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Io non darò la mia gloria a un altro. Isaia 48:11
I titoli delle low-cost soffrono l'impatto del caro-carburanti sui margini. Il tema dell'approvvigionamento di kerosene Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Francesco Maria Chelli, docente ordinario di Statistica e presidente dell'ISTAT, l'Istituto nazionale di statistica, ha pronunciato il suo intervento il 27 marzo 2026 nell'Aula Magna di Santa Lucia in occasione della Cerimonia di inaugurazione del 938° anno accademico dell'Università di Bologna. Il video completo è disponibile sul canale YouTube di Ateneo: https://youtube.com/live/BzEh_NrfTFc
Siamo on air con CAPRERA 4 - Formazione, organizzazione HSE e nuove prospettive sul lavoro In questo episodio ospitiamo Lucrezia Maggi, dell'area Risorse Umane e Ricerca e Sviluppo del Gruppo Tecnolario S.r.l. in dialogo con Federica Lombardi, Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori. La puntata affronta il tema dell'organizzazione HSE da una prospettiva concreta e trasversale, soffermandosi sull'importanza del dialogo tra sicurezza, ambiente, salute e persone all'interno delle aziende. Un confronto sull'importanza del dialogo tra persone, competenze e funzioni diverse all'interno delle aziende.
In questo episodio di Stivale Italiano, analizziamo tre notizie che raccontano le sfide ambientali, culturali ed economiche dell'Italia di oggi. Un ottimo modo per praticare l'ascolto e arricchire il tuo lessico su temi di attualità.Di cosa parliamo in questo episodio?
Il tumore ovarico è una patologia che spesso si manifesta con sintomi poco specifici e per questo può essere diagnosticata in fase avanzata. Gonfiore addominale, senso di sazietà precoce, disturbi intestinali o dolore pelvico sono segnali che non andrebbero trascurati, soprattutto se persistenti. In occasione della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, facciamo il punto su diagnosi precoce, fattori di rischio e innovazioni terapeutiche che stanno cambiando il percorso di cura delle pazienti. Ne parliamo con la professoressa Domenica Lorusso, responsabile della Ginecologia Oncologica Medica di Humanitas San Pio X.
Il settore è reduce da un rally a tripla cifra che ha portato Intesa San Paolo e Unicredit oltre la soglia dei 100 miliardi di valutazione. E ora? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, la puntata di Obiettivo Salute Weekend ha approfondito il ruolo centrale della riabilitazione nella gestione della Malattia di Parkinson. Sempre più ricerche, infatti, evidenziano come esercizio fisico mirato, tecnologie riabilitative e programmi personalizzati rappresentino oggi strumenti fondamentali per mantenere autonomia e qualità di vita. Dalla ricerca arrivano inoltre nuove prospettive che puntano su interventi sempre più precoci, continui e integrati nel percorso di cura. Ospiti della puntata il professor Pietro Cortelli, Ordinario di Neurologia all'Alma Mater Università di Bologna e con il professor Roberto Eleopra, Direttore Dipartimento Neuroscienze Cliniche dell'Istituto Besta di Milano.
Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescitaC'e' un momento per fermarsi a parlare ai figli. Vedo tanti adulti accompagnare cani e figli restando incollati ai telefonini. E loro buoni buoni seguono, finche' non pretendono di essere riconosciuti come esseri umani.La tragedia di non essere compresi. Le ferite che questo provoca.Sono temi gravi. Le due lettere, dell'autore e della vittima dell'accoltellamento nel bergamasco, indicano due percorsi che non si incontrano ancora.Che si sono persi nella mancanza di dialogo.Dobbiamo ridare attenzione alle persone. Non vietare i social, non identificare i minorenni online. Non serve a nulla. Dobbiamo vietare questo attacco al tempo di riflessione.Ne parleremo ancora. Nel frattempo, ascoltiamoci. Diamoci attenzione.Disponibile a richiesta una analisi con le AI delle due lettere e delle problematiche che hanno sollevato indirettamente, oltre che le soluzioni possibili.
In the first part of our new series on Piranesi we discussed his upbringing and background in Venice, his earliest travels to Rome and first work with Giuseppe Vasi and Tiepolo. We talked a little about the historical and cultural context of Piranesi's work, before getting stuck into his Prima parte di Architettura e Prospettive (1743) and Varie Vedute di Roma Antica e Moderna (1745), and start to map out the rest of his oeuvre that will form the rest of the series. This is the first episode of a four part series about Piranesi, and there will be bonus episodes forthcoming on Patreon about his legacy and works of art and literature inspired by it. You can watch this episode on YouTube to follow along with the images: https://youtu.be/QUY4Yw2kxmk Edited by Matthew Lloyd Roberts. Mixing by Lewis Todd. Support the show on Patreon to receive bonus content for every show. Please rate and review the show on your podcast store to help other people find us! Follow us on twitter // instagram // facebook We're on the web at aboutbuildingsandcities.org This podcast is powered by Pinecast.
Rebecca Solnit, il suo nuovo libro, i commenti a una sua intervista uscita per La Stampa. Disagio maschile sui social, qualche considerazione su come comportarsi di fronte a uscite infelici e dieci proposte di letture per imparare come rispondere a determinate obiezioni. La parola della settimana è friendzonare. - Intervista a Solnit- Libro di Minello- Libro di Solnit- Newsletter di Pietro Izzo, Patrilineare- Friendzonare sul sito della Crusca Le dieci letture proposte:1 - Edwige Pezzulli, Nastassja Cipriani, Oltre Marie. Prospettive di genere nella scienza2 - Donata Columbro, Perché contare i femminicidi è un atto politico3 - Lorenzo Gasparrini, Filosofia: maschile singolare. Un problema di genere in filosofia4 - Emanuela Griglié, Guido Romeo, Per soli uomini. Il maschilismo dei dati, dalla ricerca scientifica al design5 - Graziella Priulla, Parole tossiche. Cronache di ordinario sessismo6 - Martina Ardizzi, L'algoritmo bipede7 - Daniela Brogi, Lo spazio delle donne8 - Vera Gheno, Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole9 - Victoire Tuaillon, Fuori le palle. Privilegi e trappole della mascolinità10 - Chiara Saraceno, La famiglia naturale non esiste Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Durante il corso della GDC sono stati rivelati obiettivi e caratteristiche della prossima “console” di casa Microsoft, che a tutti gli effetti segnerà l'inizio della prossima generazione. La volontà è quella di creare un ecosistema basato su Windows, cercando di offrire al giocatore un'esperienza console-like su una macchina che -a tutti gli effetti- sarà l'equivalente di un PC. Si è parlato inoltre anche del dev-kit in “versione alpha” di Project Helix, sul quale potranno mettere le mani gli sviluppatori nel corso del prossimo anno.
Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci. Sono ospiti: Thomas Paggini, giornalista e inviato della RSI a Tel Aviv; Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) specializzato nel contesto iraniano; Sara Hejazi, antropologa, docente e ricercatrice presso la Fondazione di ricerca Bruno Kessler di Trento; Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia dei Paesi Islamici all'Università di Berkeley e Trento ed esperto di politica internazionale e Medio Oriente; Majid Aflaki, cittadino iraniano abitante in Ticino; Negar Alavinejad, cittadina iraniana abitante in Ticino
Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci. Sono ospiti: Thomas Paggini, giornalista e inviato della RSI a Tel Aviv; Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) specializzato nel contesto iraniano; Sara Hejazi, antropologa, docente e ricercatrice presso la Fondazione di ricerca Bruno Kessler di Trento; Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia dei Paesi Islamici all'Università di Berkeley e Trento ed esperto di politica internazionale e Medio Oriente; Majid Aflaki, cittadino iraniano abitante in Ticino; Negar Alavinejad, cittadina iraniana abitante in Ticino
Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci.
Il segmento delle obbligazioni societarie ad alto rischio beneficia di un trend favorevole. Il mercato preferisce l'Europa agli Usa Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
All'interno del programma Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, nello spazio Diocesi con suor Roberta, Antonella Muratore Boarin che, insieme al marito Franco, è coppia incaricata della Pastorale Familiare diocesana e coppia responsabile della Pastorale Familiare regionale per la Liguria ci presenta il convegno “Maschio e Femmina li creò… Prospettive di educazione affettiva”, una giornata di riflessione e confronto sulle prospettive dell'educazione affettiva. L'evento si terrà sabato 28 febbraio ad Arenzano (GE), presso il Santuario del Santo Bambino di Praga.
La Borsa di Milano è stata oggetto di storni la scorsa settimana ma i fondamentali sono buoni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(00:00:00) Apple ci deve (far) mettere la faccia (00:00:12) Dove sono i nuovi MacBook Pro M5 Pro e Max? (00:00:24) Rivelazioni sui Rallentamenti Apple (00:02:13) In attesa di Apple Intelligence (00:03:58) Il ruolo dei Mac nel futuro (00:05:24) La Primavera dei Nuovi Dispositivi (00:08:38) Il ruolo dell'intelligenza artificiale (00:10:32) L'IA e l'era di sensori (00:12:57) Futuro dei Redesign Apple (00:15:50) Prospettive sul Notch (00:19:56) Evoluzione del Face ID (00:23:52) Accessori e Novità in Arrivo (00:29:06) Innovazioni nel Ecosistema Apple (00:32:24) Conclusione e Saluti I nuovi MacBook Pro sono in ritardo (di nuovo). Mentre aspettiamo marzo per vedere l'M5 scatenato, rifletto su come un piccolo rumor legato all'iPhone Air potrebbe cambiare tutto. Apple sta lavorando a un Face ID più sottile: sarà la chiave per portarlo finalmente su Mac, Studio Display e Pro Display XDR senza compromessi? Un episodio che unisce i puntini tra i ritardi hardware e il futuro biometrico dell'ecosistema.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Il rimbalzo del dollaro e le prese di profitto su oro e argento sono la reazione a caldo dei mercati. E ora? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A livello mondiale la logistica vale dal 9 al 10% del PIL, parliamo (pensate) di 10 trilioni di dollari (ovvero 10.000 miliardi di euro) E la prospettiva è triplicare questa cifra entro il 2035. Numeri e tendenze al centro dell'assemblea annuale di Federlogistica-Conftrasporto. Approfondiamo con Luigi Merlo, presidente onorario dell'associazione.Il nostro viaggio nel deficit infrastrutturale della penisola ci porta in provincia di Pavia. Oggi raccontiamo le conseguenze dello stop ai tir sul ponte sul Po di Bressana. Al nostro microfono, Simone Stefanuto, Cna Fita Pavia.
L'assessore Matteo Lecis Cocco Ortu racconta in radio la possibilità per Cagliari di diventare Capitale del Mare: tra ambiente, pianificazione urbana e riqualificazione delle infrastrutture legate al mare Cagliari è candidata a diventare Capitale del Mare il primo febbraio 2026. Questa possibilità nasce da una visione che prende forma attraverso politiche urbane, scelte ambientali e un dialogo costante con il territorio. Al centro dell'intervista realizzata da Unica Radio c'è il racconto dell'assessore alla pianificazione strategica, urbanistica e ambientale Matteo Lecis Cocco Ortu, che spiega perché oggi il capoluogo sardo può essere considerato un candidato credibile a questo riconoscimento. Una visione che parte da ciò che già esiste e guarda con decisione a ciò che può ancora nascere. Cagliari capitale del mare tra identità e quotidianità Secondo Lecis Cocco Ortu, uno degli elementi di forza di Cagliari come possibile Capitale del Mare è il ricco calendario di attività già legate al mare. Associazioni culturali e sportive, scuole e istituzioni utilizzano da tempo il fronte mare come spazio di relazione e progettazione. L'amministrazione ha messo a sistema queste energie, costruendo un programma che conta quasi un centinaio di attività distribuite durante l'anno. Il mare, in questo scenario, non è sfondo ma riferimento costante della vita cittadina. Cultura, spazi simbolici e fronte mare Un esempio concreto di questa visione è l'uso culturale degli spazi affacciati sul mare. L'assessore richiama l'intuizione del Teatro Lirico di immaginare la stagione estiva attorno al Padiglione Nervi, nel Parco Nervi, grazie alla collaborazione con l'Autorità di Sistema Portuale. Un luogo simbolico che diventa spazio di produzione culturale e rafforza l'idea di Cagliari Capitale del Mare come progetto capace di unire cultura, paesaggio e infrastrutture. Approcci simili sono adottati in diverse città portuali europee, come raccontato anche nei documenti dell'Unione Europea dedicati allo sviluppo urbano costiero. Archeologia marina e patrimonio sommerso Un altro asse strategico riguarda la tutela e la valorizzazione del patrimonio marino e sottomarino. Nel Golfo di Cagliari sono stati rinvenuti numerosi reperti di archeologia marina, oggi custoditi nei magazzini della Soprintendenza. L'amministrazione sta lavorando per renderli fruibili, aprendo questi spazi al pubblico e inserendoli nel percorso di Cagliari Capitale del Mare. Un'operazione che unisce tutela, divulgazione e attrattività culturale. Pianificazione urbana e litorali Guardando al futuro, l'assessore sottolinea il ruolo centrale dell'aggiornamento del Piano di Utilizzo dei Litorali. Uno strumento che in passato ha consentito la trasformazione del Poetto, dalla riqualificazione dei chioschi alla passeggiata pedonale, fino alla tutela delle dune e dell'ecosistema marino. Oggi l'obiettivo è rafforzare questo percorso, migliorando l'accessibilità e la qualità degli spazi costieri, sempre nel rispetto dell'ambiente. La pianificazione strategica passa anche da scelte tecniche e urbanistiche di lu
I titoli del settore hanno fatto meglio del resto del mercato azionario nel 2025 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apriamo con un punto sulla situazione in Iran: quali i prossimi passi degli Stati Uniti? Cosa servirebbe ai manifestanti perché la rivoluzione abbia successo? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Caso Beic: stamattina l'udienza preliminare che vede coinvolto, tra gli altri, l'archistar Stefano Boeri. Su Il Sole 24 ORE di oggi due pagine dedicate al mercato immobiliare, che evidenziano l'allargamento della forbice tra ricchi e meno ricchi. Ne parliamo con Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 ORE. In testa alla classifica delle buone notizie della settimana la presa di posizione della piattaforma musicale Bandcamp: la pubblicazione di musica creata con l'intelligenza artificiale sarà vietata per preservare la creatività umana. Sentiamo Federico Pucci, giornalista musicale che leggiamo su Fanpage e sulla sua newsletter "Pucci".
In onda dal 2001, Prospettive Musicali esplora espressioni musicali poco rappresentate. Non è un programma di genere, non è un programma di novità discografiche, non è un programma di classici dell'underground, non è un programma di gruppi emergenti. Ma è un po' tutte queste cose mischiate insieme dal gusto personale dei conduttori. Ad alternarsi in onda e alla scelta delle musiche sono Gigi Longo, Fabio Barbieri e Lino Brunetti, con un'incursione annuale di Alessandro Achilli che è stato uno storico conduttore del programma.
In onda Fabio Barbieri. Musiche: John Coltrane Quartet, Milk, Sessa, Sirom, Bruce Springsteen, Donovan, Brian Eno and Beatie Wolfe, Thomas Stronen and Time Is A Blind Guide, John Scofield and Dave Holland.
In onda Gigi Longo. Musiche: Jun Miyake, Inclusion Principle, Isaiah Hull & jaso, Bios Contrast & Nilotpal Das, Joseba Irazoki, Abdullah Miniawy, Lila Tirando a Violeta, Atsushi Izumi, Adriana Morn, Amaro Freitas, Sinemis, Brian Eno and Beatie Wolfe.
Il 2025 si è chiuso con rendimenti positivi su azioni e obbligazioni, ma il 2026 porta con sé nuove sfide e opportunità, soprattutto in un contesto di politiche monetarie divergenti tra Europa e Stati Uniti. Fabio Fabbi, Product Specialist, e Giorgio Bensa, Direttore Investimenti di Ersel Asset Management, analizzano i bilanci dell'anno che si sta chiudendo e tracciano le prospettive chiave per il nuovo anno. Punti chiave dell'Analisi:Obbligazionario Euro: La BCE è vicina alla neutralità. Nonostante i tassi ufficiali stabili, perché i titoli di Stato a medio termine offrono ancora opportunità e fungono da bene rifugio?Stati Uniti e FED: Debito e deficit elevati, inflazione sopra il target e il cambio di leadership alla Federal Reserve. Quali sono gli scenari "controintuitivi" sui tassi a lunga scadenza USA?Obbligazioni corporate: Necessità di estrema selettività. Meglio puntare sull'investment grade o sui subordinati finanziari e gli emergenti?Azionario globale: Le attese sono positive grazie alla crescita degli utili (USA a +15%). Analizziamo il rischio di euforia/bolla vs. la compressione dei multipli dovuta a tensioni geopolitiche.Allocazione di portafoglio: Perché è il momento di reintrodurre la gestione attiva per diversificare e stabilizzare i risultati, slegandosi dalle dinamiche macro più difficili da prevedere.Resta aggiornato e buon ascolto!#comunicazionedimarketingIl presente podcast non intende in alcun modo promuovere la sottoscrizione di servizi e prodotti finanziari che può essere effettuata solo dopo aver preso visione dell'informativa precontrattuale e previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Il presente podcast non è un documento contrattualmente vincolante né un documento informativo necessario ai sensi di una disposizione legislativa e non è sufficiente per prendere una decisione di investimento.Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nella presente registrazione, ma non garantisce della loro esattezza e completezza, e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società nel presente video, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, del presente podcast, non espressamente autorizzata.
In onda Fabio Barbieri. Musiche: Hannah Frances, Eera, Bruce Springsteen, Midlake, Steve Gunn, Earlies, David Gilmour, Ustad Shaukat Hussain, Anouar Brahem and Jan Garbarek.
L'Ambasciatore Michele Valensise, presidente dello IAI, è intervenuto alla trasmissione Spazio Transnazionale di Radio Radicale, condotta da Francesco De Leo, sul quadro dei negoziati sulla guerra in Ucraina. Valensise ha sottolineato il pessimismo manifestato dallo stesso presidente Trump sulle prospettive della trattativa con Mosca e l'assoluta intransigenza di Putin.Ha inoltre evidenziato la necessità di una difesa europea più pragmatica, tema che sarà al centro del Defence Summit 2025 “Un'Italia più sicura e difesa”, in programma domani e promosso da Il Sole 24 Ore e dallo IAI, che vedrà la partecipazione del ministro Crosetto e di rappresentanti civili e militari.
In onda dal 2001, Prospettive Musicali esplora espressioni musicali poco rappresentate. Non è un programma di genere, non è un programma di novità discografiche, non è un programma di classici dell'underground, non è un programma di gruppi emergenti. Ma è un po' tutte queste cose mischiate insieme dal gusto personale dei conduttori. Ad alternarsi in onda e alla scelta delle musiche sono Gigi Longo, Fabio Barbieri e Lino Brunetti, con un'incursione annuale di Alessandro Achilli che è stato uno storico conduttore del programma.
Il piano di pace di 28 punti proposto da Trump per risolvere il conflitto russo-ucraino è ora stato ridotto a 19 punti. È un momento potenzialmente decisivo, ma il quadro resta confuso. Ne abbiamo parlato con il giornalista e storico Giuseppe D'Amato.
In onda Gigi Longo. Musiche: Al-Qasar, José González, Crayola Lectern, Lido Pimienta, Cosmic Ear, Bill Orcutt, Jeremiah Chiu & Marta Sofia Honer, Skullcap, The Circling Sun
In onda Fabio Barbieri. Musiche: David Gilmour, Pino Palladino and Blake Mills, Jeff Tweedy, Autumn Defense, Emma Pollock, Madi Diaz, Joan Baez, Ustad Shaukat Hussain, Anouar Brahem and Jan Garbarek, Steve Tibbetts.
Il leader dell'autorità nazionale palestinese Abu Mazen è in Italia, e dopo l'incontro di ieri con Papa Leone XIV, oggi i vertici con la Premier Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle Nazioni Unite sono invece cominciate le discussioni informali sulla bozza di risoluzione presentata dagli Stati Uniti, mentre Israele attacca il Sud del Libano. Parliamo di tutto questo insieme a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana l'impegno dei comuni nella lotta al cambiamento climatico: sono stati piantati tre milioni di nuovi alberi in Italia, mai così tanti. A questo si aggiunge il vertice mondiale dei sindaci di Rio, a cui ha partecipato anche Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e Vicepresidente Anci, che sentiamo.
Lo storno sulla tecnologia pesa sul mercato azionario giapponese ma il trend da inizio anno resta ampiamente positivo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Alle sorgenti del Concilio di Nicea: perenne attualità e prospettive future” - Ospiti: Dott. Simone Tropea, Prof. Carlo Lorenzo Rossetti, Prof.ssa Rosanna VirgiliTrascrizione (non corretta dall'autore)
Ospite del 175° episodio di Illuminismo Psichedelico è Beatrice Dal Bianco, medico e ricercatrice in neuroscienze. Collaborando come ricercatrice e divulgatrice con Hystelica (una realtà che si pone l'obiettivo di promuovere la ricerca, la sensibilizzazione e l'educazione sull'uso sicuro ed efficace dei psichedelici nelle donne, con un focus sulla salute mentale e la biologia femminile), Beatrice si è appassionata riguardo alle connessioni tra ormoni, psichedelici e salute mentale femminile. In questa puntata abbiamo parlato di come sia gli estrogeni che gli psichedelici aumentino la reattività dei recettori 5-HT2A, nonché i livelli di glutammato e dei BDNF (delle proteine che promuovono la sopravvivenza, la crescita e la differenziazione di nuovi neuroni, fondamentali per la neuroplasticità, la memoria e l'apprendimento. I livelli ormonali nel corpo delle donne cambiano in relazione alla fase del ciclo mestruale, e ciò ha un impatto sulla plasticità e la comunicazione neuronale, rendendo l'effetto degli psichedelici diverso nelle donne a seconda del momento in cui li assumono. Ciò può spiegare l'efficacia di dosaggi più bassi per le donne, in alcuni momenti del ciclo, come la prima fase, e la possibilità di andare incontro a esperienze più sfidanti in altre, i giorni precedenti al ciclo mestruale.
Le vendite dei chipset per l'intelligenza artificiale di Nvidia sono aumentate a un ritmo inferiore rispetto alle previsioni degli analisti nell'ultimo trimestre dell'azienda, una delusione che rischia di alimentare i timori che la mania dell'IA sia stata solo un fuoco di paglia. Facciamo il punto con Antonio Cesarano - Chief Global Strategist di Intermonte - e con Luca Tremolada del Sole 24 ORE.Il Piano Casa annunciato da Meloni, come dovrebbe funzionare?Dal palco del Meeting di Rimini, Giorgia Meloni ha rilanciato uno dei dossier più delicati e attesi della legislatura: il Piano casa. Un progetto ambizioso, che nelle intenzioni dell'esecutivo dovrà affrontare in maniera strutturale il tema del disagio abitativo, rilanciare il social housing e restituire una risposta concreta a giovani, famiglie e fasce fragili della popolazione. Ne parliamo con Flavia Landolfi, Radiocor Il Sole 24 ORE.
I colossi della tecnologia rialzano la testa dopo un primo semestre in chiaroscuro. Ora arriva la stagione delle trimestrali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nuovi record di emissioni per i bond societari ad alto rischio denominati in euro. Ecco perché Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
13 luglio 1979, lungotevere Arnaldo Da Brescia. Un cinquantaduenne in abiti borghesi è alla guida della sua vettura, sta andando in ufficio. Per lui è uno degli ultimi giorni di lavoro al servizio dello Stato: lo attendono la pensione e un incarico, già accettato, da direttore della vigilanza e della sicurezza di una grande azienda farmaceutica. Prospettive che non si realizzeranno mai perché alle spalle della sua auto c'è un veicolo con a bordo un commando brigatista che è lì per ucciderlo. A distanza di quasi mezzo secolo l'omicidio del tenente colonnello dei Carabinieri Antonio Varisco, già confidente di Mino Pecorelli e del generale Dalla Chiesa, resta un caso non del tutto risolto, con zone d'ombra che toccano la Banda della Magliana, il sequestro Moro e la P2. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre continua la svendita dei prezzi pregiati di Casa Milan (con Maignan sempre più verso il Chelsea) prende forma un nuovo centrocampo con tanta esperienza. Forse troppa...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Parto dall'oro e cerco di capire con voi le prospettive per il futuro in vista dei timori sulla recessione Usa. Vado poi sull'ingente debito globale, che continua a crescere. Il tutto è ovviamente legato alle spese per la Difesa. Faccio il punto sulla settimana, dalle banche centrali alla Cina e al resto. Vi aspetto. Mariangela
Un episodio che nasce da un ricordo e diventa poi critica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices