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Lavoro in aumento ma stipendi in calo per i laureati italianiPiù occupati rispetto a un anno fa, ma meno retribuiti. Con un vantaggio lavorativo e stipendiale che privilegia i laureati rispetto alle laureate e i residenti al Centro-Nord invece che al Sud. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione presentato all università della Basilicata durante il convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria .Nel complesso, le due rilevazioni hanno coinvolto, per i percorsi di laurea, quasi 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio, e quasi 700mila per gli esiti occupazionali, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. Il tasso occupazionale dei laureati è in aumento. A un anno arriva all 81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e all 80,8% nel secondo livello (in crescita, rispettivamente, di +2,6 e +2,2 punti rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l occupazione tocca il 91,7% nel primo livello, contro il 92,8 per cento del 2024. Nel secondo livello si arriva al 94,4%, che è il valore più alto dell ultimo quindicennio e rappresenta un miglioramento del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno cala al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione precipita fino al 2,6 per cento. Lo stesso segno positivo registrato sul fronte del lavoro non si registra però sugli stipendi. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro nel primo livello e 1.495 nel secondo; al netto dell inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%). Dopo cinque anni per fortuna il quadro migliora. La retribuzione mensile netta è pari a 1.796 euro per i laureati di primo livello e a 1.903 euro per quelli di secondo livello. Con un aumento dell 1,6% per questi ultimi e una sostanziale stabilità per i primi. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio EmiliaLa Bce alza costo denaro di 25 punti base Dopo 13 mesi fermi al 2%, i tassi d interesse nell area dell euro sono tornati a salire oggi dello 0,25%, a distanza di un anno esatto dall ultimo taglio. Il tasso sui depositi presso la Bce, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, passerà dal 2% - livello sul quale è rimasto per 12 mesi- al 2,25 per cento. Come si legge nel comunicato, «Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l inflazione si stabilizzi sull obiettivo del 2% a medio termine. In linea con questo impegno ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l area dell euro». In conferenza stampa la presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato: "La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica": un aumento di 25 punti base dei tassi "è una decisione che, chiaramente, invia un segnale ed è necessaria data la situazione economica in cui ci troviamo, l'incertezza che stiamo affrontando, le prospettive inflazionistiche e le proiezioni elaborate dall'Eurosistema". Lagarde ha anche aggiunto: Con una crescita 2026 rivista allo 0,8% da 0,9% precedente "non è che ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo". Lagarde ha citato "i numeri che abbiamo, le prospettive inflazionistiche, i rischi al rialzo sull'inflazione, la solidità della decisione in tutti gli scenari quello negativo, quello molto negativo e quello meno negativo e il fatto che questa decisione regga in tutte le circostanze". Lagarde ha ricordato che per la crescita "si può fare molto di più attraverso riforme strutturali, favorendo un mercato europeo senza ostacoli al commercio, l'unione dei risparmi e degli investimenti e così via". Approfondiamo il tema con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fabi, su Mps priorità alla tutela a lavoratori e professionalità"Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell'occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo". Così lunedì il coordinatore Fabi del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Guido Fasano, circa le operazioni che riguardano il settore bancario e coinvolgono Mps. "Le lavoratrici e i lavoratori di Mps - aggiunge - hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato. Riteniamo fondamentale salvaguardare l'integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese. Qualsiasi progetto futuro dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull'occupazione, sull'organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fabi continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie". Dello stesso tenore le dichiarazioni di ieri di Luigi Vaudo, ex coordinatore Fabi in Piazzetta Cuccia, oggi membro della segreteria Fabi in Mps: "È ormai da oltre un anno e mezzo che le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Mediobanca vivono in una situazione di forte incertezza sul proprio futuro". "Prima l'Ops promossa da Mps - ha aggiunto - oggi le nuove operazioni straordinarie che coinvolgono il settore bancario e che potrebbero determinare ulteriori rinvii e nuove attese incertezze per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo. Ricordiamo che, poco prima dell'avvio dell'Ops di Mps, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Un percorso negoziale che è stato successivamente sospeso a causa dell'assenza delle necessarie condizioni di governance", afferma. "Dopo diciotto mesi di instabilità e di continui interrogativi sul futuro societario, riteniamo che sia giunto il momento di riportare al centro dell'attenzione le persone che ogni giorno garantiscono con competenza, professionalità e impegno i risultati del Gruppo Mediobanca", sottolinea. Ne parliamo con Lando Maria Sileoni, segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
Raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali della pubblica amministrazione, il comparto lavorativo che comprende ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Nel The Essential di lunedì 8 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 il risultato delle elezioni in Armenia guardato da UE e Russia; 04:33 la nuova legge sulla trasparenza salariale e le novità per colloqui e assunzioni; 08:04 le accuse a un senatore di Forza Italia di violenza sessuale all'interno di uno spazio del Senato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stamattina ospite di Giovanna Pancheri a Sky TG24. Una domanda semplice: su bollette, tasse e stipendi, gli italiani stanno meglio o peggio rispetto a quattro anni fa?
Oggi sono stato ospite da David Parenzo ed ammetto di essermi sentito molto in modalità Kraken. Soprattutto rispetto al ministro Giorgetti.
I giornalisti scioperano per la terza volta nell'arco di pochi mesi per le rivendicazioni sul rinnovo dei contratti scaduti da oltre 10 anni.Abbiamo ospitato Alessandro Mano (presidente dell'ASVA, collaboratore di Dire e La Stampa), per parlarne.
Giornata nera quella di oggi per chi viaggia. Lo sciopero del servizio pubblico locale dei bus e degli aerei potrebbe infatti creare disagi lungo tutto l'arco della giornata, incidendo su voli, mobilità urbana e anche sui collegamenti tra città e aeroporti.
Scopri i principi chiave di “Il milionario della porta accanto”: risparmio e frugalità strategica, differenza tra reddito e patrimonio netto, monitoraggio dei progressi ed errori da evitare per costruire ricchezza nel tempo anche con stipendi non alti.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
In questa puntata di Start vediamo quante società italiane sono partecipate da imprese dei Paesi del Golfo. Parliamo inoltre del calo di gettito e dei problemi applicativi della cedolare secca. E chiudiamo misurando gli aumenti di stipendio in arrivo per il personale della scuola (docenti e amministrativi) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dall'11 aprile iniziamo il percorso delle Primarie delle Idee. Portiamo la discussione su cosa serve all'Italia: stipendi, sanità, sicurezza. Iscriviti per partecipare all'evento
In meno di una settimana è cambiato tutto. Meloni ha perso il tocco magico e soprattutto non è più credibile nella sua narrazione di donna coraggiosa appoggiata dal popolo. Ha paura e non a caso caccia i ministri per non saltare lei. La sinistra deve concentrarsi sulle vere questioni del Paese: sicurezza, sanità, stipendi. E per farlo le Primarie sono un'occasione straordinaria, da non perdere. Scegliamo di aprirci alla partecipazione, non chiudiamoci nel Palazzo
Vi ripropongo la mia intervista a Realpolitik con Tommaso Labate. Dall'11 aprile iniziamo il percorso delle Primarie delle Idee. Portiamo la discussione su cosa serve all'Italia: stipendi, sanità, sicurezza
“Servono numeri, investimenti e programmazione”. Il sindacato degli infermieri Nursing Up lancia un allarme sul sistema sanitario nazionale e informa che una eventuale “prossima emergenza ci troverà ancora scoperti”. In occasione della celebrazione del ricordo dei professionisti sanitari che hanno perso la vita durante la pandemia il presidente nazionale Antonio De Palma punta i riflettori sulle criticità che riguardano il sistema sanitario nazionale.
Nel The Essential di mercoledì 18 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 i negoziati tra USA e Iran e l'Italia osservatrice nel Board of Peace; 04:30 gli atleti russi e bielorussi potranno competere alle Paralimpiadi; 06:30 cosa dice il caso Fanpage sugli stipendi dei giornalisti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di sabato 7 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 il nuovo piano contro l'infertilità in Francia; 04:05 l'aumento del porto d'armi tra i democratici negli USA 06:25 le norme sulla trasparenza salariale in arrivo in Italia Iscriviti alla nostra newsletter sull'Europa Spinelli: https://spinelliwillmedia.substack.com/p/la-marcia-nel-deserto-verso-lindipendenza Mercoledì 11 febbraio in Casa Italia a Triennale Milano le voci di Chora, Will e Cronache di spogliatoio raccontano storie di sport e olimpiadi, per partecipare vai su https://choramedia.com/storytour/ Tra i palazzi di Bruxelles e nel resto d'Europa si fa i conti con una verità scomoda da affrontare: l'UE è ancora troppo dipendente dagli Stati Uniti. Questa dipendenza, costruita in decenni di pace e di dominio statunitense sul mondo, è diventata molto pericolosa in questa congiuntura storica, in cui gli Stati Uniti “usano l'interdipendenza come una fonte di controllo”. Sono parole di Mario Draghi, che in un discorso all'Università Cattolica di Lovanio ha invocato (ancora) la necessità di unire gli Stati europei per trasformare l'UE in una vera potenza. Ma cosa ci manca per dirci pienamente indipendenti? Ne parliamo nel nuovo numero di Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'Unione Europea da Bruxelles. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Carrello della spesa sempre più caro con stipendi fermi: la quotidianità sotto pressioneScopri come l'aumento dei prezzi dei beni essenziali sta colpendo famiglie italiane e perché gli stipendi che non seguono la crescita del carrello della spesa pesano sul potere d'acquisto.#carrellodellaspesa #prezzialimentari #inflazione #stipendifermi #poteredacquisto #costodellavita #famiglieitaliane
La chiamano “fase due”. La pronunciano da Washington con il tono neutro dei comunicati, come se fosse una pratica amministrativa. Smilitarizzazione, governance tecnocratica, ricostruzione. Una commissione tecnica, mediatori regionali, una nuova architettura di sicurezza. Gaza trasformata in un dossier. Nelle stesse ore, a Gaza crollano case già ferite. Piove su muri che non reggono più, il vento strappa le tende, le macerie cedono. A Khan Younis e nel nord della Striscia gli edifici collassano sotto il peso combinato delle bombe passate e dell'inverno presente. Le organizzazioni umanitarie parlano di morti per freddo, di famiglie senza riparo, di un'emergenza che la tregua non ha mai davvero interrotto. La guerra si è fermata nei comunicati, non nei corpi. Il lessico della forza intanto continua altrove. In Cisgiordania proseguono le demolizioni punitive, le incursioni, gli arresti. A Shuafat, durante un raid, vengono distrutte migliaia di uova. Un gesto piccolo, inutile sul piano militare, chiarissimo sul piano simbolico. È la grammatica dell'occupazione: togliere il cibo, mostrare il controllo, esercitare la punizione quotidiana. La guerra però non resta confinata. In Europa colpisce in silenzio. Decine di palestinesi legalmente residenti si sono visti bloccare all'improvviso i conti correnti. Stipendi congelati, risparmi inaccessibili, nessuna spiegazione verificabile. Una notifica sul telefono è sufficiente a sospendere una vita normale. Gaza diventa un filtro che passa dalle macerie alle infrastrutture finanziarie, dalla distruzione fisica all'esclusione amministrativa. Poi c'è la frase che circola come un avvertimento: Gaza “diventerà un modello”. Non una tragedia da chiudere, ma un laboratorio da esportare. Mentre si promette una fase due ordinata, la fase uno resta ovunque: nelle case che crollano, nel freddo che uccide, nelle uova schiacciate sull'asfalto, nei conti correnti bloccati a migliaia di chilometri di distanza. Se questa è la “fase due”, il diario continua a chiamarla per nome: sopravvivenza sotto amministrazione.e. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Greta Privitera parla della repressione sempre più violenta nel Paese degli ayatollah: secondo i media di opposizione i morti sarebbero almeno 12.000. Virginia Piccolillo racconta come si è arrivati a stabilire la data del 22-23 marzo per la consultazione sulla separazione delle carriere e quali sono gli schieramenti. Rita Querzè spiega la direttiva Ue che obbligherà le aziende a dire ai dipendenti quanto guadagnano rispetto alla media dei colleghi.I link di corriere.it:Gli oligarchi di Teheran: chi sono coloro che governano davvero il Paese (esploso quando il regime ha provato a disfarsene)Referendum sulla Giustizia, un calendario che promette un'escalation delle tensioniStipendi, la trasparenza diventa obbligatoria tra colleghi: a parità di mansioni, via ai confronti tra le buste paga
E dopo la manovra approvata in parlamento dell'apertura, Andrea Bulleri ci anticipa il tradizionale discorso di Sergio Mattarella di oggi ultimo giorno dell'anno, quindi un'ampia di cronaca, prima con l'inviata Laura Pace e il delitto di Milano, quindi l'inviata Raffaela Troili che affronta per noi la delicata indagine sul conduttore televisivo Andrea Signorini, dell'eredità Agnelli e dell'inchiesta sui capolavori spariti, ci parla l'inviata Michela Allegri, con l'esperta di cinema Gloria Satta parliamo del film che ha sconvolto le classifiche del 2025, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi tira le orecchie alle tifoserie scomposte del calcio italiano.
EP 1 - Aumento le pensioni così do più mancia ai giovani? https://youtu.be/Hez1x_YTrMg EP 2 - Perchè le pensioni riducono gli stipendi? https://youtu.be/J5-9HGWffv8 EP 3 - Perchè le stime di previsione sulle pensioni sono errate? [In arrivo il 28/12] EP 4 - Problema pensioni: Basta dividere Assistenza da Previdenza? [In arrivo il 29/12] EP 5 - I PENSIONATI GUADAGNANO POCO? [In arrivo il 29/12] EP 6 - PENSIONI: COSA CI ATTENDE IN FUTURO? [In arrivo il 30/12] LIVE NON EDITATA: https://youtube.com/live/LnfT2CFw0iI ### ❤️ *Sostieni il progetto*
L'assistenza a genitori e parenti non autosufficienti sta entrando in busta paga: il welfare aziendale si adatta così ai cambiamenti demografici. Passando ai bambini, invece, l'impatto della denatalità mette in crisi il mercato e l'industria dei prodotti per l'infanzia. Infine il nuovo disegno di legge sul consenso informato ridisegna le regole per l'educazione sessuale a scuola Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Valditara e opposizione, scontro sui femminicidi - Manager pubblici: tetto agli stipendi... con eccezioni
Stipendi bassi? Lavoro troppo faticoso? Giovani che preferiscono altri impieghi? Cosa spiega la mancanza di personale nel settore della ristorazione in Germania? Lo abbiamo chiesto a tre ristoratori in Germania. Un'analisi sui dati e sull'efficacia delle leggi, nell'approfondimento di Agnese Franceschini. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
E dopo l'apertura sulla manovra economica, oggi il commento politico è di Mario Ajello sui retroscena della strana coppia Conte e Schlein, con Valentina Pigliautile restiamo sulla manovra e il dibattito interno al centrodestra, dalla politica alla cronaca con l'inviata Federica Pozzi e una importante sentenza di stupro completamente ribaltata in appello, per la storia di sport Massimo Boccucci commenta il “no” di Sinner alla Coppa Davis, quindi l'imperdibile “Punto e virgola” la rubrica di Gloria Satta sulla festa del cinema di Roma che ci parla di un'eroina moderna
E dopo la manovra da 18 miliardi, il commento di Mario Ajello ci parla del voto in parlamento per la pace a Gaza e sempre rispetto alla Striscia c'è anche una soluzione italiana nel futuro di Gaza che Francesco Bechis ci spiega nella sua analisi, l'inviata Laura Pace ci racconta la terribile prigionia degli ostaggi di Hamas,del perchè l'economia americana viaggia a due velocità ci dice Angelo Paura, quindi la cronaca con l'assurda tragedia nel Veronese dove per noi c'era l'inviata Claudia Guasco, alleggeriamo con un viaggio in Umbria di Cristiana Mapelli e il tartufo che qui ha più addetti di una fabbrica, per la storia di sport Massimo Boccucci ci spiega cosa significa la vittoria degli azzurri contro Israele e chiudiamo con Gloria Satta e una istallazione molto particolare dedicata a Claudia Cardinale
In attesa di conoscere il pacchetto di misure contenute nella prossima manovra, vediamo la fotografia dell'indebitamento in rapporto agli stipendi medi su base provinciale: si va dalle 13 mensilità richieste ai residenti indebitati di Biella e Frosinone fino alle 29 di Rimini. Rapportando invece il debito globale dei residenti rispetto alle retribuzioni, le province più esposte sono Prato e Grosseto. Tra le altre notizie di oggi, come rinunciare alla proprietà degli immobili che ormai sono diventati un peso e i possibili effettivi positivi della denatalità sulla qualità scolastica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Entro la prossima estate anche le aziende italiane avranno l'obbligo di dire ai dipendenti gli stipendi degli altri, per evitare discriminazioni e pay gender gap. L'inchiesta per corruzione si allarga ai vicini di Sanchez in Spagna. L'incidente probatorio per l'omicidio di Garlasco "delude" nei risultati parziali mentre Stasi resta in semilibertà. Il festival di Sanremo forse divorzia da Sanremo. E i robot superano gli addetti umani da Amazon.
In questa puntata di Start parliamo delle proposte dei partiti politici italiani per aumentare il livello dei salari, della classifica globale sulla libertà di stampa di Reporters sans Frontieres e di un progetto di packaging innovativo per conservare più a lungo le fragole.
Da ieri più di mezzo milione di venezuelani, nicaraguensi, haitiani e cubani che vivevano legalmente negli Stati Uniti sono diventati irregolari. Con Stefano Pozzebon, corrispondente della Cnn, da Bogotá.In Italia i salari reali sono inferiori di 8,7 punti rispetto a quelli del 2008, la più forte perdita di potere d'acquisto tra i paesi a economia avanzata del G20. Con Elena Granaglia, economista e co-cordinatrice del Forum disuguaglianze e diversità.Oggi parliamo anche di:Disco • Private dancer (40th anniversary) di Tina TurnerCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In questa puntata di Start, parliamo di alcuni possibili aumenti delle retribuzioni nel settore pubblico, di un grande traguardo raggiunto da Venezia e, infine, di una città, Milano, sempre più cara. Se vuoi raccontarmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com
In questa puntata di Start, parliamo di alcuni possibili aumenti delle retribuzioni nel settore pubblico, di un grandetraguardo raggiunto da Venezia e, infine, di una città, Milano, sempre più cara. Se vuoi raccontarmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com
Torna il podcast di Euroleague in collaborazione con Eurodevotion per analizzare la settimana di Euroleague che decreta la totale differenza di tier tra Olympiacos, Panathinaikos e Fenerbahce e le altre. Le grandi volano, mentre le altre meno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Come insegnare all'estero, i requisiti, la retribuzione e le opportunità nelle scuole italiane nel mondo. Un'esperienza unica e ben pagata!
L'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per quanto riguarda il livello di stipendi (reali), cioè quanto si guadagna in ogni singolo Paese in base al reale potere d'acquisto. La media dell'Ue è del 15% maggiore di quella italiana e quella tedesca del 45%. Intanto ascoltiamo il discorso di Mattarella che ha scatenato l'attacco hacker russo di ieri, mentre in Toscana la minoranza di destra tenta di stoppare la legge sul suicidio assistito. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Zuppa di Porro del 17 dicembre 2024: rassegna stampa quotidiana
Ansa - di Enrica Piovan.Il governo è pronto a chiedere il ritiro dell'emendamento.
In Germania è crisi di governo, voto anticipato a febbraio.
Oggi parliamo dei dati degli stipendi in calo rispetto al periodo pre-Covid, degli scenari internazionali al 75° anniversario della Nato e dei suicidi degli agenti in carcere. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi ho avuto il piacere di invitare Stefano Alemanno, Fondatore di Opus s.r.l, e consulente aziendale che aiuta le imprese sull'aspetto della gestione del personale.Per approfondire: https://www.opusitalia.com/----Parleremo di stipendi bassi e crisi economia italiana: perché in Italia gli stipendi non crescono ormai da anni?Nello specifico toccheremo questi punti:Le retribuzioni in Italia negli ultimi 30 anni non sono cresciute: come mai?La formazione e l'istruzione non hanno abbastanza risorseCi sono settori che non vivono questa difficoltàIl mercato del lavoro è... un mercato!Ci sono impedimenti per le aziende che non permettono loro di aumentare le retribuzioni?Perché le aziende si preoccupano della flessibilità in uscita?In Italia ci sono circa il 95% di microimpreseCosa ne pensi?—Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/3XhKiVm
Stefano Montefiori parla delle tensioni che la decisione del presidente Macron di sciogliere le Camere (e rimandare il Paese al voto) sta creando sia a destra che a sinistra. Orsola Riva riassume i risultati della ricerca Almalaurea, dalla quale emerge che i giovani italiani rifiutano lavori pagati meno di 1.250 euro al mese. Mara Gergolet racconta di come la Germania si prepara alla nuova edizione del torneo continentale.I link di corriere.it:«Ho deciso»: la foto del momento in cui Macron avvisa i collaboratori delle elezioni anticipateRapporto Almalaurea 2024: i neolaureati ora dicono no a offerte di lavoro da 1.250 euro al meseEuropei di calcio 2024: dove vederli in tv e in streaming
Oggi parliamo del tenore di vita reale in calo, da anni, in Italia. Poi delle cautele sugli import di spezie indiane da parte dell'Inghilterra e infine di quanti soldi versa Spotify all'Italia
L'Istat rivede al ribasso stime inflazione di aprile. Nel mese scorso si stima che l indice nazionale dei prezzi al consumo per l intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +1,2% del mese precedente); la stima preliminare era +0,9%. Ad aprile l inflazione torna a dunque scendere, riportandosi allo stesso livello di gennaio e febbraio (+0,8%). La lieve decelerazione risente perlopiù della dinamica tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-13,9% da -10,3% di marzo) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,7% da +4,5%). In leggero rallentamento risultano anche i prezzi dei Beni alimentari (+2,4% da +2,7%). Di contro, i prezzi dei Beni energetici regolamentati, nonostante il sensibile calo su base congiunturale (-10,1%), mostrano un profilo tendenziale in netta risalita (-1,3% da -13,8%). Continua a scendere, anche ad aprile, il ritmo di crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa (+2,3% da +2,6%), mentre l inflazione di fondo si attesta al +2,1% (da +2,3%). L'inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,6% per l indice generale e a +1,6% per la componente di fondo. Intanto sempre l'Istat ieri ha ricordato che tra il 2014 e il 2023, la spesa equivalente delle famiglie è cresciuta in termini nominali del 14% ma se si depura dalla crescita dei prezzi è diminuita del 5,8%. Lo rileva l'Istat nel suo Rapporto annuale sottolineando che l'impoverimento è stato generalizzato ma, che "il calo è stato più forte per le famiglie dei ceti bassi e medio-bassi, appartenenti al primo e al secondo quinto della distribuzione" con una riduzione rispettivamente del volume degli acquisti dell'8,8% e dell'8,1%. Le famiglie del ceto medio e medio-alto, appartenenti al terzo e quarto quinto, hanno diminuito le loro spese reali in maniera più significativa rispetto alla media nazionale (-6,3% il terzo e -7,3% il quarto) mentre le famiglie più abbienti, appartenenti all'ultimo quinto, hanno contenuto le proprie perdite con un -3,2%. Sempre l'istituto ricorda che l'occupazione cresce, soprattutto nella componente a tempo indeterminato. Ma, purtroppo, è in salita anche il lavoro povero; le retribuzioni perdono terreno; e la produttività del lavoro continua a ristagnare. È questa in sintesi la fotografia sul lavoro scattata dall Istat, ieri, nel suo rapporto annuale. Partiamo dagli occupati. Nel biennio 2022-2023 il loro numero è cresciuto a ritmi sostenuti: +1,8 per cento in entrambi gli anni (a fronte di una crescita del Pil molto più contenuta). A trainare sono i servizi e le costruzioni, spinte, queste ultime, dai generosi bonus edilizi introdotti (in questo settore, l occupazione è aumentata del 16,2%, contribuendo per un punto percentuale alla crescita complessiva). Il tasso di occupazione nel 2023 si è attestato al 61,5%, guadagnando due punti rispetto al 2019 (in Germania siamo però 15,9 punti in più); l incidenza del lavoro a termine (sul totale dei dipendenti) è diminuita di 0,9 punti (sul 2019), mentre è salita la quota di occupati part-time (17,6% del totale). Per le donne l incidenza del part-time è quattro volte superiore a quella degli uomini (rispettivamente 31,4 e 7,4%). Larga parte del lavoro part-time è involontario: il 54,8% dei lavoratori a tempo parziale infatti vorrebbe lavorare di più.Complice anche l impennata inflattiva, emerge la questione salariale. Nel 2022 erano 4,4 milioni i dipendenti privati che si collocavano nella fascia a bassa retribuzione annuale (sotto la soglia del 60% del valore mediano): giovani, donne e stranieri sono i più penalizzati. Non solo. Tra il 2013 e il 2023 il potere d acquisto delle retribuzioni lorde in Italia è diminuito del 4,5% mentre nelle altre maggiori economie dell Ue27 è cresciuto a tassi compresi tra l 1,1% della Francia e il 5,7% della Germania. Secondo i dati dell Indagine sul reddito e le condizioni di vita (Eu-Silc) nel 2022 la quota di occupati a rischio di povertà in Italia è all 11,5% mentre nell Ue27 è l 8,5% del totale. Nel 2023 l incidenza di povertà assoluta in Italia è pari all 8,5% tra le famiglie e al 9,8% tra gli individui. Si raggiungono livelli mai toccati negli ultimi 10 anni, per un totale di 2 milioni 235mila famiglie e di 5 milioni 752mila individui in povertà. E il reddito da lavoro rischia di non essere più un argine al disagio economico: nei 10 anni infatti l incidenza di povertà individuale tra gli occupati ha avuto un incremento di 2,7 punti, passando dal 4,9% nel 2014, al 5,3% nel 2019 fino al 7,6% nel 2023. Su occupazione (e crescita) pesa poi sempre la produttività del lavoro che rimane stagnante. In volume, il Pil per ora lavorata in Italia è cresciuto di solo l 1,3% tra 2007 e 2023, contro il 3,6% in Francia, il 10,5% in Germania e il 15,2% in Spagna.Ne parliamo con Francesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi e Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Alluvione in Romagna, un anno dopo. Il 42,5% delle imprese è ripartito senza ristoriTra il 3 e il 17 maggio 2023, l'alluvione in Romagna ha causato l'esondazione di 23 fiumi, l'innesco di 80mila frane, con 17 vittime, 36mila persone evacuate, migliaia di case e fabbriche allagate e 8,5 miliardi di euro di danni certificati dall'Ue (5 nel pubblico, 3,5 nel privato). L'86% delle industrie romagnole ha già ripreso a lavorare a pieno regime; solo un 3% fatica a rialzarsi. E gli imprenditori sono ripartiti da soli, in parte supportati dagli indennizzi assicurativi, per chi era coperto da polizze (il 58%), ma quasi la metà delle aziende colpite (42,5%) non ha ricevuto alcun tipo di ristoro. E chi ha ottenuto aiuti è riuscito in media a coprire solo il 36% del danno subìto.I dati emergono dall'indagine diffusa ieri dal Centro studi di Confindustria Romagna e condotta nei primi dieci giorni di maggio tra le imprese associate nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, colpite dalle due ondate alluvionali di 12 mesi fa, da allora sotto stretta osservazione. «Parliamo di una sessantina di aziende - spiega il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi - cui abbiamo fornito sostegno nell'emergenza, mettendole in contatto con chi poteva fornire macchinari e spazi, poi abbiamo riconosciuto uno sconto sulla quota associativa tra il 65% e il 100% e oggi proseguiamo nell'attività di monitoraggio e affiancamento», in particolare per presentare le domande di ristoro, tutt'altro che semplici, come denunciano a gran voce gli imprenditori alle prese con la piattaforma Sfinge. Tornando allo studio, i numeri confermano che l'industria romagnola è tornata alla quasi normalità (solo il 3% del campione ha recuperato meno del 20% dei livelli pre-alluvione) e l'81% degli intervistati non prevede di attivare ammortizzatori sociali nei prossimi tre mesi.Ne parliamo con Roberto Bozzi, Presidente Confindustria Romagna.Il turno di Eni, il governo continua nella sua campagna di privatizzazioniArriva a sorpresa nella serata di ieri la nuova mossa del Governo sulle privatizzazioni. Questa volta tocca a Eni, il gioiello della corona del Tesoro, centrale anche nelle strategie governative sulla transizione energetica. Sul mercato, in un operazione gestita con Goldman Sachs, Jefferies e Ubs finisce il 2,8% del capitale del Cane a sei zampe, cioè poco meno di sei decimi della quota complessiva in capo al Mef: si tratta di quasi 92 milioni di azioni, per un valore poco sotto gli 1,4 miliardi di euro in base alle quotazioni di Borsa di ieri (mentre il giornale va in stampa l operazione non è ancora conclusa). Nei suoi connotati essenziali la scelta su Eni segue la strategia delineata nei mesi scorsi dal Governo su Poste, che potrebbe rappresentare il prossimo passaggio sulla strada delle privatizzazioni. Le azioni messe sul mercato infatti mantengono in mano pubblica una quota vicina al 30%, grazie al 28,5% di Eni nel portafoglio di Cassa depositi e prestiti. L obiettivo rimane in pratica quello di fare cassa sulle dismissioni senza però creare tensioni sul controllo, nel caso di Eni, garantito comunque dallo statuto anche sotto la soglia psicologica del 30 per cento. Il punto è essenziale per un asset come la prima società energetica del Paese, al centro di un complesso risiko di interventi in chiave domestica ma anche sul panorama internazionale, a partire dal Piano Mattei. Senza contare che proprio la rete di relazioni oltreconfine del gruppo guidato da Claudio Descalzi ha avuto un ruolo cruciale nel rapido cambio d orizzonte vissuto dalle forniture energetiche del Paese dopo l addio agli acquisti dalla Russia per l invasione dell Ucraina. La vendita di ieri arriva a valle dell annullamento operato da Eni su parte delle azioni oggetto del programma di buyback avviata nei mesi, che ha consentito a Cdp-Tesoro di salire di un altro 0,9% aumentando quindi la potenza di fuoco dell operazione. E segue a stretto giro la doppia cessione operata nei mesi scorsi su Monte dei Paschi, che ha fruttato in due tranche poco meno di 1,6 miliardi di euro. In pratica, quindi, il dossier Eni permette a Via XX Settembre di raddoppiare il consuntivo realizzato fin qui con le privatizzazioni, nell attesa della cessione più consistente che dovrebbe riguardare Poste. In questo caso ci sono infatti in gioco fino a 4,4 miliardi di euro, valore a cui si potrebbe arrivare attraverso la vendita dell intera quota in capo al Tesoro oggi pari al 29,26 per cento; anche qui il controllo pubblico resterebbe realizzato per il tramite di Cassa depositi e prestiti, titolare del 35% della società guidata da Matteo Del Fante. Le cifre che si muovono sono insomma consistenti, anche se restano lontane dall 1 per cento del Pil (circa 21 miliardi) previsto dal programma ufficiale di finanza pubblica fra 2023 e 2027. Il filone delle privatizzazioni è cruciale oggi soprattutto per evitare di spingere troppo in alto la linea del rapporto fra debito e Pil, vista in crescita anche nel Def 2024 a causa delle ricadute in termini di fabbisogno prodotte dai crediti d imposta nell edilizia.Ne parliamo con Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.
NUOVO SU AFFARI MIEI? Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3w2k7mG----L'House Affordability è un tema che occupa il centro del dibattito internazionale perché si parla spesso dell'impossibilità oggettiva per tante persone di accedere all'acquisto della prima casa, in primis per l'aumento dei prezzi delle case e in secondo luogo per salari che sono sempre più bassi.Tanti si chiedono: come faranno i giovani a potersi permettere le case?E cosa succederà al prezzo degli immobili?Nello specifico vedremo:Un dato "assurdo" dagli USAL'aumento dei tassi di interesse crea difficoltàA breve termine i prezzi non crollerannoCosa succederà a lungo termine?1.Crisi demografica2.Stipendi stagnanti3.Scarsa tutela della proprietà privataCosa ne pensi?Sei Interessato ai nostri servizi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Oggi parliamo della proposta della Lega sugli stipendi più alti per i prof al Nord, del calo nell'Ocse (ma non in Italia) del peso delle tasse sul Pil e del record di ricorso al voto di fiducia. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella puntata di oggi di Start parliamo di stipendi e bonus per i lavoratori italiani, di giocattoli che utilizzano l'intelligenza artificiale e del nuovo allarme sull'uso di dispositivi elettronici tra i bambini e gli adolescenti.
Nella puntata di oggi di Start parliamo di stipendi e bonus per i lavoratori italiani, di giocattoli che utilizzano l'intelligenza artificiale e del nuovo allarme sull'uso di dispositivi elettronici tra i bambini e gli adolescenti.
Oggi parliamo degli stipendi italiani sempre più bassi e del salario minimo garantito, degli Stati Uniti dove ci sono più armi che persone e della nuova norma Ue sul packaging. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli operatori del Servizio sanitario nazionale sono troppo pochi e in continuo calo. In più, dal Covid in poi molti hanno lasciato le grandi città diretti al Sud, in provincia o all'estero. Francesco Giambertone racconta alcune storie di questa doppia crisi, che rischia di aggravarsi nei prossimi anni.Per altri approfondimenti:I 4 mila infermieri lombardi «fuggiti» in Svizzera (dove si guadagna quanto un primario)«Io, infermiere fuggito in Svizzera, ora guadagno fino a 5mila euro al mese. Mi spiace, ma ho 3 figli da mantenere»Fuga degli infermieri dal Nord Italia, meno iscritti ai corsi di laurea: «Turni massacranti e stipendio basso»
Temi che tornano regolarmente in Italia, tra cui l'estensione della cassa integrazione per gli ex dipendenti Alitalia, saranno tra i molti che affronterà oggi l'ultimo Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva.