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Ti sei mai chiesto se è davvero possibile ripassare tutta la grammatica italiana in un solo articolo? Articoli, verbi, pronomi, congiuntivo, periodo ipotetico… tutto quanto, dall'inizio alla fine? In questa guida mettiamo insieme i pezzi più importanti della grammatica italiana — quelli che ti servono davvero per parlare bene — e li sistemiamo in ordine, come tessere di un puzzle. Alla fine avrai in testa una mappa completa, e non ti sentirai più perso. Tutti gli Argomenti di Grammatica Italiana da Conoscere per Padroneggiare la Lingua Abbiamo organizzato questo viaggio dentro la grammatica italiana in tre parti. Prima di tutto, partiremo dalle fondamenta, con i 5 argomenti del livello principiante: senza queste basi, nessuna casa sta in piedi. Poi ci occuperemo dei 5 argomenti del livello intermedio: qui le cose si fanno più interessanti, e comincerai a parlare come un vero italiano. E infine, per i più coraggiosi, affronteremo i 5 argomenti del livello avanzato: il livello dei campioni, quello che fa la differenza tra "parlo un po' di italiano" e "parlo benissimo l'italiano". Parte 1 — Il Livello Principiante (A1/A2) Iniziamo dalle fondamenta. Questi cinque argomenti sono le basi senza cui non puoi costruire nulla: articoli, generi, presente, aggettivi e preposizioni. Argomento 1 — Gli Articoli Iniziamo dalla parolina che metti davanti a quasi ogni nome: l'articolo. Per una panoramica completa, consulta la guida sugli articoli determinativi e indeterminativi italiani. Gli articoli determinativi (quando parli di qualcosa di preciso, di conosciuto) sono: il, lo, la, i, gli, le. Gli articoli indeterminativi (quando parli di qualcosa di generico, "un… qualunque") sono: un, uno, una, un'. La domanda da un milione di euro è: quando usi il e quando usi lo? Ecco la regola d'oro per il maschile. Si usa lo (e al plurale gli, e l'indeterminativo uno) davanti alle parole maschili che iniziano con: s + consonante → lo sport, lo studente, gli spaghetti z → lo zaino, lo zio gn, ps, pn, x, y → lo gnocco, lo psicologo, lo yogurt In tutti gli altri casi (parole che iniziano per consonante normale) usi il / i / un: il cane, il libro, i gatti, un tavolo. E davanti a vocale? Maschile: l' e un (l'amico, un amico). Femminile: l' e un' con l'apostrofo (l'amica, un'amica). Per il femminile è tutto più semplice: davanti a consonante sempre la / le / una (la casa, le case, una casa). GenereDeterminativoIndeterminativoEsempioMaschile (consonante)il / iunil cane / i caniMaschile (s+cons., z, gn…)lo / gliunolo zaino / gli zainiMaschile (vocale)l' / gliunl'amico / gli amiciFemminile (consonante)la / leunala casa / le caseFemminile (vocale)l' / leun'l'amica / le amiche Argomento 2 — Il Genere e il Numero dei Nomi In italiano ogni nome ha un genere (maschile o femminile) e un numero (singolare o plurale). E qui gli stranieri sudano freddo. La regola generale, quella facile, è questa: I nomi che finiscono in -o sono di solito maschili, e al plurale fanno -i: libro → libri. I nomi che finiscono in -a sono di solito femminili, e al plurale fanno -e: casa → case. I nomi che finiscono in -e possono essere maschili o femminili, e al plurale fanno sempre -i: il fiore → i fiori, la chiave → le chiavi. Ma l'italiano non sarebbe l'italiano senza le eccezioni! Eccone alcune da imparare a memoria: la mano è femminile (anche se finisce in -o!) → al plurale le mani l'uovo è maschile al singolare, ma diventa femminile al plurale → le uova la foto, la moto, la radio restano invariabili al plurale (sono parole abbreviate) → le foto, le moto la crisi, la tesi, l'analisi restano invariabili → le crisi, le tesi Curiosità utilissima: tante parole che finiscono in -ma sono maschili, perché vengono dal greco! Il problema, il tema, il sistema, il programma, il clima. Quindi non dire mai "la problema": è uno degli errori più comuni in assoluto. E al plurale fanno -i: i problemi, i temi. Argomento 3 — Il Presente Indicativo Adesso i verbi. Il tempo che usi di più, ogni giorno, è il presente indicativo. Per una guida completa, puoi consultare la pagina sul presente indicativo italiano. I verbi italiani si dividono in tre gruppi, in base alla terminazione dell'infinito: -ARE (parlare), -ERE (prendere), -IRE (dormire). Le terminazioni del presente per i verbi regolari sono: Personaparlareprenderedormireioparl-oprend-odorm-otuparl-iprend-idorm-ilui/leiparl-aprend-edorm-enoiparl-iamoprend-iamodorm-iamovoiparl-ateprend-etedorm-iteloroparl-anoprend-onodorm-ono Attenzione, però: alcuni verbi in -ire aggiungono -isc- tra la radice e la terminazione. Per esempio capire: io capisco, tu capisci, lui capisce, noi capiamo, voi capite, loro capiscono. Lo stesso fanno finire (finisco), preferire (preferisco), pulire (pulisco). E poi ci sono i due verbi più importanti di tutti, i due re della grammatica italiana, che sono irregolari: ESSERE (sono, sei, è, siamo, siete, sono) e AVERE (ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno). Altri verbi irregolari frequentissimi: andare (vado), fare (faccio), stare (sto), dare (do), venire (vengo), uscire (esco). Curiosità importante: in italiano molte sensazioni e l'età si esprimono con il verbo avere, non con "essere"! Si dice ho fame, ho sete, ho sonno, ho freddo, ho 25 anni. Quindi non dire "sono fame": in italiano tu non sei la fame, tu hai fame! Argomento 4 — Gli Aggettivi e la Concordanza L'aggettivo è la parola che descrive il nome: bello, alto, italiano, interessante. La regola fondamentale è una sola, ma è importantissima: l'aggettivo concorda con il nome in genere e numero. Ci sono due tipi di aggettivi: Aggettivi in -o, che hanno quattro forme: bello, bella, belli, belle → un ragazzo bello, una ragazza bella, dei ragazzi belli, delle ragazze belle. Aggettivi in -e, che hanno solo due forme: grande (singolare), grandi (plurale) → un libro grande, una casa grande, dei libri grandi, delle case grandi. Questi non cambiano in base al genere! Di solito l'aggettivo va dopo il nome (una macchina rossa), ma alcuni aggettivi molto comuni vanno spesso prima (una buona idea, un grande artista). Attenzione a "Bello": Si Comporta Come un Articolo Quando l'aggettivo bello va prima del nome, si comporta esattamente come l'articolo determinativo (e come quello). Quindi: un bel film, un bello spettacolo, un bell'amico, i bei film, i begli spettacoli, le belle ragazze. Se invece lo metti dopo il nome, resta normale: un film bello. Approfondimento avanzato: a volte la posizione dell'aggettivo cambia il significato! Un grande uomo = un uomo importante; un uomo grande = un uomo di corporatura grande. Un vecchio amico = un amico da tanto tempo; un amico vecchio = un amico anziano d'età. Argomento 5 — Le Preposizioni E adesso il piccolo incubo di ogni studente: le preposizioni. Sono parole brevissime ma fanno impazzire tutti. Per approfondire, c'è una guida dedicata alle preposizioni semplici italiane. Le preposizioni semplici sono nove: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Quando incontrano un articolo determinativo, alcune si fondono e diventano preposizioni articolate: +illolaigliledideldellodelladeideglidelleaalalloallaaiaglialledadaldallodalladaidaglidalleinnelnellonellaneineglinellesusulsullosullasuisuglisulle I dubbi più frequenti degli stranieri sono due. Primo: di o da? Di indica possesso, materia, argomento (il libro di Marco, una statua di marmo, parliamo di sport). Da indica provenienza, movimento da un luogo, e il complemento d'agente (vengo da Roma, esco da casa, il libro è letto da tutti). Secondo dubbio: a o in per i luoghi? Regola semplicissima: con le città si usa a (vado a Roma, abito a Milano); con Paesi, regioni, continenti si usa in (vado in Italia, vivo in Toscana, viaggio in Europa). Curiosità: tra e fra significano esattamente la stessa cosa! Si sceglie solo in base al suono, per evitare di ripetere lo stesso suono. Si dice "fra fratelli"? Suona male! Allora diciamo "tra fratelli". E invece di "tra treni" diciamo "fra treni". L'italiano ama la musicalità! Parte 2 — Il Livello Intermedio (B1/B2) Benvenuto nel livello intermedio! Qui le cose si fanno più interessanti: passato, futuro, pronomi, condizionale e imperativo sono gli strumenti che ti faranno passare dal "comunicare" al "conversare". Argomento 6 — Passato Prossimo e Imperfetto Iniziamo subito con la coppia che fa litigare studenti e insegnanti in tutto il mondo: passato prossimo e imperfetto. Sono i due modi principali per parlare del passato, ma si usano in situazioni diverse. Per una guida completa, consulta la pagina su passato prossimo e imperfetto a confronto. Il passato prossimo si forma così: ausiliare (essere o avere) al presente + participio passato (ho mangiato, hai parlato, abbiamo dormito…). Il participio passato regolare segue queste terminazioni: -are → -ato (parlato), -ere → -uto (creduto), -ire → -ito (dormito). Quando l'ausiliare è essere, il participio concorda con il soggetto in genere e numero: Marco è andato, Maria è andata, loro sono andati. Quando si usa essere e quando avere? Si usa avere con la maggior parte dei verbi transitivi (ho visto, ho comprato). Si usa essere con i verbi di movimento e di stato, i verbi riflessivi e molti verbi che descrivono un cambiamento: andare, venire, partire, arrivare, entrare, uscire, nascere, morire, essere, stare, diventare, alzarsi… Attenzione ai participi irregolari: fare → fatto, dire → detto, leggere → letto, scrivere → scritto, vedere → visto, prendere → preso, mettere → messo, aprire → aperto, chiudere → chiuso, venire → venuto, nascere → nato, morire → morto. L'imperfetto, invece, è bellissimo perché è quasi sempre regolare: parlavo, prendevo, dormivo. Anche gli irregolari sono pochi: essere → ero, fare → facevo, dire → dicevo, bere → bevevo. Quando Usi l'Uno e Quando l'Altro? ...
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Inizia l'estate e con essa la nazionale. 3 vittorie su 4 nella prima tappa, con la sconfitta a Brasilia solo al tie break contro le padrone di casa.Parliamo dell'Italia - fra le altre cose - con i primi passi di Antropova in posto 4, e del mani out di Spirito su Julia Kudiess. E poi una rapida occhiata su tutto quello che il meglio della pallavolo mondiale ha messo in luce....P1 è un podcast di cronaca e analisi delle ultime novità nel mondo della pallavolo. Le nazionali da maggio a ottobre, campionati italiani e coppe europee per la stagione autunno-inverno. Un occhio al femminile e uno al maschile. I nostri social: Instagram: https://www.instagram.com/p1_podcastdivolley/ Intro: Happy AI Technology by Abydos_Music via Pixabay Sottofondo: Music track: Forest by DamtaroSource: https://freetouse.com/musicFree To Use Music for Video
La puntata di Non Stop News si apre con il collegamento di Sal Da Vinci, protagonista all'Eurovision e simbolo della musica italiana in una finale seguitissima in Europa. A seguire, spazio al Giro d'Italia con Paolo Pacchioni e Valentina Iannicelli: la corsa rosa fa tappa ancora una volta tra cronaca sportiva e racconto del territorio, con i nostri inviati a fare il punto su classifica, attese e luoghi attraversati dalla corsa. Dal Foro Italico arriva invece il tennis con Tommaso Angelini, per seguire la finale degli Internazionali d'Italia, torneo di cui RTL 102.5 è radio ufficiale. In chiusura, il motomondiale con Max Biaggi e il Gran Premio di Catalogna, prima di lasciare spazio a un racconto di attualità e costume: la visita di Kate Middleton a Reggio Emilia, tra scuola, educazione e Reggio Emilia Approach, spiegata dal sindaco Marco Massari. Il festival di Cannes fa da sfondo al collegamento con Federico Fumagalli dal Corriere della Sera, mentre Luigi Contu dell'ANSA chiude la puntata con il commento ai fatti più importanti del giorno
I corsi di autodifesa femminile che ciclicamente vengono promossi mirano a dare alle donne gli strumenti per difendersi da eventuali aggressioni fisiche, ma secondo Moira Ottelli del centro antiviolenza Butterfly può essere a volta fuorviante perché "Nella maggior parte dei casi la violenza avviene tra le mura domestiche, all'interno di relazioni affettive o familiari, non si manifesta con un attacco fisico improvviso, è un processo fatto di controllo, svalutazione, manipolazione, isolamento, dipendenza economica ed emotiva, quindi è una violenza non immediata e improvvisa ma che si costruisce nel tempo e che spesso non lascia segni visibili".Prima di parlare di questo, diverse notizie: dalla possibile coalizione allargata al Movimento Cinque Stelle per le elezioni di Brescia nel 2028, alla gestione della discarica Vallosa, un nuovo progetto per la produzione di conglomerati bituminosi a Lodetto di Rovato con un contributo da Paolo Archetti, l'inquinamento da Radon, il record di differenziata a Bovezzo, lo stato dei laghi, e altro ancora nella puntata di Breccast di questa settimana!
In questa puntata parliamo di perimenopausa, cambiamenti ormonali e benessere femminile dopo i 40. Per anni ci hanno raccontato che dopo i 40 inizia il declino. Che è normale sentirsi diverse, più stanche, meno energiche. Che certi cambiamenti bisogna semplicemente accettarli. Ma è davvero così? In questa puntata parliamo di perimenopausa e menopausa, cambiamenti ormonali e benessere femminile con Chiara Regolini — naturopata e nutrizionista specializzata nella salute della donna over 40. In questo episodio parliamo di: ✔️ I falsi miti sul declino fisico dopo i 40 ✔️ Digiuno intermittente: alleato o nemico per le donne in perimenopausa? ✔️ Magnesio e Omega-3: perché sono fondamentali in questa fase della vita ✔️ Dieta vegana in menopausa: cosa rischia di mancare ✔️ Come riprendere in mano la propria salute, con consapevolezza, non con la forza E vediamo come questo passaggio può trasformarsi in una vera rinascita. Una conversazione per chi vuole capire, ascoltarsi di più, e iniziare a prendersi cura del proprio corpo in modo diverso.
Silvia Lombardo è una colorist digitale e docente. Diplomata alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, lavora principalmente tra Italia e Germania, spaziando tra Cinema e pubblicità. Ha esperienza nel restauro digitale ed è molto attiva anche in ambito sociale. Con lei abbiamo parlato di formazione, tecnica e colore, e di (dis)parità di genere nell'industria dell'audiovisivo.Con Federico Allocca, Simone Corti e Silvia LombardoRiprese Gianlorenzo Bernabò Di NegroMusica e sound design DEMONA alias Andrea Evangelista e Delio GallmannAnimazione sigla Ida CortiLogo design Chiara QuagliarellaPost-produzione audio Matteo FusiCon il sostegno di Associazione La Terza Via, GYBE Studio e SidereusUn grazie a Raffaele Allocca, Elisabetta Marrocco, Riccardo Romano, Andrea Sestu
[Visita guidata] Il mistero delle origini di RomaAcquista il tuo biglietto! Perché continuiamo a chiamare “necromanzia” pratiche profondamente diverse tra loro?Quello della necromanzia è uno dei casi in cui guardare alla costruzione etimologica del termine non basta e, anzi, in qualche misura risulta fuorviante.In questo episodio di Let's Speak Magick in compagnia di@admaioravertite | Emanuele Viotti (divulgatore storico) affrontiamo il problema partendo da una distinzione fondamentale: quella tra culto degli antenati e necromanzia.Il primo è socialmente legittimo, inserito nella prassi rituale e religiosa; la seconda è invece un atto rituale illecito, marginale, spesso descritto come perturbante e “altro”. Mettere queste due dimensioni sotto la stessa etichetta produce un effetto paradossale, in cui pratiche normative e condivise vengono assimilate a figure e pratiche descritte estranee, inquietanti e devianti.A partire da qui, attraversiamo esempi di necromanzia dal mondo antico al Rinascimento – soprattutto attraverso fonti documentali e letterarie – mettendoli a confronto con pratiche documentate di relazione rituale con i morti.Questo ci porta a una domanda cruciale:quanto della necromanzia è effettivamente pratica, e quanto invece è costruzione narrativa? Le attestazioni operative sono poche e circoscritte, e trovano uno dei loro principali riferimenti nei Papyri Graecae Magicae.Ci interroghiamo poi sui limiti della definizione stessa: ha senso ridurre la necromanzia a una forma di divinazione per mezzo dei morti? E cosa succede quando estendiamo troppo questa categoria, fino a svuotarla di significato?L'episodio si chiude con una necessaria domanda aperta: cosarende davvero una pratica “necromantica”?Ospite – Emanuele ViottiInstagramWebsiteConsigli di letturaBetz, H. D. (Ed.). (1992). The Greek magical papyri intranslation, including the Demotic spells (2nd ed.). University of Chicago Press.Cecon, A. (n.d.). Femminile e saperi illeciti: La necromanzia nel Mediterraneo antico (Tesi di dottorato).Edmonds, R. G., III. (2019). Drawing down the moon: Magic in the ancient Greco-Roman world. Princeton University Press.Faraone, C. A., & Obbink, D. (Eds.). (1991). Magika hiera:Ancient Greek magic and religion. Oxford University Press.Gager, J. G. (1992). Curse tablets and binding spells from the ancient world. Oxford University Press.Graf, F. (1997). Magic in the ancient world. Harvard University Press.Johnston, S. I. (1999). Restless dead: Encounters between the living and the dead in ancient Greece. University of California Press.Ogden, D. (2001). Greek and Roman necromancy. Princeton University Press.Ogden, D. (2002). Magic, witchcraft, and ghosts in the Greek and Roman worlds: A sourcebook. Oxford University Press.Ogden, D. (2013). The crooked kings of ancient Greece. Duckworth.SCOPRI NEXUS ARCANUMSito, contatti e contenuti:
XVII ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoI CAPITALISMICinema, capitalismo e questione femminile: donne e lavoro nel cinema europeo contemporaneoElena D'Amelio(Università degli Studi della Repubblica di San Marino)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
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Ammettiamolo (e chiediamo scusa): non li avevamo visti. Nell'attesa spasmodica di ritrovare sul ghiaccio olimpico i campioni dell'Nhl dopo 12 anni di assenza, non ci eravamo accorti che nel palazzo di Santa Giulia, sede olimpica (e paralimpica) dei tornei dell'hockey su ghiaccio, abbiamo messo in mostra due splendide squadre nazionali, quella delle azzurre e quella del para ice hockey, che hanno regalato spettacolo, emozioni, e pure risultati storici.Le scopriamo oggi a Olympia, quindi, queste due squadre, ripartendo da MilanoCortina e guardando al futuro loro, e del nostro sport: ospiti di questa puntata Stefano Daprà, vice allenatore della Nazionale femminile di hockey su ghiaccio, e Aurora Abatangelo, azzurra dei protagonista dei recenti Giochi invernali (in cui le ragazze sono arrivate ai quarti di finale), oltre a diversi azzurri del para ice hockey che - guidati dal ct Mirko Bianchi e dal capitano Gianluigi Rosa - hanno conquistato il quinto posto nel torneo paralimpico.olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Martin Garramone
La menopausa è uno dei momenti più delicati nella vita metabolica di una donna.Ed è anche uno dei momenti in cui molte strategie alimentari che prima funzionavano… smettono improvvisamente di dare risultati.Magari mangi come hai sempre fatto.Magari stai seguendo una dieta con attenzione.Magari stai persino facendo più sacrifici di prima. Eppure il peso sale più facilmente, il grasso cambia distribuzione e dimagrire diventa improvvisamente molto più difficile.In questo episodio del podcast Vivere in Chetogenica, il dottor Lorenzo Vieri affronta un tema fondamentale: come applicare correttamente la dieta chetogenica nella donna in perimenopausa o in menopausa conclamata.Perché la verità è semplice: durante questa fase della vita le regole metaboliche cambiano. Cambiano gli equilibri ormonali.Cambia la qualità del sonno.Aumenta lo stress fisiologico e mentale.E soprattutto tende a ridursi la massa muscolare, uno dei fattori più importanti per mantenere un metabolismo attivo. Tutti questi elementi influenzano profondamente il modo in cui il corpo utilizza energia, grassi e nutrienti.Ed è proprio qui che molte persone commettono l'errore più comune: reagire mangiando sempre meno. Tagliare calorie può sembrare una soluzione logica, ma nel contesto della menopausa spesso produce l'effetto opposto.Il metabolismo rallenta, la gestione della fame diventa più difficile e l'aderenza alla dieta nel lungo periodo peggiora. In questo episodio scoprirai come impostare una chetogenica più intelligente e sostenibile, che tenga conto dei cambiamenti fisiologici di questa fase della vita.Parleremo di sonno, massa muscolare, gestione dello stress, qualità dei macronutrienti e delle strategie che possono aiutare davvero una donna in menopausa a ritrovare equilibrio metabolico e risultati concreti.Perché non è la menopausa a rendere impossibile dimagrire.È l'errore di applicare le stesse strategie di prima in un corpo che è cambiato.Capire questo passaggio può fare tutta la differenza.
Un gigantesco ramo di mimosa e tanti rametti per dire grazie alle 113 donne che lavorano nel Comune di Thiene. E' il modo simbolico di festeggiare la festa della donna, ma soprattutto di sottolineare l'importanza della collaborazione tra amministrazione comunale e personale che lavora nei vari uffici.
Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 6 al 12 marzo 2026. In Australia potete rivedere tutti i programmi citati e molto altro ancora su SBS On Demand.
In questo podcast vediamo insieme alcune parole italiane che cambiano significato quando cambiano genere (maschile e femminile). Questo fenomeno in grammatica italiana di chiama alternanza di genere e di significato e può accadere in diversi casi. Nel podcast trovi anche degli esempi in contesto, per capire meglio il significato e l'uso delle parole. Se vuoi praticare queste parole, entra nella membership "Il salotto Italiano" _ Clicca qui per il link direttoConosci altre parole che cambiano significato quando cambiano il genere? Scrivi un commento qui: https://www.italiantimezone.com/italiano-cultura/alternanza-di-genere-e-significato-in-italiano_______________________________________________________________________________Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Se ti è capitato di sentirti in competizione con altre donne, anche quando avresti voluto solo trovare sostegno e ,sentirti vista e accolta, questo episodio nasce proprio da lì. Nasce da quelle amicizie in cui qualcosa si incrina, da frasi che ridimensionano e da quella sensazione sottile di doverti trattenere per non dare fastidio, per non sembrare troppo, per non attivare confronto o invidia. In questo episodio ti porto in una parte molto personale della mia storia, rileggendo i diari dell'adolescenza, e da lì apro una conversazione profonda su come la competizione tra donne non sia un fallimento individuale, ma il risultato di un condizionamento culturale che ci accompagna da sempre. Racconto cosa succede quando il valore personale passa attraverso il confronto, e quanto questo renda difficile sentirsi davvero libere nelle relazioni femminili. In questo episodio ti parlo di cosa cambia quando scegliamo consapevolmente un linguaggio diverso, quando iniziamo a trasformare l'invidia in informazione e a creare relazioni in cui c'è spazio anche per la fragilità, la confusione e il non sapere. Se senti che queste parole ti toccano, questo episodio può accompagnarti.
Puntata a cura di Untimoteo.Spy story al femminile per eccellenza, Killing Eve si è conclusa con quattro stagioni e un totale di 32 episodi (2018-2022). Uno show caratterizzato da verve e originalità, nonostante un progressivo calo rispetto alla folgorante partenza, che porta la firma inconfondibile di Phoebe Waller-Bridge (Fleabag). Approfittiamo dell'arrivo della serie su Netflix per tornarci con una nuova puntata che aggiorna e completa un podcast di alcuni anni fa. La premessa è semplice ma geniale. Eve Polastri è una funzionaria dell'intelligence Inglese che rivela grandi doti investigative e che per questo viene assoldata dal suo capo, l'enigmatica Carolyn, all'interno di una task force segreta. Obiettivo: rintracciare Villanelle, serial killer implacabile che sta eliminando diplomatici e importanti uomini d'affari europei. Ma la caccia all'assassino con il passare degli episodi diventerà un complicato e pericoloso gioco di attrazione e repulsione tra Eve e Villanelle. Una danza di seduzione reciproca ballata sul filo sottile che unisce Eros e Thanatos…"5 minuti 1 serie" è il format del podcast di Mondoserie che racconta appunto una serie in poco più di cinque minuti (o meno di dieci!). Senza fronzoli, dritti al punto.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Ospiti di Maria Latella la giornalista Annalisa Terranova e Barbara Carnevali, professoressa di Estetica Sociale a Parigi.
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
La 22enne Norah El Sayed, originaria di Milano, è in Australia da meno di un anno. Il piano iniziale era quello di lavorare come au pair per un periodo, ma due mesi dopo essere arrivata a Melbourne la giovane ha registrato un business di pulizie, Gleam Genie.
In questa puntata spazio all'analisi della gara di San Siro contro il Milan attraverso le parole dei protagonisti, con uno sguardo alla trasferta di Europa League in terra scozzese e alle vittorie di Femminile e Primavera.
"Un cappello pieno di conchiglie, amore e radici" è il titolo di uno spettacolo del regista Rocco Ditella che racconta il flusso migratorio delle donne lucane tra Ottocento e Novecento. "La migrazione è una risorsa", spiega la storica Celeste Pansardi.
Ti do il benvenuto a questa nuova puntata del podcast dedicato a Yoga, Benessere e Lifestyle!Oggi ho il piacere di parlare con Ivana Poludvorna, ex atleta, personal trainer che guida le donne nell'allenamento consapevole.Il suo approccio è unico e completo a 360°: non si limita all'attività fisica, ma integra mindfulness e mindset , guidando le donne a ritrovare energia, equilibrio e forza interiore.Attraverso la sua esperienza personale e professionale come donna, mamma e coach, abbiamo parlato di come vivere l'allenamento come un percorso di crescita personale, dell'importanza di corpo e mente durante la gravidanza e nel post-partum, di strategie pratiche per allenarsi con più ascolto e meno stress. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
Parliamo della bruciante, ma epica, sconfitta dell'Italia contro l'Inghilterra. E poi: come sta venendo fuori il Milan di Allegri? Chi vuole Vlahovic? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo 28 anni, le Azzurre si apprestano a giocare una semifinale Europea. Il CT Soncin: "Sono in paradiso, non tornerei più nel calcio giocato dagli uomini".
Francesca Basso racconta l'accordo vicino tra Usa e Commissione europea per tariffe al 10%, che soddisferebbe soprattutto il presidente americano. Sara Gandolfi spiega le difficoltà del governo spagnolo per uno scandalo di corruzione. E Alessandro Vinci presenta il torneo che inizia oggi in Svizzera, in cui l'Italia punta al suo miglior risultato di sempre.I link di corriere.it:I dazi e il bullismo di Trump: le trappole nascoste dietro l'offerta Usa all'EuropaSpagna, il cerchio si stringe intorno al premier Sanchez: «Si dimetta» (e per la sfiducia mancano quattro voti)Calcio, dieci motivi per seguire gli Europei femminili al via mercoledì in Svizzera