di vincolarli: saranno il salvagente per le emergenze, non il "bancomat" per tirare avanti.Intanto si iscrive a Scienze della Comunicazione a Trieste, perché sogna di fare la giornalista. Si laurea, si specializza con un master in giornalismo ambientale a Roma, vince una borsa all'Ansa di Londra. Ma il mondo della comunicazione, in Italia, le restituisce solo stage non pagati, contratti precari, stipendi da fame, e quella sensazione costante di non riuscire ad arrivare da nessuna parte. «Non sono stata capace di trovare un lavoro dignitoso. Mandavo in media dieci curriculum a settimana, ma niente. A un certo punto ho dovuto arrendermi e andare via».A Lugano raggiunge il compagno e ricomincia da zero. Tre anni dopo vince il concorso per il centro culturale dove lavora ancora oggi. Ha due figli, un marito che ha scelto di fare un passo indietro nel proprio lavoro per sostenere il suo, e una vita costruita sul sacrificio. I cinquantamila euro lasciati dal padre sono ancora intatti su un conto vincolato, e Claudia spera di poterli lasciare a sua volta ai figli. Per loro, però, immagina un futuro ancora più a nord: sta studiando tedesco per aiutarli ad andare nella Svizzera interna, dove gli stipendi sono il doppio. «Ma se poi mi diranno che vogliono tornare in Italia, dove vedo e sento che hanno un grande legame, sarò comunque felicissima per loro».

Roma Tre Radio Podcast
Paola Perucchini - Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 3:45


Il 29 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
Massimiliano Fiorucci - Rettore Università Roma Tre

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 1:54


Il 29 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
Paolo Berdini - Urbanista

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 4:32


Il 29 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
S. Em. Card. Matteo Maria Zuppi - Presidente Conferenza Episcopale Italiana

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 1:20


Il 29 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
Angelo Celidonio - Allievo della Scuola 725

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 3:26


Il 29 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Roma Tre Radio Podcast
Grazia Napoletano - Collaboratrice della Scuola 725

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 8:40


Il 29 aprile 2026, si è svolta la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre a don Roberto Sardelli. Don Roberto Sardelli (1935–2012) è stato un sacerdote ed educatore che ha operato nelle periferie romane, noto per l'esperienza della Scuola 725, fondata negli anni '60 come spazio educativo e di riscatto culturale per persone escluse dai percorsi scolastici tradizionali. Lavoro tecnico a cura di Daniele Muriana.

Obiettivo salute in tavola
Non è proprio così: miti e verità su alimentazione, corpo e cervello

Obiettivo salute in tavola

Play Episode Listen Later May 3, 2026


In un periodo in cui circolano molte convinzioni su dieta, salute e benessere, la puntata di Obiettivo Salute in tavola mette a confronto credenze diffuse e conoscenze scientifiche aggiornate. Con il contributo della professoressa Patrizia Burra, Professore Ordinario di Gastroenterologia all’Università di Padova, parliamo di fegato. Depurarlo, sgrassarlo, disintossicarlo. Questo l’obiettivo della stagione, ma è davvero così? Con Pasquale De Vita, ricercatore del CREA di Foggia, parliamo di grani antichi li troviamo ovunque ormai. Ma cosa sono davvero? Esiste una definizione precisa o è diventata soprattutto una categoria commerciale? Nella seconda parte del programma sfatiamo alcune bufale sull’allenamento fisico con il prof. Francesco Landi, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma. Dall’attività fisica a quella mentale. I consigli del prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore con Nicoletta Carbone di Strategicamente (Sole 24 Ore)

Nessun luogo è lontano
Re Carlo e il soft power oltreoceano

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026


Dopo lo strappo con il primo ministro Keir Starmer per divergenze sull'intervento in Iran, Donald Trump ospita a Washington Re Carlo e la Regina Camilla. Una visita importante, che si svolge nel quadro delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana, e che ha il sapore di un tentativo di riconciliazione tra le due sponde opposte dell'Atlantico. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.Mentre i negoziati tra Iran e Stati Uniti vacillano, volgiamo lo sguardo all'interno dell'Iran per capire meglio il suo complesso sistema di potere, quanto la popolazione lo appoggi e quale sia la reale situazione economica del Paese. Lo facciamo con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro Studi sull'Iran all'Università di Exeter.

il posto delle parole
Giuseppe De Rita "L'Italia che conosco"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 25:25


Giuseppe De Rita"L'Italia che conosco"Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisicon Mirko GrassoCarocci Editorewww.carocci.it«Una volta, scherzando, l'avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l'incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d'uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.Giuseppe De RitaPresiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell'Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.Mirko GrassoÈ storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L'oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell'uomo).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A brush with...
A brush with… Sanya Kantarovsky

A brush with...

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 72:08


Sanya Kantarovsky talks to Ben Luke about his influences—from writers to musicians, and, of course, other artists—and the cultural experiences that have shaped his life and work. Kantarovsky was born in Moscow in 1982 and emigrated to to Providence, Rhode Island, when he was ten years old. He lives and works in New York City today. His paintings present scenarios that are at once arresting and alluring. Notionally figurative, they reflect an elastic notion of how the body might be represented through paint, as figures appear in unlikely juxtaposition with other bodies and beings—even morphing into plant or animal forms—and occupy landscapes and spaces that are always infused with atmosphere and often potent with threat. Sanya regularly uses the term ostranenija, a word in his native Russia that means “making strange”, as a guiding principle. Encountering his art, one is aware of one's own role in continuing that process: how, after slow-looking, they only grow in complexity. And that richness absorbs many moods and registers, from brutality and solemnity to absurdity and out-and-out humour. He discusses the profound effect of his early access to the Pushkin Museum in Moscow, and particularly Picasso's painting Girl on Ball (1905). He reflects on the influence of a huge breadth of historic painters, including Francisco de Goya, Giorgio de Chirico and Philip Guston, discusses his respect for a number of contemporary artists including Trisha Donnelly and Charline von Heyl, and talks about the significance of a number of figures from other disciplines on his work, from the poet Anna Akhmatova and the choreographer Tatsumi Hijikata to the filmmaker Andrei Tarkovksy. Plus, he gives insight into his life in the studio and answers our usual questions, including the ultimate: what is art for?Sanya Kantarovsky: Basic Failure, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Loredan, Venice, 6 May–22 November Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Scientificast
Linguaggi, libri e parole

Scientificast

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 47:46


Episodio 611 con Anna e Luca ai microfoni che ci parlano di linguaggi animali.Nella prima parte dell'episodio, Anna ci parla del linguaggio dei capodogli, nello specifico, di come il sistema di vocalizzazione complesso in questi animali possa in realtà "assomigliare" al linguaggio umano. Sembra che i capdogli abbiano una forma di alfabeto, scandito da una sequenza di click con frequenze diverse, e in uno studio si è osservato come anche il linguaggio umano, se estremamente rallentato, possa essere approssimato ad una sequenza di click. Questo dimostra un distema di comunicazione complesso in una diversa specie animale e diverso da quello umano.Nel nostro intervento esterno torna Scientifibook con le proposte di lettura di questo mese.Dopo due pessime barze, nella seconda parte dell'episodio Luca ci parla ancora di linguaggi animali, ma da un altro punto di vista. Nello specifico della ricerca puramente umana nel decriptare il linguaggio animale e poterlo redere comprensibile in chiave umana. In uno studio recente si è osservato come modificando un gene associato al linguaggio nei topi con un analogo umano, i topi sviluppino attivazioni e segnali aggiuntivi nel cervello riguardo al linguaggio. Non avremo un topo che declamerà Dante, ma questo può aiutarci a capire come sia avvenuta l'evoluzione a livello genetico del linguaggio umano da frome più primitive. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.

Obiettivo salute in tavola
L'arte nutre: bellezza, emozioni e benessere

Obiettivo salute in tavola

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026


Non solo quello che mettiamo nel piatto, ma quello che lasciamo entrare attraverso gli occhi. In questa puntata domenicale di Obiettivo Salute in tavola esploriamo un altro tipo di nutrimento: quello che passa attraverso la bellezza, la cultura, l'arte. Ospite della puntata Raffaella Arpiani, professoressa di Storia dell'Arte, divulgatrice e scrittrice, che ci accompagna in un viaggio tra emozioni, sensazioni e tutto ciò che l'arte sa suscitare dentro di noi - anche quando le parole non bastano. Spazio poi alle emozioni e al mondo dei bambini con Roberta Tessaro, psicologa dell'età evolutiva e autrice di Il filo rosso delle emozioni. E per chiudere, si va in cucina con Matteo Tettamanzi, cuoco, docente di Scienze dell'Alimentazione e Cultura Gastronomica e ideatore di Progetto FYGo, spazio di Educazione #Buona

il posto delle parole
Francesco Viliani "Il ponte di Barbiana"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 11:35


Francesco Viliani, Sara Cimarosti"Il ponte di Barbiana"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itTra i boschi del Mugello, a Barbiana, c'è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell'acqua gelida.È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.Per don Milani quell'incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l'accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e  dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo  illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.Età di lettura dai 6 anni.Francesco VilianiLaureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l'infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.Sara CimarostiNata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Mariolina Bertini "Adieu" Honoré de Balzac

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 23:27


Mariolina Bertini"Adieu"Honoré de Balzacil ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itEstate del 1819. Nel parco di un antico convento in rovina nel cuore dell'Île de France un'apparizione folgora due cacciatori di passaggio: una donna misteriosa e bellissima, dai lunghi riccioli incolti e dal pallore spettrale, che sembra incarnare la natura selvaggia del luogo. Il suo passato è una storia d'amore, di follia e di morte che condurrà il lettore in Russia, sulle rive della Beresina, facendogli rivivere la disfatta e la tragica ritirata dell'esercito napoleonico. “Adieu” è uno dei racconti della Commedia umana in cui più completamente viene in luce la complessità e la ricchezza del genio di Balzac. Vi troviamo il romanziere che gareggia con i pittori suoi contemporanei nella rappresentazione dell'“armonioso disordine” di un paesaggio fiabesco. Accanto a questo Balzac dall'ispirazione tutta visiva c'è il “grande storico” caro a Baudelaire, attento a raccontare la ritirata di Russia traducendo fedelmente in immagini il racconto di testimoni e memorialisti. E c'è infine il Balzac appassionato ai misteri della scienza, che si interroga sul linguaggio segreto della follia e sui rapporti tra la vita delle nostre emozioni e la forza del pensiero.«La donna si lasciò sfuggire un grido di dolore e si alzò del tutto. I suoi movimenti si succedevano con tanta grazia ed erano così rapidi che non pareva una creatura umana ma una di quelle figlie dell'aria celebrate dalla poesia di Ossian. Andò verso uno specchio d'acqua, scosse leggermente una gamba per sbarazzarsi della scarpa e parve immergere con piacere il piede bianco come l'alabastro in quella sorgente […] Poi si inginocchiò sul bordo della fontana e si divertì, come una bambina, a immergervi i lunghi capelli e a tirarli fuori bruscamente, per veder cadere goccia a goccia l'acqua di cui si erano imbevuti e che, attraversata dai raggi del sole, formava come dei rosari di perle.»Mariolina Bertini ha insegnato Letteratura francese all'Università di Parma dal 1988 al 2017. Ha curato edizioni italiane di Proust e di Balzac e il volume dei Meridiani Mondadori dedicato ai saggi di Giovanni Macchia. Tra le sue opere ricordiamo Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996), il memoir Torino piccola (Pendragon, 2018), L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac (Carocci e Classiques Garnier, 2019), che ha vinto il premio Italiques nel 2021, e Su Liala (Nuova Editrice Berti, 2022). È socia nazionale residente dell'Accademia delle Scienze di Torino.Alessandra Ginzburg è psicoanalista con funzioni didattiche della Società Italiana di Psicoanalisi e membro della International Psychoanalytic Association. Ha studiato letteratura francese con Francesco Orlando e Arnaldo Pizzorusso. Allieva di Ignacio Matte Blanco si è impegnata nell'applicazione e nella diffusione anche letteraria della sua opera. Sul versante clinico, oltre a vari saggi, ha pubblicato La stoffa di cui sono fatti i sogni e le emozioni. Per un'applicazione clinica del pensiero di Matte Blanco (Alpes, 2020). Sul versante letterario, oltre a molteplici introduzioni a romanzi e racconti di Balzac, ha pubblicato Il miracolo dell'analogia. Saggi su letteratura e psicoanalisi (Pacini, 2011) e La Recherche di Proust e gli esiti del bacio negato (Alpes, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Moby Dick
Il corpo ribelle

Moby Dick

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 73:01


Il femminismo ha rappresentato per Yoko Ono uno dei fondamentali nuclei di riflessione. Del proprio corpo l'artista ha fatto uno strumento politico e del linguaggio artistico un atto di ribellione contro violenza e stereotipi di genere. La sua carriera artistica è stata, tuttavia, a lungo offuscata da una narrativa, alimentata anche dalla stampa, che ne fece una delle figure più demonizzate, ritenuta colpevole della rottura dei Beatles. In questa puntata di “Moby Dick” riflettiamo sia sul valore delle battaglie femministe di Yoko Ono, con uno sguardo agli Stati Uniti dove il corpo delle donne è tornato ad essere un territorio di scontro politico e ideologico, sia sul ruolo delle parole che spesso, anche nei media, alimentano immagini discriminatorie e lesive dell'identità femminile. Lo faremo con Antonella Napoli, giornalista, fa parte del direttivo di “GiULia - Giornaliste unite libere autonome”, che si batte per una corretta rappresentazione di genere sui media, Barbara Leda Kenny, caporedattrice di “inGenere”, è stata rappresentante italiana al Women20 (W20), il gruppo ufficiale del G20 dedicato all'uguaglianza di genere, e Raffaella Baritono, professoressa ordinaria di Storia e politica degli Stati Uniti presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna e direttrice del Centro dipartimentale di studi sugli Stati Uniti (LAB-USA).Prima emissione: 7 marzo 2026

Moby Dick
Il corpo ribelle

Moby Dick

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 73:01


Il femminismo ha rappresentato per Yoko Ono uno dei fondamentali nuclei di riflessione. Del proprio corpo l'artista ha fatto uno strumento politico e del linguaggio artistico un atto di ribellione contro violenza e stereotipi di genere. La sua carriera artistica è stata, tuttavia, a lungo offuscata da una narrativa, alimentata anche dalla stampa, che ne fece una delle figure più demonizzate, ritenuta colpevole della rottura dei Beatles. In questa puntata di “Moby Dick” riflettiamo sia sul valore delle battaglie femministe di Yoko Ono, con uno sguardo agli Stati Uniti dove il corpo delle donne è tornato ad essere un territorio di scontro politico e ideologico, sia sul ruolo delle parole che spesso, anche nei media, alimentano immagini discriminatorie e lesive dell'identità femminile. Lo faremo con Antonella Napoli, giornalista, fa parte del direttivo di “GiULia - Giornaliste unite libere autonome”, che si batte per una corretta rappresentazione di genere sui media, Barbara Leda Kenny, caporedattrice di “inGenere”, è stata rappresentante italiana al Women20 (W20), il gruppo ufficiale del G20 dedicato all'uguaglianza di genere, e Raffaella Baritono, professoressa ordinaria di Storia e politica degli Stati Uniti presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna e direttrice del Centro dipartimentale di studi sugli Stati Uniti (LAB-USA).Prima emissione: 7 marzo 2026

il posto delle parole
Guido Saracco "Biennale Tecnologia"

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Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:03


Guido Saracco"Biennale Tecnologia"http://www.biennaletecnologia.itda mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondoTra i tanti ospiti dell'edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus,  Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”.  L'obiettivo della manifestazione è andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all'impatto dell'IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov'è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l'adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di RobertoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Oltre ad Hormuz, si riapre la frana più grande d'Europa

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Play Episode Listen Later Apr 8, 2026


Iran, Trump annuncia una tregua di due settimane. Teheran è pronta a riaprire Hormuz, ne parliamo con Matteo Villa, Direttore del DataLab dell’ISPI.Napoli, il ventenne Fabio Ascione ucciso in un agguato a Ponticelli. Con noi Rossella Strianese, inviata del quotidiano napoletano Il Roma.Molise, si riattiva la frana di Petacciato: binari deformati, treni fermi e autostrada chiusa. Ne discutiamo insieme a Nicola Sciarra, geologo e Professore del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti - Pescara, e Luigi D'Angelo, Direttore dell'Ufficio Gestione delle Emergenze del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

DOI - Denominazione di Origine Inventata
Episodio 120: De gustibus

DOI - Denominazione di Origine Inventata

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 26:02


Dolce, salato, acido, amaro e umami: andiamo alla scoperta delle connessioni tra nutrizione e cultura, scienza e cucina assieme a Gabriella Morini, ricercatrice in Scienze del gusto e del cibo all'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Daniele Gouthier "La matematica che conta"

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Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 29:02


Daniele Gouthier"La matematica che conta"Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorniFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itDalla matematica in molti durante l'adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono “L'avessi studiata prima…” e cercano l'occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie.“A cosa serve la matematica?” è una delle domande più frequenti che l'autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall'esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po' di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi.“Astrarre è vedere ciò che c'è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell'astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi.”Daniele Gouthier, autore di manuali per la scuola, saggi scientifici e libri di problemi matematici, insegna Comunicare la fisica e la matematica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Si occupa da oltre venticinque anni di comunicazione della matematica e di come scrivere di scienza, con attenzione al rapporto tra matematica e linguaggio, alla percezione pubblica della scienza e al ruolo della comunicazione nella didattica della matematica. Svolge un'intensa attività di formazione rivolta ai docenti.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi Matematica fuori dalle regole (2024), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025 nella sezione Scienze matematiche, fisiche e naturali, e La matematica che conta (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Gianni Bedini "Ginkgo" Peter Crane

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Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 29:24


Gianni Bedini"Ginkgo"L'albero dimenticato dal tempoPeter CraneOlschki Editorewww.olschki.itTraduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio GarbariQuesto libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L'ha scritta Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo. La profonda conoscenza scientifica, l'appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva di Ginkgo biloba, hanno ispirato la realizzazione di quest'opera che si legge come un romanzo, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata all'uomo.È forse l'albero più caratteristico del mondo, il ginkgo. Rimasto ostinatamente invariato per oltre duecento milioni di anni, rappresenta un vero e proprio legame vivente con l'era dei dinosauri. Il Ginkgo sopravvisse alle grandi ere glaciali come una reliquia in Cina, ma divenne un elemento naturale di riferimento quando la gente lo trovò utile circa mille anni fa. Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, racconta qui la storia più lunga mai dedicata a un albero. Il Ginkgo si divide in piante maschili e femminili, è noto per i suoi semi che quando giungono a maturità, emanano un odore sgradevole, sarebbe istinto in natura se non fosse coltivato in tante parti del mondo e non fosse oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d'Oriente. Il Ginkgo è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni e sono venerati come divinità.Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell'Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all'utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia. Gianni Bedini,  per molti anni curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, dove si è laureato in Scienze Naturali, è oggi docente di Botanica presso il Dipartimento di Biologia della stessa Università. E' segretario del Gruppo di Lavoro per gli orti botanici e i giardini storici della Società Botanica Italiana e in questa veste è stato il rappresentante italiano in seno allo European Botanic Gardens Consortium. È titolare dell'insegnamento di "Divulgazione scientifica negli Orti botanici" nel corso di laurea triennale in Scienze naturali e ambientali dell'Università di Pisa e fa parte dei comitati scientifici di alcuni orti botanici italianiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"

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Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 23:09


Marco Gigante"Il fuoco che arde l'anima"Indagini filosofiche sull'amoreAnders Solferinowww.solferinolibri.itDifficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L'amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell'altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull'amore.Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell'epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell'il y a nell'opera di Emmanuel Levinas e L'inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l'estetica e l'ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luigi Bonanate "Progetto di Costituzione confederale europea ed interna"

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Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 35:32


Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Emiliano Ereddia "L'oltremondo"

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Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 22:45


Emiliano Ereddia"L'oltremondo"Alessandro Polidoro Editorewww.alessandropolidoroeditore.itIn un'Italia divenuta uno stato di polizia attraverso una serie di riforme della giustizia modellate su quelle tentate in Israele da Netanyahu, ogni dissidenza è intercettata, neutralizzata, patologizzata. A sorvegliare la nazione non è più il Parlamento, ma un governo guidato da un sistema di Intelligenze Artificiali.  Don, professore di storia allontanato dall'università per motivi politici e costretto dal governo a una cura farmacologica, si ritrova coinvolto in una rete clandestina di resistenza. E diventa il centro di tutto: anche di un attentato suicida da compiere durante un vertice del G9, dove i leader globali si riuniscono ospitati dal governo italiano sotto l'egida delle macchine. Chi l'ha progettato? Chi ne è il vero bersaglio? E Don, è una mente libera, un pazzo, o solo un corpo telecomandato?Emiliano Ereddia, siciliano, classe '77,  è laureato in Scienze della Comunicazione e diplomato con merito alla Scuola Holden di Torino. Con il Saggiatore ha pubblicato il romanzo Le mosche (2021) e Il settimo cerchio (2024). Ha pubblicato racconti, tra le altre cose, nella rivista letteraria Nuovi Argomenti (2018) edita da Mondadori e nella raccolta Club Silencio (2022) di Edizioni Arcoiris. Ha firmato la sceneggiatura del film indipendente W Zappatore che nel 2011 ha vinto come miglior film al Brooklyn Film Festival. È creatore di Selfiesh, serie web premiata a novembre 2016 al Dublin Web Fest. È autore della newsletter settimanale Resoconti Terrestri e di programmi televisivi di ogni genere (MasterChef Italia, LOL Talent Show, Celebrity Hunted, The Traitors Italia, Grande Fratello e molti altri).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Bitcoin Italia Podcast
S08E06 - Ignoranza o malafede

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Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 80:03


Con il prezzo di bitcoin che scende arrivano immancabili le sirene della propaganda fiat. Articoli sciatti, opinioni male informate, plateali bugie: tutto già visto. Inoltre: cos'è la teoria della perestroika al contrario, Gloria Zhao non è più lead maintainer di Bitcoin Core, BIP110 e la sua scarsa adozione, e SigBash, il nuovo protocollo per schemi multifirma.It's showtime!

Smart City
Come nasce una nuova mela

Smart City

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026


Il suo identificativo è MD03UNIBO*, ma sugli scaffali dei punti vendita, su cui è approdata per la prima volta da poche settimane, è conosciuta come Bernina, una nuova varietà di mela dalla buccia color rosa-rosso brillante. È stata ottenuta presso l'Alma Mater, l'ateneo bolognese, dopo anni di attività di ricerca volta al miglioramento genetico del melo, incrociando le varietà Primiera e Cripps Pink fino ad ottenere il mix di geni voluto, capace di conferire caratteristiche organolettiche desiderate al frutto le e una sufficiente resistenza a stress e patogeni alla pianta. L'Università di Bologna infatti conserva una delle più vaste collezioni di germoplasma di melo. Parliamo di migliaia di varietà di melo che vengono preservate facendo in modo di mantenere in vita un certo numero di esemplari: una miniera di caratteri genetici già presenti in natura, da cui attingere per preparare le colture di domani agli stress che le attendono. Ce ne parla Stefano Tartarini, professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna.

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Paola Bonfante "Piante, noi e loro"

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Play Episode Listen Later Jan 24, 2026 23:00


Paola Bonfante"Piante, noi e loro"Biologia, simboli, sentimenti di una relazione specialeEdizioni del Mulinowww.mulino.itUn viaggio tra scienza, arte, mito ed emozioni: le piante come non le avete mai lette.Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano le strategie evolutive, le relazioni invisibili e i meccanismi biologici sorprendenti, decifrandone il genoma. In mezzo c'è un terreno comune: quello in cui sapere e sentire si incontrano. In questo volume, una biologa di fama internazionale intreccia scienza, mito, arte e vita personale per esplorare il legame profondo – e spesso frainteso – tra gli esseri umani e il mondo vegetale. Dalla Dafne di Anselm Kiefer ai boschi urbani, dai simboli antichi alle sfide del Green Deal e del femminismo, alle conseguenze ecologiche della guerra, ogni pagina apre finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e piante. Un racconto intimo e curioso di una relazione in cui forse si nasconde un'altra chiave per comprendere qualcosa di più anche di noi stessi.Paola Bonfante professoressa emerita di Biologia vegetale all'Università di Torino e pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia di Agricoltura di Torino e di Francia e dell'Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analytics) ed è nella lista dei top scientist italiani. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 «Una pianta non è un'isola. Alla scoperta di un mondo invisibile».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Lucia Todaro "Elogio dell'attenzione"

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Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 29:30


Lucia Todaro"Elogio dell'attenzione"Istruzioni per vivere senza rimpiantiFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itCircolo dei Lettori, NovaraMercoledì 21 Gennaio, ore 18:00P.za Martiri della Libertà, 3 - Novara Presentazione del libro "Elogio dell'attenzione" con Lucia TodaroIn un presente dominato dalla frenesia e dove la distrazione è la regola, Lucia Todaro – instancabile osservatrice dell'animo umano – ci invita a fermarci.E a prestare attenzione. Perché l'attenzione ci salva dalla superficialità, ci aiuta a individuare la strada verso la nostra realizzazione e a uscire dalla trappola dell'ovvio. Ci permette di “accorgerci” di ciò che è essenziale per noi: nei rapporti, nel modo in cui affrontiamo il cambiamento, nelle scelte che facciamo (o evitiamo).Attraverso episodi di vita, aneddoti commoventi e riflessioni acute, l'autrice ci guida con lucidità ed empatia in un viaggio alla scoperta di sfumature, emozioni taciute, inclinazioni, gesti piccoli che indicano cose grandi. Perché accorgersi, in fondo, è un atto rivoluzionario, che salva dal rimpianto, rende presenti e capaci di amare, decidere e cambiare.Questo libro nasce da qui: dal desiderio di rispondere a un bisogno spesso inespresso, quello di vivere con consapevolezza e presenza attiva, di trovare un senso, riconoscendo ciò che conta per te prima che il tempo scivoli via.Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata e non ricordare cosa hai vissuto davvero? Di sentirti sopraffatto da mille cose, ma allo stesso tempo vuoto, distratto? O di avvertire il rammarico di non aver colto un'occasione, compreso un gesto o uno sguardo?Lucia Todaro, psicopedagogista laureata in Filosofia e specializzata in Scienze umane, si dedica da oltre trent'anni al benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone, attraverso la consulenza, la formazione e l'orientamento.Opera in contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, collaborando con enti come Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato, Curia di Como e di Milano; dal 1995 è referente psicopedagogica per il Centro Sportivo Italiano. Tiene incontri, convegni e webinar in tutta Italia, nei quali condivide esperienze, competenze e strategie per vivere con maggiore consapevolezza e autenticità. Nei suoi corsi lascia sempre in dono “promemoria emotivi”, piccoli segni che accompagnano chi li riceve nel proprio cammino di crescita e realizzazione.Per Feltrinelli ha pubblicato La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza (2024) e Elogio dell'attenzione. Istruzioni per vivere senza rimpianti (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Si può fare
Non la solita scuola

Si può fare

Play Episode Listen Later Jan 17, 2026


In questa puntata raccontiamo alcuni progetti che coinvolgono studenti e studentesse tra scuole superiori e università nel mondo STEM. Osserviamo come percorsi diversi provano ad avvicinare i giovani a competenze scientifiche e tecnologiche che oggi servono davvero, sia nel lavoro che nella vita quotidiana.Gli ospiti di oggi:Giovanni Pavesi - professore di Musica all'ICS Simona Giorgi di Milano e co - ideatore del progetto Magazine della ScienzaAntonella Spadafora - Responsabile Regione Campania Ai.Bi ETS e coordinatrice per il progetto EcoStem Elisa Negri - docente di chimica e scienze naturali all IIS Caramuel Roncalli di VigevanoVeronica Renne - studentessa MEDTEC presso Humanitas e POLIMIAntonio Sportelli - studente MEDTEC presso Humanitas e POLIMI Anna Tedeschi - studentessa di "Scienze della formazione primaria" all'UniMore - Modena e Reggio EmiliaStorie dal Sociale - No CapSi chiama "No Cap" l'associazione che si batte contro il caporalato e che sta cercando di cambiare non solo il mondo del lavoro ma anche quello dei consumi.

Nessun luogo è lontano
Iran stop all'attacco, e ora?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026


Donald Trump frena sull'attacco in Iran dopo aver ricevuto notizia della sospensione delle esecuzioni dei manifestanti. Nel frattempo gli scontri nelle piazze continuano. Ne parliamo con Giuseppe Dentice di Osmed e con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter nel Regno Unito.Mentre contingenti europei raggiungono la Groenlandia, la divergenza di vedute tra il governo danese e Donald Trump permane. Come ha ribadito il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, "Siamo d'accordo sul non essere d'accordo ma il dialogo prosegue". Ne parliamo con Marzio Mian, autore di "Guerra Bianca" (Neri Pozza).

The Stephen Wolfram Podcast
The Unification of Mathematics, Metamathematics and Physics

The Stephen Wolfram Podcast

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 67:23


Delivered on October 8, 2025 at the Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere in Milan, Italy as part of their Leonardo da Vinci lecture series.

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Giovanni Nistri "Ho servito la Stato"

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Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 18:47


Giovanni Nistri"Ho servito lo Stato"Una vita nell'arma.Neri Pozzawww.neripozza.itIl racconto intimo di chi ha scelto di essere un uomo dello Stato senza ammantarsi di eroismi ma semplicemente mettendosi al servizio della comunità, dagli anni dell'Accademia fino al punto più alto della carriera, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, conseguendo nel frattempo tre lauree e diversi master. Quando la riqualificazione dell'antica Pompei entrò in crisi, toccò a lui, che aveva diretto per un quadriennio il Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, diventarne il responsabile per far rifiorire il sito archeologico, uno dei luoghi più visitati al mondo. Durante il suo mandato, ha dovuto affrontare situazioni di particolare criticità, senza creare scandalo né prendere posizioni estremiste. Ma il racconto più entusiasmante è quello della vita quotidiana di un militare che, di fronte a problemi anche gravi che riguardano la sicurezza dello Stato, si è trovato a cercare soluzioni con l'ausilio della filosofia, della letteratura, della musica e del cinema. In queste pagine appassionate scorrono vite di uomini e donne, verità e apologhi creati ad arte, valori, sentimenti e comportamenti, fallimenti da cui apprendere. Un'esistenza fatta di continui trasferimenti da una parte all'altra della Penisola, a contatto con personaggi in malafede, con santi e assassini. E poi la morte di giovani carabinieri, trucidati nell'esercizio della loro funzione, le lacrime versate con i familiari ai funerali. Sempre con la certezza che del potere mai si deve abusare e che la verità non è mai bianca o nera ma piuttosto un mescolarsi di infinite tonalità.Mi riterrò soddisfatto se, all'ultima parola dell'ultima pagina, sarò riuscito a descrivere senza infingimenti aspetti significativi della mia esperienza e, ancor più, lo spirito con cui ho provato ad affrontare i correlati impegni. Il che non significa averli assolti sempre in modo adeguato, ma racconta dello sforzo costantemente posto nel tentare. Essere al servizio dell'Arma significa essere parte significativa di quella nebulosa valoriale che definiamo Patria, termine troppo spesso negletto, per tutta una serie di motivazioniGiovanni Nistri è Generale di Corpo d'Armata dell'Arma dei Carabinieri, di cui è stato il Comandante Generale dal 2018 al 2021. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. Ha svolto incarico di docenza in Sicurezza del patrimonio culturale presso la LUMSA di Roma. È stato Direttore Generale del Grande Progetto Pompei dal 2014 al 2016, progetto finanziato dall'Unione Europea per la messa in sicurezza del sito archeologico e per la riqualificazione della circostante Buffer Zone UNESCO. Autore di saggi in tema di comunicazione pubblica, di tutela del patrimonio culturale e sulla guerra cognitiva/disinformazione, è componente del Consiglio di amministrazione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giovanni Brizzi "Imperium"

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Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 22:13


Giovanni Brizzi"Imperium"Il potere a RomaEditori Laterzawww.laterza.itCos'era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l'esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L'imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano?Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell'antichità.La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell'Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole.A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell'uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all'azione Silla, l'idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L'intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest'ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell'impero cristiano.Giovanni Brizzi è professore emerito dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È officier nell'Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della “Rivista Storica dell'Antichità”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: per il Mulino Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l'altra Italia (2017) e Guerre ed eserciti nell'antichità (a cura di, con M. Bettalli, 2019); per Carocci Roma e i Parti. Due imperi in guerra (2022). Per Laterza è autore di Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Dojo Talk Podcast
Cerealsensei's 20 Favorite hip hop albums of 2025

Dojo Talk Podcast

Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 24:26


It's time for my yearly list of music. But this time we switching it up. My non hip hop and hip hop lists will be its own thing. So here are my 20 favorite hip hip albums of the year. And Merry Christmas to all! Intro beat by https://soundcloud.com/khoikidd Favorite 20 hip hop albums of the year 1. Clipse - Let God Sort Em Out 2. Big K.R.I.T. - Dedicated To Cadalee Biarritz 3. Black Milk & Fat Ray - Food From The Gods 4. Mick Jenkins - A Murder Of Crows 5. Sarah The Illstrumentalist - Microwave Beats, Vol. 2 6. The Cool Kids - Hi Top Fade 7. De La Soul - Cabin In The Sky 8. Saba & No ID - From The Private Collection Of Saba & No ID 9. Freddie Gibbs & The Alchemist - Alfredo 2 10. Kipp Stone - I Ain't Want Nothin' 11. Maxo - Mars Is Electric 12. JID - God Does Like Ugly 13. Larry June, 2 Chainz & The Alchemist - Life Is Beautiful 14. Scienze & Nappyhigh - Praises 15. TheyCallHimAP - Solid Gold 2 16. Hus Kingpin - Threesome 5: Only Built For Supermodels 17. Lloyd Banks - A.O.N. 3: Despite My Mistakes 18. Ghostface Killah - Supreme Clientele 2 19. Boldy James & Chuck Strangers - Token Of Appreciation 20. Malz Monday - Either Way, It'll Be Ok Honorable mentions 1. Oddisee - En Route 2. Open Mike Eagle - Neighborhood Gods Unlimited 3. Teller Bank$ - Black Man! 4. Navy Blue - The Sword & The Soaring 5. Blu & August Fanon - Forty

Il podcast di PSINEL
La Psicologia e la Psicoterapia... sono Scienze?

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 40:28


Torniamo a parlare del dilemma... ma la psicologia è una scienza?Oggi vedremo insieme il sottile collegamento tra ricerca scientifica, psicologia e psicoterapia.

Nessun luogo è lontano
Pace per l'Ucraina: 28 punti quasi tutti di domanda

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025


Il presidente ucraino non si tira indietro e davanti al piano di pace in 28 punti proposto dagli Stati Uniti attiva un piano per una controproposta, in collaborazione con i partner europei. Siamo davvero giunti alla fase finale della guerra? Ne parliamo con Federigo Argentieri, professore di Scienze politiche alla John Cabot University, e con Alessandro Marrone, responsabile del Programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
A trent'anni da Rabin si cerca ancora la pace

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025


Il crollo di ieri della Torre dei conti, che ha causato una vittima, ha riportato la discussione anche sulle fragilità del patrimonio artistico italiano. Ne parliamo con Francesca Romana Stasolla, professore ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza. Sono passati trent'anni dall'omicidio dell'allora Primo Ministro israeliano Rabin, la cui morte è stata l'inizio della fine del processo di pace di Oslo. Oggi la pace si cerca partendo dal piano di pace proposto da Donald Trump, mentre gli Stati Uniti presentano una bozza all'Onu per avere il mandato per l'invio di una forza internazionale a Gaza per almeno due anni. Commentiamo tutto insieme a Ugo Tramballi, consigliere scientifico Ispi e editorialista de Il Sole 24 Ore.Oblio oncologico: dopo due anni manca il decreto attuativo e altri due provvedimenti. Ne scrive oggi su Il Sole 24 Ore Marzio Baroloni.

DJ Bennie James Podcast
Monday (Premium)

DJ Bennie James Podcast

Play Episode Listen Later Sep 30, 2025 64:55


Send us a textHere's a dope selection oh Hip Hop, Beats, R&B & Jazz.***EXPICIT Lyrics***1. Easter - ClassicBeatz2. Elephant & Ivory (Vanilla's Version) - Les Loups & Vanilla 3. Be Quiet - Ego. G & Parental4. Nightvibes (Instrumental) - Fresh Daily & Parental5. LOVEPPL - Fresh Daily & Parental (ft. Scienze)6. Blue Horizon - Maysa7. Love Ride - Jordan Lee8. Proof of Life - Mecca:83 & Nardo Says9. Landing - Koralle10. Make A Living - Edo. G, Parental & Lex de Kalhex11. Inside My Dream - Maysa12. How Can I Repay You - October London13. Coloring Book - Koralle14. Don't Stop - Mecca:83 (ft. Phat Kat & Guilty Simpson)15. Islands - Shad & TLO16. LOVEPPL (Instrumental) - Fresh Daily & Parental17. Make A Living (Instrumental) - Parental & Lex de Kalhex18. So Fine - Leela James & MyGuyMars19. Smoke Screen - Alonté Cross20. Be Quiet - Parental21. Inner View - Lex de KalhexSupport the showWebsite https://www.djbenniejames.com TikTok https://www.tiktok.com/@benniejames5 YouTube https://www.youtube.com/@djbenniejameslive Instagram https://www.instagram.com/benniejames3/ X https://x.com/benniejames123 Facebook https://www.facebook.com/bennie.james.10 Studio Phone Line 1-856 295-1753 - (for voicemail message only)Licensed by ASCAP 400009874