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Tra le principali riunioni delle banche centrali in programma la prossima settimana, quella della Banca Centrale Europea è senza dubbio la più attesa, soprattutto nell'eventualità di un potenziale errore di politica monetaria. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa. Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri. Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali. Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
Per la prima volta dall'inizio del conflitto, Israele ha bombardato il giacimento di gas iraniano di Pars, il più importante del Paese. In risposta, Teheran ha colpito l'enorme hub energetico di Ras Laffan in Qatar e lanciato missili in direzione dell'Arabia Saudita (Reuters). A seguito dell'attacco, il presidente degli Usa Donald Trump ha dichiarato che Israele non effettuerà più operazioni su infrastrutture simili (Axios). Ma nel frattempo l'Iran ha attaccato i siti produttivi dei Pesi del Golfo.La direttrice dell'Intelligence americana Tulsi Gabbard ha dichiarato che gli obiettivi americani e israeliani in Iran non coincidono. "Gli obiettivi delineati dal presidente differiscono dagli obiettivi stabiliti dal governo israeliano", ha affermato durante un'audizione dinanzi alla commissione Intelligence della Camera. "Il governo israeliano si è concentrato sul neutralizzare la leadership iraniana. Trump ha invece dichiarato che i suoi obiettivi consistono nel distruggere la capacità dell'Iran di lanciare missili balistici, la sua capacità di produzione di tali missili e la sua marina militare", ha aggiunto la funzionaria.Rinforzi sul terreno Secondo Reuters, l'amministrazione Trump starebbe valutando l'invio di rinforzi in Medio Oriente. L'obiettivo sarebbe garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz con operazioni aeree e marittime, ma anche con l'occupazione di parte delle zone costiere dell'Iran. Tra gli obiettivi ci sarebbe anche un'invasione dell'isola di Kharg, terminale da cui passa il 90% del petrolio iraniano. Per tentare di ridurre i costi di petrolio, gas e altre materie prime negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha temporaneamente sospeso le sanzioni alla compagnia petrolifera statale venezuelana (Reuters) e una legge sul trasporto marittimo (Jones Act), autorizzando le navi battenti bandiera straniera a trasportare merci tra i porti statunitensi (Bloomberg). Il Jones Act prevede che il trasporto di petrolio nelle spedizioni nazionali sia effettuato con navi costruite negli Stati Uniti, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. Affrontiamo il tema con Micaela Cappellini, Il Sole24OreLe banche centrali tengono le porte aperteQuesta settimana quasi tutte le principali banche centrali dei mercati sviluppati hanno mantenuto i tassi invariati, sottolineando tuttavia la propria prontezza a intervenire per frenare l'inflazione qualora lo shock energetico causato dal conflitto tra Stati Uniti-Israele e Iran dovesse innescare un'impennata generalizzata dei prezzi. La Bank of England ha mantenuto i tassi fermi al 3,75% giovedì, ma gli analisti hanno interpretato il comunicato post-riunione come "hawkish", aggressivo. La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati nel range 3,50%-3,75%, ma il tono rigorista del presidente Jerome Powell posticipa le aspettative di taglio dei tassi al 2027. Anche la Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi invariati, come previsto, ma ha segnalato di monitorare attentamente i rischi per la crescita e l'inflazione derivanti dall'impennata dei prezzi energetici. Il tasso sui depositi resta così al 2%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. I mercati prevedono ora più di due rialzi da 25 punti base del tasso sui depositi (attualmente al 2%) entro l'anno. Si ritiene infatti che i banchieri centrali, accusati di aver agito troppo tardi durante l'ondata inflattiva del 2021/2022, saranno più rapidi a intervenire questa volta. Il commento è di Giorgio Di Giorgio, Professore Ordinario di Politica Monetaria alla LUISSCarburanti, taglio di 25 cent al litro. Ma da quando?Uno sconto di 25 centesimi per 20 giorni, fino al 7 aprile, realizzato muovendo le forbici sulle accise e di conseguenza sull Iva, oltre che sui fondi dei ministeri chiamati a contribuire con un taglio lineare. Una regola anti «rincari ombra», con l obbligo per le società petrolifere di inviare ogni giorno al ministero delle Imprese i prezzi consigliati e una sanzione pari all 1 per mille del fatturato quotidiano per chi non lo fa. E un credito d imposta del 20%, anch esso temporaneo, per gli acquisti di carburante di autotrasportatori, agricoltori e pescatori. Sono i tre pilastri del decreto legge approvato ieri sera in consiglio dei ministri per frenare la corsa dei prezzi di benzina, gasolio e gpl. In mattinata un vertice a Palazzo Chigi fra la premier Meloni e il ministro dell Economia Giorgetti aveva messo in fila le opzioni, discusse anche a Milano dal vicepremier Salvini con le compagnie petrolifere e tradotte in un testo arrivato alle 19 a Palazzo Chigi. Il risultato è un decreto da circa 500 milioni, che dovrebbe alleggerire il costo dei carburanti intorno a una media da 1,9 euro per litro di gasolio, e 1,65 euro per la benzina. La riduzione sulle accise è intorno ai 20 centesimi al litro, e porta lo sconto a 25 centesimi con il trascinamento sull Iva (l imposta, al 22%, si calcola anche sulle accise). Per il gpl, l effetto è da 12 centesimi al litro. Il menù del provvedimento contempla poi icrediti d'imposta, al 20%, per autotrasporto, agricoltura e pesca. Non c'è spazio invece, almeno per ora, per il rifinanziamento della carta «Dedicata a te», presente in alcune bozze iniziali. Il taglio è temporaneo, perché il costo non è indifferente e i pronostici sull'evoluzione della guerra in Medio Oriente sono a dir poco incerti. Dopo Pasqua si vedrà. Intervengono: Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e Giuseppe Sperduto, presidente FAIB (Federazione autonoma italiana benzinai)
Il quadro di riferimento settimanale a cura del Team Advisory di Ersel per la settimana del 16 febbraio 2026. I principali temi:la rivoluzione copernicana in Europala novità in arrivo dalla Banca Centrale Europea sull'euroi negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Unitil'andamento del settore IAil calmo recupero dell'oro Restate aggiornati e buon ascolto!l presente podcast è destinato esclusivamente a scopi informativi/ di marketing non sostituendosi al prospetto informativo o ad altri documenti legali di prodotti finanziari ivi eventualmente richiamati. Nel caso, si prega di consultare il prospetto dell'OICVM/documento informativo e il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KID) prima di prendere una decisione finale di investimento che può essere effettuata solo previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Solo la versione più recente del prospetto, dei regolamenti, del Documento chiave per gli investitori, delle relazioni annuali e semestrali del fondo può essere utilizzata come base per decisioni di investimento. Il presente podcast non costituisce né un'offerta né una sollecitazione all'acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di prodotti o strumenti finanziari o una sollecitazione all'effettuazione di investimenti. Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nel presente podcast e compiuto sforzi per garantire che il contenuto di questo podcast sia basato su informazioni e dati ottenuti da fonti affidabili, ma non garantisce della loro esattezza e completezza non assumendosi alcuna responsabilità. Ersel non si assume alcuna responsabilità circa le informazioni, le proiezioni o le opinioni contenute nel presente podcast e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Il presente podcast può fare riferimento alla performance passata degli investimenti: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli attuali o futuri. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione del presente podcast, non espressamente autorizzata.
Nel season finale del BIPSHOW parliamo di euro digitale e dei tanti nuovi dettagli trapelati direttamente dalla Banca Centrale Europea.Inoltre: Trump sta pensando di graziare i dev di Samourai Wallet, indirizzi bitcoin leggibili grazie al BIP353, arriva la shitcoin di JP Morgan, Tether confisca wallet su mandato dell'esercito israeliano, e cosa succederebbe a bitcoin in caso di blackout perenne.It's showtime!
Piazza Affari ha chiuso con un rialzo di oltre l'1,3%, sostenuta dai finanziari, mentre gli investitori attendono le decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. Lo spread è sceso sotto i 70 punti base. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Chiusura cauta per le piazze europee, con Milano in rialzo dello 0,5%. Attesa per le decisioni della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea, mentre i mercati reagiscono positivamente agli accordi tra Stati Uniti e Giappone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Negli ultimi giorni alcuni titoli sensazionalistici hanno fatto pensare che la BCE stia “lanciando l'allarme” e invitando tutti a tenere contante sotto il materasso. In realtà non è così.L'articolo della Banca Centrale Europea analizza 4 crisi del passato (Covid, guerra in Ucraina, blackout in Spagna e crisi del debito greco) per capire come si è comportata la domanda di contante in quei momenti. Non è una raccomandazione a “fare scorte di banconote”, ma uno studio tecnico che serve alla BCE per migliorare le proprie strategie di preparazione alle emergenze.In questo video vediamo insieme cosa dice davvero lo studio, perché è importante e come interpretarlo senza cadere nell'allarmismo di certi giornali.Studio originale: https://www.ecb.europa.eu/press/economic-bulletin/articles/2025/html/ecb.ebart202506_02~1a773e2ca3.en.html
La Banca Centrale Europea consiglia di tenere contante a casa, suggerendo una preparazione per possibili emergenze. Questa raccomandazione riflette la crescente preoccupazione per la crisi in Europa e situazioni impreviste. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Abbiamo avuto un'estate intensa dal punto di vista delle notizie e delle dinamiche di mercato. Hanno tenuto banco i conflitti e le politiche commerciali, le iniziative di Donald Trump, il focus sui tassi e le decisioni attese delle banche centrali. Nell'ultima settimana si è aggiunta al complicato mosaico anche la crisi politica francese. L'appuntamento del giovedì con analisi e consigli per Investire informati riparte proprio nel giorno in cui si riunisce la Banca Centrale Europea. Gli occhi sono quindi puntati su Francoforte anche se non sono previsti interventi sui tassi. Più certo sembra, invece, l'intervento di riduzione che farà la settimana prossima la Fed negli Stati Uniti. Le borse, dal canto loro, viaggiano su livelli molto alti. È una tendenza destinata a proseguire? Cosa dobbiamo aspettarci dall'autunno? Ne parliamo con Maria Paola Toschi, Global Strategist di JPMorgan Asset Management.
La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi d'interesse, mentre l'inflazione è prevista sotto il 2% solo nel 2027. Le borse europee chiudono in positivo, con Stellantis in forte crescita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nervosismo sui mercati, in particolare per i titoli di Stato di Francia e Gran Bretagna, con Milano in calo dell'1,6%. L'inflazione in Eurozona cresce leggermente, influenzando le decisioni della Banca Centrale Europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Parto dai dazi e dal dollaro debole: quali conseguenze per noi? Cosa vuol dire debolezza del dollaro? Vado sulla Banca Centrale Europea e sui tassi di interesse. Chiudo con il consolidamento bancario e la decisione di Unicredit di abbandonare Banco BPM. Vi aspetto.
Cambiare tutto con le azioni ETF investimenti risparmio finanza personale business soldi economia
Nel triennio 2022-2024 le banche italiane hanno registrato utili da capogiro, toccando quota 46,5 miliardi solo nel 2024. Ma questo boom è davvero sostenibile? Quali fattori lo hanno reso possibile? E soprattutto: cosa accadrà ora che la Banca Centrale Europea si prepara a tagliare i tassi? In questa puntata analizziamo numeri, strategie, scenari futuri e rischi nascosti dietro i risultati record degli istituti di credito italiani. Un'occasione unica per capire se si tratta di un nuovo modello vincente o dell'ultima corsa prima del rallentamento. Analisi e dibattito aperto tra esperti.LINK DIRETTO DEL MIO LIBRO SU AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B0D6LZK23MInvesti come me:https://www.patreon.com/cambiaretutto Il sito di giuseppe scioscia: https://tinyurl.com/ytm3ns74Il gruppo:https://www.facebook.com/groups/cambiaretuttocambiaresubitoIl mio profilo:https://www.facebook.com/GiuseppeSciosciaNB: In nessun modo il mio contenuto audio e/o video vuole essere una sollecitazione all'acquisto o vendita di strumenti finanziari
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Nel giorno in cui la premier Meloni è arrivata a Washington per incontrare Trump e convincerlo delle positive offerte europee, a cominciare dall'azzeramento dei dazi sui prodotti industriali, auto comprese, arrivano news dalla Banca Centrale Europea: la Bce taglia i tassi di 25 punti base per la settima volta da giugno scorso e porta il tasso sui depositi, quello di riferimento, da 2,50% a 2,25%.
Piazza Fieri chiude in rialzo, guadagnando lo 0,62% e superando i 36 mila punti, mentre Francoforte, Parigi e Amsterdam registrano cali. Attesa per le decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
NAPOLI (ITALPRESS) - Il nuovo taglio dei tassi da parte della BCE abbassa i costi dei mutui per famiglie e imprese. Il punto dell'economista Gianni Lepre.gsl/sat
ROMA (ITALPRESS) - Il settore manifatturiero continua a frenare la crescita dell'eurozona, anche se c'è un lieve miglioramento. È quanto emerge dal bollettino economico della Banca Centrale Europea.L'elevata incertezza, sia interna sia internazionale, e i possibili nuovi dazi limitano gli investimenti e le sfide per la competitività gravano sulle esportazioni. Al tempo stesso, secondo la Bce il settore dei servizi mostra capacità di tenuta. Inoltre, la crescita dei redditi delle famiglie e il vigore del mercato del lavoro sostengono la graduale ripresa dei consumi, nonostante il clima di fiducia dei consumatori si confermi fragile e i tassi di risparmio elevati.abr/gsl
ROMA (ITALPRESS) - Il settore manifatturiero continua a frenare la crescita dell'eurozona, anche se c'è un lieve miglioramento. È quanto emerge dal bollettino economico della Banca Centrale Europea.L'elevata incertezza, sia interna sia internazionale, e i possibili nuovi dazi limitano gli investimenti e le sfide per la competitività gravano sulle esportazioni. Al tempo stesso, secondo la Bce il settore dei servizi mostra capacità di tenuta. Inoltre, la crescita dei redditi delle famiglie e il vigore del mercato del lavoro sostengono la graduale ripresa dei consumi, nonostante il clima di fiducia dei consumatori si confermi fragile e i tassi di risparmio elevati.abr/gsl
Parto da una panoramica sui tassi decisi dalla Banca Centrale Europea e le prospettive per i prossimi mesi. Vado poi su questa Europa sempre indecisa, sempre troppo complessa e soprattutto non sulla stessa lunghezza d'onda su tanti temi. Concludo con Shakespeare perché molte delle cose che ha scritto ai tempi valgono ancora oggi. Vi aspetto.
ROMA (ITALPRESS) - Nuovo taglio dei tassi di interesse nell'Eurozona. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurli di 25 punti base. I tre tassi di riferimento saranno ridotti rispettivamente al 2,50, al 2,65 e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo. La decisione deriva dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. Per la Bce il processo disinflazionistico è ben avviato. Gli esperti indicano ora che l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,3% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2% nel 2027. La revisione al rialzo per il 2025 riflette la più vigorosa dinamica dei prezzi dell'energia. L'inflazione interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dell'inflazione con considerevole ritardo. La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l'impatto sull'inflazione. La politica monetaria diventa meno restrittiva, le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera.gsl
ROMA (ITALPRESS) - Nuovo taglio dei tassi di interesse nell'Eurozona. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurli di 25 punti base. I tre tassi di riferimento saranno ridotti rispettivamente al 2,50, al 2,65 e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo. La decisione deriva dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. Per la Bce il processo disinflazionistico è ben avviato. Gli esperti indicano ora che l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,3% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2% nel 2027. La revisione al rialzo per il 2025 riflette la più vigorosa dinamica dei prezzi dell'energia. L'inflazione interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dell'inflazione con considerevole ritardo. La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l'impatto sull'inflazione. La politica monetaria diventa meno restrittiva, le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera.gsl
ROMA (ITALPRESS) - Circa 554.000 banconote in euro false sono state ritirate dalla circolazione nel 2024. Lo rende noto la Banca Centrale Europea. La probabilità di ricevere un esemplare falso è bassa, poiché il loro numero è molto contenuto rispetto ai biglietti autentici in circolazione. Nel 2024 sono stati individuati 18 falsi per ogni milione di banconote autentiche in circolazione, un livello molto ridotto rispetto a quanto osservato dopo l'introduzione dell'euro. I tagli da 20 e 50 euro rappresentano le falsificazioni più diffuse fra le banconote, pari nell'insieme a oltre il 75% dei falsi. Il 97,8% delle banconote falsificate è stato trovato in paesi dell'area dell'euro, mentre l'1,3% proviene da Stati membri dell'Unione Europea con altre monete e lo 0,9% da altre regioni del mondo. La Bce sottolinea che i cittadini non devono temere la falsificazione, ma devono restare vigili. I falsi sono in gran parte facilmente individuabili, poiché non contengono le caratteristiche di sicurezza o ne hanno solo pessime imitazioni.sat/mrv
ROMA (ITALPRESS) - L'economia dell'Eurozona sta attraversando una fase di stagnazione, ma ci sono i presupposti per una ripresa nel medio termine. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca Centrale Europea. Continua la contrazione del Pil nel settore manifatturiero, a fronte di un'espansione nel comparto dei servizi. Il clima di fiducia dei consumatori è fragile e le famiglie non hanno ancora tratto dall'aumento dei redditi reali uno stimolo sufficiente a incrementare in modo significativo la propria spesa. Tuttavia il mercato del lavoro continua a mostrare vigore, con un tasso di disoccupazione che si mantiene basso, al 6,3 per cento a dicembre. Un mercato del lavoro solido e redditi più elevati dovrebbero migliorare il clima di fiducia e consentire un aumento dei consumi. Inoltre il calo dei tassi d'interesse dovrebbe stimolare spesa e investimenti. Le incognite sono legate alle possibili tensioni commerciali legate ai dazi e ai fattori di crisi geopolitiche, come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Le conseguenze sulle forniture di energia rischiano di avere effetti sull'inflazione e di gravare ulteriormente sugli scambi internazionali.gsl
ROMA (ITALPRESS) - L'economia dell'Eurozona sta attraversando una fase di stagnazione, ma ci sono i presupposti per una ripresa nel medio termine. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca Centrale Europea. Continua la contrazione del Pil nel settore manifatturiero, a fronte di un'espansione nel comparto dei servizi. Il clima di fiducia dei consumatori è fragile e le famiglie non hanno ancora tratto dall'aumento dei redditi reali uno stimolo sufficiente a incrementare in modo significativo la propria spesa. Tuttavia il mercato del lavoro continua a mostrare vigore, con un tasso di disoccupazione che si mantiene basso, al 6,3 per cento a dicembre. Un mercato del lavoro solido e redditi più elevati dovrebbero migliorare il clima di fiducia e consentire un aumento dei consumi. Inoltre il calo dei tassi d'interesse dovrebbe stimolare spesa e investimenti. Le incognite sono legate alle possibili tensioni commerciali legate ai dazi e ai fattori di crisi geopolitiche, come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Le conseguenze sulle forniture di energia rischiano di avere effetti sull'inflazione e di gravare ulteriormente sugli scambi internazionali.gsl
ROMA (ITALPRESS) - L'economia dell'Eurozona sta attraversando una fase di stagnazione, ma ci sono i presupposti per una ripresa nel medio termine. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca Centrale Europea. Continua la contrazione del Pil nel settore manifatturiero, a fronte di un'espansione nel comparto dei servizi. Il clima di fiducia dei consumatori è fragile e le famiglie non hanno ancora tratto dall'aumento dei redditi reali uno stimolo sufficiente a incrementare in modo significativo la propria spesa. Tuttavia il mercato del lavoro continua a mostrare vigore, con un tasso di disoccupazione che si mantiene basso, al 6,3 per cento a dicembre. Un mercato del lavoro solido e redditi più elevati dovrebbero migliorare il clima di fiducia e consentire un aumento dei consumi. Inoltre il calo dei tassi d'interesse dovrebbe stimolare spesa e investimenti. Le incognite sono legate alle possibili tensioni commerciali legate ai dazi e ai fattori di crisi geopolitiche, come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Le conseguenze sulle forniture di energia rischiano di avere effetti sull'inflazione e di gravare ulteriormente sugli scambi internazionali.gsl
ROMA (ITALPRESS) - L'economia dell'Eurozona sta attraversando una fase di stagnazione, ma ci sono i presupposti per una ripresa nel medio termine. È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca Centrale Europea. Continua la contrazione del Pil nel settore manifatturiero, a fronte di un'espansione nel comparto dei servizi. Il clima di fiducia dei consumatori è fragile e le famiglie non hanno ancora tratto dall'aumento dei redditi reali uno stimolo sufficiente a incrementare in modo significativo la propria spesa. Tuttavia il mercato del lavoro continua a mostrare vigore, con un tasso di disoccupazione che si mantiene basso, al 6,3 per cento a dicembre. Un mercato del lavoro solido e redditi più elevati dovrebbero migliorare il clima di fiducia e consentire un aumento dei consumi. Inoltre il calo dei tassi d'interesse dovrebbe stimolare spesa e investimenti. Le incognite sono legate alle possibili tensioni commerciali legate ai dazi e ai fattori di crisi geopolitiche, come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente. Le conseguenze sulle forniture di energia rischiano di avere effetti sull'inflazione e di gravare ulteriormente sugli scambi internazionali.gsl
Le truffe con contraffazione della voce tra bonifici non controllati dalle banche e marketing urlatoTruffe e bonifici a iban aperti da banche che ... non sanno a chi hanno aperto il conto ?Pensate che sono proprio le banche a voler gestire l'identità elettronica, e tantissime leggi ormai danno per scontato che ogni step passerà dalla Banca Centrale Europea.E devono controllare a chi aprono i conti.Ma noi come ci difendiamo ?Gli iban nei password manager. E' tanto difficile ? Cavoli, semplifica anche la vita !Se ritieni il consiglio utile, vai su caffe20.it/membri e sostieni il progetto . Per contatti: info@caffe20.itChissà se le banche apriranno un data breach ?
ROMA (ITALPRESS) - Le sfide che l'Europa sta affrontando sono molteplici e complesse, ma le soluzioni per affrontarle non sono irraggiungibili. Parola di Christine Lagarde. La presidente della Bce, durante l'audizione annuale alla plenaria del Parlamento europeo, non ha nascosto le difficoltà che l'Unione Europea sta vivendo in questo periodo, ma ha anche tracciato una visione di speranza. Secondo la Lagarde, l'Eurozona si trova in un contesto economico difficile, ma ci sono le condizioni per una ripresa già a partire dal 2024. La crescita per l'anno in corso, seppur modesta, lascia spazio a ottimismo, a patto che si possa ripristinare la fiducia dei consumatori, un fattore determinante per evitare che l'area euro perda terreno. Il contesto globale, sempre più complesso e in continua evoluzione, richiede decisioni tempestive e ponderate. La presidente della Banca Centrale Europea ha fatto appello alla necessità di rafforzare il mercato interno, promuovere l'autonomia europea nei pagamenti e incentivare gli investimenti.gsl
ROMA (ITALPRESS) - Le sfide che l'Europa sta affrontando sono molteplici e complesse, ma le soluzioni per affrontarle non sono irraggiungibili. Parola di Christine Lagarde. La presidente della Bce, durante l'audizione annuale alla plenaria del Parlamento europeo, non ha nascosto le difficoltà che l'Unione Europea sta vivendo in questo periodo, ma ha anche tracciato una visione di speranza. Secondo la Lagarde, l'Eurozona si trova in un contesto economico difficile, ma ci sono le condizioni per una ripresa già a partire dal 2024. La crescita per l'anno in corso, seppur modesta, lascia spazio a ottimismo, a patto che si possa ripristinare la fiducia dei consumatori, un fattore determinante per evitare che l'area euro perda terreno. Il contesto globale, sempre più complesso e in continua evoluzione, richiede decisioni tempestive e ponderate. La presidente della Banca Centrale Europea ha fatto appello alla necessità di rafforzare il mercato interno, promuovere l'autonomia europea nei pagamenti e incentivare gli investimenti.gsl
Parto dalla decisione della Banca Centrale Europea e da ciò che significa per chi ha una rata di mutuo variabile, con le prospettive fino alla fine del 2025. Vado poi sull'economia europea che, con questa crescita anemica, aiuta di certo la Bce ad essere più morbida. Finisco con Deepseek e approfitto per fare un ragionamento di geopolitica economica a tutto tondo. Vi aspetto.
ROMA (ITALPRESS) - Nuovo taglio dei tassi nell'Eurozona. Nella prima riunione del 2025, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurli di 25 punti base. Nel dettaglio i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2,75, al 2,9 e al 3,15%.Secondo la Bce l'inflazione dovrebbe tornare all'obiettivo del 2% a medio termine nel corso dell'anno. Quella interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in alcuni settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dei prezzi con considerevole ritardo. La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l'impatto sull'inflazione. Le recenti riduzioni dei tassi di interesse decise dalla Bce rendono gradualmente meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie. Al tempo stesso, le condizioni di finanziamento continuano a essere rigide, anche perché la politica monetaria rimane restrittiva e i passati rialzi dei tassi di interesse si stanno ancora trasmettendo al credito. Per la Bce l'economia sta ancora affrontando una fase complicata, ma l'aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti della politica monetaria restrittiva dovrebbero sostenere una crescita della domanda./gtr
ROMA (ITALPRESS) - Nuovo taglio dei tassi nell'Eurozona. Nella prima riunione del 2025, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di ridurli di 25 punti base. Nel dettaglio i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2,75, al 2,9 e al 3,15%.Secondo la Bce l'inflazione dovrebbe tornare all'obiettivo del 2% a medio termine nel corso dell'anno. Quella interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in alcuni settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dei prezzi con considerevole ritardo. La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l'impatto sull'inflazione. Le recenti riduzioni dei tassi di interesse decise dalla Bce rendono gradualmente meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie. Al tempo stesso, le condizioni di finanziamento continuano a essere rigide, anche perché la politica monetaria rimane restrittiva e i passati rialzi dei tassi di interesse si stanno ancora trasmettendo al credito. Per la Bce l'economia sta ancora affrontando una fase complicata, ma l'aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti della politica monetaria restrittiva dovrebbero sostenere una crescita della domanda./gtr
ROMA (ITALPRESS) - Nel panorama economico europeo l'Italia emerge con risultati positivi. Nonostante le incertezze geopolitiche e le sfide globali, come la guerra in Ucraina e le fluttuazioni nei mercati internazionali, il Paese ha saputo mantenere una crescita robusta, consolidando il suo ruolo all'interno dell'Unione Europea. A mettere in luce questi risultati è l'ultimo bollettino economico della Banca Centrale Europea, che non solo riconosce il miglioramento della situazione economica in Italia, ma sottolinea anche le prospettive positive.Uno degli indicatori migliori riguarda il mercato del lavoro. Dal 2020 a oggi, l'Italia ha registrato la maggiore riduzione della disoccupazione nell'area euro, con un calo di ben 3,5 punti percentuali. A settembre 2024, il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro è sceso al 6,3%, il valore più basso dalla nascita della moneta unica, con l'Italia che ha contribuito in modo decisivo a questa discesa. Nel 2024, l'economia dell'area euro ha registrato una crescita dello 0,7%, con l'Italia che ha contribuito in modo significativo a questa performance, grazie anche all'incremento dei consumi. Nel terzo trimestre del 2024, il PIL ha registrato una crescita dello 0,4%, superiore alle aspettative iniziali.sat/gsl
ROMA (ITALPRESS) - Nel panorama economico europeo l'Italia emerge con risultati positivi. Nonostante le incertezze geopolitiche e le sfide globali, come la guerra in Ucraina e le fluttuazioni nei mercati internazionali, il Paese ha saputo mantenere una crescita robusta, consolidando il suo ruolo all'interno dell'Unione Europea. A mettere in luce questi risultati è l'ultimo bollettino economico della Banca Centrale Europea, che non solo riconosce il miglioramento della situazione economica in Italia, ma sottolinea anche le prospettive positive.Uno degli indicatori migliori riguarda il mercato del lavoro. Dal 2020 a oggi, l'Italia ha registrato la maggiore riduzione della disoccupazione nell'area euro, con un calo di ben 3,5 punti percentuali. A settembre 2024, il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro è sceso al 6,3%, il valore più basso dalla nascita della moneta unica, con l'Italia che ha contribuito in modo decisivo a questa discesa. Nel 2024, l'economia dell'area euro ha registrato una crescita dello 0,7%, con l'Italia che ha contribuito in modo significativo a questa performance, grazie anche all'incremento dei consumi. Nel terzo trimestre del 2024, il PIL ha registrato una crescita dello 0,4%, superiore alle aspettative iniziali.sat/gsl
E' entrata nella storia come la frase che ha cambiato il destino di un continente ma, a dodici anni da quando venne pronunciato da Mario Draghi a Londra, non tutti conoscono i retroscena del “What ever it takes” e le condizioni che portarono l'allora Governatore della Banca Centrale Europea ad avvertire i mercati finanziari, ma anche i governi e l'opinione pubblica che la Bce avrebbe fatto tutto il necessario per salvare l'euro. Insieme a Carlo Benetti, market specialist di Gam Italia, ripercorriamo quei giorni, il contesto in cui nacque quell'annuncio, gli accordi e gli scontri di Draghi con chi si proponeva come rappresentante di un'ortodossia di politica monetaria destinata ad andare in soffitta.
E' entrata nella storia come la frase che ha cambiato il destino di un continente ma, a dodici anni da quando venne pronunciato da Mario Draghi a Londra, non tutti conoscono i retroscena del “What ever it takes” e le condizioni che portarono l'allora Governatore della Banca Centrale Europea ad avvertire i mercati finanziari, ma anche i governi e l'opinione pubblica che la Bce avrebbe fatto tutto il necessario per salvare l'euro. Insieme a Carlo Benetti, market specialist di Gam Italia, ripercorriamo quei giorni, il contesto in cui nacque quell'annuncio, gli accordi e gli scontri di Draghi con chi si proponeva come rappresentante di un'ortodossia di politica monetaria destinata ad andare in soffitta.
La decisione della Banca Centrale Europea di ridurre il costo del denaro ha riacceso la curiosità dei risparmiatori per il mutuo e in particolare sull'alternativa tasso fisso o variabile. I calcoli sono essenziali per prendere la decisione più conveniente, ma spesso nelle decisioni intervengono fattori che con l'economia contano poco e in particolare di carattere psicologico: bias che fanno parte del nostro bagaglio culturale o caratteriale che condizionano le nostre scelte, come spiega Enrico Maria Cervellati, docente presso la Link Campus University ed esperto di finanza comportamentale
La decisione della Banca Centrale Europea di ridurre il costo del denaro ha riacceso la curiosità dei risparmiatori per il mutuo e in particolare sull'alternativa tasso fisso o variabile. I calcoli sono essenziali per prendere la decisione più conveniente, ma spesso nelle decisioni intervengono fattori che con l'economia contano poco e in particolare di carattere psicologico: bias che fanno parte del nostro bagaglio culturale o caratteriale che condizionano le nostre scelte, come spiega Enrico Maria Cervellati, docente presso la Link Campus University ed esperto di finanza comportamentale
Coniugare i benefici dei contanti stampati dalla banca centrale con i benefici delle transazioni elettroniche. A questo dovrebbe servire il digital euro, una moneta emessa direttamente dalla Banca Centrale Europea esattamente come quella cartacea, ma de-materializzata e digitale. Si tratta di un’innovazione che potrebbe avere un grande impatto su tutto il sistema dei pagamenti, e oggi, 1 novembre, parte la fase di sperimentazione. Ne parliamo con Valeria Portale, Direttrice dell’Osservatorio Blockchain & Web3.
La Spagna è la prima economia dell'eurozona a registrare un'inflazione inferiore al 2%, l'obiettivo del carovita posto dalla Banca Centrale Europea per poter uscire da questo aumento. “L'inflazione è una forma di tassazione che può essere imposta senza legislazione.” Milton Friedman Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente a favore dell'associazione Dravet Italia: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa settimana la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, é stata in audizione al Parlamento Europeo dopo la sua decisione di proseguire con la prosecuzione del rialzo dei tassi di interesse. “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, mi faccio un esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.” Paolo Borsellino Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente a favore dell'associazione Dravet Italia: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nato ufficialmente il 1° giugno 1998, l'istituto di Francoforte è stato uno degli strumenti decisivi per gestire i numerosi momenti di difficoltà finanziaria che hanno investito il mondo da inizio millennio, come racconta Giuliana Ferraino. Mentre Nicola Saldutti spiega in che cosa le nostre vite sarebbero state diverse senza la cessione di sovranità economica accettata dai Paesi membri un quarto di secolo fa.Per altri approfondimenti:La Bce festeggia i suoi primi 25 anni. Lagarde: ci ha protetti dagli choc“Riporteremo l'inflazione al 2%”: l'articolo di Christine Lagarde sul Corriere della Sera per il 25 anni della BceBce, tassi in aumento di 0,25%: i rincari e le conseguenze per famiglie e imprese
Tutto sulla decisione di oggi della Banca Centrale Europea e cosa significa per l’Italia.
Tutto sulla decisione di oggi della Banca Centrale Europea e cosa significa per l'Italia.
La decisione della Banca Centrale europea raccontata in modo semplice. Perché il mercato ha reagito così?
La decisione della Banca Centrale europea raccontata in modo semplice. Perché il mercato ha reagito così?
Torniamo sulla tanto chiacchierata questione della morte di TerraLuna per dire alcune cose che non abbiamo sentito dire proprio a nessuno.Parliamo nel dettaglio delle architetture migliori per un hardware wallet Bitcoin.Vi portiamo nel summit tra banchieri centrali in corso in El Salvador.Descriviamo gli aggiornamenti sullo sviluppo dell'unica valuta digitale distribuita: Bitcoin.E infine facciamo un viaggio nel mondo distopico delle CBDC analizzando un nuovo documento ufficiale della Banca Centrale Europea.Il tutto in un nuovo sfavillante episodio del BIP SHOW!Lift off!