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CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 9 novembre 2025 (DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE) - Tu che cosa offri?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 4:30


Dal Vangelo secondo GiovanniSi avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

La Gioia del Vangelo
Dedicazione della Basilica Lateranense

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Timbuctu
Ep. 372 - Portate un po' di anarchia ai vostri bambini

Timbuctu

Play Episode Listen Later Oct 15, 2025 10:29


La riedizione di un vecchio opuscolo apparso durante la Guerra Civile spagnola propone di far crescere bambini consapevoli, capaci di amare, aiutare, studiare, coltivare, proteggere, “copiare le cose belle”. Per “non avere schiavi, non diventare schiavo”. E sembra riecheggiare l'invito di Natalia Ginzburg: provare a insegnare “non le piccole virtù ma le grandi”. L'anarchia spiegata ai bambini di José Antonio Emmanuel, Occam editore Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pagina Tre
“Un'orchidea straordinaria” di H. G. Wells

Pagina Tre

Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 21:00


Un'orchidea straordinaria di H. G. Wells tempo di lettura: 12 minuti Se volete acquistare un'orchidea correte il rischio di un giuoco di borsa, fate come si dice volgarmente una speculazione. Avete innanzi agli occhi un pezzettino di velluto raggrinzito, di colore scuro, pel rimanente dovete rimettervi allo stimatore, al vostro gusto od alla fortuna. Può accadere che la pianta sia moribonda o morta, oppure che, dato il prezzo d'acquisto, abbiate fatto un buon affare. Può anche succedere, e questo caso è avvenuto molte volte, che a poco a poco, giorno per giorno, si sviluppi sotto gli occhi del fortunato compratore, qualche nuova varietà, qualche tesoro sconosciuto, qualche strano ravvolgimento del «labellum,»nota 1 oppure una delicata sfumatura od una smorfia inaspettata. Sopra un tenero e verde stelo sboccerà forse un fiore che sarà per voi orgoglio e profitto e che vi procurerà forse l'immortalità, perchè in tal caso sarà necessario indicare il nuovo miracolo della natura, con un nome nuovo. E questo nome non potrebbe essere forse quello dello scopritore? Era certamente la speranza di qualche scoperta fortunata che faceva assiduo frequentatore di vendite d'orchidee il signor Winter-Wedderburn. Egli però non aveva altre occupazioni. Era, timido e viveva appartato, era un essere completamente inutile; possessore di un reddito che gli bastava appena appena per sbarcarsela, e mancante di quell'energia necessaria a procurarsi un lavoro regolare. Egli avrebbe potuto benissimo collezionare francobolli o monete antiche o tradurre Orazio od anche rilegare libri; ma il caso volle che coltivasse orchidee, e che avesse un piccolo tepidario. — Ho in mente, – diss'egli un giorno sorbendo una tazza di caffè, – ho in mente che oggi mi accadrà qualcosa! Il suo parlare era lento come lenti erano i suoi movimenti ed i suoi pensieri. — Oh non dite ciò! – esclamò la governante che era una lontana cugina di Wedderburn. Quel: «mi accadrà qualcosa» voleva dire per lei una catastrofe imminente. — Voi mi capite male. Io non prevedo nulla di grave, benchè, in verità, io non sappia precisamente dirvi che cosa succederà. — Oggi; – seguitò a dire dopo una pausa, – Peters deve vendere uno stock di piante delle isole Andamannota 2 e delle Indie. Voglio vedere di che si tratta e potrebbe benissimo darsi il caso che io acquistassi qualche cosa di buono. – E così dicendo porse la tazza vuota alla cugina. — Si tratta forse di quella specie raccolta da quel povero giovane del quale mi parlaste l'altro giorno? – diss'ella colmando la tazza. — Sì, – rispose Winter, e guardando con aria medita bonda una fetta di pane e come parlando a sè stesso soggiunse: – Nulla succede a me! E perchè? Eppure molte cose succedono agli altri! Per esempio, Havery, non più tardi della settimana scorsa, il lunedì ha trovato dieci soldi, mercoledì tutti i suoi polli sono caduti ammalati, venerdì un suo cugino è tornato dall'Australia, sabato si è buscato una storta! Quale serie di emozioni mentre io…. — Preferirei, ne' vostri panni, non averne tante; è molto meglio. — Sì, avete ragione, tutto ciò deve essere noioso. Ma a me non succede mai nulla! Quando ero fanciullo non ho mai avuto disgrazie. Adulto, non ebbi mai folli passioni. Non mi sono mai ammogliato. Davvero che non so definire l'effetto che si deve provare quando vi succede qualcosa, qualcosa di veramente speciale. Quel raccoglitore d'orchidee non aveva che trentasei anni, venti anni meno di me, quando morì. Ed egli sì era ammogliato due volte, aveva divorziato una volta, quattro volte si era buscato le febbri di malaria, e si era rotta una gamba una volta! Un giorno uccise un Malese, ed un altro giorno fu ferito da una freccia avvelenata. Finalmente morì nella jungla succhiato dalle sanguisughe. Tutto ciò deve essere stato assai sgradevole, ma anche molto interessante, non è vero? fatta forse la debita eccezione per le sanguisughe…. Wedderburn meditò ancora, e guardando l'orologio: — Otto e ventitrè, – disse – Piglierò il treno delle undici e tre quarti, ho dunque più tempo del necessario. Metterò la giacca di alpacanota 3, il cappello a cencio grigio e lo scarpe gialle. Credo che…. S'interruppe; osservò dalla finestra il cielo sereno ed illuminato da un bel sole, parve incerto, e guardò sua cugina quasi volesse interrogarla. — Fareste meglio, credo, a portare l'ombrello se andate a Londra, – diss'ella con un tono che non ammetteva replica. – Il tempo può cambiare prima del vostro ritorno…. Quando tornò, egli era in uno stato di dolce agitazione: aveva fatto un acquisto. Raramente riusciva ad offrire in tempo un prezzo nelle vendite all'incanto, ma questa, volta l'aveva spuntata. — Sono delle «Vandas», – esclamò, – poi vi è un «Dendrobium», e qualche «Palaenophis». E mangiando la minestra osservava con dolce soddisfazione i suoi acquisti. Aveva posto i fiori sulla candida tovaglia, e narrava la loro istoria alla cugina, divagandosi e dimenticando il rimanente del pranzo. Era la sua abitudine, la sera, quando ritornava da Londra, di narrare minutamente tutto quello che gli era successo perdendosi nei particolari, e parlava per divertire la cugina e anche un po' sè stesso. — Lo dicevo che mi sarebbe successo qualcosa oggi! Ecco: ho comperato tutta questa roba! Fra questi fiori ve ne saranno, voi mi capite, ve ne saranno degli straordinari, ne sono certo. Ignoro come ciò possa essere, ma ne sono certo come se qualcuno me lo avesse detto; ve ne saranno degli straordinari! Questo qui, – ed indicava un «rizoma»nota 4 completamente rugoso, – non è classificato. Può essere un «Palaenophis», od altra cosa. È possibile che sia una nuova specie, od anche un nuovo generenota 5. È l'ultimo fiore che il povero Batten ha raccolto. — Non mi garba il suo aspetto, – disse la governante, – ha una forma ripugnante. — Per conto mio non ha neppure forma! — Osservate quei cordoncini, quelle zampe ripiegate che si distaccano da quel corpo! — Domani lo metterò in un vaso. — Ha l'aspetto d'un ragno che fa il morto. Wedderburn sorrise, ed incominciò ad esaminare la radice. — Non è certamente un bel campione: ma non si può mai fare un giudizio su questi fiori quando sono secchi. Può diventare un'orchidea bellissima. Domani sarò occupatissimo. Questa notte rifletterò; e domattina mi metterò all'opera. Figuratevi, – continuò a dire, – che hanno trovato il povero Batten, morto o moribondo, in una palude, non ne ricordo il nome, e precisamente con una di queste orchidee sotto il corpo. Egli era sofferente da parecchi giorni per febbre di malaria, e per la grande debolezza svenne. Quelle paludi sono assai malsane! Tutto il sangue di quel disgraziato fu succhiato fino all'ultima goccia dalle sanguisughe. Forse è stata la ricerca di questa pianta che gli costò la vita. Non posso pronosticarne niente di meglio! – In fine de' conti, gli uomini devono lavorare, anche quando le donne piangono, – sentenziò Wedderbrun. – È assai bizzarro andare a cercare la morte in una palude pestilenziale, lontano da tutte le comodità della vita! Assai bizzarro l'essere ammalato di febbre senza poter mangiare altro che del chinino, senz'altra compagnia che quella di orribili selvaggi. Dicono che gli indigeni delle isole Andaman sono esseri ributtanti, in ogni caso non avendo essi ricevuto educazione alcuna, difficilmente possono fare da infermieri! E tutto ciò per fornire l'Inghilterra d'orchidee! Non credo che la cosa riesca facile e comoda; ma vi sono degli uomini che ci prendono gusto al pericolo! Però bisogna convenire che quei selvaggi furono abbastanza civili per prendere cura delle collezioni di quel disgraziato, e rimetterle nelle mani di un suo collega, un ornitologo che faceva ritorno, poco dopo l'accaduto, dall'interno dell'isola. Ma non seppero dire il nome dell'orchidea, ed il peggio si è che l'avevano lasciata appassire. Ecco quello che reca a questa pianta un particolare e strano interesse. — Vale a dire che ciò la rende ributtante! Io avrei paura che queste piante portino la malaria! Ricordatevi che vi era un cadavere su questa brutta cosa! Io non ci avevo pensato ancora! Ed ora mi è impossibile d'ingoiare un boccone! — Ebbene, se volete, toglierò questi fiori di qui e li porrò nel vano della finestra. Li vedrò benissimo anche là…. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I giorni seguenti Winter li passò quasi interamente nel nel piccolo tepidario saturo di denso vapore. Tutta la sua attenzione fu concentrata sul carbone, sulla borraccina, infine su tutte le misteriose cure d'un allevatore di orchidee. Egli credevasi sempre alla vigilia di un giorno fecondo di avvenimenti meravigliosi. Ed allora ne avrebbe parlato, agli amici suoi, di questa nuova specie di orchidee! Malgrado le cure assidue e minuziose, molte «Vandas» e «Dendrobium» morirono; ma, la strana orchidea invece cominciò a dare segni di vita. Allora Wedderburn andò in estasi e distolse la governante dalla fabbricazione di frutta in conserva, per obbligarla ad osservare la strana pianta. — Questa è la gemma, – diss'egli, – e fra poco nasceranno delle foglioline. Queste piccole cosine che crescono qui, saranno radici aeree od avventizie. — Mi paiono delle piccole dita bianche, e non mi garbano affatto affatto! — E perchè non vi piacciono? — Non lo so spiegare. Ma paiono proprio delle dita che vogliano afferrarmi. Non si possono spiegare certe simpatie od antipatie. — Non posso affermarlo, ma non credo che vi sia altra specie d'orchidee che abbia radici aeree come questa. Può essere un'idea mia; ma osservate queste radici, esse hanno le estremità piatte, anzichè rotonde. — Non mi garbano affatto affatto, – ripose la governante rabbrividendo e volgendo altrove lo sguardo. – Sarà ridicolo da parte mia; ma davvero sono crucciata di vedervi intestato in quella cosaccia! Non posso fare a meno di pensare al cadavere! — Ma nessuno mi ha accertato che proprio questa pianta fosse rimasta sotto il cadavere! Era una semplice mia supposizione. La governante fece una spallucciata. — In ogni caso, – ripetè ancora, – a me non garba affatto affatto! Wedderburn parve un po' offeso per tale e tanta ripugnanza. Ma ciò non gli impedì di parlare a sua cugina delle orchidee in generale, e di questa e di quella in particolare, tutte le volte che gli capitò l'occasione o che ne ebbe il desiderio…. — Vi sono nelle orchidee delle cose assai strane, – incominciò egli a dire un giorno. – vi possono capitare delle improvvisate, alle quali siete lungi dal pensare. Voi sapete benissimo che Darwin studiò la loro riproduzione e che ha dimostrato essere la struttura del fiore ordinario atta a permettere alle farfalle il trasporto del polline da una pianta all'altra. Ebbene, io credo che vi sono delle specie che non si prestano a tale modo di fecondazione. Per esempio, alcune «Cypripediums» non possono essere fecondate da nessun insetto, e molte di esse furono trovate prive di seme. — Ma allora donde provengono le pianticelle? — Dai germogli e dai tubercoli, e da questi piccoli rampolli. Ciò si spiega facilmente. L'enigma sta nel sapere a che serve il fiore. Ora, molto probabilmente, la «mia orchidea» desta per tal cagione un interesse straordinario. Ho spesso avuto in mente di rinnovare le ricerche di Darwin; ma fino ad ora non ne ho avuto il tempo. Le foglie incominciano a svilupparsi. Ve ne prego, venite a vederle! Ma la governante dichiarò che il tepidario aveva una temperatura che le avrebbe cagionato dolori di capo. D'altronde aveva visto la pianta da poco tempo; e le radici avventizie, alcune delle quali avevano la lunghezza d'un piede, le incutevano terrore. Le parevano dei tentacoli avidi di afferrare la gente! E vedeva questi tentacoli crescere verso di lei con una rapidità prodigiosa. Ed aveva giurato a sè stessa di non mai più rivedere quella brutta pianta. Andasse Wedderburn ad ammirarne le foglie. E queste foglie erano di grossezza comune, ma di colore verde brillante, macchiate da puntolini rossi. Egli non aveva sentito parlare di foglie simili. La pianta dell'orchidea era stata collocata sopra una panca piuttosto bassa, fra il termometro ed il serbatoio dell'acqua calda, dal quale serbatoio sfuggiva, per una cannella, l'acqua goccia a goccia per impregnare d'umidità l'atmosfera del tepidario. E Wedderburn passava regolarmente ed interamente le sue giornate ad osservare i progressi della fioritura di quella strana pianta. Finalmente giunse il gran giorno. Appena Wedderburn entrò nel tepidario, si accorse che il fiore era sbocciato, benchè il grande «Palaenophis Lown» nascondesse colle sue foglie il nuovo favorito. Ed era perchè un odore nuovo, un soave profumo, penetrante, inebbriante, dominante tutti gli altri profumi, imbalsamava l'atmosfera di quella piccola casa di vetro ingombra di piante. Wedderburn rimase in estasi innanzi al nuovo prestigio: al posto dei bottoni verdi che quasi toccavano terra, vi erano tre grandi fiori, dai quali si sprigionava quel profumo così intenso. I fiori erano bianchi con strie di color rancio dorato sui petali; il pesante «labellum» era arrotolato in modo assai strano, e meravigliose tinte celesti e porporine si intrecciavano coll'oro. Wedderburn si accorse subito che tal genere di fiore era assolutamente nuovo. E quel profumo! Quel profumo insopportabile…. e quell'ambiente caldo! I fiori gli si sviluppavano sotto gli occhi! Egli volle osservare la temperatura, fece per avvicinarsi al termometro; ma improvvisamente vide vacillare gli oggetti circostanti. I mattoni del pavimento ballavano in tutte le direzioni, i fiori bianchi, le foglie verdi, il tepidario stesso, parevano fuggire, descrivendo una curva verso il cielo…. Alle quattro e mezzo, la cugina apparecchio il tè, secondo il solito; ma Wedderburn non si fece vedere. — È ancora in adorazione della sua orribile pianta, – pensò ella, ed aspettò qualche minuto… – Forse avrà l'orologio fermo, andrò a cercarlo. Si recò direttamente al tepidario, ed aprendo la porta lo chiamò. Non ebbe risposta, però s'accorse che l'atmosfera era pesante e satura d'un odore fortissimo; e vide per terra, fra i tubi dell'acqua calda, un corpo disteso. Rimase immobile e stupefatta: doveva essere lui certamente, disteso supino a terra, vicino alla strana orchidea. Le radici avventizie non si dondolavano più liberamente nell'aria a somiglianza di tentacoli; si erano intrecciate, e le loro estremità erano strettamente applicate al mento, al collo ed alle mani di Wedderburn. La governante in sulle prime non capì bene di che si trattasse: ma avvicinandosi tremante si accorse che al disotto dei tentacoli appoggiati alla guancia sgorgava un sottile filo di sangue. Diè un urlo e si precipitò su Wedderburn; provò a liberarlo da quelle strane e terribili sanguisughe; spezzando subito due tentacoli dai quali sgocciolò un succo rosso. L'odore opprimente del fiore incominciò a farle girare la testa, cercò di strappare le radici che ancora si avviticchiavano con forza alle carni del disgraziato; ma sentendosi venir meno, aprì precipitosamente la porta più vicina, e fuggì all'aperto. L'aria fresca la rianimò, e senza por tempo in mezzo afferrò un vaso di fiori e lo lanciò contro i vetri, all'estremità opposta del tepidario per provocare un riscontro. Rientrò quindi nel tepidario, presso Wedderburn che giaceva ancora avviticchiato da quelle strane e pur terribili ridici. Con uno sforzo disperato la povera donna trascinò fuori corpo e pianta insieme, e quando fu all'aria libera, in breve tempo potè liberare il disgraziato da quelle sanguisughe vegetali e gettare quella malaugurata pianta nel tepidario. Wedderburn era livido, ed aveva sul viso e sulle mani numerose e sanguinolenti piaghe di forma circolare. Il rumore dei vetri spezzati aveva fatto accorrere nel giardino un domestico, il quale, vedendo la governante colle mani macchiate di sangue vicino al corpo del padrone non poteva davvero credere ai suoi occhi, e gli balenò uno strano e terribile sospetto. — Portate subito dell'acqua, – gridò la donna, e queste parole rassicurarono totalmente il buon domestico. Quando tornò con l'acqua, la governante, colle lagrime agli occhi, asciugava il viso insanguinato del povero Wedderburn. — Che cos'è successo? – domandò quest'ultimo aprendo un po' gli occhi e richiudendoli subito. — Chiamate Anna, andate dal dottore Haddon, e ditegli di recarsi subito qui, – ordinò la governante al domestico. – In quanto a voi, – soggiunse, rivolgendosi a Wedderburn, – narrerò tutto, appena potrete udirmi. Dopo qualche minuto, Wedderburn aprì nuovamente gli occhi, ma pareva assai turbato e non poteva capire quello che gli era successo, e come mai fosse lì disteso in terra. — Siete svenuto nel tepidario! – gli disse allora sua cugina vedendo il turbamento del pover'uomo. — E la mia orchidea? — A quella ci penserò io! Wedderburn aveva perso gran copia di sangue; ma fortunatamente per lui, non aveva riportato altro malanno da quella strana avventura. Una tazza di brodo con un po' di «brandy» valsero a ristorarlo. Il dottore appena giunto ordinò che lo si trasportasse nel letto per maggior precauzione. Allora la governante narrò alla meglio al dottore Haddon quella incredibile storia. — Venite nel tepidario e vedrete, – diss'ella. L'aria fresca era penetrata dalla porta spalancata, e l'odore malsano era quasi scomparso. Molte delle radici aeree giacevano appassite sui mattoni chiazzati qua e là da goccie di sangue. Il fusto della pianta si era spezzato nella caduta, ed i fiori erano diventati scuri e molli sull'orlo dei petali. Il dottore si chinò; ma vide che una di quelle radici si muoveva debolmente e stimò più prudente l'uscire dal tepidario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . All'indomani, la strana orchidea giaceva sempre al medesimo posto; ma era diventata nera e quasi in decomposizione. Il vento del mattino sbatteva di tanto in tanto le porte del tepidario, e tutta la collezione di Orchidee di Wedderburn era oramai sciupata, raggrinzita, gelata; ma Wedderburn era in piedi; guarito, raggiante, loquace e desideroso di narrare la sua strana avventura. Fine. nota 1 – Labellum, formazione labbriforme. Il petalo mediano diviso in tre lobi, che forma il labbro inferiore della corolla dell'orchidea. [Torna] nota 2 – Isole Andamane nel golfo del Bengala. [Torna] nota 3 – Alpaca. Stoffa dì lana leggera e liscia che si tesse col pelo dell'Auchenia, che è un mammifero affine al cammello, proprio dell'America meridionale. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 4 – Rizoma. Fusto sotterraneo legnoso. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 5 – La famiglia delle orchidee, la più numerosa dei Monocotiledoni, comprende 334 generi, e circa 5000 specie. [Torna] Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Un'orchidea straordinaria AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Schianto fra due auto a Stroppari: tre persone ferite portate in ospedale

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 7, 2025 0:47


Nell'urto a un incrocio di via Casona sono rimaste coinvolte una Fiat 500 elettrica e un'Audi A3. Ingenti i danni ai due veicoli, i tre feriti sono stati portati in ospedale a Bassano in codice giallo. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la batteria dell'auto elettrica. Ingenti i danni ai mezzi.

L'italiano in podcast
Episodio N°816 - 12 luglio 2025 - Una vita difficile!

L'italiano in podcast

Play Episode Listen Later Jul 12, 2025 25:16


12 luglio - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Italiano in Podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Un po' troppi impegni per il Sindaco nelle ultime due settimane. Burocrazia, guasti telefonici e molti incontri mi hanno tenuto lontano dalla camera. Tutto va bene e piano piano ritorniamo alla normalità. Slitta l'espisodio su Tropea perché vorrei preparare qualche immagine da usare mentre vi parlo delle giornate in Calabria. Niente paura, ci sentiamo presto con la prossima puntata di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Italiano in Podcast⁠⁠ in cui proverò a portarvi finalmente a Tropea. Portate voi un po' di pazienza e continuate a seguirmi come sempre. Ciao a tutti!“Non c'è niente da vedere, è tutto uno schifo... Non visitate l'Italia! Statevene a casa vostra, che è meglio.”- Alberto Sordi -Il link del canale di iSpeakItaliano su Twitchhttps://www.twitch.tv/ispeakitalianoAbbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribe⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Italiano con Amore
177. In treno in Italia: manuale semiserio di sopravvivenza

Italiano con Amore

Play Episode Listen Later Jun 28, 2025 34:07


In questo episodio facciamo un viaggio con un mezzo di trasporto italianissimo: prendiamo il treno! Lungo i binari troveremo curiosità linguistiche e consigli pratici!

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 4] Vangelo: At 5, 27-32. 40-41; Sal 29; Ap 5, 11-14; Gv 21, 1-19.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later May 3, 2025 3:02


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Il Nostro Pane Quotidiano
Donare senza paura - 26 Febbraio 2025

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Feb 26, 2025 3:10


Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci sia del cibo nella mia casa.Malachia 3:10

senza paura donare portate malachia
DeGenerando
Due libri in Croce: Viaggi, non vacanze

DeGenerando

Play Episode Listen Later Feb 2, 2025 36:23


L'uomo viaggia dall'epoca ancestrale della sua storia e non per andare a sdraiarsi sotto un ombrellone. L'umanità occidentale conosce il viaggio fin dall'Antico Testamento. L'Esodo biblico è stato ciò che mi ha ispirato questa puntata.Il viaggio, come topos letterario, è diventato anche un viaggio figurato, mentale, sinonimo di crescita e di assoluzione, che esiste in ogni narrazione che la nostra cultura produce. Ho scelto tre libri che parlano di questo, del viaggiare, del muoversi per ragioni diverse da quella dello svago oggi molto di moda. Viaggiare per scappare, viaggiare per tornare, per uccidere, viaggiare per scoprire, per andare alla ricerca di storie dimenticate e annidate nei confini di una casa o di un muro.Un po' sconclusionata, un po' malinconica, forse, ma piena d'amore, perché questi sono libri che mi hanno sedotta fin dalle prime pagine.Buon ascolto e buona lettura, sempre. PS. Portate con voi sempre un libro, quando viaggiate.

Equipaggiati
#260 - “Tu seguimi” ! - Giovanni 21:1-25

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Dec 27, 2024 9:04


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: “Tu seguimi” !Gesù appare in riva al mare di Galilea21 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera.2 Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme. 3 Simon Pietro disse loro: «Vado a pescare». Essi gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Uscirono e salirono [subito] sulla barca; e quella notte non presero nulla. 4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. 5 Allora Gesù disse loro: «Figlioli, avete del pesce?» Gli risposero: «No». 6 Ed egli disse loro: «Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete». Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci. 7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare. 8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti, trascinando la rete con i pesci. 9 Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane. 10 Gesù disse loro: «Portate qua dei pesci che avete preso ora». 11 Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e, benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. 12 Gesù disse loro: «Venite a fare colazione». E nessuno dei discepoli osava chiedergli: «Chi sei?» Sapendo che era il Signore. 13 Gesù [allora] venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce. 14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai [suoi] discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.Gesù e Pietro15 Quando ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore». 17 Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore. 18 In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti». 19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. Detto questo, gli disse: «Seguimi».Il discepolo che Gesù amava20 Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso che durante la cena stava inclinato sul petto di Gesù e aveva detto: «Signore, chi è che ti tradisce?» 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?» 22 Gesù gli rispose: «Se voglio che rimanga finché io venga, che t'importa? Tu, seguimi». 23 Per questolascia un commentoSupport the show

L'italiano vero
122 – Sia lodato l’Italiano vero con Don Giovanni Gusmini

L'italiano vero

Play Episode Listen Later Nov 27, 2024 31:23


Ciao Italiani Veri,Come va la vita? Vi pensiamo sempre bene! In studio Max e Paolo sono in compagnia di un ospite d’eccezione: Don Giovanni. Veramente un episodio imperdibile. C’è un mondo meraviglioso da scoprire in compagnia del nostro affascinante e interessante Don. Max cerca di convincerlo a celebrare il suo matrimonio

Ultim'ora
Violenza sulle donne, Gino Cecchettin "Vita è sacra e va preservata"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Nov 25, 2024 1:03


ROMA (ITALPRESS) - "Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Io vorrei che non fosse solo una giornata fine a se stessa ma deve essere il simbolo di un percorso che deve essere valido per tutto l'anno. Portate rispetto alle donne e ricordatelo non solo il 25 novembre ma ogni giorno, quando vi alzate e affrontate la giornata". Lo afferma Gino Cecchettin - padre di Giulia, uccisa dall'ex fidanzato - in un videomessaggio registrato alla Panchina Rossa della Camera dei Deputati.sat/mrv (Fonte video: Camera dei Deputati)

La Gioia del Vangelo
Dedicazione della Basilica Lateranense

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 9, 2024 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 9 novembre 2024 - Mai accontentarsi!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 9, 2024 2:34


Dal Vangelo secondo GiovanniSi avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 9 Novembre 2024 (Gv 2, 13-22) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2024 8:04


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Dal Vangelo secondo Giovanni +Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 9] Vangelo: Ez 47, 1-2.8-9.12; Sal 45; Gv 2, 13-22.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Nov 8, 2024 1:16


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Equipaggiati
#202 - Gesù rovescia i banchi al Tempio - Giovanni 2:13-25

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Oct 7, 2024 7:03


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Gesù rovescia i banchi al TempioGesù nel tempio13 La Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio quelli che vendevano buoi, pecore, colombi, e i cambiavalute seduti. 15 Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole, 16 e a quelli che vendevano i colombi disse: «Portate via di qui queste cose; smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato». 17 E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:«Lo zelo per la tua casa mi consuma.18 I Giudei allora presero a dirgli: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?» 19 Gesù rispose loro: «Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!» 20 Allora i Giudei dissero: «Quarantasei anni è durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?» 21 Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22 Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta.23 Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i segni che egli faceva. 24 Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, 25 e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull'uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell'uomo.lascia un commentoSupport the show

Equipaggiati
#173 - Il figlio prodigo - Luca 15:1-31

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Aug 27, 2024 7:21


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Il figlio prodigoPerduto e… ritrovato15 Ad ascoltare Gesù venivano anche certi esattori delle tasse disonesti ed altri noti peccatori. 2 La loro presenza suscitava molte critiche da parte dei capi religiosi e dei dottori della legge ebraica, perché Gesù si univa a quella gente poco raccomandabile; non solo, mangiava perfino con loro! 3-4 Gesù allora raccontò questa parabola: «Fate conto di avere cento pecore e ne perdete una nel deserto. Che cosa farete? Non lascerete forse le altre novantanove per andare a cercare quella che si è perduta, finché non lʼavete trovata? 5 E poi, felici, ve la riporterete a casa sulle spalle! 6 Arrivati, riunirete gli amici e i vicini, per festeggiare la pecora ritrovata.7 Allo stesso modo si fa più festa in cielo per un solo peccatore che torna a Dio, che per novantanove altri che non si sono smarriti!8 Prendete un altro esempio: una donna ha dieci monete dʼargento di un certo valore e ne perde una. Bene, che cosa farà? Accenderà una lampada e spazzerà in ogni angolo della casa, cercando dappertutto, finché non lʼavrà ritrovata. 9 Poi chiamerà amiche e vicine, perché si rallegrino con lei. 10 Allo stesso modo cʼè gioia alla presenza degli angeli di Dio, quando un peccatore si pente!»Poi Gesù raccontò questʼaltra parabola: 11 «Un uomo aveva due figli. 12 Un giorno il minore disse al padre: “Voglio subito la mia parte dʼeredità”. E il padre acconsentì di dividere la sua ricchezza fra i due figli.13 Alcuni giorni dopo, il figlio minore, fatti i bagagli, partì per un paese lontano, dove sperperò tutto il suo denaro con una vita dissoluta. 14 Proprio quando era rimasto senza il becco di un quattrino, scoppiò una grande carestia in tutto il paese ed egli si trovò in gravi difficoltà economiche. 15 Si mise allora al servizio di un contadino, che lo mandò a pascolare i porci. 16 La fame però aumentava, tanto che perfino ciò che mangiavano i maiali gli sembrava buono, ma nessuno gliene dava.17 Quando finalmente si rese conto della sua situazione, disse tra di sé: “A casa mia perfino i servi hanno cibo che basta e avanza, mentre io me ne sto qui a morire di fame! 18 Ritornerò a casa da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro Dio e contro di te; 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Ti prego, prendimi come tuo servo!”20 Così il giovane tornò a casa sua. Era ancora lontano che suo padre lo vide arrivare; pieno dʼamore e compassione gli corse incontro, lo abbracciò e lo baciò.21 Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio!”22 Ma il padre disse ai servi: “Svelti, portate i vestiti più belli che abbiamo in casa e fateglieli indossare! Portate anche un anello con una pietra preziosa, e non dimenticate i sandali! 23 Poi ammazzate il vitello che teniamo allʼingrasso. Dobbiamo festeggiare con un gran pranzo, 24 perché questo figlio mio era per me come morto, ed ora è ritornato in vita. Era perduto, ed ora lʼho ritrovato!”Così ebbe inizio la festa.25 Nel frattempo il figlio maggiore stava lavorando nei campi. Quando tornò a casa, sentì la musica provenire dalla sala del banchetto 26 e chiese ad uno dei servi che cosa stesse accadendo.27 “È tornato tuo fratello!” gli rispose il servo, “e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello che era allʼingrasso ed ha preparato un grande banchetto per festeggiare il suo ritorno a casa, sano e salvo!”28 Il fratlascia un commentoSupport the Show.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 14 luglio 2024 (XV del Tempo Ordinario) - Non portate nulla con te! Basti tu!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 14, 2024 4:50


Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.Commento di Don Andrea, sacerdote della Diocesi di AlbaPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

il posto delle parole
Viola Nocenzi "Poesie da parati"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 13, 2024 24:39


Viola Nocenzi"Poesie da parati"Pendragon Edizioniwww.pendragon.itLa poesia di Viola Nocenzi è un piatto di frutti venuti dal mare, con i suoi odori, colori, sapori. Il gusto delle parole tenute insieme tra la lingua e i denti, una ninna nanna per tenerci svegli, quella luce sempre accesa senza il timore di svegliarsi di notte e cadere nel buio. Il fiato di un sentimento meridiano, a Sud, dove ogni musica si fa vento, disperazione, cura e ulivo. Il mare capovolto per nuotare nell'aria e tornare bambini. Inventarsi la vita con la certezza del volo. Slacciarsi ogni cavigliera pesante, raggomitolarsi dietro una barca a riva per rinascere ancora nel parto di ogni onda nuova. Poesie sartoriali, da tenere strette sulla pelle per ritrovare il coraggio di non disperdere mai più nemmeno un sorso di vita. Nulla andrà sprecato dopo queste poesie, Viola ci offre la sua eredità. “Portate la voce senza croce”. Dalle ceneri nuove rose. Per sempre vive.(Cosimo Damiano Damato)Viola Nocenzi è poeta, musicista e cantautrice. Figlia d'arte (suo padre è Vittorio Nocenzi, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso) si esibisce come cantante solista nei maggiori e più importanti teatri italiani. Nel suo viaggio artistico ha avuto come maestri, tra gli altri, Renato Zero, Lucio Dalla, Franco Battiato e Alda Merini. Il suo album d'esordio Viola Nocenzi è stato un caso discografico. Nel 2022 è stata la voce di Angelica nel brano L'amore accade nell'album del Banco Orlando: le forme dell'amore. Nello stesso anno ha pubblicato il libro Pensiero Viola scritto a quattro mani con Leonardo Lodato con la prefazione di Pamela Villoresi. Cura la playlist musicale in esclusiva per Sky Tg24, una rubrica di poesia sul magazine «Mod my day» e uno spazio dedicato per la rivista «Prog Italia». Diversi suoi testi sono stati pubblicati nella rubrica “La bottega della poesia” del quotidiano «La Repubblica».Per Pendragon ha pubblicato la raccolta Poesie da parati (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

La Gioia del Vangelo
Dedicazione della Basilica Lateranense

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 9, 2024 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

La Gioia del Vangelo
III domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 9, 2024 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

La Gioia del Vangelo
Dedicazione della Basilica lateranense

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 8, 2024 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

La Gioia del Vangelo
III domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 8, 2024 4:19


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

La Gioia del Vangelo
Venerdì fra l'ottava di Pasqua

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Apr 4, 2024 5:35


Dal Vangelo di Giovanni 21,1-14 In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 5] Vangelo: At 4, 1-12; Sal.117; Gv 21 1-14.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Apr 4, 2024 2:07


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Dal Vangelo secondo GiovanniSi avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.Parola del Signore

La Gioia del Vangelo
III domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Mar 3, 2024 4:34


Dal Vangelo di Giovanni 2,13-25 Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message

Commento al Vangelo di don Nicola
Gesù tempio di Dio (Gv 2,13-25)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Feb 28, 2024 6:56


Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

La Gioia del Vangelo
III domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Feb 3, 2024 4:34


Dal Vangelo di Giovanni 2,13-25 Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message

Equipaggiati
#260 - “Tu seguimi” ! - Giovanni 21:1-25

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Dec 29, 2023 5:42


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: “Tu seguimi” !Gesù appare in riva al mare di Galilea21 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera.2 Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme. 3 Simon Pietro disse loro: «Vado a pescare». Essi gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Uscirono e salirono [subito] sulla barca; e quella notte non presero nulla. 4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. 5 Allora Gesù disse loro: «Figlioli, avete del pesce?» Gli risposero: «No». 6 Ed egli disse loro: «Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete». Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci. 7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare. 8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti[a]), trascinando la rete con i pesci.9 Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane. 10 Gesù disse loro: «Portate qua dei pesci che avete preso ora». 11 Simon Pietro allora[b] salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e, benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. 12 Gesù disse loro: «Venite a fare colazione». E nessuno dei discepoli osava chiedergli: «Chi sei?» Sapendo che era il Signore. 13 Gesù [allora] venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce.14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai [suoi] discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.Gesù e Pietro15 Quando ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni[c], mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore». 17 Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore. 18 In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti». 19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. Detto questo, gli disse: «Seguimi».Il discepolo che Gesù amava20 Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso che durante la cena stava inclinato sul petto di Gesù e aveva detto: «Signore, chi è che ti tradisce?» 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?» 22 Gesù gli rispose: «Se voglio che rimanga finché io venga, che t'importa? Tu, seguimi». 23 Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morSupport the show

La Gioia del Vangelo
Dedicazione della basilica lateranense

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 9, 2023 3:56


Dal Vangelo di Giovanni 2,13-22   Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 9 Novembre 2023 (Gv 2, 13-22) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2023 8:04


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Dal Vangelo secondo Giovanni +Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore.

SBS Italian - SBS in Italiano
Ricordi di Sanremo, Silvia Colloca sul palco: "Portate i nonni, sarà una grande festa!"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Oct 12, 2023 9:46


Tra gli artisti che faranno parte dello spettacolo condotto da Pupo - dal 14 al 21 ottobre nelle principali città australiane - vi sarà anche il soprano, che ci svela con quale canzone si esibirà.

Equipaggiati
#202 - Gesù rovescia i banchi al Tempio - Giovanni 2:13-25

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Oct 10, 2023 2:37


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Gesù rovescia i banchi al TempioGesù nel tempio13 La Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio quelli che vendevano buoi, pecore, colombi, e i cambiavalute seduti. 15 Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole, 16 e a quelli che vendevano i colombi disse: «Portate via di qui queste cose; smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato». 17 E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:«Lo zelo per la tua casa mi consuma[b]»[c].18 I Giudei allora presero a dirgli: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?» 19 Gesù rispose loro: «Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!» 20 Allora i Giudei dissero: «Quarantasei anni è durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?» 21 Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22 Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo[d], e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta.23 Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i segni che egli faceva. 24 Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, 25 e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull'uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell'uomo.Support the show

La Zanzara
La Zanzara del 22 settembre 2023

La Zanzara

Play Episode Listen Later Sep 22, 2023


Vannacci per tutto. Problemi alla lavatrice? Vannacci. Problemi di traffico? Vannacci. Problemi in casa? Vannacci. Per tutto.Parenzo desidera sostituire La Zanzara con L'Aria che Tira nell'esecuzione dei file.Cruciani e li "mortacci" che partono verso Ultima Generazione...L'Europarlamentare della Lega Silvia Sardone in studio con la maglietta "no al velo islamico". Duello con il co-conduttore che si dichiara giornalista e non di sinistra. Poi c'è Paco da Belluno.Paolo Maisto, percettore all'attacco del Premier Meloni. "Portate messaggi scomodi verso il sud"Nuovo viaggio nel mondo dello scambismo.

paco nuovo poi tira problemi duello belluno vannacci cruciani zanzara portate ultima generazione la zanzara parenzo europarlamentare
Equipaggiati
#173 - Il figlio prodigo - Luca 15:1-31

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Aug 30, 2023 5:30


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Il figlio prodigoPerduto e… ritrovato15 Ad ascoltare Gesù venivano anche certi esattori delle tasse disonesti ed altri noti peccatori. 2 La loro presenza suscitava molte critiche da parte dei capi religiosi e dei dottori della legge ebraica, perché Gesù si univa a quella gente poco raccomandabile; non solo, mangiava perfino con loro! 3-4 Gesù allora raccontò questa parabola: «Fate conto di avere cento pecore e ne perdete una nel deserto. Che cosa farete? Non lascerete forse le altre novantanove per andare a cercare quella che si è perduta, finché non lʼavete trovata? 5 E poi, felici, ve la riporterete a casa sulle spalle! 6 Arrivati, riunirete gli amici e i vicini, per festeggiare la pecora ritrovata.7 Allo stesso modo si fa più festa in cielo per un solo peccatore che torna a Dio, che per novantanove altri che non si sono smarriti!8 Prendete un altro esempio: una donna ha dieci monete dʼargento di un certo valore e ne perde una. Bene, che cosa farà? Accenderà una lampada e spazzerà in ogni angolo della casa, cercando dappertutto, finché non lʼavrà ritrovata. 9 Poi chiamerà amiche e vicine, perché si rallegrino con lei. 10 Allo stesso modo cʼè gioia alla presenza degli angeli di Dio, quando un peccatore si pente!»Poi Gesù raccontò questʼaltra parabola: 11 «Un uomo aveva due figli. 12 Un giorno il minore disse al padre: “Voglio subito la mia parte dʼeredità”. E il padre acconsentì di dividere la sua ricchezza fra i due figli.13 Alcuni giorni dopo, il figlio minore, fatti i bagagli, partì per un paese lontano, dove sperperò tutto il suo denaro con una vita dissoluta. 14 Proprio quando era rimasto senza il becco di un quattrino, scoppiò una grande carestia in tutto il paese ed egli si trovò in gravi difficoltà economiche. 15 Si mise allora al servizio di un contadino, che lo mandò a pascolare i porci. 16 La fame però aumentava, tanto che perfino ciò che mangiavano i maiali gli sembrava buono, ma nessuno gliene dava.17 Quando finalmente si rese conto della sua situazione, disse tra di sé: “A casa mia perfino i servi hanno cibo che basta e avanza, mentre io me ne sto qui a morire di fame! 18 Ritornerò a casa da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro Dio e contro di te; 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Ti prego, prendimi come tuo servo!”20 Così il giovane tornò a casa sua. Era ancora lontano che suo padre lo vide arrivare; pieno dʼamore e compassione gli corse incontro, lo abbracciò e lo baciò.21 Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio!”22 Ma il padre disse ai servi: “Svelti, portate i vestiti più belli che abbiamo in casa e fateglieli indossare! Portate anche un anello con una pietra preziosa, e non dimenticate i sandali! 23 Poi ammazzate il vitello che teniamo allʼingrasso. Dobbiamo festeggiare con un gran pranzo, 24 perché questo figlio mio era per me come morto, ed ora è ritornato in vita. Era perduto, ed ora lʼho ritrovato!”Così ebbe inizio la festa.25 Nel frattempo il figlio maggiore stava lavorando nei campi. Quando tornò a casa, sentì la musica provenire dalla sala del banchetto 26 e chiese ad uno dei servi che cosa stesse accadendo.27 “È tornato tuo fratello!” gli rispose il servo, “e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello che era allʼingrasso ed ha preparato un grande banchetto per festeggiare il suo ritorno a casa, sano e salvo!”28 Il fratello maggiore sʼadirò e non voleva neppure entrare in casa. Il padre, allora, uscì e cercò di convincerlo ad entrare, 29 Support the show

The ANDone Podcast
Loculi e Belle Incertezze - ep 239

The ANDone Podcast

Play Episode Listen Later May 17, 2023 60:31


Puntata fulcro tra il 2 turno che finisce e le finali di conference che iniziano (anzi, sono già iniziate quando ci ascoltate). Puntata divisa in due segmenti, la prima intitolata Loculi, per far ordine tra chi ci è rimasto dal secondo turno e la seconda di preview delle Conference Finals, che potremmo intitolare "Non abbiamo idea di come andrà ed è tutto molto figo". *DISCLAIMER* Il microfono di Bandi pare aver dato di matto. Ci sono scoppiettii sparsi durante l'episodio, un problema di cui ci siamo resi conto solo in editing ed impossibile da risolvere. Il volume dell'episodio è più basso del solito, per evitare di distruggervi le casse o le orecchie. Portate pazienza, cercheremo di capire che è successo e di evitare nel futuro. Timing: (3:26) Loculo 1: Ja Morant e Rupert Sciamenna (9:12) Loculo 2 : Monty Williams (17:46) Loculo 3 ma anche fossa comune : Philadelphia 76ers (37:10) LAL - DEN (48:50) BOS - MIA

CASCO
EP. 42 - SONNO AZERO

CASCO

Play Episode Listen Later May 2, 2023 54:04


RECAP GP BAKU 23 - Vince Checo! Pole di Charles! Fine del Recap! Una gara dove ha dominato la noia, che ha lasciato spazio solo alla doppietta Red Bull, ma Ferrari è parsa in crescita! Ora si va a Miami, speriamo bene anche se le aspettative sono bassine! Portate i costumi da bagno!

VIVE MIAMI RADIO
Rosalinda Rodriguez en Miami. Portate Bien.

VIVE MIAMI RADIO

Play Episode Listen Later Apr 20, 2023 17:40


Increíble entrevista a Rosalinda Rodriguez habla de sus diferentes personajes en Telenovelas y su monologo Portate Bien. El difícil trabajo de ser mujer en un mundo de hombres. Disfruta esta divertida entrevista.

Fratelli di Crozza
Crozza De Luca: "Le auto di chi fa i rave vanno portate all'Ilva di Taranto e buttate nell'altoforno…"

Fratelli di Crozza

Play Episode Listen Later Dec 19, 2022 4:28


Maurizio Crozza veste i panni di Vincenzo De Luca in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senza pubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwSee omnystudio.com/listener for privacy information.

il posto delle parole
Chiara Lorenzoni "Poesie per gente che va di fretta"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 9, 2022 17:22


Chiara Lorenzoni, Pino Pace"Poesie per gente che va di fretta"Prefazione di Asuka Ozumimarcos y marcos https://marcosymarcos.com/“Portate frasie portate parole, dite, scrivete!”Asuka Ozumi vive in Italia, si occupa di manga e letteratura giapponese. In Giappone ha una nonna di novantotto anni che compone haiku tutti i giorni sul suo quadernetto a righe verticali, fitto di linee scritte a penna. Da cinquant'anni, insegna agli altri come intrecciare parole, spiegando che sono l'esercizio e la costanza ad allenare la poesia e a far sì che tra migliaia, decine di migliaia di versi, ogni tanto ce ne siano alcuni che “lasciano ammutoliti”. Si stima che sette milioni di giapponesi si dilettino a comporre haiku, incontrandosi, sfidandosi in circoli poetici che si moltiplicano e coinvolgono anche famiglie e bambini. Asuka ha scelto un haiku, in questa raccolta, tutta italiana:Ah, poesie,non servono a niente,se non al cuore.È lo spirito con cui son stati scritti, il miglior stato d'animo per incominciare la lettura.Chiara Lorenzoni è autrice di una quindicina di libri per ragazzi, in prevalenza albi illustrati anche tradotti in Russia, Brasile, Spagna, Corea, Grecia, e un paio di romanzi per ragazzi. Co-curatrice del festival di arte e letteratura per ragazzi Picturebook Fest di Lecce, conduce laboratori, letture e workshop presso scuole, biblioteche e festival.Pino Pace, autore di documentari per la radio e la TV, ha pubblicato più di trenta libri tra romanzi, raccolte di poesie e mappe narrative. Ultimi titoli: Appunti di viaggio, l'arte di fermare i ricordi (Lapis, 2018); Euno, lo schiavo che divenne re (Siké, 2018). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Fuori di galera (2020), romanzo per ragazzi scritto a quattro mani con Sofia Gallo. Conduce laboratori sulle pratiche di scrittura in scuole e biblioteche, in Italia e all'estero. Una serie cartoon tratta dal suo libro Bestiacce! è in lavorazione allo Studio Bozzetto di Milano. È tra gli animatori delle associazioni Babelica, Scribarà e ICWA (Italian Children's Writers Association), dirige il festival di letteratura per ragazzi Matota di Torino.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 9 Novembre 2022 (Gv 2, 13-22) - Apostola Celestina

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2022 6:59


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La Bibbia Oggi
La conversazione di Gesù con un discepolo fallito (Giovanni 21:1-19) - Fred Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Aug 15, 2022 41:19


Predicazione espositiva del Pastore Emerito Fred Whitman su Giovanni 21 versetti da 1 a 19. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 14 Agosto 2022.Titolo del messaggio: "La conversazione di Gesù con un discepolo fallito".GIOVANNI 21V1-191 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera. 2 Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme. 3 Simon Pietro disse loro: «Vado a pescare». Essi gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Uscirono e salirono sulla barca; e quella notte non presero nulla. 4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. 5 Allora Gesù disse loro: «Figlioli, avete del pesce?» Gli risposero: «No». 6 Ed egli disse loro: «Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete». Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci. 7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare. 8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti), trascinando la rete con i pesci. 9 Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane. 10 Gesù disse loro: «Portate qua dei pesci che avete preso ora». 11 Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e, benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. 12 Gesù disse loro: «Venite a fare colazione». E nessuno dei discepoli osava chiedergli: «Chi sei?» Sapendo che era il Signore. 13 Gesù venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce. 14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai suoi discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.15 Quando ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore». 17 Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore. 18 In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti». 19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. Detto questo, gli disse: «Seguimi».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 9 Novembre 2021 (Gv 2, 13-22) - Apostola Cherise

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2021 5:28


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore.Parola del Signore.

Learn Italian with Annalisa
2. Il menù italiano. Quante portate?

Learn Italian with Annalisa

Play Episode Listen Later Jun 12, 2021 14:55


In questo podcast imparerai com'è organizzato un vero pasto completo italiano: antipasti, primi, secondi, dolce ... Inoltre ti svelerò alcuni piccoli segreti e abitudini dello "stare a tavola" in Italia. Allora sei pronto? Bene, allora tutti a tavola! In this podcast, you will learn the different dishes in an Italian restaurant, how to read the menu in an Italian restaurant, how to order in an Italian restaurant, how to ask for the check in an Italian restaurant and how to behave like a true italian in a restaurant.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 9 Novembre 2020 (Gv 2, 13-22)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2020 6:51


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore.Parola del Signore.

Creciendo como madres, padres e hijos: crianza y bienestar
#131 Ser buen@ y portate bien, qué realmente significa eso?

Creciendo como madres, padres e hijos: crianza y bienestar

Play Episode Listen Later Nov 7, 2020 6:19


Sé una niña buena, un niño bueno. Qué significa eso? Acaso existen niños malos? Escucha y comparte --- Send in a voice message: https://anchor.fm/lexa-malave/message

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 9 Novembre 2019 (Gv 2, 13-22)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 8, 2019 8:14


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.Parola del Signore.Parola del Signore.