POPULARITY
Categories
No "Apvienotā saraksta" ievēlētais, bet pašlaik ārpus frakcijām esošais 14. Saeimas deputāts Igors Rajevs ir ne vien Iekšlietu ministrijas parlamentārais sekretārs un Saeimas Visaptverošas valsts aizsardzības apakškomisijas priekšsēdētājs, bet, būdams atvaļināts Nacionālo bruņoto spēku pulkvedis, joprojām medijos bieži uzstājas kā militārais eksperts un ir aktīvs blogeris. Pēdējā laikā tieši viņš bija viens no nu jau bijušā aizsardzības ministra Andra Sprūda ("Progresīvie") asākajiem kritiķiem. 7. maija dronu incidenti Rēzeknē ātri kļuva galveno politisko tematu valstī, vēlāk noveda pie aizsardzības ministra demisijas un valdības krišanas. Rajeva iesaktā Saeimā būtu jāveido parlamentārās izmeklēšanas komisija, kas pētītu, kas pēdējos trīs gados noticis ministrijā un aizsardzības nozarē. https://lasi.lv/par-svarigo/latvija/r...
Roberto, commercialista con una grande passione per i mercati finanziari, per anni ha fatto trading discrezionale operando principalmente su singole azioni, senza però seguire un metodo realmente strutturato. Come accade a molti trader, questo approccio lo portava a ottenere risultati molto altalenanti: periodi positivi alternati a fasi più difficili, accompagnate anche da perdite importanti. Con il tempo la frustrazione lo aveva persino spinto ad allontanarsi quasi completamente dal trading. Poi qualcosa è cambiato. Roberto ha deciso di approfondire un approccio diverso, basato su dati, regole precise e processi strutturati, avvicinandosi al mondo del trading sistematico, e da allora non sono cambiati soltanto i suoi risultati. È cambiato anche il suo modo di affrontare i mercati: "Oggi non investo più perché qualcuno mi ha consigliato un titolo o perché ho sentito una notizia. Vado a cercare dati, analisi e risultati concreti." In questa testimonianza Roberto racconta il suo percorso, il passaggio dal trading discrezionale a un approccio più strutturato e i cambiamenti che lo hanno portato a ottenere un rendimento complessivo vicino al +100% in circa 18 mesi. Guarda la video intervista completa qui sotto… buon ascolto e buon trading!
23 Jesus answered, and said to him: If any one love me, he will keep my word, and my Father will love him, and we will come to him, and will make our abode with him.Respondit Jesus, et dixit ei : Si quis diligit me, sermonem meum servabit, et Pater meus diliget eum, et ad eum veniemus, et mansionem apud eum faciemus; 24 He that loveth me not, keepeth not my words. And the word which you have heard, is not mine; but the Father's who sent me.qui non diligit me, sermones meos non servat. Et sermonem, quem audistis, non est meus : sed ejus qui misit me, Patris. 25 These things have I spoken to you, abiding with you.Haec locutus sum vobis apud vos manens. 26 But the Paraclete, the Holy Ghost, whom the Father will send in my name, he will teach you all things, and bring all things to your mind, whatsoever I shall have said to you.Paraclitus autem Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia, et suggeret vobis omnia quaecumque dixero vobis. 27 Peace I leave with you, my peace I give unto you: not as the world giveth, do I give unto you. Let not your heart be troubled, nor let it be afraid.Pacem relinquo vobis, pacem meam do vobis : non quomodo mundus dat, ego do vobis. Non turbetur cor vestrum, neque formidet. 28 You have heard that I said to you: I go away, and I come unto you. If you loved me, you would indeed be glad, because I go to the Father: for the Father is greater than I.Audistis quia ego dixi vobis : Vado, et venio ad vos. Si diligeretis me, gauderetis utique, quia vado ad Patrem : quia Pater major me est. 29 And now I have told you before it comes to pass: that when it shall come to pass, you may believe.Et nunc dixi vobis priusquam fiat : ut cum factum fuerit, credatis. 30 I will not now speak many things with you. For the prince of this world cometh, and in me he hath not any thing.Jam non multa loquar vobiscum : venit enim princeps mundi hujus, et in me non habet quidquam. 31 But that the world may know, that I love the Father: and as the Father hath given me commandment, so do I: Arise, let us go hence.Sed ut cognoscat mundus quia diligo Patrem, et sicut mandatum dedit mihi Pater, sic facio. Surgite, eamus hinc.[26] "Teach you all things": Here the Holy Ghost is promised to the apostles and their successors, particularly, in order to teach them all truth, and to preserve them from error.[28] "For the Father is greater than I": It is evident, that Christ our Lord speaks here of himself as he is made man: for as God he is equal to the Father. (See Phil. 2.) Any difficulty of understanding the meaning of these words will vanish, when the relative circumstances of the text here are considered: for Christ being at this time shortly to suffer death, signified to his apostles his human nature by these very words: for as God he could not die. And therefore as he was both God and man, it must follow that according to his humanity he was to die, which the apostles were soon to see and believe, as he expresses, ver. 29. And now I have told you before it come to pass: that when it shall come to pass, you may believe.
Non sempre è facile valutare con obiettività il proprio livello di italiano. Con questo quiz potrai capire il tuo livello reale — se sei principiante, intermedio o avanzato — testando la tua grammatica, il tuo vocabolario e la naturalezza con cui usi la lingua. Un test rapido ma efficace. Sei Principiante, Intermedio o Avanzato in Italiano? Fai il Quiz Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Non consultare dizionari o traduttori — affidati solo alle tue conoscenze. Rispondi a ogni domanda nella tua testa, prima di leggere la soluzione. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni risposta corretta guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 5 Domande del Quiz Domanda 1 — Grammatica: Il Periodo Ipotetico Scegli la forma corretta per completare la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» A) avessi B) avrò C) ho [...] Risposta Corretta: A) avessi Questa è una frase con il periodo ipotetico della possibilità: si usa il congiuntivo imperfetto nella parte con "se" e il condizionale presente nella parte del risultato. Quindi: «Se avessi più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» La forma "avrò" è il futuro semplice e "ho" è il presente indicativo — nessuna delle due si usa dopo "se" in questo tipo di frase. È uno degli errori più frequenti tra chi studia italiano. Domanda 2 — Grammatica: Le Preposizioni Quale frase è corretta? «Mi sono innamorato _____ Maria.» A) per B) con C) di [...] Risposta Corretta: C) di In italiano il verbo "innamorarsi" vuole sempre la preposizione "di" — non "per", non "con", non "da". Si dice «mi sono innamorato di Maria», esattamente come si dice «ho bisogno di aiuto» o «sono stanco di aspettare». Le preposizioni in italiano sono una delle difficoltà più grandi per gli stranieri, perché non seguono sempre una logica traducibile da altre lingue. Ad esempio, in inglese si dice «I fell in love with Maria» — con "with" — ma in italiano si usa "di". Vale quindi la pena imparare queste combinazioni senza affidarsi alla traduzione letterale. Domanda 3 — Grammatica: Gli Aggettivi Scegli la parola giusta: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.» A) noioso B) annoiata C) noiosamente [...] Risposta Corretta: A) noioso In italiano bisogna distinguere tra aggettivi che descrivono la cosa e aggettivi che descrivono come ci si sente: «Il film era noioso» → è la cosa che provoca noia «Io ero annoiata» → è la persona che prova noia Noiosamente è un avverbio — modifica un verbo, non un sostantivo Usare «Il film era annoiato» significherebbe attribuire al film stesso la sensazione di noia, il che non ha senso dal punto di vista semantico. Domanda 4 — Grammatica: Il Congiuntivo o l'Indicativo? Scegli la forma verbale corretta: «Penso che Marco _____ già a casa.» A) è B) sia C) sarà [...] Risposta Corretta: B) sia Dopo il verbo "pensare che" si usa il congiuntivo presente — non l'indicativo, non il futuro. La forma corretta è quindi: «Penso che Marco sia già a casa.» Il congiuntivo in italiano si usa dopo verbi che esprimono opinione, dubbio, emozione o desiderio, come: pensare che, credere che, sperare che, volere che, temere che. La forma "è" (indicativo presente) è grammaticalmente scorretta in questo contesto, anche se diffusa nel parlato informale. La forma "sarà" (futuro) indica invece un'ipotesi futura, non presente. Verbo PrincipaleModo RichiestoEsempioPenso cheCongiuntivoPenso che sia veroCredo cheCongiuntivoCredo che abbiano ragioneSpero cheCongiuntivoSpero che venga prestoSo cheIndicativoSo che è veroVedo cheIndicativoVedo che ha capito Domanda 5 — Naturalezza: L'Ordine delle Parole Quale frase direbbe più naturalmente un italiano? A) Ogni giorno vado al lavoro alle 8.B) Vado al lavoro ogni giorno alle 8.C) Entrambe sono corrette. [...] Risposta Corretta: C) Entrambe Sono Corrette — ma con Sfumature Diverse Quando si mette "ogni giorno" all'inizio, si enfatizza la frequenza — ogni singolo giorno, senza eccezioni. Quando si inizia con "Vado", si enfatizza l'azione — ed è la struttura più neutra e comune nella conversazione quotidiana. L'italiano è flessibile nell'ordine delle parole: è possibile spostare gli elementi della frase per modificarne il focus. Con la pratica, questa sensibilità diventa progressivamente più istintiva. I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–1 puntoA1 — PrincipianteNon scoraggiarti: tutti iniziano da qui. Il fatto che tu stia studiando è già un ottimo punto di partenza.2–3 puntiB1 — IntermedioBuon lavoro. Capisci le strutture di base e stai costruendo una solida base grammaticale. Continua su questa strada.4–5 puntiC1 — AvanzatoIl tuo italiano è davvero solido. Potresti valutare di esporti a contenuti autentici, come film o podcast in italiano, senza supporto. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello. Domande Frequenti Il Congiuntivo È Davvero Necessario in Italiano? Anche se nel parlato informale molti italiani tendono a evitarlo, il congiuntivo è fondamentale per un italiano corretto e formale. Usarlo in modo appropriato contribuisce in modo significativo alla naturalezza e alla competenza percepita da un madrelingua. Come Posso Migliorare con le Preposizioni Italiane? Il modo più efficace è imparare i verbi insieme alla loro preposizione, come un'unità fissa. Non imparare solo "innamorarsi", ma «innamorarsi di». La lettura e l'ascolto di contenuti autentici aiutano a interiorizzare questi abbinamenti in modo graduale e naturale. Questo Test Determina il Mio Livello Ufficiale? No, si tratta di un test orientativo e rapido. Per un livello ufficiale riconosciuto a livello internazionale, è possibile fare riferimento alle certificazioni come CILS, CELI o PLIDA, che valutano tutte e quattro le abilità linguistiche: lettura, scrittura, ascolto e produzione orale. Un buon test non dà solo risposte, apre nuove domande — trovale con l'articolo dedicato alla guida sui pronomi. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Livello di Italiano", "description": "Quiz interattivo per valutare il tuo livello di italiano: grammatica, preposizioni, congiuntivo, aggettivi e naturalezza della lingua.", "educationalLevel": "A1-C1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale completa correttamente la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avessi" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale preposizione completa correttamente: «Mi sono innamorato _____ Maria.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "di" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "noioso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta dopo «Penso che»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "sia" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, l'ordine delle parole nella frase è sempre fisso e non può cambiare.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il congiuntivo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Spero che venga presto." } }, { "@type": "Question", "name": "Quale verbo richiede l'indicativo nella frase subordinata?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "So che" } }, { "@type": "Question", "name": "Il periodo ipotetico della possibilità usa il congiuntivo imperfetto nella parte con «se».", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Io ero _____ dopo quel film lungo.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale delle seguenti frasi mette enfasi sulla frequenza dell'azione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ogni giorno vado al lavoro alle 8." } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Grammatica e Naturalezza dell'Italiano Test sul livello di italiano. Metti alla prova la tua grammatica, le preposizioni e il congiuntivo. Scopri se sei principiante, intermedio o avanzato. Domanda 1 di 10 const livelloItalianoQuizData = { id: 'livello-italiano', preguntas: [ { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale forma verbale completa correttamente la frase?n«Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»", opciones: ['avessi', 'avrò', 'ho', 'avevo'], correcta: 'avessi', explicacion: {correcta: 'Esatto! Il periodo ipotetico della possibilità vuole il congiuntivo imperfetto dopo «se».', incorrecta: 'La risposta corretta è «avessi». Con «se» nel periodo ipotetico della possibilità si usa il congiuntivo imperfetto.'}}, { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale preposizione completa correttamente la frase?n«Mi sono innamorato _____ Maria.»", opciones: ['per', 'con', 'di', 'da'], correcta: 'di', explicacion: {correcta: 'Perfetto! Il verbo «innamorarsi» vuole sempre la preposizione «d
BEGINNER (A1/A2)
8. maijā Venēcijas biennāles 61. starptautiskajā mākslas izstādē atklāts Latvijas paviljons “Nepieradinātā asambleja: utopijas aizkulises”, kuru sadarbībā modes dizaineri Bruno Birmani veidojis mākslinieku duets “Mareunrol's” (Mārīte Mastiņa-Pēterkopa un Rolands Pēterkops). Mākslinieku veidotā instalācija ir šodienas skatījums uz eksperimentālās modes, mākslas un performances notikumu ciklu "Nepieradinātās modes asamblejas", kas norisinājās Rīgā deviņdesmitajos gados. Notikumā klāt bija un ar māksliniekiem tikās Inta Zēgnere. Bruno Birmanis: "Ar “Nepieradinātās modes asambleju” 90. gados izveidojām tādu vidi, teritoriju vai platformu, kurā brīvi un bez ierobežojumiem varēja izpausties radošie cilvēki, kas saistīti ar modi. Būtībā tā bija utopija, jo bijām starp divām sistēmām - padomju ideoloģiskais presings bija beidzies un kapitālisma presings vēl nebija sācies. Jutāmies kā no būra izlaisti putni. Viss ātri kļuva par apjomā un kvalitātē par profesionālu pasākumu, un tagad viss NMA gars ir pārnests uz paviljonu. Jau no sākuma sapratām, ka tā nebūs muzejisku priekšmetu ekspozīcija, gribējām, lai jauni cilvēki redz, ka iespējamas arī neiespējamas lietas, ko ar tām var izdarīt. Domāt brīvi, domāt plaši. Bieži citēju Žanu Kokto, kurš pirms 100 gadiem teicis, ka mode rada skaistas lietas, kas ar laiku sāk izskatīties dīvaini, savukārt māksla rada dīvainas lietas, kas ar laiku sāk izskatīties skaistas. Un šeit ne tikai video par tos stāsta, bet arī viss, ko MAREUNROL'S ir radījuši, kā šo garu ir transformējuši savā skatījumā instalācijās. (,,) Vadošais dzinējspēks ir viņu balss, kurai jāskan. Manuprāt, tas ir izdevies lieliski. Turklāt Rolands ir ļoti daudzpusīgs mākslinieks un viss skaniskais noformējums ir viņa un Iļjas Krūmiņa radīts. Tas ir vienkārši lieliski." Rolands Pēterkops paviljona atklāšanā: “Ir forša sajūta, mēģinot saprast, kā kurš ko nolasa, kā šī informācija rezonē, jo ir vairāki informācijas slāņojumi, emociju slāņojumi. Sākot ar arhīvu izpēti, kopkonceptu par telpu, par cilvēkiem, par to, par ko vēlējāmies šajā paviljonā runāt. Materiāls, skaņa, gaisma. Instalāciju veidojām tā, lai tas nav uzmācīgi, bet gan vienkārši, viegli, poētiski, lai sniegtu emocijas. Darbs ir emocionāls, jo reflektējam par modes notikumu 90. gados. Mēs esam 2000. gadu paaudze, kas arī esam centušies starptautiski izrauties. Šis NMA stāsts no vienas puses mums bija jautājums, ko ar to varam darīt, vai mūs tas iedvesmo. Nebija šī pasākuma pēctecības, tas bija un pazuda. Mēs vairāk skatījāmies uz to laiku, enerģiju un cilvēkiem, kas to iniciēja, kas tur darbojās. Attiecības, emocijas režģis. Kādu 90. gados neatkarību un brīvību atguvušu valsti caur Henrija Stīna filmētajiem videomateriāliem redzēja Rietumu valstīs. Mums bija būtiski, lai vēstījums ir tagadnīgs. Kā brīvības manifests. Ir būtiski runāt par to šobrīd, jo brīžiem šķiet, ka dzīvojam trauslākos laikos nekā 90. gados. Šīs izpratnes reizēm no Rietumiem pat pietrūkst, tāpēc ir jāatrod skaisti veidi, kā viņus skaisti uzrunāt caur empātiju un izprotošu iedvesmu. Galvenais ir ļauties pieredzei. Mūsdienu laikmetīgajai mākslai ir būtiska šī vieglā pieeja un atvērtība." Inta Zēgnere arī stāsta par redzēto Ukrainai veltītajā izstādē STILL JOY from Ukraine in the world, kur sastapta Ukrainas māksliniece Žanna Kadirova.
Dal Vangelo secondo Giovanni (14,27-31)In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».Parola del Signore.
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "vado A Roma" ma "vengo DA Milano"? O perché a volte usiamo "sul tavolo" e altre volte "sopra il tavolo"? Le preposizioni sono uno degli aspetti più importanti e complessi della lingua italiana. In questa guida completa vedrai come usarle correttamente. LE PREPOSIZIONI ITALIANE: Semplici, Articolate, Improprie Cosa Sono le Preposizioni? Le preposizioni sono piccole parole che creano un collegamento tra gli elementi di una frase. Sono come dei "ponti grammaticali" che uniscono parole e danno significato alle relazioni tra di esse. Senza le preposizioni, la comunicazione sarebbe incompleta e poco chiara. Per esempio: "Il libro di Marco è sul tavolo della cucina." Senza le preposizioni "di", "sul" e "della", non capiremmo chi possiede il libro, dove si trova e in quale stanza. Le preposizioni sono quindi essenziali per una comunicazione efficace. Le Preposizioni Semplici In italiano ci sono 9 preposizioni semplici: DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA. Ogni preposizione ha molteplici usi e funzioni. Vediamo insieme i principali significati e utilizzi di ciascuna. 1. La Preposizione DI La preposizione DI è la più versatile di tutte. Vediamo i suoi principali usi: Possesso e Appartenenza Quando qualcosa appartiene a qualcuno: Il telefono di Luca (= il telefono appartiene a Luca) La borsa di mia madre Specificazione Quando specifichiamo qualcosa: Un bicchiere di vino Una tazza di caffè Il professore di matematica Argomento Quando parliamo di qualcosa: Parliamo di politica Discutere di sport Materia Per indicare di cosa è fatto qualcosa: Un tavolo di legno Una collana d'oro Origine e Provenienza Sono di Napoli (= vengo da Napoli) Maria è di origine spagnola Paragone Marco è più alto di Luigi Questo film è meno interessante di quello Tempo In alcune espressioni temporali: Di mattina studio sempre Di notte fa freddo D'estate vado al mare Qualità Prodotti di alta qualità Un uomo di grande cultura Limitazione Campione italiano di nuoto Debole di stomaco Carenza Privo di esperienza Senza di te non posso vivere Quantità Pieno di errori Ricco di vitamine 2. La Preposizione A A è una preposizione molto importante che indica principalmente movimento e tempo. Moto a Luogo Indica dove andiamo (o dove vorremmo andare): Vado a Roma Andiamo a casa Andremo a teatro Stato in Luogo con le Città Abito a Milano Sono a Firenze Tempo e Orario Preciso Parto a gennaio Arrivo a mezzogiorno Età A vent'anni ho iniziato l'università Si è sposato a trent'anni Complemento di Termine Risponde alla domanda: "a chi? a che cosa?" Do il libro a Maria Scrivo a mio padre Telefono a Luca Modo e Maniera Indica "come?" Una camicia a righe Un vestito a fiori Scarpe a punta Con Nomi di Piccole Isole Vado a Capri Sono a Lampedusa Verbi Seguiti da A + Infinito Imparo a guidare Riesco a capire Mi abituo a svegliarmi presto Comincio a studiare Continuo a lavorare Inizio a cucinare Trasformazione in AD Nota importante: La preposizione A diventa AD davanti alla vocale A (obbligatorio) e facoltativamente davanti ad altre vocali: Vado ADAncona (davanti ad A, obbligatorio) Vado AD Empoli / a Empoli (davanti ad altre vocali, facoltativo) 3. La Preposizione DA DA è la preposizione del movimento e dell'origine! Moto da Luogo Indica da dove veniamo: Vengo da Roma Arrivo da scuola Stato in Luogo con le Persone Con le persone, DA indica che ci troviamo a casa loro: Sono da Maria (= sono a casa di Maria) Stasera ceniamo da sua nonna Tempo Continuato Indica da quando e l'azione continua ancora: Studio italiano da tre anni Lavoro al ristorante da quest'estate Complemento d'Agente Con verbi passivi, indica chi fa l'azione: Il libro è stato scritto da Dante La pizza è stata mangiata da Luigi Scopo e Funzione Indica a cosa serve quella cosa: Una macchina da caffè Occhiali da sole Scarpe da ginnastica Separazione e Allontanamento Lontano da casa Diverso da te Valore e Prezzo Un biglietto da 10 euro Una banconota da 50 euro Con Costruzioni Indeterminate Schema: qualcosa/qualcuno/niente + DA + infinito Hai qualcosa da dire? Cerco qualcuno da invitare Non ho niente da fare 4. La Preposizione IN IN indica principalmente dove siamo o dove andiamo. È la preposizione della posizione e dello stato in luogo. Stato in Luogo Sono in Italia Lavoro in ufficio Studio in biblioteca Moto a Luogo Con continenti, nazioni, regioni: Vado in Francia Andiamo in Asia Vado in Toscana Tempo Con mesi, anni, stagioni, epoche: Sono nato in estate In primavera i fiori sbocciano In passato le cose erano diverse Mezzo di Trasporto Viaggio in treno Vado in autobus Andiamo in aereo ATTENZIONE! con la macchina diciamo sia "Vado in macchina" sia "Vado con la macchina"! Entrambe sono corrette! Modo In silenzio In fretta In pace Con Nomi di Strade Abito in via Roma Il negozio è in corso Vittorio Emanuele Con Nomi di Negozi in -IA Vado in libreria Sono in pasticceria Devo andare in lavanderia Eccezioni Importanti Ma attenzione! Ci sono delle ECCEZIONI IMPORTANTI da memorizzare: Vado in vacanza Vado in montagna Vado in campagna Sono in centro Lavoro in ufficio Vado in palestra È in ospedale 5. La Preposizione CON CON è la preposizione che indica principalmente compagnia e strumento. Compagnia Indica con chi siamo: Vado al cinema con Maria Studio con i miei amici Vivo con mia sorella Mezzo e Strumento Indica cosa usiamo: Scrivo con la penna Taglio con le forbici Pago con la carta di credito Modo e Maniera Parla con gentilezza Tratta tutti con rispetto Lavora con passione Qualità e Caratteristiche La ragazza con i capelli lunghi L'uomo con la barba Tempo e Periodo Con l'estate arrivano le vacanze Con il passare del tempo tutto cambia Limitazioni e Campo di Interesse Come va con lo studio? Sono indietro con i compiti 6. La Preposizione SU SU indica principalmente posizione sopra qualcosa. È la preposizione che esprime superiorità spaziale. Posizione Stato in luogo: Il libro è su quel tavolo Il gatto è seduto su quella sedia Argomento Indica su cosa parliamo o scriviamo: Guarda un film su Attila Ha letto un libro su Leonardo da Vinci Distribuzione Significa circa, più o meno: Una macchina su otto è elettrica Nella libreria ci sono solo cinque libri su dodici Espressioni Idiomatiche Su misura (= fatto apposta per te) Su due piedi (= immediatamente, senza pensarci) 7. La Preposizione PER PER è la preposizione che indica causa, scopo e mezzo. Esprime il motivo o il mezzo attraverso il quale si compie l'azione. Causa e Motivo Indica perché succede qualcosa: Piango per la gioia È famoso per la sua gentilezza Trema per il freddo Scopo e Fine Indica a che scopo facciamo qualcosa: Studio per imparare Lavoro per vivere Domani veniamo da te per guardare la serie Moto per Luogo Indica attraverso dove passiamo: Passo per il centro Il treno passa per Bologna Tempo e Durata Indica quanto dura qualcosa: Resto qui per due settimane Studio per un'ora al giorno Mezzo e Strumento Ti chiamo per telefono Spedisco per posta la lettera Ti invio quel file per email Distributivo Uno per uno Due per volta Sostituzione Che sbadato, ho preso Marco per Luca! L'ho scambiato per suo fratello Colpa e Pena Arrestato per rapina Multato per eccesso di velocità Con "Stare Per" Indica azione imminente: Sto per uscire Il concerto sta per iniziare Modo L'ho fatto per sbaglio L'ho incontrato per fortuna 8. Le Preposizioni TRA e FRA TRA e FRA sono due preposizioni identiche. Si usano esattamente allo stesso modo e l'unica differenza è di tipo fonetico. Generalmente usiamo TRA davanti a parole che iniziano con "fra" (per evitare la ripetizione del suono: "tra fratelli" invece di "fra fratelli") e FRA davanti a parole che iniziano con "tra" ("fra tram" invece di "tra tram"). Ma non è una regola rigida! Posizione In mezzo a due cose o persone: Il bar è tra la banca e la farmacia Siedo fra Maria e Luca Relazione Tra amici si dice tutto Il segreto resta fra noi Tempo Futuro Indica quanto tempo manca: Arrivo tra dieci minuti L'esame è fra una settimana Scelta Devi scegliere tra questi due Fra tutti, preferisco questo Moto Attraverso Cammino tra gli alberi Passare fra le macchine Distanza Tra 5 chilometri c'è il paese Fra pochi metri arriviamo Partitivo Indica in che gruppo si trova un elemento: Il più alto tra i miei amici La migliore fra le studentesse Approssimazione e Stima Costa tra i 100 e i 150 euro Ci vogliono fra le 2 e le 3 ore Espressioni Fisse Tra l'altro (= inoltre, per di più): "Devo studiare, tra l'altro domani ho l'esame" Le Preposizioni Articolate E ora passiamo alle preposizioni articolate! Cosa sono? Sono preposizioni che si formano dall'unione tra una preposizione semplice e un articolo determinativo. È come un matrimonio grammaticale: due parole che si uniscono per diventare una sola! Ma attenzione! Non tutte le preposizioni semplici formano preposizioni articolate. Solo 5 lo fanno: DI, A, DA, IN, SU. Queste cinque hanno deciso di collaborare con gli articoli. CON, PER,...
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando andrò e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi avete conosciuto, avete conosciuto anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8522OMELIA V DOMENICA PASQUA - ANNO A (Gv 14,1-12)di Don Stefano Bimbi In questa domenica del tempo di Pasqua il Vangelo ci fa riflettere sulle parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli prima della Passione, parole che però acquistano piena luce alla luce della Risurrezione. Gesù parla alle nostre paure più profonde e dice: «Non sia turbato il vostro cuore» (Gv 14,1). È una frase che non cancella il dolore, non elimina i problemi, non fa finta che tutto vada bene. Gesù non dice: non avrete prove, anzi andrà tutto bene. Dice invece: nelle prove, il vostro cuore non si perda. E subito indica il rimedio: «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1). Dunque il contrario del turbamento non è l'illusione, ma la fede. Quando la vita sembra confusa e non capiamo dove il Signore ci stia conducendo, la risposta giusta non è inseguire mille sicurezze umane, ma tornare ad appoggiarsi a Cristo. Per esempio, quando arriva una notizia medica che spaventa, oppure quando in famiglia nasce un problema grave e improvviso e ci si sente mancare la terra sotto i piedi, il primo gesto cristiano non è lasciarsi divorare dall'ansia, ma affidarsi totalmente al Signore e chiedere la forza spirituale di affrontare la prova.Infatti la fede non è un sentimento vago o un conforto psicologico, ma è adesione reale a una Persona reale che è il Figlio di Dio, il quale ci dice: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Gesù non dice soltanto qualcosa di vero, Lui è la verità. Non mostra soltanto una strada, Lui è la via. Non dà soltanto un aiuto per vivere meglio, Lui è la vita. Qui tocchiamo il cuore della nostra fede cristiana. Noi non siamo salvati da una filosofia religiosa, ma da Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per noi. Per questo la Chiesa ha sempre insegnato che non esiste un'altra via di salvezza alternativa a Cristo. Lo dice Lui stesso con chiarezza: «Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14,6). Sono parole molto nette che il mondo non ama perché preferisce dire che tutte le religioni si equivalgono, basta essere sinceri e poi ognuno si costruisce la sua verità. Ma Gesù non lascia spazio a questa confusione. Non dice: io sono "una" via. Dice: io sono "la" via. Se una persona dice: "Io credo a modo mio" e poi non prega, non si confessa, non partecipa alla Messa. Magari cerca luce più negli oroscopi, nelle emozioni o nelle mode del momento che nel Vangelo e nell'insegnamento della Chiesa. Oppure, peggio, dice che crede a Gesù, ma non alla Chiesa. Ci sarebbe da chiedere in quale Gesù crede visto che la Chiesa l'ha fondata proprio Lui.Il rischio è di dire come Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?» (Gv 14,5). Magari non sappiamo come affrontare una malattia, una delusione, una ferita affettiva, una crisi economica, una lotta contro un peccato che torna sempre. Allora vorremmo capire tutto, magari avere una mappa dettagliata sul percorso da fare. Invece Gesù non risponde a tutte le nostre domande. Fa molto di più: ci dona se stesso. La via indicata dal Vangelo non è un insieme di istruzioni fredde. La via è stare con Lui e seguirlo un passo alla volta. Il cristiano maturo non è quello che ha già capito tutto, ma quello che ha deciso di fidarsi di Cristo anche quando non tutto è chiaro. Chi perde il lavoro e non sa come andrà avanti può chiudersi nella rabbia o, pur cercando seriamente soluzioni, può continuare a pregare e a vivere da cristiano senza abbattersi. Chi combatte da anni contro un difetto dominante, come la collera o la sensualità non deve scoraggiarsi dicendo "sono fatto così", ma riprendere ogni giorno il cammino sotto la guida del Padre Spirituale, con impegno e preghiera.Quando una persona ha un problema serio, spesso cerca la via nell'impulso, nello sfogo, nella scorciatoia, nel compromesso. In famiglia si litiga e invece di cercare Cristo si cerca di prevalere. Nel lavoro si subisce un'ingiustizia e invece di esercitarsi nella virtù della pazienza si coltiva rancore. Nella stanchezza interiore invece di tornare a pregare si cerca una distrazione continua con il cellulare. Nella solitudine invece di aprirsi a Dio si cade in pensieri amari o in abitudini sbagliate. Ma Cristo oggi ci dice: la via non è quella che ti sembra più facile, la via sono io. E allora seguire Cristo, concretamente, significa domandarsi: in questa situazione, cosa farebbe Gesù? cosa chiede a me Gesù? È una domanda semplice, ma cambia il modo di vivere. Per esempio, dopo una discussione tra marito e moglie, la via del mondo è aspettare che sia l'altro a fare il primo passo; la via di Cristo è umiliarsi e cercare la pace. Oppure, quando un collega ti tratta male, la via del mondo è parlarne male alle spalle; la via di Cristo è mantenere la dignità, evitare la vendetta e, se possibile, rispondere con fermezza, ma senza odio.Gesù poi alza lo sguardo dei discepoli verso il Cielo: «Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"» (Gv 14,2). Qui c'è una verità essenziale che noi non dobbiamo mai dimenticare: la nostra vita terrena non è la meta definitiva. Noi siamo fatti per il Cielo. Il cristianesimo non è un modo elegante per vivere un po' meglio quaggiù, ma è la strada per entrare nella casa del Padre. Oggi tanti vivono come se tutto finisse qui. Per questo si attaccano disperatamente alle cose, al successo, all'apparenza, al benessere, ai propri progetti. Ma quando si perde di vista la meta celeste, tutto diventa più pesante, perché si pretende dalla terra ciò che la terra non può dare. Nessuna casa terrena potrà mai sostituire la casa del Padre. Nessun affetto umano, per quanto bello, potrà riempire interamente il cuore. Nessun risultato potrà dare la pace piena. Solo il Cielo è la nostra patria definitiva. Questa verità cambia, ad esempio, il modo di guardare la morte di una persona cara: il dolore rimane, ma non è disperazione, perché sappiamo che la vita non è distrutta, ma trasformata. E cambia anche il modo di usare i beni materiali: chi vive per il Cielo non fa del denaro il suo dio, ma lo usa con libertà e responsabilità.E questa speranza non ci allontana dai doveri del presente, ma anzi ci fa vivere meglio il presente. Chi sa che Cristo gli sta preparando un posto non si dispera davanti alle prove. Soffre, sì, ma non crolla, non si sente abbandonato. Lavora, lotta, si sacrifica, ma con una prospettiva diversa. Anche il bene nascosto, anche il dovere umile, anche la fedeltà quotidiana acquistano un valore immenso, perché preparano il cuore all'incontro con Dio. Una madre che si consuma per i figli, un padre che porta con pazienza la responsabilità di essere il capofamiglia, un malato che offre la sua sofferenza, un giovane che combatte per rimanere puro, una persona che perdona invece di vendicarsi: tutto questo, vissuto in Cristo, non è mai sprecato. È cammino verso la casa del Padre. Una donna che dedica tutte le sue energie al focolare domestico può sentirsi inutile agli occhi del mondo che disprezza le casalinghe, ma davanti a Dio sta compiendo un'opera preziosa. Oppure un ragazzo che rinuncia a una compagnia sbagliata per rimanere fedele al Vangelo sta costruendo già adesso qualcosa di eterno.Poi Filippo dice: «Signore, mostraci il Padre e ci basta» (Gv 14,8). È una frase bellissima, ma anche immatura. Perché Filippo non ha ancora capito che il Padre lo sta già vedendo in Gesù. Infatti Gesù risponde: «Chi ha visto me, ha visto il Padre» (Gv 14,9). Gesù non è soltanto un grande uomo o un profeta di successo. Gesù è il Figlio eterno di Dio, una cosa sola col Padre. In Lui abita corporalmente la pienezza della divinità. Per questo conoscere Gesù vuol dire conoscere il volto di Dio. E quale volto di Dio ci mostra Cristo? Non un Dio lontano, freddo, impersonale, ma un Padre che ama, che cerca, che perdona, che chiama, che salva.Guardando Cristo, noi impariamo che il Padre non ci ama meno a causa della nostra miseria, ma ci ama nonostante la nostra miseria per tirarci fuori da essa. Per esempio, quando una persona cade sempre nello stesso peccato, può pensare: "Dio si è stancato di me"; invece deve tornare a confessarsi con umiltà, sapendo che il Signore la vuole rialzare. Oppure quando un genitore corregge un figlio, può ricordarsi che anche Dio corregge così: non per schiacciare, ma per educare e salvare.Infine Gesù dice una parola sorprendente: «Chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste» (Gv 14,12). Non significa che il discepolo diventa più grande del Maestro, ma che la potenza di Cristo risorto agirà nella Chiesa attraverso i suoi membri. Le opere più grandi sono i frutti della grazia che, dopo la Pasqua e la Pentecoste, si diffondono nel mondo: conversioni, sacramenti, anime salvate, carità eroica, santi che trasformano la storia. È una parola che ci responsabilizza. La fede non è qualcosa di privato, rinchiuso nel cuore. Chi crede davvero diventa strumento di Cristo. Un cristiano tiepido dice: io cerco di salvarmi. Un cristiano vivo dice: Signore, passa attraverso di me. Ci sono malati che dal letto compiono opere più grandi di tanti uomini sani, perché offrono tutto a Dio con amore. Quando un cristiano vive unito a Cristo, la sua vita diventa feconda oltre ciò che vede.Allora questa pagina del Vangelo ci lascia una consegna molto chiara. Quando il cuore è turbato, non dobbiamo correre lontano da Cristo, ma più vicino a Lui. Quando non capiamo la strada, non dobbiamo inventarci una verità nostra, ma rimanere attaccati a Gesù, che è la via, la verità e la vita. Quando il mondo ci seduce con le sue promesse, dobbiamo ricordarci che la nostra patria è nella casa del Padre. E quando ci sentia
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: Quante volte vai al cinema? / Non vado mai al cinema. / Vado al cinema di rado. / Quante volte vai a nuotare? / Vado a nuotare tre volte alla settimana. / Vado spesso a fare shopping.
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: Quante volte vai al cinema? / Non vado mai al cinema. / Vado al cinema di rado. / Quante volte vai a nuotare? / Vado a nuotare tre volte alla settimana. / Vado spesso a fare shopping.
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: Quante volte vai al cinema? / Non vado mai al cinema. / Vado al cinema di rado. / Quante volte vai a nuotare? / Vado a nuotare tre volte alla settimana. / Vado spesso a fare shopping.
(00:00) Sigla iniziale(00:44) Vado pazzo per i pedaggi ben riusciti(21:19) Trump e lo sbilancio di guerra (al welfare)(37:18) Hyperscalers a tutto gas(43:37) Tokenizzazione, il videogame di borsa(01:00:18) Cina, mutui sott'acqua e sofferenze sotterrate(01:12:51) A cosa servono le elezioni in Italia(01:19:57) Gli extratossici dell'extradeficitI fatti e le notizie che hanno attirato l'attenzione del vostro TitolareDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Ora disponibile: "Paziente Zero: come la sindrome italiana ha contagiato l'Europa (e l'Occidente)"Volete donare a questo podcast? Ora potete!
Pepe Cuironi y Nacho Taboada, Colectivo Panamera, visitan 'La Ventana de la Música' con Marta del Vado.
Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse
El economista ha explicado por qué puede ocurrir uno de los peores fenómenos de la economía y ha repasado la actualidad del mundo con Marta del Vado y Matías Vallés
Elegir estudios entre los 16 y los 18 años, una decisión que debería formar parte natural del crecimiento, se ha transformado en una fuente de angustia generalizada. Marta del Vado y Elia Fernández hablan con el psicólogo Alfonso Navarro, especialista en adolescencia.
Pablo Anzola, economista de Cadena SER, nos habla del estado de los alquileres en España. En Los Revolucionarios hablamos con Juan Castillo, fundador de Guruwalk. Marta del Vado entrevista a Juan López, el maratoniano de 82 años. El catedrático de estudios norteamericanos y director del Instituto Franklin de la Universidad de Alcalá de Henares, José Antonio Gurpegui, comenta la actualidad de la Guerra en Oriente Medio y sus efectos para Estados Unidos.
El escritor catalán ha presentado 'Reliquia', su nueva novela, en 'La Ventana' junto a Marta del Vado y Laura Ferrero
Wednesday Hour 1: MLB Opening Night, Travis Hines on Iowa State & Aaron Reutzel wins at Vado
Stoking the fireA little weekend recap.NARC lowers the age limit in their seriesOn deck for the week: WOO at US 36, 81 Speedway. High Limit at Vado, Route 66, Dodge City. Lucas Oil late models at Brownstown for the Icebreaker. And more!Social media of the week: Rusty Schlenk gets pulled over. Shock collars. And some more words of wisdom from Flea.The DraftFeature FinishWoO sprint cars @ Lawton and Creek County SpeedwayHigh Limit @ Central Arizona Raceway for the Cactus ClassicWoO late models at The MAG USAC/CRA sprint cars at Perris Auto SpeedwayParagon Speedway - No Way Out 40Port Royal, Williams Grove, Watsonville, Placerville season openersFAST on Dirt at Pittsburgh PA Motor SpeedwaySpring 50 at FlorenceThe SmokeHoliday candy discussion. Which holiday is the best? The guys weigh in. Crab pot pie?A visit to Los Tres Camino's and a new dish to try!Camping and visiting the Smokin' Pig.70 cent shrimp day at Wings Etc.Hornet's Nest for lunch!Another #notmyfishfridayNoble Roman's and Polish sausagesA giant pretzel
Há centenas de empresas em risco, denuncia a Associação Comercial e Industrial de Barcelos que alerta para o rombo que o acordo entre a União Europeia/ Índia vai provocar na região.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ti sei mai chiesto perché, quando parli italiano, anche se usi la grammatica perfetta, gli italiani ti guardano un po' straniti? Il problema potrebbe essere che stai traducendo letteralmente dalla tua lingua... oppure, che non usi le frasi idiomatiche che i madrelingua usano ogni giorno. Con questa guida imparerai 30 modi di dire italiani che potrai usare nelle conversazioni reali per sembrare più naturale e fluente. 30 Modi di Dire Italiani per Parlare Come un Madrelingua Parte 1: Modi di Dire della Vita Quotidiana 1. Rimangiarsi le Parole / Ingoiare il Rospo "Rimangiarsi le parole" significa dover ritrattare qualcosa che hai detto, ammettere che avevi torto. È un'espressione molto comune quando qualcuno deve fare marcia indietro su un'affermazione fatta in precedenza. Esempio: "Lucia ha dovuto rimangiarsi le parole quando si è resa conto di aver criticato duramente il capo proprio davanti a lui, senza accorgersi che era lì!" "Ingoiare il rospo" è simile, ma significa più accettare qualcosa di spiacevole senza poter protestare. Si usa quando sei costretto ad accettare una situazione ingiusta o sgradevole. Esempio: "Ho dovuto ingoiare il rospo e accettare quella promozione ingiusta del mio collega, anche se non la meritava." 2. Fare Scalpore Quando qualcosa fa scalpore, significa che tutti ne parlano, crea sensazione e attira l'attenzione generale. È un'espressione utile per descrivere notizie, eventi o situazioni che diventano argomento di discussione pubblica. Esempio: "Il nuovo film di quel regista ha fatto molto scalpore al Festival di Venezia - critiche entusiaste e polemiche ovunque!" 3. Andare sul Sicuro Questa espressione significa non rischiare, prendere precauzioni per evitare problemi o situazioni spiacevoli. Esempio: "Ho portato l'ombrello anche se non sembra che pioverà, così vado sul sicuro." Gli italiani vanno sempre sul sicuro, specialmente con il cibo. Se invitano 10 persone a cena, cucinano per 20! 4. Per Quanto Ne So / A Quanto Pare Queste espressioni si usano quando non sei sicuro al 100% ma vuoi comunque dire qualcosa. Sono il modo italiano di comunicare un'informazione senza sembrare arroganti. Esempi: "Per quanto ne so, il negozio è chiuso oggi." "A quanto pare, domani ci sarà il sole." Queste formule ti permettono di esprimere cautela e mostrano che sei consapevole di non avere certezze assolute sull'argomento. 5. Andare in Fumo / Andare a Monte Si usa quando tutto il tuo lavoro, i tuoi sforzi, i tuoi sogni svaniscono come fumo. Indica che qualcosa è stato completamente vanificato o annullato. Esempio: "Tutti i suoi progetti sono andati in fumo quando l'azienda ha chiuso improvvisamente." "Andare a monte" significa la stessa cosa ed è altrettanto comune. 6. Passare alla Storia Quando qualcosa è così importante o così incredibile che sarà ricordato per sempre. Si usa sia in contesti seri che scherzosi tra amici. Esempi: "Quel gol di Totti passerà alla storia del calcio italiano." (contesto serio) "La tua caduta in piazza davanti a tutti ieri sera passerà alla storia del nostro gruppo!" (contesto scherzoso) 7. Avere un Successo Strepitoso / Essere un Trionfo / Fare il Botto Queste espressioni si usano quando qualcosa ha un successo enorme. Sono utili per descrivere eventi, spettacoli, prodotti o iniziative che hanno riscosso un grande consenso. Esempio: "Il concerto è stato un trionfo, il pubblico urlava ancora dopo tre bis!" "Fare il botto" letteralmente significa esplodere ed è particolarmente espressiva. 8. Ad Ogni Morte di Papa Si usa per indicare qualcosa che succede molto raramente, quasi mai. Ha un'origine storica interessante. Esempio: "Vado in palestra ad ogni morte di papa" significa che ci vado pochissimo, quasi mai. Perché proprio la morte di un papa? Perché i papi, storicamente, restavano in carica per molti anni, quindi la loro morte era un evento raro. 9. Questa Batte Tutte / Questa È il Massimo Quando qualcuno fa qualcosa di così assurdo che supera tutto il resto. È utile per esprimere incredulità. Esempio: "Marco ne ha fatte tante di sciocchezze, ma presentarsi al matrimonio in costume da supereroe, questa batte tutte!" 10. Approfittarsi di / Sfruttare Significa trarre vantaggio da una situazione o da qualcuno. Questa espressione può essere negativa o neutra, a seconda del contesto. Il significato cambia completamente in base alla situazione. Uso negativo: "Si approfitta sempre della generosità del capo arrivando tardi ogni giorno." Uso neutro: "Ho approfittato del bel tempo per fare una passeggiata in centro." Nel secondo caso, significa solo "ho colto l'occasione". Il contesto è tutto. Parte 2: Modi di Dire su Relazioni Sociali e Lavoro 11. Annullare / Cancellare / Disdire Questi verbi significano rendere nullo un impegno o un evento programmato, dichiarare che qualcosa non avrà più luogo. Sono fondamentali nella vita quotidiana italiana. Esempio: "Abbiamo dovuto disdire il festival all'aperto quando abbiamo visto le previsioni del tempo." Puoi annullare riunioni, cancellare eventi, disdire prenotazioni. In Italia, "disdire" è una parola che sentirai spesso. 12. I Nodi Vengono al Pettine Significa che i problemi nascosti prima o poi emergono, diventano visibili. È quel momento in cui tutto viene a galla e non puoi più ignorare il problema. Esempio: "I nodi sono venuti al pettine quando lei si è presentata alla festa di famiglia completamente ubriaca." L'origine dell'espressione: I nodi nei capelli si vedono quando li pettini, proprio come i problemi nascosti vengono fuori prima o poi. 13. Puntare Dritto a / Fare a Razzo per Andare direttamente verso qualcosa senza distrazioni. Questa espressione descrive un movimento deciso e determinato verso un obiettivo. Esempio: "Appena è entrato alla festa, ha puntato dritto al tavolo del buffet senza nemmeno salutare!" 14. Avere un Vuoto di Memoria / Non Ricordare Proprio Significa dimenticare temporaneamente qualcosa, non riuscire a ricordare un'informazione in quel momento specifico. Quel momento in cui il tuo cervello decide di non collaborare. Succede spesso nei momenti meno opportuni, tipo durante un esame o quando incontri qualcuno per strada. Esempio: "Mi dispiace, ho un vuoto di memoria totale, come si chiama tua sorella?" 15. A Dir Poco / Per Non Dir di Peggio Il modo italiano di essere diplomatici ma far capire che la situazione è seria. Queste espressioni indicano che la realtà è ancora peggiore di quanto stai dicendo. Esempi: "A dir poco, quella cena non è stata un successo" significa che è stata un disastro totale. "Il capo era arrabbiato, a dir poco!" significa che era furioso. 16. Avere la Meglio / Avere il Coltello dalla Parte del Manico Essere in una posizione di vantaggio. Queste espressioni descrivono chi ha il controllo della situazione o il potere decisionale. Esempio: "Silvia ha il coltello dalla parte del manico in questa trattativa perché ha le informazioni che tutti vogliono." L'origine dell'espressione: Chi tiene il coltello dalla parte del manico ha il controllo dell'arma e quindi della situazione. 17. Mettere i Bastoni tra le Ruote Questa espressione significa ostacolare qualcuno, creare problemi intenzionalmente. L'immagine è chiara: bastoni nelle ruote di un carro lo fermano. Esempio: "I concorrenti hanno cercato di metterci i bastoni tra le ruote, ma siamo riusciti comunque a vincere il contratto." 18. Lavarsene le Mani Questa espressione ha un'origine biblica (Ponzio Pilato) e significa non voler più essere coinvolti in una situazione, rinunciare a ogni responsabilità. Esempio: "Dopo mesi di discussioni inutili, il manager se ne è lavato le mani e ha lasciato la decisione al consiglio." 19. Rigare Dritto / Comportarsi Bene Questa è l'espressione preferita di tutti i genitori e allenatori. Significa comportarsi bene e non combinare guai. Esempio: "Riga dritto con i tuoi genitori, altrimenti niente uscite il sabato notte!" 20. Darsi una Mossa / Svegliarsi / Muoversi Significa sbrigarsi, agire velocemente, smettere di perdere tempo. È l'espressione degli allenatori impazienti e dei genitori la mattina quando i figli non si alzano dal letto. Esprime urgenza e la necessità di fare qualcosa rapidamente. Esempi: "Dai, svegliati! Siamo già in ritardo!" "Datevi una mossa, è il secondo tempo e stiamo perdendo!" Parte 3: Modi di Dire Particolari e Coloriti 21. Esporsi / Sbilanciarsi / Mettersi in Gioco Quando ti metti in una posizione vulnerabile, di solito per una buona causa. Richiede coraggio e comporta un certo rischio personale. Esempio: "Si è esposto quando ha chiesto alla ragazza di sposarlo durante il concerto davanti a 50.000 persone - rischio altissimo ma per fortuna ha detto sì!" 22. Andare a Rotoli / Andare in Malora / Andare a Catafascio Quando qualcosa peggiora drasticamente. Sono espressioni molto usate per descrivere situazioni che vanno male. Esempio: "Questa serie TV è andata in malora dopo la terza stagione!" "Andare a catafascio" è ancora più forte, perfetto per situazioni completamente fuori controllo. 23. Passare Sotto i Ferri / Essere sulla Graticola Subire critiche dure e continue. Sono espressioni molto vivide che evocano immagini di pressione costante. Esempio: "Le celebrità devono passare sotto i ferri della critica ogni giorno." "Essere sulla graticola" è utile quando qualcuno ti fa mille domande scomode, come se fossi carne sulla griglia che viene girata e rigirata continuamente. 24. Stare in Disparte / Tenere un Profilo Basso / Farsi Piccoli Quando vuoi evitare l'attenzione per un po'. Queste espressioni descrivono il desiderio di passare inosservati.
Moksleivių žiemos atostogos – ne tik poilsis, bet ir iššūkiai, lyderystė bei išgyvenimo pamokos. Beveik tūkstantis 11–18 metų jaunuolių šias atostogas leidžia Lietuvos šaulių sąjungos organizuojamose stovyklose Lietuvoje ir Švedijoje. Kuo šios patirtys svarbios jaunam žmogui?Šiandien, minint Tarptautinę gimtosios kalbos dieną, diskutuojama apie lietuvių kalbos kaitą. Apie „blyniotinius“, „ledėdras“, „kibiragalvius“ ir kitus naujadarus kalbamės su bendrinės kalbos normų tyrėja Rita Miliūnaite iš Lietuvių kalbos instituto.Jeigu dar nespėjote pamatyti, kaip Klaipėda nušvinta kitaip – šiandien tam paskutinė proga.
Listen as Spike Lou and Animal Brown are joined by the homie Mxtra for a special J. Cole heavy episode. We break down thoughts on the album, the promotion and the reception from the Game. Also, TI officially calls out 50 Cent and Vado explains why Cam told him to turn down one of the best XXL Freshman Class covers.
Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?
In this episode of Encounter Culture, community-led archaeology takes center stage as an alternative to extractive excavation practices of the past and a best practice rooted in respect and deeper historical understanding. At the Cañón de Carnué land grant in New Mexico, New Mexico State University has partnered with land grant heirs, as Dr. Kelly Jenks, a historical archaeologist with NMSU, discusses efforts to uncover the layered history of a community first established in 1763, revealing how Indigenous, Genízaro, and colonial peoples together shaped the region's frontier past. Discover more: Archaeology in Cañón de Carnué, New Mexico State University Cañón de Carnué land grant history New Mexico land grant history United States v. Sandoval Supreme Court decision stripping land grant rights Present-day land grant actions San Miguel del Vado land grant recovery efforts Nación Genízara: Ethnogenesis, Place, and Identity in New Mexico, edited by Moises Gonzales and Enrique R. Lamadrid Hear more on Encounter Culture: A History of Genízaro Identity in the Heart of New Mexico with Dr. Gregorio Gonzales, Encounter Culture season 6 Don't miss the upcoming issues of El Palacio - SUBSCRIBE NOW! *** We'd love to hear from you! Let us know what you loved about the episode, share a personal story it made you think of, or ask us a question at elpalacio@dca.nm.gov. OR leave us a review on Apple Podcasts! Visit newmexicoculture.org for info about our museums, historic sites, virtual tours, and more. Our favorite way to fully experience everything they have to offer is with the New Mexico CulturePass. Reserve yours online! *** Encounter Culture is a production of the New Mexico Department of Cultural Affairs, produced and edited by Andrea Klunder at The Creative Impostor Studios. Hosted by Emily Withnall, editor at El Palacio Magazine Executive Producer: Daniel Zillmann Technical Director & Post-Production Audio: Edwin R. Ruiz Recording Engineers: Collin Ungerleider & Kabby at Kabby Sound Studios in Santa Fe Editor & Production Manager: Alex Riegler Associate Producer & Editor: Monica Braine (Assiniboine/Lakota) Theme Music: D'Santi Nava Instagram: @newmexicanculture and @elpalaciomagazine
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the fourth week of DecemberKhufu's Second Solar Boat at GEM4th Season for British Mission to AmarnaEgyptian Embassies to Push for Artefact Repatriation Ancient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
Alfonso Cardenal y Marta del Vado repasan el calendario de los grandes sucesos del 2006.
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the third week of DecemberThutmose II Tomb HonouredRamses & the Gold of the Pharaohs Going to LondonFriends of the Egyptian Museum Tattooing in Nubia Ancient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the second week of DecemberNo Visa Price IncreasePleasure Boat Found off AlexandriaAbusir Valley TempleNefertari in TahrirTwo Amenhotep III Statues Unveiled Ancient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
Hoy en 'La Ventana' Best Buddies presenta 'El niño invisible', una obra que denuncia la exclusión silenciosa que viven muchos niños en su entorno escolar. Marta del Vado y Carlos Cano hablan con Susana Pérez, conocida como Sra. Webos en redes sociales. Nieves Concostrina da un nuevo paseo por la historia y Rafa Panadero repasa los mejores momentos del día.
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the first days of DecemberFrom Green Papyrus to Eternal Art 2 Artefacts Returned from Belgium Ancient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the last week of NovemberLuxor Museum UpgradeThe Egyptian Museum in TahrirAustralia Returns 17 ArtefactsNew Visitor Centre at Deir el-Bahari80s Sphinx Restoration Mistakes Ancient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"
Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,
Repasamos las Fake News de los últimos días con el burólogo de La Ventana, Marc Amorós. Repasamos alguno de los discursos de los premiados de anoche en los Premios Ondas para reflexionar sobre sus mensajes y peticiones. Marta del Vado entrevista al actor estadounidense Richard Gere con motivo del estreno de su documental para luchar contra el sinhogarismo, 'Lo que Nadie quiere ver'. Escuchamos en el programa las audiobiografías de nuestros oyentes.
Krustpunktā Lielā intervija Vidzemes Augstskolas asociētā profesore un Latvijas Nacionālās aizsardzības akadēmijas vadošā pētniece Ieva Bērziņa. Katram noteikti ir savas sajūtas, sekojot līdzi ziņām pasaulē, bet nav šaubu, ka mierpilns gaidāmais adventes laiks šogad nebūs. Pirmkārt, Krievijas agresijas dēļ, bet arī tāpēc, ka Ukrainai kļūst arvien grūtāk. Diemžēl arī ASV jaunā politika raisa pastāvīgas bažas. Tagad uzmanības centrā ir kārtējie Trampa miera centieni. Netaisnīgs miers, kā rāda vēsture, arī var būt bumba ar laika degli. Pēc mūsu sabiedrības viļņošanās ap pretvardarbības konvenciju, šķiet, 18. novembris atkal visus vairāk vienoja. Bet cik šī vienotība ir dziļa vai virspusēja? Ko mēs vispār domājam par savu valsti, par savu neatkarību, par mums kā sabiedrību? Arī par šo domājot, saruna ar pētnieci Ievu Bērziņu. Bet sākotnēji satikties un aicināt uz sarunu mudināja ziņas pētījumu, kur aplūkots, ko jaunieši domā par patriotismu un Latviju, kura veidošanā arī Ieva Bērziņa bija iesaistīta.
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the third week of NovemberThe Case for Returning Artefacts225 Shabtis Found in TanisNew Centralised Artefact Storage PlannedAncient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
The stories that made the Ancient Egypt headlines over the second week of NovemberStolen Artefacts Hologram Display for the GEMAnomolies Discovered in Menkaure PyramidTutankhamun Spatial Archive El-Enany DG of UNESCOMore Commemorative CoinsQuota Entry for GEMAncient Egypt News - a Weekly Catch-Up is #2 in the Top 5 Egypt History Podcasts according to FeedSpot.comhttps://podcast.feedspot.com/egypt_history_podcasts/These news stories are taken from various public internet sources including:http://english.ahram.org.eg/Portal/9/Heritage.aspxhttps://egyptianstreets.com/tag/cairo/http://www.egyptindependent.com/https://www.facebook.com/moantiquities/https://dailynewsegypt.com/https://see.news/category/antiques/https://khentiamentiu.blogspot.com/https://www.facebook.com/luxortimesmagazine/https://www.facebook.com/pg/CairoScene/posts/https://egymonuments.gov.eg/https://www.heritagedaily.comhttps://www.al-monitor.com/culture-societyhttps://www.asor.org/anetodayhttps://livescience.com https://newsweek.com https://www.archaeology.org https://www.sis.gov.eg/Home/EgyptTodayThese stories may have been edited.With the successful completion of our October 2025 Egypt Experience tour, we are now planning for next year. We have scheduled tours for March/April and September/October 2026. For more info and to prebook visit https://gnttours.co.za The GEM is open for visitors and we have added an extra day to accomodate that. But Egypt is not just museums and there is so much more to see. There are tombs that will blow your mind when you first walk inside. There are temples so magnificent you will be lost for words. It is indeed a magical place!We begin in Cairo with the first pyramids, then fly south to Luxor for 6 days before returning to Cairo for your chance to venture inside the Great Pyramid. Plus a day at the GEM. The tour cost (2,299USD) covers everything from your arrival in Cairo to your departure (Ts&Cs apply) - and if you get on board as a couple or friends sharing; we will give you an extra discount each.It's an adventure you'll never forget! More info and to book: https://www.gnttours.co.za This podcast is bought to you by Ted Loukes and GnT Toursted@tedloukes.comhttps://tedloukes.comFacebookGnTtours (@GnTtours) / X (twitter.com) Music: "Vado...
Hai mai avuto dubbi su quale preposizione usare in italiano? "Vado A Roma o IN Roma?" "Parlo DI te o SU te?" Le preposizioni sono piccole parole che creano grandi problemi! Ma oggi risolveremo insieme tutti i tuoi dubbi con un test completo che copre tutti i livelli, da A1 a C2. Con questo articolo, metterai alla prova la tua conoscenza delle preposizioni italiane attraverso esercizi progressivi che ti permetteranno di scoprire esattamente a che punto sei e quali aspetti devi ancora migliorare. Alla fine di questo percorso, saprai usare le preposizioni come un vero italiano! Le Preposizioni Italiane: Test Completo da A1 a C2 Come Funziona Questo Test Il test è organizzato in livelli progressivi: cominceremo con frasi semplici di livello A1, poi passeremo al livello A2, B1, B2, C1 e infine C2. Per ogni livello, troverai 3 frasi da completare con le preposizioni corrette. Verso la fine, ci sarà un esercizio finale speciale con 10 frasi particolarmente difficili che metteranno alla prova tutte le tue competenze. Infine, avrai tutte le soluzioni con spiegazioni dettagliate per capire ogni singolo utilizzo. Quindi, prepara carta e penna per scrivere le tue risposte e iniziamo questo viaggio attraverso le preposizioni italiane! LIVELLO A1 - Le Basi delle Preposizioni Iniziamo dal livello A1, quello per principianti assoluti. Qui useremo le preposizioni più comuni in contesti molto semplici. Queste sono frasi basilari che ogni studente di italiano deve saper completare. Pronti? 1. Vado ___ scuola ogni giorno. 2. Maria viene ___ Regno Unito. 3. Questo è il telefono ___ mio amico Paolo. Soluzioni Livello A1 1. Vado a scuola ogni giorno. 2. Maria viene dal Regno Unito. 3. Questo è il telefono del mio amico Paolo. LIVELLO A2 - Un Passo Avanti Al livello A2, le cose diventano leggermente più complicate. Qui troveremo preposizioni articolate e alcuni usi un po' più specifici. Nota come qui dobbiamo pensare non solo alla preposizione giusta, ma anche se va combinata con l'articolo. Una bella sfida, no? 1. ___ Natale abbiamo pranzato tutti insieme. 2. Il treno parte ___ 8 ___ sera. 3. Abito ___ un appartamento ___ centro. Soluzioni Livello A2 1. A Natale abbiamo pranzato tutti insieme. 2. Il treno parte alle 8 di sera. 3. Abito in un appartamento in centro. LIVELLO B1 - Si Complica Ora le cose si fanno interessanti! Al livello B1, dovrai conoscere bene gli usi idiomatici e le espressioni fisse. A questo livello, bisogna davvero ragionare! Le preposizioni non seguono sempre la logica, quindi occorre studiare e fare tanta pratica. Attenzione! 1. Ho mal ___ testa ___ due ore. 2. ___ piccola, andavo sempre ___ miei nonni ___ campagna. 3. Durante l'esame non ho risposto ___ nessuna ___ domande. Soluzioni Livello B1 1. Ho mal di testa da due ore. 2. Da piccola, andavo sempre dai miei nonni in campagna. 3. Durante l'esame non ho risposto a nessuna delle domande. LIVELLO B2 - Per Studenti Seri Siamo arrivati al livello B2. Qui parliamo di studenti che hanno già una buona padronanza della lingua. Le frasi saranno più lunghe e complesse. Vedrai come in una singola frase possono esserci anche 5-6 preposizioni diverse! Questo è il vero italiano parlato e scritto. 1. La disoccupazione ___ nostro Paese è aumentata, soprattutto ___ i giovani ___ 18 ___ 30 anni. 2. Il treno ___ Milano passa ___ Bologna prima ___ arrivare ___ destinazione. 3. Non sono riuscito ___ finire il progetto ___ tempo ___ causa di troppi impegni. Soluzioni Livello B2 1. La disoccupazione nel nostro Paese è aumentata, soprattutto tra i giovani dai 18 ai 30 anni. 2. Il treno per Milano passa da Bologna prima di arrivare a destinazione. 3. Non sono riuscito a finire il progetto in tempo a causa di troppi impegni. LIVELLO C1 - Per Esperti Ora entriamo nel territorio degli esperti!
Quante volte ti sei chiesto: "Ma qui devo mettere l'articolo o no?" Se stai imparando l'italiano, sicuramente tantissime volte! L'articolo determinativo è una delle cose più difficili da padroneggiare per gli stranieri (anche i più avanzati). Con questa guida completa imparerai finalmente quando usare (e quando NON usare) gli articoli determinativi in italiano, scoprendo tutte le regole fondamentali, le eccezioni e i casi particolari. Quando usare e quando NON usare l'articolo determinativo Quando USARE l'Articolo Determinativo 1. Con i Nomi Già Menzionati o Conosciuti Quando parliamo di qualcosa che è già stato introdotto nella conversazione o che è conosciuto dal contesto, usiamo sempre l'articolo determinativo. Questo indica che ci stiamo riferendo a qualcosa di specifico e identificabile. Esempio: Ho comprato due macchine nuove l'anno scorso. Oggi ho visto le macchine e sono molto belle. In questo caso, "le macchine" sono quelle specifiche di cui abbiamo già parlato, non macchine generiche. 2. Con i Nomi Specifici (Spesso con un Qualificatore) Quando ci riferiamo a qualcosa di specifico e non generico, l'articolo è necessario. Spesso questa specificità è indicata da un aggettivo qualificativo, da una frase relativa o da un complemento che identifica precisamente l'oggetto di cui parliamo. Esempi: Non mettere il telefono sul tavolo rotto. (Non un tavolo qualsiasi, ma quello rotto specifico) Vado alla scuola di mia figlia. (Una scuola specifica, non una scuola qualunque) Sono nel treno delle 12. (Il treno specifico che parte alle 12) 3. Con i Superlativi Gli aggettivi e gli avverbi al superlativo richiedono sempre l'articolo determinativo. Il superlativo, per sua natura, indica qualcosa di unico nel suo genere o che raggiunge il massimo o il minimo grado di una qualità, quindi richiede specificazione. Esempi: Ieri abbiamo passato il momento più bello. Torno il più velocemente possibile. Questa è la situazione più difficile che abbiamo affrontato. Marco è il ragazzo più intelligente della classe. 4. Con "Solo/Unico" Quando usiamo frasi con "solo" o "unico", l'articolo è obbligatorio. Questi termini indicano esclusività e unicità, quindi richiedono specificazione attraverso l'articolo. Esempi: Mia zia è la sola persona di cui mi fido. Questa è l'unica ciotola che hai? Qual è l'unica soluzione efficace per parlare italiano come un madrelingua? Sei l'unico amico che mi ha aiutato in quel momento difficile. 5. Con i Nomi di Paesi e Regioni I nomi di Paesi e regioni richiedono sempre l'articolo determinativo quando usati da soli. Esempi: L'Italia è un Paese bellissimo. Voglio visitare il Brasile. La Sardegna ha delle spiagge spettacolari. I Paesi Bassi sono famosi per i tulipani. ATTENZIONE: Con la preposizione IN, non si deve usare l'articolo. L'unica eccezione (che invece richiede l'articolo) sono i nomi di Paesi plurali. L'anno prossimo vado in Giappone. Quando verrete in Puglia? Sei mai stato negli Stati Uniti? Mi trasferirei volentieri nelle Filippine. 6. Con i Nomi di Paesi che Includono "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato" Quando il nome di un Paese include termini come "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato", l'articolo determinativo è sempre necessario. Esempi: Vive nella Repubblica Dominicana. Andiamo nel Regno Unito ogni estate. La Repubblica Ceca è un Paese molto interessante. Gli Stati Uniti d'America sono un Paese molto vasto. 7. Con i Numeri Ordinali Usati Come Qualificatori I numeri ordinali (primo, secondo, terzo, ecc.) quando sono usati come aggettivi qualificativi richiedono sempre l'articolo determinativo. Esempi: Questa è la seconda volta che ti chiamo. Tu sei il quinto dottore con cui parlo di questo problema. Il primo giorno di scuola è sempre emozionante.
In questo articolo parliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli errori più comuni che sento fare spesso da chi studia l'italiano. E sapete una cosa? Anche molti italiani madrelingua cadono in questi tranelli! È arrivato il momento di sistemarli una volta per tutte. Preparate carta e penna per prendere appunti: perché stiamo per analizzare i 5 errori che potrebbero farvi sembrare un po' meno fluenti di quello che siete davvero! Scopriamoli insieme e impariamo come evitarli definitivamente. Non commettere più questi 5 ERRORI IN ITALIANO! Errore #1: "FA SENSO" - L'Influenza dell'Inglese ❌ SBAGLIATO: "Questo fa senso"✅ CORRETTO: "Questo ha senso" Perché è sbagliato? La confusione nasce dall'influenza dell'inglese "it makes sense". Molti studenti traducono letteralmente questa espressione, ma in italiano il verbo corretto è AVERE: "avere senso", che significa essere logico, ragionevole, comprensibile. Esempi corretti nell'uso quotidiano: "La tua spiegazione ha senso, ora capisco meglio" "Non ha senso arrabbiarsi per così poco" "Ha senso partire presto per evitare il traffico" "Il suo discorso non ha alcun senso" Curiosità linguistica importante: "Fare senso" in italiano esiste, ma significa "disgustare", "provocare nausea". Quindi se dite "questo cibo fa senso", state dicendo che vi fa schifo! Non proprio quello che volevate esprimere, vero? Questa differenza è cruciale per evitare malintesi imbarazzanti. Altri esempi con "fare senso" (nel significato corretto): "Quell'odore mi fa senso" (mi disgusta) "Non riesco a guardare quel film dell'horror, mi fa troppo senso" Errore #2: "GUIDO/VOLO/CAMMINO A CASA" - La Questione del Focus ❌ SBAGLIATO: "Guido a casa", "Volo a Roma", "Cammino al lavoro"✅ CORRETTO: "Vado a casa in macchina", "Vado a Roma in aereo", "Vado al lavoro a piedi" Perché è problematico? I verbi GUIDARE, VOLARE e CAMMINARE mettono l'enfasi sull'azione stessa (cosa sto facendo), a differenza di verbi come ANDARE, TORNARE, PARTIRE, che mettono l'enfasi sulla destinazione (quale luogo devo raggiungere). Dal punto di vista grammaticale queste espressioni sono tecnicamente accettabili, ma dal punto di vista semantico e dell'uso naturale della lingua, suonano innaturali agli orecchi di un madrelingua italiano. La regola pratica: Quando il focus è sulla destinazione: "Vado/Torno/Parto + destinazione + mezzo di trasporto" Quando il focus è sull'azione: "Guido/Cammino/Volo + complemento di tempo/modo/compagnia" Esempi corretti con focus sulla destinazione: "Vado a casa in macchina" (invece di "Guido a casa") "Torno in ufficio a piedi" (invece di "Cammino in ufficio") "Parto per Milano in aereo" (invece di "Volo a Milano") Esempi corretti con focus sull'azione: "Guido da tre ore senza sosta" "Cammino ogni mattina per mantenermi in forma" "Volo spesso per lavoro" Errore #3: "FORSE TU ABBIA RAGIONE" - Il Congiuntivo Mal Utilizzato ❌ SBAGLIATO: "Forse tu abbia ragione", "Probabilmente lui sia arrivato"✅ CORRETTO: "Forse tu hai ragione", "Probabilmente lui è arrivato" Perché è sbagliato? "Forse" è un avverbio di dubbio, ma non richiede il congiuntivo perché il congiuntivo si usa solo dopo espressioni che contengono un verbo principale (credo che, penso che, è possibile che, può darsi che...). La regola d'oro per non sbagliare mai: FORSE/PROBABILMENTE/SECONDO ME + INDICATIVO: "Forse piove domani", "Probabilmente arriva tardi" ESPRESSIONI DI DUBBIO (con verbi) + CONGIUNTIVO: "Può darsi che piova", "È possibile che tu abbia ragione", "Credo che sia giusto" Altri esempi corretti con avverbi: "Forse Maria arriva tardi" "Probabilmente hanno sbagliato strada" "Forse è meglio aspettare" "Secondo me dovremmo partire ora" Esempi corretti con espressioni verbali: "È probabile che Maria arrivi tardi" "Può darsi che abbiano sbagliato strada"