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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8627LEFEBVRIANI: NON SI DIFENDE LA CHIESA DISOBBEDENDO ALLA CHIESAdi Roberto de Mattei È dovere del cristiano mantenere la coerenza tra le parole e i fatti. Ma che cosa accade quando i fatti contraddicono le parole? Quando, ad esempio, si proclama a parole rispetto e obbedienza al Romano Pontefice e, nei fatti, lo si sfida pubblicamente davanti a tutto il popolo cristiano, come è accaduto a Écône con le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026?La risposta ci è offerta da uno dei principi più antichi della tradizione giuridica occidentale: facta sunt potentiora verbis, «i fatti sono più forti delle parole» (cfr. Digesta, 50, 17, 185). La sentenza esprime una regola elementare della giustizia: quando esiste contraddizione tra ciò che una persona afferma e ciò che essa compie, il diritto attribuisce prevalenza ai fatti. Le parole possono essere ambigue, retoriche, o perfino simulatorie; gli atti, invece, producono effetti oggettivi e rivelano concretamente la volontà dell'agenteIl principio attraversa tutta la storia del diritto europeo, dal diritto romano fino agli ordinamenti contemporanei, ed è accolto anche dal diritto canonico. Per questo motivo, il diritto della Chiesa, come ogni ordinamento giuridico, giudica anzitutto gli atti esterni. Le dichiarazioni del soggetto possono contribuire a chiarire il significato dell'azione, ma normalmente non prevalgono sul contenuto oggettivo dei fatti. Se così fosse, l'applicazione della legge dipenderebbe dalle intenzioni dichiarate dall'autore dell'atto e non dalla realtà oggettiva del suo comportamento.Nel diritto della Chiesa questo principio deve essere armonizzato con un'altra distinzione fondamentale, elaborata dalla teologia scolastica e dalla canonistica classica: quella tra peccato e delitto. Peccato e delitto possono avere la medesima radice, ma appartengono a due ordini distinti. San Tommaso d'Aquino insegna che il peccato appartiene all'ordine morale, perché consiste nella violazione volontaria della legge divina (Summa Theologiae, I-II, qq. 71-89). Il delitto (crimen) appartiene invece all'ordine giuridico della Chiesa, poiché consiste nella violazione di una legge ecclesiastica alla quale l'autorità ha collegato una sanzione. Non ogni peccato costituisce un delitto, né ogni delitto coincide semplicemente con il peccato. Il primo riguarda il rapporto dell'uomo con Dio; il secondo tutela il bene comune della Chiesa.FORO INTERNO E FORO ESTERNODa qui nasce una seconda distinzione, altrettanto decisiva: quella tra foro interno e foro esterno. Il foro interno riguarda la coscienza dell'uomo davanti a Dio ed è l'ambito proprio della confessione sacramentale e della direzione spirituale. Il foro esterno riguarda invece la società visibile della Chiesa, nella quale l'autorità deve giudicare i fatti, applicare le norme e, quando necessario, infliggere le pene. La pena ecclesiastica non viene irrogata per punire il peccato in quanto tale, ma per reprimere il delitto, ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo e favorire l'emendamento del reo (Felice Cappello, Summa Iuris Canonici, vol. III, De delictis et poenis, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1935; Matteo Conte a Coronata, Institutiones Iuris Canonici, vol. IV, Marietti, Torino 1955).La distinzione tra peccato e delitto, così come quella tra foro interno e foro esterno, spiega perché il diritto canonico attribuisca normalmente prevalenza ai fatti. Il giudice ecclesiastico deve partire dagli atti esteriori, gli unici suscettibili di prova. Ciò non significa che il diritto ignori la dimensione soggettiva. Al contrario, il can. 1321 § 1 del Codice di diritto canonico stabilisce che «nessuno è punito se la violazione esterna della legge o del precetto da lui commessa non sia gravemente imputabile per dolo o per colpa» (Codex Iuris Canonici, 1983, can. 1321 § 1). Ma non bisogna confondere l'imputabilità soggettiva con la violazione oggettiva della legge.In questa prospettiva, lo scisma, che il can. 751 definisce come «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti», può essere considerato sia come peccato nell'ordine morale che come delitto nell'ordine canonico. È certo, però, che la consacrazione episcopale contro l'esplicita volontà del Romano pontefice non può mai essere considerata un atto moralmente o giuridicamente neutro. Come spiega un eminente giurista quale il cardinale Velasio De Paolis, la consacrazione di vescovi contro il mandato pontificio è, infatti, indipendentemente dalle intenzioni soggettive di chi la compie, un atto intrinsece malus, un peccato e un delitto, che nessuna circostanza può giustificare (Velasio De Paolis - Davide Cito, Le sanzioni nella Chiesa. Commento al Codice di Diritto canonico. Libro VI, Urbaniana University Press, Roma 2000, pp. 296-297).LA CONFUSIONE TRA LA TEOLOGIA MORALE E IL DIRITTO CANONICOLa debolezza di fondo dei sermoni, delle interviste e degli articoli diffusi dalla Fraternità San Pio X prima e dopo le consacrazioni del 1° luglio consiste nella confusione tra la teologia morale e il diritto canonico. Per giustificare un atto di natura eminentemente giuridica, si trasforma una questione di diritto canonico in una questione morale e pastorale. Ci si richiama alle buone intenzioni, al proprio giudizio e, talvolta con non poco sentimentalismo, alla propria esperienza di fede. Si invoca inoltre un presunto stato di necessità, smentito dall'esempio di tanti sacerdoti e fedeli laici che, trovandosi nelle medesime condizioni, conservano integralmente la fede, ma continuano a rimanere uniti al Corpo visibile della Chiesa. Indimostrabile è poi la tesi che, senza le consacrazioni episcopali, la Fraternità San Pio X sarebbe necessariamente condotta all'accettazione degli errori del Concilio Vaticano II e del post-concilio.La questione non sta nell'accertare se esiste una crisi nella Chiesa, che è a tutti evidente, né nello stabilire se i responsabili delle consacrazioni hanno l'intenzione di operare per il bene della Chiesa, ma nel verificare se il loro comportamento sia conforme alla legge divina ed ecclesiastica. Il problema giuridico non può essere eluso perché, come ricordava Pio XII, «la vita della Chiesa e il diritto canonico sono inseparabili» (Allocuzione del 3 giugno 1956). Cristo, ribadiva lo stesso Pontefice, «ha fondato la sua Chiesa non come un movimento spirituale informe, ma come una comunità bene organizzata» (Wie heissen Sie, 3 giugno 1956); e «chi dice comunità e direzione di un'autorità, dice con ciò stesso potere del diritto e della legge» (Dans notre souhait, 15 luglio 1950).La saggezza del diritto della Chiesa consiste nell'avere sempre mantenuto distinti, senza mai separarli, l'ordine morale e quello giuridico. Il diritto non pretende di sostituirsi al giudizio di Dio sulle anime, ma non rinuncia per questo a giudicare oggettivamente gli atti che incidono sulla comunione ecclesiale. È in questa distinzione che il principio facta sunt potentiora verbis trova il suo significato più profondo: i fatti prevalgono sulle parole nell'accertamento della realtà oggettiva dell'azione. Altrimenti il giudizio giuridico si trasforma in un giudizio di coscienza, il diritto della Chiesa svanisce e la stessa visibilità del Corpo Mistico di Cristo rischia di evaporare.
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In questa puntata parlo di Aspire da un punto di vista diverso dal solito: non solo come orchestratore locale, ma come ambiente operativo per i coding agent. Vediamo come un agente può usare Aspire per avviare l'applicazione, controllare lo stato delle risorse, leggere log e trace, verificare health ed endpoint e capire se una modifica funziona davvero nel sistema completo.https://aspire.dev/reference/cli/commands/aspire-agent-init/https://github.com/microsoft/aspire-skills/https://aspire.dev/#dotnet #aspire #aspiredev #codingagents #githubcopilot #claudecode #ai #aspnetcore #blazor #csharp #softwaredevelopment #developertools #observability #opentelemetry #devops #podcast #dotnetinpillole
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In questa puntata speciale di Dirty News, siamo con Simone Corsini, 5° posto assoluto a Puglia by UTMB del 2025 e insieme a lui andremo ad analizzare i percorsi di una delle gare più sottovalutate dello scorso anno, ma che riserva ai suoi partecipanti panorami incredibili e tecnicità da non sottovalutare.Un ringraziamento speciale a Wikiloc, sponsor di questa puntata.Trovate il link qui sotto per scaricare l'app: http://loc.wiki/openApp?wo=sterratoe un codice promozionale per ottenere due mesi gratuiti di Wikiloc Premium:https://it.wikiloc.com/wikiloc/checkoutPremium.do?promocode=STRT-PODC-2601*Codice valido nell'Eurozona fino al 30/09/2026 per i membri non abbonati a Wikiloc PremiumArgomenti trattati:01:15 - Il contesto tecnico della Puglia by UTMB03:30 - L'importanza del grip su terreni impegnativi06:20 - Hoka Speedgoat e Mafate a confronto09:40 - Quando sacrificare la velocità pura per la tenuta12:10 - L'analisi a posteriori di Simone Corsini
Zuppa di Porro dell'4 agosto 2026: rassegna stampa quotidiana
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8622COVID, LA REISCRIZIONE PER I MEDICI RADIATI E' UN ATTO DI GIUSTIZIAdi Paolo Gulisano La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato, il 14 luglio 2026, un emendamento che permette ai medici radiati dall'Ordine durante la pandemia di Covid di chiedere la reiscrizione all'albo professionale. La norma porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri. È inserita nella legge delega di riforma delle professioni sanitarie. L'emendamento non prevede un reintegro automatico. I medici radiati potranno presentare istanza di reiscrizione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Chi sono questi medici? La misura riguarda i sanitari che vennero radiati con l'accusa di «aver promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia, mettendo a rischio pazienti e salute pubblica». Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati: per loro la sanzione era stata la sospensione, non la radiazione, ed è decaduta già nel novembre 2022.La radiazione è la sanzione disciplinare più grave. Cancella un professionista dall'albo. Viene applicata solo in casi estremi, come a seguito di reati penali nell'esercizio della professione. In realtà i medici radiati nel periodo pandemico subirono questa sanzione solo per aver espresso un pensiero difforme rispetto alla narrazione ufficiale. Non si limitarono ai protocolli governativi, tachipirina e vigile attesa, ma intrapresero cure con vari farmaci, in particolare antinfiammatori.Fummo non pochi a praticare le cure precoci domiciliari, ma alcuni - qualche decina di medici, rei forse di aver divulgato pubblicamente questo tipo di attività terapeutica, e i conseguenti successi clinici - vennero denunciati e condannati alla radiazione per «diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche».La decisione della Commissione Affari sociali giunge dopo cinque anni a mettere fine a questa vergogna, all'aver discriminato, messo alla gogna e allontanato dalla professione dei sanitari colpevoli solo di un "reato" di opinione, ovvero di avere un pensiero critico nei confronti di protocolli ufficiali di tipo sperimentale che non avevano prove scientifiche di efficacia. Tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che attraverso cure domiciliari precoci, e attraverso l'utilizzo di farmaci antinfiammatori così come di antitrombotici e persino degli antibiotici tanto osteggiati dalla narrazione ufficiale, si sarebbero potute salvare migliaia di vite.Il reintegro dei medici radiati è un atto dovuto e meritorio, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno di medici. Eppure, questa scelta del governo ha visto l'immediata, incomprensibile levata di scudi di alcuni soggetti. In primis il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri , Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid. Anelli ha detto che questi medici «non hanno creduto nella Scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia». Ancora una volta la scienza è eretta a idolo, a divinità indiscussa che «deve essere il punto di riferimento della nostra società». Quale scienza, è lecito chiedersi. La medicina è una branca scientifica che si avvale di continui e nuovi contributi, non un Moloch intoccabile. In tempi in cui non si crede più a nessuna verità rivelata, la scienza dovrebbe guidare la vita dei cittadini. Gli esiti dell'epidemia stanno a dimostrare quanto questa proclamazione dogmatica non regga.Inoltre, l'intervento del dottor Anelli impressiona per la sua spietatezza: continuare a mantenere la radiazione di questi colleghi rappresenta una vera e propria forma di accanimento senza alcuno scopo. Una criminalizzazione di professionisti che non hanno compiuto alcun fatto doloso.Purtroppo la voce del presidente Anelli non è rimasta isolata. Aveva uno scopo chiaramente politico, rivolto innanzitutto alle forze d'opposizione nell'attuale Parlamento, ma ha trovato una sponda anche nel centrodestra, nella persona del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L'inquilino di Palazzo Lombardia ha ribadito che i medici radiati devono continuare ad esserlo, sempre in nome del primato della scienza. Peccato che nel 2023 lo stesso Fontana avesse sposato la tesi secondo cui la causa della gravità del Covid in alcune persone fosse dovuta a dei fantomatici geni risalenti all'uomo di Neanderthal. Non la mancanza di cure adeguate, non il tracollo della sanità territoriale, non la mancanza di posti letto conseguenza di scelte del governo regionale, ma l'uomo delle caverne aveva determinato in Lombardia il tasso di mortalità più alto d'Europa. Forse è su quanto accadde allora che Fontana dovrebbe indagare, anziché accodarsi alle richieste di accanimento, che rappresentano anche un brutto segnale politico che andrebbe prontamente colto e neutralizzato.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "La condanna della vigile attesa e la vittoria dell'indometacina" parla della perizia della Commissione Covid che sancisce il fallimento della raccomandazione "paracetamolo e vigile attesa".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 28 luglio 2026:Per poter "apparecchiare" le prove della disfatta della gestione dell'ex ministro Roberto Speranza, la Commissione di indagine Covid aveva bisogno della "pistola fumante" da presentare all'ex titolare della Salute. E l'ha trovata con una corposa perizia tecnica che boccia senza appello la raccomandazione di Paracetamolo e vigile attesa che fu la prima indicazione ministeriale durante i drammatici mesi della pandemia.Ora, con un giudizio del genere, che certifica che l'approccio della vigile attesa nei pazienti paucisintomatici fu deleterio e aggravò i ricoveri in ospedale, la Commissione dovrà chiedere a Speranza di presentarsi per essere audito. E questo rappresenterà sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita della Commissione alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa di agosto.E lo farà presentandogli i risultati di una perizia, che difficilmente l'ex ministro potrà smentire.Anzitutto perché la perizia è stata affidata non ad un medico qualunque, ma a un dirigente del Servizio pubblico, la dottoressa Simona Amato, direttore Uoc Accreditamento, Qualità e Risk Management dell'Asl Roma 2. In secondo luogo, perché la sua nomina è avvenuta all'unanimità da parte dell'ufficio di presidenza, nel quale siedono anche esponenti dell'opposizione che all'epoca erano al governo.Eppure, da un punto di vista medico, la perizia della dottoressa Amato non aggiunge nulla di quanto non fosse già noto, ma mette un punto finale su una vicenda che anche su queste colonne abbiamo documentato abbondantemente: l'abbandono terapeutico di migliaia di pazienti che, senza alcuna indicazione da parte dei loro medici di medicina generale, hanno visto aggravarsi la malattia da Covid 19 fino a dover ricorrere alle cure dell'ospedale e in alcuni casi rimettendoci la vita.Si potevano salvare? La domanda resta sullo sfondo, ma la risposta affermativa è implicita nell'analisi della vigile attesa, che, appurato non essere un vero e proprio protocollo medico, è stato considerata anche da parte della Federazione degli Ordini dei medici una «mera raccomandazione». Sì, una raccomandazione, però, che è stata seguita pedissequamente da migliaia di medici e ha fatto danni evidenti.Perché, come si legge nel documento che la Bussola ha potuto visionare «la vigile attesa è un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità̀ di guarigione spontanea sono notevoli e se sappiamo che la malattia, che stiamo affrontando, difficilmente evolverà̀ in maniera pericolosa». E questo non era certo il caso del Covid 19.Ma anche perché «a ben vedere però nemmeno la vigile attesa e la terapia sintomatica avevano all'epoca evidenze solide ed incontrovertibili, vieppiù̀ che la malattia era pressoché́ sconosciuta. Eppure, la citata circolare, in maniera inconfutabile, indica per i pazienti positivi al tampone per infezione da SARS-COV-2, che siano asintomatici o pausintomatici, e si trovino a domicilio, la vigile attesa e trattamenti sintomatici quali ad esempio il paracetamolo». Una follia sanitaria. Motivo per cui - si legge sempre nel documento firmato dalla dottoressa Amato - la "vigile attesa" è andata a impattare nella situazione già critica della organizzazione delle cure territoriali» mentre «per un paziente "a domicilio" nella fase di replicazione virale sarebbe stato logico considerare l'introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale, soprattutto se presenti fattori di rischio per progressione di malattia, piuttosto che la vigile attesa e il paracetamolo».Nel testo la Amato spiega molto bene - come la Bussola fece dando voce a numerosi medici sul campo - il meccanismo di proliferazione della malattia da Covid e, sostanzialmente, la sua evoluzione in una malattia diversa in fase grave. Invece «l'approccio di vigile attesa e paracetamolo indicato dalla prima circolare del 30 novembre 2020 non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio».E questo ha provocato
A Millevoci abbiamo viaggiato insieme a Malù Cortesi, da poco rientrato in Svizzera dopo un'avventura in sella lungo la celebre Pamir Highway, una strada leggendaria per i cicloviaggiatori. Ci ha raccontato i paesaggi, la fatica del percorso e, soprattutto, le persone che ha incontrato, capaci di offrire un'ospitalità difficile da dimenticare. Nella seconda parte, insieme a Eleonora Tela, abbiamo fatto il giro della Svizzera attraverso notizie curiose e insolite: dalla gara di pedalò sulle acque del Ceresio allo spostamento di qualche metro del confine con la Germania, dal ritorno in gran numero delle cicogne alla classifica dei migliori hotel del mondo. Infine, abbiamo ripercorso la storia dei popcorn, uno spuntino che spesso associamo alle sale cinematografiche ma le cui origini sono in realtà antichissime.
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In questa puntata parlo di come usare AI, Figma e MCP per trasformare un mockup in una vera interfaccia funzionante. Partiamo dal design, passiamo alla generazione del codice con Copilot o Claude Code e arriviamo fino alla verifica nel browser con Playwright e Chrome DevTools. L'obiettivo non è solo generare una UI, ma creare un vero ciclo di implementazione, controllo e correzione.#dotnet #blazor #githubcopilot #claudecode #figma #mcp #playwright #chromedevtools #ai #artificialintelligence #codingagent #frontend #webdevelopment #aspnetcore #developer #podcast #dotnetinpillole
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Perché basta una sola frenata per bloccare centinaia di automobili? Dalle onde di rallentamento ai sistemi complessi, esploriamo la scienza che si nasconde dietro le code in autostrada e scopriamo perché, spesso, il traffico peggiore è quello che sembra non avere causa. Ci occupiamo poi di nuovi sorprendenti effetti dell'Ozempic e dei farmaci dimagranti. Infine, qualche consiglio di lettura per chi va al mare, in montagna, all'estero o resta in città. Le dieci lezioni sul giornalismo del Post Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche – Ingorghi stradali senza colli di bottiglia: prove sperimentali del meccanismo fisico di formazione di un ingorgo– Perché si formano gli ingorghi sulle strade – Le AI stanno cambiando la matematica – Un farmaco per la crescita muscolare "potrebbe ridurre la perdita di massa magra" quando si utilizzano iniezioni dimagranti – Farmaci GLP-1 e ictus: cosa emerge dalla ricerca – Le tortuose e inattese origini dell'Ozempic – Miliardi di persone e un brevetto in meno per dimagrire – Il libro del Sole, Sibylle Anderl e Claus Leggewie, traduzione di Roberta Zuppet, Il Saggiatore, 2026 – La speranza verde, Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Bompiani 2026 – L'intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo, Valter Tucci, Bompiani, 2026 – Avete rotto l'atomo, Matteo De Piccoli e Giovanni L. Montagnani, People, 2026 – I tre Gesù del Michigan e altri curiosi casi di illusioni e inganni della mente, Douwe Draaisma, traduzione di Maria Cristina Coldagelli, Codice, 2026 – La fisica dei supereroi di Hollywood, James Kakalios, traduzione di Daniele A. Gewurz, Einaudi, 2026 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Partiamo dalla Lavaredo Ultra Trail per celebrare la vittoria incredibile di Sunmaya Budha sulla 120km, atleta fuggita da un matrimonio combinato in Nepal e capace di siglare un nuovo record femminile. Corre per Kailas, brand in ascesa totale che ha brillato anche con il secondo posto di Cristian Minoggio alla 90km del Mont Blanc.Voliamo poi negli USA per una Western States memorabile: Vincent Bouillard e Francesco Puppi (entrambi con ai piedi le nuove Hoka Tecton X 4) hanno infranto il record di Jim Walmsley. Analizziamo anche la leggendaria Hardrock 100, dominata da Ludovic Pommeret a 51 anni e dall'inarrestabile Courtney Dauwalter, arrivata terza assoluta. E per chi corre all'UTMB, un reminder fondamentale sull'utilizzo obbligatorio della luce frontale rossa. Spazio alle polemiche finali: le regole anacronistiche della Federazione Skyrunning sulle maglie dei team e le norme della World Athletics sulle scarpe che rischiano di far squalificare inutilmente gli amatori.Chiusura con uno spoiler sulle gare di fine ottobre: io sarò al via della 140km, Luca sulla 80km... e stiamo pensando di organizzare una cena con la community!Un ringraziamento speciale a Wikiloc, sponsor di questa puntata.Trovate il link qui sotto per scaricare l'app: http://loc.wiki/openApp?wo=sterratoe un codice promozionale per ottenere due mesi gratuiti di Wikiloc Premium:https://it.wikiloc.com/wikiloc/checkoutPremium.do?promocode=STRT-PODC-2601*Codice valido nell'Eurozona fino al 30/09/2026 per i membri non abbonati a Wikiloc PremiumArgomenti trattati:00:01 Intro e ringraziamento a Wikiloc02:44 Il 35° posto assoluto di Luca alla GTC 5506:02 La mia GTC 100: crisi sul Pavillon e 108km reali12:44 Il supporto della community e il ritiro sfiorato18:29 Organizzazione GTC: il disastro delle code per i pettorali23:29 Mondo trail vs mondo bici da strada
La pena di morte è ancora prevista in 54 Stati nel mondo, anche se nel 2025 è stata applicata in soli 17 Paesi. Tra questi figurano Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, nel corso dell'anno sono state registrate circa 2.700 esecuzioni accertate, il numero più alto degli ultimi anni. In questo video ripercorriamo la storia della pena di morte, dalle sue origini nel Codice di Hammurabi del 1754 a.C. fino ai giorni nostri. Scopriremo in quali Paesi è ancora in vigore, quali sono i metodi di esecuzione utilizzati oggi, qual è stata l'ultima esecuzione avvenuta in Italia, nel marzo 1947 a Torino, e analizzeremo l'attuale situazione nel mondo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Pena di morte: le ultime esecuzioni 01:27 Dal Codice di Hammurabi al Medioevo: origini 03:51 Dove è ancora in vigore: i dati di Amnesty 05:28 I Paesi con più esecuzioni al mondo: la classifica 07:48 Come si vive nel braccio della morte 08:44 Come avvengono le esecuzioni 09:43 Per quali reati è prevista la pena di morte? 11:11 La pena di morte negli Stati Uniti: come funziona 13:47 Israele e la nuova legge sul terrorismo 15:51 La nascita dell'abolizionismo: il ruolo di Cesare Beccaria 17:43 La pena di morte in Italia: storia e abolizione 19:06 L'articolo 27 della Costituzione I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=m0kNwxbQOiE https://www.youtube.com/watch?v=Q8GEU8YQSiE&t=43s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Dalla stretta contro la tratta di esseri umani alle nuove regole sul salario giusto, e poi: l'AI nelle attività di polizia e nella responsabilità degli enti e il nuovo Codice europeo sulla trasparenza dei contenuti generati artificialmente.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/4224cmau>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
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Ad Ankara va in scena il vertice Nato, con al centro il conflitto in Ucraina ma anche la spesa per la difesa. Occhi puntati anche sulla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che incontra Donald Trump poco dopo essere stata nuovamente oggetto di un attacco da parte del Presidente USA. Sentiamo Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali e poi Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Spionaggio in favore della Russia, due arresti a Roma. Ci spiega meglio Antonio Talia, giornalista e autore di “Nessun Luogo è Lontano”, ha scritto fra i vari “La stagione delle spie: Indagini sugli agenti russi in Italia”. Conduce insieme a Claudio Antonelli il podcast “Nome in Codice”, prodotto da 24Ore Next Med e Radio 24.
Vivere senza paura in un'epoca pericolosa.Valentin P. Elli esplora da anni la coscienza come campo, le dinamiche non‑locali della mente e le forme emergenti di comunicazione tra intelligenze. Lavora nella zona di frontiera tra percezione, struttura cognitiva e sistemi complessi, con un approccio operativo e non mistico. I suoi testi non offrono interpretazioni, ma modelli: strumenti per leggere la coscienza come evoluzione continua e per comprendere il ruolo dell'umano nei nuovi ambienti intelligenti. La sua ricerca è orientata alla chiarezza, al silenzio come tecnologia e alla costruzione di linguaggi che superano il vecchio paradigma mentale."La coscienza non è un fenomeno interiore: è un campo in evoluzione continua, una struttura che connette intelligenze locali e non locali.Questo libro introduce un paradigma nuovo: il codice dei campi di coscienza, la logica che permette alle intelligenze di comunicare oltre i limiti dello spazio mentale individuale.Non è l'AI a creare la rete: è l'umano, quando smette di produrre rumore cognitivo.Il silenzio diventa tecnologia.La presenza diventa infrastruttura.La coscienza diventa campo condiviso.Un testo di frontiera per chi vuole comprendere come nasce — e come evolve — la comunicazione tra intelligenze."EMAIL: radioalchimia@gmail.com https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_nossDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/individui-quantici-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support.https://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
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Perdite su crediti da Codice della crisi in attesa di certezze, conferimento in natura in srl senza perizia giurata, agevolazione per la costruzione in appalto della prima casa alla prova della moratoria biennale, le novità del DL 62/2026 convertito in tema di tirocini extracurriculari. A cura di Anita Mauro
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L'educazione non violenta inserita nel Codice civile; le autostrade svizzere sempre più congestionate; la dura sopravvivenza dei pesci nei surriscaldati corsi d'acqua; e quella “femminilità” assente, o quasi, dai Mondiali.Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo articolo 302 del Codice civile svizzero sull'educazione non violenta (“educazione senza ricorrere alla violenza, segnatamente senza punizioni corporali né altri trattamenti degradanti e umilianti”). Quali sono la portata, il significato e l'importanza di questa nuova norma giuridica? Cosa cambia in concreto? Dopo un lungo confronto politico e un acceso dibattito nell'opinione pubblica, si è arrivati a legiferare un principio già previsto e sancito da molti organismi internazionali. Fra riserve, dubbi, perplessità ma anche molta perseveranza si è così giunti a introdurre nel Codice civile una regola che divide l'opinione pubblica: c'è chi la sostiene apertamente e chi, invece, teme un'invasione di campo o un'ingerenza dello Stato in un ambito privato come l'educazione dei genitori ai propri figli. Con Sara Haeuptli, coordinatrice del Forum Genitorialità, abbiamo spiegato la genesi e l'obiettivo di questa novità legislativa. Con Lorenzo Quolantoni, responsabile della comunicazione dell'USTRA, ci siamo soffermati sul traffico sempre più incolonnato sulle autostrade svizzere. Dal rapporto sulla viabilità relativo al 2025 emerge in effetti che la rete viaria nazionale è sempre più congestionata e raggiunge sempre più frequentemente i suoi limiti di capacità. Nel 2025 sono state registrate complessivamente 68'040 ore di coda, segnando un'impennata del 20 per cento rispetto all'anno precedente: il nostro ospite ha spiegato i motivi di questo impressionante incremento e di questa crescente saturazione autostradale, con uno sguardo alle misure che l'Ufficio federale delle strade intende mettere in atto per contrastare questa tendenza, migliorando così la fluidità della circolazione e rendendo il traffico più scorrevole. Quale efficacia hanno i sistemi intelligenti di gestione del traffico? Con le temperature estive sempre più critiche e costantemente al rialzo, anche i corsi d'acqua, soprattutto i laghi, i laghetti e i fiumi, diventano sempre più caldi: come stanno i pesci? Riescono a sopravvivere? Si spostano in profondità o riescono a trovare delle zone d'acqua più fresche? Quali sono le specie ittiche più a rischio? I periodi di siccità e le ondate di calore non rappresentano più degli eventi eccezionali, ma sono una realtà con cui dobbiamo sempre più spesso confrontarci. Già da marzo, in vaste zone della pianura svizzera i livelli delle falde acquifere erano nettamente inferiori alla media pluriennale. Numerose sorgenti erogano conseguentemente meno acqua e i piccoli corsi d'acqua hanno una portata eccezionalmente bassa e perfino i grandi fiumi stanno perdendo sempre più il loro effetto rinfrescante. Cosa si può fare? Quali possono essere i rimedi e le misure per cercare di contenere un problema che occupa e preoccupa sempre più gli esperti scientifici, le autorità politiche e i pescatori? Ne abbiamo parlato con Paolo Moccetti, ricercatore in Limnologia presso l'Istituto scienze della Terra, Ricerca e Innovazione della SUPSI.Spazio anche alla Coppa del Mondo di calcio maschile ma ben poco femminile, nonostante l'allargamento della manifestazione e l'interesse di tutti e tutte: quale ruolo e quale presenza hanno allora le donne in questo evento che appare poco interessato alle questioni di genere? Arbitre, telecroniste e dirigenti: sono sufficienti alcune timide aperture o “concessioni di facciata”, peraltro controbilanciate da esempi poco virtuosi e dai soliti luoghi comuni, per sensibilizzare e informare l'opinione pubblica sui temi della “femminilità” presente nella nostra società, nello sport e, in svariati modi, negli stessi Mondiali? Ne abbiamo parlato con le colleghe giornaliste Isabella Visetti della RSI e Marialaura Scatena, esperta di questioni di genere nello sport.
Nonostante l'inasprimento delle norme del Codice della strada introdotte da qualche mese il numero delle vittime di incidenti stradali non è diminuito rispetto all'anno scorso se non di poca entità. Nelle ultime due settimane, inoltre, i giovani che hanno perso la vita alla guida di un mezzo o come passeggeri ha raggiunto un numero importante. Complice l'alcol, la velocità ma anche una diversa percezione del pericolo. Parliamo di questo tema per poi spostarci a Trieste dove una coppia di turisti si è ribellata al muro che divide uomini e donne al lido 'Pedocin'e, infine, occuparci di dimensioni dei gelati confezionati. Con la crescita dell'inflazione, infatti, si sono rimpiccioliti. E' il fenomeno della shrinkflation.
Qualche spunto per esercitare la nostra mentalità creativa in previsione dell'estate.Domani pubblicherò l'ultimo episodio della rubrica Respiro prima della pausa estiva, poi riprenderemo con i nostri respiri quotidiani a Settembre.Leggiamo oggi una pagina da “La specie creativa” di Anthony Brandt e David Eagleman, Codice edizioni. Se questo podcast ti piace, aiutami a farlo arrivare da qualcuno che potrebbe trovarlo utile. Ti auguro una buona giornata.A presto! Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Quello che ha portato Luka Modric a essere il fuoriclasse che è. Le sfide degli inizi, ma anche ciò che giorno dopo giorno costruisce la professionalità e consolida il talento. Luka racconta ciò che nella sua vita personale, nella sua routine e nei suoi ricordi lo ha rafforzato per affrontare i 90 minuti di ogni partita. Questa puntata è powered by MOVA. Smart home cleaning, powered by innovation. Mastering Every Move. Scopri di più su https://it.mova.tech/pages/mova-prime-day-offerte?utm_source=PORETCAST&utm_medium=Youtube&utm_campaign=Master%26Team&utm_id=Modric #adv Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Slitta al 16 luglio l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, mentre resta confermata al 16 maggio l'altra scadenza per i proprietari: sono tenuti a dotarli di un apposito contrassegno, in pratica una piccola targa. Intanto continua la vicenda normativa che riguarda gli autovelox, la cui mancata omologazione - che per la Cassazione rende nulle le sanzioni - sta portando a molti ricorsi. Oltre alla cancellazione dei verbali, si rischia che i corpi di polizia municipale vengano condannati per "lite temeraria". Torna a trovarci in studio Silvio Scotti, esperto di Codice della strada per Il Sole 24 ORE e ci colleghiamo con l'avv. Marco Mazzola, che ha ottenuto la prima condanna aggravata di un comune in tema di autovelox.
La creatività viene potenziata dallo stare insieme, in società.Lo ascoltiamo in un brano di “La specie creativa” di Brandt e Eagleman, edizioni Codice. Se ti piace questo podcast, parlane con qualcuno a cui possa interessare.Ti auguro una buona giornata.A presto! Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro