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Nella mattinata di martedì 9 giugno, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, i nostri Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato Paola Schwarz, responsabile comunicazione e raccolta fondi sia per Fondazione CondiVivere che per la Cooperativa sociale Sì, Si Può Fare che attua i progetti che la fondazione crea con il comitato scientifico (Associazione Aemocon). Paola ci ha illustrato la missione delle due realtà milanesi nate per supportare famiglie con figli affetti da disabilità cognitive. Il progetto adotta il metodo pedagogico di Nicola Cuomo, che mette al centro l'individuo e i suoi desideri piuttosto che gli stereotipi legati a una diagnosi clinica. «Il nostro approccio invece è totalmente diverso. Noi partiamo dalla persona, cerchiamo di capire - indipendentemente dalla sindrome - chi è questa persona, quali sono i suoi desideri, quali sono le sue peculiarità ed è per quello che il metodo si chiama "l'emozione di conoscere, il desiderio di esistere". Cerchiamo di tirar fuori da ogni persona le proprie specificità, la poniamo nelle condizioni di esprimere ciò che vuole della propria vita», ci spiega Paola. Attraverso iniziative concrete come il negozio Bottega Nostrano, l'organizzazione offre infatti percorsi di autonomia lavorativa agendo come una vera palestra per il mondo reale. Parallelamente, vengono presentati modelli di autonomia abitativa che spaziano dalla scuola di vita indipendente fino a progetti di co-housing tra persone disabili e normodotate. L'obiettivo finale è garantire una vita dignitosa e integrata nella società, preparando con cura il delicato passaggio del "dopo di noi".
Ricerca, prevenzione e diagnosi precoce: sono queste oggi le tre parole chiave che guidano la nuova sfida contro la sclerosi multipla, una malattia neurologica complessa per la quale la scienza sta aprendo prospettive sempre più concrete. Ne parliamo con Paola Zaratin, direttore della ricerca scientifica FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla in vista della Giornata Mondiale di domani.
I noduli tiroidei sono oggi una delle scoperte più frequenti nella pratica clinica, spesso individuati precocemente grazie ai progressi della diagnostica e alla sempre maggiore diffusione dell'ecografia - un vantaggio concreto per la salute dei pazienti. La grande maggioranza di questi noduli è benigna, e disponiamo oggi di strumenti precisi ed efficaci per valutarli con accuratezza e tranquillità.In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, ne parliamo con il professor Andrea Lania, docente di Endocrinologia all’Humanitas University, che ci guida con chiarezza tra cause, controlli e strumenti diagnostici
Il tumore ovarico è una patologia che spesso si manifesta con sintomi poco specifici e per questo può essere diagnosticata in fase avanzata. Gonfiore addominale, senso di sazietà precoce, disturbi intestinali o dolore pelvico sono segnali che non andrebbero trascurati, soprattutto se persistenti. In occasione della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, facciamo il punto su diagnosi precoce, fattori di rischio e innovazioni terapeutiche che stanno cambiando il percorso di cura delle pazienti. Ne parliamo con la professoressa Domenica Lorusso, responsabile della Ginecologia Oncologica Medica di Humanitas San Pio X.
Silvia ha 43 anni, vive a Udine e lavora come editor e correttrice di bozze freelance. È cresciuta in una famiglia in cui il risparmio era una virtù assoluta, quasi un'ossessione: chiedere era un problema, desiderare un lusso. Da bambina rinuncia a ciò che le piace — dal basket alle gite — interiorizzando presto l'idea di non avere diritto a occupare spazio, nemmeno economico.C'è però un'altra dimensione che attraversa tutta la sua vita e che Silvia scoprirà solo a 42 anni: è neurodivergente. Per trent'anni compensa. Studia gli altri, imita comportamenti, costruisce una maschera per funzionare in un mondo che le chiede di essere “come tutti”. Questa fatica invisibile si riflette anche nel lavoro: entra nell'editoria, ma resta ai margini; prova la stabilità, ma ne viene schiacciata; sceglie la libera professione, ma si scontra con un nodo profondo — l'impossibilità di attribuire valore economico a ciò che fa.Quando apre la partita Iva, la libertà che cerca si intreccia con una fragilità antica: «Non riesco a chiedere soldi». Nel 2025 fattura 3.540 euro. Una cifra che racconta insieme tre cose: un settore povero, una difficoltà personale a negoziare, e il costo - economico, prima ancora che psicologico - di una diagnosi arrivata troppo tardi.Il crollo arriva nel 2025, seguito da una diagnosi: autismo, ADHD, depressione. Non è una soluzione, ma un linguaggio nuovo per rileggere tutto: i lavori che non reggeva, gli ambienti che la saturavano, la fatica di esistere dentro strutture pensate per altri. Oggi Silvia si prepara a chiedere il riconoscimento dell'invalidità. L'obiettivo non è una pensione, ma le liste speciali per lavorare da casa, part time. Eppure il suo QI è di 128, superiore a quello di 97 persone su 100. «Però mi devo presentare come invalida, perché la società per come è strutturata mi chiede di fare delle cose che io non riesco a fare».L'indipendenza economica, che per anni ha inseguito, resta fragile: senza il supporto del compagno o della famiglia, dice, «sarei sotto un ponte». E così la sua storia diventa anche una domanda collettiva: cosa succede a chi può lavorare, ma solo a certe condizioni? E cosa succede quando quelle condizioni non esistono?Questa puntata è offerta da Bravo, una società che aiuta le persone a gestire e risolvere i propri debiti in modo sostenibile, attraverso un percorso costruito sulle proprie reali capacità economiche e sulla propria situazione finanziaria.
Come fanno gli specialisti a dire chi ha davvero l'ADHD in età adulta, se i sintomi assomigliano a stress, ansia e burnout? Dietro le quinte della diagnosi di ADHD negli adulti: parliamo di cosa succede durante una valutazione clinica, di interviste strutturate come la DIVA, di questionari come l'ASRS e il CAARS, di perché i test online non bastano e di quanto contano le vecchie pagelle, i racconti dei genitori e la storia di vita. Vediamo anche come l'ADHD adulto si intreccia con ansia, depressione e altri disturbi, perché è così facile confondersi e come una diagnosi ben fatta può diventare una mappa utile – anche se la scopri a 25, 30 o 40 anni. #ADHD #ADHDadulto #ADHDadults #diagnosiADHD #ADHDdiagnosis #salutementale #mentalhealth #psichiatria #psicologia #neurodivergenza #neurodivergent #attentiondeficit #iperattività #disattenzione #podcastitaliani #cosemoltoumane #psicoeducazione #benesserepsicologico #ansia #depressione #burnout #esecutivefunctions #DIVA5 #ASRS #CAARS #diagnosidifficile #adultlife Vai su Klarna e ottieni flessibilità e cashback, tutto in un'unica app per pagamenti, premi, shopping intelligente e controllo delle tue finanze. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In occasione della Giornata mondiale dell’endometriosi di sabato 28 marzo è importante riportare l’attenzione su una malattia spesso sottovalutata, che può influire sulla salute, sul lavoro e sulla vita quotidiana delle donne. Parlarne significa riconoscere il problema, ascoltare chi ne soffre e aumentare la consapevolezza. A Obiettivo Salute il dottor Marcello Ceccaroni, Direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS Negrar (Verona).
ADHD e nuove terapie... ma siamo sicuri che serva qualcosa di “fantascientifico”?
Le malattie rare sono tante e diverse tra loro, ma spesso chi ne è colpito si trova ad affrontare percorsi complessi tra diagnosi, cure e presa in carico. Per questo diventa fondamentale parlare di accesso equo ai servizi, di coordinamento tra i centri e di strumenti di supporto per i pazienti e le famiglie. Ne parliamo con Annalisa Scopinaro, Presidente di UNIAMO - Federazione Italiana Malattie Rare, con il professor Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia, e con Marta De Santis dell'Istituto Superiore di Sanità, per capire come informazione, reti di assistenza e supporto possano aiutare le famiglie a orientarsi e a costruire un percorso di cura più chiaro e condivisoNumero verde malattie rare: 800 89 69 49
Cosa succede quando ricevi una diagnosi di ADHD a 42 anni?E cosa resta della tua identità quando per tutta la vita sei stata “la più intelligente”?Con Elena Panciera parliamo di diagnosi tardiva, plusdotazione, burnout e lutto.Parliamo di linguaggio accessibile, Universal Design e di un mondo progettato per pochi corpi e pochi cervelli.È una conversazione densa, senza retorica, che intreccia esperienza personale e riflessione politica.Elena è consulente di comunicazione e formatrice in linguaggio accessibile. Dopo una laurea in Lettere moderne e un dottorato in Storia della lingua italiana, oggi aiuta aziende, freelance ed enti del terzo settore a comunicare in modo consapevole e rispettoso. Il suo obiettivo è cambiare il mondo, una parola alla volta.Se vuoi approfondire i temi emersi nella puntata, Elena ha preparato una bibliografia con libri e risorse.La trovi qui: https://docs.google.com/document/d/1Y7RWFens017pDKJmDOgxSk-WJ90yxJb24xxZnyFYoEc/edit?usp=sharing
In questo video ti spiego in modo semplice ma rigoroso come si fa davvero una diagnosi di ADHD
Febbraio è il mese dedicato alle malattie rare, una realtà che riguarda oltre 2 milioni di persone in Italia. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con Annalisa Scopinaro, presidente di UNIAMO, per riflettere su equità, accesso ai trattamenti e presa in carico di cura a 360 gradi. E con il dottor Carlo Dionisi Vici, pediatra al Bambino Gesù, accendiamo i riflettori sugli screening neonatali, strumento chiave per intercettare in tempo alcune patologie e cambiare davvero il destino dei piccoli pazienti.
ANSA - di Angela Gennaro e Veronica Sauchelli. Nicola (il nome è di fantasia) è un bimbo di 4 anni. Un annetto fa ha ricevuto una diagnosi di ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, unita a un ritardo nella coordinazione e nello sviluppo della coordinazione motoria, nello specifico della motricità fine. Il numero delle diagnosi come quella di Nicola, dei disturbi dell'attenzione e dell'apprendimento, è in crescita in Italia: non è una epidemia, ma l'emersione di un fenomeno rimasto a lungo invisibile. Questa è una storia che nasce a scuola. La racconta qui il papà di Nicola, che chiameremo Alessandro e che abbiano incontrato un giorno di autunno, a Roma, vicino al fiume Tevere. Cosa prevede la presa in carico di un bambino o una bambina con ADHD nell'infanzia e come funziona la diagnosi nei vari cicli scolastici? A spiegarlo all'ANSA Patrizia Stacconi, presidente dell'associazione AIFA Associazione Italiana Famiglie ADHD, e Francesca Mezzelani, la referente per il Lazio. Emanuele Preziosi, neuropsicologo clinico, racconta il differente approccio a seconda dell'età dei e delle pazienti, mentre Veronica Scaffidi, giovane insegnante di scuola primaria di Roma, testimonia quella che può essere la chiave per entrare in sintonia con studenti e anche con le loro famiglie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dalla sclerosi multipla alla divulgazione scientifica, dai social ai libri e al documentario: l'intervista a Stefania Unida è un racconto umano di fragilità, consapevolezza e possibilità. Stefania Unida ai microfoni di Radio Unica Stefania Unida è stata ospite ai microfoni di Radio Unica per un'intervista intensa e autentica, capace di andare oltre la cronaca sanitaria. La sua voce racconta una storia personale che parla a molti. Una storia che parte dalla diagnosi di sclerosi multipla e arriva alla scelta consapevole di trasformare la fragilità in narrazione, conoscenza e condivisione. La diagnosi e il silenzio iniziale La diagnosi non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Stefania Unida racconta un percorso fatto di segnali ignorati, normalizzati, spiegati con la stanchezza o lo stress. Quando nel 2008 arriva il nome della malattia, non ci sono urla né lacrime. C'è il silenzio. Un silenzio profondo, quello che toglie le parole e riscrive il futuro. È lì che nasce la consapevolezza di entrare in una storia non scelta, ma destinata a diventare parte della propria identità. Raccontarsi per non sentirsi invisibili La scelta di raccontarsi nasce da un vuoto. Stefania Unida cercava informazioni, ma trovava solo forum che aumentavano la paura. Mancavano le storie. Mancavano le voci. Da qui l'idea di tradurre articoli scientifici, renderli accessibili, umani. Prima un blog, poi i social. Il racconto diventa un modo per dire “io esisto”, per rompere l'isolamento e dare spazio alle malattie invisibili. Non eroi, non tragedie. Persone. Il libro come atto di verità Dal racconto online nasce un libro autobiografico. Non un testo sulla malattia, ma sulla persona. Fragile è il titolo scelto, perché le crepe non sono difetti, ma punti da cui passa la luce. Scrivere, soprattutto dopo una ricaduta nel 2023, è stato doloroso e liberatorio insieme. Mettere su carta paure e dubbi ha permesso di guardarli senza fuggire, di dare loro forma e senso. Dal cortometraggio al documentario Il percorso narrativo si amplia con l'audiovisivo. Prima il cortometraggio “Non siamo invisibili”, poi il documentario “Istruzioni per non sclerare”. Qui Stefania Unida sceglie l'ironia come chiave di accesso a un tema serio. Il messaggio è chiaro: la vita con una patologia non è una vita a metà. È una vita diversa, ma piena di dignità, desideri e possibilità. Nessuno insegna come vivere quando il corpo cambia, ma raccontarlo può aiutare. Ricerca, università e tecnologia L'esperienza personale incontra anche la ricerca. Stefania Unida ha partecipato come paziente esperto a un progetto universitario internazionale sulla tele-riabilitazione, basato sull'intelligenza artificiale. Un sistema che permette ai fisioterapisti di seguire i pazienti a distanza, offrendo feedback immediati. Un esempio concreto di come scienza, tecnologia e vissuto possano dialogare, soprattutto in territori come la Sardegna, dove la sclerosi multipla è molto diffusa. Un messaggio per chi è all'inizio del percorso Il consiglio finale è semplice e potente. Non isolarsi. Dare spazio alla paura, al pianto, alla fragilità. Cercare altre voci. Stefania Unida lo ripete con forza: non si è la propria diagnosi. La vita resta piena di possibilità, anche se diverse da quelle immaginate. Un messaggio che continua a viaggiare grazie alla radio, ai libri, ai documentari e ai social. L'intervista è disponibile su radiouni
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Nel 2025 in Italia si stimano circa 390.000 nuove diagnosi di tumore, un dato stabile rispetto all'anno precedente. Ma la buona notizia è che, in 10 anni, la mortalità è calata del 9%, con miglioramenti importanti nel tumore al polmone (-24%) e al colon-retto (-13%). Merito di diagnosi più precoci, cure efficaci e una maggiore adesione agli screening, triplicata al Sud tra il 2020 e il 2024. Tuttavia, resta il nodo delle disuguaglianze territoriali: il 15% delle donne del Mezzogiorno con tumore al seno sceglie di operarsi in un'altra regione, con un "indice di fuga" 3 volte superiore rispetto al Nord. A Obiettivo Salute il commento del Massimo Di Maio, Presidente AIOM.
Capita a tanti - uomini e donne, giovani e meno giovani - eppure tendiamo a sottovalutarlo. Ma russare non è solo una questione di 'rumore': può essere il segnale di qualcosa che merita attenzione. Ne parliamo insieme al dottor Fabrizio Salamanca, responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura della Roncopatia dell'Auxologico Capitanio di Milano e presidente dell'Accademia italiana di Roncologia.
In questa puntata, dopo aver condiviso con noi la sua esperienza con altre malattie croniche, Sabrina torna per raccontarci della sua diagnosi di spondiloartrite. Parlerà del peso dei suoi sintomi , sull'importanza di ascoltare il proprio corpo e di molto altro ancora.
Questa puntata di Fuori Norma è dedicata alla storia di Valentina Volpini, neuropsicomotricista, insegnante e persona autistica.Il suo percorso diagnostico è stato lungo e complesso: inizialmente invalidato come “subclinico”, ha dovuto affrontare ansia, depressione e PTSD, oltre alle difficoltà legate al masking e al funzionare “troppo bene” agli occhi degli altri. Ma non si è fermata.La sua testimonianza racconta:cosa significa cercare risposte senza ricevere conferme;come ci si rialza dopo una diagnosi mancata o parziale;quanto sia difficile, e al tempo stesso necessario, cercare contesti di lavoro allineati ai propri valori;la forza di autorizzarsi a scegliere se stessi, anche quando nessuno sembra legittimarci.È una storia di consapevolezza e coraggio che può essere un sostegno per chi si sente invalidato, scoraggiato o “non abbastanza”.Segui Valentina su Instagram: https://www.instagram.com/snowalentine/Puoi supportare il mio lavoro gratuitamente condividendo la puntata, lasciando delle stelline sulla tua piattaforma di podcast e, se possibile, una recensione. Se poi hai la disponibilità puoi finanziarmi al prezzo di un caffè seguendo questo link Ko-fi.com/emanuelamasia Grazie.Per seguirmi sui social:Instagram https://www.instagram.com/emanuelamasia/Facebook https://www.facebook.com/masiaemanuelaYoutube https://www.youtube.com/c/EmanuelaMasiaTikTok https://www.tiktok.com/@emanuelamasia_Patreon https://www.patreon.com/c/fuorinormaVeste grafica: https://www.instagram.com/simoneriflesso/
A volte una diagnosi su una nostra condizione psicologica, per quanto non positiva in senso assoluto, significa anche aprire gli occhi e vedersi finalmente per quello che si è. Ed è spesso un sollievo enorme. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio speciale di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri è nuovamente in compagnia della Dott.ssa Costanza Bazzoli per completare il viaggio iniziato nel podcast precedente sul lipedema.Dopo aver chiarito cos'è questa patologia cronica e infiammatoria, oggi parliamo finalmente di cura e trattamento.
È solo “ritenzione” o potrebbe essere lipedema?In questo episodio speciale, il dottor Lorenzo Vieri ospita la dottoressa Costanza Bazzoli – relatrice di un recente webinar monotematico sull'argomento – per affrontare una delle patologie più sottovalutate, fraintese eppure incredibilmente diffuse tra le donne.
Scopri come Activity e ActivitySource ti aiutano a tracciare le operazioni all'interno delle tue applicazioni .NET in modo semplice e standard. Vedremo come usarli al meglio, quali vantaggi offrono per il monitoraggio e la diagnosi, e come si integrano facilmente con OpenTelemetry e altri sistemi di osservabilità.https://learn.microsoft.com/en-us/dotnet/core/diagnostics/distributed-tracinghttps://learn.microsoft.com/en-us/dotnet/core/diagnostics/distributed-tracing-instrumentation-walkthroughshttps://www.jimmybogard.com/building-end-to-end-diagnostics-activitysource-and-open/https://opentelemetry.io/docs/languages/dotnet/https://youtu.be/3JnMfJM9K0c?si=ymc-6tcw87geqHHw#dotnet #ActivitySource #observability #OpenTelemetry #dotnetinpillole #podcast
Il tema dell'AI che supporta la medicina e la sanità sarà un tema centrale alla AI WEEK di quest'anno con decine di workshop e speech dedicati tenuti da ricercatori, medici e personalità. Tra i tanti appuntamenti, sarà sicuramente da non perdere l'intervento del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.In questa puntata, Pasquale e Giacinto ci raccontano i progressi che la medicina sta compiendo grazie all'Intelligenza Artificiale.Inviaci le tue domande e curiosità sull'Intelligenza Artificiale all'email: info@iaspiegatasemplice.it Pasquale e Giacinto risponderanno in una puntata speciale un sabato al mese.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: www.iaspiegatasemplice.it
Il counseling filosofico offre alle persone una relazione di aiuto per vivere in modo più consapevole e per orientare le proprie risorse grazie all'esercizio critico tipico dell'atteggiamento filosofico. L'atteggiamento filosofico, per sua natura, spinge l'essere umano a integrare i piani che ne compongono la struttura: dal suo rapporto con sé stesso e con la sua interiorità, passando per le relazioni che intesse con il mondo circostante tramite i suoi organi di senso, le sue capacità emotive, comunicative ed espressive, fino al suo rapporto con tutto ciò che va oltre alla mera fattualità e che lo spinge a confrontarsi con i temi caratteristici della metafisica e della teologia. È proprio questa tensione a oltrepassare i nostri limiti a rendere essenziale l'apporto della filosofia dinnanzi al dolore che proviamo a causa di una diagnosi infausta o a causa della perdita di una persona cara. Laddove le terapie rimangono mute, non potendo identificare una “malattia”, un “disturbo” o una “patologia”, ma dove il mondo perde i suoi colori e avvizzisce nella perdita di ogni significato, sopraggiunge l'opportunità data dal counseling filosofico. Ma Gerd Achenbach ci mette in guardia anche dal pensiero che vede nella filosofia una risposta alle domande che da sempre si pone e di fronte alle quali la scienza rimane muta, come la questione sul senso della morte centrale in questo podcast.
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza abbiamo parlato della malattia di Parkinson con Rosalba Cuniolo, Presidente dell'associazione Parkinson Alessandria e ci ha rivelato che la diagnosi che rivela la malattia arriva sempre prima e che il numero degli ammalati è in costante aumento.
Italia, Malattia Rara HHT: I Segnali Da Non Sottovalutare!L'HHT è una malattia genetica rara che colpisce veramente poche persone, ma in Italia è sempre più presente. Ecco di cosa si tratta!#breakingnews #ultimenotizie #notiziedelgiorno #notizie #cronaca #conseguenze #diagnosi #genetica #gravi #hht #italia #malattia #onlus #rara #segnale #sintomi #campania
Prosegue il nostro speciale dedicato alla settimana del cervello, un viaggio all’interno di Mnesys, il più ampio programma di ricerca sulle neuroscienze mai realizzato in Italia e ora diventato il più grande e all’avanguardia in Europa. Oggi ci occupiamo di un filone di ricerca che vuole identificare i biomarcatori per il monitoraggio e la diagnosi di patologie del neurosviluppo. Ne parliamo a Obiettivo Salute con il prof. Luca Bonini, docente di psicobiologia e Psicologia Fisiologica Università di Parma.
ROMA (ITALPRESS) - In Italia si stima che siano circa 2 milioni le persone affette da malattie rare ad oggi conosciute, con il 70% dei casi in età pediatrica. Il ritardo diagnostico e l'accesso disomogeneo alle cure continuano a rappresentare importanti barriere per i pazienti e le loro famiglie, rendendo cruciale un impegno sinergico tra istituzioni, comunità scientifica e rete territoriale. A Roma si è tenuto l'evento dedicato alla Giornata Mondiale delle Malattie Rare, un'occasione di confronto organizzata con il contributo non condizionante di Incyte Biosciences Italy e Chiesi Italia.f04/mgg/gtr
ROMA (ITALPRESS) - In Italia si stima che siano circa 2 milioni le persone affette da malattie rare ad oggi conosciute, con il 70% dei casi in età pediatrica. Il ritardo diagnostico e l'accesso disomogeneo alle cure continuano a rappresentare importanti barriere per i pazienti e le loro famiglie, rendendo cruciale un impegno sinergico tra istituzioni, comunità scientifica e rete territoriale. A Roma si è tenuto l'evento dedicato alla Giornata Mondiale delle Malattie Rare, un'occasione di confronto organizzata con il contributo non condizionante di Incyte Biosciences Italy e Chiesi Italia.f04/mgg/gtr
Quando arriva la diagnosi di cancro al seno tutto cambia. E il tempo che intercorre tra la diagnosi e l’operazione sembra non passare mai. Come affrontare questo tempo in cui si è sospesi? A Obiettivo Salute Weekend il prof. Oreste Gentilini, direttore dell'Unità di Chirurgia della Mammella e responsabile della Breast Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e docente all’Università Vita Salute e Rosanna D'Antona, Presidente di Europa Donna Italia.
Iona, Scozia, 1929. Un'isola remota e considerata magica, ricca di storia e spiritualità, diventa teatro di un mistero che ancora oggi affascina e divide. Una donna italiana, Netta Fornario, arriva sull'isola in cerca di risposte, di connessioni con il mondo spirituale, forse di se stessa. Pochi mesi dopo, il suo corpo viene ritrovato nudo su una collina. Teorie del complotto, occultismo, forze soprannaturali si intrecciano in un caso che, a distanza di quasi un secolo, continua a suscitare domande senza risposta. Leggi: The Immortal Hour di Ben Oakley Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Alessandro Micheli, Andrea Salvadori, Antonio Cassese, Baiocchi In Brodo, Dario D'Amico, Davide Lega, Dr. Amido Di Patata, Eleonora, Fran, Giuseppe Greco, La Ele, Marco BigMac, Marta Carnevali, Mauro Zaccone, Michele Battistella, Mimmo, Nick Franco, Nira, Patatti, Pompini Funebri, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (3:31) Le Isole Ebridi (9:00) Chi era Netta Fornario? (11:28) Cos'è Alba dorata (14:17) Geomanzia applicata (20:06) La vita ritirata di Netta a Iona (22:09) Il viaggio di Netta (23:38) I primi giorni a Iona (24:48) Netta incontra i Cameron (27:56) Le abitudini di Netta (32:28) il delirio di Netta (35:52) L'ultima passeggiata notturna (40:01) Il ritrovamento del corpo (41:42) Diagnosi del medico legale (44:19) Gli articoli di giornale (46:09) La dichiarazione di Callum Cameron (47:38) Psychic self defence (49:44) Le teorie sulla morte di Netta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Giornata Mondiale della psoriasi è un’occasione per fare il punto sullo stato di una patologia ad oggi incurabile e che ha un pesantissimo impatto sulla sfera psicologica della persona. A Obiettivo Salute risveglio ospite il prof. Antonio Costanzo, responsabile di Dermatologia all'Humanitas e docente Humanitas University. Con l’esperto parliamo di diagnosi, di cura e luoghi comuni.
Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto riccamente vascolarizzato, presenti nella parte terminale del retto, vicino all'ano. Possono infiammarsi e diventare altamente fastidiose. Questo è un problema molto diffuso, ma da cosa dipende e cosa si può fare? Al microfono di Nicoletta Carbone i consigli del prof. Angelo Stuto, responsabile UO di chirurgia coloproctologica e del pavimento pelvico all’IRCCS Policlinico San Donato di Milano.
“Russi come un trattore” chi di noi non ha mai detto o si è sentito dire questa frase? Il russare infatti è un fenomeno comune che può interessare molte persone. Ma da cosa dipende e come si può curare? Ne parliamo a Obiettivo Salute risveglio con il dottor Fabrizio Salamanca, responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura della Roncopatia dell’Auxologico Capitanio di Milano.
Nell'ambito degli "Australian Museum Eureka Prizes 2024", il Professor Peter Soyer è stato nominato per il suo lavoro pionieristico nel campo della diagnosi precoce del melanoma, usando una tecnologia di imaging tridimensionale avanzata.
Eccoci di nuovo con l'ultima puntata di My Zone: La Marginalità ai Margini. Selam e Ariman giungono alla fine di questo viaggio ricco di ricordi e storie che legano ai loro quartieri, San Siro e Quarto Oggiaro. Condividono con noi una fotografia sincera e intima delle sfide affrontate dalle giovani persone razzializzate nel cercare supporto psicologico nei margini delle grandi città. Partendo dalla Rivoluzione Basaglia e dalla chiusura dei manicomi, arrivando alla realtà contemporanea degli SPDC - Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura - paragonati qui a delle micro-periferie delle strutture sanitarie. Un'ultima riflessione urgente riguarda l'importanza di aprire dialoghi inclusivi sulla salute mentale e offrire sostegno alle comunità marginalizzate. Ascolta l'episodio finale di My Zone Podcast sulle piattaforme di streaming di Blackcoffee Podcast, e guarda gli episodi su YouTube sul canale di Voice Over Foundation. Trovi tutti i Link nelle nostre BIO
I calcoli biliari sono un problema molto comune, soprattutto fra le donne. Nell’80% circa dei casi non danno sintomi, tuttavia, se iniziano a muoversi o rimangono bloccati nelle vie biliari, possono causare dolore o gravi complicanze. Una delle conseguenze più frequenti è la colica biliare. E allora cosa fare? Al microfono di Nicoletta Carbone il dottor Filippo Antonini, Consigliere Nazionale AIGO e Direttore dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Interventistica di Ascoli Piceno (AP), Marche.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.A 12 anni dalla fine della sua ottava e ultima stagione, riesumiamo Dr. House (2004-2012). Un po' per ricordare le ragioni di un successo che, tra repliche e riprese, non si è ancora esaurito. E che fece dello show la serie più vista a livello internazionale nel 2008. Un po' per riflettere, retrospettivamente, su alcuni elementi che all'epoca avevamo notato meno. Per esempio la rappresentazione, allora inedita nella tv popolare, di un protagonista dipendente da oppiacei, il geniale e anti-sociale medico diagnosta Gregory House - che tanto ricorda, vizi compresi, lo Sherlock Holmes letterario. O l'influenza già allora crescente della pericolosa pratica dell'auto-diagnosi via Google. Insomma, puntatona revival!“1 classico in 2” è uno dei format del podcast di Mondoserie: conversazioni a due voci su serie che hanno segnato l'immaginario collettivo.MUSICA NELLA PUNTATA: Inner Light di Kevin MacLeod, brano concesso in uso tramite licenza Creative CommonsAttribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1300021Artista: http://incompetech.com/Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social: https://www.facebook.com/mondoseriehttps://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://twitter.com/mondoserie_it https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Secondo la perizia della Procura, aveva un'infezione al cuore.
Maria Pia Baroncelli"Tutta la vita all'ultimo banco"Contro una scuola solo per studenti miglioriZolfo Editorewww.zolfoeditore.it“Solo un ragazzo su tre fra chi ha smesso di studiare prima del diploma trova lavoro.Gli altri cosa faranno? Resteranno a casa finché i genitori li mantengono? E se i genitori perdessero il lavoro o diventassero più poveri, che ne sarà dei loro figli?”Milano, 1964: Maria Pia inizia le elementari e trova una maestra che insegna a leggere e scrivere a tutte le quaranta bambine della classe. Milano, 2006: Antonio, suo figlio, alla fine della prima elementare non ha neppure imparato a contare. Arriva solo fino a tredici, poi si ferma. Lei si trasforma allora nell'“istitutrice segreta” di Antonio, a cui dà ripetizioni sulle infinite materie dei programmi scolastici. Lo fa anche visitare da un medico che gli diagnostica un disturbo di apprendimento. A questo punto Maria Pia si chiede se non ne soffra anche lei, visto che non ha mai imparato le tabelline e continua a fare errori di ortografia. Diagnosi confermata: in famiglia i dislessici sono due. Ma perché lei è riuscita persino a laurearsi, mentre suo figlio a scuola impara ben poco?Questo è il racconto delle avventure scolastiche dei due “asini” e si chiude con la famigerata didattica a distanza, nell'anno della pandemia. Antonio è riuscito a evitare la bocciatura evocata dai professori come salvifica: “Ti boccio per il tuo bene, così impari meglio!”. Eppure numerose ricerche dimostrano che nei Paesi in cui si boccia troppo i sistemi scolastici sfornano in realtà studenti meno bravi.Cosa non funziona più, oggi, nella nostra scuola, riuscita nel compito di alfabetizzare il Paese durante il boom economico? È la domanda a cui cerca di rispondere il libro, che narra cinquant'anni di scuola italiana, vista prima con lo sguardo di una ragazza degli anni Sessanta, e poi con gli occhi della madre di un bambino del Duemila.Maria Pia Baroncelli è nata a Milano, dove lavora nell'area Digital di un'azienda italiana. Costretta a iscriversi al liceo classico da un padre che la sognava esperta di lingue antiche, ha finito per scopiazzare le versioni di greco e latino dalla sua compagna di banco. Si è poi laureata in Economia Politica e oggi scrive (per passione) per il giornale online «Gli Stati Generali». Finora ha pubblicato con lo pseudonimo Viola Veloce.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ospite di questa puntata la Dottoressa Raffaella Faggioli che ha un curriculum più lungo di un Rotolone Regina. Reassumendo: psicologa clinica, psicoterapeuta, educatrice, formatrice, analista del comportamento, da trent'anni si occupa in prima linea di autismo. Ha promosso la pubblicazione, lo sviluppo e la formazione dell'ADOS fin dalla sua prima pubblicazione e si occupa di diagnosi a persone autistiche di ogni età. Oggi parleremo insieme appunto di metodi diagnostici, di cosa accomuni tutte le persone autistiche, di come autismo e disabilità intellettiva siano due cose separate e di come la disabilità non equivalga sempre a un deficit intellettivo. Puoi seguire la Dottoressa Faggioli su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/raffaella-faggioli-9583144a e su Facebook: https://www.facebook.com/raffaella.faggioli.3 Se avete domande e/o va di farmi sapere cosa pensate del podcast mi trovate qui: Instagram https://www.instagram.com/emanuelamasia/ Facebook https://m.facebook.com/masiaemanuela YouTube https://youtube.com/user/EmaSia79 Se volete sostenere il mio lavoro al prezzo di un caffè: https://ko-fi.com/emanuelamasia
Con Michele Boldrin e Alessandro De Concini oggi discutiamo di scuola: dove va e in che stato è la scuola italiana? Compra e leggi "La Parola a don Chisciotte" ➤➤➤ https://amzn.to/3jmCYpQ I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/video-corso/ Il canale Youtube ➤➤➤ https://www.youtube.com/c/RiccardoDalFerro Entra nella Community ➤➤➤ https://www.patreon.com/rickdufer La newsletter gratuita ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Daily Cogito su Spotify ➤➤➤ http://bit.ly/DailySpoty Canale Discord (chat per abbonati) ➤➤➤ https://discord.gg/pSVdzMB Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il negozio (felpe, tazze, maglie e altro) ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La sigla è stata prodotta da Freaknchic: https://www.freaknchic.it/ La voce è della divina Romina Falconi, la produzione del divino Immanuel Casto. A cura di Stefano Maggiore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A febbraio Debora è stata operata per rimuovere il tumore e 13 linfonodi e questo mese dovrà iniziare un percorso di chemioterapia e radioterapia. Debora e Fabio hanno un visto studentesco, per cui non hanno accesso a Medicare. Nonostante le difficoltà, i due non vogliono dover rinunciare al loro sogno australiano per la seconda volta.
A febbraio Debora è stata operata per rimuovere il tumore e 13 linfonodi e questo mese dovrà iniziare un percorso di chemioterapia e radioterapia. Debora e Fabio hanno un visto studentesco, per cui non hanno accesso a Medicare. Nonostante le difficoltà, i due non vogliono dover rinunciare al loro sogno australiano per la seconda volta.
Alla base di tutto c'è un gioco per bambini imparato da un medico francese: René Laennec, uno dei più celebri patologi di Parigi. L'ingegno e la sorte fanno il resto ed è così che nel 1816 nasce lo stetoscopio, uno degli strumenti che rivoluziona la capacità diagnostica dei medici e, in generale, la medicina.