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Jannik Sinner torna in campo a Doha dopo l'Australian Open e lo fa con una vittoria convincente contro Tomas Machac. Analizziamo il suo stato di forma, la gestione del vento e l'efficacia del suo gioco. Inoltre, facciamo un punto sulla stagione indoor e sulla profonda crisi del circuito sudamericano, minacciato dall'avvento del nuovo torneo "mille" in Arabia Saudita dal 2028. #Sinner #Machac #Doha #AtpTour #Tennis #SliceTennis #AugerAliassime #BenShelton ♥️ Abbonati e SOSTIENI questo canale. Avrai accesso alla chat con me gli altri abbonati e potrai guardare dei contenuti extra, esclusivi. → https://www.youtube.com/channel/UCrUccQZNK2kQErhNEJqbBtw/join
Bentornati a una nuova puntata tecnica!Oggi affrontiamo il grande dilemma della misurazione dell'intensità.È meglio basarsi sui battiti cardiaci, sulla potenza o sulla percezione dello sforzo?.Insieme analizziamo i limiti dei sensori ottici al polso , spieghiamo le nostre 5 zone di allenamento e capiamo perché il cardio ha un "ritardo" che non va ignorato nelle ripetute brevi.Parleremo anche di deriva cardiaca nei lunghi e di come cambia l'approccio nel trail running. Buon ascolto!Hai già provato la nostra APP?!Per avere dei programmi di allenamento da seguire:✅ SCARICA LA NOSTRA APP ✅IOS: https://apps.apple.com/us/app/my-personal-running-coach/id1544736014ANDROID: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.mypersonalrunningcoach.app02:44 - Rientro post-stop: come comportarsi07:48 - L'importanza della fascia cardio13:41 - Dalle soglie fisiologiche alle zone di allenamento26:04 - Quando il cardio non serve: gli sforzi brevi40:19 - L'uso dei Watt in bici vs corsa52:34 - Capire la deriva cardiacaLa puntata ti è piaciuta? Lascia un commento!
Hai mai pensato di tornare in Italia? In questa puntata scopriamo due storie legate a "I Ritornati", comunità di professionisti rientrati a Matera in Basilicata: c'è chi proviene da un'altra regione, c'è chi lavora da remoto per l'estero, chi si crea un'attività completamente nuova e tutti insieme fanno rete e si scambiano consigli ed esperienze. Francesco Marzano ne parla con Toara Frantechi e Michele Vivilecchia, ed Enzo Savignano ci illustra gli aiuti fiscali per chi rientra in Italia. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Rabiot è pronto a rientrare in gruppo dopo oltre un mese, Fofanasta faticando: Gazzetta sui possibili cambi nel centrocampo delMilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
La sosta sta per terminare e il derby si avvicina, ma Chivu deve fare i conti con qualche infortunio di troppo.
Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: De Paola:"La Roma al rientro cambierà il passo. Gestione Juve superficiale" Braglia:"Marotta dopo l'Inter lo vedo in federazione" Pizzi:" L'Inter può riparte forte al rientro"
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Sono complesse le procedure per il rientro in Italia dei resti dell'alpinista bassanese morto in Nepal sul monte Panbari. Ieri la cremazione della salma, ma non è ancora nota la data del rientro delle ceneri a Cassola, dove verrà salutato con una cerimonia laica.
Adrien Rabiot non è stato convocato dalla Francia ed è rimasto aMilanello per essere a disposizione di Allegri per Inter-MilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
L'audio del dialogo VAR-arbitro sul rigore di Saelemaekers a Parma e le ultime sul rientro di #rabiot con il #milan #acmilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni :" MI aspetto un segnale forte di Fergusson al rientro. Zirkzee potrebbe essere l'ideale per Gasp.
Ad accompagnare le spoglie dell'alpinista di Cassola saranno la compagna Angela e la sorella Martina. L'ultimo saluto a Farronato si terrà a Bassano del Grappa; ancora da decidere la data e il luogo esatti del funerale.
Il corpo di Farronato, insieme a quello del compagno di spedizione Alessandro Caputo, lascerà la capitale nepalese una volta concluse le formalità per il rientro.
Ep. 798 - Jashari, si avvicina il rientro: il piano specifico del Milan per lo svizzero
Il centrocampista del Milan Ardon Jashari continua il recuperodall'infortunio: segnali positive e nuove idee sul suo impiegoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Un primo gruppo di 26 cittadini italiani che erano sulla Global Sumud Flotilla ha lasciato Israele con un charter diretto a Istanbul. "Gli altri 15 non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e dovranno attendere l'espulsione per via giudiziaria, che avverrà la prossima settimana".
Un'orchidea straordinaria di H. G. Wells tempo di lettura: 12 minuti Se volete acquistare un'orchidea correte il rischio di un giuoco di borsa, fate come si dice volgarmente una speculazione. Avete innanzi agli occhi un pezzettino di velluto raggrinzito, di colore scuro, pel rimanente dovete rimettervi allo stimatore, al vostro gusto od alla fortuna. Può accadere che la pianta sia moribonda o morta, oppure che, dato il prezzo d'acquisto, abbiate fatto un buon affare. Può anche succedere, e questo caso è avvenuto molte volte, che a poco a poco, giorno per giorno, si sviluppi sotto gli occhi del fortunato compratore, qualche nuova varietà, qualche tesoro sconosciuto, qualche strano ravvolgimento del «labellum,»nota 1 oppure una delicata sfumatura od una smorfia inaspettata. Sopra un tenero e verde stelo sboccerà forse un fiore che sarà per voi orgoglio e profitto e che vi procurerà forse l'immortalità, perchè in tal caso sarà necessario indicare il nuovo miracolo della natura, con un nome nuovo. E questo nome non potrebbe essere forse quello dello scopritore? Era certamente la speranza di qualche scoperta fortunata che faceva assiduo frequentatore di vendite d'orchidee il signor Winter-Wedderburn. Egli però non aveva altre occupazioni. Era, timido e viveva appartato, era un essere completamente inutile; possessore di un reddito che gli bastava appena appena per sbarcarsela, e mancante di quell'energia necessaria a procurarsi un lavoro regolare. Egli avrebbe potuto benissimo collezionare francobolli o monete antiche o tradurre Orazio od anche rilegare libri; ma il caso volle che coltivasse orchidee, e che avesse un piccolo tepidario. — Ho in mente, – diss'egli un giorno sorbendo una tazza di caffè, – ho in mente che oggi mi accadrà qualcosa! Il suo parlare era lento come lenti erano i suoi movimenti ed i suoi pensieri. — Oh non dite ciò! – esclamò la governante che era una lontana cugina di Wedderburn. Quel: «mi accadrà qualcosa» voleva dire per lei una catastrofe imminente. — Voi mi capite male. Io non prevedo nulla di grave, benchè, in verità, io non sappia precisamente dirvi che cosa succederà. — Oggi; – seguitò a dire dopo una pausa, – Peters deve vendere uno stock di piante delle isole Andamannota 2 e delle Indie. Voglio vedere di che si tratta e potrebbe benissimo darsi il caso che io acquistassi qualche cosa di buono. – E così dicendo porse la tazza vuota alla cugina. — Si tratta forse di quella specie raccolta da quel povero giovane del quale mi parlaste l'altro giorno? – diss'ella colmando la tazza. — Sì, – rispose Winter, e guardando con aria medita bonda una fetta di pane e come parlando a sè stesso soggiunse: – Nulla succede a me! E perchè? Eppure molte cose succedono agli altri! Per esempio, Havery, non più tardi della settimana scorsa, il lunedì ha trovato dieci soldi, mercoledì tutti i suoi polli sono caduti ammalati, venerdì un suo cugino è tornato dall'Australia, sabato si è buscato una storta! Quale serie di emozioni mentre io…. — Preferirei, ne' vostri panni, non averne tante; è molto meglio. — Sì, avete ragione, tutto ciò deve essere noioso. Ma a me non succede mai nulla! Quando ero fanciullo non ho mai avuto disgrazie. Adulto, non ebbi mai folli passioni. Non mi sono mai ammogliato. Davvero che non so definire l'effetto che si deve provare quando vi succede qualcosa, qualcosa di veramente speciale. Quel raccoglitore d'orchidee non aveva che trentasei anni, venti anni meno di me, quando morì. Ed egli sì era ammogliato due volte, aveva divorziato una volta, quattro volte si era buscato le febbri di malaria, e si era rotta una gamba una volta! Un giorno uccise un Malese, ed un altro giorno fu ferito da una freccia avvelenata. Finalmente morì nella jungla succhiato dalle sanguisughe. Tutto ciò deve essere stato assai sgradevole, ma anche molto interessante, non è vero? fatta forse la debita eccezione per le sanguisughe…. Wedderburn meditò ancora, e guardando l'orologio: — Otto e ventitrè, – disse – Piglierò il treno delle undici e tre quarti, ho dunque più tempo del necessario. Metterò la giacca di alpacanota 3, il cappello a cencio grigio e lo scarpe gialle. Credo che…. S'interruppe; osservò dalla finestra il cielo sereno ed illuminato da un bel sole, parve incerto, e guardò sua cugina quasi volesse interrogarla. — Fareste meglio, credo, a portare l'ombrello se andate a Londra, – diss'ella con un tono che non ammetteva replica. – Il tempo può cambiare prima del vostro ritorno…. Quando tornò, egli era in uno stato di dolce agitazione: aveva fatto un acquisto. Raramente riusciva ad offrire in tempo un prezzo nelle vendite all'incanto, ma questa, volta l'aveva spuntata. — Sono delle «Vandas», – esclamò, – poi vi è un «Dendrobium», e qualche «Palaenophis». E mangiando la minestra osservava con dolce soddisfazione i suoi acquisti. Aveva posto i fiori sulla candida tovaglia, e narrava la loro istoria alla cugina, divagandosi e dimenticando il rimanente del pranzo. Era la sua abitudine, la sera, quando ritornava da Londra, di narrare minutamente tutto quello che gli era successo perdendosi nei particolari, e parlava per divertire la cugina e anche un po' sè stesso. — Lo dicevo che mi sarebbe successo qualcosa oggi! Ecco: ho comperato tutta questa roba! Fra questi fiori ve ne saranno, voi mi capite, ve ne saranno degli straordinari, ne sono certo. Ignoro come ciò possa essere, ma ne sono certo come se qualcuno me lo avesse detto; ve ne saranno degli straordinari! Questo qui, – ed indicava un «rizoma»nota 4 completamente rugoso, – non è classificato. Può essere un «Palaenophis», od altra cosa. È possibile che sia una nuova specie, od anche un nuovo generenota 5. È l'ultimo fiore che il povero Batten ha raccolto. — Non mi garba il suo aspetto, – disse la governante, – ha una forma ripugnante. — Per conto mio non ha neppure forma! — Osservate quei cordoncini, quelle zampe ripiegate che si distaccano da quel corpo! — Domani lo metterò in un vaso. — Ha l'aspetto d'un ragno che fa il morto. Wedderburn sorrise, ed incominciò ad esaminare la radice. — Non è certamente un bel campione: ma non si può mai fare un giudizio su questi fiori quando sono secchi. Può diventare un'orchidea bellissima. Domani sarò occupatissimo. Questa notte rifletterò; e domattina mi metterò all'opera. Figuratevi, – continuò a dire, – che hanno trovato il povero Batten, morto o moribondo, in una palude, non ne ricordo il nome, e precisamente con una di queste orchidee sotto il corpo. Egli era sofferente da parecchi giorni per febbre di malaria, e per la grande debolezza svenne. Quelle paludi sono assai malsane! Tutto il sangue di quel disgraziato fu succhiato fino all'ultima goccia dalle sanguisughe. Forse è stata la ricerca di questa pianta che gli costò la vita. Non posso pronosticarne niente di meglio! – In fine de' conti, gli uomini devono lavorare, anche quando le donne piangono, – sentenziò Wedderbrun. – È assai bizzarro andare a cercare la morte in una palude pestilenziale, lontano da tutte le comodità della vita! Assai bizzarro l'essere ammalato di febbre senza poter mangiare altro che del chinino, senz'altra compagnia che quella di orribili selvaggi. Dicono che gli indigeni delle isole Andaman sono esseri ributtanti, in ogni caso non avendo essi ricevuto educazione alcuna, difficilmente possono fare da infermieri! E tutto ciò per fornire l'Inghilterra d'orchidee! Non credo che la cosa riesca facile e comoda; ma vi sono degli uomini che ci prendono gusto al pericolo! Però bisogna convenire che quei selvaggi furono abbastanza civili per prendere cura delle collezioni di quel disgraziato, e rimetterle nelle mani di un suo collega, un ornitologo che faceva ritorno, poco dopo l'accaduto, dall'interno dell'isola. Ma non seppero dire il nome dell'orchidea, ed il peggio si è che l'avevano lasciata appassire. Ecco quello che reca a questa pianta un particolare e strano interesse. — Vale a dire che ciò la rende ributtante! Io avrei paura che queste piante portino la malaria! Ricordatevi che vi era un cadavere su questa brutta cosa! Io non ci avevo pensato ancora! Ed ora mi è impossibile d'ingoiare un boccone! — Ebbene, se volete, toglierò questi fiori di qui e li porrò nel vano della finestra. Li vedrò benissimo anche là…. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I giorni seguenti Winter li passò quasi interamente nel nel piccolo tepidario saturo di denso vapore. Tutta la sua attenzione fu concentrata sul carbone, sulla borraccina, infine su tutte le misteriose cure d'un allevatore di orchidee. Egli credevasi sempre alla vigilia di un giorno fecondo di avvenimenti meravigliosi. Ed allora ne avrebbe parlato, agli amici suoi, di questa nuova specie di orchidee! Malgrado le cure assidue e minuziose, molte «Vandas» e «Dendrobium» morirono; ma, la strana orchidea invece cominciò a dare segni di vita. Allora Wedderburn andò in estasi e distolse la governante dalla fabbricazione di frutta in conserva, per obbligarla ad osservare la strana pianta. — Questa è la gemma, – diss'egli, – e fra poco nasceranno delle foglioline. Queste piccole cosine che crescono qui, saranno radici aeree od avventizie. — Mi paiono delle piccole dita bianche, e non mi garbano affatto affatto! — E perchè non vi piacciono? — Non lo so spiegare. Ma paiono proprio delle dita che vogliano afferrarmi. Non si possono spiegare certe simpatie od antipatie. — Non posso affermarlo, ma non credo che vi sia altra specie d'orchidee che abbia radici aeree come questa. Può essere un'idea mia; ma osservate queste radici, esse hanno le estremità piatte, anzichè rotonde. — Non mi garbano affatto affatto, – ripose la governante rabbrividendo e volgendo altrove lo sguardo. – Sarà ridicolo da parte mia; ma davvero sono crucciata di vedervi intestato in quella cosaccia! Non posso fare a meno di pensare al cadavere! — Ma nessuno mi ha accertato che proprio questa pianta fosse rimasta sotto il cadavere! Era una semplice mia supposizione. La governante fece una spallucciata. — In ogni caso, – ripetè ancora, – a me non garba affatto affatto! Wedderburn parve un po' offeso per tale e tanta ripugnanza. Ma ciò non gli impedì di parlare a sua cugina delle orchidee in generale, e di questa e di quella in particolare, tutte le volte che gli capitò l'occasione o che ne ebbe il desiderio…. — Vi sono nelle orchidee delle cose assai strane, – incominciò egli a dire un giorno. – vi possono capitare delle improvvisate, alle quali siete lungi dal pensare. Voi sapete benissimo che Darwin studiò la loro riproduzione e che ha dimostrato essere la struttura del fiore ordinario atta a permettere alle farfalle il trasporto del polline da una pianta all'altra. Ebbene, io credo che vi sono delle specie che non si prestano a tale modo di fecondazione. Per esempio, alcune «Cypripediums» non possono essere fecondate da nessun insetto, e molte di esse furono trovate prive di seme. — Ma allora donde provengono le pianticelle? — Dai germogli e dai tubercoli, e da questi piccoli rampolli. Ciò si spiega facilmente. L'enigma sta nel sapere a che serve il fiore. Ora, molto probabilmente, la «mia orchidea» desta per tal cagione un interesse straordinario. Ho spesso avuto in mente di rinnovare le ricerche di Darwin; ma fino ad ora non ne ho avuto il tempo. Le foglie incominciano a svilupparsi. Ve ne prego, venite a vederle! Ma la governante dichiarò che il tepidario aveva una temperatura che le avrebbe cagionato dolori di capo. D'altronde aveva visto la pianta da poco tempo; e le radici avventizie, alcune delle quali avevano la lunghezza d'un piede, le incutevano terrore. Le parevano dei tentacoli avidi di afferrare la gente! E vedeva questi tentacoli crescere verso di lei con una rapidità prodigiosa. Ed aveva giurato a sè stessa di non mai più rivedere quella brutta pianta. Andasse Wedderburn ad ammirarne le foglie. E queste foglie erano di grossezza comune, ma di colore verde brillante, macchiate da puntolini rossi. Egli non aveva sentito parlare di foglie simili. La pianta dell'orchidea era stata collocata sopra una panca piuttosto bassa, fra il termometro ed il serbatoio dell'acqua calda, dal quale serbatoio sfuggiva, per una cannella, l'acqua goccia a goccia per impregnare d'umidità l'atmosfera del tepidario. E Wedderburn passava regolarmente ed interamente le sue giornate ad osservare i progressi della fioritura di quella strana pianta. Finalmente giunse il gran giorno. Appena Wedderburn entrò nel tepidario, si accorse che il fiore era sbocciato, benchè il grande «Palaenophis Lown» nascondesse colle sue foglie il nuovo favorito. Ed era perchè un odore nuovo, un soave profumo, penetrante, inebbriante, dominante tutti gli altri profumi, imbalsamava l'atmosfera di quella piccola casa di vetro ingombra di piante. Wedderburn rimase in estasi innanzi al nuovo prestigio: al posto dei bottoni verdi che quasi toccavano terra, vi erano tre grandi fiori, dai quali si sprigionava quel profumo così intenso. I fiori erano bianchi con strie di color rancio dorato sui petali; il pesante «labellum» era arrotolato in modo assai strano, e meravigliose tinte celesti e porporine si intrecciavano coll'oro. Wedderburn si accorse subito che tal genere di fiore era assolutamente nuovo. E quel profumo! Quel profumo insopportabile…. e quell'ambiente caldo! I fiori gli si sviluppavano sotto gli occhi! Egli volle osservare la temperatura, fece per avvicinarsi al termometro; ma improvvisamente vide vacillare gli oggetti circostanti. I mattoni del pavimento ballavano in tutte le direzioni, i fiori bianchi, le foglie verdi, il tepidario stesso, parevano fuggire, descrivendo una curva verso il cielo…. Alle quattro e mezzo, la cugina apparecchio il tè, secondo il solito; ma Wedderburn non si fece vedere. — È ancora in adorazione della sua orribile pianta, – pensò ella, ed aspettò qualche minuto… – Forse avrà l'orologio fermo, andrò a cercarlo. Si recò direttamente al tepidario, ed aprendo la porta lo chiamò. Non ebbe risposta, però s'accorse che l'atmosfera era pesante e satura d'un odore fortissimo; e vide per terra, fra i tubi dell'acqua calda, un corpo disteso. Rimase immobile e stupefatta: doveva essere lui certamente, disteso supino a terra, vicino alla strana orchidea. Le radici avventizie non si dondolavano più liberamente nell'aria a somiglianza di tentacoli; si erano intrecciate, e le loro estremità erano strettamente applicate al mento, al collo ed alle mani di Wedderburn. La governante in sulle prime non capì bene di che si trattasse: ma avvicinandosi tremante si accorse che al disotto dei tentacoli appoggiati alla guancia sgorgava un sottile filo di sangue. Diè un urlo e si precipitò su Wedderburn; provò a liberarlo da quelle strane e terribili sanguisughe; spezzando subito due tentacoli dai quali sgocciolò un succo rosso. L'odore opprimente del fiore incominciò a farle girare la testa, cercò di strappare le radici che ancora si avviticchiavano con forza alle carni del disgraziato; ma sentendosi venir meno, aprì precipitosamente la porta più vicina, e fuggì all'aperto. L'aria fresca la rianimò, e senza por tempo in mezzo afferrò un vaso di fiori e lo lanciò contro i vetri, all'estremità opposta del tepidario per provocare un riscontro. Rientrò quindi nel tepidario, presso Wedderburn che giaceva ancora avviticchiato da quelle strane e pur terribili ridici. Con uno sforzo disperato la povera donna trascinò fuori corpo e pianta insieme, e quando fu all'aria libera, in breve tempo potè liberare il disgraziato da quelle sanguisughe vegetali e gettare quella malaugurata pianta nel tepidario. Wedderburn era livido, ed aveva sul viso e sulle mani numerose e sanguinolenti piaghe di forma circolare. Il rumore dei vetri spezzati aveva fatto accorrere nel giardino un domestico, il quale, vedendo la governante colle mani macchiate di sangue vicino al corpo del padrone non poteva davvero credere ai suoi occhi, e gli balenò uno strano e terribile sospetto. — Portate subito dell'acqua, – gridò la donna, e queste parole rassicurarono totalmente il buon domestico. Quando tornò con l'acqua, la governante, colle lagrime agli occhi, asciugava il viso insanguinato del povero Wedderburn. — Che cos'è successo? – domandò quest'ultimo aprendo un po' gli occhi e richiudendoli subito. — Chiamate Anna, andate dal dottore Haddon, e ditegli di recarsi subito qui, – ordinò la governante al domestico. – In quanto a voi, – soggiunse, rivolgendosi a Wedderburn, – narrerò tutto, appena potrete udirmi. Dopo qualche minuto, Wedderburn aprì nuovamente gli occhi, ma pareva assai turbato e non poteva capire quello che gli era successo, e come mai fosse lì disteso in terra. — Siete svenuto nel tepidario! – gli disse allora sua cugina vedendo il turbamento del pover'uomo. — E la mia orchidea? — A quella ci penserò io! Wedderburn aveva perso gran copia di sangue; ma fortunatamente per lui, non aveva riportato altro malanno da quella strana avventura. Una tazza di brodo con un po' di «brandy» valsero a ristorarlo. Il dottore appena giunto ordinò che lo si trasportasse nel letto per maggior precauzione. Allora la governante narrò alla meglio al dottore Haddon quella incredibile storia. — Venite nel tepidario e vedrete, – diss'ella. L'aria fresca era penetrata dalla porta spalancata, e l'odore malsano era quasi scomparso. Molte delle radici aeree giacevano appassite sui mattoni chiazzati qua e là da goccie di sangue. Il fusto della pianta si era spezzato nella caduta, ed i fiori erano diventati scuri e molli sull'orlo dei petali. Il dottore si chinò; ma vide che una di quelle radici si muoveva debolmente e stimò più prudente l'uscire dal tepidario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . All'indomani, la strana orchidea giaceva sempre al medesimo posto; ma era diventata nera e quasi in decomposizione. Il vento del mattino sbatteva di tanto in tanto le porte del tepidario, e tutta la collezione di Orchidee di Wedderburn era oramai sciupata, raggrinzita, gelata; ma Wedderburn era in piedi; guarito, raggiante, loquace e desideroso di narrare la sua strana avventura. Fine. nota 1 – Labellum, formazione labbriforme. Il petalo mediano diviso in tre lobi, che forma il labbro inferiore della corolla dell'orchidea. [Torna] nota 2 – Isole Andamane nel golfo del Bengala. [Torna] nota 3 – Alpaca. Stoffa dì lana leggera e liscia che si tesse col pelo dell'Auchenia, che è un mammifero affine al cammello, proprio dell'America meridionale. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 4 – Rizoma. Fusto sotterraneo legnoso. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 5 – La famiglia delle orchidee, la più numerosa dei Monocotiledoni, comprende 334 generi, e circa 5000 specie. [Torna] Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Un'orchidea straordinaria AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti
Al mattino ci guardiamo allo specchio quasi senza pensarci… ma la pelle, a modo suo, ci parla. E settembre è uno di quei momenti in cui ha tanto da dire: dopo l’estate può apparire più spenta, secca o irritata. Con il professor Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, impariamo a leggere questi segnali e a prenderci cura della nostra pelle con piccoli gesti quotidiani.
Sei tornato da poco dalle vacanze: ecco che arriva la famosa "ansia da rientro". Rientro a scuola, rientro a lavoro, rientro alla routine quotidiana.Cosa succede nel corpo e nella mente, e perché?Parliamo di strategie pratiche basate sulla psicologia e anche di come le Scritture e gli insegnamenti del Vangelo possono sostenerci in questo percorso.
E dopo gli allarmi di guerra, partiamo dalla scuola che riapre domani: Lorena Loiacono ci spiega cosa troveranno gli studenti, quindi la pagina americana con Angelo Paura che ci profila le reazioni americane all'uccisione dell'esponente maga Charlie Kirk, quindi l'analisi politica oggi curata da Francesco Bechis con in primo piano il clima di odio che attraversa la politica e chiudiamo con l'ormai imperdibile storia di sport di Massimo Boccucci che oggi ci parla di calcio e criptovalute.
Finita la pausa nazionali, tra oggi e domani il Genoa serrerà i ranghi in vista di Como. Analizziamo la situazione, con Vieira che oggi ha accolto il Presidente Sucu a Pegli. Spazio anche a tutti gli impegni del weekend tra Genoa Women e giovanili. Buoncalcioatutti!
Oggi parliamo di come gestire il bilancio familiare, una sfida quotidiana per moltissime famiglie italiane. Tanto più per un rientro senza ansia! Questo episodio è stato realizzato in collaborazione con Agos. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#802 Violenze cittadine, indagini a Fiumicino, rientro a scuolaLa rassegna stampa di oggi, venerdì 5 settembre è a cura di Federica RossiSu tutti i giornali si parla della turista americana molestata da un tassista abusivoScandalo di Fiumicino: anche il sindaco sotto indagine su Repubblica, il Messaggero e il TempoRomaToday fa un dossier sulla vita di chi vive a Roma con una pensione minima, Il Messaggero scrive dei "biltz" alle aree dove vivono i senzatetto, il manifesto scrive di CasaPound in trasfertaContinuano gli incidenti su strada: morto un 17enneFoto di Luca Dammicco.Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia Carratello
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Franco Collé in viaggio verso una gara… ma con la mente (e il cuore) alla sua.In questo episodio ci racconta tutto quello che c'è dietro la Monte Rosa Walser Waeg: il passaggio a Kailas, il ruolo da consulente e organizzatore, i villaggi walser, i paesaggi mozzafiato, i consigli per affrontare la 100K.⏱ Timestamps:02:00 – Rientro post intervento: la voglia di tornare05:00 – La scommessa Kailas12:00 – La genesi della Monte Rosa Walser Waeg20:30 – Scopri le 4 distanze (e quale scegliere)27:00 – Briefing tecnico della 100K33:00 – Il futuro: meno gare, ma sempre più profondità
Bentornati su Snap!Dopo alcune riflessioni sulle novità presentate alla WWDC 25, tra luci e ombre, è ora di fare il punto della situazione sulle tecnologie emergenti presentate alla conferenza AIA 25 che, tra innovazione, BIM e visualizzazione, ci permette di direzionare la rotta del nostro lavoro verso il futuro del mondo delle costruzioni.Buon ascolto!—>
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i nostri soci sono ripartiti, lo abbiamo visto, ma nonostante la lunga pausa natalizia, serve Tato ad alleviare la durezza del rientro.Raccontiamo delle nostre vacanze, di capodanno e di Tato, il socio all'1%
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Dopo Ferragosto, iniziamo a sentire che l'estate sta finendo. Magari sei al rientro dalle vacanze, e soffri all'idea di dover ricominciare a lavorare e a vivere la routine quotidiana. È una sensazione comune, tanto che è stato coniato il termine “sindrome da rientro vacanze”. Infatti passare dal totale relax alle nostre responsabilità quotidiane può essere uno shock per il sistema nervoso. Come possiamo fare allora per rientrare dalle vacanze in un modo più leggero e positivo? Ecco alcuni impulsi che ho trovato utili: pianifica il ritorno con anticipo presta attenzione all'alimentazione e al benessere fisico coltiva passioni e hobby Prenditi cura di te, anche solo 10 minuti al giorno Se vuoi coltivare la tua felicità quotidiana e ricevere supporto nel tuo percorso di crescita personale, ti invito a provare Happy Daily Home, la mia piattaforma dedicata alla crescita personale femminile. Il tema di settembre sarà "Permettiti di avere successo", un argomento che mi appassiona e che desidero esplorare insieme a tutte voi. Troppe donne infatti ancora pensano di non meritare successo nella loro vita o fanno fatica a celebrare i loro traguardi, perché hanno paura di vantarsi e provocare le invidie altrui. Sei tra queste? Allora ti aspetto in Happy Daily Home: https://giusivalentini.com/hdh-7-giorni-gratis/ 03:03 Come puoi rientrare al meglio dalle vacanze 04:08 Pianifica il tuo rientro 6:00 Due consigli pratici 7:16 Scegli la tua attività fisica 8:18 Concentrati su hobby e passioni
#Elezioni #Francia #Macron vuole contare #LePen vuole la maggioranza assoluta @MauroEvangelisti ; #Biden si appella a #Dio per restare in corsa @AngeloPaura ; #Scuola le novità per gli studenti stranieri @LorenaLoiacono ; #Addio a #PinoD'angiò @MattiaMarzi ; #Bozzoli per la compagna è rientrata in Italia #fuga @ClaudiaGuasco
Un episodio diverso dal solito vi avviso già. Oggi vi parlo della mia esperienza (ricca di fatiche e piantini) di rientro al lavoro nel lontano 2018. Penso che un tema così possa aver valore solo partendo da emozioni vere, non frasi fatte o immaginari utopici. Non esistono regole prestabilite perchè ognuno di noi arriva da tempi, modalità ed emozioni diverse - l'importante è sentirci legittimati per come ci sentiamo, e penso che le mie parole vi guideranno in questo. Sono curiosa di sapere cosa ne pensate! Un abbraccio gigante oggi ci vuole!!
Il governo punta a introdurre una stretta a partire dal 2024 sul «regime dei lavoratori impatriati», che ad oggi pagano solo sul 30% dello stipendio: l'esecutivo vuole portare l'aliquota al 50% per tutti. Ecco i perché di questa scelta e come rischiano di cambiare i piani di migliaia di persone.Per altri approfondimenti:Rientro dei cervelli: «Traditi dall'Italia». Le storie di chi senza agevolazioni non potrà restareGiovani emigrati all'estero, la battaglia delle tasse: cosa cambia con il decretoIl rientro dei cervelli in Italia, il boom grazie alla tassazione agevolata: come funziona
Oggi parliamo della possibile diminuzione dei vantaggi fiscali per il rientro dei cervelli, del divorzio-scontro tra Italia Viva e Azione della polemica sulle quote blu in un concorso per dirigenti scolastici. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices