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E dopo il punto sulla giornata della guerra, il commento di Mario Ajello ci spiega come la politica italiana affronterà il tema del conflitto iraniano, per la cronaca Michele Milletti e Sonia Paglia ci spiegano l'ultima importante decisione per il caso della famiglia del bosco, importante perché coinvolge direttamente Giorgia Meloni, quindi la nostra esperta di spettacolo Gloria Satta oggi ci parlerà di uno spettacolo di Nancy Brilli come non l'avete mai vista, l'ampia pagina di sport si apre con Massimo Boccucci con la giornata e il suo commento molto particolare alla prima gara della formula 1 e chiudiamo con il Lunedì di Andrea Sorrentino, il commento irriverente, molto irriverente, alla serie A di Calcio.
Medio Oriente, scelta la nuova guida suprema, Israele e Usa continuano a bombardare e l'Iran a rispondere.Libano, il fronte che rischia di allargare la guerra.Cisgiordania, coloni armati uccidono tre palestinesi.Dal rap al governo, il Nepal cambia volto.Bangladesh chiude le scuole per risparmiare energia. Kenya, alluvioni devastanti: almeno 42 morti Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
A Teheran ieri la pioggia era nera, densa e oleosa, dopo i bombardamenti israeliani sui depositi di petrolio. Intanto la propaganda bellica diventa sempre pop sui social, fra video di bombardamenti con la Macarena in sottofondo e montaggi hollywoodiani su TikTok. Poi torniamo sulla vicenda della “famiglia nel bosco” in Abruzzo, che si complica con una nuova decisione del tribunale, e su un'altra storia di boschi, quello di Bressanone abbattuto all'alba nonostante le proteste. Infine vi segnalo l'ultima puntata di Soluscions, dedicata ai santuari per animali salvati dallo sfruttamento.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:53 - In Iran piove petrolio00:14:40 - Il caso della famiglia nel bosco, le novità00:18:27 - Boschi sotto attacco?00:21:29 - L'esperienza dei santuari per animaliFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/a-teheran-piove-petrolio/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
E oggi dopo l'apertura sul conflitto, vi segnaliamo l'editoriale della domenica del direttore del Messaggero Roberto Napolitano dal titolo “domande giuste e risposte affrettate”, sempre in tema l'analisi molto aggiornata di Angelo Paura ci parla delle prossime mosse di Trump, quindi per la cronaca ci spostiamo in Abruzzo con Michele Milletti e Sonia Paglia per le ultime novità sulla famiglia del bosco, con l'inviata Camilla Mozzetti ci trasferiamo a Roma per tornare a parlare della tragedia di Crans Montana, quindi chiudiamo con lo sport e con la storia di Massimo Boccucci
E dopo il punto sulla guerra, passiamo alla politica con l'analisi di Valentina Pigliautile sul referendum giustizia, quindi andiamo in Abruzzo per annunciare un servizio curato da Valentina Errante sulla decisione clamorosa di separare la famiglia del bosco, dall'Abruzzo andiamo a Roma con l'inviata Camilla Mozzetti, e chiudiamo con la giornata di sport di Massimo Boccucci che ci parla di tutte le novità della Formula 1
La guerra in Iran, con il blocco del traffico aereo e marittimo nel golfo Persico e il conseguente aumento del prezzo del petrolio, avrà importanti ripercussioni sull'economia mondiale. Con Roberta Carlini, giornalista.Il 4 marzo il senato italiano ha approvato con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, un disegno di legge per il contrasto all'antisemitismo molto contestato da una parte delle opposizioni. Con Valentina Pisanty, semiologa. Oggi parliamo anche di:YouTube • Nouvelle Vague di Richard LinklaterCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
E dopo la quarta giornata di conflitto e i prezzi di gas e petrolio alle stelle di cui troverete altri dettagli nel servizio Diu Marcello Andreoli, restiamo ancora sulla guerra con l'analisi di Angelo Paura da New York, con il punto di Andrea Bulleri con le iniziative del governo italiano e con Laura Pace che ha intervistato gli italiani nelle zone di rischio, quindi passiamo alla cronaca italiana e andiamo in Abruzzo con Marcello Ianni e il caso della palazzina spiata dove l'inchiesta si allarga, e chiudiamo con lo sport e la giornata di Massimo Boccucci.
Gli effetti del blocco dello Stretto di Hormuz si stanno già facendo sentire, con conseguenze rilevanti per l'economia globale e per l'andamento dell'inflazione.
5/3 Asia in rally, Kospi +11% grazie a SK Hynix e Samsung, Nikkei +2%. Mercato cinese sale con il Piano a 5 anni di Bejing, il target di crescita del 2026 al 4,5-5% è il più basso dal 1991. Tutto quello che dovete sapere sul piano di auto-sufficienza tecnologica e AI. Intanto la Cina vieta l'export di benzina e Diesel. WTI e Brent tornano a salire di oltre il 4%. Treasury stabile, dollaro in rialzo, oro, argento, Bitcoin poco mossi dopo il rally. Bessent: abbiamo forniture necessarie e preannuncia dazi al 15% da questa settimana. Il Senato non riesce a limitare i poteri di guerra di Trump in Iran. Petrolio e inflazione: tutti gli scenari possibili. Focus su TTF dopo che Putin ha detto che potrebbe sospendere le forniture di gas all'Europa. Wall street, futures in verde. Broadcom vola dopo i conti. Alla vigilia rally di software, semiconduttori e produttori memory chip. In Europa, futures in rosso. Oggi consiglio informale ministri difesa. Consiglio Eu si va verso revisione ETS e possibile disaccoppiamento gas / elettricità. Focus su Mps, Mediobanca, Campari, Nexi e Snam con conti e piano strategico. Delfin, quotazione possibile. Fineco il piano industriale al 2029: l'intervista esclusiva al Ceo Alessandro Foti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Secondo il professore della UNSW Max Tani, l'aumento dei costi dell'energia potrebbe avere ripercussioni sui mercati internazionali e anche sull'economia australiana.
La Cina, che compra circa l'80 per cento delle esportazioni di petrolio dell'Iran, guarda con grande preoccupazione alla guerra in Medio Oriente, che potrebbe danneggiare i suoi interessi economici e strategici. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.I data center, le strutture fisiche necessarie per elaborare, conservare e distribuire grandi quantità di dati, tra qualche anno potrebbero essere costruiti nello spazio. Ne sono convinti i dirigenti della maggior parte delle grandi aziende tecnologiche. Con Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore.Oggi parliamo anche di:Spagna • “Ciak, si gira a Madrid” di Jurriaan van Eertenhttps://www.internazionale.it/magazine/lou-stoppard/2026/02/26/li-salvi-chi-puoMusica • 1851. Sonate di Schumann e Moscheles di Steven Isserlis e Connie Shih (Hyperion Records)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Alta tensione nello stretto di Hormuz, petrolio e gas in rally; Kospi a picco, pesa la dipendenza energetica dal Medio Oriente; Anche l'Europa è vulnerabile, torna il buy America; Colpo di scena a Siena, riconferma di Lovaglio in bilico; La futura governance di Banco Bpm, Credit Agricole presenterà la sua lista. Puntata a cura di Elisa Piazza - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
4/3 Violento sell-off in Asia, Il Kospi arriva a cedere il 12%, Nikkei -4%. Won coreano ai minimi da 19 mesi, rupia indiana minimo storico su dollaro. Le autorità giapponesi convocano vertice emergenza su valute. Cina, domani assemblea nazionale del popolo: target economici e piano a 5 anni. Oggi le "due sessioni". Petrolio: risalita contenuta, Trump: assicureremo tutte le navi che passano da Hormuz, se necessario saranno scortate da marina militare. Sale dollaro, rendimenti Treasury, recuperano oro e Argento. Bitcoin stabile. Embargo verso la Spagna? Trump: azzereremo il commercio, oggi Sanchez parla alle 9.00 da Moncloa. Merz: accordi commerciali includono Spagna. Europa futures in rosso, timori inflativi su prezzo energia. A Milano focus su Amplifon, Nexi, Campari, domani i conti di Snam. Il Piano industriale di Fineco al 2029 “established to disrupt” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli attacchi all'Iran e i contro-bombardamenti iraniani sulla regione stanno destabilizzando l'intero Medioriente ma anche infiammando il mercato energetico mondiale. La quotazione del petrolio e del gas ne sta risentendo, con balzi verso l'alto fino al 40% per il gas. Sul fronte energetico al centro delle attenzioni e delle preoccupazioni c'è in particolare lo stretto di Hormuz da dove transita ogni giorno circa il 20% del consumo globale di petrolio e gas. La circolazione in questo tratto di mare - un passaggio molto stretto tra le coste iraniane e la penisola arabica – non è interrotta ma per motivi di sicurezza la maggior parte delle navi-cargo è ferma da una parte o dall'altra di questo canale. Uno stallo che mette a repentaglio non solo il commercio del greggio ma anche di diversi altri prodotti, e questo su scale internazionale. Particolarmente colpito il mercato asiatico e in esso la Cina, che acquista l'80% del petrolio iraniano. Ma anche diversi altri Paesi stanno valutando le conseguenze di quanto sta capitando, in un contesto in cui il fattore tempo gioca un ruolo centrale. Più a lungo durerà questa crisi e maggiori sono i rischi anche dal punto di vista energetico. Con la necessità di andare a rifornirsi anche su altri mercati, a cominciare da quello russoUna crisi energetica dentro una guerra, dalle conseguenze ancora tutte da definire, di cui parleremo con:· Lorenzo Lamperti, collaboratore RSI dall'Asia· Alberto Zanconato, corrispondente ANSA da Mosca· Massimo Nicolazzi, imprenditore e docente di economie e management delle fonti di energia, Uni Torino
Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.
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Tensioni geopolitiche. Mercati in rosso. Petrolio che sale.E la domanda è sempre la stessa: cosa faccio con i miei investimenti?Nella nuova puntata di Financial Fitness parliamo di guerra e mercati finanziari: cosa succede davvero a Borse, oro, inflazione e tassi nelle fasi di crisi.Ma soprattutto parliamo di comportamento.Perché spesso non è la guerra a distruggere i patrimoni. È il panico.Le Borse possono salire anche sotto le bombe.Ma gli investitori sono a prova di bomba?
I mercati fanno i conti con l'attacco a Riyad e la minaccia USA; Petrolio in rally con la chiusura dello stretto di Hormuz; Impennata del gas con il Qatar che interrompe la produzione di GNL; Infrastrutture tech a rischio con gli attacchi ai data center di Amazon; Partenza sprint per il Btp Valore, rifugio degli italiani. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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3/3 Hormuz ufficialmente chiuso. Petrolio in rally. Corre l'oro, argento e Bitcoin giù. Sale dollaro e rendimenti Treasury. Asia sotto pressione, Kospi in calo del 6%. Corre il settore difesa, rupia indiana ai minimi da un mese su timori import energia. Wall Street, futures in ross. Trump: “whatever it takes in Iran comprese truppe sul terreno. L'ondata più forte deve ancora arrivare”, colpita ambasciata Usa a Riad. Mercati, che fare? Le strategie delle case d'affari su petrolio, gas, equity e asset class. La tecnologia ha spinto la chiusura di ieri: Nvidia +3% torna tra le “Top Pick” di Morgan Stanley, Apple annuncia nuovo Iphone 15e. Blackstone, esodo record da fondo private credit. Altman, lacrime da coccodrillo su contratto Pentagono e intanto Anthropic scala le classifiche con Claude. Europa, focus su prezzo gas TTF. Le chance i un taglio Bce nel 2026 evaporano. Macron e Merz insieme per il nucleare. Italia, focus su deficit eccessivo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Viviana Mazza analizza le parole del presidente Donald Trump e del segretario alla Difesa Pete Hegseth sull'evoluzione della guerra. Federico Fubini parla delle conseguenze del conflitto sui mercati internazionali. Monica Guerzoni racconta che cosa è successo in Parlamento, dove i ministri degli Esteri e della Difesa sono intervenuti sulla crisi in Medio Oriente, con le polemiche sul viaggio di Guido Crosetto a Dubai.Crisi Iran: la conferenza di Hegseth, Segretario della difesa Usa: Non abbiamo cominciato la guerra, la stiamo finendo. Il popolo iraniano approfitti di questa occasione incredibileIl prezzo del gas vola (+40%) dopo l'attacco all'Iran, da QatarEnergy stop al Gnl: l'impatto su benzina e bolletteCrosetto: Io a Dubai? C'erano i miei figli, avr sbagliato da ministro. Chiedo scusa
L'operazione "Epic Fury" contro l'Iran riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati energetici. Il nodo è lo Stretto di Hormuz: da lì transitano circa 20 milioni di barili al giorno su 105 di domanda globale, ma soprattutto quasi metà del petrolio scambiato via mare, cioè quello che fa davvero il prezzo. Il Brent sale oltre 78 dollari, il WTI sopra 71. Il gas europeo balza a 45 euro/MWh (+40%), dopo che QatarEnergy ha annunciato lo stop alla produzione di GNL a Ras Laffan a seguito degli attacchi. Per il petrolio esiste ancora un cuscinetto di offerta - anche grazie agli Stati Uniti, oggi a 13,5 milioni di barili al giorno - ma sul gas la situazione è molto più fragile. L'Europa, che ha sostituito 150 miliardi di metri cubi di gas russo con GNL, dipende in modo cruciale dal Qatar: il 20% del GNL globale passa da Hormuz. Senza alternative immediate, ogni tensione si scarica direttamente sul TTF e quindi sulle bollette elettriche, soprattutto in Italia. L'Opec+ annuncia un aumento di produzione ad aprile, ma mantiene massima flessibilità. Il mercato, però, guarda alla continuità dei flussi: se Hormuz si blocca, il surplus globale si azzera.La reazione dei MercatiNon è panico, è riduzione del rischio. I mercati stanno ricalibrando le probabilità. Il petrolio è il primo termometro, ma i segnali arrivano anche da oro, Treasury e Vix, ai massimi del 2026. Bitcoin inizialmente scende del 4% per poi recuperare rapidamente: segnale che l'escalation viene considerata, per ora, circoscritta. Le Borse europee cedono terreno, in particolare industriali e banche. Salgono energia e difesa. Il FTSE MIB è in netto ribasso. Il punto chiave è la parte lunga della curva Usa. A febbraio il decennale è sceso sotto il 4% nonostante petrolio in rialzo e PPI sopra le attese. È una divergenza anomala: se il greggio consolidasse sopra 80-100 dollari, i rendimenti potrebbero risalire per timori inflattivi. Se invece continuassero a scendere, il mercato starebbe prezzando un rallentamento economico più profondo. La domanda centrale resta una: shock energetico temporaneo o cambio di ciclo macro? La risposta arriverà dai tassi americani. Interviene Giacomo Calef, Responsabile per l'Italia di NS Partners.Caos nei cieli del Golfo: spazio aereo off limits e oltre 5mila voli cancellatiLa chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi riporta il trasporto aereo a uno scenario da emergenza globale. Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi particolarmente colpiti. Gli scali di Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni diretti; nello Zayed International Airport si registra anche una vittima. Più di 20 mila passeggeri assistiti negli Emirati, ma il problema è sistemico: quegli hub movimentano circa 90 mila passeggeri al giorno e sono snodi cruciali tra Europa, Asia e Africa. Non è solo una crisi regionale: la chiusura del Golfo spezza corridoi intercontinentali, altera rotte globali e aumenta costi e tempi. L'aviazione civile è tra i primi settori a pagare il prezzo dell'instabilità geopolitica. Il commento è di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l'Università Luiss, ed esperto del settore aeronautico.
In apertura i fatti di giornata commentati da Paolo Mieli.Le tensioni sui mercati iniziano a farsi sentire dopo l'escalation in Iran: il petrolio in Asia ha aperto con un rialzo del 13%, mentre preoccupazioni si concentrano sul gas. Facciamo il punto insieme a Davide Tabarelli, presidente di Nomisma energia e Giampiero Massolo direttore Osservatorio Geopolitico Luiss.
Dallo stretto passa il grosso delle forniture a livello globale. Gli attacchi all'Iran di Stati Uniti e Israele hanno congelato il traffico. Le compagnie di navigazione hanno bloccato il transito e le compagnie di assicurazione chiedono premi più alti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trentatré chilometri di mare. Ventuno milioni di barili al giorno. Il 21% del petrolio mondiale che passa da un corridoio largo poche miglia. Quando le assicurazioni ritirano le coperture e le petroliere fanno inversione a U nello Stretto di Hormuz, non si blocca solo una rotta commerciale. Si muove il prezzo di base dell'economia globale. Il petrolio non è una semplice materia prima. È il costo invisibile che entra nei trasporti, nella produzione, nell'energia, nell'inflazione. Ogni aumento del barile si trasmette ai prezzi al consumo, condiziona le decisioni della BCE, influenza i tassi di interesse e il costo del tuo mutuo. Ma c'è un secondo canale, spesso ignorato: il dollaro. Quando il petrolio sale e il dollaro si rafforza, l'Eurozona subisce un doppio colpo. Prezzi più alti in dollari e valuta più debole in euro. Un meccanismo che amplifica l'impatto su risparmi, investimenti ed ETF non coperti dal rischio cambio. Analizziamo la catena completa: petrolio → inflazione → banche centrali → tassi → mercati → portafoglio. Con dati storici, correlazioni di lungo periodo e il ruolo geopolitico di Russia, Medio Oriente e rotte energetiche globali. Perché il prezzo del petrolio non è solo un numero. È una leva di sistema. E quando quella leva si muove, si muove tutto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Balzo del petrolio con l'escalation in Medio Oriente; perché è cruciale lo stretto di Hormuz; corsa ai beni rifugio, ribassi sui listini; Berkshire Hathaway, la prima lettera ai soci di Abel; parte il Btp Valore, ecco quando rende. Puntata a cura di Elisa Piazza - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il quadro di riferimento settimanale a cura del Team Advisory di Ersel per la settimana del 2 marzo 2026. I principali temi:l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele in Iranl'incertezza geopolitica sui mercatiil comparto energetico e il prezzo del petrolioil caos sui dazila chiusura dello Stretto di Hormuz e le conseguenzela certezza dell'oroRestate aggiornati e buon ascolto!l presente podcast è destinato esclusivamente a scopi informativi/ di marketing non sostituendosi al prospetto informativo o ad altri documenti legali di prodotti finanziari ivi eventualmente richiamati. Nel caso, si prega di consultare il prospetto dell'OICVM/documento informativo e il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KID) prima di prendere una decisione finale di investimento che può essere effettuata solo previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Solo la versione più recente del prospetto, dei regolamenti, del Documento chiave per gli investitori, delle relazioni annuali e semestrali del fondo può essere utilizzata come base per decisioni di investimento. Il presente podcast non costituisce né un'offerta né una sollecitazione all'acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di prodotti o strumenti finanziari o una sollecitazione all'effettuazione di investimenti. Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nel presente podcast e compiuto sforzi per garantire che il contenuto di questo podcast sia basato su informazioni e dati ottenuti da fonti affidabili, ma non garantisce della loro esattezza e completezza non assumendosi alcuna responsabilità. Ersel non si assume alcuna responsabilità circa le informazioni, le proiezioni o le opinioni contenute nel presente podcast e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Il presente podcast può fare riferimento alla performance passata degli investimenti: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli attuali o futuri. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione del presente podcast, non espressamente autorizzata.
Gli Stati Uniti hanno infine sollevato il divieto di portare il petrolio venezuelano a Cuba, dopo il rischio di crisi umanitaria. Anche le trattative con l'Iran proseguono giorno dopo giorno – nonostante continui la pressione militare nella zona del golfo Persico. Il Brasile ha condannato ora anche i mandanti dell'omicidio dell'attivista Marielle Franco, consigliera comunale di rio de Janeiro, uccisa del 2018. La Commissione Europea ha approvato, con alcune modifiche, la petizione dei cittadini europei My Voice My Choice, firmata da 1,2 milioni di persone, per garantire aborto sicuro e legale in tutti i 27 stati. Ci racconta la decisione finale Federica Vinci, coordinatrice per l'Italia della campagna. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
27/2 Futures in rosso a WS, oggi PPI. Il day after Nvidia: il futuro della Tech Trade e la lettura del mercato. Salgono oro, argento e Bitcoin. Petrolio, nel weekend riunione Opec+ potrebbe aumentare produzione. Iran: progressi significativi: i colloqui con Usa riprendono lunedì a Vienna. Axios: Witkoff e Kushner delusi. Warner Bros più vicina a Paramount Skydance. Il board giudica l'offerta superiore e Netflix si sfila dalla battaglia. Il verdetto della battaglia tra Anthropic e il Pentagono questa sera alle 23 (italiane). Block, la Fintech di Dorsey elimina metà dei posti di lavoro per AI. Private credit in focus dopo svalutazioni attività di KKR e Apollo. Coreweave, debacle pre-market. In Asia, inflazione core in Giappone sotto al 2%. Produzione industriale sotto le attese. PBOC si muove per deprezzare yuan. Samsung prima società del Sud Corea a superare 1000mld capitalizzazione. Europa, ci siamo: il piano di integrazione Mps-Mediobanca. Ieri la procura di Milano ha rilanciato sul concerto Delfin-Caltagirone. Focus su: Eni, Stellantis, Prysmian, Terna, Poste. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / Il Messaggero * Riforma del TUF e Voto Plurimo: Le Commissioni Giustizia e Finanze hanno accolto i rilievi Consob sulla riforma del Testo Unico della Finanza. Si valuta la "sterilizzazione" del voto plurimo (prassi comune a 70 società a Piazza Affari) in caso di fusioni con delisting o trasferimento della sede all'estero, per non penalizzare l'attrattività del mercato italiano verso gli investitori stranieri. * Debito Globale: Raggiunto il record di 348.000 miliardi di dollari alla fine del 2025 (+9% in 12 mesi). La crescita è trainata dalle spese per la difesa e dagli investimenti nell'IA (data center). In Italia il debito pubblico si attesta al 141,3% del PIL. * Produttività Italiana: Nel periodo post-pandemia (2019-2025), l'Italia ha mostrato una performance di produttività (PIL per occupato) superiore a Germania, Francia ed Eurozona. Il settore delle costruzioni ha registrato un balzo dell'efficienza del 35% grazie a bonus e PNRR. * Borsa: Piazza Affari ha superato quota 47.000 punti. Quotazione dell'oro oltre i 5.200 dollari l'oncia.Industria, IA e AutomotiveTestate: Il Messaggero / Il Giornale / Avvenire / Corriere della Sera * Polo Europeo dell'IA: Il governo punta a rendere l'Italia capofila del progetto "Frontier AI" dell'Unione Europea, con possibile coordinamento a Roma. Il mercato IA in Italia vale 1,8 miliardi di € (+50% sul 2024). Uno scenario ottimale vede per le imprese romane un aumento di valore stimato in 91,2 miliardi di € tramite l'adozione dell'IA. * Leonardo e il Partner Arabo: Il gruppo (ricavi +11%, ordini +15%) presenterà il nuovo piano industriale il 12 marzo. Prevista la creazione di una JV al 50% per la divisione Aerostrutture entro il primo semestre, probabilmente con il socio saudita SAMI. Dividendo previsto in crescita del 20%. * Crisi Auto Tedesca: In Cina, le esportazioni di veicoli tedeschi sono crollate di due terzi dal 2022, mentre la cinese BYD ha aumentato le vendite in Germania del 700%. * Caso Anthropic-Pentagono: Tensione negli USA tra il fondatore Dario Amodei e il Ministro Hegseth. Il Pentagono minaccia di tagliare contratti da 200 milioni di $ se la società non rimuoverà i vincoli etici sull'uso militare dell'IA.Fisco, Infrastrutture e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Repubblica / Italia Oggi * Piano Casa: Il governo stanzia 1,2 miliardi di € per il recupero di 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Salvini punta alla "fascia grigia" con contratti rent-to-buy. Entro giugno previsto il recupero dei primi 10.000 alloggi. * Costi Infrastrutture: Allarme per le opere strategiche. Il costo complessivo è salito a 522 miliardi di € (+39 miliardi, +8% rispetto a agosto 2024). Le risorse disponibili coprono attualmente il 67% del fabbisogno (352 miliardi). * Fisco e Rinnovi Contrattuali: L'Agenzia delle Entrate conferma l'imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali 2024-2026 pagati nel 2026. * Concessioni Balneari: Il governo accelera per definire il bando tipo entro fine marzo.Banche e LavoroTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Ragione * Sfruttamento e Rider: La Procura di Milano estende l'indagine sul caporalato digitale chiedendo documenti a 7 multinazionali del food (tra cui McDonald's ed Esselunga) per verificare l'idoneità dei loro modelli organizzativi. Schlein e Landini invocano il salario minimo (soglia indicata di 9 €/ora). * Occupazione e Mismatch: Difficoltà di reperimento personale per le imprese al 46% (1 posto su 2). Il mismatch tocca il 60% nelle costruzioni e il 59,2% nell'industria metalmeccanica. * Mutui Under 35: Oltre un terzo dei nuovi mutui è richiesto da giovani sotto i 35 anni, grazie alla garanzia Consap fino all'80% per ISEE sotto i 40.000 €.Energia e GeopoliticaTestate: Avvenire / Il Messaggero / La Repubblica / Il Corriere della Sera * Missione Merz in Cina: Il cancelliere tedesco a Pechino con i vertici di Mercedes, BMW, Volkswagen e Siemens per riequilibrare i rapporti commerciali. Il deficit commerciale della Germania verso la Cina è quadruplicato in un anno, raggiungendo gli 87 miliardi di € nel 2025. * Dazi USA: Jamieson Greer (USTR) conferma dazi al 10% già in vigore, con l'obiettivo di portarli al 15%. L'Indonesia ha accettato di ridurre del 99% le tariffe sui beni USA. * Guerra del Petrolio in Est Europa: Orban (Ungheria) e Vucic (Serbia) accelerano sull'oleodotto serbo-slovacco per aggirare l'Ucraina, con termine previsto nel 2027. * Energia: Orsini (Confindustria) avverte che i consumi elettrici raddoppieranno in 20 anni e chiede un mix di rinnovabili e nucleare di nuova generazione.Executive Takeaway (Insight per C-Suite) * Resilienza Produttività: L'Italia sovraperforma i partner UE nella crescita della produttività post-pandemia; il settore costruzioni è il driver principale di efficienza sistemica. * Rischio Geopolitico e Dazi: La strategia USA di Jamieson Greer non prevede retromarce sui dazi (target 15%); per le imprese esportatrici la stabilità passa solo per accordi bilaterali o di blocco (UE). * L'Urgenza IA: Con un mercato nazionale da 1,8 miliardi di € e un tasso di crescita del 50%, l'integrazione dell'IA generativa è ormai un fattore determinante per il valore d'impresa (EBITDA). * Debito e Difesa: Il debito globale è "più pubblico e meno privato"; la spesa militare e tecnologica sta ridefinendo i flussi finanziari mondiali a discapito della sostenibilità fiscale tradizionale. * Focus Welfare e Casa: Il Piano Casa da 1,2 miliardi e la proroga dei bonus assunzioni giovani/donne sono le leve scelte dal governo per mitigare il calo demografico previsto (5 milioni di lavoratori in meno entro il 2040).
27/2 Nvidia, trimestrale record ma non convince il mercato. Tutto quello che dovete sapere, ecco perchè il titolo non sta reagendo. Huang: il mercato sta sbagliando sul sell-off del software. Salesforce, debacle nel pre-market trascina i titoli del software. Wall Street, futures contrastati oggi conti di Warner Bros. Discovery, Dell Technologies and CoreWeave. Greer: dazi globali al 15% “laddove necessario”. Europa: 4,2mld export superano limite accordato. FMI su Usa: deficit troppo elevato. Dollaro e Treasury stabili, oro e argento sulla parità: le nuove stime di JPM. Bitcoin recupera 68.000$, il caso Jane Street. Petrolio sale, oggi colloqui a Ginevra con Iran. Opec+ verso aumento produzione ad aprile. Asia, entusiasmo Tech: Nikkei e Kospi da record, Yen stabile. SK Hynex e Samsung nuovi massimi storici. Merz in Cina, verso accordo per vendita 120 Airbus. Europa Prudente, i conti di Eni, Stellantis e Poste Italiane. Pirelli batte le attese, debito in calo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
20/2 Lagarde (BCE) in esclusiva al Wsj: “ll mio scenario di base è restare fino alla fine del mio mandato”. Wall Street, futures in verde dopo il risk-off della vigilia. WSJ: Trump valuta intervento militare iniziale e mirato in Iran per spingere accordo. Telegraph possibile questo weekend. Rally petrolio massimi da agosto, WTI sfiora 67 dollari. Oro, argento e Bitcoin in timida ripresa. Nvidia investirà 30mld nel round di finanziamento di OpenAi sostituendo l'impegno a lungo termine da 100miliardi. Meta taglia bonus allo staff (stock options) del 5%. Oggi dato PCE, pil 4Q e fiducia consumatori Michigan. Blue Owl, i rischi del Private equity. Board of Peace pronto a mobilitare 17mld dollari per Gaza. In Asia, altro record del Kospi. Nikkei in calo, inflazione sotto 2% per la prima volta da 45 mesi. Pmi manifatturiero sopra le attese, più spazio per la BOJ. In Europa, futures prudenti. Oggi Pmi manifatturiero e speech Lagarde. Il club E5 dei Paesi per velocizzare unione mercati finanziari. Mps, lista Cda a 30 nomi con Lovaglio e Maione. Moncler, fatturato 4Q +7% grazie a Asia e America. Focus su utility dopo debacle vigilia, oggi conti di Unipol. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
WS torna a perder quota;Petrolio al top di 6 mesi con rischio attacco Usa contro Iran;Blue Owl riaccende i timori nel credito privato;Dazi: scontro Fed - Casa Bianca;Board of Peace: Trump promette 10mld Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
19/2 ll Tech riparte da Ws all'Asia. Durerà? Nuovo record storico per il Kospi (per Goldman Sachs salirà del 20% nel 2026 ) e Samsung che alza i prezzi dei suoi chip AI del 30%. Oro sopra 5.000$. AI Impact Summit: Capi di stato e pesi massimi Tech in India. OpenAI chiude un round di funding da 100mld, la valutazione sale a 850mld di dollari. Accordo con Tata per datacenter in India. L'FMI avverte la Cina: tagliare i sussidi alle imprese. Yuan sottovalutato del 16%. Sale il Nikkei, BOJ verso taglio a giugno. Wall Street, futures in verde. Stasera i conti di Walmart. Minute Fed: scarso appetito per altri tagli. Per alcuni governatori necessario rialzo se inflazione non si avvicinerà ai target. Domani Pce, pil 4Q, fiducia consumatori e possibile finestra decisione Corte Suprema. Petrolio sale, WSJ forza militare simile non si vedeva da invasione Iraq 2003. Oggi prima riunione Board of Peace. Il processo storico di Meta a Los Angeles. Bce: “the race is on” è già partita la corsa per il successore di Lagarde. A rischio l'indipendenza della Bce. La Spagna si fa avanti con De Cos. La Germania chiude ufficialmente ai caccia franco-tedeschi. Mps-Mediobanca: il polo che verrà. Tutto quello che dovete sapere su riassetto e concambio. Decreto energia: aumento dell'Irap del 2%. Focus su Fincantieri, Brunello Cucinelli, attesa per conti Moncler. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
18/2 La Bce smentisce le indiscrezioni dell'FT su possibile addio anticipato di Lagarde prima di ottobre 2027 (pre- elezioni francesi): “focalizzata sul suo mandato, non ha preso decisioni”. L'Asia ritrova slancio con il Tech. Nikkei e Topix in verde, Il Giappone avvierà una prima tranche di investimenti in Usa da 36 miliardi di dollari. Incontro Trump-Takaichi il 19 marzo. Export a Gennaio +17%, l'avvertimento del FMI sulle politiche fiscali. Wall Street prudente, oggi minute Fomc. Cosa preoccupa il mercato? La strategia “HALO” di Jpm. Anthropic lancia Claude Sonnet, nuovo LLM più potente e punta a investire 80mld nel cloud al 2027. Meta rafforza la partnership con Nvidia su GPUs, piattaforme e acceleratori AI. Berskshire Hathaway: Buffett nel 4Q ha scaricato Amazon e Apple, entra nel New York Times. Apple event il 4 marzo: tutto quello che dovete sapere. Petrolio stabile dopo colloqui Usa-Iran a Ginevra, oro, argento e Bitcoin in lieve recupero. Europa prudente, i settori su cui puntano i gestori. Focus su sterlina e BOE dopo dato sul lavoro, oggi inflazione. In cdm arriva il decreto energia. Oggi conti di Edison, BPM da Bce via libera modifiche statutarie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
17/2 Wall Street prudente, oggi dati ADP sul lavoro. Il focus rimane sull'AI e sull' “isteria da disruption” di ogni settore economico. Si è aperto l'AI Impact Summit in India. Macron verso contratto da 35mld $ per 114 caccia di Dassault alla difesa indiana. Amodei (Anthropic): ricavi raddoppiati in quattro mesi. Altman (OpenAi): 100mln utenti attivi al mese. Alibaba approfitta del capodanno cinese e anticipa il rivale Deepseek (e l'attesissima versione 4) con il lancio del nuovo modello Qwen3.5 con nuove capacità agentiche. Petrolio +1% oggi colloqui a Ginevra Iran-Usa. Oro, argento e Bitcoin in calo con il rafforzamento del dollaro. In Asia, maggior parte dei listini chiusi per festività, Nikkei -1% dopo dato sul pil di ieri. Sale lo Yen. Europa, futures prudenti. Eurogruppo: spingiamo su ruolo internazionale euro, si valutano effetti su tasso di cambio ed economia. Trimestrali europee: segnali, strategie, chi vince e chi perde. A Milano focus su utilities alla vigilia della discussione in Cdm del decreto energia, Edison oggi cda sui conti, il possibile riassetto. BFF l'indagine per falso in bilancio, Fincantieri commessa da 2mld da Norwegian Cruise Line Holdings. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
16/2 Wall street chiusa per President's Day, Shanghai, Sud Corea, Taiwan chiuse per il capodanno cinese. Hang-Seng in lieve rialzo, oggi a mezzo servizio. Giappone: pil 4Q sotto le attese, yen debole oggi incontro Takaichi - Ueda (BOJ). Focus in India con AI Impact Summit: leaders, capi di Stato e Big dell'AI preparano annunci miliardari e partnership. Mercati alle prese con la volatilità: “esitazione” è la nuova parola chiave su timori dispution Ai di interi settori. Ecco cosa dicono gli analisti e le strategie per navigare la volatilità. Intanto tutte le MAG7 sono in rosso da inizio anno e sottoperformano S&P500. Petrolio, OPec+ pronta a aumentare produzione, domani colloqui a Ginevra Usa-Iran. Europa: oggi Eurogruppo. Bce prepara la strategia per dare forza internazionale all'euro. Lagarde: Bce dev'essere preparata a maggiore volatilità. Decreto energia della discordia, mercoledì in CDM. Focus su Edison, Moncler, Unipol e Eni (nuova scoperta in Angola). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I mercati mettono in discussione la solidità finanziaria dei progetti legati all'AI. Presto ne metteranno in discussione anche la redditività. Non è un addio al settore, ma un arrivederci. Nel frattempo c'è tutto un mondo su cui investire.
12/2 La grande rotazione e l'arriverci silenzioso al dollaro. Prudenza a Wall Street, il mercato lima le attese su tagli Fed dopo il dato sul lavoro. Su rendimenti dei Treasuries. Schiaffo della Camera in vista delle mid-term: vota contro i dazi del Canada. CBO: politiche Trump aumenteranno deficit di 1400mld dollari. Tech sotto pressione, la nuova vittima AI è il settore real estate. Cisco e McDonald's in calo dopo le trimestrali. Meta, Bill Ackman investe 2 miliardi. La Russia blocca Whatsapp. Apple, ritardi su Siri. Petrolio +0,5%, nessun accordo con Israele post Trump-Nethanyahu. Msci Asia Pacific nuovo record, rally Nikkei e Kospi. Da inizio anno Asia +13% sovraperforma S&P500. OpenAi, Samsung SDS e SK Telecom nuovi datacenter in Sud Corea. Europa, al via il vertice delle Fiandre. Paesi divisi, VDL pronta a Europa a due velocità. Focus su gestito dopo debacle di ieri. Essilux conti oltre le attese, traino dagli Usa. L'intervista di Miller al Sole: aperti a M&A. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
È stata approvata al Parlamento Europeo la legge sul clima che prevede il 90% di emissioni in meno al 2040 rispetto al 1990, con qualche scappatoia qua e là. E con l'inaffidabilità degli Stati Uniti, il discorso di indipendenza energetica sembra tornare più centrale. L'intera isola di Cuba è a rischio crisi umanitaria per via degli Stati Uniti che hanno bloccato il petrolio in arrivo dal Venezuela fino al mese scorso: gli ospedali non fanno più operazioni chirurgiche e la corrente elettrica va e viene per milioni di persone. In Italia ricicliamo circa il 31% delle batterie totali, ma dovremmo arrivare al 73% per i regolamenti europei. L'anno scorso ne sono state raccolte 6'200 tonnellate. Ascolta la nuova puntata di 71% - Storie dal pianeta acqua, con Arianna Liconti: https://open.spotify.com/show/7haUZHaMw7MpzKbCHydKRA?si=4e25db62c487480f Rassegna stampa: Batterie esauste, per l'Italia adesso è il tempo di recuperare, Simone Santi A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
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In questa puntata di Start parliamo di Venezuela e di come nel mirino di Trump non ci sia solo il petrolio che abbonda nel paese, ma anche oro e minerali critici, poi di come risparmiare sui voli aerei e infine di cambiamento climatico e del 2025 che è stato il terzo anno più caldo mai registrato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il metallo prezioso segna nuovi record dopo i rinnovati attacchi all'indipendenza della Fed Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il prezzo del petrolio non è solo un numero. È una storia fatta di rotte marittime, scorte, contratti, assicurazioni… e sì, anche di politica. "Il petrolio viene dal fondo della Terra, no? […] Be', per lo meno è un incentivo ecologico sentire che ci riempiono i polmoni di qualcosa che viene dalle viscere della natura." Mafalda, scritta da Quino Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Partendo dalla recente vicenda Stati Uniti - Venezuela, ci siamo posti una domanda: ma può davvero esistere un mondo senza petrolio?In questa puntata proviamo a mettere un po' di ordine, partendo dalle guerre petrolifere di oggi e del passato, passando per le alternative energetiche sostenibili. Gli ospiti di oggi:Francesco Sassi - Ricercatore in geopolitica dell'energia all'università di OsloUgo Bardi - Ex docente di chimica all'Università di Firenze. Membro del Club di Roma e dell'Accademia Mondiale di Arti e Scienze (WAAS)Lancio evento del sabato:Davide Zubani - Direttore Si Può Fare BandStorie dal Sociale - Gaza, aiuti a rischioSono almeno trentasette le ong che rischiano di essere costrette ad abbandonare la Striscia di Gaza. Se ciò accadesse cosa significherebbe per la popolazione gazawa?
E dopo gli arresti per la strage di Crans Montana i cui dettagli troverete nei servizi delle inviate Valeria Di Corrado e Federica Pozzi, il commento di Mario Ajello riguarda il come la politica italiana ha affrontato la tragedia di Capodanno, invece con Angelo Paura ci spostiamo in America per parlare di Trump e del petrolio venezuelano, quindi per la cronaca andiamo a Milano con l'inviata Claudia Guasco e l'omicidio di Aurora, Michele Milletti raggiungiamo l'Abruzzo per un'altra puntata della famiglia nel bosco; per lo spettacolo Gloria Satta ci porta a cinema per farci vedere un film pronta diventare campione d'incasso come quello di Checco Zalone; e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi ci fa partecipare a una sfida interessante il tennis contro il calcio.
Nei giorni scorsi alcune dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo staff hanno riacceso la tensione in merito alle mire di Washington sulla Groenlandia, il territorio autonomo che fa parte della Danimarca. Con Marzio Mian, giornalista Ventiquattr'ore ore dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Muaduro, il segretario di stato statunitense Marco Rubio ha lasciato intendere che Cuba potrebbe essere il prossimo obiettivo degli Stati Uniti. Con Fabio Bozzato, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sirât di Óliver LaxeCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo l'attacco militare statunitense del 3 gennaio 2026 e l'arresto e la deportazione di Nicolás Maduro e sua moglie, il Venezuela entra in una fase che, secondo molti osservatori, segna una rottura profonda con il passato ma anche uno scenario senza precedenti.
Il controllo statunitense delle riserve di petrolio venezuelane potrebbe incidere profondamente sugli equilibri globali, rafforzando il peso di Washington sul mercato del petrolio e influenzando prezzi, alleanze e rapporti di forza tra le grandi potenze. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale, e Alessandro Lubello, editor di economia di Internazionale. Le proteste contro il carovita cominciate il 28 dicembre a Teheran si sono estese ad altre regioni del paese e la repressione del governo ha già provocato decine di morti e più di cento arresti. Con Paola Rivetti, docente di scienze politiche e relazioni internazionali alla Dublin City University.Oggi parliamo anche di:Rubrica • "Il consulente etico" di Kwame Anthony Appiahhttps://www.internazionale.it/tag/il-consulente-eticoMusica • The unreleased recordings (Decca Masters and Radio Tapes 1970-2002) di Radu Lupu (Decca)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Giuseppe Sarcina racconta come gli Usa hanno pianificato il blitz in Venezuela e come intendono gestire la transizione politica a Caracas. Federico Fubini spiega perché gli enormi giacimenti del Paese latinoamericano non saranno così facili da sfruttare. Giuseppe Guastella fa il punto sulle indagini relative all'incendio della notte di Capodanno nel locale «Le Constellation» in cui sono morte 40 persone (6 delle quali italiane).I link di corriere.it:I retroscena dell'operazione Usa in Venezuela: il drone «bestia di Kandahar», le ipotesi sul «tradimento» della vice di Maduro (e le foto di Trump «senza protezioni»)Wolff: «Sul Venezuela Trump non ha un piano, ha spiazzato i suoi stessi ministri. E dietro l'operazione c'è un calcolo politico interno»Strage Crans-Montana, Tajani: «Accertate sei vittime italiane»
Donald Trump ha ordinato il blocco navale di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la decisione con un post pubblicato sul social Truth. "Il Venezuela - ha scritto Trump - è completamente circondato dalla più grande armata mai assemblata nella storia del Sud America. E continuerà a crescere, e lo shock per loro sarà pari a nulla di ciò che abbiano mai visto prima, fino a quando non restituiranno agli Stati Uniti d'America tutto il petrolio, la terra e gli altri beni che ci hanno rubato". Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del Programma America Latina di Ispi e docente all'Università Bocconi, e con Greta Tellarini, professoressa ordinaria di Diritto della navigazione e dei trasporti all'Università Bologna.