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Jung Chang è una delle autrici cinesi più note e lette al mondo. Il suo primo libro, Cigni selvatici, è uscito negli anni Novanta e ha venduto milioni di copie raccontando la storia della Cina tramite la storia della sua famiglia. Quest'anno è uscito il seguito: si intitola Il volo dei cigni selvatici (Longanesi) e parla del rapporto profondo tra Jung Chang, che da decenni vive a Londra, e sua madre, rimasta in Cina. Leggi Il volo dei cigni selvatici Una puntata di Globo che spiega la Rivoluzione culturale in Cina Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8561TRUMP RICORDA A XI JINPING L'INGIUSTO ARRESTO DI JIMMY LAIdi Roberto de Mattei Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. Trump ha riferito così l'esito del colloquio: "Direi che la risposta non è stata positiva. Ha detto che è stato una specie di incubo per lui". Ma chi è Jimmy Lai?Jimmy Lai, pseudonimo di Chee-Ying Lai, è nato a Canton nel 1947 in una famiglia poverissima e conobbe fin dall'infanzia le privazioni e le violenze della Cina comunista. Ancora adolescente riuscì a fuggire clandestinamente a Hong Kong, allora colonia britannica, dove iniziò a lavorare come operaio tessile. Grazie a una straordinaria capacità imprenditoriale, costruì in pochi decenni un vero impero economico nel settore dell'abbigliamento e dell'editoria, diventando uno degli uomini più noti della città. Convertitosi al cattolicesimo, Jimmy Lai maturò progressivamente la convinzione che la libertà economica dovesse accompagnarsi alla libertà politica e religiosa. Per questo motivo mise la propria ricchezza, la propria influenza e i suoi giornali al servizio della difesa delle libertà civili di Hong Kong, minacciate dall'espansione del controllo del regime comunista cinese. Dopo l'imposizione della legge sulla sicurezza nazionale da parte della Cina, Lai divenne uno dei simboli della resistenza democratica di Hong Kong. Arrestato più volte dalla polizia locale, ormai strettamente subordinata al potere di Pechino, subì processi sempre più duri e restrizioni crescenti della libertà personale. Nonostante l'età avanzata e la possibilità di lasciare il Paese, rifiutò di abbandonare Hong Kong, scegliendo di condividere il destino del suo popolo.Nel febbraio 2026 è stato condannato a vent'anni di reclusione per "sedizione" e "cospirazione" contro il regime comunista.IL REGIME MAOISTALa sua vicenda si inserisce nella lunga storia delle persecuzioni in Cina, che inizia fin da quando il regime maoista ha conquistato il potere nel 1949, imponendo un controllo totale sulla società attraverso il terrore ideologico e la repressione. Nel caso del cattolicesimo, il problema principale per il regime era la fedeltà al Papa, considerata incompatibile con la sovranità ideologica dello Stato socialista. Per questo negli anni Cinquanta Pechino creò la "Associazione Patriottica" cinese, una struttura controllata dal Partito destinata a costruire una Chiesa "indipendente" da Roma. I vescovi e i sacerdoti che rifiutarono di aderire alla nuova organizzazione furono accusati di essere "controrivoluzionari" o "agenti imperialisti". Molti finirono, senza processo, nei laogai, i campi di lavoro forzato del sistema repressivo cinese.Tra le figure simbolo della persecuzione vi è Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, arrestato nel 1955 insieme a centinaia di sacerdoti e fedeli. Trascorse oltre trent'anni tra carcere e isolamento per essersi rifiutato di rompere la comunione con il Papa. Un'altra figura emblematica fu Fan Xueyan, vescovo clandestino di Baoding, arrestato ripetutamente e morto nel 1992 in circostanze mai chiarite dopo anni di torture e detenzione. Gerolamo Fazzini nel suo Libro rosso dei martiri cinesi (Edizioni San Paolo, 2006) raccoglie la testimonianza di quattro cattolici esemplari: Gaetano Pollio, arcivescovo di Kaifeng, arrestato e mandato ai lavori forzati per sei mesi; Domenico Tang, gesuita, arcivescovo di Canton, detenuto per 22 anni, dato già per morto anche dalla sua famiglia; padre Leone Chan, 4 anni e mezzo di carcere, uno dei primi sacerdoti a far conoscere in Occidente l'incubo comunista cinese per essere riuscito a fuggire nel 1962; Giovanni Liao Shouji giovane catechista cinese anche egli internato per oltre 22 anni nei laogai, Condannati con procedimenti farsa sulla base di crimini mai compiuti furono costretti a torture e umiliazioni di ogni genere mentre in Europa, negli anni Sessanta - annota Fazzini - il verbo del maoismo veniva propagandato come il "volto buono" del comunismo, arruolando simpatizzanti anche in casa cattolica. UNA TESTIMONIANZARobert W. Greene (1911- 2003) un missionario americano in Cina, della congregazione di Maryknoll, ha raccontato a sua volta la sua testimonianza di fede durante la persecuzione comunista in Cina negli anni Cinquanta. Dopo la vittoria dei comunisti di Mao Zedong, padre Greene fu arrestato dalle autorità comuniste, accusato di essere una "spia americana" e sottoposto a lunghi interrogatori, umiliazioni e torture. Rimase prigioniero e arrivò persino a essere condannato a morte e destinato alla decapitazione durante la persecuzione anticristiana del 1952, ma venne improvvisamente liberato e deportato a Hong Kong. Una delle immagini più ricordate della sua prigionia è quella del sacerdote che, privo del rosario, utilizzava fiammiferi spezzati per contare le Ave Maria nella cella. Dopo il ritorno negli Stati Uniti, Robert Greene continuò a testimoniare pubblicamente la situazione della Chiesa perseguitata in Cina attraverso conferenze e scritti. La sua autobiografia Calvario in Cina, L'ultimo parroco di Tong'an, è stata pubblicata lo scorso anno in italiano dalla casa editrice Ares. In un articolo sul quotidiano "Libero" (Quando il comunismo cinese cominciò a conquistare il mondo, 7 dicembre 2025), attraverso le testimonianze drammatiche di padre Greene, Antonio Socci ha ricordato come funzionava la macchina infernale del maoismo: bambini trasformati in delatori, famiglie distrutte dalla propaganda e persecuzioni contro i cristiani e gli oppositori. Per decenni, migliaia di cristiani hanno subito arresti, torture, lavori forzati e morte nei campi di rieducazione. Secondo gli studi del PIME, il Pontificio Istituto per le Missioni Straniere, migliaia di sacerdoti e religiosi scomparvero durante le campagne maoiste, specialmente nel periodo della Rivoluzione culturale (1966-1976), quando chiese, monasteri e seminari vennero devastati dalle Guardie Rosse. Molte delle loro storie sono rimaste nascoste dietro la censura del regime, ma missionari, storici e testimoni hanno progressivamente ricostruito il dramma della Chiesa perseguitata in Cina che purtroppo sembra dimenticata dalla Ostpolitik della Santa Sede, mentre il dittatore comunista Xi Jinping continua a proclamarsi discepolo di Mao Zedong.
ASCOltaci: un podcast di OncoInfo in diretta da Chicago per ASCO2026 ASCOltaci è il podcast che ti aggiorna direttamente con la viva voce dei più autorevoli specialisti italiani dal congresso ASCO 2026 di Chicago. Le voci che contano… quando contano. Con uno sguardo tempestivo e critico, i nostri ospiti analizzano – a caldo – le novità che stanno ridisegnando le traiettorie della pratica clinica in oncologia. Strategie terapeutiche sempre più complesse, scelte che richiedono tempismo, visione e ascolto dei dati: dalla voce di chi quei dati li traduce in cura. Un podcast per chi vuole capire dove stiamo andando, mentre ci stiamo andando. Seguici sui nostri social Instagram (@drtalk_it) YouTube (DrTalk_it)
Cosa lega un volantino separatista nei portici di Bolzano alla figura di Gian Giacomo Feltrinelli? Da questa domanda parte il nostro podcast, che nel primo episodio ricostruisce le origini della famiglia Feltrinelli e il percorso politico di un uomo destinato a diventare uno dei personaggi più enigmatici dell'Italia del dopoguerra, dalla militanza nel partito comunista al viaggio in Bolivia con Sibilla Melega. Un viaggio sulle tracce di Che Guevara che portò alla decisione di radicalizzare il suo impegno politico. Maggiori informazioniDossier FeltrinelliI podcast di SALTOAbbonati a SALTO
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
Ecco il mio profilo su Substack ▶ https://simonepols.substack.com/In questo episodio del nostro podcast per imparare l'italiano col metodo naturale vi parlo di Pepe Mujica, l'ex presidente dell'Uruguay che ha scelto la semplicità al potere, e di quello che la sua filosofia ci insegna sulla felicità, il tempo e la libertà vera.Buon ascolto!▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
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Il Milan è fuori dalla Champions League e la situazione rossonera è diventata insostenibile. In questo editoriale analizzo senza filtri il fallimento del Milan, le responsabilità della società, il ruolo di Gerry Cardinale, Furlani, Allegri, il mercato e il futuro del club.Una riflessione dura ma necessaria su cosa non ha funzionato, su chi dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e su cosa serve davvero per ricostruire un Milan competitivo, rispettato e fedele alla propria storia.Si parla di proprietà, dirigenza, allenatore, giocatori, tifosi, Paolo Maldini, Adriano Galliani e del bisogno di riportare il Milanismo al centro del progetto.Scrivete nei commenti la vostra: rivoluzione totale o si può ancora salvare qualcosa?#Milan #ACMilan #MilanNews #ChampionsLeague #FallimentoMilan #Cardinale #Furlani #Allegri #Maldini #Galliani #SerieA #CalcioItaliano #ForzaMilan #Rossoneri
Al via il valzer delle panchine in Serie A dopo gli ultimi verdetti. Rivoluzione totale in casa Milan dopo il disastroso finale di stagione e la mancata qualificazione Champions League.
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Il 21 giugno 1998, durante i Mondiali di Francia, si affrontano Stati Uniti e Iran, due paesi divisi da una crisi diplomatica che dura da quasi vent'anni, quando la Rivoluzione iraniana depose la monarchia filo-americana della dinastia Pahlavi. La partita, però, capita in un momento storico in cui i due governi stanno cercando di migliorare le loro relazioni.LE FONTI USATE PER QUESTO EPISODIO:- BROMBERGER Christian, A third half for Iranian football, Le Monde Diplomatique- HAREUVENY Or, BLANGA Yehuda, Playing with ‘the Great Satan': the football diplomacy behind the 1998 and 2000 Iran–USA matches, Middle Eastern Studies, Routledge- LONGMAN Jere, Enmity Past, U.S. Meets Iran And Suffers Bitter 2-1 Defeat, The New York Times- WRIGHT Robin, U.S. Sees ‘Historic Opportunity' to End 20-Year Enmity With Iran, Los Angeles TimesLa musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:https://pallonateinfaccia.com/https://www.facebook.com/pallonateinfacciabloghttps://twitter.com/pallonatefacciahttps://www.instagram.com/pallonateinfaccia/Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.comIscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA
Nel nuovo episodio del podcast, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore raccontano come il cervello degli insetti potrebbe ispirare la prossima rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale. Partendo da uno studio dell'Università di Sheffield, spiegano come mosche e moscerini riescano a reagire in tempo reale grazie a piccoli movimenti rapidissimi sincronizzati con la vista, un meccanismo che potrebbe cambiare il modo in cui robot, auto autonome e sistemi AI raccolgono informazioni e prendono decisioni.Nel corso dell'episodio si parla anche delle nuove semplificazioni introdotte dall'Unione Europea sull'AI Act, del progetto futuristico di SpaceXAI e Anthropic che immagina supercomputer AI orbitanti nello spazio e di Virality Predictor di Higgsfield, uno strumento capace di analizzare il potenziale virale di un video in pochi secondi. Una puntata che intreccia neuroscienze, regolamentazione europea, infrastrutture estreme e creator economy per capire dove sta andando davvero l'AI.Incontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AltermAInd, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
In questa puntata torniamo alla London Marathon e al clamoroso record del mondo firmato da Sebastian Sawe in 1h59’30’’. Insieme a Rosario Palazzolo, direttore del magazine Runner's world, analizziamo il nuovo primato: quanto contano davvero le super scarpe e quanto invece incidono allenamento, alimentazione, gestione scientifica della performance e le strutture costruite attorno agli atleti dai grandi brand? Una riflessione anche sul cambiamento culturale del running moderno, con una partecipazione mondiale in continua crescita. Dai numeri impressionanti della lotteria per Londra 2027 ai sold out sempre più frequenti anche in Italia, il running sembra vivere una nuova grande espansione, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni.Nella seconda parte, in compagnia di Antonio La Torre, DT della nazionale di atletica, approfondiamo il tema dell’evoluzione della maratona contemporanea. Dai progressi della ricerca applicata allo sport, tra nutrizione, recupero e materiali, fino a uno sguardo sul presente e sul futuro dell’endurance, in un’epoca in cui anche l’atletica italiana continua ad alzare il proprio livello internazionale.
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Marano Vicentino cambia volto e il disegno della nuova Piazza Silva si appresta a cambiare il volto del centro storico. Un importante progetto di riqualificazione urbana per valorizzare lo spazio pubblico e il patrimonio artistico e architettonico del paese che prevede due grandi cambiamenti che stanno per concretizzarsi dopo un percorso di mesi che ha coinvolto l'intera cittadinanza in modo partecipativo.
Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia.Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l'ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
Una finale di Coppa romantica per la Lazio, un Fabregas sempre molto criticato, stavolta in parte anche da noi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo podcast parliamo di:
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribeCINEMA! E ANCORA CINEMA!Nuovo appuntamento con la mia rubrica "improvvisata" in cui esprimo opinioni su film visti da pochi minuti al Cinema per ricordarvi che il CINEMA è AL CINEMA!1919, Fiume. La rivoluzione utopistica di D'Annunzio è alle porte ma complotti e inganni si pianificano dietro le quinte. E "Alla festa della Rivoluzione" di certo qualcosa di grandioso accadrà.Ma cosa?
Ep. 938 - È già iniziato il futuro della Fiorentina. I primi passi di una rivoluzione
Con il nostro Boris Sollazzo parliamo di "Il caso 137" diretto da Dominik Moll, con Léa Drucker, Yoann Blanc e Antonia Buresi e di "Gli ultimi giorni del paradiso" diretto da João Nuno Pinto, Fernanda Polacow, con Beatriz Batarda, José Pimentão e Joana Bernardo.Riccardo Scamarcio e Maurizio Lombardi vengono a trovarci i studio per presentare "Alla festa della rivoluzione", film diretto da Arnaldo Catinari con Valentina Romani, Nicolas Maupas e Riccardo Scamarcio.Per gli appassionati di paura e di horror torna Emanuele Di Nicola per raccontarci "Lee Cronin - La Mummia" diretto da Lee Cronin, con Laia Costa, Jack Reynor e May Calamawy."La donna più ricca del mondo" è un film diretto da Thierry Klifa, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte e Marina Foïs. Ce lo racconta Chiara Pizzimenti.
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John Wick, Woody Allen, Kenneth Branagh, Johnny Depp… la carriera di Riccardo Scamarcio è troppo ghiotta per non farsela raccontare in un nuovo episodio!In occasione dell'uscita di Alla festa della Rivoluzione, gli abbiamo chiesto di tutto: dal suo primo bacio al cinema — legato a un film che non immaginereste mai — fino alla passione per i colpi di scena, quel filo rosso che unisce The Substance a Nanni Moretti. Non solo: ci ha svelato anche un retroscena inedito, raccontandoci come si usano le armi su un set internazionale…
Nicolas Maupas e Valentina Romani sono ospiti della puntata per presentare il nuovo film “Alla Festa della Rivoluzione”
STORIA DELL' IRAN. RIVOLUZIONE, GUERRA E RESISTENZA.PAOLA RIVETTIL'attuale territorio dell'Iran custodisce una delle civiltà più antiche del mondo: un crocevia millenario in cui si sono intrecciati popoli, imperi e religioni. Negli ultimi mesi è tornato al centro dei nostri telegiornali, ma la sua storia resta ancora poco chiara a molti.Oggi a Librovagando, la Professoressa Paola Rivetti (docente di Relazioni internazionali presso la Dublin City University ) ci accompagna nel cuore dell'Iran, osservandolo attraverso gli occhi dei movimenti sociali e analizzando le dinamiche interne che hanno scosso gli equilibri mondiali. Al centro, la società civile iraniana e le sue lotte politiche: raccontate nel suo libro "Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza. 1975-2025."
(00:00:00) Il segreto di Apple: meno batterie, più modem (00:00:14) Introduzione e Ringraziamenti (00:00:33) Storie di Digitalizzazione (00:04:40) Rivoluzione di Apple Pay (00:06:06) Apple Silicon e il Futuro (00:07:50) Statistiche e Ascolti (00:10:38) Importanza dei Video Podcast (00:14:12) Innovazioni nel Modem (00:15:56) Autonomia dei Dispositivi (00:20:09) Connessione e Ecosistema (00:23:22) Futuro del MacBook e iPhone (00:30:46) Conclusione e Prossimi Temi Spesso ci concentriamo su processori e display, ignorando la rivoluzione più importante (e silenziosa) che Apple sta mettendo in atto. Dopo l'addio a Intel, Cupertino sta dando il benservito a Qualcomm con i suoi nuovi modem C1(X) e N1 proprietariIn questo episodio analizzo perché controllare Wi-Fi, Bluetooth e 5G sia fondamentale non solo per l'efficienza dei telefoni di oggi, ma soprattutto per il futuro: come faranno gli Smart Glasses, gli AirPods con microcamere e l'iPhone Ultra pieghevole a rimanere sempre connessi senza scaricarsi in mezz'ora?Dimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Si fanno sempre più insistenti le voci che vedrebbero Massimiliano Allegri come possibile nuovo CT della Nazionale. Dopo appena un anno, il Milan rischierebbe così di dover ripartire da zero, proprio dal suo punto di riferimento tecnico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
In questi giorni in piazza della Rivoluzione a Teheran migliaia di iraniani hanno sventolato bandiere e giurato fedeltà incondizionata alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei dopo l'accordo sul cessate il fuoco, Pegah Moshirpour racconta i timore degli iraniani. È già campagna elettorale in aula. La Sardegna approva la legge sul salario minimo e alcune segnalazioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo podcast parliamo di:
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Massimo Carloni"Osservazioni sullo stile"Marcel ProustNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.it«Lo stile non è affatto un ornamento come credono taluni, non è nemmeno una questione di tecnica, è – come il colore nei pittori – una qualità della visione, la rivelazione dell'universo peculiare che ognuno di noi vede, e che gli altri non vedono. Il piacere che ci dona un artista, è quello di farci conoscere un universo in più». Marcel ProustMarcel Proust (1871-1922) esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil. Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove scrisse Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927), monumentale ciclo di sette romanzi al quale lavorò sino agli ultimi giorni di vita. Proust fu anche autore di una serie di scritti dedicati a scrittori e artisti dai quali emerge uno straordinario talento critico. Tra essi si ricordano: Imitazioni e miscellanee (1919), Cronache (postume, 1927) e Contro Sainte-Beuve (postumo, 1954).Massimo Carloni ha curato per i tipi di Aragno: Antoine Rivarol, Annali della Rivoluzione francese; Baudelaire-Sainte-Beuve, Voi avete preso l'Inferno. Lettere e scritti 1844-1869; Paul Valéry, In morte di una civiltà. Saggi quasi politici; Marcel Proust, Il visitatore della sera. Lettere a Paul Morand e a Madame Soutzo; Marcel Proust - Robert de Montesquiou, Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ep. 919 - Certi cicli finiscono: l'incredibile rivoluzione della difesa dell'Inter in estate
Stefano Capolongo"Rock è rivoluzione"Piccola storia della musica rock in CinaOrientalia Editricewww.orientalia-editrice.comRock è rivoluzione è un viaggio appassionato attraverso la nascita e l'evoluzione del rock cinese (yaogun), un movimento culturale che ha cambiato per sempre l'immaginario di intere generazioni.Dalla Cina degli anni '70, sospesa tra fedeltà alla tradizione e ricerca di modernizzazione, fino al boom creativo degli anni '90 e all'arrivo di internet, il rock ha attraversato confini e abbattuto barriere, diventando voce di dissenso e alternativa allo status quo, senza mai diventare mainstream.Tra racconti personali, interviste, testi tradotti, fotografie e curiosità sorprendenti, l'autore intreccia storia e passione, offrendo uno sguardo unico su una Cina sconosciuta e irripetibile.Stefano Capolongo è un sinologo laureato in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università La Sapienza di Roma.Appassionato da sempre di musica rock, ha scritto di dischi e concerti per testate come Sentireascoltare e cura da anni la rubrica “Spartiti Rossi” su China Files.Conosciuto anche come Cinese DaBao, ha compiuto numerosi viaggi in Cina per intervistare i protagonisti del rock cinese (yaogun) e assistere a concerti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il #milan si interroga e si muove sul #mercato in attacco per migliorare un reparto privo di punte : #retegui, #parrott e gli attaccantiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCDopo l'iniziale entusiasmo per la Rivoluzione francese, Fichte cambiò decisamente idea. Ecco cosa elaborò.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Gli attacchi israelo-statunitensi all'Iran, cominciati al mattino del 28 febbraio 2026, hanno portato all'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Alì Khamenei. Con lui i raid hanno portato all'eliminazione di numerosi membri della Repubblica Islamica e delle Guardie della Rivoluzione, i Pasdaran. Obiettivo della nuova operazione di USA e Israele è il cambio di regime in Iran. Ci riusciranno? L'analista Gianluca Ansalone racconta gli eventi in corso in questi giorni mettendoli in relazione a tentativi di Regime change pianificati, tentati o realizzati nel corso della storia. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi vi raccontiamo come un partito conservatore ha vinto un'elezione dopo una rivoluzione fatta dai giovani. E perché abbattere un governo autoritario a volte significa semplicemente restituire il potere a un vecchio establishment che aspettava stava lì, ad aspettare il suo turno. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Bangladesh votes in first election since 2024 Gen Z uprising, canale YouTube BBC News, 12 febbraio 2026; Bangladesh Violence: Bangladesh Uprising Leader Dies, Nation Plunged into Chaos, canale YouTube Wion, 19 dicembre 2025; Dr. Muhammad Yunus Urges Acceptance of Election Results, canale YouTube DefenseGlobalFocus, 11 febbraio 2026; প্রধানমন্ত্রী হিসেবে শপথ নিলেন তারেক রহমান, canale YouTube Desh Tv News, 17 febbraio 2026; Grenade Thrown on Shaikh Hasina, canale YouTube NewsofMozammel, 26 gennaio 2012 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nicoletta Polla Mattiot"Il silenzio è rivoluzione"Ascoltare il suono segreto della vitaEinaudi Editorewww.einaudi.itNell'epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore.Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l'ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l'assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell'esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l'empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere. Dalle pause nel rumore urbano alle camere anecoiche, fino alle strategie di marketing che trasformano la quiete in bene di lusso, ogni pagina ci invita a mettere il silenzio al centro delle nostre vite, e a rivendicarlo in quanto spazio politico e collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cosí in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso, che, senza moralismi né nostalgie, ci pone una domanda urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ciò che diciamo?Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attività di ricerca e didattica. Sull'argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri, Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Harold Pinter, il teatro, il pubblico e il silenzio (2001), Il paradosso del silenzio (2009), Pause (2012), Esplorare il silenzio (2019) e Singolare femminile (2019). Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l'Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all'Università iulm (Facoltà di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 17 febbraio 1992 è una data spartiacque. Quel giorno il presidente del Pio Albergo Trivulzio, il socialista Mario Chiesa, viene arrestato in flagranza di reato mentre riceve una tangente da un piccolo imprenditore. Il fatto di cronaca risulta dirompente perché dalle indagini condotte nasce un pool di magistrati chiamato a indagare sulle interconnessioni finanziarie nella politica, scoperchiando il vaso di Pandora e provocando un terremoto epocale. Nulla sarà più come prima: la società, la politica, persino il senso civico cambieranno radicalmente. Nacque una nuova Italia, disillusa, aggressiva, teoricamente diversa ma nella realtà specchio fedele di un passato mai elaborato veramente. Nacque tutto da un fenomeno destinato a passare alla storia col nome Tangentopoli.
In un'era in cui il rumore di sottofondo è sempre presente (suoni, parole, notifiche) il silenzio diventa il vero oggetto del desiderio. Intorno al silenzio si sviluppano oggi riflessioni, prodotti e servizi. Ne parliamo con Nicoletta Polla-Mattiot, direttrice di "How to Spend It" e autrice del libro "il silenzio è rivoluzione".E poi dal trend "becoming chinese" su TikTok agli ingredienti segreti dei cosmetici, fino ai viaggi con antiche cerimonie ecco come il mondo del wellness recupera la dimensione "ancestrale" del benessere fatta di pratiche antiche e ritualità. Lo dimostrano i casi che ha mappato per Essere e Avere Joanna Damatzsko di NextatlasLa riflessione finale con il sociologo dei consumi Francesco Morace è dedicata invece a "Marty Supreme", film rivelazione su un fenomeno e una pratica sportiva tutta da riscoprire, molto in linea con le vibes anni 80: il ping pong.
Ep. 875 - Inter e Juventus con lo stesso obiettivo per l'estate: sarà rivoluzione tra i pali
Marina Bassani"Rosa la Rossa"la vera storia di Rosa LuxemburgMonologo con Marina BassaniTesto di Marina Bassani - Produzione Teatro SeligCineteatro BarettiVia Baretti, 4 - Torino11, 12, 13 febbraio 2026 ore 20.45Dall'11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l'artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto. Per tutta la sua vita Rosa attende il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.A 17 anni scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come profitto e plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all'università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso. Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture, e si schiera contro molti suoi compagni di partito che hanno votato l'aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega Spartachista.Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l'oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà. Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l'ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani. Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori. Marina Bassani, attrice e regista, è nata a Milano e vive a Torino. Si è diplomata all' Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d'oro ex aequo con Lella Costa, e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in monologhi e dialoghi teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice una lunga serie di ritratti femminili . Ha messo in scena alcuni ritratti esilaranti di donne tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato Ho volato con l'angelo, il monologo sulla scrittrice Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra il monologo sulla nobile Costanza d'Azeglio, ha scritto e recitato la storia della partigiana Ada Gobetti, e il monologo sulla cantante francese Barbara ( in cui la Bassani canta e racconta la sua bio). Al Teatro Parenti a Milano ha recitato Yossl Rakover si rivolge a DioIn cui vestiva i panni di un uomo).Ha messo in scena al Teatro Baretti di Torino il monologo La Madre, tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha messo in scena al teatro Baretti il dialogo Ay Carmela!,di Sanchis Sinisterra, ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo con due attori (M.Bassani e L.Bartoli)Ha messo in scena come regista e attrice Battaglie di J M Ribes , con tre attori, e ha scritto e recitato Orlando, tratto da V.Woolf. Ha scritto Mia madre non è una cocotte, storia di Romain Gary e Amava il Chelsea hotel, storia di Leonard Cohen.Tra i suoi recitals , ha scritto e recitato Pensare con le mani, un testo ispirato a La Chiave a stella di Primo Levi, Dal corpo all'anima, storia di Etty Hillesum, Viaggio a Gerusalemme sulla figura del Cardinal Martini. È l'autrice delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla, illustrate da Lele Luzzati. 11,12,13 febbraio 2026 ore 20:45Cineteatro Baretti, via Baretti 4con Marina Bassaniscrittura scenica e regia Marina Bassaniconsulenza artistica Serenella di Michelechitarra Nunzio Barbiericlarinetto F. Django Barbieriluci e fonica: Luca ScicchitanoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Introduzione: La donna che ha insegnato al mondo a non perdersi Gaza: L'esercito israeliano accetta il conteggio delle vittime del Ministero della Salute di Gaza.Il Programma Alimentare Mondiale chiuderà le operazioni nello Yemen settentrionale.UE, svolta sull'Iran: i Guardiani della Rivoluzione nella lista del terrorismo.Afghanistan, piano ONU da 100 milioni contro la fame.Burkina Faso: dissolti tutti i partiti politici.Venezuela: la presidente ad interim firma la riforma dell'industria petrolifera.Cina: esecuzione rapida di 11 membri di una famigerata famiglia mafiosaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Il mercato invernale sta cambiando il volto della Lazio. Ospite: Alessandro Briglia. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.